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ESCLUSIVA – Schwoch: “Sarà importante la gara di Torino, ma ora c’è la Lazio”

“Amo Napoli, ho avuto la fortuna di amarla da subito”

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, ha parlato in esclusiva per ViviCentro.it per parlare della “sua” squadra: dal prossimo impegno in campionato alla sfida scudetto, dal trasferimento a Napoli all’amore per la città.

Ecco le sue parole:

Domani il Napoli affronterà la Lazio in un match importante. A cosa bisogna fare attenzione e dove deve colpire?
“La Lazio sicuramente fa della fisicità e delle ripartenze la sua arma migliore. Non bisogna lasciarle spazio. Il Napoli deve giocare a ritmo alto, come sa”.

Questa Serie A è il campionato più equilibrato tra quelli europei, dove si può decidere?
“Sicuramente il crocevia sarà la gara di Torino, lo scontro diretto. Ma questo campionato è equilibrato perchè Napoli e Juventus stanno facendo un campionato a parte, non perchè ci sono anche le altre”.

C’è un attaccante in cui si rivede?
“Per caratteristiche fisiche e ruolo dico Mertens, ma abbiamo giocato in due momenti diversi quindi è difficile dirlo. Poi lui è più forte di me (ride, ndr)”.

Nonostante gli infortuni, ultimo quello di Ghoulam alla rotula, il Napoli sembra fortissimo. Che sia l’anno buono?
“Lo spero. La tegola di Ghoulam non ci voleva assolutamente. Ora bisogna sperare che i tre lì davanti non prendano nemmeno un raffreddore perchè ci sono perchè ci sono pochi rimpiazzi. Probabilmente andava fatto qualcosina in più in attacco in sede di mercato, ma credo che la società abbia fatto tutto il possibile, poi certe dinamiche si conoscono solo stando all’interno”.

Troppo spesso si inneggia al Vesuvio, lei cosa ne pensa?
“Sono parole che non vanno commentate, anzi per metterli a tacere basta semplicemente non considerarli. L’indifferenza è molto efficace. Poi si sa, la mamma degli stupidi è sempre incinta!”

Spesso quando si parla del Sud si hanno tanti pregiudizi, lei al Sud a giocato a Napoli. Cos’ha pensato al suo arrivo?
“Intanto, preciso che io non avevo pregiudizi, i miei genitori hanno origini meridionali. Forse la mia famiglia ne aveva ma le sono passati subito. Certo Napoli può non piacere come anche altre città, ma com’è giusto che sia. Io amo Napoli e l’ho amata da sempre. Ho avuto la fortuna di avere amici veri con cui sono ancora in contatto tutt’ora: il napoletano quando ti dà l’amicizia lo fa per davvero e fino in fondo. Qui c’è il mare, il sole è stupendo, l’ho vissuta sia da calciatore che da abitante. E’ stato bellissimo. Non nascondo che ogni giovedì ritorno”.

Durante il suo trascorso a Napoli ha imparato il dialetto napoletano? Usava qualche espressione in particolare?
“No, non usavo nessuna espressione in particolare. Lo capisco benissimo perchè ci sono stato per un anno e mezzo e ci ritorno ancora oggi ma non lo parlo, parlarlo è difficile, ha una cadenza particolare”.

Dei suoi 28 gol con la maglia azzurra ne ricorda qualcuno nello specifico, con più piacere?
“Se devo dirne uno dico l’1-0 a Pistoia che ci valse la promozione in A, ma i gol si ricordano tutti. Poi, io ho avuto la fortuna che non tutti hanno: fare gol al San Paolo davanti a 70 mila spettatori non è cosa da tutti i giorni. Quei gol non si dimenticano”.

a cura di Michele Avitabile
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Castellammare, Fondazione O.I.E.R.MO presenta un Forum cittadino sul turismo

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La Fondazione O.I.E.R.MO, presso il Supercinema di Castellammare di Stabia, presenta un Forum cittadino sul turismo

Castellammare di Stabia – La Fondazione O.I.E.R.MO presenta un Forum cittadino sul turismo, che si svolgerà il prossimo sabato 17 febbraio presso il Supercinema di Castellammare di Stabia. L’evento si terrà dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e coinvolgerà operatori pubblici e privati del territorio stabiese.

Il forum ha l’obiettivo di offrire diversi spunti di riflessione sul futuro del turismo nel territorio.

L’argomento dell’incontro sarà: “Se partiamo dal presupposto che gran parte delle risorse della città sono al momento inaccessibili, su cosa puntiamo? Al giorno d’oggi le risorse disponibili ed abbondanti, che possono essere di grande interesse turistico, vengono principalmente dalla cultura e dall’enogastronomia locale. Entrambi, tuttavia, da sole non possono reggersi se non si verificano almeno due condizioni essenziali: uno stile ed un’accoglienza qualificata delle strutture di ospitalità ed una “governance dei processi” dell’intera destinazione che non solo lavori sul prodotto stabiese, a livello di promozione e commercializzazione, ma che sia in grado di integrare e coordinare risorse frammentate sia per tipologia (ricettività, ristorazione, esercenti vari, infrastrutture, trasporti, ecc.) sia all’interno dei singoli comparti.”

Al dibattito prenderanno parte: Sergio Troiano dell’Associazione “Siamo la Città”, il blogger Raffaele Ragone, la docente Valeria Longobardi, l’operatrice culturale Lilli De Simone, Agostino Ingenito di Aigo/Abbac, il tour operator Lello Martorelli, Carmen Matarazzo presidente dell’Associazione “Achille Basile”, Mauro Avino della condotta Slow Food, l’operatore alberghiero Antonello Assante ed infine Vincenzo Guadagno dell’Associazione “Città Viva”.

Castellammare, sbaglia le riprese durante la Prima Comunione: condannato fotografo

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Il fotografo di Castellammare di Stabia che ha eseguito le riprese durante una Prima Comunione, dovrà risarcire la famiglia

Il Giudice di Pace di Torre Annunziata ha condannato al risarcimento il fotografo di Castellammare di Stabia per aver leso il diritto alla serenità di una bambina di dieci anni e della sua famiglia. Il professionista dovrà sciogliere il contratto, dovrà pagare le spese processuale a cui si aggiunge il risarcimento danni che dovrà pagare ai suoi ex clienti.

La famiglia della bambina di 10 anni ha scelto di citare in giudizio il fotografo poiché quest’ultimo durante la cerimonia, celebrata presso la chiesa del Carmine, non ha ripreso il momento della consegna della Prima Comunione.

Tuttavia il professionista non aveva mai accettato le richieste dei suoi clienti ed è stato così coinvolto nel processo.

Durante l’esecuzione del processo, il fotografo si era difeso incolpando il sacerdote che non gli aveva permesso di riprendere il momento della consegna dell’Eucarestia. Ascoltato anche il parroco della chiesa del Carmine, si è evidenziata la colpevolezza del professionista che è stato dunque condannato al risarcimento danni.

Dalla visione del filmato, sia il giudice che la famiglia, è emerso in sottofondo la voce di un collaboratore che si disperava per aver mancato il momento più importante della cerimonia. Per riparare il danno, il professionista era ricorso ad un fermo immagine per sostituire la parte di video mancante. Per il giudice si è trattato di un filmato di scarsa qualità ed ha riconosciuto legittime le proteste della famiglia. Il fotografo dunque dovrà pagare 3000 euro come risarcimento danni e anche il rimborso inoltre dovrà pagare anche le spese processuali.

VIDEO ViViCentro – Sanremo 2018, visita a sorpresa: i Negramaro al Festival

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Giuliano Sangiorgi canta in Sala Stampa Lucio Dalla

Oggi alle 17:15 i Negramaro ospiti nella Sala Stampa Lucio Dalla al Festival di Sanremo. Entusiasmo e grandi applausi per la band che ieri sera ha calcato il palco dell’Ariston, presentandosi come ospiti all’Ariston per duettare con Baglioni. Incredibile il momento insieme al capitano del Festival per duettare e oggi, si trattengono durante la settimana della musica per raccontare dell’ultimo album e della loro storia. Giuliano Sangiorgi mentre racconta la sua storia, su richiesta dei giornalisti canta un pezzo di una canzone fatta con Dolores O’Riordan.

Castellammare, eseguito per la prima volta al San Leonardo la Blue Dolphin

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Al San Leonardo, ospedale di Castellammare di Stabia, è stata eseguita un’operazione innovativa definita Blue Dolphin

Nella giornata di oggi, nel centro di rianimazione del nosocomio San Leonardo di Castellammare di Stabia, è stato eseguito un eccezionale intervento di tracheotomia percutanea su una paziente 43enne di 195 chili. La signora, M. D., di Santa Maria La Carità, è in coma a causa di una grave polmonite.

Secondo una nota diffusa dall’Asl Napoli 3, un intervento di questo tipo non è mai stato tentato prima in presenza di un soggetto gravemente obeso. La tecnica utilizzata, definita Blue Dolphin, è innovativa in quanto prevede l’utilizzo di un palloncino per aprire lo stoma sulla trachea. Il peso eccessivo della paziente ha notevolmente aumentato la difficoltà dell’approccio per la profondità del sito da raggiungere e per la barriera creata dalla presenza dell’abbondante grasso nella zona del collo.

La donna, ricoverata presso l’ospedale stabiese da diverse settimane, ha ora superato la fase più critica. Dopo la tracheotomia, necessaria per facilitare la respirazione, lo stato di coma è migliorato e il livello di coscienza.

La dottoressa Maria Jose’ Sucre, esperta in questo tipo di tracheotomia, mette in evidenza che “rimane comunque una prognosi riservata, poiché la situazione polmonare viene aggravata dall’obesità patologica che rende oltremodo impegnativa la gestione infermieristica e l’assistenza in generale”.

Nel centro di rianimazione del San Leonardo sono comunque presenti solleva-pazienti, letto elettromeccanico, materasso a cessione d’aria, strumenti di supporto al ricovero di pazienti con obesità patologiche.

Napoli, in commissione Bilancio la rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale

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Napoli, oggi si è tenuta la riunione della Commissione Bilancio sulla rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale

Napoli – La commissione Bilancio, presieduta da Manuela Mirra, ha incontrato oggi l’assessore al Bilancio Enrico Panini e il direttore centrale dei Servizi finanziari Raffaele Grimaldi per discutere del lavoro in corso per la rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale che sarà di durata ventennale così come previsto dalla Legge di Bilancio di dicembre.

 Pur non essendo stata ancora approvata, da parte della Giunta, la delibera di proposta al Consiglio per la rimodulazione del piano di riequilibrio, la commissione, ha spiegato la presidente Mirra, ha accolto la disponibilità dell’assessore ad un primo confronto sul lavoro in corso che, come ha spiegato lo stesso assessore Panini, ha tempi molto ristretti in quanto il piano rimodulato dovrà essere approvato entro la mezzanotte del 22 febbraio dal Consiglio comunale, mentre l’approvazione da parte della Giunta avverrà nei primi giorni della prossima settimana.

La riunione è iniziata con l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) – che ha contestato l’assenza dei consiglieri di maggioranza e l’impossibilità di discutere dell’argomento non essendo ancora pervenuto alcun atto ufficiale da parte della Giunta – ed è proseguita, in forma di audizione, dopo che anche il consigliere del PD Arienzo ha lasciato i lavori per impegni personali.

Il direttore centrale dei Servizi finanziari, Raffaele Grimaldi, ha spiegato per grandi linee il modo in cui si sta procedendo sottolineando il corto circuito determinato dalla singolare scansione temporale stabilita dal Parlamento (15 giorni per aderire alla possibilità offerta dalla legge di bilancio e 45 giorni per rimodulare il piano) e dall’incrocio con altre due circostanze: da un lato, gli adempimenti necessari per rispondere ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti regionale con la delibera di ottobre 2017, dall’altro, la predisposizione del bilancio di previsione 2018. Anche nel merito, il lavoro di predisposizione del piano rimodulato è complesso perché si tratta di spalmare in 20 anni il recupero del disavanzo che, nei 5 anni di esercizio del piano di rientro, che ha preso avvio nel 2013, è aumentato per effetto delle regole sull’armonizzazione contabile, nel frattempo subentrate, una fase non ben coordinata a livello nazionale. Basti pensare, ha esemplificato Grimaldi, che al tempo dell’elaborazione del piano non era ancora prevista l’appostazione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che, da solo, oggi ammonta a 1 Miliardo e mezzo circa, che si somma al fondo per il rischio contenzioso che si aggira sui 500 milioni, secondo la stima dell’Avvocatura comunale. Queste cifre saranno abbattute in parte grazie all’applicazione delle modifiche chieste dall’Associazione dei Comuni sul meccanismo dell’accesso al fondo di rotazione e non molto cambierà, dal punto di vista dei numeri, nella quota annuale da riassorbire in base al piano del 2013. Il piano rimodulato tradurrà tecnicamente l’input politico dell’amministrazione che è quello di mettere in condizione il Comune, da qui a 15 anni, di raggiungere l’equilibrio contando sulle proprie forze. Per i primi 3 o 4 anni, mentre si cercherà di aumentare le entrate proprie del Comune, si prevede di fare ricorso a strumenti straordinari, quali le dismissioni, sia immobiliari che delle quote di partecipazione, essendo stati già attivati tutti i provvedimenti possibili per l’abbattimento dei costi.

Chiudendo l’incontro, lapresidente Mirra ha chiesto agli uffici e all’assessore Panini di fornire al più presto alla commissione documenti che la mettano in grado di affrontare con completezza i vari temi oggi accennati.

FOIBE, il “Giorno del ricordo” dal 2004 il 10 febbraio

Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il “Giorno del ricordo”, che viene celebrato il 10 febbraio per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra”

La Storia rimossa per decenni.

Nel 1943, subito dopo l’armistizio dell’8 settembre tra Italia e Alleati, si verifica il collasso del Regio Esercito italiano che in precedenza, per reprimere le azioni di guerriglia partigiana, aveva accresciuto il risentimento della popolazione slava nei confronti degli italiani.

Sicché i partigiani slavi, occuparono l’Istria, all’epoca abbandonata dai soldati italiani e uccisero centinaia di civili italiani, legandoli gli uni con gli altri con del filo spinato e fucilandoli o gettandoli pure ancora vivi nelle Foibe, cavità carsiche profonde anche decine di metri, dove morirono pure lentamente tra sofferenze indicibili.

Si ritiene che almeno 10 mila italiani di ogni età, uomini, donne, bambini e addirittura gli animali domestici, furono scaraventati nelle cavità carsiche. Altri 350 mila italiani furono costretti a fuggire anche da Fiume e dalla Dalmazia, con quel poco che riuscivano a raccogliere, in un esodo quasi biblico.

Oggi molti concordano nel ritenere che ciò che viene adesso ricordato come un genocidio nazionale, in realtà fu un evidente sterminio premeditato dalla polizia politica iugoslava, l’Ozna, che nel 1945 entrò a Trieste.

L’allora leader iugoslavo Tito, ordinò l’uccisione senza distinzione di tutti gli italiani dei quali anche lontanamente fosse sospettata una ideologia nazionalista, per non dire ufficialmente che era una generale epurazione etnica, attuata anche per vendetta nei confronti dell’operazione ‘’castigo’’ dei contingenti militari tedeschi (e quindi per assonanza nei confronti dei loro comunque alleati italiani) che nell’aprile del 1941 avevano radicalmente bombardato Belgrado uccidendo moltissime persone, poiché la Iugoslavia si era rifiutata di sottomettersi con un trattato all’asse Berlino-Roma.

La Storia violenta, sanguinaria, vendicatrice e bestiale, purtroppo si ripete ciclicamente. E più le verità, specialmente tragiche come le Foibe e tante altre nel mondo e dell’esistenza umana, sono dissimulate, mascherate e persino rimosse, se non addirittura negate e più avanza nel presente l’ipocrisia, l’insofferenza, l’arroganza, la misantropia, la perfidia, il dispotismo, l’astio, l’odio, lo scontro, le lacrime, lo strazio e la morte.

Adduso Sebastiano

Ps:

Qui di seguito alcune mie risposte che ho reso a dei commentatori a seguito del mio articolo sulle Foibe. Non mi sottraggo infatti, pur nei miei limiti, come anche quando ho scritto dell’olocausto:

“Non si deve condividere e anzi si deve respingere qualsiasi tentativo politico, ideologico e dottrinale, di occultare a convenienza la Storia”.

“Tutti i genocidi e violenze vanno raccontati, analizzati e condannati. Si ritorni a farlo innanzitutto a scuola, con confronti seri, oggettivi e non preordinati da codazzi di questa o quella politica, istituzione o insegnante ideologizzato/a o indottrinato/a di turno”.

“Fai la medesima osservazione, ad esempio a Repubblica “Fra il 1943 e il 1947 oltre 10mila persone furono gettate nelle foibe, le cavità carsiche ai confini orientali, o uccise dopo processi sommari dai comunisti di Tito. Oppure al Corriere “Nel 1945 oltre 10 mila persone furono gettate vive nelle foibe, le cavità carsiche ai confini orientali, o uccise dopo processi sommari dai comunisti di Tito. Le immagini della barbarie”, ecc. per citare altri articoli. Ma anche se fossero state, come tu scrivi, centinaia, fa qualche differenza ? Per te la vita umana si differenza dal colore, dall’estrazione, dalla nazione, dall’essere di destra o di sinistra, oppure pentastellato o ancora cristiano, musulmano, indù o vattelaapesca, ecc. ?  Comunque approfondirò la questione con un ricercatore di storia, interessa anche a me. In ogni caso non cambia quanto tragicamente accaduto e poi rimosso per decenni da certa politica e intellettualità italiana. Le tragedie umane e soprattutto collettive, non si manipolano e nascondono. Solo i carnefici, i partecipi e i vili lo fanno”.

“Su che base affermi questo ? Pertanto anche l’olocausto sarebbe immaginario, quello dei kulaki, degli armeni, dei ruandesi, dei cambogiani e di tanti altri ? Quindi gli storici immaginano o dichiarano, a seconda dell’estrazione politica, ideologica, dottrinale, ecc. ?”.

“Quello che vuoi vedere e non vedere per presumibili motivi ideologici”.

“Da Focus (cultura e Storia): I NUMERI DELLE VITTIME. Tra il maggio e il giugno del 1945 migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia furono obbligati a lasciare la loro terra. Altri furono uccisi dai partigiani di Tito, gettati nelle foibe o deportati nei campi sloveni e croati. Secondo alcune fonti le vittime di quei pochi mesi furono tra le quattromila e le seimila, per altre diecimila. Fin dal dicembre 1945 il premier italiano Alcide De Gasperi presentò agli Alleati «una lista di nomi di 2.500 deportati dalle truppe jugoslave nella Venezia Giulia» ed indicò «in almeno 7.500 il numero degli scomparsi». In realtà, il numero degli infoibati e dei massacrati nei lager di Tito fu ben superiore a quello temuto da De Gasperi. Le uccisioni di italiani – nel periodo tra il 1943 e il 1947 – furono almeno 20mila; gli esuli italiani costretti a lasciare le loro case almeno 250mila”.

 

ASD Gragnano, Formisano: “Il nostro unico obiettivo deve essere la salvezza”

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Le parole del giocatore dell’ASD Gragnano Nicola Formisano

Nicola Formisano rappresenta una delle più belle rivelazioni di questa splendida annata gialloblù. Un giocatore eclettico che si è guadagnato il suo spazio allenamento dopo allenamento arrivando ad essere uno dei punti fermi dello scacchiere tattico del tecnico Rosario Campana. Un traguardo raggiunto attraverso convincenti prestazioni in campo e non in conseguenza della regola degli “under”, disposta in Serie D a tutela dei giovani e dei vivai.

Domenica scorsa, al “Capasso” di San Sebastiano al Vesuvio, i gialloblù hanno conquistato un’importante affermazione contro il Pomigliano grazie ad una rete di Mohamed Mansour, proprio su assist di Formisano. “Una vittoria importantissima ma non decisiva – sottolinea in apertura il giocatore -. Sappiamo di dover affrontare ancora undici partite complicate, a partire della prossima contro la Sarnese. Scenderemo in campo concentrati e pronti a dare tutto per avvicinarci ancora di più alla salvezza. Domenica fornire quell’assist ad Eddy è stato certamente gratificante, è una bella sensazione quando pensi ad una giocata importante e poi riesci a metterla in pratica!”. L’ottima annata, sia personale che di squadra, non ha però intaccato il suo carattere, sempre umile e consapevole del lavoro che lo aspetta per diventare un giocatore “vero”. “Ho ancora tanto da migliorare, soprattutto in fase difensiva, di non possesso. Per fortuna quest’anno ho trovato un allenatore come Campana. Per me, come per tanti altri miei compagni, rappresenta un secondo padre, sempre pronto ad aiutarmi sia in campo che fuori. Mi sprona in ogni allenamento a dare il massimo e so di dover seguire i suoi consigli per riuscire a ritagliarmi un posto in una categoria così importante e difficile”.

In apertura abbiamo parlato di un giocatore eclettico ed in effetti Formisano può essere ritenuto un vero e proprio jolly avendo ricoperto, con buoni risultati, sia il ruolo di esterno basso che di attaccante esterno oltre a quello di mezzala di centrocampo. “Per me l’importante è giocare! Se il Mister mi chiedesse di posizionarmi in porta, lo farei senza problemi. Giocare più ruoli è un valore aggiunto per un calciatore perciò mi impegno al massimo a prescindere dalla posizione in campo anche se, ammetto, la mia preferita è quella di mezzala”.

Questa rappresenta la prima stagione in gialloblù per il centrocampista che ha le idee chiare sulla figura da dover ringraziare per quest’opportunità. “Devo tanto al Direttore Cipriano Coppola, lo ringrazio per questa chance. Non era semplice puntare su un ragazzino reduce da un campionato di Promozione (a Scafati ndr). Lo scorso anno provai durante l’estate con il Gragnano ma lo staff tecnico dell’epoca non mi ritenne ancora pronto. Evidentemente in dodici mesi sono cresciuto tanto perché adesso sto dimostrando di poter giocare in D e di fare bella figura”.

Non ci sono rimpianti né tantomeno voglia di rivalsa nelle parole di Formisano che piuttosto che guardare al passato, pensa già con sicurezza al futuro. “Il nostro unico obiettivo deve essere conquistare la salvezza il prima possibile, continuando a stupire. Lo dobbiamo ai nostri tifosi, sempre caldi ed appassionati, ed alla società che nonostante tante difficoltà ci offre appoggio e sostegno ogni giorno, senza farci mancare niente. Personalmente voglio proseguire il mio percorso, migliorare e magari realizzare presto anche un gol, una gioia che quest’anno ancora mi manca! Tutto il resto poi verrà da sé”.

VIDEO ViViCentro- Sanremo ’18, Leonardo Monteiro, nuove proposte: “Il cinema è la mia passione

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Leonardo Monteiro, contante in gara delle Nuove proposte racconta la sua esperienza al Festival di Sanremo

Leonardo Monteiro, una dei ragazzi in gara per le Nuove Proposte con la canzone “Bianca”, ai microfoni di ViViCentro racconta la sua esperienza a questo Festival e la sua passione per la musica italiana. Un artista a tutto tondo, che si cimenta non solo con la musica, ma anche con la danza e non esclude di cimentarsi anche con il mondo del cinema, la sua più grande passione.

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Fidenza, scoperta e denunciata “furbetta del cartellino”

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La Guardia di Finanza di Fidenza ha scoperto una dipendente comunale cosiddetta “furbetta del cartellino”.

Un’intensa e paziente attività investigativa condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Fidenza ha consentito di scoprire e cogliere sul fatto una cosiddetta “furbetta del cartellino”.

A cadere nelle maglie degli inquirenti una dipendente di un’Azienda pubblica di Fidenza la quale, dopo aver timbrato il proprio badge sul posto di lavoro, era solita allontanarsi per scopi personali, a volte per fare rientro presso la propria abitazione, altre volte per raggiungere vari esercizi commerciali ed acquistare i prodotti necessari a soddisfare le esigenze quotidiane della propria famiglia.

I Finanzieri fidentini hanno tenuto sotto controllo la dipendente, pedinandola e riprendendola utilizzando le telecamere appositamente installate sul luogo di lavoro e nei pressi dell’abitazione personale.

Il confronto tra i dati emersi dall’attività di monitoraggio ed i prospetti mensili delle timbrature eseguite dalla dipendente, hanno confermato l’illecita pratica, evidenziando un danno per l’ente erogatore dello stipendio.

L’impiegata infedele dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di false attestazioni e truffa ai danni di un Ente pubblico. Rischia come previsto dal decreto Madia, l’immediata sospensione cautelare, senza stipendio, e, in tempi brevi, l’azione disciplinare di licenziamento.

Oltre a ciò, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Parma, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha coordinato le indagini, ha disposto – nei suoi confronti – l’applicazione della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Le condotte illecite accertate dai finanzieri, oltre al danno economico arrecato, comportano un grave pregiudizio all’efficienza del servizio offerto all’utenza nonché al buon andamento della Pubblica Amministrazione, compromettendo il legittimo affidamento e la fiducia che la collettività ripone in chi svolge funzioni pubbliche.

Napoli-Lazio: i probabili undici di Sarri e Inzaghi

Sarri col solito undici, Inzaghi senza Felipe Anderson

Sfida delicata per entrambe le squadre: il Napoli non può permettersi passi falsi e rischiare di perdere il primato in classifica, la Lazio ha bisogno di riscattare l’inaspettata sconfitta interna contro il Genoa per non cedere il posto alle inseguitrici Inter e Roma.
Quella del San Paolo sarà una gara in cui entrambe devono vincere per forza, una gara in cui pareggiare vuol dire perdere, una gara avvolta da una grande cornice di pubblico.

NAPOLI

Maurizio Sarri dovrebbe schierare i suoi soliti undici, eccezion fatta per l’infortunato Ghoulam che sembra prossimo al rientro. Preoccupano Mertens e Albiol: l’attaccante belga ha subito un colpo alla caviglia nel derby contro il Benevento, mentre lo spagnolo soffre di noie muscolari. Dovrebbero essere entrambi recuperabili per la Lazio, ma in caso contrario sono pronti Chiriches e Zielinski.

4-3-3: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All: Sarri.

LAZIO

Crescono i problemi per Simone Inzaghi nonostante una felice posizione in classifica. Il tecnico azzurro recupera Lulic e Milinkovic-Savic al rientro dalla squalifica. In difesa ballottaggio tra Caceres e Bastos con De Vrij che si è allenato a parte in settimana, ma solo a scopo precauzionale. Fuori dai convocati Felipe Anderson in rotta con l’allenatore che potrebbe metterlo fuori rosa fino al termine della stagione.

3-4-2-1: Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Lucas Leiva, Parolo, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic-Savic; Immobile. All: Inzaghi.

a cura di Michele Avitabile
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CLAMOROSO – Nuovo infortunio per Ghoulam, il comunicato del Napoli

L’algerino ko durante l’allenamento

Incredibile sfortuna per Faouzi Ghoulam e per il Napoli. Il terzino sinistro algerino aveva recuperato in tempi record dall’infortunio al legamento crociato.

Il numero 31 azzurro aveva sostenuto le visite di rito presso la clinica Villa Stuart dal dott. Mariani, il quale aveva dato esito positivo e la sua approvazione per il ritorno agli allenamenti per Ghoulam.
E’ notizia di pochi minuti fa di un nuovo infortunio per l’algerino: durante l’allenamento pomeridiano il terzino si è accasciato al suolo tenendosi nuovamente il ginocchio. Il problema, oggi, non è rappresentato dal legamento, ma dalla rotula.

Ecco il comunicato della società azzurra:

“Infortunio oggi per Faouzi Ghoulam a Castelvolturno.
Durante la seduta di allenamento, il difensore azzurro si è infortunato al ginocchio destro. Ghoulam sarà visitato oggi stesso dal Professor Mariani a Villa Stuart.
Per lui si sospetta la frattura della rotula”.

È nata la casa editrice Informazione libera

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Nasce aPalermo la casa editrice Informazione libera

Palermo, 9 febbraio 2018 – È nata a Palermo oggi, 9 febbraio 2018, la casa editrice Informazione libera. L’idea è di un gruppo di professionisti, tra medici, insegnanti, creativi, artisti, giornalisti per dare spazio alla creatività, a chi ha voglia di esprimersi, di disegnare con le parole. Chi ha voglia di raccontare, di esprimersi raccogliendo le proprie idee: inchieste, racconti, gialli e molto altro, tutto in un contenitore meraviglioso: il libro. Una casa editrice che non ha grandi pretese, se non quelle di dare voce a chi ha una passione e la vive forte sulla propria pelle.

La storia della casa editrice

“Dove esistono una voglia, un amore, una passione, lì ci sono anch’io”. Lo diceva Giorgio Gaber ed è questo lo spirito che anima la redazione di Radio Off, nata dall’idea e dalla passione per il giornalismo, per la cultura, per il sociale, per la legalità. Un progetto che è iniziato a partire dal 2013 ma che ha visto la sua attuazione solo nel 2016. Così a dicembre del 2015 è nata l’associazione, “Associazione informazione libera network” e a luglio del 2016 le prime trasmissioni radio e, in contemporanea, anche il giornale online “Radio Off”. Da allora Radio Off è sul web: www.radiooff.org e sui social.

Chi siamo
Liborio Martorana Editore, presidente dell’associazione libera network Libera informazione
Serena Marotta direttore responsabile , editore.
Fabio Gagliano, vice presidente dell’associazione libera network, medico, scrittore, editore.
Fabrizio Vasile, scrittore e ideatore eventi culturali
Piero Melati, giornalista e scrittore
Mario Tralongo, fondatore e collaboratore
Ivo De Gasperi, collaboratore
Salvo Ciulla, antropologo, fondatore e collaboratore
Fabrizio Tralongo, collaboratore
Giandiego Marigo, scrittore e collaboratore
Rossella Vilardi, collaboratore
Nicoletta Dammone Sessa, collaboratore
Salvatore Mercadante, fotografo

FIBA EuroBasket Women 2019 Qualifiers, coach Crespi: “Contro la Svezia partita importante e difficile”

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Coach Crespi presenta il match contro la Svezia valido per la qualificazione all’EuroBasket Women 2019

Domani la Nazionale Femminile gioca la terza partita di qualificazione all’EuroBasket Women 2019: le Azzurre scenderanno in campo a Boras alle 15.30 contro la Svezia (diretta su SkySport2HD), poi mercoledì prossimo la partita di Pavia contro la Macedonia (PalaRavizza, ore 18.30, diretta SkySport2HD).

Nelle prime due uscite l’Italia ha ottenuto un successo in Macedonia (52-61) e poi è stata sconfitta dalla Croazia a San Martino di Lupari (71-83). Gli ultimi impegni dell’EuroBasket Women 2019 Qualifiers sono in programma a novembre, in Croazia e poi in casa con la Svezia.

Le squadre già certe di giocare l’Europeo sono solo Serbia e Lettonia, i due Paesi ospitanti. In palio rimangono altri 14 posti: si qualificano le prime classificate degli otto gironi e le sei migliori seconde.

La Nazionale è volata nella mattinata di oggi a Boras, cittadina di 65.000 abitanti che dista una cinquantina di chilometri da Goteborg, dove la Nazionale è atterrata dopo aver fatto scalo a Copenaghen. Immediato il trasferimento in palestra per l’allenamento nell’impianto che domani ospiterà la partita, tutte le Azzurre sono in ottime condizioni. Lo staff tecnico coordinato da coach Crespi ha scelto ieri sera le 12 giocatrici che sono volate in Svezia e scenderanno in campo domani, in Italia sono rimaste oltre a Kathrin Ress anche Valeria Battisodo, Gaia Gorini e Milica Micovic mentre Alessandra Formica aveva lasciato il raduno un paio di giorni fa per un problema al ginocchio sinistro.

Domani Giuditta Nicolodi farà il proprio esordio assoluto con la Maglia della Nazionale Senior. Sono dieci i precedenti con la Svezia, che al momento è capolista solitaria e imbattuta del Girone H dopo i successi ottenuti in Croazia e in casa con la Macedonia. In nove occasioni su dieci si è imposta l’Italia, la prima all’Europeo di Poznan (Polonia) nel 1978 (102-64). L’ultimo incrocio con le scandinave nella finale per il settimo posto all’EuroBasket Women 2013, in quell’occasione a Orchies (Francia) è arrivata anche la nostra unica sconfitta (60-77) nei confronti diretti.

La Svezia ha nelle sorelle Eldebrink i propri punti di forza, curiosamente le gemelle scandinave si troveranno di fronte nello stesso ruolo le nostre gemelle Dotto, Francesca e Caterina, per la prima volta insieme con la Senior in un impegno ufficiale.

Amanda Zahui è la giocatrice più pericolosa tra le lunghe di coach Gomez, nelle due prime uscite è stata lei la miglior realizzatrice (18.5) e la miglior rimbalzista (16.5) della Svezia.

Così coach Crespi: “Si parte per la Svezia. Si gioca. Una partita importante e difficile. Primo obiettivo sarà quello di competere con intensità fisica ed emotiva per giocare di squadra in ogni momento”.

Svezia-Italia (Boras, ore 15.30 – diretta SkySport2HD)

SVEZIA

1 Farhiya Abdi (’92, 1.88, Ala)

4 Nathalie Fontaine (’93, 1.88, Ala)

5 Kalis Loyd (’89, 1.84, Ala)

6 Frida Eldebrink (’88, 1.75, Playmaker)

9 Elin Eldebrink (’88, 1.70, Playmaker)

10 Danielle Hamilton Carter (’90, 1.91, Centro)

11 Adina Nystrom (’93, 1.80, Ala)

12 Anna Barthold (’80, 1.85, Ala)

13 Binta Drammeh (’92, 1.81, Guardia)

15 Klara Lundqvist (’99, 1.72, Playmaker)

17 Amanda Zahui (’93, 1.96, Centro)

20 Louice Halvarsson (’89, 1.91, Centro)

Coach: Francois Gomez

ITALIA

4 Chiara Consolini (’88, 1.85, Guardia, Passalacqua Ragusa)

6 Marcella Filippi (’85, 1.85, Ala, Fila San Martino di Lupari)

7 Giorgia Sottana (’88, 1.75, Guardia, Fenerbahce Spor Kulübü, Turchia)

9 Cecilia Zandalasini (’96, 1.85, Ala, Famila Schio)

10 Francesca Dotto (’93, 1.70, Playmaker, Famila Schio)

11 Raffaella Masciadri (’80, 1.85, Ala, Famila Schio)

14 Martina Crippa (’89, 1.78, Guardia-Ala, Gesam Lucca)

15 Caterina Dotto (’93, 1.70, Playmaker, Umana Reyer Venezia Mestre)

20 Elisa Ercoli (’95, 1.90, Centro, Geas Basket S.S. Giovanni)

21 Giuditta Nicolodi (’95, 1.85, Ala, Gesam Lucca)

23 Sabrina Cinili (’89, 1.91, Ala, Saces Mapei Napoli)

33 Olbis Andre (’98, 1.86, Centro, Treofan Battipaglia)

Coach: Marco Crespi

Assistenti: Giovanni Lucchesi, Cinzia Zanotti

Il programma

9 Febbraio

Ore 11.20 Volo Milano-Copenaghen

Ore 14.20 Volo Copenaghen-Goteborg

Ore 16.30-18.00 Allenamento

10 Febbraio

Ore 10.00-11.00 Allenamento

Ore 15.30 Svezia-Italia

11 Febbraio

Ore 13.10 Volo Goteborg-Stoccolma

Ore 15.30 Volo Stoccolma-Milano

Ore 18.25 Arrivo e trasferimento c/o Hotel Cascina Scova (Via Vallone 18, Pavia)

12 Febbraio

Ore 9.00-12.00 Allenamento c/o PalaRavizza (Pavia)

Ore 17.30-20.00 Allenamento

13 Febbraio

Ore 9.00-12.00 Allenamento

Ore 17.00-20.00 Allenamento

14 Febbraio

Ore 11.00-12.00 Allenamento

Ore 18.30 Italia-Macedonia

Sanremo 2018, Ermanno Scervino scelto da Baglioni per gli outfit della 68° edizione

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Gli abiti indossati da Baglioni durante le prime tre serate del Festival

La 68° edizione, adesso in corso, è presentata dall’artista Claudio Baglioni, che quest’anno, inoltre a dimostrarsi un’artista poliedrico e fortemente dinamico, è apparso sul palco dell’Ariston anche estremamente elegante. A vestire Baglioni sul palco dell’Ariston, lo stilista Ermanno Scervino, un grande stilista, specializzato nella realizzazione di abiti eleganti e per le occasioni speciali.

Durante la prima serata, Baglioni ha indossato due smoking di Scevrino, neri e lucidi, con aggettivi luccicosi sulla giacca che incorniciano una semplice camicia bianca: il primo aveva nervature nere e i luccichii sugli orli della giacca, tutto completato dall’uso del papillon, mentre il secondo anch’esso scuro con papillon scuro, aveva dettagli di lurex sui revers a scialle. 

 

 

 

 

Per la seconda puntata: Ancora una volta Ermanno Scervino, che indossa uno smoking essenziale  con rever a spalle a scialle in grigio con ricami preziosi sui polsi.

Ancora il secondo vestito, un tuxedo verde petrolio firmato da Ermanno Scervino.

 

 

Terza serata: All’inizio della terza serata Baglioni indossa un completo “rock” per cantare il suo successo in apertura “Via”: una giacca in stile Micheal Jackson ed un geans, con una semplice maglietta bianca. Dopo l’ovazione del pubblico torna sul palco con un ancora una volta Claudio Baglioni ha scelto Scervino e ha sfoggiato un vestito nero con cristalli ton sur ton.

dall nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Napoli-Lazio, De Vrij: “Troviamo un avversario forte, ma noi non siamo da meno”

“Non vedo l’ora di affrontare Mertens”

In occasione della serata di beneficenza organizzata dalla So.Spe. di Suor Paola, Stafan De Vrij ha parlato del Napoli prossimo avversario della Lazio ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3.

Ecco quanto ha dichiarato:

Il Napoli è forte, ma lo siamo anche noi e sarà sicuramente una bella partita quella di sabato: Mertens sta vivendo un buon momento e sarà un bel duello, affrontare compagini di livello è sempre gratificante. Sabato possiamo provare ad offrire una grande partita. È bellissimo vedere tutta questa gente che è venuta qui solo per mangiare insieme a noi: è un’esperienza fantastica non solo per loro, ma anche per noi. Sono stato più bravo di Ciro nel servire i piatti tra i tavoli questa sera. Immobile non è riuscito a portare sei portate contemporaneamente come ho fatto io! Ho esperienza nel campo, mentre Ciro sa fare solo gol. Da quando sono alla Lazio ho partecipato a numerosi eventi benefici, ma è sempre bello vedere tutti questi sorrisi ed i bambini felici: mi fa molto piacere essere qui, ho autografato molte magliette. Fa molto piacere che la mia maglia sia stata battuta all’asta ad un buon prezzo: la cifra sarà devoluta interamente in beneficenza”.

La Givova Scafati a caccia della sesta vittoria consecutiva contro Reggio

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L’assistant coach Marzullo e il centro Ammannato presentato il match della Givova Scafati contro la Metextra Reggio Calabria

Con il dichiarato obiettivo di conservare la propria imbattibilità nel turno di ritorno e di inanellare il sesto successo di fila, la Givova Scafati è pronta ad ospitare al PalaMangano domenica sera (ore 18:00) la Metextra Reggio Calabria.

Prima delle ultime due sconfitte consecutive (contro NPC Rieti e Pasta Cellino Cagliari), la compagine calabrese aveva infilato ben cinque successi, risalendo prepotentemente la classifica e confermandosi tra le formazioni più in forma del girone ovest. Il quintetto neroarancio risalirà lo Stivale, desideroso di riprendersi quei punti recentemente persi e di mettere lo sgambetto all’attuale seconda forza del campionato, che, invece, dal canto suo, vuole confermarsi sui livelli che le hanno permesso di raggiungere risultati altisonanti e di balzare agli onori della cronaca nazionale.

L’ex allenatore gialloblù Marco Calvani, oggi tecnico dei calabresi, al di là delle proprie indubbie competenze e della lunga esperienza, conosce bene l’ambiente scafatese, dove ha occupato la panchina in Legadue nelle stagioni 2007/2008 e 2009/2010, ed ha sicuramente preparato la sfida nei minimi dettagli, con l’obiettivo di mettere dei sassolini nei consolidati ingranaggi dei locali.

Il tecnico di origini romane potrà contare su una rosa ampia e competitiva, le cui punte di diamante sono i due statunitensi Pacher (ala grande da 17,8 punti ed 8,8 rimbalzi di media) e Roberts (guardia da 15,1 punti di media) e l’italo-argentino Fabi (ala grande da 11,8 punti di media). Intorno a loro un ottimo gruppo di italiani come Baldassarre (ala grande ed ex di turno), Caroti (playmaker), Rossato (guardia), Benvenuti (centro), Carnovali (ala piccola), Taflaj (ala piccola) e Agbogan (guardia).

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Siamo contenti di aver vinto a Siena una partita molto dura, contro un avversario che in casa esprime una pallacanestro fatta di aggressività ed energia, contro il quale non è stato semplice imporsi, grazie alla nostra organizzazione e fisicità nella seconda parte della sfida. Domenica ospiteremo al PalaMangano una squadra molto tosta come la Viola Reggio Calabria, dotata di un organico competitivo, composto da atleti di gran carattere, compresi i più giovani come Rossato e Caroti. Non sarà facile giocare contro di loro, che, nonostante qualche assenza, prima di perdere le ultime due gare di campionato contro Cagliari e Rieti, avevano collezionato cinque vittorie di fila. All’andata, abbiamo subito la più pesante sconfitta stagionale e non siamo riusciti a giocarcela fino alla fine, proprio a riprova e conferma che domenica sera non sarà una partita affatto facile».

Dichiarazione del centro Marco Ammannato: «Abbiamo giocato a Siena una buona gara a tratti, male nella prima parte quando abbiamo subito il loro contropiede, meglio nella ripresa quando ci siamo invece adeguati. Abbiamo conquistato due punti importanti sia per la classifica che per il morale. Ora ci attende una avversaria tosta, reduce dalla sconfitta interna con Cagliari, che non ha nomi altisonanti, ma è un gruppo compatto, che difende forte, che già all’andata ci mise in seria difficoltà, ma confido nell’apporto del PalaMangano e dei nostri tifosi. Essendo una mia ex squadra, in una città dove sono stato benissimo per due anni, sarà per me una partita particolare sotto il profilo emotivo, ma il mio presente è Scafati e penso solo a fare il meglio per la mia squadra».

Arbitreranno l’incontro i signori Seghetti Dino Ena di Livorno, Callea Marcello di Sassari e Gonella Edoardo di Genova.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).

Da Torino provocano: “Occhio a Guida, tifa Napoli!”

“Non cadiamo in provocazioni”

Fa ancora discutere la designazione di Marco Guida, arbitro della sezione di Torre Annunziata, per la gara tra Fiorentina Juventus di questa sera.

Ecco quanto scritto nell’editoriale dell’editoriale del portale TuttoJuve:

“Inutile girarci troppo attorno: anche se il campionato è ancora lunghissimo, stasera a Firenze la squadra bianconera avrà a disposizione un’occasione importante non tanto per superare il Napoli in attesa delle gare del weekend, ma soprattutto per dare un altro segnale importante ai rivali e ai gufi. Nulla però è scontato, visto campo e avversario, e la gara siamo certi sarà una battaglia che i viola giocheranno col coltello tra i denti. Come sempre, del resto, quando affrontano gli “odiati” juventini (e c’è chi ha il coraggio di parlare di squadre che si scansano…). E allora attenti a non peccare di presunzione, a non sottovalutare l’avversario, ma soprattutto a non cadere nelle provocazioni che presumibilmente arriveranno da qualcuno in campo e dagli spalti. Higuain e compagni dovranno riservare la massima concentrazione su ogni palla, su ogni intervento. Attenzione massima quindi pure per i piccoli gesti, per i contatti più banali, specie in area di rigore, alle proteste e così via. Da questo punto di vista auspichiamo nelle capacità di Massimiliano Allegri e dei senatori della squadra di tenere alta la concentrazione nello spogliatoio e di mantenerla viva anche in coloro che sono alla prima stagione in maglia bianconera, come Bernardeschi, che di certo non verrà accolto troppo bene dai suoi ex tifosi. Federico dovrà mantenere i nervi saldi, giocare semplice, senza esagerare o perdere lucidità nei momenti caldi. Qualsiasi cosa, insomma, che possa influenzare negativamente l’arbitro. Anche perché a dirigere la gara ci sarà una vecchia conoscenza dei tifosi bianconeri, cioè a dire il signor Marco Guida di Torre Annunziata. Uno che di certo, per sua stessa ammissione, non tifa Juventus ma per la squadra prima in classifica e che, sostengono molti tifosi juventini, già in passato lo avrebbe dimostrato sfacciatamente. Una sorta di Babau per i sostenitori della Vecchia Signora. Noi da questo punto di vista non ci esprimiamo, e anzi continuiamo a credere nella sua professionalità e buona fede. Nella speranza però che non ricommetta certi errori o orrori del passato, perché desideriamo che a decidere la gara siano una giocata di Higuain o un’invenzione di Chiesa, piuttosto che di un direttore di gara o della VAR…”.

Lazio, Inzaghi: “Temo il Napoli, dobbiamo essere al 100 %. Su Mertens e Scudetto…”

“Felipe Anderson? Non sarà convocato”

Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa per parlare della delicata sfida, in chiave Champions da un lato e scudetto dall’altra, contro il Napoli di Maurizio Sarri.

Ecco le sue parole:

Su Felipe Anderson sono state dette cose inesatte. Non è entrato come doveva entrare nel Genoa ma la sconfitta non è arrivata per colpa sua. È un patrimonio della Lazio, non è sereno e per questo ho deciso di farlo allenare a parte. Quando tornerà al 100 % ci farà vincere tante partite. Sa quello che deve fare, lì’ho sempre fatto giocare ma dovrà avere un altro atteggiamento. Lo aspetteremo e con la sua qualità ci sarà molto utile”.

Ha visto la giusta reazione in vista di Napoli?
“Dopo la sosta abbiamo vinto due partite e perso le altre due, con il pari in Coppa Italia. Non siamo in crisi, la sconfitta col Genoa ha rallentato il nostro discorso ma dobbiamo restare tranquilli. A Napoli sarà molto dura ma ci giocheremo la nostra partita contro una squadra che sta facendo cose incredibili”.

Si dice che la partita di domani sia a senso unico.
“È normale ma anche prima dell’inizio della stagione nessuno si aspettava di vedere la Lazio così in alto. Non deve esserci allarmismo dopo gli ultimi risultati. Domani servirà una partita sopra le righe e dovremo dare tutto. Del Napoli temo tutto, gioca il miglior calcio in Italia. All’andata poteva andare in un altro modo e domani spero di avere tutti al 150%”.

Come sta Lukaku?
“Oggi è stato risparmiato ma verrà regolarmente convocato. Ha avuto solo un leggero affaticamento. Non ci sarà Pedro Neto che giocherà con la Primavera”.

Dispiace per la gara d’andata?
“Sì, nel primo tempo abbiamo fatto bene, poi gli infortuni ci hanno penalizzato”.

Anderson sarà convocato?
“No ed è una scelta tecnica”.

Cambierà qualcosa in difesa?
“Il modulo sarà sempre lo stesso, quello che ci ha dato risultati incredibili. Caceres ha fatto bene, Wallace sta tornando e Bastos sta bene”.

Nelle ultime tre la Lazio ha segnato meno. C’è qualche problema?
“È giusto che le aspettative si siano alzate, dobbiamo essere bravi visto che dopo una sconfitta si parla tanto di noi. Nelle due sfide contro il Milan avremo meritato di più ma ora dobbiamo pensare a ripartire nel migliore dei modi”.

Chi è la favorita per lo Scudetto?
“Sono due squadre che hanno fatto il record di punti in Europa, stanno tenendo un passo incredibile e dobbiamo fare i complimenti a entrambe. Vedremo alla fine chi la spunterà”.

Cosa ne pensa della designazione di Banti?
“Ha tanta esperienza e arbitrerà nel migliore dei modi”.

Come si sorprende il Napoli?
“Dovremo ripetere l’intensità della gara di andata, prima degli infortuni”.

Ci crede alla possibile assenza di Mertens o è pretattica?
“Per noi sarebbe un vantaggio ma parliamo di una squadra molto organizzata che creerà molti problemi. Noi abbiamo lavorato bene, ho dato un giorno libero perché venivamo da un tour de force e credo che domani faremo una partita importante”.

Come sta Nani?
“Bene, è un grande professionista che cerca di mettermi in difficoltà tutti i giorni. Se non giocherà domani dal primo minuto lo farà certamente a Bucarest”.

Oggi avvenne, nel 1986 il Napoli batte il Lecce grazie a Bertoni

La gara terminò 1-0

Il giorno 9 febbraio il Napoli ha giocato undici partite, otto in serie A, una in serie B e due in coppa Italia, ottenendo quattro vittorie, un pareggio e sei sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 al Lecce nella quinta di ritorno della serie A 1985/86

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti, Carannante (55′ Filardi); Bagni, Marino, Ferrario; Bertoni, Pecci (76′ Ferrara), Penzo, Maradona, Celestini

I gol: 43′ Bertoni

Dopo diciannove giornate il Napoli era quarto in classifica alle spalle di Juventus, Roma e Milan. La stagione si concluse con gli azzurri al terzo posto in una classifica che vide in testa la Juventus del Trap.

Il gol che decise la vittoria sul Lecce fu di Daniel Bertoni. L’argentino vanta 18 gol nelle sue 63 presenze in maglia azzurra: 14 nelle 53 di serie A e 4 nelle 10 di coppa Italia.