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Castellammare di Stabia, scelto il candidato a Sindaco del M5S: ecco il nome

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Castellammare di Stabia, scelto il candidato a Sindaco del partito M5S: ecco il nome

Castellammare di Stabia, spunta il nome del candidato a Sindaco della città per il Movimento 5 Stelle. Il candidato è stato finalmente scelto, ieri,e si tratta  di Francesco Nappi, 45enne ragioniere commercialista. Il candidato ha ottenuto il maggior numero di preferenze alle primarie battendo il dentista Alberto Cataldo e l’ingegnere Bartolo Castellano. Sono 95 gli iscritti che ieri hanno votato e tra loro, Nappi ha ottenuto 69 voti favorevoli. Supportato dal consigliere regionale Luigi Cirillo, è pronto alla sfida elettorale. Cataldo e Castellano, invece, saranno candidati nella lista del Movimento 5 Stelle.

Da ricordare che il 4 marzo si voterà per le elezioni politiche, ma nonostante questo, cresce il fermento anche per le elezioni comunale. Arrivano i papabili candidati anche dagli altri partiti. Come Massimo De Angelis, ex vicesindaco di Castellammare di Stabia e assessore provinciale insieme ad Antonio Pentangelo presidente, potrebbe essere in candidato del centrodestra. Per il centrosinistra invece è ancora in piena confusione, dopo l’amministrazione di Antonio Pannullo, e la conseguente sfiducia.

Napoli, neve nella zona collinare: disagi tra Camaldoli e Marano

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Napoli, neve nella zona collinare: disagi tra Camaldoli e Marano

Napoli, continuano i disagi causati dal mal tempo, dal gelo, dalla neve, e dal vento forte, Napoli ancora colpiti da questi disagi, che hanno portato al traffico in tilt, vigili urbani e uomini della protezione civile in azione in alcune zone di Napoli. Si tratta delle zone collinari di Napoli. Alcune scuole della città, intanto, hanno deciso di chiudere i battenti anche in assenza di ordinanze comunali. Altre invece, sono chiuse chiuse a causa dei provvedimenti dei sindaci, le scuole a Giugliano e Qualiano. Invece a Marano si attende l’ordinanza dei commissari straordinari alla guida dell’Ente.

Ciò che fa più preoccupare di questa situazione, sono  diversi disagi che si stanno riscontrando sul territorio. Infatti molti bambini questa mattina, mentre stavano andando a scuola, sono rimasti bloccati negli autobus. Si sono registrati davvero dei gravi disagi, a causa delle forti nevicate, soprattutto a Città Giardino, arteria a ridosso della collina dei Camaldoli. Questo ha portato anche molti genitori ad andare, giustamente in ansia. Tutto si è risolto quando i volontari della protezione civile hanno accompagnato i bambini con i propri mezzi.

CorSera: “Il +4 sulla Juve sarebbe incredibile ed inaspettata energia per la testa”

“Se Burian sia stato vento malevolo o benevolo dipenderà da come e quanto il Napoli saprà approfittarne”

“Se Burian sia stato vento malevolo o benevolo dipenderà da come e quanto il Napoli saprà approfittarne”. Scrive così l’edizione odierna del Corriere della Sera sul rinvio di Juve-Atalanta: “La tormenta di neve, che ha travolto Torino e impedito la sfida tra Juventus e Atalanta, ha di fatto regalato un’occasione alla squadra di Maurizio Sarri, che stasera battendo il Cagliari occuperebbe la vetta a più quattro sulla diretta concorrente. Certo, la partita sarà recuperata e, in questi casi, è presto per dire se sia stato meglio o peggio. Ma il vantaggio più cospicuo sarebbe una incredibile e inaspettata energia per la testa del Napoli che si avvia alle ultime battaglie di campionato nel segno dell’unico obiettivo rimasto: lo scudetto. E non è più tempo per chiedersi se sia opportuno o meno fare esperimenti tattici, stravolgere lo scacchiere solito per dare respiro ai singoli. Senza coppe (i fastidi) Maurizio Sarri conosce un solo modo per portare la sua nave in porto: a bordo con gli undici titolarissimi, quelli che non lo hanno mai deluso. Quelli che hanno siglato un patto di ferro a inizio stagione e intendono rispettarlo. Esattamente al contrario di quanto avrebbe fatto Gasperini se avesse giocato la sfida di ieri contro la Juventus: sette cambi e in campo Melegoni, un ragazzo del ’99”.

Napoli, record di multe: 30 sospettati, probabili prestanome dei clan

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Napoli, record di multe: 30 sospettati, probabili prestanome dei clan

Napoli, hanno dato luogo all’interno del Comune, ad una serie di controlli verso i cosiddetti infrazionisti seriali. In tutto si contano 30 persone che non hanno mai pagato le contravvenzioni e hanno preso la bellezza di 6034 contravvenzioni al codice della strada. Naturalmente mai pagate.

All’interno del Comune sono scattati dei controlli che permetteranno di  mettere assieme un po’ di dati. Ci sono diverse centinaia di automobilisti che di contravvenzioni al Codice della strada ne prendono 400 l’anno, altrettanti 300, addirittura ce ne sono decine che arrivano a prenderne 700 di multe ogni anno. Multe che non vengono poi pagate, e in termini di mancati incassi sono decine di milioni che vengono meno alle casse di Palazzo San Giacomo. Secondo il comune di Napoli, non si tratta però di persone che non pagano le multe, anzi secondo l’assessore al Bilancio Enrico Panini, queste persone, che arrivano a prendere oltre 700 multe l’anno, potrebbero avere dei legami con la malavita o comunque, con qualche clan.

Il Comune di Napoli, vuole mettere fine a questa situazione, che sta sottraendo molti soldi dalla cassa comunale, soldi che possono essere usati per la città di Napoli, e che invece vengono persi a causa, di questi probabili, prestanome dei vari clan che agiscono sul territorio.

Corbo: “Esiste ancora l’obbligo di schierare la migliore formazione possibile?”

Le parole del giornalista sul quotidiano

Antonio Corbo per l’edizione odierna de La Repubblica: Nel tormentato duello fra Napoli e Juve, rimane sotto la neve l’ultima polemica. Sarebbe di sicuro esplosa. Il rinvio della partita ha sventato una originale formazione dell’Atalanta. L’imprudente Gasperini, dovendo incontrare la Juve ieri sera in serie A e mercoledì in Coppa Italia, aveva rivelato: «Piacerebbe vincere una delle due partite. In Coppa Italia sarebbe straordinario, ma più difficile. Stavolta ci sarà un rimescolamento, mercoledì onoreremo al meglio la Coppa». Rimescolamento, si dice così? Alle 16,55, un’ora prima della partita, ha consegnato la lista all’arbitro. Per la Juve, rivale scudetto del Napoli, erano pronti i giovani Gollini (portiere), Castagne, Palomino, Mancini, Rizzo, Melegoni, Gosens, Haas. Dei titolari noti solo Toloi, De Roon, Cornelius. Esiste ancora l’obbligo di schierare la migliore formazione possibile? I rapporti di mercato tra Juve e Atalanta si conoscono. C’erano tutti i motivi per liberare veleni e sospetti su questa strana sfida tra il fanciullesco entusiasmo del Napoli e una Juve spesso guidata da buone stelle. Gian Piero Gasperini a quale codice etico si è ispirato? In attesa del 14 marzo, data probabile del recupero, rifletta sugli effetti negativi di quella formazione: sul campionato e sulla stessa Juve, che non chiede certo di giocare contro squadre ombra. Il Napoli stasera a Cagliari può allungare il vantaggio da 1 a 4 punti, partita molto complicata fino al primo gol, poi gli avversari cedono a isteriche rimonte e rischiano di sfasciarsi. È una opportunità in vista del prossimo incrocio scudetto. Sabato la Juve nel pomeriggio va a trovare una Lazio mai morbida, in serata il Napoli riceve la Roma. Sarri ha un commando di irriducibili, ma guardi un po’ anche la Primavera. La vittoria della squadra di Loris Beon, 2-3 a Torino proprio con la Juve, segnala un tesoretto tecnico finora trascurato. Un po’ come il sorprendente Tonelli riemerso a Lipsia. L’avvenire non è solo circoscritto allo scudetto. Va oltre. Un discorso molto più ampio che Benitez aprì tardi, aveva purtroppo la valigia all’uscio. Strutture, campi, vivai. Non è mai troppo presto per parlarne con Sarri. E finora non è stato fatto. Per il futuro tra De Laurentiis e Sarri è tutto come prima: a zero. Si leggono molte favole. Non si è ancora saputo che Pep Guardiola racconta meraviglie del suo amico Sarri al Chelsea. I due si sentono spesso. Conte ha perso ieri con Murinho: 2-1 a Manchester. Il destino di Conte è segnato, quello di Sarri non ancora. Il Napoli è ancora in tempo.

Sarri chiederà a due azzurri di fare attenzione ai cartellini: evitare squalifiche

Il Napoli giocherà questa a Cagliari

Il Napoli terrà la consueta seduta di rifinitura dedicata anche alle palle inattive, in vista del match di stasera contro il Cagliari che potrebbe permettere agli azzurri di andare momentaneamente a più quattro sulla Juventus in classifica. La Gazzetta dello Sport scrive: “Giocheranno i titolarissimi e quindi particolari dubbi di formazione non sussistono. Piuttosto, l’allenatore del Napoli chiederà al centrocampista Jorginho e all’esterno Mario Rui, entrambi diffidati, di provare ad evitare il «giallo» che li estrometterebbe dalla sfida con la Roma”.

Caserta, caso del prete esorcista: martedì l’interrogatorio. Citato anche il Vescovo

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Caserta, caso del prete esorcista: martedì l’interrogatorio. Citato anche il vescovo

Caserta, continuano le vicende del prete esorcista, protagonista dell’inchiesta messa in atto dal programma televisivo Le Iene. Continua la solita vita all’interno del tempo mariano «Mia Madonna, mia salvezza» di San Cipriano d’Aversa. Eppure, proprio nella piccola cappella del piano sotterraneo del tempio, don Michele Barone “confessava” le donne, toccandole, praticando riti di purificazione inventati di sana pianta, imponendo atti sessuali.

In questa zona nessuno si è mai accorto di nulla:  nel tempio benedetto da papa Giovanni Paolo II nel 1992 e sede di un ordine religioso non autorizzato dalla chiesa, all’interno della struttura, vivono circa 20 «sorelle» che indossano abiti grigi. I loro voti vengono rinnovati ogni anno, il 2 febbraio, ma non possono diventare suore. «Non fanno parte di un ordine monacale, ma di un’associazione religiosa», spiega don Francesco Riccio dalla curia di Aversa.

Cosa abbastanza insolita. Nel reparto maschile viveva don Michele, arrestato per violenza sessuale ai danni di donne e maltrattamenti nei confronti di una ragazzina di 13 anni. Ora sono spuntati un’altra serie di casi che vedono come protagoniste, le strane manifestazioni del prete. Questo ha portato all’arresto del prete, che verrà interrogato martedì; dalla procura è stato anche citato il Vescovo, di cui verrà sentita la testimonianza.

Reina ai saluti, il suo posto sarà preso da Leno

Il Napoli ha individuato il sostituto di Reina per la prossima stagione

Come riporta La Repubblica, Reina dirà addio agli azzurri: in scadenza di contratto, le negoziazioni per il prolungamento non sono praticamente mai iniziate. La società azzurra ha già individuato il sostituto: si tratta di Bernd Leno, 26enne del Bayer Leverkusen. Un gigante di talento che è nel giro della nazionale tedesca. Si sta giocando con Trapp il posto di vice Neuer che resta il titolare indiscusso. Leno, però, prenota spazio. Il tedesco ha superato nella gerarchia pure l’argentino Geronimo Rulli.

Reina-Milan, i dettagli dell’accordo: Fassone e Mirabelli parlano con Mendes

Le ultime sul portiere spagnolo

Il portiere spagnolo del Napoli Pepe Reina penserà al proprio futuro, ad organizzare il trasloco a Milano dove, probabilmente, chiuderà la sua esperienza italiana. Lo riporta La Gazzetta dello Sport: “Per lui c’è pronto un contratto triennale col Milan che l’ha individuato come sostituto di Donnarumma se quest’ultimo dovesse decidere di lasciare il club a fine stagione. Il suo contratto, in scadenza a giugno prossimo, non verrà rinnovato, Aurelio De Laurentiis ha deciso, vuole un portiere più giovane sul quale investire per il futuro. L’opportunità di garantirsi un portiere esperto, soprattutto in campo internazionale, ha convinto Fassone e Mirabelli a stringere i tempi, a contattare Jorge Mendes, il potente manager di Reina e garantirsi il sì del numero uno napoletano”.

Cava, incendio al bar gestito dal padre del giornalista di fanpage: i dettagli

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Cava, incendio al bar gestito dal padre del giornalista di fanpage: i dettagli

Cava, continuano gli episodi legati all’inchiesta di fanpage. Oltre a quello che è successo a Napoli, pochi giorni, ovvero al misterioso incendio doloso, successo all’interno di un’abitazione in cui abitava la cognata del giornalista a capo dell’inchiesta, è capitato un altro episodio inquietante, ai danni di un familiare di un altro giornalista di Fanpage, tra gli autori dell’inchiesta “Soldi insanguinati”.

Per l’appunto, dopo l’incendio nel palazzo della cognata di Francesco Piccinini, il direttore della testata, in via Sedile di Porto a Napoli, ieri è stato dato alle fiamme anche un bar a Cava de’ Tirreni, in via Atenolfi. L’attività commerciale è gestita dal padre di Carmine Benincasa, che proprio ieri aveva firmato l’intervista a Fausto Morrone, ex responsabile della prevenzione della corruzione della Sma Campania.

Da quanto costruito  dalle forze dell’ordine il locale era chiuso da alcuni giorni per lavori. Le fiamme sono divampate intorno alle 3,35. Sul posto i vigili del fuoco che per domare le fiamme è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Sulla vicenda indagano i carabinieri del Reparto di Nocera Inferiore; si deve infatti ancora appurare di che tipo di incendio si tratta, se doloso, come quello successo a Napoli, o se è successo per altre cause.

Napoli, treni bloccati in città: caos per la viabilità

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Napoli, treni bloccati in città: caos per la viabilità

Napoli, stamattina la città partenopea si è svegliata con il freddo e il gelo, e in qualche zona, c’è anche la neve. Questo ha portato a tutta una serie di disagi, soprattutto, e in maniera particolare, alla viabilità. Ma non solo a Napoli, anche a Roma, dove il traffico ferroviario a causa delle precipitazioni nevose, stanno bloccando alcuni scambi nelle stazioni del nodo.

Il traffico è fortemente rallentato anche su tutte le linee del Lazio che afferiscono alla capitale, sulla Siena-Grosseto e sulla Verona-Modena.

Ritornando a Napoli, diversi disagi si sono registrati alle stazioni centrali partenopee. I ritardi si ripercuotono anche  alla stazione centrale di Napoli, dove il traffico dei treni è rallentato, con i passeggeri bloccati e costretti a lunghissime attese e con i convogli che accumulano ritardi fino a due ore sia nella direzione Nord che verso la Calabria. Non parliamo di conseguenza della circumvesuviana, ma i ritardi interessano le tratte più lunghe, verso altre città. Le cause sono riscontrabili nel mal tempo, nelle forte ondate di freddo e gelo, ma soprattutto a causa delle forti piogge e del vento, che sta creando non pochi problemi alla viabilità, non solo partenopea, ma di tutta l’Itlia.

Olio di oliva: quello siciliano è tra i migliori del mondo

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Che l’ Olio di oliva di SICILIA sia  tra i migliori del mondo lo ha stabilito (in verità, confermato, ribadito) un concorso severissimo svoltosi in questi giorni a Norimberga (Germania) nell’ambito della rassegna annuale “Olive Oil Award” 2018, appena conclusasi.

Quella di Norimberga (Germania), è una manifestazione fieristica dedicata all’agricoltura biologica ed ai suoi prodotti pregiati e ricercati, tra questi primeggia l’ Olio di oliva.

Non tutti i produttori possono partecipare.

Prima devono sottostare ad una selezione preliminare che in Sicilia si svolge in ambito regionale, sotto la supervisione dell’Assessorato alle Attività produttive.

La giuria di Norimberga è formata da esperti del settore e da consumatori, il verdetto quindi è più che motivato. Ebbene tra i 15 migliori olii di oliva al mondo, ben cinque sono olii della nostra Sicilia.

Una volta tanto possiamo e dobbiamo andare orgogliosi dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze. Eccellenze che abbiamo anche nel difficile campo dell’agricoltura. Settore che purtroppo è diventato la cenerentola della nostra disastrata economia.

Eppure, se ci sono imprenditori agricoli preparati e appassionati del loro mestiere, i risultati non tardano ad arrivare. E con essi arrivano anche gratificazione morale ed economica.

Le caratteristiche del suolo siciliano ed il clima particolare, creano condizioni spesso uniche, capaci di dare prodotti di eccellenza. Basta conoscere e sapere assecondare la nostra generosa madre Terra.

Questa affermazione nel concorso di Norimberga potrebbe essere un inizio. L’inizio di una inversione di tendenza che possa servire da esempio e da sprone. Tante altre aziende possiedono professionalità e potenzialità che aspettano solo di potersi esprimersi per dare il meglio di sé.

Le cinque Aziende vincitrici sono:
  1. la tenuta Vasadonna, in quel di Belpasso (CT). Produce un extravergine bio da olive Nocellara Etnea e Nocellara Messinese;
  2. l’azienda Val Paradiso in quel di Favara (AG).  Coltiva Nocellara del Belice, Cerasuola, Biancolilla e Coratina;
  3. l’azienda Salvatore Cutrera. Coltiva Tonda Iblea a Chiaramonti Gulfi (PA);
  4. la Bio Terrazzino di Raffadali (AG). Produce olio bio da Nocellara del Belice e Biancolilla;
  5. infine la Arkè e natura a Caltanissetta gestita dall’imprenditore Salvatore Diliberto.
A tutte queste Aziende ed ai loro operatori (tecnici e manuali) vanno le nostre felicitazioni e l’auspicio di sempre maggiori traguardi.

Agli stessi auguriamo anche di non adagiarsi sugli allori per poter fare da traino in un settore, come quello agricolo, che ha bisogno di riscontri positivi.

Esempi di questo tipo servono per incoraggiare tanti agricoltori. Tante persone valide che si sentono avvilite e smarrite perché spesso lasciate al loro destino, sia morale che economico.

Carmelo Toscano /redazione sicilia/ Olio di oliva: quello siciliano è tra i migliori del mondo

vivicentro.it/Isole-Terza Pagina

Reina confessa l’addio a Maggio ed Hamsik: spuntano dettagli

Il portiere spagnolo al passo d’addio

Spunta un’ulteriore conferma sulla fine del rapporto tra Pepe Reina e il Napoli, a fine stagione. Lo riporta La Gazzetta dello Sport: “Il portiere non ha provveduto a reiscrivere a scuola i propri figli. Sabato sera, il portiere e sua mogliehanno festeggiato il compleanno della primogenita e nel corso del ricevimento Reina ha confessato ad alcuni amici, tra cui i compagni di squadra Maggio e Hamsik, che quella sarebbe stata l’ultima festa napoletana, perché il prossimo anno non sarà più a Napoli. Fin qui, Reina ha disputato 24 partite in campionato con un rendimento che permette alla squadra azzurra di avere la difesa meno battuta della Serie A”.

Napoli, falsi incidenti: anziani truffati e 5 napoletani arrestati

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Napoli, falsi incidenti: anziani truffati e 5 napoletani arrestati

Napoli, fa ancora parlare di se, e non per cose buone. Continuano i casi di truffa. Questa volta si tratta di una banda di truffatori napoletani trasfertisti in altra città. La banda è stata sgominata dai carabinieri di Milano. Gli uomini sono stati raggiunti da misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Milano con l’accusa di truffa aggravata sono stati cinque uomini, tutti originari del Napoletano, a Napoli, Parma e in Spagna.

Nel momento in cui sono emerse questa truffe, le indagini sono state condotte dagli investigatori del Comando provinciale di Milano che hanno analizzato numerosi episodi di truffa agli anziani consumati nel capoluogo. Le truffe hanno portato via per la maggior parte agli anziani, soldi contanti t gioielli preziosi per un valore di oltre 200mila euro.

La vicenda: secondo quanto spiegato dalle vittime, le truffe, sono state tutte messe a segno utilizzando la tecnica della telefonata detta «del finto avvocato e del finto carabiniere», fingendo il coinvolgimento di un parente.

Napoli, tre uomini scomparsi in Messico: una pista porta al boss El Mencho

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Napoli, i tre uomini scomparsi in Messico: una pista porta al boss El Mencho
Napoli, ancora giallo per i tre uomini scomparsi in Messico. Questa volta però, sembrano esserci delle novità. Probabilmente, dietro il rapimento dei tre napoletani ci sarebbe il cartello di Jalisco del boss soprannominato «el Mencho». Attualmente, in queste ore si cerca di appurare, anche interrogando i quattro poliziotti arrestati, quale è il movente.
Ciò di cui si ha più paura è che il cartello criminale «Nueva Generación» possa aver chiesto agli agenti di polizia arrestati la loro consegna come atto di ritorsione. Le indagini sono ancora in corso, ma se fosse accertata la pista che i tre napoletani abbiano venduto dei generatori elettrici di scarsa affidabilità ai pericolosi criminali, allora ci sarebbero ben poche speranze di ritrovarli vivi.
Il clan è formato perlopiù da criminali che ragionano secondo le logiche della violenza e delle azioni di guerriglia, non come le grandi strutture mafiose che conosciamo in Italia.

Questa probabilmente, è la pista più probabile ed è quella che si sta seguendo in queste ore. Intanto è quasi un mese e dei tre uomini non c’è traccia.

Campania, allarme gelo: temperature sottozero e scuole chiuse

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Campania, allarme gelo: temperature sottozero e scuole chiuse

Campania, questa mattina come predetto dai meteorologi, stamattina la maggior parte del territorio si è svegliata con il freddo e la neve. I gradi sono sotto lo zero e le previsioni dicono che il freddo può solo aumentare. Il Burian sta spazzando l’Italia e da Nord a Sud scatta l’allerta per affrontare gelo e nevicate. Forte vento a Venezia, dove è stato un pilone sul ponte della libertà, per fortuna nessun ferito. E mentre a Trieste la Bora soffia 130 km oggi a Roma e in altre città scuole chiuse.

Per quanto riguarda la Campania, le nevicate in arrivo ha portato alla chiusura di parecchie scuole. In particolare ad Avellino, Benevento, e in provincia di Napoli in grandi città come Pozzuoli, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. Ieri mattina la stessa Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità per «anomalia termica negativa» a partire da mezzanotte.

La protezione civile, in una sua nota, ha raccomandato alle autorità di fare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, con la formazione di aree di accoglienza per i senza fissa dimora. Inoltre bisogna adeguarsi anche di scorte di sale o prodotti per il disgelo, per rendere possibile la viabilità.

Procida il sogno play off continua,I Costagliola battono il Mondo Sport

Continua a vincere il Procida, questa volta in casa del fanalino di coda Mondo Sport che però può uscire dal campo a testa alta, avendo dato filo da torcere alla corazzata biancorossa.Altri 3 punti importanti in chiave play-off per il Procida, che scala una posizione ed agguanta il 4 posto in classifica. Decisivi i fratelli Costagliola
Vittoria numero 9 nelle ultime 10 sfide per i biancorossi. Al di là di alcune difficoltà quest’oggi, quel che resta sono altri 3 punti e l’ennesima vittoria dei ragazzi di Iovine e Lubrano che portano a 9 le vittorie nelle ultime 10 gare, numeri da capogiro che possono solamente far sorridere in casa biancorossa e che posizionano il Procida al 4 posto in piena zona play-off.
La partita.Partono subito forte i biancorossi con al 1’ un’occasione capitata sulla testa di Giorgio Russo che stacca bene ma la palla termina di poco fuori lo specchio della porta. Al 3’ ancora Procida, questa volta con L.Costagliola che s’infila in area di rigore e calcia col destro ma para Fluido. Al 7’ ancora il Procida ancora con il suo numero 9 Lorenzo Costagliola servito ottimamente da Muro ma ancora Fluido a dire di no. All’8’ è un assedio biancorosso trascinato dal bomber Lorenzo Costagliola alla ricerca del suo decimo sigillo stagionale, gioia però ancora da rimandare. Occasione che si ripresenta al 20’ con un’ottima discesa di Costagliola A. che serve ancora Costagliola L. che al volo col destro impatta bene il pallone, ma conclusione che termina di poco fuori. Al 22’ primo squillo dei padroni di casa con un tiro da fuori area di Petrellese che però termina lontano dalla porta di Lamarra. Al 25’ può esultare il Procida e può esultare Lorenzo Costagliola che firma la sua decima marcatura stagionale, stoppando di petto un buon cross dal fondo e incrociando col destro, tiro che fulmina Fluido e porta in vantaggio gli ospiti ed alla doppia cifra il bomber biancorosso. Al 32’ reazione dei padroni di casa che colpiscono la traversa su una semi rovesciata di Tonon. Al 38’ ancora il Mondo Sport a farsi avanti con orgoglio, altro legno questa volta colpito su un buon calcio di punizione dal limite calciato da Cantelli. Dopo 1 minuto di recupero, termina la prima frazione di gioco con i procidani in vantaggio ma partita tutt’altro che chiusa per meriti del Mondo Sport e forse qualche piccolo demerito dei biancorossi.
La ripresa. Al 2’ Saurino calcia col sinistro da fuori area, tiro che però termina di poco lontano dalla porta di Arcamone. All’8 calcio di punizione calciato da Costagliola A., para Fluido, ma sulla ribattuta non è pronto Costagliola L. a ribattere in rete, occasione per il Procida. Al 15’ ancora il numero 9 procidano ad avere tra i piedi la palla che può mettere in ghiaccio il match, questa volta “face to face” col portiere avversario calcia col destro ma sfera che sfiora il palo e partita che dunque resta in bilico sullo 0-1. Al 22’ ancora Cantelli, migliore dei suoi, a rendersi pericoloso su calcio di punizione ma questa volta Lamarra risponde presente. Alla mezz’ora della seconda frazione di gioco è palpabile un po’ di apprensione sponda biancorossa per un match che resta aperto ed un risultato che può ancora far sperare il Mondo Sport. Al 33’ ci prova Saurino che stacca di testa, palla che termina fuori dallo specchio della porta. Al 34’ ancora il Procida pericoloso su calcio d’angolo, questa volta però è D’Orio a staccare di testa, ma si fa trovare pronto e reattivo Fluido. Continua a spingere il Procida per cercare di mettere la parola “fine” sul match e sferrare il colpo del definitivo KO ma quest’oggi il Mondo Sport si dimostra un avversario tutt’altro che arrendevole. Al 39’ Costagliola A. s’infila in area di rigore e calcia da distanza ravvicinata ma para Fluido, occasione sprecata per il Procida con Costagliola A. che poteva servire il fratello Costagliola L. tutto solo avanti la porta. Al 43’ ottimo guizzo di personalità ed esperienza di Ciro Saurino che si mette in proprio ed entra in area di rigore, abbattuto il centrocampista biancorosso, è rigore per il Procida su quest’ottima iniziativa di Saurino. Poteva andare sul dischetto Lorenzo Costagliola per portare a 11 le sue marcature, ma decide di essere altruista e far calciare suo fratello Antonio Costagliola, anche lui ad una marcatura dalla doppia cifra. Il 10 biancorosso è freddo sul dischetto e spiazza il portiere portando il Procida sullo 0-2 e mettendo in ghiaccio il match e raggiungendo il fratello Lorenzo a quota 10 gol in campionato. Sul finale di gara tante sostituzioni e qualche occasione pericolosa da una parte e dall’altra, dopo 4 minuti di recupero l’arbitra fischia tre volte e finisce dunque 0-2 la sfida tra Mondo Sport e Procida Calcio.
MONDO SPORT: Fluido, Pisani (66’ Ballirano), Di Maio, Montagnaro, De Luise V., Tonon, Chiocca (70’ Scannapieco), De Luise M., Cantelli, Petrellese, Arcamone G.
A disposizione: Arcamone R., Trani, Lubrano, Impagliazzo, Taglialatela. Allenatore: Lauro Roberto.
PROCIDA CALCIO: Lamarra, Boria, Russo, Lubrano P., Annunziata (46’ Auciello), Mammalella (69’ D’Orio), Muro, Saurino (90’ Verde), Costagliola L. (90’ Di Sapia), Costagliola A., Parascandolo (50’ Barone).
A disposizione: Telese, Vanzanella. Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Biagio.
ARBITRO: Giovanni Di Luca – Napoli.
ASSISTENTI: Andrea Dicanio, Pasquale Di Matteo – Napoli.
AMMONITI: Petrellese, Arcamone G., De Luise V. (Mondo Sport); Boria, Lubrano P. (Procida).
Reti: 25’ L.Costagliola, 87’ A.Costagliola.

Caserta, l’assassino del datore di lavoro: “Ho fatto una stupidaggine”

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L’omicidio è avvenuto ieri a Frignano

I rapporti lavorativi tra di loro non erano affatto buoni, da poco abitavano anche nello stesso stabile, dove è avvenuto il delitto davanti agli occhi terrorizzati delle rispettive famiglie.
La lite scoppiata per questioni economiche, per una differenza di cento euro tra il compenso che Sabatino (il datore di lavoro) gli aveva appena consegnato e la somma che Recchimurzi (il dipendente) pretendeva. Il pm della procura di Napoli Nord ha contestato a Recchimurzi l’omicidio volontario pluriaggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Il 51enne omicida ha dichiarato ai poliziotti del commissariato di Aversa dopo essere stato ammanettato: “Ho fatto una str***ata, mi sono fatto prendere dalla rabbia”.

Dopo l’omicidio Recchimurzi si è barricato in casa ma senza mai minacciare gli agenti; quando hanno fatto irruzione, si è fatto ammanettare consegnando anche la pistola usata per uccidere il proprio datore di lavoro, un revolver calibro 22 detenuto illegalmente. La dinamica dell’accaduto è stata ricostruita grazie allo stesso omicida. Sabatino, che abitava al piano terra insieme con la compagna ed i figli, si è recato al piano superiore, dove risiede Recchimurzi, per pagarlo; gli ha così dato una somma da cui mancavano 100 euro. A quel punto il dipendente ha cominciato a inveire contro l’imprenditore, pretendendo la differenza; il tutto davanti alle figlie. Sabatino però non ne ha voluto sapere, e si è avviato verso l’uscita. Il 51enne, che aveva con sé l’arma, ha così fatto fuoco più volte, colpendo alle spalle il datore di lavoro, che si è poi girato ricevendo un colpo al capo, che gli è stato fatale. L’uomo è stramazzato sul pavimento del pianerottolo dove è stato poi trovato dalla polizia.

Oggi avvenne, nel 1951 il Napoli vinse a Genova grazie a Krieziu

Gli azzurri vinsero 2-1 contro il Genoa

Il giorno 25 febbraio il Napoli ha giocato undici partite, nove in serie A, una in serie B ed una in Europa League, ottenendo tre vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 a Marassi al Genoa nella sesta di ritorno della serie A 1950/51.

Questa è la formazione schierata da Eraldo Monzeglio:

Casari; Del Frati, Gramaglia; Todeschini, Remondini, Di Costanzo; Astorri, Dagianti, Amadei, Bacchetti, Krieziu.

I gol: 35′ Remondini, 70′ Matri, 88′ Krieziu

Il Napoli chiuse quel 1950/51 al sesto posto alle spalle di Milan, Inter, Juventus, Lazio e Fiorentina.

Il gol in piena zona Cesarini che regalò il successo a Marassi porta la firma di Naim Krieziu. L’albanese vanta 40 gol nelle sue 158 presenze in maglia azzurra ed è il ventiquattresimo bomber della storia del Napoli.

Caivano, marcia per l’ambiente “contro la terra dei fuochi”

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 I giovanissimi dell’associazione I Giovani della Speranza sono gli organizzatori dell’iniziativa

Non si è fermato il fenomeno del deposito illegale dei rifiuti nell’entroterra di Caivano e le sue frazioni. I giovanissimi dell’associazione ‘I Giovani della Speranza’ hanno organizzato una marcia di protesta. Ad appoggiarli c’erano rappresentanti di Rete Cittadinanza e Comunità, con Luigi Tosti e il dottore Luigi Costanzo che commenta: “È fondamentale dare un supporto a questi ragazzi, che sono rimasti gli unici a mantenere alta l’attenzione su queste tematiche. Insieme a noi Marzia, mamma della Terra dei Fuochi e Carmine Piccolo che da Brescia è testimone in tutta Italia dell’impegno al rispetto dell’ambiente, dopo aver perso sua moglie a causa di una leucemia ed essersi ammalato della stessa malattia”.

Questa mattina hanno percorso 7 chilometri a piedi, dalla villa comunale, proseguendo per Corso Umberto e tagliando per via Clanio, per poi concludere in via Scotta. Qui hanno trovato frigoriferi,  guaine elettriche e perfino amianto sbriciolato. Il 15enne Adrianno Pollice dice: “Faremo una denuncia al Ministero dell’Ambiente e all’Anac. Siamo delusi perché ci hanno appoggiato cittadini dal Nord e fuori regione, ma non associazioni ed istituzioni locali. Non ci fermeremo, vogliamo e dobbiamo difendere la nostra terra”.