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Allan, la fumata bianca è in arrivo: tutto pronto per il rinnovo

Il rinnovo del brasiliano è vicino

Dopo Vlad Chiriches, ora tocca ad Allan Marques Loureiro. Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, è di fatto pronto il rinnovo contrattuale del mediano brasiliano che il Napoli vuole assolutamente blindare. Ieri alcuni rappresentanti del centrocampista carioca erano allo stadio San Paolo dove hanno incontrato i dirigenti del club partenopeo per definire gli ultimi dettagli. Previsto un raddoppio (più bonus) dell’ingaggio attuale da 1.4 milioni di euro, con scadenza che passa dal 2019 al 2023.

Gazzetta e il sorpasso: “Napoli-Juve? Parliamo di un primo posto virtuale”

La rosea annuncia già il sorpasso della Juventus al Napoli

Il Napoli torna soltanto a più uno sulla Juventus che ha ancora un match da recuperare. La Gazzetta dello Sport scrive al rigurado: “Il Napoli della grande bellezza crolla al cospetto di una Roma senza trucco, ma sicura di sé, priva di complessi, il classico tipo che piace. Capolista in attesa di giudizio: la squadra di Sarri conserva il primato, però si ritrova la Juve a meno uno e la Signora, come è noto, deve recuperare la gara con l’Atalanta, per cui parliamo di un primo posto virtuale e di un potenziale più due dei bianconeri in vetta”.

EDITORIALE – Juve Stabia, come in un puzzle…

La partita perfetta con cui la Juve Stabia ha steso al Menti la Sicula Leonzio lascia sensazioni positive e morale alto nel gruppo gialloblù. La superiorità mostrata dai gialloblù sui bianconeri è solo un aspetto dal quale ripartire; guardando la prestazione delle Vespe a 360 gradi tanti sono i fattori dai quali trarre fiducia in vista del rush finale della stagione.

Innanzitutto va evidenziato che la vittoria è arrivata contro una squadra con valori importanti, che può contare su calciatori importanti per la categoria: Foggia, Marano, Arcidiacono, Lescano, Esposito, Davì sono solo alcuni tra gli elementi di spicco della Sicula. Tra l’altro, quella di ieri è stata la prima battuta d’arresto dall’arrivo di Diana, che col suo lavoro ha dato la svolta al campionato dei siciliani, portati dalla zona playout a ridosso della zona playoff.

Ciò che salta all’occhio della gara di ieri è l’effetto “puzzle” della Juve Stabia, dove ogni elemento è perfettamente sostituibile all’altro, con cui si integra alla perfezione. Per una strana e fortunata coincidenza, nelle ultime due gare la vetrina se la sono presi elementi non pronosticati alla vigilia come protagonisti. Ieri l’infortunio accusato da Melara dopo pochi minuti ha ridato una chance al figliol prodigo Canotto, occasione che il 18 ha sfruttato come meglio non si poteva. Tripletta strepitosa per Canotto, a cui si aggiungono i tanti ripiegamenti difensivi che, siamo certi, per Caserta valgono più dei tre gol. Proprio l’abbraccio, arrivato dopo la prima rete, tra il tecnico stabiese e il calciatore è forse l’immagine del sabato stabiese.

Puzzle dicevamo, come la staffetta Marzorati – Allievi. L’ex Prato, anche lui vittima di un infortunio, è stato rilevato dal roccioso difensore ex Fieralpisalò, che ha mostrato di essere ben più di un’alternativa. Non è un caso che le prime vittorie in campionato della Juve Stabia siano state firmate proprio da Allievi, che ieri ha mandato un segnale forte e chiaro a Caserta. Per la retroguardia stabiese c’è da puntare anche su di lui.

Nella nostra visione di pezzi che combaciano a vicenda la sorpresa maggiore è forse Alessandro Bacci. Il giovane portiere scuola Fiorentina ha avuto la grande occasione di rilevare Branduani in due gare importanti: il proibitivo match di Lecce e quello casalingo con la Sicula, contro cui ritrovare la vittoria casalinga. Per Bacci due “clean sheet” su due gare giocate, ovvero in entrambe le partite che lo hanno visto in campo il portiere toscano è riuscito a mantenere la porta inviolata. Difficile pronosticarlo alla vigilia della doppia sfida contro Lecce e Sicula, tanto che Bacci aveva promesso di rasarsi a zero in caso di doppia vittoria. Per il portiere gialloblù è ora pronta la seduta dal barbiere.

L’effetto “puzzle” si denota anche nel progetto tattico della squadra, con Caserta ancora una volta bravo a cambiare veste alla sua Juve Stabia nel momento giusto. Dopo mesi di 4-2-3-1, il tecnico calabrese ha ridisegnato la squadra con il 4-3-3, in cui Vicente è il fiore all’occhiello, senza dimenticare il “passato.” E’ stato lo stesso Caserta a sottolineare come la svolta, nel match di ieri, l’abbia data l’avanzamento di Mastalli sulla linea dei trequartisti, con cui il 4-3-3 iniziale è tornato ad essere un 4-2-3-1. Una squadra capace di variare senza particolari affanni schema di gioco, senza dimenticare che i numeri alla fine sono solo numeri e che la differenza la fa l’atteggiamento, ha senza dubbio una marcia in più.

Conta affrontare ora con la stesso spirito battagliero l’Akragas, fanalino di coda della classifica, sperando di vedere un nuovo puzzle a tinte gialloblù.

Raffaele Izzo

Ziliani: “Il Napoli dovrebbe avere 7-8 punti di vantaggio, ma la Juve ha un altro regolamento”

Il messaggio del giornalista

Tramite il proprio profilo di Twitter, il giornalista del Fatto Quotidiano Paolo Ziliani commenta le partite tra Lazio e Juventus nonchè Roma e Napoli: “Com’è normale che sia, il Napoli dopo mille prodezze perde una partita. Purtroppo perde anche lo scudetto, perché i 7-8 punti che dovrebbe avere di vantaggio non ci sono. Perché alla Juve perdere punti non è permesso. Gioca con un altro regolamento. Col VAR come senza il VAR”.

Gazzetta: “Gli scudetti non si vincono solo con la presunzione”

“Serve anche ignoranza e bruttezza…”

Clamoroso al San Paolo, il Napoli della grande bellezza crolla al cospetto di una Roma senza trucco, ma sicura di sé, priva di complessi, il classico tipo che piace, è l’analisi della Gazzetta dello Sport di Napoli-Roma 2-4: “A furia di rimirarsi e dirsi quanto si è belli, viene la notte in cui lo specchio si rompe e i cocci feriscono. Nulla è perduto per i sarriani, ma la botta è fragorosa e non sarà di facile assorbimento perché mina certezze, toglie sicumera, anche se quest’ultimo aspetto sarà salutare. Gli scudetti non si vincono soltanto con la presunzione di sé, a volte servono un po’ di ignoranza e di bruttezza. il gol di Dybala agli sgoccioli di Lazio-Juve è stato devastante per la psiche del Napoli. I sarriani avevano fatto la bocca allo 0-0 dell’Olimpico, pregustavano l’occasione di salire a più sei, seppure temporaneamente, e però prima di cominciare si sono scoperti con la Juve attaccata al collo. Difficile ricalibrare la testa. Per paradosso, ma non troppo, sarebbe stato tutto più semplice se la Signora fosse andata in vantaggio con largo anticipo”.

Eccellenza-Real Forio che scoppola,il Savoia dilaga con un 6-1

Il Real Forio viene nettamente travolto,dalla squadra di mister Fabiano. I biancoscudati sbloccano subito la gara con Caso Naturale,e Liccardo che chiude la prima frazione di gioco sul 2-0. Nella ripresa Esposito trova la doppietta,con De Rosa e a chiudere la gara ci pensa Caso Naturale. I foriani trovano il gol della bandiera con Conte dalla distanza.

Il Real Forio torna a casa con un pesante 6-1 in casa della capolista Savoia. Alla vigilia della gara,di sicuro si prevedeva una sconfitta,ma non con un risultato tennistico. La capolista ha vinto il secondo atto,arrotondando ancor di più,il risultato della gara di ritorno di Coppa Italia (4-1). Al “Giraud” i biancoscudati hanno segnato ben sei reti,con l’unico gol della bandiera arrivato da parte di Conte dalla distanza. Gli oplontini sbloccano subito la gara con il loro bomber Caso Naturale,ma Castagna ha l’occasione per pareggiare,con Trofa che poi alla mezz’ora di gioco colpisce una traversa. I padroni di casa si portano sul doppio vantaggio con Liccardo che chiude la prima parte di gara. Nella ripresa va in scena il secondo atto,di un film horror e se vogliamo dirlo vietato ai minori:la capolista dilaga. Doppietta di Esposito,De Rosa e ancora Caso Naturale. A rendere meno amara la sconfitta della squadra di mister Impagliazzo è Conte che dalla distanza trova un gol stupendo. Il Real Forio rimane impelagato in una posizione di classifica precaria al penultimo posto,e arriva alla partita del derby della settimana prossima con un morale pessimo.

La partita.  Non passa neanche un quarto d’ora ed il Savoia piazza il suo solito gol. 14′ Sardo serve Di Paola in profondità, cross immediato del numero 10 sul secondo palo, non interviene il portiere Mennella e Caso Naturale mette in rete. E’ il ventunesimo gol per l’ex Ercolanese, trentesimo in stagione. Un vero record. 16′ Reazione immediata del Forio con Castagna che, entrato in area, di sinistro sfiora il palo. I bianchi chiudono quasi subito i conti con una magistrale punizione di Crescenzo Liccardo. Una vera e propria magìa che merita gli applausi di tutto il Giraud. 38′ la parabola del numero 8 è perfetta e la palla si insacca nel sette alla sinistra di Mennella. E’ 2 a 0. Terminano praticamente qui le emozioni della prima frazione.

Nella ripresa la capolista entra in campo con ancora maggior determinazione ed il Real Forio non può che vestire i panni della vittima sacrificale. 55’ gran gol di Esposito che in area controlla col destro e trafigge Mennella col sinistro. Sei minuti dopo il numero 9 serve il poker. Angolo di Sardo, testa di Esposito e palla alle spalle di Mennella per il 4 a 0. Dopo la doppietta personale, Fabiano sostituisce il bomber che lascia il posto a Fava. All’81’ bel gol di Conte che sorprende D’Aquino dai 40m. Da sottolineare il gesto del pubblico del Giraud che applaude la prodezza del difensore isolano. E’ la rete della bandiera per gli ospiti. 84’ il neo entrato Arenella serve in corridoio De Rosa che mette i panni del goleador dribblando Mennella in uscita e depositando in rete il 5 a 1. All’87’ affondo di Pappagoda sulla destra e assist per Caso Naturale che appoggia in rete a porta sguarnita, è il 6 a 1 definitivo, trentunesima rete stagionale del capocannoniere del Savoia.

 

Ischia, rischio meningite: scattano l’allarme e la psicosi

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La campagna vaccinale contro la meningite sta avendo tante adesioni

La campagna vaccinale straordinaria contro la meningite lanciata dall’Asl Napoli 2 Nord e dal Gruppo di coordinamento regionale contro il meningococco sta ricevendo una grande adesione da parte degli ischitani. Circa 1.100 persone da lunedì scorso – primo giorno di avvio delle attività – si sono sottoposte a vaccinazione presso gli ambulatori dell’Asl, presso l’ambulatorio straordinario di Serrara Fontana, presso gli studi dei sei pediatri di famiglia attivi sull’isola. Una vera e propria psicosi quella scattata sull’isola, dopo l’allarme che è stato suscitato dalla morte di una bimba di un anno, deceduta il 14 gennaio, e il decesso venerdì scorso dello zio della piccola, un uomo di 29 anni, entrambi causati proprio dalla meningite.

Due fratelli accoltellati durante una rapina nel centro storico di Napoli

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Ecco cosa è accaduto e i motivi che hanno spinto alla reazione

Un tentativo di rapina è finito nel sangue, nella notte tra venerdì e sabato, al centro storico di Napoli: due fratelli di 29 e 20 anni sono stati accoltellati tra Port’Alba e piazza Bellini, uno dei luoghi simbolo della movida partenopea. I due fratelli sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati all’ospedale Vecchio Pellegrini. Il più piccolo dei due ha riportato una profonda ferita all’addome. Decisamente meno gravi le condizioni dell’altro fratello.

Stando a quanto ricostruito, i due fratelli, mentre attraversavano Port’Alba, sono stati avvicinati da due malviventi che gli hanno intimato di consegnargli cellulari e contanti. Il loro rifiuto ha scatenato la reazione.

Elezioni politiche 2018, urne aperte dalle 7 alle 23 per Senato e Camera

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Via alla giornata decisiva

Dopo una campagna elettorale durata diversi mesi, i cittadini sono chiamati ad eleggere la nuova Camera e il nuovo Senato: 630 deputati e i 315 senatori della XVII legislatura. I seggi resteranno aperti dalle ore 7 fino alle ore 23. Si voterà su due schede, una rosa per la Camera per tutti i maggiorenni e una gialla per il Senato, per il quale potranno votare solo i cittadini che hanno già compiuto il 25esimo anno di età. Bisognerà portare con se la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido. L’elettore deve tracciare una croce sul nome del candidato oppure sul simbolo di uno dei partiti, ma per votare un candidato nella lista plurinominale dovrà barrare soltanto il simbolo e non i nomi indicati nella lista accanto. Al termine della giornata di voto, partirà subito lo spoglio.

Sorrento, l’ospedale non è in regola: a rischio chiusura

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L’ospedale sorrentino a rischio chiusura

All’Ospedale di Sorrento mancano le autorizzazioni sanitarie. Quella che potrebbe sembrare una contraddizione in termini, prima sul piano logico, poi su quello tecnico; è una paradossale realtà. Il “S.M. delle Misericordie”, storico nosocomio cui afferisce un’utenza che va dalla Penisola sorrentina alla Costiera amalfitana, non avrebbe le carte in regola, sul piano formale, per fare quello che normalmente fa: l’Ospedale. Possibile che nella stessa situazione si trovino altri ospedali della zona, compreso il De Luca e Rossano di Vico Equense che, insieme al SM delle Misericordie, rientra nella dicitura ufficiale Ospedali Riuniti della Penisola sorrentina.

Questa condizione surreale emerge dal carteggio tra la direzione generale dell’Asl ed il Comune di Sorrento. Infatti, il 10 gennaio scorso, la direzione del dipartimento prevenzione dell’Asl Napoli 3 sud, con sede a Castellammare di Stabia, ha inviato ai sindaci di Vico Equense e Sorrento lo stralcio del verbale da cui emerge che “ la commissione locale prende in esame le pratiche di autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie afferenti ai Presidi Ospedalieri degli Ospedali Riuniti della Penisola Sorrentina, di cui risultano agli atti le istanze, significando che per ogni struttura è stata presentata apposita domanda al sindaco del Comune di competenza da parte del Direttore generale in qualità di legale rappresentante dell’Asl e pervenuta allo stesso dipartimento tramite lo stesso Comune titolare del procedimento”.

 

Eccellenza-Barano,un pareggio di cuore e grinta con un Martucci show

Il Barano porta a casa un punto preziosissimo contro la seconda forza del campionato:l’Afragolese,grazie alla tanta grinta e cuore messa in campo dai bianconeri,ma sopratutto al portiere Martucci,decisivo in tre occasioni nitide. 

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano mantiene la sua striscia di risultati utili consecutivi. Alla vigilia della gara il tecnico Gianni Di Meglio, l’aveva preannunciato ai suoi ragazzi che serviva una gara con tanto cuore e grinta. E’ così è stata. I bianconeri sono riusciti a bloccare l’Afragolese e a guadagnare un altro importante punto in classifica. Il miglior in campo è stato il portiere Luigi Martucci,capace di neutralizzare qualsiasi tipo di conclusione sotto porta da parte della squadra afragolese. Una gara che comunque ha presagito come ci si aspettava alla vigilia,con gli ospiti che per la maggior parte della gara sono stati nella metà campo del Barano,anche se la retroguardia locale non è mai stata in grave pericolo,nonostante l’assenza nel reparto di Chiariello,ben sostituito da Somma con mister Gianni Di Meglio che l’ho adattato nella linea difensiva a tre. Nella ripresa mister Coppola si è giocato le carte Ciano e Incoronato con quest’ultimo capace di far salire la squadra grazie al suo fisico possente:un vero colosso se vogliamo dire. Il Barano,ha fatto ben poco in fase offensiva per l’intero arco della gara con Cirelli e Dje Bidje,dove non hanno mai messo in serie difficoltà l’estremo difensore Scarano. L’unica tegola della gara è stato l’infortunio a Savino dopo pochi minuti,dove si è stirato e con il difensore Monti che purtroppo ha rimediato un’ammonizione pesante che gli farà saltare il derby,essendo in diffida. L’infortunio di Savino ha costretto a Gianni Di Meglio di inserire a freddo Kikko Arcamone,che però per 70 minuti ha dato maggiore qualità al centrocampo:dopo l’infortunio sembra essere tornato al meglio,e i bianconeri potranno usufruire di un uomo in più,in un reparto che quest’anno ha avuto qualche fatica di troppo.  Nel pomeriggio di ieri è arrivata anche la vittoria della Sessana a Pimonte e la pesante sconfitta del Real Forio in casa del Savoia,con il Barano che mette in cascina un punto importante non solo per la classifica ma anche per il morale della squadra,in vista proprio del derby della settimana prossima.

Eccellenza-Barano,un pareggio di cuore e grinta con un Martucci show

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno di Rizzo ed Angelo Arcamone (infortunati), oltre a Capone e Chiariello (squalificati) più Di Massa. Gianni Di Meglio ha mandato i suoi in campo con un 3-5-2 che ha visto Martucci fra i pali e la linea difensiva formata da Di Costanzo, Monti e Somma (all’esordio). A centrocampo agiscono Errichiello, Ferrari, Scritturale ed Accurso con Savino vertice basso, mentre in avanti ci sono Dje Bidje e Cirelli.

Sul versane opposto, mister Maurizio Coppola schiera i rossoblu con un 4-3-3 che ha Scarano a difesa della porta e la difesa composta da Buono, Barbato, Fiorillo e Varriale. In mezzo al campo ci sono Vitiello, Ruscio e Tarascio con Manzo, Del Sorbo e Carfora in attacco.

La gara inizia non con un gran ritmo, il Barano prova ad attaccare alto la formazione ospite, ma già prima del 10’ deve effettuare un cambio: Savino si infortuna (problema muscolare) ed è costretto a lasciare il campo ad Arcamone G. G., che ne rileva la posizione in campo. Al 14’, Manzo riceve palla da Varriale e da poco dentro l’area calcia di sinistro ma svirgola nettamente. Un minuto dopo è ancora il 10 afragolese, su servizio di Carfora, a girare da sottomisura ed impegnare Martucci in tuffo. Buon momento degli ospiti, che con Carfora calciano ad incrociare ma Somma allontana la minaccia poco prima della porta.  Poco prima della mezz’ora, break centrale di Arcamone, che arriva sulla tre quarti dell’Afragolese ma serve non benissimo Cirelli e l’azione sfuma. Al 30’, lancio lungo, liscio di Somma, Manzo si avventa sulla sfera e scarica un destro in diagonale che sibila di poco lontano dal palo. Un paio di minuti dopo, su un destro di Tarascio dai 25 metri, deviato da un difensore del Barano, Martucci devia come può e Del Sorbo non riesce a girare verso la porta perché chiuso da Monti. Un’altra conclusione Afragolese arriva al 35’, quando Manzo calcia di destro una punizione dai 22 metri che l’estremo difensore baranese para facile. Al 43’ e Carfora, dopo uno scambio veloce con Del Sorbo, a presentarsi quasi a tu per tu con Martucci, ma la sua puntata di destro viene bloccata dall’ottimo portiere di casa. Poco Barano nella prima frazione, mentre l’Afragolese chiude con il netto predominio del campo.

MARTUCCI SI SUPERA- La ripresa si apre con un clamoroso errore di Scritturale, che serve Tarascio: l’afragolese si presenta solo davanti a Martucci che con un autentico miracolo riesce a deviare la palla, su cui Del Sorbo non riesce ad intervenire bene perché contrastato da Di Costanzo. Al minuto 55, sugli sviluppi di uno schema su punizione, Ruscio calcia d’incontro dai 20 metri e Martucci vola nel sette a deviare il pallone: parata-monstre del baranese. IL Barano prova ad alleggerire la pressione ed arriva al tiro con Ferrari al 60’: palla molto lontano dalla porta. Un minuto dopo è Dje Bidje, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, a mandare alle stelle dall’altezza del dischetto. Intanto, l’Afragolese manda dentro Ciano e Pesce per Carfora e Tarascio. Al 68’, è Pesce a fallire di testa una ottima occasione sugli sviluppi di un corner. Coppola manda dentro pure Incoronato e tenta il tutto per tutto. Al 75’, gol annullato a Manzo, che aveva messo in rete da posizione di fuorigioco l’ennesima super respinta di Martucci. La gara si innervosisce ed è palese l’atteggiamento intimidatorio dei calciatori ospiti verso la terna arbitrale. Il direttore di gara ammonisce Manzo, ma avrebbe dovuto fare ben altro. Il direttore di gara, poi, sorvola su un mani volontario del 10 rossoblu teso ad interrompere una ripartenza del Barano. Incredibile, anche l’ammonizione di Ferrari per proteste. Al minuto 86’, al termine di una serpentina al limite, Manzo calcia debolmente fra le braccia di Martucci. Massima pressione afragolese, ma nulla di fatto: il Barano tiene e porta a casa un punto.

BARANO             0

AFRAGOLESE     0

BARANO (3-5-2): Martucci, Errichiello, Accurso, Ferrari, Monti, Di Costanzo, Cirelli, Somma (90’+2 Cuomo C.), Scritturale, Savino (10’ Arcamone G. G., 80’ Cuomo R.), Dje Bidje. A disposizione: Di Chiara, Migliaccio G. B., Oratore, Manieri. All.: Giovan Giuseppe Di Meglio

AFRAGOLESE (4-3-3): Scarano, Buono, Varriale, Vitiello, Barbato, Fiorillo (68’ Incoronato), Carfora (59’ Ciano), Ruscio, Del Sorbo, Manzo, Tarascio (63’ Pesce). A disposizione: Mola, Maiello, Fammiano, Cardore. All.: Maurizio Coppola

Arbitro: Aleksandar Djurdjevic della sez. di Trieste (Ass.: Daniele Luciano e Gianluca Guerra di Nola)

Reti: nessuna

Ammoniti: Scritturale, Somma, Monti, Ferrari, Martucci (B); Manzo (A)

Espulso al 73’ Ciro Mennella, vice allenatore del Barano (proteste)

Calci d’angolo: 5-8

Recupero: 1’ p.t., 7’ s.t

Spettatori 120 circa (biglietti venduti ai soli residenti nel Comune di Barano)

Bruciato un manifesto alla sede cittadina del PD e ieri, a Pavia, ….

Atto vandalico a Brescia nella notte che precede l’apertura dei seggi per le votazioni: bruciato un manifesto alla sede cittadina del PD.

Mentre a Padova venivano attaccati volantini stile nazi-fascista di antica memoria,  a Brescia, stanotte, è stato bruciato un manifesto del Partito Democratico affisso sulle vetrine della sede del PD cittadino in corso Garibaldi.

Ne danno notizia il Segretario cittadino, Giorgio De Martin, ed il Segretario provinciale Michele Orlando che dichiarano:

Condanniamo questo atto fascistoide, ribadendo che queste azioni non ci intimoriscono.

Noi continueremo con tenacia a testimoniare i valori della libertà e della democrazia.
Firmato:
Giorgio De Martin (segretario cittadino PD)
Michele Orlando (segretario provinciale PD)
vivicentro.it/NORD CRONACA – ATTUALITA’
Pavia, intimidazione in stile nazista e fascista

CRONACA

Pavia. Intimidazione in stile nazista e fascista. Essere idioti, alias: italioti

A Pavia, ieri, altra riprova della saggezza dei nostri vecchi e dei loro detti. Pavia. Intimidazione in stile nazista e fascista. Essere idioti, alias: italioti.

Tra gli aforismi dei nostri “vecchi” ce n’è uno che ben si adatta al quanto accaduto ieri a Pavia

Il detto recita: Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

Ecco. Siamo nel 2018, ad un secolo circa quindi dalla nefasta affermazione del nazismo e fascismo, e che ci ritroviamo?

Ci ritroviamo ancora adesivi che scimmiottano vecchie barbarie con l’aggravante che questi potrebbero aver fatto (dovuto fare) tesoro della storia, ed invece nulla.

INOLTRE, si rivelano anche, alla fin fine, tanto vuoti e stupidi da dover scimmiottare cose già fatte da altri, in altro secolo.

Se concesso, aggiungiamo anche un “almeno senza nemmeno qualche strafalcione linguistico” tipo: “Qui ci abita un antifascista” ma si sa, la cultura non è “di e per” tutti.

E questi proprio non ne hanno. Se ne avessero avuta non avrebbero fatto quanto accaduto a Pavia, e di cui a seguire vi diamo nota, nè avrebbero mostrato i loro limiti, sociali e culturali.

Ma veniamo all’increscioso episodio accaduto ieri mattina a Pavia.

[…]

4 marzo 1943 – 4 marzo 2018. Ricordando Lucio Dalla

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Il 4 marzo 1943 nasceva a Bologna Lucio Dalla

Era il 4 marzo 1943 quando nasceva a Bologna Lucio Dalla e, forse per forza del destino, era il 1 marzo del 2012 (a tre giorni dal suo 69° compleanno) quando improvvisamente fu stroncato da un infarto.

Come spesso accade, la vita vola via in un niente. Infatti, la sera precedente si era esibito a Montreaux, in Svizzera. Qualche giorno prima, aveva accompagnato e guidato il giovane cantautore Pierdavide Carone sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo. Insomma! Nulla che si potesse pensare che quelli fossero stati i suoi ultimi giorni.

Ieri sera passeggiavo per Marina Grande di Sorrento e, forse sempre per forza del destino, tirava un vento fortissimo. Allora subito mi sono venute in mente queste parole: “Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento ”.

Questi sono i primi versi di Caruso, canzone capolavoro immortale scritta da Lucio Dalla.

Curiosa è la dinamica della scrittura del brano e, forse sempre per forza del destino, il cantante stava navigando con la propria imbarcazione tra Sorrento e Capri con amici quando ci fu un problema al motore della barca che costrinse l’approdo al porto di Sorrento.

Dalla soggiornò nell’albergo di amici dove molti decenni prima, nel 1921 moriva il tenore Enrico Caruso. Lucio soggiornò proprio nella sua stanza, sempre per forza del destino.

Durante la permanenza di tre giorni fu raccontato a Dalla la storia d’amore tra il tenore e la ragazzina a cui dava lezioni di canto e di cui si era perdutamente innamorato.

Ispirato dalle magnifiche viste di Sorrento in punto di morte Caruso ebbe una voce cosi potente che i pescatori di lampare udivano i suoi canti e tornavano nel porto del paese solo per ascoltarlo.

Ed ispirato dalla vista mozzafiato e, forse suggestionato dal racconto, Lucio scrisse questa meravigliosa canzone che, a tutt’oggi, è un gioiello musicale ed è considerata uno dei classici della musica italiana.

È stata riproposta e riarrangiata dai più grandi cantanti di tutto il mondo tra cui spiccano Julio Iglesias, Anna Oxa, Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti.

Concludo ricordando che, per chi potesse, numerosi sono gli eventi a Bologna per ricordare Lucio Dalla, a partire dalle visite guidate della sua casa, a concerti in varie piazze. Questo perché Lucio era Bologna e Bologna è Lucio Dalla.

Pavia. Intimidazione in stile nazista e fascista. Essere idioti, alias: italioti

A Pavia, ieri, altra riprova della saggezza dei nostri vecchi e dei loro detti.

Pavia. Intimidazione in stile nazista e fascista. Essere idioti, alias: italioti

Tra gli aforismi dei nostri “vecchi” ce n’è uno che ben si adatta al quanto accaduto ieri a Pavia

Il detto recita: Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

Ecco. Siamo nel 2018, ad un secolo circa quindi dalla nefasta affermazione del nazismo e fascismo, e che ci ritroviamo?

Ci ritroviamo ancora adesivi che scimmiottano vecchie barbarie con l’aggravante che questi potrebbero aver fatto (dovuto fare) tesoro della storia, ed invece nulla.

INOLTRE, si rivelano anche, alla fin fine, tanto vuoti e stupidi da dover scimmiottare cose già fatte da altri, in altro secolo.

Se concesso, aggiungiamo anche un “almeno senza nemmeno qualche strafalcione linguistico” tipo: “Qui ci abita un antifascista” ma si sa, la cultura non è “di e per” tutti.

E questi proprio non ne hanno. Se ne avessero avuta non avrebbero fatto quanto accaduto a Pavia, e di cui a seguire vi diamo nota, nè avrebbero mostrato i loro limiti, sociali e culturali.

Ma veniamo all’increscioso episodio accaduto ieri mattina a Pavia.

Diversi antifascisti pavesi, a quanto si apprende, hanno trovato sulla porta o sul citofono della loro abitazione un pezzo di carta fotocopiata a colori con la scritta:

“Qui ci abita un antifascista” e le bandiere rossa e nera barrate con il simbolo del divieto.

Bigliettini che tanto ricordano una barbarie posta in essere dalla stessa “stirpe di genti” nel secolo scorso.

L’increscioso fatto è stato denunciato, sui loro profili social, dagli stessi interessati, tra cui ci sono militanti dell’Anpi, attivisti di formazioni di sinistra e antirazziste:

Comunicato circolo O.P.B.
Antifascista, intimidazione di fascisti a PaviaA Pavia stamattina molti antifascisti (alcuni sono iscritti all’ANPI) hanno trovato sulla porta di casa un adesivo con il logo della Rete Antifascista sbarrato e la scritta: «qui ci abita un antifascista.»

Chi ha pensato quest’azione voleva fare il botto: scatenare il clamore mediatico e spaventare il nemico rosso.

I fascisti volevano che si parlasse del loro gesto, alla vigilia del voto. E infatti se n’è parlato molto. Lo si è raccontato per quel che è: una minaccia infame.

Quelli che l’hanno compiuto forse volevano dare ai loro stessi camerati una dimostrazione di audacia: ci hanno invece, e giustamente, fatto la figura dei codardi, essendo oltretutto costretti a starsene in silenzio dopo la sortita.

I calcoli dei fascisti non fanno mai i conti con il fattore “solidarietà”: del resto, difficilmente a loro capita di riceverla.

L’azione di stanotte ha avuto l’effetto di aggregare attorno agli antifascisti pavesi la vicinanza complice di molte e molti, singoli e associazioni da ogni parte d’Italia:

gli adesivi con la scritta “qui abita un antifascista” (o “un’antifascista”) si moltiplicheranno nelle prossime ore, sulle porte di tante e tante case, ma non saranno i fascisti a incollarli.

Insomma, l’azione clamorosa dei camerati è diventata un boomerang e gli si è ritorta contro.

Parafrasando la “Badoglieide”, «si credevan di fare un portento, ed invece facevan pietà.»

Resta la gravità dell’accaduto. Il criterio dell’azione è stato quello di colpire nel mucchio, mostrando di poter raccogliere informazioni sugli antifascisti.

Nessuna lettura politica raffinata.

Nel mirino non c’erano (almeno non direttamente) un partito o un’associazione. L’obiettivo era soprattutto spaventare i singoli, mostrare di averli schedati.

Dopo questa minaccia collettiva, venuto finalmente meno l’eccezionalismo da campagna elettorale, alle autorità spetta prendere sul serio una volta per tutte il pericolo fascista a Pavia.

Il 7 febbraio scorso, gli squadristi riuniti in città dall’associazione Recordari si sono diretti in gruppo al Sottovento, punto di ritrovo della sinistra pavese, ne hanno preso a pugni le vetrate e hanno minacciato i presenti.

Stanotte le case degli antifascisti sono state marchiate, come voleva la pratica delatoria del ventennio.

Il fatto che Casapound abbia a Pavia una sua sede, punto di ritrovo e rifugio dei militanti di estrema destra (non solo di Casapound), è una delle cause che rendono possibile tutto questo.

Un’altra causa è che le organizzazioni fasciste sopravvivono, pur sussistendo da anni i requisiti per il loro scioglimento.

La misura è colma. Chiediamo che la sede di Casapound in via della Rocchetta sia posta sotto sequestro.

Solidarietà a alle antifasciste e agli antifascisti minacciati. La mobilitazione prosegue

il segretario del circolo di Pavia Ovest del Partito Democratico, Ottavio Giulio Rizzo,

Ottavio Giulio Rizzo, segretario cirdolo PD a PaviaNella notte di ieri a Pavia e provincia numerosi cittadini hanno ricevuto un’intimidazione fascista:

le abitazioni di queste persone sono state “marchiate” con adesivi, alla stregua di quanto avveniva agli ebrei nella Germania nazista.

La Rete Antifascista di Pavia, come prima risposta immediata all’indignazione di centinaia di cittadini, nella giornata di domani (ndr: oggi, domenica 4 per chi ci legge) distribuirà copie di questi stessi adesivi a tutti coloro che vorranno esprimere la loro solidarietà a chi ha subito questo gesto.

Saremo dalle 11 di mattina in piazza della Vittoria, angolo Demetrio.

Tutta la cittadinanza è invitata a esporre questo adesivo, per ricordare che essere antifascisti è un valore di cui essere orgogliosi.

e l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Galazzo che sul suo profilo Facebook ha scritto:

Giacomo Galazzo, assessore a Pavia 040318Stamattina ho trovato questo. Sono venuti a casa mia per appenderlo sul mio campanello, e a quanto leggo non sono il solo.

A questo gesto squadrista, a questa intimidazione vergognosa rispondo con orgoglio che sì, lì ci abita un antifascista.

E state certi che tornerò fuori da quella porta per dirlo a voce alta, tutte le volte che potrò #maipiùfascismo”.

Sempre Galazzo, ed ancora sulla sua pagina FB, così scrive a fine giornata:

Alla fine di questa giornata volevo dire GRAZIE per la straordinaria vicinanza che ci state manifestando.

Grazie a tutti voi.

Grazie alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che oggi per ovvi motivi non può parlare ma può telefonare.

Quando oggi pomeriggio è suonato il telefono credevo che fosse uno scherzo e invece era lei veramente.

La sua vicinanza, una volta di più, credo ci dia molta forza.

Grazie al Sindaco Massimo Depaoli che rappresenta la nostra comunità e che riesce sempre a trovare le parole giuste, e anche la musica giusta .

Grazie a tutti i miei colleghi. Agli amministratori di altre città. Ad Avviso Pubblico che non ci lascia mai soli.

Grazie a tutti coloro che privatamente e pubblicamente ci stanno esprimendo solidarietà, esponenti delle forze politiche antifasciste e delle associazioni.

Non cito nessuno perchè siete proprio tanti e però vi ringrazio tutti.

Grazie ai miei concittadini, che hanno dimostrato una volta di più che #Pavia non ci sta, che non accetta queste provocazioni

Grazie ai giornalisti che stanno raccontando a tutto il Paese questo gesto infame.

Per me, e penso anche per Silvia e per tutte le altre persone colpite, tutto questo è molto importante.

Stiamo uniti, diciamolo ad alta voce. Le formazioni che si richiamano al fascismo devono essere sciolte, escluse dalla comunità democratica.

Questa è la nostra battaglia, facciamola tutti insieme. #maipiùfascismo

Sul blitz compiuto la notte scorsa stanno indagando gli investigatori della Digos della Questura di Pavia.

vivicentro.ti/CRONACA

Napoli Roma 2-4| Le pagelle di ViVcentro. Super Alisson e il ritorno di Dzeko

Le pagelle- La Roma, per tutti i 90 minuti in partita, riacciuffa il terzo posto in classifica. Alisson tra i migliori, Dzeko formidabile

di Maria D’Auria

Roma- Era da un po’ che non si vedeva una Roma così determinata, concreta e compatta. Pericolosa nelle ripartenze, stavolta ha potuto contare sulla lucidità e concretezza dei suoi componenti: Dzeko torna a brillare, Alisson sempre più vicino alle sembianze di un supereroe con le sue super-parate, Nainggolan e Fazio molto dinamici, Under sempre più strepitoso. Un po’ sfortunato il Napoli, che rimedia un 2-4 in extremis, pur disputando una buona gara in cui crea tanto ma realizza poco. Il risultato dell’Olimpico pervenuto ad inizio gara (Lazio Juve 0-1), influisce sulla prestazione degli azzurri che partono svantaggiati.

Ecco i voti guadagnati dai giallorossi in Napoli-Roma.

Le pagelle.

ALISSON- VOTO: 8,5 – Straordinario. Sicuramente il migliore in campo, colleziona parate memorabili che fanno dimenticare i gol subìti. Nel duello con Insigne, che lo bombarda a distanza, ne esce vittorioso.

Alessandro FLORENZI – VOTO: 7 – Gli si perdona l’errore che favorisce l’iniziale vantaggio dei partenopei perché poi si riscatta con quell’assist perfetto con cui Dzeko sigla l’1-2. Va anche in credito con l’incredibile salvataggio sulla linea della porta, negando il gol a Mertens.

Kostas MANOLAS – VOTO: 7 – Tiene a bada Mertens rendendolo quasi innocuo, ma non riesce a dominare l’imprevedibile Insigne.

Federico FAZIO – VOTO:  7,5 – Fa un buon lavoro insieme a Manolas, ma la sua imponenza fisica regala qualcosa in più alla squadra.

Aleksandar KOLAROV – VOTO: 7 – È sempre un valido condottiero, ma nel primo tempo appare un po’ cupo. Meglio nella ripresa, seppure senza strafare.

Radja NAINGGOLAN – VOTO: 7,5 – In questa gara torna anche il Ninja dei bei tempi, quello che non si vedeva da un bel po’. Scattante, dinamico e con tanta voglia di fare, sicuramente una delle più belle prestazioni degli ultimi tre mesi.

Daniele DE ROSSI – VOTO: 7 – Buona la sua prestazione da difensore aggiunto. Si immola davanti alla porta per proteggere il vantaggio giallorosso. Esce claudicante al 43, sostituito da Stephan EL SHAARAWY (SV).

Kevin STROOTMAN- VOTO: 6,5 – Un po’ giù di tono. Spreca due buone occasioni da gol e in alcune occasioni è  un po’ impreciso. Arriva appena un gradino sopra la sufficienza.

Cengiz UNDER- VOTO: 8 – Sempre più strepitoso. Esplode a suon di gol e si conferma, anche in questo match, come uno dei migliori. E non tanto per la risposta immediata al gol del Napoli, quanto per le sue instancabili corse a chiudere in difesa. Sostituito al 26’ st da GERSON – VOTO:  7 – Molto dinamico e grintoso, con il suo ingresso arriva subito il terzo gol. Non si ferma un attimo, fino alla fine. Altruismo e volontà.

Edin DZEKO – VOTO: 8– Ritorno grintoso per Edin Dzeko che torna a segnare dopo periodi di astinenza alternati a gol-meteore. La sua personale doppietta consacra prima il vantaggio dei giallorossi e poi l’affondo degli avversari. Emerge la sua voglia di riscatto e ne dà prova attraverso la sua formidabile prestazione, sperando che sia duratura per le gare prossime.

Diego PEROTTI – VOTO: 7 – Come Florenzi, parte con un grave errore in avvio di gara, ma si fa perdonare calando il poker finale. Tra tante stelle che brillavano, lui, stasera, ha brillato un po’ meno. Sicuramente può fare di meglio. Sost. al 35’ st da Lorenzo PELLEGRINI SV-

All.: Eusebio DI FRANCESCO 7,5 – Ci regala una serata “magica”. Se la Roma torna a vincere è sicuramente grazie alla caparbietà del suo allenatore. Tornano i gol, il bel gioco, il dinamismo e la continuità di una squadra che, per tutta la durata della gara, ha tenuto testa alla capolista, col piglio vincente. Anche la fortuna è stata dalla sua parte, ci si augura di vedere ancora una Roma così… magica.

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Commento SSC Napoli: “C’è delusione ma non scoramento”

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Il Commento della SSC Napoli sul match contro la Roma: “C’è delusione ma non scoramento”

Il derby del Sole va ai giallorossi che si impongono con il risultato finale di 4 a 2 sul Napoli. Questo il commento della società partenopea:

La Roma vince al San Paolo. Il Napoli interrompe la serie positiva di 10 vittorie consecutive in campionato. C’è delusione ma non scoramento. A fine gara il popolo di Fuorigrotta applaude ringraziando ed incitando i Guerrieri Azzurri per quello che hanno fatto sinora e per quello che potranno ancora ottenere da qui fino a maggio. Ed è forse l’elemento più caratterizzante e saliente della serata. Il match comincia bene ma finisce male. Segna Insigne, poi la Roma pareggia e sorpassa. Il Napoli trova davanti a sé il muro di Alisson e poca buona sorte. Merito a chi vince, ma merito anche agli azzurri per un campionato dai toni iperbolici da caratteri cubitali. Si ricomincia domenica a San Siro. E che in questa settimana riecheggi come esortazione e legittimo tributo il bellissimo applauso del San Paolo.

Fonte: sscnapoli.it

Sarri a Sky: “La prestazione è stata buona, abbiamo tirato 27 volte in porta”

Ecco le parole di Sarri

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, al termine della partita persa con la Roma. Ecco le sue parole: “Abbiamo fatto sotto alcuni punti di vista una buona partita, perché abbiamo creato tanto, consentendo alla Roma di entrare poco in area, ma bisogna capire perché abbiamo concesso quel genere di gol ai giallorossi. Non vedo una differenza tra le nostre prestazioni in casa e quelle in trasferta, il modo di giocare è quello. Non credo che questa partita ci possa abbattere perché abbiamo costruito tanto. Il primo gol della Roma è stato molto casuale, non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo fatto uscire De Rossi e compagni. Non ci hanno creato grandi problemi nell’ interdizione perché abbiamo tirato 27 volte, anche se qualche volta c’era troppa distanza tra attaccanti e centrocampisti. Il gol di Dybala? Ho avuto un pensiero da toscano (ride, ndr). Stiamo facendo cose che vanno oltre le nostre potenzialità e questo ci rende orgogliosi”.

Sarri: “Lotta scudetto riguarda la Juventus, noi proveremo fino alla fine a dare fastidio”

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Le parole di Maurizio Sarri al termine partita Napoli-Roma

Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium al termine del match Napoli-Roma: Una partita da rivedere, dal campo ci sono stati tanti aspetti positivi. Bisogna capire come la Roma che ha giocato 18 palloni in area, è  sia riuscita ad andare in porta. Il nostro ambiente sa che non siamo un’espressione forte nel nostro calcio. Il pubblico sa che stiamo dando tutto. L’attacco alla profondità non ci ha condizionato. Il goal del pareggio ci ha influenzato. La partita la devo rivedere per capire meglio. La partita era nelle nostre mani, bisogna rivedere con calma e capire meglio dove abbiamo sbagliato. Se ha pesato la vittoria della Juve? Non lo so, ciò che pensavo l’ho detto in tempi non sospetti. Darei alibi ai miei giocatori ,abbiamo perso per merito della Roma e demeriti nostri. Lotta scudetto riguarda la Juventus, noi abbiamo dato fastidio. Proveremo fino alla fine a rendergli la vita dura”

Napoli-Roma 2-4, Dzeko: “Siamo stati perfetti. Vanno bene le critiche, ma a volte sono troppe”

NOTIZIE AS ROMA – Autore di due delle quattro marcature realizzate al San Paolo, Edin Dzeko ha parlato ai microfoni di Sky a margine della gara che ha riportato la Roma al terzo posto in classifica. Queste le dichiarazioni del bosniaco:

E’ questa la vittoria più brillante della Roma?
Sicuramente la più importante dopo le ultime partite perse e dopo aver perso il terzo posto. Siamo tornati a vincere in un campo dove non vincono molti, siamo stati perfetti.

Questa doppietta che significa?
Tre punti, due gol, terzo posto. Era importante anche a livello mentale per la squadra, siamo stati un po’ giù. Vanno bene le critiche ma a volte a Roma sono troppe, domani diranno che siamo stati perfetti. Dobbiamo guardare avanti e cercare di vincere la prossima contro il Torino.

Qualche rimpianto dopo questa vittoria?
Non guardo indietro, bisogna guardare avanti. Oggi abbiamo vinto una partita importante per la classifica, eravamo dietro a Lazio e Inter. Domani possiamo guardare le altre partite tranquilli.

Jorginho a Sky: “Dobbiamo ripartire subito e crederci più che mai”

Ecco le parole di Jorginho

Il calciatore del Napoli, Jorginho ,ha parlato ai microfoni di Sky Sport, al termine della partita persa con la Roma. Ecco le sue parole: “La Roma si è chiusa molto bene facendo molta densità in pochi metri. Dovevamo fare scelte migliori negli ultimi metri. Siamo entrati bene in campo facendo quel che sappiamo fare, poi quei due episodi hanno cambiato il nostro morale. Chi non giocava stava guardando la Juve, ma noi stavamo facendo riscaldamento. Dobbiamo ripartire subito, andando a fare risultato a Milano, dobbiamo lavorare tanto e crederci più che mai. Non siamo mai riusciti ad arrivare sulle seconde palle perché si chiudevano bene. I tifosi? Vanno ringraziati, il loro applauso è stata una bella cosa”.