Home Blog Pagina 503

La Juve Stabia sta affrontando un campionato difficile anche per le decisioni contrarie degli arbitri

0

La stagione calcistica della Juve Stabia si sta rivelando una vera e propria montagna russa, un percorso irto di ostacoli non solo per la naturale competitività del campionato in corso, ma anche, e soprattutto, per una serie di episodi arbitrali che stanno generando un mare di polemiche e mettendo a dura prova la pazienza di società, giocatori e tifosi. Se da un lato la compagine gialloblù si è trovata a fronteggiare avversari agguerriti e ben organizzati, dall’altro lato del campo, le decisioni dei direttori di gara hanno spesso assunto un ruolo da protagonista, influenzando in maniera significativa l’andamento delle partite e, di conseguenza, la classifica.

Le statistiche, purtroppo per i colori stabiesi, parlano chiaro: sono molteplici gli episodi in cui la Juve Stabia si è sentita penalizzata da scelte arbitrali che, a detta di molti addetti ai lavori e semplici appassionati, appaiono quantomeno discutibili. Andiamo ad analizzare nel dettaglio i principali capi d’accusa mossi nei confronti della classe arbitrale.

Rigori negati: un grido di ingiustizia dal dischetto

Uno dei leitmotiv di questa stagione travagliata è senza dubbio la questione dei rigori negati. In diverse occasioni, azioni in area di rigore avversaria, che sembravano configurare chiaramente un fallo da penalty, sono state inspiegabilmente ignorate dai fischietti di gara. Episodi che hanno lasciato l’amaro in bocca ai giocatori in campo e fatto infuriare i tifosi sugli spalti e dietro gli schermi. La sensazione diffusa è che la Juve Stabia sia stata privata di occasioni preziose per sbloccare il risultato o per consolidare il vantaggio, vedendosi negata la possibilità di calciare dagli undici metri in situazioni che, a molti, sono apparse solari.

Espulsioni discutibili: quando un cartellino rosso cambia la partita

Altro capitolo dolente è quello delle espulsioni. Non sono mancate le partite in cui giocatori della Juve Stabia hanno ricevuto il cartellino rosso per interventi giudicati eccessivi o fallosi, ma che, a un’analisi più attenta e obiettiva, appaiono quantomeno severi. Decisioni che hanno lasciato la squadra in inferiorità numerica in momenti cruciali della gara, compromettendo inevitabilmente l’equilibrio tattico e le strategie di gioco. Giocare in dieci uomini per lunghi tratti di partita, si sa, rende la conquista dei tre punti un’impresa ancora più ardua e dispendiosa.

Gol annullati: la gioia strozzata in gola

Come dimenticare poi le reti annullate? Anche in questo caso, la lista degli episodi contestati si allunga partita dopo partita. Gol che sembravano perfettamente regolari, magari per un presunto fuorigioco millimetrico o per una dubbia interpretazione di un contatto in area, sono stati cancellati dal tabellino, generando frustrazione e incredulità. La gioia per una marcatura realizzata, spesso frutto di azioni corali e di pregevole fattura, si è così trasformata in rabbia e delusione, con la sensazione di aver subito un’ingiustizia che va ben oltre il mero errore umano.

Gestione dei cartellini: incoerenza e disparità di trattamento

Infine, ma non per importanza, la gestione dei cartellini gialli e rossi nel corso delle partite. Molti osservatori hanno notato una certa incoerenza nel metro di giudizio adottato dagli arbitri, con interventi simili sanzionati in modo diverso a seconda dei giocatori o delle squadre coinvolte. La sensazione è che la Juve Stabia sia stata talvolta penalizzata da un’eccessiva severità nella gestione disciplinare, mentre in altre circostanze, falli analoghi commessi dagli avversari siano stati trattati con maggiore indulgenza. Questa disparità di trattamento, reale o percepita che sia, alimenta inevitabilmente il senso di frustrazione e contribuisce a creare un clima di sfiducia nei confronti della classe arbitrale.

La società Juve Stabia, attraverso i suoi dirigenti e rappresentanti, non ha mancato di esprimere pubblicamente il proprio disappunto per questi ripetuti episodi, chiedendo a gran voce maggiore chiarezza e uniformità di giudizio da parte degli arbitri. Richieste che, almeno per il momento, sembrano essere cadute nel vuoto, lasciando irrisolte le perplessità e le contestazioni.

Anche i tifosi, cuore pulsante della passione gialloblù, hanno fatto sentire la propria voce, manifestando la loro rabbia e il loro scontento attraverso i social network, i forum di discussione e, naturalmente, sugli spalti dello stadio “Romeo Menti”. Cori di protesta, striscioni polemici e contestazioni verbali hanno accompagnato le ultime partite casalinghe, testimoniando il malcontento crescente nei confronti delle decisioni arbitrali.

Come sottolineato da più parti, il gol annullato a Candellone nella trasferta di Catanzaro rappresenta solo la punta dell’iceberg di una lunga serie di episodi controversi che hanno condizionato il cammino della Juve Stabia in questo campionato. Dalla gara di Pisa, dove altre decisioni dubbie hanno sollevato un polverone di polemiche, fino a ritroso nel tempo, si contano numerosi episodi che hanno inciso, in modo più o meno marcato, sull’economia del torneo delle “vespe”.

Se la fortuna, o una maggiore attenzione arbitrale, avesse assistito la Juve Stabia in queste circostanze, probabilmente il discorso salvezza sarebbe già archiviato da un pezzo. Invece, la squadra di Guido Pagliuca si trova ancora a dover sudare e lottare con la matematica per raggiungere l’obiettivo prefissato. Nonostante le avversità, però, le “vespe” hanno dimostrato di avere carattere, grinta e determinazione da vendere. La benzina nel motore non manca e, soprattutto, non mancano testa e cuore per continuare a lottare e, magari, riscrivere la storia di qualche partita dando una risposta sul campo alle difficoltà incontrate.

La rabbia è tanta, inutile negarlo. Un episodio isolato, positivo o negativo che sia, può capitare nell’arco di un campionato. Ma quando le decisioni discutibili si accumulano, diventando quasi una costante, l’aria si fa pesante e la frustrazione monta. E per chi vive di pane e calcio, come i giocatori, i tifosi e tutti gli addetti ai lavori, mandar giù bocconi amari del genere diventa sempre più difficile.

Basti pensare, per andare indietro nel tempo solo di qualche mese, al gol annullato a Ruggero o a quello splendido di Maistro nella trasferta di Reggio Emilia, senza dimenticare il rigore fallito da Pio Esposito nella delicata sfida contro lo Spezia. La Juve Stabia sembra essere costantemente al centro di decisioni arbitrali che, troppo spesso, risultano difficili da comprendere e da accettare.

Ora più che mai, la Juve Stabia è chiamata a reagire con orgoglio e determinazione. Le prossime partite rappresentano un banco di prova fondamentale per dimostrare di saper superare le avversità, di trasformare la rabbia in energia positiva e di conquistare quei punti preziosi che mancano per mettere in cassaforte la salvezza. La squadra dovrà dimostrare di saper lottare fino all’ultimo secondo, con la stessa grinta e lo stesso cuore che le hanno permesso di superare tante altre sfide in passato. Perché le “vespe” di Guido Pagliuca hanno già dimostrato di saper riscrivere la storia, e sono pronte a farlo ancora, nonostante tutto e tutti.

Paris terzo in SuperG a Crans Montana

0

(Adnkronos) – Podio azzurro con Dominik Paris nel SuperG di Crans Montana.Per il velocista italiano è il 48esimo podio grazie al terzo posto con il tempo di 1.21.92 alle spalle del padrone di casa, il campione svizzero Marco Odermatt, in 1.21.53, al 45esimo successo in carriera e l'ottavo di questa stagione.

Alle sue spalle il connazionale Alexis Monney in 1.21.81.Ottimo quinto posto per l'altro azzurro Mattia Casse.

Gran gara anche per Christof Innerhofer, che chiude 12esimo. “Oggi è stata una giornata più positiva rispetto a ieri.Le condizioni non erano così facili e non era facile seguire bene il tracciato, che presentava parecchie insidie – ha detto Paris – Ho fatto qualche piccolo errorino, ma complessivamente ho mantenuto una buona velocità per tutta la pista.

Sono riuscito a sciare meglio rispetto alla discesa e il terzo posto è ottimo.Spero di fare ancora bene a Kvitfjell.

La squadra svizzera, in questo momento, è in piena fiducia e ci sono tanti atleti a cui viene tutto facile.L’Italia però sta facendo bene e oggi i piazzamenti lo dimostrano.

Sarà un finale di stagione interessante”. “Ieri ho voluto strafare un po’ troppo – ha proseguito il campione della Val d’Ultimo -, ma su questa pista non si può.Ho fatto tanta fatica ad inizio stagione per essere competitivo.

Da Wengen è girato un po’ il foglio.Il problema è che se non trovi i risultati viene a mancare un po’ la fiducia e non riesci a rendere quanto vorresti.

In più vengono tanti dubbi e provi soluzioni diverse, che non sempre funzionano.Adesso, va molto meglio e sono molto più convinto dei miei mezzi.

Il SuperG ora è a posto e spero di riuscire a sistemarmi anche in discesa prima della fine della stagione”, ha concluso Paris.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, oggi domenica 23 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

0

(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 febbraio, alle 14 su Rai1 torna ‘Domenica In’ con un nuovo appuntamento che si aprirà con alcuni dei protagonisti del ‘Festival di Sanremo 2025’.Ecco tutti gli ospiti di oggi di Mara Venier. 
Simone Cristicchi con il brano 'Quando sarai piccola' e Francesco Gabbani con il brano 'Viva la vita', mentre Marco Masini, che si è esibito con Fedez nella serata dedicata alle cover, accennerà al pianoforte ad alcuni suoi grandi successi tra cui 'Ci vorrebbe il mare'. 
Settembre, vincitore della sezione nuove proposte della kermesse, si esibirà con il brano 'Vertebre', mentre Topo Gigio, protagonista al ‘Festival di Sanremo’ con Lucio Corsi, sarà al centro di un simpatico incontro con Mara Venier. Per lo spazio attualità, in studio la signora Claudia Ciampa, mamma del piccolo Ethan, rientrata con suo figlio giovedì dagli Stati Uniti, con lei anche l’Avvocato Gian Ettore Gassani e la nonna del bambino, Luciana Aiello. 
Vittoria Puccini, Carmine Recano e Giacomo Giorgio, saranno in studio per la nuova serie tv ‘Belcanto’, che andrà in onda su Rai1 da lunedì 24 febbraio. 
Vanessa Scalera, infine, presenterà la quarta stagione di ‘Imma Tataranni’, in onda per quattro puntate su Rai1 da domenica 23 febbraio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Roberto Bolzoni, due fermati

0

(Adnkronos) – Due uomini, entrambi italiani uno dei quali già noto alle forze dell'ordine, sono stati fermati per l'omicidio di Roberto Bolzoni, il 61enne trovato senza vita martedì, nella sua Volkswagen, in piazza Omegna, a Lodi.I carabinieri hanno prelevato i due presunti responsabili nelle loro rispettive abitazioni nella serata di ieri.

Entrambi sono stati portati in carcere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele schiera carri armati in Cisgiordania, prima volta in 20 anni. Attacchi in Libano

0

(Adnkronos) – L'esercito israeliano ha annunciato che dispiegherà carri armati a Jenin come parte dell'espansione dell'operazione in Cisgiordania.Secondo l'esercito, le forze della Brigata Nahal e Duvdevan opereranno in altri villaggi, mentre proseguono le operazioni in corso a Jenin e Tulkarem. È la prima volta in 20 anni che i carri armati vengono impiegati in operazioni in Cisgiordania. "L'Idf, lo Shin Bet e le forze di polizia di frontiera continuano la loro operazione antiterrorismo nel nord della Samaria (Cisgiordania) e stanno espandendo le attività offensive nell'area", si legge in un comunicato militare, aggiungendo che "una divisione di carri armati opererà a Jenin come parte dello sforzo offensivo". Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato di aver dato ordine alle Idf di restare per il prossimo anno nei campi profughi della Cisgiordania, mentre il presidente della Knesset Amir Ohana ha chiesto l'annessione della Cisgiordania durante una visita nella parte settentrionale del territorio, affermando che gli insediamenti sono l'unico modo per Israele di raggiungere la pace. Hamas ha accusato Israele di "mettere in serio pericolo l'intero accordo di tregua" dopo la decisione del governo israeliano di rinviare il rilascio di 620 prigionieri palestinesi che avrebbero dovuto essere liberati in cambio del ritorno di sei ostaggi israeliani a Gaza. "Ritardando il rilascio dei nostri prigionieri, il nemico si comporta come un delinquente e mette seriamente in pericolo l'intero accordo" di tregua, ha dichiarato Bassem Naïm, un alto funzionario di Hamas, invitando i mediatori che hanno reso possibile l'accordo, "in particolare gli Stati Uniti", a "fare pressione sul nemico affinché applichi l'accordo e rilasci immediatamente questo gruppo di prigionieri". Intanto oggi si registrano nuovi attacchi in Libano.

Le Idf confermano di aver effettuato attacchi aerei nel Libano meridionale.Uno degli obiettivi era un sito militare di Hezbollah contenente lanciarazzi e altre armi, dove l'esercito afferma di aver individuato attività da parte del gruppo terroristico. Secondo l'esercito, l'attività di Hezbollah nel sito costituisce una "violazione degli accordi tra Israele e Libano".

Inoltre, le Idf affermano di aver colpito diversi altri lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale, "che rappresentavano una minaccia per i civili israeliani". I media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in Libano, a circa 10 chilometri dal confine meridionale, mentre i fedeli si riunivano a Beirut per il grande funerale del leader di Hezbollah assassinato, Hassan Nasrallah. "Aerei nemici hanno lanciato due raid contro la zona tra Qleileh e Sammaaiyah, nel distretto di Tiro", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale. Media libanesi riportano anche la notizia di un nuovo attacco aereo israeliano nei pressi del villaggio di Brissa, nel distretto di Hermel, nel Libano settentrionale.Brissa si trova a più di 130 chilometri dal confine israeliano.  Secondo quanto riferisce inoltre la rete libanese affiliata a Hezbollah Al-Mayadeen, Israele ha effettuato un attacco aereo nell'area di Al-Hermel, nella regione della Bekaa, nel Libano orientale. Decine di migliaia di persone si sono radunate per partecipare ai funerali di Hassan Nasrallah, in uno stadio alla periferia di Beirut.

Molte le bandiere di Hezbollah e i ritratti del leader assassinato che ha guidato il movimento libanese, sostenuto dall'Iran, per oltre tre decenni.Uomini, donne e bambini provenienti dal Libano e da altri luoghi hanno camminato a piedi nel freddo pungente per raggiungere il luogo della cerimonia, ritardata per motivi di sicurezza dopo la morte di Nasrallah avvenuta in un massiccio attacco israeliano al bastione di Hezbollah a Beirut sud a settembre. Ritratti giganti di Nasrallah e di Hashem Safieddine (il successore designato di Nasrallah, ucciso in un altro attacco aereo israeliano prima che potesse assumere l'incarico) sono stati affissi sui muri e sui ponti nella parte sud di Beirut.

Uno è stata appeso anche sopra un palco eretto sul campo del gremito Camille Chamoun Sports City Stadium, alla periferia della capitale, dove si svolgono i funerali dei due leader. Lo stadio ha una capienza di circa 50mila persone, ma gli organizzatori di Hezbollah hanno installato decine di migliaia di posti a sedere extra sul campo e all'esterno, dove i partecipanti possono seguire la cerimonia su uno schermo gigante.Hezbollah ha invitato alla cerimonia alti funzionari libanesi, alla presenza del presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, e del ministro degli Esteri Abbas Araghchi.

Quest'ultimo, in un discorso da Beirut, ha descritto i leader assassinati come "due eroi della resistenza" e ha giurato che "il cammino della resistenza continuerà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, oggi domenica 23 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

0

(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 febbraio, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend.Tra gli ospiti di oggi anche la giornalista Selvaggia Lucarelli.

L'appuntamento con le interviste di Silvia Toffanin è alle 16:00 su Canale 5. Silvia Toffanin accoglierà, per la sua prima intervista a Verissimo, Selvaggia Lucarelli, reduce dall'esperienza al Dopofestival.Prima volta nel talk show di Canale 5 anche per l’attrice Serena Rossi. Inoltre, tutte le emozioni provate al Festival di Sanremo 2025 da Iva Zanicchi, che ha ricevuto il prestigioso premio alla carriera, Marcella Bella, commossa per la presenza all’Ariston di suo fratello Gianni Bella e da una cantante dalla grande energia, Serena Brancale. Infine, il forte legame tra Alessandra Celentano, Rosita Celentano e Benedicta Boccoli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con coltello a Mulhouse, arrestate tre persone oltre a presunto aggressore

0

(Adnkronos) – Tre persone, oltre al presunto autore, sono state arrestate per l'attacco mortale di ieri a Mulhouse, nell'est della Francia.Lo ha reso noto la Procura nazionale antiterrorismo.

Il principale sospettato, nato in Algeria 37 anni fa, è stato arrestato poco dopo l'aggressione con coltello che ha ucciso un portoghese di 69 anni e ferito almeno tre agenti della polizia municipale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Gianni Pettenati, cantante di ‘Bandiera gialla’

0

(Adnkronos) – Resterà per sempre il cantante di "Bandiera gialla", canzone simbolo della musica leggera degli anni '60: Gianni Pettenati è morto nella sua casa di Albenga (Savona) all'età di 79 anni.L'annuncio della scomparsa, avvenuta nella notte, è stato dato con un post sui social dalla figlia Maria Laura: "Nella propria casa, come voleva lui, con i suoi affetti vicino, con l'amore dei suoi figli Maria Laura, Samuela e Gianlorenzo e l'adorato gatto Cipria, dopo una lunga ed estenuante malattia, ci ha lasciato papà.

Non abbiamo mai smesso di amarti.Ti abbracciamo forte.

Le esequie si terranno in forma strettamente riservata".  Nato a Piacenza il 29 ottobre 1945, Gianni Pettenati debutta nel 1965, vincendo il Festival di Bellaria ed entra a far parte del gruppo degli Juniors e nel 1966, accompagnato dallo stesso gruppo, incide il suo primo 45 giri, una cover di "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan intitolata "Come una pietra che rotola", seguita da quello che rimane il suo maggiore successo "Bandiera gialla", versione italiana di "The pied piper" incisa lo stesso anno da Patty Pravo (in lingua originale, come lato B del singolo "Ragazzo Triste" per la promozione del locale Piper Club di Roma, diventando il brano simbolo della famosa discoteca), diventata un evergreen, immancabile quando si gioca al karaoke o nelle serate revival nelle discoteche e nelle feste.Il 45 giri successivo, nuovamente con gli Juniors, è "Il superuomo" (cover di "Sunshine superman" di Donovan), mentre sul lato B del disco compare "Puoi farmi piangere" (cover di "I put a spell on you" di Screamin' Jay Hawkins, incisa con l'arrangiamento della versione di Alan Price), con il testo italiano di Mogol.

Sempre nel 1967 Pettenati partecipa al Festival di Sanremo con "La rivoluzione", a Un disco per l'estate con "Io credo in te", al Cantagiro con "Un cavallo e una testa" (scritta da Paolo Conte) e a Scala Reale sul Canale Nazionale della Rai in squadra con il vincitore di quell'anno, Claudio Villa, e con Iva Zanicchi, battendo Gianni Morandi, Sandie Shaw e Dino. Nel 1968 insieme ad Antoine entra in finale al festival di Sanremo con "La tramontana", brano molto fortunato che il cantante piacentino ha sempre riproposto nei suoi concerti.Seguono altri successi come "Caldo caldo", "Cin cin", "I tuoi capricci" e collaborazioni artistiche con diversi autori della canzone italiana.

Critico musicale, Pettenati è autore di diversi libri sulla storia della musica leggera italiana tra cui "Quelli eran giorni – 30 anni di canzoni italiane" (Ricordi, con Red Ronnie); "Gli anni '60 in America" (Edizioni Virgilio); "Mina come sono" (Edizioni Virgilio); "Io Renato Zero" (Edizioni Virgilio); "Alice se ne va" (Edizioni Asefi).Nel 2019 era stata concessa a Pettenati la legge Bacchelli che prevede un assegno vitalizio di 24mila euro annui a favore di cittadini illustri, con meriti in diversi campi, che versino in stato di particolare necessità. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incidente sulla Tiburtina: morto un 34enne, grave una ragazza

0

(Adnkronos) – Un giovane di 34 anni è morto, grave la ragazza in auto con lui.E' il bilancio di un incidente avvenuto intorno alle 4 di questa notte a Roma, in via Tiburtina.

Una berlina blu, nella quale si trovavano la vittima, la 28enne ferita e un terzo ragazzo non in gravi condizioni, sarebbe l'unico veicolo coinvolto, finito contro la segnaletica verticale in strada.Sul posto gli agenti della Polizia Locale di Tivoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovi attacchi hacker: nel mirino ministeri, trasporti e anche il sito della premier Meloni

0

(Adnkronos) – A quanto si apprende il gruppo NoName057 ripete l'ondata di attacchi hacker a siti web italiani, per il settimo giorno consecutivo.Stavolta nel mirino sono finiti nuovi target dei settori governativo, trasporti e bancario.

Costante il monitoraggio del Computer security response team Italia (Csirt It) dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn) per proteggere l’eco sistema digitale italiano.A quanto si apprende tra quelli finiti nel mirino degli hacker attivisti oggi, ci sono i siti dei ministeri degli Esteri e delle Imprese e made in Italy, dell’Aeronautica militare e anche il sito personale della premier Giorgia Meloni.

Siti ora tutti fruibili fatta eccezione per quello del Mise che al momento ancora non risulta raggiungibile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Gb annuncia il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia da inizio guerra

0

(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato che domani annuncerà un nuovo importante pacchetto di sanzioni contro la Russia.Lo riporta ITV News. "Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dall'inizio del conflitto, per indebolire la sua macchina militare e ridurre le entrate con cui si sta accendendo il fuoco della distruzione in Ucraina", ha affermato il ministro, aggiungendo che Londra "lavorerà con i partner americani ed europei per raggiungere una pace giusta e sostenibile", riconoscendo chiaramente che l'Ucraina deve essere coinvolta. E' "un momento critico nella storia dell'Ucraina, della Gran Bretagna e dell'intera Europa", ha detto ancora.

Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere "raddoppiato" e si dovrebbe ricercare "la pace attraverso la forza". "Sul campo di battaglia, Londra resta impegnata a fornire un supporto militare di 3 miliardi di sterline all'anno per mettere l'Ucraina nella migliore posizione possibile e siamo pronti a contribuire con truppe britanniche alle forze di mantenimento della pace, se necessario", ha concluso. Continuano intanto gli attacchi.La Russia ha lanciato un raid missilistico sulla città di Kryvy Rih, nell'oblast' di Dnipropetrovsk, nella tarda serata di ieri, uccidendo una persona e ferendone altre cinque.

Lo ha riferito Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città dove è nato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Tra i feriti ricoverati in ospedale, una donna sarebbe in condizioni critiche.  L'attacco ha inflitto gravi danni alle infrastrutture civili della città, ha detto Vilkul.

Dodici edifici residenziali, una struttura infrastrutturale, una casa di riposo e una chiesa hanno subito danni.L'attacco ha inoltre colpito edifici sociali e industriali, una stazione di servizio e numerosi veicoli. Per il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev la decisione della leadership russa di avviare l'operazione militare speciale in Ucraina è stata del tutto corretta, "il tempo ha dimostrato che questa difficile decisione era l'unica giusta e possibile".

Medvedev lo ha affermato in un post su Telegram in occasione del Giorno dei difensori della patria.La Russia, ha aggiunto, ha dovuto "fare questo passo quando il punto di non ritorno è stato irreversibilmente superato nel confronto con il cosiddetto Occidente collettivo e l'unica via disponibile era quella di difendere la nostra madrepatria e respingere il nemico dai suoi confini". "Il popolo russo si è unito e ha resistito nella lotta contro il nemico cinico e crudele che è stato rinforzato con armi e denaro da tutte le parti del mondo.

La guerra contro il neonazismo e i suoi complici non è ancora finita, ma il suo esito è molto vicino.Il nemico sarà distrutto.

La verità trionferà", ha sottolineato Medvedev. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

la Juve Stabia esce sconfitta dalla trasferta di Pisa a causa di grossi errori dell’arbitro Aureliano

0

La trasferta di Pisa si è conclusa con una sconfitta per la Juve Stabia, un risultato che di per sé non sarebbe un dramma, considerando la forza sulla carta dei nerazzurri, costruiti per puntare alle zone alte della classifica. Tuttavia, a tenere banco e a far ribollire gli animi dei tifosi gialloblù non è tanto il passivo rimediato sul campo, quanto una direzione di gara arbitrale che ha lasciato, eufemisticamente, molto a desiderare.

Fin dalle prime battute, la partita si era profilata come un confronto acceso ma corretto, con la Juve Stabia determinata a giocarsi le proprie carte con coraggio e organizzazione. Le “vespe” di mister Guido Pagliuca avevano approcciato la gara con la giusta mentalità, dimostrando di poter tenere testa ad un avversario quotato come il Pisa. Anzi, in alcune fasi del match, era stata proprio la Juve Stabia a rendersi pericolosa, sfiorando il vantaggio in diverse occasioni. Tra queste, spicca l’opportunità capitata sui piedi di Adorante, neutralizzata soltanto da un intervento prodigioso del portiere pisano Semper. In quel frangente, con il risultato ancora bloccato sullo 0-0, si percepiva la sensazione che la Juve Stabia potesse seriamente impensierire la retroguardia avversaria e magari, con un pizzico di fortuna, sbloccare il risultato.

Il Pisa, dal canto suo, gestiva il possesso palla cercando di imporre il proprio gioco, ma la Juve Stabia si difendeva con ordine e ripartiva con energia in contropiede, dimostrando di avere le idee chiare su come colpire. Si stava delineando una partita equilibrata e piacevole, una vera e propria battaglia sportiva che prometteva emozioni e colpi di scena. Purtroppo, però, il destino della gara ha preso una piega inaspettata, viziata da una serie di decisioni arbitrali che hanno inevitabilmente condizionato l’esito finale e scatenato un vespaio di polemiche.

Il primo episodio chiave, e per molti discutibile, è stata l’espulsione di Candellone. Un cartellino rosso che ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori e che ha inevitabilmente cambiato le dinamiche della partita. Con la Juve Stabia ridotta in dieci uomini, il Pisa ha inevitabilmente guadagnato campo e iniziativa, rendendo più ardua la resistenza degli stabiesi. Ma è stato il calcio di rigore concesso al Pisa l’episodio che ha mandato su tutte le furie i tifosi gialloblù. Un penalty giudicato da molti inesistente, o quantomeno molto dubbio, che ha generato un’ondata di proteste e contestazioni.

Ma le recriminazioni dei tifosi stabiesi non si fermano qui. Molti infatti lamentano anche una mancata attenzione arbitrale ad un episodio avvenuto ad inizio gara, quando il difensore Bellich è stato colpito al capo con un calcio. Un episodio che, a detta di molti, meritava una maggiore considerazione da parte del direttore di gara, ma che è passato inspiegabilmente sotto silenzio.

Al netto delle polemiche arbitrali, è doveroso sottolineare la prestazione maiuscola offerta dalla Juve Stabia. I giocatori gialloblù hanno dimostrato carattere, grinta e spirito di sacrificio, lottando su ogni pallone e non arrendendosi mai, neanche in inferiorità numerica. Hanno interpretato al meglio le indicazioni di mister Pagliuca, mettendo in campo una prestazione di spessore che, paradossalmente, è stata oscurata dalle decisioni arbitrali. Nonostante la sconfitta, i tifosi presenti allo stadio e quelli collegati da casa hanno voluto tributare un applauso convinto alla squadra, riconoscendo l’impegno profuso e la generosità mostrata in campo. Un applauso che suona come un incoraggiamento a continuare su questa strada, a non demoralizzarsi e a trarre motivazione da questa amara sconfitta per affrontare con ancora più determinazione le prossime sfide.

In conclusione, la trasferta di Pisa lascia in eredità una sconfitta che brucia, non tanto per il risultato in sé, ma per le modalità con cui è maturata. La Juve Stabia ha dimostrato di essere una squadra viva, capace di giocare un buon calcio e di mettere in difficoltà anche avversari più blasonati. La prestazione generale è stata positiva, a parte qualche individualità sottotono come Candellone e Thiam, ma a far discutere e a tenere banco saranno inevitabilmente le decisioni arbitrali. Decisioni che, secondo molti, hanno “rovinato” una bella partita e hanno penalizzato eccessivamente la Juve Stabia, privandola di un risultato che, per quanto visto in campo, avrebbe forse meritato. La speranza dei tifosi è che questi episodi non si ripetano e che la squadra possa continuare il suo percorso con maggiore tutela e magari, con un pizzico di fortuna in più.

Papa Francesco, Vaticano: “Notte tranquilla al Gemelli, ha riposato”

0

(Adnkronos) – “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa ha riposato”.Lo fa sapere oggi 23 febbraio il Vaticano aggiornando sulle condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana.  Ieri sera l’ultimo bollettino diramato dalla Santa Sede sulle condizioni di salute di Bergoglio avevano restituito una situazione in aggravamento con una serie di criticità che i bollettini precedenti non avevano mai evidenziato.

Nel dettaglio ieri il bollettino ha riferito che le “condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato" dall’équipe medica che lo ha in cura, “il Papa non è fuori pericolo”.  Ieri mattina, si spiegava, “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoria asmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi.Gli esami del sangue odierni hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un'anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni.

Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri.Al momento la prognosi è riservata”.

Per Francesco è scattata una maratona di preghiere nelle chiese di tutto il mondo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Dopo l'eliminazione in Champions contro il Psv, la Juve ritrova il campionato per dare continuità al lavoro delle ultime settimane.Oggi, domenica 23 febbraio, i bianconeri affrontano il Cagliari all'Unipol Domus per centrare un successo che porterebbe la squadra al sorpasso sulla Lazio e al quarto posto in classifica.

Dall'altra parte ci sono i rossoblù di Nicola, in un buon momento dopo la vittoria con il Parma e il pari con l'Atalanta.  Nei sardi, il grande dubbio guarda al ballottaggio tra Augello e Obert in difesa.Nella Juve, Motta ragiona sulla possibile titolarità di Yildiz (al posto di uno tra Gonzalez e Conceicao).

Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 20.45: 
Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Deiola, Felici; Piccoli.All.

Nicola. 
Juve (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Nico Gonzalez; Kolo Muani.All.

Motta. La sfida di campionato tra Cagliari e Juve sarà visibile in diretta in esclusiva su Dazn.Per i clienti Sky Q, Sky Glass e Sky Stream, con abbonamento a Dazn, la partita sarà disponibile anche sul canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Dopo il rumoroso ko in Champions contro il Bruges, con eliminazione ai playoff, l'Atalanta è chiamata a rialzare la testa in campionato.Oggi, domenica 23 febbraio, i nerazzurri affrontano l'Empoli al Castellani nel 26° turno di Serie A.

Anche i toscani di D'Aversa, reduci dalla sconfitta con l'Udinese, sono a caccia di riscatto.  Tra i toscani, nessuna sorpresa davanti: D'Aversa punterà come al solito su Colombo ed Esposito come terminali del 3-5-2.Discorso diverso per Gasperini, che ha qualche dubbio in più.

Dopo le polemiche in Champions, in attacco dovrebbe comunque rivedersi Lookman accanto a Retegui e De Ketelaere.Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 18: 
Empoli (3-5-2): Vasquez; De Sciglio, Goglichidze, Pezzella; Gyasi, Henderson, Grassi, Maleh, Cacace; Esposito, Colombo.

All.D’Aversa. 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Posch, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Lookman; De Ketelaere, Retegui.

All.Gasperini.  La partita di campionato tra Empoli e Atalanta sarà visibile in diretta su Dazn e su Sky, sui canali Sky Sport Calcio e Sky Sport 251.

Per gli abbonati a entrambe le piattaforme, il match sarà disponibile anche sull'app Dazn per decoder Sky Q. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Dopo tre pareggi negli ultimi turni di campionato, il Napoli di Antonio Conte va a caccia dei tre punti in Serie A e oggi, domenica 23 febbraio, affronta il Como al Sinigaglia.Gli azzurri dovranno difendere il primato in classifica (Napoli in testa a quota 56, +2 sull'Inter), mentre la squadra di Fabregas, reduce dal bel successo contro la Fiorentina, cercherà conferme in ottica salvezza.  Fabregas punterà su Diao come centravanti, mentre Conte studia il ritorno al tridente con Politano, Lukaku e Raspadori.

Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 12.30:  
Como (4-3-2-1): Butez; Smolcic, Goldaniga, Dossena, Valle; Da Cunha, Perrone, Caqueret; Paz, Strefezza; Diao.All.

Fabregas. 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Raspadori.All.

Conte. Il lunch match tra Como e Napoli sarà visibile in diretta su Dazn.La partita sarà visibile anche dagli abbonati a Sky con abbonamento Zona Dazn, al canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, da Giorgia a Roberto Saviano: ospiti di oggi 23 febbraio

0

(Adnkronos) – Nuova puntata di 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio oggi, domenica 23 febbraio 2025.Dalle 19.30, in diretta sul NOVE e in streaming su discovery+, con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck Nino Frassica, Mara Maionchi, Max Giusti, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.  Tra gli ospiti della serata Giorgia, una delle voci più amate in assoluto della musica italiana e protagonista di Sanremo 2025 con 'La cura per me' e vincitrice della serata cover con 'Skyfall' di Adele insieme ad Annalisa.

In oltre 30 anni di straordinaria carriera, ha collezionato innumerevoli dischi di platino e una serie di brani senza tempo, collaborando con grandi artisti, anche internazionali, come Ray Charles, Lionel Richie, Herbie Hancock e Alicia Keys.  Roberto Saviano, autore del documentario in due parti 'Mauro Rostagno.L’uomo che voleva cambiare il mondo'; Cristiano Malgioglio, co-conduttore della seconda serata del 75esimo Festival; Mago Forest, conduttore della seconda stagione di 'LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro'.

E ancora: Franco Locatelli, Roberto Burioni, Carlo Cottarelli, Cecilia Sala, Fiorenza Sarzanini, Antonio Di Bella, Massimo Giannini.Ci saranno anche iComa_Cose, live con la hit sanremese 'Cuoricini'; Emanuela Fanelli nelle sale con 'FolleMente' di Paolo Genovese; Gigi Marzullo, in tv a fianco di Serena Autieri nel nuovo after show 'Serenight'; Giovanni Esposito, protagonista a teatro con 'Benvenuti in casa Esposito'; Gianluca Torre, protagonista su Real Time della nuova stagione di 'Casa a Prima Vista'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, oggi si vota: seggi aperti dalle 8

0

(Adnkronos) – La Germania va alle urne oggi domenica 23 febbraio 2025 per rinnovare il Bundestag, la Camera federale.Seggi aperti dalle 8.

Il voto era in programma per il 28 settembre prossimo, a 4 anni dal precedente: è stato anticipato al mese di febbraio a seguito della crisi politica scoppiata nel Paese. I principali partiti in lizza hanno il nome di chi sceglieranno come cancelliere in caso di vittoria.Ecco chi sono i candidati cancellieri dei principali partiti.  Olaf Scholz.

Quando il Bundestag lo ha eletto nel 2021 per succedere alla cancelliera Angela Merkel, vantava già una lunga carriera politica: entrato al Bundestag nel 1998, Scholz è stato segretario generale del Partito socialdemocratico (SPD) (2002-2004), ministro federale del Lavoro (2007-2009), sindaco della città-stato di Amburgo (2011-2018), ministro federale delle Finanze e vice-cancelliere del governo Merkel (2018-2021).Nato a Osnabrueck, in Bassa Sassonia, nel 1958, avvocato del lavoro, sposato con l'esponente politica socialdemocratica Britta Ernst, amante della corsa e del canottaggio, aspirante cancelliere fin dall'età di 12 anni – secondo quanto raccontato dal padre – dopo la vittoria elettorale del 2021, Scholz ha dato vita alla prima 'coalizione semaforo' federale in Germania, composta da Spd, Liberali e Verdi, un'esperienza che si è conclusa il 6 novembre scorso con la cacciata del ministro delle Finanze liberale Christian Lindner decisa dallo stesso Scholz e l'uscita dei ministri Fdp dal governo.  L'inizio della fine per un esecutivo che si era trovato fin dal principio a governare in una stravolta realtà politica internazionale: Scholz aveva giurato da cancelliere l'8 dicembre 2021, meno di tre mesi prima dell'invasione dell'Ucraina.

Tre giorni dopo l'inizio della guerra, il cancelliere annunciava in parlamento una 'Zeitenwende', o svolta epocale, per la politica estera e di difesa tedesca.Dal punto di vista geopolitico, prometteva un ripensamento radicale delle relazioni della Germania con la Russia.

Dal punto di vista geostrategico, annunciava un importante potenziamento delle forze armate tedesche, proponendo di creare un fondo fuori bilancio di 100 miliardi di Euro.Dal punto di vista geoeconomico, si impegnava a ridurre drasticamente la dipendenza del Paese dall'energia russa.   Friedrich Merz, 69 anni.

E' il principale sfidante di Scholz, il candidato cancelliere per l'Unione (cristianodemocratica e cristianosociale, Cdu/Csu), il favorito, secondo i sondaggi.Aspirante candidato cancelliere alle elezioni del 2002, gli fu preferito il cristianosociale Edmund Stoiber, che perse contro Gerhard Schoeder.

Nato a Brilon, nel NordReno Westfalia, il facoltoso avvocato aziendale, appassionato pilota di aerei e proprietario di un jet privato, sposato con una giudice e padre di tre figli, ha esperienza come parlamentare ma non ha mai rivestito un incarico di governo.E' stato membro del Parlamento europeo tra il 1989 e il 1994, quindi deputato al Bundestag tra il 1994 e il 2009 e poi di nuovo dal 2021, e presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu tra il 2000 e il 2002 – quando lascia il posto a Angela Merkel ed inizia ad allontanarsi progressivamente da ogni incarico – e poi di nuovo dal 2022, dopo il suo riavvicinamento alla politica.

Per molti anni è stato considerato l'avversario conservatore di Merkel all'interno dell'Unione cristianodemocratica.Nel 2009, dopo il ritiro dalla vita politica, Merz è tornato a svolgere incarichi di avvocato aziendale, tra cui quello di presidente del Consiglio di vigilanza di BlackRock Germany.

Dopo la rinuncia di Angela Merkel alla guida della Cdu, Merz ha annunciato che avrebbe concorso alle elezioni per la leadership del partito nel dicembre 2018.Sconfitto da Annegret Kramp-Karrenbauer, dopo la rinuncia di quest'ultima nel febbraio del 2020, annuncia di voler correre una seconda volta.

Sconfitto nel gennaio del 2021 da Armin Laschet, dopo le dimissioni di quest'ultimo a seguito dell'insuccesso del partito alle elezioni federali, viene eletto Presidente del Partito.All'interno del suo stesso schieramento, a Merz – considerato un brillante oratore – viene attribuito il merito di aver riunito la Cdu dopo la sconfitta del 2021 e di aver favorito la riconciliazione con la Csu dopo le divisioni sulle aperture di Merkel in materia di politica migratoria.

Se eletto, il 69enne sarebbe il cancelliere più anziano ad assumere l'incarico dai tempi di Konrad Adenauer.   Robert Habeck, candidato cancelliere per i Verdi, nato a Lubecca nel 1969, è stato vice primo ministro e sottosegretario per l'energia, l'agricoltura, l'ambiente e le aree rurali nel governo dello Schleswig-Holstein dal 2012 e tra il 2017 e il 2018.In quanto rappresentante del suo stato al Bundesrat, ha fatto parte della commissione per la politica agricola e la protezione dei consumatori; la commissione per l'ambiente, la protezione della natura e la sicurezza dei reattori; la commissione per gli affari economici; e la commissione per i trasporti.

Dal 2014 al 2016, Habeck è stato uno dei membri della Commissione nazionale temporanea per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi della Germania.In qualità di vice-cancelliere e ministro dell'Economia e del Clima della Germania nel governo Scholz, è stato profondamente coinvolto nella transizione del Paese verso un futuro più sostenibile. È stato co-leader del partito Buendnis 90/Die Gruenen (2018-2022) assieme a Annalena Baerbock.

Habeck ha promosso politiche ambientali ambiziose che prevedono l'eliminazione graduale dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili, un piano che ha suscitato resistenze, in particolare da parte di settori preoccupati per i costi e la praticabilità di tali cambiamenti.Habeck è entrato tardi in politica, e si è unito ai Verdi nel 2002 a causa della mancanza di una pista ciclabile nel suo Land natale, lo Schleswig-Holstein, come ama ricordare.

In soli due anni è diventato presidente regionale del partito e poi ministro regionale per la transizione energetica, l'agricoltura, l'ambiente e le aree rurali.Ministro dell'Economia, di recente ha dovuto rivedere nuovamente al ribasso le previsioni di crescita per il 2025 dopo due anni di recessione.

Habeck ha studiato filosofia e linguistica e ha conseguito un dottorato di ricerca.Ha scritto romanzi e libri per bambini con la moglie e diversi libri di saggistica politica.  Alice Weidel.

Nata nel 1979 a Guetersloh, è il primo vero candidato cancelliere dell'AfD nei suoi dodici anni di storia: alle ultime elezioni federali, nel 2021, Weidel e Tino Chrupalla erano stati scelti come coppia 'di punta' espressa dal partito in vista del voto.Soprannominata 'Lille', Weidel è cresciuta con due fratelli a Harsewinkel, nello Stato tedesco occidentale del NordReno Westfalia, in una famiglia di imprenditori.

Dopo il diploma e gli studi di economia, ha lavorato presso la banca d'investimento Goldman Sachs, ha trascorso diversi anni in Cina e ha conseguito il dottorato con una tesi sul sistema pensionistico cinese.Si è unita all'AfD nel 2013, anno della fondazione di un partito che inizialmente si voleva soprattutto euroscettico, frustrata dalla politica della zona Euro.

Un tempo su posizioni diverse da quelle del leader di Afd in Turingia, Bjoern Hoecke, che voleva fuori dal partito, Weidel si è da tempo riconciliata con l'estrema destra del movimento.Ha beneficiato, in campagna elettorale, dell'appoggio dichiarato di Elon Musk con la sua piattaforma X.

La co-presidente dell'AfD si divide tra la Germania e la Svizzera, dove cresce i due figli con la moglie. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Netanyahu: “Riporteremo a casa tutti i nostri rapiti”. Hamas pronta a seconda fase accordo

0

(Adnkronos) – Israele riporterà "a casa tutti i rapiti".Ad assicurarlo è il premier israeliano Benjamin Netanyahu su X, dopo che ieri sono stati rilasciati altri sei ostaggi. "Riporteremo i vivi alle loro famiglie e i caduti a una degna sepoltura nel loro Paese".  "Finora abbiamo rimpatriato in Israele 192 persone rapite.

Di questi, 147 sono vivi e 45 sono morti", ha ricordato Netanyahu, secondo cui "Hamas detiene ancora 63 ostaggi" nella Striscia di Gaza. Israele "non dimenticherà", promette il primo ministro "e non perdonerà" gli omicidi di Shiri, Ariel e Kfir Bibas, la madre e i suoi due bambini piccoli i cui corpi nei giorni scorsi sono stati restituiti da Hamas alle autorità israeliane. Netanyahu ha, poi, sottolineato che grazie "alla nostra insistenza e alla nostra richiesta inequivocabile" Hamas ha restituito il corpo di Shiri Bibas dal momento che la fazione palestinese in un primo momento aveva consegnato a Israele la salma di una donna di Gaza al suo posto. Hamas si è detta pronta a passare alla seconda fase dell'accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, aggiungendo che sarebbe disponibile anche a ''uno scambio totale di prigionieri con Israele''.L'idea sarebbe quella di liberare tutti gli ostaggi ancora trattenuti in cambio della fine permanente della guerra, del ritiro delle Idf dall'enclave palestinese e della ricostruzione della Striscia di Gaza che, precisa il portavoce di Hamas Hazem Qassem, dovrà avvenire con il consenso nazionale e senza interferenze da parte di forze esterne.

Qassem ha spiegato che i negoziati per la seconda fase non sono ancora iniziati, ma i colloqui con i mediatori sono in corso. Rinviato, invece, il rilascio, previsto per ieri, sabato 22 febbraio, di 602 detenuti palestinesi.Lo scrive Haaretz spiegando che i prigionieri resteranno sotto la custodia israeliana almeno fino al termine delle consultazioni sulla sicurezza, convocate dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

La loro liberazione era prevista in cambio di quella dei sei ostaggi israeliani, avvenuta ieri.  Un rinvio definito da Hamas come una "grave violazione" dell'accordo sul cessate il fuoco. "Hamas ha risposto agli sforzi dei mediatori per rendere lo scambio un successo, mentre il criminale di guerra (Benjamin) Netanyahu continua a temporeggiare e a ritardare il rilascio dei prigionieri”, ha dichiarato il portavoce di Hamas Abdulatif al-Qanu, citato dall'agenzia di stampa palestinese Sanad.Quindi il movimento di resistenza islamico palestinese ha esortato i mediatori e i garanti dell'accordo a fare pressione su Israele affinché "rispetti l'accordo di cessate il fuoco e faccia la sua parte".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa ricoverato, Casa Bianca: “Trump prega per lui”

0

(Adnkronos) – Per la salute di Papa Francesco che oggi, 22 febbraio, si è aggravata sta pregando anche Trump.E' quanto ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, secondo quanto scrivono i media americani, riferendo che il presidente Donald Trump è stato informato delle condizioni di Francesco. "Stiamo pregando tutti per il Papa" ha concluso Leavitt, citata dalla Cnn.
 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)