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Meta, siglato accordo da Comune e stabilimenti balneari: i dettagli

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La giunta guidata dal sindaco Giuseppe Tito rinnova l’accordo con gli stabilimenti balneari di Meta relativo all’estate 2018

Siglato l’accordo tra Comune e gli stabilimenti balneari di Meta relativo all’estate 2018. Ci saranno sconti e agevolazioni per i residenti che sceglieranno di andare a mare negli stabilimenti balneari di Meta. Le agevolazioni possono arrivare fino al 50% dell’importo previsto dal listino presente all’ingresso della struttura balneare. La giunta guidata dal sindaco Giuseppe Tito rinnova anche quest’anno la convenzione stipulata da tempo con gli imprenditori balneari.

La delibera è stata approvata e pubblicata nei giorni scorsi con cui si è dato il via libera finale alla procedura. Un ruolo importate che ha favorito il rinnovo è stato sicuramente la disponibilità fornita già negli anni passati dalla società consortile Terra del mare. Un ottima mossa per consentire ai cittadini di poter usufruire del vantaggio di fare bagni a costi ridotti rispetto ai turisti.

FOTO – Sant’Antonio Abate, sospensione erogazione idrica: le date

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Prevista sospesione di 24 ore del servizio idrico nel Comune di  Sant’Antonio Abate per l’esecuzione di lavori programmati.

La  società Gestione Ottimale Risorse Idriche (GORI) rende noto che per consentire l’esecuzione dei lavori programmati, previsti nel Comune di Sant’Antonio Abate, a partire dalle ore 20:00 di martedì 20 marzo fino alle ore 20:00 di mercoledì 21 marzo, sarà necessario sospendere l’erogazione del servizio idrico nell’intero territorio comunale.

Napoli-Genoa: ecco le probabili scelte di Sarri e Ballardini

Il Napoli per lo scudetto, il Genoa per la salvezza: 3 punti fondamentali

Domenica sera allo stadio San Paolo, agli ordini del sig. Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli, si affronteranno il Napoli di Maurizio Sarri e il Genoa di Davide Ballardini.
Gli azzurri vengo da due gare senza vittorie, con un solo punto guadagnato, che ha permesso alla Juventus di balzare al primo posto e allungare a +4. I rossoblu, come il Napoli, non vincono da due partite, e hanno visto ridursi notevolmente il distacco dalla terzultima. Entrambe le squadre hanno bisogno di vincere per rilanciare le proprie ambizioni.

NAPOLI

Tra gli azzurri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo aver effettuato differenziato per gran parte della settimana, c’è la speranza per un’ipotetica convocazione che resta difficile. Hamsik non è al meglio fisicamente e Sarri valuta l’ipotesi di lanciare Zielinski dal primo minuto col capitano che farebbe il suo ingresso a gara in corso. Tra i pali viene confermato Reina nonostante tutte le voci di mercato di questi ultimi giorni. In avanti vengono confermati i tre titolarissimi con Milik pronto a dare il suo contributo e a far rifiatare Mertens durante la gara.

(4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All: Sarri.

GENOA

Ballardini recupera Taarabt e Cofie, mentre dovrà fare a meno di Izzo e Veloso, ancora fermi ai box, che potrebbero rientrare dopo la sosta. Duello serrato sull’out di destra tra Lazovic e Rosi e tra Rigoni e Bessa in mezzo al campo. Confermato Laxalt a sinistra e Hiljemark  al centro del campo. In difesa Biraschi affiancherà Spolli e Zukanovic. In attacco agirà la coppia Pandev-Galabinov.

(3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, Zukanovic; Rosi, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Pandev, Galabinov. All: Ballardini.

a cura di Michele Avitabile
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FOTO – La Curva Sud festeggia i 111 anni della Juve Stabia, i dettagli dell’evento

Il 19 marzo 2018 si celebreranno i 111 anni di Juve Stabia, in questa occasione la Curva Sud ha organizzato un evento il giorno 18 marzo

Nel lontano 1907 i fratelli Romano e Pauzano Weiss fondano lo Stabia Sporting Club, la prima squadra di calcio del Sud Italia. Era il 19 marzo 1907, una data che resterà nella storia e nel cuore degli stabiesi.

Nel 2018, precisamente lunedì 19 marzo, la Juve Stabia festeggerà 111 anni. In tale occasione la Curva Sud nella giornata del 18 marzo celebrerà la ricorrenza presso il pub “Malti da Legare”. L’appuntamento è nei pressi dello Stadio Romeo Menti alle ore 20:30.

Come si legge nel manifesto esposto dalla Curva Sud: “Invitiamo tutta la tifoseria a prendere parte a questa memorabile serata all’insegna della fratellanza, goliardia e per consolidare sempre di più l’amore viscerale che ci lega, da oltre un secolo, ai colori giallo blu

Blitz dei carabinieri a Castello di Cisterna: trovate armi e droga, i dettagli

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Controlli dei Carabinieri nel complesso di edilizia popolare chiamato “cisternina” a Castello di Cisterna

I carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un kalashnikov e diverse dosi di droga in un insediamento di edilizia popolare. I militari dell’Arma della stazione Castello di Cisterna durante l’operazione di controllo all’interno del complesso di edilizia popolare chiamato “Cisternina”, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un fucile mitragliatore kalashnikov ( noto con la sigla Ak47). Oltre l’arma sono state rinvenute 26 cartucce e 331 grammi di varie sostanze stupefacenti per 331 grammi. Nello specifico sono state rinvenute 21 di cocaina, 183 di hashish e 127 di marijuana. Il fucile mitragliatore era occultato in una intercapedine della rete fognaria, il resto nei giardini condominiali degli stabili.

Bindi attacca De Luca: “Campania appaltata ad una sola famiglia”

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Queste le parole della presidente antimafia al governatore dopo la sconfitta elettorale

La presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi ha commentato il risultato elettorale durante un incontro pubblico a Seregno (Monza): “Gli elettori hanno sempre ragione, se si appalta una regione come la Campania a una famiglia poi questi sono i risultati. Il Sud ha bisogno di una classe dirigente capace di far bene il suo lavoro”.

Il riferimento al presidente della Regione Vincenzo De Luca e al figlio Piero, candidato alla Camera del Pd, sconfitto nel collegio di famiglia a Salerno è evidente.
Poi ha aggiunto: “La sinistra ha perso le elezioni e se qualcuno pensa di cavarsela cambiando lo statuto e con riti e liturgie interni ai partiti sbaglia. Pensare che la responsabilità abbia un nome e cognome è sbagliato, chi ha votato questa legge elettorale deve chiedere scusa”.
Poi spiega il motivo della sua non candidatura: “Quelle leggi che il mio partito ha ritenuto le più importanti della legislatura io non le ho votate, non erano nel programma con cui ero stata eletta, come potevo andare in campagna elettorale?”. Infine ironizza sul risultato del centrodestra: “Faccio un pò fatica a dare ragione a un vostro conterraneo, ma se si parla di coalizione i primi sono loro. Quando vedo Salvini che va a stringere mani mi viene la nostalgia della politica che facevamo noi”.

Pomigliano d’Arco, ruba smartphone in un supermercato: arrestato ladro

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Ruba smartphone di ultima generazione in un supermercato a Pomigliano d’Arco i Carabinieri arrestano un pregiudicato originario di Napoli

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 51 anni in seguito al furto di uno smartphone di ultima generazione. I militari dell’Arma della Tenenza di Casalnuovo hanno fermato a Pomigliano d’Arco, in via Nazionale delle Puglie, D.P. un uomo 51enne originario di Napoli, già noto alle forze dell’ordine. Il 51enne è stato arrestato dai Carabinieri subito dopo aver rubato uno degli Iphone 7 esposti nel supermercato. La merce rubata è stata recuperata e restituita all’avente diritto. L’uomo arrestato attende il rito direttissimo.

Codacons, RC Auto: c’è l’aumento del 2%, Napoli in testa per i rincari

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Tornano a crescere le tariffe assicurative

Arriva la denuncia del Codacons: le tariffe rc auto tornano ad aumentare in Italia. Lo stesso Codacons diffonde uno studio elaborato sulla base degli ultimi dati Ivass, riferendo che assicurare una automobile nel nostro paese costa mediamente 420 euro, con tariffe in crescita del 2% rispetto al trimestre precedente.

Fortissime sono le differenze sul territorio, con le città del sud che continuano ad essere penalizzate e a registrare prezzi anche doppi rispetto al nord Italia. Analizzando infatti le tariffe nelle singole province, si scopre che Napoli è la città più cara sul fronte dell’rc auto, con un premio medio pari a 636,9 euro, più alto del 114,7% rispetto alla città più economica che risulta essere Oristano (296,6 euro), seguita da Pordenone (309,2 euro) e Campobasso e Aosta (entrambe a 312,6 euro).
Il Codacons evidenzia quanto siano proibitivi poi i prezzi per i neopatentati: a Napoli chi ha meno di 24 anni e vuole assicurare la propria auto spende mediamente 967,5 euro, ma il record per tale fascia d’età spetta a due province della Toscana, e precisamente Pistoia con 1107,4 euro, seguita da Prato con 1095,2 euro. La Regione dove su base trimestrale le tariffe rc auto crescono più velocemente è la Valle d’Aosta, con un aumento del +3,7%, seguita dal Trentino Alto Adige (+3,4%). Il miglior risultato in Sardegna, con i prezzi delle polizze fermi sul trimestre precedente.

Tangenziale di Napoli, lo svincolo di Cuma resterà chiuso di notte per lavori

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Gli orari di chiusura saranno dalle 22 alle 6

Tangenziale di Napoli informa che per cinque notti consecutive, con orario 22:00-06:00, dalle ore 22:00 di lunedì 19 alle ore 06:00 di sabato 24 marzo, sarà chiusa l’entrata dello svincolo S.S. Domitiana-Cuma, in direzione autostrade, per lavori di manutenzione. In alternativa si consiglia di utilizzare l’entrata di Arco Felice.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti My Way in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21 attivo 24 ore su 24.

Sorrento: la compagna mentiva, non l’ha mai picchiata: dopo 9 anni l’assoluzione

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Sorrento: la compagna mentiva, non l’ha mai picchiata: dopo 9 anni l’assoluzione

AGGIORNAMENTO 20 marzo 2018:
l’avv della controparte fa chiarezza

Sorrento – Dopo nove anni è stato assolto un 55enne di Piano di Sorrento accusato di aver minacciato con un coltello e picchiato la sua compagna. Lei è una 33enne romana venuta in vacanza in Costiera. Era nel 2009, i due si sono conosciuti e hanno iniziato una relazione.

Poco tempo insieme ma il necessario per dar vita a un lungo processo fatto di pesanti accuse. La donna aveva denunciato ai carabinieri l’uomo, che a Piano di Sorrento fa l’autista, per esser stata malmenata riportando ferite al volto e all’addome. Il 55enne è stato per nove anni accusato di detenzione illegale di armi e lesioni aggravate, fino alla svolta: l’assoluzione.

Sono state fondamentali le investigazioni difensive e il lavoro minuzioso dell’avvocato Luigi Alfano che, al Tribunale di Torre Annunziata, è riuscito a dimostrare l’innocenza del suo cliente. Decisive le testimonianze di alcuni testimoni e la mancanza della periza medico-legale che verificasse la compatibilità delle lesioni riportate dalla romana.

Unità d’Italia: 17 Marzo 1861 – 17 marzo 2018. Fu ed è vera unità? NI!

Dopo tre guerre d’Indipendenza, una guerra Franco-Prussiana e la Prima Guerra Mondiale è stata veramente raggiunta l’ Unità d’Italia ?

C’è chi dice sì! C’è chi dice no! Ci sono tanti che proprio non sentono che realmente ci sia poi proprio una grande e vera Unità d’Italia.

In tanti non riescono proprio a vedere uguaglianze nemmeno nel comune accanto, figuriamoci tra Nord, Centro, Sud, Isole.

Per questi (e sono in maggioranza) l’unità appare essere solo un qualcosa di geografico, comunque una forzatura.

Forzatura iniziata sin dal 17 marzo 1861, quando Vittorio Emanuele II di Savoia, Re di Sardegna e Piemonte, si proclamò primo Re d’Italia.

Ma quale Italia? Quella boccheggiante del suo Piemonte che risanò depredando, con Garibaldi, il Regno delle due Sicilie?

E poi, era verità o altra forzatura e bugia utile solo a mascherare il suo saccheggio del Sud e degli altri territori dello stivale?

L’atto, infatti, recitava:

“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Articolo unico.

Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d’Italia.

Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli Atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come Legge dello Stato.

Dat. a Torino, addì 17 marzo 1861″

Forzatura e falsità anche in questo dato che, prima di raggiungere anche solo una unità “geografica”, ci vollero ancora:

  • – una Terza Guerra d’Indipendenza,
    – poi quella Guerra Franco-Prussiana,
    – e finanche una Prima Guerra Mondiale.

Solo alla fine si poté vedere un’Italia tutt’intera e finalmente unita: almeno così apparve e appare sulle carte geografiche!

Ma che vuoi che sia: quisquilie e pinzillacchere, come diceva Totò. Fatto sta che però, ancora oggi, le differenze ci sono, e come se ci sono.

Ed anche per esprimere questo stato di sofferenza ci può aiutare il grande Totò, comico di professione ma “uomo di mondo”.

Sembra di udirlo dire, chiosando sull’unità d’Italia (che dovrebbe essere anzitutto uguaglianza):

Alla faccia del bicarbonato di sodio; la vita è proprio una lotta continua e discontinua, dove non siamo mai soli, abbiamo sempre qualche appendicite.

E ho detto tutto. Ohibò!

E vediamole allora queste “appendicite” che, guarda caso, sono collocate nella parte bassa, anche del corpo.

Qualsiasi classifica basata sulle retribuzioni annue lorde evidenzia, di fatto, il solco netto esistente tra Nord e Sud. E questo è un primo dato.

Nel meridione, dicono queste statistiche, si guadagna di meno e tutte le regioni del Mezzogiorno sono fuori dalla top ten.

Un dato allarmante che evidenzia lo strappo netto, ancora esistente tra Nord e Sud.

Strappo duro a sopportarsi soprattutto in un periodo delicato per l’economia nazionale e se si tiene conto, appunto, che trattasi di statistica per cui:

Tu mangi un pollo intero tutto da solo, io digiuno, ma la statistica dice che abbiamo mangiato mezzo pollo a testa! (sic)

Ed è in questo, nel passaggio tra il declamato e la realtà, che stà tutta la divisione e l’amarezza che ancora resta nelle genti del  Sud.

La realtà statistica ci dice che si va, infatti, da un reddito medio di 30.000 € nel Nord Italia ai circa 23.000 € del Sud.

Ma, come per il pollo, non è verità e non finisce qui perché, di fatto, anche in questo confronto c’è una forzatura di base.

Forzatura che si può paragonare a quella sull’unità d’Italia dichiarata, ma con l’Italia ancora a macchie.

L’assunto, infatti, è sul reddito. Ma reddito equivale a lavoro.
Lavoro che al nord c’è mentre al Sud no per cui, anche il solo disquisire sul “reddito”, è cosa forzata.
Se ci fosse vero lavoro ci sarebbe reddito che, sia pur con le differenze di cui sopra, consentirebbe di “campare”.
Ed invece lavoro non c’è per cui, se manca, parlare di reddito è già un falso assunto ed è semplicemente un esercizio dialettico.

Da questo e in questo sussiste ancora la disunità d’Italia, – questa si reale -, come anche, per tornare all’oggi, il risultato del 4 marzo.

E ho detto tutto. Ohibò! Chioserebbe Totò.

Io, molto più modestamente, chiudo con il mio solito: e questo è! “Io speriamo che me la cavo”

Buon 17 Marzo a tutti (quelli che ancora se ne ricordassero, è d’uopo aggiungere)

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI

Concerto per ricordare Pino Daniele: dove e quando

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Ci sarà anche un tributo a Rino Zurzolo

“Je Sto Vicino a te 63” è il nome del memorial dedicato a Pino Daniele il prossimo 19 marzo alle 21 al Palapartenope di Napoli per festeggiare insieme agli amici di Pino un giorno che per il quarto anno consecutivo si conferma un appuntamento per tutti i fan napoletani e non solo.

In un luogo che, nelle intenzioni degli orgnizzatori e del fondatore della struttura, Gennaro Manna, potrebbe anche diventare presto il «PalaPinoDaniele». Nello, fratello del cantante e musicista partenopeo, lo ha definito “una festa tra amici e un invito al pubblico” che quest’anno si aprirà con un tributo inedito a Rino Zurzolo, lo storico contrabbassista della band di Pino Daniele scomparso lo scorso aprile. Un gruppo di bassisti, insieme a Marco Zurzolo al sax e Valentina Crimaldi, moglie di Rino Zarzulo, al flauto, salirà sul palco per dare spazio a una esibizione unicamente strumentale.

Federico Vacalebre, direttore artistico del memorial ha spiegato: “Un ingresso molto particolare, che vedrà un’entrata dalla sala di suoni tra la gente del Pino Daniele più “brasileiro” possibile con le percussioni dei Batà Ngoma poi sul palcoscenico un cono di luce illuminerà un contrabbasso destinato a restare muto: abbiamo deciso di partire proprio in una maniera che sarebbe piaciuta a  Rino e a Pino, ossia strumentale, senza parole”.

Gli artisti che sicuramente si alterneranno sul palco sono al momento Alessio Arena, Audio 2, Bungaro, Tony Cercola, Maurizio De Giovanni, Franco Del Prete, Flo, Funaro, Eddy Napoli, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, Michele Zarillo. Con un’ospite a sorpresa finale che rileggerà una canzone affidata a lui ormai tanti anni fa da Pino Daniele e ingiustamente dimenticata. Dall’acustica ai suoni contemporanei: strada spianata in questa edizione anche alla contaminazione, che troverà espressione nela versione trap del brano «Terra Mia» interpretato da Lucariello.
L’evento, sostenuto dal Comune di Napoli, è come sempre gratuito. Gli inviti saranno distrinuiti gratuitamente dal sito del Comune dalle ore 9 del 18 marzo fino a esaurimento posti.

Infine, la parole va al sindaco di Napoli Luigi De Magistris“Quest’anno ricordiamo anche Rino Zurzolo, un grandissimo musicista e compositore, compagno di viaggio di Pino fin dai primi passi un concerto gratuito frutto di un bel lavoro di squadra per la musica nel ricordo di due grandi artisti”.

Oggi avvenne – nel 2013 Pandev regala la vittoria al Napoli contro l’Atalanta

La partita terminò 3-2 grazie al gol del macedone e alla doppietta di Cavani

Il giorno 17 marzo il Napoli ha giocato quindici partite, tredici in serie A e due in serie B, ottenendo cinque vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 3-2 all’Atalanta nella decima di ritorno della serie A 2012/13.

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini (63′ Armero), Maggio (78′ Insigne), Behrami, Dzemaili, Zuniga, Hamsik, Cavani, Pandev.

I gol: 4′ Cavani (rig), 31′ Cannavaro (autogol), 65′ Cavani, 73′ Denis, 81′ Pandev.

Dopo ventotto giornate il Napoli era secondo in classifica con, però, nove punti di distacco dalla Juventus. Gli azzurri hanno saputo confermare la posizione anche a fine torneo conquistando una splendida qualificazione alla Champions League.

Dopo il pareggio dell’ex German Denis, il gol vincente all’Atalanta è stato di Goran Pandev. Il macedone, ora al Genoa, vanta 22 gol nelle sue 124 presenze in maglia azzurra: 19 in serie A ed una rete in coppa Italia, nella supercoppa italiana ed in Europa.

Caso meningite a Nola, il Vulcano Buono: “Nessuna richiesta di disinfestazione”

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Negli ultimi giorni sono circolate notizie false sulla vicenda

Martedì scorso, a Nola, moriva la piccola Sofia per un attacco di meningite e negli ultimi giorno sono circolate notizie false sulla vicenda  In particolare, un messaggio audio ha iniziato a ribalzare da uno smartphone all’altro via WhatsApp: una donna assicura che l’ospedale Cutugno, dov’è deceduta la bimba di appena sette mesi, ha chiesto al centro commerciale Vulcano Buono di operare una disinfestazione di tutti gli ambienti a porte chiuse, poiché è lì che Sofia avrebbe contratto il virus del meningococco che l’ha uccisa.

Sempre secondo quanto raccontato dalla donna nell’audio, il centro commerciale si sarebbe rifiutato di ottemperare alla richiesta dei sanitari per evitare di chiudere i battenti un giorno intero, perciò invitava tutti a non recarsi nel complesso nolano nelle prossime settimane.

Una notizia del tutto infondata che però non ha potuto far altro che allarmare tutte le persone che frequentano il Vulcano Buono che si è visto costretto ha diffondere un comunicato ufficiale pubblicato sul suo sito web e sui canali social:
“Come molti di voi già sapranno lo scorso 13 marzo è venuta a mancare la piccola Sofia . Siamo profondamente dispiaciuti per questa terribile tragedia e ci uniamo al dolore della famiglia. Purtroppo in queste ore si stanno diffondendo false notizie su un obbligo di chiusura del Centro Commerciale. Abbiamo preso contatti con il presidio ospedaliero che ha assistito la bambina e vogliamo rassicurarvi: non ci sono pervenute richieste di alcun tipo da parte degli Enti Sanitari competenti. Invitiamo tutti a diffidare di informazioni che non provengono da fonti ufficiali”. 

Eccellenza,Mariglianese-Real Forio una partita che vale più dei tre punti

Real Forio,mister Impagliazzo:” La vittoria nel derby ha dato morale e la squadra in settimana si è allenata con una certa intensità”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio,dopo aver superato di misura nel derby il Barano per 1-0,la settimana scorsa,cercherà di conquistare altri tre punti per la salvezza in casa dell’ostica Mariglianese. Per i biancoverdi oggi si apre il ciclo di una serie di partite fondamentali contro dirette concorrenti alla salvezza. I foriani dopo la trasferta di oggi a Casamarciano,ospiteranno al “Calise” il fanalino di coda Pimonte per poi proseguire con Virtus Volla,Monte Di Procida e Sessana. Per la formazione mariglianese guidata da mister Cagnale, l’incubo di un eventuale sconfitta di oggi,potrebbe aprire una clamoroso retroscena: la retrocessione diretta,sempre se la Sessana al termine del campionato avrà 10 punti di vantaggio sulla penultima in classifica. La partita di oggi vale più dei tre punti in palio che ci sono a disposizione. I ragazzi di mister Impagliazzo non dovranno sbagliare,cercando di portare a casa la vittoria,sfruttando magari le difficoltà mentali che avranno i  mariglianesi.

Eccellenza,Mariglianese-Real Forio partita che vale più dei tre punti

Alla vigilia della gara contro la Mariglianese,il tecnico del Real Forio,Franco Impagliazzo è intervenuto in sala stampa dove ha rilasciato alcune dichiarazioni,in merito alla gara. ” Sicuramente quella con la Mariglianese è una partita di vitale importanza per noi. Anche per il morale dei ragazzi,per disputare al meglio le partite che mancano da qui alla fine. Giocheremo contro una diretta concorrente,dovremo cercare di essere concentrati dall’inizio alla fine. Il che significa,non guardando la classifica e poter fare risultato contro qualsiasi avversario. Se però,il Real Forio resta slegato e mentalmente non voglioso di disputare una partita di calcio,non voglioso di interpretare quello che è l’ultimo scorcio di campionato,significherebbe andare in difficoltà. Invece,se la squadra rimane concentrata può fare la sua degna figura e cercare di ottenere il massimo da ogni partita,non solo da quella di oggi contro la Mariglianese. Infatti,in ogni partita da qui alla fine dovremo cercare di trarre il massimo,secondo quelle che sono le nostre possibilità,e quelle che ci concede il campo per far si di arrivare in un posizione più consona che ci possa far disputare eventuali spareggi,avendo un doppio vantaggio”.

Dopo lo pesante debacle in casa del Savoia,riuscire a vincere il derby davanti al proprio pubblico,con una cornice di tifosi straordinari al “Calise” che non si vedeva da tanto,è stata certamente una iniezione di fiducia per i calciatori foriani: “Quello che mi confortato-prosegue Impagliazzo- è stato sopratutto il fatto che la squadra durante la settimana si è allenata con una certa intensità. Poi,venire da sette-otto sconfitte di fila fanno si che ci si abbatte. Il risultato invece,ha dato morale e la squadra in settimana si è allenata bene. Anche durante la rifinitura, ho visto i ragazzi vogliosi di apprendere quelle piccole cose che facciamo. Mi auguro che queste vengano messe in pratica anche con il minimo sforzo,visto che in grossa parte non si può fare,contro la Mariglianese. Se riuscissimo a metterle in campo in minima parte potremmo sicuramente trarre dei vantaggi”.

La notizia positiva arriva dall’infermeria che sembra quasi essersi svuotata. Visto che anche Giovanni Calise è tornato a disposizione,e resto il solo di Di Dato ai box: ” Io quando settimanalmente,vado a leggere i convocati delle squadre mi accorgo che sono sempre 24 o 25. Tutti devono essere utili alla causa,tutti devono dare il loro contributo,poi sta a me fare delle scelte dopo averli visti in settimana ed aver valutato come si sono allenati-conclude Impagliazzo-in modo da cercare di trarre il massimo vantaggio nel mettere la squadra in campo”.

Al termine della rifinitura di oggi , l’allenatore del Real Forio, Franco Impagliazzo, ha diramato l’elenco dei convocati per la trasferta di oggi pomeriggio a Casamarciano contro la Mariglianese. Questi gli atleti scelti dal tecnico: Mennella, Impagliazzo, Conte, Savio, Sirabella, Iacono F., Iacono C., Calise G., Calise N., Fiorentino, Vitagliano, Trofa, Sannino, Piccirillo, Mazzella, Filosa, Aiello, Rubino, Chiaiese, Castagna.

 

Napoli, arrestati tre minorenni per l’uccisione della guardia giurata

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L’uomo era stato aggredito a colpi di bastone il 3 marzo scorso

Volevano rubare la pistola al vigilantes e non trovando la strada spianata per il furto hanno pensato bene di colpirlo a colpi di bastone lo scorso 3 marzo mentre stava chiudendo la stazione della metropolitana di Piscinola e deceduto due giorni fa.

Con l’accusa di tentata rapina e omicidio doloso, la polizia ha fermato due sedicenni e un diciassettenne che hanno confessato l’aggressione e sono stati portati nel carcere di Nisida. Nei confronti dei tre è stato emesso un decreto di fermo al termine dell’inchiesta della Polizia, coordinata dalla procura dei minori di Napoli. I giovani erano tutti e tre incensurati e non frequentano alcun istituto scolastico.

Il vigilante Della Corte, 51 anni di Marano, fu ripetutamente picchiato e ferito alla testa mentre stava effettuando gli ultimi controlli prima di chiudere il cancello d’ingresso alla stazione della metro. Quando i poliziotti del commissariato di Scampia arrivarono alla stazione di Piscinola, lo trovarono inginocchiato vicino all’auto della società per cui lavorava – la Security Service – con il viso completamente insanguinato e una vistosa ferita in testa. In un cassonetto nei pressi dell’auto gli agenti trovarono un bastone di legno e la borsa di Della Corte. Portato all’ospedale Cardarelli e operato d’urgenza al cervello, il vigilante era stato tenuto in coma farmacologico, ma nella notte tra giovedì e venerdì è morto.

I tre minorenni accusati di aver aggredito e preso a bastonate il vigilante Francesco Della Corte, poi morto dopo due settimane d’agonia, volevano rapinarlo della sua pistola. È quanto ha ricostruito la Polizia al termine dell’indagine che ha portato in carcere i tre con l’accusa di tentata rapina e omicidio doloso.

Gli uomini del commissariato di Scampia sono risaliti ai due sedicenni e al diciassettenne sia attraverso le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza sia grazie ad una serie di intercettazioni e di interrogatori di persone sospettate di aver avuto un ruolo nella vicenda.
I tre, secondo quanto ricostruito, avrebbero atteso l’arrivo del vigilante alla stazione della metro per impossessarsi della pistola e poi, armati di due piedi di un tavolo in legno trovati in strada, lo hanno aggredito alle spalle, colpendolo ripetutamente alla testa. I ragazzini non sono però riusciti a prendere l’arma poiché Della Corte la teneva ben nascosta in una tasca della giacca.

Gragnano, sangue in bus: a processo l’uomo che ha accoltellato il controllore Sita

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Gragnano, sangue in bus: a processo l’uomo che ha accoltellato il controllore Sita

Gragnano – Il controllore dell’autobus lo invitò a scendere dal mezzo siccome era senza biglietto, lui ubriaco lo accoltellò all’addome. Parliamo della violenza di cui si è reso protagonista Ciro Donnarumma, l’uomo di 54 anni di Gragnano.

È accaduto il 18 novembre scorso e ora sul decreto di giudizio immediato è stato fissato il processo per il 54enne. L’uomo, già con dei precedenti penali alle spalle, è accusato di lesioni aggravate. Ora è ai domiciliari e si attende l’udienza.

Erano in torno alle 12:30 quando Ciro Donnarumma ubriaco viaggiava su un bus della Sita. Il controllore in servizio aveva constato che era sprovvisto di biglietto per cui lo aveva invitato a scendere dal mezzo. La risposta dell’uomo è stata una violenza assurda, fino ad accoltellare all’addome il dipendente Sita nei pressi del deposito di via Castellammare.

Donnarumma fu immediatamente arrestato dai Carabinieri della compagnia di Gragnano. Attualmente è ai domiciliari, il processo è fissato per fine marzo al tribunale di Torre Annunziata.

RMC Sport, Ceccarini: “Napoli su Pereyra, era un obiettivo già due anni fa”

Si aspettano solo indicazioni da Sarri

La priorità assoluta, visto che Reina non rinnoverà, è quella dell’acquisto di un portiere. Questo, però, non blocca il mercato del Napoli: infatti gli azzurri si starebbero muovendo per portare a Castel Volturno un ex centrocampista della Juventus e dell’Udinese.

Roberto Pereyra già due anni fa era entrato nel mirino del club azzurro prima del suo trasferimento al Watford. Ora il Napoli torna alla carica per poter mettere le mani sul centrocampista e assicurarsi un calciatore che possa permettere di utilizzare diversi moduli vista la sua duttilità. Pereyra può tranquillamente ricoprire il ruolo di interno di centrocampo o quelli di trequartista, così come fatto ad Udine ma anche a Torino con la Juventus.
Per ora si tratta solo di sondaggi, non si parla nè di trattativa nè di richiesta di richiesta a trattare col calciatore.

Napoli-Genoa, Biraschi: “Andiamo a fare la guerra, quei tre piccolini…”

“Gli azzurri sono devastanti”

In occasione del match tra NapoliGenoa, a parlare è Davide Biraschi che ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX per parlare della prossima sfida che la sua squadra dovrà affrontare e di tutti i pericoli che il ‘Grifone’ incontrerà.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Non penso che questa squadra sia così immatura da pensare di essere già salva. Ci sarà da battagliare fino all’ultimo. A Napoli sarà durissima ma andiamo lì a fare la guerra, perchè non ci possiamo permettere palsi falsi”.

Il Napoli marcia verso i 100 punti, ha una attacco da 62 gol segnati e ha vinto 22 partite su 28: il Grifone è spacciato?
“Fanno tanto possesso palla, tecnicamente sono devastanti. E poi hanno quei tra davanti, rapidissimi. Sembra un’impresa impossibile ma noi abbiamo i nostri punti di forza: una fase difensiva che funziona e poi dobbiamo puntare tutto sulla ripartenza. Pandev è in forma, sembra avere 20 anni. Tiene palla e ci fa respirare, me ne accorgo spesso durante la gara”.

Come si fermano tre piccoletti come Callejon, Mertens e Insigne?
“Se vai all’uno contro uno ti svanno via sempre. Devi fermarti muovendoti bene come reparto, come squadra. Sono attaccanti funzionali al gioco di Sarri, a loro il centravanti grande e grosso non serve. Piuttosto, uno come Galabinov serve a noi”.

E Perin?
“Io e Mattia siamo  compagni di stanza. Lui è giovane ma ha tanta esperienza e mi ha aiutati moltissimo in questi due anni. Quando parla della figlia appena nata gli brillano gli occhi. Sarà un bravo padre perchè è un ragazzo che ha sani principi”.

Gazzetta, Da Ronch: “Perin secondo solo a Buffon, Torreira pronto per il Napoli

“Ora bisogna trattare sul prezzo”

Alesso Da Ronch, giornalista della Gazzetta dello Sport ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” per parlare del mercato del Napoli con i possibili neoacquisti delle sue dichiarazioni.

Ecco le sue parole:

“Per Perin è arrivato il momento di partire. In Italia è secondo solo a Buffon perchè ha più esperienza di Donnarumma. Può essere il profilo giusto per il Napoli, il contratto con gli azzurri credo ci sia ma adesso bisognerà trattare il prezzo”.
Sul gemellaggio: “Al San Paolo è previsto un discreto numeri di tifosi, anche se, al momento non c’è un grande clima attorno alla squadra. Diciamo che la parte più calda del tifo ci sarà di sicuro perchè a Napoli si sentono come a casa. Sarà una festa”.
Su Torreira: “Sembra  prontissimo per il Napoli. Se dovesse arrivare la convocazione per il Mondiale potrebbe dimostrare di essere un profilo da grandissima squadra”.