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Oggi avvenne un gol di Hamsik in Napoli-Juventus del 2010

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Il 25 marzo 2010 Hamsik segnò il gol del pareggio durante il match Napoli-Juventus

Il giorno 25 marzo il Napoli ha giocato nove partite, otto in serie A ed una in serie B, ottenendo cinque vittorie e due pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 alla Juventus nell’undicesima di ritorno della serie A-2009/10

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza, Gargano, Zuniga (89′ Rinaudo), Hamsik (82′ Cigarini), Quagliarella, Lavezzi (91′ Denis)

I gol: 7′ Chiellini, 51′ Hamsik, 72′ Quagliarella, 88′ Lavezzi

Dopo ventinove giornate il Napoli era settimo a 18 punti dalla capolista Inter. A fine torneo gli azzurri hanno centrato il sesto posto alle spalle di Inter, Roma, Milan, Sampdoria e Palermo.

Il gol che ha pareggiato l’iniziale vantaggio bianconero al San Paolo è di Marek Hamsik che con 119 gol occupa il primo posto nella classifica dei bomber della storia del Napoli. Lo slovacco vanta 492 presenze ed il terzo azzurro di sempre.

Fonte: sscnapoli.it

Il Podio Gialloblù di Virtus Francavilla – Juve Stabia 0 – 0 (Sospesa e rinviata al 53esimo minuto)

Versione minimalista de “Il Podio Gialloblù”, alla luce del rinvio della gara tra Virtus Francavilla e Juve Stabia per impraticabilità del terreno di gioco decretato dal direttore di gara al minuto 53.

PODIO

Medaglia d’oro: a Valerio Nava, ormai una certezza dello schieramento stabiese. Il terzino insicuro e spesso timido visto nelle prime uscite stagionali è cresciuto a dismisura, fino a diventare un elemento di spicco della Juve Stabia 2017/18. Buono l’equilibrio che Nava garantisce in entrambe le fasi di gioco: su un terreno inzuppato come quello di Brindisi, il 7 gialloblù è bravo a non farsi mai sorprendere, risultandoo anzi decisivo con una difficile diagonale difensiva in mezzo a due attaccanti del Francavilla.

Medaglia d’argento: a Luigi Canotto, pimpante anche sul bagnato. Il manto erboso allagato è l’habitat naturale per un “canotto” ma anche per Canotto! Il numero 18 in maglia gialla non si fa scoraggiare dal campo impraticabile ed anzi gioca con entusiasmo, tentando di creare la superiorità numerica sulla sua fascia, prima la sinistra e poi spostandosi sulla destra. Altrettanto importante, l’assistenza in fase di ripiegamento che Canotto offre ai propri difensori.

Medaglia di bronzo: a Luigi Viola, leone nel pantano di Brindisi. 53 minuti di spessore, come al solito, per il centrocampista della Juve Stabia, più presente nel match rispetto ai colleghi Calò e Mastalli. Viola è un martello che insiste sulla mediana pugliese, rubando palloni e tentando in più di un’occasione la soluzione dalla distanza. Difficile chiedergli di più nel tragicomico contesto di oggi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla tenuta del manto erboso del “Fanuzzi” di Brindisi. Inaccettabile che la Lega consenta di ospitare gare a stadi che versano in condizioni disastrose: il terreno dell’impianto pugliese mostrava carenze visibili già prima che la pioggia si palesasse con forza, che ovviamente sono peggiorate alla luce delle pessime condizioni meteorologiche. Situazioni del genere stridono ancor di più se si guarda a società, come la Juve Stabia, costrette a dover rifare ex novo il proprio manto erboso, di certo non perfetto ma nemmeno così messo male come quello di Brindisi, con conseguenti costi e disagi ad incidere sulle casse societarie e sul rendimento della squadra. Mettere a rischio l’incolumità degli atleti, costringendo gli arbitri a rinviare le gare, andando ad ingolfare un calendario già colmo di impegni è inammissibile.

Medaglia d’argento: alle tempistiche della scelta del direttore di gara. Proprio alla luce di un campo che mostrava scarsa tenuta già prima dell’inizio della gara, sarebbe stata opportuna una valutazione diversa da parte dell’arbitro. Due le possibilità: non dare inizio alla gara oppure, una volta fattala iniziare, portarla a termine nonostante le difficoltà dovute al campo “di gioco”. Costringere, così, due squadre a dover riorganizzare una gara per giocare appena 37 minuti appare folle, soprattutto per la Juve Stabia che dovrà sobbarcarsi una nuova trasferta per poco più di mezz’ora di gioco.

Medaglia di bronzo: alla pesante assenza di Vicente. Probabilmente il terreno di gioco impraticabile avrebbe riservato insidie ai piedi buoni ed alla visione di gioco del brasiliano, condizionandone la prestazione, ma, per quel poco che si può valutare, pare che la Juve Stabia non abbia assimilato l’assenza del proprio regista. Poche le idee della squadra stabiese, che ha preferito puntare sulle iniziative dei singoli, con a centrocampo il solo Viola a non naufragare nel fango.

Under 17, Fermana-Juve Stabia 1-4: il tabellino e le parole di Macone

Under 17, Fermana-Juve Stabia 1-4

Vittoria esterna, vittoria importante, vittoria fondamentale in chiave playoff e secondo posto. La Juve Stabia, Under 17, batte, in rimonta e dilagando nel finale, la Fermana. Finsice 4-1 grazie al gol di casa di Niane e delle Vespette Olando, Annibale, Stoecklin e La Monica. Con le sconfitte di Paganese, Teramo e Arezzo, la Juve Stabia allunga e si porta a 42 punti. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Giovanni Macone: “Grande prestazione, forse la migliore vista fin qui. Bene bene, abbiamo avuto ritmo alto sin da subito e intensità: nel primo tempo ci sono state anche tre parate importanti del loro portiere. Nel secondo tempo siamo scesi in campo con la stessa intenzione del primo. Prestazione perfetta. Bene Marrone, Calise bene, gli attaccanti bene allo stesso modo. Campo piccolo, difficile giocare ma la partita l’abbiamo giocata come volevamo. Loro sono bravi nel palleggio ma noi li andavamo a prendere alti. Allunghiamo in classifica visto anche le sconfitte delle altre”. Prossimo match, ancora importante, dopo la sosta in casa, al Menti contro il Racing Fondi.

Così in campo:

FERMANA – Basili, Pierdomenico, Nasini, Emiliozzi, Rosettani (Filacaro), Fuglini, Niane (Favalli), Mazzieri, Piattella, Mesias, Alfonsi. A disp. Sbattella, Filacaro, Mora, Polini, Ababili.

JUVE STABIA – Todisco, Boccia, Provvisiero (Izzo), Marrone (Tartaglione), Annibale, Vitale, Calise, Olando (De Cicco), Stoecklin (Cioffi), Scalera (Massaro), Fontanella (La Monica). A disp. Di Biase, Grimaldi. All. Macone

GOL – 3′ Olando (J) 8′ rig Niane (F), 7′ st Annibale, 15′ st Stoecklin, 39′ St La Monica

AMMONIZIONI – Calise (J), Fontanella (J)

ESPULSIONI – –

a cura di Ciro Novellino

Virtus Francavilla-Juve Stabia rinviata dopo 53 minuti. Ferrara: “Giusto non proseguire. Contro il Cosenza per vincere” (VIDEO)

I nostri inviati a Brindisi hanno ascoltato Ciro Ferrara. Il tecnico della Juve Stabia ha commentato la scelta del direttore di gara di rinviare la gara col Francavilla e la prestazione delle Vespe.

Queste le sue parole:

Era una partita che, se fosse proseguita, sarebbe stata decisa solo, eventualmente, da un episodio. Già prima dell’inizio del match le carenze del manto erboso erano chiare; proseguendo forse si sarebbero messe a rischio le condizioni fisiche dei calciatori, quindi meglio così, anche per chi ha pagato il biglietto senza potersi godere un bello spettacolo.

In questa squadra tutti sono importanti, lo diciamo dall’inizio della stagione. Siamo un organico in cui non ci sono titolari e riserve e dove serve il contributo di tutti. Anche oggi abbiamo mostrato questo aspetto, con chi di solito gioca meno, che ha fatto molto bene.

Sabato arriva al Menti il Cosenza, una squadra costruita per vincere e che può vantare su un ottimo tecnico ed un grande organico. Puntiamo a vincere perchè è uno scontro diretto e perchè la sconfitta dell’andata non ci è andata giù.

Difficile dire se Melara sarà della gara. Prendiamoci questa settimana per valutare le condizioni di tutti.

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Salerno Basket corsara a Capri, le granatine balzano al quarto posto

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Espugnata l’Olimpia Capri, la Salerno Basket riconquista il quarto posto

Prestazione positiva e vittoria in trasferta per il Salerno Basket ’92 che espugna il difficile campo dell’Olimpia Capri alla penultima giornata della fase a orologio del campionato di Serie B femminile e torna al quarto posto in classifica con 22 punti, superando proprio le isolane. Magra consolazione di una stagione che vede i playoff irraggiungibili. Ma c’è ancora la Coppa Campania (11-12 aprile le final four), oltre allo spareggio per l’interzona che dovrà affrontare l’U18. Insomma, la stagione del team di patron Somma è tutt’altro che esaurita.

Punteggio finale di 42-54 per Salerno, che dopo una partenza a singhiozzo ha messo i puntini sulle “i” con grande carattere. Dal +11 dell’intervallo lungo (14-25) le granatine hanno legittimato il successo, rischiando qualcosa solo nel terzo quarto, quando l’ex di turno Seskute – nonostante alcuni problemi fisici – ha graffiato più volte. Le granatine, però, hanno subito ripreso le accelerate. La miglior realizzatrice è Assentato con 14 punti, bene anche l’impatto di Fontana dalla panchina.

Queste le dichiarazioni di coach Dello Iacono al termine dell’incontro “L’avvio di partita non è stato dei migliori, forse anche per via del viaggio. Quando si gioca sulle isole il tutto è sempre un po’ particolare. Poi, però, le ragazze sono venute fuori bene e dal 5’ sono sempre state in vantaggio, giocando una buona pallacanestro. Nelle precedenti partite avevamo avuto delle pause, stavolta abbiamo dato continuità e intensità per i quattro quarti. La squadra ha fatto bene in campo aperto e anche in difesa, limitando giocatrici esperte come Vian che vanta trascorsi in A1. L’assenza della caprese Iuliano, va detto, ha probabilmente pesato. Ma ho visto una prestazione positiva e sono contento perchè le ragazze stanno maturando anche tatticamente e ci avviciniamo agli standard di rendimento necessari per competere con roster più attrezzati. Del resto, siamo pure sempre una squadra U20. Vogliamo chiudere al meglio possibile la stagione: forse anche le motivazioni maggiori hanno pesato, visto che noi siamo ancora in corsa per la Coppa Campania, mentre Capri non avrebbe potuto migliorare la classifica. Lo facciamo noi, saliamo al quarto posto e siamo felici, in linea con gli obiettivi della società”.

Prossima partita il 7 aprile tra le mura amiche contro la Ruggi per l’ultima giornata.

TABELLINO

OLIMPIA P.C. PECORARO CAPRI-SALERNO BASKET 42-54 (8-13; 14-25; 31-38)

CAPRI: Seskute 15 Vian 10 Carcaterra 10 Rizzati 4 Zanichelli 3, Bellucci, Pescina, Viotti. All: Monda.

SALERNO: Ingrassia 10, De Mitri 10, Fontana 6, Assentato 14, Giulivo 8, Manolova 6, Galdi, Melin, Ledda, Arase ne. All: Dello Iacono.

Arbitri: Valeria Santoro e Clemente Santonastaso di Maddaloni (CE)

Terzigno, furto in una vecchia fabbrica: arrestati due ladri

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Furto in una vecchia frabbrica di Terzigno, finiscono in manette un 44enne di Pompei e un 42 enne di Scafati

Entrano in una vecchia fabbrica di Terzigno per rubare il materiale presente nella struttura. Avevano caricato il furgone materiale ferroso, rubato ad una fabbrica dismessa di botti per il vino, quando S. D., di 44 anni residente a Pompei, e C.R., 42enne di Scafati, sono stati intercettati da una vettura dei Carabinieri, che stava pattugliando il territorio.

La vicenda, come riportato dal quotidiano il Mattino, è avvenuta a Terzigno, i due ladri hanno preso di mira un’impresa rinomata per realizzazione di botti per il vino. I due criminali hanno forato un muro secondario per poter entrare nello stabilimento. Una volta caricata la refurtiva, su via Zabatta hanno incrociato una pattuglia dei Carabinieri. I due sono stati arrestati. Processati per direttissima, hanno ottenuto l’obbligo di dimora presso i rispettivi Comuni di residenza.

Virtus Francavilla vs Juve Stabia 0-0: a vincere è la pioggia, gara rinviata al 53’

La cronaca minuto per minuto di Virtus Francavilla vs Juve Stabia.

Allo stadio Fanuzzi di Brindisi si gioca Virtus Francavilla vs Juve Stabia gara valida per la 32° giornata del campionato di Serie C Girone C 2017-2018.

La Juve Stabia prova ad allungare il suo magic moment nel match di Brindisi contro la Virtus Francavilla. La squadra di D’Agostino ospiterà, sul neutro di Brindisi a causa dell’indisponibilità del proprio impianto, domani le Vespe con inizio fissato per le 16.30.

Dall’altra parte di sarà una Virtus Francavilla che non vive un periodo spendente. Per buona parte della stagione proprio i pugliesi sono stati tra i candidati al quarto posto, risultato scivolato via a causa di un pessimo inizio di 2018. Come la Juve Stabia della scorsa stagione, la seconda parte di campionato ha segnato il netto rallentamento della squadra di D’Agostino, che manca la vittoria dal lontano 17 dicembre 2017, quando il Francavilla vinse in rimonta il derby con la Fidelis Andria. Da quel momento qualcosa nei meccanismi di D’Agostino si è inceppato, anche a causa della partenza con direzione Lecce del bomber Saraniti, il cui addio non è stato del tutto assimilato dalla squadra.

IL TABELLINO

Juve Stabia (4-3- 3): Branduani, Nava, Allievi, Marzorati, Crialese, Calò, Viola, Mastalli, Canotto, Paponi, Strefezza.
A disposizione: Bacci, Esposito, Dentice, Simeri, Severini, Redolfi, Gaye, Matute, Bachini, Franchini, Zarcone, Sorrentino.
Allenatori: Ferrara e Caserta

Virtus Francavilla (3-5- 2): Albertazzi, Prestia, Maccarone, Agostinone, Albertini, Folorunsho, Biason, Monaco, Triarico, Partipilo, Anastasi.
A disposizione: Saloni, Colonna, De Tomaa, Demoleon, Lugo Martinez, Pino, Di Nicola, Rossetti, Sicurella, Mastropietro, Parigi, Madonia.
Allenatore: D’Agostino

Angoli: 5-3
Ammoniti: Mastalli 31 p.t., Albertini 37 p.t.
Espulsi: Nessuno
Marcatori: Nessuno

Note: Terreno in erba naturale in pessime condizioni reso pesante dalle abbondanti piogge. Gara sospesa al 53’ dal Direttore di gara.

La gara sarà diretta da Francesco Raciti di Acireale coadiuvato da Fernando Gandafio di Lamezia T. Ylenia D’Alia di Trapani.

Al 6 Viola da punizione, complice il vento, impegna severamente Albertazzi alla deviazione in angolo.
Il manto erboso reso pesante dalla pioggia non permette alle due squadre di esprimersi al meglio, lo spettacolo ne risente con tanti lanci lunghi da una parte e dall’altra.
Al 19’ ci prova Canotto che viene servito da Strefezza con un bellissimo cross, l’esterno della Juve Stabia calcia a rete ma Albertazzi chiude sul primo palo e devia sui piedi ancora di Canotto che sbaglia il cross e l’azione sfuma.
Al 27 contropiede veloce della Virtus Francavilla con Folorunsho che spreca una ghiotta occasione calciando in maniera maldestra da posizione defilata
Al 31’ ammonito Mastalli per una trattenuta ripetuta su Monaco che provava a ripartire in contropiede
Al 37’ ammonito Prestia per una gomitata di gioco rifilata a Strefezza che provava a saltarlo per andarsene in contropiede.

Dopo un minuto di recupero termina un brutto primo tempo con le due squadre che non riescono a rendersi pericolose per le condizioni proibitive del terreno di gioco.

Inizia il secondo tempo con gli stessi uomini del primo. L’arbitro controlla il rimbalzo del pallone e riferisce ai due capitani che si può procedere a giocare ma che si riserverà ogni decisioni in merito nel prosieguo della stessa.

Al 53’ arriva il rinvio della gara da parte del Direttore di gara che dopo aver saggiato il rimbalzo del pallone in diverse zone del campo prende la decisione di interrompere le ostilità a data da destinarsi.

Dopo questa trasferta le Vespe ospiteranno il Cosenza dell’ex Btaglia con la gara che si giocherà sabato Santo alle ore 14:30.

vivicentro.it/News Juve Stabia

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Virtus Francavilla vs Juve Stabia – Virtus Francavilla vs Juve Stabia – Virtus Francavilla vs Juve Stabia

Torre Annunziata, fuori pericolo il bambino investito la sera dell’Immacolata

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Torre Annunziata, fuori pericolo il bambino investito la sera dell’Immacolata

Buone notizie per la famiglia di Francesco Huang, il bambino di appena 10 anni che fu investito nella sera dell’8 dicembre da un pirata della strada in via Vigne Sant’Antonio a pochi metri dal negozio di casalinghi dei genitori. Il bambino, ricoverato per quasi quattro mesi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Bono di Napoli è finalmente tornato a casa, dopo il via libera dei medici, e può iniziare la riabilitazione. Un fortunato epilogo quindi per la giovane vittima, apparsa subito molto grave al momento del ricovero dopo l’impatto con un’auto che sfrecciava ad alta velocità. Alla guida dell’auto un 50enne originario di Castellammare di Stabia che, dopo esser fuggito dal luogo dell’incidente in un primo momento, si costituì ai Carabinieri della compagnia oplontina il giorno successivo.

Mario Calabrese

Campania, Confapi: bene De Luca su lotta a cattiva burocrazia

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Le parole del presidente Confapi Napoli Gianpiero Falco sulle dichiarazioni del presidente della Regione Campania sulla eccessiva lentezza delle procedure amministrative regionali.

NAPOLI – «La lotta alla cattiva burocrazia è uno dei mali del Meridione e dell’Italia tutta. Il rinnovato impegno del governatore De Luca a puntare sull’efficientamento della macchina amministrativa regionale non può che riscontrare il plauso e la massima collaborazione da parte di tutte le piccole e medie imprese dell’area metropolitana di Napoli».

Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Campania sulla eccessiva lentezza delle procedure amministrative regionali.

«È un grido d’allarme, oltre che una richiesta d’aiuto, che abbiamo inviato a Palazzo Santa Lucia da luglio – aggiunge Falco – e che necessita della convergenza d’intenti e del leale appoggio di tutte le forze politiche presenti in Regione Campania».

«Da presidente di Confapi Napoli, ricevuto continue segnalazioni su difficoltà piccole e grandi – prosegue – che gli imprenditori partenopei si trovano ad affrontare a causa della “sindrome della firma” che impedisce ai dirigenti, di ogni ordine e grado, di fare quello per cui sono profumatamente pagati: assumersi la responsabilità del legittimo percorso amministrativo di una pratica».

«Ci sono progetti da decine di milioni di euro arenati sulle scrivanie dei dirigenti regionali, i “nuovi ricchi”, la vera “Casta” – conclude Falco – che frenano la Politica e i piani di sviluppo del territorio. Se davvero, come immaginiamo, il presidente De Luca inizierà una guerra “corpo a corpo” contro costoro, non potremo che essergli grati; e per questo, nei prossimi giorni, gli chiederemo un incontro per sottoporgli la nostra proposta di Agenzia per lo sviluppo del Meridione».

Napoli, droga in una scarpiera: arrestato pusher

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La Polizia ha scoperto dosi di droga occultate in un mobile adibito a scarpiera

Napoli – Nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato “San Carlo Arena”, con il supporto delle unità cinofile e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno tratto in arresto un pusher del luogo.

Gli agenti di Polizia, del Commissariato di Napoli, al termine di un’intensa attività investigativa, effettuata con appostamenti hanno eseguito dei controlli nell’abitazione di uno spacciatore già noto alle forze dell’ordine. A seguito delle perquisizioni nell’abitazione dell’uomo sono stati rivenuti un bilancino di precisione e delle sostanze stupefacenti. Nascosti in una scarpiera, i poliziotti hanno scoperto una busta contenente 96 pasticche con su scritto “Heineken”, di ecstasy dal peso di 40,6 grammi, 2 involucri di ecstasy denominata MDMA dal peso di 35,07 grammi, 2 involucri di cocaina dal peso di 44,00 grammi, 2 bustine di marjuana del peso di 2,76 grammi e un pezzo di hashish del peso di grammi 6,64. Trovata anche la somma di 220 euro, probabilmente provento dell’illecita attività.

Il pusher è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Acerra, scontro fatale tra uno scooter ed un trattore: muore un 16enne

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Acerra, scontro fatale tra uno scooter ed un trattore: muore un 16enne

Un grave incidente ha scosso nella giornata di ieri la città di Acerra, in Provincia di Napoli. Nell’impatto tra un mezzo agricolo ed il suo scooter avvenuto in contrada San Giovanni, nel quartiere Madonnelle, ha perso la vita Pasquale Morgillo, di 16 anni. Il ragazzo frequentava l’Istituto professionale Russo di Cicciano. Inutili gli sforzi dei medici, il ragazzo è deceduto poco dopo l’arrivo alla Clinica dei Fiori dove era stato trasportato tempestivamente dal personale sanitario del 118. Al momento dell’impatto, il sedicenne viaggiava con un amico appena maggiorenne che avrebbe riportato fortunatamente solo fratture di lieve entità ed escoriazioni. La procura di Nola ha aperto un fascicolo per stabilire le dinamiche dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità. Al momento il conducente del trattore non risulta indagato.

Mario Calabrese

Torre del Greco, crack Deiulemar: torna all’asta la sfarzosa Villa Ciliberti

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Torre del Greco, crack Deiulemar: torna all’asta la sfarzosa Villa Ciliberti

Torna all’asta quello che è forse l’immobile simbolo del patrimonio Deiulemar. La splendida villa di via Tironi, dopo il fiasco del primo tentativo d’asta (scaduto il 31 Gennaio), è alla ricerca di un nuovo proprietario. Restano invariati i termini dell’offerta, con un prezzo base di 2 milioni e 740mila euro. La nuova scadenza è fissata per il 16 maggio. Rimessa all’asta anche per i locali di via Ferrovia, ora sotto la gestione dell’Inps, e di altri tre immobili ubicati nella stessa zona con un prezzo di partenza pari a 1,3 milioni di euro. Nell’attesa che i filoni giudiziari che coinvolgono l’ex colosso armatoriale torrese riprendano, si spera di recuperare un discreto tesoretto dalla seconda asta.

Mario Calabrese

Castellammare, Di Martino si dimette dalla segreteria Pd: la risposta di Corrado

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Castellammare, Di Martino si dimette dalla segreteria Pd: la risposta di Corrado

Castellammare di Stabia, aria di burrasca in casa Pd, dove la segreteria cittadina ha perso un pezzo importante, l’ex Vicesindaco Di Martino. Ma Nicola Corrado, segretario Pd, sembra snobbare la cosa, e sul suo social fb risponde in questo modo: “Ho appreso dalla stampa che un membro della segreteria cittadina del PD si è dimesso. Mi dispiace. Capita che quando la nave è in difficoltà qualcuno decida di scendere. Noi andiamo avanti seguendo la rotta che insieme abbiamo tracciato. Lunedì alle 19.00 saremo all’Asharam per incontrare le associazioni ed i volontari che da anni lavorano con passione civile e con coraggio in questo bene confiscato alla camorra, simbolo concreto e reale di un possibile riscatto per Castellammare. Questo è il civismo che vogliamo incontrare, ascoltare, stringere a noi in un progetto di cambiamento vero, profondo, sano.”

Sembrerebbe che Nicola Corrado, non abbia tempo per certe cose, e nonostante il dispiacere di aver perso un compagno di viaggio competente, è sicuramente già proiettato verso il futuro.

Under 15, Fermana-Juve Stabia 0-1: il tabellino e le parole di Belmonte

Under 15, Fermana-Juve Stabia 0-1

Arriva una vittoria per la Juve Stabia, categoria Under 15, contro la Fermana. Il gol di Romilli, al decimo del primo tempo, che regala i 3 punti alle Vespette. Gara dai due volti, ma vittoria importante. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte: “Un buon primo tempo, abbiamo giocato su campo stretto che ci creava problemi sulle giocate verticali. Tanto possesso, potevano fare gol con Affinito, De Lucia, ci siamo riusciti con Romilli, ma nel secono tempo ci siamo abbassati e abbiamo sofferto. Subiti anche diversi tiri in porta con due, tre parate di Borelli importanti. Risultato che ci sta, ma potevamo fare meglio. Siamo calati nella ripresa. E’ sembrata la gara della scorsa settimana col Gubbio, ma questa volta il risultato è stato positivo”.

Così in campo:

FERMANA – Vallati, Marini, Gironacci, Lorenzoni (Melonaro), Tarulli, Accattapà (Prosperi), Ciucani, Germani, Gualdesi (Vitale), Saurato (Rabini), Liberati (Diovani). A disp. Fatone, Carminucci, Antognozzi, Amatucci. All. Scoponi

JUVE STABIA – Borrelli, Esposito (Caputo), Vinciguerra, Di Pasquale, Campagnuolo, Noviello (Abissinia), Roma (Criscio), De Lucia (Fabrizio), Martino (Damiano), Romilli (Iengo), Affinito. A disp. Spina, Sannino, Aquino. All. Belmonte

GOL – 10′ pt Romilli (J)

AMMONIZIONI – Campagnuolo (J), Iengo (J)

ESPULSIONI – –

a cura di Ciro Novellino

Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino si dimette dalla segreteria Pd cittadina

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Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino si dimette dalla segreteria Pd cittadina

Castellammare di Stabia, l’ex vicesindaco Di Martino, scontento della piega che sta prendendo il Pd in città, ha deciso di dimettersi dalla segreteria cittadina. Ed è così che la segreteria Pd, perde un pezzo. Questa le parole di Di Martino, riportate dal suo profilo social:

“Caro Nicola, cari amici/he e Compagni/e,
Rassegno le mie dimissioni dalla segreteria. 
La direzione che sta prendendo la nostra discussione, in vista del voto amministrativo, non mi persuade. 
Alla luce della pesante sconfitta delle scorse elezioni politiche è evidente che il lavoro da fare è difficile e dall’esito incerto. Noto però un senso di marcia che va nella direzione sbagliata. Stiamo isolando il PD all’interno del quadro politico cittadino. 
Innanzi ad una sconfitta è legittimo poter pensare di ripartire da quel che è rimasto e da quello cercare la costruzione di una nuova proposta politica. Legittima ma arrendevole. Noto segni di chiusura in una ridotta minoritaria ed identitaria che a mio avviso non può essere la risposta dei Democratici. 
Alla proposta lanciata da Leu di mettere su una patto ampio della migliore società stabiese, non si può rispondere che il tema è ripartire dalla Sinistra, come ha fatto Nicola l’altra sera. Voglio ricordare a tutti noi che alle ultime elezioni tutta la sinistra ha raccolto poco più di 5.000 consensi, considerando tutti i voti al PD di sinistra. 
C’è in un progetto del genere la negazione dello spirito costitutivo stesso del Partito Democratico. E’ un congresso aperto e chiuso nella sconfitta e prendendo la porta che porta al baratro. 
Così come apostrofare tutto il Civismo come “criminogeno” è un grave errore politico e una visione che mortifica la tradizione democratica di Castellammare. Voglio solo ricordare statisticamente che alle ultime elezioni le liste civiche hanno avuto il 70% della rappresentanza consiliare. 
C’è infine un tema cui non si può continuare ad eludere, o peggio dichiararlo nelle riunioni e poi non renderlo pubblico. Tony Pannullo chiede giustamente un giudizio sulla sua esperienza di governo. Ebbene quel giudizio va dato e con nettezza. Altrimenti questa sospensione rischia di deflagrare su tutti noi. Ed io non voglio essere corresponsabile del disastro. Quella è stata un’esperienza con luci ed ombre. Ombre che abbiamo rilevato noi, ombre che ha ammesso lo stesso Pannullo. Su quelle ombre va fatta chiarezza altrimenti rischiano di pesare sul futuro consiglio. In modo particolare quando si paventa una pressione della Camorra sul governo cittadino. E poi ci sono stati gli errori che pesano e ricadranno sulla città. Il bando delle Terme è uno di questi, e rischia di mettere la parola fine sulla possibilità di far ripartire il termalismo. 
Non ho mai nascosto il mio punto di vista. Penso che il maggiore peso su quell’esperienza amministrativa è stata la scelta di Tony di circondarsi, ad un certo punto dell’esperienza, di una tolda di comando che l’ha spinto a commettere innumerevoli errori, sino alla deflagrazione della maggioranza in piena campagna elettorale. Su quei consigliori pesa sia la caduta dell’esperienza Cuomo sia di quella dello stesso Pannullo. Sarebbe sano evitare che possano arrecare altri danni alla città e al Partito Democratico. E’ questo che andrebbe data come risposta, il silenzio non aiuta alla chiarezza.
Ho più volte segnalato la necessità di costruire una coalizione di uomini e donne che hanno a cuore solo gli interessi della città, un’alleanza di volenterosi, di competenze, d’interessi economici legittimi che agiscono per la ripresa di Castellammare. Lavoratori, imprenditori, commercianti, intellettuali e professionisti devono assumere un progetto di cambiamento e portarlo avanti con unità e determinazione. Abbiamo oggi bisogno di unità e non di frantumazioni. Molte di queste risorse sono già in campo con liste civiche, altre sono nei partiti, altre stanno valutando se ci sono le condizioni per scendere in campo. Il nostro ruolo dovrebbe essere quello di essere il lievito di un processo del genere e metterci a disposizione. Non rinchiuderci su noi stessi invocando il primato di un partito che non è altro che un corpo deflagrato. Ne abbracciare in modo tardivo la bandiera di una Sinistra sconfitta. 
Partendo dal tener ferma la propria cultura politica, che non si cancella mai, bisogna avere il coraggio di andare oltre, con la tenerezza che la nostra città merita ma anche con competenza e determinazione. Io continuerò a lavorare in tale direzione. Voglio ringraziare Nicola e tutti voi per avere avuto la possibilità di avviare un lavoro. Mi auguro di continuare insieme il nostro lavora da Democratici, per il bene di Castellammare. Ma non posso più continuare a condividere un processo di direzione che va verso la soluzione sbagliata. “

Non sono mancate le critiche fatte attraverso i commenti al suo post. C’è di fatto che in casa Pd, c’è bufera da mesi, e questa dimissione non gioverà alla già precaria situazione. Chissà che il nostro ex vicesindaco, non si candidi alle prossime amministrative come Sindaco della città. Sarà tutto da vedere.

Ma c’è più il Governo Siciliano ?

Il governo siciliano in carica da pochi mesi pare essersi dissolto. Sembrano andare in tal senso le recenti dichiarazioni di diversi suoi esponenti come anche del Presidente Musumeci.

I titoli eloquenti di diversi giornali online di questa ultima settimana.

Maggioranza in tilt all’Ars, Musumeci all’opposizione: “Pronto al confronto ma solo sui temi“, oppure “Il centrodestra s’è squagliato. Cronaca di una fine annunciata” o “Sicilia, Musumeci senza maggioranza alla prova dei conti” e ancora “Ars, la maggioranza non ha i numeri: Diventerà Bellissima minaccia la crisi”, “Anche Musumeci (senza maggioranza) invita i suoi al dialogo con le opposizioni”, “Regione, Figuccia a Musumeci: “la maggioranza in aula c’è ma non si vede”, “Sicilia, Lupo (Pd): Ars paralizzata da crisi di maggioranza”, “Musumeci dichiara lo stato di crisi politica”, “Ars, i 5 Stelle: Sì al dialogo E Musumeci apre al confronto”.

Ammesso che di fondo non ci sia anche un problema di carenza di liquidità e quindi per la generale annosa politica un conflitto di come destinar(seli), non essendo neanche più possibile estorcere fiscalmente i siciliani salvo economicamente suicidarli o innescare una rivolta di chi lavora, produce ed è privato.

Qualche giorno addietro la Corte dei Conti, nelle 42 pagine della relazione sul Def dava un ritratto di questa Regione ormai in difficoltà enorme. “Dopo sette anni consecutivi di recessione, – scrivono le Sezioni riunite presiedute da Maurizio Graffeo – la Sicilia ha perso 15,3 punti percentuali di Pil reale (quasi il doppio della media italiana), nel 2015 il trend sembrava essersi invertito con un promettente +0,9%, in linea con il dato nazionale … ma … A dimostrazione della debolezza dell’economia siciliana – ribadisce la Corte dei conti – tuttavia le stime Istat per il 2016 al momento rilevano una nuova battuta d’arresto (- 0,1%), in controtendenza con il dato nazionale (+1%) e meridionale (+1,5%)”.

Ma anche noi cosiddetti adulti, quando la finiremo di dare ancora retta in politica a rafferme pletore di trasversali cantastorie, gonfiati, cambiacasacca, lucciole, profittatori, faccendini, faccendieri (e mi fermo qui), tutti con rispettivi eserciti di codazzi, mantenuti attraverso miriadi di artifici legislativi e finanziamenti pubblici a pioggia rimpinguati con l’estorsione fiscale dei concittadini.

A questo si aggiunga che il bisogno e il timore, ma anche l’opportunismo e il favoritismo, hanno stravolto nel tempo la società siciliana, rendendola sempre più dipendente e subordinata al sistema pubblico-politico. Il sottosviluppo è poi il guinzaglio con cui la politica tiene al palo anche quella maggioranza di siciliani che vorrebbero invece essere autonomi e indipendenti.

Sempre la Corte dei Conti aggiunge: “Sia per il 2019 che per il 2020, le previsioni programmatiche della Sicilia contenute nel documento in esame scendono ad un +0,6%, con un significativo scarto rispetto al dato nazionale (rispettivamente +1,5% e +1,3%)”.

E non siamo neanche più soli. Ci sono tra noi tanti comunitari e immigrati e stiamo pure attraversando un contesto mondiale di instabilità. Basterebbe anche solo osservare la guerra globale dei dazi in corso e lo scontro planetario inter etnico e religioso sempre più aspro.

Inoltre si sta innescando un meccanismo quasi insofferente, tipico delle epoche di carestia o crisi, per cui chi non rientra nel “clan” politico-sociale, diviene un quasi nemico se non anche un bersaglio allorché legittimamente critica gli sperperi, sprechi, ingordigia, mancanza di trasparenza, carente liceità, manciugghia, ecc.

Questo genere di Sicilia c’era alcuni decenni addietro, specialmente ai tempi della cosiddetta democristiana “corrente andreottiana”. La differenza è che mentre all’epoca ad essere prepotenti erano essenzialmente i vertici, oggi si assiste ad una parcellizzazione della prevaricazione e intolleranza, pure tra gli strati più cosiddetti bassi della società, per cui anche l’inetto si sente un picciotto se non persino un campiere quando è in un gruppo politico.

Come uscirne? Partiamo da Roma.

I Presidenti di Camera e Senato ci sono. Ma non basta. Poi ci sarà il Presidente del Consiglio, anche bene. Ma non basta. Saranno nominati i Ministri e Sottosegretari. Ma non basta. Se infatti dopo non si interviene seriamente e con onestà intellettuale su leggi e regolamenti per cambiare l’incancrenito e corrotto decennale sistema pubblico-politico italiano, non cambierà nulla. Se non avverrà nell’arco di metà legislatura questo cambiamento, non ci sarà differenza tra prima e dopo, tra precedenti raffermi e nuovi arrivati.

E in Sicilia occorre subito una maggioranza di Parlamentari intellettualmente onesti e risoluti per il cambiamento, che unitariamente abbiano la forza politica e anche il coraggio di rivoltare come un calzino questa Regione, ingessata ed economicamente al limite.

Se non parte infatti dall’alto un segnale forte di radicale cambiamento, legislativo, giuridico e burocratico , la società e l’economia siciliana continueranno a disfarsi, regredire ed avvizzirsi. E nessuno di solito azzecca la soglia di non ritorno socio-economica, ma di certo la Storia ci ha insegnato che c’è.

Perché allora rischiare il precipizio ?

La Sicilia è una Terra baciata dal Sole, dal Mare e dalla Natura, avrebbe tutto ciò che le occorre, tanto più che per il suo clima ha un consumo energetico complessivamente basso non soffrendo ad esempio il freddo intenso e godendo della frescura del mare di cui è circondata.

Pur nonostante, l’ipocrisia culturale e la corruzione interiore della politica, con il suo clientelismo, voto di scambio, nepotismo e certa mafiosità, ha infettato e sta lentamente uccidendo la Sicilia.

Fate tutti un passo indietro. Ravvedetevi fino a che siamo in tempo.

Di certo è anche irritante leggere che in Sicilia «Con stipendi bassi, la classe dirigente sarà sempre scarsa», quando poi a seguito dell’intervento a colpi di carte bollate dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione)  guidata da Raffaele Cantone che ha intimato all’Ars di rispettare le norme sulla trasparenza degli atti, il Parlamento regionale ha reso noti gli stipendi degli 11 superburocrati con remunerazioni di 240mila euro annui a decrescere.

Il centrodestra in Sicilia opera ancora come ha fatto il centrosinistra prima. Continua purtroppo il metodo conclamato dei soldi pubblici sparpagliati per caste, corporazioni, categorie e codazzi.

E ritengo che su una cosa aveva ragione Renzi (ma non ha saputo comunicarlo), ovverosia che il decentramento promulgato nel 2001 dall’allora governo di centrosinistra e poi confermato dal referendum sempre di quell’anno durante il governo di centrodestra, è il forzoso “pozzo senza fondo” delle Regioni e dei Comuni, poiché per legge, sentenze e regolamentazioni (le LORO  e solo per LORO) sprecano, sperperano, s’ingozzano e spendono, senza controllo, potendo tartassare fiscalmente i cittadini anche fino a farli suicidare. In Sicilia in particolare, lo Statuto Autonomo nei decenni è giovato di tutta evidenza a LORO e solo per LORO.

Non si tiri però troppo la corda. In Italia non ci sono state mai rivolte. Ma l’avvilimento, il livore e la disperazione, il primo segnale lo hanno già dato alle ultime elezioni soprattutto nazionali, particolarmente in Sicilia.

Certo, ora staremo a vedere questi nuovi all’opera e se manterranno gli impegni e le regole che si sono dati e di cui hanno reso partecipi gli elettori, cui molti li hanno appunto votati per questo. Stiamo osservando e aspettando. Diversamente meglio ritornare subito a votare.

Adduso Sebastiano

 

Castellammare, Associazione ADDA: riparte la campagna annuale contro la mattanza dell’agnello pasquale

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Castellammare, Associazione ADDA: riparte la campagna annuale contro la mattanza dell’agnello pasquale

Castellammare di Stabia, Pasqua si avvicina e come ogni anno l’associazione ADDA, per la difesa dei diritti degli animali, ha organizzato la sua campagna contro la mattanza dell’agnello pasquale. Come riportato sulla pagina social dell’associazione: “l’A.D.D.A., Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali, organizza con cadenza annuale LA CAMPAGNA CONTRO LA MATTANZA DELL’ AGNELLO PASQUALE.
Per la Pasqua ogni anno vengono uccisi circa 900 mila agnelli, la maggior parte dei quali arriva dai Paesi dell’Est, e che la vita di questi poveri animali, che a nemmeno un mese di respiro vengono strappati alle madri, è tristemente breve e tragica allo stesso tempo: quando non vengono uccisi in loco con metodologie che nulla hanno di etico e morale, vengono costretti a lunghi e terribili viaggi ammassati in camion e tenuti in condizioni insostenibili prima di raggiungere i macelli di destinazione dove, sovente, arrivano anche morti. Gli agnellini, esseri senzienti, e quindi capaci di provare sentimenti e dolore, arrivati a destinazione già terrorizzati, vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per la zampa, lasciati dissanguare e dunque fatti a pezzi per giungere infine sulle tavole pasquali!” 

L’evento è avvenuto quest’oggi, nel giorno della Domenica delle Palme, dalle ore 10 alle ore 13 sul Lungomare Garibaldi di fronte al Bar Nunzio.

Ci si chiede se mangiare l’agnello a Pasqua, sia una vera e propria usanza biblica. Precisiamo, che nello stesso 2005, Papa Benedetto XVI, durante l’omelia del Giovedì Santo del 2005, riportò l’attenzione sul fatto che probabilmente lo stesso Gesù non consumò l’agnello durante la celebrazione della Pasqua con i suoi discepoli, e cioè durante l’Ultima Cena, rompendo di fatto con la tradizione religiosa ebraica. Questo, aggiungeva il papa, avrebbe fatto sì che a un qualsiasi agnello venisse sostituito l’Agnello come simbolo di incarnazione, e cioè Egli stesso. Ma lo stesso Mosé, secondo i testi dell’Esodo, non avrebbe mai prescritto al popolo eletto l’agnello come cibo obbligatorio da consumare in occasione della Pasqua; solo più tardi, accogliendo i costumi di popolazioni semi-nomadi e pagane, gli ebrei avrebbero cominciato a consumare l’agnello in quel giorno.

 

Napoli, arrestato ladro di scooter: ad incastrarlo le telecamere

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Napoli, arrestato ladro di scooter: ad incastrarlo le telecamere

Napoli, arrestato ladro di scooter.Si tratta di R. Frattini, 48 anni e già noto alle forze dell’ordine. I poliziotti del commissariato del Vomero hanno identificato il già pregiudicato, come l’autore del furto di uno scooter grazie alle immagini di videosorveglianza poste all’esterno di un’attività commerciale. L’uomo era già  sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione tutti i giorni presso la tenenza dei carabinieri di Marano, ma questo non lo ha fermato dal continuare il suo “lavoro” su territorio.

Grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti sull’area interessata dai furti di Frattini, l’uomo è stato identificato, ed ora verte agli arresti domiciliari.

Intanto a Secondigliano, è stata messa in atto una task force  della polizia, dei carabinieri e della polizia municipale. Durante l’operazione sono state controllate  50 persone, dieci delle quali con pregiudizi di polizia, cinque veicoli e 22 motocicli, sette dei quali sottoposti a fermo amministrativo e quattro sequestrati. Ma non è finita qui, perchè i controlli continueranno anche in altri quartieri della città in sinergia con altre forze di polizia.

Napoli, ambulante si scaglia contro un agente: arrestato

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Napoli, ambulante si scaglia contro un agente: arrestato

Napoli, nel corso delle operazioni di controllo e contrasto alla vendita ambulante e ricettazione, lm polizia ha arrestato Rashid Eddieni, 23enne marocchino accusato di resistenza, lesioni, ricettazione, introduzione e commercio di prodotti falsi e reato di immigrazione perché clandestino in Italia.

Durante il controllo, in piazza Mancini, i poliziotti si sono imbattuti in alcuni extracomunitari. Eddieni, per tentare di eludere i controlli, ha scaraventato addosso ad un poliziotto, la brandina su cui era esposta la merce. Dopo il 23enne ha anche aggredito l’agente.

Mentre gli agenti di polizia erano concentrati sul 23enne, gli altri clandestini ambulanti, sono riusciti a scappare e ad eludere i controlli, lasciando però sul posto tutta la merce contraffatta che avrebbero dovuto vendere.

Per ordine dell’autorità giudiziaria, il giovane verrà processato, nella giornata di domani, con rito per direttissima.

Salerno, rimborsi gonfiati all’Asl: nei guai anche una suora

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Salerno, rimborsi gonfiati all’Asl: nei guai anche una suora

Salerno, allarme rimborsi gonfiati. L’inchiesta è partita dal Nucleo di polizia giudiziaria della guardia di finanza relativa ai rimborsi illeciti alle strutture private accreditate presso il servizio sanitario locale riconoscendo ai privati importi superiori ai tetti di spesa assegnati alle Asl. Tra gli indagati, ci sarebbe anche una suore, oltre le 34 persone.

I dirigenti dell’azienda sono stati accusati di abuso d’ufficio, falso materiale ed ideologico, per gli amministratori dei centri convenzionati è di peculato. La suora in questione, della Congregazione Suore Salesiane del Sacro cuore, stando alla Procura, è accusata di aumenti considerevoli rispetto alle somme dovute fino a sfiorare anche i 40mila euro per il centro salernitano con sede in via Vito Lembo.

I finanzieri tributari e la procura, in questi giorni stanno ascoltando tutti gli indagati. Secondo una prima stima approssimativa, il denaro versato illecitamente ai centri convenzionati sfiora alcuni milioni di euro. Gli illeciti sono stati fatti anche nei confronti di disabili, che hanno pagato per servizi, che però non sono mai avvenuti.

La Finanza tributaria e la Procura, continueranno ad indagare per venire e capo della vicenda, anche perchè sono presenti alcune irregolarità nelle versioni e nei documenti, non ancora chiari.