Napoletano con dimora a Bari rapina l’ ufficio postale, poi fugge e inizia una lite con i carabinieri
Questa mattina, i Carabinieri del Commissariato di Bari Scalo, hanno bloccato e arrestato in flagranza di reato un napoletano. Si tratta di P. C., 23 enne di Napoli ma già da molto aveva la sua dimora a Bari. L’ uomo è accusato di rapina aggravata in concorso e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Infatti, il giovane con l’ aiuto di un suo complice, è stato sorpreso e fermato al termine di un inseguimento a piedi presso il Corso Italia, dopo aver consumato una rapina della somma di circa 1500 euro. Indossava un passamontagna ed era armato di pistola, poi sequestrata dagli agenti e risultata essere a salve. Il furto è stato ai danni delle Poste Private ‘ Punto Posta ‘ situate nel quartiere ‘ Libertà ‘ di Bari. Infine, non stanco del lungo inseguimento a piedi, durante l’ arresto il rapinatore ha iniziato una colluttazione con un carabiniere, il quale ha riportato anche delle lesioni. I Carabinieri del Commissariato locale indagano sul sistema di videosorveglianza per risalire al complice.
Castellammare, Fincantieri: nessuna soluzione in Prefettura, solo promesse
Castellammare di Stabia, nessuna novità dalla Prefettura, solo promesse. Anche questa riunione non ha portato a nulla di concreto per la Fincantieri di Castellammare di Stabia, e intanto il malcontento e la preoccupazione degli operai e dei cittadini, cresce. Al vertice ieri c’erano solo i sindacati, che sono stati accolti dal delegato del prefetto. Assente l’azienda e assente anche la Regione. Il tutto è stato rinviato all’incontro del 23 aprile.
Ci sarebbe però una buona notizia: sembrerebbe che Bono, il delegato della prefettura, avrebbe anticipato che l’incontro del 23 aprile è strategico per decidere delle commesse della società e che il futuro del cantiere non è in discussione. Nei giorni scorsi si era parlato anche di un possibile gemellaggio con tra gli otto cantieri dell’azienda di tutto il territorio italiano, ma ieri non se ne è potuto parlare, quindi anche su questo si farà chiarezza il 23. Per ora sembrerebbe doversi accontentare di una mera rassicurazione, che però non fa stare tranquilli gli animi.
Un bimbo di 10 anni, di Caserta, è stato trasportato in eliambulanza presso il policlinico Umberto I di Roma, dopo aver sbattuto violentemente la testa in un muro, forse per motivi al malfunzionamento dei freni.
Ha 10 anni il bambino che è stato trasportato in eliambulanza presso il Policlinico Umberto I di Roma, a seguito di un gravissimo incidente avvenuto nel centro storico di San Pietro Infine, provincia di Caserta. Il giovanissimo si trovava sulla sua bici quando, forse per motivi di mal funzionamento dei freni, è finito contro un muro sbattendo violentemente la testa su quest’ ultimo. Sul posto è arrivata in pochi secondi un’ ambulanza ma il bambino era ferito gravemente ed è stato chiesto l’ aiuto immediato di un elisoccorso per trasportare il bambino all’ Umberto I di Roma.
Incredibile dall’Olanda, De Telegraaf: “Younes-Napoli, faccia a faccia coi camorristi!”
Sulla trattativa tra il Napoli e l’attaccante tedesco dell’Ajax Amin Younes si sono dette e scritte tante cose, ma il De Telegraaf’ propone una nuova ricostruzione, riportata da Goal.com: “Il giocatore ha affidato tutta la trattativa al suo agente Innocentin, non interessandosi ad alcuni aspetti. Tutto sarebbe precipitato quando Younes sbarcò personalmente a Napoli. Il giocatore dell’Ajax è rimasto “scioccato” da alcuni aspetti della città, secondo lui povera e poco sviluppata; ma soprattutto da un incontro faccia a faccia che avrebbe avuto con un gruppo di camorristi. Come se non bastasse, anche la prima chiacchierata con Sarri non andò per il verso giusto. Parlando telefonicamente dall’Olanda con Giuntoli, Younes aveva capito che fin da subito poteva trovare spazio nel Napoli ed accumulare minuti importanti in vista del Mondiale. Parlando con Sarri di presenza, invece, gli sarebbe stato detto che i primi sei mesi sarebbero serviti per ambientarsi e che soltanto in futuro poteva diventare un giocatore chiave della squadra”.
Castellammare, scoppia incendio a Via Rispoli: palazzo evacuato
Castellammare di Stabia, paura a Via Rispoli, o come meglio è conosciuta dai cittadini stabiesi, “mbricciatella”. E’ scoppiato un incendio, che ha portato all’evacuazione di un intero palazzo, da parte dei Vigili del Fuoco.
L’incendio è scoppiato ieri notte, intorno alle 3.00, in un appartamento di via Rispoli: il fumo nero fuoriuscito dalle finestre dell’abitazione ha messo in allarme i residenti del quartiere, compreso piazza Spartaco. Sul posto è giunta in maniera repentina una autobotte dei vigili del fuoco del comando di via Virgilio. I vigili sono riusciti a domare il fuoco, e fortunatamente hanno appurato che all’interno dell’appartamento non c’era nessuno.
I vigili hanno fatto evacuare lo stabile, e alcune famiglie hanno dovuto aspettare in strada la fine delle operazioni di messa in sicurezza. Per quanto riguarda l’origine del rogo, non si hanno novità, i vigili del fuoco e i carabinieri di Castellammare, stanno ancora investigando. Probabilmente, l’incendio potrebbe essere stato causato da un corto circuito.
Durante la notte, una Fiat 500 parcheggiata di fronte agli uffici comunali, è stata presa d’assalto da un gruppo, i quali hanno rubato gli pneumatici lasciando la vettura sui mattoni.
Ad Ercolano torna l’ incubo della banda del cric nella notte. Infatti, una Fiat 500 è stata mirata da un gruppo, i quali hanno rubato gli pneumatici e hanno poi lasciato la macchina sui mattoni. La cosa vergognosa è che, l’ autovettura, era parcheggiata proprio di fronte agli uffici comunali. Molti i cittadini che con rabbia raccontano la vicenda e quello che sta accadendo nella provincia di Napoli in questi ultimi giorni e ogni reazione è diversa da quella di un altro cittadino, i quali definiscono la vicenda vergognosa, ma anche chi ci scherza su e ironicamente elogia la città di Ercolano. Il furto, quindi, segue quello di mesi fa accaduto in Corso Italia e che, fa stare in ansia e preoccupazione gli abitanti residenti nella zona, che dovranno stare con gli occhi aperti anche di notte per controllare che la propria autovettura non si trovi completamente smantellata da qualche banda.
Napoli, trovato arsenale del clan a San Giovanni a Teduccio
Napoli. A San Giovanni a Teduccio è stato trovato un vero e proprio arsenale. Tra le tante armi anche una pistola mitragliatrice Uzi calibro 9 parabellum, con 2 caricatori e munizioni da guerra, e circa 2,5 chilogrammi di hashish in panetti.
Ad eseguire l’operazione sono stati i carabinieri, i quali hanno eseguito perquisizioni all’interno di un complesso popolare nel quartiere San Giovanni. Le armi e la droga erano state sistemate in una busta di plastica nascosta in una scaffalatura sulle scale, all’ultimo piano di un palazzo di via della Repubbliche Marinare. Le armi saranno sottoposte agli esami del Racis di Roma.
Oltre al ritrovamento delle armi e delle sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno anche segnalato alla Prefettura, un 18enne trovato in possesso di 5 grammi di marijuana per uso personale. La notizia riportata dal Mattino.
Secondo gli inquirenti, l’ uomo, avrebbe tutte le caratteristiche di un affiliato all’ Isis.
L’ uomo che ha cercato di irrompere tra le barriere del Santuario di Pompei cercando di fare chissà cosa, Othman Jridi, viveva a Terzigno, ed è proprio nella città dove abitava che aveva commesso il furto della Fiat Panda. Secondo i giudici ha dimostrato di avere in possesso tutte le caratteristiche per essere un terrorista ed è stato portato in carcere. Seguiranno aggiornamenti sul caso.
Napoli, i bus Anm rimarranno in deposito: niente navette straordinarie
Napoli, per Pasqua non ci saranno le navette straordinarie Eav. L’iniziativa delle corse straordinarie era partita dal governatore Vincenzo De Luca, ma la risposta della società dei trasporti della Regione Campania, è stata negativa.
Il tutto era stato richiesto per evitare ulteriori disagi, dal momento dell’assenza della metropolitana Linea 1 e delle funicolari dopo le 13. Sembrerebbe al riguardo che l’Anm non è riuscita a firmare l’accordo con i sindacati, preoccupati per un possibile esborso di risorse straordinario con una società in concordato preventivo fallimentare, quando scarseggiano i soldi invece per il servizio ordinario. Così riportato dal giornale “il Mattino”.
Diciamo che l’Eav, in un primo momento si era vista disposta nell’erogare il servizio di navette straordinarie, su due linee strategiche: Porta Nolana-piazza Municipio e piazza Medaglie d’Oro-piazza Dante, con corse pomeridiane non stop dalle 16 alle 20, dopo una pausa tra le 13 e le 16. Un’operazione simile a quella già andata in porto a Capodanno, quando la società dei trasporti regionale venne in soccorso di Anm con delle linee di pullman aggiuntive per tutta la notte. Ma questa volta l’offerta di Eav per Pasqua è caduta nel vuoto.
L’Eav fa sapere che non c’è stata alcuna conferma da parte del Comune che forse non ha bisogno dei suoi servizi di supporto, e i cittadini napoletani si sono lamentati non poco per questo disagio che verrà apportato nei giorni di festa pasquali.
Si indaga sull’uomo che ha provato a scagliarsi con l’ auto contro il Santuario di Pompei
Napoli diventa centrale di contraffazione dei documenti per i membri dell’ Isis. Tutto tramite l’ attività ” Mosaico ” che, nella giornata di ieri, ha portato gli agenti del Commissariato di Napoli all’ arresto di 5 uomini, tutti tunisini tra Roma e Latina, quattro dei quali con la residenza nella regione Campania. Infatti, i documenti provenivano proprio da Napoli, uno in particolare è quello di A. A., autore principale della strage di Natale a Berlino. Secondo gli investigatori, a darglieli, A. B., arrestato anch’ egli ieri, residente proprio a Napoli. Lui organizzava con l’ aiuto di altre persone, l’accoglienza degli extracomunitari riguardanti l’ immigrazione in determinate strutture, aiutando loro a raggiungere la frontiera con carte d’identità, certificati di cittadinanza e patenti, tutti documenti rigorosamente falsi. Mentre ieri sono state completate altre perquisizioni, la magistratura antiterrorismo di Napoli sta indagando su O. J., l’algerino che lunedì 26 marzo ha percorso contromano l’ intera via Barolo Longo di Pompei, per poi dirigersi violentemente con l’ intenzione di irrompere tra le barriere di cemento che proteggono il Santuario di Pompei, tutto questo con un tasso etilico altissimo e con auto rubata. Gli agenti del Commissariato interessati del caso, stanno studiando su di lui con l’ intendo di scoprire dove si possa trovare il suo appartamento, la cui perquisizione di quest’ ultimo sarebbe fondamentale per scoprire le intenzioni dell’ uomo.
Napoli, ennesimo allarme bomba: questa volta alla fermata metro “Colli Aminei”
Napoli. Ennesimo allarme bomba all’interno della metro partenopea. Questa volta si tratta della fermata Colli Aminei. Questa mattina è stato trovato l’ennesimo pacco sospetto all’interno della metro. Questo ha portato alla sospensione delle circolazione per alcuni minuti. La notizia è riportata dal giornale “il Mattino”.
Grazie all’azione repentina e alla segnalazione di un macchinista, i dirigenti coordinatori della centrale, hanno subito attivato le procedure di sicurezza, che hanno portato alla chiusura dei servizi per poco più di 10 minuti, così da non creare forti disagi alla circolazione e ai cittadini. L’area è stata bonificata dagli organi competenti. I treni sono stati fermati prima di giungere alla stazione Colli Aminei.
Ricordiamo che questo non è un episodio isolato, ma che ce ne sono stati tre nell’arco di pochi giorni, di cui uno è stato appurato trattarsi solo di una dimenticanza di un turista. Ieri sera c’è stato un allarme alla stazione metro Linea 1 Università, con il ritrovamento a Piscinola della testa mozzata di un maiale. Le forze dell’ordine stanno indagando.
Secondo le prime dinamiche, l’ uomo mentre praticava la manutenzione della linea ferroviaria stessa, è rimasto ferito a causa di un bidone scoppiato, contenente materiale per le saldature.
Nella serata di ieri, nella tratta ferroviaria Benevento – Avellino, precisamente a Tufo ( comune di Avellino), un operaio è stato investito dall’esplosione di un bidone avente all’ interno del materiale per effettuare le saldature, mentre era impegnato a fare lavori di manutenzione della tratta ferroviaria stessa. L’ uomo è stato immediatamente soccorso dal 118 ed è stato trasportato in prognosi riservata al Moscati e dopo poco al reparto oculistica dell’ ospedale Rummo, a Benevento. Sulla zona dell’ incidente sono immediatamente i Carabinieri del Commissariato locale e il personale dell’ Asl di Avellino.
Caratteristica la processione degli incappucciati a Sorrento
Sorrento, una delle perle incastonate nel golfo di Napoli, ha una lunga tradizione oltre che turistica, anche culturale e folkloristica. Ed è proprio in questo periodo, cioè la settimana santa, che Sorrento vive uno dei momenti più belli e suggestivi dell’intero anno.
La settimana santa è la settimana nella quale il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, che comprende in particolare la sua passione, morte in croce e resurrezione il terzo giorno successivo ed è il periodo dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo Dio dalla morte di croce.
Ed anche Sorrento celebra la sua settimana santa. Infatti numerose sono le manifestazioni e i riti religiosi che avvolgono la penisola in un atmosfera di incanto tra tradizione e di folklore suscitando emozioni in credenti ed atei.
Si è iniziato ieri con la “Visita agli Altari della Reposizione” , processione in cui gli incappucciati (un centinaio tra adulti ed adolescenti) hanno portato in giro per le strade cittadine i simboli realistici della passione di Gesù, seguiti da un fiume di gente.
Tale processione ha origini molto antiche e su questo è intervenuto ai nostri microfoni il priore dell’Ariconfraternita del SS Rosario di Sorrento, il sig. Carlo Incoronato che, nonostante la stanchezza della serata, ci ha concesso una lunga intervista descrivendoci dettagliatamente tutta la storia ed i particolari di questa processione.
Come ci ha detto il sig. Carlo, questa processione risale al 1600 quando si usciva a far visita ai “Sepolcri”, termine oggi non più usato e sostituito con “Gli altari della Reposizione”.
Il suggestivo cappuccio dei partecipanti risale a tempi remoti. Per un certo periodo di tempo non è stato più usato, ma dopo accurate ricerche è stato riproposto come simbolo che caratterizza, appunto, gli incappucciati.
Nella terra delle Sirene ci sono anche altre due processioni e cioè quella “Bianca” e quella “Nera”, che si terranno nella giornata odierna, da non confondere però con questa della “Visita agli altari della Reposizione” in quanto il significato è molto diverso.
La Processione Bianca è formata da un corteo di Incappucciati Bianchi, ed è organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica, percorre le vie del centro storico di Sorrento alle prime luci dell’alba del Venerdì Santo e simboleggia il vagare della Madonna dalla cattura di Gesù fino alla crocifissione.
Mentre la Processione Nera si svolge il Venerdì Santo di sera ed è organizzata dall’Arciconfraternita Morte e Orazione ed evoca il percorso della morte terrena del Cristo seguito dalla Madre addolorata.
Le processioni hanno in comune la presenza degli incappucciati e delle fiaccole: i cortei, in cui gli incappucciati intonano i religiosi canti della Passione e del Miserere.
Invece, come ci ha spiegato il priore, la processione di ieri ha portato in giro i simboli realistici della passione di Gesù oltre che pregare lungo tutto il tragitto e portare i fedeli a visitare le chiese facendo veder loro, gli altari della reposizione (ex sepolcri) .
Allora non ci resta che continuare questa “settimana santa” a Sorrento per documentare le altre due processioni ed invitare tutti ad assistere dal vivo a questi spettacolari e suggestivi eventi.
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Napoli, riapre via Guerra a San Giorgio a Cremano: stop ai disagi
San Giorgio. Finalmente Via Guerra é stata riaperta definitivamente al traffico. La chiusura della strada, che è un’arteria di transito fondamentale, che mette in comunicazione San Giorgio e Portici, aveva portato a non pochi disagi.
Si è interventi su una strada centrale, che verteva in condizioni pessime per il transito, infatti sono stati stati eseguiti il rifacimento pressochè totale della superficie, interventi nel sottosuolo relativi alle condutture del gas e alle fognature con la riapertura alla città di un tratto di via Tamborrino, che consente a chi proviene da Portici di raggiungere la zona Nord, bypassando piazza Massimo Troisi e quindi attraverso un percorso più agevole e meno dispendioso in termini di traffico. Creati anche posti auto per facilitare la sosta dei residenti.
A quanto pare i tempi di consegna dei lavori, si è allungata notevolmente di due mesi, e questo ha creato molto caos tra i cittadini e i residenti.
Secondo le prime dinamiche, dovrebbe essere stata la friggitrice a causare l’ incendio, con l’ olio che avrebbe favorito la diffusione delle fiamme.
Nella tarda serata di ieri, una nota paninoteca del Vomero in via Belisario Corenzio, è andata a fuoco. Sul luogo dell’ incendio si sono recati immediatamente i vigili del fuoco di Napoli, che messo in sicurezza dalle fiamme sia l’area danneggiata del locale, sia l’intera palazzina. A quanto pare dalle prime ricostruzioni e testimonianze, a causare l’incendio dovrebbe essere stata una friggitrice con l’olio che avrebbe, appunto, favorito la diffusione delle fiamme.
Napoli, salvato a Gaiola un gabbiano reale con un amo da pesca in gola
Napoli. Grazie all’azione repentina degli operatori del parco della Gaiola, è stato effettuato il soccorso su un pullo di Gabbiano Reale (Larus michahellis) di circa un anno, in evidente stato di difficoltà. Gli operatori, dopo averlo recuperato, hanno notato che il gabbiano all’interno della gola, aveva conficcato un grosso amo da pesca. Probabilmente aveva smesso di nutrirsi da giorni ed era molto debilitato.
Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino”, il gabbiano è stato affidato alle cure dei veterinari del Presidio Ospedaliero Veterinario (Ex Frullone) dell’Asl Napoli 1 che procederanno alla rimozione dell’amo e alla riabilitazione del volatile.
I responsabili dell’Associazione Gaiola Onlus, hanno dichiarato che : «La problematica degli ami da pesca abbandonati e dei palangari è evidente dappertutto e questi sono i risultati. Spesso vengono ritrovati uccelli, tartarughe e persino cetacei morti a causa di questi attrezzi da pesca».
E’ accaduto ieri sera, quando due uomini con volto coperto e armati, fanno irruzione nel supermercato ‘Sole 365’.
Ieri sera, presso la strada statale 18 di Nocera Superiore, Salerno, due uomini sono entrati all’ interno del supermercato Sole 365 per effettuare una rapina. Secondo la prima dinamica, i due uomini aventi il volto coperto da un casco integrale e armati di pistola, si sono fatti consegnare l’ intero bottino giornaliero contenuto nelle casse del supermercato. Hanno successivamente spintonato e minacciato di morte uno dei 10 dipendenti, obbligandolo ad aprire la cassaforte. Prima di scappare, infine, lo hanno colpito senza motivo alla testa tramite il calcio della pistola. Sull’ accaduto indagano Polizia e Carabinieri della zona.
Numerosi rifiuti regnano la zona di Piazza Cavour, con senzatetto che fanno i propri bisogni li, lasciando una puzza acre che si innalza per tutta la zona.
I residenti di piazza Cavour denunciano già da molto una situazione insostenibile. Da qualche mese regna incuria, degrado e numerosi rifiuti. Infatti, i giardini pubblici vicinissimi al Museo archeologico Nazionale ( boom di turisti per Pasqua ), sono diventati un dormitorio pubblico. Tra numerosi rifiuti e coperte lasciate ovunque capitasse, vivono almeno 10 clochard che, secondo le testimonianze dei residenti nelle zone vicine, fanno qualunque cosa volessero fare. Infatti, dalle scale nei pressi della metro, c’ e’ un odore acre che si sente molto, cosa che non dovrebbe accadere anche per via dei numerosi ristoranti, bar, B&B e tante altre attività ristorative e non solo.
Napoli, pusher hi-tech a Caivano: usava la calamita per nascondere la droga
Napoli. Ennesimo blitz a Caivano, messo a segno dalla Polizia di Stato, all’interno del Parco Verde. Gli agenti del commissariato di Afragola, hanno sorpreso in Flagranza di reato, P. Caruso, di anni 30. Grazie all’attenta osservazione dei poliziotti, Caruso è stato sorpreso proprio nell’atto dello scambio droga-soldi. Il meccanismo con cui avveniva lo scambio è stato però insolito: prelevando da un involucro agganciato con una calamita a una saracinesca la dose di droga richiesta.
Al momento dell’intervento, gli uomini hanno bloccato sia lo spacciatore, sia l’acquirente, segnalato come assuntore, alle autorità competenti. Gli agenti hanno anche sequestrato degli involucri, contenenti circa 10 dosi di cocaina.
Napoli, pusher spruzza sangue con la siringa su i condomini: la vicenda
Napoli, sulla base di una segnalazione alla sala operativa della Polizia di Stato, gli agenti del commissariato di Poggioreale, sono intervenuti in via Nuova Poggioreale dove, all’interno di un parco, hanno trovato un uomo, in evidente stato di esagitazione brandire un coltello tra le mani e minacciare alcuni condomini. Si trattava di un pusher, F. Fiorito, 43 anni, il quale aveva già in passato minacciato un condomino, il quale mentre era affacciato alla finestra, gli era stato spruzzato del sangue con una siringa e successivamente rotto il vetro della finestra; poco prima aveva a che danneggiato la vettura e minacciata la moglie di un altro condomino.
Nel momento in cui sono entrati nel palazzo, gli agenti hanno visto un uomo uscire dall’abitazione di Fiorito, si tratta di F.Gentile, 45 anni, il quale era già sottoposto all’obbligo di firma e che non è riuscito a giustificare la sua presenza nell’abitazione. In base ad un controllo fatto all’interno, gli agenti hanno trovato ben nascosti all’interno di una valigia droga tipo hashish, dal peso complessivo di 2.987,58 grammi, marijuana dal peso complessivo di 967,49 grammi e due bilancini di precisione.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Fiorito è stato denunciato anche per i reati di lesioni, minaccia aggravata, danneggiamento e possesso di arma da taglio.