Napoli, i bus Anm rimarranno in deposito: niente navette straordinarie
Napoli, per Pasqua non ci saranno le navette straordinarie Eav. L’iniziativa delle corse straordinarie era partita dal governatore Vincenzo De Luca, ma la risposta della società dei trasporti della Regione Campania, è stata negativa.
Il tutto era stato richiesto per evitare ulteriori disagi, dal momento dell’assenza della metropolitana Linea 1 e delle funicolari dopo le 13. Sembrerebbe al riguardo che l’Anm non è riuscita a firmare l’accordo con i sindacati, preoccupati per un possibile esborso di risorse straordinario con una società in concordato preventivo fallimentare, quando scarseggiano i soldi invece per il servizio ordinario. Così riportato dal giornale “il Mattino”.
Diciamo che l’Eav, in un primo momento si era vista disposta nell’erogare il servizio di navette straordinarie, su due linee strategiche: Porta Nolana-piazza Municipio e piazza Medaglie d’Oro-piazza Dante, con corse pomeridiane non stop dalle 16 alle 20, dopo una pausa tra le 13 e le 16. Un’operazione simile a quella già andata in porto a Capodanno, quando la società dei trasporti regionale venne in soccorso di Anm con delle linee di pullman aggiuntive per tutta la notte. Ma questa volta l’offerta di Eav per Pasqua è caduta nel vuoto.
L’Eav fa sapere che non c’è stata alcuna conferma da parte del Comune che forse non ha bisogno dei suoi servizi di supporto, e i cittadini napoletani si sono lamentati non poco per questo disagio che verrà apportato nei giorni di festa pasquali.
Si indaga sull’uomo che ha provato a scagliarsi con l’ auto contro il Santuario di Pompei
Napoli diventa centrale di contraffazione dei documenti per i membri dell’ Isis. Tutto tramite l’ attività ” Mosaico ” che, nella giornata di ieri, ha portato gli agenti del Commissariato di Napoli all’ arresto di 5 uomini, tutti tunisini tra Roma e Latina, quattro dei quali con la residenza nella regione Campania. Infatti, i documenti provenivano proprio da Napoli, uno in particolare è quello di A. A., autore principale della strage di Natale a Berlino. Secondo gli investigatori, a darglieli, A. B., arrestato anch’ egli ieri, residente proprio a Napoli. Lui organizzava con l’ aiuto di altre persone, l’accoglienza degli extracomunitari riguardanti l’ immigrazione in determinate strutture, aiutando loro a raggiungere la frontiera con carte d’identità, certificati di cittadinanza e patenti, tutti documenti rigorosamente falsi. Mentre ieri sono state completate altre perquisizioni, la magistratura antiterrorismo di Napoli sta indagando su O. J., l’algerino che lunedì 26 marzo ha percorso contromano l’ intera via Barolo Longo di Pompei, per poi dirigersi violentemente con l’ intenzione di irrompere tra le barriere di cemento che proteggono il Santuario di Pompei, tutto questo con un tasso etilico altissimo e con auto rubata. Gli agenti del Commissariato interessati del caso, stanno studiando su di lui con l’ intendo di scoprire dove si possa trovare il suo appartamento, la cui perquisizione di quest’ ultimo sarebbe fondamentale per scoprire le intenzioni dell’ uomo.
Napoli, ennesimo allarme bomba: questa volta alla fermata metro “Colli Aminei”
Napoli. Ennesimo allarme bomba all’interno della metro partenopea. Questa volta si tratta della fermata Colli Aminei. Questa mattina è stato trovato l’ennesimo pacco sospetto all’interno della metro. Questo ha portato alla sospensione delle circolazione per alcuni minuti. La notizia è riportata dal giornale “il Mattino”.
Grazie all’azione repentina e alla segnalazione di un macchinista, i dirigenti coordinatori della centrale, hanno subito attivato le procedure di sicurezza, che hanno portato alla chiusura dei servizi per poco più di 10 minuti, così da non creare forti disagi alla circolazione e ai cittadini. L’area è stata bonificata dagli organi competenti. I treni sono stati fermati prima di giungere alla stazione Colli Aminei.
Ricordiamo che questo non è un episodio isolato, ma che ce ne sono stati tre nell’arco di pochi giorni, di cui uno è stato appurato trattarsi solo di una dimenticanza di un turista. Ieri sera c’è stato un allarme alla stazione metro Linea 1 Università, con il ritrovamento a Piscinola della testa mozzata di un maiale. Le forze dell’ordine stanno indagando.
Secondo le prime dinamiche, l’ uomo mentre praticava la manutenzione della linea ferroviaria stessa, è rimasto ferito a causa di un bidone scoppiato, contenente materiale per le saldature.
Nella serata di ieri, nella tratta ferroviaria Benevento – Avellino, precisamente a Tufo ( comune di Avellino), un operaio è stato investito dall’esplosione di un bidone avente all’ interno del materiale per effettuare le saldature, mentre era impegnato a fare lavori di manutenzione della tratta ferroviaria stessa. L’ uomo è stato immediatamente soccorso dal 118 ed è stato trasportato in prognosi riservata al Moscati e dopo poco al reparto oculistica dell’ ospedale Rummo, a Benevento. Sulla zona dell’ incidente sono immediatamente i Carabinieri del Commissariato locale e il personale dell’ Asl di Avellino.
Caratteristica la processione degli incappucciati a Sorrento
Sorrento, una delle perle incastonate nel golfo di Napoli, ha una lunga tradizione oltre che turistica, anche culturale e folkloristica. Ed è proprio in questo periodo, cioè la settimana santa, che Sorrento vive uno dei momenti più belli e suggestivi dell’intero anno.
La settimana santa è la settimana nella quale il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, che comprende in particolare la sua passione, morte in croce e resurrezione il terzo giorno successivo ed è il periodo dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo Dio dalla morte di croce.
Ed anche Sorrento celebra la sua settimana santa. Infatti numerose sono le manifestazioni e i riti religiosi che avvolgono la penisola in un atmosfera di incanto tra tradizione e di folklore suscitando emozioni in credenti ed atei.
Si è iniziato ieri con la “Visita agli Altari della Reposizione” , processione in cui gli incappucciati (un centinaio tra adulti ed adolescenti) hanno portato in giro per le strade cittadine i simboli realistici della passione di Gesù, seguiti da un fiume di gente.
Tale processione ha origini molto antiche e su questo è intervenuto ai nostri microfoni il priore dell’Ariconfraternita del SS Rosario di Sorrento, il sig. Carlo Incoronato che, nonostante la stanchezza della serata, ci ha concesso una lunga intervista descrivendoci dettagliatamente tutta la storia ed i particolari di questa processione.
Come ci ha detto il sig. Carlo, questa processione risale al 1600 quando si usciva a far visita ai “Sepolcri”, termine oggi non più usato e sostituito con “Gli altari della Reposizione”.
Il suggestivo cappuccio dei partecipanti risale a tempi remoti. Per un certo periodo di tempo non è stato più usato, ma dopo accurate ricerche è stato riproposto come simbolo che caratterizza, appunto, gli incappucciati.
Nella terra delle Sirene ci sono anche altre due processioni e cioè quella “Bianca” e quella “Nera”, che si terranno nella giornata odierna, da non confondere però con questa della “Visita agli altari della Reposizione” in quanto il significato è molto diverso.
La Processione Bianca è formata da un corteo di Incappucciati Bianchi, ed è organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica, percorre le vie del centro storico di Sorrento alle prime luci dell’alba del Venerdì Santo e simboleggia il vagare della Madonna dalla cattura di Gesù fino alla crocifissione.
Mentre la Processione Nera si svolge il Venerdì Santo di sera ed è organizzata dall’Arciconfraternita Morte e Orazione ed evoca il percorso della morte terrena del Cristo seguito dalla Madre addolorata.
Le processioni hanno in comune la presenza degli incappucciati e delle fiaccole: i cortei, in cui gli incappucciati intonano i religiosi canti della Passione e del Miserere.
Invece, come ci ha spiegato il priore, la processione di ieri ha portato in giro i simboli realistici della passione di Gesù oltre che pregare lungo tutto il tragitto e portare i fedeli a visitare le chiese facendo veder loro, gli altari della reposizione (ex sepolcri) .
Allora non ci resta che continuare questa “settimana santa” a Sorrento per documentare le altre due processioni ed invitare tutti ad assistere dal vivo a questi spettacolari e suggestivi eventi.
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Napoli, riapre via Guerra a San Giorgio a Cremano: stop ai disagi
San Giorgio. Finalmente Via Guerra é stata riaperta definitivamente al traffico. La chiusura della strada, che è un’arteria di transito fondamentale, che mette in comunicazione San Giorgio e Portici, aveva portato a non pochi disagi.
Si è interventi su una strada centrale, che verteva in condizioni pessime per il transito, infatti sono stati stati eseguiti il rifacimento pressochè totale della superficie, interventi nel sottosuolo relativi alle condutture del gas e alle fognature con la riapertura alla città di un tratto di via Tamborrino, che consente a chi proviene da Portici di raggiungere la zona Nord, bypassando piazza Massimo Troisi e quindi attraverso un percorso più agevole e meno dispendioso in termini di traffico. Creati anche posti auto per facilitare la sosta dei residenti.
A quanto pare i tempi di consegna dei lavori, si è allungata notevolmente di due mesi, e questo ha creato molto caos tra i cittadini e i residenti.
Secondo le prime dinamiche, dovrebbe essere stata la friggitrice a causare l’ incendio, con l’ olio che avrebbe favorito la diffusione delle fiamme.
Nella tarda serata di ieri, una nota paninoteca del Vomero in via Belisario Corenzio, è andata a fuoco. Sul luogo dell’ incendio si sono recati immediatamente i vigili del fuoco di Napoli, che messo in sicurezza dalle fiamme sia l’area danneggiata del locale, sia l’intera palazzina. A quanto pare dalle prime ricostruzioni e testimonianze, a causare l’incendio dovrebbe essere stata una friggitrice con l’olio che avrebbe, appunto, favorito la diffusione delle fiamme.
Napoli, salvato a Gaiola un gabbiano reale con un amo da pesca in gola
Napoli. Grazie all’azione repentina degli operatori del parco della Gaiola, è stato effettuato il soccorso su un pullo di Gabbiano Reale (Larus michahellis) di circa un anno, in evidente stato di difficoltà. Gli operatori, dopo averlo recuperato, hanno notato che il gabbiano all’interno della gola, aveva conficcato un grosso amo da pesca. Probabilmente aveva smesso di nutrirsi da giorni ed era molto debilitato.
Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino”, il gabbiano è stato affidato alle cure dei veterinari del Presidio Ospedaliero Veterinario (Ex Frullone) dell’Asl Napoli 1 che procederanno alla rimozione dell’amo e alla riabilitazione del volatile.
I responsabili dell’Associazione Gaiola Onlus, hanno dichiarato che : «La problematica degli ami da pesca abbandonati e dei palangari è evidente dappertutto e questi sono i risultati. Spesso vengono ritrovati uccelli, tartarughe e persino cetacei morti a causa di questi attrezzi da pesca».
E’ accaduto ieri sera, quando due uomini con volto coperto e armati, fanno irruzione nel supermercato ‘Sole 365’.
Ieri sera, presso la strada statale 18 di Nocera Superiore, Salerno, due uomini sono entrati all’ interno del supermercato Sole 365 per effettuare una rapina. Secondo la prima dinamica, i due uomini aventi il volto coperto da un casco integrale e armati di pistola, si sono fatti consegnare l’ intero bottino giornaliero contenuto nelle casse del supermercato. Hanno successivamente spintonato e minacciato di morte uno dei 10 dipendenti, obbligandolo ad aprire la cassaforte. Prima di scappare, infine, lo hanno colpito senza motivo alla testa tramite il calcio della pistola. Sull’ accaduto indagano Polizia e Carabinieri della zona.
Numerosi rifiuti regnano la zona di Piazza Cavour, con senzatetto che fanno i propri bisogni li, lasciando una puzza acre che si innalza per tutta la zona.
I residenti di piazza Cavour denunciano già da molto una situazione insostenibile. Da qualche mese regna incuria, degrado e numerosi rifiuti. Infatti, i giardini pubblici vicinissimi al Museo archeologico Nazionale ( boom di turisti per Pasqua ), sono diventati un dormitorio pubblico. Tra numerosi rifiuti e coperte lasciate ovunque capitasse, vivono almeno 10 clochard che, secondo le testimonianze dei residenti nelle zone vicine, fanno qualunque cosa volessero fare. Infatti, dalle scale nei pressi della metro, c’ e’ un odore acre che si sente molto, cosa che non dovrebbe accadere anche per via dei numerosi ristoranti, bar, B&B e tante altre attività ristorative e non solo.
Napoli, pusher hi-tech a Caivano: usava la calamita per nascondere la droga
Napoli. Ennesimo blitz a Caivano, messo a segno dalla Polizia di Stato, all’interno del Parco Verde. Gli agenti del commissariato di Afragola, hanno sorpreso in Flagranza di reato, P. Caruso, di anni 30. Grazie all’attenta osservazione dei poliziotti, Caruso è stato sorpreso proprio nell’atto dello scambio droga-soldi. Il meccanismo con cui avveniva lo scambio è stato però insolito: prelevando da un involucro agganciato con una calamita a una saracinesca la dose di droga richiesta.
Al momento dell’intervento, gli uomini hanno bloccato sia lo spacciatore, sia l’acquirente, segnalato come assuntore, alle autorità competenti. Gli agenti hanno anche sequestrato degli involucri, contenenti circa 10 dosi di cocaina.
Napoli, pusher spruzza sangue con la siringa su i condomini: la vicenda
Napoli, sulla base di una segnalazione alla sala operativa della Polizia di Stato, gli agenti del commissariato di Poggioreale, sono intervenuti in via Nuova Poggioreale dove, all’interno di un parco, hanno trovato un uomo, in evidente stato di esagitazione brandire un coltello tra le mani e minacciare alcuni condomini. Si trattava di un pusher, F. Fiorito, 43 anni, il quale aveva già in passato minacciato un condomino, il quale mentre era affacciato alla finestra, gli era stato spruzzato del sangue con una siringa e successivamente rotto il vetro della finestra; poco prima aveva a che danneggiato la vettura e minacciata la moglie di un altro condomino.
Nel momento in cui sono entrati nel palazzo, gli agenti hanno visto un uomo uscire dall’abitazione di Fiorito, si tratta di F.Gentile, 45 anni, il quale era già sottoposto all’obbligo di firma e che non è riuscito a giustificare la sua presenza nell’abitazione. In base ad un controllo fatto all’interno, gli agenti hanno trovato ben nascosti all’interno di una valigia droga tipo hashish, dal peso complessivo di 2.987,58 grammi, marijuana dal peso complessivo di 967,49 grammi e due bilancini di precisione.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Fiorito è stato denunciato anche per i reati di lesioni, minaccia aggravata, danneggiamento e possesso di arma da taglio.
Napoli, uomo viene trovato morto in casa: è giallo nel nolano
Napoli. è stato trovato morto un uomo, all’interno della sua abitazione. Si tratta dell’80enne Francesco Sabatino. L’uomo è stato trovato da uno dei suoi figli, che era stato allertato da una signora, che non vedeva Francesco da diversi giorni.
Secondo le prime ricostruzioni e analisi del corpo, l’80enne sarebbe morto da un paio di giorni. L’uomo è stato ritrovato morto sul letto della sua camera, ma ciò che sorprende è che una stanza della casa è stata trovata totalmente a soqquadro. Gli agenti stanno investigando sul caso, e in base alle prime ipotesi, l’uomo non avrebbe segni di percosse sul corpo, quindi probabilmente è da escludere l’ipotesi di rapina.
Ma nulla c’è di certo, per il corpo del Signor Sabatino, infatti, è stato predisposto l’esame autoptico, che chiarirà meglio quali siano state le cause del decesso. Sul caso stanno indagando il Commissariato di pubblica sicurezza di Nola, diretto dal primo dirigente Pasquale Picone.
Napoli. All’interno della stazione metro Linea 1 di Napoli, stazione università, è stata segnalata la presenza di un pacco sospetto che ha portato alla messa in corso le operazioni di bonifica all’interno della stazione. La metro Università è una fermata molto frequentata, ed affaccia su piazza Bovio, la quale ieri sera è stata delimitata e presidiata dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, coordinato dal primo dirigente Michele Spina; sul posto sono giunti gli specialisti degli artificieri della polizia, che hanno esaminato il pacco.
La vicenda è avvenuta intorno alle 20.00 di ieri, ed ha portato all’interruzione per mezz’ora della Linea 1, a parte il tratto Piscinola- Dante dalle 20.30. Le forze dell’ordine non si sono limitati ad eseguire i controlli solo in questa area interessata dall’allarme, ma hanno controllato tutte le stazioni della linea metro di Napoli. Ed è qui che nasce il giallo: alla stazione di Piscinola, invece, è stata ritrovata una testa di maiale mozzata, nei pressi degli ascensori e dei bidoni della spazzatura, che si trovano vicino al luogo dove è stato ucciso il metronotte Franco Della Corte.
Gli agenti stanno indagando sull’accaduto ed hanno acquisito i video di sorveglianza per poter venire a capo della situazione. Intanto ricordiamo che già il 23 marzo, era scattato un allarme bomba sempre a causa di un trolley trovato abbandonato, nei pressi di piazza Bovio. Si era poi scoperto che era stato dimenticato lì da un turista.
Le persone che avrebbero aggredito nella notte tra il 3 e il 4 febbraio scorso un tassista a Napoli, sarebbero 4 ragazzi. Quest’ ultimi sono stati identificati dagli agenti di Napoli e, il GIP dello stesso comune, ha emesso nei confronti di un 20 enne e di un 23 enne la misura dell’obbligo di dimora a Napoli, con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e nei riguardi di un 30 enne, arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo la ricostruzione, i ragazzi erano appena usciti da una discoteca in Via Coroglio e salirono a bordo di un taxi. Obbligarono il tassista di accompagnare loro nella zona delle Case Nuove dopo averlo minacciato di morte e, senza alcun motivo durante il tragitto, lo colpirono numerose volte alla testa con calci e pugni. L’ uomo da precise informazioni dei suoi aggressori agli agenti durante la denuncia al Commissariato della zona. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, il 17 enne, il più giovane del gruppo, tentò aggredendolo anche di rubare un borsello della vittima e, in quell’ attimo, perse il suo telefono cellulare poi consegnato alle forze dell’ ordine.
Protagonista della rubrica “30 Minuti con le Vespe”, in onda sulla pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia, è stato Giacomo Calò. Il giovane centrocampista gialloblù ha risposto alle domande ed alle curiosità dei tifosi stabiesi.
Queste le sue parole:
L’esperienza nel settore giovanile della Sampodoria è stata per me importante. Ho fatto due anni di “Allievi” e due di “Primavera”; soprattutto negli anni degli “Allievi” sono cresciuto tanto, soprattutto dal punto di vista umano: sono stati i primi anni lontano da casa e li ricordo con un nostalgia. Poi ci fu la mia rete nel derby col Genoa che sarà sempre indimenticabile. Alla Samp poi ho avuto modo di conoscere ed allenarmi con veri campioni; ricordo con piacere i consigli e la simpatia di Cassano, che con noi giovani ha sempre parlato tanto.
Qui alla Juve Stabia mi trovo davvero bene. Siamo un bel gruppo, anzi fantastico, in cui si rema tutti dalla stessa parte e che mi sta permettendo di crescere personalmente e calcisticamente. Anche la vita quotidiana per me è nuova: rispetto al Nord qui si vive in modo più caotico ma anche più interessante. Mi piace molto la villa, il lungomare, molto bello; ho visitato anche Salerno, Amalfi, Napoli..zone uniche.
In questa fase giochiamo e pensiamo ad un match alla volta, senza puntare ad una posizione in particolare in classifica. Ovviamente l’ambizione di stare in alto c’è ma vediamo a fine stagione dove saremo, stando concentrati solo sulla prossima gara.
Il palo centrato a Siracusa è stato una delusione; avrebbe regalato alla Juve Stabia tre punti fondamentali in chiave playoff ed anche dal punto di vista personale sarebbe stata una grande gioia per me. E’ andata così..guardiamo avanti sperando di trovare il gol personale prima della fine del campionato.
La striscia positiva che stiamo vivendo fa bene sperare in vista dei playoff, a cui sarà importate arrivare bene. Rispetto alla scorsa stagione, quando la Juve Stabia calò nella seconda parte di stagione, questa inversione di tendenza può essere importante nella fase chiave della stagione.
In estate la Pistoiese si era interessata a me, anche perchè lì c’è l’allenatore che ho avuto lo scorso anno. Non si è concretizzato il mio arrivo in Toscana e poi è arrivata la Juve Stabia. Sono contento di essere approdato a Castellammare: è una piazza importante, che può essere un trampolino di lancio rilevante per un giovane come me.
Sabato affronteremo un avversario forte tecnicamente ma che punta anche sulla fisicità, quindi ci saranno molte insidie. Dovremo essere bravi a sbloccare la gare e poi tenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti.
Il rinvio della gara di Brindisi è stata una scelta dell’arbitro, probabilmente inevitabile, perchè il campo cominciava a diventare davvero pesante ed impraticabile. Nonostante tale fattore penalizzante, stavamo giocando bene quindi l’obiettivo è trovare i tre punti nel recupero. Non sarà semplice perchè ci aspettano tanti match ravvicinati.
Fuori dal rettangolo di gioco sono un ragazzo tranquillo, che ama tornare a casa appena può per stare con i propri amici e con la propria ragazza. Sono un ragazzo solare e disponibile; ho tanti difetti, faccio molto di testa mia non ascoltando i consigli di chi mi sta vicino. E’ un aspetto in cui sto cercando di migliorare!
Nel tempo libero con i ragazzi andiamo al Centro Commerciale “La Cartiera” o ci riuniamo per tornei di play station; le sfide con Strefezza sono ormai tradizione. Stando qui in Campania, la pizza è diventata quotidianità, mentre quando sono a casa vado spesso in Slovenia per mangiare le tagliatelle al tartufo.
Il mio numero preferito è l’8 perchè ci ho sempre giocato; per questo motivo quest’anno ho scelto il 28 e l’anno scorso il 18, cifre che contengono sempre l’8. Film preferito? La saga di Pirati dei Caraibi; amo la musica dei Coldplay e di Jovanotti. La città che più mi è rimasta nel cuore è Genova; ci ho vissuto gli anni della crescita e poi è una città di mare, elemento che a me piace tanto.
La Guardia costiera della Liguria, nei giorni dal 20 al 23 marzo 2018, ha condotto una vasta operazione di vigilanza sulla filiera ittica commerciale denominata “Sapori d’Oriente”.
La campagna è stata eseguita in base al programma nazionale del Ministero delle risorse Agricole Alimentari e Forestali e del Centro di Controllo Nazionale Pesca del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, mirato ad esercitare un più stretto controllo sul commercio di prodotti ittici di provenienza etnica, introdotti in territorio nazionale e posti in vendita in violazione della normativa nazionale ed europea sulla tracciabilità e la commercializzazione.
Obiettivo delle indagini condotte dalla Guardia costiera è stato in primis quello di tutelare la salute del cittadino, impedendo la commercializzazione di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, non correttamente trattati sotto il profilo della cosiddetta “catena del freddo” o non conformi alle norme di etichettatura e tracciabilità. Ben noti sono, infatti, i danni che potrebbe arrecare l’assunzione di prodotti avariati, ripetutamente congelati, provenienti da origini incerte o trattati in precarie condizioni igienico-sanitarie; casistiche queste che i controlli rivelano purtroppo essere più frequenti delle attese.
L’operazione “Sapori d’Oriente” è, infatti, partita dopo l’individuazione, nel quartiere milanese di “Chinatown”, di un traffico illegale di molluschi bivalvi provenienti dalla Cina. Nelle scorse settimane circa 6 quintali di “Arca asiatica” – una specie simile al nostro “Tartufo di mare” – sono stati sequestrati in procinto di essere commercializzati, dopo che – secondo quanto ricostruito dagli ispettori pesca di Genova – la merce è giunta in territorio nazionale, nascosta all’interno di valigie e trolley, sbarcati all’aeroporto di Milano Malpensa da un volo proveniente da Shangai. La merce ha viaggiato al seguito di alcuni cittadini extra-comunitari che hanno imbarcato la merce in bagagli da stiva, su un normale volo passeggeri. I responsabili dell’importazione illegale, tutti domiciliati a Milano, sono stati denunciati a piede libero per introduzione illegale sul territorio nazionale di alimenti senza le previste autorizzazioni sanitarie.
Le indagini sono, quindi, proseguite presso il medesimo aeroporto internazionale dove, con l’ausilio del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei militari della Guardia di finanza, è stata verificata la presenza, all’interno di altri bagagli provenienti da Shangai, di numerosi alimenti di vietata introduzione in territorio nazionale come carni e pollame, ma anche prodotti ittici vivi, quali “Arca asiatica” e “Vongole dalla proboscide”, e molluschi essiccati. L’importazione di qualsiasi tipologia di mollusco bivalvo di provenienza cinese è, tuttavia, vietata in tutti i territori dell’Unione Europea e, quindi, ai trasgressori sono state contestate ulteriori sanzioni per vietata importazione.
L’operazione si è articolata sia in terra sia a mare, ed ha interessato numerose città della Lombardia, del Piemonte e dell’Emilia, affiancandosi alle ordinarie attività di controllo sul “campo” che gli ispettori della Guardia costiera svolgono quotidianamente, anche avvalendosi della stretta collaborazione con le AASSLL e AATTSS competenti per territorio.
Nel corso dell’operazione sono stati portati a termine circa 160 controlli, tra esercizi commerciali, piattaforme all’ingrosso, punti di ristorazione etnica ed imbarcazioni da pesca, a seguito dei quali sono stati accertati 36 illeciti, sanzionati per un ammontare di oltre 72.000 euro. Parallelamente sono stati sequestrati 6610 chilogrammi di prodotti ittici che, per la maggior parte, sono risultati non rispondenti ai previsti requisiti igienico-sanitari per la commercializzazione.
Le attività ispettive condotte dalla Guardia costiera della Liguria proseguiranno sull’intero territorio di competenza (corrispondente alle regioni italiane del Nord-Ovest) allo scopo di sempre meglio tutelare i diritti dei consumatori, affinché sulle tavole giungano prodotti ittici sani, ben conservati e di origine certa.
Secondo le prime dinamiche, l’ uomo sarebbe stato travolto dal suo trattore a seguito di una disattenzione.
Un uomo, è stato trovato immerso in una pozza di sangue nella zona del cimitero e dell’ospedale Sant’ Anna e San Sebastiano a Caserta. Aveva 67 anni e, questo pomeriggio, è stato schiacciato dal suo veicolo agricolo in via Giorgio La Pira. Si tratta di M.R., e si trovava come ogni giorno nel suo campo a lavorare quando, ha perso il controllo del trattore che lo ha travolto e gli ha sbriciolato la gamba sinistra. E’ stato trasportato d’urgenza in ospedale e velocemente è stato fatto entrare in sala operatoria per le sue condizioni davvero critiche. Secondo le prime dinamiche, l’ incidente agricolo sarebbe dovuto ad una disattenzione del 67 enne, che potrebbe costargli la vita. Seguiranno aggiornamenti.
Chiude con un’altra vittoria la propria stagione l’Under 14 della Juve Stabia. I ragazzi di mister Franzese battono per 2-1 il Brothers Napoli grazie ai gol stabiesi di Fusco e Minasi e al gol degli avversari di Celentano. La Juve Stabia finisce seconda (seppur fuori classifica) alle spalle del Casarea ed a pari punti con la Puteolana (anche se mercoledì prossimo giocherà in recupero e potrebbe scavalcarci). Con la seconda miglior difesa del campionato (sempre alle spalle del Casarea). Nel girone di ritorno 10 vittorie su 13 gare. Solo 4 sconfitte (3 esterne e 1 interna) su 26 gare. Con la vittoria casalinga di ieri le Vespette hanno il miglior rendimento interno del campionato (tutte vinte, due pareggi e una sconfitta). La sconfitta interna è stata all’Aura Sport, mentre al Menti tutte vinte e un solo gol subito (su calcio di punizione diretto). Una stagione importante, una stagione di crescita.
E’ accaduto in una clinica di Nocera Superiore, dove l’ uomo rubava soldi da borse e portafogli dei pazienti che si sottoponevano a analisi o Tac.
Un tecnico radiologo era diventato da diverse settimane l’incubo dei pazienti di una clinica molto conosciuta a Nocera Superiore. L’ uomo, mentre i numerosi pazienti si sottoponevano a visite e Tac, rubava i soldi dalle borse e dai portafogli da chiunque entrasse. Per questo motivo, i poliziotti facenti parte Commissariato P. S. di Nocera Inferiore, hanno arrestato il tecnico. Dopo le segnalazioni da diversi pazienti verso i responsabili della clinica, anche quest’ ultimi hanno denunciato l’ accaduto alle forze dell’ ordine. Da qui sono partite le indagini e gli appostamenti dei poliziotte che hanno acquisito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della struttura sanitaria per dare un numero preciso ai furti commessi dall’ uomo.