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Consultazioni FICO: per ora il Pd ha detto ‘sì’ a Mattarella, non al M5s (VIDEO)

Prima giornata di incontri con Roberto Fico: le dichiarazioni della delegazione PD

Al termine dell’incontro con Roberto Fico, presidente della Camera incaricato da Sergio Mattarella di verificare se si può dar vita a un governo M5s-Pd, il segretario reggente Maurizio Martina ha dichiarato la sua “disponibilità” a valutare un dialogo con i 5 Stelle se ci sarà un “fatto nuovo” e cioè se il Movimento chiuderà definitivamente il ‘forno’ del confronto con Lega e centrodestra.

L’ipotesi di un governo con M5s, pertanto, si è fatta più concreta, ed i democratici potrebbero cogliere l’appello del Presidente per prepararsi a un esecutivo di responsabilità con il M5S scendendo così dall’Aventino il che costituisce una prima novità dopo quasi due mesi di isolamento.
Ora, se questa novità evolverà anche in una vera soluzione del problema che ci trasciniamo dietro dal 4 Marzo, lo si capirà solo nelle prossime ore, dopo aver ascoltato anche le prime dichiarazioni di Di Maio (vedi video) dopo il suo incontro con Fico, e nei prossimi giorni dal momento che solo dopo averlo ascoltato si capirà se, come richiesto dal PD, veramente il forno con Matteo Salvini.

Ciò non vorrà automaticamente dire che tutto procederà liscio e velocemente perché ci sarà ancora da capire se tutto il Pd seguirà la linea esposta da Martina.

Per questo lo stesso segretario reggente ha annunciato la convocazione di una direzione nei prossimi giorni. E quella sarà la sede in cui i nodi potrebbero venire al pettine: si verificherà cioè se Matteo Renzi bloccherà anche questa apertura, se avrà la maggioranza o se passerà la linea dialogante esposta da Dario Franceschini.

Dopo otto settimane di ‘tocca agli altri’, oggi i dem non potevano dire di no all’appello alla responsabilità fatto da Sergio Mattarella che, lunedì, aveva detto che: dare un governo al Paese “è un dovere”.

Di certo oggi il Pd ha compiuto un primo passo e ora, dopo le dichiarazioni di Martina, la novità è sotto gli occhi di tutti e non è un caso che lo stesso Martina abbia sottolineato che lo stallo dovuto ai tatticismi “non lo si deve certo al Pd”.

Ora si devono quindi aspettare diversi passaggi:

– la riunione congiunta dei gruppi M5s,
– la direzione Pd,
– l’incontro in cui Fico riferirà al Quirinale l’esito dei colloqui di questi giorni.

Ma quel che è certo è che i dem sono tornati in partita e se non scenderanno in campo fin da subito in un governo con il M5s, di certo si stanno scaldando per un possibile governo di responsabilità se lo chiederà il presidente della Repubblica.

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma”

OPINIONI • POLITICA

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma” (VIDEO)

A 50 giorni dal voto il Presidente Mattarella, dopo due giorni di pausa riflessiva, ha affidato un nuovo mandato esplorativo, questa volta al Presidente della…

Castellammare, Aprea (FDI): “Ecco le nostre proposte per il programma elettorale”

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“La buona amministrazione non deve tirare fuori i conigli dal cilindro”

La buona amministrazione si ottiene non cercando di tirar fuori i conigli dal cilindro, ma osservando ciò che funziona altrove per poi calarlo ed adattarlo alla propria realtà; questo sarà l’iter attraverso cui Fratelli d’Italia si ripropone di generare le proprie proposte al programma elettorale. Riqualificazione del centro storico Come già fatto in tanti comuni di media grandezza ed in alcune città metropolitane, il Comune dovrà finanziare, in alcuni casi si è arrivato finanche al 35%, le ristrutturazioni degli edifici privati del centro antico.
Integrando quello che lo Stato già fornisce attraverso i vari bonus fiscali esistenti, primo tra tutti il bonus sisma che può arrivare anche all’85%, e lo strumento ancora poco conosciuto della cessione del credito d’imposta. Quindi un comune che voglia stimolare una ripresa di un’area così depressa della città non dovrà investire risorse ingenti ma potrà facilitare il restyling attraverso aiuti di minimo impatto sui conti pubblici:
– ufficio dedicato che aiuti nella gestione di tutti gli aspetti fiscali e burocratici
– esenzione da imposte comunali per 5 anni per tutti gli edifici oggetto d’intervento Ponendo come uniche condizioni, la regolarità delle pratiche edilizie, delle ditte edili e la redazione per ogni singolo edificio ristrutturato del libretto di manutenzione, che è una garanzia per una tutela duratura del patrimonio edilizio cittadino.
NOI CI CREDIAMO !
Il Commissario
Michele Aprea

“ Piano Kalergi ”: la fake news di chi, negli immigrati, vede un complotto

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L’immigrazione è uno dei temi più cari ai populismi e le fake news si sprecano. Si diffondono così false certezze su presunti complotti, che hanno il duplice pregio di individuare facili nemici e di evitare di doversi cimentare con problemi complessi.

Cos’è il “ piano Kalergi ”

L’immigrazione è una delle materie in cui, in molti paesi europei, la cultura populista ha introdotto innovazioni non solo sul piano dei contenuti, ma anche in quello della comunicazione. Il tema ha indubbiamente inciso pure sul risultato elettorale italiano del 4 marzo, a causa degli arrivi dei profughi che dal 2011 si sono succeduti e dei tempi lunghi delle procedure di asilo. Fatti di sangue come quello di Macerata hanno scosso l’opinione pubblica e suscitato reazioni xenofobe.

Peraltro, tutto questo non è una novità: già con le elezioni politiche del 2008 e quelle europee del 2009 si erano sviluppate dinamiche che lavoce.info aveva contribuito ad analizzare (vedi ad esempio: Tito Boeri “È l’immigrazione, bellezza!” 9 giugno 2009).

Una relativa novità è invece l’uso spregiudicato di vere e proprie fake news, che ormai sulla materia abbondano su internet, sui social network e si sono diffuse nell’opinione pubblica, fino a trovarne tracce evidenti nella campagna elettorale per le regionali lombarde.

Se ad esempio scriviamo “piano Kalergi” sui motori di ricerca, troveremo oltre 72 mila riferimenti solo in italiano, una quantità di video e innumerevoli commenti. Un risultato notevole visto che quel piano non esiste.

Nikolaus Kalergi nacque a Tokyo nel 1894, figlio dell’ambasciatore austroungarico e di madre giapponese. Predisposto a una cultura multietnica, dopo la prima guerra mondiale in Austria scrisse due libri: Paneuropa nel 1923 e Praktischer idealismus nel 1925 che, tra l’altro, attirarono le ire di Adolf Hitler. Dopo la seconda guerra mondiale fu tra gli ideatori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca) e propose l’Inno alla gioia di Beethoven come inno ufficiale dell’Unione europea. Un convinto europeista che predicava la fratellanza tra i popoli in tempi non facili. Morì in Austria nel 1972.

Il suo accostamento al presunto piano di sostituzione razziale nasce nel 2005, quando il negazionista austriaco Gerd Honsik, nel volume Addio Europa, usando fuori contesto frasi tratte da Praktischer idealismus imputava a Kalergi un fantomatico complotto per favorire una immigrazione di massa dall’Asia e dall’Africa in Europa per “sostituire la razza bianca” con una nuova “razza meticcia”.

Ecco qui: il “piano Kalergi” è servito. Per un decennio gli ambienti dell’estrema destra europea hanno diffuso in ogni modo i contenuti del libro di Honsik e dal 2015 ne esiste una versione italiana scritta da Matteo Simonetti, dapprima con il titolo La verità sul piano Kalergi e nel 2017 con la nuova edizione Kalergi e la prossima scomparsa degli europei.

Simonetti riprende la tesi di Honsik, sostenendo che le “orde migratorie” dei nostri giorni sono dovute a una regia occulta che sta lavorando alla “sostituzione di popoli” e che – a suo dire – “colpisce con l’epiteto di razzista chiunque pretenda anche solo di ficcare il naso nella questione, pur appoggiandosi a prove concrete”.

Le derivazioni di questa teoria sono numerose e in alcuni casi sorprendenti: lo scorso 10 aprile Alessandro Meluzzi sulle pagine de Il Tempo attribuisce addirittura a Papa Francesco esattamente lo stesso disegno cospiratorio di sostituzione etnica come base delle migrazioni africane verso l’Europa.

Una soluzione semplice

Le teorie del complotto sono spesso presenti nelle fake news sulla rete, dai vaccini alle banche, a tante altre materie. La teoria del complotto conferisce a chi ne è informato – e la condivide – una sorta di aura della conoscenza che lo rende privilegiato rispetto alle masse che seguono le informazioni sui media principali e ne sono quindi all’oscuro.

Nel caso dell’immigrazione, il supposto complotto ha il duplice pregio di individuare facili nemici: le istituzioni europee (ma anche quelle americane in molte versioni), il capitalismo finanziario, gli ebrei e così via.

La versione fornita da Viktor Orban in Ungheria chiama in causa direttamente George Soros e la sua Open Society, raffigurati sui manifesti elettorali mentre tagliano con le cesoie i reticolati al confine meridionale ungherese per fare entrare masse di immigrati islamici.

Il secondo pregio è che la teoria del complotto esime i suoi sostenitori dal preoccuparsi delle varie e complesse cause dell’immigrazione. Dei problemi complessi e di non facile soluzione meglio non parlare: intanto, però, il popolo può sconfiggere il “piano Kalergi” nelle urne elettorali, dando fiducia a chi lo ha scoperto e promette di contrastarlo.

ECONOMIA / Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin/lavoce.info

fake news – fake news – fake news – Cos’è il “ piano Kalergi ”

Iannone (FDI): “Con Giorgia Meloni abbiamo assunto un impegno per i marittimi italiani”

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“La commissione speciale per gli atti urgenti ha portato come priorità la vicenda dei lavoratori marittimi”

Il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha dichiarato: “grazie a Fratelli d’Italia la commissione speciale per gli atti urgenti di governo del Senato ha portato come priorità la vicenda dei lavoratori marittimi. In campagna elettorale avevamo assunto, con il nostro Leader Giorgia Meloni, un solenne impegno a Torre del Greco presso l’Associazione Marittimi per il futuro. Si compie, oggi, un notevole passo avanti ma noi continueremo a sostenere i diritti dei lavoratori marittimi Italiani che rappresentano un’eccellenza del nostro lavoro
tradizionale e non possono essere discriminati. Ringrazio per l’impegno il collega di Partito, Senatore Fazzolari, che è stato relatore del provvedimento in commissione”. Il cordinatore provinciale Nello Savoia ed il commissario cittadino Michele Aprea dichiarano : “ rivendichiamo con legittimo orgoglio che ancora una volta Fratelli d’Italia dimostra di essere una forza politica che non tradisce le aspettative dei cittadini mantenendo, in questo caso nel più breve tempo possibile, gli impegni presi.”

Il valore della Resistenza partigiana, la necessità di non dimenticare

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Il valore della Resistenza partigiana, la necessità di non dimenticare: questi i temi del dibattito “La storia della Resistenza – verso il 25 aprile

Castellammare di Stabia – Il dibattito, organizzato lo scorso 21 aprile dai giovani di Stabia antifascista e antirazzista, presso la sede di “Radio Asharam” di Castellammare di Stabia, ha commemorato la lotta di liberazione dall’oppressione nazi-fascista combattuta sul territorio stabiese dalla resistenza partigiana.

Se tanto si sa dell’azione partigiana coordinata dai comitati di Liberazione Nazionale nell’Italia centro-settentrionale, solo pochi sono a conoscenza dei tragici eventi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943 e del tributo di sangue delle popolazioni meridionali.

Quasi misconosciuta, ad esempio,  è l’azione dei partigiani di Castellammare di Stabia, all’epoca importante centro industriale del Meridione,  e l’eroismo di militari e civili, che dal 9 settembre tentarono di opporsi con tutte le loro forze alla barbarie nazi-fascista, pagando uno scotto altissimo.

Tanti furono gli atti eroici dei suoi cittadini, a seguito dei quali il 25 gennaio del 2005 è stata conferita alla città, dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d’oro al merito civile, per le deportazioni e le feroci rappresaglie subite dai nazisti, che causarono la morte di numerosi stabiesi.

Qui le truppe tedesche, in ritirata verso il nord, applicarono la strategia della “terra bruciata”, con la distruzione dei Cantieri navali e di tutte la altre industrie, in difesa delle quali perirono coraggiosi militari e civili.

Il Capitano di corvetta Domenico Baffigo, fu fucilato con alri quattro militari nel vano tentativo di salvare dalla furia tedesca i Cantieri navali e alcune navi ancorate nel porto. Il carabiniere Alberto di Maio e il carpentiere Oscar de Maria morirono tentando di difendere i Cantieri metallurgici.

Altri coraggiosi della resistenza partigiana persero la vita nelle azioni di guerriglia urbana dell’11 settembre, come il giovanissimo meccanico Agostino Circiello e l’operario dei Cantieri navali Santolo Contaldo.

La ferocia nazista si accanì poi contro civili inermi.

In località Pozzano furono fucilati otto Stabiesi: tre di loro per atti di sabotaggio, cinque per rappresaglia. Tra questi ultimi un bambino di appena otto anni, Umberto Palatucci.

In quel “settembre nero”  trentadue furono le vittime accertate, diciannove i feriti e oltre duemila i deportati tra il 21 e il 28 settembre, molti dei quali non fecero più ritorno a casa. Solo 627 di loro, rientrati   alla fine della guerra, fecero richiesta al Comune per ottenere i benefici pensionistici dopo la prigionia. Ma i dati sul reale numero di vittime sono ancora parziali.

Dalla ricerca, effettuata dai giovani relatori Alessandro De Marco e Francesco Matarese, emerge anche un altro aspetto significativo: il ruolo delle donne stabiesi nella lotta  di liberazione dall’oppressione nazi-fascista.

Furono proprio le donne che, stanche della dominazione nazista e della guerra, organizzarono un corteo di protesta nel giugno del ’43, represso con la violenza.

Furono le mogli, le madri , le sorelle degli operai stabiesi che, sfilando in corteo accanto ai loro cari l’1 settembre del ’43, chiesero a gran voce la pace, ma anche questa manifestazione fu duramente repressa con cariche e lacrimogeni. Alla fine si contarono decine di feriti e 80 arresti.

Furono sempre le stesse ad organizzare, diciassette giorni dopo, un tumulto popolare, liberando gli uomini rinchiusi nel carcere mandamentale stabiese di Salita San Giacomo, salvandoli dalla deportazione nei campi di concentramento.

Tante di loro supportarono la lotta della resistenza partigiana, gettando mobili dalle finestre per fermare l’avanzata tedesca, nascondendo i fuggitivi, fornendo loro cibo e vestiti per la fuga verso Agerola, dove si rifugiarono, dandosi alla macchia.

Alcune di loro, a rischio della vita, diventarono staffette partigiane, portando a piedi  da Castellammare, attraverso i sentieri montani tra Privati ed Agerola, messaggi e generi di conforto, fino alla ritirata delle truppe naziste.

Tra le sfortunate vittime delle stragi  a Castellammare in quel “settembre nero” risultano tre donne: Carmela Arpaia, di anni 48, Anna Foresta di anni 22, Anna Ierace di anni 21.

Il loro sacrificio, come quello degli altri eroici partigiani stabiesi, non deve mai essere dimenticato, ma diventare un esempio per tutti coloro che ricercano pace, giustizia e democrazia.

LE VITTIME DELLE STRAGI NAZISTE A CASTELLAMMARE NEL SETTEMBRE 1943

Civili: Aprea Gaetano, anni 31;  Arpaia Carmela, anni 48;  Autiero Luciano,  Circiello Agostino, anni 18; Contaldo Santolo, anni 43;  Curcio Vincenzo, anni 34;  D’Amora Gerardo,  De Maria Oscar, anni18; De Simone Vincenzo, anni 24;  Di Somma Luigi, anni 35;  Foresta Anna, anni 22;  Franchino Francesco, anni 22;  Franco Giovanni B,. anni 53;  Giannullo Antonio,  Ierace Anna, anni 21;  Iovine Giuseppe, anni 55;  Longobardi Pietro, anni 25;  Lupacchini Raffaele, anni 29;  Manzella Michele, anni 46;  Palatucci Umberto, anni 8;  Persona non identificata A;   Persona non identificata B;  Renzo Giuseppe, anni 59;  Santaniello Luigi, anni 21;  Saturnino Agostino,  Spinetti Dario, anni 38.

Militari: Baffigo Domenico, Maggiore del Genio Navale, anni 31; Bottino Francesco, Tenente del G.N. anni 27;  Di Maio Alberto, Carabiniere, anni 25;  Molino Ugo, Tenente, anni 23;  Olivieri Giuseppe, Colonnello; Ripamonti Mario, Capitano.

A cura di Adelaide Cesarano

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Napoli, scontro tra autobus e scooter: centauro finisce in ospedale

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L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi

Un grave incidente tra un autobus e uno scooter si è verificato nella tarda mattinata di oggi in via ArgineNapoli. Stando a una prima ricostruzione ancora al vaglio, lo scooter, che sarebbe sprovvisto di targa, avrebbe imboccato contromano via Argine e si sarebbe scontrato col pullman della linea 192 dell’Anm intorno alle 12 per cause che restano da accertare; l’autobus è stato sottoposto a sequestro, illesi autista e passeggeri, mentre l’uomo che era sul motorino è stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso del Loreto Mare.

Scampia, rischio sgombero nelle case del set di Gomorra

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Gli inquilini sono scesi in strada per protestare

Napoli, nel rione Scampia, gli inquilini delle case popolari di alcuni palazzoni, usate anche per effettuare le riprese della serie televisiva Gomorra, si sono riversati in strada per protestare e per chiedere certezza sul futuro dopo un’intimazione di sfratto della nuova proprietà.

Loredana, la portavoce degli inquilini, dice: “Ci hanno chiesto cinquemila euro di caparra e 480 euro al mese per l’acquisto delle abitazioni, una proposta indecente per chi, come molti di noi, è a reddito zero o al massimo vive con 300-400 euro al mese. Non abbiamo capito quando c’è stato il passaggio di proprietà visto che, fino a qualche a tempo fa, pagavamo alla Romeo Immobiliare, che agiva per conto del Comune, una quota di affitto proporzionata al nostro reddito”.

Pronta arriva la replica del presidente della Muncipalità, Apostolos Paipais“È necessaria chiarezza soprattutto perchè stiamo parlando di un’emergenza abitativa. Proprio oggi uno degli inquilini che ha ceduto all’offerta mi ha mostrato un documento: una ricevuta, un foglio di carta senza timbri, a mio giudizio senza valore. A questo punto posso pensare anche a un tentativo di truffa”.

Rifiuti, De Luca lancia l’allarme: “Manca poco per l’emergenza”

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“Bisogna incrementare la raccolta differennziata”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la situazione in cui versa la città di Napoli in alcune sue aree. Una situazione che vede i cumuli di rifiuti a terra ammucchiati lungo le strade.

De Luca ha detto: “La situazione dei rifiuti a Napoli mi preoccupa. Dobbiamo ricordarci sempre che l’emergenza è dietro l’angolo, dirlo a voce alta. Per evitare problemi dobbiamo correre sulla raccolta differenziata e sull’impiantistica che è assolutamente da realizzare. Dobbiamo evitare di perdere un minuto di tempo, evitare di scivolare sugli ideologismi. Intanto bisogna incrementare la raccolta differenziata, soprattutto in città in cui siamo fermi al palo, come a Napoli, dove siamo bloccati su percentuali che conoscevamo già in anni passati e deciderci a realizzare gli impianti di compostaggio. La Regione ha destinato oltre 100 milioni per realizzare impianti che servono a lavorare l’umido, per evitare problemi di emergenza e anche a risparmiare i soldi dell’invio in altri territori. Da questi elementi di piccola emergenza di questi giorni dobbiamo ricavare una sollecitazione a non perdere un minuto di tempo”.

Castellammare, GORI annuncia disagi in alcune zone della città: ecco dove…

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L’afflusso d’acqua mancherà totalmente o parzialmente

La GORI, società idrica che opera sul territorio regionale della Campania, ha diffuso un avviso tramite un comunicato ufficiale sul proprio sito ufficiale per informare i cittadini stabiesi di un disagio in alcune zone della città di Castellammare di Stabia.

Ecco il comunicato:

“GORI comunica che a causa di un guasto improvviso sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione dalle 12:40 alle 15:00 di martedì 24 aprile 2018, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia:
Via Scanzano,
Via Panoramica,
Viale Puglia, Via Calcarella,
Via Varano e relative traverse”.

Ag. Jorginho: “Se parlo con altri non vuol dire cha lasci Napoli. Sul rinnovo…”

“Spero che i tifosi azzurri vadano a Firenze”

Joao Santos, agente di Jorginho Frello, ha rilasciato alcune dichiarazione ai microfoni di Radio Marte per parlare del campionato, della corsa scudetto, ma anche del rinnovo del centrocampista del Napoli e dell’interesse dei grandi club europei.

Ecco le sue parole:

“Mancano poche partite, lui vede che è molto difficile fare 12 punti ma loro ci proveranno, facendo questo avranno possibilità molto grandi di vincere lo Scudetto. Rinnovo a fine stagione? Si, anche perché mancano quattro partite e non vogliamo disturbare in questo momento. Per il campionato che ha fatto Jorginho, ed il lavoro con la nazionale italiana, che ci siano squadre importanti dietro di lui. Se io parlo con 4-5 squadre importanti a cui piace Jorginho, non vuol dire che è fatta o che lui va via. Prego che la tifoseria del Napoli vada a Firenze, dà grande energia ai giocatori”.

Il padre di Albiol: “Sarri ha convinto la squadra di poter puntare allo scudetto”

“Napoli come Rio al gol di Koulibaly”

Miguel Albiol Baraguer, padre del difensore del Napoli Raul, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione Si Gonfia la Rete per parlare della corsa scudetto infuocata dal successo azzurro a Torino contro la Juventus.

Ecco le sue parole:

“Raul sta bene con i suoi compagni. Gol di Koulibaly? A casa mia ci sono stati i fuochi d’artificio (ride, ndr). Vincere? E’ complicato, contro la Juventus è difficile, ma si può fare. La Juventus è favorita ma ci credono tutti, anche perché Sarri li ha convinti. Le parole di Albiol? Sono d’accordo, il Napoli lotta contro il nord, ma dobbiamo pensare a noi stessi e lottare contro noi stessi. Bisogna avere fede, costanza e lavorare. I festeggiamenti a Napoli? Mio figlio mi ha fatto vedere qualche immagine, sembrava il Carnevale di Rio! Chiudere la ricevitoria per venire a Napoli? Non possiamo chiudere. Il fatto è che se il Napoli vince, Raul non potrà uscire di casa per qualche mese (ride, ndr)”.

Designazione Arbitrale: Juve Stabia-Siracusa

Serie C Girone C – 37ª giornata

Domenica 29 Aprile ore 17:30

Stadio Romeo Menti 2017/2018
Designazione Arbitrale: Juve Stabia-Siracusa

 

L’arbitraggio del match tra    Juve Stabia Vs Siracusa  della 37ª giornata di campionato di serie C, 29 Aprile 2018 alle ore 17:30, spetta a Daniele Paterna (Teramo)

  • Assistente 1: Giuseppe Di Giacinto (Teramo)
  • Assistente 2: Andrea Micaroni (Chieti)

Carriera di Daniele Paterna :

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 21 0 0
2016/2017 6 21 2 1
2017/2018 7 22 1 3
TOT. 17 64 3 4
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 19 0 1
2016/2017 2 9 0 0
2017/2018 3 8 0 0
TOT. 9 36 0 1
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 12 0 3
2016/2017 8 36 0 0
2017/2018 3 6 0 0
ToT. 13 54 0 3
       
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 3 0 1
2016/2017 1 5 1 0
ToT. 2 8 1 1
Coppa Italia Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 6 1 0
2017/2018 1 5 0 0
ToT. 2 11 1 0
Serie D Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 5 0 0
ToT. 1 5 0 0
Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 6 0 0
ToT. 1 6 0 0
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 2 11 1 1
ToT. 2 11 1 1
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 8 1 0
2016/2017 4 13 1 0
ToT. 6 21 2 0
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 6 30 2 2
2016/2017 3 6 0 1
ToT. 9 36 2 3
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 3 8 1 0
ToT. 3 8 1 0
Primavera 2a Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 2 0 0
ToT. 2 2 0 0
Primavera 2b Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 9 0 1
ToT. 2 9 0 1
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 0 0 0
2017/2018 1 5 0 0
ToT. 2 5 0 0

Gazzetta sullo scudetto: “Un punto che vale quanto ‘il peso dell’anima’

“La Serie A è l’unico campionato d’Europa a restare in bilico fino all’ultima giornata”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si sofferma sull’analisi della corsa scudetto tra JuventusNapoli che stanno rendendo la Serie A il campionato più avvincente di tutta Europa, quello che resterà aperto fino all’ultima giornata.

Ecco quanto si legge sul quotidiano in rosa:

“Quanto pesa un punto di differenza a quattro giornate dalla fine? Dopo il ribaltone emotivo dello Stadium, la prima risposta è: ventuno grammi. È quello che chiamano «il peso dell’anima», cioè esattamente la massa che il corpo umano perde quando si esala l’ultimo respiro. L’impressione è proprio questa: che il campionato vivrà fino all’ultimo respiro, unico in Europa dove i grandi tornei hanno invece già eletto – aritmeticamente o ufficiosamente – i loro padroni. La sfida lunga quattro settimane, da qui alle 22.30 del 20 maggio, tra Juve e Napoli sarà prima di tutto un confronto di anima, personalità, carattere, prima ancora che di doti tecniche e tattiche o di calendario. Il punto di differenza può essere un abisso incolmabile oppure uno strato fragilissimo pronto a rompersi già nel prossimo weekend. Molto, se non tutto, dipenderà dalla capacità di Juve e Napoli, e più nello specifico di Allegri, di Sarri e dei loro gruppi, di amministrare questo momento delicatissimo”.

La cantante Noemi: “Che soddisfazione aver ispirato un coro del Napoli. Il merito è di…”

“Sarò con te…” viene cantata sulle note di “Vuoto a perdere”

Noemi, famosa cantante, ha ispirato il coro che sta facendo da accompagnamento alla rimonta del Napoli verso la corsa scudetto. “Sarò con te…”, il coro cantato dagli ultras azzurri, è basato sulle note della canzone “Vuoto a perdere” della cantante romana.

Proprio Noemi ha raccontato la sua sensazione in un’intervista a Il Mattino:

“Aver creato un pezzo che è stato ripreso dagli ultrà, e da quelli del Napoli poi, è una cosa che mi esalta. Devo dirlo a Vasco. Da quello che so è stato merito di un capo ultrà particolarmente illuminato. E dopo si vede che ha avuto successo, anche per via dei risultati del Napoli. È stato un portafortuna. E insieme un fenomeno magico: se lo avessimo studiato a tavolino non si sarebbe mai avverato. Tifosa? Romanista patita. Ma non coltivo antipatie per le altre squadre, e quella che mi sembra più simile, per tifo e passione che scatena, è proprio il Napoli. Questa storia della mia canzone può essere il simbolo di un link tra due tifoserie da un po’ di tempo ostili. Un segno di pace dopo le orribili esperienze del 2014”.

Napoli-Chiesa: De Laurentiis non si rassegna e chiama Della Valle

ADL non ha mai smesso di pensare al figlio d’arte

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha scritto che Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non avrebbe mai tolto gli occhi di dosso ad un suo vecchio pallino come Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina di Della Valle, tanto da tenersi costantemente in contatto col patron viola.

Ecco quanto si legge sul quotidiano:

“E’ chiaro che poi esista un sogno e quello si chiama Federico Chiesa, per il quale De Laurentiis non ha mai smesso di telefonare a Della Valle, suo amico di vecchia data però per niente disposto a cedere dinnanzi a quel gioiellino al quale la Fiorentina ha recentemente rinnovato il contratto. Ma il Napoli non mollerà, almeno fino a quando non si sentirà rispondere che mancano le condizioni per intavolare una trattativa: Chiesa è con Denis Suarez uno di quei giocatori che hanno fatto innamorare De Laurentiis e anche Sarri e per il quale esiste un limite di spesa ma che non esclude un sacrificio anche rilevante”.

Salerno, progetto di educazione alla legalità economica: la Gdf incontra la D. D. S. Montecorvino Rovella

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Salerno, progetto di educazione alla legalità economica: la Gdf incontra la D. D. S. Montecorvino Rovella

Salerno. Prosegue il programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria nell’ambito della 6^ edizione del Progetto “EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ECONOMICA”. L’iniziativa che nasce da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, la consapevolezza del valore della legalità economica. E così, presso la Direzione Didattica Statale Montecorvino Rovella di Montecorvino Rovella (SA), si è tenuto l’incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica, orientato soprattutto a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Notevole è stato l’interesse degli studenti in merito alle attività svolte dal Corpo e numerose sono state, infatti, le domande rivolte ai Finanzieri presenti.

All’iniziativa è abbinato il concorso “INSIEME PER LA LEGALITÀ” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica. Proseguiranno fino al 30 aprile gli incontri presso altri Istituti che hanno fatto già pervenire apposita istanza di adesione al Progetto.

Torre del Greco, Alviti: “La politica non è un mestiere ma passione civile”

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Torre del Greco, Alviti: “La politica non è un mestiere ma passione civile”
La Politica non è un mestiere, è un servizio. Ma nel senso di servire, non di servirsi o circondarsi di servi.”
Parto da questa frase di Travaglio, a cui aggiungo… un po’ del pensiero di Pertini, che affermava che chi approfitta della politica, per guadagnare poltrone o prebende, non è un politico, bensì un affarista, un disonesto.
Due argomentazioni, che appartengono all’idea di politica come deve essere, quella vera, quella che vuole occuparsi del bene comune, delle persone, del rispetto delle regole, della legge, della Costituzione, non a caso con la maiuscola.
La nostra Costituzione è considerata a livello planetario, una delle migliori mai scritta, i padri costituenti hanno lavorato nel pieno rispetto della vita, della gente, dell’uguaglianza. Siamo tutti uguali, di fronte alla legge, è così che dovrebbe essere.
Non è un’utopia seguirne i dettami, si può aggiornare, semplificare ma mai travisare o stravolgere e questo compete alla politica, ai rappresentanti del popolo che ha sempre il potere di decidere.
Gli elettori, hanno questa responsabilità, scegliere candidati onesti, competenti e appassionati… non è affatto facile. E molte volte il motivo dell’ingresso in politica è il tornaconto personale, ormai si è quasi alla regola del meno peggio.
Scendo in politica, è un termine decisamente fuori luogo, non si scende in politica, si dovrebbe assurgere alla politica, nel senso più alto del termine. La passione politica deve essere passione civile, amore per il proprio paese, senso di giustizia, voglia di migliorare la condizione sociale dei propri conterranei, questo è il vero senso del fare politica.
Ma se si da un’occhiata ai rappresentanti che popolano il nostro agone politico, ecco che sorge spontanea una domanda… chi li ha votati?
La risposta purtroppo è semplice… noi, e le leggi che hanno trasformato le elezioni in una sorta di gara, di compravendita di cose e di persone da far inorridire ogni persona onesta, e ci sono, certo che ci sono ancora, a dispetto della disonestà dilagante, che non è più una eccezione, è diventata spesso una regola.
Il politico, non il cosiddetto animale politico, che questo lo sanno fare tutti… o quasi, deve essere una persona di specchiata onestà, reale ed intellettuale, aborrisco quando sento dire che un avviso di garanzia, non è una condanna… certo non lo è, se sei un cittadino comune, ma se sei un politico, fa la differenza. Un uomo pubblico non dovrebbe essere neanche sfiorato da un qualsivoglia dubbio sulla sua condotta, che deve essere adamantina in ogni suo aspetto, pertanto anche un semplice avviso di garanzia, pur con tutte le garanzie di legge, rappresenta una sconfitta morale.
Un politico, che serva il Territorio, il Paese, prima di tutto, non deve trarre un guadagno da questo servizio, non deve usare od abusare, del potere che ha, per fini propri o per altri, deve certamente percepire un emolumento, nella misura giusta, per vivere con dignità. Insomma, uno che fa politica, finito il suo mandato, deve tornare alla sua vita normale, a fare ciò che faceva prima di cominciare l’attività politica.
Sembra invece che l’arte del compromesso si trasformi spesso in opportunismo, e tutti a pontificare, fare proclami e promesse, che si sa già impossibili. Un panorama pieno di arroganti e incompetenti, falsi e ignoranti… pieni di se, voci assordanti che predicano il nulla… mentre c’è bisogno di persone intelligenti, oneste, dall’eloquio semplice e chiaro, comprensibile a tutti, capaci di affrontare i problemi e con un ideale… di giustizia e eguaglianza… e soprattutto di libertà e rispetto. E in merito alla libertà voglio ricordare una frase molto significativa: “la mia libertà inizia dove voglio, ma si ferma dove comincia quella degli altri”. Questo è il rispetto.
Quanto affermato sinora, non vuole essere un’apologia dell’ovvio… certo tutti vorremmo una politica pulita, ma… c’è un ma, grande come un grattacielo… abbiamo fatto e facciamo quanto necessario perché sia effettivamente così? È la domanda che ogni cittadino elettore deve porsi, e non soffermarsi solo a sterili lamentele o proteste, ma agire. In primis verso i propri rappresentanti eletti, le amministrazioni comunali e regionali, cercando in tutti i modi di fare sentire la propria voce avanzando proposte e richieste. Partecipando attivamente e coinvolgendo altri cittadini, nei partiti, nei movimenti, nelle associazioni, ovunque sia possibile esprimere il proprio pensiero. Potrebbe non bastare, forse, ma non farlo sarebbe peggio, sarebbe la sconfitta, prima di tutto morale e poi politica.

Oggi avvenne – nel 1994 Buso e Ferrara regolarono il Parma

Il Napoli chiuse il campionato al sesto posto con la conquista della Coppa UEFA

Il giorno 24 aprile il Napoli ha giocato dodici partite, nove in serie A, due in serie B ed una in serie C1, ottenendo tre vittorie e sette pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Parma nella penultima giornata della Serie A 1993/94.

Questa è la formazione schierata da Marcello Lippi:

Taglialatela; Ferrara, Gambaro; Bordin, Cannavaro, Bia; Di Canio, Pecchia, Fonseca (76′ Policano), Corini, Buso (90′ Corradini).

I gol: 20′ Buso, 45′ Ferrara.

Con gli ultimi due successi, su Parma e Foggia, il Napoli di Marcello Lippi seppe conquistare uno splendido piazzamento-Uefa chiudendo il torneo al sesto posto.

Il gol che sbloccò il risultato contro il Parma porta la firma di Renato Buso che ha segnato 12 gol nelle sue 107 presenze in maglia azzurra: 11 nelle 96 di serie A ed una rete nelle 4 partite in Europa. Nessun gol nelle sue sette presenze in coppa Italia.

Napoli, Vomero: nuovo appello stamani per l’area dell’ex gasometro

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Gennaro Capodanno intervistato dal TGR Campania. Denunciata la mancanza del cartello di cantiere con i dati dell’opera

Napoli. Un anno e mezzo fa, nel novembre del 2016, a seguito dell’ennesima nota inviata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, il quale, da lustri, si batte per la nascita del parco agricolo didattico, in fase di realizzazione nell’area dell’ex gasometro, su un terreno posto tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, al Vomero, l’annosa vicenda era finita alla ribalta delle cronache, anche con un servizio, dedicato espressamente alla vicenda, del TGR Campania.

 Stamani le telecamere del TG regionale, sollecitate dallo stesso Capodanno, sono tornate sui luoghi per verificare lo stato dei lavori dopo la ripresa avvenuta negli ultimi tempi. Presenti oltre alla troupe del TGR e a Gennaro Capodanno, alcuni residenti. Nessuno invece si è presentato sui luoghi per la municipalità collinare, che comprende i territori del Vomero e dell’Arenella e per il Comune di Napoli.

 ” Insieme ai cittadini e al giornalista del TGR abbiamo potuto verificare la presenza di alcuni operai a lavoro – afferma Capodanno – ma non si sono potuti acquisire i dati relativi ai lavori in esecuzione, vale a dire il tipo di opere da realizzare, l’importo dei lavori, le modalità di realizzazione, gli estremi delle autorizzazioni e/o permessi, il nome dell’impresa esecutrice, i nomi del progettista, del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza, del responsabile del procedimento e del direttore del cantiere, nonché la durata dei lavori con l’indicazione dell’inizio e della fine degli stessi, dal momento che non è stato possibile reperire il cartello di cantiere, per il quale vi è obbligo di esposizione, ai sensi del comma 4 dell’art. 27 del D.P.R. 380/2001. Tale mancanza è stata immediatamente segnalata, a mezzo mail, per i provvedimenti del caso, anche all’ufficio antiabusivismo del Comune di Napoli “.

 ” Va precisato – puntualizza Capodanno – che, nel caso di lavori pubblici, le dimensioni di tale cartello  sono fissate dalla Circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 1729/UL del 1 giugno 1990 e stabilite nelle misure minime di 1 m di base per 2 m di altezza. La stessa circolare indica che la tabella anzidetta deve essere “collocata in sito ben visibile indicato dal Direttore dei lavori, entro cinque giorni dalla consegna dei lavori stessi. Per le opere con rilevante sviluppo dimensionale, il Direttore dei lavori dovrà altresì provvedere affinché venga installato un numero di tabelle adeguato all’estensione del cantiere. Tanto la tabella quanto il sistema di sostegno della stessa, dovranno essere eseguiti con materiali di adeguata resistenza e di decoroso aspetto. La tabella dovrà recare impresse a colori indelebili le diciture riportate nello schema tipo allegato alla presente con le opportune modifiche e integrazioni da apportare, ove occorra, in relazione alle peculiarità delle singole opere. In fondo alla tabella dovrà essere previsto un apposito spazio per l’aggiornamento dei dati e per comunicazioni al pubblico in merito all’andamento dei lavori. In particolare, dovranno essere indicate in tale spazio le sospensioni e le interruzioni intervenute nei lavori, con illustrazione dei motivi che le hanno determinate e con le previsioni circa la ripresa dei lavori e i nuovi tempi di completamento dell’opera “.

 ” Tornando a quanto riscontrato in sito – sottolinea Capodanno – si è potuto riscontrato il perdurare dello stato d’abbandono che regna nella zona. In particolare in un tratto della salita Cacciottoli, dove da tempo è presente, su un muro posto a confine dell’area interessata, una struttura provvisionale, realizzata con ponteggi tubolari e mantovane parasassi, che versa in condizioni manutentive sempre più precarie. Ponteggi per i quali alcuni residenti paventano che possano essere corrisposti da anni gli oneri per il noleggio “.

Nel corso dell’intervista Capodanno ha ripercorso alcune tappe fondamentali dell’annosa vicenda che parte  nel lontano 1996, 22 anni fa. “ Il parco era stato progettato su un’area vincolata, dell’estensione di circa 14mila metri quadrati, di proprietà privata, all’interno della quale si trovava una campana gassometrica da tempo dismessa. Sotto una parte del terreno interessato si ventilava, all’epoca, l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato, cosa che, con il vincolo dell’area, non sarebbe stata mai possibile – ricorda Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente, con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004, la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

” Nel 2008 – prosegue Capodanno – l’amministrazione comunale ottenne un finanziamento per i lavori relativi alla realizzazione del parco, per un importo di 2,5 milioni di euro, dei quali 139mila euro per l’indennità provvisoria di esproprio, destinati al proprietario dell’area. Successivamente, nel marzo del 2011, dopo varie traversie, il parco fu presentato, in pompa magna alla stampa, nel mentre, dopo anni d’attesa, erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi di lì a poco. Successivamente sono nate le ben note vicende giudiziarie tra la proprietà del terreno e l’amministrazione comunale partenopea. Durante l’estate dello scorso anno, infine, i lavori sono ripresi e, stando a quanto emerso nel corso  di una riunione della commissione comunale competente, tenutasi a febbraio, sarebbero dovuti essere  in dirittura d’arrivo. Stamani invece si è saputo che, se tutto va bene, il completamento dei lavori avverrà poco prima della pausa estiva ma che potrebbe essere rinviato anche a settembre. L’assenza, già evidenziata, del cartello di cantiere, che, per legge, in materia di opere pubbliche, consente ai cittadini di seguire tutta la cronistoria dei lavori nel corso della loro evoluzione, non consente, al momento, certezze al riguardo “.

 

Pompei, Massimo Osanna racconta la mostra “Pompei Madre”: i dettagli

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Pompei, Massimo Osanna racconta la mostra “Pompei Madre”: i dettagli

Uno sguardo d’eccezione sulla mostra Pompei@Madre, l’archeologia in relazione al contemporaneo spiegata da Massimo Osanna – Direttore del Parco Archeologico di Pompei, in una visita straordinaria in programma mercoledì 25 aprile alle ore 17,00 presso il Museo Madre, per il Curator’s Tour.

A  meno di una settimana dalla chiusura della sezione Pompei@Madre – Materia archeologica allestita al terzo piano del Museo Madre, il Direttore del Parco archeologico di Pompei – curatore della Mostra assieme ad Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE-guiderà i visitatori alla scoperta  delle molteplici relazioni tra patrimonio archeologico e ricerca artistica, che la mostra ha voluto mettere in risalto.

Una passeggiata tra materiali archeologici di provenienza pompeiana e opere di artisti contemporanei che, messi a confronto, rivelano quanto l’antica città  fin dalla sua scoperta nel XVII secolo, abbia influenzato le arti e le culture di ogni epoca fino ai nostri giorni.

Oggi questa forte presenza di Pompei sul nostro tempo si avverte ancor di più, perché si è  in una stagione di nuovi scavi e ricerche sul campo che stanno portando alla luce strutture, affreschi, reperti della vita quotidiana che, oltre a contribuire alla ricerca scientifica e a ridefinire la storia di Pompei, regalano emozioni uniche. E il Direttore Osanna, protagonista di questo momento unico di trasformazione del sito archeologico, è testimone d’eccezione di questa forte prossimità tra archeologia e contemporaneità.

La partecipazione alla visita, su prenotazione obbligatoria, è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.

L’evento sarà raccontata attraverso i social network del Museo Madre e del Parco archeologico di Pompei, nell’ambito dell’ iniziativa Invasioni digitali (#PompeiMadre)

La Mostra articolata  nelle due sezioni Pompei@Madre.Materia archeologica (terzo piano) fino  il 30 aprile, e Pompei@Madre.Materia archeologica: le collezioni (ingresso e primo piano) in programma fino al 24 settembre 2018, coinvolge più di 90 artisti e intellettuali moderni e contemporanei, da Johannn Wolfgang Goethe a da François-René de Chateaubriand a Le Corbusier.

Il  progetto  espositivo  Pompei@Madre.  Materia  Archeologica  –  a  cura  di Massimo  Osanna,  Direttore  generale  del  Parco  Archeologico  di  Pompei,  e Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE-Museo ’arte contemporanea Donnaregina  di  Napoli,  con  il  coordinamento  curatoriale  per  la  sezione moderna  di  Luigi  Gallo  –  si  basa  su  un  rigoroso  programma  di  ricerca risultante dall’inedita collaborazione istituzionale  fra  il  Parco Archeologico di  Pompei, uno dei più importanti  siti archeologici al mondo, e il  MADRE, museo regionale campano d’arte contemporanea.