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Corriere dello Sport: “La vittoria è del San Paolo, quando sembrava finita è sceso in campo”

“Lo stadio si è ripreso il sogno”

L’edizione odierna del Corriere dello Sport, nelle sue pagine interne, titola: “Notte perfetta, il Napoli sogna”.  Il quotidiano analizza il day-after del match vinto dalla squadra di Maurizio Sarri in rimonta contro l’Udinese ottenuto con cuore, grinta e volontà.

Ecco quanto si legge:

“Una girandola di emozioni, ascoltando le notizie che arrivavano da Crotone. Trascinati dal San Paolo, gli azzurri ora sono a 4 punti dai bianconeri: domenica il grande scontro. Ma quando ormai sembra finita e non c’è altro da fare che consegnarsi al destino, quando la Juventus pare se ne sia andata verso il suo settimo scudetto, quando non rimane che piegarsi su se stesso, travolti dai rimpianti, il San Paolo scende in campo e si riprende il sogno: restare aggrappato alla gonna della Vecchia Signora, provare a strattonarla un po’, lasciarle il sospetto che tutto possa (ancora) accadere. Dodici contro undici e non si fa: perché questa vittoria (come quella con il Chievo), appartiene ad uno stadio capace di sospirare alle spalle del Napoli e spingerlo, anzi trascinarlo, scuotendolo, facendogli avvertire che c’è una luce in fondo al tunnel. Ciò che sembra sia una partita, in realtà è un psicodramma, con scosseda vietare ai cardiopatici, perché con certe emozioni si rischia: ma è il bello del calcio, ingovernabile nelle due dinamiche, capace di spargere il terrore nel San Paolo e poi di scioccarlo, fino all’estasi di un 4-2 incredibile nella sua dinamica”.

Sconcerti: “Milik come Ibra, il Napoli ha avuto una reazione di classe. Il Crotone ha riaperto il campionato”

“Molto della stagione si deciderà domenica nello scontro diretto”

Mario Sconcerti, giornalista RAI, ha parlato, nell’editoriale per l’edizione odierna del Corriere della Sera, dell’ultima giornata di campionato ed ha analizzato la situazione di classifica che vede NapoliJuventus a cinque giornate dal termine del campionato, ma soprattutto in vista dello scontro diretto di domenica sera all’Allianz Stadium di Torino.

Ecco quanto scritto:

“Nel grande grigio di Crotone, la Juve migliore c’è stata quasi soltanto dopo il pareggio di Simy, per giunta di nuovo in rovesciata, come un piccolo Cristiano Ronaldo. Prima si era accontentata del minimo. Dopo ha almeno corso, ma ha riaperto al Napoli la strada del campionato. C’è qualcosa di imprevedibile nel brutto gioco di Crotone, nella monotonia delle idee. Qualcosa che Allegri sentiva arrivare, infatti ha costruito una squadra più di corsa, ma inutilmente. La Juve non paga la stanchezza, ma la sua vecchia abitudine a prendere tutto con il poco.
Non è brillante nemmeno il Napoli, ma stavolta si allarga sul campo, prima resiste, poi reagisce quasi solo di classe. Decide Milik, il suo gol è solo il terzo ma è il primo che porta in vantaggio il Napoli. L’uomo vero che è mancato al Napoli quest’anno è soprattutto lui. È un centravanti del tipo Ibrahimovic, fondamentale perché fisico e tecnico, un giocatore diverso. Molto della stagione si deciderà domenica nella partita diretta. Nessuna delle due ci arriva nel modo migliore, ma la serata ha indubbiamente dato un colpo alla Juve e un risultato storico a Zenga. Davanti alle gare ultime il Napoli si è sempre fermato in passato. Stavolta accade tutto alla fine, non c’è più pensiero, è rabbia e spiccioli di corsa”.

Castellammare, ancora problemi alla rete idrica: ecco il comunicato GORI

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Mancanza di acqua per lavori programmati

Ancora disagi per la città di Castellammare di Stabia. La GORI, società idrica che opera su tutto il territorio regionale della Campania, ha annunciato, attraverso il proprio sito ufficiale, che dalle ore 9 alle ore 13 di oggi sarà sospesa l’erogazione d’acqua in via Annunziatella, via Moscarella e le relative traverse.

EDITORIALE – Juve Stabia, un punto…di partenza

Virtus Francavilla e Juve Stabia non riescono a sbloccare la gara nei 37 minuti di gioco rimasti, dopo il nubifragio del 25 marzo, chiudendo definitivamente il match sul punteggio di 0 – 0. Difficile chiedere di più ad entrambe le squadre, scese in campo in una situazione anomala, dove è stato perfino difficile trovare la concentrazione e “scegliere” come condurre i minuti che restavano da giocare.

Se il tempo per trovare una rete c’era, recuperare un gol sarebbe stato arduo, alla luce del poco tempo a disposizione e di un avversario di assoluto valore: 37 minuti che, a seconda dei momenti, potevano rappresentare un soffio di vento o un’eternità.

Detto questo, il pareggio rappresenta un punto…di partenza per la Juve Stabia. Al netto di qualche rammarico inevitabile alla luce delle tante palle gol create (Matute, Calò, Berardi, Bachini) che avrebbero meritato miglior sorte, le Vespe mettono in cascina un altro mattoncino verso l’obiettivo playoff. Con il risultato di ieri, infatti, l’acceso ai playoff è diventato matematico per i ragazzi di Caserta: con tre partite ancora da giocare sono 9 i punti di vantaggio sulla Sicula Leonzio, con lo scontro diretto a favore delle Vespe a timbrare la presenza dei gialloblù negli spareggi promozione. Un punto di arrivo ad inizio stagione che ora non può che essere un punto di partenza.

Da stabilire, ovviamente, la posizione con cui la Juve Stabia si presenterà alla griglia di partenza della post season. A determinarla saranno le ultime gare: i due derby (uno territoriale ed uno dell’amicizia) contro Casertana e Siracusa, e l’ultima di campionato a Reggio Calabria.

Dicevamo punto di partenza, anche per un altro motivo. Se nello scorso campionato, l’implosione della Juve Stabia fu dettata da uno spogliatoio dilaniato e da elementi importanti non in condizione o, addirittura, infortunati alla vigilia dei playoff (Ripa ed Allievi ad esempio), quest’anno sembra che il gruppo gialloblù si stia rinvigorendo proprio nel momento chiave della stagione.

Così, tra l’altro, i “non titolari” stanno dando forti segnali di crescita, affiancandosi ai titolari in un organico dove tutti sono utili. Emblematici in tal senso gli spezzoni di gara dai vari Calò, Berardi, Bacci e Melara (solo per minutaggio e problemi fisici, quest’ultimo, non considerato titolare): elementi in grado di incidere in modo profondo sulle ultime prestazioni delle Vespe.

Il caso più eclatante è però quello di Simone Simeri: l’ariete stabiese è stato per buona parte della stagione in ballottaggio con Paponi, forse più idoneo ad aiutare la squadra nei momenti di sofferenza. Le noie fisiche dell’ex Latina hanno spalancato la porta al numero 9, diventato autentico trascinatore della Juve Stabia nella corsa al quarto posto. 11 reti ed un rendimento altissimo nella sua prima stagione tra i professionisti candidano Simeri a protagonista delle prossime settimane.

Piacevoli “problemi” per Caserta, che si sta rivelando, prima ancora che un ottimo tecnico, un gestore di capitale umano di prim’ordine.

Si torna ora a Caserta (città) tappa abituale dell’attuale stagione gialloblù, puntando a mettere un lucchetto a un quarto posto che varrebbe quanto una vittoria di campionato.

Raffaele Izzo

I quotidiani esaltano Insigne: “Fortuna che Lorenzo c’è, ha fatto girare la testa a Nuytinck

“Verve ritrovata, ora la Juve”

Un Lorenzo Insigne in forma strepitosa si è reso protagonista della vittoria del Napoli sull’Udinese che ha dato nuova linfa alle speranze scudetto della squadra di Sarri che potrebbero aumentare ancora di più domenica sera, quando andrà in scena quello che, a questo punto, possiamo definire la gara dell’anno.

I maggiori quotidiani sono d’accordo nell’eleggere il talento di Frattamaggiore a man of the match. Ecco cosa scrivono:

GAZZETTA 7,5 – Menomale che Lorenzo c’è. Ci mette carettere e convinzione oltre ai gol di qualità in questa rincorsa.
CORRIERE DELLO SPORT 7,5 – Che gol: a Nuytinck gira ancora la testa. Esultanza polemica ma verve ritrovata verso la Juve.
TUTTOSPORT 7 – Bizzarri gli nega il gol 2 volte, ma alla terza occasione non sbaglia e segna l’ottavo gol in campionato, il quinto in casa.

Casertana-Juve Stabia arbitra Davide Miele di Torino

Prima designazione con la Juve Stabia per l’arbitro piemontese

Davide MIELE della sezione di Torino è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Casertana e Juve Stabia valevole per la diciassettesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Caserta domenica 22 aprile alle ore 16 e 30 allo stadio “Alberto Pinto”.

Miele, nato a Torino il 27 agosto 1987, è al suo terzo campionato in Serie C e non vanta alcun precedente con le vespe.

L’assistente numero uno sarà Michele FALCO della sezione di Bari;

l’assistente numero due Domenico PALERMO della sezione di Bari.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

Hamsik: “Abbiamo dimostrato la nostra personalità, ora testa alla Juve”

“Bravi nel vincere la gara contro l’Udinese”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo sito ufficiale riguardo al match di ieri vinto contro l’Udinese e del distacco dalla Juventus capolista passato da 9 a 4 punti in pochi minuti.

Ecco le parole del numero 17 azzurro:

“Nel corso della gara contro l’Udinese siamo stati sotto anche di nove punti rispetto alla Juve, alla fine recuperato portandoci a
quattro punti di distacco. Abbiamo mostrato di nuovo la nostra personalità e siamo riusciti a ribaltare la partita. Ieri sera
abbiamo respirato un po’, già da questa mattina siamo concentrati sulla partita con la Juve. Sarà un incontro molto
importante cin vista del finale di stagione”.

Napoli, maxi blitz dei carabinieri: più di 50 arresti per droga e riciclaggio

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Le attività illecite sono aggravate da finalità mafiose

I carabinieri del Comando provinciale stanno eseguendo un’operazione in cui danno esecuzione a provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di oltre 50 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale e allo spaccio di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro di provenienza illecita e riciclaggio, tutti reati aggravati da finalità mafiose.

Corriere dello Sport: “Al gol di Simy del Crotone i 45mila del San Paolo erano tanti Maradona”

“Lo stadio ha trascinato la squadra alla vittoria”

L’edizione odierna del Corriere dello Sport rivive i momenti della gara tra NapoliUdinese, in particolare quei pochi minuti in cui lo svantaggio degli azzurri dal primo posto è passato da 9 a 4 punti grazie ai gol, quasi contemporanei di Milik (per il 3-2 del Napoli sull’Udinese) e di Simy (per l’1-1 del Crotone contro la Juventus).

Ecco quello che scrive il quotidiano;

“Il cuore grande del Napoli e di Napoli: una sola cosa, un solo corpo e una sola anima per ridare senso al campionato e alla maratona scudetto: riaperta, ufficialmente. Simy fa gol in rovesciata, modello Cristiano Ronaldo, e i quarantacinquemila del San Paolo si trasformano in tanti Maradona: sono loro a trascinare la squadra. E’ l’urlo della gente, a dare coraggio ai ragazzi di Sarri: che in un colpo solo ritrova il suo attacco travolgente con 4 gol, dopo una serie di partite un po’ così, e soprattutto rosicchia due punti alla Juve a 4 giorni dallo scontro diretto. Quattro, il numero perfetto della notte del San Paolo: ‘Sì, ma non limitiamo tutto alla vittoria obbligata di Torino. E comunque servirà necessariamente una fase difensiva migliore’. Il solito, incorreggibile maestro”. 

Gazzetta: “Questo Napoli non ha la velocità dell’andata, ma torna la forza e il carattere”

“Rimontona e orgoglio: la rincorsa continua”

Il Napoli, contro l’Udinese, ha sfoderato una prestazione, e ancor di più una reazione, impressionante. Gli uomini di Sarri sono stati capaci di rimontare e superare i friulani dopo essere stati sotto per ben due volte portando a casa tre punti fondamentali per la corsa scudetto (visto anche il pari della Juventus a Crotone).

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta così la vittoria azzurra di ieri:

“Il Napoli arriverà così a Torino domenica con solo quattro punti da recuperare e la soddisfazione è doppia perché nel corso della serata gli azzurri si trovano virtualmente anche a meno 9: invece di pensare che avrebbero potuto vivere la mortificazione di vedere dal vivo la Juventus prendersi lo scudetto, riescono a raddrizzare la loro notte, dopo essere andati in svantaggio due volte. Il Napoli, lo si è capito da tempo, non è più quello dell’andata: ha consumato troppo, sta pagando velocità incantevoli quanto proibite perché portavano all’usura annunciata. Però con l’Udinese ritrova carattere e forza. E se non segna con triangoli perfetti, ha l’energia per battere nei duelli — basta vedere due gol simili di testa su corner — una rivale che stava proponendo una sorpresa anche meritata”.

TrenItalia, nasce Rock: il nuovo treno regionale ‘Made in Naples’

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Il mezzo su rotaia è stato realizzato da Hitachi Rail Italy

I pendolari italiani avranno un nuovo treno regionale a disposizione per i loro spostamenti, le Ferrovie dello Stato hanno presentato a Pistoia il nuovo treno regionale Rock di TrenItalia realizzato da Hitachi Rail Italy. Ora inizieranno i test sui binari prima di renderlo definitivamente operativo.

Giuseppe Marino, responsabile operativo del gruppo Hitachi Rail spiega: “Il treno è interamente made in Italy. Esce dalla fabbrica di Pistoia, ma appartiene a tutti gli altri stabilimenti Hitachi Rail di Italia, Napoli e Reggio Calabria, e del mondo che contribuiscono allo sviluppo del progetto secondo le proprie specifiche competenze”.
A Napoli, da mesi tutto il backbone informativo, cioè tutto il sistema nervoso del treno, è in fase di test insieme con il convertitore di trazione e motori attraverso il “gemello digitale” del treno realizzato in laboratorio. Non solo: i test qui sono realizzati in condizioni estreme, ad esempio surriscaldando i motori, non realizzabili durante le prove in linea.

L’amministratore delegato del gruppo Fs Renato Mazzoncini sostiene: “Stiamo cambiando la vita dei pendolari italiani con un piano di investimenti da 4,5 miliardi in nuovi treni. Un’operazione industriale che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Vogliamo migliorare la mobilità integrata collettiva e condivisa del Paese”.
Orazio Iacono, amministratore delegato di TrenItalia sottolinea: “Il nostro obiettivo è portare comfort, pulizia, sicurezza, informazioni a bordo dei nostri treni regionali al livello di quelli dell’alta velocità e garantire, grazie alla velocità dei treni, ancora più puntualità. Vedremo i primi nuovi treni correre dalla primavera del 2019 sulle linee dell’Emilia-Romagna (39) e poi in Veneto (47), Liguria (28) e Toscana (4)”.

Inoltre, il Rock è best performer in termini di sostenibilità ambientale. Garantirà, infatti, un consumo specifico inferiore di circa il 30% rispetto ai treni comparabili presenti oggi sul mercato e avrà una riciclabilità dei materiali superiore al 95%. L’acquisto di nuovi treni regionali è uno dei progetti finanziati da Fs con il green bond emesso per la prima volta in Europa nel novembre del 2017 per 600 milioni di euro.

Oggi avvenne – Nel 1989 il Napoli pareggio a Monaco contro il Bayern in Coppa UEFA grazie a Careca

Quel Napoli vinse la Coppa UEFA battendo in finale lo Stoccarda

Il giorno 19 aprile il Napoli ha giocato undici partite, nove in serie A, una in serie B ed una in coppa Uefa, ottenendo quattro vittorie, cinque pareggi e due sconfitte.

Ricordiamo il 2-2 con il Bayern Monaco nella semifinale di ritorno della Coppa UEFA 1988/89.

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Giuliani; Ferrara, Francini; Corradini, Alemao (74′ Bigliardi), Renica; Crippa, De Napoli (88′ Carannante), Careca, Maradona, Fusi

I gol: 61′ Careca, 63′ Wohlfarth, 76′ Careca, 81′ Reuter

Dopo il 2-0 dell’andata al San Paolo il Napoli seppe pareggiare in Germania e conquistare così la finale contro lo Stoccarda.

Il 1988/89 è, appunto, l’anno della coppa Uefa vinta in finale contro lo Stoccarda: 2-1 a Fuorigrotta e 3-3 in Germania.

Avv. Canovi: “Spero che Sarri resti. Emery? Farebbe bene in qualsiasi big”

“Sarri è il vero fuoriclasse della società azzurra”

L’avvocato Alessandro Canovi è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la Rete per parlare della panchina del Napoli, della permanenza di Sarri e di un eventuale sostituto.

Ecco le sue parole:

“Mi auguro che Sarri resti a Napoli perchè è il vero fuoriclasse della società azzurra, ma se le strade dovessero separarsi a fine stagione, credo che Emery possa fare bene. La sua prerogativa principale è la verticalizzazione per cui nel calcio italiano potrebbe fare bene e lo vedrei bene tatticamente in ogni big italiana. L’abitudine a vincere è una cultura che non si costruisce dall’oggi al domani e squadre come Juve, Real, Psg sono abituate a vincere e anche i nuovi giocatori acquisiscono subito questa mentalità”.

Youtuber juventina arrabbiata: “Abbiamo pareggiato con il Croculo. Allegri? Che testa di…”

“Dybala non ha fatto un c***o”

Denise YT, youtuber tifosa della Juventus (che aveva provato a gufare il Napoli nel match interno contro il Chievo quando era sotto a 5 minuti dal triplice fischio finale), ha l’abitudine di commentare tutte le partite della sua squadra del cuore. Puntuale è arrivata la sua visione della partita di questa sera contro il Crotone, match pareggiato per 1 a 1 dai suoi beniamini.

Ecco il suo commento:

“La Juve pareggia contro il Croculo, Croculo perché hanno fatto solo un tiro in porta. Croculo anche perché dopo il gol, Matuidi tira e il portiere del Crotone fa una parata incredibile. Higuain tira di prima e arriva il Croculo e fa un’altra parata. A parte il culo, perché c’è da dire che il Crotone ha avuto culo, perché è la verità. Però non impariamo mai, se contro il Milan dobbiamo fare tre gol e li facciamo, contro il Crotone ne dobbiamo fare quattro perché sottovalutano queste squadre. Il Crotone non aveva mai fatto un gol alla Juventus, dico mai fatto, in tutta la storia. Io non ci credevo quando hanno segnato, facciamo segnare Simy di rovesciata tra l’altro. Dobbiamo imparare a rispettare tutte le squadre. Allegri? Non posso dire niente sulla formazione. Dybala ha fatto cagare, non ha fatto un c***o. Douglas Costa forse è l’unico che si salva. Non c’è stanchezza, ma sottovalutiamo le gare. Era questa la partita in cui dovevamo prendere punti perché poi magari contro la Roma o contro l’Inter ci può esser un intoppo, ora dobbiamo mettere tutto in queste sfide. All’ultima abbiamo l’Hellas Verona, possono pure pareggiare o vincere, se continuiamo così. Non impariamo mai. Pareggi con la Spal e non impari un c***o, vai a Benevento e prendi due gol, stasera pareggi a Crotone. Ce l’ho con tutti. Fanno un gol e poi non facciamo un c***o, perché sottovalutiamo, oggi abbiamo meritato di pareggiare al 100%. Quando quel testa di c***o di Allegri capirà che non deve sottovalutare queste partite di quelle che gioca con le squadre più forti, di più alta classifica, forse faremo qualche punto contro queste squadre”.

Clicca qui per vedere il video.

Cesari: “Juve-Napoli deve essere arbitrata dai migliori”

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Graziano Cesari interviene ai microfoni di premium e prova ad anticipare la designazione arbitrale del big match di domenica tra Juventus e Napoli

Al termine del match Napoli-Udinese, Graziano Cesari interviene ai microfoni di premium e prova ad anticipare la designazione arbitrale del big match di domenica tra Juventus e Napoli: “A Torino non può che andare Rocchi, il migliore, quello che ci rappresenterà in Russia. Deve andarci per forza lui, è l’uomo prescelto. Come quarto uomo penso che ci sarà Orsato. Al Var penso Irrati che si è distinto in quel ruolo. Stiamo parlando di una partita che potrebbe decidere il campionato, inevitabilmente deve esserci massima attenzione”.

 

Sarri a Radio Kiss Kiss: “Assenza Milik è stata pesante. San Paolo? Bello viverlo, gli arbitri…”

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo societario con 6 giornate d’anticipo”

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per commentare la vittoria della sua squadra contro l’Udinese che gli permette di portarsi a meno 4 dal primo posto.

Ecco le sue parole:

“Trovare gli spazi oggi non era un nostro problema, semmai lo era concederli. Stasera abbiamo iniziato benissimo, poi abbiamo avuto qualche momento di passività, ma siamo stati molto più brillanti offensivamente. Il rientro di Milk ci dà delle variabili che non avevamo, per fortuna prima non ne abbiamo risentito ma resto dell’idea che i 15 mesi senza Milik ci sono costati molto. Ha la tecnica per poter giocare bene con i nostri giocatori offensivi e molta fisicità in più, per noi è un’arma importante, fortunatamente inizia a star bene. Sui gol da calcio d’angolo? Il fatto di segnare da palla inattiva mi dà soddisfazione, siamo una delle squadre con meno centimetri eppure quella che ha fatto più gol.
San Paolo? Il San Paolo ci ha sempre aiutato in questo percorso, ci ha sempre portato punti, stasera è stato uno spettacolo, la stessa terna arbitrale ha detto che si era emozionata, è un qualcosa che abbiamo la fortuna di vivere solo noi.
Sfida scudetto? In questo momento l’orgoglio è aver raggiunto gli obiettivi societari con 6 giornate di anticipo, il che significa aver messo dietro squadre che lo scorso anno erano vicine a noi se non sopra come la Roma. Ora andiamo a mangiare, poi da domattina iniziamo a pensare alla Juve per vedere se possiamo toglierci un’altra soddisfazione”.

Sarri a Radio Rai: “Contro la Juve cercheremo di imporre il nostro calcio”

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Le parole di Maurizio Sarri a Rai RadioUno al termine del match Napoli-Udinese

Al temine del match Napoli-Udinese ai microfoni di Rai RadioUno è intervenuto Maurizio Sarri: “Non mi sono interessato della partita a Crotone. Qualcuno in panchina mi ha detto che la Juve stava pareggiando ma a me interessava la nostra partita perché dopo un inizio di livello straordinario per circa venti minuti abbiamo concesso qualcosa di troppo e ci siamo trovati sotto due volte. Abbiamo complicato questa partita. Poi dopo venti minuti di supremazia e qualità abbiamo messo la partita a posto, La squadra è cresciuta negli anni, tre anni fa raramente ribaltavamo le partite, negli ultimi tempi c’è convinzione dei propri mezzi: questo ci aiuta, c’è più personalità. Alla gara con la Juve ci penseremo da domani. Cercheremo di andare là e di imporre il nostro calcio come facciamo: a volte ci riusciamo, a volte no. Sappiamo che lì sarà dura ma ci proveremo sicuramente. Quello che è importante è essere matematicamente in Champions ed esserlo con cinque giornate d’anticipo dice tutto. Faremo lavoro sul campo, c’è poco da dire: abbiamo una squadra fortissima in uno stadio difficile con tutti. Noi seguiamo una filosofia e la applicheremo con tutti: sappiamo che sarà difficile imporre il nostro gioco ma ci proveremo. Affronteremo una squadra abituata a stare ai vertici e quindi sono una squadra che non sente la pressione. Noi siamo andati oltre ogni aspettativa e non dobbiamo sentire nessuna pressione. Non so se si può parlare di svarioni difensivi o di un paio di momenti passivi della partita: il primo gol mi sembra che non si siano capiti perché sia il portiere che i difensori erano in anticipo sulla palla. Quella mi sembra un’incomprensione”.

Sarri in conferenza: “Ora divertiamoci. A Torino senza paura, non ci sono gare impossibili”

“Faremo il nostro gioco senza nessun timore, vogliamo vincere”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la gara vinta dai suoi contro l’Udinese. Una gara vietata ai deboli di cuore che ha visto gli azzurri andare in svantaggio per ben due volte per poi rimontare e portarsi a meno 4 dalla capolista Juventus.

Ecco le sue parole:

Nona rimonta, il gioco non è l’unica strada? Sui gol su palla inattiva.
“Io credo invece che i primi 20′ siano la nostra migliore espressione. Abbiamo avuto però due blackout di 10′ in cui siamo diventati passivi. Abbiamo fatto dei pasticci, ci siamo trovati sotto due volte ma per fortuna ora abbiamo più soluzioni dalla panchina per sovvertire. 12 gol su angoli, non essendo una squadra fisica significa che abbiamo soluzioni. Tonelli li ha sempre fatti, sia in B poi anche in A ben 5, ha questa caratteristica e l’ho fatto giocare pure per questo in un momento in cui si segnava di meno”.

Fate più paura?
“Ho fame, vorrei andare a cena, riposare e poi pensare alla partita. Dobbiamo dimostrare noi di non avere paura, ma per filosofia non penso faremo una gara timorosa, ma andremo lì a fare il nostro gioco, poi a volte arriva e altre no, dipende anche dal valore dell’avversario”.

La rimonta è possibile?
Le possibilità nel calcio ci sono sempre, ma se potessi sceglierei starei sempre davanti. Partite impossibile non ne ho mai viste, ma preferirei almeno per un giorno che i ragazzi staccassero la spina per poi ricaricarsi”.

Juve più abituata a queste gare?
“E’ vero, sono abituati, speriamo non pesi e che i nostri siano delle grandi facce di c… e giochino senza timori. Non vedo quale sia la preoccupazione, il nostro obiettivo l’abbiamo raggiunto con 6 giornate d’anticipo, siamo secondi e ora ci possiamo divertire”.

Scontro diretto a -4, come ci arrivò la Juve all’andata. Cosa evitare rispetto all’andata?
“87% di supremazia e poi perdere”.

Sarri a SKY: “Abbiamo vinto ma abbiamo concesso troppo. San Paolo? Lo sento particolarmente”

“Ora possiamo divertirci. Premio scudetto? Non ne ho”

Nel post partita del match vinto dal Napoli contro l’Udinese, Maurizio Sarri, tecnico azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per commentare la gara.

Ecco le sue parole:

“L’obiettivo societario l’abbiamo raggiunto la settimana scorsa, siamo in Champions con sei giornate d’anticipo ed è tanta roba, da stasera siamo matematicamente secondi e credo che ora ci possiamo divertire. Quello di stasera è stato uno dei Napoli migliori della stagione con la sola pecca di aver concesso troppo. Stasera la testa pensava solo ad attaccare e abbiamo lasciato spazi per le loro ripartenze complicandoci la partita ma credo che i nostri primi 20 minuti di stasera siano tra i più belli. Milik? Su questa squadra viaggiano tanti luoghi comuni, più di tutte le altre squadre. Da quando abbiamo avuto a disposizione Milik, il modulo è cambiato spesso, poi c’è da valutare come uscirà da questo lungo spezzone di partita e in che condizioni sarà tra 3/4 giorni. Il meno 4 dalla Juve? Secondo me siete tutti malati, credete che io vada a letto pensando a quanti punti siamo dalla Juventus. Io penso alla mia squadra e al fatto che stasera volevamo tornare a vincere e a dare la sensazione di essere più brillanti negli ultimi venti metri, l’unica cosa che ci era mancata nell’ultimo mese. Sono un malato di calcio, stasera vado a casa e guardo tre volte la partita che abbiamo fatto per valutare gli errori, ma non sono malato di antagonismi o di risultati. Ho una passione molto diversa la mia. Obiettivo Champions e non scudetto è un messaggio a De Laurentiis? Assolutamente no, è una constatazione visto che Aurelio ci ha fatto i premi per la Champions e quindi vuol dire che voleva quello. Premio scudetto? Per me no, per i giocatori non lo so. Due punti in meno di svantaggio? Stanotte mi rilasso, ci penserò domani mattina. La nostra filosofia è quella di imporre il nostro gioco, non riusciamo ad essere attendisti. Boato stadio al gol del Crotone? Il San Paolo ci da sempre una mano, del risultato della Juventus ho chiesto dopo il boato del pubblico perchè i tifosi stessero gridando. L’atteggiamento del nostro stadio è questo e quest’anno ci sta portando punti ed io lo sto sentendo in modo particolare

Tonelli: “Dove non arrivano le capacità tecniche ci arriva il cuore”

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Le parole di Lorenzo Tonelli al termine del match Napoli-Udinese

Al temine del match Napoli-Udinese ai microfoni di Radio Kiss Kiss è intervenuto Lorenzo Tonelli: “Le ultime dieci partite del girone di ritorno sono quelle più difficili, ogni gara è una battaglia e tutti sono pronti a fare la guerra. Siamo stati bravi perché non è facile ribaltare la situazione dopo essere andati sotto. In campo io ci credevo, avevo buone sensazioni che ci saremmo riusciti a vincere. Anche con il Chievo, queste sono dimostrazioni che noi ce la stiamo mettendo tutta. Dove non arrivano le capacità tecniche ci arriva il cuore. Stiamo facendo davvero dei miracoli in questo periodo, l’unico errore che abbiamo fatto è stato quello di guardare troppo alla Juve e alla classifica. Dobbiamo pensare a noi, stare in campo, divertirci ed esprimerci al meglio. Stare appresso alla Juve, 200 milioni o 400 milioni, ti toglie sono energie mentali Il gol? Segnare è sempre bello ma mi fa innervosire di più prenderli. Alla fine però l’importante è essere riusciti a vincere”.