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Gazzetta: “Sicure le cessioni di alcuni big del Napoli, ma non sarà rivoluzione”

Il ricavo sarà di circa 150 milioni di euro

Secondo quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, per questa estate sarebbero già certe due cessioni per il Napoli di Aurelio De Laurentiis che, così facendo, non renderebbe di certo felice il suo allenatore Maurizio Sarri.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Si prospetta un mercato di sorprese per il Napoli. Molto dipenderà dalla permanenza o meno dell’allenatore. Pare certa la cessione di un big, uno tra  Koulibaly (60 milioni) o Jorginho (50 milioni), mentre Mertens potrà usufruire della clausola (28 milioni) per andare a giocare altrove. Insomma, non ci sarà una vera e propria rivoluzione, ma qualcosa cambierà anche perché qualche giocatore potrebbe non avere più le motivazioni necessarie dopo un lavoro di tre anni che non ha portato alcun successo se non i complimenti per la qualità del gioco”.

Corriere dello Sport, De Laurentiis rilancia con Sarri: stipendo raddoppiato e niente clausola

ADL deciso a trattenere il suo allenatore

L’edizione odierna del Corriere dello Sport parla della situazione contrattuale di Maurizio Sarri e della volontà di trattenerlo sulla panchina del Napoli da parte del presidente Aurelio De Laurentiis. Il patron partenopeo starebbe pensando al modo con cui trattenere il suo allenatore anche per le prossime stagioni.

Ecco quanto scrive il quotidiano:

“C’è un confine sottilissimo tra un sì e un no: e va scovato nella coscienza di quest’uomo che ha dato – e ricevuto – e vuol capire ancora, alla soglia dei sessant’anni, cosa si nasconda in sé. «Avvertire le motivazioni giuste, intuire se ho ancora da poter dare il 101%, come merita questa gente». Ma ormai la frontiera è spalancata, perché quattro punti dal sogno spingono a restarci (vagamente) dentro ma anche a interrogarsi, a chiedersi dove cominci il futuro di Maurizio Sarri e come, con chi. Trentuno giorni ancora, così dice la clausola, poi chi è dentro è dentro e chi è fuori là rimarrà: ma è chiaro che non si potrà arrivare sino all’ultimo secondo, bisognerà attrezzarsi, chiedersi e poi rispondersi, da Maurizio Sarri a Maurizio Sarri, quale sia la scelta giusta, se esista ancora un orizzonte tutto azzurro o se invece possa nascere altro.
La riservatezza finirà per lasciare che alcune voci, e sono invece sollecitazioni, restino confuse e semmai smentite: ma il Monaco s’è mosso, ha provveduto con discrezione a far sapere d’essere interessato a pagare quella clausola e poi, chiaramente, a discutere nella forma e nella sostanza tutto il resto. E gli echi si sono sparsi dalla Russia, anche da lì, dallo Zenit di San Pietroburgo, pare pure dallo Shakhtar, mentre nell’ombra s’agita, con la cautela necessaria, il Chelsea, al quale non mancano le sterline ma anche le questioni da risolvere con Antonio Conte. Sarri è un investimento da una quarantina di milioni di euro, per chi vuole prenderlo: si parte dagli otti milioni della clausola, poi si decolla verso un accordo che, se orientato intorno ai cinque netti a stagione, fanno trenta (lordi) per un triennio.
Ma i parametri di Sarri restano sostanzialmente invariati: per ora, ci sarebbe ancora il campionato, ed è un impegno che va affrontato senza distrazioni. Però la realtà dice anche altro: si sono sensibilmente ridotte, quasi azzerate, le possibilità di sorpassare la Juventus e quindi De Laurentiis, che ha l’esigenza di pianificare, che ha già avanzato la propria proposta (raddoppio dell’ingaggio da un milione e settecentocinquantamila di euro, rimozione della clausola, prolungamento sino al 2021), qualcosa vorrà sapere, con tempismo che possa concedere le necessarie riflessioni”.

Gazzetta, Sarri detta le regole per restare: dal contratto al mercato

L’accordo sembrerebbe essere lontano

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha scritto del rinnovo del contratto di Maurizio Sarri con il Napoli. Il tecnico toscano ha fatto sapere che ha bisogno di garanzie per rimanere sulla panchina azzurra: garanzie che renderebbero il club di De Laurentiis più competitivo con una quantità maggiore di denaro investito sul mercato per l’acquisto di campioni (e non più di giovani promesse) e un aumento di stipendio.

Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:

“I silenzi di Aurelio De Laurentiis sono inquietanti. C’è un ciclo che si sta avvicinando, tristemente, alla sua conclusione. Non è escluso che i quattro punti di distacco dalla capolista e la possibilità concreta che la Juventus vinca il suo settimo scudetto consecutivo inducano De Laurentiis a convocare il proprio allenatore per definirne la posizione. Sarri ha un contratto fino al 2021, ma nell’accordo è prevista una clausola rescissoria di 8 milioni di euro, a fronte di una penale di 500 mila euro nel caso in cui fosse la società a interrompere anzitempo l’intesa. Intorno a questa clausola, che resta applicabile fino al 31 maggio, vertono i tentennamenti dell’allenatore che, fin qui, ha sempre rimandato ogni appuntamento con la dirigenza.
“Per restare, Sarri ha chiesto garanzie precise sulla questione economica, vuole un aumento dello stipendio dagli attuali 2 a 4 milioni di euro a stagione, mentre De Laurentiis non vuole andare oltre i 3,5 milioni. Inoltre, il tecnico pretenderà che sia fatta una campagna di rafforzamento importante per rendere il Napoli più competitivo sia in Italia sia in Europa. In pratica, Sarri non condivide la politica del club che vuole investire sui giovani, così come ha fatto con Diawara, Rog, Zielinski, Machach, Ounas, ragazzi di cui si conosce poco, perché poco utilizzati, a parte Zielinski. L’impressione è che difficilmente le parti si accorderanno e, a quel punto, resterà da capire dove Sarri potrà andare”.

1° Maggio 2018: festeggiamenti con già 221 morti sul lavoro (+ 229 sulle strade)

L’ Osservatorio Indipendente di Bologna per i morti sul lavoro, nel suo Report aggiornato ad ieri, 30 aprile, certifica 221 morti dall’inizio dell’anno così suddivisi Regione per Regione:

LOMBARDIA 27
Milano (8), Bergamo (2), Brescia (3), Como (1), Cremona (2), Lecco (), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (2), Varese ()

VENETO 24
Venezia (4), Belluno (1), Padova‎ (), Rovigo (1), Treviso (7), Verona (8), Vicenza (3).

PIEMONTE 18
Torino (8), Alessandria (1), Asti (2), Biella (-), Cuneo (4), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola (2) Vercelli (-)

CAMPANIA 17
Napoli (7), Avellino (1), Benevento (-), Caserta (3), Salerno (6).

EMILIA ROMAGNA 16
Bologna (2), Rimini (1). Ferrara (4) Forlì Cesena (1) Modena (4) Parma (2) Ravenna (2) Reggio Emilia (-) Piacenza (-)

TOSCANA 13
Firenze (2), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (2), Pisa‎ (1), Pistoia (-), Siena (4) Prato (-).

SICILIA 13
Palermo (2), Agrigento (2), Caltanissetta (1), Catania (5), Enna (), Messina (2), Ragusa (), Siracusa (1), Trapani‎ (-).

CALABRIA 12
Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (3), Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1)

ABRUZZO 10
L’Aquila (4), Chieti (2), Pescara (1) Teramo (2)

LAZIO 9
Roma (4), Viterbo (1) Frosinone (1) Latina (2) Rieti (1). (1)

SARDEGNA 7
Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (-), Sassari (3). Sulcis inglesiente (-)

MARCHE 5
Ancona (-), Macerata (1), Fermo (-), Pesaro-Urbino (-), Ascoli Piceno (4).

LIGURIA 5
Genova (3), Imperia (-), La Spezia (1), Savona (1) )

FRIULI VENEZIA GIULIA 4
Trieste (-), Gorizia (1), Pordenone (-), Udine (3).

BASILICATA 4
Potenza (3) Matera (1)

UMBRIA 3
Perugia (1) Terni (2).

PUGLIA 3
Bari (-), BAT (1), Brindisi (1), Foggia (-), Lecce (-) Taranto (1)

Molise 2
Campobasso (2), Isernia (-)

TRENTINO ALTO ADIGE 1
Trento (1), Bolzano (-).

VALLE D’AOSTA ()

Un dato sconsolante visto che, l’anno scorso, alla data di oggi, i morti erano 198 il che attesta che, in un solo anno, c’è già stato un aumento del 11,6%. Aumento che sale del 27% se ci rapportiamo alle vittime del 2008, anno in cui si ebbero 174 morti sul lavoro.

Tornando ai morti di questi primi 4 mesi che, ricordiamo, sono già 221 (numero che diventano 450 aggiungendo i morti sulle strade) è lecito chiedersi, come fa l’Osservatorio, cosa ci sia da festeggiare visto che, statistiche alla mano, ogni anno oltre mille famiglie portano il lutto per la morte per infortunio di un proprio caro e sono numeri che, come su attestato,con il passare degli anni crescono anziché diminuire.

Se poi circoscriviamo le morti rapportandoci all’edilizia, non possiamo non notare che, sempre per questi primi 4 mesi, dobbiamo già registrare un aumento delle vittime del 22% e questo fa rabbia visto che, oltretutto, le chiamano “morti bianche” delle quali, già nel 1930, dava nota Viviani, grande artista ed autore stabiese etichettato, all’epoca, come persona di sinistra, e per questo osteggiato e boicottato dal fascismo che mal sopportava il modo dell’artista di rappresentare certe verità che si preferiva nascondere.

Sono trascorsi gli anni, i decenni, i lustri, ed ormai quasi un secolo, eppure, purtroppo, dobbiamo annotare che, come si suol dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio per cui, ancora oggi, pur a fronte delle cifre reali e concrete su riportate che ci mostrano un netto incremento delle vittime, c’è chi prova a nascondere o minimizzare il problema tentando, addirittura, a far passare l’informazione che le morti sono in calo.

Purtroppo così non è, soprattutto in edilizia, e per non farlo dimenticare a nessuno, vi proponiamo proprio la poesia Fravecature che Viviani scrisse nel 1930, ed avente a tema proprio le morti in edilizia.

Buon ascolto, buona lettura e, ancor più, buona riflessione. E magari oggi andiamo pure ai concerti e alle manifestazioni indette in tutta Italia ma tracciamoci, magari sul viso, un segno nero, un segno di lutto, a commemorare le tante vittime del lavoro:

ASCOLTA: https://chirb.it/39I4H1

Fravecature

All’ acqua e a ‘o sole fràveca
cu na cucchiara ‘mmano,
pe’ ll’ aria ‘ncopp’ a n’anneto
fore a nu quinto piano
Nu pede miso fauzo,
nu movimento stuorto,
e fa nu volo ‘e l’angelo:
primma c’arriva, è muorto
Nu strillo; e po’ n’accorrere
gente e fravecature.
-Risciata ancora… E’ Ruoppolo!
Tene ddoie criature!
L’ aizano e s’ ‘o portano
Cu na carretta a mano.
Se move ancora ll’ anneto
Fore d’ ‘o quinto piano.
E passa stu sparpetuo
cchiù d’uno corre appriesso;
e n’ato, ‘ncopp’a n’anneto,
canta e fatica ‘o stesso.
‘Nterra, na pala ‘e cavece
cummoglia a macchia ‘e sango,
e ‘ sghizze se scereano
cu ‘e scarpe sporche ‘e fango.
Quanno o spitale arrivano,
‘a folla è trattenuta,
e chi sape ‘a disgrazia
racconta comm’è gghiuta.
E attuorno, tutt’ ‘o popolo:
-Madonna!—Avite visto?
-D’ ‘o quinto piano—‘E Virgine!
-E comme, Giesucristo…?!
E po’ accumpare pallido
chillo c’ ha accumpagnato:
e, primma ca ce ‘o spiano,
fa segno ca è spirato.
Cu ‘o friddo dint’a ll’anema
‘a folla s’alluntana
‘e lume gia s’appicciano
‘a via se fa stramano.
E a’ casa, po’, ‘e mannibbele,
muorte, poveri figlie,
mentre magnano, a tavola ,
ce ‘o diceno a ‘e famiglie.
‘E mamme ‘e figlie abbracciano,
nu sposo abbraccia ‘a sposa …
E na mugliera trepida ,
aspetta, e nn’ arreposa.
S’appenne ‘a copp’a ll’asteco
sente ‘o rilorgio : ‘e nnove!
Se dice nu rusario…
e aspetta nun se move.
L’acqua p’ ‘o troppo vòllere
s’è strutta int’ ‘a tiena,
‘o ffuoco è fatto cènnere
Se sente na campana.
E ‘e ppiccerelle chiagnano
pecchè vonno magnà’ :
-Mamma, mettiamo ‘a tavula!
-Si nun vene papà?
‘A porta ! Tuzzuleano:
-Foss’isso?—E va ‘arapi’.
-Chi site?—‘O capo d’opera.
Ruoppolo abita qui?
-Gnorsì, quacche disgrazia ?
Io veco tanta gente…
-Calmateve, vestiteve…
-Madonna!—E’ cosa ‘e niente.
E sciuliato ‘a l’anneto
d’’o primmo piano.—Uh, Dio!
e sta o spitale?—E’ logico.
-Uh, Pascalino mio!
‘E ddoie criature sbarrano
ll’uocchie senza capì;
‘a mamma, disperannose,
nu lamp a se visti’;
‘e cchiude ‘a dinto; e scenneno
pe’ grade cu ‘e cerine.
-Donna Rache’! –Maritemo
che ssà, sta e’ Pellerine.
E’ sciuliato ‘a ll’anneto.
-Si, d’ ‘o sicondo piano
E via facendo st’anneto,
ca saglie chiano chiano.
-Diciteme, spiegateme.
-Curaggio.—E’ muorto?!—E’ muorto!
D’ ‘o quinto piano.’All’anneto.
Nu pede miso stuorto.
P’ ‘o schianto, senza chiagnere,
s’abbatte e perde ‘e senze.
E’ Dio ca vo na pausa
a tutte ‘e sofferenze.
E quanno a’ casa ‘a portano,
trovano e ppìccerelle
‘nterra, addurmute. E luceno
‘nfaccia ddoie lagremelle.

 Muratore

Sotto la pioggia e al sole lavora il muratore
con in mano la cazzuola
sospeso su un’impalcatura,
fuori, al quinto piano.
Un piede in fallo,
un movimento sghembo,
e vola come un angelo:
prima di giungere, è morto.
Un grido e poi accorrono:
gente e muratori.
– Ancora respira… è Ruoppolo!
Ha due bimbi piccoli!
Lo sollevano e lo allontanano
su una barella a mano.
Si muove ancora l’asse
fuori al quinto pianto.
E passa questo corteo,
più di uno lo rincorre;
mentre un altro, sull’impalcatura
canta e continua a lavorare.
Per terra un mucchio di calce
nasconde la macchia di sangue,
e gli schizzi si diffondono
con le scarpe sporche di fango.
Quando giungono all’ospedale,
la folla resta fuori,
e chi è a conoscenza della disgrazia
racconta com’è accaduta.
E intorno il popolo:
– Madonna! – Avete visto?
– Dal quinto piano! – Vergine…
– E come… Gesù Cristo…?!
Poi appare, pallido,
chi l’ha accompagnato:
e, prima che gli chiedano,
fa segno che è spirato.
Col freddo nell’anima,
la folla s’allontana;
già si accendono le luci della sera;
la strada diventa tortuosa.
A casa, poi, i compagni
smorti, poveri figli,
lo raccontano alle famiglie
a tavola, mentre mangiano.
Le mamme abbracciano i figli,
lo sposo abbraccia la sposa…
e una moglie, trepidante,
attende e non s’acquieta.
Si affaccia al balcone,
sente l’orologio: le nove!
Recita un rosario…
E aspetta e non si muove.
L’acqua si consuma in pentola
per il troppo bollire,
il fuoco è fatto cenere.
Si sente una campana.
I piccoli piangono
perché vogliono mangiare:
– Mamma, mettiamo a tavola!
– Se non viene papà…
La porta! Bussano:
– È lui? – Va ad aprire.
– Chi siete? – Il capo d’opera.
Ruoppolo abita qui?
– Sì, qualche disgrazia?
Vedo tanta gente…
– Calmatevi, vestitevi…
– Madonna! – Non è successo niente.
– È scivolato dall’impalcatura
dal primo piano. – Uh, Dio!
Ed è all’ospedale? – È logico.
– Uh, Pasqualino mio!
I due piccoli sbarrano gli occhi
senza intendere;
la mamma, disperandosi,
si vestì in un lampo,
e li chiude in casa; e scendendo
i gradini con una candela.
– Donna Rache’ – Mio marito
forse è al Pellegrini.
È scivolato dall’impalcatura.
Sì, dal secondo piano.
E man mano quest’impalcatura
sale piano piano.
– Ditemi, fatemi capire.
– Coraggio. – È morto?! – È morto!
Dal quinto piano. Dall’impalcatura.
Mise un piede in fallo.
Per il dolore, senza piangere,
cade e perde i sensi.
È Dio che dà una pausa
A tutte le sofferenze.
E quando la riaccompagnano a casa,
trovano i piccoli
a terra, addormentati. E brillano
in volto due lacrime.

Stanislao Barretta

ATTUALITÀ . CULTURA

La sicurezza sui posti di lavoro è un Dirittto, non un Favore

ATTUALITÀ • EDITORIALI

Il Diritto alla sicurezza sui posti di lavoro (Adelaide Cesarano)

morti sul lavoro – morti sul lavoro – morti sul lavoro – morti sul lavoro – morti sul lavoro

Torre Annunziata, cambiano le disposizioni di traffico in via Ercole Ercole

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La strada sarà a doppio senso e vietata a pullman e mezzi pesanti

Cambia la viabilità di via Ercole Ercole nella zone di Rovigliano di Torre Annunziata. L’ordinanza è stata firmata dal comandante facente funzioni della Polizia Municipale, il capitano Enrico Ambrosetti.

Il provvedimento, adottato in via sperimentale per decongestionare il traffico veicolare nella zona, diretto verso l’area industriale e via Pionbiera, prevede il doppio senso di circolazione dall’intersezione con quest’ultima fino a quella con via Provinciale Schiti. Qui infatti sono terminati i lavori di realizzazione della rotonda dopo quelli eseguiti al sistema fognario con la creazione di una stazione di pompaggio delle aqcue bianche e nere che verranno poi convogliate al depuratore.

Stabilito inoltre il divieto di transito per i mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate e per i bus; ed il divieto di sosta e fermata sul lato destro della carreggiata,  dall’incrocio con via Provinciale Schiti a quello con via Piombiera. Definito infine un percorso pedonale, delimitato da appositi paletti, dal civco 285 di via Ercole Ercole fino all’intersezione con via Schiti.

ESCLUSIVA, Onorato: “La Juve Stabia ha fatto un grande campionato, ora calma e concentrazione”

“Simeri può fare veramente bene con le vespe”

Vincenzo Onorato, ex attaccante di Juve StabiaReggina (che si sfideranno nel prossimo match di Reggio Calabria), è intervenuto durante la trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, programma condotto da Mario Vollono, per fare il punto sul campionato e delle possibilità di promozione delle vespe.

Ecco le sue parole:

“Mi fa piacere che la mia Reggina sia salva e che la mia Juve Stabia sia ai playoff con la speranza che possa centrare l’obiettivo promozione. La Juve Stabia non è partita per fare un campionato importante ma l’allenatore, la piazza importante e il dodicesimo uomo in campo hanno trascinato la squadra ai vertici sperando che ottenga qualcosa di importante. Simeri? Ne ho sentito parlare, può dire la sua e farà bene con le vespe. Il merito va alla società e all’allenatore che sa valutare i giovani. Pochi tifosi? Siamo in un’altra epoca rispetto alla mia e c’era un’altra mentalità, oggi i giovani hanno tutto e subito dalla vita e dal calcio: io con loro ci lavoro e cerco di trasmettergli certi valori. Playoff? In carriera ho vinto 5 campionati e questa lotteria la vince chi è concentrato e chi prepara bene la partita ed è sereno. Un saluto affettuoso e un grosso in bocca al lupo ai tifosi stabiesi”.

Levata Di Scudi (Lo Piano – SaintRed)

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Levata di scudi contro il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci; Avrebbe addebitato alle spese per le cure cure dei “disabili “, parte del dissesto finanziario dell’Isola.

E’ stato questo il senso delle parole pronunciate da Musumeci, davanti i deputati dell’ARS, forse saranno state “proclamate”, per trovare una giustificazione a buchi della finanziaria?

Le riporto integralmente:

“Lo scorso anno abbiamo dovuto inventare il capitolo di spesa dei disabili gravissimi, e’ colpa del Governo Musumeci se gli uffici dicono che in Sicilia ci sono 12 mila disabili gravissimi? E’ colpa del Governo Musumeci se per assistere questi disabili servono 220 milioni di euro”? .

Fin qui’ il discorso poteva andare, ma le parole pronunciate alla fine del suo intervento sono del tutto inaccettabili, eccole :

Se non ci fossero stati disabili gravissimi, e le (loro) famiglie, noi avremmo potuto mettere qualche decina di milioni in qualche altro settore”.

Non interessa conoscere a quali “settori” si potesse riferire il Presidente Musumeci, resta il fatto che e’ sembrato essere quasi dispiaciuto di avere a carico della Regione, un cosi’ grande numero di disabili.

I disabili gravi in Sicilia sono in parte accuditi dalle dalle loro famiglie, i costi per tenerli in casa, per mantenerli in vita e non staccare la spina, sono altissimi, lo sono ancora di piu’ se l’infermo e’ ricoverato nelle strutture ospedaliere.

E’ piu’ che giusto aiutare le loro famiglie, che sicuramente per riuscire quanto meno a mantenerli in vita, avranno dei costi superiori a quelli erogati dalla Regione.

Per finire :

Le riflessioni fatte in assemblea dal Presidente della Regione, si sarebbero dovute e potute evitare, sono state di cattivo gusto.

Se Musumeci avesse parlato di sprechi e buchi neri nel sistema sanitario dell’Isola, lo si sarebbe potuto capire, ma non avrebbe mai dovuto accennare ad un possibile risparmio regionale….. sulla pelle di malati non certo immaginari.

Per finire una frase mi ha colpito :

Presidente, ‘ci scusi se abbiamo la colpa di esistere, e se siamo così numerosi’.

Lo Piano – SaintRed

Napoli, detenuto ricoverato in coma: inchiesta aperta dalla Procura

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Il detenuto del carcere di Poggioreale è in coma dallo scorso 27 aprile

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sul caso di Roberto Leva, 50 anni, detenuto del carcere di Poggioreale che dal 27 aprile scorso è ricoverato in coma farmacologico al reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Paolo. Leva era stato arrestato il 20 aprile scorso per espiare una pena di sei mesi di reclusione.

Secondo quanto ricostruito nell’esposto, presentato dall’avvocato Raffaele Minieri della direzione nazionale di Radicali Italiani, la sera del 26 aprile l’uomo fu portato all’ospedale Cardarelli per una frattura al setto nasale ed ecchimosi in varie parti del corpo.
Ma dal Cardarelli fu dimesso il giorno successivo quando fu nuovamente trasferito, in condizioni assai gravi, dapprima all’ospedale san Giovanni Bosco e successivamente al San Paolo dove ora è intubato nel reparto di terapia intensiva. Nella denuncia si chiede alla procura di svolgere accertamenti per capire in primo luogo se si possano ravvisare responsabilità da parte dei medici che disposero il ritorno in carcere dopo il primo ricovero, sottovalutando (ipotesi avanzata dai familiari) la gravità delle condizioni. La procura viene invitata inoltre a indagare anche sulle cause delle lesioni che determinarono il ricovero al Cardarelli.

Morì nel napoletano per una trasfusione di sangue infetto: lo Stato risarcirà gli eredi

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Pagamento disposto dal TAR della Campania

Una donna di Arzano, in provincia di Napoli, ha contratto, nel 1992, l’epatite C in seguito a una trasfusione di sangue infetto. Secondo quanto stabilito dal TAR Campania, lo Stato dovrà risarcire gli eredi della donna con una somma di 400mila euro, confermando la sentenza di primo grado del Tribunale di Napoli, ha condannato il ministero della Salute al risarcimento della somma.

Secondo la ricostruzione fornita da fonti della difesa, la donna venne ricoverata in una casa di cura di Napoli dove fu sottoposta alla somministrazione di sacche di sangue. In seguito a tali trattamenti sarebbe stata a contagiata da HCV epatite virale di tipo C. La commissione medica del Ministero della Difesa di Napoli a seguito dell’istanza presentata dalla stessa accertò nel 2004 il nesso di causalità tra le emotrasfusioni praticate e l’epatopatia da virus C. In seguito all’aggravamento di questa patologia il 9 novembre 2005 la donna morì.
I suoi eredi nel 2006 conferirono incarico all’avvocato Maurizio Albachiara per agire contro il Ministero della Salute al fine di ottenere il danno subito dalla madre ed il danno da perdita del rapporto parentale. Nel 2013 il Tribunale Di Napoli, sesta sezione civile, condannò il Ministero per mancata vigilanza sulle sacche di sangue infetto al risarcimento dei danni subiti dalla compianta madre per la somma di 402.000 oltre interessi. Dopo 4 anni di attesa venne interpellato il Tar Campania, sezione di Napoli che con sentenza n. 2703 ha dichiarato l’obbligo del Ministero al pagamento entro 60 giorni.

l’avvocato Albachiara commenta con soddisfazione l’esito della sentenza: “Dopo oltre dieci anni questa vicenda giudiziaria giunge al termine per agire in giudizio in caso di decesso di un parente si deve agire entro 10 anni dalla morte. Si spera in un pagamento celere da parte del ministero. Agiremo contro il ministero della Giustizia per la richiesta dei danni morali per la irragionevole durata del processo”.

Piroette Politiche.. (Lo Piano Saint Red)

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Sembra che i 2 partiti che hanno vinto le elezioni, finiranno presto di fare le piroette politiche, per tentare di formare un Governo equilibrista.

Ieri (29 aprile) e’ stata la volta di Renzi, i 5 Stelle, avevano cercato di trovare un punto d’incontro con il Pd, ma l’ex segretario dem, al contrario di Martina che aveva aperto ad una possibile intesa con i pentastellati, ha chiuso ogni possibile dialogo politico, almeno nel presente.

Renzi, ha affermato che, chi ha perso le elezioni non puo’ andare al Governo, sarebbe una pagliacciata per tutto il Popolo italiano.

Proseguendo nel suo monologo fatto ieri sera in televisione, ospite di “Che Tempo Fa”, ha affermato che sarebbe indecoroso, essere usciti dalla porta principale per poi rientrare dalla finestra o dal camino.

Per rafforzare questi concetti, Renzi ha detto che su 52 Senatori rimasti a lui fedeli, di disponibili a dare la fiducia a Di Maio non ne conosce nessuno.

Alla fine del suo “monologo” Renzi ha affermato che

“Incontrarsi è un bene, sempre, si parlano le Coree, si possono pure parlare Cinque stelle e Pd, Cinque stelle e Lega.

Un incontro con Di Maio e’ un fatto normale, naturale, come dialogare con altri leader, poi l’affondo contro i pentastellati,

‘Vediamo se hanno cambiato idea su vaccini, tav, reddito di cittadinanza’, o fanno il governo i populisti” Di Maio e Salvini “che hanno vinto o facciano loro una proposta di riforma costituzionale”, ha detto ancora Renzi, visto che dopo il referendum del 4 Dicembre 2016 e dopo le elezioni del 4 Marzo, questo Paese è bloccato.

Ora cosa succedera’, sara’ sicuramente il Presidente Mattarella a scegliere di mandare tutti alle urne, o tentare qualche nuova soluzione politica che possa farci uscire dalla situazione di stallo in cui noi tutti ci troviamo.

Napoli, servizio straordinario dei bus R2 per il primo maggio

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Trascorreranno dagli 8 ai 10 minuti tra le corse

ANM informa che domani, martedì primo maggio, in previsione della massiccia partecipazione di pubblico alle manifestazioni organizzate per la Festa dei Lavoratori nelle Piazze del centro cittadino – l’Azienda Napoletana Mobilità  ha predisposto un servizio straordinario per la Linea bus R2 (Brin – Garibaldi – Medina – Municipio) con il potenziamento delle corse (da Brin a Municipio) ogni 8-10 minuti dalle ore 09:00 e fino alle 21.30 e ogni 20 min fino al termine dell’esercizio.

Presso il parcheggio di via Brin è possibile lasciare l’auto alla tariffa di 3 Euro per le prime sei ore di sosta e utilizzare l’interscambio con la Linea R2 il cui capolinea si trova all’esterno del parcheggio. Il titolo di viaggio per primo maggio potrà essere acquistato direttamente alle casse parcheggio Brin o direttamente a bordo bus con prezzo maggiorato.

Per info e aggiornamenti: sito web www.anm.it; – contact center – numero verde 800639525

Napoli, autorizzato l’atterraggio dell’elisoccorso all’Ospedale del Mare

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L’autorizzazione vale per l’attività diurna e notturna

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha autorizzato le attività di elisoccorso, con operatività diurna e notturna, per il servizio a destinazione sanitaria relativo all’elisuperficie dell’Ospedale del Mare. La pista è dunque autorizzata e agibile per il servizio di elisoccorso.

Con soddisfazione, Vincenzo De Luca, Presidente della regione Campania, ha dichiarato: “Prosegue con grande impegno di tutti ogni attività che prelude alla piena e completa entrata in funzione dell’Ospedale del Mare. Il via libera certificato dall’Enac è un altro tassello importantissimo nell’ambito della rete per l’emergenza-urgenza e rappresenta un ulteriore e decisivo servizio per i cittadini, a salvaguardia della salute pubblica”.

Visto dalla Panchina – La fine di un sogno!

Visto dalla Panchina – La fine di un sogno!

Quando dico che questa è la partita più importante, sono serissimo. Non me ne è mai fregato degli altri, non comincerà a interessarmene oggi. Voglio concentrazione, questi non si scanseranno di un centimetro. Mettiamoci pazienza, mettiamoci
cuore e intelligenza. Tutti in campo… Partiti… Callejon subito in mezzo, ma Sportiello è attento… Simeone cerca lo scatto,
Koulibaly però si fa infilare, e lo stende… maledizione, rigore e ammonizione! No, già in funzione il Var, Mazzoleni cambia decisione… punizione ma Koulibaly espulso!?!?! ma che modo è questo di giudicare?!?! Prima non era espulso pur essendo rigore… Non si capisce niente più… punizione battuta dopo cinque minuti, Reina para… Non sarà facile giocare in dieci 85 minuti…. Jorginho esci, metti Tonelli… Insigne aggancia, si prepara al tiro ma la palla esce… Chiesa cerca la profondit‡, ma in fuorigioco. Albiol nervosissimo, dobbiamo mantenere i nervi saldi ragazzi!!! Corner di Mario Rui, ma troppo lungo… La Fiorentina cerca sempre il lancio lungo, non facciamoci infilare! Ecco, Albiol ammonito… Ancora Chiesa, che sta
facendo quello che vuole, non riusciamo a mettere in fuorigioco nè lui nè Simeone… Attenzione, ancora Simeone che va al tiro… ed è gol! Che sfortuna, proprio ora che ci stavamo riorganizzando… Callejon ammonito per qualche parola di troppo, forza ragazzi
dobbiamo crederci!!! Giochiamo come abbiamo studiato in settimana! Rischiamo ancora lì dietro, Saponara penetra come vuole a centrocampo… Ma stanno attaccando sempre loro!!! Forza, allarghiamo il gioco, cerchiamo di fare possesso!!! Ancora la viola in avanti, e addirittura Reina è infortunato alle costole… Meglio andare negli spogliatoi… Ragazzi non ci siamo! non per il punteggio, possiamo recuperare, ma dobbiamo fare quello che sappiamo! Serve velocità, serve crederci! Mertens, se non arrivano palloni vieni incontro, e fai salire Callejon e Lorenzo! Basta una scintilla, pensate solo a questo! Forza, tutti in campo, e voglio vedervi dare l’anima!

Callejon scatta ma è in fuorigioco, quanto manca il tempismo di Jorginho… Saponara dal limite, il suo tiro velenoso esce di un soffio… Mertens finalmente, tiro ma non c’è forza… Ancora Chiesa, che scatta come un grillo a ogni passaggio in avanti… Calcio d’angolo per noi, ma non ci siamo proprio… Milik, tu e Zielinski, entrate… fai uscire Mertens e Marek… Pioli capisce che hanno bisogno di un po’ di fiato a centrocampo e fa uscire Laurini per Gaspar… Angolo per loro, un rimpallo, Simeone come un falco si lancia sul pallone… ed è 2 a 0… Maledizione… siamo sotto di due gol… e soprattutto non diamo segnali di ripresa… Adesso Veretout fa il tagliagambe lì in mezzo, e figurati se Mazzoleni prende provvedimenti… Ammonisce Insigne e Mario Rui per proteste però, questo si… Ormai siamo scarichi e sfiduciati, i ragazzi sono davvero giù… Tre minuti di recupero, ma non credo serviranno a molto… Tranne che a far fare la tripletta a Simeone! 3 a 0, una sconfitta che brucia ma che purtroppo ci allontana molto dal sogno… Certo, finchè la matematica non ci esclude, dovremo dare tutto come sempre… ma non come oggi! Stasera davvero siamo stati deludenti… I nostri tifosi, i tifosi del Napoli e del calcio vero, non meritavano questo spettacolo indegno…

a cura di Fabiano Malacario

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Mentre l’Italia litiga per i tappi, l’Europa mostra i muscoli agli USA per le botti

Oggi sono esattamente 87 giorni dal fatidico 4 Marzo, giorno in cui l’ Italia ha indossato il suo abito storico: quello dell’ingovernabilità; e non perché governarli è “inutile”, come disse Mussolini, nel 32, rispondendo alla domanda del giornalista tedesco Emilio Ludwig sulla governabilità degli italiani ma perché, probabilmente, aveva ragione Ludwig, è, di fatto, difficilissimo, fin quasi impossibile dato che siamo rimasti un popolo di individualisti (come ho più volte scritto) messi insieme a forza dal sabaudo necessitante delle ricchezze del Sud ed ancor prima, accomunatisi tra loro per inerzia e necessità, ma restando sempre, fondamentalmente e profondamente, fermi ai “comuni”, anzi, ai “quartieri”.

Ed infatti, la domanda di Ludwig che sembra avesse centrato il problema e ben tratteggiato gli italiani, fu: “Ma deve essere ben difficile governare gente cosi’ individualista ed anarchica come gli italiani!” e a questa Mussolini rispose: “Difficile?” Ma per nulla. E’ semplicemente inutile!“ ; questo almeno secondo quanto riportato nel testo: “Colloqui con Mussolini” di Emilio Ludwig – Milano – A. Mondadori – 1932. Altri, invece, attribuiscono la frase a Giolitti, altri ancora a Churchill, ma il punto, ora, non è stabilire chi l’abbia veramente detta ma il quanto essa esprime e che ben tratteggia la situazione che una volta sì, e l’altra pure, ci troviamo a dover fronteggiare sempre seguendo il Masaniello di turno dando così ragione a Winston Churchill che, sempre nel 32, ebbe a dire:

“Bizzarro popolo, gli italiani. Un giorno, 45 milioni di fascisti. Il giorno dopo, 45 milioni di antifascisti e di partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano, dai censimenti”.

Oggi che la guerra è lontana (e la sua memoria dimenticata e mal insegnata, peggio ancora studiata) non si tratta più di fascismo ed antifascismo, e nemmeno di destra e sinistra che a quel lessico seguirono, ma più semplicemente, dell’antico vezzo di sentirsi sempre, comunque e a prescindere: vincitori e dalla parte della ragione! Punto! Ed in questo, e per questo, siamo specialisti ed unici al mondo. Basti pensare che siamo capaci (sono stati capaci i “nostri” novelli Masaniello) di dichiararci soddisfatti e vittoriosi perché non abbiamo perso quanto temevamo di perdere per cui …. vittoriaaaaa, ed ora devono fare i conti con noi.

Ed ecco allora che torniamo a Ludwig e a Churchill: individualisti, sostanzialmente anarchici e, soprattutto, tutti prima di qua, poi tutti di la per cui, alla fine tutti hanno ragione e quindi, tutti torto.

E così il tempo passa. Gli anni scorrono, scorrono i decenni, i lustri ed i secoli ma sempre italioti restiamo ed intanto mentre l’Italia litiga per le poltrone, l’Europa va avanti e, a quanto sembra, va avanti benissimo e a passo spedito dando così anche il senso che, a procedere senza di noi, è marcia più lieve, quasi come se si fosse lasciata a terra una zavorra: L’Italia, appunto.
Quell’Italia dove il 4 Marzo nessuno ha veramente vinto ma tutti, dopo, si son sentiti e si sentono vincitori per cui: ecco che il centrodestra (ma cos’è, chi sono? Qualcuno l’ha veramente capito?), sentendosi vittima ed espropriata della SUA vittoria (ma de chè? Ma quando?) prova a scavalcare Di Maio (altro vincitori anche lui: ma de chè? Ma quando?) e va in pressing sul Quirinale per reclamare il dovuto incarico al leader della Lega Matteo Salvini (uno che ne con il centro e ne con la destra ha niente a che vedere salvo l’utilità in somma matematica). Colmo dei colmi, lo chiedono, a quanto sembra, appellandosi ad un passato esecutivo di minoranza stile Andreotti. Ma si può? E poi si lamentano di chi li manda al ben noto indirizzo a tutti loro non sconosciuto.

In tutto questo, non è che sull’altro fronte (ma cos’è, chi sono? Qualcuno l’ha veramente capito?), quello che per inciso dovrebbe e potrebbe collegarsi, guarda caso, ad Andreotti, non è che le cose e le idee siano più chiare e lineari. Ma proprio per niente! Per cui ritroviamo un rinato (in verità mai morto) Matteo Renzi (Rinaldo) che torna in campo e apre a una nuova legge elettorale alla francese con doppio turno (e pasticcini con caffè nell’intervallo) e, per realizzarla, si dice disponibile ad aprire ad un: «Governo a tempo per riscrivere le regole». Con chi? Ma con se stesso ed amici fidati, di sicuro non con Di Maio visto che: «Con il M5S un accordo è impossibile». E poi si lamentano di chi li manda al ben noto indirizzo a tutti loro non sconosciuto.

E questa è l’ormai trita e ritrita italica situazione mentre, come su abbiamo accennato, l’Europa va avanti e procede per la sua strada, ci snobba apertamente e si dichiara pronta, con il fronte comune sugli scambi commerciali stretto tra Londra (ma non è uscita? Boh) Parigi e Berlino, alla guerra commerciale con gli USA, e quant’altri necessitasse farla.

E questa è l’italica situazione che, se non fosse tragica, si potrebbe definire comica.
Una situazione tragicomica che vede l’Italia ferma a litigare: ho vinto io, no io; o a farsi i dispettucci delle fornerie riunite; o, ancora, a farsi finti complimenti tipo: va avanti tu, no tu (e qui ci scappa il famoso: perché a me vien da ridere), e l’Europa che se ne va con Gran Bretagna, Francia e Germania che parlano a nome suo per cui, come scrive Marco Zatterin nel suo editoriale su La Stampa:

«Il segnale che arriva nelle altre cancellerie è che possono andare tranquillamente avanti da sole, perché lungo la Penisola sono in tanti sulle pedane pubbliche a trascurare colpevolmente il futuro delle imprese e di un export che resta il cardiotonico più efficace dell’apparato industriale»

In tutto questo resta chiaro comunque che, in caso di vittoria di Londra, Parigi e Berlino, i nostri non avranno alcun ritegno a dire che ha vinto anche l’Italia; men che meno, se i tre perdessero la battaglia, a dire: solo loro che hanno perso; ed hanno perso proprio perché mancavamo noi, cioè loro, cioè l’Italia. Sic! E noi qui, intanto, sempre ad augurarci: io speriamo che me la cavo! E nulla più.

Stanislao Barretta

EDITORIALI – POLITICA

Soccavo, il mercatino resta abbandonato e sommerso dai rifiuti

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Sono solo 45 le postazioni occupate

Era il 20 marzo scorso quando il mercatino di Soccavo in via Nerva correva il rischio della chiusura perché gli occupanti dell’area mercatale avevano accumulato debiti tali da non consentire più proroghe. Poi, un accordo tra l’assessore competente Panini e i lavoratori allontanò il pericolo.

Oggi su 126 posti disponibili  45 sono occupati a pieno titolo mentre tutti gli altri, che esercitavano il commercio abusivamente, sono stati sgomberati dagli uomini  della polizia municipale, unità operativa Soccavo-Pianura, guidati dal capitano Ciro Guadagnino. Gli assegnatari di permessi permanenti pagano 152 euro mensili,  gli spuntisti, invece, coloro cioè che non occupano stabilmente gli spazi, pagano 6 euro al giorno per essere all’interno del mercatino.
Ma sebbene, grazie anche all’azione di controllo dei vigili urbani, oggi c’è un po’ più di ordine e di rispetto della legalità, l’area mercatale di Soccavo versa in condizioni pietose.
Gli operatori segnalano la totale assenza di interventi da parte del Comune mirati a garantire la funzionalità della struttura. Un operatore fa sentire la sua voce: “Chiunque può verificare che i giardinetti e le siepi sono invasi da rovi, erbacce e rifiuti di ogni genere e non esiste una manutenzione del manto stradale”.
Chi si fa un giro all’interno di questa grande struttura nota subito le carenze segnalate dai commercianti a cui si aggiungono l’assenza di vigilanza e di regolare pulizia.
I servizi igienici meritano un discorso a parte: non solo c’è una sola toilette per uomini e donne. In teoria, i locali sarebbero due ma uno è occupato da una coppia di senzatetto che ha, addirittura, messo un lucchetto sulla porta.

Una serie di inadempienze che, molto spesso, gli operatori sopperiscono autonomamente alle mancanze dell’amministrazione comunale.

Givova Scafati, Romeo: “Contiamo molto sul supporto nostri tifosi in gara due”

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La Givova Scafati si prepara ad affrontare gara due degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2.

Con il chiaro obiettivo di compiere un altro decisivo passo verso il superamento del turno, la Givova Scafati sta riordinando idee ed energie in vista di gara due degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2.

Dopo il successo conquistato in gara uno, il team dell’Agro proverà a bissare il risultato ottenuto contro la Bondi Ferrara anche nel prossimo match, programmato per domani pomeriggio (1 maggio), ore 18:00, al PalaMangano.

Il sostegno e l’appoggio dei propri sostenitori sarà un’arma imprescindibile per capitan Crow e compagni, a cui non mancano le motivazioni, desiderosi di andare quanto più in fondo possibile alla competizione, consapevoli che non sarà semplice imporsi in terra emiliana, per cui, tra le mura amiche, non possono permettersi passi falsi.

Nel primo incontro della serie, l’avversario ha dimostrato tutto il proprio talento e dato prova di non voler fare da comparsa, bensì essere protagonista di questa seconda fase stagionale. Il pubblico del PalaMangano ha assaporato il gusto forte dei play-off, accompagnato dal trasporto e dalle emozioni che hanno riempito di contenuti il momento sportivo, conferendogli una connotazione entusiasmante ed avvincente, che si ripeterà sicuramente con maggiore intensità anche nel suo secondo appuntamento consecutivo.

Portarsi 2-0 nella serie significherebbe avere una doppia chance sul parquet estense di archiviare questa pratica e concentrarsi sul prossimo impegno, ma non sarà facile imporsi contro un quintetto che ha mostrato di meritare molto più di quel settimo posto con cui ha concluso la stagione regolare nel girone est, in virtù di un organico esperto e fisicamente molto dotato, che ha mostrato i muscoli sul rettangolo di gioco salernitano e dato più volte l’impressione di avere numeri e qualità per piazzare il colpaccio. La Givova Scafati ne è consapevole e cercherà innanzitutto a limitare il potenziale avversario e poi a concentrare l’attenzione sul proprio gioco, facendo in modo che siano non solo le qualità dei singoli ma anche il lungo ed intenso lavoro svolto in allenamento nel corso degli scorsi mesi a condurre verso quella seconda vittoria consecutiva, che distenderebbe gli animi e porterebbe grande entusiasmo nello spogliatoio ed in tutto l’ambiente gialloblù.

Queste le dichiarazioni del playmaker Gabriele Romeo: «Nei playoff aumenta il livello fisico del gioco. Bisogna tenere botta, giocare duro e concentrarci su gara due. Dobbiamo mettere in ordine un po’ le nostre idee, soprattutto nei confronti della loro difesa a zona. Dobbiamo poi cercare di pareggiare la loro atleticità e l’impatto fisico. Contiamo molto sull’apporto dei nostri tifosi. Spero che sarà sempre più massiccio l’apporto del pubblico in gara due e che il PalaMangano si gremisca ancor di più, per darci l’ulteriore spinta necessaria per avere la meglio in partite di questo genere ed importanza».

Arbitreranno l’incontro i signori Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Maschio Duccio di Firenze e Buttinelli Alessandro di Cerveteri (Rm).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e mercoledì (ore 15:00).

San Giovanni, blitz dei vigili: multe per sosta selvaggia e rifiuti

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Multe anche per la merce esposta al sole

I vigili urbani di San Giovanni hanno notificato una grande mole di multe per sosta selvaggia, occupazione di suolo pubblico, sversamento di rifiuti in orario non consentito ed esposizione di prodotti alimentari non a norma.

Un bilancio positivo quello di questa mattina sul corso principale di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale della città, dove gli agenti dell’unità operativa Barra, San Giovanni, Ponticelli guidati dal comandante Enrico Fiorillo hanno ripristinato la legalità in tema di ambiente, codice della strada e norme igienico-sanitarie.
L’operazione dei “caschi bianchi” ha portato ad elevare 56 verbali per non aver ottemperato al codice stradale parcheggiando veicoli in sosta selvaggia; 5 per aver depositato rifiuti oltre l’orario consentito per legge; 3 per occupazione abusiva di suolo pubblico. Inoltre sono state elevate sanzioni con il relativo sequestro di frutta e verdura per 240 chilogrammi esposti ad elementi chimici atmosferici e 2 verbali senza autorizzazione alla vendita per un importo pari a 10mila euro.

La Givova Scafati a caccia del bis contro Ferrara

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La Givova Scafati si prepara ad affrontare gara due degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2.

Con il chiaro obiettivo di compiere un altro decisivo passo verso il superamento del turno, la Givova Scafati sta riordinando idee ed energie in vista di gara due degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2.

Dopo il successo conquistato in gara uno, il team dell’Agro proverà a bissare il risultato ottenuto contro la Bondi Ferrara anche nel prossimo match, programmato per domani pomeriggio (1 maggio), ore 18:00, al PalaMangano.

Il sostegno e l’appoggio dei propri sostenitori sarà un’arma imprescindibile per capitan Crow e compagni, a cui non mancano le motivazioni, desiderosi di andare quanto più in fondo possibile alla competizione, consapevoli che non sarà semplice imporsi in terra emiliana, per cui, tra le mura amiche, non possono permettersi passi falsi.

Nel primo incontro della serie, l’avversario ha dimostrato tutto il proprio talento e dato prova di non voler fare da comparsa, bensì essere protagonista di questa seconda fase stagionale. Il pubblico del PalaMangano ha assaporato il gusto forte dei play-off, accompagnato dal trasporto e dalle emozioni che hanno riempito di contenuti il momento sportivo, conferendogli una connotazione entusiasmante ed avvincente, che si ripeterà sicuramente con maggiore intensità anche nel suo secondo appuntamento consecutivo.

Portarsi 2-0 nella serie significherebbe avere una doppia chance sul parquet estense di archiviare questa pratica e concentrarsi sul prossimo impegno, ma non sarà facile imporsi contro un quintetto che ha mostrato di meritare molto più di quel settimo posto con cui ha concluso la stagione regolare nel girone est, in virtù di un organico esperto e fisicamente molto dotato, che ha mostrato i muscoli sul rettangolo di gioco salernitano e dato più volte l’impressione di avere numeri e qualità per piazzare il colpaccio. La Givova Scafati ne è consapevole e cercherà innanzitutto a limitare il potenziale avversario e poi a concentrare l’attenzione sul proprio gioco, facendo in modo che siano non solo le qualità dei singoli ma anche il lungo ed intenso lavoro svolto in allenamento nel corso degli scorsi mesi a condurre verso quella seconda vittoria consecutiva, che distenderebbe gli animi e porterebbe grande entusiasmo nello spogliatoio ed in tutto l’ambiente gialloblù.

Queste le dichiarazioni del capo allenatore Giovanni Perdichizzi: «Gara due sarà un’altra battaglia. Questa contro Ferrara sarà una serie dura, come nelle aspettative. Per competere, dobbiamo fare le piccole cose che servono per vincere le partite, mettendo maggiore lucidità e continuità in attacco, nelle scelte e nei tiri. Non abbiamo tempo per approntare grosse varianti al piano partita, ma dobbiamo limare, aggiustare e pulire i giochi, cercando di migliorare le cose che ci hanno visto soccombere in gara uno, in particolare nell’uno contro uno. Dobbiamo essere più cinici nei momenti cruciali, magari rinunciare a qualche tiro in ritmo se non c’è presenza a rimbalzo dei nostri lunghi e cercare di ritrovare quella fiducia nelle cose che facciamo in attacco».

Arbitreranno l’incontro i signori Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Maschio Duccio di Firenze e Buttinelli Alessandro di Cerveteri (Rm).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e mercoledì (ore 15:00).

Shock nel napoletano, muore nel giorno del suo compleanno cadendo dal balcone

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L’uomo era molto conosciuto

La città di Sant’Antimo è sotto shock. La morte di A.C., uomo i 53 anni, detto ‘Rafele’ ha colpito tutti i suoi cittadini. La tragedia si è consumata nel giorno del suo compleanno, inutili sono stati i soccorsi: all’arrivo dell’ambulanza, l’uomo era già deceduto.

Il dramma è avvenuto in via Cimabue, vicino corso Michelangelo. Il 53enne è precipitato dal balcone di casa sua. La dinamica non è stata ancora accertata: non si sa se l’uomo abbia voluto uccidersi oppure se si sia trattato di una caduta accidentale.
L’uomo, molto conosciuto, faceva il parcheggiatore all’esterno del cineteatro Lendi a Sant’Arpino. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Marcianise, sequestrati beni ad azienda: i dettagli dell’operazione

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La Guardia di Finanza impegnata nella lotta all’evasione fiscale ha sottoposto a sequestro i beni di un’impresa operante a Marcianise

La Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, nei giorni scorsi, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha sottoposto a sequestro preventivo immobili e disponibilità finanziarie oltre le quote societarie per un valore complessivo di oltre 266.000 euro.

Il provvedimento cautelare reale è stato emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una società avente sede legale presso la Zona Industriale Sud di Marcianise, che opera nel settore della trasformazione e riciclo del polistirene espanso.

Dall’attività investigativa svolta è emerso che il rappresentante legale dell’impresa, nel periodo d’imposta 2014, non aveva effettuato i dovuti versamenti in materia di Iva e risultanti dalle certificazioni rilasciate ai propri dipendenti.

Avuta la conferma del mancato versamento delle imposte, è scattato il sequestro preventivo sui beni di proprietà dell’imprenditore dei quali è consentita la confisca per valori equivalenti, per un valore corrispondente al vantaggio economico tratto a seguito delle condotte illecite verificate.