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ESCLUSIVA – Di Gregorio (pres.Aipib):”Vigili in bicicletta non sono più deboli, invito Comandante di Sorrento e Amministrazioni Locali al confronto”

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Intervista a Mauro Di Gregorio (pres. di Aipib):”I Vigili Urbani in bicicletta non sono più deboli, invito il Comandante di Piano di Sorrento e le Amministrazioni locali al confronto”

Nei giorni scorsi a Piano di Sorrento era nata, su proposta di Salvatore Mare del Movimento Cinque Stelle, l’idea di rivoluzionare il trasporto dei vigili urbani, fornendo loro una bicicletta per gli spostamenti di servizio in città. Idea che però ha ricevuto il “no” secco da parte del Comandante dei Vigili Urbani, che avrebbe dichiarato che tale strumento “renderebbe i vigili deboli”.
Non è chiaro se la proposta sia naufragata definitivamente, ma oggi a chiedere un confronto sull’argomento, tramite un’intervista rilasciata alla redazione di ViViCentro, è stato Mauro Di Gregorio, presidente dell’Accademia Italiana Pattuglia in Bicicletta (Aipib): “La mia richiesta di confronto vuole essere nel merito delle dichiarazioni del Comandante dei Vigili Urbani di Piano di Sorrento, non sulla bocciatura in sè. Da vigile urbano non intendo mettere in discussione l’autorità del Comandante, ma essendo presidente e promotore dell’Aipib ho voluto far sentire la mia voce: affermare che dotare gli agenti della Polizia Municipale di un mezzo di trasporto come la bicicletta li renderebbe deboli, non è corretto” ha voluto sottolineare Di Gregorio.
La bicicletta – continua – non solo è una scelta etica, nel segno dell’ecologia, ma anche uno strumento che, soprattutto nel contesto del traffico urbano, può fare la differenza nel contrasto alle attività criminali: dobbiamo considerare che l’età media dei vigili urbani, secondo i dati, è di 55 anni e che la maggior parte degli autori di atti illeciti è parecchio più giovane. In quest’ottica, uno strumento come la bicicletta può rappresentare un vantaggio che copre il gap fisico che può intercorrere tra operatore di sicurezza e malvivente; la mountain bike in dotazione, al contempo, può essere utilizzata come scudo.
Ma oltre a presentare gli innumerevoli vantaggi, Di Gregorio ha voluto porre un tema importante: “Ci sono diversi studi, alcuni anche condotti da me, che attestano che un mezzo come la bicicletta genera prossimità tra cittadino ed agente, cosa fondamentale e spesso sottovalutata nel nostro Paese. E’ stato appurato che i contatti tra l’operatore di sicurezza in bici e il cittadino raddoppiano.
Spesso quando si parla di sicurezza si preferiscono parole forti, ma la repressione – che comunque è un aspetto di questo lavoro – è obsoleta e spesso crea altra insicurezza.
I cittadini chiedono sempre più spesso la ronda, ma se consideriamo la definizione di questa parola c’è da accapponarsi la pelle. Ben venga una riforma del Controllo di Vicinato, istituzione che se migliorata può avere effetti benefici. C’è da ricostruire il rapporto con il cittadino.”

Ritornando sulla proposta e le relative parole del Comandante dei Vigili Urbani:”Ovviamente la proposta dovrà essere accompagnata da una serie di accorgimenti: dovranno essere rispettati i termini del decreto 81 per garantire la sicurezza degli operatori; le biciclette dovranno essere munite di lampeggianti e di altri strumenti ad hoc; gli agenti dovranno ricevere adeguata preparazione ed è anche per questo che ho deciso di fondare l’Accademia.”
L’Accademia, alla quale già diversi Comuni si sono affidati per i corsi (tra cui Alessandria e Vercelli), è nata in seguito ad un’esperienza che lo stesso Di Gregorio ha fatto negli Stati Uniti, dove gli agenti in bicicletta sono già da tempo un’istituzione. Lì ha potuto apprendere metodiche e procedure che ora intende importare in Italia, intenzione che gli è valso il riconoscimento del premio FIAB.

In Italia dobbiamo fare una serie di scelte ideologiche per quanto riguarda la sicurezza, partendo dalla prevenzione che non può essere più considerata un’alternativa. Creare pattuglie in bicicletta può essere una di queste scelte. Ad Alessandria abbiamo anche scelto di dotare la pattuglia ciclistica di body cam fornite, in via sperimentale, dalla Axon

Infine ha voluto estendere l’invito al confronto ai Comandanti e alle Amministrazioni locali:”In quanto presidente di Aipib resto a disposizione di tutti per approfondire l’argomento, questa scelta non può essere appannaggio di una determinata ideologia politica. Possono abbracciarla tutti, nell’interesse dei cittadini e degli stessi agenti.

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A cura di Mario Calabrese

Givova Ladies, svanisce il sogno A2: promossa la Nico Basket

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La Givova Ladies Scafati perde di 21 e dicono addio al sogno promozione. Il ringraziamento del gm Prete e di coach Ottaviano

 Il lieto fine non arriva per la Givova Ladies Scafati. Il quintetto di coach Ottaviano perde 66-47 al PalaPertini di Ponte Buggianese e accantona il sogno della promozione in A2.

Inizio davvero teso da ambo le parti. Come da copione, sono le padrone di casa a prendere in mano l’inerzia con Bona e Giglio Tos, che tentano di dare una prima scossa al match (9-5). Ma dall’altra parte Iozzino e Čičić tengono botta e permettono alla Givova Ladies di chiudere la prima frazione sul 13-11. I secondi dieci giri di lancetta promettono bene per Scafati, che sigla anche il 17 pari ancora con Čičić. Ma è da questo momento che l’Orza Rent fa scatenare la prima vera ondata. Sono Bona e in particolar modo Giglio Tos a infiammare il PalaPertini, con le nero arancio che si lasciano prendere un po’ troppo dal nervosismo. Le due squadre tornano così negli spogliatoi, con il -13 dell’andata ribaltato a favore delle toscane (40-26).

Nella ripresa le nero arancio cercano di alzare il volume della radio in difesa e rallentano il forcing delle locali. E’ Iozzino a salire in cattedra e a mettere in linea di galleggiamento la sua squadra (44-33). Ma Giglio Tos e Nerini hanno la mano calda e consentono all’Orza Rent di andare all’ultimo riposo sul 49-35. Nel quarto periodo la Givova Ladies si gioca il tutto per tutto. L’intensità nella propria metà campo è ad alti livelli, ma Nico Basket pare averne di più. E’ Giglio Tos dalla lunga distanza a realizzare alcune bombe pesantissime che spezzano le gambe alle nero arancio. La rediviva Iozzino tenta ancora di dare un filo di speranza alle scafatesi con la tripla del 57-41, ma è tutto inutile. E’ sempre un’immarcabile Giglio Tos a trovare il fondo della retina e a regalare la promozione alla propria squadra.

Disperazione evidente tra le giocatrici al termine della gara. Questo il bilancio del gm Prete al termine della gara. “Sapevamo che, nonostante il +13 dell’andata, giocare al PalaPertini non sarebbe stato facile. Onore e complimenti alla Nico Basket, che si è confermata avversaria ostica e ben organizzata. Le nostre ragazze sono state meravigliose durante tutta la stagione e ci hanno fatto sognare a occhi aperti. Malgrado l’epilogo avverso, a loro e a tutto lo staff, va il ringraziamento per un’annata davvero emozionante. Il campionato è stato lungo e ricco di insidie, ma c’è sempre stata la stessa unione d’intenti che ci ha portato fino a qui.  Un plauso anche a chi è venuto fino a Ponte Buggianese per sostenerci. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, che ci eravamo prefissati la scorsa estate e questo ci fa ben sperare per il futuro. Restano le belle immagini del PalaFusco gremito sabato scorso per l’andata e le tante vittoria in rimonta che ci hanno fatto palpitare ed esultare. Dalla prossima settimana ripartiremo subito per programmare il campionato, che verrà. Non sarà di certo una sconfitta a fermarci”.

E’ tempo di bilanci, invece, coach Nicola Ottaviano che fa mea culpa. “Dispiace tanto per la sconfitta. Le ragazze hanno lavorato un anno intero e non la meritavano perché si sono sempre impegnate tantissimo. Ma mi prendo le mie responsabilità per la cattiva gestione dei primi due quarti, nei quali Nico Basket ha preso vantaggio e convinzione di porterla vincere. Chiedo scusa in primis alle giocatrici, al pubblico che ci ha sempre seguito e alla società. Le giocatrici sono state super e auguri a tutti per un futuro roseo. E’stato un campionato fantastico con un gruppo altrettanto fantastico. Grazie di cuore a tutti e un plauso a Nico Basket”.

Orza Rent Nico Basket- Givova Ladies Scafati 66-47 (13-11, 40-26, 49-35)

 Orza Rent Nico Basket: Nerini 6, Ieri n.e., Menchetti, Luciani 8, Cecconi n.e., Bona 14, Giorgi 3, Vannucci, Giari 7, Pagni, Petri 3, Giglio Tos 25. All. Biagi

 Givova Ladies Scafati: Sicignano, Iozzino 16, Porcu 2, Sapienza 8, Ottaviani n.e., Scibelli 12, Čičić 6, Baglieri n.e., Ceccardi n.e., Serra n.e., Negri 3. All. Ottaviano

 Arbitri: Guercio di Ancona e Forconi di Macerata

Giuntoli al City per Jorginho: “Aspettiamo”, tutto dipende da Sarri

La risposta di Giuntoli al City per Jorginho

Ruota tutto intorno a Maurizio Sarri, per capire se andrà al Chelsea ed eventualmente ragionare su quali calciatori potrebbe prendere dal Napoli. È anche questa la ragione che sta portando il direttore sportivo Cristiano Giuntoli a non dare risposte definitive al Manchester City per Jorginho. Il regista italo-brasiliano sa che con Carlo Ancelotti gli spazi sarebbero ridotti e il suo agente Joao Santos insiste con il Napoli per trovare una soluzione. “Aspettiamo” è la risposta di Giuntoli, anche lui in attesa di sapere se Sarri andrà al Chelsea e, di conseguenza, chiederà al club azzurro il cartellino di Jorginho a un prezzo superiore rispetto a quello proposto dal City: 45 milioni. Inoltre potrebbe anche spingere per portare a Londra un antico allievo come Gonzalo Higuain, una mossa che cambierebbe le strategie della Juventus. Lo riporta Tuttosport.

Dembélé-Napoli, Giuntoli pronto a portarlo tramite intermediari

Dembélé-Napoli, Giuntoli pronto a portarlo tramite intermediari

La Gazzetta dello Sport scrive: “Moussa Dembélé del Tottenham, scadenza di contratto 2019: il discorso è stato molto approfondito (anche se Kia non è l’agente del calciatore) in virtù dei buoni rapporti che ci sono tra Joorabchian e Frank Trimboli, che in casa Spurs è ascoltato con attenzione. Giuntoli, che Trimboli lo conosce bene, è pronto a mettersi a lavoro con i due intermediari per portare Dembélé a Napoli e metterlo al centro del progetto tattico di Ancelotti. Il belga dopo sei stagioni a Londra sembra voler cambiare aria e ha uno stipendio elevato ma non eccessivo (4,5 milioni di euro) che in pratica lo metterebbe al pari con i top player del Napoli (Insigne in primis)”.

Ancelotti vuole Alisson: svelate le strategie del suo Napoli a cena

Ancelotti vuole Alisson

Venerdì Carlo Ancelotti e Kia Joorabchian, il potente agente anglo-iraniano, hanno cenato a Londra e parlato del mercato azzurro, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Ancelotti ha raccontato a Kia quali sono le prospettive e le strategie del Napoli svelando pure il portiere che è in cima alla lista dei suoi desideri: Alisson, il 25enne fenomeno della Roma e titolare della Seleçao. Un portiere che ha letteralmente stregato Carletto. Certo, non sarà facile strapparlo ai giallorossi ma il Napoli quest’estate avrà il portafogli bello gonfio e la voglia di investire su almeno un paio di calciatori di grande spessore internazionale. Corrisponde all’identikit perfetto, anche perché ha un ingaggio ancora abbordabile che anzi il Napoli potrebbe far tranquillamente lievitare”.

Ultima Chiamata Per La Nave Scuola Politica Italia.. (Lo Piano-Saint Red)

Ultima chiamata della Lega per il Palazzo del Colle, se dall’alto comando, non viene dato l’ordine di rompere gli ormeggi, i marinai Salvini e Di Maio, hanno la ferma intenzione di scendere dalla nave Scuola Politica Italia, e andare al voto.

Salvini e Di Maio,hanno perso la pazienza, troppi giorni sono trascorsi dal voto del 4 Marzo; stare su una nave attraccata al molo, dopo avere scelto le rotte da seguire, e’ stato sfibrante, neppure i capitani di corvetta di lungo corso potrebbero sostenere questi stress.

Gli italiani hanno scelto la rotta da seguire?, hanno portato a capo della nave Italia comandanti scelti da loro?, non si vede il motivo perche’ questi, a sua volta non possano scegliere il loro equipaggio.

Sembra che il pomo della discordia sia Paolo Savona, secondo la Lega, dovrebbe occupare il Dicastero dell’Economia, secondo il Colle, non sarebbe la persona giusta in questo delicato momento politico, potrebbe rompere l’equilibrio, deteriorare i rapporti che ci tengono legati alla Comunita’ Europea.

Salvini e Di Maio, sembrano parlare all’unisono, anche se restano ancora divergenze sui programmi, per loro e’ fondamentale partire, poi col tempo, anche gli spigoli piu sporgenti, si possono smussare.

Stare ancora senza Governo, quando milioni di Italiani hanno scelto la rotta da seguire, non e’ piu’ possibile, sono troppi gli impegni presi e da portare a compimento, ricominciare tutto daccapo e recarsi alle urne, sarebbe una follia allo stato puro.

Stiamo dando ai Paesi Europei una falsa immagine della politica italiana, sembra che la rottura con la vecchia casta dia fastidio a molti, anche se si tenta di camuffare il piu’ possibile questo aspetto. 

Le cattive abitudini sono difficili da scardinare, la politica del vero cambiamento e’ troppo indigesta per essere deglutita, un rospo difficile da ingoiare.

Si parla di ingerenza di Mattarella sulla scelta di Paolo Savone, prima di esprimere giudizi affrettati, visto che il Presidente e’ un magistrato, che conosce bene la materia, conviene attendere gli sviluppi, e se ve ne fossero, capire i motivi di questo che sembra un diniego.

Ancora una volta, sembra che in casa nostra dobbiamo dar conto e ragione delle scelte che andremo ad operare, mentre gli altri Paesi della Comunita’, fanno spesso i loro interessi, sarebbe meglio non avere condizionamenti gratuiti. 

Come cavallo di battaglia, le opposizioni hanno preso lo Spread che continua a salire, speriamo che non vi sia lo zampino dei poteri forti monetari. 

Le parole di Salvini ; 

I mutui non aspettano, la benzina non aspetta, gli sbarchi nemmeno, e neppure il lavoro che continua ad essere un sogno per milioni di Italiani.

Con giuste riforme, uomini scelti non per partitocrazia, ma per meritocrazia, questo sogno si potrebbe avverare; in Italia si e’ sempre vissuto di intrallazzi, schemi di partito che hanno spesso favorito gli stessi attori politici, e condizionato la nostra economia, il copione e’ stato per anni sempre uguale, come i produttori.

E’ ora di cambiare rotta, di salpare verso un Paese meraviglioso chiamato Italia.

Sarri-Chelsea, il Napoli aspetta la clausola, ma si pensa ad uno sconto: le ultime

Sarri-Chelsea, sempre più vicini

Per Maurizio Sarri, la prossima invece potrebbe essere la prima da tecnico del Chelsea. La Gazzetta dello Sport scrive: “Dalla Russia sussurrano che il patron del Chelsea abbia visto Sarri a San Pietroburgo nei giorni scorsi. Sarri al Chelsea sarà «cosa fatta» per due anni con opzione per il terzo e sulla base di 5,5 milioni di ingaggio più bonus. I tempi li detterà il Napoli, il club aspetta la mail del Chelsea per pagare la clausola entro giovedì. Da Stamford Bridge hanno tuttavia già fatto capire di voler trattare sul prezzo, magari inserendo a corredo un calciatore nell’affare (il sogno è Koulibaly) o proponendo uno sconto su David Luiz, pallino di Ancelotti”.

Napoli, quinta stesa in una settimana a San Giovanni: via Sorrento ancora nel mirino dei pistoleri della camorra

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Quinta stesa in pochi giorni a San Giovanni a Teduccio, Napoli: esplosi diversi colpi d’arma da fuoco, via Sorrento ancora nel mirino dei pistoleri della camorra

E’ di poco fa la notizia, battuta dall’Ansa, di una nuova – ennesima – stesa nella notte a San Giovanni a Teduccio, Napoli. Sarebbe il quinto episodio dall’inizio della settimana, una media spaventosa anche per una delle strade più colpite dal fenomeno. Colpi d’arma da fuoco, a scopo intimidatorio, sono stati esplosi in via Sorrento già teatro di numerose stese in passato.

Gli agenti di Polizia hanno rinvenuto nove bossoli calibro 9×21 in un tratto di circa venti metri. Non vi sarebbe stata trovata alcuna traccia di sangue né fori di proiettile, ad indicare che i colpi sono stati esplosi presumibilmente verso l’alto. Questo ennesimo episodio è da contestualizzare nella faida di camorra che vede contrapposti i clan Rinaldi e Mazzarella: in via Sorrento, infatti, abita S.Grassia, considerato il braccio destro del boss C. Rinaldi, detto “My Way”. I due clan hanno scelto l’area orientale di Napoli per darsi battaglia, mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini.

Una recente svolta nelle indagini può portare alla luce la verità che si nasconde dietro l’omicidio di E.Rinaldi, da contestualizzare anch’esso nella suddetta faida:”C. Spirito mi raccontò che aveva commesso l’omicidio di E. Rinaldi su incarico di F. Mazzarella, come regalo al fratello”. Questo quanto dichiarato da uno degli uomini ascoltati dai magistrati interrogato su uno degli episodi che hanno dato inizio alla guerra fra clan.

Ancelotti incontra Diego Costa: scatta la finta presentazione con il Napoli

I due si sono incontrati in un ristorante

Il nuovo allenatore del Napoli Carlo Ancelotti e l’agente Kia Joorabchian, come riporta la Gazzetta dello Sport, hanno parlato con Diego Costa, il bomber spagnolo dell’Atletico Madrid: “Il centravanti spagnolo ha addirittura accettato di prestarsi con Carletto a una finta presentazione con la maglia del Napoli, che ovviamente è saltata fuori di improvviso nel locale. Sorrisi e risate tra uomini di calcio, in attesa che magari i sogni diventino realtà”

Hamsik: “Mi ha chiamato Ancelotti, ora potrei anche restare”

Le sue parole

Marek Hamsik, ha parlato a Sport24.Sk del suo futuro: “Ho parlato con Ancelotti. Sto pensando all’ipotesi del trasferimento ma non ho ancora scelto. Vedremo nelle prossime settimane. La decisione non è ancora presa. Ho un contratto con il Napoli e insieme decideremo cosa fare. Ci sono andato una volta sola con il Napoli per la Supercoppa a Pechino. Nella vita non si può escludere nulla”.

Il Napoli sogna Benzema, può lasciare Madrid ma occhio alla clausola monstre

Il Napoli sogna Benzema

Secondo quanto riporta Il Mattinom il Napoli sogna Karim Benzema del Real Madrid. Il francese è già stato allenato da Ancelotti, motivo in più per fare uno sforzo economico. Al momento, però, c’è una clausola da un miliardo di euro che lo lega al Real Madrid, ma il club azzurro fa affidamento sul peso politico e l’influenza di Ancelotti sul giocatore. Benzema non si è mai detto contrario ad un trasferimento da Madrid e potrebbe essere desideroso di nuove sfide per mettersi ancora alla prova.

Castellammare, 12enne violentata, l’avvocato puntualizza:”Non è rimasta incinta”

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Puntualizzazione dell’avvocato di famiglia: la 12enne vittima di violenze sessuali a Castellammare non è rimasta incinta, contrariamente a quanto riportato da alcuni media

Fa banco ormai da giorni la notizia della giovanissima ragazza di appena 12 anni che ha denunciato uno stupro avvenuto qualche settimana fa, a Castellammare di Stabia. Gli autori della violenza sessuale sarebbero quattro ragazzi, anch’essi minorenni. Nelle prime ore si era vociferato che la denuncia era arrivata in seguito alla scoperta di una gravidanza della ragazzina. Ora, però, attraverso l’avvocato di fiducia Roberto Chiavarone, intervenuto ai microfoni della radio Crc Targato Italia, la famiglia ha voluto fare chiarezza: La vittima, contrariamente a quanto riportato da alcuni media, non è rimasta incinta, ha puntualizzato il legale.
Intanto è arrivata la solidarietà alla giovane dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: «Un episodio drammatico per lei e per i suoi cari che hanno denunciato l’accaduto e che in alcun modo vanno lasciati soli in questo momento così difficile e delicato. Mi auguro che la comunità locale sappia essere vicina a tutti loro e non li isoli, come purtroppo spesso è accaduto in questi casi. Bisogna fare luce su questa vicenda e intervenire con fermezza evitando di definire gli stupri delle “bambinate”. Violenze come queste non possono essere considerate solo ragazzate a cui non dare troppo peso».

 

Castellammare, Nerone in gita a Pompei: la mascotte cittadina conquista ancora tutti

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La mascotte della città di Castellammare, il cane Nerone, si è concesso una gita a Pompei unendosi ai fedeli in processione: in serata i volontari dell’ADDA sono riusciti a riportarlo a casa

Sin dalla mattinata di ieri, sui gruppi social di Castellammare di Stabia, erano apparse alcune foto che ritraevano il cane Nerone, considerato da tutti mascotte cittadina, in “gita” a Pompei. Nerone, probabilmente, è rimasto incuriosito da uno dei tanti gruppi che, come tradizione vuole, si sono recati in processione a piedi al Santuario dedicato alla Madonna del Rosario. Le foto sarebbero state scattate proprio da alcuni pellegrini stabiesi che, dopo averlo facilmente riconosciuto, hanno deciso di postarle su facebook. Intanto per tutta la giornata si susseguivano i commenti di alcuni cittadini stabiesi preoccupati per la trasferta del simpatico cane. “E se non torna?” è stato il leitmotiv degli appelli di molti utenti. Altri addirittura hanno intavolato una polemica verso i pellegrini, rei di aver scattato la foto senza interessarsi, in seguito, del suo ritorno a casa.
In serata, grazie ad altre segnalazioni, alcuni volontari dell’ADDA (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali) sono riusciti a rintracciarlo e finalmente a ricondurlo “a casa”. Un lieto fine, dunque, per i cittadini che invocavano a gran voce il ritorno di uno degli stabiesi a quattro zampe più amati in città, il cane Nerone.

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A cura di Mario Calabrese

Portici, agguato in strada: giovane crivellato di proiettili è in fin di vita al Loreto Mare

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Agguato nelle strade di Portici: è in fin di vita il giovane che questa notte è stato raggiunto da diversi proiettili a seguito di un raid armato
Intorno alle 2.30 di questa notte, un giovane è stato accompagnato in condizioni molto gravi da un amico all’ ospedale Loreto Mare di Napoli dove è stato assistito con un codice di massima emergenza. Il ragazzo era stato raggiunto da diversi colpi d’ arma da fuoco in varie parti del corpo. Secondo gli ultimi aggiornamenti il raid armato sarebbe avvenuto in una strada di Portici.
 La vittima è stata sottoposta immediatamente ad intervento chirurgico per la presenza di almeno quattro proiettili tra gli arti superiori, inferiori e l’ addome. Al momento, riferisce ilMattino, il giovane è ricoverato nel reparto di rianimazione del Loreto Mare. Attualmente non sarebbero state divulgate le generalità del ragazzo e gli accertamenti delle forze dell’ ordine per ricostruire le dinamiche dell’ accaduto sono ancora in corso. Gli inquirenti non escludono possa trattarsi di un regolamento di conti. Intanto si cerca di capire con precisione quale sia stato il luogo dove è avvenuta la sparatoria per procedere al sequestro di eventuali telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare nell’identificazione degli uomini armati.

Salerno, violenta rissa in carcere: due gruppi di detenuti seminano il panico

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Panico nella Casa Circondariale di Fuorni, Salerno: due gruppi di detenuti sfondano un cancello e tentano di venire a contatto, fermati dagli agenti di polizia penitenziaria

Nella mattinata di ieri, due gruppi di detenuti, salernitani e napoletani, sono stati protagonisti di una maxi rissa nella Casa circondariale di Fuorni, Salerno. Solo l’ intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha impedito che i due gruppi che si stavano fronteggiando, potessero venire a contatto.
Sono stati, però, racconta laCittàdiSalerno, minuti lunghissimi, in cui si è temuto il peggio. Attimi di paura per tutti, in quanto c’è mancato veramente poco che i due gruppi dalle parole passassero ai fatti. Uno dei due gruppi, infatti, era anche riuscito a sfondare un cancello di ingresso al cortile per raggiungere i rivali. A pagarne le conseguenze, alla fine, è stato un agente, che è stato travolto nel corso della ressa, mentre era impegnato a sedare gli animi e a riportare la calma.
L’agente ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, riportando una prognosi di 10 giorni.
Il carcere salernitano, dunque, si conferma una vera e propria polveriera, pronta a deflagrare da un momento all’altro. A dare notizia dell’ennesimo fatto di cronaca che si è verificato all’interno del penitenziario cittadino è Emilio Fattorello , segretario nazionale per la Campania del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Napoli, in coma etilico dopo una serata alcolica: 13enne in fin di vita al Santobono

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Un Sabato sera di movida rischia di essere fatale per un 13enne: il ragazzino è in gravissime condizioni al Santobono di Napoli dopo essere entrato in coma etilico

IlMattino riferisce dell’ennesima tragedia che ha coinvolto un minorenne durante la movida del sabato sera: intorno alle 23.30 un giovanissimo di appena tredici anni è giunto all’Ospedale Santobono di Napoli con un codice rosso. Al suo arrivo al nosocomio vomerese era privo di sensi, in coma etilico a causa di una intossicazione da alcol. Il ragazzino, che versa in gravi condizioni, è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione.
La chiamata al 118 da San Sebastiano al Vesuvio è arrivata da alcuni suoi amici, preoccupati per le sue condizioni. Gli operatori giunti immediatamente sul posto lo hanno trovato incosciente per strada.
Le prime analisi effettuate sul tredicenne mostrerebbero anche una positività ai cannabinoidi, segno di una notte da sballo che coinvolge ormai troppo spesso vittime sempre più giovani che assumono con spregiudicatezza alcolici e stupefacenti. Il coma etilico rappresenta la conseguenza più grave dell’intossicazione acuta da alcol e l’effetto si raggiunge quando il livello di etanolo presente nel sangue è circa il 3-4 per mille ma negli adolescenti questo valore si abbassa di molto. Il coma etilico è estremamente pericoloso e può essere letale perché provoca arresto cardiaco o respiratorio.
Le forze dell’ordine dovranno verificare in che modo il ragazzo ricoverato al Santobono si è procurato gli alcolici ed eventuali responsabilità di esercenti di supermercati o bar che avrebbero violato il divieto di vendere alcolici ai minorenni.

Sorrento, dissequestrati due lidi della Costiera: abusi non dimostrabili

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Dissequestro per due lidi di Sorrento: abusi edilizi non dimostrabili, via i sigilli al “Leonelli’s Beach” e al “Peter’s Beach”

Svolta in vista della stagione estiva: arriva il dissequestro per “Leonelli’s Beach” e “Peter’s Beach”, due dei quattro stabilimenti balneari di Marina Piccola che nel 2016 finirono nel mirino della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e della polizia di Sorrento per presunti abusi edilizi.
Ad ordinare la rimozione dei sigilli è stato, riferisce Sorrentopress, il sostituto procuratore Silvio Pavia, titolare dell’inchiesta, su istanza degli avvocati dei titolari dei lidi. Il pm, infatti, è arrivato alla conclusione che non vi sarebbe alcuna certezza che le irregolarità riscontrate all’interno delle due strutture siano state commesse dopo il 1962, anno in cui per i Comuni della Costiera scattò il vincolo paesaggistico e si stabilì che per gli interventi edilizi fosse necessaria la preventiva acquisizione del parere ambientale.
Sarebbe proprio questa la motivazione alla base del dissequestro disposto per “Peter’s Beach” e “Leonelli’s Beach” le attività balneari alle quali la polizia aveva apposto i sigilli rispettivamente il 4 agosto e l’11 settembre 2017, in quanto, come si pensava, i permessi di costruire in sanatoria, rilasciati dal Comune ai titolari delle due strutture nel maggio dello stesso anno, si sarebbero fondati su false attestazioni.

Il pm aveva comunque concesso ai titolari di “Peter’s Beach” e “Leonelli’s Beach” la facoltà d’uso degli stabilimenti, una decisione che aveva salvato il posto di lavoro di decine di lavoratori impiegati nelle due strutture. In ogni caso l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sui presunti abusi non è ancora definitivamente archiviata.

Boscotrecase, rischia di soffocare in un ristorante: la tempestività del cuoco lo salva

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Tragedia sfiorata in un ristorante di Boscotrecase: un 75enne rischia di soffocare a causa di un pezzo di carne troppo grande, il cuoco riesce a raggiungere il pronto soccorso prima che sia troppo tardi

Una tranquilla serata in compagnia di due amiche in un caratteristico ristorante nel Vesuviano stava per trasformarsi in tragedia per un uomo di 75anni: l’anziano ha rischiato di soffocarsi a causa di un pezzo di carne troppo grande. La disavventura, racconta IlMattino, è capitata ieri, intorno alle 22, in un ristorante di Boscotrecase.  Il 75enne ha ordinato lì una classica tagliata alla brace. Arrivato però quasi a fine cena, e per cause ancora da chiarire, l’uomo ha forse mangiato l’ultimo boccone in modo troppo vorace. Il pezzo di carne lo ha quasi strozzato.

Il primo ad accorgersi del malessere del 75enne, descritto come cianotico in volto, è stato il cuoco del ristorante, Savino, un 38enne originario di Scafati che non ha perso tempo. Lo chef ha infatti preso in prestito la Fiat Panda della titolare, precipitandosi al vicino pronto soccorso: “Credevo morisse, in macchina era come svenuto. Questa notte non ho dormito“, la sua testimonianza. L’anziano, al pronto soccorso, è andato in arresto cardiaco. Soltanto il massaggio operatogli dal personale lo ha tenuto in vita.
Al momento di essere intubato, poi, la scoperta: cavità respiratoria ostruita da cibo. I soccorritori hanno così estratto il pezzo di carne, di grosse dimensioni, ordinando infine il trasferimento del 75enne presso il centro di rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Faito, nasce il Sentiero delle Querce in memoria della vittima di camorra Angelo Vassallo

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Iniziativa ecologica sul Monte Faito: studenti e volontari piantano 15 querce dedicate alla vittima di camorra Angelo Vassallo: nasce il Sentiero delle Querce
Arriva l’estate e come ogni anno Faito si riempie di persone alla ricerca di riparo dal caldo delle città. Ma quello di ieri non è stato un comune Sabato di inizio estate: i numerosi visitatori hanno potuto assistere alla nascita del Sentiero delle Querce che è stato dedicato ad Angelo Vassallo il compianto sindaco di Pollica, simbolo del Cilento e della legalità in Campania, caduto vittima della mano assassina della Camorra.
A donarle, racconta Positanonews, sono state le associazioni CompletaMente, La Grande Onda, Le Amiche del Museo Correale e gli alunni della classe V H del Liceo Linguistico Marone di Meta. La cerimonia di messa a dimora di 15 giovani querce è un segnale di risposta agli incendi che hanno divorato migliaia di ettari di vegetazione sul Faito durante la scorsa estate. Le associazioni coinvolte hanno anche deciso anche di restaurare, la Fontana della Lontra, ripristinando la copertura in travi di castagno andata perduta.Un modo per evidenziare l’importanza dell’acqua nella lotta contro le lingue di fuoco che un anno fa hanno inghiottito la montagna.
Il Sentiero delle Querce è stato dedicato alla figura di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica caduto vittima di un agguato mortale nella notte del 5 settembre 2010. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari, Raffaele Celentano, capo della segreteria dell’Ente Parco, l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini, i sindaci di Meta, Peppe Tito, Vico Equense, Andrea Buonocore, ed Amalfi , Daniele Milano, in rappresentanza dei Comuni della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana che insistono sul Parco dei Monti Lattari, Serena Abbondandolo, Antonella Avancini e Serena Pane in rappresentanza delle associazioni promotrici, gli allievi ed i professori della classe V H del liceo Linguistico Marone di Meta.
Questa prova di grande sensibilità nei confronti dell’ambiente – sottolinea Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari – rappresenta un segnale del desiderio di rinascita che, in sinergia con la Regione Campania, le istituzioni, gli enti locali, le associazioni e le nuove generazioni, abbiamo intenzione di portare avanti con passione e sacrificio. Coltivare le 15 querce vuol dire coltivare la sensibilità e i buoni sentimenti che ci spingono a proseguire in questo percorso. L’Ente Parco sarà sempre in prima linea per la promozione e l’organizzazione di iniziative mirate alla tutela del vasto patrimonio ambientale che costituisce la nostra più grande ricchezza”.

Sorrento, raccolti quintali di rifiuti dopo la pulizia dei fondali

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Attività organizzata dall’assessorato all’ambiente del Comune di Sorrento e dalla società Penisolaverde

Questa mattina si è svolta un impegnativa giornata ecologica con bonifica a terra dei Bagni della Regina Giovanna e della scogliera della Solara con la partecipazione di una delegazione dei partecipanti ai corsi realizzati con i ragazzi delle scuole medie sorrentine all’interno della campagna “Let’s Clean Up Sorrento” congiuntamente alla delegazione locale di Marevivo.

Inoltre, grazie all’intervento del battello spazzamare messo a disposizione dall’Area marina protetta di Punta Campanella, il tutto coordinato dalla guardia costiera guidata dal comandante Enrico Staiano del Locamare di Sorrento, alcuni sub di Marevivo e della Cooperativa Sant’Anna hanno attuato un’importante pulizia del tratto di costa tra la Tonnarella e la Punta del Capo di Sorrento, rimuovendo dal mare reti abbandonate, tubolari in ferro, plastica, nasse affondate ed un copertone di camion. Il tutto successivamente è stato portato a discarica grazie agli operatori della società Penisolaverde.
Ora fari puntuti su domani dove il gruppo di apneisti del Team Poseidon e alcuni membri dell’associazione Jacque Cousteau saranno impegnati nella pulizia dei fondali sia dentro che fuori le scogliere della spiaggia San Francesco in collaborazione con il Comune di Sorrento, Guardia Costiera e Area marina protetta di Punta Campanella.
Luigi Di Prisco, il consigliere comunale delegato all’Ambiente ed alla Risorsa mare spiega: “Continuano senza sosta le attività volte al rispetto dell’ambiente e al monitoraggio dell’ecosistema marino. Oggi, grazie a tutti coloro che hanno partecipato, abbiamo realizzato un brillante recupero di rifiuti abbandonati in un tratto di costa molto suggestivo che va dalla Tonnarella ai Bagni della Regina Giovanna. Le attività sia di promozione ambientale che quelle legate alle pulizie dei fondali proseguiranno fino a fine estate affinchè il nostro mare possa essere sempre più blu”.