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Eurispes, problemi strutturali Italia ostacolano pieno sfruttamento Fondi Ue

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(Adnkronos) – Nonostante l’afflusso significativo di risorse comunitarie, l’Italia si trova spesso in difficoltà nell’efficace utilizzo dei fondi europei, a causa di problematiche strutturali che ostacolano il pieno sfruttamento delle opportunità offerte.Secondo un rapporto della Corte dei Conti italiana, al 2020 l’Italia aveva speso solo il 38% delle risorse assegnate per il ciclo di programmazione 2014-2020 (Corte di Conti 'I rapporti finanziari con l’Unione Europea e l’utilizzazione dei Fondi europei' Relazione annuale 2020-2021), una percentuale tra le più basse in Europa.

E' quanto emerge dalla ricerca 'La gestione dei fondi europei in Italia: asset strategico per il volano della nostra società', realizzata dall’Eurispes che è stato presentato oggi. Altre nazioni, come la Polonia e la Spagna, rileva l'Eurispes, nello stesso periodo avevano raggiunto una capacità di spesa rispettivamente del 72% e del 65%.Questa lentezza non solo impedisce di sfruttare appieno le opportunità offerte dai fondi europei, ma espone il Paese al rischio di dover restituire le risorse non utilizzate.

Nel ciclo 2014-2020, circa 5 miliardi di euro sono stati oggetto di ridefinizione o restituzione a causa di ritardi e inefficienze.Permangono importanti criticità: la complessità burocratica, la frammentazione delle competenze e una capacità amministrativa non sempre adeguata; la scarsa capacità di progettazione delle Amministrazioni locali, soprattutto nel Mezzogiorno, dove si affrontano gravi difficoltà nell’elaborazione di progetti conformi ai rigidi requisiti stabiliti dall’Unione Europea (il 30% dei progetti presentati non è conforme ai criteri dei bandi europei); i monitoraggi e i controlli: in Italia, l’assenza di sistemi efficienti in questo ambito ha spesso portato a irregolarità, ritardi, e sprechi di risorse, compromettendo l’impatto positivo dei finanziamenti comunitari e ciò avviene non solo nel Mezzogiorno ma anche nelle Regioni settentrionali.  L'efficace gestione dei fondi europei dipende da strategie ben definite e da approcci innovativi, come dimostrano alcuni modelli di successo adottati da diversi paesi membri dell’Unione Europea. Tra questi, sottolinea l'Eurispes, emergono quattro esempi significativi che evidenziano come politiche mirate e pianificazione strategica possano massimizzare l’impatto dei finanziamenti europei.

I modelli di gestione dei fondi europei adottati da Polonia (gestione centralizzata), Germania (utilizzo dei partenariati pubblico-privati), Paesi Bassi (trasparenza nella gestione dei fondi) e Spagna (sviluppo delle aree rurali), nonostante siano molto diversi tra loro, sono tutti di successo.Non esiste un modello unico di gestione dei fondi europei, ma un sistema flessibile che rispetti le diversità territoriali e settoriali.  "Solo un approccio adattivo, che tenga conto delle caratteristiche locali e delle capacità amministrative – sottolinea Eurispes-, può garantire un utilizzo efficace e sostenibile delle risorse comunitarie.

Un approccio rigido e uniforme rischia di non rispondere efficacemente alle esigenze specifiche dei territori.Ogni area, territorio, regione ha caratteristiche e bisogni specifici che richiedono strategie adattate e mirate.

L’approccio adattivo a 'geometria variabile' potrebbe rappresentare una strategia flessibile che permette di calibrare gli interventi in base alle caratteristiche e alle esigenze specifiche dei territori ed in particolare a quattro variabili: contesto territoriale; tessuto imprenditoriale; – competenze possedute dalle Amministrazioni; burocrazia amministrativa.Un approccio 'a geometria variabile', in definitiva, consente di affrontare le sfide di ciascun territorio in modo mirato, garantendo che i fondi europei vengano utilizzati in modo efficace e sostenibile.

La chiave del successo risiede nella capacità di adattare le strategie alle specificità locali, combinando interventi infrastrutturali, innovativi, sociali e ambientali.Solo attraverso una pianificazione attenta e flessibile ed un sistema di monitoraggio e controllo continuo sarà possibile massimizzare l’impatto dei fondi, promuovendo uno sviluppo equilibrato e inclusivo su tutto il territorio italiano". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Russia, Putin: “Speranze da nostri primi contatti”

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(Adnkronos) – Speranze dai primi contatti tra Usa e Russia.Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel giorno in cui a Istanbul si tengono nuovi colloqui tra le delegazioni americane e russe e nove giorni dopo la prima riunione a Riad con i ministri degli Esteri di Washington e Mosca. "Tutti noi vediamo quanto rapidamente il mondo stia cambiando, la situazione nel mondo.

A questo proposito, vorrei sottolineare che i primi contatti con la nuova amministrazione americana ispirano una certa speranza", ha affermato il leader del Cremlino. "C'è un desiderio comune di lavorare per ripristinare i rapporti", ha sottolineato Putin in un incontro nella sede dell'Fsb, l'intelligence esterna, e tornando a denunciare che "alcune elite occidentali cercheranno di indebolire il nostro dialogo". Poco prima era stato il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, citato da Ria Novosti, ha sottolineare come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è disposto ad ascoltare gli altri, a differenza del suo predecessore, Joe Biden. "Quella di Trump è una caratteristica "molto importante che distingue fondamentalmente l'attuale amministrazione di Washington da quella precedente", e Mosca se ne rende conto, ha aggiunto. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha annunciato ieri che Washington e Mosca avrebbero tenuto un secondo round di colloqui in Turchia, poco più di una settimana dopo l'incontro dei delegati dei due Paesi in Arabia Saudita, avvenuto il 18 febbraio, per i loro primi colloqui diretti dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina. L'incontro ad Istanbul non includerà discussioni sull'Ucraina, ha detto ai media un portavoce del Dipartimento di Stato americano.Secondo Lavrov, si concentrerà invece sul lavoro delle ambasciate.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, per Italia piano strategico nazionale Pac 2023-27 ha dotazione di 36,9 mld

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(Adnkronos) – La Pac ha cicli di programmazione settennali, attualmente è in corso quello 2021-2027 il cui valore complessivo europeo è di 378,5 miliard di euro e rappresenta il 31% del bilancio totale dell’Unione (tale valore non comprende 8,07 mld di euro che sono risorse aggiuntive del programma Next Generation Eu in ambito Agricoltura).Per l’Italia il Piano strategico nazionale della Pac (Psp) 2023-2027 ha una dotazione di 36,9 mld di euro ed è finanziato attraverso fondi europei (Feaga, Fears) e nazionali.

E' quanto emerge dalla ricerca 'La gestione dei fondi europei in Italia: asset strategico per il volano della nostra società', realizzata dall’Eurispes che è stato presentato oggi. Il Psp è suddiviso in due pilastri e tre tipologie di interventi: aiuti diretti (Pilastro I), aiuti settoriali (Pilastro I) e sviluppo rurale (Pilastro II).Il Psp a livello europeo è finanziato attraverso il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (Feaga) che stanzia risorse a favore del Pilastro I della PAC e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr) per il Pilastro II della Pac.  Complessivamente, i due fondi europei hanno un valore per l’Italia di 28,02 mld di euro; a tale valore va aggiunta una componente nazionale di circa 8,85 mld di euro per un valore complessivo destinato all’agricoltura di 36,87 mld di euro.

Uno degli elementi innovativi della Pac 2023-2027 è il New Delivery Model che rappresenta un tentativo ambizioso di rendere la politica agricola più moderna, flessibile e orientata ai risultati.Tuttavia, le criticità legate alla complessità amministrativa, alla disomogeneità nell’applicazione, alla mancanza di garanzie per gli impatti ambientali e sociali e alle difficoltà per i piccoli agricoltori, rischiano di comprometterne il successo.

Per superare queste sfide, sottolinea Eurispes, "è essenziale che l’Unione Europea fornisca un maggiore supporto tecnico e finanziario agli Stati membri, promuova una maggiore armonizzazione delle politiche e introduca sistemi di monitoraggio più efficaci per garantire che gli obiettivi comuni siano effettivamente raggiunti". Nel 2023, primo anno di attuazione del Psp, sono state avviate numerose attività necessarie per garantire un’implementazione efficace ed efficiente degli interventi previsti nel Piano.Il termine per la presentazione delle domande di aiuto, inizialmente fissato al 15 maggio, è stato posticipato al 30 giugno 2023 per permettere l’adeguamento ai nuovi sistemi informativi e alle innovazioni normative introdotte.

Questo rinvio non ha ostacolato l’avvio dei pagamenti degli anticipi a partire dal 16 ottobre 2023.A tal riguardo, dal punto di vista finanziario, le erogazioni complessive a valere sull’esercizio finanziario 2023 ammontano complessivamente a 114 mln di euro in quota Feaga.

Per quanto riguarda, invece, il sostegno al reddito, 721mila aziende (pari a circa 10,5 milioni di ettari di Sau) hanno richiesto tale tipologia di aiuto che ha complessivamente assorbito risorse pari a circa 2 mld di euro (a fronte di una dotazione annuale pari a circa 3,5 mld di euro); un importo simile a quello destinato al pagamento di base nel periodo 2015-2022.  Tuttavia, nel 2023 sono intervenuti due fattori chiave che hanno modificato la distribuzione del sostegno: la riattivazione del meccanismo di convergenza interna, che ha interessato il Biss e l’introduzione di un sostegno redistributivo (Criss).Questi interventi hanno generato rilevanti variazioni regionali: redistribuzione verso il Sud Italia: la maggior parte delle risorse si è spostata dalle regioni settentrionali a quelle meridionali, con l’eccezione della Calabria, che già beneficiava di titoli all’aiuto con un valore medio superiore alla media nazionale; trasferimento dalla Pianura Padana: risorse sono state ridotte nelle regioni del Nord, come Veneto, Lombardia e Piemonte, a favore di regioni come Abruzzo, Trentino, Valle d’Aosta, Liguria, Lazio, Sicilia e Sardegna. Per quanto infine riguarda gli interventi settoriali: settore apistico: sono stati attivati i quattro interventi (Assistenza tecnica e formazione, Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, Collaborazione con enti di ricerca, Promozione, comunicazione e monitoraggio del mercato).

Le erogazioni relative al 2023 ammontano complessivamente a 14,9 mln di euro di cui 4,2 mln sono fondi Ue e 10,7 mln sono contributi nazionali.Le arnie interessate sono 875mila su 1.600mila presenti (oltre il 50% delle arnie). Settore vitivinicolo: nessun intervento del Psp è stato avviato nel 2023.

Le misure implementate sono state finanziate dal Programma Nazionale di Sostegno 2019-2023.L’Autorità di Gestione (AdG) sta valutando modifiche al Psp per il futuro. Comparto oleicolo: è stato adottato il primo decreto attuativo nazionale, con un budget annuale complessivo di 47 mln di euro, comprendente risorse Ue, nazionali e private.

Nel 2023 sono stati approvati 48 programmi operativi e 43 programmi esecutivi, con un aiuto Ue di 34,56 mln di euro.Gli anticipi erogati ammontano a 26,4 mln.  Settore ortofrutticolo: sono stati approvati 229 programmi operativi ai sensi del Regolamento Ue n. 1308/2013, per un valore totale di 0,37 mld.

La differenza rispetto ai 290 previsti deriva da disposizioni transitorie.Gli anticipi erogati sono stati pari a 83,3 mln di euro.

Settore pataticolo: stanziati 6 mln per 16 programmi operativi, con risorse disponibili a partire dal 2024.  "La Pac, da sola, non può risolvere le sfide del settore agricolo; è necessario un insieme di politiche integrative per affrontare le problematiche globali e locali".  Una delle problematiche più frequenti segnalate dagli agricoltori italiani, rileva infatti l'Eurispes, riguarda la complessità burocratica associata all’accesso ai fondi Pac, in termini di difficoltà nell’accesso alle risorse: la presentazione delle domande è percepita come complicata dal 23% degli agricoltori, con picchi più alti tra le piccole aziende che non dispongono di risorse per consulenze professionali; tempi lunghi di erogazione: i ritardi nei pagamenti compromettono la capacità delle aziende di pianificare investimenti a medio-lungo termine; carico amministrativo sproporzionato: la gestione degli adempimenti Pac richiede competenze e strumenti che non tutte le aziende, soprattutto le più piccole, possono permettersi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, tra 2014 e 2023 Italia ha ricevuto 105 mld, il 45% per gestione fondi strutturali da Ue

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(Adnkronos) – Nel corso di un decennio (2014-2023), l’Italia ha ricevuto accrediti da parte dell’Unione Europea per un valore complessivo di circa 105 mld di euro (il dato non tiene conto di 35 mld di euro ricevuti dall’Ue nel 2023 come tranche dell’anno del Pnrr): il 45% per la gestione dei fondi strutturali (o anche fondi indiretti); il 55% per la gestione di altre tipologie di fondi (Fead, Yei, Fsi, Ipa, Feaga..).E' quando emerge dall'analisi dei fondi europei nella ricerca 'La gestione dei fondi europei in Italia: asset strategico per il volano della nostra società', realizzata dall’Eurispes con il coordinamento di Giovanni Candigliota, che ha richiesto l’elaborazione di oltre 1 milione di dati provenienti da diverse fonti ufficiali, tra cui programmi operativi, indicatori finanziari, dati di spesa, rendicontazioni periodiche e statistiche socio-economiche ed è stata effettuata rispetto a vari livelli amministrativi (Ue, nazionali, regionali).

Tale analisi di integrazione, interpretazione, confronto e valutazione di dati eterogenei rispecchia la complessità nel valutare l’efficacia e l’impatto delle politiche di coesione e sviluppo rurale a livello nazionale ed europeo.L’output dell’elaborazione di questa mole di dati è visualizzabile online, previa registrazione al nostro sito (www.eurispes.eu). Attualmente, rileva Eurispes, siamo in una situazione di convivenza tra il ciclo di programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020 e quello relativo al 2021-2027.

Per quanto riguarda il ciclo 2014-2020, i pagamenti totali per i fondi Sie del ciclo 2014-2020 hanno raggiunto, alla fine del 2023, 450,6 mld di euro su un’assegnazione totale di 492,6 mld, con un tasso di assorbimento pari al 91,5%.Dei 42 mld di euro rimanenti, che dovranno essere spesi entro il 31 luglio 2025, il 18% (pari a 7,5 mld) è destinato all’Italia.

Analizzando nel dettaglio i progetti del periodo di programmazione 2014-2020, al 30 luglio 2023, l’Italia si distingueva come il primo Paese europeo per numero di progetti finanziati, con oltre 740mila iniziative approvate, pari a circa il 40% del totale dei progetti cofinanziati dall’UE in quel periodo.  Al confronto, altri grandi beneficiari della politica di coesione, come Polonia e Spagna, hanno concentrato i fondi ricevuti su un numero molto più contenuto di progetti, meno di un quinto rispetto a quelli attivati da Amministrazioni centrali, regionali e locali italiane.Analizzando il valore medio dei progetti cofinanziati nei diversi Stati membri, l’Italia si collocava tra i paesi con il valore più basso, pari a circa 79mila euro per progetto.

Al contrario, in Romania, ciascun progetto ha beneficiato in media di un finanziamento significativamente più elevato, pari a 3,2 milioni.  L’Italia si distingue in Europa per l’elevato rapporto tra progetti e beneficiari: in media, ciascun beneficiario ha gestito 8,2 progetti, contro una media di 2-3 progetti nella maggior parte degli altri paesi.Per quanto riguarda il ciclo di programmazione 2021-2027, al 31 agosto 2024, quindi a metà ciclo, lo stato dell’arte degli impegni e dei pagamenti dei fondi strutturali presenta la seguente situazione: a fronte di uno stanziamento complessivo tra risorse europee e nazionali sui fondi Fesr, Fse+, Feampa e Jtf di 75,054.62 mln di euro ne sono stati allocati (c.d.

valori impegnati) su progetti specifici 2.582,3 mln (pari al 16,7%) e richieste domande di pagamento (cosidetti valori spesi) di 1.693,6 mln (pari al 2,3% del valore complessivo).  Facendo un confronto con gli altri paesi europei, si evidenzia come ad oggi il valore complessivo dell’impegnato dell’Italia, e quindi della capacità di programmazione dei progetti, è 2 inferiore rispetto a quello della maggior parte degli altri paesi: attualmente, risulta superiore soltanto a Cipro, Slovenia, Croazia e Portogallo.Considerando il valore complessivo dello stanziamento previsto per l’Italia, secondo soltanto a quello della Polonia, si trae facilmente la conclusione che il prossimo biennio rappresenta per l’Italia un periodo fondamentale per riuscire a programmare efficacemente i circa 63 mld rimanenti.

In questo senso, va vista la legge Coesione volta ad introdurre misure urgenti per rafforzare le politiche di coesione territoriale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una persona su 2 discriminata ai colloqui di lavoro, quando accade più spesso

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(Adnkronos) – Non tutti i colloqui sono uguali: una persona su 2 dichiara di aver subito discriminazione sul posto di lavoro o durante la selezione.E' quanto emerge da un sondaggio recentemente pubblicato dal magazine britannico People management e condotto su 4.000 adulti, che ha inoltre rilevato come le donne abbiano quasi il doppio delle probabilità di denunciare discriminazioni rispetto agli uomini: una intervistata su 10 ritiene infatti di aver perso un ruolo a causa del proprio genere, rispetto al 5,2% dei colleghi.   Tra le varie forme di discriminazione individuate dal sondaggio la più comune è però risultata essere l’ageismo, ossia la discriminazione di persone in base all’età: il 15% ritiene infatti che la data di nascita impedisca loro di assicurarsi un lavoro.

Una su 5 (19%) ha inoltre affermato di aver dovuto affrontare l’ageismo a un certo punto della propria carriera.Rilevante anche la discriminazione nei confronti di genitori o caregiver: tra coloro che hanno figli o figlie a carico o che si prendono cura di parenti anziani o di persone disabili, quasi un terzo (30%) ritiene di aver subito discriminazioni.  Scendendo maggiormente nel dettaglio, il sondaggio ha rilevato che quasi tre persone intervistate su 5 (il 57%) di età compresa tra 18 e 34 anni hanno dichiarato di aver subito discriminazioni sul lavoro, mentre ancora di più (il 59%) sono coloro che hanno subito discriminazioni nelle assunzioni.

La percentuale scende nella fascia di età sopra i 35 anni: con il 31% degli intervistati e delle intervistate che dichiara di aver subito discriminazioni “La discriminazione nei colloqui di selezione – commenta Cristina Danelatos, board member di Zeta service, azienda italiana specializzata nei servizi hr e payroll – è un problema radicato e che, dal nostro punto di vista, limita il potenziale delle aziende Non si tratta “solo” di una questione etica, che pure è rilevante, ma di pratiche che impediscono, in virtù di pregiudizi sovente di natura culturale, anche l'inclusione di talenti preziosi che possono contribuire alla diversità e all'innovazione.Ogni persona reca con sé esperienze uniche e risorse preziose, che possono facilitare la crescita aziendale, favorendo la creatività, migliorando la percezione interna ed esterna dell'impresa e promuovendo una cultura d’inclusione, rispetto e opportunità per tutti e tutte”. I numeri in arrivo da oltremanica, se accostati ad altre recenti indagini sul medesimo argomento, danno un quadro piuttosto sconfortante.

Anche in tema di disabilità: un sondaggio americano pubblicato da Hrbrew.com e condotto intervistando oltre 2.000 lavoratori e lavoratrici, infatti, ha rivelato come il 25% delle persone intervistate con disabilità abbia rivelato come questa rappresenti una sfida nell’ambito dei processi di selezione.Il 37%, inoltre, ha affermato di avere difficoltà a capire dalle job description se i ruoli per i quali si candidano potranno essere adatti alla loro condizione.  Circa il 33% ha inoltre affermato di non sentirsi a proprio agio nel rivelare la propria disabilità nel processo di ricerca di un impiego.

Riattraversando l’Atlantico le cose non sembrano andare molto meglio.L’Università di Cardiff, l’Università di Liverpool e la Thames Water hanno infatti condotto di recente uno studio sociologico su larga scala in 5 città britanniche, presentando domande fasulle per oltre 4.000 posti di lavoro vacanti, identificandosi una parte come aspiranti lavoratori su sedia a rotelle e una parte come candidati privi di disabilità.  Le candidature riguardavano principalmente e volutamente due categorie professionali, quella della contabilità e dell’assistenza finanziaria, che non ponevano ostacoli di natura fisica.

Il risultato?E' stata riscontrata una discriminazione significativa nei confronti dei candidati disabili, con un tasso di recall inferiore del 15% rispetto ai candidati senza disabilità.

La discriminazione è stata più forte per il ruolo, meno qualificato, di assistente finanziario, dove il divario era addirittura del 21%.Curiosamente, anche per i posti di lavoro da remoto non sono stati registrati divari minori, sollevando interrogativi sulla capacità dello smart working di contrastare la discriminazione nei confronti delle persone disabili.  Per evitare di incorrere in queste situazioni una soluzione può essere quella di affidarsi a partner esterni specializzati nella selezione e la ricerca delle risorse umane, che abbiano tra i propri valori chiave la creazione di un ambiente lavorativo più inclusivo e diversificato.  “Se si vuole realmente puntare alla diversità in azienda – afferma Cristina Danelatos, board member di Zeta service – occorre utilizzare canali e strumenti nuovi di ricerca, altrimenti non si otterrà un risultato diverso da quello ottenuto fino ad oggi.

Professionisti e professioniste con esperienza sono in grado di affiancare la funzione hr nella ricerca ed identificazione dei talenti, utilizzando canali ed approcci specifici.Per esempio un elemento critico di successo è la capacità di far sentire le persone valorizzate a prescindere da fattori che nulla hanno a che vedere con il loro talento e che in alcun modo potrebbero inficiarlo.

L’esperienza con la nostra area specializzata in talent acquisition, per esempio, è quella di un metodo che mira a generare l’intreccio perfetto tra quelli che sono le competenze ed i desideri della persona e quelli dell’azienda.Ogni ricerca di nuove persone presuppone la volontà di crescere e migliorare, in ogni ambito.

Questo vale sia per le persone che si candidano a un ruolo sia per le realtà aziendali che le ricercano". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tusk a Trump: “Ue non è stata creata per fregare nessuno”. Negoziati in corso sui dazi

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(Adnkronos) – Il primo ministro polacco e presidente di turno Ue Donald Tusk risponde al presidente Usa Donald Trump secondo il quale l'Unione Europea "è stata creata per fregare gli Stati Uniti". "L'Ue non è stata creata per fregare nessuno.Al contrario. È stata creata per mantenere la pace, per costruire rispetto tra le nostre nazioni, per creare un commercio libero ed equo e per rafforzare la nostra amicizia transatlantica.

Semplicemente così", ha scritto Tusk su X. "Io amo i Paesi della Ue, ma siamo onesti l'Unione Europea è nata per fregare gli Stati Uniti e sta facendo un buon lavoro, ma ora sono io presidente", ha detto ieri Trump che ha confermato l'intenzione di imporre dazi del 25% sulle importazioni dalla Ue, tornando ad accusarla di "approfittarsi degli Usa, non accettando le nostre auto, niente da noi".  Durante il briefing con la stampa a Bruxelles, rispondendo a riguardo, il portavoce della Commissione Europea per il Commercio Olof Gill ha sottolineato che l'Unione Europea "sin dalla sua fondazione è stata una manna per gli Stati Uniti d'America". "Creando un mercato unico, ampio e integrato – ha aggiunto – l’Ue ha facilitato il commercio, ha ridotto i costi per gli esportatori dell’Ue e ha armonizzato standard e regolamenti in tutti i nostri Stati membri".  "Di conseguenza – ha proseguito – gli investimenti statunitensi in Europa sono altamente redditizi.Le aziende americane sono state in grado di investire e di generare entrate sostanziali, proprio perché l’Ue è un grande mercato unificato che è vantaggioso per gli affari.

Questo è anche uno dei motivi principali per cui il commercio transatlantico ammonta a oltre 1,5 bilioni di euro all’anno, cosa che rende" quella tra Ue e Usa "la più grande relazione commerciale e di investimento bilaterale al mondo".  L'Unione Europea, ha continuato, "ritiene che dovremmo lavorare insieme per preservare queste opportunità per i nostri cittadini e le nostre imprese, su entrambe le sponde dell'Atlantico, invece di lavorare gli uni contro gli altri.Siamo per il dialogo, l'apertura e la reciprocità.

Siamo pronti a collaborare con gli Usa, a condizione che rispettino le regole, ma proteggeremo anche i nostri consumatori e le nostre imprese, in ogni momento.Non si aspettano di meno da noi e non meritano di meno da noi". Quanto ai dazi, "ci sono negoziati in corso tra Ue e Usa.

Queste questioni spettano al commissario Maros Sefcovic, che era negli Usa una settimana fa", ha affermato Olof Gill, sottolineando che l'esecutivo Ue non commenterà di fronte ai giornalisti i dettagli di un negoziato in corso ma che "ci sono stati incontri produttivi con gli americani". "Mancano ancora dettagli su questi potenziali dazi" del 25% su "auto e altre cose", minacciati da Trump ieri, ha aggiunto il portavoce. "Dunque non sappiamo ancora come e se dovremo rispondere".A ogni modo, l'Ue si è preparata per "oltre un anno" a questo scenario ed è pronta a reagire, pur mirando a non imporre dazi se possibile, ha ribadito. Se gli Stati Uniti mettessero dazi del 25 per cento, come annunciato dal presidente americano, l'Unione Europea "farebbe lo stesso", ha dichiarato il ministro delle Finanze francese Eric Lombard. "È chiaro che se gli americani aumenteranno i dazi, come annunciato dal presidente Trump, l'Ue farà lo stesso", ha affermato Lombard a margine della riunione dei ministri delle finanze del G20 a Città del Capo. "Anche se non è nell'interesse generale, anche noi dobbiamo proteggere i nostri interessi e quelli dei Paesi dell'Unione", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp 2025 al via: dal calendario ai piloti, tutte le cose da sapere

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(Adnkronos) – Pronti, partenza, via.Inizia il Motomondiale e nel weekend di Thailandia si prevede subito spettacolo, con i protagonisti della stagione già pronti a battagliare in pista per strappare i primi punti.

Ecco tutte le cose da sapere sulla MotoGp 2025. Intanto, le squadre.La nuova stagione di MotoGp vedrà al via 11 team di 5 costruttori: si tratta di Ducati (Italia), Aprilia (Italia), Yamaha (Giappone), Ktm (Austria) e Honda (Giappone).

La Ducati presenta un team ufficiale e due clienti, l'Aprilia un team ufficiale e un cliente, proprio come Yamaha, Ktm e Honda. Saranno 22 i piloti al via nella nuova stagione di MotoGp.Eccoli, squadra per squadra:  
Ducati Lenovo (ufficiale): Francesco Bagnaia e Marc Marquez
 Aprilia Racing (ufficiale): Jorge Martin e Marco Bezzecchi
 Gresini Racing MotoGP (clienti Ducati): Fermin Aldeguer e Alex Marquez
 LCR Honda (clienti Honda): Johann Zarco e Somkiat Chantra
 Monster Energy Yamaha MotoGP (ufficiale): Fabio Quartararo e Alex Rins
 Pertamina Enduro VR46 Racing (clienti Ducati): Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio
 Prima Pramac Yamaha: Jack Miller e Miguel Olivera
 Red Bull KTM Factory Racing (ufficiale KTM): Brad Binder e Pedro Acosta
 Red Bull KTM Tech3 (clienti KTM): Maverick Vinales ed Enea Bastianini
 Repsol Honda (ufficiale): Luca Marini e Joan Mir
 Trackouse Racing (clienti Aprilia): Raul Fernandez e Ai Ogura
 La stagione al via nel weekend di domenica 2 marzo presenta 22 appuntamenti.

Si parte in Thailandia e si finisce il 16 novembre con il Gp della Comunità Valenciana.Due, come al solito, i Gran Premi d’Italia: Misano e Mugello.

Ecco il calendario completo:   1.Thailandia (28 febbraio – 2 marzo)   2.

Argentina (14 – 16 marzo)   3.Americhe (28 – 30 marzo)   4.

Qatar (11 – 13 aprile)   5.Spagna (25 – 27 aprile)   6.

Francia (9 – 11 maggio)   7.Gran Bretagna (23 – 25 maggio)   8.

Aragon (6 – 8 giugno)   9.Italia (20 – 22 giugno)   10.

Olanda (27 – 29 giugno)  11.Germania (11 – 13 luglio)   12.

Repubblica Ceca (18 – 20 luglio)   13.Austria (15 – 17 agosto)   14.

Ungheria (22 – 24 agosto)   15.Catalogna (5 – 7 settembre)   16.

San Marino e Riviera di Rimini (12 – 14 settembre)   17.Giappone (26 – 28 settembre)   18.

Indonesia (3 – 5 ottobre)   19.Australia (17 – 19 ottobre)   20.

Malesia (24 – 26 ottobre)   21.Portogallo (7 – 9 novembre)   22.

Valencia (14 – 16 novembre) Come visto negli ultimi anni, ci sarà da fare attenzione alle
sprint race
.Format confermato: sabato mattina qualifiche, sprint race al pomeriggio.

Le sprint daranno punti ai primi 9 classificati (12 al primo, 9 al secondo, 7 al terzo e poi 6, 5, 4, 3, 2, 1) e peseranno in maniera importante per il Mondiale.Solo pochi mesi fa, Bagnaia ha mancato il titolo per risultati non proprio esaltanti il sabato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Piccinini (Chiesi Grd): “Al fianco di Uniamo per sensibilizzare società”

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(Adnkronos) – "Anche quest'anno siamo felici e onorati di aver partecipato alla campagna che Uniamo ha svolto in questo periodo, in termini di eventi, di momenti di incontro ben organizzati e ben ideati.Sono passati più di vent'anni e Uniamo ha fatto un egregio lavoro per sensibilizzare sempre di più non solo gli addetti ai lavori, ovviamente, ma l'intera società sui temi delle malattie rare.

Ecco, le malattie rare hanno ancora tanti ambiti aperti, la diagnosi, che dovrebbe essere quanto più precoce possibile, la disponibilità dei trattamenti e, ovviamente, la ricerca.Chiesi sta portando avanti diversi progetti in termini di ricerca, sia a livello nazionale, con studi clinici locali, che a livello globale, per cercare di portare terapie o anche solo sviluppi di terapie che possono essere fondamentali per i pazienti, per migliorare e facilitare la vita delle persone con malattie rare e dei loro familiari/caregiver".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Enrico Piccinini, responsabile europeo delle Malattie rare Chiesi Global Rare Diseases, in occasione del convegno finale, oggi a Roma, della campagna #UNIAMOleforze promossa per la Giornata mondiale delle malattie rare che si celebra domani, 28 febbraio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Cappelacci (Fi): “Garantire equità accesso a cure su tutto il territorio”

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(Adnkronos) – "Non finirò mai di ringraziare la Federazione Uniamo per tutto ciò che fa, perché chi soffre di una malattia rara, oltre allo sconforto, vive anche un senso di impotenza e di solitudine legato proprio alla condizione di rarità della malattia.L'impegno delle istituzioni è fondamentale, io ci tengo sempre a ricordare un aspetto, sottolineato recentemente anche dal presidente Mattarella, ovvero che 'bisogna arrivare a un'equità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale', quindi bisogna lavorare e combattere gli squilibri territoriali".

Così all'Adnkronos Salute il presidente della Commissione Affari sociali e Salute della Camera, Ugo Cappellacci (Fi), in occasione del convegno finale, oggi a Roma, della campagna #UNIAMOleforze promossa per la Giornata mondiale delle malattie tare che si celebra domani, 28 febbraio. "Su questo tema – sottolinea – c'è anche il grande lavoro del ministero della Salute e del sottosegretario Marcello Gemmato, che con grande impegno ha approvato e rifinanziato il nuovo Piano nazionale delle malattie rare che non veniva aggiornato dal 2016, strumento essenziale per garantire un'assistenza più equa ed efficace a chi ne è affetto.E' fondamentale proseguire su questa strada" e intervenire "con misure concrete, come l'abolizione dei prontuari terapeutici regionali che troppo spesso allungano i tempi di accesso ai trattamenti, e il potenziamento della disponibilità dei farmaci.

Altrimenti, pazienti e caregiver continueranno a essere costretti al cosiddetto 'turismo sanitario', un altro male che dobbiamo eradicare", conclude Cappellacci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo in cucina per beneficenza, così Camilla ‘rivendica’ la parità di genere nella famiglia reale

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(Adnkronos) –
La regina Camilla 'rivendica' la parità di genere all'interno della famiglia reale, andando a cercare il marito, re Carlo, che si era allontanato durante il loro ultimo impegno reale.E' accaduto ieri, quando la coppia reale ha visitato il Darjeeling Express, un ristorante indiano in Kingly Court a Soho, nel centro di Londra.

Camilla, in cucina per aiutare il personale a impacchettare scatole di biryani da inviare all'organizzazione benefica Doorstep, a un certo punto ha detto: "Penso che dovrebbe essere mio marito a farlo" e, ridendo, ha aggiunto: "Signori, vi stiamo aspettando".Non avendo il marito risposto, Camilla ha deciso di prendere in mano la situazione: ha interrotto il suo lavoro ed è andata a chiamare Carlo, intento a salutare altri ospiti, perché si occupasse anche lui di fare le porzioni. La regina ha dapprima cercato di attirare la sua attenzione con cenni della mano e poi tossendo rumorosamente, fin quando Charles l'ha raggiunta in cucina e si è messo anche lui a confezionare i pacchetti della pietanza indiana a base di riso.

Tra l'altro felicissimo di farlo, soprattutto quando gli hanno detto che una porzione del biryani al curry sarebbe stata inviata per lui a Palazzo. "Fantastico!", ha esclamato il re, che in seguito si è prodigato assieme alla moglie nel confezionare anche datteri in piccoli sacchetti da inviare agli ospedali durante il Ramadan, che inizierà venerdì sera e durerà fino al 30 marzo.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella sarà diretta da Daniele Perenzoni. La nostra scheda con statistiche e curiosità

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Daniele Perenzoni, arbitro appartenente alla sezione di Rovereto, ha raggiunto un importante traguardo nella stagione 2022-23: la promozione all’organico arbitrale della CAN, la commissione responsabile della designazione degli arbitri per le partite di Serie A e B. Questo avanzamento di carriera rappresenta un giusto premio per il giovane direttore di gara, che nelle annate precedenti ha evidenziato una crescita notevole. Le sue prestazioni si sono distinte per qualità e affidabilità, portandolo a essere designato per gare di difficoltà e prestigio sempre maggiori.

L’Influenza Familiare e gli Inizi nella Carriera Arbitrale Una passione nata grazie alla sorella Denise

L’avvicinamento di Perenzoni al mondo arbitrale è legato a un legame familiare: la sorella Denise. Fu proprio lei, di quattro anni più giovane, a coltivare per prima l’interesse per le direzioni di gara. Seguendo Denise sui campi di gioco all’inizio del suo percorso, anche Daniele, il fratello maggiore, ha iniziato a sentire il fascino e l’attrazione per l’arbitraggio. Divenuto ufficialmente arbitro il 13 dicembre 2009, ha fatto il suo debutto nella categoria Giovanissimi nel 2010.

Un Percorso Arbitrale in Ascesa: Dalle Categorie Giovanili alla Serie A e B Le tappe fondamentali della carriera di Perenzoni

La carriera arbitrale di Perenzoni ha avuto uno sviluppo costante e progressivo. Dopo l’esordio tra i Giovanissimi, nel 2013 è passato alla Commissione Arbitri Interregionale, nel 2014 alla CAN D, nel 2018 alla CAN C e, infine, nel 2022 ha raggiunto l’ambito traguardo della CAN di A e B.

Daniele Perenzoni: Arbitro e Perito Chimico Un profilo professionale e personale di un arbitro di Serie A

Nato a Rovereto nel 1988, Perenzoni affianca all’attività arbitrale la professione di perito chimico presso la Fondazione Edmund Mach. Coloro che lo conoscono da vicino lo descrivono come una persona precisa e scrupolosa. Il destino ha voluto che il suo esordio in Serie B avvenisse in modo inatteso: il 9 ottobre 2021, è subentrato in corso di gara a Tremolada, a causa di un infortunio di quest’ultimo, facendo così il suo debutto nella serie cadetta. Con la sua promozione, Perenzoni ha già scritto una pagina di storia per la sua sezione: è infatti il primo arbitro della sezione di Rovereto a raggiungere il massimo livello nazionale.

Stile e Caratteristiche dell’Arbitraggio di Daniele Perenzoni I principi guida di un arbitro di successo secondo Perenzoni

Secondo Daniele Perenzoni, le qualità fondamentali per un buon arbitro sono: leadership, rispetto, credibilità, coraggio e personalità, ma anche costanza e concentrazione. Questi concetti chiave sono stati illustrati dallo stesso arbitro di Rovereto durante una lezione tenuta ad aprile 2022 ai giovani arbitri della sezione di Trento. In quell’occasione, Perenzoni ha spiegato il suo metodo di lavoro durante la settimana e nel giorno della partita. Secondo la sua esperienza, la costanza nell’allenamento e nella cura dei propri comportamenti porta naturalmente a sviluppare e mantenere la concentrazione necessaria in campo in ogni situazione, indipendentemente da fattori esterni o eventi specifici. Parola di Daniele Perenzoni, arbitro di Serie A.

Le statistiche sull’arbirto e gli altri componenti del sestetto arbitrale

Il sig. Daniele Perenzoni finora ha diretto in carriera 98 gare con questo score: 38 vittorie interne; 30 pareggi e 30 affermazioni esterne; 34 i rigori assegnati e 30 le espulsioni decretate.

Quest’anno finora ha diretto 14 gare (11 in serie B e 3 in Coppa Italia): 5 vittorie interne, 5 pareggi, 4 vittorie esterne con 3 rigori e 2 espulsioni

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia con questo bilancio: 0 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta

21/22    Serie C 03.04.2022 Taranto FC   0:0 Juve Stabia

20/21    Serie C 03.03.2021 Juve Stabia  0:2 Bari (Marras (2))

Conta 5 precedenti con la Cittadella con questo score: 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta

Assistenti

Primo Assistente sig. Marco Scatragli della sezione di Arezzo

Secondo Assistente dal sig. Paolo Bitonti della sezione di Bologna

IV° ufficiale sig. Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido

VAR sig. Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo

AVAR sig. Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia

Zverev perde ancora, Sinner… sorride: numero 1 sempre più al sicuro

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner non gioca, ma in attesa del ritorno in campo il suo numero 1 del ranking Atp è sempre più al sicuro per merito…degli avversari.

Alexander Zverev, numero 2 del ranking e primo inseguitore di Jannik, ha perso ancora.In maniera clamorosa.

Il tedesco è stato eliminato nel secondo turno dell'Atp 500 di Acapulco dal numero 83 della classifica mondiale Learner Tien (punteggio di 6-3 6-4).Un ko emblema di un momento sempre più nero per Zverev.  La sconfitta di Zverev ad Acapulco arriva una settimana dopo la cocente eliminazione del tedesco nei quarti di finale del torneo di Rio de Janeiro (contro Francisco Comesana).

Lo stop di Sinner potrebbe favorire Alcaraz e Zverev in ottica sorpasso nel ranking Atp, ma fin qui i due rivali più accreditati di Jannik non stanno brillando.Anzi.

Calcolando che l'azzurro resterà di sicuro numero 1 fino al torneo di Montecarlo (7 aprile), e che tornerà in campo agli Internazionali di Roma (al via il 7 maggio), la concorrenza dovrà accelerare per tentare il sorpasso.Decisivi, nelle prossime settimane, i tornei di Indian Wells e Miami.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, card. Becciu: “Nostre preghiere stanno avendo effetto, prematuro parlare di dimissioni”

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(Adnkronos) – "Dopo il bollettino medico di ieri sera ci siamo sentiti tutti confortati.Con un confratello ci siamo detti che le nostre preghiere stavano avendo effetto.

Tuttavia dobbiamo essere realisti: ancora la prognosi non è stata sciolta, il Papa ha i suoi 88 anni per cui non dobbiamo desistere dal pregare affinché egli si senta sempre sostenuto dall’aiuto di Dio".Il cardinale Angelo Becciu in queste sere ha preso parte al rosario non-stop in Piazza San Pietro per pregare per la salute del Papa.

All'Adnkronos intervenendo sull'ipotesi dimissioni osserva: "Considero l’argomento improprio e prematuro". Il porporato, condannato in primo grado nell'ambito del processo per lo scandalo finanziario legato alla compravendita di Sloane Avenue, dice: "A proposito di preghiere dei cardinali, non posso non manifestare il mio sdegno" per quei retroscena "che hanno trasformato un momento autentico di fede quale è quello di queste sere in Piazza San Pietro in uno scenario ove individuare i pro e gli anti Bergoglio.Davvero un’operazione di basso gusto e poco cristiana". A chi lo ha inserito tra i critici di Papa Francesco, lui obietta: "La considero un’offesa gravissima.

Sfido chiunque a trovare non una frase ma una parola di critica da parte mia verso il Papa.E tuttavia esprimere qualche idea da parte di qualche cardinale non è andare contro il Papa ma aiutarlo nel governo della Chiesa.

Nella Chiesa regna la libertà dei figli di Dio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviglio, Silvia Colombo si dimette da Consiglio comunale: “Mio intervento manipolato”

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(Adnkronos) – “Non ci sto a vedere la mia reputazione e la mia dignità calpestate per pura strumentalizzazione politica".Così Silvia Colombo, l’esponente di Fratelli d’Italia al Comune di Treviglio, nella Bergamasca, dopo le polemiche scaturite dal suo intervento in risposta alla proposta della capogruppo del Pd Matilde Tura, annunciando le sue dimissioni. "Il mio intervento è stato manipolato, estrapolato dal contesto del suo reale significato e per questo mi dimetto da capogruppo di Fratelli d’Italia e anche dal Consiglio comunale”, sottolinea Colombo spiegando: “Si stava parlando di senso civico e di come, quando nella vita emergono nuove priorità, sia giusto interrogarsi sulle proprie capacità di svolgere al meglio il ruolo di rappresentanza comunale”.

Del resto, “nel caso in cui una persona ritenesse di non poter più partecipare attivamente alla vita politica, per rispetto verso i cittadini, in certi casi, può essere più responsabile lasciare spazio a qualcun altro invece che proseguire e farlo in qualche modo”.  Tuttavia, osserva, “leggere titoli aberranti come 'Sei incinta?Dimettiti' è semplicemente ignobile”, dal momento che “non solo non ho mai pronunciato, né pensato una simile frase”.

Anche perché “va contro tutto ciò in cui credo”.E allora, continua, “io non ci sto a trasformare un tema fondamentale come i diritti delle donne in terreno di scontro politico”.

Si tratta di “una questione che deve andare oltre bandiere e ideologie.I diritti delle donne non sono concessioni, ma pilastri su cui si costruisce una società più giusta: difenderli significa garantire il futuro di tutti”.  “Io – aggiunge ancora – non ci sto a vedere chi si erge a paladina dei diritti delle donne per mero opportunismo e visibilità: questi temi meritano impegno sincero e rispetto, non strumentalizzazioni per fini personali.

I diritti non sono una bandiera da sventolare, ma una responsabilità da difendere con coerenza e serietà”.Soprattutto, “non ci sto in un partito che ha affrontato questa bufera mediatica con troppa leggerezza e senza approfondire il discorso”.  Per questo motivo, annuncia, “ritengo opportuno dimettermi da capogruppo di Fratelli d’Italia e anche dal consiglio comunale.

Non ci sto a fare politica in questo modo.preferisco tornare a lavorare e a fare la mamma”.

In ogni caso, conclude, “oggi la vera sconfitta è la nostra società, sempre più dominata dall’apparenza e dai titoli sensazionalistici, anziché da un confronto serio e costruttivo sui problemi reali.Questa bufera mediatica mi lascia delusa e amareggiata, e non intendo più prendervi parte”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Scopinaro (Uniamo): “Aiuto di tutti per strutturare reti supporto”

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(Adnkronos) – "E' importante far conoscere le malattie rare, è importante far capire i bisogni delle persone con malattie rare, è importante parlarne.Per noi questa campagna significa portare l'attenzione sulle nostre persone e cercare di far sì che poi, con l'aiuto di tutti e con la rete che costruiamo, anche con questi convegni, incontri e dibattiti, le cose vengano strutturate sempre meglio intorno alle persone.

Con Governo e istituzioni dobbiamo lavorare per ottimizzare e incentivare i percorsi per le persone con malattia rara, rispondendo ai loro bisogni reali".A tale proposito "sono appena tornata da Bruxelles, dove come Federazione abbiamo vinto il Black Pearl Awards per la categoria 'media'".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Annalisa Scopinaro, presidentessa Uniamo, Federazione italiana malattie rare, oggi a Roma in occasione del convegno finale della campagna #UNIAMOleforze, promossa per la Giornata mondiale delle malattie rare che si celebra domani, 28 febbraio.  Sulle differenze regionali nella presa in cura, di questi pazienti, a volte anche tra Asl della stessa città, della stessa regione, illustrate nel corso del convegno da Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al ministero della Salute con delega alle malattie rare, Scopinaro commenta: "Purtroppo ancora oggi, nonostante la rete sia stata costituita dal 2001, abbiamo differenze territoriali dovute alle diverse organizzazioni che sono state costruite intorno alle reti, che sono diventate regionali" e non "una rete nazionale.Sarebbe fondamentale trovare dei sistemi organizzativi – e anche in questo la ricerca ci viene di supporto – che possano far sì che dappertutto il modello di presa in carico della persona sia lo stesso e che dappertutto siano garantiti gli stessi diritti, in ogni momento", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, marito la picchia con bastone e lei lo accoltella dieci volte: entrambi gravi

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(Adnkronos) – Al culmine di una lite ha iniziato a picchiare la moglie colpendola anche con un bastone.La donna per difendersi ha preso un coltello e ha colpito il marito dieci volte. È accaduto la notte scorsa intorno alle 4 in via Ernesto Nathan nella zona di Pian Due Torri a Roma.  Quando sul posto sono arrivati i poliziotti la donna ha dichiarato di aver subito in passato più volte aggressioni fisiche dal marito.

L'uomo e la donna sono stati trasportati in codice rosso lei al Sant'Eugenio e lui al San Camillo.Non sono in pericolo di vita.

Indaga la Squadra Mobile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: Gemmato: “Per la presa in carico dei pazienti difformità anche tra Asl”

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(Adnkronos) – "In tema malattie rare non esistono difformità nella presa in carico dei pazienti soltanto fra Nord e Sud, ma anche fra Asl della stessa regione.Purtroppo oggi non abbiamo un'uniformità di approccio nella presa in carico e nella cura dei pazienti affetti da malattie rare.

Questo, ovviamente, causa una sperequazione che non rispetta l'articolo 32 della nostra Costituzione.Per questo motivo, il nostro lavoro deve essere finalizzato in prima battuta ad invertire la rotta.

L'obiettivo è migliorare l'assistenza e integrare le Ern, le reti europee per le malattie rare".Lo ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute con delega alla Malattie rare, intervenendo oggi a Roma al convegno finale della campagna #UNIAMOleforze, promossa per la Giornata mondiale delle malattie rare che si celebra domani, 28 febbraio. "Il Governo – ha ricordato Gemmato – in questi 2 anni ha finanziato il Piano nazionale delle malattie rare, dopo 7 anni durante i quali non è mai stato attuato.

Quindi lo abbiamo attuato e finanziato con 25 milioni per il 2023 e 25 milioni nel 2024.In più, i decreti attuativi della legge 175 del 2021 aprono alla possibilità di defiscalizzazione per soggetti pubblici e privati che investono in ricerca o investono nella produzione di farmaci orfani, quindi la sintesi di farmaci orfani".

Si tratta di "importanti misure concrete che, insieme a un costrutto giuridico, finanziano puntualmente quello che deve essere l'obiettivo del ministero della Salute, ovvero eliminare le differenze che esistono fra diverse aree de nostro Paese in tema di accesso, presa in carico e cura delle persone con malattie rare.Noi lavoriamo – ha concluso il sottosegretario – affinché quanto scritto nell'articolo 32 della Costituzione si realizzi anche in tema di malattie rare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, test Bahrain: Hamilton davanti a tutti, nel pomeriggio tocca a Leclerc

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(Adnkronos) – Vola la Ferrari di Lewis Hamilton nella sessione mattutina della seconda giornata di test in Bahrain.L'inglese ha girato in 1'29"379), chiudendo il primo turno di prove davanti a Russell (1'29"778) e Sainz (1'30"090).

Il sette volte campione del mondo ha completato 45 giri e oggi la Ferrari ha mostrato segnali incoraggianti, nonostante le considerazioni sui crono relative in giornate di questo tipo. La mattinata, segnata anche dalla pioggia, ha visto Gasly al quarto posto (1'30"430) e Alonso al quinto (1'30"700).Alle 13 si torna in pista.

Sarà il turno di Charles Leclerc, Lando Norris e Andrea Kimi Antonelli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale obesità, online portale di aiuto e supporto ‘Novo Io’

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(Adnkronos) – Accompagnare le persone con obesità in tutte le tappe del loro viaggio, dal riconoscimento della malattia all'avvio e al proseguimento del percorso di cura, affinché possano avere le informazioni corrette e ricevano il giusto supporto, attraverso una serie di strumenti e risorse utili, tutte in un unico spazio.Con questi obiettivi nasce il nuovo portale 'Novo Io', presentato da Novo Nordisk, a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell'obesità che si celebra ogni anno il 4 marzo. Secondo i dati Istat, nel 2023 il numero di persone con obesità ha registrato un incremento del 38% rispetto al 2003.

A pesare – si legge in una nota – è soprattutto il notevole aumento registrato tra i giovani adulti, per un totale oggi di 6 milioni di persone con obesità nel nostro Paese.L'obesità non è solo un problema di peso, è infatti fortemente correlata alla comparsa delle principali malattie cardiovascolari e tumore maligno, ma anche ad altre malattie.

Trattare l'obesità e le persone con obesità diventa quindi una priorità non solo per perdere peso, ma anche per prevenire le malattie cardiovascolari. "Si tratta di una malattia cronica multifattoriale – spiega Rocco Barazzoni, presidente Sio, Società italiana obesità – molto complessa, che dipende da diversi fattori genetici, neuro-endocrini, ambientali e psicologici, ed è associata allo sviluppo di moltissime altre malattie croniche non trasmissibili, come tumori, malattie renali e del fegato.L'obesità è poi alla base di diabete e ipertensione, principali fattori di rischio per le maggiori malattie cardiovascolari, come infarto, ictus e insufficienza cardiaca.

La cura e il trattamento richiede il coinvolgimento di molteplici figure sanitarie, motivo per cui è importante che le persone che ne soffrono si rivolgano a un centro specializzato per la cura dell'obesità".Aggiunge il presidente Sicob, Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche, Giuseppe Navarra: "Se è vero che un intervento sugli stili di vita è molto importante nel processo di trattamento del sovrappeso e dell'obesità, è anche vero che può risultare insufficiente o fallimentare, nel lungo periodo.

Questo perché l'obesità è una patologia complessa e multifattoriale.Bisogna sfatare l'idea che si tratti di una colpa da parte di chi ne è affetto.

Questa è la ragione per cui l'approccio terapeutico dovrebbe essere sempre accompagnato dalla figura del medico.Infatti non esiste un approccio valido per tutti, perché il trattamento deve essere 'cucito' sul singolo paziente in base a età, sesso, condizione fisica ed eventuali comorbidità presenti, elaborato sulla base della condizione fisica, della storia e degli obiettivi di dimagrimento della persona". Per aiutare a intraprendere il giusto percorso, è disponibile all'interno del sito 'Novo Io' una sezione 'Centri specializzati' in cui è disponibile l'elenco dei centri accreditati Sio per la cura dell'obesità.

Con un solo 'clic' sarà possibile vedere dove e a chi rivolgersi in ogni regione d'Italia e trovare tutte le informazioni di contatto.Inoltre, per facilitare il percorso all'interno della piattaforma, sarà possibile avere consulenze con professionisti specializzati e dedicati in grado di assicurare massimo supporto e fornire corretta informazione sull'obesità.

La piattaforma digitale presenta altre 2 sezioni: un'area dedicata alla corretta informazione sulla malattia, attraverso news, articoli di approfondimento, suggerimenti e consigli scientificamente validati da un board di esperti, e una sezione per coloro che stanno già affrontando un percorso di cura, con materiali come articoli, video, risorse scaricabili e i contatti del numero verde e del customer care dedicato. "Novo Nordisk è vicina alle persone con obesità e si impegna a dare un aiuto concreto attraverso diverse attività di sensibilizzazione e di supporto – afferma Alfredo Galletti, Vice President e General Manager di Novo Nordisk Italia – Per questo abbiamo voluto realizzare uno spazio virtuale dove le persone potessero trovare tutte le informazioni utili, scientificamente corrette ma accessibili, grazie anche al coinvolgimento di digital opinion leader, medici esperti in grado di creare contenuti semplici e chiari per tutti.Il portale è stato realizzato all'interno del programma internazionale 'Driving Change in Obesity', che vuole favorire la corretta informazione sull'obesità e combattere lo stigma di cui sono colpite le persone con obesità, proponendosi così di cambiare il modo in cui viene vista, prevenuta e trattata questa malattia cronica".

Da oggi, 27 febbraio, è live anche la nuova campagna social 'World Obesity Day Hero film' per combattere lo stigma di cui sono colpite le persone con obesità. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perin: “Alla Juve mancano figli di p…”. E i tifosi si dividono su Thiago Motta

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(Adnkronos) – Dopo il disastro contro l’Empoli e l’eliminazione della Juve dalla Coppa Italia, Mattia Perin ha fatto mea culpa: “Non siamo stati bravi a capire l'importanza della partita perché c'era una coppa da difendere e una semifinale contro il Bologna da raggiungere.Un sentimento duro da sopportare” ha spiegato il portiere bianconero ai microfoni di Mediaset, nel dopo-gara. Il portiere ha poi lanciato un messaggio ai compagni di squadra: "Dobbiamo arrivare tra le prime quattro.

Per noi giocare la Champions è fondamentale.In questo spogliatoio non ci sono figli di put*** e si può costruire.

Spero che questa sconfitta ci faccia talmente male che possa farci crescere il prima possibile". Lo sfogo del portiere della Juve ha scatenato il dibattito sui social, con i tifosi bianconeri che nelle ultime non hanno nascosto il malcontento per una stagione complicata: “Solito lucidissimo Perin.Ce ne servirebbero altri 4 o 5 (e mi sto tenendo basso) come lui nello spogliatoio” scrive per esempio un utente. Al centro delle discussioni dei tifosi c’è la figura di Thiago Motta, anche lui amareggiato dopo il ko. “Bene l'assunzione di responsabilità – scrive un altro tifoso su X – non può essere però l'allenatore della Juventus l'anno prossimo per la maniera in cui ha fallito tutti gli obiettivi.

Ma non può essere l'unico.Altrimenti sarà solo l'ennesimo capro espiatorio”.

Qualcun altro sposta le colpe sulla società e difende il tecnico: “Resto ancora sul carro di Thiago Motta.Le stagioni non si giudicano dalla singola gara.

La Juventus ha fatto male quest'anno.Ma sono due anni che fa male e in entrambi i casi la grande assente è stata la società.

Gli allenatori, lasciati soli, falliscono sempre”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)