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Il DUO Gialloverde: vecchi vizi, nuovi difetti. Slitta il decreto dignità

Il ministro Tria si allea con la Lega e fa saltare il “decreto dignità”: mancano le coperture

Da sempre ho descritto il DUO come due treni viaggianti sullo stesso binario, ma in senso opposto, e quanto più tempo passa, tanto più comincia ad evidenziarsi questa anomalia. Diciamo che, viaggiando ciascuno di loro nella propria direzione, con il tempo le distanze dalla meta diventano sempre più brevi ed ormai i due conducenti cominciano a vedere in lontananza il faro dell’altro treno che avanza, e gli viene incontro, preannunciando uno scontro fatale. Il DUO continua a far finta di niente, ma intanto “rallenta” affidandosi all’oblio del tempo o …. al sopraggiungere di un qualcosa che prima distragga dall’annunciato e poi lo sotterri del tutto.

Prendiamo ora il caso del decreto dignità del governo. Lo stallo attuale ben descrive la tensione in atto tra il M5S, con Luigi Di Maio che voleva presentarlo, e la Lega di Matteo Salvini, preoccupata di spaventare gli imprenditori con interventi sui contratti di lavoro, che spinge per procastinarlo per cui ecco che il decreto gialloverde è stato stoppato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria ancor prima di arrivare al Consiglio dei ministri. La scelta deriverebbe dalle rimostranze degli gli uffici della Ragioneria che avrebbero avuto da ridire sulle coperture finanziarie di alcune misure, giudicate insufficienti e inadeguate ed è stata condivisa e appoggiata anche dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. L’esame legislativo degli articolati, oltre a quelli inerenti alle coperture finanziarie insufficienti, avrebbe evidenziato anche alcuni errori tecnici per cui, dopo un mese di annunci, siamo ancora a zero provvedimenti in Cdm. In sette riunioni nessun provvedimento politico approvato: molti proclami e poco “cambiamento” nello stile. Resta immutato lo stile “annunciante e proclamante” di cose eclatanti che pagano, a breve tempo, con popolarità e consenso come anche il passo successivo dell’altrismo che consente di spostare, continuamente, l’attenzione da un punto ad un altro e poi, alla fine, a scaricare la colpa “su altro/i”.

Tornando al caso dell’annunciatissimo “decreto dignità”, dopo lo stop, ecco Di Maio lesto a dichiarare: “È pronto, deve essere solo vidimato dai 1000 organi di questo paese” ergo, il solito: io voglio ma sono gli altri che non me lo consentono. Alla fine, però, il dl non c’è.

Una variante sempre usata è quella del “rinvio” giustificato con la voglia di fare bene e meglio (il che ottiene anche un bravo) tanto poi si sa che, nel lungo tempo, le cose si dimenticano o comunque sorgono altri punti focalizzanti che spostano l’attenzione ed offuscano la memoria. Un esempio ce lo dà il ministro ai Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro pronto a dichiarare: “Preferisco che il governo ci metta anche un mese in più per un provvedimento, ma che questo duri”. Alla fine, però, il provvedimento non c’è.

Dell’annuncismo e dell’altrismo di Salvini è inutile star qui a darne nota e non solo perché, ormai, “dovrebbero” essere ben noti, ma perché diventerebbe un elenco interminabile visto che, in questo, il Ministro Salvini Prezzemolino è un asso che spazia, in lungo ed in largo, su qualsiasi evento ed in qualsiasi ministero quasi fosse lui a comandare tutto e tutti. Alcune sue pronunciazioni?:

  • Interno (Sicurezza): Lotta al terrorismo – Blocco degli sbarchi immigrati e respingimenti assistiti – Rimpatrio di tutti i calndestini – Ampliamento legittima difesa
  • Sanità: “Vaccini? Dieci sono troppi”.
  • Sicurezza: Lotta al terrorismo – Blocco degli sbarchi immigrati e respingimenti assistiti – Rimpatrio di tutti i calndestini – Ampliamento legittima difesa
  • Economia e Finanze: Quota 100 per tutti e 41 per i precoci – ‘Via la legge Fornero’
  • Fisco : “Chiudere le cartelle sotto i 100mila euro”
  • Esteri: Sanzioni alla Russia inutili pronti ad agire – In Libia centri all’avanguardia, smontiamo la retorica delle torture – Centri di accoglienza e identificazione da costruire a sud della Libia nei Paesi del Sahel (Ciad, Niger, Mali)
  • Difesa: Servizio militare obbligatorio per riportare onore e rispetto
  • Scuola: concorsi su base regionale (non più nazionale) unire elementari e medie, ritorno al prof prevalente
  • Giustizia: Elezione dei giudici ed eliminazione legge liberticida Fiano
  • Ambiente: i cambiamenti climatici vengono usati “per legittimare l’immigrazione clandestina”

E questo è, per cui torno all’ “Io speriamo che me la cavo” e alla canzone di Battiato: Povera Patria

Stanislao Barretta

EDITORIALI • POLITICA

Duo Gialloverde – Duo Gialloverde – Duo Gialloverde

Basketball Champions League, la Sidigas Avellino ottiene l’accesso diretto alla Regular Season

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La Sidigas Avellino ottiene l’accesso diretto alla Regular Season della Basketball Champions League

La Basketball Champions League ha appena ufficializzato la presenza della Sidigas Scandone Avellino tra le 26 squadre che hanno avuto accesso diretto alla Regular Season, al via il 9 ottobre 2018. Alle suddette se ne aggiungeranno altre 6 provenienti dal Q-Round, per un totale di 32 club che saranno smistati in 4 gruppi da 8 squadre ciascuno: le prime quattro di ciascun gruppo si qualificheranno poi al Round of 16.

Il sorteggio che determinerà i match della Regular Season avrà luogo mercoledì 11 luglio presso la House of Basketball a Mies, Svizzera.

Questo il commento del DS biancoverde, Nicola Alberani: “L’accesso diretto alla Regular Season della Basketball Champions League è un premio alla Società, che ha sposato il progetto della FIBA fin dall’inizio. È una piccola vittoria per il club, da condividere con il Presidente della FIP Gianni Petrucci, il Segretario Generale Maurizio Bertea ed il Presidente della Legabasket Egidio Bianchi, che ci hanno sempre sostenuto ed appoggiato. L’Italia sarà ben rappresentata e sono sicuro che si tratterà di una competizione di altissimo livello: per noi è un bel traguardo perché ci permette di intervenire sul mercato con la consapevolezza del fatto che Avellino è un club che possiede delle ambizioni. Sarà una stagione importante dal punto di vista tecnico, anche se sicuramente dovremo fare qualche sforzo per quanto riguarda il piano logistico, ma siamo contenti perché anche questa stagione potremo regalare tanto basket ai nostri appassionati: è una bella conquista di cui siamo orgogliosi”.

Lainer-Napoli, trattativa in chiusura: le ultimissime

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Lainer sempre più vicino al Napoli

Secondo quanto scritto dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, il Napoli sarebbe pronto a chiudere un’altra operazione di mercato che porterebbe alla corte di Carlo Ancelotti l’austriaco Lainer. Ecco quanto scritto dal quotidiano sportivo:

“Molto vicina anche la chiusura dell’esterno austriaco Lainer, 25 anni, l’uomo che in rosa prenderà il posto lasciato libero dallo svincolato Maggio: il Salisburgo è già in ritiro ma lui non è al lavoro con la squadra, e anzi la trattativa con il Napoli sembra cosa fatta. Sulla base di 11 milioni di euro. O giù di lì”

Auto clonate in Spagna, arresti a Santa Maria la Carità e ad Agerola: i dettagli

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Scoperto traffico di auto rubate tra Italia e Spagna, arresti a Santa Maria la Carità e ad Agerola

Con il supporto di una organizzazione criminale spagnola avevano dato vita ad una associazione a delinquere finalizzata alla cessione di armi clandestine e alla ricettazione di auto rubate. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata con le autorità iberiche, ha portato all’arresto tra Agerola, Santa Maria La Carità, Larciano (Pistoia) e Mosummano Terme (Pistoia) di cinque soggetti già noti alle forze dell’ordine. Le misure cautelari sono state eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coadiuvati dai reparti territoriali di competenza dell’Arma.

Arresti anche in Spagna dove la Guardia Civil ha effettuato ad un’altra misura cautelare nei confronti di dieci persone, tra cui anche italiani.

L’attività investigativa, ha permesso di scoprire un fiorente traffico di auto rubate in Italia e trasferite in Spagna. Da quanto emerge dalle indagini condotte, gli arrestati erano dediti alla ricettazione dei veicoli rubati che comunque avevano già il numero di telaio alterato ed i relativi documenti di circolazione contraffatti. In questo modo, le macchine potevano apparire identiche ad altri veicoli circolanti in Italia.

Dunque bua volta “clonate”, le auto venivano trasportate presso il porto di Civitavecchia per essere imbarcate e trasferite in Spagna. Qui, grazie alla collaborazione di altri individui sia di nazionalità italiana che spagnola i veicoli venivano immatricolati nuovamente. Alcuni indagati, inoltre, sono stati scoperti a possedere una pistola calibro 7,65, semiautomatica, con matricola abrasa.

Sky – Meret e Karnezis nuovi portieri del Napoli

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Arriva anche la conferma da parte di Sky Sport, Meret e Karnezis saranno i nuovi portieri del Napoli di Carlo Ancelotti

Saranno Meret e Karnezis a difendere la porta del Napoli di Carlo Ancelotti. La conferma arriva anche dal giornalista di Sky Gianluca Di Marzio che attraverso il proprio sito annuncia:

“Dopo tanto cercare, il Napoli sembra finalmente aver trovato il nuovo Reina. E’ infatti ai dettagli l’accordo che porterà Meret e Karnezis alla corte di Ancelotti. Intesa trovata con l’Udinese, a cui andranno 25 milioni più 10 di bonus. Intesa totale con la società bianconera. Il Napoli ora dovrà solamente chiudere l’accordo con l’agente di Meret, ma l’arrivo del portiere classe ’97 e di Karnezis appare ormai scontato”.

 

Istat, migliora deficit nel primo trimestre del 2018: i dati

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Diffusi i dati Istat sul conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società

Il Conto delle Amministrazioni pubbliche (AP) e le stime relative alle famiglie e alle società presentati in questo comunicato stampa sono parte dei Conti trimestrali dei settori istituzionali. I dati relativi alle AP sono commentati in forma grezza, mentre quelli relativi alle famiglie e alle società in forma destagionalizzata.

Nel primo trimestre 2018 l’indebitamento netto delle AP in rapporto al Pil è stato pari al 3,5%, inferiore di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2017.

Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil dello 0,2% (-0,3% nel primo trimestre del 2017).

Il saldo corrente delle AP è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil dell’1,2% (-1,6% nel primo trimestre del 2017).

La pressione fiscale è stata pari al 38,2%, in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato in termini congiunturali dello 0,2%, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,8%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è diminuita di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, scendendo al 7,6%.

A fronte di un aumento del deflatore implicito dei consumi dello 0,4%, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,2%.

La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 41,6%, è aumentata di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento, pari al 21,3%, è diminuito di 0,7 punti percentuali.

Comunicato stampa Istat

De Laurentiis: “Carlo mi ha detto che per essere competitivi dobbiamo prendere un trentunenne”

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Aurelio De Laurentiis svela un possibile obiettivo del Napoli

Il neo allenatore Carlo Ancelotti ha sposato la linea societaria del numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, ma non si accontenterà di soli ragazzi. Piuttosto, per vincere da subito, dovranno essere inseriti in rosa giocatori di esperienza. L’edizione di oggi del quotidiano La Repubblica riporta un virgolettato del patron partenopeo. Ecco quanto scritto:

“Il neo tecnico azzurro ha chiesto al presidente l’acquisto almeno di un top player che dovrà integrare la linea verde.

“Carlo mi ha detto che per essere competitivi in Champions un trentunenne lo dobbiamo prendere”, ha ammesso infatti il presidente, rivelando in parte l’identikit del grande colpo che concluderà il mercato del Napoli. Si tratterà di un attaccante, si sussurra”.

Il possibile obiettivo potrebbe essere Karim Benzema del Real Madrid, che compirebbe 31 anni il prossimo dicembre

 

FOTO – Nuova scoperta al Parco Archeologico di Pompei

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Continua a regalare emozionanti scoperte il Parco Archeologico di Pompei

Il Direttore generale del Parco Archeologico Massimo Osanna nella giornata di ieri sul social instagram aveva svelato i retroscena del mistero della tomba dello «Stabian Gate», ed oggi ha reso noto un simpatico particolare rinvenuto sulla soglia di una bottega di tintoria parzialmente scavata nel 1912.

Nello specifico su una fornace presente nella bottega è stato rinvenuto un emblema di stucco raffigurante un fallo. Durante le opere di scavo, è stato rinvenuto anche un contenitore per la tintuta.

Di seguito la foto pubblicata dal Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna

massimo osanna scoperta pompei

RAI – Meret e Karnezis al Napoli: le ultimissime

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Alex Meret ed Orestis Karnezis saranno i due portieri della SSC Napoli

Alex Meret ed Orestis Karnezis saranno i due portieri del Napoli di Carlo Ancelotti. A dare l’annuncio è il giornalista della RAI Ciro Venerato  durante il TG Sport. Ecco quanto annunciato dal giornalista:

“Il Napoli ha definito l’acquisto dei portieri Orestis Karnezis e Alex Meret. L’annuncio atteso la prossima settimana.  L’affare tra la società di Aurelio De Laurentiis e l’Udinese, dal punto di vista economico, verrà chiuso sulla base di ventuno milioni di euro di parte fissa, più altri sette di bonus facilmente raggiungibili.  Dal punto di vista contrattuale, invece, accordo di cinque anni per Alex Meret, mentre per Karnezis sarà pronto un accordo quadriennale”

 

Siracusa calcio. Un giocatore alla Sicula Leonzio

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Verità o fantasia?

Siracusa Calcio

Un’improbabile notizia di TMW vedrebbe l’approdo di un giocatore che ha fatto sognare per un’intera stagione gli aretusei alla vicina Sicula Leonzio.

Secondo la fonte, Nicola Mancino starebbe per approdare tra le file della squadra lentinese e quindi continuare il suo percorso calcistico con Paolo Bianco.

Quanto riportato sembrerebbe improbabile, anche perchè più volte è corsa la voce che fra i due non scorra buon sangue e prova di ciò sarebbero le poche convocazioni in gara durante la stagione appena trascorsa.

Non rimane che attendere e osservare gli sviluppi

Borsa, apertura in calo in Europa: Milano la peggiore

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Aperture in rosso delle principali Borse europee, Milano la peggiore

Apertura in calo per Piazza Affari, il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,59% a 21.430 punti, risultando il peggiore in Europa.

Anche le Borse europee sono in rosso in apertura di seduta. Francoforte apre -0,48% a 12.289 punti, seguita da Parigi -0,35% a 5.308 punti ed infine Londra che, dopo i primi scambi, perde lo 0,37%.

Per quanto concerne lo spread in lieve rialzo all’avvio di seduta. Il differenziale Btp Bund segna 250 punti contro i 248 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,81%.

Restano deboli le quotazioni dell’euro che scende ancora lievemente in avvio dei mercati. La moneta unica europea passa di mano a 1,1551 dollari (1,1556 dopo la chiusura di Wall Street di ieri) e 127,37 yen.

Raiola a De Laurentiis: “Prendi Balotelli e fai felice anche Ancelotti”, i dettagli

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Raiola insiste con De Laurentiis per portare Balotelli al Napoli

In casa Napoli si è diffusa nell’aria la sensazione che il duo offensivo Inglese-Milik non convinca molto il neo allenatore Carlo Ancelotti. Secondo l’edizione di oggi del quotidiano sportivo di TuttoSport in edicola, dai i costi eccessivi per l’operazione Benzema, che spunta nuovamente l’idea Balotelli. Secondo il quotidiano, Raiola insisterebbe per portarlo a Napoli ed avrebbe detto, per convincerlo, a De Laurentiis: “Prendi Balotelli e fai felice anche Ancelotti”. Attualmente il calciatore percepisce un ingaggio che si aggira sui 4 milioni di euro.

Inoltre questa operazione potrebbe influire sull’affare Areola, dal momento che Raiola è il procuratore anche del portiere francese e potrebbe premere per portare anche lui alla corte di Carlo Ancelotti ammorbidendo sia i costi del cartellino che la richiesta per l’ingaggio.

Soccorsi 3 naufraghi a circa 150 miglia al largo delle coste calabro-joniche

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GUARDIA COSTIERA: soccorsi 3 naufraghi a bordo di “ABAHANNA”, una barca a vela di circa 12 metri, di bandiera francese che era a circa 150 miglia al largo delle coste calabro-joniche

Salvataggio portato a termine dalla Guardia Costiera nella giornata di ieri nelle acque di responsabilità SAR italiane. A causa del mare in burrasca 3 velisti di nazionalità francese sono finiti in balia di onde alte 4 metri, a circa 150 miglia dalla costa calabra. A bordo di “ABAHANNA”, una barca a vela di circa 12 metri, di bandiera francese, i tre dell’equipaggio – di età compresa tra i 70 e 91 anni – a seguito dell’affondamento della barca, sono riusciti inizialmente a mettersi in salvo a bordo della zattera galleggiante ove hanno atteso i soccorsi.

La richiesta di soccorso è stata ricevuta dal Centro di coordinamento marittimo francese attraverso il segnale di emergenza che viene inviato direttamente dal bordo tramite appositi trasmettitori satellitari e trasmesso al 5° M.R.S.C. (Maritime Rescue Coordinator Center) di Reggio Calabria dalla Centrale operativa del Comando Generale della Guardia Costiera, in quanto l’unità a vela si trovava all’interno dell’area di responsabilità SAR (Search and Rescue) italiana.

E’ stato un soccorso particolarmente complesso, per la considerevole distanza dalla costa e per le condizioni proibitive del mare.

Condizioni queste che hanno richiesto sin da subito l’utilizzo dell’aeromobile della Guardia Costiera P-180 per un sorvolo sull’area di ricerca al fine di individuare i tre naufraghi.

Sul posto, la sala operativa della Guardia Costiera di Reggio Calabria, coordinatrice dei soccorsi, ha fatto convergere anche un mercantile della Società Grimaldi Lines, la nave cargo “SPES” battente bandiera italiana, presente in zona ed individuato tramite i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo a disposizione della Guardia Costiera.

Il mercantile, presi i contatti con i malcapitati tramite il sistema radio VHF di bordo, procedeva al recupero degli stessi. Incolumi, i componenti dell’equipaggio, venivano dunque tratti in salvo sul mercantile “SPES” ove, il personale di bordo, accertava  le buone condizioni di salute e prestava loro assistenza.

Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che l’affondamento della barca a vela sia stato provocato dalla furia delle onde che, in breve tempo, lo rendeva ingovernabile a causa delle grosse quantità d’acqua imbarcate,  costringendo l’equipaggio (due uomini e una donna) ad abbandonarlo.

Terminate le operazioni di soccorso la nave riprendeva la rotta per il proprio porto di destinazione, Salerno dove arriverà in data odierna nel tardo pomeriggio.

Il Comandante Generale della Guardia Costiera, l’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO ha dichiarato:  “un’organizzazione di ricerca e soccorso italiana al servizio della collettività che, attraverso l’elevata professionalità degli uomini e donne del Corpo e l’alta tecnologia impiegata, ha consentito di trarre in salvo, sottraendole al mare, tre vite umane in pericolo di perdersi. Un ringraziamento al comandante del mercantile “SPES” e al suo equipaggio per il prezioso contributo prestato sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana.

Napoli, immigrato accoltellato alla Ferrovia scappa dall’ospedale: la vicenda

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Un marocchino si è presentato all’ospedale di Napoli Loreto Mare, con una ferita sanguinante, dopo le cure scappa

Un marocchino di 33 anni si è presentato al Loreto Mare, con una ferita sanguinante sostenendo di essere stato vittima di una rapina nei pressi della stazione Centrale di Napoli. L’extracomunitario assistito dai medici del nosocomio di Via Vespucci, intorno alle 18, le ferite lacero contuse riportate all’altezza del costato sono state ritenute compatibili con un accoltellamento.

Come previsto dal protocollo i medici del Loreto Mare hanno prontamente allertato le forze dell’ordine nel momento in cui hanno prestato dei soccorsi al 33enne. Tuttavia l’uomo subito dopo essere stato suturato è scappato dalla struttura ospedaliera, facendo perdere ogni sua traccia.

Il 33enne era nel reparto di osservazione breve, quando si è allontanato dalla struttura. Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato.

Meret-Napoli, accordo raggiunto: cifre e dettagli dell’operazione

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Sarà Alex Meret il portiere del futuro del Napoli di Carlo Ancelotti

E’ Alex Meret, il secondo acquisto del Napoli di Carlo Ancelotti. Sarà il 21enne il portiere che difenderà la porta azzurra per il prossimo decennio. A lanciare la notizia è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport. Ecco quanto scrive la Rosea:

“L’accordo tra Napoli e Udinese è stato raggiunto, ieri, al termine di un colloquio telefonico avuto da Aurelio De Laurentiis con il proprietario del club friulano, Giampaolo Pozzo”.

“L’operazione è stata conclusa sulla base di 25 milioni di euro più 10 di bonus e all’interno della stessa trattativa è stato inserito anche l’altro portiere, Orestis Karnezis, 33 anni il prossimo mese di luglio, che potrebbe fargli da dodicesimo. Dunque, il presidente del Napoli ha voluto accelerare i tempi in modo da poter mettere Meret a disposizione di Carlo Ancelotti per l’inizio del ritiro”

 

VIDEO e FOTO ViViCentro – Castellammare, in villa la manifestazione contro il razzismo targata LeU: i dettagli

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Castellammare di Stabia, questa sera si è tenuta la manifestazione contro il razzismo organizzata da Liberi e Uguali

Castellammare di Stabia, questa sera, alle ore 20.00 in Villa Comunale, davanti al monumento al Marinaio, si è tenuta una manifestazione anti-razzista, organizzata da Liberi e Uguali. Si è trattato di un flash mob di abbracci e solidarietà. Presente anche Tonino Scala, che ha introdotto la manifestazione leggendo un documento tratto dalla relazione dell’Ottobre 1912, dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti.

La Redazione di Vivicentro.it è stata presente all’evento. Di seguito riportiamo il documento letto da Tonino Scala

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.”

Come ha precisato Scala, noi cittadini “non possiamo assistere indifferenti a quello che sta succedendo nel nostro paese e nel mondo. Le prime battute della politica del ministro degli Interni Salvini hanno mostrato da subito di che stampo sia: razzista, nettamente e inequivocabilmente. Schedature per etnie e respingimenti sono la priorità, e nemmeno una parola sulle mafie, sulla corruzione, sull’evasione fiscale. Noi non ci stiamo.” 

 

 

Russia 2018, choc Germania: è fuori dal Mondiale. Brasile avanti da primo

Agli ottavi anche Svezia, Messico e Svizzera

Una giornata ricca di sorprese quella che si è appena conclusa quella del Mondiale di Russia 2018. Nei match del Gruppo F, la Svezia batte nettamente il Messico per 3-0 mentre, a sorpresa, la Corea del Sud sconfigge 2-0 la Germania eliminando così i campioni in carica dalla competizione. Non delude le aspettative il Brasile che sconfigge la Serbia e vola agli ottavi vincendo il suo girone. Insieme ai verdeoro passa il turno anche la Svizzera nonostante il pari contro la Costarica.

MESSICO-SVEZIA 0-3
Svedesi che riescono, dopo la mazzata della scorsa giornata contro i tedeschi, a mettere in scena una prova maiuscola ottenendo qualificazione e testa del girone qualificandosi agli ottavi come prima classificata concedendo ai messicani soltanto la seconda piazza. Il primo tempo inizia con le squadre un pò contratte e col timore di perdere colpi e mettere a rischio la qualificazione e termina 0-0 con poche palle gol. Discorso diverso per la ripresa, la Svezia parte forte e va subito in vantaggio con la rete di Augustinsson che sblocca il risultato e mette i suoi in odore di qualificazione. Il Messico prova a reagire ma lo fa in maniera sterile, così al 62′ Berg si invola verso la porta di Ochoa ma viene atterrato da Hector: l’arbitro Pitana concede il penalty che Granqvist realizza per il 2-0. Passano dodici minuti e gli svedesi chiudono il match grazie all’autorete di Alvarez. Una sconfitta indolore per i messicani che si qualificano ugualmente agli ottavi di finale.

Messico: Ochoa, Alvarez, Salcedo, Moreno, Gallardo (65′ Fabian), Guardado (75′ Corona), Herrera, Layun (89′ Peralta), Vela, Lozano, Hernandez. All: Osorio.
Svezia: Olsen, Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson, Claesson, Larsson (57′ Svensson), Ekdal (80′ Hiljemark), Forsberg, Berg (68′ Thelin), Toivonen. All: Andersson.

Reti: 50′ Augustinsson, 62′ rig. Granqvist, 74′ aut. Alvarez
Ammoniti: Gallardo (M), Larsson (S), Moreno (M), Layun (M), Lustig, (S)

COREA DEL SUD-GERMANIA 2-0
Gara che ha dell’incredibile: la Corea del Sud estromette dal Mondiale la Germania campione del mondo in carica. I coreani giocano un calcio semplice: tutti dietro la linea della palla ad aspettare gli avversari e ripartenza in contropiede. Tattica che alla lunga paga. La Germania, conscia del fatto che solo la vittoria le consegnerebbe il passaggio del turno, attacca ma non sfonda con i coreani bravi a resistere alle loro offensive. Il primo tempo si conclude sullo zero a zero. La ripresa consegna ai tedeschi un nemico in più: il cronometro, più passa il tempo più diminuiscono le possibilità di qualificazione. Al 71′ Hector va via sull’out sinistro, serve ad Ozil che crossa al centro ma Werner spedisce a lato. Lo 0-0 resiste anche grazie all’attenzione difensiva che Neuer, Hummels e Suele mettono in campo per fermare i contropiedi coreani. Ma al 93′ crolla il muro tedesco: da un calcio d’angolo di Heung-Min Son, la palla arriva a Young-Gwon Kim che tira e fa 1-0. La Germania si spinge in avanti con tutti i suoi effettivi, Neuer incluso, per tentare l’impossibile ma un lancio della difesa mette Heung-Min Son solo davanti alla porta sguarnita e non può fare altro che insaccare. Dopo ben nove minuti di recupero si chiude la partita e il mondiale della Germania.

Corea del Sud: H.W. Cho, Yong Lee, Y. Yun, Y. Kim, Chul Hong, J.S. Lee, W. Jung, H. Jang, S. Moon (69′ S.J. Joo), J.C. Koo (56′ H.C.Hwang)(79′ Y.H. Go), H.M. Son. All: S.T. Yong.
Germania: Neuer, Kimmich, Suele, Hummels, Hector (78′ Brandt), Khedira (58′ Gomez), Kroos, Goretzka (63′ Muller), Ozil, Reus, Werner. All: Loew.

Reti: 90+3′ Young-Gwon Kim, 90+6′ Heung-Min Son
Ammoniti: Woo-Young Jung (C), Jae-Sung Lee (C), Seon-Min Moon (C), Heung-Min Son (C)

SERBIA-BRASILE 0-1
Al Brasile potrebbe bastare anche il pari per andare agli ottavi, alla Serbia no: la Serbia deve vincere. Si inizia con qualche incursione che, però, non impensierisce particolarmente Alisson. Poi sale in cattedra il Brasile con un gran possesso palla che si finalizza al minuto 36 con Paulinho che finalizza un passaggio filtrante di Coutinho con un pallonetto che batte Stojkovic. Nel secondo tempo è la Serbia a dover premere il piede sull’acceleratore per arrivare ad un’insperata qualificazione, ma su un cambio di campo Neymar guadagna un calcio d’angolo, sugli sviluppi del corner Thiago Silva incorna il pallone e fa 2-0 chiudendo di fatto il match e regalando il primato del girone ai suoi.

Serbia: Stojkovic, Rukavina, Veljkovic, Milenkovic, Kolarov, Matic, Milinkovic-Savic, Tadic, Ljajic (75′ Zivkovic), Kostic (82′ Radonjic), Mitrovic (90′ Jovic). All: Krstajic
Brasile: Alisson, Fagner, T. Silva, Miranda, Marcelo (10′ Filipe Luis), Paulinho (66′ Fernandinho), Casemiro, Willian, Coutinho (80′ R. Augusto), Neymar, G. Jesus. All: Tite.

Reti: 36′ Paulinho, 68′ Thiago Silva
Ammoniti: Ljajic (S), Matic (S), Mitrovic (S)

SVIZZERA-COSTARICA 1-0
Flebili le speranze di qualificazione per i costaricani costretti a vincere e sperare, ma nonostante ciò faticano a fare gioco e a costruire palle gol. Cosa che fa la Svizzera e che capitalizza al 31′ quando Embolo serve Dzemaili che batte Keylor Navas per la rete dell’1-0. Nella ripresa, a sorpresa, dopo pochi minuti è la Costarica a trovare il pari grazie alla rete di Waston, ma la Svizzera non si scompone e ricomincia la ricerca dell’area avversaria. Al minuto 88 la costanza premia gli svizzeri che si riportano in vantaggio grazie alla rete di Drmic. Ma non è finita: a recupero iniziato, Zakaria commette fallo su Wallace, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta Ruiz che manda il pallone sulla traversa, ma dopo il tocco sulla schiena di Sommer finisce in rete per il 2-2 finale. Agli ottavi va la Svizzera.

Svizzera: Sommer, Lichtsteiner, Schar, Akanji, Rodriguez, Behrami (60′ Zakaria), Xhaka, Shaqiri (81′ Lang), Dzemaili, Embolo, Gavranovic 69′ (Drmic). All: Petkovic.
Costarica: Navas, Gamboa (90+3′ Smith), Acosta, Gonzalez, Watson, Oviedo, Ruiz, Borges, Guzman (90′ Azofeifa), Solera (81′ Wallace), Campbell. All: Ramirez.

Reti: 31′ Dzemaili (S), 56′ Waston (C), 88′ Drmic (S), 90+3′ aut. Sommer (C)
Ammoniti: Gamboa (C), Campbell (C), Lichtsteiner (S), Zakaria (S), Schar (S), Waston (C)
Note: al 90+3′ Ruiz (C) sbaglia un calcio di rigore

a cura di Michele Avitabile

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Torino, CAMERA presenta una mostra dedicata alla Pop Art di Warhol

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TORINO – CAMERA (Centro Italiano per la Fotografia)  presenta una nuova mostra dedicata alla fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co. Dal 21 settembre al 13 gennaio saranno esposte oltre 120 opere tra quadri, fotografie, collages, grafiche, che illustrano la varietà e la straordinaria vivacità di questa grande corrente artistica.

Nell’immaginario collettivo la Pop Art è legata al suo più celebre e celebrato rappresentante di questa tendenza, Andy Warhol, le cui opere derivano, per la grande maggioranza dei casi, da fotografie (la celeberrima Marilyn”, la serie delle Sedie elettriche, tutti i ritratti alle celebrità del tempo), e che ha scattato migliaia di fotografie, conferendo alla riproduzione meccanica della realtà un ruolo centrale nella definizione della sua poetica.

LA MOSTRA

La mostra fotografica ripercorre la storia della PopArt, giunta al culmine negli anni 60. Curata da Walter Guadagnini – direttore di CAMERA e grande esperto di Pop Art – l’esibizione vuole indagare quel fenomeno mondiale esploso negli Stati Uniti e in Europa e diffusosi rapidamente anche nel resto del mondo che ha rivoluzionato il rapporto tra creazione artistica e società. L’attualità del modo neutro di fotografare la realtà, i modelli della comunicazione di massa tradotti in vere opere d’arte; è in questo senso che la fotografia per gli artisti Pop è stata non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro, una parte essenziale della loro ricerca.

Tra i protagonisti presenti in mostra, oltre a quelli già ricordati, si possono citare gli americani Robert Rauschenberg, Jim Dine, Ed Ruscha, Joe Goode, Ray Johnson, Rosalyn Drexler; gli inglesi Peter Blake, Allen Jones, Joe Tilson, David Hockney, Gerald Laing, Derek Boshier; i tedeschi Sigmar Polke, Wolf Vostell; gli italiani Mimmo Rotella, Michelangelo Pistoletto, Franco Angeli, Umberto Bignardi, Gianni Bertini, Claudio Cintoli, Sebastiano Vassalli e tanti altri.
Tra i fotografi, si sottolinea la presenza di Ugo Mulas – cui viene dedicata un’intera sala, dove verranno esposte le serie realizzate negli Stati Uniti e quella della Biennale di Venezia del 1964 – e di Tony Evans, fotografo dei protagonisti della Swinging London dei primissimi anni Sessanta.
La mostra si avvale di prestiti provenienti da istituzioni italiane e straniere, da collezioni e fondazioni private, in un impegno che sarà il maggiore in termini organizzativi affrontato da CAMERA dalla sua nascita ad oggi.

L’attività di CAMERA è realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Eni, Reda, Lavazza; la programmazione espositiva e culturale è, inoltre, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

Opera di Roma, Stagione 2018-19 tra tradizione e modernità.

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Teatro dell’Opera di Roma: presentata stamattina, dalle ore 12:00, la ricca stagione 2018/19. La nuova stagione si svolgerà tra il Teatro Costanzi, dove si è tenuta la conferenza stampa, e le Terme di Caracalla.

I vertici del Teatro dell’Opera di Roma hanno presentato oggi, al Teatro Costanzi, la Stagione 2018-2019 che si svolgerà alle Terme di Caracalla. La nuova stagione sarà in linea di continuità con il progetto avviato già nelle precedenti stagioni e in linea con la grande tradizione del melodramma e del teatro musicale rivisitata nell’ottica della contemporaneità

Presenti all’incontro con la stampa Alberto Bonisoli, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che ha espresso i suoi : “Complimenti per il programma e per il lavoro svolto”; nonché Virginia Raggi, sindaca di Roma e presidente della Fondazione che ha detto: “Si dice che con la cultura non si mangia, ma qui si dimostra il contrario”

Presenti anche:

  • Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro;
  • Alessio Vlad, direttore artistico;
  • Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo;
  • Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma;
  • Albino Ruberti, capo di Gabinetto della Regione Lazio, in sostituzione di Zingaretti.

La ricca stagione 2018/19 comprende 13 produzioni d’opera e sarà aperta con il “Rigoletto” di Verdi, affidato alla lettura nuova e approfondita di Daniele Gatti, che per il terzo anno consecutivo firma l’apertura di stagione dell’Opera di Roma e che definisce quest’opera come “Il capolavoro assoluto di Verdi”, con la regia di Daniele Abbado che commenta:Il mistero di Rigoletto nasce dalla contraddizione di un uomo che coltiva disprezzo e aggressività verso il mondo esterno, mentre esercita una protezione morbosa verso i propri affetti privati. Questa la deformità di Rigoletto, anzitutto interiore. Questa la sua maledizione”.

Al Rigoletto seguiranno ‘Tosca’ e ‘Traviata’, amatissime dal pubblico e dai turisti, che si alterneranno ad altri titoli meno frequentati, come ‘L’Angelo di fuoco’ di Prokof’ev o ‘Orfeo ed Euridice’ di Gluck, affidati ai più grandi nomi della regia contemporanea, da Graham Vick a Damiano Michieletto, Emma Dante e Robert Carsen al suo debutto romano. Ma, oltre al maestro Daniele Gatti anche ad altri direttori d’orchestra ‘di primo piano’ come Michele Mariotti, Gianluca Capuano, Alejo Perez, per citarne alcuni.

“Cerchiamo di portare il meglio del teatro musicale – spiega il sovrintendente Carlo Fuortes – attraverso una serie di coproduzioni nazionali e internazionali, con attenzione alla grande tradizione riletta però con gli occhi della contemporaneità. L’opera infatti è spettacolo dal vivo e deve parlare il linguaggio del contemporaneo”. Gli fa eco il direttore artistico Alessio Vlad: “L’opera lirica rappresenta oggi la sola occasione per interpretare il presente attraverso capolavori del passato. Quindi il pubblico che viene in teatro deve meravigliarsi. Per questo occorre fare teatro musicale scegliendo interpreti adatti alle parti che interpretano, tutti funzionali alla riuscita dello spettacolo, senza più i divi di una volta“.

Stupire il pubblico e divertirlo è dunque la finalità della Stagione 2018-2019 dell’Opera di Roma, fin dalla “copertina del programma – dice Fuortes – illustrata da Gianluigi Toccafondo, che ritrae un pubblico in festa in attesa dello spettacolo”. E proprio con una festa si apre la prima opera in cartellone, ‘Rigoletto’, un nuovo allestimento del Costanzi affidato alla bacchetta di Gatti, che lo considera il “capolavoro di Verdi”, e alla regia di Daniele Abbado (2 dicembre con otto recite fino al 18 dicembre). Il cartellone prosegue all’insegna del belcanto con ‘Anna Bolena‘ di Donizetti, titolo poco rappresentato al Teatro dell’Opera (nel ’77 con Leyla Gencer e nel ’79 con Katia Ricciarelli) che torna al Costanzi con la direzione di Riccardo Frizza e la regia di Andrea De Rosa (6 recite dal 20 febbraio al 1° marzo).

A marzo (dal 15 al 22) dopo 50 anni di assenza dal palcoscenico del Costanzi torna ‘Orfeo ed Euridice‘ di Gluck in una coproduzione con il Théatre des Champs-Elysées di Parigi, Chateau de Versailles Spectacles e Canadian Opera Company. Due debutti romani per il capolavoro di Gluck: quello di Gianluca Capuano sul podio e quello di Robert Carsen alla regia (che tornerà a novembre per il mozartiano ‘Idomeneo’). Subito dopo, dal 14 al 20 aprile, arriva ‘La vedova allegra‘ di Lehàr nel nuovo allestimento in coproduzione con La Fenice e già andato in scena nel teatro veneziano, con la regia di Damiano Michieletto e la direzione di Constantin Trinks, anche lui al suo debutto romano.

Dal 23 maggio al 1° giugno andrà in scena uno dei titoli più attesi della stagione, visto a Roma una sola volta nel 1966, ‘L’angelo di fuoco‘ di Prokof’ev. Opera visionaria immersa in un clima di misticismo ed erotismo, di possessioni ed accoppiamenti col diavolo, che l’autore non vide mai rappresentata e che l’Opera di Roma affida a Emma Dante per la regia e alla bacchetta di Alejo Perez. Dante riprende anche la sua ‘Cenerentola‘ di Rossini che dall’8 al 13 giugno torna sul palcoscenico della fondazione lirica capitolina. L’autunno 2019 vede due titoli mozartiani: ‘Don Giovanni‘ e ‘Idomeneo, re di Creta‘. Il primo costituisce la seconda tappa della trilogia Mozart/da Ponte affidata a Graham Vick che dopo il ‘Così fan tutte’ del 2016 affronta il nuovo allestimento del ‘Don Giovanni’ in attesa delle ‘Nozze di Figaro’. Sul podio Jérémie Rhorer al suo debutto al Costanzi.

L”Idomeneo’, titolo più raro (rappresentato all’Opera di Roma solo una volta, nel 1983), torna nel nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Real di Madrid e la Canadian Opera Company, con la regia di Carsen e la direzione di Michele Mariotti al suo debutto sul podio del Costanzi.

La stagione si chiude a novembre (al netto del ritorno di due ‘evergreen’ come ‘La traviata‘ firmata Sofia Coppola-Valentino – dal 12 al 16 gennaio 2019 – e la ‘Tosca‘ con le scene e i costumi originali della prima del 1900, dal 7 al 16 dicembre) con la prima assoluta di ‘Un romano a Marte‘, ispirata alla vita di Ennio Flaiano, su musica di Vittorio Montalti e libretto di Giuliano Compagno. Lo spettacolo, vincitore del concorso 2013/2014 bandito dal Teatro dell’Opera per valorizzare nuovi autori contemporanei con titoli ispirati a Roma, vedrà sul podio John Axelrod, e alla regia Fabio Cherstich.

“Per la prima volta – dice Fuortes – in occasione della presentazione della stagione abbiamo inserito anche i titoli di Caracalla, dei quali entro luglio daremo le date. Tra questi spicca una nuova produzione di ‘Aida‘, affidata per la regia a Hugo de Ana”. Al capolavoro verdiano si aggiungeranno la riproposta de ‘La traviata’ e del balletto ‘Romeo e Giulietta’ che andranno in scena anche quest’anno.

Tra le novità, un’iniziativa che si colloca al di fuori del cartellone dell’Opera ma che occuperà il palcoscenico del Costanzi dal 9 al 15 settembre 2019: l’artista sudafricano William Kentridge, che nel maggio del 2017 ha firmato la regia della ‘Lulu’, realizzerà ‘Waiting for the Sybil‘, un’opera d’arte con libertà di ideazione e di scelta, a 50 anni di distanza dal 1968 quando l’Opera di Roma ospitò un evento simile con ‘Work in Progress’ dell’americano Alexander Calder.

SPETTACOLI

Superenalotto, la Dea Bendata sorride ancora a Napoli: vinti 78 mila euro con il “5”

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La vincita effettuata nella zona est della città

La Dea Bendata torna a baciare Napoli. Dopo il “6” da 51,3 milioni distribuiti in tutta Italia grazie a un sistema da 45 quote, la fortuna ha fatto tappa in Campania nell’ultimo concorso del SuperEnalotto.

Solo sfiorata la sestina vincente da un giocatore di Napoli, che però con un “5” porta a casa oltre 78mila euro: la schedina è stata convalidata al Bar Viktoria Black & Waite, in via delle Repubbliche Marinare 41. Per il prossimo concorso il Jackpot metterà sul piatto 7,3 milioni di euro: in Campania, riporta Agipronews, il “6” non si vede dal 30 dicembre del 2014, con 18 milioni finiti a Castellammare di Stabia.