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La Juventus compra un ex Siracusa per 5 milioni di euro

Magnani, dalla C alla B per poi approdare in Serie A

La notizia sembra ormai essere confermata, Giangiacomo Magnani, l’ex difensore del Siracusa calcio approda alla Juventus.

Dopo una grande stagione al Siracusa Calcio, Magnani fu ceduto al Perugia per 500 mila euro. La bravura del difensore è cresciuta esponenzialmente tanto da attirare le mire del mercato juventino. Infatti il giocatore approdò  al Perugia, con un contratto di 6 mesi, con un accordo fatto tra il team di Siracusa e ad intermediare il Sassuolo.

Alle casse del Perugia sembra che andranno 5 milioni di euro, con un contratto per 5 anni in Serie A.

Magnani giocherà molto probabilmente nel Sassuolo, dove avrà la possibilità di crescere e potenziare le sue abilità per poi approdare fra le file Juventine.

 

 

 

 

Fonte Perugia Today

Castellammare, Scala (LeU): “E’ allarme sicurezza in città, bisogna fare qualcosa subito!”

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Tonino Scala: “Tutto questo non è un film. È allarme sicurezza a Castellammare: bisogna fare qualcosa, subito!  Oltre la camorra, la “camorrosità”

Castellammare di Stabia, così Tonino Scala, di LeU, si è’ espresso riguardo le vicende che stanno minando la sicurezza della città. In un comunicato a noi inviato, si legge: “Altro che Gomorra. Nella mia città da troppo tempo la realtà supera la fantasia cinematografica. Purtroppo tutto questo non è un film, ma è la dura e cruda quotidianità che paradossalmente sta portando assuefazione. Ieri notte, l’ennesimo atto di violenza: a Castellammare una violenta aggressione è stata consumata in un bar del centro, frequentato da tanti giovani, dai nostri figli. Solo l’ultimo di una lunga serie, che sta facendo diventare ordinaria questa straordinaria e inaudita escalation di violenza.”

Scala ribadisce come, solo 20 giorni fa, ci sia stato l’ennesimo caso di violenza, a cui si unisce quello di domenica mattina. Si legge: “Non è con la sola presenza delle forze dell’ordine che si risolvono i problemi; servono interventi di altro tipo e di altra natura. La questione è delicata, e necessita di interventi forti. La cultura della forza, della giungla senza regole, di una camorra intesa come cultura della prepotenza ormai entrata nella quotidianità di un territorio governato al discapito dei deboli, ha bisogno di iniziative radicali e decise. Ho ascoltato il racconto di persone presenti al vile gesto, che hanno riferito di una violenza gratuita, raccapricciante, che fa paura.”

Continua: “Se a questo aggiungiamo ciò che è accaduto durante la tornata elettorale, non solo per la compravendita dei voti, ma per il clima pesante vissuto in alcune zone della città e dalle relative inchieste riferite dai media, si può ben comprendere che la pervasività e l’arroganza della malavita è una priorità, rispetto ad una città che di priorità ne ha tante.”

“Oltre alla vera e propria camorra, si è affermato tra certi giovani un atteggiamento altrettanto pericoloso: la “camorrosità”, ovvero di praticare come abitudine la sopraffazione, la provocazione, la legge del più forte in quella che è diventata la giungla urbana stabiese. Un modus operandi che va contrastato con tutti i mezzi e al più presto, perché noi e soprattutto i nostri figli possano riappropriarsi della città e dei suoi luoghi di aggregazione.”

Così conclude il comunicato: “Al sindaco in carica da pochi giorni chiedo che si attivi per convocare ad horas la commissione per l’ordine e la sicurezza pubblica, per intervenire con la giusta urgenza. Nel contempo, di nominare in tempi brevi la giunta, e iniziare a lavorare facendo ripartire settori nevralgici come quello delle politiche sociali per intervenire in modo più strutturato e efficace, per provare a sradicare alla radice la mala pianta che si è annidata nel ventre di una città molle.”

Non è reato penale se la reclusione prevista è di cinque anni

Se si commette un reato che viene punito con massimo 5 anni di reclusione non solo non si va in carcere, ma non si subisce alcun’altra pena, neanche una piccola multa. Almeno sotto il profilo penale.

Poi la vittima, se vuole, è libera di fare una causa per risarcimento del danno. Il che rende, a questo punto, il lavoro dell’avvocato penalista pressoché inutile visto che la querela si risolve poi con l’archiviazione del procedimento penale. Tanto vale agire direttamente in via civile per ottenere i danni.

Lo prevede sostanzialmente un Decreto legge (ancora una norma, a mio mero avviso, più a favore di opacità, illegalità, corruzione e delinquenza che al civile cittadino) emanato durante il precedente governo di centrosinistra, il n. 28 del 16 marzo 2015, che ha inserito nel codice penale il nuovo art. 131-bis (“Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto”) il quale così dispone: “Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell’articolo 133, primo comma, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale”. Si tratta quindi di una sorta di “depenalizzazione” di tutti i reati (contravvenzioni e delitti) che prevedono una pena detentiva inferiore nel massimo ai cinque anni, a meno che sia dimostrata una condotta particolarmente abietta o crudele (art. 131-bis, comma 2, c.p.) ovvero nel caso in cui il danno/pericolo non sia esiguo.

Si elencano qui di seguito i reati più comuni coinvolti dal succitato D.l. (mentre la lista completa si trova in calce) i quali per la loro nota diffusione quali atti pressoché quotidiani, non possono che preoccupare le persone civili:

abbandono di minori o incapaci; abusivo esercizio di una professione; abuso d’ufficio; abuso dei mezzi di correzione o di disciplina; abuso edilizio; accesso abusivo ad un sistema informatico; adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute; appropriazione indebita; arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali, sabotaggio; arresto illegale; assistenza agli associati, anche mafiosi; attentati a impianti di pubblica utilità; attentati alla sicurezza dei trasporti; atti osceni; circonvenzione di incapaci; commercio di sostanze alimentari nocive; commercio o somministrazione di medicinali guasti; contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari; corruzione di minorenni; corruzione; crollo di costruzioni o altri disastri dolosi; danneggiamento; detenzione di materiale pedopornografico; detenzione o cessione di sostanze stupefacenti; diffamazione; esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia; evasione; false informazioni al pubblico ministero; falso, ad esempio falso del pubblico ufficiale in certificati; favoreggiamento personale; frode informatica; furto semplice;        gioco d’azzardo; guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; insolvenza fraudolenta; lesione colposa; lesione personale non aggravata; lottizzazione; minaccia; oltraggio a pubblico ufficiale o a un magistrato in udienza; omicidio colposo; omissione di referto; omissione di soccorso; patrocinio o consulenza infedele; percosse; reati contro gli animali; rissa; rivelazione del segreto professionale; simulazione di reato; sostituzione di persona; truffa; turbata libertà degli incanti; vilipendio delle tombe; violazione degli obblighi di assistenza familiare; violazione di domicilio; violenza o minaccia a un pubblico ufficiale; violenza o minaccia per costringere taluno a commettere reato; violenza privata.

Si legge più recentemente che i reati siano diminuiti, ma ciò inevitabilmente se molti non sono più tali ed inoltre non si denuncia neanche più in quanto vano.

Insomma, è stato implicitamente come dire ai corrotti e delinquenti, ma anche ai cittadini e specialmente politici: fate ciò che volete fino a cinque anni di reclusione chiedendo prima al vostro avvocato se rientrate nel superiore D.l.

Poi però, dalla politica, alle istituzioni, media, informazione e cosiddetta società civile, ci propongono a noi cittadini, giustamente per carità, l’etica, la correttezza e le manifestazioni, anche ai nostri ragazzi a scuola, contro l’illegalità, la corruzione, la delinquenza, quando tuttavia questo Decreto legge (come altre norme di cui ci si è occupati) invece sembrerebbe, quanto meno ritengo nella pratica popolare, quasi indurre a violare il vivere civile.

Pretendere che un cittadino non possa rivolgersi nell’immediato all’Autorità penale, anche per avere un minimo di sollecita garanzia e tutela mentre deve al contrario seguire la prolissa trafila del giudizio civile con risaputi tempi lunghi, costi notevoli (il solo contributo unificato costa diverse centinaia di euro per non parlare dei costi legali) e nel frattempo rischiare anche di essere sottoposto ad ogni genere e tipo di pressione, intimidazione e minaccia, pure trasversale sui propri familiari, da parte di politici, codazzi, delinquenti, ecc. appare misantropo, sprezzante e ingannevole della fiducia elettorale dei cittadini perbene, produttivi, lavoratori e operosi.

Rammento che oltre vent’anni addietro, un grande Uomo-Magistrato, il dr Borsellino Paolo (di cui tra poco il 19 luglio ci sarà la commemorazione per la sua violenta morte il 19 luglio 1992 ucciso insieme alla sua scorta dalla mafia) diceva in un dibattito che quando lo Stato non offre risposte certe e immediate di giustizia ai cittadini, questi tendono a rivolgersi ad “altri”, come d’altronde sento dire a tanti che sta nuovamente accadendo.

La Giurisprudenza intanto si è adeguata a questa norma. Si riporta, in modo molto sintetico e indicativo, alcune sentenze della Cassazione:

Con sentenza n. 41850 del 19 ottobre 2015, la Corte di Cassazione (Sez. III Penale) si è pronunciata su un caso di gestione di rifiuti non autorizzata. Il ricorrente aveva richiesto l’applicazione della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis, c.p., rilevando la sussistenza delle condizioni di legge. La Corte di Cassazione ha ritenuto l’istanza ammissibile in quanto sono stati espressamente specificati gli elementi dai quali è desumibile la tenuità del fatto.

Con pronuncia della Cassazione Penale n. 44353 del 3 novembre 2015, il tema della tenuità del fatto è stato invece affrontato nell’ambito delle emissioni in atmosfera e degli scarichi (artt. 269, 279, 124 e 137, D.L.vo n. 152/2006). Anche in questo caso i limiti di pena non sono stati superati e, di conseguenza, si è passati all’accertamento delle ulteriori condizioni di legge per poter escludere la punibilità.

Anche con Cass. Pen., Sez. III, n. 48461 del 9 dicembre 2015: i giudici hanno in tal caso ritenuto rilevante, ai fini dell’applicabilità dell’art. 131-bis, c.p., la circostanza che un’attività di traporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi fosse stata effettuata una sola volta e che allo stesso fosse stata irrogata una pena base contenuta nel minimo, poi ridotta al di sotto del minimo stesso in ragione delle circostanze attenuanti generiche, nonché il fatto che fosse stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Con Cassazione penale, sez. III, sentenza 20/12/2016 n° 53905, inerente un caso di reato tributario, precisa, in primis, che l’istituto della particolare tenuità del fatto «avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 16 marzo 2015, n. 28 anche per i procedimenti pendenti davanti alla Corte di Cassazione» e che, dunque, pur non essendo nel caso specifico ancora vigente al momento della decisione in appello, poteva trovare riconoscimento in sede di legittimità.

Inoltre le Cassazioni a Sezioni Unite, sent. 25 febbraio 2016 n. 13681, e Cass. SSUU, sent. 25 febbraio 2016, in relazione all’operatività della nuova causa di non punibilità rispetto ai reati di guida in stato di ebbrezza e di rifiuto di sottoporsi al test alcolemico, dopo aver ulteriormente esplicitato la conclusione per cui «nessuna preclusione osta all’applicazione della nuova normativa [ai reati in discussione]», hanno comunque rigettato i ricorsi degli imputati: nel primo caso, relativo al reato di guida in stato di ebbrezza, il rigetto si è giustificato per il fatto che il ricorrente appariva gravato da plurimi precedenti specifici, tali da escludere il requisito – necessario per il riconoscimento della nuova causa di esclusione della punibilità – della non abitualità del comportamento; nel secondo caso, relativo al reato di rifiuto di sottoporsi ai test alcolimetrici, il rigetto è stato similmente motivato in ragione del fatto che il ricorrente – fermato dai Carabinieri – aveva evidenziato una condotta di guida e caratteristiche sintomatiche tali da escludere un giudizio di esigua pericolosità.

E così via.

Non s’intende, come sempre, introdursi n tecnicismi di cui non si è addentro, bensì si vuole solo raccontare i fatti ed esprimere qualche legittimo dubbio anche per esperienza in trincea.  Non si può pertanto che concludere, come altre volte si è auspicato per simili questioni normative, che questo neoGoverno 5stelle-lega e per esso il nuovo Ministro della Giustizia (che stavolta è un avvocato) valuti anche un eventuale revisione del suddetto D.l. n. 28 del 16 marzo 2015 (e anche analoghi successivi) convertito nel nuovo art. 131-bis c.p. poiché un minimo di più restrittive ma chiare regole del vivere civile occorrono, almeno contro la corruzione e la delinquenza. Certo facendo le dovute distinzioni tra l’occasionalità, il danno e la ripetitività e recidività.

E appare necessario ripristinare un’Autorità penale immediata alla quale il civile, comune e spesso inerme cittadino, possa rivolgersi per denunciare un reato (assumendosene ovviamente quest’ultimo tutte le responsabilità) senza il limite di inefficacia per archiviazioni dovuta alla depenalizzazione per reati inferiore ai cinque anni di reclusione, altrimenti sarà la politica e la criminalità a fare da mediatore tra i cittadini, peggiorando in generale e particolarmente in parecchie aree della Penisola, la già nota situazione sociale.

L’Immagine di copertina è tratta dal sito aniapedia.it

Adduso Sebastiano

La lista dei reati non punibili per tenuità del fatto

Ecco dunque la lunga lista di quei reati che rientrano nelle previsioni della riforma e per i quali, quindi, si procederà alla non punizione. Chiaramente tutto dipende poi dal caso concreto, dalla condotta posta in essere, dal danno arrecato e dalla personalità del reo che, come detto, se è “abituale” non potrà ricevere il trattamento di favore.

DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

316         Peculato mediante profitto dell’errore altrui       Reclusione da 6 mesi a 3 anni

316-bis Malversazione a danno dello Stato          Reclusione da 6 mesi a 4 anni

316-ter Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato    Reclusione da 6 mesi a 3 anni

318         Corruzione per l’esercizio della funzione              Reclusione da 1 a 5

323         Abuso di ufficio Reclusione da 1 a 4

325         Utilizzazione d’invenzioni o scoperte conosciute per ragione d’ufficio     Reclusione da 1 a 5 anni e multa non inferiore a euro 516

326         Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio  Reclusione da 6 mesi a 3 anni

328         Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione            Reclusione da 6 mesi a 2 anni

331         Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità         Reclusione da 6 mesi a 1 anno e multa non inferiore a euro 516

334         Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel

corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa               Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 516

336         Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.         Reclusione da 6 mesi a 5 anni

337         Resistenza a un pubblico ufficiale             Reclusione da 6 mesi a 5 anni

340         Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di

pubblica necessità          Reclusione fino a 1 anno

341-bis Oltraggio a pubblico ufficiale      Reclusione fino a 3 anni

343         Oltraggio a un magistrato in udienza      Reclusione fino a 3 anni

346         Millantato credito           Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 309 a euro 2.065

346-bis Traffico di influenze illecite         Reclusione da uno a 3 anni

347         Usurpazione di funzioni pubbliche           Reclusione fino a 2 anni

348         Abusivo esercizio di una professione      Reclusione fino a 6 mesi o multa da euro 103 a euro 516

349         Violazione di sigilli           Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

351         Violazione della pubblica custodia di cose            Reclusione da uno a 5 anni

353         Turbata libertà degli incanti        Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

353-bis Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente           Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

356         Frode nelle pubbliche forniture Reclusione da 1 a 5 anni e multa non inferiore a euro 1.032

DELITTI CONTRO L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA

361         Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale              Reclusione fino ad 1 anno

363         Omessa denuncia aggravata       Reclusione da 6 mesi a 3 anni

364         Omessa denuncia di reato da parte del cittadino               Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 103 a euro 1.032

367         Simulazione di reato      Reclusione da 1 a 3 anni

369         Autocalunnia     Reclusione da 1 a 3 anni

371         Falso giuramento della parte      Reclusione da 6 mesi a 3 anni

371-bis False informazioni al pubblico ministero o al procuratore della Corte

penale internazionale    Reclusione fino a4 anni

371-ter False dichiarazioni al difensore Reclusione fino a4 anni

374         Frode processuale          Reclusione da 6 mesi a 3 anni

378         Favoreggiamento personale      Reclusione fino a 4 anni

379         Favoreggiamento reale Reclusione fino a 5 anni

380         Patrocinio o consulenza infedele             Reclusione da 1a 3 anni e con la multa non inferiore a euro 516

381         Altre infedeltà del patrocinatore o del consulente tecnico            Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103

385         Evasione              Reclusione da 1 a 3 anni

386         Procurata evasione        Reclusione da 6 mesi a 5 anni

388         Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice     Reclusione fino a 3 anni o multa da euro 103 a euro 1.032

390         Procurata inosservanza di pena Reclusione da 3 mesi a 5 anni

391         Procurata inosservanza di misure di sicurezza detentive Reclusione fino a 2 anni

392         Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose Multa fino a euro 516

393         Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone           Reclusione fino a 1 anno

DELITTI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO

414         Istigazione a delinquere               Reclusione da 1 a 5 anni

414-bis Istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia Reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni

415         Istigazione a disobbedire alle leggi           Reclusione da 6 mesi a 5 anni

418 c.. 1               Assistenza agli associati Reclusione da 2 a 4 anni

420         Attentato a impianti di pubblica utilità   Reclusione da 1 a 4 anni

DELITTI CONTRO L’INCOLUMITÀ PUBBLICA

432         Attentati alla sicurezza dei trasporti        Reclusione da 1 a 5 anni

433         Attentati alla sicurezza degli impianti di energia elettrica e del gas

ovvero delle pubbliche comunicazioni    Reclusione da 1 a 5 anni

434         Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi             Reclusione da 1 a 5 anni

435         Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti           Reclusione da 1 a 5 anni

437         Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro     Reclusione da 6 mesi a 5 anni

443         Commercio o somministrazione di medicinali guasti        Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103

444         Commercio di sostanze alimentari nocive            Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 51

445         Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica            Reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

451         Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul

lavoro   Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 10 a euro 516

DEI DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA

454         Alterazione di monete  Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 103 a euro 516

455         Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete

falsificate            Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 103 a euro 516 ridotte da un

terzo alla metà

457         Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede    Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 1.032

464         Uso di valori di bollo contraffatti o alterati           Reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 516

473         Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere

dell’ingegno o di prodotti industriali       Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 2.500 a euro 25.000

474         Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi               Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 3.500 a euro 35.000

477         Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o

autorizzazioni amministrative    Reclusione da 6 mesi a 3 anni

478         Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di

atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti Reclusione da 1 a 4 anni

480         Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in

autorizzazioni amministrative    Reclusione da 3 mesi a 2 anni

481         Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un

servizio di pubblica necessità     Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 51 a euro 516

482         Falsità materiale commessa dal privato Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un terzo

483         Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico               Reclusione fino a 2 anni

484         Falsità in registri e notificazioni Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 309

485         Falsità in scrittura privata            Reclusione

Articolo Reato    Pena edittale

486         Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato   Reclusione da 6 mesi a 3 anni

487         Falsità in foglio firmato in bianco. Atto pubblico Reclusione da 3 mesi a 2 anni

490         Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri     Reclusione da 6 mesi a 3 anni

491         Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena      Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un terzo

494         Sostituzione di persona Reclusione fino a 1 anno

495-bis Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica

sull’identità o su qualità personali proprie o di altri          Reclusione fino ad 1 anno

496         False dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di

altri        Reclusione da 1 a 5 anni

DELITTI CONTRO L’ECONOMIA PUBBLICA, L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO

500         Diffusione di una malattia delle piante o degli animali    Reclusione da 1 a 5 anni

501         Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle

borse di commercio        Reclusione fino a 3 anni e multa da euro 516 a euro 25.822

501-bis Manovre speculative su merci   Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 516 a euro 25.822

513         Turbata libertà dell’industria o del commercio   Reclusione fino a 2 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

515         Frode nell’esercizio del commercio         Reclusione fino a 2 anni o multa fino a euro 2.065

516         Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine          Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 1.032

517         Vendita di prodotti industriali con segni mendaci             Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000

517-ter                Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di

proprietà industriale      Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000

517-quater        Contraffazione di indicazioni geografiche denominazioni di origine dei

prodotti agroalimentari Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000

DELITTI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME

527         Atti osceni          Reclusione da 3 mesi a 3 anni

528         Pubblicazioni e spettacoli osceni              Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103

DELITTI CONTRO LA FAMIGLIA

570         Violazione degli obblighi di assistenza familiare Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 103 a euro 1.032

571 c. 1               Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina       Reclusione fino a 6 mesi

573         Sottrazione consensuale di minorenni   Reclusione fino a 2 anni

574         Sottrazione di persone incapaci Reclusione da 1 a 3 anni

574-bis Sottrazione e trattenimento di minori all’estero               Reclusione da 1 a 4 anni

DELITTI CONTRO LA PERSONA

581         Percosse             Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 309

581         Lesione personale (lieve)             Reclusione da 3 mesi a 3 anni

588 c. 1 Rissa      Multa fino a euro 309

590         Lesioni personali colpose (escluse le lesioni gravissime) Reclusione da 1 a 6 mesi o multa da euro 123 a euro 619

591 c. 1 Abbandono di persone minori o incapaci.             Reclusione da 6 mesi a 5 anni

593         Omissione di soccorso   Reclusione fino a 1 anno o multa fino a 2.500 euro

594         Ingiuria Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 1.032

595         Diffamazione     Reclusione fino a 2 anni, ovvero multa fino a euro 2.065

596-bis Diffamazione col mezzo della stampa     Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 1.032

600-quater         Detenzione di materiale pornografico    Reclusione fino a 3anni e multa non inferiore a euro 1.549 [diminuita di

un terzo]

600-octies           Impiego di minori nell’accattonaggio      Reclusione fino a 3 anni

610         Violenza privata               Reclusione fino a 4 anni

611         Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato       Reclusione fino a 5 anni

612         Minaccia              Multa fino a euro 1.032

614         Violazione di domicilio   Reclusione da 6 mesi a 3 anni

615         Violazione di domicilio commessa da un pubblico ufficiale           Reclusione da 1 a 5 anni

615-bis Interferenze illecite nella vita privata      Reclusione da 6 mesi a 4 anni

615-ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico              Reclusione da 1 a 5 anni

615-quater         Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi

informatici o telematici Reclusione da 1 a 2 anni e multa da 5.164 a 10.329 euro

615-quinquies   Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici

diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico           Reclusione fino a 2 anni e multa sino a 10.329 euro

616         Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza            Reclusione fino a 1 anno o multa da 30 a 516 euro

617         Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o

conversazioni telegrafiche o telefoniche              Reclusione da 6 mesi a 4 anni

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO

624         Furto (semplice)              Reclusione da 6mesi a 3 anni

627         Sottrazione di cose comuni         Reclusione fino a 2 anni o multa da 20 a 206 euro

631         Usurpazione      Reclusione fino a 3 anni e multa fino a 206 euro

633         Invasione di terreni o edifici        Reclusione fino a 2 anni o multa da euro 103 a euro 1.032

634         Turbativa violenta del possesso di cose immobili               Reclusione fino a 2 anni e multa da euro 103 a euro 309

635         Danneggiamento            Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 309

635-bis Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici Reclusione da 6 mesi a 3 anni

635-ter                Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati

dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità          Reclusione da 1 a 4 anni

635-quater        Danneggiamento di sistemi informatici o telematici         Reclusione da1 a 5 anni

635-quinquies  Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità     Reclusione da 1a 4 anni

640         Truffa   Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 1.032

640-ter                Frode informatica            Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 1.032

640-quinquies  Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di

firma elettronica              Reclusione fino a 3 anni e multa da 51 a 1.032 euro

641         Insolvenza fraudolenta Reclusione fino a 2 anni o multa fino a euro 516

645         Frode in emigrazione     Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 309 a euro 1.032

646         Appropriazione indebita              Reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 1.032

REATI PREVISTI DALLE LEGGI SPECIALI

FALLIMENTO (Rd 267/1942 – Legge fallimentare)

216 c. 2 Bancarotta preferenziale             Reclusione da 1 a 5 anni

217         Bancarotta semplice      Reclusione da 6 mesi a 2 anni

218         Ricorso abusivo al credito            Reclusione da 6 mesi a 3 anni

TRIBUTI (Dlgs 74/2000 – Reati in materia di imposte sui redditi e sul

valore aggiunto)

4             Dichiarazione infedele  Reclusione da 1 a 3 anni

5             Omessa dichiarazione    Reclusione da 1 a 3 anni

10           Occultamento o distruzione di documenti contabili         Reclusione da 6 mesi a 5 anni

10-bis   Omesso versamento di ritenute certificate          Reclusione da 6 mesi a 2anni

10-ter  Omesso versamento di IVA         Reclusione da 6 mesi a 2anni

10-quater          Indebita compensazione             Reclusione da 6 mesi a 2anni

11           Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte            Reclusione da 6 mesi a 4 anni

SOCIETÀ (Codice civile – Libro V – Titolo XI )

2621      False comunicazioni sociali          Arresto fino a 2 anni

2622 c. c.           False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei

creditori              Reclusione da 6 mesi a 3 anni

2633      Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori        Reclusione da 6 mesi a 3 anni

2634 c.c.            Infedeltà patrimoniale  Reclusione da 6 mesi a 3 anni

2638 c. c.           Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di

vigilanza              Reclusione da 1 a 4 anni

AMBIENTE (Dlgs 152/2006 – Codice dell’ambiente)

256-bis Combustione illecita di rifiuti      Reclusione da 2 a 5 anni

260-bis, c. 6        Violazioni in materia di certificazioni sul Sistema informatico di

controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri)        Reclusione fino a 2 anni

260-bis c. 8         Copia cartacea della scheda Sistri – Area Movimentazione

fraudolentemente alterata         Reclusione da 6 mesi a 3 anni / Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di

un terzo

CIRCOLAZIONE STRADALE (Dlgs 285/1992 – Codice della strada)

9-bis , c. 1          Organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a

motore e partecipazione alle gare           Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 25.000 a 100.000 euro

9-bis , c. 4          Effettuare scommesse sulle gare              Reclusione da 3 mesi ad 1 anno e multa da 5.000 a 25.000 euro

9-ter     Divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore      Reclusione da 6 mesi ad 1 anno e multa da 5.000 a 20.000 euro

189 c. 6               Non fermarsi in caso di incidente con danni alle persone              Reclusione da 6 mesi a 3anni

189 c. 7               Omissione di soccorso in caso di incidente con danni alle persone           Reclusione da1 anno a3 anni

STUPEFACENTI (Dpr 309/1990 – Tu stupefacenti)

73 c, 5   Spaccio di lieve entità    Reclusione da 6 mesi a 4 anni e multa da 1.032 a 10.329 euro

79 c. 1° Agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope       Reclusione da 1 a 4 anni e multa da euro 3.000 ad euro 26.000

ARMI (Rd 773/1931 – Tu leggi pubblica sicurezza; Legge 110/1975 –

Disciplina armi)

28 (Tulps)          Fabbricazione, assemblaggio, raccolta, detenzione, vendita,

importazione, esportazione e trasporto di armi da guerra e di altre armi

senza licenza del ministro per l’interno Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 3.000 a 30.000 euro

3 (armi)              Alterazione di armi          Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 309 a 2065 euro

10 c. 10 (armi) Collezione di armi comuni da sparo         Reclusione da 1 a 4 anni e multa da 1.500 a 10.000 euro

24 (armi)            Divieto di fabbricazione di esplosivi non riconosciuti       Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 206 a 1.032 euro

25 (armi)            Inosservanza dell’obbligo di registro delle operazioni giornaliere              Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 206 a 2.065 euro

28 (armi)            Responsabilità nell’impiego di esplosivi Reclusione da 3 mesi a 1 anno e multa da 103 a 1.032 euro

IMMIGRAZIONE (Dlgs 286/1998 – T u sull’immigrazione)

12 c. 1  Favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina              Reclusione da 1 a 5 anni e multa di 15.000 euro per ogni persona

12 c. 5  Favoreggiamento della permanenza illegale       Reclusione fino a 4 anni e multa fino a 15.000 euro

12 c. 5-bis          Fornitura di alloggio e contratti abitativi contra legem   Reclusione da 6 mesi a 3 anni

13 c. 13 e 13-bis              Divieto di reingresso dopo l’espulsione Reclusione da 1 a 4 anni

22 c. 12               Assunzione di un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno  Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di  5.000 euro per ogni lavoratore

impiegato

24 c. 6  Assunzione di un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno

per lavoro stagionale     Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di  5.000 euro per ogni lavoratore

impiegato

SPORT (legge 401/1989 Scommesse e manifestazioni sportive; legge

376/2000 Doping)

1             Frode in competizioni sportive  Reclusione da 1 mese ad 1 anno e multa da 258 a 1.032 euro

9 (Doping)          Divieto di doping             Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa da 2.582 a   516.460 euro

Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: il ricordo dell’Amministrazione Comunale

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Crollo della Palazzina di Rampa Nunziante, il ricordo dell’Amministrazione Comunale ad un anno dalla tragedia

Torre Annunziata, commemorazione del primo anniversario del crollo della palazzina di Rampa Nunziante.

Ad un anno di distanza dalla tragedia che sconvolse un’intera comunità, stroncando la vita di otto innocenti, ovvero, i coniugi Giacomo Cuccurullo e Edy Laiola, con il figlio Marco; i coniugi Pasquale Guida e Anna Duraccio, con i figli Francesca e Salvatore; la signora Pina Aprea, l’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata ha decido di onorare la memoria delle persone scomparse con una cerimonia che si svolgerà sabato 7 luglio.

Alle ore 20,00, dopo la predisposizione di un altare ministrante sul sagrato della Parrocchia della SS. Trinità di via Gino Alfani, avrà luogo una Santa Messa in suffragio, officiata dal parroco don Ciro Cozzolino e concelebrata dai sacerdoti delle altre parrocchie presenti sul territorio cittadino, a cui parteciperanno i familiari delle vittime e le autorità locali.

Al termine della funzione religiosa, ci sarà l’inaugurazione del murales commissionato dal Comune oplontino agli studenti del Liceo Artistico Statale “G. De Chirico”, allestito sulla Rampa Nunziante in uno spazio adiacente la palazzina crollata lo scorso 7 luglio.

Intanto sull’incidente si è espresso in questo modo il pm incaricato di investigare sulla vicenda.

Torre del Greco, incidente in via Ferdinando di Borbone: la vicenda

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Torre del Greco, incidente in via Ferdinando di Borbone: la vicenda

Torre del Greco, è avvenuto un incidente in via Ferdinando di Borbone, in seguito al quale un automobilista, superato il limite di velocità, si è schiantato contro due segnali stradali, abbattendoli e poi fuggendo via. Ora in città le forze dell’ordine stanno cercando l’artefice dell’incidente: come riportato dal giornale “Il Mattino”, si cerca una vettura di grossa cilindrata che nell’impatto, probabilmente provocato dall’elevata velocità, ha centrato proprio i cartelli che disciplinano il traffico in zona, un segnale di procedere dritto e un secondo regolatore della velocità.

L’impatto è stato abbastanza forte, tanto da richiamare l’attenzione dei residenti i quali si sono subito messi in contatto con le forze dell’ordine, che giunti sul posto hanno avviato i rilievi del caso cercando soprattutto tra i filmati delle telecamere del quartiere. L’incidente ha ovviamente ha provocato delle polemiche riguardo la sicurezza di via Ferdinando di Borbone e delle altre strade parallele alla Litoranea, che sembrerebbero essere conosciute come strade dove le macchine sono solite avere una velocità troppo elevata.

La cosa non è calmata nemmeno con l’installazione di dossi e dissuasori, infatti come testimoniano i residenti del rione: «Si corre troppo in via Ferdinando di Borbone. In questa curva non si rispetta il limite di velocità e queste sono le conseguenze».

Torre Annunziata, nube tossica dalla zona del porto: ecco cosa sta succedendo

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Una nube nera si alza in cielo dalla zona del porto di Torre Annunziata: rifiuti e sterpaglie accumulate nell’ex mercato ittico a fuoco

Un nuovo incendio nella zona del porto di Torre Annunziata. Ad andare a fuoco – secondo quanto riportato da ilMattino – sarebbero stati rifiuti e sterpaglie accatastati nell’area dell’ ex mercato ittico. La natura dell’ incendio sembrerebbe dolosa.
Una grossa nube nera che si è alzata in cielo è tuttora visibile al Lungomare Oplonti. Il traffico di auto e moto è stato parzialmente deviato dalle forze dell’ ordine, accorse in loco insieme ai vigili del fuoco per spegnere l’ennesimo rogo di rifiuti che sta interessando la zona sud della città, nei pressi delle tanto contestate cisterne in costruzione della ditta Isecold.
Sul posto, l’ intervento della Capitaneria di Porto (tenente Alberto Comuzzi) e degli uomini della Municipale (comandante Enrico Ambrosetti). Per spegnere definitivamente il rogo i vigili del fuoco sono in attesa di un’autobotte in arrivo da Napoli. Secondo le prime indiscrezioni, l’ origine dell’ incendio potrebbe essere dolosa. Probabilmente qualcuno ha pensato di potersi sbarazzare del cumulo di rifiuti dandogli fuoco.
La situazione è sotto controllo” ha dichiarato il tenente Alberto Comuzzi. “Al momento, nessun rischio per l’incolumità pubblica“. Ma le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori.

Napoli, 14enne filma un raid intimidatorio e fa arrestare 10 boss della Camorra: i dettagli

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Dieci boss della Camorra arrestati a Quarto, in provincia di Napoli, grazie al coraggio di una ragazzina di 14 anni che ha filmato i raid intimidatori

Arrestati grazie al coraggio di una ragazzina di soli 14 anni ed incastrati dal video girato con il suo smartphone, che ha impugnato per filmare un raid intimidatorio messo in atto da esponenti degli Orlando-Polverino-Nuvoletta. Questo quanto emerso dai retroscena degli arresti messi a segno negli scorsi giorni dai carabinieri, che hanno sventato una trama di minacce e intimidazioni a carico di un intero nucleo familiare.
La ricostruzione del nucleo investigativo della compagnia di Castello di Cisterna è chiara: dieci affiliati ai Polverino hanno cercato di zittire il pentito T. Giannuzzi, provando a pilotare le sue dichiarazioni per disinnescarne la portata e compiendo ripetute incursioni contro la famiglia del collaboratore di giustizia. I fatti documentati risalirebbero al dicembre scorso, in un domicilio di Quarto.
Ad essere presi di mira sono stati G. Di Pierno, padre della compagna del pentito, e la sua famiglia. Petardi esplosi sotto casa, esplicite minacce («Ti impicco sotto casa»), la devastazione del domicilio di Di Pierno – filmata dalla 14enne – consumata quando l’appartamento era vuoto, negli stessi minuti in cui Di Pierno, con moglie e figlie, si era ormai deciso a denunciare tutto ai carabinieri.
A mettere fine al tutto, un blitz firmato dal gip Francesca Ferri, su richiesta del pool anticamorra di Napoli del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.
L’inchiesta è stata coordinata dal pm Mariella Di Mauro, che ormai da anni firma arresti e condanne a carico delle famiglie Nuvoletta-Polverino, ma anche nei confronti dell’ultima propaggine del clan, che fa capo alla famiglia Orlando.

Torre Annunziata, Tragedia di Rampa Nunziante, il pm: “Palazzo abusivo, incredibile assenza di controlli”

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Udienza preliminare per il crollo della palazzina a Rampa Nunziante, a Torre Annunziata: dura requisitoria del pm Ambrosino, chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati

“Incredibile che un palazzo come quello di Rampa Nunziante fosse interamente abusivo. Ma ancora più incredibile è la circostanza che uno stabile sito in pieno centro cittadino, che affaccia sul mare e posto a pochi metri dalla ferrovia, non fosse mai stato controllato”. Queste le parole – raccolte da GiustiziaNews24 – del pm Ambrosino, durante l’udienza, ancora in corso, dinanzi al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Torre Annunziata, Criscuolo. La procura oplontina, tramite la dura requisitoria di Ambrosino ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e 15 gli imputati coinvolti nell’inchiesta sul crollo della palazzina di Rampa Nunziante.
Una ferita ancora aperta per la cittadina vesuviana, soprattutto per le 8 morti – tra cui quelle di due bambini – provocate dalla caduta dello stabile.
In aula si sono presentati in massa i familiari delle vittime ai quali il gup avrebbe promesso di chiudere in tempi stretti l’udienza preliminare per poter cosi decidere quanto prima sulle richieste di rinvio a giudizio. Le parti civili, tra cui il Comune di Torre Annunziata – rappresentato dall’avvocato Flavio Bournique – si sono accodate alle richieste di rinvio della procura. Le discussioni dei difensori degli imputati – tutti hanno chiesto il non luogo a procedere – si sono appena concluse. La decisione del gup è attesa per le 18.

Torre Annunziata, commemorazione per il 32esimo anniversario dell’omicidio dell’imprenditore anti-pizzo Staiano

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Commemorazione per il 32esimo anniversario dell’omicidio di Luigi Staiano: il 4 luglio “Libera” e l’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata organizzano un presidio anti camorra

Per il prossimo mercoledì 4 luglio l’associazione “Libera” e l’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata hanno organizzato un presidio per ricordare la figura dell’imprenditore anti-pizzo, Luigi Staiano.
Staiano pagò con la vita il rifiuto a pagare il pizzo alla camorra, venendo per tale motivo assassinato il 4 luglio del 1986, dopo aver denunciato i propri estorsori.
In seguito alla sua morte, il Comune torrese, nel 2004, gli intitolò una strada cittadina.
A trentadue anni dall’omicidio di Staiano, l’associazione “Libera”, fondata da Don Luigi Ciotti, e l’Amministrazione Comunale hanno deciso di organizzare una celebrazione in sua memoria che verrà articolata in due momenti. Alle ore 19,00, presso la Parrocchia Santa Teresa e San Pasquale, si svolgerà una Messa in Suffragio con la partecipazione del sindaco Vincenzo Ascione e delle autorità civili, religiose e militari. In seguito, alle ore 20,00, nello spazio antistante il Monumento ai Caduti di piazza Ernesto Cesàro, avrà luogo una cerimonia rievocativa, con racconto e scambio di testimonianze legate all’impegno nella lotta contro il pizzo. Interverranno il presidente Antiracket di Ercolano, Pasquale Del Prete, e il rappresentante  dell’Associazione Pannunzio Antiracket di Portici, Giovanni Sannino.

Campania, sinergia con Malta per lo sviluppo sostenibile nel mediterraneo e legalità

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Sinergia tra Italia e Malta per lo sviluppo sostenibile nel mediterraneo e legalità: la regione Campania ospita il Governo maltese

Grande partecipazione al convegno sulla Blue Economy organizzato dalla Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico ed il Consorzio per l’Area di Sviluppo industriale di Napoli, patrocinato dalla Regione Campania ed il Governo maltese, che ha ospitato un confronto con la Camera di Commercio Italo-Maltese nella splendida cornice dell’Hotel Vesuvio di Napoli.
Si tratta dell’inizio di un percorso fatto di riflessioni e progetti concreti sull’implementazione di un modello unico e condiviso sulle maggiori linee di azione da intraprendere nel settore dell’Economia del Mare.
L’incontro, è stato voluto fortemente dall’avvocato Giuseppe Romano, presidente Asi Napoli e Cise, “per dare maggiore slancio all’economia campana non solo nell’ottica dell’internazionalizzazione, ma anche nel potenziamento delle aree industriali del Mezzogiorno grazie agli strumenti messi a disposizione dalle Zone Economiche Speciali che vedono sempre più necessaria una visione intermodale del sistema produttivo territoriale.
Malta è nel mezzo del Mediterraneo” esordisce Victor Camilleri, presidente della Camera di Commercio Italo Maltese, “come nazione abbiamo sempre partecipato a tutte le iniziative che hanno interessato l’area geografica di nostro interesse che spazia dal Maghreb fino alle coste europee. Ed è per questo che saremo sempre interessati alla partecipazione in progetti di sviluppo con le parti attive nel settore delle attività produttive che interessano l’area marittima che ci circonda”.
Il consorzio Asi sta facendo un lavoro di vero interesse per le amministrazioni locali” ha commentato l’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello, “aprirsi all’estero per potenziare le proprie aree facendo da attrattore di investimenti può essere il vero deterrente alla delocalizzazione. Maggiori sono le imprese che restano ed operano sul territorio, migliore è l’offerta occupazionale della Regione
La riflessione della Cise si sposa con quanto sostengo da tempo: non è possibile che un paese con migliaia di coste come l’Italia abbia una percentuale di Pil ridotta per quel che concerne il business dell’economia del Mare” Ha commentato il Presidente Adsp Mtc, Pietro Spirito.

Mattarella: “Le minacce di dazi aprono un’improvvida stagione, le nostre aziende vincenti a mercati aperti”

Mattarella contro i dazi di Trump e Salvini: “Il protezionismo tramite i dazi non favorisce il made in Italy, le nostre aziende vincenti nel mercato aperto”

La speranza è che l’improvvida stagione di minaccia dei dazi non abbia un eccessivo sviluppo e non crei difficoltà”. Questo quanto dichiarato dal presidente della Repubblica, Sergio Matterella, intervenuto al Forum internazionale della cultura del vino alla Luiss a Roma.
Un ragionamento espresso alla vigilia dell’introduzione dei dazi degli Stati Uniti ad acciaio ed alluminio. Ma anche una risposta indiretta al governo italiano, con Di Maio e (soprattutto) Salvini che più volte hanno ventilato l’ipotesi di introdurre a breve misure protezionistiche per tutelare il made in Italy. Posizione e progetto che non trovano né troveranno il favore del Colle.
Questo settore dimostra come i nostri produttori abbiano la capacità di superare la competizione, di vincerla e di prevalere – dice il capo dello Stato – Ogni economia di ogni Paese ha sempre da guadagnare dai mercati aperti. Questo vale particolarmente per il nostro Paese”.
I mercati aperti, aggiunge, sono “anche lo strumento che consente attraverso trattati di grande portata di regolamentare in maniera trasparente e rassicurante rapporti e criteri di concorrenza e di commercio“. “Si tratta di un fronte di grande rilievo per il nostro Paese”, ha concluso Mattarella.

L’avvicinarsi dei dazi degli Usa, riferisce ilFattoQuotidiano, sta già provocando segnali di nervosismo sui mercati, con tutte le Borse europee che hanno aperto in ribasso, con Milano fanalino di coda. A tutto ciò si aggiunge un documento dell’Unione Europea al Dipartimento del commercio americano che spiega come la decisione della Casa Bianca sulle importazioni di auto europee “danneggi il commercio, la crescita e l’occupazione negli Usa”, con un “impatto negativo di 13-14 miliardi di dollari sul pil Usa” e “i legami con gli alleati”. “Non c’è nessuna minaccia economica all’industria auto Usa che sta bene”, prosegue il documento, e “le importazioni Ue verso gli Usa sono stabili”: le accuse Usa “non hanno legittimità, base fattuale e violano le regole”.
Secondo il documento, citato nell’edizione di oggi dal Financial Times, se gli Usa faranno scattare dazi del 25 per cento sulle auto europee, potrebbe scattare da parte Ue una rappresaglia commerciale del volume di circa 300 miliardi di dollari. Anche se Bruxelles, si sottolinea nel rapporto, non ha ancora preparato una lista di contromisure ai potenziali dazi americani sulle auto, è “verosimile” che saranno applicati controdazi europei a “un volume commerciale significativo di 294 miliardi di dollari complessivi pari al 19 per cento delle esportazioni Usa del 2017, e “attraverso diversi settori dell’economia Usa”. La cifra effettiva delle contromisure, però, potrebbe essere inizialmente inferiore – come già avvenuto per acciaio e alluminio -, prendendo di mira solo una parte dei dazi Usa.

Compravendita Senatori, il Procuratore Generale chiede la prescrizione per Berlusconi

Il sostituto procuratore generale della Cassazione: “Confermare la prescrizione dei reati contestati a Berlusconi, ma no ad assoluzione”

Il sostituto procuratore generale della Cassazione Luigi Orsi avrebbe chiesto di confermare la prescrizione del reato di corruzione contestato a Silvio Berlusconi per la compravendita di senatori tra il 2006 e il 2008, nell’ ambito del quale il leader e fondatore di Forza Italia era stato condannato a tre anni per corruzione (reato prescritto in appello il 20 aprile 2017). Il Pg, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, avrebbe chiesto alla sesta sezione penale di riqualificare il reato in corruzione impropria, sempre con l’esito della prescrizione, e di rigettare il ricorso della difesa, che chiedeva invece l’ assoluzione con formula piena. I fatti si riferiscono ai 3 milioni dati all’ ex senatore di Italia dei Valori, Sergio De Gregorio nel 2007, per farlo passare nel centrodestra e far cadere il Governo guidato da Prodi: il 20 aprile 2017 la Corte d’ appello di Napoli aveva dichiarato prescritto il reato contestato a Berlusconi e all’ ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola; mentre in primo grado, nel 2015, entrambi gli imputati erano stati condannati a 3 anni di reclusione e all’ interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Il verdetto definitivo è atteso in serata.

FORMULA UNO, Austria 2018 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Verstappen vince in Austria davanti a Raikkonen e Vettel. Le pagelle ai primi 10 piloti.

Il campionato di Formula Uno 2018 è arrivato al nono appuntamento con il GP d’Austria. A vincere è stata la Red Bull di Verstappen che precede le Ferrari di Raikkonen e Vettel. Il pilota olandese approfitta dei problemi di affidabilità della Mercedes cambia le gomme in regime di Virtual Safety Car e le gestisce al meglio fino alla fine del GP. Hamilton e Bottas si devono arrendere ai problemi di affidabilità della Mercedes e lasciano punti importanti ai rivali della Ferrari che ringraziano conquistando il primato sia nel mondiale costruttori, sia nel mondiale piloti con Vettel.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Buongiorno Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questo ultimo gran premio appena concluso. Un GP quest’ultimo ricco di colpi di scena.

Che voto diamo a Verstappen che a suon di podi e ora grazie a questa vittoria si rilancia nel mondiale e dimostra di essere enormemente migliorato rispetto al passato sotto il profilo della concretezza e attenzione?

Gli dò un bel 10, ha fatto una gara perfetta ed ha saputo approfittare di tutti gli episodi. Lui ha un talento innato e sta maturando mentalmente.

Kimi Raikonnen continua a rispondere alle critiche su di lui, con Arrivabene che sottolinea la qualità importante del filandese,  e riesce a conquistare punti importanti per lui e per la Ferrari precedendo per la seconda volta consecutiva il compagno di squadra.

Kimi ha fatto una signora gara e da quando sta subendo la pressione di Leclerc sembra essersi ricordato di essere un ex campione del mondo di Formula Uno. A lui gli dò un 7,5

Arriviamo al 3 posto di Vettel che sbaglia nelle qualifiche ostacolando Sainz subendo di conseguenza un arretramento di tre posizioni sulla griglia, due errori consecutivi nelle ultime corse che gli sono costati dei punti pesanti in classifica.

Quando due Mercedes si fermano se si punta a vincere il mondiale bisogna finire il GP al primo posto. Il terzo posto non può essere considerato un buon risultato. Per incoraggiamento, anche perchè è tornato in testa al mondiale, gli dò 7.

Dietro Vettel arrivano Grosjean e  Magnussen con le Haas-Ferrari.

Roman non aveva conquistato punti fino a questo GP ed era un pò sotto osservazione, ha fatto una bella gara e gli dò lo stesso voto anche a Kevin: entrambi 7.

Seste e Settime le Force India di Ocon e Perez motorizzate Mercedes e che hanno avuto problemi con le gomme, in netta ripresa rispetto all’inizio del mondiale.

Tutti e due si meritano 6,5 perchè hanno portato entrambe le vetture in zona punti. Entrambi sarebbero pronti per un TOP TEAM ma per ora continuano a farsi le ossa con la Force India.

Ottavo la McLaren di Alonso che dopo le difficoltà in qualifica dimostra di non avere a disposizione una macchina competitiva?

La McLaren è in difficoltà e se le Mercedes e Ricciardo non si fossero fermati non sarebbe arrivato a punti. Però Fernando per quello che sta facendo con il “mezzo” a disposizione si merita un 6.

Nono e Decimo chiudono Leclerc e Eriksson la griglia dei punti di questo GP.

Leclerc ha un biennale con la Ferrari e mostra tutto il suo valore ad entrambi assegno un 6,5.

Cosa ne pensi delle sei auto motorizzate Ferrari che sono arrivate in zona punti.

Sicuramente è stata una gara positiva per le rosse ma direi che è troppo presto per dire che la Ferrari è nettamente superiore alla Mercedes. Non ci dimentichiamo che domenica si corre il GP di Silverstone che è favorevole alle Mercedes e in particolare a Hamilton.

Cosa pensi Carlo del problema affidabilità della Mercedes?

Sicuramente è un momento no di questa evoluzione introdotta in Francia con Bottas che ha avuto un problema idraulico al cambio e Hamilton alla pompa della benzina. Hanno comunque le risorse per reagire a questi problemi di affidabilità.

Cosa ti porti in positivo da questo GP?

Io salvo la vittoria di Verstappen su un circuito Red Bull con tanti tifosi olandesi al seguito.

Ancora polemica con le gomme, il tuo pensiero?

Liberty Media sta facendo di tutto per equilibrare il mondiale ammettendo i cambi di parametri anche nelle gomme. Questo è un mondiale che si deciderà negli ultimi Gp. Basti pensare che ad ora su nove gare, Ferrari, Mercedes e Red Bull hanno vinto tre GP a testa.

Carlo Amertrano MURETTO BOX Formula Uno
Carlo Ametrano

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno.

Grazie a te e ai nostri lettori, vi comunico che oggi sono stato contattato dagli amici di Telelombardia per essere nuovamente ospitato il 5 settembre dopo il GP di Monza negli studi dell’emittente televisiva. Sarò ospite a MURETTO BOX con gli amaci Jacopo Mattei, Roberto Cinquanta e il giornalista Lorenzo Candotti di Mediaset. Vi aggiornerò più in là sulla vicenda. Ci sentiamo dopo Silverstone.

 

Napoli, investì e uccise due rapinatori minorenni: condannato per omicidio volontario

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Condanna per omicidio volontario per l’uomo che investì ed uccise due minorenni che lo avevano derubato a Napoli, nel quartiere Posillipo: otto anni e otto mesi di carcere

E’ stato condannato a otto anni e otto mesi di carcere L.M., il giovane che investì uccidendoli due minorenni che provarono a rapinarlo mentre era a bordo della propria smart in compagnia della fidanzata.
L’episodio risale a cinque anni fa, quando il giovane aveva ventinove anni, in via Alessandro Manzoni, a Posillipo, quartiere collinare della città di Napoli,
Secondo quando raccontato dal giovane e dalla sua fidanzata, Alessandro Riccio ed Emanuele Scarallo, li avevano rapinati mentre erano a bordo della propria Smart a Posillipo, nella notte del 13 agosto 2013. Poco dopo, riferisce NapoliToday, il giovane incrociò i due rapinatori in sella ad uno scooter in via Manzoni poco dopo e, riconoscendoli, fece inversione di marcia e li inseguì, fin quando ci fu l’impatto nel quale i due rapinatori furono sbalzati a terra e restarono uccisi.
Il tutto venne anche immortalato da diverse telecamere di videosorveglianza presenti sia per le strade dell’inseguimento sia nel punto dell’impatto, in cui si vedono anche i due rapinatori impattare al suolo. Per i giudici, c’è stata l’attenuante della provocazione, ma alla fine il giovane è stato comunque condannato ad otto anni ed otto mesi per duplice omicidio volontario.

Nocera-Angri-Pagani, cimiteri vandalizzati: parla il Vescovo

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Il vescovo della diocesi di Nocera Inferiore sui recenti raid vandalici: “Oltraggio ai cimiteri indice di un grave disagio sociale”

Il vescovo della diocesi di Nocera Inferiore – Sarno è intervenuto dopo gli atti vandalici delle ultime settimane.
Gli episodi di vandalismo, consumatisi nei cimiteri di Pagani, Angri e Poggiomarino, nonché in altre città del territorio, sono segnali da non sottovalutare e decifrare con molta oculatezza. Il rispetto dei morti e dei luoghi in cui riposano ha sempre segnato il cammino di ogni popolo, al di là della fede e della cultura” queste le dichiarazioni del vescovo, riportate da OttoPagine.

L’oltraggio ai cimiteri – continua Monsignor Giuseppe Giudice – dice di un grave disagio sociale, dove gente sprovveduta, fosse anche un piccolo numero, non si ferma più neanche dinanzi alla morte, spinta da bassi e malsani istinti e profitti. Come vescovo, alzo la voce e invito tutti – famiglie, scuole parrocchie, istituzioni – a non abbassare la guardia e a ristabilire un patto educativo, attento soprattutto alle nuove generazioni, per ricucire la sfilacciatura del tessuto sociale“.
Qui non è in gioco solo la fede, dono preziosissimo, ma il concetto stesso di persona e di umanità, che rasenta l’inciviltà. Invito non solo a pregare ma a riflettere e operare in sintonia e comunione“, conclude l’alto prelato.

Napoli, follia nel Golfo: minorenne alla guida di un’imbarcazione, multa salatissima

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Vasta operazione della Guardia Costiera nel Golfo di Napoli: illeciti per oltre 12mila euro di sanzioni. Il caso più eclatante? un minorenne alla guida di un’imbarcazione

Quello appena trascorso è stato sicuramente un weekend impegnativo per gli uomini e le donne della Guardia Costiera di Ischia anche quest’anno impegnati nell’Operazione Mare Sicuro 2018 nel Golfo di Napoli, sotto il costante coordinamento della Direzione Marittima della Campania al Comando del Contrammiraglio (CP) Arturo Faraone.
Sulla maggior parte dei tratti costieri dell’Isola e delle baie più rinomate sono state infatti accertate centinaia di imbarcazioni e natanti da diporto, sintomo di un ulteriore incremento del diportismo nautico sull’Isola d’Ischia.
Moltissimi i controlli espletati a cura della Guardia Costiera di Ischia alle imbarcazioni in navigazione ed ancorate nelle acque dell’Isola e presso le strutture balneari dislocate nei diversi litorali isolani che hanno portato alla contestazione di 24 illeciti amministrativi per un importo complessivo di 12.144,26 euro. Le violazioni avrebbero riguardato principalmente l’inosservanza dei divieti previsti nella vigente Ordinanza di Sicurezza Balneare, la navigazione ravvicinata sotto costa e l’ancoraggio in zone non consentite ricomprese nelle zone dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”.
Tra queste è stata accertata anche la condotta di un’unità a motore da parte di un minore per il quale è previsto l’obbligo della patente nautica. Al genitore è stata elevata una sanzione di euro 3.672,00.

L’attenzione alle attività marittime in genere rimarrà sempre altissima per questa stagione estiva, pertanto, si sensibilizzano tutti i bagnanti e i diportisti a non abbassare la guardia ed a rispettare rigorosamente l’Ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Guardia Costiera di Ischia e consultabile direttamente sul sito istituzionale www.guardiacostiera.it/ischia.
Divertirsi SI, ma con prudenza e buon senso, nel pieno rispetto delle norme, del mare e di tutte le attività marittime e ricreative.
Si rammenta infine che, per la segnalazione delle emergenze, è operativo il numero blu per le emergenze in mare “1530”, attivo nell’intero arco delle 24 ore, gratuito e disponibile sia da rete fissa che mobile, al quale sarà possibile inoltrare eventuali richieste di soccorso.

Caserta, boa reale di cinque metri ritrovato in un’officina meccanica: i dettagli

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Stranissimo ritrovamento della Polizia Stradale di Caserta: un boa di cinque metri rinvenuto in un’officina meccanica durante un sopralluogo, interviene l’Asl

Un boa reale di quasi cinque metri e numerose tartarughe di acqua dolce sono state rinvenute dalla Polizia Stradale di Caserta all’ interno di un’officina meccanica di Casagiove, che è stata sequestrata  per la mancanza della documentazione amministrativa.
È emerso, infatti, che l’attività era priva di autorizzazioni nonché aveva omesso di comunicare le dovute variazione della sede, ma poi agenti, nel prosieguo del sopralluogo, guidati da un odore nauseabondo, hanno scoperto alcune gabbie con 4 cani, e un rettilario con all’ interno un boa reale albino di circa 450 cm  e numerose tartarughe di acqua dolce, tutte poste al buio e senza una sufficiente aerazione.
Sul posto sono così dovuti intervenuti i sanitari dell’ Asl del servizio veterinario che, dopo aver effettuato i controlli, hanno accertato la mancata registrazione dei cani e le precarie condizioni igienico sanitarie in cui erano detenuti. Per il grosso rettile, riferisce laRepubblica, è stato necessario far intervenire i Carabinieri Forestali servizio Cites di Napoli: è emerso che il meccanico non aveva alcuna autorizzazione neanche per il possesso dell’esotico boide. Per tutti gli animali è stata disposta la custodia giudiziale.

Napoli, aggredisce la compagna a colpi di mazza da baseball: 54enne in manette

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Violentissima aggressione nei confronti della compagna: un 54enne di Napoli arrestato, l’aveva colpita con una mazza da baseball

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno arrestato un uomo di 54 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e tentata rapina.
Nel pomeriggio di ieri, i poliziotti hanno ricevuto una richiesta d’ intervento e sono intervenuti in un appartamento di via Cristallini a Napoli, dove una donna era stata da pochi minuti aggredita dal compagno. Gli agenti si sono trovati di fronte ad una donna sofferente e con evidenti segni di aggressione fisica. L’ appartamento, poi, era stato messo totalmente a soqquadro dalla furia dell’ uomo.
I poliziotti hanno bloccato il suo compagno 54enne che era ancora in casa. Indosso aveva una carta prepagata postepay ed un cellulare sottratto alla vittima. Gli agenti hanno rinvenuto anche due mazze da baseball presumibilmente usate anche per colpirla. Al momento non è ancora noto se le violenze nei confronti della donna sono state reiterate nel tempo o se l’aggressione è stata frutto di un raptus momentaneo, informazione utile per comprendere meglio il quadro accusatorio.
L’uomo è stato tradotto negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti. Presto comparirà dinanzi al giudice di turno che deciderà quale misura cautelare infliggergli.

Pompei Pride, l’artista senza volto Liberato manda un messaggio all’ArciGay: “Alza la testa”

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Anche il rapper senza volto, Liberato, ha voluto esprimere la sua vicinanza alle battaglie per l’ottenimento dei diritti civili portate avanti da ArciGay: questo il suo messaggio al Pompei Pride

Liberato, l’artista senza volto che da più di un anno sta facendo parlare di sè per il mistero che si cela dietro la sua identità, nonchè per il suo talento musicale, ha voluto inviare un messaggio al pride.
Il testo, ovviamente in napoletano, è stato letto durante il corteo di Pompei dello scorso 30 Giugno. Il rapper, nel suo messaggio, invita a non abbassare la testa e segue l’ormai tipico stile delle sue canzoni. Arcigay Napoli, associazione guidata da Antonello Sannino, ha pubblicato questa mattina una copertina per ringraziare l’artista e diffonderne il messaggio:

Aiz’ ‘a cap’ (Alza la testa)
Nunn’ ‘è dà retta (non gli dar retta)
Rall’ ‘nfaccia (reagisci, vai avanti)
Nun te sta zitt’ (Non stare zitto)
Allucc’ cchiù forte (Grida più forte)
Fa ‘e tarantell’ (fai casino, prenditi questioni)
Pazzea ‘ a ffa mal’ (gioca a fare male)
Fa semp’ burdell’  (fai chiasso)
Allucc’ ‘a mana smerz (grida alzando il dorso della mano)
Nun te sta (non subire)
Piglie tt’ cos’ ‘e  piett’ (prendi tutto di petto)
Nuie stamm ccà (noi siamo qui)

San Marzano – Scafati, due parcheggiatori abusivi nei guai: l’operazione della GdF

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Operazione della GdF di Scafati: due parcheggiatori abusivi colti sul fatto a San Marzano sul Sarno. Sanzioni amministrative per i due trasgressori

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno, nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio, hanno tra l’altro individuato e sanzionato due parcheggiatori abusivi a San Marzano sul Sarno (SA), colti sul fatto mentre svolgevano la loro illecita attività in occasione di un noto evento che richiama numerosi avventori da tutti i comuni limitrofi. Per i due soggetti, oltre ad una “salata” sanzione amministrativa (da 1.000 a 3.500 euro), si prospetta anche la possibilità di vedersi attinti dal cd. “DASPO urbano” previsto dal recente Decreto Legge in materia di sicurezza urbana del 2017.