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Pozzuoli, ancora chiusa la Solfatara: “I turisti sono delusi, bisogna riaprirla”

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“Ci sentiamo ancora vicini a quella famiglia”

Era il 12 Settembre del 2017 quando una intera famiglia composta da padre, madre e figlio 13enne fu “inghiottita” da una voragine che si aprì sulla Solfatara di Pozzuoli. Di quella famiglia, solo il fratellino più piccolo riuscì a mettersi in salvo ed oggi vive con gli zii nel Veneziano.

A distanza di quasi un anno dalla tragedia, a parlare è un commerciante proprietario di un bar sul lato esterno del cratere della Solfatara: “Siamo tutti ancora profondamente addolorati per quanto è accaduto lo scorso anno e speriamo che presto tutto possa essere chiarito. Ci sentiamo ancora vicini a quella famiglia e ci auguriamo che il piccolo Alessio possa crescere nel migliore dei modi. Da quel giorno qui tutto è fermo ed è rimasto chiuso. I turisti però continuano a venire ed ora osservano il panorama dall’alto. Noi come commercianti dell’area speriamo che tutto possa presto tornare come prima anche perché questo sito è importante sia per noi che per il nostro territorio. Pozzuoli ha tra i suoi simboli la Solfatara che nonostante tutto, continua ad attrarre centinaia di turisti che ogni giorno chiedono quando sarà possibile tornare all’interno del cratere”.

Amazon, l’azienda punta sull’Italia: pronte quasi 2000 assunzioni

L’azienda arriverà così ad oltre 5200 dipendenti

Amazon creerà 1.700 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia entro la fine dell’anno, superando i 5.200 dipendenti, dai 3.500 di fine 2017. Molti dei ruoli sono disponibili nei nuovi centri di distribuzione che sono stati aperti nell’autunno 2017 a Passo Corese (Rieti) e a Vercelli così come nel centro di distribuzione a Castel San Giovanni (Piacenza) nel customer service di Cagliari, nel centro di sviluppo di Torino e nella nuova sede direzionale a Milano che vedrà salire ad oltre 600 i dipendenti entro la fine dell’anno.

Dal 2010 Amazon ha investito oltre 1,6 miliardi di euro in Italia. I “1.700 nuovi dipendenti rafforzeranno i nostri team italiani per assicurare consegne più veloci”, sottolinea in una nota Mariangela Marseglia, Country Manager Amazon Italia e Spagna.

THAILANDIA – In salvo i primi quattro ragazzi intrappolati nelle grotte: attesa per gli altri otto

THAILANDIA – Le operazioni per portare in salvo i ragazzi intrappolati nelle grotte sono sospese nella notte per rifornimenti d’ossigeno e nuovi preparativi. Forti piogge si sono abbattute sulla regione, aumentando i rischi di una “guerra contro acqua e tempo”. Una squadra di 13 sub stranieri e cinque thai guiderà il resto del gruppo dei sopravvissuti in superficie.

Chiang Rai (AsiaNews/Agenzie) – Otto dei ragazzi intrappolati dal 23 giugno nelle grotte allagate di Tham Luang attendono con il loro allenatore la ripresa delle operazioni di salvataggio, un giorno dopo che i primi quattro del gruppo sono stati portati sani e salvi in ospedale.

L’audace manovra per riportare in superficie i ragazzi, tutti di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, è stata sospesa dal capo missione ieri notte: erano necessari rifornimenti di ossigeno e nuovi preparativi, che richiederebbero almeno 10 ore.

Le autorità riferiscono che i sommozzatori hanno dovuto tenere i ragazzi vicino ai propri corpi per portarli fuori ed ognuno doveva indossare una maschera di ossigeno. Forti acquazzoni si sono abbattuti durante tutta la notte sulla provincia di Chiang Rai, aumentando i rischi di quella che è stata definita una “guerra contro acqua e tempo”.

Sono 13 i sub stranieri e cinque i membri dell’unità SEAL della Marina thai che costituiscono la squadra di salvataggio principale. Essa ha il compito di guidare i ragazzi verso la salvezza attraverso gli stretti passaggi, molti dei quali sommersi, che tre giorni fa hanno reclamato la vita di un ex sommozzatore delle Forze armate. Alcuni dei ragazzi non sono nuotatori e nessuno ha esperienza di immersioni subacquee.

Il capo della missione di salvataggio, Narongsak Osottanakorn, ha annunciato ieri sera che i primi quattro bambini sono stati portati in salvo. Ancora oggi non vi sono ulteriori dettagli ufficiali sulla loro identità o sulla loro condizione medica.

Napoli, controlli a tappeto in sale slot e attività commerciali: i provvedimenti della Municipale

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Controlli a tappeto della Polizia Municipale di Napoli: controllate sale slot e attività commerciali, inflitte numerose sanzioni amministrative
Occupazione di suolo pubblico fuorilegge e sale scommesse aperte negli orari non consentiti dal nuovo regolamento del Comune di Napoli, che ha come scopo quello di limitare il gioco d’azzardo. È proseguita anche durante l’ultimo fine settimana l’attività di controllo del territorio messa in atto dagli agenti dell’unità operativa Vomero guidati dal capitano Gaetano Frattini, che hanno passato al setaccio le attività commerciali e artigianali dell’intera zona collinare.
Durante l’attività di controllo per 11 titolari di attività commerciali è scattata la sanzione amministrativa prevista dal codice della strada per occupazione abusiva di suolo pubblico. Alcuni titolari sebbene autorizzati con regolare concessione di occupazione di suolo eccedevano i metri autorizzati attraverso il posizionamento di tavoli e sedie aggiuntivi.
Le attività ispezionate si trovano in via Aniello Falcone, via Don Luigi Sturzo, piazza Muzii, via Simone Martini, via Fragnito, via Mascagni e via Belvedere. Per due attività di artigianato alimentare site in Piazza Muzii e in via Simone Martini è scattata la sanzione amministrativa per la mancata iscrizione all’albo delle imprese artigiane.
Per il titolare di un’attività, in via Belvedere, veniva elevata la sanzione per la mancanza dell’autorizzazione per la tabella pubblicitaria.
In via Omodeo il titolare della sala scommesse Eurobet veniva sanzionato perché non rispettava l’orario di chiusura dalle 12 alle 18 previsto dalla delibera di giunta comunale numero 74 del 21 dicembre 2015 in relazione all’ordinanza sindacale 1/2016. Stessa sorte anche per la New Point Service di piazza Muzii. Per i titolari di un bar di via Jannelli, di una tabaccheria sita in via San Gennaro al Vomero e un’altra in via Gemito scattava la sanzione perché tenevano in funzione le slot durante le ore di divieto sancite dal regolamento.
In via Bernando Cavallino veniva controllata un’attività di garage la quale risultava sprovvista dell’autorizzazione per il passo carrabile e pertanto sanzionata. In più veniva prodotta segnalazione al Servizio Polizia Amministrativa per verificare la regolarità dell’attività in quanto viene svolta senza autorizzazione per il passo carrabile permettendo così il transito sul marciapiede ai veicoli che accedono nell’autorimessa.
Inoltre in via Merliani, zona oggetto dell’ultima ordinanza emanata dal sindaco in materia di movida, sicurezza e igiene della città, frequentata  da numerosi minorenni vista la presenza di noto fast food americano veniva predisposto presidio di agenti in abiti civili per la prevenzione e tutela degli stessi minori. Nel corso del pattugliamento venivano sorpresi 9 parcheggiatori abusivi verbalizzati e diffidati ad allontanarsi dalla zona con relativo sequestro di 270 euro quale proventi dell’attività illecita.

De Magistris su Facebook: “Che delusione il Movimento 5 Stelle”

“Serviva una svolta ‘nuovista’, invece niente”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha espresso il suo disappunto verso il nuovo governo che si è andato a formare dopo le ultime elezioni politiche. Il primo cittadino partenopeo sperava in una svolta dopo i governi di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, ma invece è rimasto deluso dall’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega.

Ecco le sue parole:
“È davvero triste vedere il livello politico in cui sta precipitando il nostro Paese e che rischia di condurre l’Italia in un tunnel senza uscita. Una maggioranza parlamentare ed un governo che alimentano il loro contratto, la loro alleanza, con il sentimento della paura, della discriminazione, della caccia al nemico. Mai si era deliberatamente deciso di far morire persone in mare (tra cui bambini e donne), con evidenti responsabilità non solo politiche. Dopo decenni di politica travolta dalla questione morale l’Italia ha bisogno di altro prima che sia troppo tardi. Dopo anni di berlusconismo e renzismo, il bel voto fresco dato al M5S lasciava intravedere la possibilità almeno in una svolta ‘nuovista’. Macché. Si va a chiudere l’accordo con la Lega, il partito più vecchio degli ultimi anni, un partito che ha fondato la sua storia sulla secessione dell’Italia.
La politica della paura e delle mura porterà l’Italia in una situazione pericolosissima, ma l’opposizione non può certo essere il cosiddetto fronte repubblicano o il renzismo di ritorno, oppure una certa sinistra inesorabilmente bocciata nelle elezioni. L’alternativa politica, morale, sociale, culturale, economica, etica ed umana si costruisce sui territori, con coloro i quali hanno lottato e lottano per i beni comuni, con chi sta con le persone fragili, con chi lotta per i diritti ed in particolare per il lavoro, per l’uguaglianza e per la giustizia sociale, con chi lavora per dare forza e coesione al Paese, con chi investe con competenza e passione per lo sviluppo umano e delle comunità, con chi lotta davvero contro corruzioni e mafie, con chi lavora per la difesa delle città, piccole e grandi. Unire diversità è produrre anche forza politica, per un’Italia coesa nelle sue diversità, valorizzando le autonomie.
Per un’Italia sicura perché riscopre orgoglio ed entusiasmo, non perché alimenta paure per consolidare il potere di pochi, con la solidarietà costruisci comunità sicure, con il rancore metti in pericolo anche il Paese. Per dare forza decisiva a quelli che stanno lottando per attuare la Costituzione e sono stanchi di resistere solamente. È scoccata l’ora del contrattacco”.

Saviano risponde a Toninelli: “Inutile chiedergli di studiare, è solo un burattino nelle mani della Lega”

Saviano risponde all’intervista a Danilo Toninelli: “Inutile chiedergli di studiare, è solo un burattino nelle mani della Lega”

Roberto Saviano, a centro di numerosi attacchi nell’ultimo mese, scrive a Il Fatto Quotidiano, in risposta all’intervista a Danilo Toninelli, esponente M5S e Ministro dei Trasporti del governo giallo-verde, che negli ultimi mesi sembra aver sposato acriticamente le posizioni della Lega.
Non esiste più per questa politica degenerata alcuna differenza tra vita e morte, tra dignità e mancanza di diritti, tra legge e illegalità. Parlano delle prime e dei secondi come se tutto si equivalesse.” commenta Saviano.
Tre questioni secondo me vanno chiarite:
1) L’orientamento del governo di delegare unicamente ai libici la gestione dei salvataggi in mare è folle e criminale, e non a caso si parla di recupero degli accordi stretti tra Berlusconi e Gheddafi: che bel cambiamento!
2) Il legame tra traffico di persone e Ong è da rigettare con forza (non c’è una sola prova di legame fra trafficanti e Ong), in special modo dopo il fallimento giudiziario delle elucubrazioni di Carmelo Zuccaro, ma a Toninelli e al suo burattinaio della Lega (Lei lo definisce non a torto “Cazzaro Verde”) fa comodo fare disinformazione e continuare ad alimentare falsi sospetti verso chi salva vite e in più è testimone degli esiti criminali degli accordi tra Italia e Libia
3) (e rispondo su ciò per cui mi si chiama in causa) le Ong hanno più volte effettuato salvataggi in quell’area in passato, anche con il coordinamento del Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Roma, visto che i libici non erano in grado di farlo e non lo sono neanche adesso.”

Queste le informazioni che ho riportato per mostrare quanto il ministro ignori colpevolmente la storia recente dei salvataggi in mare e le dinamiche che l’hanno governata. Mi rendo conto di quanto sia inutile chiedere a Toninelli di studiare, poiché l’obiettivo suo, e del suo compare, è mantenere un potere nella maniera più becera possibile, creando paura e armando disperati contro altri disperati.
Per questo non posso che concludere manifestando il più profondo disprezzo, umano e politico, per questa caricatura di ministro.

Anacapri, preso 18enne mentre spacciava ai coetanei: è recidivo

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Il ragazzo spacciava marijuana

Due volte in due mesi. E’ questo il poco vantabile score ottenuto da G.G., 18enne di Anacapri, sorpreso mentre spacciava marijuana ad un coetaneo: la prima volta lo scorso 23 aprile fu bloccato dai carabinieri, il secondo arresto è avvenuto ieri sera.

Il giovane è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione che lo hanno sorpreso durante un servizio di controllo del territorio mentre, lungo via Giuseppe Orlandi, cedeva 22 grammi di hashish a un coetaneo. Bloccati, l’uno è stato arrestato ed è in attesa del giudizio direttissimo, l’altro è stato identificato e segnalato alla prefettura. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

Napoli, armi e oggetti per lo scasso trovati durante un blitz a Scampia

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Rinvenute anche 7 dosi di marijuana

Nel corso di una perquisizione di un’area comune di un edificio al lotto H di Scampia, alla periferia di Napoli, i carabinieri hanno trovato e sequestrato una pistola beretta risultata rubata in un’abitazione di Santa Maria la Carità, la canna di una pistola, 2 caricatori con 8 cartucce per semiautomatica e 7 dosi di marijuana.

Nel corso dello stesso servizio i carabinieri in via Carlo Fiorante hanno rinvenuto una vettura station wagon risultata rubata una settimana fa a Bagnoli. All’interno della macchina vi erano riposti un «ariete» della lunghezza di un metro, 4 ‘piedi di porco’ e due pali in ferro.

Campania, Legambiente denuncia record di Ecoreati: lo scorso anno registrati 4.382 illeciti, i dati choc

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Record di ecoreati nel 2017: Campania prima regione per illeciti registrati, i dati choc presentati da Legambiente

Nel 2017 si sono registrati ben 4.382 ecoreati nella sola Campania, che rappresentano il 14,6% del totale, con la Regione al primo posto nella speciale “classifica” di Legambiente, seguita dalla Sicilia (3.178), dalla Puglia (3.119), dalla Calabria (2.809) e dal Lazio (2.684). Questi gli incredibili dati raccolti dall’associazione ambientalista che preso in considerazione per i suoi studi gli arresti per crimini contro l’ambiente e le inchieste sui traffici illegali di rifiuti. Numeri a conferma che la legge 68 che tre anni fa ha introdotto gli ecoreati nel Codice penale è una buona legge che sta funzionando, ma, allo stesso tempo, una riprova che i trasgressori non si apprestano a diminuire.
Nel 2017 sono state le 538 ordinanze di custodia cautelare emesse per reati ambientali con un incremdnto del 139,5% rispetto al 2016. Di questi 158 sono per i delitti di inquinamento ambientale, disastro e omessa bonifica, previsti dalla legge sui ecoreati, con ben 614 procedimenti penali avviati, contro i 265 dell’anno precedente. Ma abbiamo anche 76 inchieste per traffico organizzato (erano 32 nel 2016), 177 arresti, 992 trafficanti denunciati e 4,4 milioni di tonnellate di rifiuti sequestrati (otto volte di più rispetto alle 556mila tonnellate del 2016). Un vero e proprio boom. E infatti il settore dei rifiuti è quello dove si concentra la percentuale più alta di illeciti, che sfiora il 24%.

Nello stesso anno, gli illeciti ambientali sono stati 30.692 (+18,6% per cento rispetto all’anno precedente): 84 al giorno, 3,5 ogni ora. Crescono anche le persone denunciata (39.211, +36%) e i sequestri (11.027, +51,5%). Il 44% del totale delle infrazioni è stato verbalizzato nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafiosoi.

L’incremento delle inchieste contro i trafficanti di rifiuti e la recrudescenza di incendi degli impianti di gestione e trattamento di tutta Italia, conferma come il settore dei rifiuti sia sempre più il centro delle strategie ecocriminali. Nel settore si concentra il 24% degli illeciti. Seguono i delitti contro gli animali e la fauna selvatica (22,8%), gli incendi boschivi (21,3%), il ciclo del cemento (12,7%). E crescono anche le tonnellate di rifiuti sequestrate dalle forze dell’ordine nell’ultimo anno e mezzo (1 gennaio 2017 – 31 maggio 2018) nell’ambito di 54 inchieste: più di 4,5 milioni di tonnellate, pari a una fila ininterrotta di 181.287 tir per 2.500 chilometri.

Corriere del Mezzogiorno: “Il Napoli potrebbe debuttare in trasferta: ecco perchè”

Probabile prima fuori per gli azzurri

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha parlato della possibilità per il Napoli di affrontare la prima giornata della Serie A 2018/19 in trasferta. Il motivo è molto semplice: lo stadio “San Paolo” è in fase di ristrutturazione e c’è la probabilità che i lavori non finiscano in tempo l’inizio del nuovo campionato.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Ancelotti in serie A sulla panchina del Napoli dovrebbe debuttare in trasferta, in virtù dei lavori da svolgere al San Paolo in vista dell’Universiade in programma a luglio 2019Il campionato inizierà nel weekend del 18 e 19 agosto e per la prima volta la campagna trasferimenti finirà alla vigilia della prima giornata, venerdì 17 agosto alle ore 20. Si giocherà anche durante le festività natalizie con tre turni in programma il 22, 26 e 29 dicembre. Ci sarà poi una lunga sosta fino al 20 gennaio 2019, tra venerdì 11 e domenica 13 si disputeranno le gare di Coppa Italia. Quattro soste per la Nazionale: 9 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 24 marzo”.

Questione migranti (Adelaide Cesarano)

Nell’omelia celebrata venerdì scorso in San Pietro per i migranti morti duran te il viaggio verso l’Europa, Papa Francesco ha affermato: “La solidarietà è l’unica via”, condannando l’ipocrisia di quelli che, invece di aiutare quanti sono alla ricerca di una vita dignitosa, li respingono.
Di solidarietà parla anche il nostro Presidente della Repubblica che, in visita nelle Repubbliche Baltiche, venerdì scorso, ha ribadito l’importanza di una politica europea comune, in quanto – afferma Sergio Mattarella – “Quello delle migrazioni è un fenomeno talmente vasto, che nessuno Stato può affrontarlo da solo”, invitando esplicitamente tutti i Paesi dell’Ue a prendersi le proprie responsabilità nella gestione del fenomeno, e a non scaricarle tutte sullo Stato di prima accoglienza.
La solidarietà di cui parla Papa Francesco è un valore morale, non solo cristiano, di ospitalità, assistenza, condivisione. Già nel mondo antico greco e romano, infatti, ma anche in quello ebraico, l’ospitalità aveva delle regole non scritte, ma ugualmente vincolanti, che imponevano obblighi di cura e protezione nei confronti dello straniero.
Mattarella ha una visione diversa di solidarietà, intesa soprattutto come aiuto economico. Egli infatti ha affermato che bisogna cercare di risolvere in Africa i problemi che spingono la popolazione ad emigrare. Un modo, secondo lui, potrebbe essere quello di organizzare sul territorio africano i campi profughi e intensificare aiuti e controlli, ponendo così fine al traffico di esseri umani.
Il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, sempre venerdì scorso, ha emanato una circolare che limita i permessi di soggiorno per motivi umanitari, concedendo il diritto d’asilo solo a chi scappa realmente dalla guerra. Ha inoltre affermato di voler utilizzare per rimpatri e sicurezza i 42 milioni di fondi comunitari stanziati per l’accoglienza degli immigrati.
Ma nella giornata di ieri, da Bruxelles, il portavoce della Commissione Ue ha comunicato che non è possibile utilizzare a tale scopo i 42 milioni, qualora si tratti di fondi europei, in quanto essi vengono erogati sempre per un progetto specifico.
Come possiamo vedere, ognuna di queste posizioni ha i suoi sostenitori e i suoi detrattori.
C’è chi, come Tito Boeri, presidente dell’INPS, nella sua relazione annuale, afferma che servono più migranti perché mancano colf e badanti, e chi, come l’onorevole Mara Carfagna, gli dà torto, sottolineando invece gli aspetti negativi
dell’immigrazione. “Lo sfruttamento illegale degli immigrati tiene bassi i salari e impedisce l’emersione di un buon lavoro per i disoccupati” afferma infatti la Carfagna in un’intervista pubblicata su “Il giornale” l’altro ieri.
E questi sono solo alcuni degli ultimi commenti sulla ormai annosa questione se accogliere o meno la marea di disperati – profughi o migranti economici – che si riversano sulle nostre coste alla ricerca di una vita migliore.

La polemica è del tutto inutile, in quanto, anche se limitiamo i permessi d’asilo, non riusciremo mai a controllare gli sbarchi clandestini su tutti i 7458 Km di coste italiane, come non potremo mai sostenere da soli l’onere dell’accoglienza.
La fuga dalla guerra o dalla fame e la carestia è un processo che non possiamo controllare né costruendo muri o campi profughi, né ponendo dei limiti, ma nemmeno possiamo girarci dal’altra parte mentre migliaia di innocenti perdono la vita, scappando da questi mali.
Tra cent’anni chi percorrerà l’Europa con un treno ad alta velocità vedrà ancora svettare sui paesini, arroccati sulle colline, la sagoma dei campanili o noterà invece quella dei minareti?
Riuscirà il vecchio continente a conservare la sua identità cristiana? Chi può dirlo.
E’ arrivato dunque il momento per i governi degli Stati membri dell’Ue di assumersi le proprie responsabilità, di intervenire in maniera più incisiva nella questione.
“Se un uomo ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare. Solo così non lo avrai sfamato per un giorno, ma per sempre”, recita un antico proverbio cinese.
L’unica via è quella di cercare di risolvere il problema a monte, con una cooperazione internazionale e una progettualità di ampio respiro, cercando le risorse necessarie per una serie di interventi, che mirino allo sviluppo economico dell’Africa e soprattutto a porre fine ai conflitti. E non solo per mera solidarietà cristiana.

A cura di Adelaide Cesarano

Nocera – Scafati, i sindaci dell’Agro chiedono confronto con la Regione sull’emergenza rifiuti

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I sindaci dell’Agro chiedono confronto con la Regione: “Come al solito Nocera Inferiore, Pagani, Cava de’ Tirreni, Scafati, Sarno pagano le spese dell’emergenza rifiuti”

C’è una bella porzione di Campania che sta piano piano sprofondando nell’emergenza rifiuti. Proprio per parlare di questo e per arginare il problema, i sindaci dell’area nord della provincia di Salerno ieri mattina si sono incontrati nella sede dell’ente d’Ambito chiedendo l’intervento della Regione Campania.
Questa mattina, invece, è previsto un incontro con il vice di De Luca, Fulvio Bonavitacola, delegato all’Ambiente.
«Come al solito – ha detto Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore – i Comuni vengono lasciati soli e a pagarne le spese sono le città dell’area nord, quelle più popolose, come Nocera Inferiore, Pagani, Cava de’ Tirreni, Scafati, Sarno. Dubbi ed interrogativi sono legittimi dopo gli incendi che hanno interessato diversi impianti e chiediamo un intervento deciso della Regione e della magistratura».
Intanto la spazzatura aumenta di giorno in giorno e sui social un tam tam di reciproche accuse sull’emergenza. A Nocera Inferiore, mentre si sta individuando un sito dove stoccare temporaneamente la spazzatura, sono stati fatti dei sopralluoghi nella zona di Codola, la giunta comunale ha dato il via al progetto di controllo degli sversamenti incontrollati dei rifiuti attraverso telecamere. Mentre il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, dopo aver incontrato il prefetto, ha invitato i suoi cittadini a differenziare al meglio i rifiuti per ridurne la frazione secca indifferenziata.

Dimaro 2018, parte il ritiro del Napoli: ecco il programma delle amichevoli internazionali pre-campionato

Si parte il 4 agosto contro il Liverpool

Da domani il Napoli inizierà il ritiro estivo, quello pre-campionato, a Dimaro-Folgarida, dove resterà fino al 30 luglio. Il Corriere del Mezzogiorno ha stilato il programma delle amichevoli internazionali che gli azzurri affronteranno dopo aver lasciato il Trentino avvicinandosi al meglio per il campionato di Serie A 2018/19.

Si parte pochi giorni dopo la fine del ritiro, esattamente il 4 agosto, quando a sfidare il Napoli sarà il Liverpool di Klopp, finalista della scorsa Champions League, all’ “Aviva Stadium” di Dublino alle 19 (ora italiana, 18 ora locale). Nella seconda amichevole sarà il Borussia Dortmund a scontrarsi contro i partenopei: la gara si terrà il 7 agosto allo stadio “Kybunpark” di San Gallo con calcio di inizio previsto alle ore 19:30. Il tour europeo azzurro si concluderà sabato 11 agosto in Germania, dove il Napoli affronterà il Wolfsburg alla “Wolfsburg Arena” alle ore 19:30.

Napoli, Fabio De Luigi giura amore alla città: “Mi sento napoletano, sogno di girare un film qui”

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L’attore Fabio De Luigi giura amore verso la città di Napoli: “Mi sento napoletano, sogno di girare un film qui, accetterei subito”

Lunga intervista all’irriverente attore Fabio De Luigi, ascoltato dai colleghi de laRepubblica: “Mi sento un po’ napoletano anche io. Sarebbe bello girare un film qui e non lo dico per essere paraculo. Con Napoli c’è un amore reciproco: o meglio, che sia reciproco lo dico io. Dalla mia parte c’è di sicuro: sono romagnolo, abito nel sud del nord. Siamo un po’ così anche noi: abbiamo bisogno di contatto fisico. Quando sono qui mi sento a casa. Se mi dicessero: ‘Il prossimo film lo giriamo a Napoli’ farei festa”.
L’attore, dinanzi al bellissimo ‘palcoscenico’ del Castello aragonese di Ischia, ha poi presentato al pubblico – nell’ambito dell’Ischia Film Festival – il suo ultimo lavoro cinematografico “Metti la nonna in freezer”, accompagnato dai giovani registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. “Quando me l’hanno proposto, avevo l’agenda stracolma. Il mio agente mi ha convinto a incontrare comunque i registi: era una trappola. Sono stato praticamente costretto ad accettare, per fortuna”.
Tornando a Napoli: E’ una città che ti cattura con la sua anima: non è solo una questione di semplice bellezza delle location. Ma è anche un personaggio ingombrante: non accetta di fare da sfondo ai film, le vanno cucite addosso storie”.
Sul suo futuro:“A ottobre esce ‘Ti presento Sofia’, la commedia di Guido Chiesa in cui recito con Micaela Ramazzotti e la piccola Caterina Sbaraglia, bravissima. Poi c’è una cosa abbastanza certa con Alessandro Genovesi, con cui ho già fatto due film: rimettiamo insieme la squadra e vediamo cosa salta fuori. Mi sta venendo voglia di tornare a fare tv, anche se non nell’immediato”.
Il sogno nel cassetto di Fabio De Luigi?
“Beh, mi piacerebbe fare un film su Alan Ford, il personaggio a fumetti inventato da Max Bunker e Magnus. Sono anni che ho quest’idea, ma per una ragione o per l’altra non si è mai concretizzata. Se non ci sbrighiamo finirò col fare il nonno di Alan Ford”.

Mondo Capovolto (Lo Piano-Saint Red)

Il Mondo sembra capovolto, un ladro morso da un doberman nell’abitazione in cui aveva tentato di introdursi, tramite il suo Avvocato, ha sporto denuncia, chiedendo un risarcimento per  i “danni” subiti. 

Questa storia, non e’ il frutto dell’immaginazione di qualche buontempone, ma e’ un fatto di cronaca, accaduto realmente in un centro della Bassa Bergamasca.

A rendere partecipe il web di questa vicenda, e’ stato un veterinario, le cui parole, sono state riprese dall’Eco di Bergamo.

Questi i fatti  raccontati dal veterinario :

Qualche giorno fa, un mio cliente, proprietario del cane, era stato convocato dalle Autorita’, perche’ un ladro magrebino, aveva cercato di entrare nottetempo nella sua casa.

Sicuramente, il ladro in questione, intento nel portare a termine il proprio “lavoro”, non avra’ posto molta attenzione alla presenza del cane.

Quest’ultimo, pur non essendo nella busta paga del proprietario, ha portato a termine il proprio lavoro di cane da guardia, ha morso l’intruso, facendolo scappare a gambe levate dall’abitazione in cui il cane era “coinquilino”.

A distanza di qualche giorno dal fatto, i carabinieri hanno richiesto al veterinario, la documentazione sulle vaccinazioni del doberman, bisognera’ stabilire se il cane potesse avere la rabbia, o qualche altra malattia che possa arrecare ulteriori danni al magrebino.

Fortunatamente  al proprietario del cane non sono state richieste le stesse certificazioni, sicuramente gli sarebbe stata riscontrata una rabbia non riconducibile a quella canina, ma a quella umana, sicuramente.

Come andra’ a finire questa “facenda”, nessuno lo puo’ stabilire a priori, sicuramente il magistrato che andra’ ad esaminare il caso, prendera’ le decisioni opportune, speriamo solo che il cane non sia stato contagiato dal ladro.

Lo Piano-Saint Red

Il Ministero della Difesa contro Salvini: “Chiudere i porti alle navi militari non è di sua competenza”

Battibecco tra ministri italiani, Trenta non avrebbe gradito le dichiarazioni di Salvini: “Chiudere i porti alle navi militari non è di sua competenza”

Ennesima sparata di Matteo Salvini contro le navi che salvano migranti sulle coste libiche, dopo lo sbarco a Messina di circa 100 migranti trasportati da una nave militare irlandese il vicepremier commenta così su Facebook: “Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo. Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà“.
Una sortita, l’ennesima, accolta questa volta con fastidio dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, tanto che ieri sera, fonti del suo ministero sottolineano che la competenza sulle missioni internazionali non è del Viminale. “Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni. Quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio della missione e per farlo occorre farlo nelle sede competenti, non a Innsbruck“. Di più: “L’azione deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l’Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio”.
Ieri, tramite soccorso diretto, avvenuto in zona Sar maltese senza alcun coordinamento della sala operativa di Roma, e con altri porti più vicini, il pattugliatore irlandese si è diretto verso l’Italia. Il soccorso è stato coordinato dalla sala operativa de La Valletta ma poi la nave ha fatto rotta verso l’Italia. Proprio qualche giorno fa la portavoce del Consiglio UE aveva sottolineato come le navi europee non dovessero sbarcare i migranti soccorsi in Libia ” perché contrario ai valori europei”.
Porti italiani chiusi alle Ong, dunque, ma non alle navi militari straniere che continuano a sbarcare in Italia i migranti soccorsi nel Mediterraneo almeno per ora.  A Messina sono arrivati in 106, soccorsi dal pattugliatore irlandese Samuel Beckett. Sono 93 uomini, 11 minorenni e due donne, una delle quali incinta. Ad attenderli hanno trovato un gruppo di manifestanti con le magliette rosse. Il soccorso è avvenuto la notte tra il 4 e 5 luglio in zona Sar maltese. Il gommone con 106 persone a bordo era partito 16 ore prima da Garabulli.

Lavanderie Giornalistiche.. (Lo Piano-Saint Red)

I panni sporchi, una volta si era soliti lavarli in casa, i politici non sembrano voler seguire questa buona abitudine, sono abituati a rivolgersi alle “lavanderie giornalistiche”, dove vengono stesi e stirati.

Nel centro sinistra da piu’ mesi spirano venti di burrasca, le divisioni interne al partito si fanno ogni giorno piu’ marcate, le ultime elezioni del 4 Marzo, sono state un vero e proprio salasso di voti, si sono perse in un solo turno elettorale, quasi la meta’ delle preferenze.

Ieri e’ stato scelto come segretario Maurizio Martina, ma sul suo cammino, ancora una volta si e’ posto Matteo Renzi, il quale nel suo intervento davanti a centinaia di delegati provenienti da tutt’Italia, ha  attaccato a “testa bassa” sia la minoranza Dem,che il suo ex pupillo Gentiloni, colpevole, di non aver dato seguito alla ius soli, voucher e vitalizi. 

Renzi ha elencato le dieci ragioni della sconfitta, addossandosi solo alcune responsabilita’, asserendo di non essere stato l’unico artefice della debacle elettorale.

Levata di scudi :

Le critiche di Renzi a  Gentiloni sono sbagliate, ingiuste, non condivisibili, ha affermato il nuovo segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, anche il Sindaco di Milano, Sala, ha apostrofato l’arringa renziana, asserendo che ha usato tonI polemicI, inadattI e poco validi. 

Per il momento, sara’ Martina a guidare il partito, ma Renzi avendo una fitta schiera di delegati, potrebbe in qualsiasi momento porre i bastoni fra le ruote, tranne che, non decida di abdicare, per formare un nuovo partito con i suoi fedelissimi. 

Sotto la quercia, arde la brace, in questi frangenti, sara’ difficile che qualche “pompiere politico”, possa spegnere il fuoco.

Lo Piano-Saint Red

Dimaro 2018, il Sindaco accoglie il Napoli: “Felice del vostro ritorno, ottimo rapporto con ADL”

“Saremo una grande famiglia dove ognuno svolgerà il proprio ruolo”

Pronta l’accoglienza di Andrea Lazzaroni, Sindaco di Dimaro-Folgarida, dove il Napoli di Carlo Ancelotti andrà in ritiro in vista della stagione 2018/19. Il primo cittadino della cittadina del Trentino ha salutato gli azzurri attraverso un’intervista concessa al quotidiano Corriere del Mezzogiorno.

Ecco le sue dichiarazioni:
Matrimonio rinnovato tra il Napoli e Dimaro Folgarida…
“Si, siamo molto felici di aver trovato un nuovo accordo e di ospitare il Napoli ancora. Questa stagione porterà il timbro dell’accoglienza per chi ci vorrà raggiungere qui e far sentire da subito il proprio sostegno alla squadra del cuore. Eravamo sicuri che il Napoli sarebbe tornato qui tant’è che abbiamo lasciato le locandine e le planigrafie dell’anno precedente proprio perché eravamo certi che una nuova intesa si sarebbe trovata. Saremo come una grande famiglia dove ognuno svolgerà con diligenza il proprio ruolo ai fini di una migliore qualità del soggiorno”.

Come e se è cambiata Dimaro rispetto al 2017?
“La nostra è una vocazione turistica da tempo e continueremo in questo percorso. Vogliamo rendere la gente felice di stare qui a prescindere da quello che può essere la passione per il Napoli. Dopo tutti questi anni insieme nel periodo estivo noi siamo diventati più napoletani e loro sono diventati anche un po’ trentini”.

Ottimo anche il rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis…
“Assolutamente. Il presidente ha mostrato sempre un grande piacere a venirci a trovare qui in ritiro. È un uomo molto impegnato e sicuramente il soggiorno tra valli e monti lo aiuta a rilassarsi per poi immergersi nella nuova stagione agonistica. Ama questi luoghi, ama le escursioni sulle alture e vedere paesaggi suggestivi come i nostri. Evidentemente lo aiuta a guardare lontano vista la sua spiccata lungimiranza”.

Oggi il Napoli ha un nuovo corso, quello di Ancelotti…
“Si, un nome decisamente prestigioso che inorgoglisce quello che è il popolo azzurro. Grazie a questa squadra anche noi trentini più ispirati dagli sport invernali ci siamo appassionati al calcio e alla domenica naturalmente diamo uno sguardo e perché no anche ad un servizio in tv su come sta procedendo la stagione sportiva e il campionato del Napoli”.

Paesaggi da ammirare ma anche buon cibo da gustare…
“Qui abbiamo non solo magnifiche cartoline ma anche del buon cibo. Dai formaggi come il Casolet ai salumi tra cui spicca lo speck, il salame, la luganega e la pancetta che in zona sono prelibatissimi alla polenta e capriolo che viene apprezzata a tutte le latitudini. E poi c’è anche il buon vino, bianco o rosso, che produciamo con le nostre uve e la frutta che è squisita. Dalle mele alle fragole e ai mirtilli e anche al miele. Insomma cerchiamo di non farci mancare nulla per garantire un’offerta a 360 gradi sempre più ampia e importante”.

Napoli, 18 colpi di pistola esplosi nella notte: un codice rosso al Loreto Mare

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Raid armato nella notte in una strada di Napoli: 18 colpi d’arma da fuoco esplosi, 32enne in gravi condizioni all’Ospedale Loreto Mare

Si torna a sparare tra le strade di Napoli, dopo un weekend relativamente tranquillo: ben diciotto colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nella notte tra domenica e lunedì in via Supportico d’Astuti, in zona Monte di Dio, a Napoli. A far scattare l’allarme è stata una guardia giurata che ha udito gli spari ed ha avvertito le forze dell’ordine per indagare sull’ accaduto.
Gli agenti giunti sul posto per i rilievi hanno trovato i 18 bossoli esplosi da tre armi di calibro diverso ed alcune macchie di sangue. Secondo quanto emerso, a sparare sarebbero stati due ignoti. Qualche minuto più tardi, in Questura è giunta la segnalazione di un uomo ferito a colpi d’arma da fuoco, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale ‘Loreto Mare’.
L’uomo, un ragazzo di 32 anni di cui al momento non sono state ancora divulgate le generalità, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora è fuori pericolo. Sull’accaduto indaga la Polizia.
Ancora ignoto il motivo dell’ agguato, ma gli inquirenti sperano che la vittima possa fornire loro indicazioni sui due assalitori o quantomeno raccontare di minacce subite in passato.

Corriere del Mezzogiorno – prende forma lo staff di Ancelotti: presente anche il genero, i dettagli

Nello staff è presente anche il figlio Davide

Il vice allenatore del Napoli sarà Davide Ancelotti, figlio del nuovo allenatore Carlo. Davide coordinerà tutte le attività connesse allo staff e si dice pronto a tuffarsi in questa nuova avventura. Ancelotti junior è alla prima esperienza da unico vice: era accompagnato da Zidane al Real Madrid e da Clement al Bayern Monaco.

All’interno dello staff ci sarà ancora un pezzo della famiglia Ancelotti e un pò di Campania con l’inserimento del casertano Mino Fusco, casertano e genero del tecnico azzurro, originario di Mondragone, si è laureato a Napoli e, poi, trasferito a Parma dove ha conosciuto Katia Ancelotti.
Il capo dei preparatori atletici sarà Francesco Mauri, figlio dello storico collaboratore di Ancelotti. Un pezzo di Campania è rappresentato anche da Luca Guerra, ex preparatore atletico del Gragnano in Serie D. L’unico reduce dal percorso di Sarri è Alessandro Nista, preparatore dei portieri che ritroverà Meret e Karnezis, già allenati all’Udinese nella stagione 2014/15. In suo aiuto ci sarà Roberto Perrone, proveniente dal Carpi. A completare lo staff sarà Luigi La Sala, già osservatore per Ancelotti ai tempi del Chelsea.