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Vaccinazioni: le semplificazioni Gialloverde (VIDEO)

Vaccinazioni: le semplificazioni burocratiche apportate dal governo Gialloverde per l’anno scolastico 2018-2019 pone gravemente a rischio la vita e la salute non solo dei nati oggi ma, addirittura, di un’intera generazione, ed oltre, visto che – con esse – vanno a minare la barriera sanitaria a fatica creata in tanti anni di lotta contro alcune malattie che, in precedenza, hanno falcidiato intere generazioni di giovani.

Il DUO lo fa in nome, dice, del “diritto all’istruzione” dei cittadini dimenticando che è anche un “dovere”, e comunque mettendo in secondo piano, l’altro diritto fino ad ieri primario: la tutela della salute, garantita all’Articolo 32 della Costituzione che la indica come diritto fondamentale del cittadino e, francamente, tra l’eventualità di un “somaro” in più perché “privato” del diritto all’istruzione ed un ragazzo in più, grazie alla protezione che ha ottenuto tenendolo al riparo da possibili malattie gravi, personalmente – da papà e nonno – preferisco il ragazzo in più e per il “somaro” in crescita porrei l’accento sul fatto che l’istruzione è un Diritto ma anche, ed ancor prima, un Dovere al quale devono dar corso i genitori e pertanto, in funzione di quest’obbligo, adoprarsi a far rispettare VERAMENTE e DOCUMENTABILMENTE le premesse a cui devono adempierie i “tutori” dei ragazzi per consentirne il percorso scolastico, e quindi istruttivo, anzichè aprire al solito italico NI che da spazio ai “non corretti” a scapito dei “corretti” accettando che, invece della documentazione che attesti la vaccinazione, anche i primi possano autocertificare il tutto.

A seguire (e con il video allegato) riporto quanto, nel merito, stabilito dal DUO, e posto in essere dai ministri della Salute, Giulia Grillo, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti.

Buona lettura, visione ed ascolto:

Diretta streaming del 5 luglio 2018, presso la sede del ministero della Salute in via Lungotevere Ripa, 1 a Roma, della conferenza stampa dei ministri della Salute, Giulia Grillo, e dell’Istruzione, Marco Bussetti, sul tema delle vaccinazioni obbligatorie in vista dell’apertura dell’anno scolastico 2018-2019.

In attesa di un approfondimento parlamentare sul dibattito pubblico relativo all’obbligatorietà delle vaccinazioni, considerato che, con l’approssimarsi dell’avvio del nuovo anno scolastico 2018-2019, la mancata attuazione dell’Anagrafe nazionale vaccini potrebbe determinare un appesantimento delle procedure burocratiche a carico le famiglie e delle scuole, i ministri della Salute, Giulia Grillo, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, sono intervenuti con una circolare, in vista dell’imminente scadenza del noto termine del 10 luglio, per promuovere le seguenti semplificazioni:

  • per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami
  • per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 -16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione

La principale novità sul tema è la costituzione dell’Anagrafe nazionale vaccini, indispensabile per semplificare la vita delle famiglie ed evitare inutili e onerose certificazioni anche nei casi di cambio di residenza. Il decreto ministeriale è pronto e seguirà al più presto il suo iter procedurale.

L’Anagrafe nazionale, strumento base per gestire le vaccinazioni, ancora non è stata attuata dopo ben 334 giorni dalla nuova legge del 2017. Consentirà di monitorare i programmi vaccinali, di conoscere le ragioni delle mancate vaccinazioni e di misurare progressi e criticità del sistema.

L’Anagrafe nazionale è la base per far decollare concretamente la vaccino-vigilanza, che potrà finalmente riferire puntualmente sugli eventi avversi riferiti ai vaccini impiegati e metterà a sistema i dati delle Regioni. Attraverso il sistema nazionale degli eventi avversi gestito da Aifa, le segnalazioni potranno essere comunicate dai professionisti sanitari e dai soggetti vaccinati o dai loro genitori.

Infine, prende avvio il Tavolo di esperti indipendenti guidato dal prof. Vittorio Demicheli, che consentirà di produrre le evidenze scientifiche a sostegno delle scelte dei decisori.

Obiettivi del tavolo:

  • affrontare il fenomeno della diffidenza e del dissenso vaccinale (secondo indicazioni OMS-SAGE)
  • aggiornare il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.

Per approfondire:

Torre Annunziata, la solidarietà dell’Amministrazione Comunale all’ausiliario del traffico aggredito

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La solidarietà dell’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata nei confronti dell’ausiliare del traffico vittima di aggressione

La solidarietà dell’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata nei confronti dell’ausiliare del traffico vittima di aggressione mentre svolgeva il proprio lavoro lo scorso giovedì 4 luglio

«L’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – esprime piena solidarietà all’operatore della società “PrimaVera” che giovedì 4 luglio è stato prima minacciato e poi aggredito da un uomo mentre svolgeva il suo lavoro. Episodi di questo genere sono da condannare soprattutto perché rivolti nei confronti di chi in quel momento stava compiendo il proprio dovere. Un ringraziamento va anche alle forze dell’ordine che sono prontamente intervenute in soccorso dell’ausiliare del traffico, traendo in arresto l’aggressore. L’Amministrazione Comunale – conclude Ascione –  rinnova con forza il proprio impegno per la diffusione della cultura della legalità, della convivenza pacifica alla base di una società civile».

Campania, assunzione per 80 infermieri e 20 operatori socio sanitari: convocazioni immediate

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Boccata d’ossigeno per la sanità della Regione Campania: in arrivo ottanta infermieri e venti operatori socio sanitari

Assunzioni in vista in Campania per ottanta infermieri e venti operatori socio sanitari: ad annunciarlo il Commissario Straordinario dell’Asl di Salerno, Mario Iervolino, a mezzo telegramma dall’Asl: “saranno convocati subito, a brevissima scadenza, tra qualche giorno”
Previo scorrimento delle graduatorie, ci sarà per loro assunzione al momento a tempo determinato. In seguito, si valuterà l’assunzione a tempo indeterminato.
Il suo annuncia arriva a margine della conferenza di presentazione di “Asl in Tour – La salute a… Riva”, la campagna di comunicazione itinerante voluta dall’Asl per informare i cittadini sui servizi che l’Azienda Sanitaria Locale erogherà da oggi al 31 agosto in 19 località balneari del capoluogo e della provincia, tutte munite di defibrillatore.
“La carenza è cronica – aggiunge Iervolino  ma cominciamo in parte a colmare le lacune grazie ad una serie di delibere regionali che sbloccano l’impasse. Gli infermieri, ai quali si aggiungeranno venti operatori socio sanitari, saranno distribuiti in misura proporzionale alle carenze e alle esigenze che riscontriamo. Saranno coinvolte in primis le strutture di Nocera Inferore e Vallo della Lucania. Convocazioni immediate”.
L’assunzione di nuovo personale potrebbe andare a coprire il vuoto che nelle ultime settimane ha causato parecchi disservizi ai pazienti. Il caso più eclatante arriva dall’Ospedale degli Incurabili di Napoli, dove l’operazione urgente su una donna affetta da carcinoma fu rimandata per carenza di anestesisti

 

In Italia ci sono 3,3 milioni di lavoratori in nero, record in Calabria e Campania: ecco quanto incidono sul PIL

I numeri del lavoro in nero in Italia: record di tasse evase in Calabria e Campania, ecco quanto incidono sul PIL

In Italia ci sono 3,3 milioni di “lavoratori invisibili” che ogni giorno si recano nei campi, nei cantieri, nei capannoni o nelle case degli italiani per prestare la propria attività lavorativa.
Tutti totalmente sconosciuti all’Inps, all’Inail e al fisco. Gli effetti economici che producono questi soggetti sono importanti e pesantissimi: secondo le ultime stime elaborate dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, questo esercito di irregolari genera 77,3 miliardi di fatturato in nero all’anno, sottraendo al fisco un gettito di 42,6 miliardi di euro. Un importo, quest’ultimo, pari a oltre il 40% dell’evasione di imposta annua stimata dai tecnici del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Per contenere il fenomeno, secondo la Cgia bisognerebbe “ripristinare i vaucher”. Dalle cifre emerse dall’elaborazione, la regione più a “rischio” è la Calabria che presenta 146 mila lavoratori in nero, ma un’incidenza percentuale del valore aggiunto da lavoro irregolare sul Pil regionale pari al 9,9%. Un risultato che è quasi doppio rispetto al dato medio nazionale (5,2%).
Segue la Campania che con 382.900 unità di lavoro irregolari “produce” un Pil in “nero” che pesa su quello ufficiale per l’8,8%. Le tasse che mediamente vengono a mancare in Campania ammontano a 4,4 miliardi di euro all’anno. Al terzo posto di questa graduatoria troviamo la Sicilia: con 312.600 irregolari e un peso dell’economia sommersa su quella complessiva pari all’ 8,1%, le imposte e i contributi non versati sfiorano i 3,5 miliardi di euro all’anno.
Il territorio meno interessato dalla presenza dell’economia sommersa, ma che comunque mostra numeri importanti riguardo le tasse evase, è il Veneto: i 199.400 lavoratori in nero sottraggono al fisco quasi 2,9 miliardi di euro.

Napoli, apre il primo ambulatorio ginecologico per donne disabili: uno dei pochi in Italia

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Attività di consultorio e attrezzature all’avanguardia: a Napoli apre il primo ambulatorio ginecologico per donne disabili

Nasce il primo ambulatorio ginecologico per donne disabili a Napoli, un servizio ci cui solo poche città italiane sono dotate e che aprirà nel cuore di Forcella, all’interno del presidio sanitario ‘S.S. Annunziata’.
L’inaugurazione, riferisce ilMattino, si svolgerà martedì, 10 luglio 2018, a partire dalle ore 10 con le equipe ospedaliere e i rappresentanti della direzione generale dell’Asl Napoli 1 che incontreranno le associazioni di disabili per presentare loro le varie iniziative messe in campo.
I sevizi saranno rivolti a donne con disabilità motorie e altre tipologie di svantaggi che «sono fortemente discriminate per la mancanza di accessibilità fisica a servizi per la salute sessuale e riproduttiva» come annuncia la nota sottoscritta da Mario Forlenza, manager dell’azienda sanitaria locale.
Una particolare attenzione sarà riservata ai dispositivi relativi alla salute sessuale delle donne con disabilità (come contraccettivi, lettini per la visita ginecologica, apparecchiature per la mammografia).
«In Italia il primo consultorio ginecologico per donne disabili fu aperto nel 2007, presso l’Ospedale S. Anna di Torino, a Roma è attivo uno spazio dedicato alle portatrici di disabilità – spiega Forlenza – ora anche Napoli avrà questa tipologia di assistenza nel Presisio Sanitario SS Annunziata che ha come suo mandato istituzionale la tutela della salute della donna e del bambino, e nel tempo sta potenziando in termini di accoglienza e presa in carico soprattutto di comunità fortemente a rischio sociosanitario come nel caso degli spazi che consentono anche l’utilizzo di dispositivi tipo carrozzelle».
Per le donne disabili la Asl Napoli 1 Centro, ha acquistato la sedia ginecologica specifica ed un ecografo ad alta sensibilità per effettuare il test prenatale come il test combinato (bitest e translucenza nucale), basato sulla misurazione ecografica di parametri anatomici e funzionali del feto e sul risultato di esami ematochimici. Un test che rientra nei nuovi livelli elementari di assistenza, e verrà offerto subito dopo l’inaugurazione, presso il consultorio a tutte le gravide seguite. All’inaugurazione partecipera’ il Direttore Generale dell’Asl Npaoli 1 Mario Forlenza, il Direttore del Distretto Sanitario 31, Angelo Mengano, la responsabile dell’Unità Salute Donna dell’Annunziata, Rosa Papa , il resposabile settori Riabilitazione Asl, Nicola Abbamondi, nonche’ i Presidenti delle Associazioni “Valenzi”, “Parkinson”, “Aisla” e “Cardarelli Buona Sanità”.

Napoli, natante alla deriva: due persone salvate dalla Guardia Costiera

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Natante con motore guasto alla deriva: due uomini salvati dalla Guardia Costiera di Napoli

Due diportisti sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera, nella mattinata di oggi, al largo di Capo Miseno, nel Napoletano. I due erano a bordo di un natante. Stando a quanto riferito dall’Ansa, Il motore dell’imbarcazione si sarebbe spento all’improvviso e l’unità da diporto stava conseguentemente andando alla deriva. Le due persone che erano a bordo, un uomo ed una donna, hanno immediatamente allertato la Capitaneria di Porto ed in poco tempo sul posto è giunta una motovedetta della Guardia Costiera. Gli uomini della Capitaneria hanno messo in salvo i due diportisti. La loro imbarcazione è stata trainata, invece, fino al porto di Miliscola.

Poggiomarino, uomo fa apprezzamento su una 17enne: il fidanzato e l’amico lo massacrano di botte

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Aggressione a Poggiomarino: due minorenni massacrano di botte un 37enne reo di aver fatto un apprezzamento di troppo ad una ragazza

Sarebbe stata una battuta o un apprezzamento inopportuno a scatenare il violentissimo pestaggio che ha visto protagonisti due minorenni che sabato sera hanno malmenato nel Napoletano un uomo, fino a provocarli fratture guaribile in 30 giorni. Il fatto è accaduto a Poggiomarino, comune della fascia Vesuviana. Stando a quanto riferito da , i due ragazzini, di 17 e 16 anni, erano usciti in compagnia di due ragazze, quando ad un certo punto un 37enne avrebbe rivolto alcuni commenti spinti verso una delle due. La reazione dei due ragazzi è stata immediata: entrambi si sono scagliati contro l’uomo colpendolo ripetutamente con una scarica di calci e pugni al volto e sul torace. Sul posto sono accorsi i mezzi del 118 che gli hanno prestato soccorso.
I medici del II Policlinico di Napoli, dove il 37enne è stato ricoverato, hanno medicato fratture alla mandibola, alle ossa nasali e a una vertebra, dimettendolo con una prognosi di 30 giorni. I due aggressori sono stati identificati dai carabinieri grazie al racconto di alcuni testimoni e alle immagini delle telecamere del circuito di videosorveglianza presenti nella zona. I due sono stati denunciati per lesioni gravi.

Campania, scoperta nuova truffa alle biglietterie self service delle stazioni: il monito della Polfer

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Aumentano i controlli della Polfer in Campania: fermati alcuni truffatori delle biglietterie self service delle stazioni

Si chiama Rail Safe Day l’ultima operazione della Polizia Ferroviaria per aumentare il grado di sicurezza nelle stazioni. Si tratta di un servizio aggiuntivo che si inserisce in un percorso già avviato da tre settimane. Soprattutto nei weekend, vista anche la maggiore presenza di turisti in questo periodo estivo, vengono messi in campo controlli straordinari.
Il dispositivo di sicurezza Rail Safe Day è su scala nazionale e riguarda persone sospette, venditori ambulanti, passeggeri e bagagli. Nella nostra regione la Polizia Ferroviaria ha effettuato controlli in tutte le stazioni della Campania dove sono presenti presidi Polfer.
In particolare in provincia di Salerno l’attività è stata svolta presso le stazioni di Salerno, Battipaglia, Sapri e Nocera Inferiore. Il bilancio, di una giornata di controlli, è di 415 persone identificate190 bagagli a seguito di viaggiatori controllati e una sanzione amministrativa emessa.
Nonostante l’aumento dei controlli, però, i truffatori avrebbero trovato un nuovo raggiro più difficile da contrastare: alla stazione di Napoli Centrale è stato denunciato un pregiudicato mentre tentava di truffare un viaggiatore. L’uomo aveva avvicinato alcuni viaggiatori intenti ad acquistare i tagliandi alle macchinette self-service, proponendosi di fare loro il biglietto per risparmiare.
Il raggiro avviene nel momento in cui nella biglietteria automatica viene inserito un numero di codice a caso, ottenendo così un biglietto che all’atto del controllo a bordo del treno risulterà inutilizzabile.
Un sistema analogo è stato utilizzato da un altro truffatore venticinquenne per raggirare un turista che stava acquistando un biglietto per Roma Termini. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà.

Scandalo vitalizi e privilegi militari, la casta ignorata dagli eroi anti-casta: i dati da capogiro

Mentre la Corte Costituzionale è chiamata ad esprimersi per l’ennesima volta sulla costituzionalità della legge che abolisce i vitalizi, nessuno intende ritoccare i privilegi ancora elargiti alla casta militare

Quella contro i vitalizi ai parlamentari è stata la “battaglia” più facile: consenso sicuro al 99,99% in barba ai paletti costituzionali che con molta probabilità si tradurranno nell’ennesimo “nulla di fatto”.
Dopo anni e anni di martellante campagna “contro la casta” (ma in realtà contro la politica), il popolo televisivo si è convinto che sono dei “privilegi rubati” e basta. Che poi sia una materia complessa, che lo stato di diritto non preveda leggi e provvedimenti punitivi retroattivi, che le “indennità differite” (questo il vero nome) non siano assimilabili alle pensioni, e che l’istituto avesse delle ragioni e fosse legittimo, poco importa; l’importante è assicurarsi lo scalpo degli ex parlamentari come “simbolo”, per “dare un segnale” per dare una svolta alla propaganda.
Comunque sia, sarà la Corte Costituzionale tenuta ad esprimersi a breve a fugare ogni dubbio.

Ma mentre tutti, se la prendono con i vitalizi politici (cifra da risparmiare, meno di 40 milioni di euro), a nessuno dei “giustizialisti” anti-casta è mai venuto in mente di contestare, o almeno chiedere chiarezza, su un altro tipo di vitalizi, quelli dei militari, conquistati in epoche in cui generali dell’esercito e affini andavano tenuti a bada per scongiurare colpi di Stato.

Ecco qui qualche cifra, recuperata dall’Huffingtonpost:

1- Nel mondo militare italiano abbiamo più comandanti che subordinati (87mila tra ufficiali e sottufficiali, 83mila tra graduati e truppa): circa 6,5 miliardi di soli stipendi. Agli alti ufficiali, per ridurne il numero esorbitante, viene garantito uno scivolo d’uscita grazie al quale essi vengono esonerati dal lavoro continuando però a percepire lo stipendio per i successivi 7 anni, anticipandone l’accesso a 53 anni e abolendo l’obbligo di aver maturato i requisiti per la pensione anticipata.

2- Il recente riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze armate prevede aumenti retributivi generalizzati per 400 milioni di euro ogni anno, di cui beneficeranno in particolare i circa diecimila ufficiali superiori promossi per decreto da “direttivi” sottoposti a contratto pubblico a “dirigenti” con tutti gli aumenti automatici previsti per le carriere dirigenziali.

3- Gli ufficiali con 13 anni di servizio percepiscono lo stipendio del colonnello, pur non essendolo, e con 23 anni quello di generale di brigata, pur non essendolo. Con 15 anni di servizio percepiscono l’intero trattamento economico di colonnello, e con 25 anni quello di generale di brigata.

4- Tutti gli ufficiali superiori (anche maggiori e tenenti colonnello) sono promossi dirigenti (come colonnelli e generali) con aumenti automatici propri delle carriere dirigenziali.

5- Ma è il capitolo “pensioni”, cioè i vitalizi militari, quello più scandaloso:

– maturazione anticipata della pensione di anzianità: a 57 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi invece che a 61 e 7 mesi come gli altri dipendenti pubblici;

– maturazione anticipata della pensione di vecchiaia: a 60 anni e 7 mesi invece che a 66 anni e 7 mesi come gli altri dipendenti pubblici;

– indennità di ausiliaria per i primi 5 anni di pensione (50% della differenza tra ultimo stipendio e pensione stessa) e maggiorazione della pensione ordinaria in quanto calcolata considerando come retribuzioni anche quanto percepito in ausiliaria;

– per percettori di indennità di volo e/o di aeronavigazione: maggiorazione calcolata sulla base del numero di anni in cui è stata percepita tale indennità;

– per gli ufficiali laureati: riconoscimento d’ufficio di 6 anni di laurea (dati tratti da Mil€x, Osservatorio sulle spese militari italiane).

Vitalizi e privilegi che, se tagliati, potrebbero davvero portare a risparmi consistenti per le casse dello Stato. Ma il benaltrismo è il nuovo modus operandi, meglio continuare a vincere facile con immigrati, rom ed ex parlamentari.

Napoli, il nuovo Primario di Chirurgia Vascolare organizza una festa: pazienti dismessi e rispediti a casa

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Imbarazzo al nuovo Ospedale del Mare di Napoli: il nuovo Primario di Chirurgia Vascolare organizza una festa per celebrare il nuovo incarico: pazienti dismessi e rispediti a casa

Incredibile la storia che arriva dal nuovo Ospedale del Mare di Napoli: il reparto di Chirurgia Vascolare “è stato chiuso con dimissione di tutti i pazienti nella notte tra venerdì e sabato scorsi per consentire a medici e infermieri di partecipare alla festa organizzata in un locale a Pozzuoli dal neo primario per celebrare il nuovo incarico“. La denuncia è arrivata da il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, affermando di aver ricevuto diverse segnalazioni in tal senso.
“Ho contattato il direttore dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, ed il direttore sanitario dell’Ospedale del Mare, Giuseppe Russo, per chiedere conferma sull’incredibile vicenda” aggiunge. Dal canto suo, Forlenza annuncia di aver disposto “la sospensione del primario di Chirurgia Vascolare, Francesco Pignatelli, in attesa di ulteriori accertamenti”. “Domani formalizzerò il provvedimento” fa sapere.
Spiega Borelli: “L’intero reparto si sarebbe organizzato tra ferie, turni, malattie, affinchè nessuno potesse mancare all’evento”.
Una storia che, se confermata, getterebbe molto imbarazzo sull’azienda ospedaliera, nonostante sia d’obbligo ricordare la professionalità di tanti lavoratori del settore che ogni giorno rendono onore al giuramento di Ippocrate che non c’entrano nulla con tali comportamenti.

Napoli, massacra di botte la moglie per gelosia: arrestato un 39enne

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Aggressione choc a Scampia (Napoli): un 39enne di origini tunisine massacra di botte la moglie per motivi di gelosia, fermato dai poliziotti

Questa notte, a Napoli, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Scampia hanno tratto in arresto S. M., 39enne di origini tunisine, per il reato di maltrattamenti in famiglia.
I poliziotti, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti per mettere fine a una lite familiare in corso al secondo piano di uno stabile. Appena arrivati, gli agenti hanno sentito delle urla femminili e, raggiunta l’abitazione, hanno visto uscire da un portoncino una donna spaventata e sanguinante, con il volto tumefatto, seguita da un uomo che tentava di bloccarla.
Prontamente l’uomo è stato bloccato dagli agenti, mentre la donna , in lacrime e sanguinante ringraziava dell’imminente aiuto avuto dagli operatori delle forze dell’ordine.
La vittima, stando a quanto emerso, avrebbe spiegato agli agenti che la lite era nata per motivi di gelosia e che il marito più volte, anche in passato, aveva avuto questa stessa condotta, cosa confermata anche da parenti e altri conoscenti.
La donna è stata medicata presso un ospedale cittadino, mentre il marito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Sorrento, fuochi d’artificio e baccano a tutte le ore del giorno: la protesta dei residenti

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Numerose proteste a Sorrento per l’incessante baccano dei fuochi d’artificio fatti scoppiare a tutte le ore del giorno e della notte

Sorrento è sempre tra i posti preferiti dai tanti che in estate intendono festeggiare ricorrenze e cerimonie. Ma quest’alta concentrazione di festività crea non pochi disagi ai cittadini e ai tanti turisti in cerca di relax: tra musica ad alto volume e fuochi d’artificio che scoppiano a qualsiasi ora del giorno e della notte, per i motivi più disparati, i residenti non riescono a trovare un attimo di pace. A rischio anche la salute dei numerosi animali da compagnia, spaventati dai continui botti. Senza dimenticare che si rischia di appiccare incendi, soprattutto quando le temperature iniziano a salire e la vegetazione è secca.
Nella sezione dedicata alle segnalazioni dei cittadini sul sito del Comune, riferisce SorrentoPress, è molto significativo il post della titolare di una struttura extralberghiera: “Desidero portare alla vostra attenzione un problema sempre più incalzante e nello stesso tempo porre una semplice domanda: dove trovo un link dove poter vedere giorno, ora e luogo di tutti i fuochi e botti in programma durante l’anno? Capisco il divertimento e il casino che piacciono tanto a tanti ma ci sono anche le persone normali che vanno a riposare, compresi i turisti, tanto cari al Comune, gli anziani e anche gli animali che ne soffrono. Esiste anche l’inquinamento acustico e da fumi propri dei fuochi, ma per quelli chiederei troppo ad evitarli.
Spero ci sia un posto dove potersi informare su questa programmazione, almeno uno lo sa e prende precauzioni per i suoi cari e per i turisti ospiti, i quali, magari, se vengono informati prima da noi che li ospitiamo, non saltano per aria a mezzanotte e oltre pensando sia scoppiata la guerra.
Basta creare un link ad una pagina del Comune dove tutti coloro che programmano fuochi, pubblici o privati, inseriscano i dettagli. Si avvisa poi la cittadinanza tramite comunicato che lì a quel link si può consultare la programmazione. Non mi pare una cosa complicata da fare. E semmai certi fuochi non fossero consentiti pena ammenda, basterebbe informare la cittadinanza diffondendo un numero di segnalazione. Non è possibile che ogni due per tre si salti per aria durante il riposo notturno. Grazie Una cittadina, owner di casa vacanza, molto responsabile e attenta alla propria clientela e con senso civico”.
Probabilmente l’idea è quella giusta, ma se, come pensiamo, la maggior parte dei fuochi pirotecnici viene esplosa in occasione di feste private, quasi certamente non c’è nessuna autorizzazione e quindi, chi ha intenzione di accenderli, eviterà di certo di darne notizia per non rischiare di essere sanzionato o addirittura denunciato.

Torre del Greco, non c’è pace per chi riposa nel cimitero: buche e rifiuti tra le tombe

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Neanche i defunti riposano in pace a Torre del Greco: i familiari in visita al cimitero denunciano lo stato di incuria in cui versa ormai da tempo

Buche, rifiuti e brutte sorprese lungo i viali dell’ eterno riposo, esplode la protesta di numerosi cittadini torresi per lo stato di incuria in cui versa il cimitero di Torre del Greco: “Calpestata la dignità dei nostri defunti“.
Non c’è pace al camposanto di Torre del Greco: stavolta a fare arrabbiare i fedeli in visita ai cari estinti sono i numerosi rifiuti abbandonati tra le tombe: piante morenti, contenitori in plastica, lumini ormai consumati. Alcuni contenitori della spazzatura sono rotti, altri sono stracolmi e non vengono svuotati dagli addetti ai lavori, riferisce ilMattino.
Tutto questo degrado ci fa male, ci spezza il cuore – lo sfogo di alcuni fedeli – Il cimitero è sacro, è il luogo della nostra memoria, qui veniamo a pregare, a piangere e a ricordare i nostri figli. Noi come loro meritiamo rispetto”. La struttura è stata di recente sottoposta a importanti lavori di restyling: un progetto di ampliamento dei suoli cimiteriali creerà nuovi loculi e metterà ordine tra le tombe. Ma resta da risolvere anche un’altra emergenza, quella dei furti di ornamenti funebri: sistematicamente da tombe, nicchie e loculi vengono rubati portavasi in ottone e coroncine votive.

Scuola, boom di richieste di pensionamento: 35mila insegnanti pronti a lasciare la cattedra

Scuola, boom di richieste di pensionamento: 35mila insegnanti pronti a lasciare la cattedra: a rischio la copertura per il nuovo anno scolastico

Da un lato c’è chi sogna di poter ottenere il primo incarico come docente, dall’altro un vero e proprio esercito in fuga dalla scuola: oltre 35.000 insegnanti, contro i 20-25.000 degli anni passati, ha presentato richiesta per andare in pensione. Questi i dati riportati da IlMessaggero che lancia l’allarme: a rischio la copertura delle cattedre per il nuovo anno scolastico. Il picco sarebbe dovuto a un precedente blocco stabilito dalla legge Fornero. A chiedere di andare in pensione sono i docenti e il personale Ata classe ’51: quella che, secondo i requisiti richiesti, nel 2018 raggiunge i 67 anni di eta’, a cui i aggiungono tutti quelli che raggiungono invece 41 anni e 10 mesi di contributi. Ma ora il rischio è che non possano vedere realizzato il loro sogno di pensione a causa, scrive il quotidiano, della nuova procedura per la verifica dei requisiti in mano, per la prima volta, all’Inps. Cosa che potrebbe avere ripercussioni sull’ avvio del prossimo anno scolastico. Un rischio concreto perchè i docenti in attesa di una risposta positiva alla domanda di pensionamento dovranno riceverla entro il 31 agosto e non possono avere un incarico dal 1 settembre.

Scafati, provò ad abusare di una ragazzina in strada: 49enne rinviato a giudizio

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Rinvio a giudizio per lo stalker 49enne che tentò di abusare sessualmente di una giovane studentessa a Scafati

E’ stato rinviato a giudizio l’uomo che,  il 4 novembre del 2016, provò ad abusare di una ragazza per strada: per lui l’accusa è di tentata violenza sessuale, oltre che per stalking. L’uomo, un 49enne di Scafati, non aveva dato tregua alla giovanissima studentessa, perseguitandola con appostamenti e pedinamenti andati avanti per anni. Fino all’aggressione diretta, con l’uomo che arrivò a palpeggiarle il fondoschiena. La ragazzina fu affiancata con un’azione – definita dagli inquirenti – “rapida ed insidiosa“.
In passato, lo stalker era solito seguire la ragazza ovunque, nei pressi di casa e all’esterno della scuola che frequentava. In un paio di occasione, a bordo dell’auto, aveva cercato anche di stringerla al muro per minacciarla e manifestare le sue perversioni. Dopo essere stata aggredita, la vittima denunciò tutto alle forze dell’ordine, spiegando che quelle attenzioni morbose l’avevano costretta a cambiare radicalmente le abitudini di vita. Le prime persecuzioni risalivano al 2015. Il 49enne è stato rinviato a giudizio, dopo la chiusura delle indagini condotte dalla Procura di Nocera Inferiore
La notizia arriva a pochi giorni da un episodio molto simile, sempre a Scafati: questa volta ai danni di una studentessa 24enne che è riuscita a sfuggire all’aggressore prima che fosse troppo tardi.

Torre Annunziata, tanta commozione per il ricordo delle vittime della tragedia di Rampa Nunziante

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Commozione per il ricordo delle vittime del crollo di una palazzina a Rampa Nunziante: un anno dopo la tragedia che scosse Torre Annunziata

Ad un anno di distanza dalla tragedia che il 7 luglio 2017 sconvolse un’intera comunità, la città di Torre Annunziata si è riunita per mantenere vivo il ricordo delle otto vite innocenti di quella tragica mattina di un anno fa:  i coniugi Giacomo Cuccurullo e Edy Laiola, con il figlio Marco; i coniugi Pasquale Guida e Anna Duraccio, con i figli Francesca e Salvatore; la signora Giuseppina Aprea. 

Alla messa, svoltasi all’esterno della Parrocchia SS. Trinità di via Gino Alfani, officiata da don Ciro Cozzolino e celebrata insieme ad altri parroci del territorio, hanno partecipato autorità civili e militari, insieme a tantissimi cittadini che hanno voluto stringersi intorno ai familiari delle otto vittime.

Al termine della funzione religiosa, un corteo silente di centinaia di persone ha illuminato con le fiamme delle candele il percorso da via Gino Alfani fino a Rampa Nunziante, nei pressi del luogo della tragedia. Qui, il sindaco Vincenzo Ascione,  insieme ai familiari delle vittime ha scoperto l’installazione artistica realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “G. De Chirico”, che ritrae otto aquiloni con  la frase “Il nostro cielo è il mare”.
La commemorazione si è conclusa con il volo verso il cielo di decine di palloncini sui quali era riportata la scritta “7 luglio 2017: noi non dimentichiamo. Giustizia sia fatta”.

Napoli, la mafia si è infiltrata a Medjugorie: l’allarme da parte dell’inviato del Papa

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Napoli, la mafia si è infiltrata a Medjugorie: l’allarme da parte dell’inviato del Papa

A parlare è l’arcivescovo polacco Henrik Hoser, le cui parole sono state riportate dai media polacchi e riprese in Italia dal noto giornalista di Tv2000 David Murgia.  “A Medjugorje, dove sono inviato per il Santo Padre, c’è una lotta sempre più agguerrita tra il bene e il male. Da un lato si incontrano migliaia di giovani che utilizzano il sacramento della penitenza e della riconciliazione. Dall’altra, però, bisogna essere consapevoli che a causa del massiccio afflusso di pellegrini, in questo posto si sono infiltrate le mafie, tra cui quelle napoletane, pronte a fare profitti”. Così ha commentato l’inviato del Papa.

L’arcivescovo ha denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata napoletana in uno dei maggiori luoghi di culto europei nel corso di una celebrazione (il discorso di Hoser è disponibile anche su Youtube) all’aeroporto Chopin di Varsavia, proprio prima di partire alla volta della Bosnia Erzegovina, dove sarà in missione per Papa Francesco.

 

 

Tuttosport – Napoli, probabile interesse per Pereyra: ma ad una sola condizione, i dettagli

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Tuttosport – Napoli, probabile interesse per Pereyra: ma ad una sola condizione, i dettagli

Probabile interessa da parte del Napoli per Pereyra. La SSC Napoli prepara la nuova stagione, che si avvia ad essere molto importante. Cristiano Giuntoli lavora per completare un organico già molto forte di suo.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport:

“C’è un ritorno di fiamma per Pereyra se parte Callejon. Sul fronte Napoli si registra un interesse per il jolly Pereyra, del Watford, che potrebbe arrivare alla corte di Ancelotti nel caso in cui partisse Callejon”.

Gazzetta – Napoli, 4 azzurri in partenza: in arrivo un bottino da 15 milioni di euro

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Gazzetta – Napoli, 4 azzurri in partenza: in arrivo un bottino da 15 milioni di euro

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ci sarebbero molte novità riguardo il calcio mercato napoletano: sembrerebbe che almeno altri 15 milioni di euro siano in arrivo dalle uscite dopo quella che si potrebbe chiudere nei prossimi giorni per Jorginho al City.

Sepe è ormai del Parma in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni, Grassi sembra vicino al Cagliari per circa 10 milioni (con il Napoli che si riserverà il diritto di riacquisto), Ciciretti piace a Chievo, Genoa ed Udinese mentre Roberto Insigne pare destinato a finire in prestito al Benevento.

I quattro in uscita sarebbero i seguenti: Luigi Sepe, Alberto Grassi, Amato Ciciretti, Roberto Insigne. Questi potrebbero generare per le casse del Napoli introiti per ulteriori 15 milioni almeno.

Boscotrecase, sequestrare sigarette di contrabbando: i dettagli

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Boscotrecase, sequestrare sigarette di contrabbando: i dettagli

Boscotrecase, i carabinieri hanno trovato e sequestrato sigarette di contrabbando nascoste in una botola. Il ritrovamento ha portato all’ arrestato di un 42enne. Si tratta di F. Lombardo, pregiudicato, già conosciuto sul territorio. Nella sua cantina, i carabinieri della stazione di Trecase hanno scoperto una botola in cui aveva nascosto 10,3 chili di sigarette di contrabbando.

I pacchetti trovati in totale sono stati 515, ed in seguito sequestrati. Per quanto riguarda invece,  Lombardo,  è stato arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Ora il 42enne è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.