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Tajani in visita a Visciano: “Chiudere l’Ilva è una follia del clown Grillo; sull’emergenza migranti…”

Tajani (Forza Italia) in visita a Visciano per una serie di incontri: “Chiudere l’Ilva è una follia del clown Grillo; sull’emergenza migranti l’Italia non può fare tutto da sola”

“Chiudere l’Ilva è un’altra follia, solo una scelta del clown Grillo può essere quella di trasformare uno dei più grandi impianti siderurgici in un giardino. E’ inaccettabile perché si fa un danno ai cittadini, si fa un danno al Sud”. Così il presidente del Parlamento europeo nonché vice presidente di Fi, Antonio Tajani, in visita a Visciano (Napoli) per il convegno “Le proposte dei giovani per un’Europa delle idee”.
“Si può benissimo avere una industria non inquinante, ci sono progetti – ha aggiunto – e il resto è propaganda. Noi dobbiamo costruire posti di lavoro al Sud”.
A margine dell’incontro, il vice presidente forzista si è espresso anche sull’emergenza migranti: “L’Italia da sola non può fare nulla se non porre il problema all’attenzione dell’Europa. Non è questione di fermare una o due navi, è questione di avere una strategia. Se c’è una strategia europea allora risolviamo il problema immigrazione altrimenti no”.

Quello di Visciano è uno di una serie di incontri politici per discutere con i militanti e colleghi di partito del nuovo corso di Forza Italia voluto da Silvio Berlusconi. Ma non solo. Sul tavolo anche i rapporti con gli alleati del centrodestra, l’economia, il lavoro, il Mezzogiorno e, ovviamente, la posizione dell’Italia all’interno dell’Unione Europea.

Nocera, atti osceni davanti a minorenni: denunciato un 50enne

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Atti osceni davanti a cittadini e minorenni: denunciato in stato di libertà un 50enne di Nocera Inferiore già noto alle forze dell’ordine

Gli agenti della squadra volante del Commissariato di P.S. di Nocera Inferiore sono intervenuti, lo scorso mercoledì, in via Dentice D’Accadia ed hanno fermato un uomo di anni 49, residente in città, il quale avrebbe, secondo il racconto di alcuni testimoni, compiuto atti osceni davanti a cittadini e di minorenni. L’uomo, già noto alle Forze di Polizia per precedenti specifici nonché per violenza sessuale, è stato successivamente condotto presso il Commissariato e denunciato in stato di libertà alla competente A.G.
Dell’accaduto sono stati informati i servizi sociali del comune di residenza nonché il Dipartimento di Igiene Mentale, per gli eventuali trattamenti sanitari ritenuti opportuni.

Napoli, De Luca denuncia: “I Cinque Stelle pensano di chiudere il Loreto Mare”

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro la chiusura degli ospedali di Napoli: «I Cinque stelle pensano di chiudere il Loreto Mare»

Continuano le schermaglie a distanza tra il governatore della Campania, Vincenzo De Luca e i Cinque stelle. L’oggetto del contendere, questa volta, è la sanità campana dopo le critiche del ministro della Salute, Giulia Grillo che nei giorni scorsi è stata impegnata in un tour negli ospedali campani.
“Vogliamo evitare duplicazioni di reparti a poca distanza l’uno dall’altro ma non vogliamo chiudere proprio niente. Intanto, i 5 Stelle magari pensano di chiudere il Loreto Mare“.
“Continueremo a batterci contro chi vuole chiudere gli ospedali cittadini, stiamo per stanziare 7,5 milioni di euro per l’ammodernamento”
Queste le parole, raccolte da NapoliToday, del presidente De Luca che rispedisce al mittente le accuse lanciate nei giorni scorsi dal ministro “grillino”.
Per il presidente De Luca non c’è necessità di un nuovo reparto per la natalità vista la presenza di Villa Betania che considera un’eccellenza nazionale con 2200 parti all’anno di cui solo il 23% cesarei. «Sarebbe ridicolo realizzare un punto nascita a 900 metri di distanza, sguarnendo il centro di Napoli. All’Ospedale del Mare – conclude – non ci sarà il materno-infantile ma ginecologia e ostetricia».

Terra dei Fuochi, risolto il conflitto di competenze: “Il Ministro Costa dia risposte concrete”

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 Risolto il conflitto di competenze sugli interventi sulla Terra dei Fuochi, Borrelli (Verdi): “Ora il Ministro Costa porti in Consiglio un decreto che dia risposte concrete alla popolazione e agli imprenditori”

“Ora che il decreto legge che ha spostato tutte le competenze al Ministero dell’ ambiente è stato pubblicato anche in Gazzetta ufficiale, si passi dalle parole ai fatti e si metta mano a un vero decreto sulla Terra dei fuochi che dia risposte concrete”.
Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Terra dei fuochi, e il portavoce regionale Vincenzo Peretti, per i quali “dopo il braccio di ferro per le competenze, al ministro Costa, verso cui continuiamo a nutrire piena fiducia per il suo passato da ambientalista convinto, tocca il compito di portare in Consiglio dei Ministri un decreto sulla Terra dei fuochi che possa tranquillizzare chi vive tra Napoli e Caserta e, al tempo stesso, permetta all’economia di quelle terre di riprendersi”.
“Chiaramente ci sarà l’ opposizione dei leghisti da contrastare visto che le aziende del Nord hanno guadagnato terreno grazie alla cattiva pubblicità fatta ai prodotti della Campania, spesso anche senza un reale motivo” hanno aggiunto i Verdi.

Trump in Inghilterra: dagli insulti all’amore in poche ore, intanto in piazza si scatena la protesta

Trump in visita in Inghilterra: dagli insulti all’amore politico verso la May in poche ore, intanto in piazza si scatena la protesta

Ormai siamo abituati ai repentini cambi d’umore di Donald Trump, e anche questa volta il presidente statunitense seglie di smentirsi con disinvoltura su Theresa May, pur di far rientrare le polemiche: “E’ una donna formidabile”, dice il presidente nella conferenza stampa congiunta a Chequers, la residenza di campagna dei premier britannici. Ma appena poche ore prima erano arrivate fortissime critiche da lui espresse al piano per la Brexit presentato dalla leader conservatrice.
Poi chiede al reporter che lo ha intervistato: “E’ vero o no che ho detto belle cose su Theresa?” Il giornalista conferma. “E allora perché non le avete messe nell’articolo?” Il cronista afferma che c’erano anche quelle nel suo pezzo. “Ma non le avete messe nel titolo”, ribatte Trump (Legge solo i titoli?).
“Nel nostro colloquio ho chiesto scusa alla premier per quella intervista”, continua il capo della Casa Bianca, “ma lei ha risposto di non preoccuparmi, è soltanto la stampa. Ho apprezzato molto”.

I complimenti che Trump aveva fatto a Boris Johnson, il ministro degli Esteri che si è dimesso lunedì in dissenso contro la soft Brexit portata avanti da Downing Street, descritto dal presidente come un “futuro buon primo ministro”, vengono così sepolti sotto complimenti ripetuti più volte a May. “In due giorni abbiamo passato più tempo insieme che nei due anni precedenti, ci siamo conosciuti meglio, ho capito che donna speciale è la premier”, dichiara Trump. “A cena giovedì sera abbiamo parlato soltanto tra noi, era quasi imbarazzante per le altre persone sedute al nostro tavolo”.
Una love story politica, insomma, probabilmente concordata dai consiglieri delle due parti per sminuire l’effetto dell’intervista al Sun, descritta dai media come “una bomba” in grado di distruggere il piano di Downing Street per la Brexit soft.
Si vedrà nei prossimi giorni se il “depistaggio” è riuscito: lunedì il piano sarà sottoposto al voto del parlamento britannico, dove i conservatori più brexitiani minacciano di far capitolare l’accordo.
“A me va bene qualsiasi accordo voglia fare Theresa May sulla Brexit, qualsiasi cosa farà, a noi va bene, ci basta solo poter avere rapporti commerciali con voi”, ha detto Trump. “Chiedo solo che l’accordo permetta a Stati Uniti e Gran Bretagna di firmare un patto indipendente di libero commercio”.
E la premier ha ribadito che la sua Brexit realizzerà il mandato del referendum: “Usciremo dalla Ue, metteremo fine all’immigrazione incontrollata e potremo fare patti con chi vogliamo”.

Il presidente ammette di avere dato “suggerimenti brutali” alla premier britannica su come negoziare con la Ue. E non esclude che May vi farà ricorso, se non otterrà concessioni da Bruxelles. Trump ha poi rivolto dure minacce verso l’Unione Europea, ribadendo che la Ue “dovrà cambiare” politica commerciale verso l’America o sarà costretta a “pagare un alto prezzo”.
Intanto a Londra esplode la protesta: secondo gli organizzatori della manifestazione sarebbero circa 100mila le persone scese in piazza per protestare contro le politiche del presidente americano, una vera e propria marea umana contro uno dei personaggi politici più controversi degli ultimi decenni.

Torre del Greco, famiglia in emergenza abitativa occupa il Comune

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Famiglia in emergenza abitativa occupa la sede del Comune di Torre del Greco: il sindaco garantisce il suo sostegno

Forte atto di protesta di una famiglia di Torre del Greco che, a quasi un mese dallo sfratto e diverse notti passate in auto, ha deciso quest’oggi di occupare il Palazzo Baronale, sede del Comune, per chiedere aiuto e supporto dinnanzi ad una situazione problematica.
Ad intervenire, riferisce TorreSette, sono state la Polizia Municipale e la Polizia di Stato, le quali hanno cercato di convincere gli occupatori a lasciar in modo pacifico la struttura in attesa di una soluzione.
Il tutto sotto gli occhi dell’assistente sociale del Comune che ha spiegato alla famiglia di attendere la prima Giunta.
Ma la disperazione di questa famiglia l’ha portata a resistere a tutti i tentativi. Alle forze dell’ordine avrebbero risposto di non voler lasciare il Palazzo e che per costringerli avrebbero dovuto intervenire con la forza; durante gli attimi concitati hanno voluto fare un appello ai torresi spiegando che cercano qualcuno che possa loro affittare una casa sui 150 euro al mese.
A sostegno della famiglia colpita dall’emergenza abitativa è giunta la “Casa del Popolo di Torre del Greco”, che ha precisato che bisogna agire realmente affinché si trovi un equilibrio, senza promesse o attese.
Nel frattempo il sindaco, Giovanni Palomba, ha incontrato la famiglia garantendo una premura sia per un fondo di sostegno sia per capire la disponibilità di una casa di proprietà del Pio Monte di Misericordia di Napoli che si trova sfitta in via Roma a Torre del Greco. La maratona che è stata avviata tuttavia, non ha portato i risultati sperati; poche sono state le donazioni fatte fino ad ora.

Campania, piano per il Lavoro pubblico approvato: nuove assunzioni in 550 Comuni

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Approvato il Piano per il Lavoro pubblico della Regione Campania: assunzioni in 550 Comuni, l’annuncio del governatore De Luca su Facebook

“Mercoledì scorso abbiamo approvato una Delibera di Giunta con cui è partito concretamente il Piano per il Lavoro pubblico della Campania. Con questo atto abbiamo dato l’incarico al Formez di avviare le procedure per attivare i corsi-concorsi destinati ai giovani diplomati e laureati con l’obiettivo dell’assunzione a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione, a partire dai 550 Comuni campani“. Questo l’annuncio del Governatore della Campania Vincenzo De Luca in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

“Lavoriamo concretamente per tentate di dare un lavoro stabile a 10mila giovani della nostra regione attraverso un percorso di inserimento che potrà iniziare già a partire dal 2019“, ha concluso il Presidente della Regione.

Il progetto prevede l’immissione negli enti locali della Campania di circa 10mila unità lavorative a tempo indeterminato attraverso un percorso di reclutamento, formazione e 10 mesi di tirocinio retribuito.
L’operazione è sostenuta dal punto di vista normativo e finanziario grazie alle risorse del PO FSE Campania 2014/20, il FESR e il PON Governance, complessivamente circa 104 milioni di euro (100 milioni per i 10000 tirocini retribuiti a 1000 euro mensili e 4 milioni per le prove selettive) e grazie allo sblocco del turn over nel settore della pubblica amministrazione a partire dai prossimi mesi.

Napoli, conserva un ordigno da guerra sul terrazzo: arrestato un 37enne

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Assurdo ritrovamento a due passi dalla Stazione Centrale di Napoli: un 37enne conserva un ordigno da guerra sul terrazzo, arrestato dalla Polizia di Stato

Incredibile il ritrovamento effettuato nel pomeriggio di ieri, dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Vicaria-Mercato: i poliziotti, impegnati in operazioni sul territorio finalizzate al contrasto della criminalità organizzata, hanno effettuato una perquisizione nell’ abitazione di un 37enne, C.D.P. le sue iniziali, in via Giacomo Savarese, a due passi da Porta Nolana e dalla Stazione Centrale di Napoli. Grande è stato lo sconcerto dei poliziotti quando, sul terrazzo della casa, occultata in un grande vaso per i fiori, hanno rinvenuto una bomba.
Sul posto sono giunti, richiamati dai colleghi, anche gli artificieri della Polizia di Stato, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso e hanno stabilito che si trattava di un ordigno bellico, una bomba da mortaio calibro 81, con cartuccia di lancio inserita e spoletta anteriore tranciata, in uso alle esercitazioni militari.
Su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria competente, gli artificieri hanno sequestrato la bomba, che poi è stata fatta brillare in un luogo sicuro. Il 37enne è stato arrestato per detenzione di ordigno bellico e, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Poggioreale.

(Immagine a scopo illustrativo)

Trasmessa la Relazione annuale su Procreazione medicalmente assistita (PMA)

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PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA, TRASMESSA AL PARLAMENTO LA RELAZIONE 2018

 

Trasmessa al Parlamento la Relazione annuale sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (PMA), relativamente all’attività di centri PMA nel 2016 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2017.

Il quadro relativo all’applicazione della legge offre poche variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente per quanto riguarda la fecondazione omologa. Mentre si registra un incremento dei trattamenti di fecondazione eterologa. Si conferma la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati. Infatti, nonostante i centri PMA privati siano in numero superiore a quelli pubblici (101 vs 64), nel privato si effettuano meno cicli di trattamento; il 35,0% dei centri è pubblico ed effettua il 37,1% dei cicli; il 9,8%è privato convenzionato ed effettua il 28,8% dei cicli; il 55,2% è privato ed effettua il 34,1% dei cicli. Inoltre, un consistente numero di centri PMA svolge un numero ridotto di procedure nell’arco dell’anno: solo il 24,6% dei centri di II e III livello ha fatto più di 500 cicli, contro una media europea di oltre 500 cicli del 41,0%.

Considerando tutte le tecniche – omologa ed eterologa, sia di I livello (inseminazione), che di II e III (fecondazione in vitro) – dal 2015 al 2106 aumentano le coppie trattate (da 74. 292 a 77.522), i cicli effettuati (da 95.110 a 97.656) e i bambini nati vivi (da 12.836 a 13.582). L’aumento è fondamentalmente correlato alla fecondazione eterologa e alle tecniche omologhe con crioconservazione di gameti. Diminuiscono, infatti, le coppie, i cicli iniziati e i nati da tecniche di II e III livello omologhe a fresco e da inseminazioni semplici omologhe; mentre si registra un significativo aumento dell’applicazione delle tecniche con donazione di gameti, sia per l’inseminazione semplice che nelle tecniche di fecondazione di II e III livello, in totale aumentano le coppie (da 2.462 a 5.450, +121%), aumentano i cicli (da 2.800 a 6.247, +123%) e aumentano i nati (da 601 a 1.457, +142%).

Dei 6.247 cicli con donazione di gameti, 1.611 cicli iniziati sono con donazione di seme, pari al 25,8%; 2.901 sono quelli con donazione di ovociti (freschi e congelati), pari al 46,4%, 1.735 sono quelli con embrioni, precedentemente formati da gameti donati e crioconservati, pari al 27,8%. I cicli che hanno utilizzato seme donato importato (“eterologa maschile”) sono 1.369, pari al 84,4% del totale dei cicli con donazione di seme, e i cicli con ovociti importati (“eterologa femminile”) sono 2.727, pari all’94% del totale dei cicli con donazione di ovociti.

Diminuiscono le gravidanze gemellari e anche le trigemine, queste ultime in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri. Rimane costante la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate, per la fecondazione in vitro sia da fresco che da scongelamento. Si conferma l’aumento progressivo delle donne con più di 40 anni che accedono a queste tecniche: sono il 35,2% nel 2016, erano 20,7% del 2005, e resta costante l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche omologhe a fresco: 36,8 anni. Nella fecondazione eterologa l’età della donna è maggiore se la donazione è di ovociti (41,4 anni) e minore se la donazione è di seme (35,2). La maggiore età di chi accede alla “eterologa femminile” (rispetto all’omologa) sembra indicare che questa tecnica sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica, dovuta appunto all’età della donna, e non per patologie specifiche.

Le percentuali di successo delle tecniche omologhe restano sostanzialmente invariate: se si considera come indicatore la percentuale di gravidanze ottenute su cicli iniziati, per le tecniche di I livello si ha un valore del 10,9% (era 10,5% nel 2015), per le tecniche di II e III livello diminuisce la percentuale di gravidanze per ciclo a fresco (da 18,2% nel 2015 a 17,3% nel 2016), aumenta per le tecniche da scongelamento di embrioni (da 26,2% a 27,5%) mentre diminuisce per le tecniche da scongelamento di ovociti (da 16,6% a 16,3%). All’aumentare dell’età il rapporto tra gravidanze ottenute e cicli iniziati subisce una progressiva flessione mentre il rischio che la gravidanza ottenuta non esiti in un parto aumenta. Infatti i tassi di successo diminuiscono linearmente dal 23,9% per le pazienti con meno di 35 anni al 4,5% per quelle con più di 43 anni.

Nocera, ruba salumi in una pizzeria: condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione

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Ha patteggiato a 1 anno e 6 mesi di carcere l’uomo che lo scorso 20 gennaio rubò salumi per centinaia di euro in una Pizzeria di Nocera Inferiore

Un anno e sei mesi di carcere per aver rubato salumi in pizzeria. Ha scelto il patteggiamento della pena P. C., un uomo di Nocera Inferiore già noto alle forze dell’ ordine che era accusato di furto aggravato.
L’uomo, ripreso dalle telecamere del circuito di sorveglianza, fu identificato dalla polizia del commissariato. Quando era entrato all’interno dell’esercizio commerciale, dopo aver forzato la serratura, aveva rubato soldi e generi alimentari vari, in particolare prosciutti crudi e cotti, bresaola, porchetta, salame piccante, speck e formaggio grana. Dal valore complessivo di circa 400 euro.
Mentre dalla cassa, aveva sottratto 200 euro in contanti. Con il consenso della Procura, l’uomo ha concordato la sua pena dinanzi al giudice del tribunale monocratico. La Procura, nelle sue indagini, scoprì pure che l’uomo, quando seppe di essere stato individuato come l’autore del furto, tentò di contattare il proprietario della pizzeria, cercando di parlargli. Ma il gestore, che lo aveva già denunciato, rifiutò.
L’ insolita rapina avvenuta ai danni della pizzeria “La Carmela” il 20 gennaio scorso, dunque, ha avuto il suo epilogo in tribunale con la condanna dell’uomo.

Napoli, incendio nei pressi della Linea 2 della metro: circolazione in tilt

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Circolazione in tilt a Napoli: dopo lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati, a rendere la vita difficile ai pendolari è stato un incendio scoppiato nei pressi della linea 2 della metro

È letteralmente un venerdì di fuoco per i trasporti pubblici a Napoli: dalle 16.30, secondo quanto emerso, a causa di un incendio scoppiato vicino alla sede ferroviaria, tra le stazioni di San Giovanni-Barra e Doppio Bivio Marittima (tra la linea metropolitana e quella regionale Napoli-Salerno), la circolazione della Linea 2 della metropolitana di Napoli è stata interrotta.
A rendere noto l’accaduto è Rfi, Rete ferroviaria italiana, che comunica anche l’arrivo sul posto dei vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento e per tutti i rilievi tecnici del caso.
Un’altra brutta gatta da pelare, dunque, per chi utilizza il trasporto pubblico nel capoluogo campano. Oggi, venerdì 13 luglio, infatti, le i sindacati hanno indetto uno sciopero della durata di ben ventiquattr’ore al quale hanno aderito anche i lavoratori di Anm.
Già da questa mattina, salvo nelle fasce orarie garantite, i pendolari hanno avuto disagi a causa dello stop ad autobus, treni della Linea 1 della metropolitana e funicolari. Alla situazione già difficile, quindi, si è aggiunto anche il blocco improvviso della seconda linea della metropolitana cittadina.

 

Napoli, De Luca promette altri provvedimenti sul primario dell’Ospedale del Mare

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Il Presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca promette provvedimenti sul primario dell’Ospedale del Mare di Napoli

Sull’episodio del reparto chiuso all’Ospedale del Mare per la festa della nomina del primario Francesco Pignatelli, “agiamo con il massimo rigore, il primario interessato ha perso l’incarico e torna dov’era, ma passati venti giorni per le controdeduzioni si prenderanno anche altri provvedimenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Mi mangio il fegato – ribadisce De Luca – abbiamo fatto un lavoro immenso di rinnovamento della sanità e poi ecco un episodio di imbecillità pura”.
Intanto ieri Pignatelli ha incassato la solidarietà di Eugenio Bennato che in una lettera aveva invitato a valutare il primario per la sua persona e non per un singolo episodio: “È un luminare e l’ho conosciuto quando è drasticamente intervenuto a salvare le gambe di mio nipote per il quale in un ospedale del Nord era stata disposta l’amputazione – haraccontato in una lettera aperta il cantautore – Ma a parte la straordinaria capacità professionale e la determinazione con la quale l’ho visto battersi a difesa del paziente, mi ha colpito di Francesco il suo volontariato per la prevenzione, e la faccia tosta con cui ha chiesto a me e ad altri artisti di realizzare spot in favore dei test per l’aneurisma dell’aorta addominale

Bolle Di Sapone Giudiziarie (Lo Piano-Saintred)

Non tutti i processi finiscono con la condanna degli imputati, alcuni terminano in bolle di sapone giudiziarie. 

l guai per il neo eletto Sindaco di Messina, Cateno De Luca, sembrano non finire mai, basti ricordare che il De Luca e’ stato il primo deputato a Palazzo D’Orleans, ad essere messo agli arresti domiciliari, subito dopo essere stato eletto.

Ieri, il Gup di Messina lo ha rinviato a giudizio per il caso relativo alla Fenapi, la Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori, per una presunta evasione fiscale di 1 milione e 750 mila euro.

In questo processo che iniziera’ a breve, sono coinvolte altre 11 persone, che a vario titolo dovranno difendersi dai reati loro contestati.

Secondo i magistrati inquirenti, al termine della loro attivita’ investigativa, e’ stato individuato un indebito risparmio di imposta per l’importo sopra indicato, sia ai fini IVA, che sulle imposte dei redditi delle Societa’.

In questo procedimento giudiziario che si era aperto nei mesi scorsi presso il Tribunale di Messina, il Gup ha disposto il non luogo a procedere, facendo cadere l’accusa di associazione a delinquere, sia per il De Luca, che per alcuni imputati.

Se questa seconda e ben piu’ grave accusa, non fosse stata rimossa, avrebbe comportato altri capi d’accusa, molto piu’ gravi della presunta frode fiscale.

Ora bisognera’ aspettare i 3 gradi di giudizio, tranne che il De Luca, unitamente agli altri imputati non venga assolto in 1° grado: in questo caso, il processo potrebbe finire come tanti altri, in una bolla di sapone.

NAPOLI – Nave Bruno Gregoretti (CP920): sequestro di reti illegali (VIDEO)

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AMBIENTE: la Nave Bruno Gregoretti (CP920) della Guardia Costiera ha sequestrato, nel Mar Tirreno Meridionale, 11.000 metri di reti illegali.

Nella notte tra l’11 ed il 12 luglio Nave Bruno Gregoretti (CP920), Supply Vessel della Guardia Costiera, di base a Napoli, specializzata nell’attività di controllo pesca , nel corso di un’attività di pattugliamento nel Mar Tirreno meridionale, ha individuato al largo di Maratea un peschereccio iscritto nella locale marineria che aveva, sia in mare che a bordo, reti da posta derivanti illegali per un totale di quasi 11.000 mt. Una tipologia di rete vietata dalla normativa, in quanto strumento di pesca non selettivo che costituisce un vero e proprio muro galleggiante, determinando la cattura anche di specie protette come delfini e tartarughe, che rimangono spesso impigliati in tali attrezzi di pesca illegali.

Le attrezzature non consentite sono state così sequestrate e trasbordate su Nave Gregoretti, il cui personale ha poi proceduto a contestare gli illeciti e ad elevare sanzioni amministrative che possono raggiungere un importo massimo di 12mila euro. Nell’immediato, è stato inoltre avviato il procedimento per l’assegnazione dei punti, che comporta quale sanzione massima la sospensione del titolo professionale marittimo e della licenza di pesca, rispettivamente per il comandante e per l’armatore del peschereccio.

L’operazione condotta la scorsa notte segue le intense attività che hanno impegnato Nave Gregoretti nel periodo tra il 29 maggio e il 30 giugno 2018 nell’ambito del piano di ispezione congiunta JDP (Joint Deployment Plan), previsto dall’Agenzia Comunitaria per il controllo della pesca EFCA (European Fisheries Control Agency) con sede a Vigo (Spagna). Il piano di attività ha visto impegnati gli Stati dell’Unione che si affacciano sul Mediterraneo nello svolgimento di controlli mirati alla tutela del tonno rosso e del pesce spada, effettuati da propri ispettori specializzati.

Le attività operative si sono svolte nel basso Tirreno, congiuntamente a quelle sul contrasto all’utilizzo di strumenti da pesca irregolari. Durante tutto il periodo sono state ispezionate 48 unità per un totale di 218 controlli comprensivi di documenti, catture ed attrezzi nonché ispezioni alle catture di tonno rosso vivo trasferito sulle gabbie rimorchiate. Le attività ispettive hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 60.992,66 €, al sequestro di circa 30.000 mt di reti da posta (ai quali si aggiungono gli 11.000 sequestrati la scorsa notte) derivanti illegali e di 309 kg di pescato, proveniente da catture illegali. Le reti oggetto di sequestro rappresentano un grave pericolo per la fauna marina a causa della scarsa selettività delle maglie che le costituiscono.

I primi sei mesi dell’anno sono stati un periodo molto inteso per la Guardia Costiera sul fronte della lotta alla pesca illegale ed al contrasto della commercializzazione di prodotto ittico non tracciato e di dubbia provenienza. Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha operato e coordinato un numero di attività lungo tutto il territorio nazionale che hanno portato ad elevare 2.268 sanzioni amministrative e 206 illeciti penali per un importo complessivo che supera i 5.200.000 €  di sanzioni pecuniarie ed il sequestro di oltre 135.000 kg. di prodotto ittico, pescato o commercializzato in contrasto con le vigenti norme europee e nazionali.

La quotidiana presenza in mare di Nave Bruno Gregoretti, con specifici compiti di vigilanza sulla pesca, è parte della strategia del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera volta a prevenire e reprimere le eventuali catture illecite, alla salvaguardia dell’ecosistema marino e alla tutela delle aziende di pesca che operano nella legalità e nel pieno rispetto delle norme contro le gravi distorsioni del mercato ad opera di coloro che operano invece con attrezzature e metodi illegali o in violazione delle norme di sicurezza della navigazione e del lavoro.

L’operazione svolta da Nave Gregoretti si inserisce all’interno del programma volto alla tutela del patrimonio ambientale e delle risorse ittiche e biologiche e finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).

L’operazione si è conclusa nella mattinata di ieri, quando a Napoli, nell’ambito del FEAMP 2014-2020, si sono aperti i lavori della tavola rotonda dedicata al controllo del settore pesca, anche attraverso lo scambio di esperienze con il personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera destinato alle attività di vigilanza e controllo a livello territoriale .

L’evento è stato aperto dal saluto del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, e proseguirà oggi con approfondimenti in materia di pesca da parte del personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e della Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le conclusioni dell’incontro sono affidate al Dott. Riccardo Rigillo, Direttore Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Pompei, nuove indagini archeologiche presso la necropoli di Porta Stabia: i dettagli

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Pompei, nuove indagini archeologiche presso la necropoli di Porta Stabia: i dettagli

Recenti indagini archeologiche presso la necropoli di Porta Stabia, forniscono  nuovi elementi utili a comprendere la complessa articolazione spaziale di quest’ area di Pompei, che presto sarà restituita alla pubblica fruizione.

Lungo la via Stabiana, immediatamente fuori l’omonima porta di accesso alla città antica, in un’area adiacente alla tomba monumentale di Gnaeus Alleius Nigidius Maius, portata alla luce lo scorso anno, sono stati avviati alla fine del 2017 interventi di restauro e valorizzazione di altre due monumenti funebri.

Si tratta di due tombe a camera  denominate “Tomba A” e “Tomba B” già scavate nel 2001 e ubicate in uno spazio delimitato da un marciapiede e da muretto in opera reticolata parzialmente rivestito di intonaco.

Le attività di scavo sono state finalizzate a rimettere in luce e a documentare il percorso stradale.

Il basolato stradale infatti era interamente ricoperto da uno spesso strato di accumulo alluvionale che ha restituito una grande quantità di reperti ceramici, in vetro come unguentari e pedine ma anche un anello d’oro con teste di serpente affrontate e con occhi in pasta vitrea.

La rimozione di questo strato di accumulo rivelò a sud della tomba A una struttura muraria non finita, di forma sub-quadrata. Queste evidenze sono verosimilmente pertinenti ad una terza tomba rimasta incompleta a seguito dell’abbandono del cantiere, come indicherebbero i blocchi di tufo e lava rinvenuti nelle immediate vicinanze e pronti per essere impiegati nella costruzione, ed anche un cumulo di schegge di lava e blocchetti.

La tomba B, di forma rettangolare, è costituita da due filari di blocchi parallelepipedi di calcare bianco; la tomba aveva probabilmente un coronamento a forma di ara.

L’interno, intonacato, presenta su tre lati nicchie di forma rettangolare, mentre sul quarto si accede alla camera. Al momento degli interventi di restauro all’interno della camera sepolcrale, che si presentava in condizioni di elevato degrado, si scoprì che solo quattro delle nove urne fittili murate nelle due banchine lungo i lati della camera erano state precedentemente svuotate, probabilmente durante le esplorazioni ottocentesche che portarono alla spoliazione del rivestimento calcareo della parte superiore della tomba e all’asportazione delle urne di vetro nelle nicchie. Delle 5 urne non precedentemente svuotate, due hanno restituito le ceneri dei defunti, mentre altre due contenevano i resti dell’ustrinum (rogo funebre) quali balsamari in vetro deformati dal calore, e in un caso una moneta posta come obolo carontis. I resti antropologici sono attualmente in corso di studio da parte di H. Duday. Alcune urne conservavano il coperchio posto a chiusura ma in posizione capovolta. Sul pavimento in cocciopesto è stato ritrovato anche un condotto fittile per le libagioni in onore dei defunti che avevano luogo durante le varie festività; il condotto era chiuso da un elemento in marmo.

La tomba A è una struttura di forma quasi quadrata costituita da un alto basamento di blocchi parallelepipedi in tufo grigio uniti tra loro da grappe metalliche (almeno sul lato settentrionale), su cui poggiava la copertura, costituita da una serie di piccoli gradini di terra, pietre laviche, schegge di calcare e malta, di cui almeno quello inferiore era ricoperto da lastrine rettangolari di marmo bianco, alcune delle quali ancora conservate in situ. All’interno della camera sepolcrale vi sono delle nicchie ricavate sui tre lati del muro in laterizio. Al momento dello scavo condotto nel 2001 si rinvennero due urne cinerarie in vetro con coperchio; la tomba conteneva inoltre due colombe in vetro soffiato e una brocca di piccole dimensioni. L’accesso alla tomba è situato sul lato meridionale ed è chiuso da una porta in calcare sulla quale sono leggibili due tituli picti. La porta presenta all’esterno un anello in ferro e un sistema di chiusura sulla parte interna in bronzo, e cardini in bronzo. La porta era chiusa al momento dello scavo ed è stata aperta per i lavori di restauro, mostrando il perfetto funzionamento, a 2000 anni di distanza, del sistema di chiusura romano. Sulla parte superiore della porta è presente un’iscrizione, un titulus pictus, che riporta “Iarinus Expectato / ambaliter unique sal(utem) / Habito sal(utem)” “Iarinus saluta Expectato, amico per sempre; saluti a Habito”. Sopra il nome di Habito qualcuno disegnò un fallo.

L’isola di Capri accoglie Chiappucci: tra sport, natura, turismo e glamour

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L’isola di Capri accoglie Chiappucci: tra sport, natura, turismo e glamour

Nella leggenda, o almeno nella storia di Capri, Claudio Chiappucci è il primo campione del ciclismo a salire da Marina Piccola alla Piazzetta con il celebre campanile. Vestito come al Tour de France, maglia gialla da leader e cappellino con occhiali sulla visiera, El Diablo ha percorso i 2700 metri che separano la zona che si affaccia sui mitici Faraglioni all’ombelico del mondo tra turisti e vip, in un crescendo di entusiasmo. Testimonial di una due giorni che vuole rimarcare l’importanza del turismo sportivo, con dati in forte ascesa, e famiglie e persone che scelgono la località delle ferie in base anche allo sport preferito.

El Diablo ha di fatto aperto la manifestazione sull’isola azzurra che prevede un forum internazionale sul turismo sportivo oggi pomeriggio con campioni, economisti ed esperti e la consegna dei premi Record & Valori di Alma e domani sera nella suggestiva location del Quisisana la consegna dei Premi “Storie Eccellenti” a personaggi del calibro di Giancarlo Giannini e Gabriel Garko solo per citarne alcuni.

“Un’emozione fortissima, avevo anche il numero che portavo al Tour e ad un certo punto ho sognato di volare”, ha confessato Chiappucci che, scortato da Polizia Municipale e Carabinieri, senza il blocco del traffico alle 9,30 è partito per poi concludere la corsa dopo alcune ripetute tra curvoni e tornanti.

Il sindaco di Capri Gianni de Martino ha consegnato un libro storico della città con dedica dell’intero consiglio comunale. Per giorni si è discusso su un circuito di Capri nel 1958 in cui Fausto Coppi, il Campionissimo, sarebbe arrivato secondo, dietro Bruno e davanti a Batiz. Ma c’è anche una disputa con Carpi. Forse colpa di un refuso. “Di certo Coppi l’ho immaginato dai Faraglioni alla Piazzetta, io sono molto legato a Bartali che nel 1959 avviò un team proprio con un mecenate del tempo che aveva casa a Capri, io sono sicuro che nella piccola storia della mia vita posso segnare il primato di corridore ex professionista che ha pedalato a Capri, dove l’uso delle biciclette in molti punti è proibito. Mi sono pure alzato sui pedali, tutto fantastico”, ha aggiunto il campione.

Torre del Greco, blitz dei Nas: sequestrati 50 kg di pesce e cozze ad un noto ristorante

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Torre del Greco, blitz dei Nas: sequestrati 50 kg di pesce e cozze ad un noto ristorante

Continua l’instancabile lavoro dei Nas. A Torre del Greco il NAS Carabinieri ha eseguito una verifica igienico sanitaria a carico di un’attività ristorativa al cui esito ha proceduto al sequestro amministrativo di kg. 50 circa di alimenti vari, ittici e vegetali (mitili e vino), rinvenuti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità. Il nome dell’attività non è stato reso noto perché gli accertamenti sono in corso. (Fonte InterNapoli)

Napoli, crolla il soffitto alle poste di via Lanza: ferito un dipendente

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Napoli, crolla il soffitto alle poste di via Lanza: ferito un dipendente

Napoli, poco prima delle 15.oo di oggi pomeriggio, il soffitto dell’ufficio postale sito in via Vincenzo Lanza è crollato. un dipendente della struttura è rimasto ferito nel cedimento ed è stato trasportato in codice rosso nell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Secondo indiscrezioni, sembrerebbe che l’uomo verta in condizioni gravi. Sul posto gli agenti del commissariato Vicaria della Polizia di Stato.

 

 

 

 

Pompei, alla Casa del Criptoportico le installazioni dell’artista tedesca Catrin Huber: i dettagli

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L’influenza della Pompei antica sul contemporaneo nelle installazioni dell’artista tedesca Catrin Huber alla Casa del Criptoportico

Expanded Interiors è il nome del progetto interdisciplinare dell’artista visiva Catrin Huber  che esplora la pittura parietale e i manufatti di epoca romana rinvenuti nei siti Unesco Pompei ed Ercolano, reinterpretandoli in chiave contemporanea.

L’esposizione in programma, dal 14 luglio 2018 al 15 gennaio 2019, presso la casa del Criptoportico si sviluppa in uno dei corridoi sotterranei della Domus, con due installazioni originali che dialogano con gli affreschi parietali romani.

La prima installazione giustappone al ciclo pittorico del corridoio sotterraneo del Criptoportico il colonnato dipinto di Catrin Huber, in cui la superficie decorata è un caleidoscopio di colori ritmati, che ricrea architetture reali e illusionistiche. Attraverso l’incorporazione di repliche di oggetti romani di uso quotidiano, come lampade a olio e vasi da toeletta, Huber collega il mondo romano a quello contemporaneo, in una nuova forma di design.

La seconda installazione dialoga con il complesso termale della Domus, con i suoi affreschi dai  compositi disegni architettonici, ricchi di rimandi illusionistici. La pittura contemporanea, di rimando, risponde con un gioco complesso di spazio 2D e 3D, pareti aperte e chiuse, spazio interno ed esterno e spostamenti prospettici.

Parallelamente all’esposizione di Pompei, la mostra Expanded Interiors ad Ercolano esplora la cultura materiale romana e rivisita i metodi di esposizione in chiave contemporanea, nella Casa del Bel Cortile (dal 16 maggio 2018 al 15 gennaio 2019).

 “Prendendo in esame due case differenti di epoca romana – dichiara Catrin Huber – ho cercato di  stabilire un dialogo tra antico e moderno, esplorando allo stesso tempo ciò che pittura contemporanea e pratica artistica specifica nel sito possono imparare dal lavoro spesso incredibilmente complesso e sofisticato dei pittori romani. Il progetto, attraverso il connubio tra pratica artistica e indagine archeologica, scansioni e stampa digitali in 3D, tenta di fornire una prospettiva alternativa sulle modalità di configurazione dello spazio e di distribuzione dei manufatti all’interno degli ambienti residenziali di età romana”

“La Pompei archeologica, quella della città antica riportata alla luce, vive una  sua vita – dichiara Massimo Osanna – quella contemporanea, che, come in ogni tempo, continua ad influenzare uomini e artisti del presente. L’installazione di Catrin Huber è un esempio di quanto il fascino e la suggestione di Pompei, ancora inspirino gli animi artistici dando luogo a processi creativi originali.”

Expanded Interiors diretto dall’artista visuale Catrin Huber e promosso dall’Università di Newcastle dove vive Catrin, è finanziato dall’AHRC (Arts & Humanities Research Council), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, il Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e Art Editions North.

Il team  riunisce  artisti, archeologi ed esperti di tecnologia digitale è composto da: Catrin Huber (artista), Prof. Ian Haynes (archeologo), Rosie Morris (artista), Dr Thea Ravasi (archeologa), Alex Turner (archeologo e esperto di tecnologia digitale).

 

 

 

Torre Annunziata, soggiorno climatico marino per anziani: arriva l’approvazione dalla Giunta

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Soggiorno climatico marino, vacanze settembrine per gli anziani 

Soggiorno climatico marino per anziani. La giunta, guidata dal sindaco Vincenzo Ascione, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano, ha approvato la delibera per la realizzazione dell’iniziativa a favore di persone ultrasessantacinquenni residenti nel comune di Torre Annunziata.

Gli anziani soggiorneranno, nel mese di settembre, nella località di Ascea Marina (SA) in un villaggio/hotel di 3 stelle per sette notti e otto giorni in camere doppie, con opzione di camera singola, in trattamento di pensione completa, e potranno usufruire dell’intrattenimento serale in loco. Nei prossimi giorni verrà pubblicato l’Avviso sul portale istituzionale dell’Ente www.comune.torreannunziata.na.it con le modalità e i requisiti che occorreranno per poter usufruire del soggiorno.

«Dopo la riuscita più che positiva dello scorso anno – afferma l’assessore Mariano – era mia ferma intenzione dare seguito all’iniziativa nel segno della continuità. Godere dei benefici terapeutici e sociali derivanti del soggiorno climatico rappresenta per gli anziani un diritto fondamentale».