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Massa Lubrense, aperte le iscrizioni a scuola: il tutto si effettuerà online

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Massa Lubrense, aperte le iscrizioni a scuola: il tutto si effettuerà online

Massa Lubrense, fino al 31 agosto 2018 sono aperte le iscrizioni ai servizi scolastici(mensa e trasporto) per l’anno 2018/2019. Il tutto potrà essere effettuato tramite la procedura online, accedendo ad un apposito link riportato nella home page del sito istituzionale del comune di Massa Lubrense.

Il cittadino che è già in possesso di username e password può procedere direttamente all’iscrizione ai servizi per il corrente anno scolastico, con l’avvertenza che è necessario effettuare una iscrizione per ogni figlio e per ogni servizio richiesto. Il cittadino (padre, madre, tutore) che richiede il/i servizio/i per la prima volta, deve inizialmente accreditarsi e compilare uno specifico format indicando i dati richiesti. Riceverà in seguito sulla propria posta elettronica username e password per poter formalizzare l’iscrizione. I

Nel caso in cui ci fossero problemi nella compilazione del format si potrà effettuare l’iscrizione con l’assistenza dell’Ufficio Scuola del Comune, nei seguenti orari di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00, il martedì e il giovedì anche dalle 15:00 alle 17:00. La fruizione dei servizi avverrà nel rispetto delle modalità di accesso e di pagamento degli stessi.

Istat, a maggio 2018 indice della produzione nelle costruzioni invariato su base annua: i dati

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I dati Istat sulla produzione nelle costruzioni

A maggio 2018 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisca dello 0,2% rispetto al mese precedente.

Nella media del trimestre marzo-maggio, si osserva un calo congiunturale del 2,2%.

Su base annua, a maggio 2018 sia l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a maggio 2017), sia l’indice grezzo risultano stazionari.

Nei primi cinque mesi del 2018, l’indice della produzione nelle costruzioni, elaborato su dati corretti per effetti di calendario, mostra una crescita tendenziale dello 0,5%.

Comunicato stampa Istat

Castellammare, Cimmino: “Consegnati i documenti per partecipare al POC Campania 2014-2020”

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Il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino interviene sul progetto di valorizzazione turistica del territorio

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino interviene sul progetto di valorizzazione turistica del territorio.

Abbiamo consegnato ieri mattina alla Regione Campania la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020, il progetto di valorizzazione turistica del territorio, giunto alla sua seconda edizione, che prevede eventi e spettacoli fino alla primavera 2019 nelle location artistico-architettoniche della città”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

Il progetto ‘Domus Stabiae’ prevede la partecipazione di artisti di spessore nazionale ed internazionale, tra cui anche Peppe Barra e Lina Sastri. – prosegue Cimmino – Abbiamo messo a punto la struttura progettuale in tempi strettissimi allo scopo di rispettare la scadenza, fissata per oggi, per la presentazione del piano di lavoro alla Regione Campania. Nonostante lo scetticismo di qualche forza politica di opposizione, siamo riusciti a portare a compimento un progetto di grande rilevanza che passerà ora al vaglio della Regione.

Il nostro obiettivo consiste nel creare un’offerta integrata di possibilità e occasioni, che valorizzino risorse locali, siti e beni culturali, garantendo una concreta interazione con albergatori, ristoratori e titolari di pubblici esercizi. – sottolinea Cimmino – Il progetto sarebbe cofinanziato dalla Regione, che dovrebbe investire 70mila euro, e dal Comune, la cui partecipazione equivale a circa 57mila euro. Gli eventi e gli spettacoli sono programmati in Villa Comunale, nelle Antiche Terme, negli Scavi di Stabia, nella Reggia di Quisisana e nei teatri cittadini e saranno distribuiti tra l’estate in corso, l’Immacolata, le festività natalizie e la prossima primavera, allo scopo di incrementare i flussi turistici valorizzando l’impronta artistica e culturale del nostro territorio

 

Nasce la “Rete Siti Unesco” per il Sud Italia: i dettagli

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Nasce la “Rete Siti Unesco” per il Sud Italia: i dettagli

Il progetto”Rete Siti Unesco”, elaborato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia coinvolge 14 siti del Mezzogiorno patrimonio dell’Umanità. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 1.080.000 euro, è stato cofinanziato dal ministero per i Beni culturali e promosso dall’Unione provin5ce italiane (Upi). I siti Unesco coinvolti sono i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, l’Area archeologica su Nuraxi di Barumini, i trulli di Alberobello, Castel del Monte, il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra. Il programma, illustrato oggi a Matera, Capitale europea della Cultura per il 2019, vede capofila la provincia di Matera e coinvolge anche quelle di Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia e Salerno, i Comuni di Alberobello (Bari), Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo (Foggia) Noto (Siracusa), Barumini (Su), i Liberi Consorzi Comunali di Siracusa ed Enna e le Città Metropolitane di Bari e Palermo.

Uno dei cardini del progetto è #UNESCOfestivalexperience (il cui direttore artistico è Gaetano Stella): primo festival dei siti Unesco del Sud, che si svolgerà da 21 luglio al 14 settembre nei 14 siti Unesco. Il progetto “sarà sviluppato – è stato spiegato – su più segmenti con l’obiettivo di attivare una rete per promuovere attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’offerta delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori”. (ANSA)

Castellammare, Don Bernardo: “Troppi incidenti coinvolgono i nostri giovani”

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Castellammare di Stabia, così ha parlato il parroco della Chiesta di Postiglione, ai funerali dell’operaio stabiese Nicola De Martino

Castellammare di Stabia, queste le parole di Don Bernardo, parroco della chiesa di Postiglione, ai funerali del 36enne morto in un incidente a Via Acton: “Troppi incidenti coinvolgono i nostri giovani. Preghiamo per questi ragazzi. Ognuno sia responsabile della propria bellezza di vivere”.

Lo scooter Scarabeo di Nicola si scontrò frontalmente con una moto di grossa cilindrata proveniente dalla corsia opposta. Centinaia di persone hanno partecipato al rito funebre: a partire dai genitori e dal fratello di Nicola, continuando con tutti i suoi familiari, gli amici di sempre e anche chi ha voluto dare l’ultimo saluto all’operaio stabiese, per testimoniare la propria solidarietà alla famiglia.

Alla funzione non era presenta la fidanzata, Mina Raia, ancora ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli in gravi condizioni, e per giunta, non a conoscenza della morte del fidanzato. In ospedale si trovano ancora G. A. e M. A., che si trovavano in sella alla moto scontratasi frontalmente con lo Scarabeo di De Martino.

“Nicola non è più con la mamma, con il fratello, i suoi cari. Gli è stato spezzato questo futuro, ci sono colpe? Questo lasciamolo stabilire a chi ne ha la competenza. La vita è un dono che il Signore ci ha fatto. Siamo tutti soggetti alla fragilità della nostra esistenza. Tragicamente, in età giovane, senza essere consapevole. E’ atroce il dolore. Tutti allibiti. Non ci volevamo credere. Davanti a questi misteri c’è il rifiuto. Non servono parole di circostanza. Possiamo solo pregare. Perché è successo? Sono interrogativi senza risposta. Noi non comprendiamo. Il miracolo di portare Nicola alla vita terrena non lo abbiamo”, ha continuato il Parroco.

L’inchiesta , intanto, si allarga: nel registro degli indagati è subito finito G.A., il 27enne che si trovava alla guida della moto, ma a quanto pare c’è da fare chiarezza anche  sui soccorsi. Nel fascicolo d’inchiesta sono finite infatti le cartelle cliniche del 36enne, acquisite sia all’ospedale San Leonardo che al Cardarelli di Napoli.

Foto ViViCentro – Dimaro live giorno 10, sessione di allenamento pomeridiano: differenziato per Albiol

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Il report della sessione pomeridiana del Napoli di Carlo Ancelotti

Si concludo da pochi minuti la sessione di allenamento pomeridiano del Napoli di Carlo Ancelotti: ad assistere alla seduta anche Serse Cosmi, ex allenatore di Trapani ed Ascoli.

La squadra ha dato avvio all’allenamento con esercizi di attivazione muscolare, per poi essere divisa in diversi in tre gruppi per svolgere passaggi in sequenza.

Ancelotti ha successivamente assegnato le casacche. Gli azzurri così divisi: in blu Hysaj, Maksimovic, Chiriches, Luperto, Rog, Diawara, Fabian, Callejon, Inglese, Ounas. In giallo Mezzoni, Senese, Tonelli, D’Ignazio, Roberto Insigne, Ciciretti, Gaetano, Grassi, Hamsik, Allan, Verdi, Vinicius, Lorenzo Insigne

I gruppi composti dal mister eseguono esercizi tattici: . Rog, Diawara, Fabian, Callejon, Inglese, Ounas contro Contini, Mezzoni, Senese, Tonelli, D’Ignazio, Roberto Insigne, Ciciretti, Gaetano. Dall’altra parte Grassi, Hamsik, Allan, Verdi, Vinicius, Lorenzo Insigne attaccano contro Marfella, Hysaj, Maksimovic, Chiriches, Luperto

Per quanto riguarda Raul Albiol prosegue il suo lavoro a parte, sempre nel gazebo posto in uno dei quattro angoli del terreno di gioco.

Ancelotti attivissimo su tutto il campo, dà consigli ai giocatori impegnati negli esercizi tattici, ha effettuato diversi cambi di casacche per far provare a tutti i calciatori i diversi schemi.

La partitella, si conclude con la vittoria dei blu per 3-2 grazie alle reti di Grassi, Lorenzo Insigne e Vinicius. Niente da fare per i gialli e la doppietta di Fabian Ruiz.

Dal nostro inviato a Dimaro

Agerola, giro di auto rubate: i colpevoli rimangono in carcere: i dettagli

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Agerola, giro di auto rubate: i colpevoli rimangono in carcere: i dettagli

Agerola, rimarranno in carcere coloro ritenuti responsabili del giro di auto rubate. Si tratta di Vincenzo Gentile, nipote del boss Afeltra di Agerola, Liberato Spera, pregiudicato di Santa M aria la Carità, e l’altro agerolese Luigi Milano, finiti in manette insieme ai complici toscani Rosario Bozzanga e Biagio Melisi. Per loro cade l’accusa di associazione a delinquere.

L’operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, guidati dal maggiore Antonio Bagarolo e coordinati dalla Procura oplontina, ha portato alla scoperta di un gruppo Italo-spagnolo con basi ad Agerola, Santa Maria la Carità e in Toscana, con solidi appoggi a Valencia, dove sono scattati altri arresti. Secondo le ricostruzioni degli investigatori le auto rubate venivano clonate in Toscana con falsificazioni di telai e documenti per arrivare in Spagna in maniera regolare. Un sistema scoperto perché la stessa vettura risultava immatricolata in entrambi i Paesi.

In particolare, i tre napoletani coinvolti ricettavano vetture rubate (già oggetto di alterazione dei numeri di telaio c della contraffazione della documentazione di circolazione). I veicoli venivano poi portati allo scalo marittimo di Civitavecchia per essere esportati in Spagna. Lì, venivano nuovamente immatricolati. Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno recuperato 10 auto rubate in Italia, ed è stata inoltre sequestrata una pistola calibro 7,65, con matricola abrasa, nelle disponibilità di uno degli arrestati.

Mangiacapra: le ali dell’ angelo del Cristo gay all’asta in beneficenza per le vittime dei preti pedofili

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Mangiacapra: le ali dell’ angelo del Cristo gay all’asta in beneficenza per le vittime dei preti pedofili

Ancora una provocazione da parte di Francesco Mangiacapra, l’attivista ed escort napoletano autore del controverso dossier sui preti gay: guai a definire provocazioni ciò che Mangiacapra preferisce piuttosto annunciare come azioni politiche. L’avvocato “marchettaro”, come lui stesso si è dichiarato nel suo libro autobiografico, questa volta annuncia che a breve metterà all’asta le ali utilizzate dal “suo” angelo durante l’apparizione (è il caso di dirlo!) al Gay Pride tenutosi sabato 14 luglio a Napoli. Proprio Mangiacapra, pochi giorni prima della manifestazione, aveva annunciato che si sarebbe presentato travestito da Gesù Cristo in versione omosex, accompagnato da un giovane angelo efebico dalle enormi ali in piume di struzzo. E aveva mantenuto la promessa, esibendosi pubblicamente in un bacio gay immortalato dai fotografi con l’angelo in perizoma, coperto soltanto da due enormi ali bianche piumate. E per interpretare l’angelo Mangiacapra aveva voluto Mirko Varlese, ventenne napoletano, di notte ballerino, performer e trasformista e di giorno catechista e ministrante. Varlese era stato notato da Mangiacapra sull’altare come ministrante di don Michele Madonna durante la celebrazione liturgica del funerale di Vincenzo Ruggiero, il giovane attivista gay assassinato brutalmente. Proprio a Vincenzo Ruggiero «un angelo che ho avuto il privilegio di conoscere e che è volato in cielo troppo presto», come lo aveva definito Varlese, erano dedicate le enormi ali bianche che il trasformista fervente cattolico aveva indossato durante la parata e che ora finiranno all’asta on line. Mangiacapra e Varlese si erano presentati alla manifestazione accompagnati da un bambino che manteneva un cartello con la citazione evangelica “Dove c’è amore, c’è Dio” : «Proprio pensando ai bambini vittime della pedofilia di diversi sacerdoti, – dichiara Mangiacapra – ho immaginato di mettere all’asta le ali utilizzate al Napoli Pride per dimostrare che spesso carnefici della nostra libertà sono proprio le persone che di quella stessa libertà usufruiscono abusivamente. I proventi della vendita andranno in beneficenza all’associazione “Rete l’abuso” che si occupa di fornire tutela legale alle vittime dei preti pedofili e di monitorare i loro spostamenti».

L’asta di beneficenza partirà on line tramite il sito d’aste eBay, sabato 21 luglio, a una settimana dalla discussa partecipazione di Mangiacapra al Gay Pride e avrà una durata di dieci giorni. I dettagli saranno disponibili sulle pagine social Facebook e Instagram di Mangiacapra. «Gesù aveva cacciato i mercanti dal Tempio – aggiunge Mangiacapra – ma il suo tentativo di fare piazza pulita non è riuscito, se pensiamo che fino al secolo XVI la Chiesa ha venduto dalle indulgenze alle reliquie. Proprio per questo decido di mettere in vendita per una buona causa la reliquia della testimonianza che ho tentato di rappresentare al Napoli Pride. E mentre molti preti ancora approfittano della buona fede dei fedeli per far soldi imponendo tariffe per matrimoni e funerali, quello accusato di vilipendere la religione sono io che ho denunciato don Luca Morini, che vendeva ai fedeli acqua sorgiva spacciandola per quella di Lourdes». Don Luca Morini, salito alle cronache come don Euro, a seguito delle denunce di Mangiacapra è stato ridotto alla stato laicale e oggi è rinviato a giudizio per una lunga lista di reati insieme al Vescovo Santucci. «L’alternativa al Tempio “covo di ladri” – conclude Mangiacapra – è il Tempio aperto, non certo a persone perfette ma a persone che vogliono vivere nell’onestà, nella chiarezza e che cercano in Dio non un “complice” disposto a chiudere un occhio su certe faccende ma una guida su una strada di rettitudine».

FONTE

Castellammare, Cimmino ricorda la figura di Borsellino: “Abbiamo l’obbligo di ripercorrere le gesta di questi eroi per cancellare la camorra dalla nostra terra”

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Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino ricorda la figura di Paolo Borsellino

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, in occasione dei 26 anni dalla strage di di via D’Amelio, ricorda la figura di Paolo Borsellino. Queste le sue parole:

“26 anni dalla strage di via D’Amelio dove morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Non possiamo dimenticare chi ha perso la vita per garantire la libertà e per combattere la criminalità organizzata. È nostro dovere ricordare, sempre.

Da amministratori abbiamo l’obbligo di ripercorrere le gesta di questi eroi per cancellare la camorra dalla nostra terra. Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo ora: non abbasseremo mai la testa. Con l’aiuto delle forze dell’ordine faremo di tutto per contrastare il potere criminale in tutto il territorio comunale, soprattutto nei quartieri a rischio. La politica deve essere forte. Ce lo chiedono i nostri concittadini”

Massa Lubrense, scarichi dello yacht nelle acque di Marina di Puolo

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Massa Lubrense, scarichi dello yacht nelle acque di Marina di Puolo

Massa Lubrense, l’immagine dei rifiuti scaricati nelle acque di Marina di Puolo, sta facendo il giro del web. Come riportato dal Positano news, sarebbe stato girato dall’ex Maresciallo Giovanni Cammarota nelle acque di Marina di Puolo a Massa Lubrense. Nelle immagini si vede uno yacht che apparentemente scaricava a mare, inquinando in modo vergognoso.

Sembrerebbe però, che in Penisola non ci sia un porto attrezzato con lo  scopo di poter scaricare i rifiuti e per poterlo fare “a norma”., di conseguenza, si potrebbe affermare che la pecca sia proprio nel sistema, a quanto pare inesistente.

Torre Annunziata, il programma della presentazione progetto “Facciamo l’impresa”

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Il programma della presentazione dell’iniziativa dell’amministrazione di Torre Annunziata “Facciamo l’impresa”

Nella giornata di mercoledì 25 luglio nella città oplontina, alle ore 11:00 presso l’aula consiliare della sede del Comune di via Provinciale Schiti, si svolgerà la conferenza stampa in cui verrà presentata l’iniziativa “Facciamo l’Impresa” legata al progetto “Benessere Giovani – Organizziamoci”.

Interverranno durante la conferenza:

Vincenzo Ascione – sindaco di Torre Annunziata

Chiara Marciani – assessore alla Formazione, alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità della Regione Campania

Loredana Raia – consigliere regionale

Floriana Vaccaro – assessore alle Politiche Giovanili del comune di Torre Annunziata

Antonello Sannino – Progetto Facciamo l’Impresa

Prenderanno parte all’incontro anche le associazioni partner del progetto:

Arci Mediterranea Impresa Sociale

Gruppo Legambiente Volontariato “Giancarlo Siani”

Comitato Provinciale Arcigay

Impresa Servizi e Sistemi Innovativi

L’Italia e le acque reflue: rischia deferimento da parte dell’UE

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L’Italia e le acque reflue: rischia deferimento da parte dell’UE

La Commissione europea ha deciso oggi di dare due mesi di tempo all’Italia, nell’ambito della procedura d’infrazione già aperta, per rispondere all’ennesima sollecitazione per mettere a norma le reti fognarie e i depuratori di 276 comuni con oltre 2.000 abitanti al fine di trattare adeguatamente le acque reflue. Se l’Italia non fornirà una risposta soddisfacente, Bruxelles potrà procedere al deferimento del Paese alla Corte di giustizia Ue.

La procedura d’infrazione odierna è il quarto procedimento di questo tipo ad essere avviato da Bruxelles nei confronti dell’Italia per la non conformità alle norme Ue delle reti fognarie e degli impianti di depurazione di centinaia di comuni.

La prima procedura risale al 2004 e ha portato lo scorso maggio la Corte di giustizia a condannare l’Italia al pagamento di una multa da decine di milioni di euro relativamente alla situazione esistente in 74 comuni. Il secondo procedimento aperto ha avuto inizio nel 2009 e si riferisce alle acque reflue in zone sensibili. All’Italia è stata indirizzata una lettera di messa in mora. Se si dovesse arrivare al parare motivato e al successivo deferimento alla Corte di giustizia, i giudici europei, in questo caso, potrebbe applicare sanzioni pecuniarie.

C’è poi una terza procedura in corso che riguarda 758 agglomerati urbani e si trova nella fase di parare motivato complementare, ultimo passo prima di approdare eventualmente alla Corte di giustizia. Nel caso odierno, invece, prima di approdare alla Corte il procedimento dovrà arrivare alla fase di parare motivato. In una nota la Commissione ricorda che in base alle norme europee, città e centri urbani sono tenuti a realizzare le infrastrutture necessarie per la raccolta e il trattamento delle loro acque reflue urbane poichè esse, se non trattate adeguatamente, possono comportare un rischio per la salute e inquinano i laghi, i fiumi, il terreno e le acque costiere e sotterranee. (ANSA)

FOTO – Dimaro live giorno 10: alla sessione pomeridiana un ospite d’onore

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Alla sessione pomeridiana del Napoli un ospite d’onore

Ad assistere alla sessione pomeridiana di allenamento del Napoli al Carciato, è presente Serse Cosmi, ex allenatore di Trapani ed Ascoli

Di seguito la foto pubblicata dal profilo ufficiale del Napoli

Boscoreale, massacrava di botte la compagna incinta: arrestato 24enne romeno

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Boscoreale, massacrava di botte la compagna incinta: arrestato 24enne romeno

Boscoreale, la violenza sulle donne sembrerebbe non avere fine. Un ragazzo di 24 anni, di origini romene, è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni, poichè maltrattava, picchiava e minacciava di morte da due anni, la sua compagna, una 40enne di origini ucraine, anche quando era incinta.

Secondo quanto riportato da InterNapoli. it, la storia è emersa quando i carabinieri della stazione di Boscoreale sono intervenuti su richiesta della vittima per sedare una violenta lite di coppia. È qui che i militari dell’Arma hanno trovato un il 24enne  mentre minacciava e strattonava la convivente.

La donna è stata poi affidata ai medici dell’ospedale di Boscotrecase che le hanno curato contusioni al volto e al ginocchio destro. Sentita successivamente dai carabinieri, ha denunciato che questi episodi  andavano avanti da più di due anni e, considerando che la coppia ha un figlio di pochi mesi, con molta probabilità, la 40enne ha subito maltrattamenti anche mentre era incinta.

I litigi scattavano sempre per futili motivi e, con ogni probabilità, avvenivano sopratutto quando l’uomo faceva un consumo, considerevole, di alcool.

Capri, interviene la Regione Campania: sarà ampliato il porto

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Capri, interviene la Regione Campania: sarà ampliato il porto

Capri, la Regione Campania interverrà per sostenere la situazione di forte affollamento che l’isola azzurra è costretta a subire in questa stagione estiva e che in realtà, sostiene già da molti anni. Come riportato dal giornale “il Mattino”, è questa la risposta che arriva da Palazzo Santa Lucia: «La Regione Campania non decide il numero di corse per e da Capri ma le autorizza sulla base delle richieste delle compagnie, fatto salva la coincidenza con altre linee già assegnate e previo parere della Capitaneria».

Secondo gli amministratori isolani e le associazioni, questo sovraffollamento è dovuto all’elevato numero di corse che arrivano e partono da Capri, ben 219 al giorno tra traghetti, aliscafi, motonavi e catamarani, con punte massime di sbarchi di 14mila persone al giorno.

Continua la Regione: «ll sovraffollamento nei mesi di luglio e agosto si registra puntualmente da anni ed è per questo che, in piena intesa con il sindaco, la Regione ha deciso di intervenire in maniera strutturale finanziando e avviando il piano di ampliamento delle banchine e di riorganizzazione del porto di Capri». E’ dal 2008 che il porto necessita di lavori di ampliamento, quando l’allora assessore regionale ai trasporti regionale Ennio Cascetta annunciò lo stanziamento di 37 milioni di euro per il restauro, la manutenzione e l’ampliamento del porto commerciale di Capri.

Hysaj: “Il mister lavora sui terzini, crediamo nello scudetto”

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Le parole del difensore del Napoli Elseid Hysaj ai microfoni di Sky Sport

Il difensore del Napoli Elseid Hysaj è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:

“La Juventus ha preso Ronaldo, il Napoli ha preso Ancelotti. Sarà una bella lotta. Inoltre c’è anche l’Inter ed il nostro sarà un campionato che tutti vedranno”.

“Scudetto? Noi ci crediamo in tutte le competizioni, poi vedremo come andrà a finire. Ancelotti? Ha le sue idee, stiamo cercando di migliorare. Lui gioca di più sugli esterni con i terzini e lavoriamo per arrivare a quello che chiede di più il mister”.

Allan: “Stiamo facendo un grande lavoro in questi giorni. Ronaldo? Proveremo a fermarlo”

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Le parole del centrocampista del Napoli Allan ai microfoni di Premium Sport

Il brasiliano Allan, centrocampista del Napoli, è intervenuto ai microfoni Premium Sport. Queste le sue parole

“C’è un clima di grande festa, stiamo lavorando bene e vogliamo capire quanto prima possibile quello che vuole il mister. Stiamo facendo un grande lavoro in questi giorni. Mordere le caviglie di Ronaldo? Non solo le sue, bisogna cercare di dare sempre il massimo contro gli avversari. Quando toccherà a lui proveremo a fermarlo”.

 

Juve Stabia, El Ouazni si presenta: Da tempo tifoso delle Vespe, arrivo con fame e voglia di fare bene (VIDEO)

Questo pomeriggio è andata in scena al Menti la presentazione di Bruno El Ouazni, neo attaccate della Juve Stabia. Le Vespe hanno prelevato il classe 1991 dall’Ercolanese, con cui El Ouazni ha timbrato il cartellino 47 volte in tre stagioni.

Queste le parole del centravanti gialloblù:

Sono molto contento e molto emozionato. La chiamata della Juve Stabia non può che rendermi orgoglioso. Ho sempre guardato le Vespe con tanta ammirazione, avendo da tanto tempo una passione per questi colori. La Juve Stabia è una piazza storica per la Lega Pro e venire qui è sempre stata una ambizione per me. La chiamata della Società è arrivata prima che nascesse l’incertezza societaria: non nascondo che ho vissuto con un pò di apprensione le settimane di passione della Juve Stabia.

Ricordo che la Juve Stabia venne in ritiro nella mia città, era la stagione di Serie C con Biancolino, Grieco ecc. Da quel periodo ho iniziato a seguire le Vespe con attenzione, sia in Serie C che in Serie B, diventandone in breve tempo tifoso. Anche lo scorso anno ho avuto modo di seguire molte gare; dispiace per come si è conclusa la stagione, ai quarti dei playoff, ma le prestazioni della scorsa stagione confermano il gran lavoro della Società.

Parallelismo con Simeri? È un paragone che fa piacere perché Simone ha fatto benissimo. Entrambi arriviamo dalla Serie D con tanta fame e voglia di fare. È un qualcosa che fa piacere perché significa che nelle serie inferiori ci sono tanti calciatori in grado di fare bene. Merito è anche e soprattutto del Direttore Polito, che ogni anno scova elementi magari poco conosciuti ma che hanno le qualità per fare il salto di categoria. Spero ovviamente di ripercorrere il cammino di Simeri ma ora conta solo lavorare e migliorare. Sono una prima punta che ama stare a contatto con la porta; detto questo, sono pronto a dare il massimo in ogni ruolo o posizione che sarà scelta me.

Il gruppo? Si vede che è compatto, anche perché altrimenti il risultato dello scorso anno non sarebbe arrivato. Tra l’altro sono rimasti praticamente tutti i ragazzi e questo è un aspetto importante. Mi hanno accolto tutti alla grande, sarebbe riduttivo fare nomi. Mi hanno fatto sentire tutti come uno di famiglia e questa compattezza mi aiuterà a fare bene.

Il Mister? Sono certo che mi farà migliorare tantissimo. Ha avuto una carriera importantissima: predilige tanto il lavoro di campo e spinge al massimo anche negli allenamenti. Pretende tanto nell’interesse della squadra; dovrò dare il massimo perché Mister Caserta è un martello!

Non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa! Mi sono arrivati tantissimi messaggi e chiamate. Mi rendo conto che ci sono tante aspettative su di me e spero di ripagarle. Posso promettere il massimo impegno: la mia maglia sarà sempre sudata e combatteró per questi colori.

L’esordio in Tim Cup del 29 luglio? Presto per pensarci, ho ancora tanto da fare per inserirmi bene. Ho sempre avuto il numero 9: mi piacerebbe riaverlo ma questo è l’ultimo dei miei pensieri.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Vico Equense, De Luca a Punta Gradelle: visiterà l’impianto di depurazione

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Vico Equense, De Luca a Punta Gradelle: visiterà l’impianto di depurazione

Vico Equense, lunedì prossimo, alle ore 18,30, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca visiterà il depuratore di Punta Gradelle, l’impianto che convoglia i reflui prodotti dall’intera penisola sorrentina. «Ho insistito molto per avere questo incontro – spiega il sindaco Andrea Buonocore – Così il Governatore De Luca potrà rendersi conto di persona di alcune emergenze, che l’amministrazione comunale ritiene urgente risolvere».

Al presidente della Giunta regionale sarà, spiegato il processo biologico delle acque reflue, che sono trattate da quattro reattori con membrane che rappresentano il cuore dell’impianto. Sono 40 nel complesso le membrane che costituiscono il comparto biologico, 10 in ogni reattore. Inoltre, grazie ad un sistema di grigliatura grossolana e fine è possibile bloccare il materiale solido (assorbenti, condom, cotton fioc e tutto quanto impropriamente sono gettati nei wc): in tal modo si trattengono ben sedici quintali di materiale al giorno, che prima dell’entrata in funzione del depuratore si riversavano in mare.

Dopo aver visitato l’impianto di depurazione, il governatore De Luca si recherà sul molo della Marina di Seiano, dove attracca il Metrò del Mare, e poi incontrerà i sindaci della penisola sorrentina, operatori turistici, imprenditori e i vertici della Gori.

Pedofilia, principe Carlo testimone

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Dovrà testimoniare per iscritto dinanzi alla commissione d’inchiesta. Presule fu coperto dalla Corte?

(ANSA) – LONDRA, 19 LUG – Il principe Carlo, erede al trono britannico, renderà una testimonianza scritta il 27 luglio, su un vescovo anglicano condannato per pedofilia, di fronte alla Commissione d’inchiesta indipendente che cerca di far luce su decenni di insabbiamenti nel Regno Unito di denunce di stupri e molestie contro bambini a carico di potenti e famosi.

Il caso in questione riguarda Peter Ball, alto prelato della Chiesa d’Inghilterra (al cui vertice c’è la regina) ed ex titolare della diocesi di Gloucester, condannato nel 2015 a 32 mesi di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole a scoppio ritardato di abusi sessuali compiuti durante 30 anni su almeno 18 ragazzi. La commissione ha avanzato il sospetto che l’ecclesiastico si sia servito dei legami a corte per assicurarsi a lungo l’impunità. E non ha escluso ipotetiche interferenze sul sistema giudiziario, in particolare grazie ai rapporti di familiarità con Carlo che risulta aver scritto una lettera di affidavit sulla sua persona a inizio anni ’90