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Roberto Insigne vicino al Benevento: le ultimissime

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Roberto Insigne sempre più vicino al Benevento

Continua il mercato del Napoli, in particolare il Benevento è vicino a Roberto Insigne. Attualmente l’attaccante è rientrato al Napoli, ed è in ritiro a Dimaro dopo il prestito al Parma.

Nella giornata di domani, secondo quanto scrive Gianluca Di Marzio nel suo sito, potrebbe arrivare l’accordo che porterebbe Insigne junior al Benevento.

EDITORIALE – Juve Stabia: come posso io, non celebrarti Pres?

Giovedì 12 luglio si è chiusa ufficialmente l’epopea stabiese di Franco Manniello. Una data a suo modo storica per la Juve Stabia, che ha salutato il Patron più vincente della sua storia. Dopo 10 anni di presidenza, cinque dei quali in solitudine (nel vero senso della parola), Franco Manniello si è fatto da parte, limitandosi a rimanere sullo sfondo del dipinto gialloblù, in cui il primo piano sarà preso dal neo Presidente Felice Ciccone.

Sarà strano, ai nastri di partenza della nuova stagione, per ogni tifoso non vedere più il Patron in tribuna, a bordo campo, in sala stampa. Insomma, Manniello per dieci anni ha rappresentato la sicurezza, la garanzia cui appellarsi anche nei periodi bui: “Tanto c’è il Presidente..” è il pensiero che innumerevoli volte ha accompagnato i discorsi e le considerazioni dei tifosi delle Vespe. Come riassumere quindi i 10 anni di gestione, vittoriosa ma soprattutto appassionata di Franco Manniello?

Jovanotti nei mesi scorsi nel suo inno all’allegria cantava: “Come posso io, non celebrarti vita?”. Spostando la frase in ambito gialloblù, la vita da celebrare non può che essere il Patron di mille battaglie, che per anni ha incarnato la vita della Juve Stabia, colui che, anche andando contro i propri interessi lavorativi, personali, economici e familiari, ha garantito l’esistenza delle Vespe. Dopo un decennio di presidenza, Franco Manniello ha deciso di uscire di scena, congedandosi dal suo popolo in modo leggero e silenzioso, abbandonando la verve da Ma(sa)nniello che spesso ha accompagnato la sua esperienza da Patron.

Ognuno di noi ha un proprio ricordo di Franco Manniello, da tenere caro nella memoria. L’incredulità nel sollevare la Coppa Italia di Lega Pro del 2011; i cori da capo popolo sul Viale Europa, divenuto nel 2011 estensione della Curva Sud del Menti; l’infuocata intervista al termine della finale d’andata con l’Atletico Roma; la commozione, avvolta in un’enorme bandiera gialloblù, del 19 giugno 2011, quando il miracolo si era compiuto; il ringraziamento al settore ospiti gremito dell’Olimpico di Torino, del Marassi di Genova e del Franchi di Firenze; la rabbia dopo due sfide playoff scippate più che perse: istantanee diverse, che raccontano le mille sfaccettature del Franco Manniello Presidente, in cui il denominatore comune è sempre stato l’amore sconfinato per i suoi colori.

Ringraziare Franco Manniello per tutto quanto fatto per la Juve Stabia, i suoi tifosi e tutta Castellammare è scontato quanto riduttivo. Proprio l’indifferenza cittadina, manifestatasi in tanti ambiti, ha rischiato di “regalare” al Patron delle Vespe il più amaro dei finali. Manniello non si è però scoraggiato, riuscendo in un’impresa seconda forse solo a quella del 19 giugno 2011: salvare, non sul campo, ma nel vero senso della parola, la squadra per cui ha sempre fatto il tifo, affidandola a chi gli ha prospettato il progetto più importante.

Con la stessa emozione del padre della sposa, che affida la figlia a chi dovrà accompagnarla per la vita, Manniello si è separato da uno dei più grandi amori della sua vita. Una separazione che sa appunto di amore, perchè avvenuta quando il Patron ha avuto consapevolezza di non poter più sostenere la Juve Stabia con le risorse che una piazza come quella stabiese inevitabilmente richiede.

Dieci anni fatti di gioie inarrivabili e di delusioni che bruciano ancora, ma di certo indimenticabili. Come posso io, non celebrarti Pres?

Raffaele Izzo

Liman si aggiudica il Challenger FIBA 3×3 di Lignano Sabbiadoro

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Liman si aggiudica il Challenger FIBA 3×3 2018

La squadra serba di Liman si aggiudica il Challenger FIBA 3×3 2018 di Lignano Sabbiadoro. In finale ha battuto Lubiana 21-17 alla fine di una gara intensa e dura come è stata l’intera giornata di gara: infatti causa pioggia la metà delle gare di sabato sera sono state spostate a questa mattina e i giocatori hanno giocato in continuazione dalle 10.00 in poi. Liman ha vinto anche il premio di 10mila dollari.

E’ stato un Torneo di alto livello. Quello che ci vuole per permettere alle squadre italiane di crescere a livello internazionale e di farsi conoscere” Raelin D’Alie, azzurra campione del mondo lo scorso giugno e MVP della World Cup 2018, ha commentato così la tappa di Lignano Sabbiadoro del Challenger FIBA 3×3. Il Challenger è il primo livello di qualificazione al World Tour (che si terrà in Cina il 27-28 ottobre). Il secondo livello sono gli otto Master come quello di Losanna (24-25 agosto) a cui Liman e Lubiana, prime due classificate a Lignano, si sono qualificate.

La Slovenia, con tre squadre su quattro in Semifinale, è stata protagonista in questo Challenger. Una chiara certificazione della superiorità nel 3×3 e di quanto sia importante il basket in questa Nazione che ha vinto lo scorso anno l’EuroBasket 2017. Lo ha compreso con dovizia di particolari Cremona Cobran. Delle quattro squadre italiane che hanno partecipato al Challenger, Roma South si ferma alla seconda fase, mentre Cremona Cobram arriva fino ai Quarti dove viene eliminata da Lubiana. I Cobram (Andrea Negri, Claudio Negri, Damiano Verri e Carlo Fumagalli) giocano con grande intensità, conducono a metà gara (13-7), ma non riescono a contenere fino in fondo una squadra  Lubiana, squadra che due anni fa ha vinto il World Tour, che nell’ultimo minuto con energia prende il vantaggio decisivo (17-21) e va in semifinale dove poi  batte Kranj 18-15 e accede alla Finale con Liman.

Al Challenger ha partecipato anche l’azzurro Vittorio Nobile (Argento ai Giochi del Mediterraneo 2018).

Arbitri del Challenger. Jasmina Juras, Gianluca Sardella, Diletta Bandinelli, Daniele Yang Yao, Stefano Wassermann, Filippo D’Avanzo hanno arbitrato il Challenger.

Ufficiali di tavolo: Valentina Mattioli, Francesca Tommasi, Elisa Metus, Stefania Accerboni, Marilina Pellegrino, Anna Zorzi, Annachiara Del Missier, Silvia Barazzutti, Alice Policastro, Giulia Rainero.

Meta, incendio in un’abitazione 30enne intossicato

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Incendio a Meta

Un’incendio che ha coinvolto un’abitazione ha Meta ha provocato ingenti danni e un’intossicazione dal fumo ad un 30enne.

Le cause, secondo i primi rilievi sarebbero scaturite da un deumidificatore spento, le cause sono in fase di accertamento.

Le fiamme dall’elettrodomestico sarebbero passate alle tende e all’intero arredamento, due persone in quel momento si trovavano in casa.

Gli abitanti dell’appartamento son riusciti a mettersi in salvo, uno uscendo dall’appartamento, laltro chiudendosi in cucina contattando i vigili del fuoco di Piano di Sorrento.

I vigili hanno impiegato più di un’ora e mezza per spegnere le fiamme, mentre l’inquilino del piano superiore, mentre riposava è stato sorpreso dalle fiamme e dal fumo.

Il giovane è stato ricoverato per intossicazione ed è stato già dimesso.

 

Napoli, il programma delle riunioni commissioni consiliari 16 luglio 2018

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Il programma delle riunioni commissioni consiliari 16 luglio 2018

Napoli – Nella giornata di lunedì 16 luglio nella sede di via Verdi, sono previste due riunioni conciliari: la Commissione Giovani e successivamente la Commissione Bilancio. Questo il programma:

Ore 10:00, Giovani: POS Polizia Municipale.

Ore 12:00, Bilancio: Parere dei Revisori dei Conti – Delibera di G.C.  n. 287 del 14 giugno 2018 (Proposta al Consiglio di Variazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2018/2020: trasferimento  dell’intervento “di Sistema di Centralizzazione Semaforica e Rilevazione Traffico”) – n.296 del 21 giugno 2018 (Variazione del bilancio di previsione 2018/2020 finalizzata all’ utilizzo del fondo  per le demolizioni delle opere abusive)

Una famiglia distrutta da un incidente sull’A1, coinvolto un bimbo di 5 mesi

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Due giovani e un bimbo coinvolti nell’incidente

Oggi sull’autostrada A1 nel tratto del frusinate tra Ceprano e Pontecorvo, in direzione Napoli, è avvenuto un grave incidente provocando 3 morti e un’intera famiglia distrutta.

Le tre persone coinvolte, due giovani e il loro bimbo di 5 mesi erano originari della Calabria.

La famigliola tornava dalle ferie, ad un tratto lo schianto contro un’altra vettura, le cause sono ancora da accertare.

Sul luogo sono intervenuti personale della Direzione 6° Tronco di Cassino le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi meccanici e sanitari.

L’incidente ha provocato lunghe code di  3 – 4 chilometri
Dionisia Pizzo

Fonte: Ansa

Migranti, Conte: solidarietà Ue ora è realtà

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Le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Dopo i 100 migranti di cui si sono fatte carico ieri sera Francia e Malta, oggi anche la Germania ha acconsentito a prenderne altri 50. Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa e che ora, dopo i risultati ottenuti all’ultimo Consiglio europeo, stanno cominciando a diventare realtà“. Lo ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani”, conclude

Somma Vesuviana, Il sindaco risponde alla polemica sollevata dal consigliere Allocca

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Di Sarno Vs Alocca

Il sindaco Salvatore Di Sarno risponde,  alla polemica sollevata dal consigliere di minoranza Celestino Allocca che parla di di spese folli rispetto alle consulenze affidate in Comune ricordandogli alcune delle spese fatte anni addietro in cui sindaco era proprio il padre del consigliere Allocca:

“Prima di scrivere questo post avevo pensato di rispondere tecnicamente e con numeri alla mano, poi ho riflettuto e ho compreso i reali motivi delle affermazioni assurde e fuori da ogni logica del consigliere Celestino Allocca. Il suo obiettivo è quello di farsi un po’ di pubblicità e attestare la sua presenza politica sul territorio tuttavia suo malgrado, nonostante qualche presenza in più in consiglio comunale, ha toccato un argomento molto lontano dalle sue corde data la sua inesperienza.

In ogni caso è giusto dare ai cittadini informazioni corrette, il piano delle consulenze del Comune di Somma Vesuviana è di sessantamila euro all’anno che non rappresentano alcuno spreco in quanto sono un supporto all’Amministrazione Di Sarno per il raggiungimento di obiettivi strategici, intercettazioni dei bandi europei e sostegno all’ ufficio tecnico garantendo importanti risposte ai cittadini.

I numeri di Allocca forse si riferiscono alla amministrazione 2008/2013 sua musa ispiratrice in ogni situazione e in ogni suo intervento dove i quattrocentomila euro (400.000) furono spesi per un solo consulente: il direttore generale il quale percepiva 80.000 all’anno con risultati e risposte sotto gli occhi di tutti. D’altronde Allocca era anche assente in consiglio comunale quando si è discusso il Piano di consulenze.

Consiglio ad Allocca di aggiornare i suoi documenti e le sue fonti, e lo invito a presentarsi in commissione Bilancio per fare due conti e capire bene come stanno le cose”.

Raid in Irpinia, bruciata l’auto del sindaco: l’accaduto

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Incendiata la Mercedes del sindaco di Cassano Irpino , Salvatore Vecchia

In corso indagini volte a scoprire gli autori che hanno incendiato la Mercedes SLK di proprietà del Sindaco di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia divampato questa notte a Montella, mentre era all’interno del parcheggio della Comunità Montana “Terminio Cervialto”. Vecchia ricopre la carica di Vice Presidente dell’ente.
Sul posto, i Carabinieri della locale Compagnia, insieme ai Vigili del Fuoco accorsi sul posto che hanno provveduto ad acquisire elementi utili per le indagini ed a domare le fiamme.

Torre del Greco, si rompe il braccetto auto si schianta contro un veicolo in sosta

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Paura a Torre del Greco

A Torre del Greco in via Agostino Brancaccio,  si è dilagato un momento di terrore fra i cittadini che transitavano in quella via.

Un automobilista perdendo il controllo della sua autovettura si è schiantato rovinosamente contro un’automobile in sosta sollevandosi dal manto stradale.

Le due persone a bordo del veicolo non hanno riportato nessun danno fisico.

E’ stato però necessario l’intervento della gru per rimuovere la macchina addossata al veicolo in sosta.

Secondo le prime indagini scaturite dai rilievi e dal controllo del veicolo coinvolto a causa dell’incidente sarebbe da rintracciare nella rottura del braccetto.

 

Dionisia Pizzo

 

ESCLUSIVA – Juve Stabia, per Mastalli ci prova anche il Lecce: i dettagli

Juve Stabia, per Mastalli ci prova anche il Lecce

La Juve Stabia è ripartita con l’ingresso in società di nuovi soci che hanno acquisito le quote di maggioranza del club dal presidente Franco Manniello. Ora serve ripartire, anche sul mercato e si cerca di buttare giù le basi per la costruzione della nuova squadra. Il nome più caldo, ma parliamo di mercato in uscita, è quello di Alessandro Mastalli, il capitano, il centrocampista classe ’96, che fa gol a club di serie A e anche di serie B.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, alla lunga lista di club si aggiunge anche il Lecce che avrebbe formulato un’offerta di circa 350mila euro che sembrerebbe essere stata respinta dal club stabiese. Va ricordato, comunque, per onor di cronaca, che il capitano è in scadenza di contratto, il 30 giugno 2019, quindi questa che sta per cominciare sarebbe l’ultima stagione e da gennaio ci sarebbe la possibilità di trovare un accordo per la prossima, salvo rinnovi o proposte eventuali, con un altro club.

Il calciatore ha sempre mostrato attaccamento alla maglia e alla piazza, ma questa situazione di bilico potrebbe non giovare al futuro del ragazzo ma anche a quello del club. Si attendono sviluppi nelle prossime settimane.

a cura di Ciro Novellino

Migranti, Salvini: “L’Italia ha finito di essere il campo profughi del mondo”

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Le parole di Matteo Salvini, vice premier e ministro dell’Interno

“L’Italia ha finito di essere il campo profughi del mondo. Finalmente esiste un governo che fa l’interesse dei cittadini italiani”, lo ha dichiarato il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a Mosca, aggiungendo: “dopo 650.000 sbarchi di cui pagheremo le conseguenze per parecchio tempo, adesso tutti in Europa si sono resi conto che non possiamo accogliere solo noi. E’ l’inizio di un percorso. E’ chiaro che l’obiettivo finale del governo non è la suddivisione a livello europeo, ma il blocco delle partenze. Meno gente parte, meno gente muore“, conclude Matteo Salvini intervistato da Rainews24.

Trump: “l’Unione Europea è un nostro nemico più di Cina e Russia”, fake news?

 Trump. ” L’Europa è un nemico”

Secondo un’intervista lasciata da Donald Trump alla Cbs registrata prima di volare a Helsinki avrebbe dichiarato:

“Non lo si crederebbe, ma l’Unione europea è un nostro nemico”

Ponendola fra i nemici dell’America insieme alla Cina e Russia.

Dopo che tali dichiarazioni hanno fatto il giro del mondo è arrivata la pronta risposta  del presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk:

“L’America e l’Europa sono amici, chi dice il contrario diffonde solo fake news” 

Sembrerebbe che quanto dichiarato dal presidente americano sia vero.

Riflettendo su ogni sua azione promossa dal presidente si potrebbe trovare  la testimonianza che quanto riportato dalla Cbs non sia una fake news come dichiarato da Tusk:  le bordate alla Nato che ha anche minacciato di abbandonare, la guerra sui dazi dichiarata proprio all’Europa, da sempre partner commerciale degli Usa.

E’ dunque facile da comprendere il manifesto che lo stesso Trump ha esposto alla Cbs: l’Unione è nemica, in particolare «per quello che fanno sul commercio». La Russia è un nemico minore, solo «in certi aspetti» mentre la Cina è nemica solo «economicamente». Ma sia chiaro, questo «non vuole dire (che russi e cinesi, ndr) siano cattivi». Gli europei invece evidentemente lo sono.

 

Repubblica

Spara in aria in strada, minorenne fermato: l’accaduto

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Spara in aria in strada, fermato minorenne a Quarto

Estrae una pistola e spara in aria mentre passa un Carabiniere in borghese. Prontamente il militare lo blocca. L’arma con cui ha sparato il minorenne era finta.  Ad assistere alla vicenda i parenti del ragazzo che intervengono e uno di loro minaccia il carabiniere e viene tratto in arresto arrestato per resistenza e minaccia aggravata a pubblico Ufficiale.

Un Carabiniere, libero dal servizio, stava transitando in abiti civili lungo via Crocillo a bordo della sua vettura, quando ha notato un giovane, che in piedi al margine della strada ha estratto un revolver e sparato un colpo in aria senza apparente motivo.

Dopo essersi fermato ed aver allertato il 112, il militare è sceso dall’auto impugnando la sua arma d’ordinanza e, qualificandosi, ha intimato al soggetto di fermarsi. Il giovane si è dato alla fuga ma è stato inseguito e bloccato dopo un breve inseguimento a piedi.

Giunti sul posto i Carabinieri della Tenenza di Quarto, hanno verificato che la pistola era una scacciacani privata del tappo rosso.  I parenti che hanno notato quanto accadeva sono scesi per strada, tra i quali lo zio del minore; quest’ultimo si è rivolto con parole e fare minaccioso al militare dell’Arma.  I Carabinieri lo hanno bloccato e arrestato.

Il minorenne è stato denunciato e affidato ai genitori. L’arma finta sottoposta a sequestro.

Mentre l’uomo è agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Incendio nell’area boschiva di Sessa Aurunca, trovato il piromane

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Incendio a Sessa Aurunca, accusato un uomo di Giugliano

I carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca nel corso dei controlli nelle aree balneari di Baia Felice, Baia Azzurra e Baia Domizia dei comuni di Sessa Aurunca e Cellole; hanno tratto in arresto tramite un’ordinanza d carcerazione emessa  dal Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere; R. D.

L’uomo dovrà scontare una pena di 4 anni di reclusione per essersi macchiato di reato di incendio di un’area boschiva.

Nel corso del medesimo servizio i Carabinieri hanno poi denunciato un 36enne, di Giugliano per guida sotto l’influenza dell’alcol.

Inoltre sono state avanzate nr. 4 proposte di foglio di via obbligatorio; controllati nr. 73 veicoli e 4 esercizi commerciali;  identificate nr. 130 persone; effettuate 14 perquisizioni personali e veicolari; sequestrati 2 veicoli privi copertura assicurativa; sospeso dalla circolazione 2 veicoli per omessa revisione; ritirata una  patente di guida ed elevate 16 sanzioni al codice della strada per un importo di euro 13.436,00.

La Francia vince i Mondiali Russia 2018: battuta la Croazia

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La Francia si laurea campione del mondo nell’edizione Russia 2018, battendo in finale la Croazia

La Francia al termine di una finale ricca di emozioni, ma anche di errori individuali dei portieri, batte la Croazia.

Sono i francesi a passare in vantaggio grazie all’autogol di Mandzukic, poi il pareggio di Perisic. Al termine del primo tempo il tabellino recita 2-1 grazie al rigore firmato da Griezmann.

Nella ripresa due errori di Subasic consentono alla Francia di aumentare il vantaggio prima con Pogba e Mbappè. Anche Lloris si unisce al Festival degli errori con un dribbling avventato su Mandzukic che sigla il definitivo 4-2.

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Umtiti, Varane, Hernandez; Pogba, Kantè (8′ st Nzonzi); Mbappè, Griezmann, Matuid (28′ st Tolisso); Giroud (35′ st Fekir). All. Deschamps

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (35′ st Pjaca); Rakitic, Brozovic; Rebic (25′ st Kramaric), Modric, Perisic; Mandzukic. All. Dalic

ARBITRO: Pitana (ARG)

AMMONITI: Kantè, Hernandez, Vrsaljko

MARCATORI: pt 18′ Mandzukic aut., 28′ Perisic, 38′ Griezmann rig.; st 13′ Pogba, 20′ Mbappè, 23′ Mandzukic

 

Nola, incendiato il circolo del Pd, Ederoclite: “Non ci fanno paura, vigliacchi”

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Incendio doloso al circolo del Pd

Ad essere preso di mira questa volta è il circolo  del Pd di Nola, dove è scoppiato un incendio, secondo le prime indagini di natura dolosa.

Sui social il presidente del Partito Democratico di Napoli, Tommaso Ederoclite e il vicepresidente Massimo Costa, fanno sapere l’accaduto con un messaggio carico di rabbia e rancore:

“Ieri sera e’ stato appiccato un incendio al circolo del Pd di Nola. Ancora non si conoscono bene i particolari ma tutti gli elementi ci dicono che si tratta di un atto doloso. Fortunatamente nessun ferito. Vigliacchi, vigliacchi, vigliacchi. La sede la rimettiamo in piedi, e sappiano gli autori di questo schifo che non ci fanno paura. Vigliacchi.

I carabinieri hanno confermato che è stato un atto doloso. Mercoledì alle ore 18:30 tutta la federazione provinciale è mobilitata per portare la nostra solidarietà al circolo di Nola. Ci vediamo mercoledì presso la sede del circolo, non ci fate paura! Non ci fate paura!”

“Confidando nel lavoro delle forze dell’ordine, sono certo che questo gesto non affievolirà la passione e l’impegno dei democratici nolani che incontrerò mercoledì pomeriggio, 18 luglio, nei locali devastati dall’incendio insieme agli altri componenti della segreteria metropolitana di Napoli”

Arriva anche il messaggio di solidarietà dal segretario nazionale Maurizio Martina

“Solidarietà al circolo del Pd di Nola. Gli atti intimidatori non ci fermeranno”

 

Dionisia Pizzo

Rapinano attività commerciale nel napoletano: arrestati padre e figlio

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Rapinano una attività commerciale ed i clienti presenti all’interno, arrestati padre e figlio

I Carabinieri della Stazione di Crispiano hanno eseguito a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, a carico di S.F., 40 anni, in atto detenuto a Santa Maria Capua Vetere (CE) e del figlio, 23 anni, di Acerra, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

I due sono ritenuti responsabili, secondo le indagini svolte dai militari dell’Arma e condivise dal GIP, di rapina aggravata in concorso perpetrata a Cardito il 5 febbraio scorso.

Con altro soggetto, in via d’identificazione, padre e figlio armati di pistola, avevano fatto irruzione in un deposito di materiali in via Villaggio rubando una vettura e dei portafogli di quattro clienti.

Il padre è rimasto ristretto nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere mentre il figlio è stato tradotto in quella napoletana di Poggioreale.

 

Questura di Catania: lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale

Il Questore Alberto Francini, a seguito di un’apposita riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza Pubblica, ha emanato un’ordinanza, grazie alla quale, nei giorni scorsi, è stato attuato un piano di contrasto al fenomeno della contraffazione e all’abusivismo commerciale.

Col coordinamento della Questura etnea, quindi, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, tutti in costante ausilio alle pattuglie della Polizia Municipale – Reparto Annona, hanno setacciato e controllato le vie del centro dove, notoriamente, sono soliti sostare venditori ambulanti di merce solo apparentemente di gran marca.

Dal Corso Sicilia al mercato di piazza Carlo Alberto, passando per le vie San Gaetano La Grotta e Santa Maria di Betlem, fino a giungere al corso dei Martiri della Libertà, sono state sequestrate numerose strutture in profilato di ferro, normalmente utilizzate dagli abusivi per l’esposizione della merce in vendita, insieme a circa un centinaio di paia di scarpe riproducenti marchi prestigiosi, borse e altri accessori d’abbigliamento.

Nel corso del servizio, sono state sequestrate anche 48 casse di ortofrutta abusivamente vendute su strada, per un peso di quasi mezza tonnellata, il cui contenuto è stato immediatamente donato a enti di beneficenza. In quest’ultimo caso, l’ambulante non in regola è stato sanzionato per 3.000 euro.

Ancora una volta, si vuol richiamare l’attenzione sui pericoli che si corrono nell’acquistare prodotti contraffatti, spesso confezionati con materiali scadentissimi che, nella maggior parte dei casi, si rivelano anche pericolosi per la salute di chi li utilizza.

Tale fenomeno, inoltre, rappresenta un serio danno sia per tutte le imprese regolari (le uniche che dovrebbero esistere), perché esercitano una concorrenza sleale, sia per le aziende produttrici dei beni che vengono contraffatti.

Nell’ambito dei servizi, due persone sono state indagate in stato di libertà per commercio di prodotti contraffatti.

Decreto Dignità, scontro tra il governo e il presidente dell’Inps Tito Boeri

Scontro tra il governo e il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sul decreto dignità 

 Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio in una nota congiunta con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, dichiara:

“Non ha mai accusato né il Ministero dell’Economia e delle Finanze né la Ragioneria Generale dello Stato di alcun intervento nella predisposizione della relazione tecnica al dl dignità. Certamente, però, bisogna capire da dove provenga quella ‘manina’ che, si ribadisce, non va ricercata nell’ambito del Mef”

Sulla  relazione tecnica che accompagna il Decreto Dignità la stessa nota riporta:

“il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ritiene che le stime di fonte INPS sugli effetti delle disposizioni relative ai contratti di lavoro contenute nel decreto siano prive di basi scientifiche e in quanto tali discutibili”

Boeri  parla di un attacco e reagisce con una dichiarazione:

“Le dichiarazioni dei ministri Tria e Di Maio rivolgono un attacco senza precedenti alla credibilità di due istituzioni nevralgiche per la tenuta dei conti pubblici e in grado di offrire supporto informativo alle scelte del Parlamento e dell’opinione pubblica. Nel mirino l’INPS, reo di avere trasmesso una relazione ‘priva di basi scientifiche’ e, di fatto, anche la Ragioneria Generale dello Stato che ha bollinato una relazione tecnica che riprende in toto le stime dell’Inps. Quanto al merito, siamo ai limiti del negazionismo economico”.

Si apre così una polemica conclusa con le parole di Di Maio pronunciate in un video sui social:

 “Nella relazione c’è scritto che farà perdere 8 mila posti di lavoro in un anno. Quel numero, che per me non ha alcuna validità, è apparso la notte prima che il dl venisse inviato al Quirinale. Non è un numero messo dai miei ministeri o altri ministri”. La verità è che “questo decreto dignità ha contro lobby di tutti i tipi”.

Dionisia Pizzo

 

Ansa