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Caos Giunta, Uniti per Gragnano: “Si arrivi presto ad una soluzione”

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Uniti per Gragnano: “Si arrivi presto ad una soluzione”

Le parole delle forze di opposizione Uniti per Gragnano sulle , Annamaria Somma, con delega ai Lavori Pubblici, e Sara Elefante, con delega alle Politiche Sociali e Pubblica Istruzione

Due giorni fa, abbiamo appreso della notizia delle dimissioni degli assessori, Annamaria Somma, con delega ai Lavori Pubblici, e Sara Elefante, con delega alle Politiche Sociali e Pubblica Istruzione. – scrivono in una nota le forze di opposizione Uniti per Gragnano – Se per quanto riguarda l’Assessore Somma prendiamo atto e comprendiamo l’inevitabilità della scelta personale e non politica, dettata da una sopraggiunta incompatibilità legata ad un concorso pubblico che l’ha vista vincitrice e siamo felici di ciò, siamo altresì meravigliati per il gesto improvviso dell’Assessore Elefante.

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, si fa per dire, in quanto l’Assessore, che rimette nelle mani del sindaco importanti deleghe, è espressione di Gragnano Hub, lista che in questi due anni di Amministrazione Cimmino ha spadroneggiato e reso gli altri consiglieri di maggioranza quasi subalterni, relegandoli a ruoli estremamente ed ingiustamente marginali.

Quello che ci meraviglia è il fatto che proprio alcuni giorni fa, si è tenuto un Consiglio Comunale dove dai banchi dell’opposizione abbiamo manifestato delle perplessità in merito all’operato dell’attuale amministrazione comunale e c’era stato prontamente risposto che le cose andavano bene e che tutto procedeva a gonfie vele, smentendo voci di tensioni e dissidi interni, cercando anche di tranquillizzare i cittadini, delusi dalla scarsezza dell’attuale azione amministrativa.

Il primo cittadino ha anche sempre affermato in merito ad un paventato azzeramento della sua giunta, a due anni dal suo insediamento, che squadra che vince non si cambia. Ora le ipotesi sono due: o l’Assessore Elefante non faceva parte di questa fantomatica squadra vincente oppure il sindaco si è reso conto che la sua squadra sta iniziando a perdere.

Se fosse possibile, chiediamo all’Assessore Elefante o chi per lei di illustrarci i motivi e le problematiche che l’hanno spinto a rassegnare le dimissioni ed inoltre chiediamo anche al Sindaco di riferire in Consiglio quanto prima e di nominare immediatamente nuovi assessori per far fronte alle evidenti difficoltà del nostro paese, evitando inutili perdite di tempo, rincorrendo personalismi ed egocentrismi vari che non fanno bene al paese“.

FOTO ViViCentro – Dimaro live terzo giorno: il report della sessione di allenamento pomeridiano

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Il report della sessione di allenamento pomeridiano del Napoli

Terzo giorno di lavoro per il Napoli di Carlo Ancelotti in ritiro a Dimaro, sempre più tifosi accorrono allo stadio comunale di Carciato.

I giocatori del Napoli dopo una sessione di esercizi in palestra sono scesi in campo, dove i collaboratori di Carlo Ancelotti hanno posizionato sagome ed ostacoli per le esercitazioni che riguarderanno lato fisico.

Durante la sessione presenti anche Giuntoli ed Edo De Laurentiis. All’ingresso in campo i 500 tifosi presenti in tribuna hanno dedicato un’ovazione per Ancelotti ed Insigne.

Dopo una corsa per sciogliere i muscoli, i giocatori si sono diretti verso le sagome per effettuare esercizi sulle triangolazioni nello stretto.

A guidare gli azzurri durante questa sessione è Davide Ancelotti.

Squadra è stata poi divisa in due gruppi: girotondo e palleggi al volo. L’esecuzione degli esercizi è stata apprezzata dal pubblico che ha applaudito i giocatori.

Terminato l’esercizio è iniziata la partita a campo ridotto con quattro piccole porte. Con la casacca gialla: Hysaj, Maksimovic, Tonelli, Senese, Allan Hamsik, Rog, Insigne, Ounas, Vinicius. In maglia blu: Mezzoni, Albiol, Luperto, Chiriches, Fabian, Diawara, Grassi, Callejon, Inglese, Verdi.

Termina la partita a campo ridotto, e la squadra si sposta nell’area di rigore sotto la tribuna stampa, per provare gli scatti sulla lunga distanza. Dopo lo scatto, gli azzurri vanno al cross per un compagno al centro dell’area.

Dal nostro invitato a Dimaro

Torre del Greco, emergenza rifiuti: la città diventa una discarica a cielo aperto

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Torre del Greco, emergenza rifiuti: la città diventa una discarica a cielo aperto

Torre del Greco, è emergenza rifiuti. A pochi giorni dalla rescissione del contratto con l’azienda che gestiva la nettezza urbana, la città è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. La città è invasa dalla spazzatura, non solo immondizia normale, ma anche tavoli e sedie in zona Sant’Antonio, un materasso in via Piscopia, un mobile in via Purgatorio.

Le isole ecologiche sono al collasso e la situazione ormai è degenerata in via Cimaglia, dove viene usato quell’ecopunto per scaricare in maniera abusiva pezzo di arredo o materiale di risulta edile. All’ecopunto di Sant’Antonio, invece, le buste arrivano fino al centro della carreggiata, impedendo il passaggio di auto e scooter.

Ovviamente, le zone più colpite sono quelle delle periferie, dove non essendoci le isole ecologiche, i sacchetti della spazzatura si accumulano negli appositi sacchetti, riempiendo anche gli angoli delle strade.

In base ai dati elaborati da MySir, la piattaforma informativa che monitora l’andamento della raccolta differenziata, quest’ultima ha subito un calo repentino, registrando numeri davvero inquietanti:  il mese di giugno si è chiuso con un misero 27%, contro il 42% dello stesso mese dell’anno scorso. (Fonte “Il mattino”)

Italia, nei prossimi 5 anni mancheranno 11.800 medici: è allarme, i dettagli

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Italia, nei prossimi 5 anni mancheranno 11.800 medici: è allarme, i dettagli

In Italia, nei prossimi 5 anni, mancheranno 11.800 medici. A lanciare l’allarme è la Federazione delle aziende sanitarie pubbliche (Fiaso): sembrerebbe che ad oggi abbiamo ancora più medici degli altri Paesi Ue con sistemi sanitari simili ma da qui al 2022 tra uscite dal lavoro e numero contingentato di nuovi specialisti mancheranno 11.803 dottori.

Dall’indagine emerge che un medico su tre lascia dunque per motivi diversi dal raggiunto limite di età. Le uscite anticipate dei medici dal servizio pubblico, spiega il presidente Fiaso Francesco Ripa di Meana, “hanno varie ragioni, come la paura dell’innovazione organizzativa e tecnologica e di veder cambiare in peggio le regole del pensionamento, oppure il dimezzamento necessario dei posti di primario, che ha finito per demotivare tanti medici a proseguire una carriera oramai senza più sbocchi”. 

Le carenze maggiori si registrano per igienisti, patologi clinici, internisti, chirurghi, psichiatri, nefrologi e riabilitatori. La Fiago fa delle proposte per trasformare l’emergenza in opportunità: attraverso “una maggiore valorizzazione delle professioni non mediche, maggiore integrazione tra medici di base, pediatri di libera scelta e medici ospedalieri”. Oppure impiegare i “medici neo laureati per la gestione dei pazienti post acuzie dopo un affiancamento con tutor esperti”. (ANSA)

Vitalizi, la Camera approva la delibera: ecco quanto entrerà in vigore

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La Camera ha approvato la delibera che prevede il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari

Giornata storica per il Movimento 5 Stelle, la Camera ha approvato la delibera che prevede il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari.

Come annunciato al presidente della Camera Roberto Fico al termine dell’ufficio di presidenza, la delibera sarà effettiva a partire dal 1 gennaio 2019. Ciò consentirà un risparmio di 40 milioni di euro all’anno.

Queste le parole pubblicate dal vicepremier Luigi Di Maio sul blog del Movimento 5 Stelle:

Abbiamo abolito i vitalizi agli ex parlamentari della Repubblica. Questa è una cosa che una cosa che negli ultimi 5-6 anni ci hanno detto che non si poteva fare. E invece l’abbiamo fatta. Abbiamo tolto questa ingiustizia. D’ora in poi, i parlamentari che hanno versato i contributi per tre anni in Parlamento, prenderanno il corrispettivo di quei contributi nella pensione che spetta a tutti i cittadini italiani.

È una bellissima notizia per tutti noi, perché significa che i privilegi si possono tagliare. Non era mai accaduto prima. Ci hanno sempre impedito di farlo. Insieme a Riccardo Fraccaro abbiamo passato 5 anni a provare di eliminare questi privilegi e ce l’hanno impedito, ci hanno tolto finanche la parola in aula quando ne discutevamo. Adesso questo odioso privilegio scompare. E da qui si parte per mettere mano, con una legge, alle pensioni d’oro. Ma volevo dirvi che ce l’abbiamo fatta. Ringrazio Roberto Fico, tutti i membri dell’ufficio di Presidenza che hanno fatto di tutto per approvare questa delibera che – a quanto pare – è stata votata da tutti, perché quando li costringi a votare cose importanti non possono tirarsi indietro.

Risparmieremo circa 200 milioni di euro a legislatura. E sono numeri, sicuramente dal punto di vista economico, ma soprattutto sono soldi vostri che cominciamo a restituire. Soldi che vi hanno tolto per pagarsi i privilegi. Questo è il primo capitolo del taglio agli sprechi. Un regalo nei primi 100 giorni di governo agli italiani“.

 

Boscoreale, trovata droga ed un fucile in casa: padre e figlio denunciati

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Boscoreale, trovata droga ed un fucile in casa: padre e figlio denunciati

Boscoreale, i Carabinieri della Stazione di Boscoreale nel corso di un servizio predisposto per contrastare fenomeni d’illegalità diffusa nell’area del “Piano Napoli”, hanno denunciato in stato di libertà un 50enne del luogo, già noto per reati inerenti gli stupefacenti, ritenuto responsabile di detenzione abusiva di arma da fuoco e il suo figlio 25enne ritenuto responsabile di detenzione di stupefacente a fini di spaccio, anch’egli già noto a per reati dello stesso tipo.

Nel corso di perquisizione nella casa dei 2 i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato una busta di plastica contenente marijuana per 12,5 grammi, un fucile a canna unica con matricola abrasa e una cartuccia calibro 7,5.

Vico Equense, da Napoli per rubare gli stereo nelle auto: arrestati due ladri

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Vico Equense, arrivavano da Napoli per rubare gli stereo nelle auto: arrestati

Vico Equense, sono stati presi, finalmente, i ladri che da marzo, proveniente da Napoli, rubavano gli stereo all’interno delle auto in Penisola Sorrentina. L’arresto è stato condotto dai carabinieri della città di Vico, coadiuvati in fase esecutiva da colleghi di Napoli, riuscendo ad arrestare i due giovani che nel giro di pochi giorni a Marzo, erano riusciti a  depredare tre auto.

E’ stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata a L. Branni, 27enne di via Claudio Miccoli già noto alle forze dell’ordine e attualmente detenuto a Poggioreale per altra causa, e il suo complice G. Focaccio, 26enne, di via dei Papiri Ercolanesi, anch’egli già noto ai carabinieri.

Le indagini sono state svolte dalla stazione di Vico Equense anche tramite l’analisi di filmati di videosorveglianza pubblici e privati che hanno fornito inconfutabili indizi di colpevolezza dei due ragazzi.

Nel mese di marzo, i due, erano giunti in paese con la loro lancia Musa ed avevano cominciato ad adocchiare alcune auto da derubare, riuscendo a portare via impianti stereo completi di navigatore satellitare, un iPad e altro materiale, per un valore complessivo di circa 2.500 euro.

Branni è rimasto rinchiuso in carcere, mentre Focaccio è stato sottoposto ai domiciliari.

Vico Equense, la Gori annuncia la sospensione idrica: le zone interessate

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La Gori per eseguire i lavori programmati nel comune di Vico Equense, sospenderà la fornitura del servizio idrico in alcune zone

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Vico Equense rende noto che a partire dalle ore 09:00 alle ore 13:00 del giorno 13 luglio 2018 è prevista la sospensione del servizio idrico in alcune zone della città per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica.

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderà gli appartamenti e gli esercizi commerciali presenti in Via Scrajo, Via Luigi Serio.

Grave incidente stradale a Lanciano: muore 17enne di Torre Annunziata, i dettagli

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Grave incidente stradale a Lanciano: muore 17enne di Torre Annunziata, i dettagli

Lanciano, è avvenuto un tragico incidente che ha visto coinvolto un ragazzo originario di Torre Annunziata, il 17enne Davide Valente. Secondo quanto riportato da  videocittà.it , il ragazzo è andato a sbattere con la sua moto contro un’auto in sosta. Il suo corpo, a causa dell’impatto, è stato letteralmente sbalzato dalla sella finendo in un giardino di una casa.

Da accertare ancora le cause dell’incidente, ma da una prima ricostruzione, ciò che si sa di sicuro, è che davide si trovava in compagnia di un amico che però era alla guida di un’altra moto. E’ stato proprio quest’ultimo ad allertare i soccorsi. Trasportato d’urgenza in ospedale, per il giovane oplontino non c’è stato nulla da fare. Il ragazzo frequentava il Liceo Musicale Misticoni di Pescara.

Molto tifoso del Napoli e grande appassionato di musica, Davide è morto proprio come suo cugino, Giulio Coppola: anch’egli perse la vita in un incidente stradale fatto con la sua auto, all’età di 26 anni, a Torre del Greco.

 

Blitz Guardia di Finanza nel casertano, sequestrati beni ad impresa: i dettagli

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Blitz Guardia di Finanza nel casertano, sequestrati beni ad impresa operante nel settore della fabbricazione di parti meccaniche

La Guardia di Finanza impegnata nella lotta all’evasione fiscale per tutelare i cittadini e degli imprenditori rispettosi delle regole, per assicurare l’equità sociale e la corretta concorrenza sui mercati, ha posto sotto sequestro i beni di un’impresa operante nel settore della fabbricazione di parti meccaniche con sede in Grazzanise.

Nello specifico questa mattina la Compagnia della Guardia di Finanza di Capua ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 700.000,00 euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – su richiesta di questa Procura – avente ad oggetto le disponibilità finanziarie della COPAS S.r.L, società operante nel settore della fabbricazione di parti meccaniche con sede in Grazzanise (CE).

L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito di indagini di polizia giudiziaria che hanno permesso di accertare che la COPAS S.r.L, negli anni dal 2012 al 2014, ha contabilizzato e utilizzato nelle dichiarazioni fiscali, per evadere le imposte dovute, fatture false per circa € 1.400.000,00 emesse da parte di una ditta individuale di San Nicola La Strada (CE).

Gli accertamenti svolti dai Finanzieri hanno, infatti, permesso di appurare che, all’atto di emissione delle fatture, la ditta individuale non era in condizioni di realizzare le relative prestazioni, consistenti nella fornitura di risorse umane e strumentali nonché servizi in favore della COPAS S.r.L, in quanto non aveva alle proprie dipendenze operai regolarmente assunti.

Anche in merito al pagamento delle prestazioni emergevano una serie di anomalie in quanto gli assegni bancari indicati quali pagamenti delle prestazioni non corrispondevano negli importi a quanto riportato nelle singole fatture e peraltro, a seguito di ulteriori approfondimenti, sono risultati emessi all’ordine proprio o in favore della stessa COPAS S.r.L. Invero, solo alcuni titoli, per poche centinaia di euro, sono risultati emessi a favore del titolare della ditta individuale asseritamente fornitrice, probabilmente proprio quale compenso per l’emissione delle false fatture.

Grazie all’utilizzo dei documenti fiscali fraudolenti, la COPAS S.r.l. ha così potuto conseguire un risparmio fiscale di 679.000 euro, derivante dall’indebita deduzione di costi fittizi indicati nelle dichiarazioni ai fini delle imposte sul reddito, in violazione dell’ari. 2 del D.Lgs. 74/2000.

Pertanto, questa Procura – in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per equivalente” – ha avanzato richiesta di sequestro, al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione. Il G.I.P., aderendo alla predetta richiesta, ha quindi emesso il provvedimento di sequestro preventivo dei beni intestati alla società e al suo amministratore.

Sulla base di tale provvedimento cautelare, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro i rapporti finanziari della società e del relativo rappresentante legale, fino al raggiungimento dell’importo delle imposte sottratte alle casse dello Stato.

Torre Annunziata, nuova seduta del Consiglio Comunale il 18 luglio: l’ordine del giorno

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Seduta ordinaria e straordinaria del Consiglio Comunale di Torre Annunziata

In seguito alla sospensione della seduta di venerdì 6 luglio, che è stata monopolizzata dalla discussione sull’installazione di due cisterne di idrocarburi nell’area portuale, seguita dall’approvazione di un documento condiviso all’unanimità dall’Aula, l’assise di Torre Annunziata, presieduta da Rocco Manzo, tornerà a riunirsi mercoledì 18 luglio alle ore 9,30, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti.

 

I consiglieri saranno chiamati a discutere su tre punti all’ordine del giorno: manifestazione d’interesse per l’acquisizione al patrimonio indisponibile del comune di Torre Annunziata di beni confiscati alla criminalità organizzata: Palazzo Fienga ed alla sua futura definizione; approvazione regolamento per l’occupazione temporanea di suolo pubblico o privato con dehors; approvazione del regolamento “Adotta un cane”.

Napoli, in commissione Giovani il punto sulla Galleria Principe

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In commissione Giovani il punto della situazione sulla Galleria Principe in seguito alla caduta di calcinacci dello scorso 23 maggio

Napoli – Nella riunione della commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, è stata approfondita la situazione attuale del sito monumentale chiuso dal 23 maggio in seguito alla caduta di calcinacci.

Si conosceranno a breve, forse già nella giornata di domani, i risultati del monitoraggio effettuato all’interno della Galleria Principe di Napoli interessata nelle scorse settimane da cadute di calcinacci, avvenute sia all’esterno che all’interno del sito monumentale. In due casi, ha spiegato Maria Rosaria Cariello dell’assessorato ai Giovani, gli episodi sono riconducibili ad uno dei condomini circcostanti di via Pessina, in un altro caso, avvenuto al’interno degli spazi comunali, è stata comunque accertata l’assenza di precedenti infiltrazioni. Il sondaggio tecnico, effettuato dalla Napoli Servizi, farà luce sul’entità del danno e sugli interventi necessari alla riapertura della Galleria, chiusa dal 23 maggio scorso. In attesa, procedono comunque le attività connesse alla messa a bando dei cinque locali ancora liberi e all’attuazione dei protocolli d’intesa per i locali da assegnare al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e all’Accademia di Belle Arti.

Sugli eventi che hanno portato alla chiusura e sul capitolo delle assegnazioni dei locali della Galleria, i consiglieri presenti hanno svolto diverse osservazioni: la richiesta di verificare lo stato degli intonaci e la presenza di eventuali infiltrazioni era stata presentata già un anno e mezzo fa, senza esito, a seguito di segnalazioni di caduta calcinacci ricevuta da alcuni cittadini. Sulla presenza di un’associazione al’interno di due locali della Galleria, che già da tempo svolge attività sociali, la stessa va ricondotta con coerenza nel’ambito delle scelte effettuate dall’Amministrazione in materia di beni comuni e, come tale, valutata (Brambilla, Movimento 5 Stelle); al di là della questione sicurezza, che va risolta al più presto per garantire la riapertura del sito, va discussa la scelta politica di considerare la Galleria una somma di spazi e non un luogo unico da destinare, in un’ottica di programmazione turistica, ad un grande mercato, sullo stile della Boqueria di Barcellona. In merito al’assegnazione degli spazi, sarà poi presentata una diffida all’Avvocatura affinché tutti siano assegnati con regolare bando, anche quelli attualmente occupati senza titolo (Venanzoni, Partito Democratico); nel momento in cui è stato eleborato il grande progetto per ridisegnare il volto della Galleria Principe, andava fatto un bando per tutti gli spazi, azzerando eventuali precedenti assegnazioni (Arienzo, Partito Democratico).

Il presidente Cecere, che ha ricordato il lungo lavoro svolto dalla commissione per arrivare alla definizione di un nuovo volto della Galleria, ha anticipato ulteriori approfondimenti non appena saranno pronti i risultati del monitoraggio tecnico.

Infortunio Meret, il comunicato della SSC Napoli: ecco come sta

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Meret dopo l’infortunio riportato nella giornata di ieri è stato sottoposto ad un’operazione presso Clinica Pineta Grande

Alex Meret è stato operato oggi alla Clinica Pineta Grande per la riduzione della frattura dell’ulna sinistra. Gli è stata applicata una piccola placca per dare una stabilità primaria che favorisca la corretta guarigione e riduca i tempi di immobilizzazione.

Tra circa 4 settimane, il calciatore si sottoporrà ad un controllo per stabilire i corretti tempi di guarigione.

Fonte: sscnapoli.it

Napoli, una panchina rossa contro la violenza sulle donne installata al Cardarelli

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Anche l’Ospedale Cardarelli di Napoli decide di scendere in campo contro la violenza sulle donne: installata panchina rossa: “Un posto dove sedersi ed imparare il rispetto”

«Installare una panchina rossa potrebbe sembrare una piccola cosa, ma su un tema come quello della violenza sulle donne si comincia anche dalle piccole cose. Si tratta di un problema di questo Paese al quale noi dobbiamo dare risposte sistemiche, culturali e strutturali. È quindi un monito e un’occasione per veicolare il messaggio al maggior numero di persone possibili. Avere una panchina rossa al Cardarelli di Napoli è un segnale estremamente importante, visto che non molto lontano da dove sarà installata la panchina c’è il Centro Dafne, che accoglie e sostiene le vittime di violenza, grazie alla stretta collaborazione col Cardarelli e alla sensibilità del direttore Ciro Verdoliva. Tante, circa 2.300, sono le donne che ogni anno trovano il coraggio di denunciare, ma molte subiscono ancora in silenzio. E la panchina rossa è un piccolo segnale di attenzione continua al fenomeno».
Così l’assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, che parteciperà domani, venerdì 13 luglio, alle 11.30, all’inaugurazione della panchina rossa contro il femminicidio all’ospedale Cardarelli. Il Cardarelli, che ha scelto di essere al fianco delle vittime con il Percorso Rosa e il Centro Dafne, installa ora la sua panchina rossa: simbolo di civiltà e invito alla riflessione.

La violenza sulle donne, purtroppo, è un fenomeno che non si appresta a diminuire, come dimostrano i rilevamenti di Percorso Rosa e del Centro Dafne che dal 2016 hanno registrato centinaia di vittime.
«Quando decidemmo di partire con il Centro Dafne e con il Percorso Rosa – spiega il direttore generale Ciro Verdoliva – sapevamo che ci aspettava un percorso molto duro, ma era per noi un obbligo di coscienza. Questi numeri ci hanno dato ragione, anche se è molto penoso dover constatare quanto ancora la violenza di genere sia presente nella nostra società. Per questo abbiamo voluto erigere un piccolo ma importante simbolo di civiltà. La panchina rossa dice a tutti che il Cardarelli c’è ed è pronto a fare la propria battaglia al fianco delle donne».

«La panchina rossa – spiega il direttore amministrativo Anna Iervolino – è un luogo dove sedersi a riflettere e dove prendere la forza per imparare o insegnare la potenza del rispetto; un simbolo carico di significato che non ci farà dimenticare le vittime di quella che oggi è a tutti gli effetti una strage e ci rende responsabili della necessità di un pieno cambiamento culturale».

Vico Equense, continua l’appuntamento con i “I Venerdì Culturali 2018”

Nuovo appuntamento con i “I Venerdì Culturali 2018” organizzati dall’Associazione Culturale Sirentumfa

Continuano a Vico Equense gli appuntamenti con i “I Venerdì Culturali 2018” dedicati all’archeologo Amedeo Maiuri.

Grazie al lavoro sinergico tra l’Associazione Culturale Sirentumfa (un’associazione no-profit composta da un team di ragazzi specializzati in archeologia ed esperti nella valorizzazione e comunicazione dei beni culturali attiva sul territorio locale di Vico Equense e nel resto della Campania), il comune della città di Vico Equense e la Parrocchia dei SS. Ciro e Giovanni, le ricerche dell’archeologo Amedeo Maiuri, rivivono un nuovo lustro.

La struttura religiosa della S.S. Annunziata ospiterà l’evento dei “I Venerdì Culturali 2018” per creare un legame indissolubile con  il tessuto urbano in continua evoluzione.

In occasione dell’evento culturale la ex Cattedrale aprirà dalle ore 17.30 alle 19.30 il Museo di sua appartenenza e recentemente aperto al pubblico.

Dal 6 luglio al 24 ottobre 2018 presso la chiesa SS. Annunziata è stato avviato un ciclo di conferenze/letture con la presenza di soprintendenti, politici, storici e archeologi locali.

Tra i grandi nomi presenti nel corso degli eventi Il Sindaco della città di Vico Equense Andrea Buonocore, il Direttore degli scavi di Pompei Massimo Osanna, il Soprintendente della Calabria Mario Pagano, la Direttrice del Museo Territoriale della Penisola Sorrentina Tommasina Budetta.

Le scoperte e le ricerche del noto archeologo Amedeo Maiuri riportate nel suo libro “Dall’Egeo al Tirreno”, verranno lette e commentate durante il ciclo di conferenze/letture durante  “I Venerdì Culturali 2018”. Lo scopo dell’iniziativa è far accorrere ogni venerdì a Vico Equense soprintendenti, archeologi e storici locali per creare in questo modo una sinergia fino ad oggi inesistente tra professionisti e istituzioni.

  • Il prossimo incontro sarà programmato per il 13 luglio alle ore 20.00 presso la chiesa S.S. Annunziata (ex cattedrale di Vico Equense).

Presenzieranno alcuni membri dell’Associazione Culturale Sirentum tra i quali il Direttore Antonio Vanacore, la Dottoressa Valeria Bava e il Dirigente Gennaro Lauro. Ospite d’onore dell’evento, il Sindaco della città di Vico Equense Andrea Buonocore. A lui sarà affidato l’onore della lettura di alcuni passi tratti dal libro dell’archeologo che racconteranno le ricerche condotte da quest’ultimo a Pompei.

 

La chiesa della S.S. Annunziata a Vico Equense apre le sue porte per l’evento cittadino.

Ulteriori informazioni potranno essere forniti contattando  lAssociazione Culturale Sirentumfa        

 

Dionisia Pizzo

I Venerdì della cultura 2018, Vico Equense, Il Programma

 

Napoli, controlli della Polizia Municipale al Mercatino Antignano: le irregolarità emerse

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Controlli della Polizia Municipale di Napoli all’ interno del Mercatino Antignano del Vomero e nelle zone limitrofe: tutte le irregolarità emerse

Continua l’azione di controllo del territorio da parte degli Agenti dell’Unità Operativa Vomero/Arenella della Polizia Municipale di Napoli finalizzati al controllo delle occupazioni di suolo delle attività commerciali.
Nello specifico, gli Agenti hanno effettuato controlli sulle attività all’ interno del Mercatino di Antignano e zone limitrofe.
Situato nel cuore del quartiere Vomero, nei pressi di Piazza Medaglie d’oro, il Mercatino di Antignano è famoso soprattutto tra gli amanti dello shopping low cost.
Dai controlli effettuati sono emerse varie irregolarità: nella fattispecie venivano elevati 13 verbali ai sensi dell’art. 20 C.d.S. per occupazione suolo pubblico;è stato fermato un venditore di frutta e verdura a bordo del proprio veicolo sprovvisto di autorizzazione amministrativa e la merce, circa 200 chili, è stata sequestrata e distrutta in quanto alimenti a contatto con gli agenti atmosferici dannosi per la salute dei consumatori.
Nel corso degli ulteriori accertamenti è stato poi sequestrato il veicolo in quanto sprovvisto di assicurazione e revisione periodica.
Per le occupazioni di suolo contestate seguirà segnalazione all’ Ufficio COSAP e sarà fatta segnalazione anche agli uffici della Direzione Centrale per ulteriori provvedimenti di competenza.

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico imita il decreto Monti: “Freno al lavoro nei giorni festivi”

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico imita il decreto Monti: “Freno al lavoro nei giorni festivi”

Il governo intende introdurre leggi per dare un freno al lavoro nei giorni festivi. E lo fa riportando le lancette indietro, alle regole che esistevano prima del decreto Monti che ha di fatto liberalizzato la materia. E’ stata depositata in Parlamento una proposta di legge a firma del deputato M5S e sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, che in sostanza reintroduce un tetto del 25% ai giorni festivi e alle domeniche nei quali sarà consentito aprire ogni tipo di esercizio commerciale. La proposta riconsegna agli enti locali il “governo” della materia, prevedendo inoltre la turnazione tra vari quadranti in ogni singolo territorio. Esclusi dalla riforma i Comuni turistici, mentre anche lo shopping online verrà regolamentato, consentendo sì l’acquisto nei giorni festivi, ma spostando la lavorazione dell’ordine (se effettuata in Italia) nei successivi giorni feriali.
Di questa proposta si è parlato durante un incontro tra il sottosegretario al Lavoro, Cominardi, e i sindacati Cobas: “Una discussione approfondita che ci lascia soddisfatti“, sottolinea Francesco Iacovone, dell’esecutivo nazionale Cobas.
Alcune settimane fa anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, si era espresso sulla reintroduzione del decreto Monti, per limitare le aperture domenicali dei centri commerciali.

Napoli, Bennato dalla parte del primario sospeso: “Non merita questo massacro”

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Eugenio Bennato si schiera dalla parte del primario dell’Ospedale del Mare di Napoli sospeso dopo lo scandalo che lo ha coivolto: “Non merita questo massacro”

Un medico impegnato nel volontariato per fare prevenzione, disponibile con i pazienti, capace professionalmente per il quale occorre «bilanciare l’immagine fuorviante» emersa in questi giorni. Così Eugenio Bennato scende in campo dalla parte del dottor Francesco Pignatelli, il primario di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale del Mare di Napoli, sospeso dopo la vicenda dei festeggiamenti in un locale la sera di venerdì scorso che hanno determinato la chiusura del suo reparto con la partecipazione dei dipendenti.
«È un luminare e l’ho conosciuto quando è drasticamente intervenuto a salvare le gambe di mio nipote per il quale in un ospedale del Nord era stata disposta l’amputazione – scrive in una lettera aperta Bennato – Ma a parte la straordinaria capacità professionale e la determinazione con la quale l’ho visto battersi a difesa del paziente, mi ha colpito di Francesco il suo volontariato per la prevenzione, e la faccia tosta con cui ha chiesto a me e ad altri artisti di realizzare spot in favore dei test per l’aneurisma dell’aorta addominale».
Il Ministro della Salute Giulia Grillo, dopo aver appreso la notizia aveva commentato: “Inizialmente credevo fosse una fake news vista l’assurdità del fatto. Ho chiesto l’ispezione dei nas”.

Campania, il report di Goletta Verde: maladepurazione ovunque, registrati valori oltre i limiti

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Terribile bilancio nel report di Goletta Verde: maladepurazione un po’ ovunque in Campania, registrati valori oltre i limiti in metà dei campionamenti

l bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste campane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamonte Ricrea)- è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa al Circolo Canottieri Irno di Salerno da Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania; Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania, alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto di Salerno Giuseppe Menna.
«La maladepurazione è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza, visto tra l’altro che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola. Soldi che avremmo potuto spendere più utilmente per aprire nuovi cantieri per la depurazione e realizzare sistemi efficienti e moderni, creando nuovi posti di lavoro – sottolinea Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde -. E lo dimostra il nostro monitoraggio, che come ripetiamo sempre non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta ad accendere un riflettore sulle criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali. Anche quest’anno la fotografia scattata da Goletta Verde ci restituisce un’istantanea a tinte fosche per molte aree della costa campana. Parliamo non a caso di malati cronici, situazioni critiche che segnaliamo da anni, ma per le quali evidentemente poco o nulla è stato fatto. Per questo Legambiente quest’anno affiancherà alla denuncia pubblica sullo stato delle acque anche un’azione giuridica, presentando nuovi esposti alle autorità competenti per chiedere di verificare le cause di queste criticità e denunciare i responsabili secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati».

Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra 25 e il 29 giugno 2018) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

In provincia di Napoli sono stati monitorati 14 punti: sei di questi presentavano cariche batteriche oltre i limiti.Giudizio di “inquinato” per il campione d’acqua prelevato nel mare di fronte la foce del Lagno Vesuviano a Ercolano. Giudizio di “fortemente inquinato” per le acque campionate alla foce del canale di Licola a Pozzuoli (stesso giudizio da nove anni anche in questo caso); alla spiaggia a sinistra della foce dell’Alveo Volla a San Giovanni a Teduccio; alla foce del fiume Sarno tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia (anche da nove anni c’è lo stesso giudizio); alla spiaggia di fronte al rivo San Marco in corso Garibaldi a Castellammare di Stabia e alla foce del canale Olmitello a Barano d’Ischia (località Maronti). Restando sull’isola, entro i limiti gli altri prelievi effettuati tra Ischia, Casamicciola Terme e Forio. Così come nessuna criticità riscontrata neanche negli campioni d’acqua prelevati nei comuni di Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici e Bacoli (dettagli in tabella).

Situazione più problematica in provincia di Salerno, dove foci di fiumi e canali continuano a riversare in mare cariche batteriche elevate. Su tredici punti campionati, ben 11 ricevono un giudizio di “fortemente inquinato”. Tra questi spiccano la foce del torrente Asa a Pontecagnano e la foce del fiume Irno a Salerno che ricevono lo stesso giudizio da nove anni. Ci sono poi la foce del torrente Dragone a Atrani; la foce del fiume Tusciano a Battipaglia; la foce del canale di scarico a Marina di Eboli; la foce del fiume Picentino, tra Salerno e Pontecagnano; la foce del fiume Bussento a Policastro Bussentino (Santa Marina); la foce del rio presso via Poseidonia, altezza civico 441, in località Laura; e la foce Capo di Fiume a Torre di Paestum, entrambi nel comune di Capaccio. Tra Capaccio e Agropoli, stesso giudizio per il campionamento alla foce del fiume Solofrone. Ancora alla foce del rio Arena tra Castellabate e Montecorice. Entro i limiti i prelievi alla spiaggia presso via Mantegna a Salerno e alla spiaggia di fronte Rio Caca Fave a Vibonati.

Legambiente ricorda che le sorti dei servizi idrici e con essi della depurazione sono una prerogativa degli amministratori comunali campani, che sono titolati a decidere riuniti nell’Ente Idrico Campano (EIC), organismo fondamentale ma che purtroppo a quasi tre anni dall’istituzione non risulta di fatto ancora operativo. Un duro monito va dunque a tutti gli amministratori comunali, affinché operino finalmente con responsabilità nell’assicurare il governo, l’indirizzo e il controllo, dei servizi idricicon la pianificazione e programmazione dei servizi, l’individuazione ed il controllo dei gestori, la regolazione delle tariffe.

Campania, borse di studio per specializzazioni in professioni sanitarie non mediche: stanziati due milioni di euro

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La Regione Campania approva la delibera per finanziare borse di studio per specializzazioni in professioni sanitarie non mediche: stanziati due milioni di euro

La Regione Campania, su proposta del Presidente Vincenzo De Luca e dell’Assessore alla Formazione Chiara Marciani, ha approvato la delibera volta a finanziare borse di studio per tutti gli iscritti alle specializzazioni in professioni sanitarie non mediche, stanziando una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro.
Si tratta – spiega l’Assessore Marciani – di venire incontro ai tanti ragazzi e ragazze laureati in veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia che, per poter lavorare nel sistema sanitario nazionale, hanno l’obbligo di possedere un titolo di specializzazione di vari anni, ma finora senza una borsa di studio o un rimborso spese“.
Eppure, laureati medici e non medici frequentano spesso le stesse scuole di specializzazione, seguono lo stesso percorso formativo a tempo pieno e lavorano fianco a fianco nelle strutture del servizio sanitario nazionale.
“Per la prima volta – sottolinea il Presidente De Luca – la Regione Campania consentirà agli iscritti ai corsi di specializzazione in professioni sanitarie non mediche di poter usufruire di una borsa di studio al fine di completare il loro percorso formativo con un tassello fondamentale per il loro inserimento lavorativo, evitando inoltre il rischio che la specializzazione diventi un lusso per chi ha alle spalle una famiglia su cui poter gravare“.
Grande soddisfazione per questo provvedimento è stata espressa anche dal Presidente della Scuola di Medicina dell’Università Federico II Prof Luigi Califano che, insieme all’Università Vanvitelli e l’Università di Salerno erogano tali specializzazioni.
“È uno straordinario risultato. Grazie al lavoro del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Con questa importante iniziativa – afferma Marco Mazzeo, segretario dei Giovani Democratici di Salerno – si eviterà inoltre il rischio che la specializzazione diventi un lusso per chi ha alle spalle una famiglia in grado di mantenerlo. Per la prima volta consentirà agli iscritti ai corsi di specializzazione di poter usufruire di una borsa di studio al fine di completare il loro percorso formativo con un tassello fondamentale per il loro inserimento lavorativo, venendo incontro quindi alle enormi difficoltà che tali studenti avevano a conciliare la propria specializzazione professionale con la necessità di provvedere alla propria sussistenza, evitando inoltre il rischio che la specializzazione diventi un lusso per chi ha alle spalle una famiglia in grado di mantenerlo”.