Gaetano Formicola, figlio di Antonio, ritenuto il boss del quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, è stato condannato all’ergastolo dal GIP del Tribunale di Napoli insieme al cugino Giovanni Tabasco, suo presunto complice, per l’omicidio di Vincenzo Amendola, appena 18 anni.
Il 18enne è stato attirato in una trappola e poi brutalmente assassinato mentre pregava di rendergli salva la vita. L’omicidio avvenne il 5 febbraio del 2016. Il corpo della vittima venne gettato in una fossa e lì trovato dopo qualche settimana. Per occultamento di cadavere, Raffaele Morra, un altro complice del rampollo del boss, è stato condannato a cinque anni e otto mesi di reclusione. Accolte le richieste del pm antimafia Antonella Fratello. L’omicidio venne deciso dal Gaetano per punire Vincenzo, che, secondo alcune voci, si era invaghito della madre: una grave offesa da lavare con il sangue.
La terra campana ancora una volta è devastata dal problema dei rifiuti urbani. A diventare quasi una discarica a cielo aperto è la pineta di via Tironi, donata da Enrico De Nicola alla città di Torre del Greco.
Il piano per la raccolta dei rifiuti voluta dall’amministrazione comunale di Ciro Boriello risulta fallimentare.
Come riporta Metropolis, un ragazzo di 24 anni emigrato a Livorno, Gabriele Di Stefano, ha lanciato l’allarme vedendo trasformato il terreno della sua gioventù in cui vive ancora la famiglia in cumuli di spazzatura.
“Non trascorro molto tempo in città, ma la mia famiglia vive a Torre del Greco: la mattina si svegliano con l’odore della spazzatura che impregna le lenzuola e la sera sono costretti a chiudere le finestre per non respirare l’aria putrefatta proveniente direttamente dall’isola ecologica. Recentemente sono stato a casa e ho dovuto dormire blindato nella mia stanza: letteralmente non si poteva respirare. Ho intenzione di promuovere una raccolta firme, perché chi ha la competenza e la possibilità di intervenire lo deve fare: la situazione è diventata insostenibile.
Se ora guardo la mia città di origine e la città in cui risiedo, mi sembra impensabile fare un paragone in termini di civiltà e decoro urbano – prosegue il broker -. Se una cosa del genere accadesse in Svizzera credo arriverebbe l’esercito. Purtroppo Torre del Greco è distante anni luce dalla Svizzera, ma si può cambiare. Chi come me è stanco di questo scempio, si può unire alla battaglia”
L’ex sindaco Ciro Borriello è pronto a promuovere l’apertura di un’isola ecologica
“Quell’isola ecologica deve essere chiusa e quel punto deve tornare un’area verde a disposizione dei più piccoli, proprio come anni fa – la crociata promossa dal ventiquattrenne -. Sarebbe un sogno rivedere giostre, altalene e bambini che giocano nella più totale spensieratezza: un sogno che si può realizzare se ci uniamo, se mettiamo in piedi un comitato di persone che sono pronte a dire di «no» a questo scempio”.
Così nasce l’idea di creare una campagna di sensibilizzazione rivolta al nuovo sindaco Giovanni Palomba e a Pietro De Rosa per chiedere ripristino dell’area.
Continua a lievitare il costo della differenziata. Nella migliore delle ipotesi, la regione Campania quest’anno spenderà più di 110 milioni solo per far lavorare fuori regione la frazione umida. Un paradosso se si pensa che i rifiuti si differenziano per essere riutilizzati. E l’esempio più eclatante è proprio quello dell’umido che dovrebbe diventare concime per i campi oppure terriccio per riempire le cave.
Invece dopo averlo raccolto (a caro prezzo visto che per prendere la spazzatura in maniera differenziata si impiegano molti più mezzi e più dipendenti) non avendo impianti di compostaggio lo spediamo negli impianti italiani ed europei. O meglio, lo vorremmo spedire: gli stabilimenti sono pieni in tutt’Europa. E i prezzi sono ormai alle stelle: oggi far lavorare fuori regione una tonnellata di frazione umida costa 180 euro. «La concorrenza è ormai spietata spiega Gabriele Gargano, l’amministratore della Sapna, la società della Città Metropolitana di Napoli incaricata dello smaltimento la Campania è in difficoltà, ma anche il Lazio, la Sicilia e la Liguria esportano rifiuti e gli impianti italiani sono saturi. Nel Nord Europa, invece, i siti sono bloccati dai rifiuti provenienti dall’Inghilterra. La Gran Bretagna ha deciso di costruire dodici termovalorizzatori e intanto ha stipulato contratti per spedire in quell’area i propri rifiuti fino al 2019». E in questa situazione per le imprese è molto forte la tentazione di fare cartello.
In Campania si producono ogni anno 703 mila tonnellate di umido e se ne lavorano più o meno 70 mila. Il resto viene esportato. In una recentissima nota alla Regione, la Sapna ha dato conto di tutte le gare bandite a partire dal 2017. Nell’ultimo anno ne sono state organizzate cinque: due sono andate completamente deserte e tre parzialmente deserte. Nel settembre del 2017 non ci sono state offerte per 55mila tonnellate. Nel novembre dello stesso anno sono state messe a gara 93 mila tonnellate, ne sono state affidate 28 mila a un prezzo oscillante tra i 147 e i 152 euro. Un mese dopo il quantitativo residuo è stato nuovamente offerto sul mercato, ma non sono arrivate offerte. A dicembre sono state bandite gare per 65 mila tonnellate sono arrivate richieste per 18 mila con una spesa tra i 160 e i 165 euro a tonnellata. Nel febbraio del 2018 su 98 mila tonnellate ne sono state appaltate 14 mila a 180 euro a tonnellata. Un’escalation destinata a pesare sulle tasche dei contribuenti e che non riguarda solo Napoli e il suo hinterland: la situazione, infatti, è la stessa per tutta la regione.
La Ford KA è una city-car lanciata sul mercato europeo dalla casa automobilistica FORD nella seconda metà dell’anno1996.
La KA, dalla forma particolarmente tondeggiante che richiamava il guscio di un uovo, deve il nome dalla esatta pronuncia della parola inglese “car”, cioè automobile. La Ka venne lanciata sul mercato l’11 settembre del 1996 mentre in Italia arrivò una paio di mesi più tardi: il 9 novembre.
Ford Ka
Il pianale utilizzato per la vettura era lo stesso della fortunatissima Ford Fiesta terza serie e, proprio al fine di favorire le economie di scala nella produzione, la simpatica e peperina utilitaria venne prodotta proprio nello stesso stabilimento di Valencia, dove veniva già assemblata la Fiesta Tre.
Ci sono delle auto che, inconsapevolmente, entrano negli annali della storia come oggetti in grado di segnare un’epoca o, comunque, un cambio di tendenza. E sicuramente la Ka è conosciuta da tutti e non perché considerata bella ma grazie ad una linea tanto originale in grado di essere riconosciuta al volo ancora oggi. Una vetturetta in grado di motorizzare soprattutto le ragazze neo-patentate nate nei primi anni 80 in quanto considerata nuova, molto trendy, sicura e affidabile…come nel caso della mia amica Anna che mi ha fornito delle vecchie foto di una vecchia Ka in fase di uno storico trasloco.
Ford Ka di AnnaFord Ka di Anna
Lo spettacolare spot di lancio recitava il claim: “Ho in mente solo Ka” con una voce fuori-campo che aggiungeva “Ho in mente quella rossa!”.
Ford Ka – spot
Il progetto della Ka fu sviluppato sotto l’attenta e geniale guida dell’ingegner Kevin O’Neill e, sin da subito, il design dell’auto fu molto discusso dall’opinione pubblica. Il risultato, molto originale e obiettivamente nuovo per l’epoca, fu il frutto dell’estro di Jack Telnack.
La Ford Ka venne comunque molto elogiata soprattutto dalla stampa specializzata che ne riconobbe buone caratteristiche di innovazione e grande guidabilità.
Inizialmente la Ka era disponibile in una sola versione mentre il dispositivo di ABS venne aggiunto soltanto nel gennaio 1997, operazione che permise al mezzo di ottenere 3 stelle nei crash test EuroNCAP riguardo la protezione degli adulti.
Tutti i modelli inizialmente erano dotati di grossi paraurti molto avvolgenti in resina grigia. Questa scelta era stata pensata per renderli poco costosi da sostituire in seguito agli inevitabili urti e graffi dovuti all’uso cittadino. Per renderli duraturi senza impattare sull’estetica dell’auto, venne impiegato uno stabilizzatore chimico per evitare lo scolorimento dovuto ai raggi UV del sole.
Ciò nonostante, le continue richieste da parte degli acquirenti, portarono la Ford ad introdurre i paraurti anche in tinta con la carrozzeria.
In seguito al successo europeo, la Ka prima serie venne prodotta fino al 2008 anche in Brasile per il mercato sudamericano con delle piccole modifiche estetiche.
Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a seguito del tavolo interpartitico che ha avuto luogo lunedì sera:
“Maggioranza compatta, linea comune per la giunta e per il percorso politico da intraprendere”
“Impegni istituzionali improrogabili mi hanno indotto a rinviare di pochi giorni la presentazione della squadra di governo che mi affiancherà con senso di responsabilità ed entusiasmo in questo importante lavoro”.
“La maggioranza è compatta e condivide una linea comune in vista delle prossime importanti tappe del percorso politico che ci avviamo ad intraprendere”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a seguito del tavolo interpartitico che si è svolto lunedì sera con la partecipazione di tutte le forze politiche della maggioranza.
“È stato un confronto proficuo, nel corso del quale abbiamo discusso di tutte le azioni messe in campo in queste prime settimane e di quelle che porteremo avanti di qui a breve. – prosegue Cimmino – L’impegno in materia di sicurezza e decoro urbano proseguirà senza sosta. E intanto abbiamo consegnato la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020, rispettando le scadenze imposte dalla Regione e predisponendo un progetto di valorizzazione turistica e culturale con eventi e spettacoli di alto profilo. Di pari passo, stiamo lavorando al piano strategico per la programmazione dei fondi europei, anch’essi soggetti a scadenza imminente.
E proprio gli impegni istituzionali improrogabili – sottolinea Cimmino – mi hanno indotto a rinviare di pochi giorni la presentazione della squadra di governo che mi affiancherà con senso di responsabilità ed entusiasmo in questo importante lavoro.
In occasione del tavolo interpartitico, ho ribadito anche la mia scelta di far ricorso ad una giunta composta da professionisti con competenze specifiche nelle loro deleghe, una volontà che avevo già manifestato alle forze politiche in occasione degli incontri bilaterali a Palazzo Farnese. – conclude Cimmino – Abbiamo avuto modo di chiarire anche qualche piccola incomprensione emersa nei giorni scorsi e tutte le forze politiche hanno confermato di voler remare unite nella stessa direzione. Siamo ormai in dirittura d’arrivo per definire la giunta in totale accordo e per dare impulso ad un percorso condiviso di governo, mirato al rilancio della città”.
Un anziano è annegato questa mattina nel mare di Bagnoli ed un 15enne é in gravi condizioni dopo essersi tuffato in acqua a Coroglio. Il signore di 81 anni, napoletano, S. A. è stato notato da alcuni passanti all’altezza della rotonda Belvedere intorno alle 7.
Il suo corpo era già riverso sulla spiaggia ed i soccorsi del 118, giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’anziano che potrebbe aver avuto un infarto mentre era in acqua. Sull’esatta ricostruzione di quanto è accaduto procede la polizia.
Il secondo tragico episodio è avvenuto intorno alle 13 a Coroglio dove un gruppetto di minori si stava intrattenendo sugli scogli. Uno dei ragazzini della comitiva che si stava divertendo a fare tuffi, è rimasto gravemente ferito dopo essersi lanciato da un massi della scogliera. Il giovane è stato soccorso dall’ambulanza della postazione ‘Pianura’ che ha prestato i primi soccorsi al giovane in gravissime condizioni.
Il 15enne ha riportato un grave trauma cervicale forse dovuto all’impatto del suo corpo col fondale Marino ed è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli.
Il calvario carico di violenze di una giovane ragazza è durato 3 anni, cariche di angherie e violenze.
Il compagno a soli 19 anni si era trasferito a Firenze con la speranza di trovare lavoro. I due decidono di vivere insieme, la ragazza rimane incinta, ma questo non ferma il giovane nel percuotere la compagna.
Il ragazzo, oltre a compiere violenze sulla sua compagna, le aveva imposto un fermo divieto, non poteva frequentare i propri genitori.
Vittima di violenze e di una morbosa gelosia, la giovane vittima è rimasta isolata, lontana dai suoi affetti.
La ragazza ha trovato il coraggio di denunciarlo e il giovane ad oggi di anni 23 è stato accusato di atti persecutori, lesioni personali e violenza privata e condannato ai domiciliari.
Dopo la segnalazione della giovane, i carabinieri di Torre Annunziata hanno condotto una serie di indagini che hanno portato V. I ad una condanna non solo giudiziaria, ma anche sociale.
Ancora una volta si registra un caso di violenza su una donna, ma il coraggio della ragazza, forse mosso da un nuovo senso, quello materno, ha salvato due vite.
L’uomo ha usato un coltello per riottenere la cifra pagata
M.A., autotrasportatore 35enne originario di Frosinone e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Poggioreale questa notte sono intervenuti d’urgenza in via Ferrante Imparato, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, a Napoli.
I militari dell’Arma sono intervenuti su segnalazione di una donna albanese 31enne trovando l’uomo a bordo del suo camion. Ricostruendo quanto era accaduto immediatamente prima hanno accertato che il 35enne, dopo il rapporto sessuale, aveva minacciato la donna con un coltello a serramanico tentando di rapinare i 30 euro che aveva pagato in anticipo. In sede di giudizio direttissimo il giudice ha convalidato l’arresto e ha concesso i termini a difesa.
Juve Stabia, altri tre colpi per il settore giovanile
La Juve Stabia, settore giovanile, mette a segno tre colpi. Ecco quanto evidenziato nel comunicato ufficiale:
“Il settore giovanile della Juve Stabia comunica di aver tesserato Fabio Cotugno, classe 2003. Diventa calciatore gialloblè anche Marcello Tommasetti, classe 2003, oltre a Francesco Mangini, classe 2002”.
SSC Napoli, annuncio a sorpresa: “Siamo l’unico club al mondo su Amazon!”
Giornata di annunci per i tantissimi tifosi del Napoli: da oggi il merchandising azzurro potrà essere acquistato direttamente dal portale Amazon, nella sezione dedicata esclusivamente alla squadra allenata da Carlo Ancelotti. Il Napoli è il primo club al mondo a offrire questa possibilità ai suoi sostenitori.
Sul sito è possibile acquistare le nuovissime maglie per la stagione 2018/2019 della Serie A, ma anche borse, cappellini e tutto l’occorrente per presentarsi allo stadio San Paolo pronti per le nuove sfide.
Tragedia sfiorata a Positano, una ragazza si perde tra i rovi dopo serata di festa: salvata dai Carabinieri
Una giovane donna, dopo aver trascorso la serata in spiaggia dove era in compagnia di un’amica, avrebbe vagato tutta la notte nel tentativo di uscire dai rovi in cui si era persa. La ragazza, secondo quanto riferito da Positanonews, sarebbe salita per Via Boscariello arrivando fino alla zona di Chiosse-Tordigliano a confine con il comune di Vico Equense andandosi a inerpicare nella folta vegetazione. Rintracciarla è stato difficilissimo ed altrettanto complicato è stato poterla raggiungere per trarla in salvo.
Per fortuna l’intervento dei carabinieri di Positano, con l’aiuto di un volontario, ha consentito di raggiungere la ragazza e di trarla in salvo evitando una tragedia.
A quanto pare la ragazza era in compagnia di un’amica australiana e venerdì notte dopo il by night si sono arrampicate per le scalinatelle , pensando forse di raggiungere casa. Una storia che ricorda molto quella di Nicola Marra ma che ha avuto, per fortuna, un esito diverso. La donna arrivata alla Garitta è andata sulla sua sinistra lungo la Statale Amalfitana 163 in direzione Piano di Sorrento, appena ha trovato una scala , di quelle realizzate dalla Forestale della Comunità Montana, ha poi continuato però i sentieri, come spesso denunciamo, sono mal tenuti e mal segnalati, tanto è vero che la turista è finita nei rovi al confine col comune di Vico Equense.
Gli uomini dell’Arma sono riusciti a risalire al percorso fatto dalla ragazza grazie a una foto scattata e inviata dal suo telefonino. Alla fine, sabato dopo le 12, la donna è stata ritrovata e messa in salvo.
Petrazzuolo torna a casa: è il nuovo preparatore dei portieri della Juve Stabia
Come più di dieci anni fa, Amedeo Petrazzuolo nell’arco di due stagioni passa dalla Nocerina alla Juve Stabia, questa volta il preparatore, in rossonero dal 2015 al 2017, è entrato a far parte dello staff di Fabio Caserta. Dopo la passata stagione al Savoia, approda nei “Pro”.
Ricordato con la maglia delle Vespe, ha girato un po’ i campi di calcio con una carriera comunque importante. Ora il ritorno a casa, da Numero uno a Mister, il passo è breve ed il tempo sembra essersi fermato. Buon lavoro portierone, eroe di Acireale e non solo.
L’ex Juve Stabia, settore giovanile, allora allenata per la Berretti da mister Domenico Panico, e autore di una stagione da incorniciare, Mattia Bisceglia trova una nuova casa. Infatti, da oggi è un nuovo giocatore dell’Agnonese, squadra che milita in serie D. L’Under, classe ’99, nell’ultima stagione ha giocato nelle fila del Campobasso. Difensore forte fisicamente, alto 1,91 m, su tuffa in una nuova avventura, grazie all’appoggio di Enrico Maria Amore.
M5S vota scheda bianca: Vigilanza Rai e Copasir vanno all’uomo forte di Berlusconi e al braccio destro di Renzi
Alberto Barachini presidente della Vigilanza Rai e Lorenzo Guerini alla guida del Copasir. Vanno a Forza Italia e al Pd le commissioni bicamerali di garanzia. Barachini, riferisce ilFattoQuotidiano, ex giornalista del Tg4 e del TgCom, è stato eletto senatore per la prima volta il 4 marzo. Il suo nome è stato preferito a quello di Maurizio Gasparri, che sembrava in vantaggio. Guerini, a lungo ai vertici della segreteria del Pd dopo essere stato sindaco di Lodi, è al secondo mandato da deputato. All’incarico di presidente del Copasir aveva puntato anche Fratelli d’Italia, invano. Guerini è stato eletto presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti con 8 voti. Vicepresidente è stato eletto il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso.
Barachini, ex conduttore del Tg4 di EmilioFede e poi caporedattore al TgCom24 di PaoloLiguori, è stato uno dei responsabili della comunicazione di Forza Italia nell’ultima campagna elettorale ed è così che è entrato nel “comitato ristretto” di Silvio Berlusconi nei momenti più importanti. E’ stato eletto alla terza votazione con 22 voti, uno in più del quorum necessario. Antonello Giacomelli del Pd e Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle sono stati eletti vicepresidenti. Il M5s ha votato sempre scheda bianca. Il capogruppo in commissione, Gianluigi Paragone, spiega perché: “Voglio sperare che il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza sia per il rispetto di una Rai imparziale, di una Rai al servizio dei cittadini e non sia al servizio di Mediaset”.
Barachini ha subito replicato: “Mi auguro – ha detto – che la nostra attività venga valutata sul merito nella massima trasparenza e con la disponibilità ad ascoltare tutti per dare risposte concrete ai cittadini che usufruiscono del servizio pubblico”.
“La Commissione di Vigilanza – sottolinea – ha un incarico delicato e importante nel garantire equilibrio e equidistanza, oltre che attenzione alle questioni sociali e allo svilupparsi delle tensioni sociali che abbiamo visto svilupparsi nel Paese. Mi auguro di poter lavorare con i colleghi della bicamerale, che ho ringraziato, nella massimatrasparenza“.
La Rai, ha aggiunto, “deve essere imparziale, radicato nel territorio e attento agli scenari internazionali che cambiano. Quindi con una capacità di svilupparsi in un territorio moderno come quello delle nuove tecnologie”. Nelle stesse ore alla Camera si stanno votando i primi due componenti del cda della Rai.
Scafati, lanciò il rivale in amore giù dal balcone dopo averlo sequestrato ad Angri: condannato a 11 anni di reclusione per tentato omicidio
Undici anni di reclusione per il tentato omicidio del rivale M. Montella, lanciato giù dalla finestra a seguito di una lite, finito in ospedale in gravi condizioni.
I giudici, riferisce laCittàdiSalerno, hanno emesso la sentenza di primo grado riconoscendo colpevole E. Berritto, difeso dall’avvocato Alessandro Laudisio, al termine del processo di primo grado, con l’interrogatorio dell’imputato svolto prima di chiudere il dibattimento. «Siamo amici ma non lo vedevo da anni», aveva spiegato l’imputato rispondendo alle domande del pm Roberto Lenza . «Sono cose che possono capitare. Io quando è successo il fatto stavo ai domiciliari da un’altra parte».
Montella, 37enne angrese, fu bersaglio di un violento pestaggio al termine del quale venne lanciato dalla finestra, il diciotto febbraio del 2009, da un gruppo di quattro persone che sequestrò l’uomo ad Angri, per poi portarlo a Scafati, dove, al termine di un selvaggio pestaggio con mazze e bastoni fu buttato giù. Secondo la testimonianza di Montella l’obiettivo degli aggressori era quello di farlo cadere da un piano più alto, ma fallì quando la vittima aprì gli occhi, in modo imprevisto, chiedendosi cosa stesse succedendo. La reazione del gruppo paradossalmente gli salvò la vita. Gli ignoti delinquenti rimasti non identificati scaraventarono il ragazzo dalla finestra del palazzo causandogli ferite al cranio, politraumi alla testa, lesioni ossee e diverse altre fratture tra cui una alla rotula. L’azione violenta sarebbe nata da una presunta relazione sentimentale intrattenuta dall’angrese con la compagna del pregiudicato scafatese. Il processo, celebrato davanti ai giudici del collegio del tribunale di Nocera Inferiore presieduto da Raffaele Donnarumma , era andato avanti senza la vittima, con verbali di vane ricerche andati avanti nel tempo, con la svolta nel corso delle fasi finali del dibattimento. Berritto fu arrestato nel 2005 per detenzione illegale di parti di arma e munizionamento, subendo altri provvedimenti restrittivi legate allo spaccio, con periodi di detenzione domiciliare coincidenti con l’episodio. Il pm aveva chiesto 15 anni.
Ladri senza vergogna rubano il pass ad una donna diversamente abile a Bacoli: la denuncia choc sui social
“Chiediamo alla polizia municipale un’attenzione particolare nel controllare la regolarità dei pass che vengono rilasciati ai disabili per evitare abusi che vanno a danneggiare proprio le persone che ne hanno diritto e bisogno”.
Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali, e il consigliere comunale Marco Gaudini, raccogliendo e rilanciando la denuncia social di Karol Grande, una malata di cancro a cui hanno rubato il talloncino che viene rilasciato a chi ha difficoltà di movimento, che ha raccontato così quanto le è successo: “Martedì sera ho parcheggiato l’auto in via Risorgimento a Bacoli, al posto adibito agli invalidi, avendone diritto, con relativo tagliandino che io chiamo Pass. A causa di un incidente, un camion della spazzatura si è fermato dimenticandosi di mettere il freno a mano, la mia auto è in queste condizioni, pertanto, in attesa di aggiustarla, ho dovuto ‘medicarla’ cosi. Stamattina prendo l’auto per andare al Policlinico e il mio Pass non c’era più. Osservando bene il finestrino, la ‘medicazione’ era spostata. Hanno rubato il mio Pass. Chiunque tu sia stato sappi che userò tutti i mezzi per trovarti. Appena ti troverò ti porterò con me a fare la chemioterapia una volta a settimana, fare la scrambler per cercare di recuperare l’uso della gamba destra e fare la pet tac sotto a un tubo per 2 ore. Ti farò sentire ogni minimo dolore che sento ogni benedetto giorno. E soprattutto ti farò capire, sulla tua pelle, cosa vuol dire essere stanchi di lottare e cosa vuol dire aver paura di morire. Quando sarò sicura che avrai fatto tutto questo, potrai tenerti il mio Pass ed utilizzarlo”.
“Quello che ha scritto la signora è pienamente condivisibile e, anche se non è possibile, davvero bisognerebbe far vivere, almeno per un giorno, le difficoltà e i dolori di chi ha una malattia o un handicap a quegli incivili delinquenti che tolgono, in qualsiasi modo, diritti ai disabili” hanno aggiunto Borrelli e Gaudini ricordando che “purtroppo il Mondo è pieno zeppo di solidarietà finta verso quei disabili di cui non si ha alcun rispetto nella vita di tutti i giorni, rendendogli la vita impossibile”. “A Napoli, ma anche nei comuni della provincia, c’è un giro di certificati falsi o rubati o comunque utilizzati da chi non ne ha diritto che rendono, in alcuni casi, insufficienti gli spazi per i disabili che già sono occupati da parcheggiatori abusivi e incivili” hanno concluso i Verdi ribadendo “la richiesta di un controllo straordinario che stronchi questa vergognosa abitudine”.
Alla scoperta delle nuove maglie dei portieri del Napoli per la stagione 2018/2019: le immagini dallo spogliatoio
Dopo il bellissimo trailer animato per l‘annuncio ufficiale delle nuove maglie che saranno indossate dalla prima squadra del Napoli per la stagione 2018/2019, arrivano le immagini scattate da un collaboratore di ViViCentro.it all’interno dello spogliatoio azzurro.
Ecco le nuove maglie dei portieri.
Castellammare, altro nababbo attracca il suo yatch allo Stabia Main Port: si tratta del proprietario di Netscape James H.Clark
Un altro mega yacht nel porto di Castellammare, l’estate dei nababbi è appena iniziata. Ha attraccato agli ormeggi dello Stabia Main Port la Athena imbarcazione di 90 metri che a bordo ospitava l’informatico statunitense James H.Clark proprietario di Netscape. Il veliero – visitato virtualmente da ilMattino – è stato costruito nel 2004 dal Royal Huisman Shipyard, nei Paesi Bassi; gli interni sono super lussuosi e tecnologici, ha tre alberi ed è battente bandiera inglese. L’equipaggio e gli imprenditori a bordo dello yacht sono scesi in città e hanno fatto spese da ricchi nelle botteghe del centro cittadino. Shopping principalmente alimentare, rifornimenti e prodotti tipici per Sir.Clark che con il suo yacht ha fatto registrare il tutto esaurito allo Stabia Main Port. Decine infatti le altre mega imbarcazioni già ormeggiate tra cui lo yacht di 45 metri Moon Sand battente bandiera delle Isole Cayman.
La Netscape è una azienda statunitense leader di servizi informatici, principalmente conosciuta per il suo web browser che per molti anni fu il competitor più agguerrito del browser di Microsoft. Quando era una compagnia indipendente, i suoi uffici erano a Mountain View in California.
Napoli, calci e schiaffi al Vomero: ennesima aggressione a personale 118, la denuncia di “Nessuno Tocchi Ippocrate”
Qualcuno a sentir paragonare la città di Napoli a quella di Raqqa – iperbole utilizzata dal presidente dell’Ordine dei Medici per descrivere la situazione di pericolo che vivono ogni giorno personale medico e 118 – storse il naso, ma quello che sta succedendo nel capoluogo campano negli ultimi mesi ha dell’incredibile: ennesima aggressione a personale del 118, la 52esima da inizio anno. Il mezzo della postazione Vomero è stato richiamato sul posto per soccorrere un professionista di Posillipo che sarebbe dovuto essere in stato di coma etilico.
Invece, la persona in questione era in evidente stato di agitazione e all’arrivo del personale medico ha dato uno schiaffo ad un membro dell’equipaggio e colpito a calci un collega.
“Calci e schiaffi per la postazione Vomero. Aggressione n.52 del 2018
Ore 20.50 la postazione viene allertata per coma etilico. In pochi minuti sul posto, il paziente, un professionista di Posillipo ,anziché essere in coma etilico era in evidente stato di agitazione psicomotoria. All’arrivo dell’equipaggio l’infermiere riceve uno schiaffo che gli fa volare gli occhiali da vista ed il medico riceve un calcio di collo piede in pieno volto. Il personale sconvolto prosegue il servizio“, questa la vicenda riportata dal portale “Nessuno tocchi Ippocrate“.