E’ stata ricordata oggi in vista dell’anniversario della strage in Via D’Amelio il 22 luglio 1992, la figura di Paolo Borsellino, presenti molte autorità: dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, dal vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, dall’Anm e da diversi esponenti politici.
Il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava nella conferenza stampa seguita all’audizione di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso , dichiara:
“Tra il ’92 e il ’94 si è assistito al più clamoroso depistaggio che la storia della Repubblica ricordi. Per questo chiederemo agli attuali responsabili dell’intelligence cosa è accaduto tra il ’92 e il ’94”.
La figlia del magistrato,Fiammetta Borsellino ha poi proseguito:
“Se la procura di Caltanissetta e i magistrati del tempo hanno fatto male, è giusto che rendano conto del loro operato”.
Si sono presentati sotto l’abitazione in scooter, armati di mazze, richiamando l’attenzione urlando e a colpi di clacson, e sono scappati non appena sono arrivate le forze dell’ordine. Ha tutta l’aria di un raid punitivo, saltato per l’intervento della Polizia, quello avvenuto nella notte scorsa a Bagnoli (Napoli), ai danni dei familiari della vittima di un omicidio.
I fatti risalgono alle 3.30 circa della notte tra martedì e mercoledì. L’abitazione presa di mira è quella in cui abita la famiglia Zito, il cui figlio, Pasquale, è stato ucciso nel 2016 sotto casa; per quell’omicidio è stato arrestato, e condannato in appello a 12 anni, un ragazzo minorenne imparentato con un boss emergente di Cavalleggeri. La vittima non risultava inquadrata in contesti criminali, il movente sarebbe stata una storia di gelosie tra giovanissimi.
Le indagini per fare luce su questo raid sono in corso, ma c’è un antefatto su cui si concentrano gli investigatori: nei giorni scorsi, dopo la condanna in Appello, i familiari di Zito avevano vivamente protestato, anche tramite la stampa, ritenendo esigua la pena. La spedizione punitiva potrebbe essere quindi in qualche modo collegata a quella vicenda.
Una collocazione adatta al Porto di Napoli, negli spazi che erano dedicati ai Magazzini Generali per ospitare il Museo del Mare e dell’Emigrazione.
Il progetto nasce dall’accordo tra l’Autorità portuale di Napoli, rappresentata dal presidente Pietro Spirito e il porto di Los Angeles dove vive una ghermita comunità originaria di Ischia.
Il museo ospiterà i reperti dell’antico porto cittadino ritrovati negli scavi della metropolitana dell’arte.
Infatti, nella zona della metropolitana durante alcuni lavori di rifacimento furono trovate le ghiglie di tre navi romane.
Il museo ospiterà molte esposizioni temporanee tra cui opere legate al mare, lo scopo primario è quello di riqualificare l zona del Molo Beverello.
Il presidente Pietro Spirito ha così enunciato:
“Punteremosull’apporto dei new media ma conserveremo viva la memoria del passato attorno ad alcuni valori fondativi, racconteremo il lavoro come si faceva, illustrando ad esempio la filiera del tonno, e come si fa oggi, movimentando milioni di container. Creeremo un comitato di gestione, con la Municipalità, la Regione, l’Area Metropolitana, e si spera il Mibact, l’Autorità portuale e le fondazioni bancarie“.
L’accordo fra i due mondi vuole consolidare i rapporti commerciali tra l’Italia e Los Angeles, verso la quale vengono esportati mezzi di trasporto, meccanica, vini e gioielli.
Salvini: “Sono in piena sintonia”. M5S: “Necessaria adeguata valutazione”
Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante il Question Time, ha parlato della questione della liberalizzazione delle armi per la legittima difesa dichiarandosi assolutamente contrario, ricevendo anche l’approvazione di Matteo Salvini e del Movimento 5 Stelle.
Ecco le sue parole: “In alcun modo la realizzazione dell’obiettivo riformatore, per come concepito dalla maggioranza, potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia, la detenzione ed il porto delle quali risultano disciplinate da disposizioni normative rigorose sulle quali il Governo non avverte alcuna esigenze di intervenire, trattandosi di leggi che rappresentano, per altro, strumenti irrinunciabili nella lotta alla criminalità”.
“Sono in perfetta sintonia con il ministro Bonafede e, anzi, sostengo la sua battaglia, che è una battaglia storica della Lega di far scontare la pena nei loro paesi ai detenuti stranieri”. Lo ha detto Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo sui contrasti sulla legittima difesa. “Sono contento che la legge ha iniziato il suo iter, che non c’entra alcunché con la voglia di armare chiunque ma il diritto di legittima difesa all’interno della propria casa. Il modello americano è l’ultimo che ho in testa”.
Secondo M5S, sulla questione sarà necessaria un’adeguata valutazione. “In considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell’impatto a livello sociale è necessaria un’analisi approfondita delle norme esistenti e dei testi presentati. Ciò è doveroso per il M5S, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull’onda emotiva”, afferma il senatore M5S della commissione Giustizia Francesco Urraro.
Musica e canzoni d’estate: un progetto scolastico che aiuta le famiglie
di Maria D’Auria
Roma- In alcuni quartieri di Roma, l’arrivo dell’estate diventa un problema per quelle famiglie che, impegnate con il lavoro e chiusa la scuola, non sanno dove mandare i propri figli, vuoi per mancanza di strutture adeguate ad accogliere i bambini nei periodi caldi, vuoi per l’impossibilità economica di pagare centri estivi attrezzati, sempre più cari. Per molti ragazzini, finita la scuola, l’alternativa è la strada. A far fronte a questo disagio è intervenuta la Scuola Mahatma Ghandi di Roma che, attraverso l’adesione ad un innovativo progetto scolastico, ha teso la mano ad un intero quartiere dalle mille difficoltà.
Ma andiamo per ordine.
Siamo a San Basilio, quinto municipio, un quartiere romano con realtà molto complesse. Sul territorio, un istituto comprensivo che abbraccia ben sette plessi (i primi tre ubicati nel quartiere San Basilio, il quarto nella zona detta Torraccia e gli ultimi tre plessi nel quartiere Casal Monastero), ciascuno con esigenze differenti. Al timone di questa enorme realtà scolastica, la Dott.ssa Maria Teresa Corea, Preside reggente, da un anno, dell’istituto comprensivo statale Mahatma Ghandi, nonché Dirigente Scolastico del rinomato I.P.S.S.E.O.A. Amerigo Vespucci di Roma.
Mentre altre scuole hanno chiuso i battenti il 30 giugno, questa ha continuato l’attività extra scolastica attraverso associazioni e progetti, aprendo uno spiraglio di luce sul cammino di questi ragazzini.
Dott.ssa Regina Giudetti
Il progetto in questione, “Musicando in radio”, è stato proposto dalla Dott.ssa Regina Giudetti, la psicologa che da alcuni anni dà “lezioni di felicità” tra i banchi delle scuole romane. Stavolta si tratta di un progetto di qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, svolto attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica. La Dott.ssa Maria Teresa Corea, non ha esitato un attimo ad accogliere l’innovativa proposta della “Regina della Felicità”, presidente dell’AssociazionePiccolo Principeacrsd.
Il punto forza di questo progetto è la realizzazione di alcuni laboratori che mirano al rafforzamento della lingua italiana, alla prevenzione dell’insuccesso e del ritardo scolastico, al recupero della dispersione e dell’abbandono scolastico, alla sensibilizzazione verso i temi dell’integrazione. Il progetto inoltre promuove processi di partecipazione attiva dei minori all’interno di laboratori musicali e teatrali, maggiormente attrattivi per l’utilizzo di strumenti e tecnologie multimediali.
I giovani sono chiamati alla costruzione di una favola, di una cronaca giornaliera, di un evento sportivo, di un testo musicale, per poi farne oggetto di rappresentazione e divulgazione in apposite “trasmissioni radiofoniche” condotte all’interno dell’Istituto scolastico.
Per la dottoressa Giudetti, le azioni laboratoriali della musica e del teatro “avviano i giovani ad una più profonda e positiva conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e fragilità, stimolandoli ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sui principi della collaborazione, del rispetto, del dialogo”.
Bim Bum Band
Le attività hanno avuto inizio ad aprile in orario extra scolastico e continueranno per tutta l’estate, fino a settembre, con un totale di 8 ore a settimana, quindi anche nel periodo estivo di sospensione delle attività scolastiche, coinvolgendo circa 250 persone tra bambini della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, unitamente alle rispettive famiglie.
Soddisfatta la Dirigente Scolastica, che ha festeggiato con un concerto il successo della prima parte del progetto, conclusosi con la chiusura dell’anno scolastico. All’evento, che si è svolto nell’ampio giardino dell’Istituto M. Ghandi di San Basilio, hanno partecipato grandi e piccini, rapiti dalla musica dei cartoni anni ’80 interpretata egregiamente dalla Bim Bum Band, il gruppo romano che sta spopolando da circa 4 anni nella capitale e che, aderendo al progetto “Musicando in canto”, torneranno ancora ad esibirsi nella scuola di San Basilio.
D.S. Dott.ssa Maria Teresa Corea
“Questa scuola ha 7 plessi e sono collocati in ambienti e territori completamente diversi l’uno dall’altro – ha affermato la Dott.ssa Corea – Qui c’è un territorio importante in cui alloggiano famiglie che hanno formalmente bisogno di aiuto, quindi la scuola deve essere presente, come istituzione, attraverso una progettualità che coinvolge il territorio”.
Perché avete aderito a questo progetto?
“Perché da una parte abbiamo una richiesta di un’utenza che ha bisogno di essere coinvolta e di capire che la scuola è un punto di riferimento e che va rispettato come istituzione. Dall’altra parte c’è un’utenza che già sa che la scuola è un’istituzione, ma ha un quartiere non sviluppato e in qualche modo rimangono soli. Sia in questo caso che nell’altro, la scuola offre un servizio. Diversificato, ma un servizio fondamentale per il quartiere. È importante aderire a questa progettualità perché oltre a garantire alle famiglie uno sviluppo di apprendimento o nozionistico, soprattutto dà formazione ai ragazzi”.
Nel progetto si parla di integrazione.
“Si parla di integrazione ma nel vero senso della parola. La scuola ti dà qualcosa di vero, che è lo stare insieme, la formazione, una crescita che fa diventare competenza ciò che si apprende. Credo che tutti i ragazzi abbiano bisogno di questo. Con l’associazione il Piccolo principe e con la collaborazione ‘Scuola, associazione e Famiglia’, ci siamo riusciti. Ho avuto questa opportunità e sono felice di averla colta. I ragazzi hanno lavorato molto bene, le persone che le hanno seguiti sono molto preparati e quando c’è la competenza le persone ti seguono.
Il concetto è ‘donare la scuola a mio figlio’. La voglio leggere così”.
I suoi collaboratori l’hanno supportata in questa sfida?
“Sì, ho trovato una grande collaborazione. Riconosco anche il merito di una vice preside brillantissima e la sinergia di quanti hanno lavorato a questo progetto.
Coordinare tanti plessi è davvero un grande lavoro e da settembre promuoveremo il progetto anche in video conferenza per coinvolgere tutti i plessi. Sono molto fiera di rappresentare questa scuola, è una delle più interessanti, con una bella preparazione di tutto il personale interno della scuola, non lo avrei mai immaginato. Sono reggente qui da quest’anno e se rimane una posizione libera, chiederò di essere confermata”.
D.A. Rita Benedetto, Istituto M. Ghandi
Anche il Direttore Amministrativo, Rita Benedetto, ha contribuito alla realizzazione del progetto e, con parole commosse, guarda con ottimismo al futuro di un quartiere che risponde con entusiasmo alle iniziative dell’istituto. “È un progetto in cui abbiamo creduto sin dall’inizio, con la Dirigente siamo entrate subito in sintonia. Abbiamo lavorato tanto… ma sono queste le cose belle della vita, poter fare qualcosa di concreto e costruttivo per i ragazzi di questo territorio. La loro partecipazione e i risultati raggiunti finora ci rendono felici”.
TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.
Torre del Greco: “No al trasferimento del Centro di salute mentale ad Ercolano”
Il movimento Liberali Uguali chiede formalmente al sindaco di Torre Annunziata, Salvatore Palomba, di evitare, in quanto primo cittadino della città e quindi autorità indiscussa, il trasferimento ad Ercolano del Centro di salute Mentale.
Infatti la direzione dell’Asl Napoli 3 Sud avrebbe deciso di trasferire le unità operative di salute mentale e centro diurno dal Bottazzi all’ospedale Agostino Maresca.
Il presidio medico del Centro di salute Mentale ( erano una categoria di istituti annoverabili tra le case di reclusione che a metà degli anni settanta sostituirono i vecchi manicomi criminali. Sono stati aboliti nel 2013, ma chiusi definitivamente il 31 marzo 2015, sostituiti dalle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) , ospita 1400 assistiti con trattamenti in day hospital e terapie riabilitative.
Questi dipartimenti, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, rimangono gli unici centri sul territorio a cui i cittadini della zona possono fare riferimento.
“Gli impianti scelti sono nei pressi dei luoghi di interesse storico-culturale”
L’organizzazione no-profit Safer Roads Foundations, con sede in Londra, ha sottoscritto un contratto di donazione di circa 102.000 euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza di alcuni impianti semaforici di Napoli, alla presenza del segretario generale del Comune Patrizia Magnoni, e dell’assessore alle Infrastrutture e al Trasporto Mario Calabrese.
Una nota del Comune spiega: “Gli interventi prevedono l’installazione di sistemi count-down e dispositivi acustici per ipovedenti in alcuni degli attraversamenti pedonali più trafficati della città. Tutti gli impianti scelti sono nelle vicinanze di luoghi di interesse storico – culturale e dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore «Paolo Colosimo» per ciechi e ipovedenti in via Santa Teresa degli Scalzi. In particolare, gli interventi riguarderanno i seguenti impianti: – Via Acton – Galleria Vittoria – Via Acton – piazza Municipio – Via Acton – via Gonzaga – Via Colombo – piazza Municipio – Via Foria – via Costantinopoli – Via S. Teresa degli Scalzi – via S. Rosa – Via Gemito – via Cilea Gli interventi – si conclude la nota – si inseriscono in un più ampio programma di azioni promosse e coordinate dall’assessore alle Infrastrutture e al Trasporto, Mario Calabrese, con il servizio Mobilità Sostenibile, per incrementare la sicurezza stradale con nuovi e più efficienti sistemi di moderazione del traffico”.
Un incidente nella giornata di oggi si è verificato in via Cozzolino ad Ercolano. Gli agenti della Municipale di Ercolano sono stati chiamati ad intervenire sul luogo dell’incidente per ricostruire l’accaduto.
Secondo i primi rilievi un’auto, proveniente da via Cupa Monti, si è schiantata contro una Fiat Panda. La vettura si è ribaltata in seguito all’impatto ed ha colpito una auto parcheggiata.
I due stranieri a bordo dell’autovettura sono rimasti feriti lievemente.
Dopo l’appello dei sindaci sulla corretta applicazione dell’ordinanza del 99 della Capitaneria di Porto, che fissava gli intervalli tra arrivi e partenze sulle vie del mare per Capri, la stessa Capitaneria fa sapere che questa disposizione è superata dal decreto dirigenziale del 14 giugno 2018 emanato dalla Regione Campania e siglato dal dirigente responsabile dei servizi di collegamenti marittimi regionali Lorenza Iasuozzo. In altre parole, da quando le competenze sui trasporti marittimi e terrestri sono stati trasferiti alle Regioni, alla Guardia Costiera resta solo il compito di garantire la sicurezza in mare, di disciplinare il transito sulle banchine o di far apportare eventuali accorgimenti all’assessorato regionale competente. Le compagnie di navigazione ricevono quindi dalle Regioni le licenze di attività e stabiliscono, in sinergia, gli orari e il numero delle corse. Ogni anno, però, in piena estate torna alla ribalta la vecchia e mai risolta polemica dell’eccessivo numero di arivi e partenze: sindaci, cittadini e associazioni lanciano l’SOS; le Capitanerie ricordano di non essere più gli organi competenti a disciplinare la materia.
L’ultimo provvedimento che fissa il quadro generale degli accosti con il numero di corse in arrivi e partenze risale al mese di giugno e resterà in vigore sino al termine dell’estate. Un corposo dossier che racchiude orari e indica porti di arrivo e partenza e gli scali di imbarco e sbarco. Per Capri sono due i punti caldi, il molo principale e la banchinella, con un totale di 219 movimenti giornalieri tra arrivi e partenze, in media un passaggio nel porto ogni 4,8 minuti, ogni 9 uno sbarco.
Sul molo principale si incrociano per l’intero arco della giornata migliaia di passeggeri diretti verso le loro destinazioni. Sono undici gli ormeggi lungo la banchina che si estende in un chilometro lineare ed è larga meno di sei metri, che a partire dalle 5.40 del mattino, sino alle 22.05, per i tre mesi estivi, tra gli arrivi e partenze vede l’ormeggio di 135 natanti. Ma le ore più intense sono quelle che vanno dalle 8 del mattino, con corse ogni cinque minuti, fino alle 14. Dopo una breve pausa, circa un’ora, ricomincia il tran tran, Una frenetica corsa per prendere un aliscafo o scendere dalla passerella per accappararsi un autobus o un taxi prima che la folla prenda d’assalto la piazzola che dallo sbocco del porto conduce alla stazione della funicolare e ai parcheggi dei taxi. Per vivere un’atmosfera più calma sul molo centrale bisogna attendere che calino le tenebre. Dalle 20 in poi, infatti, la vita in banchina diventa più vivibile, ma non nei fine settimana e nei rientri della domenica, quando la situazione si fa di nuovo caotica.
Eventi e spettacoli a Castellammare durante la primavera
Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino comunica di aver presentato stamane alla Regione Campania la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020.
“Domus Stabiae: eventi e spettacoli di alto profilo fino alla prossima primavera”
“Nonostante lo scetticismo di qualche forza politica di opposizione, siamo riusciti a portare a compimento un progetto di grande rilevanza che passerà ora al vaglio della Regione”.
“Abbiamo consegnato stamattina alla Regione Campania la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020, il progetto di valorizzazione turistica del territorio, giunto alla sua seconda edizione, che prevede eventi e spettacoli fino alla primavera 2019 nelle location artistico-architettoniche della città”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.
“Il progetto ‘Domus Stabiae’ prevede la partecipazione di artisti di spessore nazionale ed internazionale, tra cui anche Peppe Barra e Lina Sastri. – prosegue Cimmino – Abbiamo messo a punto la struttura progettuale in tempi strettissimi allo scopo di rispettare la scadenza, fissata per oggi, per la presentazione del piano di lavoro alla Regione Campania. Nonostante lo scetticismo di qualche forza politica di opposizione, siamo riusciti a portare a compimento un progetto di grande rilevanza che passerà ora al vaglio della Regione.
Il nostro obiettivo consiste nel creare un’offerta integrata di possibilità e occasioni, che valorizzino risorse locali, siti e beni culturali, garantendo una concreta interazione con albergatori, ristoratori e titolari di pubblici esercizi. – sottolinea Cimmino – Il progetto sarebbe cofinanziato dalla Regione, che dovrebbe investire 70mila euro, e dal Comune, la cui partecipazione equivale a circa 57mila euro. Gli eventi e gli spettacoli sono programmati in Villa Comunale, nelle Antiche Terme, negli Scavi di Stabia, nella Reggia di Quisisana e nei teatri cittadini e saranno distribuiti tra l’estate in corso, l’Immacolata, le festività natalizie e la prossima primavera, allo scopo di incrementare i flussi turistici valorizzando l’impronta artistica e culturale del nostro territorio”.
Carmine Sgambati, presidente della commissione patrimonio e anche di quella per lo sport, è un fiume in piena. Al centro della discussione c’è la vicenda dei canoni dei circoli sportivi finiti nel mirino della Corte dei Conti.
Ecco le parole di Sgambati: “Io sono un tipo pane al pane e vino al vino, non è che sto zitto di fronte a certe cose solo perché faccio parte della maggioranza”.
Cos’è che non la convince? “Dal giorno in cui sono stato eletto cerco di spiegare che quei fitti sono troppo bassi, che c’è qualcosa che non quadra. Nessuno mi ha ascoltato ed ecco che ci ritroviamo con la Corte dei Conti che chiede chiarimenti. E secondo me, purtroppo, non finirà qui”.
Ci sono altri immobili che vengono ceduti a canoni fuori mercato? “La vicenda non riguarda un immobile qualunque, ma lo stadio San Paolo. Sono preoccupato perché secondo me la Corte dei Conti chiederà ragione anche per quella struttura”.
Ci aiuti a capire: perché la Corte dei Conti dovrebbe indagare sul San Paolo? “Perché lì si registra lo stesso danno erariale che si è verificato negli altri casi. La convenzione con il Calcio Napoli è scaduta da un anno e mezzo, De Laurentiis porta la squadra a giocare nello stadio della città senza pagare un euro”.
Scusi, Sgambati, lei sostiene che il Napoli viene ospitato gratuitamente? “Io dico che siamo nel mezzo di una trattativa, perché la nuova convenzione è in discussione da un tempo infinito, e nel frattempo i pagamenti vengono rimandati”.
Lei è presidente della commissione sport, dovrebbe avere voce in capitolo in questa vicenda. “Ho convocato il Calcio Napoli in commissione per quattro volte. Non s’è mai presentato nessuno. Io mi chiedo: se sai che la convenzione è scaduta, vuoi almeno venire a parlarne con il consiglio comunale? Voglio essere franco: se la situazione continua così, per me il Napoli può andare a giocare anche a Palermo”.
È lite giudiziaria in famiglia per il maestro pasticciere pluripremiato Salvatore De Riso, in arte Sal, contrapposto al fratello Alessandro. Oggetto del contendere il punto vendita di Piazza Cantilena n.1 a Minori.
Queste le parole del celebre Sal: “Non era gestito da me ma da mio fratello Alessandro, ed esponeva i miei marchi registrati. Tuttavia – spiega in un lungo comunicato – dopo aver notato che gli standard qualitativi da me richiesti venivano sistematicamente disattesi, dalla conservazione dei prodotti al servizio ai tavoli, dalla preparazione di un semplice cappuccino o un caffé, come risulta dalle tante lamentele e segnalazioni degli ospiti, e dopo aver ripetutamente chiesto di mantenere la qualità a tutto tondo, ho deciso di interrompere la fornitura dei miei prodotti richiedendo, come da prassi, ho chiesto la rimozione dei marchi e dei loghi della mia azienda. Una decisione dolorosa per me, ma qualsiasi tentativo di far migliorare la qualità del servizio offerto è stato bocciato con fermezza e arroganza da mio fratello che opponeva, come unica motivazione, la sua posizione di titolare unico del punto vendita in questione, acquisito da nostro padre Antonio con modalità sulle quali è stata chiamata a esprimersi l’autorità giudiziaria. La mia iniziativa, oltre a rispondere a legittimi criteri di conduzione della mia attività, vuole tutelare la buona fede di quei consumatori che, recandosi nell’esercizio commerciale gestito da mio fratello Alessandro, e sul quale sono ancora esposti impropriamente i marchi e i loghi della mia azienda, i clienti vengono fatti accomodare nell’errata convinzione che di lì a breve degusteranno dolci da me creati. Invece l’unico punto vendita in cui vengono serviti i miei prodotti a Minori è la mia Pasticceria/Bistrot ubicata in via Roma n. 80. Ho voluto fare questa precisazione per evitare strumentalizzazioni che non solo danneggiano la reputazione della mia azienda ma che speculano sulla buona fede dei consumatori finali”.
14 sono finiti in carcere e 3 agli arresti domiciliari
A Napoli, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di 17 soggetti (dei quali 14 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, lesione personale, minaccia, violenza privata, danneggiamento, detenzione e porto illegale di arma, con l’aggravante prevista dall’art.416 bis 1.
Le indagini, che sono state svolte dalla Squadra Mobile tra il 2013 ed il 2015, corroborate dalle attività tecniche e dal contributo dichiarativo dei collaboratori di giustizia, hanno documentato le responsabilità di capi, promotori e sodali dell’associazione camorristica “Mazzarella”, operante prevalentemente nell’area orientale di Napoli, quartiere di San Giovanni a Teduccio, che, nonostante le sentenze di condanna emesse nei confronti delle figure apicali e i numerosi arresti in flagranza subiti, è stata in grado di riorganizzarsi e di compiere azioni violente per affermare la supremazia territoriale, in particolare a discapito dello storico clan rivale dei Rinaldi.
Le indagini hanno, altresì, consentito di ricostruire il contesto criminale in cui sono maturati i seguenti fatti delittuosi, individuandone i mandanti e gli autori materiali:
Tentato omicidio nei confronti dei componenti della famiglia Capodanno, avvenuto a Napoli il 3 febbraio 2015. Nello specifico due degli odierni indagati esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco nei confronti delle vittime che si trovavamo all’interno di un negozio di loro proprietà. Tra gli astanti, scampati miracolosamente all’agguato, vi era un bambino di due anni. Il tentato omicidio si colloca nell’ambito di una lite, per motivi passionali, tra la famiglia Capodanno e alcuni dei destinatari del citato provvedimento restrittivo.
Estorsione ai danni di un soggetto, reo di non aver versato al clan Mazzarella una parte dei 100.000 euro, provento di un furto perpetrato ai danni della banca Unicredit di Napoli il 3 maggio 2015;
Danneggiamento dei locali di un esercizio commerciale nel quartiere San Giovanni, gestito da un nipote di Rinaldi Ciro, capo dell’omonimo clan, avvenuto il 22 giugno 2015. Le immagini delle telecamere ubicate nel citato esercizio commerciale ripresero due affiliati ai Mazzarella che, utilizzando mazze da baseball, distrussero e danneggiarono i beni e le strumentazioni ivi ubicate.
Nell’ambito della stessa indagine la Squadra Mobile di Napoli ha già eseguito, in data 8 febbraio u.s., un provvedimento di fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 affiliati al clan Mazzarella.
Il provvedimento di fermo fu emesso in seguito ad una serie di fatti delittuosi, riconducibili all’atavico contrasto tra le citate organizzazioni criminali.
Tra i destinatari del fermo vi era Mazzarella Francesco, che dopo l’arresto del fratello Roberto, avvenuto nell’anno 2007, era divenuto il capo dell’omonima organizzazione criminale.
Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, intervenendo alla Camera, parla della riforma della legittima difesa:
“In nessun modo la realizzazione dell’obiettivo riformatore, per come concepito dalla maggioranza, potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia, la detenzione e il porto delle quali risultano disciplinate da disposizioni normative rigorose sulle quali il Governo non avverte alcuna esigenza di intervenire, trattandosi di leggi che rappresentano, peraltro, strumenti irrinunciabili nella lotta alla criminalità.
Il tema della legittima difesa riguarda la giustizia e non la sicurezza e l’ordine pubblico. Occorre intervenire – si vedrà se attraverso progetti di origine parlamentare o iniziative legislative governative – affinché siano eliminate quelle zone d’ombra che attualmente rendono quantomeno accidentato il percorso attraverso cui un cittadino, che si sia legittimamente difeso da un’aggressione ingiusta possa provare la propria innocenza”. Per la cronaca, in mattinata Bonafede si era distinto per una presa di distanza da Salvini anche sulle ong definite “preziose”.
Ancora più esplicito è stato il senatore M5S della commissione giustizia, Francesco Urraro:
“In considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell’impatto a livello sociale è necessaria un’analisi approfondita delle norme esistenti e dei testi presentati.
Ciò è doveroso per il M5S, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull’onda emotiva”.
Le parole dei due politici portano Mara Carfagnadi Forza Italia a dichiarare:
“È uno schiaffo dei 5Stelle alla Lega. Salvini cosa dice?”.
Oggi sono state cinque le proposte sul tavolo: della Lega, due di Forza Italia, una di Fratelli d’Italia, una di iniziativa popolare, tutte con un obiettivo molto simile.
Sul fronte opposto il segretario Pd, Maurizio Martina, che attacca sulla riforma ponendo l’esempio americano:
Il modus operandi è sempre lo stesso: bucano la ruota per farti scendere dall’auto, poi appena ti fermi per cambiarla, si avvicinano e approfittando dello sportello aperto rubano e scappano. Una prassi consolidata e che a Casalnuovo in poco più di una settimana conta già tre vittime.
L’ultimo malcapitato, in ordine di tempo, racconta: “Stavo rientrando dopo una commissione a Tavernanova e mi sono accorto di aver forato una gomma. Pochi metri, ho accostato, e mi sono armato di pazienza per procedere al cambio della ruota. Quando ho finito, ho scoperto che era scomparso dall’auto il borsello con dentro tutto soldi, documenti, chiavi di casa e cellulare. Ho immediatamente capito di essere finito nel mirino della solita truffa. Qualche giorno prima la stessa cosa era accaduta ad un amico, sempre a Casalnuovo, a Tavernanova, su via Nazionale delle Puglie”.
La vittima ha ovviamente sporto regolare denuncia, e sulla vicenda sono in corso le indagini da parte dei militari della locale tenenza, al cui vaglio sono finite le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.
La Guardia di Finanza con un’indagine sul territorio pompeiano ha confiscato oltre 12 mila tra piante e fiori.
I controlli, eseguiti dai finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata capeggiati dal tenente colonnello Carmine Virno, hanno visionato l’area del mercato dei fiori di Pompei riscontrando diversi commercianti abusivi.
Dopo il blitz con le successive elevate multe ai danni dei commercianti abusivi del mercato dei fiori di Pompei nasce la volontà di voler trasferire il mercato nell’area industriale della Metalfer di Torre Annunziata.
La zona sceltà potrebbe accogliere un buon numero delle 400 attività attualmente sul territorio pompeiano.
La Regione Campania ha proposto una gara d’assegnazione dell’area proposta dal Commissario Liquidatore di Tess Costa del Vesuvio.
Il mercato dei fiori di Pompei, secondo alcuni dati è suddiviso da quattro strutture commerciali, a cui si aggiunge l’area occupata dagli abusivi con una superficie totale di 40 mila metri quadrati, con un fatturato di 200 milioni di euro.
Il Consorzio di Produttori Florovivaistici Campani ritiene di essere in grado di spostare a Torre Annunziata l’80% dei commercianti sostanti adesso al mercato dei fiori pompeiani.
“In poco più di 4 ore abbiamo superato il mezzo milione di visualizzazioni”
Alessandro Formisano, capo delle Operazioni Sales & Marketing del Napoli, ha parlato alla stampa spiegando le motivazioni della scelta delle modalità utilizzate per il lancio della nuova maglia, la Kombat 2019, che accompagnerà gli azzurri durante la stagione 2018/19.
Ecco le sue parole: “La scelta di utilizzare i canali social è una scelta coerente col percorso di innovazione che il Napoli fa e ha fatto in questi anni. Mentre ci parliamo, a 4 ore dal lancio, la somma dei canali social senza il web ha superato abbondantemente il mezzo milione di visualizzazioni e immaginiamo che alla fine della giornata andremo di gran lunga oltre. Abbiamo scelto questa modalità aggiuntiva perchè sappiamo che ci sono tempi sfalzati di comunicazione attraverso i vari mezzi e quindi per rendere omaggio, non soltanto ai siti ma anche alle tv e alla carta stampata, abbiamo riservato questa sessione organizzata soltanto per voi. E’ una maglia che si ispira al solco di innovazione che abbiamo intrapreso alcuni anni fa con la maglia camouflage che ha il merito di aver messo d’accordo il gusto anche di tifosi non del Napoli, con la maglia denim con soluzioni tecniche che hanno portato ai nostri giocatori una capacità di innovare anche nel gioco perchè sapete che kappa ha il brevetto di una maglia che ha un coefficiente di elasticità che consente al giocatore, anche se trattenuto, di correre ancora moltissimo”.
Inoltre, per tutti i tifosi del Napoli, da stasera ci sarà una promozione online che permetterà di acquistare la nuova maglia senza costi di spedizione.
Il periodo estivo porta con se le belle giornate e i giovani attirati dalla calura estiva si dedicano ad attività all’aperto, come un bel giro in bici.
A volte il destino è crudele e può trasformare un divertente giro in bici in qualcosa che ti cambierà le giornate.
Un brutto incidente oggi si è registrato a Salerno nella zona della stazione ferroviaria poco dopo le 11:00 di stamane.
Un giovane ragazzo di soli 17 anni residente a Torrione, dopo un’uscita in bici è scivolato sull’asfalto, sbattendo la testa contro il marciapiede.
Le persone accorse in suo aiuto hanno chiamato l’ambulanza, questa, arrivata sul posto e constatato la gravità del giovane lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale di Salerno.
Avrebbe riportato trauma cranico contusivo, ma sarebbe giunto cosciente al pronto soccorso.
“Operazione portata avanti attraverso una trattativa negoziata”
Vincenzo Presutto, senatore del Movimento 5 Stelle, dopo avere depositato un’interrogazione a risposta scritta, firmata da lui e da altri undici senatori, rivolta al ministro Toninelli, ha confermato la sua indignazione nei confronti di Pietro Spirito, presidente dell’Autorita’ Portuale del Mar Tirreno centrale.
Ecco le sue dichiarazioni: “I fondi per progettare un nuovo waterfront del molo Beverello erano stati stanziati per altri interventi molto più urgenti, ho chiesto al ministro delle Infrastrutture Toninelli di intervenire. Un’operazione, quella del presidente Spirito, portata avanti senza alcun bando attraverso una trattativa negoziata, per un importo superiore ai 2 milioni e mezzo di euro, cosa che l’Anac ha più volte censurato. Ho chiesto di verificare come il Comitato di Gestione dell’ADsP Tirreno Centrale, presieduto da Pietro Spirito, utilizzi i fondi per il progetto del nuovo waterfront del molo Beverello, questa operazione, senza dubbio importante ma non indispensabile, sposta risorse destinate ad interventi prioritari, necessari per garantire la funzionalità delle esistenti infrastrutture portuali. Il Porto di Napoli rappresenta il primo datore di lavoro della Regione Campania, come tale dovrebbe essere gestito e valorizzato al meglio nell’interesse dei cittadini, del territorio e dei lavoratori. Al ministro Toninelli ho anche sottoposto il problema dei fondi utilizzata per la progettazione del waterfront fondi che sono stati stornati da finanziamenti previsti, per altre opere prioritarie, nel piano operativo triennale 2017-2019, quali la manutenzione delle banchine e delle infrastrutture portuali che, in molte parti, sono notevolmente deficitarie e corrono il rischio di incidere sulla funzionalità del Porto, nonché sulla pubblica e privata incolumità”.