Home Blog Pagina 4598

Sciopero Ryanair, equipaggi rimpiazzati: la denuncia del sindacato belga

0
Sciopero Ryanair, equipaggi rimpiazzati: la denuncia del sindacato belga

La Ryanair per ridurre i disagi previsti per mercoledì 25 e giovedì 26 luglio avrebbe intenzione di assumere nuovi equipaggi di rimpiazzo da Germania e Polonia. A dirlo è il sindacato belga CNE.

Il personale potrebbe arrivare da Polonia e Germania. Secondo calcoli preliminari, solo a Bruxelles si temeva la cancellazione dell’80% dei voli durante quello che poterbbe essere lo sciopero più grosso della storia di Ryanair, indetto dai sindacati di Belgio, Spagna e Italia per il 25 e 26 luglio.

La low cost irlandese si difende e ribadisce che il proprio equipaggio di cabina è ben pagato e gode di tutti i diritti per riposi e indennità. In Italia lo stop si svolgerà solo nella giornata del 25 luglio.

Ryanair ha già cominciato, invece, a provvedere per gli scioperi negli altri Paesi. Ha cancellato fino a 200 voli giornalieri in partenza o in arrivo dalla Spagna, 50 per il Portogallo e 50 per il Belgio. Per un totale di 100.000 passeggeri interessati.

Ryanair sostiene di aver offerto ai viaggiatori toccati dallo sciopero “l’opportunità di essere riassegnati su un volo alternativo operante entro sette giorni prima o dopo il 25 e il 26 luglio” e che i clienti “possono anche ricevere un rimborso completo dei biglietti”.

Per il direttore marketing della compagnia, Kenny Jacobs, questi stop “non hanno alcuna giustificazione e nessun altro scopo se non quello di rovinare la vacanza in famiglia e avvantaggiare le altre società”.

Jacobs ricorda che “il personale di bordo di Ryanair ha un buon stipendio – fino a 40.000 euro l’anno” e sottolinea che per quanto riguarda i giorni di riposo, l’azienda è “leader del settore” e gli equipaggi di cabina ricevono “buone commissioni sulla vendita” dei prodotti a bordo, come i gratta e vinci.

Casertano, strangola la moglie e si toglie la vita: lei lo aveva denunciato

I corpi sono stati ritrovati dai figli

I carabinieri della stazione di San Marcellino e del Reparto Territoriale di Aversa stanno lavorando sull’ipotesi dell’omicidio-suicidio dopo il ritrovamento di due cadaveri in un’abitazione di San Marcellino, alle porte di Aversa.

I due corpi senza vita sono quelli di Antonio Topa, 51 anni, di professione carpentiere e della moglie, Immacolata Stabile, di 48 anni. A dare l’allarme sono stati i figli, un maschio e una femmina, entrambi maggiorenni,  quando sono rientrati intorno alle due di ieri notte, alla fine di una serata passata tra amici. I due giovani hanno trovato la mamma in camera  da letto con evidenti segni di strangolamento. Il corpo del padre, invece, era in un’altra stanza,  penzolava dal solaio dove si era impiccato. Secondo quanto ipotizzano i carabinieri, Antonio Topa avrebbe strangolato la moglie a  mani nude, al culmine di una lite forse per motivi passionali, poi, recuperato un laccio, l’ha legato a un solaio dell’abitazione e si è impiccato.
I due giovani figli, dopo  la scoperta dei corpi senza vita dei genitori, in preda al dolore, hanno chiamato il 118 e i carabinieri, con l’aiuto di alcuni vicini.
Immacolata Stabile, la donna strangolata, aveva denunciato il consorte circa un anno fa per maltrattamenti, ma dopo due settimane aveva ritirato la denuncia.
Una decisione sulla quale i Carabinieri stanno ora facendo luce. La circostanza è emersa dagli accertamenti realizzati in queste ore dai militari guidati da Antonio Forte con il coordinamento della Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco. La procura di Napoli Nord, intanto, ha disposto l’autopsia sui due cadaveri per accertare  le cause e l’ora precisa della tragedia.

Napoli, rissa fra extracomunitari, un giovane accoltellato

0

Accoltellamento fra extracomunitari

Un episodio ormai che si perpetua da molto tempo nel quartiere  Vicarìa, meglio conosciuto come il Vasto, un quartiere di Napoli situato a ridosso del centro antico, all’ordine del giorno sono le risse tra extracomunitari.
Questa volta sarebbe rimasto coinvolto un ragazzo di colore ferito con un’arma da taglio da alcuni suoi connazionali.
L’episodio è accaduto al Vasto poco dopo le 14.30 all’angolo tra via Venezia e via Torino. Lo scontro sarebbe nato fra due fazioni diverse di immigrati.
I soccorsi sono stati subito allertati e avrebbero condotto il giovane in ospedale, mentre sul posto sono arrivati gli agenti della polizia.
Le indagini cercano di chiarire il motivo della rissa, Potrebbero essere svariati dal controllo del territorio o ad una semplice rissa sfociata poi in un accoltellamento.
Le condizioni del giovane non sono state rese note dal personale ospedaliero, le indagini proseguono su diverse strade.
Dionisia Pizzo

Napoli, la sosta selvaggia nella ZTL di Riva Fiorita blocca l’ambulanza

0
L’incidente in mare di domenica poteva diventare tragedia

Riva Fiorita è di sicuro uno dei posti più segreti e suggestivi per fare il bagno a Napoli ed è raggiungibile via mare e dalla discesa di via Ferdinando Russo, dove vige la ZTL. Poteva trasformarsi in tragedia l’incidente in mare accaduto nel primo pomeriggio di domenica in località Riva Fiorita a Posillipo.

Ieri il mare agitato ha capovolto un natante con quattro persone a bordo che sono state soccorse dalla Guardia Costiera. Immediatamente è stato allertato il servizio di emergenza sanitaria 118 che ha inviato sul posto due autoambulanze. Una sola, però, è riuscita a raggiungere il luogo per assistere i pazienti, mentre l’altra è rimasta bloccata dalla sosta selvaggia delle auto e dei motorini parcheggiati anche sui marciapiedi e sulle rampe per i disabili.
Nonostante la ZTL e i divieti di sosta, sia di giorno sia di notte via Ferdinando Russo è diventato un parcheggio senza regole in mano all’esercito di parcheggiatori abusivi. Colonne di auto e scooter sono parcheggiati su ambi i lati della carreggiata rendendola stretta per la circolazione in ambo i sensi di circolazione. Dopo diverse peripezie per effettuare la manovra di retromarcia, una persona si è piazzata in mezzo al viale e ha fatto spostare a suon di imprecazioni i motorini che sostavano ovunque.
Uno dei residenti sostiene: “La situazione è divenuta insostenibile, bisogna adottare tolleranza zero contro gli abusivi e sanzionare i trasgressori. La sola ZTL senza controllo da parte della polizia locale non serve, occorre la videosorveglianza così com’è già in adozione a Marechiaro. Riva Fiorita andrebbe salvaguardata, è una location che si trova tra ville sontuose e palazzi storici della zona, tra i quali ci sono Villa Rosebery, residenza del presidente della Repubblica”.

Napoli, Piazza Trieste e Trento in balia dei delinquenti: parcheggiatori abusivi indisturbati davanti ai militari

0
Napoli, Piazza Trieste e Trento in balia di delinquenti e incivili. Borrelli e Simioli: “Parcheggiatori abusivi e delinquenti operano indisturbati davanti ai militari. Bisogna usare il pugno duro”

E’ assurdo che, nonostante le tante denunce tra cui quella della stesa che denunciammo ad aprile con tanto di video, piazza Trieste e Trento, un luogo simbolo di Napoli, a ridosso di via Toledo, San Carlo e Piazza del Plebiscito sia ancora la fiera delle illegalità, con parcheggiatori abusivi, assoluta mancanza di rispetto delle norme del codice della strada da parte di automobilisti e motociclisti, baby gang e gente che s’aggira minacciosa. Ogni sera, orde di ragazzini, dopo le 24, scorrazzano a tutta velocità a due e tre sugli scooter seminando il panico e anche sparando. Sono tutti minorenni spesso noti alle forze dell’ordine perché figli di criminali. Da tempo chiediamo che sia levata la patria potestà ai genitori di questi ragazzini per evitargli un futuro da delinquenti e levarli dalla strada”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, con video e denunce, da mesi ormai, sta provando a tenere alta l’attenzione su piazza Trieste e Trento con lo speaker radiofonico Gianni Simioli “anche perché lasciare quella zona della città nelle mani dei delinquenti e degli incivili equivale a una sconfitta e una resa dello Stato visto che siamo a ridosso della Prefettura e del Comando dell’Esercito e a poche centinaia di metri dalla Questura e dal Comando provinciale dei Carabinieri ed è assurdo che non si riesca a garantire la sicurezza e la legalità in quella piazza”.
Addirittura l’area pedonale di Piazza Trieste e Trento è usata dagli abusivi come parcheggio come abbiamo denunciato più volte anche davanti agli occhi sbadati delle forze dell’ordine e militari come abbiamo documentato. La verità è che i parcheggiatori abusivi che della zona che di notte creano anche problemi alla viabilità sono assolutamente tollerati dalle forze dell’ordine il che è inaccettabile. Noi proponiamo invece il pugno duro e la tolleranza zero” hanno concluso.

Castellammare, Cimmino: “Ci siamo dedicati alla risoluzione del problema gazebo”

0
Castellammare, Cimmino: “Ci siamo dedicati alla risoluzione del problema gazebo come promesso in campagna elettorale”

“Il rilascio della prima autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico con  gazebo e  dehors è avvenuto nei giorni scorsi. Abbiamo risolto un problema che ha rischiato di mettere in profonda crisi il commercio cittadino e tantissime attività che attendevano risposte dal Comune e dalla politica”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.
“Sin dal giorno del mio insediamento – prosegue Cimmino – ci siamo dedicati alla risoluzione della problematica dei gazebo, rispettando la  promessa effettuata in campagna elettorale. Si tratta di un tema delicato che ha richiesto un’attenta analisi da parte del  Suap e del dirigente Giovanni Miranda, che ringrazio per la grande disponibilità e sensibilità dimostrata.
“È stata fatta chiarezza, in particolare, in merito alle installazioni temporanee, indicate nel  parere favorevole espresso dalla Soprintendenza Beni Ambientali e dalla Commissione Locale per il Paesaggio. – spiega Cimmino – L’autorizzazione paesaggistica, in pratica, vale per tutte le tipologie temporali del nuovo  regolamento. Sarà possibile richiedere l’autorizzazione per 120 giorni, per 10 mesi o per 5 anni, in base alla scelta che sarà effettuata dai titolari degli esercizi commerciali che intendono estendere le proprie attività con strutture amovibili esterne.”
“La parte più intensa dell’ estate – conclude Cimmino – è salva per le attività commerciali e per decine di  lavoratori stagionali che rischiavano di perdere un’opportunità occupazionale che coinvolge soprattutto i  giovani stabiesi”.

Droga dello stupro nel drink di una 22enne: 3 condanne fino a 12 anni

0
Droga dello stupro nel drink di una 22enne: 3 condanne fino a 12 anni

Tre uomini sono stati accusati di aver prima reso inerme una ragazza di 22 anni con le benziodazepine, più conosciuta come la ‘droga dello stupro’. Gliel’avrebbero versata in un drink per poi abusare sessualmente di lei nell’appartamento di uno dei tre a Bellusco, in provincia di Monza e Brianza. Due imputati condannati a 12 anni di carcere e uno condannato a 8 anni e 6 mesi. Si è chiuso così in primo grado il processo per i tre uomini accusati dello stupro.

Il Tribunale di Milano ha riconosciuto l’aggravante dell’uso della droga così come aveva chiesto il pm Gianluca Prisco. Il magistrato aveva anche ribadito che ai tre uomini non potevano essere concesse le attenuanti generiche “perché sarebbe un insulto” per la vittima. Un dovere morale e giudiziario, dunque, applicare al reato di violenza sessuale di gruppo anche l’aggravante della “somministrazione di una sostanza stupefacente”.

Il pm aveva chiesto pene più alte, fino a 14 anni, per i tre imputati che erano stati arrestati tra il dicembre 2017 e il gennaio 2018.

Secondo la ricostruzione fornita dell’accusa, la sera del 13 aprile 2017 gli uomini sarebbero andati a prendere in auto la ragazza, poi avrebbero raggiunto insieme un locale di Milano, dove avrebbero bevuto alcuni drink.

Lì, secondo il pm, uno dei tre avrebbe versato le benziodiazepine nel bicchiere della ragazza. I tre avrebbero poi portato la giovane nell’abitazione di uno dei tre dove sarebbe avvenuto lo stupro di gruppo.

Napoli, ragazzi a rischio devianza producono limoncello: “Così insegniamo il valore del lavoro”

0
Ragazzi a rischio devianza dei quartieri di Napoli e migranti producono limoncello: “Sono abituati a prendersi tutto e subito, così insegniamo il valore della pazienza” 

Bella iniziativa per togliere ragazzini dalla strada, sempre esposti a esempi devianti: un limoncello per mostrare a ragazzi con storie difficili alle spalle l’ importanza del lavoro e della gratificazione che può venirne. E’ questa la strada scelta a Napoli dalla Comunità alloggio per minori “Il Cedro”, che si trova all’ interno della Casa dei Padri Rogazionisti della zona dei Colli Aminei e che ospita fino a otto minorenni dell’ area penale o immigrati minori non accompagnati. “Il progetto si chiama ‘Non è Cedro ma limoncello’ – racconta all’ANSA Maria Meola, educatrice professionale della comunità – ed è nato lo scorso anno. Nel parco abbiamo diversi alberi di limone e abbiamo deciso di far partire una produzione artigianale, che viene svolta dagli stessi ragazzi alloggiati nella comunità. I ragazzi eseguono tutto il procedimento, imparano a vedere con occhi diversi il prodotto, capiscono il duro lavoro che c’ è dietro e la pazienza che ci vuole per realizzarlo. Abbiamo ragazzi dai modi bruschi, che sono abituati a prendersi tutto e subito, così capiscono il valore della pazienza“.

Ssc Napoli, Hamsik: “Andare in Cina sarebbe stata una grande esperienza, Ancelotti mi ha convinto. Sul nuovo ruolo…”

Ssc Napoli, Hamsik: “Andare in Cina sarebbe stata una grande esperienza, Ancelotti mi ha convinto. Il nuovo ruolo mi piace”

“Sono rimasto a Napoli per Carlo Ancelotti“. Ha posto fine così ai dubbi Marek Hamsik, tentato quest’estate come non mai dal lasciare i colori azzurri per abbracciare una nuova esperienza calcistica e di vita in Cina.
“Mi ha chiamato un paio di volte mentre ero in Slovacchia – ha raccontato il capitano azzurro in esclusiva ai microfoni di Sky Sport -. Mi diceva sempre che mi voleva in squadra, che non me ne dovevo andare da Napoli e alla fine è stato così. Lui è stato felice della decisione e sono rimasto contento anch’io perché se ti vuole il mister è sempre una buona cosa. Qui a Dimaro si sta lavorando benissimo, siamo sereni e ieri abbiamo fatto una bella partita. Stiamo lavorando per arrivare bene a inizio campionato. Andare in Cina mi avrebbe sicuramente cambiato la vita. Io non mi nascondo, avevo detto che volevo intraprendere questa nuova avventura, ma poi non si è fatto più nulla. Per me non cambia niente, indosso da sempre questa maglia con orgoglio e continuerò a farlo. Ce la metterò tutta dal primo all’ultimo momento“.

Lo slovacco ha poi parlato del nuovo ruolo “alla Jorginho”: “Mi piace come posizione. È qualcosa di nuovo, ma sapevo che in futuro poteva diventare il mio nuovo ruolo. Il mister mi ha voluto cambiare adesso, io ci sto mettendo la buona volontà e sono contento di questa nuova disposizione tattica“.
A proposito di Ancelotti, Hamsik ha anche individuato un possibile paragone con un vecchio allenatore: “Assomiglia a Reja per la serenità. Stiamo affrontando questo ritiro con molta tranquillità. È una persona eccezionale il mister e questo ci aiuterà ad esprimere le nostre migliori qualità. Ci aspetta ancora una settimana lunga qui perché tre settimane in un posto sono difficili, ma sta finendo tutto e non vediamo l’ora di cominciare ad affrontare partite importanti“.
Non è mancato, in fine, il riferimento al suo ex allenatore Maurizio Sarri: “Ci ha ringraziato e ci ha fatto un grosso in bocca al lupo.Noi non possiamo dimenticare questi tre anni, lo ringraziamo perché ha migliorato tutti noi”.

Rapporto Aci-Istat: in aumento il numero delle vittime della strada

0
Rapporto Aci-Istat: in aumento il numero delle vittime della strada

Nel 2017 in Italia c’è stato un aumento dei morti per incidenti stradali: 3.378 contro i 3.283 del 2016 (+2,9%). Diminuiscono, invece, gli incidenti (174.933 rispetto ai 175.791 dell’anno scorso: -0,5%) e i feriti (246.750, erano 249.175 nel 2016: -1%).

Scende da 5,3 a 5,1 il rapporto feriti gravi/decessi, mentre i costi sociali sono stimati in 19,3 miliardi di euro (1,1% del Pil). A dimostrarlo sono i dati contenuti nel Rapporto Aci-Istat riportati da Adnkronos.

La fascia d’età più a rischio è quella degli anziani tra 75 e 79 anni (263 morti: 7,8% del totale); per gli uomini si trovano aumenti per le età 50-54 e 45-49 (217 e 211) e 80-84 per le donne (56).

Tra tutti i conducenti coinvolti in sinistri stradali, è alto il numero di giovani tra 20 e 29 anni (19,3%) ma si registrano numeri elevati anche tra i più anziani. Tra questi, infatti, è notevole la quota di quanti perdono la vita nell’incidente.

Il pericolo di essere coinvolte in un incidente stradale è più alto tra giovanissimi e giovani, comincia a diminuire dopo i 25 anni di età, per poi crescere di nuovo dopo i 70 anni.

L’aumento dei morti ha riguardato i pedoni (600: +5,3%) e i motociclisti (735: +11,9%). La categoria dei motociclisti si conferma anche dagli ultimi dati contenuti nel Rapporto Aci-Istat, come quella tra le più a rischio di tutte.
A

Napoli, brutta avventura per un ragazzo disabile: costretto a viaggiare nel garage del traghetto

0
Napoli, brutta avventura per un ragazzo disabile: costretto a viaggiare nel garage del traghetto per raggiungere Ischia a causa delle barriere architettoniche

Non è una vita facile per le persone diversamente abili di Napoli e provincia. Questa volta un ragazzo costretto purtroppo su una carrozzella ha viaggiato a causa delle barriere architettoniche, nel garage del traghetto Caremar diretto ad Ischia.
A denunciare l’imbarazzante vicenda è stato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli tramite i suoi account social: “E’ vergognoso che una persona in carrozzella sia stata costretta ad affrontare il viaggio da Ischia a Napoli nel garage del traghetto, come comunicato da Tele Ischia, per mancanza di ascensore che potesse condurlo nei saloni della nave. La denuncia parte da Federconsumatori che sottolinea come non sia la prima volta che la Caremar si rende protagonista di simili episodi e, nonostante tutto, nulla è stato fatto per evitare questa vergogna che getta discredito sull’ immagine dell’ intera isola di Ischia.”
“Chi non si adegua al superamento delle barriere architettoniche – continua Borrelli – non può svolgere un servizio pubblico. Sarà bene chiarire definitivamente questo punto perché non è ammissibile tanta ignoranza in un settore strategico per la nostra regione come quello del turismo”

Salvini: “Taglieremo le tasse e nuove riforme in arrivo”. Tria frena

0
Salvini: “Taglieremo le tasse e in arrivo nuove riforme”. Tria però frena

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato di voler tagliare le tasse a tutti i costi e, se il caso lo richiede, andando anche oltre i vincoli dell’UE.

“Gli italiani ci hanno votato per stare meglio: per andare in pensione all’età giusta e per pagare meno tasse rispetto alla follia di oggi. Questo faremo cercando di rispettare vincoli e regole come quella del 3 percento inventate a tavolino. Se dovremo per il bene degli italiani superare qualcuno di questi vincoli, per noi non sarà un problema – dice Matteo Salvini. – La manovra economica del prossimo autunno dovrà essere di crescita, essere coraggiosa, nuova, diversa da quella degli ultimi anni”.

“Già da quest’anno – aggiunge il ministro – ci dovranno essere segnali concreti, a prescindere dalla situazione economica internazionale, sulle pensioni, sulle tasse, sul lavoro e su Equitalia”.

I provvedimenti economici “dovranno entro quest’anno dare un segnale di tendenza e quindi dovremo almeno cominciare le riforme che ci siamo impegnati a fare”, conclude Salvini.

Il ministro dell’Economia Tria, dal canto suo frena: “Per l’Italia questo G20 è stata l’occasione per spiegare agli altri Paesi quali sono le intenzioni del governo e cioè la volontà di applicare il programma di governo mantenendosi entro quei limiti di bilancio che sono necessari per conservare la fiducia dei mercati finanziari e, quindi, evitare l’instabilità finanziaria che potrebbe danneggiare sia la nostra crescita sia rendere oneroso il costo del nostro debito”. Lo ha dichiarato ai microfoni del Gr1, alla conclusione dei lavori del G20 a Buenos Aires.

Ennesimo trionfo azzurro agli Europei deltaplano nei cieli della Macedonia

La squadra nazionale di volo libero in deltaplano si è aggiudicata per la quarta volta il titolo europeo. Il pilota Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) è il nuovo campione europeo e prende in consegna il testimone da Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, che lo aveva vinto nel 2016.

Teatro dell’impresa la cittadina di Krushevo in Macedonia, posta alle soglie della pianura chiamata Pelagonia, circondata da tre catene montuose indipendenti a nord, est e ovest e aperta a sud verso la Grecia e alla mite influenza del clima mediterraneo.
Dal decollo posto a un’altitudine di 1450 metri 89 piloti provenienti da 24 nazioni hanno spiccato il volo otto volte, una al giorno, lungo percorsi tra i 103 e i 165 chilometri. Contrassegnati da punti di aggiramento certificati dai GPS in dotazione ai partecipanti, questi mezzi privi di motore hanno impiegato mediamente circa tre ore per completare i tragitti, sfruttando un propulsore assolutamente ecologico, vale a dire l’azione del sole sul suolo e le correnti ascensionali che essa provoca.

Il team Italia è balzato in testa alla classifica a metà del campionato giunto alla 20.a edizione, mantenendola fino alla fine. Dietro gli azzurri le nazionali della Repubblica Ceca e del Regno Unito, due ossi duri che hanno dato del filo da torcere agli Italiani. Alex Ploner ha guidato la classifica individuale per circa metà competizione, inseguito dal britannico Grant Crossingham, medaglia d’argento. Terzo l’ungherese Balazs Ujhelyi, quarto ancora un azzurro, Filippo Oppici di Parma. Gli altri membri della squadra italiana: Tullio Gervasoni di Brescia, Anton Moroder dal Sud Tirolo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone). Li ha guidati il CT varesino Flavio Tebaldi.

Immenso il palmare del team italiano: otto volte campione del mondo, delle quali cinque consecutive, e quattro volte campione d’Europa, tutte consecutive; innumerevoli medaglie individuali dei suoi piloti.

In contemporanea nel medesimo sito di volo 33 piloti di otto nazioni hanno dato vita all’8° Campionato Mondiale per deltaplani cosiddetti “ala rigida”. Mezzi più performanti di quelli ad “ala flessibile” impegnati nell’europeo, differiscono da questi sostanzialmente nella struttura. Ha vinto il titolo l’austriaco Wolfgang Kothgasser, medaglia d’argento al tedesco Tim Grabowski e quella di bronzo al connazionale Robert Bernat. Quarto Toni Raumauf (Austria). L’unico italiano in lizza, Luca Comino di Mondovì (Cuneo), dopo alterne vicende ha chiuso la competizione con un apprezzabile quinto posto.

Vaccini, Ministero orientato verso l’obbligo “flessibile”, intanto il morbillo continua a fare vittime

0
Vaccini, Ministero orientato verso l’obbligo “flessibile”, intanto il morbillo continua a fare vittime

Quello dell’obbligo vaccinale – stabilito dal decreto Lorenzin –  è, e soprattutto sarà, un tema caldo. Dopo la circolare di inizio luglio (basta l’ autocertificazione della famiglia per l’accesso a scuola), il ministro della Salute Giulia Grillo e il collega dell’Istruzione Marco Bussetti dovranno trovare un giusto equilibrio con un disegno di legge – annunciato dalla stessa Grillo – che trovi l’accordo dei leghisti, contrari all’obbligo, ma senza cancellare i passi avanti fatti con fatica dopo l’approvazione della legge Lorezin, un anno fa (la copertura per il morbillo è salita di oltre 4 punti percentuali, ma non ha ancora toccato la soglia del 95% necessaria per la “copertura di gregge ” e richiesta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).
«L’obbligatorietà del vaccino si può graduare – ha spiegato la ministra -: nell’intensità, nel tempo e anche a livello territoriale perché ci sono Regioni che hanno coperture vaccinali altissime e altre in cui sono molto più basse. Quindi magari prevedere degli interventi mirati: questo è il razionale di buon senso non fare un decreto che all’improvviso mette dieci vaccini obbligatori quando il giorno prima ce n’erano quattro e neanche erano obbligatori. Abbiamo criticato fortemente il decreto Lorenzin perché non è stato né graduale né preceduto da un adeguato lavoro da parte del Governo». «L’informazione è fondamentale perché i cittadini, se messi davanti ai dati oggettivi, sono convinta che razionalmente sceglierebbero di vaccinarsi – ha detto ancora Grillo -. Razionalmente ci sono tutti i motivi per decidere di vaccinarsi, quando i vaccini sono sicuri ed efficaci come quelli in commercio in Italia». Mette dunque da parte le bufale dei colleghi di Governo, ed apre all’obbligo flessibile.
Intanto il morbillo continua a circolare in Europa con focolai in 8 Paesi (tra cui l’Italia), anche se il trend dei casi è in discesa. Lo afferma il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) nel bollettino mensile. A maggio venti Paesi europei hanno riportato 1.386 casi di morbillo.
«Francia, Germania, Grecia, Italia e Gran Bretagna – scrivono gli esperti dell’Ecdc – continuano a riportare un alto numero di casi, anche se con un trend in discesa».
È stata l’Italia ad aver segnalato più casi a maggio (396; 1.716 da inizio anno), seguita da Grecia (290) e Francia (239). In tutto il 2018 sono state segnalate 31 morti nel continente dovute al virus, di cui 4 in Italia (8 dall’inizio del 2017 a oggi).
«Per fermare la trasmissione del morbillo e proteggere i più vulnerabili alle complicanze più gravi e alla morte, soprattutto i neonati, almeno il 95% della popolazione deve essere vaccinata – sottolinea il rapporto -. Solo quattro Paesi europei hanno raggiunto questo obiettivo per entrambe le dosi».

Napoli, allagamenti e tombini saltati per la pioggia, caos in periferia e provincia

0
Napoli, allagamenti e tombini saltati per la pioggia, traffico in tilt e caos nelle aree periferiche e in tutta la provincia

Ieri simpaticamente molti lettori avevano reagito alla notizia dell’ allerta meteo annunciata dalla Protezione Civile con battute e commenti di trepidante attesa, ma il faccia a faccia con il maltempo non è stato così “sereno”. Sono bastati circa 30 minuti di pioggia, infatti, per mettere in ginocchio le aree periferiche di Napoli. Sia nella zona di Bagnoli che di San Giovanni a Teduccio allagamenti e problemi per gli abitanti di abitazioni e terranei. Molte auto sono state costrette a marciare a rilento creando conseguenze sul traffico che in diverse zone è andato in tilt.
Problemi anche per i pedoni a causa di diversi marciapiedi completamente sommersi dall’ acqua che hanno reso quasi impossibili il transito. La situazione più grave si è verificata a Bagnoli dove sono saltati i tombini all’ imbocco di via Napoli con conseguente fuoriuscita di liquami provenienti delle fogne.
Non è andata meglio nel resto della provincia dove la pioggia ha bloccato la circolazione di auto e mezzi di intere città.
Perlomeno c’è stata una leggera tregua dal terribile caldo di questi giorni, ma che – beffa delle beffe – sembra esser già tornato.

Mesut Özil si ritira dalla Nazionale tedesca: “Razzismo e mancanza di rispetto nei miei confronti”

Mesut Özil si ritira dalla Nazionale tedesca: “Razzismo e mancanza di rispetto nei miei confronti”

Addio nel peggior dei modi possibili che non riguardano aspetti sportivi: Mesut Özil ha deciso di ritirarsi dalla Nazionale tedesca a causa di alcuni messaggi razzisti di alcuni tifosi e politici che non hanno soprasseduto sulle sue origini turche, specialmente dopo il flop ai Mondiali.
Con ben tre tweet pubblicati sul proprio account ufficiale il centrocampista dell’Arsenal, ferito dalle critiche violente che lo hanno bersagliato durante il Mondiale di Russia 2018 per una sua foto con il presidente turco Erdogan, ha annunciato l’addio alla maglia della Germania.
E’ con il cuore pesante e dopo aver molto riflettuto sui recenti eventi, che ho deciso che non avrei giocato con la Germania a livello internazionale perché ho sentito razzismo e mancanza di rispetto“, ha scritto Özil, tedesco di origine turca.
Una sua foto del maggio scorso assieme all’altro calciatore Ilkay Gundogan con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva suscitato non poche polemiche e dopo i mondiali era stata citata dai commentatori che avevano messo in dubbio la sua lealtà nei confronti della Germania. Foto che invece fu rifiutata da Emre Can, oggi alla Juve, ma a maggio ancora del Liverpool.
Nessun messaggio politico o aiuto elettorale, soltanto un atto di cortesia e di rispetto verso il massimo esponente del Paese di cui la sua famiglia è originaria. Queste, secondo il giocatore, le ragioni di quella scelta, parlandone per la prima volta apertamente. In una lettera pubblicata sui social, Özil spiega di avere “due cuori: uno tedesco, l’altro turco. Mia madre mi ha sempre insegnato di mostrare rispetto e di non dimenticare mai da dove vengo. Se avessi rifiutato quella foto a maggio, durante un evento di beneficenza, avrei negato le mie origini – scrive il fantasista dell’Arsenal -. Io quella foto la rifarei, l’ho accettata per rispetto della carica, indipendentemente dalla persona. Non mi importava chi era il presidente, a me importava che era il presidente. Io sono un calciatore e non un politico. Non c’era nessun messaggio politico né tanto meno un aiuto elettorale. E con Erdogan abbiamo parlato, come successo altre volte in passato, solo di calcio“. Il calciatore dell’Arsenal, che nel 2014 dopo la vittoria dei Mondiali era stato considerato come “Modello di Integrazione”, è finito nel mirino della critica, mentre i partiti di estrema destra tedesca ne avevano addirittura chiesto l’esclusione dalla Nazionale.
“Capisco che tutto questo sia difficile da capire, e che nella maggior parte delle culture il leader politico non può essere pensato in maniera separata dalla persona, ma in questo caso è diverso. E al di là del momento delle elezioni – ha concluso Özil – io quella foto l’avrei fatta comunque“.

Napoli, tragedia in mare: 70enne annega per salvare la nipotina

0
Tragedia in mare a largo della spiaggia di Ischitella: 70enne del Rione Sanità di Napoli perde la vita per salvare la nipotina dalle onde

Rione Sanità in lutto per la terribile morte di un anziano 70enne, annegato nel tentativo di salvare la nipotina dalle onde. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia di Ischitella.
Secondo quanto emerso, A.P., queste le iniziali, residente nel Rione Sanità di Napoli, ha perso la vita a seguito di un malore mentre tentava di salvare la nipotina dalle alte onde. L’ intervento dei bagnini è stato immediato, ma inutile: dopo aver recuperato l’ uomo, i soccorritori lo hanno trasportato sulla battigia dove il personale medico ha provato, purtroppo senza successo, a rianimarlo. Sul posto è intervenuta anche un’ ambulanza del servizio emergenza ma i soccorsi, sono stati inutili. E’ l’ ennesima tragedia in mare dall’ inizio questa stagione estiva in Campania.
Sulla dinamica dell’ incidente sta indagando la Guardia Costiera di Castelvolturno. Il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto il trasferimento della salma presso l’ istituto di medicina legale di Sant’ Anna e San Sebastiano di Caserta dove nelle prossime ore verrà eseguito l’ esame autoptico.

«Meglio morta che separata», Lia uccisa a 23 anni dal padre boss

0

Lia aveva disonorato la famiglia

Palermo, figlia del boss uccisa perché voleva divorziare | Tradita dal padre, condannati i due killer
Il delitto nel 1983. A chiedere la punizione per Lia Pipitone, che forse aveva una relazione extraconiugale, fu proprio il padre della donna

“Meglio una figlia morta che separata”. Con queste gelide parole Antonino Pipitone diede il suo assenso per l’uccisione della figlia Lia, “colpevole” agli occhi della famiglia di aver forse una relazione extraconiugale che non voleva troncare e che gettava discredito sul clan. Lia Pipitone venne uccisa a Palermo il 23 settembre 1983 durante una rapina, una messa in scena per depistare le indagini. Per il delitto condannati a 30 anni due boss.

Vincenzo Galatolo e Antonio Madonia sono stati condannati a 30 anni di reclusione, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale. Ai due mafiosi è stata imposta la libertà vigilata per 3 anni a pena espiata. Alle parti civili, marito e due figli della vittima è stata riconosciuta una provvisionale di 20mila euro ciascuno.

“Disonore per la famiglia” – Lia Pipitone venne uccisa il 23 settembre 1983 dopo una sparatoria seguita a una rapina, tutta una finzione secondo gli investigatori. I collaboratori di giustizia, che dopo anni dal delitto hanno rivelato colpevoli e moventi, hanno raccontato che a chiedere la “punizione” per la vittima fu proprio il padre della donna, il boss dell’Acquasanta Antonino Pipitone. “Mio fratello Andrea, all’epoca responsabile della famiglia mafiosa di Altofonte, mi ha riferito che il padre di Lia aveva deciso la punizione della donna perché non voleva essere criticato per questa situazione incresciosa”, ha raccontato il pentito Francesco Di Carlo, che ha confermato i sospetti. L’inchiesta fu riaperta anni dopo.

Pipitone nel frattempo era morto, e finirono sotto processo i due mafiosi che avrebbero commesso il delitto su richiesta dal padre della vittima. Anche Simone Di Trapani, l’amico di Lia Pipitone, morì il giorno dopo l’omicidio della donna: cadde dalla finestra del suo appartamento al quarto piano. Un “suicidio” che non convinse mai gli inquirenti.
FONTE

Castellammare, Cimmino: “Lavori in stazione ultimati, ora possibile raggiungere Sorrento con 6 minuti d’anticipo”

0
Castellammare, Cimmino: “Lavori in stazione ultimati, ora possibile raggiungere Sorrento con 6 minuti d’anticipo”

“In treno da Castellammare a Sorrento con 6 minuti di anticipo rispetto al passato.” Questo l’annuncio del Sindaco di Castellammare di Stabia tramite i suoi account social.
“Sono stati completati i lavori di risanamento del costone di Castellammare Terme, messi in atto a seguito crollo di un pino davanti ad un treno dell’ex Circumvesuviana diretto a Sorrento. L’opera è consistita nel risanamento e nel consolidamento dei muri di sostegno, nella bonifica del bosco ceduo e nell’applicazione di biostuoie e di reti paramassi con la funzione di creare una barriera protettiva sulla roccia.”
“La progettazione è stata curata dal professore Giuseppe Cardiello e dall’ingegnere Raffaele Schettino e i lavori hanno avuto inizio il 29 giugno scorso. Venerdì 20 luglio, pertanto, il Comune di Castellammare di Stabia ha emesso il certificato di eliminato pericolo che ha consentito ad EAV – Ente Autonomo Volturno srl di rimuovere il rallentamento sulla tratta in oggetto per almeno 1 km di linea, in essere dal 2009. In tal senso, va rimarcato l’impegno di Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, del direttore operativo ing. Pasquale Sposito, del direttore infrastrutture ing. Giancarlo Gattuso, del responsabile infrastrutture ing. Giuseppe Piccolo, oltre ai tecnici del Comune, al direttore dei lavori ing. Raffaele Schettino, al rup Natale Cosenza e all’impresa Imper incaricata dal Comune.
“La conclusione dei lavori ha consentito di eliminare un rallentamento dei treni in transito della Circumvesuviana, che ora impiegano 6 minuti in meno per percorrere il tratto da Castellammare di Stabia a Sorrento.”

Castellammare, sorpresa a Marina di Stabia: sbarca una star di Hollywood

0
Castellammare, sorpresa a Marina di Stabia: sbarca la star di Hollywood Will Smith insieme alla famiglia, di ritorno dall’isola azzurra

Giornata di mal tempo a Castellammare di Stabia, ma a riscaldare gli animi ci ha pensato la star di Hollywood Will Smith che questa mattina ha lasciato l’isola azzurra ed è tornato nel porto turistico di Marina di Stabia dal quale era partito lunedì 16 luglio. Il produttore e attore americano, assieme alla moglie Jada Pinkett e i figli Jaden, Willow e Trey aveva scelto per il suo soggiorno nel Golfo di Napoli il Mega Yacht Katharine lungo 60 metri, costruito nel 2000 e battente bandiera delle isole Cayman.
Partenza in sordina una settimana fa, mentre al rientro l’attore hollywodiano si è dedicato con la famiglia a foto e autografi per lo staff del rinomato porto turistico della città di Castellammare di Stabia. Smith non è il primo attore a preferire Marina di Stabia per le partenze con mega yacht: pochi giorni fa è attraccato lo yatch del patron dell’azienta informatica Netscape. ma anche numerosi vips, dall’affascinante Gwyneth Paltrow, allo stilista Valentino fino ai comici italiani Pino e Amedeo del programma tv Emigratis, hanno già soggiornato a Castellammare scegliendo imbarcazioni ormeggiate nell’esclusiva darsena di Marina di Stabia.