Ancora aperto il mercato del Napoli che cerca un terzo portiere. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport scrive analizza mercato in entrata degli azzurri, soffermandosi sia sul portiere e sulla vicenda di Ghoulam. Ecco quanto scrive la Rosea:
“Ochoa è un pallino di De Laurentiis. Bisogna dunque aspettare ancora qualche ora, poi il quadro sarà più chiaro anche perché non ci sono all’orizzonte molte alternative (la pista Gabriel sembra essere tramontata). Con l’acquisto di Ochoa (prestito oneroso o prestito con obbligo di riscatto), il mercato in entrata sarebbe da considerarsi chiuso perché anche se il responso per Ghoulam (oggi visita di controllo a Villa Stuart) fosse negativo e per l’algerino occorresse aspettare ancora due mesi, non sono previsti innesti”.
Sorpreso mentre parcheggiava l’auto di un “cliente, i Carabinieri hanno arrestato un 34enne già noto alle forze dell’ordine
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli hanno tratto in arresto S.T., un 34enne già noto alle forze dell’ordine.
Il 34enne, nonostante fosse destinatario di DACUR è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore sul piazzale dinanzi all’ospedale Cardarelli.
I Carabinieri hanno bloccato l’uomo mentre era intento a parcheggiare l’auto di un “cliente”. Il 34enne per evitare di essere sottoposto a controlli ha sostenuto di essere lì per accompagnare la madre in ospedale, ma della signora non c’era nessuna traccia e la macchina che stava parcheggiando non era sua né della madre.
I militari gli hanno chiesto di esibire i documenti, probabilmente con l’intento di non essere identificato ha opposto viva resistenza causando lievi lesioni a un militare, ma è stato comunque immobilizzato e tradotto in caserma.
Portato in Tribunale per essere sottoposto a rito direttissimo, che ha convalidato il suo arresto è stato convalidato. Il giudice lo ha condannato a 10 mesi di reclusione con sospensione della pena subordinata alla prestazione di attività lavorativa non retribuita in favore del Comune di Napoli.
Ochoa vuole il Napoli e sta forzando la mano con lo Standard Liegi
Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e l’allenatore Carlo Ancelotti, hanno scelto il messicano Guillermo Ochoa come terzo portiere del Napoli. La società partenopea sta provando a battere la resistenza dello Standard Liegi che continua a chiedere un prestito oneroso con l’obbligo di riscatto, una soluzione ritenuta eccessiva dagli azzurri.
Lo stesso Ochoa ha fatto capire che vuole il Napoli, poiché valuta l’offerta un’occasione importante. Il portiere, come riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, si sta muovendo in prima persona con lo Standard: ha scelto il club di De Laurentiis e non vuole rinunciarci a nessun costo. Il calciatore si è promesso agli azzurri
La Juve Stabia è vicina alla chiusura della trattativa per Roberto Vitiello
La Juve Stabia ha ripreso oggi la preparazione allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La squadra, agli ordini di Fabio Caserta, ha svolto seduta dopo la gara di coppa Italia contro l’Hellas Verona e il periodo di riposo. Ma il mercato avanza, le trattative proseguono e le Vespe cercano rinforzi.
Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, la Juve Stabia cerca un colpo da novanta per rinforzare l’organico e ha puntato su Roberto Vitiello. Difensore in grado di giocare sia a destra che a sinistra, classe ‘83. Può ricoprire anche il ruolo di centrale difensivo, ha esperienza da vendere per i suoi trascorsi tra serie A e serie B. Palermo, Ternana, Cesena, Vicenza, Rimini e Siena nel suo passato. Attualmente svincolato, è pronto a sostenere le visite mediche nei prossimi giorni e a vestirsi di gialloblù.
”Un risultato storico, una bella pagina di civiltà e di giustizia, un colpo deciso all’illegalità e al sopruso, un riconoscimento dei diritti dei più deboli”. Commenta così Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, l’approvazione definitiva, ieri, alla Camera, della legge contro il caporalato. “Con questa legge, frutto di un positivo impegno comune di Governo e Parlamento – sottolinea Poletti – diamo finalmente una risposta forte ad un fenomeno inaccettabile per un paese civile, difendendo i diritti di migliaia di lavoratori costretti a subire un brutale sfruttamento”.
Al di là delle scontate dichiarazioni di parte di Poletti, il «Decreto dignità» è un provvedimento che cambia le regole dei contratti a termine, delle delocalizzazioni, che vieta la pubblicità del gioco d’azzardo e reintroduce i voucher ma che, varato in un contesto sociale ancor più incancrenito dalla “propaganda pro domo loro” del Duo Salvini-Di Maio che, abbandonandosi ad una retorica spicciola si è autoproclamato paladino dei diritti degli altri, suona come uno sberleffo ed una offesa insopportabile alla luce di quanto messo in moto da Salvini (con l’ignavia azione di Di Maio & Co) contro gli “stranieri” che sta portando, ad esempio, ad una escalation di “spari per sbaglio” o aggressioni contro i “diversi”, comunque di becero comprtamento e linguaggio. Un esempio fresco di giornata?:
Ed ancora: suona come uno sberleffo ed una offesa insopportabile anche alla luce della strage di braccianti di Foggia che evidenzia quanto ipocrita sia parlare di dignità quando questa non viene garantita a tutti gli esseri umani che si trovano in Italia sia da loro che dal mondo imprenditoriale e sindacale che, invece, dovrebbero collaborare attivamente su questi aspetti, magari contribuendo a rendere efficace la legge contro il caporalato, approvata nell’ottobre 2016, che invece non sembra avere prodotto effetti sensibili su questo fenomeno.
Reato di caporalato, ecco cosa prevede la legge
La legge stabilisce che commette il reato di caporalato chiunque:
recluti manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
utilizzi, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione di cui al precedente punto, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.
Se i fatti sono commessi mediante violenza o minaccia, si applica la pena della reclusione da cinque a otto anni e la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
Caporalato: come si configura lo sfruttamento
Lo sfruttamento è configurabile in presenza di una o più delle seguenti condizioni:
reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
la reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie;
sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro;
sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti.
Sono aggravanti specifiche e comportano l’aumento della pena da un terzo alla metà:
il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre;
il fatto che uno o più dei soggetti reclutati siano minori in età non lavorativa;
l’aver commesso il fatto esponendo i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo. Avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro.
Contrasto al lavoro nero in agricoltura
La legge sul caporalato prevede inoltre importanti disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo.
Non si ferma allo Stop dei Poliziotti, nascondeva hashish nel borsello
Napoli – I Poliziotti “San Giovanni Barra” durante alcuni controlli poco dopo le 11:00 di stamani, hanno arrestato A. C., 49enne napoletana, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I poliziotti hanno notato su corso San Giovanni a Teduccio, uscire da uno stabile un ciclomotore, a bordo una donna che non indossava il casco.
Gli agenti hanno seguito il mezzo e imposto l’alt, ma questa invece di fermarsi ha accelerato la velocità e approfittando del traffico ha cercato di far perdere le proprie tracce in mezzo alle auto.
Dopo poche centinaia di metri, però è stata costretta ad arrestarsi perchè alcuni veicoli hanno fermato la sua corsa.
La donna è stata bloccata e sottoposta a perquisizione. Nel borsello sono stati rinvenuti e sequestrati cinque panetti di hashish per un peso complessivo di circa 500 grammi.
Il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro penale. La donna sarà giudicata con rito direttissimo.
La Juve Stabia torna ad allenarsi al Menti dopo la coppa Italia
La Juve Stabia è tornata a casa, dopo il ritiro di Fiuggi e la gara di coppa Italia contro l’Hellas Verona. Il ritorno ufficiale c’era già stato con la gara contro la Pistoiese, ma ora le Vespe di Caserta riprendono ad allenarsi sul proprio terreno di gioco. Riscaldamento, lavoro con il pallone, anche per i nuovi e per gli aggregati dal settore giovanile. Infine una partita a campo ridotto. Il lavoro prosegue, in attesa di sapere quando si comincerà a giocare sul serio, in campionato…
Pompei – Attimi di paura alla Cartiera di Pompei, poco dopo le 19:15 circa di oggi. Due persone all’interno del negozio Clayton del centro commerciale hanno intrapreso una rissa gettando per aria tutto ciò che gli capitava per mano.
I due hanno proseguito il forte litigio anche fuori dal negozio, tirando per aria piante e qualsiasi oggetto gli capitasse sotto tiro.
All’improvviso i due hanno tirato fuori le pistole, ma durante la rissa nessun colpo è stato esploso.
Tra le persone che si erano recati alla Cartiera e l’intero personale, vedendo la scena, pensando che fosse un attentato, è scoppiata la paura ed il terrore. All’improvviso è avvenuto un fuggi fuggi di persone.
Una grande folla si è riversata fuori dal centro commerciale, chi dalle scale, chi dalle uscite di emergenza, in pochi attimi il centro commerciale è stato completamente evacuato.
La vigilanza dopo i vari controlli ha accertato che tutto era nato dalla lite fra i due ragazzi. La clientela è stata invitata nuovamente a riempire il centro commerciale, spiegando loro cosa fosse accaduto.
Un protocollo d’intesa che punta a valorizzare il Casamalegrazie alle idee degli studenti
Somma Vesuviana – Un protocollo d’intesa che punta a valorizzare il Casamalegrazie alle idee e le capacità degli studenti del liceo artistico “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano. Lo hanno sottoscritto stamane il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e la dirigente del Liceo Maria Rosaria Perez.
Il liceo in questione aderisce al progetto promosso dal MIUR e dall’USR Campania denominato “I tesori nascosti della Campania” teso a far conoscere e promuovere alcuni dei più interessanti beni artistici presenti nelle diverse province campane poco conosciuti al grande pubblico, valorizzando, al tempo stesso, la specifica formazione dei licei artistici. Per l’anno scolastico che comincia a settembre il “Caravaggio” ha individuato quale sito di grande interesse culturale il Borgo Casamale.
Il protocollo prevede l’avvio di una collaborazione tra il liceo artistico e il Comune che punta a
“Recuperare la toponomastica del borgo di Casamale, realizzare ceramiche artistiche indicanti il nome delle strade, dei vicoli e degli slarghi del borgo (da collocare poi nel centro storico); realizzare cappelle votive in ceramica sulla tipologia di quelle un tempo esistenti (di cui restano alcuni documenti fotografici) e andate in buona parte trafugate o distrutte (anche queste da collocare sul posto); recuperare e valorizzare dei beni presenti sul territorio (a partire da uno studio approfondito e scientifico della tela di Pacecco De Rosa, raffigurante la Madonna delle Grazie, conservata nella Sagrestia della chiesa Collegiata); promuovere eventi artistici (prestiti di opere d’arte, mostre, spettacoli teatrali etc.), riconducibili alla storia del Casamale”.
Progetti che saranno realizzati dagli studenti nelle strutture laboratoriali e tecnologiche della scuola, che forniranno consulenza artistica, culturale e architettonica attraverso il proprio personale tecnico e docente. Gli allievi cureranno anche la campagna grafico-pubblicitaria per gli eventi artistici e culturali, mentre il Comune si impegna a realizzare i progetti prodotti dalla scuola, finalizzati allo sviluppo culturale e turistico del Borgo Casamale.
“Siamo pienamente soddisfatti di questo protocollo d’intesa”, spiega il sindaco Di Sarno, “vogliamo dimostrare coi fatti il nostro interesse costante per il Casamale, vogliamo potenziarlo perché lo consideriamo una grande opportunità di crescita in ambito turistico, folcloristico, artigianale e commerciale. Ma d’altro canto vogliamo favorire attività come quella realizzata col liceo di San Gennaro Vesuviano incrementando corsi di formazione professionale, di sostegno alle attività didattiche delle scuole e di altre agenzie formative nel campo della istruzione pubblica. Grazie a questo accordo possiamo contare sulla consulenza e l’operatività di un team di docenti altamente qualificati nell’ambito culturale, artistico e urbanistico”.
Concorde anche l’assessore alla Valorizzazione del Centro Storico, Flora Pirozzi:
“E’ un’importante segno di riqualificazione per il Casamale, la dimostrazione concreta che per la nostra Amministrazione l’attenzione per il centro antico non ‘finisce’ con la Festa delle Lucerne, tant’è che la kermesse si è conclusa domenica ed oggi già abbiamo firmato il protocollo d’intesa che punta a riqualificare il centro storico grazie alle menti brillanti degli studenti. Un altro passo avanti verso lo sviluppo del nostro Borgo e con essa di tutta la città”.
Rai – Arriva il no categorico da parte del cda della Rai a Riccardo Laganàcome presidente, mentre viene dato parere favorevole per il rinnovo dei contratti per gli highlights del calcio e per Un posto al sole.
Questa sembra essere il punto della riunione che si è svolta a Viale Mazzini.
Su proposta della consigliera Rita Borioni, è stata votata la candidatura a presidente del consigliere Laganà, ma questo non ha ottenuto la maggioranza dei voti. Infatti, si sarebbero espressi a favore solo Borioni, Laganà si è astenuto mentre contrari gli altri 5.
Al non raggiungimento di un accordo, il tema sarà pertanto all’ordine del giorno anche nella prossima riunione del consiglio, dopo la pausa estiva.
Il cda ha invece approvato all’unanimità dei presenti, l’acquisizione del pacchetto di immagini per tre stagioni del campionato di calcio di serie A, al via il prossimo 18 agosto; e il rinnovo del contratto per la produzione della fiction “Un posto al sole”, in onda su Rai3 dal 1996.
La guardia di Finanza individua sei siti di scommesse non autorizzati
Napoli – I finanzieri del I Gruppo Napoli hanno intercettato sei siti web per la raccolta on line di scommesse sportive, tutti e sei erano privi della prescritta autorizzazione operanti sul territorio italiano, ma con sedi presso Paesi esteri come Curacao, Panama e Stati Uniti d’America.
A questi siti e ai loro ideatori viene contestato l’esercizio abusivo dell’attività di giuoco e scommesse.
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli d’Italia ha provveduto ad emettere un provvedimento di inibizione dei siti di gioco non autorizzati, con immediato oscuramento, impedendo in questo modo la reiterazione dell’attività illecita.
Agropoli – Il comune da il via alla raccolta firme per introdurre la ZTL nell’area di via Mazzini ad Agropoli.
Il sindaco di Agerola, Adamo Coppola, commenta così l’inizativa:
«Abbiamo ricevuto una raccolta firme, con poche decine di firmatari, che sarebbero contrari all’apposizione del varco elettronico che controlla gli accessi su via Flavio Gioia, arteria che si collega con via Mazzini, attivo in via sperimentale da pochi giorni (a partire dal momento in cui è stata ultimata la segnaletica verticale). Parliamo di un’area nella quale la Zona a Traffico Limitato persiste da 20 anni, ma non avendo modo di controllare gli accessi in maniera costante, con la presenza di un vigile, abbiamo fatto installare una telecamera. La vigenza della ZTL, come ben specificato sulla segnaletica, posta all’ingresso di via F. Gioia, è dalle ore 20 alle ore 6. In molti casi, chi ha firmato ha già comunicato di essersi pentito, essendo stato male informato su una presunta vigenza h24 della prescrizione. L’accorgimento vuole evitare ingressi di veicoli che possano costituire pericolo per l’incolumità delle persone intente al passeggio e che si intrattengono nei luoghi della movida. Per il resto della giornata gli accessi sono liberi su via F. Gioia, per coloro che sono diretti al porto turistico. Ricordiamo che la decisione è maturata anche a seguito di numerosi incontri avuti con i commercianti, concordi nel regolamentare il flusso di veicoli verso l’area pedonale. Per quanto concerne i parcheggi, si tratta di un falso problema, considerato che nelle aree limitrofe sono presenti una serie di stalli a disposizione. Infine dobbiamo registrare che, come spesso accade, chi si fa firmatario di tali raccolte firme non propone soluzioni alternative».
Tutti contro la nomina di amministratore unico di Vincenzo Sica
Castellammare di Stabia – Con una nota congiunta l’opposizione presente all’interno della politica stabiese, con una dura nota condanna la nomina di Vincenzo Sica come amministratore unico di Sint:
“NOMINA IN UN POMERIGGIO DI PIENA ESTATE.
E così senza colpo ferire, alla prima occasione utile, comincia il sacco della città. Senza saper leggere ne’ scrivere come un novello Ponzio Pilato della politica, il neo-Sindaco annuncia la liquidazione della Sint ed al contempo nomina un finto amministratore con poteri da liquidatore, il collaudato super-esperto di fallimenti e vendite all’asta, il Dott. Vincenzo Sica. Per intenderci colui il quale ha già venduto l’immobile ex Multiservizi al più grande sponsor imprenditoriale di Cimmino. Ma se questo aspetto può essere incidentale, il dato drammatico politicamente è la svendita di Sint e la rinuncia ad ogni tentativo di salvaguardia del patrimonio immobiliare. Quale allora il disegno del Sindaco? Si va avanti a tentoni o si ha una chiara prospettiva del domani? Eppure il Sindaco aveva tutto il tempo per mettere in piedi una iniziativa anche ex novo che consentisse di mettere sul mercato “vero” non solo l’asse immobiliare ma il patrimonio di identità culturale e di prospettiva industriale che il Solaro rappresenta. Nessuna iniziativa politica come quella di costruire un percorso condiviso con le forze politiche, fuori e dentro il Consiglio Comunale, che avrebbe potuto accompagnare le scelte per quanto sofferte e decisive. Ed invece nulla!!!! La soluzione più semplice ma più sprezzante per la città. Liquidare, vendere, svendere, come se si trattasse di un complesso qualunque, di immobili qualsiasi. Ma vi è di più! Una attenta lettura degli atti, a pensar male, potrebbe anche favorire una assoluta facoltà in capo al commissario liquidatore di decidere le sorti dei tanti cespiti immobiliari ma anche delle eventuali opzioni produttive del complesso. Un po’ troppo, una delega in bianco a pensar bene, una regia occulta a pensar male. Non sarebbe stato il caso di approvare un atto di indirizzo almeno in giunta. Pretendere un consiglio comunale monotematico sarebbe stato fuori luogo? Invero cosa che ci lascia quantomeno perplessi è che si sia proceduto alla nomina dell’amministratore già con la prospettiva di liquidatore. Con quale mandato? Con quali indirizzi? Con quali obiettivi? Per ripianare e poi rilanciare? Per svendere tutto? Ahi noi non è dato saperlo! Ormai gli indizi sono arrivati già a tre perché costituiscano una prova. Gli amici degli amici cominciano a presentare il conto ed è meglio pagarlo subito , prima ancora che si sveglino e comincino a comprendere le regole del gioco i consiglieri di maggioranza neofiti. Ma la città deve sapere e noi non ci sottrarremmo da questo compito, informarla, circostanziare fatti e persone che non vanno e perché no denunciare. È il nostro compito. I consiglieri comunali Iovino Francesco(PD) Scala Antonio(LeU) De Angelis Massimo(Uniti per Stabia) Nastelli Giovanni(Uniti per Stabia)
Pozzuoli – Il comune rende noto a tutti gli automobilisti che il Tunnel di Lucrino resterà chiuso al traffico nella giornata di venerdì 10 agosto , dalle ore 8:00 alle ore 17:00.
Come spiega il comunicato, la chiusura è stata necessaria per consentire la sostituzione delle lampade non funzionanti.
I veicoli provenienti da via Domitiana ed Arcofelice e diretti verso Bacoli potranno utilizzare in alternativa via Montenuovo Licola Patria e via Miliscola.
Mentre coloro che provengono da Bacoli e sono diretti a Pozzuoli restano obbligati ad utilizzare via Miliscola.
Il Comunicato:
“Il Tunnel di Lucrino resterà chiuso al traffico veicolare venerdì 10 agosto 2018, dalle ore 8 alle ore 17. Il provvedimento si è reso necessario per consentire la sostituzione delle lampade non funzionanti.
I veicoli provenienti da via Domitiana ed Arcofelice e diretti verso Bacoli potranno utilizzare in alternativa via Montenuovo Licola Patria e via Miliscola.
Ugualmente coloro che provengono da Bacoli e sono diretti a Pozzuoli restano obbligati ad utilizzare via Miliscola.”
Renzi: “Di Maio il vitalizio se l’è tenuto, ma ha tagliato quello degli altri”
Matteo Renzi torna su due argomenti: i vitalizi dei parlamentari e i fondi della Lega. Ne ha parlato in diretta Facebook dal suo ufficio di senatore a palazzo Giustiniani.
“Di Maio il suo vitalizio se l’è tenuto, ha tagliato quello degli altri… Io non ce l’ho il vitalizio, Di Maio sì” afferma l’ex premier.
”Salvini ha detto una cosa passata quasi nel silenzio – sottolinea Renzi – Ha detto che i magistrati di Genova devono stare attenti perché rischiano di sprecare denaro pubblico. Ma perché ce l’ha con i magistrati di Genova? Perché sono quelli che stanno indagando sui 49 milioni di euro sottratti dalla Lega. Lo spreco di denaro pubblico l’ha fatto la Lega, c’è modo e modo di discutere. Invece di minacciare i magistrati di Genova, la Lega pensi a restituire i soldi pubblici…”.
”C’è una sentenza della Cassazione che dice che la Lega deve restituire i soldi. Io dico che a settembre-ottobre, su questa roba, ne vedremo delle belle… Come fanno i cinque stelle che gridano ‘onestà, onestà’, a stare con una forza politica, la Lega, che deve restituire agli italiani circa 49 milioni di euro?” domanda Renzi.
Castellammare di Stabia: Vincenzo Sica è il nuovo amministratore unico della Sint.
Si è svolta oggi a Palazzo Farnese l’assemblea dei soci della partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme.
All’ordine del giorno c’erano la ratifica delle dimissioni dell’amministratore unico Biagio Vanacore, la nomina del nuovo au e la ricomposizione del collegio sindacale che sarà presieduto da Iolanda Concetta Longobardi.
Ecco il comunicato stampa:
“Convocheremo l’assemblea straordinaria per procedere a liquidare Sint e dar seguito alle indicazioni del commissario. La priorità, in ogni caso, consiste nella salvaguardia del patrimonio immobiliare di Terme e dei livelli occupazionali”
Vincenzo Sica è il nuovo amministratore unico della Sint. Si è svolta oggi a Palazzo Farnese l’assemblea dei soci della partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme. All’ordine del giorno c’erano la ratifica delle dimissioni dell’amministratore unico Biagio Vanacore, la nomina del nuovo au e la ricomposizione del collegio sindacale che sarà presieduto da Iolanda Concetta Longobardi.
“L’assemblea ordinaria ci ha consentito di nominare Vincenzo Sica alla guida della Sint, un professionista di grande spessore, tra i candidati idonei a seguito dell’avviso pubblico per l’individuazione del commissario liquidatore. – sottolinea Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia – Abbiamo discusso delle prospettive di Sint, a fronte della delibera di messa in liquidazione emanata dal commissario prefettizio il 5 giugno scorso. La mole debitoria è imponente e aumenta col passare dei giorni. Sint ha perso la sua funzione strategica dopo l’esito negativo del bando di privatizzazione degli immobili della passata amministrazione. I revisori dei conti avevano espresso un parere positivo alla delibera salva-Sint, con la condizione però che alla scadenza del 15 maggio 2018 pervenissero offerte per rilevare le Terme e che entro il 30 settembre 2018 Sint fosse in regola rispetto ai dettami della Madia. Tutto questo non è avvenuto e la messa in liquidazione controllata di Sint appare inevitabile.
Abbiamo provveduto a revocare la determina del 20 febbraio 2018 con cui il Comune affidava a Sint le Antiche Terme e l’ex Caserma Cristallina, col vincolo del buon esito del bando di privatizzazione, che poi non è andato in porto. Abbiamo poi rinunciato al ricorso al Tar presentato per chiedere la sospensione della delibera di messa in liquidazione della Sint. Convocheremo, pertanto, l’assemblea straordinaria per procedere alla messa in liquidazione di Sint e dar seguito alle indicazioni del commissario.
La priorità è la salvaguardia del patrimonio immobiliare delle Terme e dei livelli occupazionali del compendio aziendale. – prosegue Cimmino – Le Terme saranno al centro di progetti che passeranno attraverso una nuova procedura di privatizzazione da discutere ampiamente in consiglio comunale. La mia amministrazione darà un impulso decisivo alla rinascita del termalismo nelle Antiche Terme e a valorizzare il complesso del Solaro”.
Esasperazione a Pozzuoli contro l’inciviltà di alcuni cittadini
Pozzuoli –
«È veramente avvilente dover constatare che dopo solo tre giorni dalla loro sostituzione, le centraline e i pozzetti per l’irrigazione degli spazi verdi del lungomare sono stati nuovamente vandalizzati».
Così il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e l’assessore all’Ambiente Fiorella Zabatta commentano l’azione distruttiva degli incivili nelle aiuole di via Napoli. E aggiungono:
«Le foto che vi mostriamo testimoniamo lo stato in cui gli operai del servizio Giardini hanno trovato il sistema di irrigazione che alla comunità puteolana è appena costato 6.500 euro. Delle due l’una: o vi è qualcuno che ha messo in atto un disegno per danneggiare sistematicamente il Comune, oppure vi sono in giro individui che agiscono col semplice scopo di compiere atti vandalici. In entrambi i casi è un fatto gravissimo, da condannare duramente… Abbiamo già attivato i nostri agenti di polizia municipale – concludono gli amministratori puteolani – per verificare se dalle telecamere posizionate in zona è possibile risalire ai responsabili. Facciamo anche un appello ai cittadini onesti e civili, che sono la maggior parte, affinché denuncino qualsiasi cosa abbiano visto o sentito che sia riconducibile alla vandalizzazione, o a noi o alle forze dell’ordine, anche in forma anonima. Aiutateci a trovare questi incivili perché i soldi pubblici che impegneremo per la terza volta potevano essere destinati ad altro “.
Treno investe una famigliola, grave la madre, deceduti i due bambini
Calabria – Una tragedia che ha coinvolto un’intera famiglia, due bambini sono stati travolti da un treno mentre attraversavano i binari insieme alla madre lungo la linea jonica a Brancaleone, nel reggino.
Sembrerebbe che anche la madre sia stata colpita dal treno in corso, è stata condotta in ospedale, le sue condizioni sembrerebbero gravi infatti è ricoverata con prognosi riservata.
L’incidente si sarebbe verificato in contrada “San Giorgio“, tra Brancaleone e Locri. Secondo alcune indagini, la famigliola stava attraversando i binari per raggiungere il mare, non si sarebbero accorti dell’arrivo del treno.
I due bambini, un maschio ed una femmina, avevano 12 e 6 anni, mentre la madre di anni 49 anni, l’unica sopravvissuta alla tragedia è stata trasportata d’urgenza in un ospedale di Reggio Calabria.
Marulo: «Questa città non ci merita. Subiamo attacchi continui. C’è tanta rabbia»
Torre Annunziata – Alla conferenza stampa indetta per chiarire la situazione e lo scenario futuro del CMO, il Centro Medico Polispecialistico tra i più grandi in Campania, erano presenti, oltre a Luigi Marulo, anche il fratello Francesco, legale rappresetante del Lido Nettuno, il padre e fondatore del CMO, Agostino, l’architetto e consulente di parte Alberto Coppola, e l’avvocato Alfredo Sorge che, insieme ai colleghi Orazio Abbamonte e Giuseppe De Luca .
Secondo quanto annunciato da Marulo, settanta dipendenti perderanno il loro posto di lavoro.
Dopo il sequestro dei locali del CMO, l’imprenditore torrese si vede costretto a dover fare delle scelte drastiche:
«Il CMO è una realtà sanitaria complessa, che dà lavoro a oltre 200 persone tra dipendenti e collaboratori. Ogni anno sono 150mila i pazienti che si rivolgono a noi, di questi il 15-20 per cento provenienti da fuori regione. Eroghiamo 800mila prestazioni sanitarie all’anno e siamo una delle poche aziende private del settore ad avere una migrazione sanitaria attiva, come forse non si registra in tutta la Campania.
La nostra è una impresa sociale, cioè al servizio della realtà in cui siamo radicati. Grazie ai nostri investimenti è rinata una zona di Torre Annunziata prima degradata. Oggi sono sorte attività commerciali, B&B. Siamo attrattori di “cervelli” che operano con professionalità nel campo sanitario. Si è creato, insomma, un circolo virtuso che tuttavia è stato spezzato da provvedimenti giudiziali interlocutori».
Dopo che il tribunale non ha accettato la proposta di dissequestro, si dovrà procedere al licenziamento di 70 dipendenti, la metà della forza lavoro impiegata presso il Centro:
«Saranno avviate nei prossimi giorni tutte le procedure previste dalla legge per poter addivenire ad una soluzione che tuteli tutti i dipendenti allo stesso modo», afferma Marulo
Aggiunge: «Abbiamo incontrato molte resistenze e reazioni negative da parte delle Istituzioni. Eppure lo stesso Consiglio comunale aveva conferito all’iniziativa lo status di attività di interesse e pubblica utilità. E altre iniziative che avremmo potuto intraprendere sono ora in fase embrionale. Come famiglia imprenditoriale di Torre Annunziata, non abbiamo potuto eludere alcune amare domande: è il caso di proseguire nell’impegno in questo territorio? Sarebbe opportuno trasferire tutto? Non ci conviene vendere quanto finora realizzato? A queste domande, sapremo risponderci nei prossimi mesi. Andiamo avanti con determinazione con ciò che resta delle nostre aziende, ma faremo il possibile per trovare risposte a questi quesiti, che ci assillano quotidianamente».
«Diamo lavoro a 350 persone, cioè 350 famiglie e quindi più di mille persone sono quelle che beneficiano delle nostre attività. Ma la chiusura della Medicina Nucleare inevitabilmente finisce col ripercuotersi sulla nostra realtà aziendale».
L’imprenditore conclude con una provocazione e con uno sfogo:
«Ci siamo resi conto che alcune categorie sociali non sono pronte al nostro concetto di impresa sociale, ovvero, forse, siamo noi a non essere adeguati per questo territorio. Realizzare una struttura capace di attirare 150 mila pazienti l’anno, a 400 metri da Palazzo Fienga è una sfida che, probabilmente, avrebbe dovuto determinare un concreto entusiasmo nelle Istituzioni. Al contrario, non abbiamo riscontrato alcuna forma di partecipazione istituzionale. Una sconfitta per tutti. Ora però – e qui sta la provocazione – resta una domanda doverosa da porre alle Istituzioni: chi ha vinto in questa vicenda?».
«Questa città non ci merita. Subiamo attacchi continui. C’è tanta rabbia»
Paura per Carmine Gentile, cade dal tetto, condizioni cliniche non preoccupanti
Torre del Greco – Momenti di paura per l’ex consigliere comunale Carmine Gentile, candidato alle ultime elezioni nella lista Il Cittadino.
L’ex consigliere comunale sarebbe rimasto vittima di un incidente nei pressi di Largo Costantinopoli. Le dinamiche dell’incidente sono ancora da chiarire, ma sembrerebbe che Gentile si trovasse sul tetto di un’abitazione quando è scivolato rovinosamente giù.
Infatti, si trovava sul tetto di un’abitazione mentre effettuava dei lavori quando, forse mettendo un piede in fallo è scivolato giù.
Gentile è stato prontamente soccorso dalle persone dell’abitazione e portato in ospedale dove gli sono state riscontrate lesioni lacero contuse su tutto il corpo.
La situazione clinica dell’ex consigliere di Torre del Greco, non sembra essere preoccupante anche se sono ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente.