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Salerno, il Ministro Costa è in vacanza, ma nota inquinamento e fa multare i diportisti

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Salerno, il Ministro Costa è in vacanza, ma nota inquinamento e fa multare i diportisti

Non va in vacanza l’impegno del Ministro dell’ambiente Sergio Costa: mentre si godeva il tempo libero con la famiglia in una spiaggia del Cilento, in provincia di Salerno, il Ministro avrebbe notato chiazze di sapone in acqua e poco lontano due imbarcazioni ormeggiate.
Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a quel punto ha fotografato il materiale inquinante e lo sversamento e ha chiesto l’intervento della guardia costiera, che ha multato i responsabili. “Non mi aspettavo che questo gesto diventasse una notizia – ha commentato -. Forse non siamo abituati a essere cittadini attivi”.
“Ognuno di noi – ha spiegato il ministro dell’Ambiente nel post su Fb – deve fare la propria parte, anche in vacanza. Non voltiamo la testa quando vediamo qualcuno inquinare o comportarsi incivilmente: lo dobbiamo ai nostri figli! Ricordiamocelo sempre”.

“Quello del ministro all’Ambiente, Sergio Costa, è stato uno straordinario esempio di cittadinanza attiva, da emulare in tutte le occasioni in cui ci si imbatte in delinquenti che inquinano il mare o il territorio.” E’ stato il commento entusiasta del Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
“Nonostante fosse in vacanza ad Ascea con la famiglia non ha esitato a fotografare, segnalare e denunciare alla Guardia Costiera alcuni individui che su due imbarcazioni sversavano a mare saponi e altri liquidi causando due grosse chiazze a ridosso della spiaggia. I responsabili sono stati identificati e sanzionati. Al ministro Costa, che conosco bene per la sua grande attenzione e sensibilità alle tematiche della difesa dell’ambiente, va il mio plauso insieme a quello dei Verdi campani. Invitiamo tutti i cittadini a comportarsi allo stesso modo in occasioni analoghe. Insieme possiamo battere chi inquina e sfrutta i nostri mari e la nostra terra”. 

ESCLUSIVA – Choc a Battipaglia, 15enne calcia una lattina: ricoverato con ustioni su tutto il corpo

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ESCLUSIVA – Choc a Battipaglia, ragazzo calcia una lattina: ricoverato con ustioni su tutto il corpo

Vicenda dai contorni incredibili quella vissuta da un giovane 15enne di Battipaglia. Questa mattina, poco prima delle 12, mentre passeggiava insieme ad alcuni suoi amici nei pressi della sua scuola, l’Istituto Comprensivo Enzo Ferrari, il ragazzo avrebbe ingenuamente calciato una lattina. L’urto avrebbe fatto fuoriuscire a mo’ di getto del liquido di uno strano colore. Pochi istanti e il 15enne avrebbe notato i propri indumenti sciogliersi e avrebbe iniziato ad avvertire un forte dolore in alcune zone del corpo “bagnate” dal liquido, con molta probabilità un acido lasciato appositamente da uno sconosciuto all’interno della lattina. Dopo aver preso coscienza della situazione, è stata richiamata sul posto un’ambulanza del 118 che lo ha immediatamente trasportato all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, che gli ha prestato le prime cure. L’acido gli ha causato ustioni sull’80% del corpo e se, non trattato, sarebbe potuto penetrare ancor più in profondità danneggiando i tessuti. La vicenda è stata raccontata dalla madre che su un gruppo social della città ha voluto denunciare l’accaduto e mostrare le foto delle ustioni e della lattina incriminata. La polizia avrebbe già sequestrato la lattina ed avviato le indagini.
Non penso che sia stata una cosa premeditata perchè siamo una famiglia rispettata e non abbiamo mai avuto problemi. Il che è grave perchè la vicenda sarebbe potuta finire peggio, ad esempio se fosse stato un bambino a calciare quella lattina” Sono state le parole della sorella del ragazzo, raccolte dalla redazione di ViViCentro.it.
La madre ha poi voluto fare un appello ai concittadini affinchè prestino attenzione ai propri ragazzi.

https://www.facebook.com/marialetizia.pierri.9/videos/1979689432052927

A cura di Mario Calabrese

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Scandalo USA, l’avvocato ammette: “Trump mi chiese di pagare le prostitute per il loro silenzio”

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Scandalo USA, l’avvocato ammette: “Trump mi chiese di pagare le prostitute per il loro silenzio”

La verità dietro lo scandalo che ha coinvolto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta per venire alla luce. L’ex manager della campagna elettorale Paul Manafort ieri è stato dichiarato colpevole di otto dei 18 capi di imputazione per reati finanziari che pendevano sulla sua testa. Negli stessi minuti Michael Cohen, storico (ex) avvocato del presidente, si consegnava negli uffici newyorchesi dell’Fbi e raggiungeva un accordo di ammissione di colpevolezza con i procuratori federali su diversi capi di imputazione, dalle frodi bancarie (per 20 milioni di dollari, pare) e fiscali alle violazioni delle regole per i finanziamenti elettorali.

Sono soprattutto queste — riguardanti le somme versate nel 2016 per pagare il silenzio di due donne che sostengono di aver avuto una relazione con Trump — a imbarazzare la Casa Bianca. Nella sua dichiarazione di colpevolezza Cohen ha detto che quelle somme, tra cui i 130mila dollari alla pornostar Stormy Daniels, sono state pagate in «coordinamento e sotto la direzione di un candidato a un ufficio federale». Michael Cohen potrebbe in futuro dover scontare tre-quattro anni di carcere, molti meno della decina che rischiava andando a processo.
Non è ancora chiaro invece se collaborerà con gli investigatori, cosa che costituirebbe un grande, ulteriore rischio per il presidente perché Cohen potrebbe fornire informazioni compromettenti al procuratore Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe durante le presidenziali 2016 e l’ipotesi di collusione con la campagna di Trump. A luglio il suo legale aveva diffuso una registrazione tra lui e Trump in cui il presidente sembra autorizzarlo a procedere con il pagamento della modella di Playboy Karen McDougal, altrimenti pronta a vendere la sua storia ai media.

Intanto ad Alexandria, nello Stato della Virginia, al quarto giorno di camera di consiglio, la giuria non è riuscita a raggiungere un verdetto su tutti i capi di imputazione contro Manafort. L’ex manager della campagna di Trump è stato dichiarato colpevole rispetto a 5 accuse di frode fiscale, due di frode bancaria e per l’occultamento di un conto bancario estero. Sugli altri dieci capi d’accusa il presidente della corte è stato costretto a invalidare il processo, ma Manafort rischia comunque di passare il resto della sua vita dietro le sbarre. Nuove grane per Trump, dunque, che vede sempre più avvicinarsi l’Impeachment.

14 e 21 Agosto 2018: il Punto. 53 morti assurde: 43 per incuria, 10 per incoscienza (VIDEO)

Il Punto: 43 le vittime nel crollo del viadotto Morandi a Genova; 10 quelle in Calabria sul greto del torrente Raganello a Civita di Castrovillari (Cosenza). Questo il bilancio delle ultime assurde, ed evitabili, tragedie.

In una rapida tragica successione di eventi assolutamente evitabili, dobbiamo annotare che, in due date nefaste – 14 e 21 agosto – ci sono state 43 vittime nel crollo del viadotto Morandi a Genova e 10, in Calabria, sul greto del torrente Raganello a Civita (Cosenza).

Questo il bilancio delle ultime assurde, ed evitabili, tragedie.

Nel dettaglio:
  • dopo il crollo di oltre 200 metri di carreggiate del viadotto Morandi a Genova, avvenuto la mattina del 14 agosto alle 11.36 nel quale sono state coinvolte circa 35 auto e 3 tir, e dopo la morte di un ferito ed il recupero dell’ultimo disperso – Mirko Vicini – il bilancio finale, secondo la Prefettura di Genova, si assesta su 43 vittime più 9 feriti. Gli sfollati sono 558.
  • Passa una settimana, siamo al 21 Agosto, e a 938 km di stanza (a 9 h 11 min passando per la A1), sul greto del torrente Raganello, nel parco del Pollino a Civita di Castrovillari (Cosenza), ecco altre dieci vittime tra le 33 persone tratte in salvo. Tra queste Chiara, una bambina di otto anni trovata vicino al cadavere dei suoi genitori, travolti dalla piena del torrente. Chiara è stata trasferita all’ospedale al Cardarelli di Napoli in ipotermia.https://www.youtube.com/watch?v=LSebuXXHTQY

    C’è poi anche un bambino che però sembra essere in buone condizioni. Al principio si temevano altre 3 vittime ma poi, le persone date per disperse, sono state trovate ieri, alle ore 13.30, su un pianoro dove si erano accampate ma che, in un primo momento, erano state date per disperse.

Ciò che fa ancora più rabbia e paura è che, nonostante tutto, tempo ancora qualche giorno, e tutto andrà nel dimenticatoio come già tante altre precedenti simil disgrazie accadute vuoi per incuria, vuoi per incoscienza….. e già altro pilone scricchiola a Genova e temporali si addensano all’orizzonte.

Il Punto/EDITORIALE

Monti Lattari, richiesta di verifiche sullo stato dei viadotti inoltrata al Ministero e alla Regione

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Monti Lattari, richiesta di verifiche sullo stato dei viadotti inoltrata al Ministero e alla Regione

Le richieste di verifiche sullo stato di viadotti e ponti a seguito della tragedia di Ponte Morandi a Genova si espande sempre di più. Le deputate M5S hanno inoltrato una specifica richiesta di intervento individuando altri ponti che hanno allarmato la popolazione: “Dando seguito alla richiesta inviata all’ente Anas SPA, insieme alla mia collega Deputata Carmen di Lauro questa mattina abbiamo inoltrato una nuova istanza al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e alla Regione Campania per mettere loro a conoscenza delle segnalazioni ricevute dai cittadini, inerenti alla staticità di alcune infrastrutture presenti sul territorio”. Ad annunciarlo è la Deputata del Movimento 5 Stelle, Teresa Manzo.

A questo proposito i siti oggetto della nostra attenzione sono stati: Viadotto San Marco (Castellammare di Stabia), Ponte Carmiano e Ponte Trivione (Gragnano), Ponte di Seiano (Vico Equense) e Ponte SP Gragnano-Casola di Napoli-Lettere (Casola di Napoli-Lettere) chiedendo l’inserimento di essi nel piano di conservazione delle opere infrastrutturali promosso dal MIT.” “L’incolumità del cittadino resta la nostra priorità, oltre che un dovere istituzionale di portavoce”. “Per troppo tempo le istanze della popolazione sono rimaste inascoltate, adesso è arrivato il momento di rendere fattibile ed efficiente il dialogo cittadino-stato”.
“Ci tengo a ringraziare il Presidente Giuseppe Conte, il Vice-Presidente Luigi Di Maio e il Ministro del MIT Danilo Toninelli per il constante impegno e le rapide risposte date per far fronte ad una grave e prioritaria emergenza come la suddetta
”.

Per la Deputata Carmen di Lauro, “è importante dare un segnale concreto ai cittadini che chiedono ascolto e sicurezza”. “Il Ministero ha fin da subito cercato chiarezza su Genova, noi vogliamo farne anche sul nostro territorio, affinché sciagure del genere non accadano mai più” . “Vigileremo e vi terremo informati in tempo reale, sulle risposte da parte degli enti preposti-concludono”.

Napoli, i Verdi: “Abbattiamo il ponte di San Giacomo dei Capri, è un monumento allo spreco e all’incapacità politica”

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Napoli, i Verdi: “Abbattiamo il ponte di San Giacomo dei Capri, è un monumento allo spreco e all’incapacità politica”

Napoli – “Chiediamo l’abbattimento del ‘ponte della vergogna’ di San Giacomo dei Capri, è un monumento allo spreco e allo sfruttamento scriteriato del territorio oltre che all’incapacità politica e amministrativa di realizzare infrastrutture realmente utili per i cittadini.”
Questa la proposta pubblicata sulla sua pagina social dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che considera l’opera incompiuta “un vero e proprio simbolo dello sperpero di risorse pubbliche che negli anni ’80, periodo nel quale è stato realizzato, hanno consentito alla vecchia politica di arricchirsi a spese dei contribuenti.”
Il ponte che avrebbe dovuto collegare via San Giacomo dei Capri al Rione Alto rappresenta tutto questo. Non è mai stato completato e oggi restano solamente duecento metri di cemento e asfalto a imperitura memoria dello scempio che è stato perpetrato in quell’epoca. Riteniamo assurdo che nessuna delle amministrazioni che si sono avvicendate nel corso dei decenni abbia ritenuto necessario abbatterlo.
Meglio tenerlo lì, in attesa che cada da solo? Non crediamo affatto che sia una scelta responsabile. Si potrebbe abbattere realizzando nell’area sottostante un parco verde coinvolgendo le realtà associative della zona.”
“Inoltre – continua il consigliere – è necessario far sapere ai cittadini chi ha prodotto questo scempio. Se non si può abbattere per mancanza di fondi potremmo realizzarne un monumento alla vergogna e alla cattiva amministrazione facendolo visitare ai cittadini e alle scuole raccontando questa storia vergognosa alla cattiva amministrazione”

SSC Napoli, l’agente di Malcuit: “Lui nel mirino di Dechamps per la Nazionale, Ounas richiestissimo in…”

SSC Napoli, l’agente di Malcuit: “Lui nel mirino di Dechamps per la Nazionale, Ounas richiestissimo in Francia, ma Ancelotti lo ha voluto con sè”

L’ex agente di Koulibaly, Bruno Satin, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, programma in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, per parlare dei suoi assistiti attualmente al Napoli.
Koulibaly è un grande giocatore, è ancora da voi, spero possa fare sempre meglio in maglia azzurra.
Malcuit? Meno male che ne parlano tutti bene, è un ottimo giocatore, può giocare su entrambe le corsie, visto che ha disputato un’intera stagione a sinistra. Per quanto riguarda la Nazionale, che io sappia già è nel mirino di Didier Dechamps per la selezione transalpina. E’ un calciatore importante, di sicuro affidamento.
Ounas? Era richiesto da tante squadre francesi, Ancelotti ha spinto affinché restasse, deve crescere in personalità; ma ha tante qualità
“.

L’attaccante di origini algerine ma con nazionalità francese è reduce da una sfortunata annata passata sotto la guida di Maurizio Sarri. Il numero 11 della squadra azzurra è sceso in campo solo in spezzoni di gara, totalizzando 13 presenze e realizzando un goal in Europa League. In molti si augurano che questa per lui sia la stagione del riscatto e che torni il giocatore ammirato a Bordeaux

Napoli, assessore allo Sport sull’atteggiamento di De Laurentiis: “Polemiche stucchevoli”

Napoli, assessore allo Sport sull’atteggiamento di De Laurentiis: “Polemiche stucchevoli”

Trovo veramente stucchevole la polemica che in queste ore sta alimentando il presidente del Calcio Napoli, se vuole investire a Bari lo faccia anche ma non offenda mai la dignità dei tifosi e della città. E ribadiamo, in merito alla questione biglietti, che abbiamo ritenuto, in assenza di accordi formali, rinunciare ai posti riservati esclusivamente alle autorità cittadine”. Lo dichiara l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, rispondendo così alle dichiarazioni del presidente del Napoli, da poco anche del Bari, Aurelio De Laurentiis. L’assessore, tra le altre cose, è tornato sulla vicenda dei biglietti non più riservati ai rappresentanti di Comune e Consiglio comunale di Napoli in assenza del rinnovo della convenzione per lo stadio San Paolo. “Non ci siamo mai permessi di criticare la gestione sportiva della principale squadra di calcio della città, anche se da tifosi potremmo dire che con questa politica societaria dovremmo accontentarci a vita al massimo di secondi posti o qualche Coppa Italia, e mai ci siamo permessi anche nei momenti di difficoltà di interrompere un faticoso rapporto tra un’azienda che fa spettacolo producendo utili milionari e l’Amministrazione pubblica della città”, aggiunge Borriello che conclude: “Esistono presidenti e cattivi presidenti”.

Scafati, accoltella la moglie e suo nipote: 44enne arrestato per duplice tentato omicidio

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Scafati, accoltella la moglie e suo nipote: 44enne arrestato per duplice tentato omicidio

E’ stato rintracciato ed arrestato ieri sera dai carabinieri di Scafati, l’uomo che lo scorso 25 luglio tentò di uccidere la moglie e suo nipote accoltellandoli per poi darsi alla fuga. I militari dell’Arma hanno dato seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Nocera Inferiore, nei confronti di un uomo di 44 anni di nazionalità marocchina, munito di regolare permesso di soggiorno, accusato di duplice tentato omicidio.
Le indagini condotte dai militari e coordinate dalla Procura di Nocera hanno consentito di accertare che l’uomo, lo scorso 25 luglio, per futili motivi (dissapori familiari) accoltellò la moglie e il nipote di 20 anni, entrambi di nazionalità marocchina, per poi rendersi irreperibile.
I carabinieri hanno rintracciato l’uomo in un casolare abbandonato dopo giorni passati verosimilmente a cercare di volta in volta ripari occasionali tra le campagne di Scafati e Boscoreale. Ora è rinchiuso nel carcere di Salerno. La moglie, riferisce SalernoToday, avrebbe avuto intenzione di separarsi e tornata a casa per prendere delle cose, aveva chiesto al marito di farsi aprire l’ingresso. L’uomo, una volta dentro, aveva chiuso dietro di se la porta e afferrato un coltello, provando ad uccidere la donna. Il nipote, urlando, lo aveva fatto desistere, beccandosi a sua volta un paio di fendenti.

Nave Diciotti, 38mila persone soccorse in quattro anni: orgoglio della Guardia Costiera

Nave Diciotti, 38mila persone soccorse in quattro anni: orgoglio della Guardia Costiera

La nave Diciotti (CP 941), impostata nel cantiere navale di Castellammare di Stabia il 9 gennaio 2013, è stata varata il successivo 15 luglio.  Il pattugliatore, lungo 94 metri per un peso di 4 mila tonnellate, è stato poi consegnato al Corpo delle capitanerie di porto nel marzo 2014.
La Diciotti è un unità multiruolo della Guardia Costiera appartenente alla classe Dattilo per le missioni d’altura a lungo raggio e per operare anche in condizioni particolarmente avverse.
Al momento è impiegata principalmente in attività di ricerca e soccorso in mare, antinquinamento e sicurezza della navigazione.
Ha un equipaggio di 41 persone, ed una velocità max di 18 nodi con una autonomia di 4000 miglia. In caso di salvataggio può imbarcare 600 persone ed oltre. Dal 2014, anno della sua entrata in servizio, la CP 941 ha già soccorso e tratto in salvo oltre 38 mila persone, impegno che è valso alla Guardia Costiera anche l’elogio di Papa Francesco. Ha navigato tanto da coprire per ben quattro volte il giro del Mondo, riferisce il Corriere della Sera. Nell’estate del 2014 Nave Diciotti ha preso parte all’isola del Giglio alle operazioni di rigalleggiamento della nave da crociera Costa Concordia.

Prede il nome dal maggior generale Ubaldo Diciotti Lucchese, nato nel 1878, che, per la sua competenza fu richiamato in servizio anche oltre i limiti d’età. Entrato come ufficiale nel Corpo delle Capitanerie di Porto nel 1901, comandò i porti di Barletta, Molfetta, Sebenico, Ancona, Livorno e Napoli. Negli anni ’30, fu mandato negli Stati Uniti per studiare il porto di New York, dove sorgeva il famoso punto di sbarco di Ellis Island presso il quale, nei primi del ‘900, approdarono quasi 12 milioni di migranti, tra cui molti italiani.
Nel 1937, riceve i gradi da maggior generale e, a quasi sessant’anni, accetta l’incarico di Comandante del Porto di Tripoli che, con lo scoppio della Seconda guerra mondiale diverrà bersaglio dei bombardamenti alleati.

Ma a rendere famosa la nave Diciotti, purtroppo, è stato l’imbarazzante tira e molla del Governo durato più di 48 ore. In quell’occasione la Diciotti portà in salvo 67 migranti, sbarcati poi in Italia in seguito all’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tira e molla che si sta ripetendo visto che al momento la nave della Guardia Costiera è bloccata al largo da giorni, con 177 migranti a bordo, di cui tanti minori non accompagnati.

Monte Faito, un fulmine colpisce un ragazzo: volontari e 118 sul posto

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Monte Faito, un fulmine colpisce un ragazzo: volontari e 118 sul posto

Se l’è cavata solo con un grande spavento e qualche livido il ragazzo che nel pomeriggio di ieri è stato colpito da un fulmine sul Monte Faito. La zona montuosa di Vico Equense è stata interessata da un rapido e improvviso peggioramento delle condizioni meteo che ha causato una tempesta di fulmini. Con l’arrivo delle prime gocce di pioggia i tanti escursionisti e turisti che si trovavano in zona hanno cercato un riparo. Lo stesso ha fatto anche il ragazzo che si trovava nell’area di Pian del Pero, ma proprio in quel momento, riferisce SorrentoPress, una saetta si sarebbe abbattuta al suolo a pochi metri di distanza con il giovane che è stato sbalzato all’indietro finendo al suolo, leggermente stordito. Subito sono scattati i soccorsi, ed i primi a giungere sul posto sono stati i Volontari del Faito. Poi dopo poco sono arrivati anche i carabinieri ed i medici del 118.
Al ragazzo sono state prestate le prime cure sul posto e poi è stato accompagnato in ospedale per ulteriori accertamenti. Qui i medici hanno potuto accertare solo diversi lividi ed escoriazioni in varie parti del corpo. Pochi centimetri hanno fatto la differenza tra quella che poteva essere una tragedia e una storia che sicuramente il ragazzo racconterà agli amici.

Campania, res. Cisal: “Stiamo rovinando la nostra più grande risorsa, ovvero il mare”

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Campania, res. Cisal: “Stiamo rovinando la nostra più grande risorsa, ovvero il mare”

Lo studio di Goletta Verde di Legambiente effettuato in Campania dal quale erano usciti dati tragici ha suscitato numerose reazioni da parte del mondo politico e non.  Stando a quanto emerso, il 64% dei 31 punti monitorati è risultato inquinato o fortemente inquinato. Nello specifico, i punti più a rischio sono la foce del fiume Irno a Salerno; quella del fiume Sarno tra Castellammare e Torre Annunziata; quella del torrente Asa a Pontecagnano, quella del fiume Picentino tra Salerno e Pontecagnano; quella del Tusciano a Battipaglia; quella del Rio Arena tra Castellabate e Montecorice e, in fine, quella del fiume Bussento a Policastro Bussentino.
«Stiamo rovinando da soli la nostra grande risorsa mare e, di conseguenza, il nostro fondamentale settore del turismo» Ha commentato il responsabile confederale della Cisal Salerno, Giovanni Giudice. «Siamo di fronte ad un chiaro problema di depurazione delle acque – sostiene Giudice – L’estate che si avvia a conclusione è stata caratterizzata da numerose segnalazioni di mare in condizioni davvero drammatiche. Di fatto, la regola è diventato il mare sporco, l’eccezione quello pulito. Per un territorio che vive di turismo come quello salernitano, e quello campano più in generale, è una situazione assolutamente inconcepibile, nonché controproducente. Un mare inquinato compromette il turismo e tutta la filiera ad esso connessa. Ciò, infatti, significa meno presenze nelle nostre mete d’eccellenza e, di conseguenza, meno lavoro per le strutture ricettive e meno possibilità di assunzioni, seppur stagionali, per i lavoratori del comparto». Il segretario Giovanni Giudice, dunque, rivolge un appello alle istituzioni e agli organi competenti: «È assolutamente necessario che vi sia una stretta decisiva sui controlli. Sono ancora troppe le irregolarità che si registrano ogni giorno lungo le nostre coste. Il Salernitano non può essere ostaggio di impianti di depurazione malfunzionanti, scarichi abusivi, fognature non allacciate. Chi di dovere ha l’obbligo civile e morale di intervenire, al ne di tutelare il territorio e la sua economia».

Campania, la Protezione Civile dirama l’allerta meteo di colore giallo: la fascia oraria interessata

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Campania, la Protezione Civile dirama l’allerta meteo di colore giallo: dalle 14 alle 20 previste precipitazioni su tutta la Regione

Dopo i numerosi problemi causati nei giorni scorsi da nubifragi e bombe d’acqua improvvise che hanno danneggiato raccolti e generato smottamenti, anche oggi sono previsti rovesci in tutta la Campania. L’allerta resta alta, soprattutto nelle città interessate dal rischio idrogeologico. La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità meteo di colore Giallo per temporali sull’intero territorio.
Dalle 14 di oggi e almeno fino alle 20 – si legge in una nota – sono previste precipitazioni caratterizzate da rapidità di evoluzione. Uno scenario che, associato alla fragilità del suolo dovuta alle piogge dei giorni scorsi, potrebbe dare luogo a fenomeni di dissesto idrogeologico con possibili fenomeni franosi anche rapidi, allagamenti, ruscellamenti superficiali rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazioni e coinvolgimento delle aree urbane depresse. Attenzione anche alle raffiche di vento e ai fulmini”.
Dell’avviso elaborato dal Centro funzionale è evidenziato che la saturazione dei suoli potrebbe aggravare la situazione.
    Si prega pertanto di porre in essere o mantenere in vigore tutte le misure“, conclude la nota.
Allerta anche in altre parti del Sud, soprattutto in Calabria dove la piena di un torrente ha travolto e ucciso diversi escursionisti nei giorni scorsi

Palermo Calcio, Follieri invia garanzie bancarie, 40 milioni già pronti per avviare la trattativa

Trattativa Follieri – Zamparini, 40 milioni come fondo garanzia

Palermo Calcio – Secondo quanto riportato da Mediagol, l’imprenditore Raffaello Follieri, avrebbe inviato  le garanzie bancarie necessarie per poter aprire la trattativa per l’acquisizione del Palermo Calcio.

Sarebbero stati dati in garanzia una somma di 40 milioni, mentre i legali di Zamparini stanno vagliando le varie proposte  di possibili acquirenti e la lettera fatta recapitare da un istituto bancario dove si attesta il deposito della somma da parte di Follieri e la trasparenza per quanto riguarda la provenienza del capitale.

Zamparini, avrebbe infatti imposto,  ai possibili acquirenti, l’immediata disponibilità di  una somma pari a 40 milioni.

Lo studio legale di Zamparini procederà con il vaglio della documentazione per verificare l’idoneità della certificazione presentata.

Confermata l’idoneità dei documenti le due parti passeranno al clou della negoziazione, che potrebbe portare alla creazione di un pre-contratto.

Fra alcuni punti fermi che Zamparini che aveva già espresso vi era la riqualificazione dell’area del campo da gioco con relative zone di accoglienza del pubblico, questione che secondo Mediagol non è stata affrontata dalle due parti.

 

 

Nocera, 72enne morto schiacciato da una colonna: indagato il fratello

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Nocera, 72enne morto schiacciato da una colonna nel giorno di Ferragosto: indagato il fratello che era presente nel luogo della tragedia

Dramma nel salernitano, anziano muore travolto da una colonna sotto gli occhi del fratello. La morte di Francesco Galotto, 72enne autista in pensione di Roccapiemonte, sembrava essere stata causata da una fatalità: suo fratello che era presente quando si è consumata la tragedia, avrebbe raccontato che nell’effettuare una manovra con un piccolo mezzo aveva urtato una colonna che sosteneva una trave che, cadendo, aveva travolto e ucciso il fratello. I fatti si sarebbero verificati poco dopo le 10 del giorno di Ferragosto in un terreno in via Lamia, a Nocera Superiore.   a richiesta di soccorso era stata immediata, con l’arrivo di un’ambulanza del 118. All’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore l’anziano non sembrava in condizioni gravi, ma diverse complicazioni lo hanno portato alla morte.  Ora però gli inquirenti vogliono fare luce sulla vicenda, prendendo in considerazione possibili implicazioni che avrebbero cagionato la morte di Galotto. Proprio per questo, per la morte dell’anziano 72enne, risulta indagato proprio il fratello della vittima. Dopo l’autopsia, infatti, il sostituto procuratore Ernesto Caggiano ha iscritto nel registro degli indagati il fratello, con l’  accusa di omicidio colposo.

Auriemma: “Milik deve oscurare Higuain, adora il gioco di Ancelotti”

“Ora deve segnare più del ‘Pipita’”

Il giornalista Raffaele Auriemma ha pubblicato un articolo sull’edizione odierna di TuttoSport in cui parla del confronto tra Arek Milik, a segno nella prima gara di campionato, e di Gonzalo Higuain, ex attaccante azzurro.

Ecco le sue parole:
“Sabato sera Napoli-Milan sarà una gara verità, oltre ad essere una sfida nella sfida: quella tra Milik e Higuain. Il bomber che fu, amato e poi diseredato da un popolo che si è sentito tradito, contro il ragazzo baciato dalla sfortuna in questo suo percorso ad ostacoli con il Napoli.
Da quando nell’estate del 2016 fu presentato proprio come erede di Higuain, ha subito due gravissimi ko, all’intero di uno score di 41 partite, 15 gol e 2 assist in 1.505 minuti, per una media di poco più di 36 minuti a gara, un gol ogni 100 minuti. E’ presto per poter dire che riuscirà a ripetere le gesta del Pipita, che con il Napoli è diventato l’attaccante più prolifico nella storia della serie A, ma le premesse dicono che SuperArek è uomo da 30 gol a stagione.
Quest’anno ha iniziato col piede a tavoletta, pur essendo al 50 per cento: è arrivato in ritiro a Dimaro il 21 luglio, appena un mese fa. E in poco più di 30 giorni ha già stabilito un grande feeling con Ancelotti, che lo ha lanciato nella mischia quasi subito. Il polacco ha giocato la prima volta 45 minuti col Chievo, dopo appena una settimana di lavoro e 62 minuti con il Liverpool: due gare per lui senza gol. Poi, il lavoro nelle gambe ha dato i frutti. I 64 minuti contro il Borussia furono esplosivi, con tanto di supergol al 7’ e contro il Wolfsburg giocò tutta la gara realizzando un’altra rete. Quindi, l’avvio di campionato, con la prestazione da incorniciare contro la Lazio. All’Olimpico è stato in campo fino alla fine (97 minuti), un gol segnato, uno annullato, tre occasioni-gol per un rendimento altamente speculativo, da vero opportunista: il bomber polacco ha giocato soltanto 37 palle, meno di tutti tra quelli entrati in campo dal primo minuto.
E’ un altro Milik quest’anno, dopo due stagioni condizionate da gravi infortuni. Il primo occorsogli l’8 ottobre 2016, rottura del legamento crociato sinistro in Nazionale, quando ormai stava per cancellare il ricordo di Higuain, segnando proprio come un bomber di razza: 2 reti al Milan, altre 2 al Bologna, poi 2 alla Dinamo Kiev ed una al Benfica (7 in 9 presenze), prima del crac che lo costrinse a rivedere il campo solo a febbraio. Nella scorsa stagione l’incubo si è riproposto per il crociato della gamba destra, il 23 settembre 2017 contro la Spal, quando era in campo da soli 20 minuti e fu costretto a lasciare il Napoli dopo sole 6 giornate di campionato e 2 gol, uno in campionato (al Verona) e l’altro in Champions (con lo Shakhtar). Il ritorno in campo ci fu dopo 5 mesi e mezzo, facendo in tempo a segnare anche 4 reti per altrettante vittorie (Chievo, Udinese, Sampdoria e Crotone) che consentirono al Napoli di restare fino alla fine in scia alla Juventus.
Quest’anno con Ancelotti il feeling è scattato immediato, così tanto da convincere Milik a ripetere di continuo che nel Napoli è arrivato un grande tecnico, anche molto simpatico. E poi, il bomber polacco ama il modo di giocare dell’ex coach del Bayern, perché prevede la verticalizzazione, con la ricerca continua dell’attaccante centrale. In campionato, considerando anche l’ultima parte di quello scorso, sta segnando da tre gare di fila e ora sì che sente la possibilità di cancellare il ricordo (già sbiadito) di Higuain. Il Pipita nel Napoli ha totalizzato 147 presenze con 92 gol, per un totale di 11.073 minuti giocati, la media di 75 minuti a gara ed una rete ogni 120 minuti. Per il momento funziona meglio Milik e sabato ritroverà il Milan, che due anni fa battezzò i suoi primi gol in Italia, e l’avversario Higuain”.

Cuma, il Tempio di Giove inizia a sgretolarsi, necessari interventi di restauro

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L’ opus reticulatum , la tecnica con cui sono state realizzate le pareti del tempio

Cuma – Il tempio che dalla sommità sovrasta su Cuma comincia a registrare cedimenti, il Tempio attribuito in tempi passati a Giove, oggi ad Apollo, sta inizano a sgretolarsi come denuncia il Mattino.

La zona dove si sono registrati i primi cedimenti è stata transennata dagli addetti dell’area archeologica ed è  stato posto il divieto di oltrepassare il divieto ai visitatori.

L’ opus reticulatum , la tecnica con cui sono state realizzate le pareti del tempio, cominciano a frantumarsi, soprattutto in vista delle piogge.

Come molti altri siti archeologici, anche quello di Cuma necessita di un primo intervento di soccorso, per poi passare ad un vero restauro.

Qualche informazione in più: ( wikipedia) Durante l’età greca, probabilmente tra il VI e V secolo a.C., venne costruito un primitivo tempio dedicato a Demetra, divinità molto venerata dai cumani; il tempio di Giove, di cui però non si ha alcuna testimonianza che fosse effettivamente dedicato a Giove, sorse sul precedente tempio e venne costruito alla fine del I secolo, in età augustea; tra la fine del V e l’inizio del VI secolo venne trasformato in basilica cristiana, dedicata a san Massimo martire[4]e diventando cattedrale della diocesi di Cuma; in questo periodo subì notevoli mutamenti[2]. Fu abbandonato nel XIII secolo a seguito dello spopolamento di Cuma ed esplorato tra il 1924 ed il 1932

Torre Annunziata, volgono al termine i lavori di dragaggio del porto

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Dragaggio del porto, lunedì 27 agosto la cerimonia di conclusione dei lavori

Torre Annunziata – Terminano i lavori di dragaggio del porto, è stata programmata in data 27 agosto alle ore 12:00 la cerimonia di inaugurazione della conclusione dei lavori di escavo dei fondali del porto.

All’evento sarà presente  il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco della città oplontina, Vincenzo Ascione e il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Torre Annunziata, tenente di vascello Alberto Comuzzi.

Inoltre alla cerimonia parteciperanno le  autorità civili e militari oplontine e campane, i sindaci dei Comuni della “buffer zone Unesco” del “Grande Progetto Pompei”, i dirigenti scolastici e le associazioni del territorio.

L’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Ammendola spiega:

“Fino ad ora sono stati prelevati circa 100 mila metri cubi di sedimenti, pari a circa 150 mila tonnellate. Inoltre, l’escavo di banchine e canali ha permesso di raggiungere i dieci metri di profondità. Resta da completare il dragaggio di altri trentamila metri cubi di sabbia”

L’opera, suddivisa in tre lotti, rientra nel progetto da 33 milioni di euro finanziato dalla Regione con fondi europei. Gli altri due lotti dell’appalto, la diga foranea e la bretella di collegamento porto-autostrada, sono stati già completati.

Corriere dello Sport – Marfella potrebbe essere il primo a beneficiare dell’asse Napoli-Bari

Pronto il trasferimento del talento azzurro

Come era prevedibile, l’asse di mercato tra il Bari (acquistato da De Laurentiis dopo il fallimento) e il Napoli è pronto a partire. Infatti, i pugliesi vogliono allestire una squadra che sia in grado di puntare immediatamente alla promozione in Serie C e per farlo sono pronti anche ad attingere dal vivaio azzurro.

La società biancorossa, infatti, è pronta ad accogliere Davide Marfella che, insieme a Contini e Luperto, si è particolarmente messo in luce nel ritiro di Dimaro-Folgarida. Secondo quanto sostenuto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, dovrebbe essere proprio lui il prescelto per difendere i pali baresi nei campi di Serie D, soprettutto considerando le regole relative agli under presenti nella categoria.

Castellammare, Pozzano come un immondezzaio, colpevole anche il cittadino

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Nella parte panoramica della città di Castellammare di Stabia, la via del belvedere è deturpato da cumuli di immondizia

Castellammare di Stabia / Pozzano –  Anche Pozzano sembra essere interessata dall’emergenza rifiuti, una piaga che ormai investe migliaia di città del Paese.

Nella parte panoramica della città di Castellammare di Stabia, la via del belvedere è deturpato da cumuli di immondizia.

Dopo l’intervento da parte del sindaco, Gaetano Cimmino, Via Vecchia Pozzano, ritorna ad essere preda dagli incivili che riducono la zona in una vera e propria discarica a cielo aperto.

Molti gli interventi da parte dell’amministrazione comunale che sta cercando di intervenire  tempestivamente nelle zone critiche. Sanzioni e vigilanza nei confronti di chi non rispetta le regole civili che amministrano una città, malgrado ciò l’inciviltà dilaga.

Sono state decine le segnalazioni al comune da parte degli abitanti ella zona che hanno chiesto un risanamento dell’area immediato.

Il sindaco Gaetano Cimmino intende convocare la giunta per affrontare  il problema della presenza di discariche a cielo aperto sul territorio di Castellammare di Stabia.

L’amministrazione comunale potrà fare interventi continui, ma senza il disciplinamento della cittadinanza e senza il rispetto degli spazi altrui una città affascinante come Castellammare non potrà mai crescere.

Spetta agli abitanti della città adesso decidere se contribuire alla crescita della propria città o portarla al baratro.