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Coppa Promozione- Ischia: Fondicelli show,vittoria di misura con il Procida

COPPA DI  PROMOZIONE, ANDATA 32ESIMI – ISCHIA – PROCIDA 2-1: I gialloblu si aggiudicano il primo round nel derby di Coppa superando i biancorossi per 2-1

La formazione gialloblu di mister Ciro Bilardi supera di misura il Procida grazie a una doppietta del capitano Fondicelli. Il momentaneo pareggio per i biancorossi è stato messo a segno da Cibelli. Da segnalare l’ottima prestazione offerta in campo dai tanti giovani ischitani: Monaco, Trani e Invernini. Lo stesso Muscariello che nonostante sia stato schierato sulla fascia,è stato protagonista di un paio di contropiedi. L’unica nota negativa della gara è stata l’espulsione ingenua di Chiaiese per doppia ammonizione. Una domenica da incorniciare per la formazione isolana vista la splendida cornice di pubblico con i circa 350 tifosi accorsi a sostenere la propria squadra. Sul fronte opposto il Procida dovrà rimboccarsi le maniche,anche perchè si è vista una squadra molto opaca in fase offensiva rispetto alla scorsa stagione,dove a fare la differenza è stata più volte la fame avuta sotto porta in fase realizzativa.

Simone Vicidomini. “Chi ben comincia è a metà dell’opera…” Non poteva esserci esordio migliore per l’Ischia,che nonostante i tanti problemi di formazione riesce forse a capovolgere i pronostici della vigilia. I gialloblu di mister Ciro Bilardi superano per 2-1 il Procida nell’andata dei trentaduesimi di finale della Coppa di Promozione. Mattatore di giornata è stato il capitano Luca Fondicelli,che nonostante sia stato spostato in cabina di regia riesce a siglare una doppietta. Il pareggio momentaneo del Procida è arrivato dopo appena due minuti ad inizio ripresa,dove neanche dopo dieci minuti i gialloblu si sono riportati nuovamente in vantaggio. Un match che non ha regalato grandi emozioni. A fare la differenza in campo è stata la prova di cuore e di orgoglio dei ragazzi di Bilardi,che hanno avuto la meglio su un Procida che dimostra di essere ancora lontano dalla miglior condizione fisica-atletica. In casa biancorossa c’è da registrare anche le dimissioni del presidente Luigi Muro (che però continuerà ad essere presente in società). Il 12 settembre ci sarà la gara di ritorno allo stadio “Spinetti ” di Procida.

Coppa Promozione- Ischia: vittoria di misura con il Procida e Fondicelli show !

LE FORMAZIONI – L’Ischia deve fare a meno di Accurso, Matarese, Gigio Trani, Conte e Del Deo (squalificato) e viene mandata in campo da Ciro Bilardi con un 4-3-3 che ha visto Mennella a difesa della porta e la linea difensiva composta da Trani L., Sirabella, De Simone e Monaco con a centrocampo Fondicelli a centro più Esposito e Iacono da interni più Muscariello, Chiaiese ed Invernini in attacco. Abbandonato si è fermato poche ore prima della gara ed è stato costretto a sedersi in panchina (con l’altro infortunato Di Spigna).
Il Procida ha Ciro Saurino e Trani out per squalifica e viene schierata da Giovanni Iovine con un 4-4-2 che ha visto Lamarra fra i pali e la difesa formata da Lubrano Lavadera V., Micallo, Russo e Annunziata, con a centrocampo Costagliola A., Lubrano Lavadera P., Mammalella e Muro più Costagliola L. e Cibelli in avanti.

La gara inizia con una buona fase di studio, nella quale – per almeno un quarto d’ora non ci sono state conclusioni verso nessuna delle due porte. Da segnalare una discesa di Muscariello sulla destra (palla al centro liberata dalla difesa procidana) e una conclusione di Mammalella da lontanissimo (respinta bene dalla retroguardia gialloblu). La prima vera conclusione è di Muro: il Procida recupera bene un pallone sulla tre quarti gialloblu (Fondicelli perde palla nella metà campo e regala la sfera agli avversari), ed il centrocampista ci prova dalla distanza con un pallonetto, ma Mennella fa buna guardia. Al minuto 26, la prima grossa occasione del match: Muro si incunea in area, supera Trani e serve al centro Lorenzo Costagliola, ma la palla è troppo arretrata ed Esposito  si rifugia può in corner.

CHE GOL DI FONDICELLI !- Alla mezz’ora, Chiaiese subisce un fallo all’altezza del vertice destro dell’area procidana e l’arbitro  Mascolo assegna la punizione ai gialloblu. Sinistro morbido dell’ex Real Forio che trova sul secondo palo il sinistro a volo di Fondicelli che incrocia e batte Lamarra. Poco dopo il vantaggio ischitano, scaramucce a centrocampo fra Chiaiese e Muro, che si beccano un giallo dal direttore di gara. Poco dopo anche Micallo viene ammonito, per un fallo proprio su Chiaiese che provava ad involarsi verso la porta procidana. Bene la squadra di Bilardi, il cui vantaggio è meritato. La prima frazione di gara termina sul punteggio di 1-0 per l’Ischia.

CIBELLI PAREGGIA I CONTI– La ripresa si apre senza cambi su ambo i fronti, ma soprattutto con la rete del pareggio procidano. Cross di Tony Costagliola dalla destra e Cibelli, sul secondo palo, stoppa,mette a sedere un’avversario e  di destro fulmina Mennella sul primo palo. La replica dell’Ischia arriva al 53’, quando Chiaiese calcia di sinistro una punizione dai 22 metri che Lamarra blocca senza problemi. I ritmi della gara, inevitabilmente, si abbassano, così come quelli del tifo gialloblu,che vengono gelati dal pareggio procidano.

FONDICELLI CI PRENDE GUSTO – A ribaltare il risultato ci ripensa Fondicelli: azione insistita di Muscariello al limite dell’area, la punta serve da terra l’accorrente capitano (di giornata) che elude un paio di avversari e calcia di sinistro dai 10 metri, piegando le mani a Lamarra. Il Procida prova a reagire e la contesa finalmente si accende, anche negli animi. Verso la mezz’ora, Iovine è costretto al secondo cambio (prima aveva sostituito Lubrano Lavadera P. con Barone: esce uno stremato Tony Costagliola ed entra Vanzanella. Al minuto 77 è Cibelli, con un destro da fuori area, a lambire il palo alla sinistra di un Mennella proteso in tuffo. La squadra biancorossa prova ad alzare il suo baricentro, intanto Bilardi effettua il suo primo cambio: esce un super  Invernini ed entra Napoleone. Dopo 4 minuti di recupero ed un leggero  brivido su una punizione per il Procida dalla tre quarti (a 5 secondi alla fine Chiaiese si becca ingenuamente il secondo giallo per perdita di tempo e viene espulso!), arriva il triplice fischio dell’arbitro. L’Ischia si aggiudica il primo round.

ISCHIA          2

PROCIDA     1

ISCHIA (4-3-3): Mennella, Trani L., Monaco, De Simone, Sirabella, Esposito, Muscariello, Iacono, Fondicelli, Chiaiese, Invernini (87’ Napoleone). A disposizione: Tufano, Abbandonato, Di Spigna. All.: Ciro Bilardi

PROCIDA (4-4-2): Lamarra, Lubrano Lavadera V. (83’ Peluso), Annunziata, Lubrano Lavadera P. (57’ Barone, Micallo, Russo, Muro, Mammalella, Costagliola L., Costagliola A. (74’ Vanzanella), Cibelli. A disposizione: Lubrano Lavadera W., De Sanctis, Sammartano, Telese. All.: Giovanni Iovine

Arbitro: Domenico Mascolo della sez. di Castellammare di Stabia (Ass.: Mariano Chimenti e Andrea Minopoli di Napoli)

Reti: 30’ e 61’ Fondicelli (IS), 47’ Cibelli (PR)

Ammoniti: Chiaiese (IS); Muro, Micallo (PR)

Espulso Chiaiese (IS) al 94’ per doppia ammonizione

Calci d’angolo: 0-2

Recupero: 0’ p. t., 4’ s. t.

 

Spettatori: 300 circa

 

 

 

 

Napoli si ‘americanizza’: arriva il taser per immobilizzare i malviventi

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L’apparecchio genera spasmi muscolari

Un dispositivo classificato tra le armi da difesa «meno che letali» che fa uso dell’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli: si chiama taser, ma in realtà non è altro che una pistola elettrica ufficialmente catalogata come arma propria.

Dal 5 settembre sarà sperimentata in alcunecittà italiane, tra le quali c’è Napoli. Stamattina il taser – giunto in dotazione anche alla Polizia di Stato – è stato anticipato alla stampa dai carabinieri del comando provinciale di Napoli all’interno della caserma Cesare Battisti di Bagnoli, dove ha sede anche il poligono di tiro dell’Arma.
Il comandante del Nucleo Radiomobile maggiore Dominici ha spiegato che a Napoli ci saranno due apparecchi in via sperimentale. Ci sono prescrizioni molto restrittive per poter scaricare l’elettricità su un soggetto che da’ segni di escandescenza, ma potrebbe essere un deterrenze per riuscire a superare momenti di crisi particolari, che spesso a Napoli si verificano nei vicoli più “caldi”. La pistolaelettrica emette una scarica che genera spasmi muscolari e lascia al suolo tramortito il soggetto che viene colpito. Così si può procedere all’arresto in tutta sicurezza.
Si parte dunque con una fase sperimentale anche a Napoli. Il decreto del ministro dell’interno Matteo Salvini prevede la sperimentazione dell’arma nelle seguenti città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo,Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.
La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri ma va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto. Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre sempre considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa è stata attinta. Bisogna inoltre tener conto della visibile condizione di vulnerabilità del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche.

De Laurentiis a Radio Kiss Kiss: “Chiedo scusa ai tifosi, ma date tempo ad Ancelotti”

“Con Ferrero è uno sfottò continuo, ora ha vinto lui ma non sarà sempre così”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della clamorosa debacle di Genova contro la Sampdoria, di mister Carlo Ancelotti e anche di Champions League.

Ecco le sue parole:
“Ho sempre detto che le prime partite sarebbero state di assestamento e di ambientamento per un allenatore che manca dall’Italia da molti anni. Ha tanti successi e tanta esperienza ma quando si cambia è come se si ricominciasse da capo. Mi scuso con i tifosi che vogliono vincere tutto e subito, avevano fatto la bocca buona dopo le due vittorie ma io mi aspettavo qualche incidente di percorso prima di assestarsi. Ci sono tantissimi calciatori che non conoscono il modo di Ancelotti nè quello di Sarri. Quando diciamo che Ancelotti sta facendo tesoro del Sarrismo diciamo cose ad uso e consumo del giornalismo. Ancelotti è un signore allenatore, non lo metto in dubbio: ha bisogno di tutti per capire come fare bene. poi bisogna studiare gli altri, come giocano, come si sono attrezzati, quali giocatori hanno. Bisogna vedere chi sarà in difficoltà e chi sarà più rodato con meno problematiche. La Juve è una grande squadra, se noi avessimo preso Ronaldo e nelle prime tre partite non avesse fattol gol sarebbe stata la rivoluzione a Napoli. La Juve sa affrontare con tranquillità tutti i problemi che si pongono davanti. Vincere di misura 3-2 non è una grandissima vittoria. Noi siamo emotivamente i number one perchè si sa che tutta la città è così, dalla Solfatara agli scossoni del Vesuvio. Nel sangue del napoletano c’è un ribollore continuo. Noi siamo napoletani, punto e basta”.
Ounas? “E’ stata un’intuizione di Giuntoli che mi disse: “Compriamo un ragazzo che serve per rompere le partite”. Mi disse che questo ragazzo avrebbe potuto creare la differenza. Ieri Ancelotti ha cercato di sbloccare il risultato proprio così. Chi deve fare il fiato è Mertens: ancora non lo vedo in splendida forma, anche se ha fatto già bene perché è un fuoriclasse. Sono tranquillo, si fanno sempre paragoni che non vanno fatti. Dalle scorse stagioni abbiamo creato una svolta, l’allenatore dovrà farci crescere nel tempo. Figuratevi se io non sono quello più colpito economicamente. lo scorso anno ho perso 15 milioni, quest’anno forse ne perderò 25! Sono anni di crescita, non è scritto da nessuna parte che gli olandesi debbano dire che il Napoli è la squadra cresciuta di più negli ultimi anni: se dicono così qualcosa vorrà dire”.
Sorteggio di Champions? “Ci sono rimasto solo male per una cosa, dovrò farmelo spiegare dalla UEFA. Domani forse farò un salto lì per chiedere spiegazioni perchè il Liverpool è arrivato in finale di Champions League, come fa a stare in terza fascia? Questi sono dei casinari, ho sempre contestato queste estrazioni fatte solo per fare teatrino a Montecarlo. Mi viene da ridere che si debba fare lì, abbandonerei quella location. Che lo facciano a Nyon il sorteggio! Il Liverpool in terza fascia è un’anomalia clamorosa! Se si deve vincere è meglio farlo contro i grandi. Questa gare servono per fare crescere la squadra e testare l’allenatore a livello internazionale. Koulibaly è tra i migliori centrali al mondo, non c’era ragione per cederlo o per non rinnovargli il contratto”.
La gara contro la Samp? “Sono contento per Ferrero, ci sta con la fede e la passione, sono contento per lui. Con lui lo sfottò è continuo, va bene così. Una volta vince lui, la prossima volta vincerò io. Chi può fare i processi li faccia, evidentemente non ha di meglio da fare, noi siamo sereni! Siamo una grande società, abbiamo portato il Napoli tar le grandi società, questo ci porta a lavorare con serenità in un contesto in cui non è facile stare”.

Napoli, grande successo della ‘domenica gratis’ di Capodimonte: sono migliaia i visitatori

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Capodimonte si conferma meta irrinunciabile

La ‘domenica gratuita’ al museo di Capodimonte a Napoli ha avuto un grande successo e con i suoi capolavori e 134 ettari del Real Bosco, si conferma una delle mete preferite dei turisti.

Ieri, domenica 2 settembre, che segna per la maggior parte degli italiani la fine delle vacanze e il rientro in città, il sito ha registrato 1.983 ingressi gratuiti al Museo e 4.695 visitatori nel Real Bosco. Affollate le sale della Galleria Farnese e quelle della Galleria delle cose rare e delle porcellane, l’Armeria farnesiana e borbonica, l’Appartamento Reale, la collezione Minozzi con le opere di Vincenzo Gemito, la Galleria delle arti a Napoli dal ‘200 al Barocco. Molto apprezzate anche le mostre in corso: L’Opera si racconta con laSacra Conversazione di Konrad Witz (fino al 23 settembre 2018), Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire e Incontri sensibili: Paolo La Motta guarda Capodimonte. Sempre attivi lo Shuttle Capodimonte e il bus City Sightseeing Napoli Linea A, che collegano il Museo e Real Bosco al centro storico di Napoli.

Napoli, degrado al parco giochi di Santa Chiara: chiuso dalla municipalità

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“Nemmeno l’Asl è riuscita a debellare l’invasione di ratti”

I turisti scappano via con gli occhi sgranati, trascinando via i figli dal parco giochi nei giardini di Santa ChiaraNapoli. Nei primi giorni di apertura dopo la chiusura estiva, le condizioni della piccola area sono indecenti. Cestini dei rifiuti che traboccano, cibo e indumenti lasciati tra i cumuli di foglie secche, erbacce che invadono l’area giochi. Persino il cartello della derattizzazione è stato buttato per terra tra i rifiuti. Una pompa dell’acqua di diversi metri appesa a un ramo gocciola. Insetti e zanzare ‘assaltano’ i pochi bimbi che resistono per un giro in altalena o sullo scivolo.

Imbarazzati i cittadini che frequentano abitualmente il parco, rimasto a lungo chiuso (da giugno scorso) per un’invasione di topi. All’ingresso c’è scritto che l’intervento di derattizzazione doveva terminare il 31 agosto. Ma i topi forse torneranno presto viste le condizioni.
Francesco Chirico, presidente della municipalità, ha spiegato: “”La derattizzazione dovrebbe concludersi tra una decina di giorni, c’era una presenza di ratti molto forte che persino l’Asl non è riuscita a debellare. Attraverso uno sponsor ci siamo rivolti a una società privata. Terminati gli interventi, i giardinieri ripristineranno le condizioni ottimali dell’area che fino ad allora dovrà rimadere interdetta. Oggi abbiamo fatto richiudere i cancelli”.

La Siria avverte l’Europa: “Abbiamo i dati sui terroristi”

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Il Ministro degli Esteri siriano: “Per averli dovrete correggere i vostri errori”

Il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem al canale televisivo Rossiya 24 ha voluto informare l’Unione Europea di alcuni dati in possesso delle autorità del suo paese per quanto riguarda le attività dei terroristi. Informazioni che potrebbero risultare molto utili.

Ecco le sue parole:
“L’Unione Europea ha sofferto della questione migratoria e la Siria può aiutarla a risolverla: l’Europa ha bisogno di un’ampia banca dati sui terroristi provenienti dalla Siria: noi abbiamo queste informazioni ma non le forniremo senza nulla cin cambio perché i paesi dell’Ue devono correggere gli errori commessi contro il popolo siriano”.

CTP, scatta la protesta: “Guidare senza stipendio non si può”

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I pullman circolano con questa scritta sul vetro

Gli autisti della CTP, Consorzio del trasporto locale che copre i collegamenti della provincia a nord di Napoli e di parte del Casertano, hanno usato una forma di ironia per protestare contro l’azienda per il ritardo ormai cronico con cui provvede al pagamento degli stipendi.

Due fogli sono stati applicati sui parabrezza dei bus, su uno c’è scritto ‘Su questo autobus si paga il biglietto’ e sull’altro ‘Per i continui disservizi rivolgersi all’azienda. L’autista più di guidare senza nemmeno lo stipendio non può fare’. Il primo avviso sottolinea una cosa ovvia: il biglietto va pagato. E in effetti, raccontano gli autisti della linea M1 Napoli-Mondragone, i bus dove erano apposti quei fogli hanno viaggiato ‘depurati’ da portoghesi. Più complessa la questione dei salari, problema ormai atavico: previsti per il 27 agosto, la Ctp con un comunicato ha informato che saranno saldati entro il 10 settembre.
Giuseppe Cirillo, consigliere delegato ai trasporti di Città Metropolitana, dice: “Non ritengo corretta questa forma di protesta e la stigmatizzo. È una sorta di sfottò nei confronti dell’azienda, che non lo merita. Sono arrabbiato perché si stanno facendo molti sacrifici per risollevarla. Domani sarà una giornata epocale per Ctp, ho personalmente convocato tutto il tavolo metropolitano per sbloccare finalmente fondi per diversi milioni di euro che riguardano le indicizzazioni del corrispettivo chilometrico (circa 48milioni di euro) e risolvere così definitivamente il problema della liquidità che attanaglia l’azienda da tempo. Scriverò all’amministratore per verificare se ci sono gli estremi per sanzionare gli autisti che hanno apposto quei due fogli sui loro bus. Per gli stipendi, oltretutto, essendo cambiata la procedura i lavoratori sanno bene che ci sarà uno slittamento”.

Tavolo ILVA il 5 settembre: parteciperà il Ministro Luigi Di Maio

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Tavolo ILVA il 5 settembre: parteciperà il Ministro Luigi Di Maio

Tavolo ILVA – Il prossimo mercoledì 5 settembre il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato un tavolo, dalle ore 14, per proseguire il confronto sulla cessione della società ILVA.

Sono stati chiamati:

  • la direzione aziendale della AM INVESTCO ITALY S.R.L.
  • i Commissari Laghi, Gnudi, Carrubba
  • le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria e confederali: FIM-CISL; FIOM-CGIL; UILM-UIL; USB; UGL Metalmeccanici; FILT-CGIL; FIT-CISL; UILT-UIL; FILCTEM-CGIL; FLAEI-CISL; UILTEC-UIL; UGL CHIMICI; CGIL, CISL, UIL, UGL; Federmanager

All’incontro parteciperà il Ministro Luigi Di Maio.

ECONOMIA – POLITICA

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Napoli, De Magistris: “Spingere per l’autonomia, Città capitale nel Mondo”

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Napoli, De Magistris: “Spingere per l’autonomia, Città capitale nel Mondo”

«È venuto il momento di accelerare, in modo forte e radicale, sull’autonomia della Città di Napoli, come si addice ad una Città che è una Capitale nel Mondo, oltre che del Mezzogiorno d’Italia. È dal 1861 che abbiamo dato, come si dice dalle nostre parti. Prima le casse del Banco di Napoli – che oggi di Napoli non ha più nulla – per risanare i debiti dei savoiardi; poi i meridionali in prima linea sul Piave nella grande guerra per difendere la Nazione; poi la liberazione dal nazifascismo che ha visto Napolinelle quattro giornate del 1943 – essere la prima città d’Europa, con una rivolta popolare, a liberarsi – prima dell’arrivo degli alleati – del più potente esercito del mondo, quello tedesco, coadiuvato dai fascisti italiani; poi l’enorme contributo dei meridionali nelle fabbriche del Nord nello sviluppo post bellico, a cominciare dalla Fiat; quindi le profonde ed ignobili discriminazioni che, da quarant’anni, vengono messe in atto nelle scelte politiche ed economiche dei Governi che hanno guidato il nostro Paese». Questo il lungo post pubblicato su Facebook dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

«Noi crediamo che il riscatto del Sud non passa dalla questione meridionale lasciata ai potentati che governano a Roma, ma dall’autodeterminazione dei popoli del Sud che, attraverso il senso di appartenenza alla loro Terra, devono lottare per emanciparsi nella conquista dei diritti. Napoli ha dimostrato che, anche da soli, ostacolata dai poteri centralistici ed autoritari, pur tra difficoltà e sofferenze, ci si può riscattare alla grande, con le mani pulite, contro Governi ingiusti ed arroganti, con la forza del diritto costituzionalmente orientato che si connette con le masse popolari sempre più protagoniste e non più supine al potere locale che andava a braccetto con quello nazionale. Napoli, quindi, ribelle al Sistema ed ubbidiente ai valori costituzionali. Resistiamo con sempre maggiore orgoglio popolare, con il riscatto e la rinascita della Città, con umanità senza limiti, con passione profonda e ritorno ad un’aria sempre più da Città Capitale. Ed allora di fronte ad un Governo ad evidente trazione anti-meridionale, di fronte al rafforzamento dell’asse Lombardo-Veneto per l’attuazione del referendum autonomista – già lavorano per dirottare la gran parte delle risorse verso i ricchi, dando elemosine al Sud, magari con la veste ingannevole di un pseudo reddito di cittadinanza – noi dobbiamo lanciare una sfida storica, mai pensata ed attuata sinora.
“La Lega ed i suoi accoliti
– sostiene de Magistris – agiscono con odio verso i Sud, con azioni discriminatorie, con pratiche all’insegna della disuguaglianza. Noi non dobbiamo pagarli con la loro stessa putrida moneta. Ma dobbiamo lavorare alacremente per rafforzare la coesione nel nostro Paese, valorizzando autonomie e differenze. Italia unita nelle sue differenze. Sfidiamo il Ministro Salvini e l’intero Governo sul tema dell’Autonomia. Siamo stanchi di ingiustizie e sopraffazioni. Autonomia del Sud non contro il Nord, ma per costruire un Paese in cui cessino finalmente le discriminazioni. Noi non odiamo i settentrionali, anzi, a differenza, invece, di chi odia i meridionali».

De Magistris annuncia: «Nelle prossime settimane per dimostrare che continuiamo a fare sul serio e che non si tratta di mera propaganda meridionalista, approveremo tre delibere. La prima. Napoli Città Autonoma, un manifesto politico concreto sull’autonomia della Città. La seconda. Cancellazione del debito ingiusto. Il debito contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti, noi non lo riconosciamo. Lo cancelliamo dal nostro bilancio. Quei debiti non sono stati contratti dalla Città e dai napoletani, anzi noi siamo vittime ed andremmo semmai risarciti, altro che pagare il debito agli usurpatori ! Se oggi non avessimo quel debito frutto delle più invereconde collusioni tra politica, affari e criminalità organizzata, potremmo avere più autobus, più spazzatrici, più asfalto per le buche, più qualità della vita ed altro ancora. La terza. Realizzazione di una moneta aggiuntiva all’euro per dare forza a Partenope. Tre impegni, tre fatti, a breve. Vediamo se anche questo Governo ci ostacolerà! Poi anche altro. Una Città che torna sempre più Capitale – già lo siamo oggi per cultura, turismo, creatività, umanità – può anche ambire a forme originali ed innovative di azionariato popolare. Questo vale per i beni comuni, ma anche per quelli pubblici, compresi quelli sportivi. Napoli, nella sua Storia, ha dimostrato di volere e sapere scrivere la Storia. Sono certo che nei prossimi anni la Città sarà sempre più all’avanguardia, sempre più Capitale, per merito dei suoi abitanti e di quelli che, anche se non sono napoletani, amano la nostra Città. Se il Popolo vorrà e lotterà avremo una Città anche sempre più efficiente, vi sarà sempre più benessere per tutte e tutti, in libertà ed autonomia, senza i lacci di nessun padrone. Autonomia è potenza, democrazia è anche partecipazione alla rivoluzione. Il momento giusto è adesso. E vediamo se il separatista che urlava prima il Nord e contro Napoli e i napoletani oggi ostacolerà questo progetto di autonomia dal suo scranno di Ministro dell’Interno. Noi, a prescindere, come sempre, andremo avanti, ed attueremo l’Autonomia, sempre per e mai contro!», conclude il sindaco di Napoli.

Castellammare, Cimmino: “I percorsi illuminati negli scavi di Stabia hanno contribuito a valorizzare il sito”

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Si è concluso sabato sera il ciclo di visite guidate “Stabiae Nocte” negli scavi di Castellammare di Stabia: circa 3mila persone in quattro serate tra il 28 luglio e il 1° settembre

Sono giunte al termine le visite guidate “Stabiae Nocte” negli scavi di Castellammare di Stabia, passeggiate suggestive al chiaro di luna all’interno di Villa San Marco.  Queste le parole de sindaco Gaetano Cimmino

Si è concluso sabato sera il ciclo di visite guidate “Stabiae Nocte” all’interno di Villa San Marco al chiaro di luna. I percorsi illuminati negli scavi di Stabia hanno contribuito a valorizzare il sito archeologico, accogliendo nella villa romana circa 3mila persone in quattro serate tra il 28 luglio e il 1° settembre. Per la prima volta gli scavi di Stabia sono stati inclusi tra i siti prescelti per le visite serali.

Ringrazio, pertanto, Massimo Osanna, direttore generale del Pompeii – Parco Archeologico, con il quale stiamo instaurando una collaborazione sinergica, che presto sarà consolidata dalla firma della convenzione per l’istituzione del museo archeologico e della scuola di alta formazione all’interno di Palazzo Reale a Quisisana”.

Aggressione razzista ad Agrigento: 16enne in ospedale con contusioni su tutto il corpo

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Aggressione razzista ad Agrigento: 16enne in ospedale con contusioni su tutto il corpo

Un’altra aggressione a sfondo razzista in Sicilia, regione in cui nell’ultimo mese si sono verificati già cinque episodi del genere. La vittima, questa volta, è un tunisino di sedici anni, preso a calci e pugni a Raffadali, in provincia di Agrigento. Il ragazzo è stato ricoverato in ospedale con contusioni e ferite su tutto il corpo. Come ricostruito dagli inquirenti, il giovane, che vive a Raffadali da un anno in una struttura che si occupa dell’accoglienza dei minori, ha prima ricevuto una sportellata da un minorenne e poi è stato picchiato con calci e pugni al grido di ‘torna nel tuo paese’, come racconta sui social Giovanni Mossuto, il responsabile del centro: “Ahmed ha 16 anni è arrivato in Italia da solo più di un anno fa con uno dei tanti barconi di disperati partiti dalle coste tunisine. È stato assegnato in una struttura di minori di seconda accoglienza a Raffadali, comune che lo ha accolto con amore e grande disponibilità all’integrazione. In questi mesi grazie al suo bel carattere ha conosciuto tanti suoi coetanei raffadalesi. Però malgrado questo in questi mesi Ammed e gli altri ospiti della comunità sono stati oggetto di insulti, sputi e minacce da parte di un piccolo razzista nostrano. Oggi probabilmente sentendosi legittimato da un clima che tutti avvertiamo aggredisce il piccolo Ahmed prima con una sportellata in faccia e poi a pugni e schiaffi dicendogli “ritornatene nel tuo paese”. Il piccolo ragazzo adesso è all’ospedale insieme agli operatori della comunità e alla tutor. È stata fatta denuncia. Noi non vogliamo che queste aggressioni razziste passino in silenzio”

Castellammare, l’associazione Bene Comune: “Cimmino bocciato sulla manutenzione delle caditoie”

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L’associazione Bene Comune lancia un duro attacco all’attuale amministrazione di Castellammare di Stabia guidata da Gaetano Cimmino

L’associazione Bene Comune che fa capo all’ex sindaco di Castellammare di Stabia Nicola Cuomo, lancia un duro attacco all’attuale amministrazione guidata da Gaetano Cimmino.

Basta con le parole e le promesse da marinaio, Castellammare merita i fatti. La mancata pulizia delle caditoie non ha scusanti e le scuse non bastano” si legge nella nota stampa. “L’attuale amministrazione di centrodestra non nicchi e si assuma le responsabilità per le proprie incapacità amministrative. Dal suo insediamento sono seguiti solo slogan, solo parole, solo comunicati pubblicati da una stampa “amica” che lavora direttamente nelle stanze di Palazzo Farnese. Il sindaco Cimmino e la sua giunta fantasma, alla ricerca di sola pubblicità e visibilità fine a sé stessa, faccia i fatti” attacca l’associazione.
Castellammare merita di più, Castellammare merita di essere realmente amministrata da persone che sappiano realmente della materia di cui si occupa” continua la nota.” L’ultima pulizia delle caditoie – si afferma nella nota stampa –  risale all’amministrazione Cuomo che l’effettuò nel 2014 occupandosi anche dell’intero complesso problema, quale la pulizia delle vasche borboniche e dello sfocio dei rivi nelle zone portuali e del lungomare con la pulizia e il dragaggio, tramite anche l’intervento dell’Autorità Portuale. Bastava davvero poco per una corretta gestione del Bene Comune ed evitare l’ennesimo fregio alla città e disagi ai cittadini. Invece assistiamo al solito chiacchiericcio, al fumo negli occhi mentre la città va allo sfascio e fa acqua da tutte le parti”.

Ercolano, 15 anni di violenze domestiche: vittima fa arrestare il marito

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Ercolano, 15 anni di violenze domestiche: vittima fa arrestare il marito

Una terribile e lunghissima storia di violenze domestiche quella di una donna di Ercolano. Quindici anni di violenze, come l’età del più piccolo dei loro 7 figli. Proprio durante la sua ultima gravidanza l’episodio, forse, più violento: durante un diverbio il marito le avrebbe lanciato un ferro da stiro addosso. Era il 2003 e da allora i soprusi ai danni della donna non si sono mai fermati, almeno fino a sabato quando è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli. L’uomo ha 57 anni e sarebbe affiliato al clan «Ascione-Papale».  Secondo quanto riportato da IlMattino, per 15 anni la donna avrebbe più volte denunciato quel marito con cui è sposata da 35 anni per poi ritirare le denunce perché lui la minacciava di morte. Fino a un mese e mezzo fa quando, ormai esausta, è scappata in caserma ancora ferita e ha denunciato tutto.
I carabinieri sono andati a cercarlo in casa, era in libertà vigilata, ma non lo hanno trovato. La casa era sottosopra. Lo avrebbero trovato, poi, dopo ore per strada con segni di colluttazione. Adesso è stato bloccato: pagine e pagine di ordinanza che raccontano scene di violenza casalinga, di fughe e di sangue intervallate dai momenti in cui lui è stato recluso in carcere. L’ultima lite, a luglio scorso, quando la donna si è rifugiata dai carabinieri raccontando di essere stata presa per il collo, poi riempita di calci e pugni. Violenze scattate sempre per motivi banali o perchè la donna si sarebbe rifiutata di adempiere ai “doveri coniugali”.
Il marito seviziatore è ora rinchiuso nel carcere di Secondigliano.

Ricordo di don Puglisi, Brescia 15 sett. e 4 ott. 2018, Rovato 21 settembre

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Il prossimo 15 settembre saranno 25 anni dall’uccisione di Padre Pino Puglisi  a Palermo, martire di mafia.

In città, precisamente in via Aldo Moro, al n. 22 c’è un attico confiscato ad un camorrista e che il Comune di Brescia ha assegnato al Coordinamento delle Famiglie Affidatarie, come previsto dalla legge 109/96 che ha introdotto l’”uso sociale dei beni confiscati”. Questo bene è stato intitolato proprio a Padre Puglisi e quindi, all’Associazione LIBERA* piace fare memoria di questa figura di educatore coraggioso facendo una festa per famiglie, in questo attico e nel parco antistante.

Padre Pino  è stato ucciso dalla mafia perché «Predicava, predicava, prendeva ragazzini e li toglieva dalla strada… Martellava e rompeva le scatole», come hanno detto Gaspare Spatuzza e Giovanni Drago, mafiosi ora diventati collaboratori di giustizia.

Per questo l’Associazione Libera* vuole raccogliere la sua eredità, continuare a credere nell’educare.

L’attico, prima patrimonio illecito di pochi, chiuso e precluso, ora si spalanca alla città, accogliente e aperto per ribadire che la bellezza del vivere insieme è strettamente legata all’onestà, alla responsabilità, alla cultura del dono e dell’apertura.

Ecco, allora, come nasce questo pomeriggio: una festa del Bene (confiscato) per tutti, soprattutto per le famiglie, all’insegna della danza, per  dire forte la passione per la vita.

15 settembre 2018 – dalle 14,30 il Bene sarà aperto per conoscerlo e conoscerci e dalle 15,30 abbiamo pensato di animarlo con tre “laboratori”, per diverse fasce d’età, e cioè :

  • per bambini (fino a 9 anni) “nascosto, non troppo profondo”;
    per ragazzi   (fino a 12 anni) “fotografiamo (il) bene”;
    per grandi (genitori, educatori, adulti in genere), sul tema generale di “educare ed educarci alla speranza”.

L’associazione LIBERA* chiede la preiscrizione ai laboratori dei bambini e dei ragazzi, gratuita, ma che le consente di approntarli al meglio.

La restante parte del pomeriggio, invece, è fruibile anche senza iscrizione, da tutti.

Alle 17, poi, è pensato il “Gelato party”, nel parco pubblico sottostante, e, di seguito, il pomeriggio continuerà con danze, con l’accostamento alla “dance ability”, tecnica che permette a persone abili e disabili di incontrarsi per danzare insieme, attraverso un percorso che sfrutta le capacità e abilità fisiche ed espressive individuali; vuole rendere accessibile il linguaggio della danza senza preclusioni di età, di esperienza, di condizione fisica e mentale; si sviluppa sull’improvvisazione, basata sulla consapevolezza di sé, sulla relazione e la fiducia reciproca.

Per informazioni ed iscrizioni: brescia@libera.it  oppure  direzione@coordinamentofamiglieaffidatarie.it

Accanto a questo pomeriggio, per ricordare Padre Puglisi e il suo ostinato credere nella vita, il Coordinamento di Libera Brescia, partecipa all’iniziativa realizzata dagli amici di Rovato con la rappresentazione di “‘U PARRINU” spettacolo teatrale di Christian di Domenico – a Rovato, il 21 settembre ed organizza la presentazione del racconto “SE OGNUNO FA QUALCOSA SI PUO’ FARE MOLTO,Le parole del prete che fece paura alla mafia”, incontro con Francesco Deliziosi, Biografo e curatore del libro – a Brescia il 4 ottobre

* LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie. Coordinamento provinciale Brescia

Ricordo di don Pino Puglisi, Brescia 15 settembre 2018

Campania, Fondi Europei per 5,8 milioni destinati ai Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento

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Campania, Fondi Europei per 5,8 milioni destinati ai Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento

La Regione Campania ha sottoscritto con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni protocolli d’intesa per il finanziamento dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 che ricadono nelle aree rurali B, C e D del PSR Campania.

E’ così attuata la delibera della Giunta del giugno scorso, in cui la Regione si impegna a mettere in campo 5,8 milioni di euro, finalizzati alla redazione o l’aggiornamento dei piani di gestione dei 124 siti – di cui 93 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 15 Zone di Protezione Speciale (ZPS) e 16 siti con duplice valenza di SIC e ZPS – accorpati in 27 “unità territoriali” e che coprono una superficie di circa 347mila ettari, pari al 26 per cento del territorio della Campania.

Con la sottoscrizione dei protocolli d’Intesa, la Regione si impegna a finanziare la redazione o l’aggiornamento dei piani di gestione, riservando in particolare:
– circa 2 milioni all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo Diano e Alburni per i piani relativi alle 11 unità territoriali di competenza;
– circa 124mila euro all’Ente Parco Nazionale del Vesuvio per il piano relativo all’unica unità territoriale di competenza, che risulta interessata anche dalla presenza della Riserva Naturale Alto Tirone Vesuvio;
– circa 3,7 milioni alla Regione Campania (Direzione Generale per l’Ambiente, la Difesa del Suolo e l’Ecosistema) per i piani relativi alle 15 unità territoriali di competenza, comprese le 2 unità in cui ricadono le Riserve Naturali di Castelvolturno e Valle delle Ferriere.
“Nell’ottica della semplificazione, che caratterizza l’azione di questa Amministrazione – ha sottolineato il Presidente De Luca – abbiamo concertato i principali contenuti dei protocolli con gli Enti Parco per adeguarli alle loro effettive esigenze e previsto  una serie di strumenti che consentiranno ai beneficiari di elaborare e approvare celermente i piani di gestione”.

Scatta l’allarme in difesa: il Napoli troppo morbido

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Scatta l’allarme nel reparto difensivo, gli azzurri troppo morbidi

Il leitmotiv di oggi è la debacle del Napoli al Ferraris contro la Sampdoria. L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino sottolinea come gli azzurri nelle prime tre partite di campionato abbiano subito ben sei reti: facendo così scattale l’allarme in difesa. Ecco quanto scrive il quotidiano:

“Tre gol tutti in una volta, riemergono i difetti evidenziati nelle due amichevoli europee contro Liverpool e Wolfsburg: cinque reti dai reds e tre dalla squadra tedesca (nove in totale considerando anche la rete de Borussia Dortmund). Situazione parzialmente migliorata con Milan e Lazio, contro la Samp sono emersi gli stessi difetti. È cambiato il portiere, Ospina al posto di Karnezis ma nulla è migliorato: il colombiano ha preso tre gol nei tre tiri in porta subiti. La fase difensiva da mettere a punto, uno sugli aspetti sui quali dovrà maggiormente lavorare Ancelotti, oltre che sull’approccio mentale alle partite. Troppo morbidi gli azzurri in avvio, poca intensità, mancanza della dovuta attenzione, un discorso generale e non solo dei difensori”. 

Battipaglia, liberate le salme dei due stranieri investiti a Serroni

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Battipaglia, liberate le salme dei due stranieri investiti a Serroni

Sono state rilasciate alle rispettive famiglie le salme dei due uomini investiti sabato sera a Battipaglia, sulla strada provinciale 136 in località Serroni. Le due vittime, Janos Szabo, detto Giovanni, di 42 anni, e Singh Nachhattar, indiano di 50 anni potranno ora avere sepoltura. Entrambi vivevano a Serroni e lavoravano insieme in un’azienda agricola e avicola. Secondo quanto ricostruito da LaCittà, i due stavano rientrando a casa da lavoro al momento dell’incidente. Alla guida dell’auto che li ha investiti, una Volkswagen Polo, c’era E. Fierro, dimessa dall’ospedale sabato sera dopo gli accertamenti. In ospedale anche la 34enne italo-tedesca a bordo dell’auto coinvolta nell’incidente dopo l’investimento. Nel secondo veicolo viaggiava anche il figlio della 34enne, rimasto illeso.
La Polo che ha investito i due uomini, stando a quanto sarebbe emerso, viaggiava a velocità sostenuta. In ospedale sarebbe stato accertato che la conducente non avesse bevuto prima di mettersi al volante e non fosse sotto effetto di stupefacenti.
Tanta amarezza tra i residenti che hanno rilanciato la polemica per la mancanza di marciapiedi lungo tutta l’area, con le auto che sfiorano i pedoni. Sono state raccolte anche firme e fermo al Comune ci sarebbe anche un vecchio progetto del 2016.
Dolore, nella comunità di Serroni, per le vite spezzate di due uomini, grandi lavoratori, molto stimati. Janos era sposato e viveva a Serroni con la moglie. Sarà lei ad organizzare i funerali. La famiglia di Singh, invece, era arrivata da pochi giorni a Battipaglia e lui aveva chiesto il ricongiungimento familiare. Per lui, come prevede la religione induista, la famiglia ha richiesto la cremazione, che dovrà essere autorizzata dalla Procura.

A Sorrento, la voce di Enrico Caruso rivive su un grammofono d’epoca

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La voce di Enrico Caruso rivive su un grammofono d’epoca, grazie all’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sorrento

Nella città di Sorrento si potrà ascoltare la voce di Enrico Caruso, incisa su dischi originali, diffusa da un grammofono d’epoca. Vivere questa fantastica esperienza, riservata ai fan del leggendario tenore napoletano, ma anche a tutti i curiosi, sarà possibile dal primo all’8 settembre, presso il chiostro di San Francesco, a Sorrento, grazie ad una iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sorrento e alla disponibilità dello storico Guido D’Onofrio,

L’evento si terrà ogni sera, dalle ore 20 e trenta alle 22, un grammofono “Columbia” riprodurrà dischi originali a 78 giri, tutti autografati, che fanno parte della collezione privata che D’Onofrio ebbe in dono dal figlio di Caruso, Enrico jr. nel 1986, per riconoscenza della passione e dell’ammirazione nei riguardi dell’illustre genitore. Il pubblico potrà così godere di opere, romanze italiane, canzoni napoletane, spagnole, francesi ed americane.

Pronto il ddl AntiCorruzione del Governo: ecco cosa prevede

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Pronto il ddl AntiCorruzione del Governo: ecco cosa prevede

Il disegno di legge Anticorruzione del Governo è pronto. Il guardasigilli Alfonso Bonafede ha annunciato che la riforma finirà in settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri: forse già oggi potrebbe esserci un primo giro informale, riferisce ilFattoQuotidiano.
Il provvedimento dovrebbe essere poi presentato alla stampa mercoledì: quindi andrà all’esame delle Camere.
Questi alcuni aspetti trattati nel ddl:

Daspo per i corrotti a vita, l’elenco dei reati

Tra le misure principali contenute nel ddl e ampiamente annunciate nei mesi scorsi c’è appunto il cosiddetto Daspo per i corrotti, che renderà impossibile per un condannato in via definitiva per corruzione avere a che fare per tutta la vita con la pubblica amministrazione. Ma su questo provvedimento ci sarebbero dubbi sulla costituzionalità.

L’agente sotto copertura e la procedibilità per l’appropriazione indebita
L’altra novità contenuta nel ddl è invece l’agente sotto copertura per “infiltrare” dall’interno eventuali attività criminali e per rendere più efficaci le indagini. Una figura istituita già dalla convenzione firmata dalle Nazioni Unite a Merida del 2003 ma che non è piaciuta ai penalisti, solitamente molto critici su misure simili.

Slitta invece a dicembre ogni ipotesi di riforma della prescrizione. A fine anno saranno previsti anche una sorta di Stati generali della giustizia sul tema delle intercettazioni. L‘entrata in vigore della riforma di Andrea Orlando è stata prorogata al marzo 2019 con il decreto Milleproroghe varato alla fine di luglio. Per allora il ministero riscriverà tutta la disciplina degli ascolti telefonici con l’aiuto delle procure e del Consiglio nazionale forense, chiamati a esprimersi sulla questione.

In attesa di capire come Bonafede intende riscrivere la questione intercettazioni e se interverrà davvero sulla prescrizione – come promesso nell’anniversario della strage di Viareggio e durante il suo incontro con l’Associazione nazionale magistrati – adesso tocca dunque all’Anticorruzione.  “Il disegno di legge – ha assicurato il guardasigilli con un post su facebook – farà dell’Italia, che ora è il fanalino di coda, il Paese capofila nella lotta alla corruzione a livello internazionale”.

Givova Scafati, Calvani: “Contro la Virtus ho sperimentato varie soluzioni per avere informazioni sul gruppo e sui singoli”

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Positivo anche il secondo scrimmage della Givova Scafati contro la Virtus Roma

Seconda amichevole stagionale e seconda vittoria per la Givova Scafati, contro la Virtus Roma, una delle compagini favorite alla vittoria del campionato di serie A2, in trasferta presso il Centro Sportivo Tellene di Tor De Cenci.

Con il consueto azzeramento del punteggio al termine di ciascun quarto di gioco, il risultato finale di 55-77 (10-15; 18-23; 19-19; 8-20). L’apprendimento dei dettami di gioco di coach Calvani è sempre più evidente.

Queste le dichiarazioni di coach Marco Calvani: «Difensivamente ci sono state alcune cose che non hanno funzionato. Abbiamo subito troppo l’uno contro uno e questo non deve accadere, perché per avere solidità è fondamentale tenere in difesa l’uno contro uno, sia per non regalare canestri facili all’avversario, sia per evitare che poi si inneschino puntualmente gli aiuti difensivi, che di conseguenza portano al collasso in area, che favorisce poi gli uomini senza palla. Non posso ritenermi quindi soddisfatto dell’atteggiamento difensivo. In attacco, invece, non abbiamo sempre eseguito i giochi fino alla fine, abbiamo corso tanto e non concretizzato. In pratica abbiamo fatto vedere buone cose solo a metà. Ho sperimentato poi varie soluzioni, con quintetti diversi e utilizzando gli uomini in vari ruoli, allo scopo di avere una gamma di informazioni non solo collettivamente, ma anche a livello individuale: un conto sono infatti le idee, un’altra cosa sono invece le sperimentazioni in campo».