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Codice fiscale per neonati, ora ottenerlo è più facile: ecco come

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(Adnkronos) – Da oggi è più facile e immediato ottenere il codice fiscale per i neonati, se il Comune di residenza non lo ha comunicato ai genitori.Questi ultimi, infatti, possono richiederlo direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, attraverso un nuovo servizio in area riservata che consente di inserire i dati della bambina o del bambino e ricevere il documento in digitale.

Non sarà, quindi, più necessario recarsi fisicamente presso un ufficio delle Entrate per avere il codice fiscale del neonato, con il quale, tra l’altro, può essere effettuata la scelta del pediatra.Lo comunica una nota dell'Agenzia delle Entrate. Novità anche per chi desidera richiedere il duplicato della tessera sanitaria, per esempio perché l’ha smarrita o non l’ha ricevuta: dopo essersi autenticati sul sito dell’Agenzia è ora possibile non solo visualizzare e stampare la copia dell’ultima tessera valida, ma anche chiederne la riemissione, verificando, ed eventualmente modificando, l’indirizzo di recapito, in modo da essere sicuri di riceverla. Il nuovo servizio per la richiesta del certificato di codice fiscale è disponibile, come detto in area riservata sul sito dell’Agenzia.

Per accedere è quindi necessario avere Spid o in alternativa le credenziali Cie (Carta d’identità elettronica) o Cns (Carta Nazionale dei Servizi).La richiesta può essere fatta da uno dei due genitori così come dai loro eventuali rappresentanti (come per esempio i tutori).

Una volta entrati nell’applicativo, basta inserire i dati anagrafici della bambina o del bambino e allegare la copia dei documenti di nascita (certificato di nascita o dichiarazione di nascita resa presso l’ospedale).Non appena l’ufficio ha lavorato la richiesta, il sistema invia una email per avvisare che il certificato è disponibile online. Online con pochi click anche il duplicato della tessera sanitaria, a prescindere dalla tipologia (con o senza microchip).

Grazie al nuovo servizio, disponibile in area riservata sul sito dell’Agenzia, è innanzitutto possibile visualizzare e stampare una copia dell’ultima tessera sanitaria attiva, chiedere la riemissione su supporto plastificato e anche verificare l’indirizzo al quale sarà spedita, che normalmente coincide con l’indirizzo di residenza registrato in Anagrafe tributaria.Qualora si volesse far recapitare la tessera presso un indirizzo diverso da quello di residenza, il servizio consente di indicare direttamente online un diverso recapito di spedizione. Ancora una semplificazione per i cittadini: i nuovi servizi si aggiungono a quelli già disponibili per consentire ai contribuenti di ottenere in modo più semplice documenti e certificazioni, anche in attuazione delle norme in materia di rafforzamento dei servizi digitali (Dlgs n. 1/2024). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, elettrificazione green dell’Africa: il punto a Key25

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(Adnkronos) – Esperti e stakeholder del settore energetico si sono riuniti ieri mattina a Key, in occasione del convegno 'Accelerating Sustainable Electrification: Key to Economic and Social Development on the African Continent' curato da Res4Africa Foundation, per parlare del ruolo fondamentale dell'elettrificazione nella trasformazione socioeconomica dell'Africa.Con una popolazione prevista di 2,5 miliardi entro il 2050, il continente deve prepararsi per affrontare una crescente domanda di energia, che richiede soluzioni urgenti e sostenibili. La conferenza, organizzata in due panel, ha evidenziato la necessità di uno sviluppo di energia rinnovabile su larga scala, di modernizzazione delle reti elettriche e di investimenti in soluzioni per l’accumulo di energia, in modo da garantire l'accesso universale a un'elettricità affidabile, sicura e conveniente.  Oltre alle discussioni, le delegazioni africane presenti hanno avuto l'opportunità di esplorare le soluzioni innovative presenti a Key, rafforzando ulteriormente le collaborazioni pubblico-private volte all'elettrificazione sostenibile. “I porti e le infrastrutture costiere rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei progetti di energia rinnovabile offshore, poiché rappresentano il punto di partenza e di supporto logistico per la costruzione, l'installazione e la manutenzione degli impianti”. È quanto ha dichiarato ieri mattina Fulvio Mamone Capria, presidente di Aero, Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, al termine del convegno 'Portualità, logistica, trasporti e filiera industriale per l’eolico offshore in Italia'.  I porti sono destinati a diventare sempre di più hub dell’energia, capaci di garantire l'efficienza e la sostenibilità delle operazioni, ma anche di favorire l'innovazione tecnologica e il coordinamento delle attività tra i diversi attori del settore. “L'adeguamento e il potenziamento delle infrastrutture portuali sono determinanti per ridurre i costi e migliorare la competitività delle energie rinnovabili marine, rendendo i progetti più scalabili e accessibili”, ha continuato Mamone.  Il decreto ministeriale sui porti permetterà di semplificare gli investimenti e incentivare la creazione di un'infrastruttura solida e ben collegata. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, monito di Orban: “Europa in rovina se continuerà a finanziare guerra”

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(Adnkronos) – Se l'Ue continuerà a finanziare la guerra in Ucraina, "finirà in rovina".E' il monito rilanciato dal premier ungherese Viktor Orban, che ieri si è rifiutato di approvare la dichiarazione dei leader al termine del vertice straordinario di Bruxelles sulla necessità di continuare a sostenere militarmente Kiev.  "Se ora gli Stati Uniti smettono di finanziare la guerra – ha avvertito, parlando con la radio nazionale – perché gli altri 26 Paesi membri dovrebbero avere la possibilità di portare questa guerra fino alla fine?.

Oggi sembra che io abbia posto il veto.Ma entro poche settimane torneranno e si scoprirà che non ci sono soldi per questi obiettivi”.

Secondo Orban, "in Europa sta nascendo un'idea che vuole sostenere l'Ucraina mentre distrugge l'Europa dal punto di vista economico”.  Parlando nella notte al termine del vertice straordinario, il premier ungherese aveva poi ribattuto alle affermazioni del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, secondo cui l'Ungheria "è isolata" in Ue. "L'Ungheria non è isolata, è l'Ue che è isolata dagli Stati Uniti”, ha affermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morbillo, focolaio in Usa e seconda vittima: morto adulto non vaccinato

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(Adnkronos) – Un secondo decesso per morbillo in Usa.Un adulto non vaccinato è risultato positivo alla malattia dopo la sua morte, ha affermato il dipartimento della Salute del Nuovo Messico.

Il morbillo si sta diffondendo rapidamente nel West Texas, con 159 casi fino a martedì.La maggior parte dei contagi è stata registrata nella contea di Gaines.

Nella vicina contea di Lea, nel New Mexico, sono stati identificati 10 casi.Questo secondo decesso segue quello di un bambino in età scolare sempre in Texas la scorsa settimana, la prima morte legata al morbillo negli Usa da 10 anni. Domenica, sulla scia di questo grande focolaio e del primo decesso, il segretario della Salute Robert F.

Kennedy Jr.ha scritto in un editoriale che "i vaccini non solo proteggono i singoli bambini dal morbillo, ma contribuiscono anche all'immunità della comunità".

Ma Kennedy – riporta 'Cbs – noto per le sue posizioni anti-vaccini, si è fermato prima di raccomandare ai genitori di vaccinare i propri figli, "la decisione di vaccinare è una decisione personale", ha ribadito.  "Se avete dei figli, vaccinateli contro il morbillo.Se siete figli di genitori che non vi hanno vaccinato, vaccinatevi subito".

Così su X il virologo Roberto Burioni postando la notizia della seconda vittima in Usa per morbillo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anziano trovato morto in armadio a Limena: arrestato il coinquilino ricercato

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(Adnkronos) – Conclusa la caccia all'uomo per l'omicidio di Limena. È stato arrestato stanotte dai carabinieri di Padova Alessio Battaglia, 40 anni, che da mercoledì pomeriggio era ricercato in tutta Italia perché sospettato di aver ucciso Franco Bernardo Bergamin, il pensionato di 80 anni il cui cadavere è trovato in avanzato stato di decomposizione, dentro a due sacchi chiuso in un armadio della sua casa di Limena.  Battaglia è stato rintracciato nel corso della notte in un'abitazione di Monfalcone (Gorizia), zona di cui è originario.Per lui l'accusa è di omicidio volontario dell'anziano con cui l'uomo conviveva da qualche tempo.

Secondo le prime indiscrezioni, l'uomo avrebbe confessato l'omicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, revocati gli arresti per il presidente Yoon

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(Adnkronos) –
Yoon Suk Yeol, il presidente della Corea del Sud sospeso dall'incarico dopo il tentativo di imporre la legge marziale nel Paese, è stato rilasciato dopo che un tribunale ha deciso di non convalidare la richiesta di arresto.Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap, ricordando il ricorso presentato il mese scorso dalla difesa di Yoon che ha sostenuto l'illegalità delle accuse per aver imposto la legge marziale. Intanto è atteso per metà mese il verdetto della Corte costituzionale chiamata a valutare il caso Yoon per decidere se rimuoverlo formalmente dall'incarico o riportarlo al potere.

Nell'ultima udienza dei giorni scorsi davanti alla Corte Costituzionale nel procedimento di impeachment, Yoon ha respinto le accuse di "insurrezione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, Kyrgios in lacrime: infortunio e ritiro – Video

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(Adnkronos) – Lacrime e ritiro.Nick Kyrgios deve abbandonare il campo a Indian Wells nel match del primo turno contro l'olandese Botic van de Zandschulp.

L'australiano getta la spugna per problemi al 'solito' polso, che lo ha costretto lo scorso anno ad un lungo stop.  Kyrgios perde il primo set al tie break e si ritira nel secondo parziale, lasciando il campo sullo score di 7-6 (9-7), 3-0.Il 29enne si accascia sulla sedia al cambio campo e scoppia a piangere.

Alla fine del match, inevitabile mettere in discussione la prosecuzione di una carriera che negli ultimi 2 anni non è praticamente esistita. "A questo punto è tutto un esperimento.Mi avevano detto che non sarei più riuscito a giocare, ma io sento di poter ancora competere.

Van De Zandschulp ha battuto Alcaraz in 3 set agli US Open e io ho avuto set-point contro di lui nel primo set.Ci sono, ma non riesco a chiudere i match e a questo punto non ho certezze.

Non so come starò domani, vediamo…". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo palazzina a Bari, salva 74enne: in rianimazione con costole rotte, è cosciente

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(Adnkronos) – Ha trascorso una notte tranquilla, ed è cosciente e vigile Rosalia De Giosa, la donna di 74 anni ricoverata nel reparto di rianimazione in osservazione nel Policlinico di Bari dopo essere stata salvata ieri sera tra le macerie della palazzina di via De Amicis crollata l'altro ieri nel capoluogo pugliese.  Ha riportato la rottura di due costole.E' stata lei stessa a segnalare con dei lamenti la sua presenza ai vigili del fuoco che sono riusciti a individuarla nei pressi della zona dell'ingresso della casa.

Sarebbe stata la porta blindata a creare una sacca d'aria e a proteggerla dalla caduta dei massi consentendole di sopravvivere per circa 26 ore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Genoa: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.Ad aprire la 28esima giornata sarà la sfida salvezza dell'Unipol Arena tra Cagliari e Genoa, in programma oggi, venerdì 7 marzo, alle ore 20.45.

I sardi vanno a caccia di punti preziosi per tirarsi fuori dalla zona rossa, con il terzultimo posto distante soltanto tre punti, mentre il Grifone vuole continuare il suo periodo positivo e impreziosire la propria classifica, che al momento vede la squadra di Vieira al 12esimo posto.  La sfida tra Cagliari e Genoa è in programma oggi, venerdì 7 marzo, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Adopo; Zortea, Viola, Augello; Piccoli.

All.Nicola 
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Miretti, Messias; Pinamonti.

All.Vieira  Cagliari-Genoa sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn.

Per gli abbonati a Sky con abbonamento a Zona Dazn, la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky e in streaming sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia spaccata tra caldo e nubifragi, poi maltempo per tutti: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Da una parte il caldo, dall'altra i nubifragi.Almeno finché il maltempo non si diffonderà in tutta Italia a causa di un ciclone franco-iberico in approfondimento tra Portogallo, Spagna e Francia.

Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 7 marzo, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma un forte e diffuso peggioramento previsto da domenica sera ad iniziare dal Nord Ovest, ma ricorda anche le piogge intense e i nubifragi già presenti tra le Isole Maggiori e la bassa Calabria, ma soprattutto in Sicilia: questo primo peggioramento è causato da una depressione molto attiva accompagnata da un flusso umido caldo nordafricano in rapido spostamento verso la Grecia. Nelle prossime ore avremo piogge, temporali, rovesci e nubifragi soprattutto sulla Sicilia, localmente in Sardegna e sulla bassa Calabria con venti tesi di Scirocco: l’Italia sarà dunque capovolta fino a domenica con tantissimo sole al Centro-Nord e momenti di forte instabilità al Sud; farà più caldo in Lombardia che in Sicilia e Calabria. Come detto, però, da domenica sera arriverà anche un ciclone che si espanderà tra Portogallo, Spagna e Francia e porterà per almeno 8 giorni piogge frequenti sul nostro Paese, da Nord a Sud.  Tra domenica sera e lunedì mattina avremo tanta pioggia al Centro-Nord e tanta neve sulle Alpi (anche più di mezzo metro di neve fresca oltre i 1500 metri).  In seguito, l’acqua raggiungerà anche il meridione ed avremo numerosi passaggi da ombrello aperto su tutto il versante tirrenico e al Nord-Est; le piogge e i temporali saranno meno frequenti sul versante adriatico, al Nord-Ovest e all’estremo Sud anche se la situazione sarà nuvolosa e decisamente instabile. Non farà freddo nonostante le piogge: le massime scenderanno dagli attuali 20°C fin verso i 13-15°C e il periodo ricorderà la tipica Primavera di una volta con il detto ‘Marzo pazzerello, esci col sole ma prendi l’ombrello’. Le proiezioni attuali indicano un miglioramento possibile da sabato 15 marzo ma è ancora decisamente presto per dire quando smetterà di piovere, deve ancora iniziare il maltempo diffuso. Venerdì 7.Al Nord: bel tempo e clima primaverile.

Al Centro: sole; piogge in Sardegna.Al Sud: nubi sparse, forte maltempo su Sicilia e bassa Calabria. Sabato 8.

Al Nord: soleggiato a tratti velato e clima primaverile.Al Centro: velato a tratti nuvoloso e clima primaverile.

Al Sud: residue piogge specialmente sulle regioni ioniche. Domenica 9.Al Nord: maltempo in arrivo dal pomeriggio.

Al Centro: velato a tratti nuvoloso e clima primaverile; peggiora in serata.Al Sud: velato. Tendenza: deciso maltempo lunedì poi piogge frequenti per il resto della settimana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, le condizioni di oggi: notte tranquilla per il Pontefice

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(Adnkronos) – Papa Francesco "ha trascorso una notte tranquilla e si è svegliato poco dopo le 8".Sono queste le condizioni del Pontefice di oggi, 7 marzo, secondo le ultime notizie e gli aggiornamenti dal Vaticano.

Il Santo Padre è ricoverato dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale. E proprio dal Gemelli, a sorpresa, è arrivato ieri il messaggio audio di Papa Francesco, un breve ringraziamento in serata è stato diffuso all’inizio della preghiera del Santo Rosario in Piazza San Pietro. "Ringrazio di cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza, vi accompagno da qui.Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca.

Grazie", le parole del Pontefice ricoverato. Secondo le news diffuse con il bollettino sulle condizioni, ieri Bergoglio era "stabile e non ha avuto altre crisi respiratorie", né ha presentato episodi di insufficienza respiratoria. "Il Santo Padre ha continuato con beneficio la fisioterapia respiratoria e quella motoria.I parametri emodinamici e gli esami del sangue sono rimasti stabili.

Non ha presentato febbre".Le stesse fonti vaticane avevano detto ieri mattina che il Papa può alimentarsi con cibo "solido, non c'è alimentazione assistita".

E che passa gran parte del tempo in poltrona, alternando lavoro a riposo.Prima di pranzo ha ricevuto l'Eucarestia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, oggi primo venerdì Ramadan: rafforzata sicurezza a Gerusalemme

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(Adnkronos) – Misure di sicurezza rafforzate a Gerusalemme oggi, 7 marzo, in vista del primo venerdì del mese di Ramadan, sacro per i musulmani, mentre resta alta la tensione intorno alla crisi a Gaza, con il cessate il fuoco che appare sempre più in bilico.Circa 3mila agenti saranno schierati oggi per garantire l'ordine sulla Spianata delle Moschee (luogo che gli ebrei chiamano Monte del Tempio), nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Secondo i media locali, l'accesso alla Spianata per la preghiera del venerdì, appuntamento 'delicato' che con la crisi a Gaza assume ancora più rilevanza per i musulmani, sarà limitato a 10mila fedeli.  La Spianata delle Moschee – che è sotto custodia della Giordania, mentre Israele è responsabile della sicurezza – è un complesso dove si trovano la Cupola della Roccia e la moschea di Al Aqsa, il terzo più importante luogo sacro per i musulmani dopo La Mecca e Medina.In passato in questo luogo sensibile si sono registrate violenze durante il mese di Ramadan. Intanto il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha minacciato di ricominciare la guerra contro Gaza con "un'intensità mai vista" se non dovessero essere rilasciati gli ostaggi israeliani ancora nella Striscia.

Katz ha assicurato che tutti i prigionieri torneranno a casa, compresi quelli uccisi "dal vile popolo della Striscia di Gaza", riporta il Times of Israel. "L'accordo di cessate il fuoco con l'omicida Hamas e i pesanti prezzi che Israele ha pagato, ed è disposto a continuare a pagare, nell'ambito della sua attuazione, hanno lo scopo di ottenere il rapido rilascio di tutti gli ostaggi israeliani ancora in vita, che sono detenuti nelle condizioni più dure a Gaza, e di portare tutti gli ostaggi che non sono vivi per la sepoltura in Israele – ha detto Katz – Una cosa è chiara: i combattimenti termineranno con due chiari risultati: il rilascio di tutti i nostri ostaggi e la sconfitta di Hamas". L'esercito israeliano si sta ''preparando per tornare a combattere'' contro i miliziani di Hamas nella Striscia di Gaza.Lo ha affermato, nel suo primo giorno in carica, il nuovo capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano, Eyal Zamir.

Incontrando le comunità israeliane che vivono al confine con la Striscia di Gaza, Zamir ha detto che "dobbiamo sconfiggere Hamas.Ci stiamo anche preparando a riprendere a combattere.

Gli ostaggi sono la nostra massima priorità". Il portavoce di Hamas, Abu Obeida, ha avvertito che qualsiasi escalation militare israeliana contro il gruppo terroristico porterà molto probabilmente all'uccisione di altri ostaggi.Obeida ha aggiunto che le minacce israeliane di guerra e di blocco degli aiuti non porteranno al rilascio degli ostaggi e ha ribadito che il gruppo terroristico è ancora impegnato a rispettare l'accordo di tregua con Israele, la cui prima fase si è da poco conclusa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, scossa magnitudo 3.2 nella notte

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(Adnkronos) –
Terremoto oggi a Napoli, con una scossa di magnitudo 3.2 rilevata alle 0.38 nell'area dei Campi Flegrei, con epicentro a Valle della Solfatara.  La scossa è avvenuta a una profondità di 1 chilometro, secondo l'Ingv.La scossa è stata avvertita anche nei quartieri occidentali di Napoli.

In precedenza c'era stata un'altra scossa, alle ore 21.46, epicentro in mare, di magnitudo 2.1. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Marchese: “Sarà un 2025 ricco di impegni”

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La pugile Giovanna Marchese è intervenuta ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Giovanna, sappiamo che sei reduce dall’esperienza in Belgio.

Vuoi parlarcene?

“Questo 2025 è iniziato con un bel dual match, in Belgio.Sono molto soddisfatta della mia preparazione.

A breve avrò un torneo, anche se c’è ancora qualche dubbio.Ci stiamo sempre allenando tra società e nazionale.

Ho sempre le mie amiche e la mia famiglia dietro che ringrazio”.

In Nazionale sei stata con Clemente Russo, che sensazione hai provato?

“Ora è cambiato tutto. È tutta un’altra cosa.Clemente l’ho sempre stimato, penso sia un allenatore eccezionale, ovviamente senza nulla togliere agli altri”.

Che atmosfera hai visto in Belgio?

“Sarà che sono abituata, per me ormai non cambia niente.

Per me era importante la prestazione.Con tutta la Nazionale ci stiamo preparando per i prossimi impegni.

Per me non era importante il risultato.Penso che siamo un bel gruppo unito ed è questa la cosa che mi fa più piacere”.

Ti stai allenando tanto.

“Dopo i campionati mi sono fermata solo nelle feste di Natale.

Poi, non ho mai smesso di allenarmi nella mia palestra Bizzarro Boxe che ringrazio sempre così come i miei maestri. È la mia seconda casa”.

Qual è l’obiettivo di questo 2025?

“Quest’anno ci sono tanti obiettivi.Non sono qui a dirli tutti per scaramanzia… però mi sto allenando duro.

Poi, si vedrà per il futuro”.

Quali sono i tuoi prossimi impegni?

“Da lunedì ritorno in ritiro.C’è un torneo a fine mese in Brasile a cui vorrei davvero partecipare.

Mi sento pronta anche per questa nuova avventura.Per me sarebbe fantastico.

Mi sto allenando solo per la Coppa del mondo”.

A chi vuoi ringraziare per questi risultati che hai ottenuto finora?

“Ringrazio in primis la mia famiglia che, nonostante la distanza, continua a sostenermi e a essermi vicino.Ringrazio i miei tecnici, il presidente, gli allenatori della Nazionale e, infine, un ringraziamento speciale alle mie amiche che sono la mia forza”.

Biagio Zurlo: “Nazionale, ottimo inizio. E su Los Angeles 2028…”

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Biagio Zurlo è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Biagio, hai iniziato un nuovo percorso con la Nazionale: vogliamo parlarne meglio?

“È una continuazione degli ultimi mesi del 2024, in cui ho ricoperto il ruolo di direttore tecnico dopo le Olimpiadi di Parigi.

Dal 2025, e fino al 2028, sono e sarò il direttore sportivo.Penso che abbiamo un team in cui la Federazione crede molto, con tanti nomi altisonanti.

Parliamo di uomini che hanno dato sempre grande risalto alla Federazione pugilistica.Ora il mio compito è coordinare tutte le attività delle Nazionali e mi sento fortunato di tutto ciò”.

Per quel che riguarda gli ultimi tornei svolti in Belgio e in Bulgaria: come è andata?

“Tengo le dita incrociate, ma penso che non potesse partire in maniera migliore l’attività della squadra azzurra per il quadriennio che ci dovrebbe portare a Los Angeles nel 2028.

In un torneo internazionale come quello in Bulgaria abbiamo portato a casa una medaglia d’argento con Angela Carini e tre bronzi.In Belgio abbiamo avuto un dual match”.

L’obiettivo ora è Los Angeles 2028?

“Il Comitato Olimpico Nazionale ha ammesso alla kermesse il pugilato.

Noi partiamo per quello obiettivo.Tutti i ragazzi sognano una medaglia olimpica.

Ci tengo a precisare che la nostra fuoriclasse Irma Testa, che non ha preso parte alla squadra in Belgio, è assolutamente proiettata sul partecipare a Los Angeles.Intanto, prima di questo, in Brasile sarà presente alla Coppa del Mondo”.

Tu ovviamente resti ancora al lavoro con Boxe Vesuviana, no?

“L’anno è appena iniziato.

Abbiamo dei ragazzini interessanti.Ovviamente non mi posso sdoppiare nel mio ruolo.

C’è comunque mio padre che è sempre presente in palestra e aiutato da tecnici che hanno fatto la storia della boxe Vesuviana”.

Poi puoi sempre contare su Carlo Ametrano portafortuna…

“Quando lui ci viene a trovare, gli tocchiamo le spalle!”.

Bce, Lagarde non esclude una ‘pausa’ dopo il taglio dei tassi

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(Adnkronos) – Con l'atteso taglio dei tassi di ieri, di 25 punti base, la strada è tracciata anche se l'approccio dell'Eurotower resta cauto, da valutare 'riunione per riunione'.Ancora una volta, l'unica bussola sono i dati: "Se ci indicheranno che la cosa più appropriata da fare è un altro taglio, lo faremo.

Se invece ci indicheranno di non tagliare, allora faremo una pausa", ha chiarito subito la presidente, Christine Lagarde, in conferenza stampa. Negli ultimi mesi del 2024 l'Eurozona ha registrato una crescita modesta e il 2025 non sembra discostarsi da questa traiettoria.Per ora i rischi per il Pil sono ancora orientati a ribasso, ma pesa la scure dei dazi annunciati dall'amministrazione Trump. ''Un'escalation delle tensioni commerciali ridurrebbe la crescita dell'Eurozona, frenando le esportazioni e indebolendo l'economia globale'' e ''il perdurare dell'incertezza sulle politiche commerciali globali potrebbe trascinare al ribasso gli investimenti'', così come i conflitti geopolitici legati al conflitto russo-ucraino e al teatro mediorientale sono fonte di sostanziale insicurezza, ha spiegato Lagarde.  Francoforte, infatti, ha corretto a ribasso le stime sul prodotto interno lordo: + 0,9% per il 2025, +1,2% per il 2026 e +1,3% per il 2027.

E parallelamente, ha rivisto a rialzo quelle sull'inflazione, su cui grava la corsa dei prezzi dell'energia, ipotizzando un +2,3% nel 2025, +1,9% nel 2026 e a+2,0% nel 2027.  I ragionamenti dell'Eurotower trovano eco nelle riflessioni degli analisti.Le barriere commerciali, volute da Trump sulle esportazioni Ue, "potrebbero innescare una contrazione economica significativa nella regione" e "i 'colloqui di pace' in corso per porre fine all'invasione russa dell'Ucraina hanno implicazioni dirette sui mercati energetici, in particolare in Europa", ha evidenziato Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm, che vede nell’approccio della Bce una "certa riluttanza a ricorrere a tagli più drastici nel breve termine". Una lettura simile a quella di Lale Akoner, global market analyst di eToro: "Definire la fine del ciclo di allentamento potrebbe essere prematuro.

Data la crescente incertezza politica globale, la Bce dovrebbe adottare un approccio più dipendente dai dati, simile a quello della Fed", ha suggerito l’analista, che concorda sull’utilità della spesa su difesa e infrastrutture.Anche per Konstantin Veit, portfolio manager di Pimco "i tassi di riferimento continueranno a scendere in modo cauto". (di Martina Regis) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vertice Ue, i 27 riarmano l’Europa. Intesa senza Orban su Ucraina

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(Adnkronos) –
Accordo sulla difesa europea, non sull'Ucraina, per volere dell'Ungheria che, nelle parole del presidente Antonio Costa, si è "isolata" dagli altri ventisei Paesi.Il Consiglio Europeo, riunito in via straordinaria a Bruxelles, è riuscito ad approvare le conclusioni a 27 in materia di difesa comune, in cui i leader affermano all'unisono, tra l'altro, che l'Ue deve diventare "più sovrana", "più responsabile per la propria difesa" e "meglio equipaggiata per agire e per affrontare in modo autonomo le sfide e le minacce future e immediate".

Non sono però riusciti ad approvare a 27 le conclusioni sull'Ucraina, a causa della ferma opposizione dell'Ungheria di Viktor Orban, che questa volta non ha fatto marcia indietro all'ultimo in cambio di qualcosa, come è successo più volte in passato, ma ha mantenuto la propria contrarietà. 
Piuttosto che approvare un testo ammorbidito per venire incontro a Budapest, i leader hanno optato per un testo a 26: da un punto di vista tecnico-giuridico, non si tratta di conclusioni del Consiglio Europeo, ma di un testo allegato alle conclusioni stesse, che è "fortemente sostenuto da 26 Stati membri" su 27.Il primo ministro Orban, che è anche il leader con la maggiore anzianità di servizio nel Consiglio Europeo, non ha appoggiato il testo.

Per il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, l'Ungheria "si è isolata" dagli altri Stati europei, ma "un Paese isolato", ha notato, non significa "una Ue divisa", dato che i 26 Paesi sono "uniti" nel sostegno a Kiev.Orban gli ha risposto per le rime, dicendo che è l'Ue che è ormai "isolata" rispetto a "Usa, Cina e Russia", mentre Budapest ha "ottimi rapporti" con tutti e tre, a differenza di Bruxelles.

Il premier magiaro ha anche detto che consulterà la popolazione ungherese in merito all'Ucraina, utilizzando il "meccanismo di consultazione" previsto dall'ordinamento. 
Lo slovacco Robert Fico, anch'egli inizialmente contrario al testo sull'Ucraina, lo ha poi appoggiato, in cambio di un passaggio sul transito di gas attraverso l'Ucraina (Bratislava, che non ha sbocchi al mare, resta dipendente dal metano via tubo).  Il primo vertice a 27 da quando Donald Trump ha riaperto i canali diplomatici con il Cremlino, dunque, ufficializza la divaricazione delle posizioni sull'Ucraina tra la grande maggioranza degli Stati membri e l'Ungheria di Orban, che confina con il Paese invaso e ha una visione diversa dagli altri sulla Russia di Vladimir Putin.  Il leader magiaro si è però unito ai colleghi europei nell'approvare le conclusioni in materia di difesa, in cui i leader appoggiano i pilastri del piano ReArmEu da 800 miliardi di euro (stimati), che dovrebbe aiutare l'Ue a recuperare i decenni perduti e riarmarsi di fronte alla rinascita dell'imperialismo russo e alle pressioni americane, che con il ritorno di Trump si sono fatte più forti che mai.  La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tuttavia criticato, come aveva già fatto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il nome scelto dalla Commissione per il piano, dato che, ha osservato, i concetti di "sicurezza" e "difesa" coprono molti più ambiti del mero riarmo, come materie prime, infrastrutture critiche e cyberattacchi.  In particolare, nelle conclusioni a 27 i leader appoggiano l'uso della clausola nazionale di salvaguardia, che secondo le stime della Commissione dovrebbe consentire agli Stati membri spese extra nella difesa per 650 miliardi di euro senza incorrere nella procedura per deficit eccessivo, cui alcuni Paesi, come Italia e Francia, sono già sottoposti.Le aperture della Germania a una possibile revisione del patto di stabilità (che proprio Berlino, poco più di un anno fa, aveva voluto più rigido, nella sua versione riformata, rispetto alla proposta della Commissione) vengono accolte con favore dalla premier, che saluta l'apertura di un "dibattito" sulla materia.  
La revisione, secondo Meloni, dovrebbe riguardare non solo la difesa, ma in senso più largo la competitività dell'Ue.

Dal 2008 l'area euro, con il patto di stabilità, ha perso molto terreno, in termini di pil pro capite, rispetto agli Usa: se all'epoca l'Eurozona e gli States erano grossomodo allineati, oggi il dato negli Usa è quasi doppio rispetto a quello dell'area euro, che si è notevolmente impoverita in confronto al 'cugino' americano.E dal 2010 al 2021 la crescita media annua del pil pro capite è stata di 3,4% negli Usa, contro l'1,6% dell'Ue.  Meloni ha anche sottolineato che, se l'Italia fosse stata più ascoltata alla fine del 2023, oggi forse la situazione sarebbe diversa.

L'Ue si trova con regole di bilancio da poco riformate, che devono di nuovo essere sospese, questa volta non in toto come accadde nel 2020 attivando la clausola generale di salvaguardia, ma in parte, usando quella nazionale (da poco istituita, ha però delle limitazioni).In ogni caso, a quanto si apprende allo stato la Commissione rimane concentrata su soluzioni che possano essere efficaci ed applicabili a breve termine: riaprire il patto di stabilità ora vorrebbe dire imbarcarsi in una discussione lunga, divisiva e difficile.

Per adesso non c'è l'intenzione di procedere in questo senso: viene considerato più produttivo concentrarsi su quello che si può fare a legislazione vigente.  Viene anche appoggiata dai leader l'altra 'gamba' principale del piano, lo strumento da 150 miliardi di euro di prestiti, da finanziare emettendo obbligazioni garantite dall'headroom (la differenza tra impegni e pagamenti) del bilancio Ue, una soluzione già sperimentata che va bene anche ai Paesi rigoristi, perché limitata, circoscritta e garantita dal bilancio comune.La base giuridica è l'articolo 122 del Tfue, che esclude il Parlamento Europeo, come era già accaduto per Next Generation Eu.

Nelle conclusioni, tra l'altro, si invita la Banca europea per gli investimenti a rivedere i criteri con cui concede credito, per consentire una maggiore apertura alla difesa (in particolare, dovrebbe abbandonare i criteri Esg, che ostacolano il finanziamento delle industrie del settore). Quanto all'uso dei fondi Ue già disponibili, come quelli di coesione, per la difesa, i leader invitano la Commissione a presentare proposte in merito.Meloni ha chiarito che l'Italia non intende usarli a questo fine, anche se nelle conclusioni viene previsto l'uso volontario da parte degli Stati, se lo ritengono opportuno, perché si rende conto che per alcuni Paesi, come i Baltici, la difesa costituisce una priorità assoluta e urgente, visto il nuovo contesto geopolitico determinato dalla nuova linea Usa sulla guerra in Ucraina.

Von der Leyen ha spiegato che le proposte di legge "dettagliate" relative ai vari pilastri del piano verranno presentate entro il prossimo Consiglio Europeo, in agenda per il 20 e 21 marzo.Prima del prossimo Consiglio, "il 19 marzo", verrà presentato anche il Libro Bianco sulla difesa, un quadro strategico per delineare le possibili azioni Ue in quell'ambito; in cantiere anche un "provvedimento Omnibus" sulla difesa, per eliminare i tanti ostacoli normativi e burocratici che intralciano lo sviluppo dell'industria del settore.  I leader sottolineano ancora una volta l'importanza di una "aggregazione della domanda più sistematica" in campo militare: in altre parole, ci si impegna a porre rimedio alla frammentazione della spesa per la difesa per linee nazionali, che risulta essere un enorme ostacolo in termini di efficacia, anche considerando che i Ventisette spendono collettivamente più della Russia in difesa ma dispongono di una frazione delle capacità.  Si sottolinea anche che un'Ue più "forte" è "complementare", e quindi non alternativa, alla Nato.

A questo proposito, i Paesi Ue membri dell'Alleanza dovrebbero "coordinarsi" in vista del summit dell'Aja del prossimo giugno (che si preannuncia complicato).Si rimarca l'importanza di difendere i confini dell'Ue, con particolare menzione per quello orientale (ma vengono citati anche gli altri, per espressa richiesta dei mediterranei).  Per quanto riguarda l'Ucraina, invece, i leader non hanno approvato conclusioni, ma un testo allegato che parla del rafforzamento del supporto a Kiev.

Testo che, si specifica, è stato "fortemente sostenuto da 26 capi di Stato e di governo", tutti tranne Orban.Lo slovacco Robert Fico ha ottenuto il punto 12, in cui "il Consiglio Europeo chiede alla Commissione, alla Slovacchia e all'Ucraina di intensificare gli sforzi per trovare soluzioni praticabili al problema del transito del gas, tenendo in considerazione le preoccupazioni" espresse da Bratislava.  Nel testo i 26 concordano una serie di principi di base, in vista del negoziato che potrebbe mettere fine alla guerra che dura da oltre tre anni.

Primo, "non ci possono essere negoziati sull'Ucraina" senza Kiev.Secondo, "non ci possono essere negoziati" che riguardino la sicurezza europea "senza il coinvolgimento dell'Europa", dato che la sicurezza europea e quella ucraina sono "interconnesse".

Terzo, "qualsiasi tregua o cessate il fuoco può avere luogo solo nell'ambito di un processo che porti a un accordo complessivo di pace".Quarto, qualsiasi accordo simile "deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza robuste e credibili per l'Ucraina, che contribuiscano a scoraggiare una futura aggressione russa".

Quinto, "la pace deve rispettare l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale" del Paese.  Si sottolinea, in particolare, il concetto di "pace attraverso la forza": in pratica, l'Ucraina deve essere sostenuta affinché possa migliorare la situazione sul campo di battaglia e perché possa difendersi.La capacità di autodifesa di Kiev viene considerata la migliore tutela: è la teoria del "porcospino d'acciaio", che l'Orso russo troverebbe troppo indigesto. "La migliore garanzia di sicurezza per l'Ucraina sono gli stessi ucraini", dice Costa.  
In ogni caso, l'Ue resta impegnata a sostenere Kiev, per rafforzarla, con 30,6 miliardi di euro di aiuti nel 2025.

Nell'Ue, ha sottolineato infine il presidente del Consiglio Europeo, "ventisei Paesi credono che il percorso verso la pace in Ucraina passi per il potenziamento delle capacità di difesa" del Paese.L'Ungheria ha un approccio strategico diverso" dagli altri. "Rispettiamo la posizione dell'Ungheria, ma 26 Paesi – ha concluso – sono più di uno".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 7 e 8 marzo: a rischio treni, aerei e autostrade. Chi si ferma e quando

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(Adnkronos) – La giornata internazionale della donna diventa un giorno nero per i trasporti.Domani, sabato 8 marzo, è previsto uno sciopero generale nazionale che riguarderà sia il settore pubblico come il privato con possibili disagi soprattutto nei trasporti via treno e aereo ma anche per chi si dovesse spostare in autostrada.

A incrociare le braccia sono i sindacati autonomi tra i quali Usi-Cit, Slai-Cobas, Cub, Usb, Adl Cobas, Clap, Orsa Trasporti.E i disagi inizieranno già stasera. Dalle 21 di oggi, venerdì 7, alle 21 di sabato 8 marzo 2025 i treni possono subire cancellazioni o variazioni, per lo sciopero nazionale del personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord.

Per il trasporto Regionale, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. A Genova dalle 21 dell'8 marzo e fino alle 5 del 9 marzo c'è lo sciopero proclamato dall'Orsa Trasporti e che riguarderà l'Atm di Genova.Sempre per quanto riguarda il trasporto pubblico, a Napoli c'è lo sciopero proclamato dall'Orsa Trasporti all'Eav, l'Ente autonomo Volturno dalle 19.40 alle 23.40 dell'8 marzo. A rischio nella giornata dell'8 marzo anche il traffico aereo.

Nelle fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, i voli devono essere comunque effettuati.I disagi in autostrada, con ritardi ai caselli e code, potrebbero iniziare già da stasera: lo sciopero è previsto dalle 22 del 7 marzo alle 22 del giorno successivo. L'8 marzo nel settore dell'istruzione e la ricerca a livello nazionale sciopera la Flc Cgil per l'intera giornata mentre nella sanità privata scioperano i Cobas sempre per l'intera giornata.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano Conti è libero. L’onorevole Di Giuseppe: “L’Italia conta di nuovo”

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(Adnkronos) –
Stefano Conti è un uomo libero.L'Adnkronos può rivelare che al processo a Panama City sono cadute tutte le accuse.

Raggiunto al telefono, Andrea Di Giuseppe, il parlamentare di Fratelli d'Italia eletto nella Circoscrizione Centro e Nord America, festeggia il risultato raggiunto dopo oltre due anni: "Dieci minuti fa ho parlato con il padre, si è commosso alla notizia che Stefano era finalmente stato prosciolto.Ha passato oltre 400 giorni in una delle peggiori galere del mondo, un luogo che non si riesce neanche a immaginare, e senza nessuna condanna, ma solo per una carcerazione preventiva in attesa di un processo che sembrava non arrivare mai.

Ma insieme alla Farnesina e all'ambasciata, ho fatto di tutto per fargli ridurre la misura cautelare e farlo stare in una condizione meno disumana.L'anno scorso siamo riusciti a fargli avere i domiciliari, oggi la notizia più bella.

Una grande vittoria per il nostro Paese". Stefano Conti è un trader brianzolo di 40 anni, che per oltre due anni è stato accusato di tratta di esseri umani a scopo sessuale.Rischiava una condanna fino a 30 anni di reclusione, nonostante le presunte vittime avessero ritrattato le accuse, sostenendo di aver subito pressioni dalla polizia panamense. Conti ha anche pubblicato un libro intitolato 'Ora parlo io: 423 giorni nell'inferno di Panama', in cui racconta la sua esperienza nel carcere panamense e ribadisce la sua innocenza.

Il libro è uscito a dicembre scorso, in attesa dell'inizio del processo.  Andrea Di Giuseppe ha partecipato alle udienze preliminari, "non per influire sul merito della vicenda", spiega all'Adnkronos, ma per fargli avere il giusto processo che qualunque essere umano merita.Ho coinvolto la comunità italiana, ho parlato con i politici panamensi, sono stato accanto a lui davanti al giudice, per far capire al sistema giudiziario che quell'uomo non era solo, ma aveva accanto a sé il suo Paese”. Conti "rimarrà ancora a Panama fino al 4 aprile, per motivi burocratici, ma appena avrà tutti i documenti in ordine potrà tornare in Italia", aggiunge il deputato italiano.

Che non ha finito quella che è diventata una sorta di missione. "Dopo aver aiutato a liberare i due italiani in Venezuela, e dopo il più famoso caso di Chico Forti, il prossimo per cui mi impegnerò è l'ingegner Maurizio Cocco, rinchiuso in Costa d’Avorio da oltre due anni.Ne sentirete parlare presto".

Sì perché gli italiani rinchiusi all'estero sono circa duemila, "e molti di questi sono in stato di carcerazione preventiva.Dei conti di Montecristo dimenticati da tutti.

Ma ora il nostro governo, grazie anche all'azione dei sottosegretari agli Esteri Silli e Cirielli, e ovviamente all'attivismo della premier Meloni, sta finalmente affrontando questi casi.Non sono più dei fantasmi, ma dei nostri connazionali che devono poter avere tutta l'assistenza legale, politica e umana che possiamo dargli. È solo l'inizio.

L'Italia sta contando e pesando di più nel mondo", conclude Di Giuseppe. (Di Giorgio Rutelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Viktoria Plzen-Lazio 1-2: gol di Isaksen nel recupero

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(Adnkronos) – Una vittoria incredibile, sofferta, ma cercata dalla Lazio nel finale, per 2-1 contro il Viktoria Plzen, nonostante in nove uomini per le due espulsioni di Rovella e Gigot.Fondamentale la rete di Isaksen al 98' per una vittoria stoica ne primo round degli ottavi di finale di Europa League.

Serve a poco ai cechi il pareggio di Durosinmi al gol di Romagnoli e la doppia superiorità numerica.  Baroni sceglie dal 1' Pedro e Noslin al fianco di Isaksen con Dia unica punta.In difesa si rivede Romagnoli, confermato Gigot al suo fianco con Provedel in porta.

Koubek opta per Vydra e Sulc alle spalle di Durosinmi, unica punta.Parte bene il Viktoria Plzen-che all'11 trova il vantaggio con Sulc che in girata batte un incolpevole Provedel, ma la rete dopo un lungo check del Var e la revisione del direttore di gara, viene annullata per la posizione irregolare di Dweh.

La Lazio risponde al 18' e passa in vantaggio.Sulla sponda di Noslin c'è Romagnoli che di testa batte Jedlicka per l'1-0.

La Lazio rischia al 25' su un errore in costruzione di Provedel, Durosinmi non riesce a sfruttare l'occasione.Biancocelesti ancora pericolosi al 31' con Isaksen che, a tu per tu con il portiere, non riesce ad agganciare come avrebbe dovuto, sprecando una grande opportunità. Ad inizio ripresa i cechi trovano il pareggio.

Al 53' Durosinmi anticipa tutti e batte un indeciso Provedel per l'1-1.I padroni di casa sfiorano il raddoppio al 57' con una grandissima doppia occasione: prima Sulc conclude e trova Romagnoli in scivolata, poi conclude Durosinmi che però sulla sua strada trova un reattivo Provedel.

La Lazio resta però in dieci uomini per l'espulsione di Rovella al 77'.Il centrocampista viene prima ammonito per un intervento a gamba alta su Sulc.

Il direttore di gara viene poi richiamato al Var che giudica il suo colpo da cartellino rosso.La Lazio resiste e al 92' trova un'occasione a sorpresa con Isaksen che tenta un tiro cross che non viene però sfruttato da nessun compagno.

Al 93' la Lazio resta in nove per il cartellino rosso per Gigot.Al 98' accade l'impensabile con Isaksen che riceve palla da Guendouzi in area e lascia partire un sinistro a giro magnifico che si spegne alle spalle del portiere avversario per il 2-1 finale per i biancocelesti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)