Home Blog Pagina 440

Gallarate, malori a scuola dopo mensa: i bambini sono positivi al norovirus

0

(Adnkronos) – Sono positivi al norovirus i bambini che si erano sentiti male dopo il pranzo di martedì alla mensa del plesso scolastico Manzoni di Gallarate.L'Ats Insubria ha informato che "i risultati delle analisi effettuate dalla Microbiologia dell'Asst Valle Olona, diretta da Gioconda Brigante, hanno evidenziato la presenza di norovirus nella quasi totalità dei campioni fecali esaminati".  Il motore dei malori è dunque proprio il virus che in questi mesi è finito sotto i riflettori a più riprese per aver causato picchi di gastroenteriti in molti Paesi un po' in tutto il mondo, Italia compresa (ultimo caso finito alla ribalta delle cronache a Pescara).

Tanto da diventare per esempio negli Usa il quarto pilastro di un fenomeno battezzato 'Quad-demic', la quadrupla epidemia che ha tenuto impegnati gli operatori sanitari, aggravando il carico dell'azione contemporanea di influenza, virus respiratorio sinciziale (Rsv) e Covid-19. "Rassicuriamo la comunità scolastica e la cittadinanza – scrive ancora l'Ats Insubria – relativamente alla natura del presunto focolaio: i sintomi di tutti i soggetti coinvolti sono ricollegabili a questo tipo di virus e raccomandiamo il rispetto delle norme igieniche di base come il lavaggio delle mani prima dell'assunzione di cibi e bevande".  I norovirus sono virus Rna della famiglia Caliciviridae, tra le principali cause di gastroenteriti acute non batteriche.Le infezioni si verificano soprattutto in contesti comunitari, come appunto le comunità scolastiche.

Si tratta di virus che hanno un'incubazione di 12-48 ore, ricorda l'Istituto superiore di sanità in un focus sul patogeno, e i sintomi includono nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre lieve.La malattia, generalmente lieve, si risolve in 1-2 giorni, richiedendo solo idratazione.

Il virus è estremamente contagioso e si trasmette tramite contatto diretto, superfici contaminate, acqua o cibo infetti (frutti di mare, frutti di bosco e verdure).Quanto alle misure efficaci di prevenzione, si ricorda nell'approfondimento Iss, includono rigorosa igiene personale, lavaggio accurato delle mani e delle superfici, uso di alimenti certificati e isolamento delle persone infette. "Ringraziamo – conclude l'Ats Insubria – per la tempestività e la collaborazione tutto il personale di Asst Valle Olona, medici e pediatri del territorio, che si sono occupati" dei pazienti che hanno manifestato i disturbi causati dal norovirus. I medici del territorio e degli ospedali avevano inoltrato "90 segnalazioni di tossinfezione alimentare a carico di 88 minori e 2 operatori scolastici della scuola primaria e 3 segnalazioni a carico di bambini della scuola dell'infanzia" dopo i numerosi malori lamentati martedì scorso tra gli studenti.

Le attività messe in campo per risalire all'origine del focolaio di sospetta tossinfezione alimentare erano state campionamenti di acqua e cibi, indagini epidemiologiche, test e analisi.I sintomi in generale erano insorti a partire dal 4 marzo e un minore era stato ricoverato presso il reparto di pediatria di Busto Arsizio e dimesso il giorno seguente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gigi Squillante: La Juve Stabia farà un buon rush finale. Virtus Stabia? Credo nella qualificazione Play Off

Gigi Squillante, allenatore della prima squadra della Virtus Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che da questa settimana va in onda tutti i Giovedì dalle 19:30 sui canali sociali Vivicentro.it.
Le dichiarazioni di Gigi Squillante sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.
“Non bisogna perdere di vista il grande campionato che sta facendo la Juve Stabia.La sconfitta di Pisa, non per fare polemica, non fa quasi testo, è stata condizionata dagli errori arbitrali.
Con il Cittadella invece c’è stato poco mordente, filosofia su cui Pagliuca ha costruito le sue fortune.
Alla Virtus Stabia invece mancava solo il risultato, dobbiamo imparare ad essere più cinici, per assurdo sabato è stata la partita in cui abbiamo creato di meno, ma abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Siamo ancora a credito con la buona sorte.

Mister Pagliuca viene dalla gavetta, dai campi polverosi, ha meritato il posto dove si trova.Lo difendo perché è un allenatore di polso che si lascia andare, ci mette la faccia e tanta passione.

Oggi purtroppo abbiamo il vizio di dire che quando si vince vincono tutti e quando si perde è colpa solo dell’allenatore.Sinceramente io tifo per il tecnico toscano, sono solidale con lui, sta facendo un campionato strepitoso considerando il contesto, spero che la squadra si rianimi al più presto.

Nel calcio ci vuole poco ad avere mancanza di stima.

Nelle parole di Pagliuca dopo la sconfitta con il Cittadella leggo la voglia di infondere di nuovo sicurezza nei suoi ragazzi, dicendo di voler girare subito pagina, è lo spirito giusto per guarire la piccola ferita.

La squadra è a sua immagine e somiglianza, dico che la Juve Stabia farà un rush finale importante.I calciatori sono consapevoli che stanno facendo un campionato sopra le righe, spero che possano proseguire quel trend che ha dato grandi soddisfazioni.
Il ruolo del capitano è molto importante c’è chi lo fa scegliere e chi invece lo sceglie personalmente.

Con il Gladiator barai, mise nell’urna tutte palline di carta con il nome del calciatore che preferivo (ride), poi ho avuto ragione perchè quella fu una grande annata anche grazie alla mia scelta.

Parlando della Virtus Stabia, ho trovato una società importante con persone competenti all’interno che hanno sempre masticato calcio, ci sono tutti i presupposti per crescere.La squadra dovrebbe inanellare qualche vittoria consecutiva, ma è difficile.
Domenica prossima dobbiamo fare la nostra partita per ottenere un risultato positivo, i Playoff sono alla nostra portata, è per questo obiettivo che sono arrivato a Castellammare, nelle partite secche cercherò di mettere quell’esperienza in più.

Abbiamo avuto qualche problema con i gol annullati, bisogna essere più forti degli errori arbitrali”.

Ucraina-Russia, Trump: “Credo a Putin, più difficile trattare con Kiev”

0

(Adnkronos) –
"Credo a Putin.E' più facile trovare un accordo con la Russia, è più difficile parlare con l'Ucraina".

Donald Trump si fida più di Vladimir Putin che di Volodymyr Zelensky nel complicato percorso verso la fine della guerra tra Russia e Ucraina.Il presidente degli Stati Uniti, che sui social minaccia nuove sanzioni contro Mosca dopo i raid delle ultime ore contro le città ucraine, nello Studio Ovale propone una posizione diversa rispondendo alle domande dei cronisti.  "Credo a Putin, stiamo andando molto bene con la Russia.

In questo momento stanno bombardando a tappeto l'Ucraina, francamente trovo più difficile parlare con l'Ucraina, che non ha carte in mano.Ci sarà un meeting in Arabia Saudita" la prossima settimana tra una delegazione americana e una ucraina. "Potrebbe essere più facile trattare con la Russia per un accordo finale: è sorprendente, considerando che la Russia ha tutte le carte in mano.

Putin bombarda a tappeto?Credo che tutti farebbero quello che sta facendo lui…

Credo che entrambe le parti vogliano un'intesa.Se non fossi io il presidente, non ci sarebbe nessuna chance di accordo", dice Trump, ripetendo più volte "credo che Putin in questo momento voglia la fine della guerra".  Sui social, Trump scrive che la Russia 'martella' l'Ucraina con bombardamenti a tappeto.

Perché, allora, sospendere gli aiuti militari a Kiev? "Devo sapere se vogliono un accordo.Non so se l'Ucraina voglia un accordo.

Se non lo vogliono, noi ci chiamiamo fuori", dice. "Secondo punto, noi abbiamo speso 350 miliardi di dollari rispetto ai 100 miliardi spesi dall'Europa.Dobbiamo chiudere la guerra con un accordo, rischiamo la terza guerra mondiale.

Gli europei non sanno come porre fine alla guerra, io credo di sapere come fare.Ho sempre avuto un buon rapporto con Putin, vuole porre fine al conflitto e credo che sarà più generoso di quanto debba: è positivo.

Se questa guerra non fosse mai iniziata, sarebbe stato possibile raggiungere un accordo eccellente", dice riferendosi a Putin chiamandolo "Vladimir".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sepioni (Asl Umbria 1): “40mila esperienze pre-morte negli ultimi 10 anni”

0

(Adnkronos) – "Oggi cerchiamo di trovare risposte scientifiche alle esperienze di pre-morte grazie a un gruppo multidisciplinare con fisici, medici e tutti quelli che possono dare una credibilità a questi fenomeni.Negli ultimi 10 anni 40mila persone hanno dichiarato di aver vissuto esperienze di pre-morte e la scienza deve fare la sua parte per dare concretezza a questi fenomeni, capirli e conoscerli.

E' un obiettivo arduo, ma ci riusciremo".Lo ha detto Francesco Sepioni, medico di emergenza-urgenza della Asl Umbria 1 e autore del libro 'Al Confine con l'Aldilà', che ha moderato il convegno 'Le esperienze di pre-morte (Nde).

Fenomenologia e cambiamenti'.  L'incontro, che si è tenuto a Roma presso il Centro Studi Americani, ha voluto affrontare un tema complesso e affascinante come quello delle esperienze di pre-morte (Near-death experiences, Nde), delle esperienze extracorporee (Out-of-Body experiences, Obe), non tralasciando la fenomenologia e i cambiamenti del soggetto successivamente all'esperienza in oggetto.Fenomeni che, pur essendo stati documentati in varie culture ed epoche storiche, continuano a suscitare grande interesse sia nel mondo scientifico che in quello religioso.  "Ci sono 3 casi documentati e comprovati a livello scientifico – spiega Sepioni – Uno, risalente al 2011, ha avuto come protagonista una persona intubata, priva di attività cardiaca e respiratoria, che incredibilmente ha visto e sentito la propria rianimazione.

La persona, dopo essersi ripresa, ha raccontato le parole dei medici che lo rianimavano e ha perfino indicato dove era stata messa la protesi dentaria che un'infermiera aveva rimosso dalla sua bocca". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Alexandris (Nders Odv): “Approccio scientifico su esperienze pre-morte”

0

(Adnkronos) – "Nders Odv nasce con l'intento di dare un luogo sicuro a persone che hanno avuto esperienze di pre-morte, dove potersi raccontare e confrontare con chi ha avuto lo stesso tipo di esperienza in un ambiente sicuro e non giudicante.La maggiore criticità è che chi l'ha vissuta ha problemi, viene rifiutato dalla società.

Non se ne può parlare.La morte è un tabù e l'esperienza di pre-morte è un tabù del tabù".

Lo ha detto Davide De Alexandris, fondatore e presidente Nders Odv, in occasione del convegno 'Le esperienze di pre-morte (Nde).Fenomenologia e cambiamenti', che si è tenuto oggi a Roma presso il Centro Studi Americani.  "Sicuramente questo tabù è meno forte rispetto anni fa – prosegue De Alexandris – però il problema esiste.

Nelle librerie, ad esempio, testi sulle esperienze di pre-morte sono al fianco a pubblicazioni su alieni e scie chimiche.Noi vorremmo che le esperienze di pre-morte fossero studiate e ci fosse un approccio scientifico orientato alla cura della persona". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, A1 Charge rivoluziona ricarica elettrica al Key 2025

0

(Adnkronos) – A1 Charge, leader nella progettazione, produzione, installazione e assistenza per le infrastrutture di ricarica elettrica, presenta a Key Energy Expo 2025 una gamma di soluzioni all’avanguardia per la mobilità sostenibile, dalle Wallbox AC fino alle potenti stazioni di ricarica ultra-fast da 400 kW.Tra le novità in esposizione: Wallbox AC 1/3ph, perfette per installazioni domestiche e commerciali; Tower Ac Dc dual 20/30/60 kW, una soluzione flessibile per diverse necessità di ricarica; PoleBox, il rivoluzionario dispositivo di EVywhere, startup di Corporate Hangar del Gruppo Prysmian, che trasforma l’illuminazione pubblica esistente in un’infrastruttura di ricarica intelligente; stazioni di ricarica ultra-fast da 90 kW fino a 400 kW, disponibili sia in versione all-in-one che con dispenser, con accumuli da rinnovabili o dalla rete, con il supporto di StarCharge leader mondiale nel settore degli accumuli. A1 Charge non si limita alla fornitura di soluzioni di ricarica, ma supporta i clienti con programmi di formazione e teaching per installatori e utenti finali.

I sistemi sono connessi via Ocpp e Bus proprietari, permettendo il controllo da remoto e sfruttando le potenzialità dell’IoT per una gestione intelligente ed efficiente.L’impegno di A1 Charge per la sostenibilità si concretizza nell’offerta di servizi di remanufacturing, garantendo riparabilità, rigenero e riutilizzo delle apparecchiature, in linea con i target europei accedendo al futuro passaporto digitale dei prodotti. A1 Charge è orgogliosa di avere tra i partner della propria Technology Valley un’eccellenza italiana come Barilla Group, con cui condivide valori di qualità, innovazione e sostenibilità.

Tutto ciò si sposa con i concetti di Cer Comunità energetica atti a creare e generare opportunità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Vaticano: “Condizioni stabili nella complessità, prognosi resta riservata”

0

(Adnkronos) – Le condizioni cliniche del Papa al Gemelli restano "stabili nella complessità" per cui la prognosi resta ancora riservata, con tutti i rischi che restano.Lo riferisce la Sala stampa vaticana nel giorno in cui i medici che hanno in cura il Pontefice al policlinico Gemelli di Roma non hanno emesso il bollettino medico che tornerà domani sera.

La Sala stampa vaticana conferma che il Papa durante il giorno riceve l'ossigenazione ad alti flussi mentre la notte ha la maschera per l'ossigeno per riposare meglio. La giornata di oggi il Papa l'ha trascorsa tra riposo, preghiera, un po' di lavoro, e naturalmente la fisioterapia respiratoria e le terapie per la polmonite bilaterale.  Stamani, accompagnato dal personale sanitario si è raccolto in preghiera nella cappellina adiacente alla sua stanza per una ventina di minuti, poi ha ripreso un po' di lavoro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Casale: “Pagliuca prepara le gare meticolosamente. Le giovanili saranno al centro del progetto”

0

Pasquale Casale, allenatore dell’U19 della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che da questa settimana va in onda tutti i Giovedì dalle 19:30 sui canali sociali Vivicentro.it.
Le dichiarazioni di Pasquale Casale sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.
“E’ una grande soddisfazione allenarsi a volte con la prima squadra della Juve Stabia, i miei ragazzi apprendono molto di più.Mi impressiona la capacità di attenzione dei calciatori di Pagliuca, nonché la loro determinazione e concentrazione del mister stesso, una sconfitta non fa cambiare niente.
Pagliuca è sereno e deciso, ha sempre voglia di applicare i suoi principi, ha una preparazione meticolosa della gara.

Per me è riduttivo parlare solo della gavetta di Pagliuca, è proprio un allenatore di qualità, sottovalutato, vedo un bel futuro davanti.

La grandezza di un allenatore si vede nelle sconfitte e Pagliuca dopo la gara col Cittadella mi è piaciuto molto, ha fatto da scudo, non ha perso la serenità, è un allenatore scaltro, riesce a gestire i calciatori come se fossero suoi figli.
Il capitano è la figura che fa da tramite tra l’allenatore e i suoi compagni di squadra, scegliere Buglio è stato importante, è una persona carismatica, Pagliuca sicuro ha voluto indirizzare la scelta su di lui.Avere un capitano di spessore ti dà una grossa mano.
Ho sempre avuto la fortuna di allenare squadre motivate, anche se in situazioni di bassa classifica, le mie idee venivano subito recepite.
Con il passaggio della C alla B, la squadra giovanile ha bisogno di più tempo per assestarsi perché i valori sono troppo distanti.

Si deve cercare di limare questa forbice, il settore giovanile è nella fase iniziale di questo progetto, ma si sta lavorando per migliorarne l’efficienza e credo che in futuro sia il fulcro di questa società, dobbiamo diventare attraenti.Abbiamo ancora qualche step da effettuare, ma quello che ci interessa è che anche Pagliuca ha notato la crescita dei nostri ragazzi, io ho sempre lavorato sul ruolo e sulla tattica individuale, i miei calciatori mi stanno dando grandi soddisfazioni.

Anche se non abbiamo strutture fortunatamente, come U19, abbiamo spesso la possibilità di allenarci al Romeo Menti”.

Eleonora Giorgi, Paolo Ciavarro torna a Forum. Palombelli: “La vita ricomincia”

0

(Adnkronos) – "La vita ricomincia anche per Paolino", con queste parole Barbara Palombelli ha accolto Paolo Ciavarro nello studio di Forum, dopo la morte della mamma

Eleonora Giorgi
.  Il secondogenito dell'attrice è tornato oggi, venerdì 7 marzo, nel programma giudiziario di Canale 5 e ha ringraziato il pubblico per la vicinanza e l'affetto.  "La vita ricomincia anche per Paolino Ciavarro, Paolino per me, che oggi torna a Forum.Sarà con voi, con noi", ha detto la conduttrice Barbara Palombelli prima di cominciare la nuova puntata di Forum.

Paolo è stato accolto con un caloroso applauso dal pubblico: "Grazie Barbara a te e al pubblico, grazie di cuore", ha detto.  "Grazie a te, Andrea (Rizzoli, il fratello, ndr), Eleonora Giorgi e per l'esempio che avete dato a tutti gli italiani", ha continuato Palombelli.In studio, ospite della puntata, anche Serena Bortone che ha voluto spendere due parole per l'attrice: "Eleonora era una nuvola di borotalco, si è posata sulla nostra vita e ci ha lasciato il profumo della sua di vita". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pamela Mastropietro, la mamma incontra Oseghale in carcere: “Si penta e dica la verità”

0

(Adnkronos) – La mamma di Pamela Mastropietro Alessandra Verni ha incontrato oggi, venerdì 7 marzo, in carcere Innocent Oseghale, condannato in via definitiva all'ergastolo, per l'omicidio della 18enne romana violentata, uccisa e fatta a pezzi a Macerata nel 2018 dopo essersi allontanata da una comunità di Corridonia.A darne notizia all'Adnkronos è la stessa madre della ragazza.  "Quando incontri il carnefice ti vengono tanti pensieri in testa, ti verrebbe da sbranarlo, ma non risolveresti nulla, anzi diventeresti un carnefice anche tu; in questo modo non darei giustizia a Pamela, diventerei carnefice anche di me stessa e non è questo quello che voglio.

Io volevo un incontro costruttivo per me stessa e volevo dare una chance a Oseghale di pentirsi e di dire la verità".Incontrare non vuol dire perdonare, ribadisce Verni: "Io dono a lui la possibilità di pentirsi, di dire la verità, di denunciare e dono a me la possibilità di guardarlo negli occhi e dirgli tutto quello che ha causato", continua la mamma di Pamela aggiungendo che "lui ha accettato l'incontro e, devo dire, ci siamo entrambi comportati civilmente".  Era stata proprio la mamma di Pamela, nei mesi scorsi, a chiedere di vedere l'uomo, per il quale la condanna è stata confermata a gennaio scorso dopo un secondo ricorso, straordinario, in Cassazione.  "Abbiamo parlato", aggiunge spiegando che il colloquio è durato oltre quattro ore, ma senza voler entrare nel merito.

Verni è da sempre convinta che Oseghale abbia avuto dei complici e non abbia fatto tutto da solo nonostante questo non sia stato accertato né in sede di indagine né giudiziaria: "Io gli ho detto che lui deve denunciare.Io comunque gliel'ho detto: non mi fermo, continuo a cercare i suoi complici". La mamma, tuttavia, non vuole che questo incontro possa trasformarsi in una strada per ottenere permessi premio o benedici: "Dovrebbero cambiare qualcosa – precisa Verni – una vittima che deve incontrare il carnefice deve per forza passare per il percorso di giustizia riparativa e questo non è giusto".

La mamma di Pamela ci tiene a ringraziare "il corpo della penitenziaria del carcere e anche la dirigente: sono stati fantastici in questo percorso". "Io penso che questo incontro sia servito a me, penso anche a lui.Mi sono presentata come Pamela: mi sono vestita come lei quel giorno, ho scurito i capelli come lei – con la coda e la frangia – e mi sono messa anche la maglietta con le foto di come l'ha ridotta per ricordare quello che ha fatto" racconta all'Adnkronos, spiegando che, soprattutto, "all'inizio rabbia c'era, ma ho parlato con il cuore". "Dio e Pamela oggi mi sono stati vicini" conclude. (di Sara Di Sciullo)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daredevil ‘rinasce’ su Disney+, la nuova serie ora nella casa dei contenuti Marvel

0

(Adnkronos) –
La nuova serie Marvel Television 'Daredevil: Rinascita' ha debuttato il 5 marzo su Disney+ con i primi due episodi, segnando il ritorno del supereroe nel suo habitat naturale, Disney+, la casa dei contenuti Marvel.Infatti, sulla piattaforma streaming sono disponibili anche tutti i capitoli dedicati al diavolo di Hell’s Kitchen, oltre a 'Jessica Jones', 'Luke Cage', 'Iron First', 'The Defenders', 'Agents of S.H.I.E.L.D.', 'Agent Carter', 'The Punisher'.  
Quella attualmente disponibile su Disney+ è la più grande raccolta Marvel con centinaia di ore di film e serie tv, tra cui spiccano film targati Marvel Studios del Marvel Cinematic Universe come 'Avengers: Endgame', 'The Marvels' e 'Guardiani della Galassia: Volume 3' così come altri franchise cinematografici Marvel tra cui 'Deadpool', 'X-Men' e i 'Fantastici 4'.

E ancora: serie Marvel Television come 'Agatha All Along' e 'Loki'; serie Marvel Animation tra cui 'Il Vostro Amichevole Spider-Man di quartiere', 'X-Men '97', 'What If…?'; speciali, corti e documentari dietro le quinte come Marvel Studios Assembled oltre a contenuti kids come 'Spidey e i suoi fantastici amici'.  
Dalla sua uscita, 'Daredevil: Rinascita' è al primo posto della 'Top 10' italiana della piattaforma Disney+.Al centro della storia c'è Murdock (interpretato da Charlie Cox), un avvocato non vedente con abilità potenziate, combatte per la giustizia attraverso il suo frenetico studio legale, mentre l'ex boss della mafia Wilson Fisk (interpretato da Vincent D’Onofrio) persegue i suoi impegni politici a New York.

Quando le loro identità passate iniziano a emergere, i due uomini si trovano in un’inevitabile rotta di collisione.I nuovi episodi della serie usciranno su Disney+ tutti i mercoledì.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas punta a ‘cessate il fuoco’ permanente, video con ostaggio: “Serve fase 2”

0

(Adnkronos) –
Le Brigate al-Qassam di Hamas hanno diffuso un video con l'ostaggio israeliano Matan Angrest, il soldato israeliano di 21 anni rapito il 7 ottobre del 2023 dal suo carro armato al confine con la Striscia di Gaza. "L'unico modo per portarci a casa è tramite un accordo di scambio e andando avanti con la fase due", ha affermato Angrest nel video, precisando di essere in ostaggio da 511 giorni.Nel filmato, che sembra quindi essere stato girato la scorsa settimana, Angrest si rivolge al governo israeliano, al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ai leader dell'esercito israeliano, esortandoli a prendere misure immediate per garantire il suo rilascio.  La famiglia di Matan Angrest denuncia che il soldato, tra i 59 ostaggi ancora nell'enclave palestinese, fu ferito durante il rapimento, picchiato e torturato a Gaza.   Nel frattempo al Cairo è arrivata una delegazione di alto livello di Hamas per i colloqui sulla fragile tregua nella Striscia di Gaza.

Lo hanno rivelato all'agenzia Afp due esponenti del gruppo. "La delegazione incontrerà domani responsabili egiziani per parlare degli ultimi sviluppi, valutare i progressi nell'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco e affrontare questioni relative all'avvio della seconda fase dell'intesa", ha detto una fonte. Durante i colloqui con i mediatori egiziani, ha aggiunto la fonte, la delegazione di Hamas chiederà che Israele "attui l'accordo, avviando i negoziati per la seconda fase, e apra i valichi di confine per consentire l'arrivo di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza".Hamas punta a "un accordo complessivo che garantisca un cessate il fuoco permanente e completo". Le richieste di Hamas per la seconda fase, ha aggiunto l'esponente del gruppo, comprendono il ritiro completo di Israele dalla Striscia, la fine dell'assedio, la ricostruzione dell'enclave palestinese e sostegno finanziario sulla base delle conclusioni del summit arabo del Cairo dei giorni scorsi.

La prima fase dell'accordo si è conclusa lo scorso fine settimana.Israele ha detto di volere una proroga fino a metà aprile, prospettiva bocciata da Hamas che punta a passare alla seconda fase, come previsto dall'intesa iniziale per porre fine al conflitto.  Alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, è stato reso pubblico il rapporto della Commissione Civile sui Crimini contro le Donne e i Bambini del 7 ottobre, che pone in evidenza un aspetto particolarmente brutale dell'assalto contro il sud di Israele e conia un nuovo crimine, il 'kinocide' dall'inglese 'kin', famiglia.

Secondo la commissione, durante il massacro del 7 ottobre del 2023 Hamas ha fatto un ''uso sistematico della violenza sui nuclei familiari come arma di guerra''. Il rapporto identifica sette modalità ricorrenti di sfruttamento dei legami emotivi familiari al fine di intensificare e massimizzare dolore e sofferenza delle vittime.Innanzitutto la commissione di atti di violenza, tra cui omicidio o lesioni gravi, in presenza di parenti.

Quindi l'assassinio di tutti i membri della famiglia presenti in casa al momento del massacro oltre al rapimento e alla prigionia di membri del nucleo familiare, compresi i minori.Segnalato poi l'uso di mezzi digitali e social network, compreso l'impiego indebito degli account delle vittime, per trasmettere gli abusi ai loro familiari e amici nonché al grande pubblico.

C'è inoltre la separazione deliberata dei familiari gli uni dagli altri e l'incendio doloso e vandalismo delle abitazioni familiari, spesso con i membri del nucleo al loro interno. Il rapporto segnala la necessità di una terminologia che denoti la forma di violenza descritta, affinché quest’ultima possa essere riconosciuta e combattuta efficacemente, garantendo giustizia e assenza di impunità.Riconosce, inoltre, come l’esistenza di un vocabolo ad hoc sia fondamentale anche per le vittime, perché dispongano di strumenti per esprimere la violenza subita.

A tal fine, il report conia il neologismo 'kinocide'. Il rapporto sottolinea inoltre come l’uso della violenza contro le famiglie come arma di guerra sia un fenomeno a carattere globale e storico.Tra i numerosi casi antecedenti al 7 ottobre, sono menzionati quelli dell’Iraq, della Siria, del Ruanda, della Bosnia-Erzegovina, del Myanmar, dello Sri Lanka, della Sierra Leone, della Russia e dell’Ucraina, nonché della Germania nazista e dell’olocausto armeno. Sebbene l’unità familiare sia tutelata dal diritto internazionale dei diritti umani, spiega la commissione, il diritto penale internazionale esistente non fornisce protezione adeguata per le famiglie, in quanto le proibizioni esistenti (come ad esempio i divieti di uccidere, imprigionare e torturare i civili) non colgono la specificità del male insito negli attacchi mirati e sistematici contro le famiglie e nello sfruttamento dei legami familiari per intensificare la sofferenza delle vittime.

Il rapporto chiede l’integrazione del crimine di 'kinocide' nel diritto penale internazionale attraverso il suo riconoscimento nel quadro dei crimini esistenti, specificamente, come un crimine contro l’umanità, un crimine di guerra, una forma di genocidio, una forma di tortura.O come un nuovo e distinto crimine internazionale, specificamente incorporandolo nel progetto di convenzione sui crimini contro l’umanità o creando un nuovo trattato internazione sul crimine in questione.

Infine, il rapporto raccomanda l’istituzione di un fondo internazione per sostenere le vittime di kinocide.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Safiullin: orario, precedenti e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Esordio a Indian Wells per Lorenzo Musetti.Il tennista azzurro affronta oggi, venerdì 7 marzo, il primo turno del Masters 1000 californiano e se la vedrà con il russo Roman Safiullin, numero 69 del mondo.

In caso di vittoria Musetti, 16esimo nel ranking Atp, affronterà al secondo turno il vincente tra Fils e Diallo.  La sfida tra Musetti e Safiullin è in programma oggi, venerdì 7 marzo, non prima delle 23 ora italiana.I due si sono affrontati in due precedenti, con il bilancio che è di 1-1.

Il tennista azzurro ha trionfato lo scorso anno a Miami, mentre il russo aveva vinto al torneo di Chengdu nel 2023.  Musetti-Safiullin sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alex Marangon, l’autopsia: “Morte per trauma cranico, probabile suicidio”

0

(Adnkronos) –
Alex Marangon, il 25enne di Marcon (Venezia) ritrovato senza vita il 2 luglio 2024 sul Piave, dopo aver partecipato a un rito sciamanico a base di ayahuasca nell’abbazia di Vidor (Treviso), sarebbe morto per un violento trauma cranico dopo una caduta di circa 15 metri. "La dinamica del suicidio per precipitazione appare maggiormente compatibile" con le lesioni trovate sul suo corpo: è la conclusione della consulenza che la procura di Treviso ha affidato al medico legale Alberto Furlanetto.  "Tutte le lesioni cutanee presentavano caratteristiche di vitalità ed erano dunque riferibili a traumi subiti mentre l'organismo era vivente" e "si può affermare che la causa di morte è stato il violento trauma cranico".Determinante per il decesso "anche il violento trauma toracico subito al lato sinistro del corpo" scrive l'esperto.  Il medico legale nella relazione consegnata alla procura ipotizza in che modo potrebbe essere avvenuta la morte. "Si può ragionevolmente ipotizzare che il giovane sia precipitato oltre il parapetto della terrazza belvedere, forse con le mani in avanti e nel cadere abbia ripetutamente urtato contro i rami degli alberi posti lungo il dirupo sottostante la balaustra della terrazza riportando la ferita al fianco sinistro e le contusioni multiple al volto, alle spalle e alla schiena".

Dopo una caduta di circa quindici metri, parzialmente frenata dai rami presenti, "si può ipotizzare che il corpo abbia toccato terra con la parte sinistra della testa riportando un violento trauma cranico mortale e successivamente con il lato sinistro del torace ove si produceva un significativo trauma toracico".  Dall'autopsia svolta dal Furlanetto su incarico della procura, emerge anche che Alex Marangon non è morto sul colpo.Per l'esperto in anatomia e istologia patologica – che ritiene il suicidio l'ipotesi "maggiormente probabile" – il giovane precipitato dal parapetto della terrazza belvedere "sarebbe rimasto in vita per un certo lasso di tempo".

Una deduzione che arriva sulla base di due fattori: il trauma cranico che ha portato all'emorragia mortale "può condurre a morte in breve tempo ma non causa un decesso immediato" e in corrispondenza del trauma toracico sulla parte sinistra del corpo si rileva "una cospicua raccolta ematica" processo che a sua volta richiede un "certo tempo per realizzarsi", si legge nell'autopsia. Il 25enne "dopo aver colpito violentemente la roccia sottostante il dirupo sia rimasto steso sul bagnasciuga e sia rimasto vivo e agonizzante per un tempo non inferiore a venti minuti-mezz'ora durante i quali i fenomeni emorragici subaracnoidei, pleurici e cutanei hanno potuto manifestarsi".Dopo questo lasso di tempo "è possibile che il corpo sia stato parzialmente sommerso dall'acqua fredda con o senza fenomeni di annegamento terminali, del tutto ininfluenti nel determinare il decesso in quanto la morte stava subentrando a causa del trauma cranico subito".

La dinamica degli avvenimenti offerta dall'esperto "non è ovviamente l'unica possibile, ma appare la più probabile" conclude Alberto Furlanetto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump insofferente anche con Putin, la pace in Ucraina più complicata del previsto?

0

(Adnkronos) – Come sta vivendo Mosca le giornate convulse che stanno scrivendo un nuovo assetto intorno alla guerra in Ucraina?Soprattutto, Vladimir Putin ha intenzione di assecondare la perentoria richiesta di Donald Trump di fermare il conflitto?

I fronti aperti sono il campo di battaglia, dove la Russia continua ad attaccare per capitalizzare più terreno possibile; la nuova partita con l’Europa, con la propaganda di regime che alza il tiro delle minacce dopo il Consiglio Ue che ha approvato il piano per il riarmo proposto da Ursula Von der Leyen; proprio il rapporto con gli Stati Uniti, una nebulosa che le parole quotidiane di Donald Trump non aiutano a diradare.  
Il piano militare è sicuramente quello più lineare.I russi continuano a martellare l’Ucraina, cercando di fare più danni possibile.

Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato che la notte scorsa le forze aeree, navali e terrestri russe hanno condotto attacchi con missili e droni "contro infrastrutture del gas e dell'energia che sostengono il funzionamento del complesso militare-industriale dell'Ucraina".Tutto confermato da Kiev.

L'Ucraina è stata presa colpita da almeno 58 missili russi e 194 droni, ha dichiarato l'esercito ucraino, aggiungendo di aver utilizzato per la prima volta i caccia francesi Mirage 2000, consegnati dalla Francia il mese scorso, per contrastare l'attacco. Poi, ci sono le risposte alla presa di posizione forte che l’Europa è riuscita a formalizzare con la riunione straordinaria del Consiglio Ue. "Questa retorica e questi piani conflittuali a cui stiamo assistendo a Bruxelles e nelle capitali europee sono ovviamente in grave contrasto con lo spirito di ricerca di soluzioni pacifiche per la situazione in Ucraina", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, evidenziando che il riarmo della Ue "sta avvenendo principalmente contro la Russia" e aggiungendo, come da schema classico, la minaccia conseguente: Mosca è pronta ad "adottare contromisure appropriate".  Il Cremlino può contare ormai su un fedele alleato anche all’interno della Ue.Il premier ungherese Viktor Orban, unico a non votare la risoluzione del Consiglio sul sostegno a Kiev, oggi ribadisce la sua salda posizione filorussa: "L'adesione dell'Ucraina all'Ue significherebbe il crollo dell'Europa”. C’e poi il rapporto con Donald Trump.

La nuova collocazione degli Stati Uniti, sicuramente più lontani dall’Europa e interessati a chiudere la guerra in Ucraina rapidamente, è sulla carta un vantaggio per Vladimir Putin, finora ‘messo al bando’ dalla comunità internazionale che aveva la Nato come riferimento.Ma le risposte del presidente degli Stati Uniti iniziano a far trapelare un certo nervosismo anche rispetto alle reali intenzioni di Putin.

Dopo aver detto che Kiev "vuole fare un accordo perché non credo abbia alternative", ha aggiunto: "Penso che anche la Russia voglia fare un accordo perché anche lei non ha scelta in un certo senso, un senso che conosco solo io".A cosa si riferisce Trump?

Cosa vuol dire un senso che conosco solo io?Il presidente degli Stati Uniti resta nel suo personaggio.

Ha promesso la fine della guerra e alla fine della guerra vuole arrivare.E ora, dopo aver ridicolizzato Zelensky nello studio Ovale, rimette nel mirino anche Putin.  Eloquente quello che ha scritto poi su Truth: “Sulla base del fatto che la Russia sta assolutamente "martellando" l'Ucraina sul campo di battaglia in questo momento, sto seriamente prendendo in considerazione sanzioni bancarie su larga scala e dazi sulla Russia fino a quando non verrà aggiunto un cessate il fuoco e un ACCORDO DI RISOLUZIONE FINALE SULLA PACE".

Lo stampatello aiuta sempre quando si vuole che un post diventi più teatrale. "Russia e Ucraina, sedetevi al tavolo subito, prima che sia troppo tardi.Grazie!!!", aggiunge il presidente americano.  La realtà dice però che la strada verso la pace può essere più in salita di quanto lo stesso Trump possa immaginare. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, relax a Monte Carlo: l’azzurro a cena con Thiem

0

(Adnkronos) –
Relax per Jannik Sinner.Il tennista azzurro sta scontando la squalifica per tre mesi dopo aver raggiunto un accordo con la Wada per la risoluzione del caso Clostebol e ha ricominciato ad allenarsi a Monte Carlo.

Non potendo partecipare ai tornei ufficiali, con il rientro in campo previsto per gli Internazionali d'Italia, in programma al via il prossimo 7 maggio, il numero uno del mondo ne sta approfittando per riposarsi e concedersi qualche momento di relax.  Dopo aver passato un periodo sulle nevi a sciare, Sinner ha ricominciato ad allenarsi a Monte Carlo, rispettando i limiti imposti dall'accordo con la Wada, dove rimarrà fino al 13 aprile, quando potrà tornare all'attività di allenamento ufficiale.Non solo campo però.

Sinner è stato infatti immortalato ieri sera a cena fuori in un ristorante del Principato in compagnia di Dominic Thiem.L'ormai ex tennista austriaco, specialista della terra rossa, ha annunciato il ritiro alla fine del 2024 e non ha mai nascosto la sua stima per Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio, ergastolo a chi uccide una donna: la bozza del Ddl

0

(Adnkronos) – Ergastolo per chi uccide una donna come atto di discriminazione o d'odio.Con la bozza del ddl, visionata dall'Adnkronos, che introduce il reato di femminicidio, il governo prepara una stretta sui reati, legati alla violenza di genere.

Il provvedimento, costituito da sette articoli, arriverà in Consiglio dei ministri oggi pomeriggio.  Previste aggravanti e aumenti di pena per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza sessuale e stalking, quando il reato è motivato da odio o discriminazione di genere.Nel testo viene ampliato il diritto della vittima a essere informata sul procedimento e sulla richiesta di patteggiamento dell'imputato.

Viene inoltre introdotta una maggiore tutela delle vittime nei procedimenti per femminicidio, tentato femminicidio e altri reati di violenza di genere. Per i reati di femminicidio, violenza domestica e stalking sono previste misure cautelari più severe, con la possibilità di arresti domiciliari o custodia in carcere in presenza di gravi indizi di colpevolezza.Previsto, inoltre, l'obbligo di comunicazione alle vittime o ai loro familiari "quando al condannato o all'internato sono applicate misure alternative alla detenzione o altri benefici analoghi che comportano l'uscita dall'istituto", si legge anche nel testo visionato dall'Adnkronos. Anche nei casi di tentato femminicidio il procuratore della Repubblica può revocare l'assegnazione per la trattazione del procedimento se il pubblico ministero non assume informazioni dalla persona offesa e da chi ha presentato denuncia, querela o istanza, entro il termine di tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela di minori di diciotto anni o della riservatezza delle indagini, anche nell'interesse della persona offesa.  L'articolo 5 del testo prevede che anche nel caso di tentato femminicidio il procuratore della Repubblica può "con provvedimento motivato, revocare l’assegnazione per la trattazione del procedimento se il magistrato non osserva le disposizioni dell’articolo 362, comma 1-ter, del codice di procedura penale" secondo cui il pubblico ministero "assume informazioni dalla persona offesa e da chi ha presentato denuncia, querela o istanza, entro il termine di tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela di minori di anni diciotto o della riservatezza delle indagini, anche nell'interesse della persona offesa". "Chiunque cagiona la morte di una donna – si legge nel primo articolo della bozza – quando il fatto è commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l'esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l'espressione della sua personalità, è punito con l'ergastolo.

Fuori dei casi di cui al primo periodo, si applica l'articolo 575".Quando ricorre una sola circostanza attenuante "la pena non può essere inferiore ad anni ventiquattro", si legge ancora al primo comma dell'articolo uno del testo.

E ancora: "Quando ricorrono più circostanze attenuanti, ovvero quando più circostanze attenuanti concorrono con taluna delle circostanze aggravanti di cui al secondo comma, e le prime sono ritenute prevalenti, la pena non può essere inferiore ad anni quindici". L'articolo 2, per esempio, apporta alcune modifiche al codice di procedura penale: all'articolo 90-bis, comma 1, dopo la lettera d) è inserita la seguente: "d-bis) al diritto di essere avvisata, quando si procede per taluno dei delitti di cui all'articolo 444, comma 1-quater, della presentazione fuori udienza della richiesta di applicazione della pena di cui all'articolo 444 e della facoltà di presentare memorie e deduzioni in relazione alla richiesta medesima nonché a quella formulata in udienza ai sensi degli articoli 446, comma 2, primo periodo, e 554-ter, comma 2".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Ventura (Amsa): “Vogliamo sensibilizzare cittadinanza su uso cestini stradali”

0

(Adnkronos) – “L'obiettivo della campagna è sensibilizzare le persone ad utilizzare correttamente i cestini stradali, che sono uno strumento utile al decoro di tutte le strade e delle piazze che abitiamo".Lo ha dichiarato la presidente di Amsa, Carlotta Ventura, alla presentazione della campagna 'Mettici la Testa', che ha preso il via a Milano con l’inaugurazione di un’installazione interattiva per portare cittadini, city users e turisti 'dentro' al fenomeno dell’utilizzo improprio dei cestini stradali.

In piazza XXV aprile un enorme contenitore alto circa 7 metri è diventato, quindi, uno spazio di riflessione in cui le persone possono letteralmente 'mettere la testa' e osservare il problema dei conferimenti errati. "E’ un modo giocoso, quello utilizzato, sull'onda di intrattenere e non essere prescrittivi o punitivi.Speriamo che abbia il risultato di coinvolgere le persone, spiegare loro come si utilizzano correttamente i cestini, in quanto non si utilizzano per i rifiuti di casa, ma sono adibiti per i piccoli rifiuti che abbiamo in mano quando siamo per strada”, ha spiegato Ventura, aggiungendo che "la campagna ‘Mettici la Testa’ non è sola, fa parte di un filone di conversazione con i cittadini, in cui spieghiamo all'impegno degli operai, dei colleghi, degli spazzini e l'impegno dell'azienda nell'investire anche nell’educazione e nel rispetto verso gli altri”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia: sfide e opportunità della transizione, il ruolo delle Esco

0

(Adnkronos) – Sfide e opportunità della transizione energetica in Italia: il ruolo delle Esco.Nell’ambito dell’edizione 2025 di Key Energy, l’Associazione di riferimento delle aziende italiane che promuovono, progettano, realizzano e facilitano gli interventi di efficienza energetica e generazione distribuita, Assoesco ha organizzato un convegno dal titolo 'La riqualificazione degli edifici e il processo di decarbonizzazione delle imprese.

Sfide e opportunità della transizione energetica in corso'.  L’evento è stato aperto dai saluti del presidente dell’Associazione Giacomo Cantarella che nella sua introduzione ha messo in evidenza come le Esco possano essere facilitatori e catalizzatori della transizione energetica.Cantarella ha spiegato che “la transizione energetica riguarda tutti, imprese, cittadini e pubblica amministrazione: gli obiettivi europei e nazionali sono molto sfidanti.

Il percorso di transizione e decarbonizzazione che questi soggetti sono chiamati ad attuare ha però una complessità di fondo.Le Esco sono in grado da accompagnare con capacità e competenza questo processo.

Tramite il loro approccio integrato, le Esco sono in grado di individuare, finanziare e realizzare il giusto mix di interventi di efficientamento energetico integrando le fonti rinnovabili, gestire le opere realizzate o riqualificate, monitorarne le prestazioni e gestire i processi amministrativi.Con le tavole rotonde di oggi affrontiamo due temi di particolare interesse: la riqualificazione degli edifici, su cui il nostro paese dovrà fare uno step in avanti importante nei prossimi anni, e il percorso di decarbonizzazione delle imprese, che deve essere approcciato con attenzione affinché possa essere efficace ed efficiente”.  Il convegno è poi entrato nel vivo con la presentazione di Michele Perotti, direttore R&A Unit Mobilità Sostenibile e Efficienza Energetica Agici, che ha ripreso alcuni estratti di uno studio di recente pubblicazione sul ruolo e sul mercato delle Esco.

A seguire, la prima tavola rotonda, moderata dal vicepresidente Assoesco Francesco Ricciardi, si è focalizzata sul ruolo delle Esco come promotori dell’efficienza energetica e ha visto la partecipazione di Ilaria Bertini, direttrice Dipartimento Efficienza energetica Enea, Dario Di Santo, direttore Fire, Giada Maio, responsabile Ufficio Energia, Mobilità sostenibile e Trasporto Pubblico Locale Anci ed Enrico Zanetti, consigliere del ministro dell’Economia e delle Finanze.  Sono state discusse le soluzioni che le Esco possono offrire per migliorare la sostenibilità e l’efficienza degli edifici: partendo dagli obiettivi nazionali, passando dall’aggiornamento dei meccanismi di supporto e analizzando le diverse modalità operative per sviluppare progetti di riqualificazione energetica, inclusi i modelli contrattuali tipici delle Esco.Dai relatori è emerso come le Esco siano fondamentali soggetti aggregatori di competenze tecniche e finanziarie.  Per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici è stato evidenziato come sia necessario disporre di dati aggiornati sul patrimonio edilizio, così da poter individuare le priorità di intervento.

In riferimento alla pubblica amministrazione è stata evidenziata l’importanza di accrescere il ruolo dell’energy manager, figura chiave per accompagnare i Comuni verso la transizione energetica.Si è quindi discusso delle possibili novità del Conto Termico 3.0 e del contributo che potrà fornire in tutti i settori dell’edilizia (Pa, residenziale e terziario).  Infine, è stata ribadita la necessità di promuovere maggiormente lo strumento degli energy performance contract.

Il secondo tavolo si è invece concentrato sul ruolo delle Esco nel processo di decarbonizzazione delle imprese.Moderato dal vicepresidente AssoEsco Gianluca Pomo, ha visto la partecipazione di Andrea Galliani, direttore Direzione Mercati Energia Arera, Antonio Sclafani, direzione generale Domanda ed efficienza energetica Mase, Raffaele Spallone, responsabile Politica per la digitalizzazione delle imprese, l'innovazione e l'analisi dei settori produttivi Mimit, Davide Valenzano, responsabile Unità Affari Regolatori Gse. Il percorso di decarbonizzazione, già delineato dall’indirizzo europeo e nazionale, è sempre più definito dalle evoluzioni normative, comportando nuove implicazioni e opportunità per le imprese.

I relatori hanno posto in evidenza il ruolo sempre più centrale delle Esco a partire dall’attuazione del Piano Transizione 5.0 anche alla luce delle novità introdotte dall’ultima Legge di Bilancio. È stato sottolineato inoltre il buon esito della procedura di manifestazione di interesse dell’Energy Release 2.0 e i benefici attesi dal nuovo Tide, di prossima pubblicazione.  Successivamente, è stata evidenziata l’importanza della misura Pnrr Investimento 17 della Missione 7, Strumento finanziario per l’efficientamento dell’edilizia pubblica, anche residenziale (Erp), e delle abitazioni di famiglie a basso reddito e vulnerabili.Questa misura, finanziata da 1,381 miliardi di euro, sta suscitando un notevole interesse nelle Esco, in quanto principali destinatarie della stessa.

Infine, tra i temi trattati anche lo studio di ultimazione al Mase sugli sviluppi economici e tecnologici della Carbon Capture and Storage (Ccs). —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Ortona (Iss): “Cause cardiovascolari per 46% morti donne e 38% uomini”

0

(Adnkronos) – "Le malattie cardiovascolari sono sempre state considerate appannaggio esclusivo degli uomini, ma in realtà sono la principale causa di morte nelle donne: il 46% delle morti tra le donne è dovuto a cause cardiovascolari, contro il 38% degli uomini".Lo ha detto Elena Ortona, direttrice del Centro di medicina di genere dell'Istituto superiore di sanità e componente scientifica dell'Osservatorio sulla medicina di genere, all'evento 'Le donne verso un cuore consapevole, ideato e promosso oggi a Milano da Daiichi Sankyo Italia per mettere in evidenza i fattori di rischio cardiovascolare specifici per le donne e la loro prevenzione. Una così elevata mortalità per eventi cardiovascolari tra le donne è dovuta "probabilmente anche a una sottostima, da parte delle donne, ma anche dei medici stessi, dei sintomi legati a queste malattie – sottolinea Ortona – Pensiamo ad esempio all'infarto del miocardio: nell'uomo si manifesta classicamente con il dolore al braccio sinistro, ma nella donna i sintomi sono spesso molto più sfumati, come dolore intestinale, nausea e grande stanchezza.

Molto spesso, una donna che si reca al pronto soccorso con questi disturbi molto forti viene ricoverata nel reparto di Gastroenterologia e questo chiaramente si tradurrà in un ritardo nella diagnosi, in un ritardo nella terapia e, quindi, una mortalità più elevata".Diventa dunque "assolutamente necessario rendere il personale sanitario consapevole delle differenze delle manifestazioni cliniche e della sintomatologia di queste malattie negli uomini e nelle donne – aggiunge l'esperta dell'Iss – Altrettanto importante è anche la comunicazione e la divulgazione di questi aspetti alla popolazione, perché ogni persona deve essere consapevole dei propri bisogni di salute, dovuti anche alle peculiarità del genere".  Anche per quanto riguarda "i farmaci queste differenze sono molto importanti – evidenzia Ortona – Sappiamo che i farmaci sono testati su un corpo maschile e, anche quando vengono arruolate le donne nei trial, i risultati non vengono analizzati in maniera disaggregata per sesso".

In questo modo "non si mettono in evidenza le differenze né sulla tollerabilità né sull'efficacia del farmaco.Vanno quindi analizzati e compresi tutti questi aspetti, va considerato che la medicina per l'uomo e quella per la donna sono differenti e vanno considerate entrambe per poter raggiungere l'equità e l'appropriatezza delle cure in maniera veramente efficace". A tale proposito, "l'Italia ha una legge, la 3-2018, prima in Europa di questo tipo, che nell'articolo 3 assicura la considerazione del determinante di genere nei percorsi clinici, nella ricerca, nella formazione e nella comunicazione – chiarisce l'esperta – Nonostante questo, bisogna fare ancora un grosso sforzo" anche in termini di "investimenti.

Senza la possibilità di investire è chiaramente molto difficile arrivare a sperimentazioni che siano bilanciate per uomini e per donne, perché chiaramente per raggiungere la significatività statistica bisogna raddoppiare i numeri.Se da una parte questa sembrerebbe una spesa, almeno inizialmente, molto maggiore, il risparmio poi è evidente, perché molti farmaci sono stati tolti dal commercio proprio perché davano degli effetti avversi importanti nel sesso femminile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)