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Napoli, ennesima stesa colpisce un 13enne a Piazza Calenda

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Questa volta l’ennesima stesa ha colpito gli abitanti della zona di Piazza Calenda. Verso le 21 un gruppo armato ha iniziato a sparare sei colpi di pistola contro le vetrine di un centro scommesse Eurobet

Napoli – Non si contano più le incursioni fatte durante il giorno o la notte di bande armate chesparano all’impazzata nella città metropolitana.

Questa volta l’ennesima stesa ha colpito gli abitanti della zona di Piazza Calenda. Verso le 21 un gruppo armato ha iniziato a sparare sei colpi di pistola contro le vetrine di un centro scommesse Eurobet. Contro l’esercizio commerciale sono stati esplosi sei colpi di arma da fuoco, una calibro 9 .

Sembrerebbe che le intenzioni della stesa fossero quelle di colpire un personaggio legato al clan della zona. E’ stato però colpito un ragazzino di 13 anni parente del titolare dell’agenzia di scommesse. Il ragazzo è stato colpito da una scheggia a uno zigomo. Prontamente è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare dove i sanitari lo hanno medicato e poi dimesso.

Indagano le forze dell’ordine sul caso, anche se la pista da seguire sembrerebbe certa per gli inquirenti.
(immagini di archivio)(IlMattino)

Fabian Ruiz esordisce con personalità in Champions: le richieste di Ancelotti

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Contro la Stella Rossa Carlo Ancelotti ha fatto esordire il centrocampista spagnolo Fabian Ruiz

Il match contro la Stella Rossa ha visto l’esordio assoluto con la maglia del Napoli Fabian Ruiz. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio all’analisi del centrocampista spagnolo. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Sempre a testa alta. È una caratteristica niente male per chi sta in mezzo al campo e deve creare e vedere gioco. Fabian Ruiz martedì sera al Marakana lo ha fatto sin dal primo minuto, quello del debutto con il Napoli, che era anche il battesimo in Champions. Pronti via, ruba palla in pressing e verticalizza il gioco: è l’immagine che impressiona subito di questo ventiduenne andaluso cui non mancano tecnica, fisico e anche personalità. Carlo Ancelotti sin dal primo giorno di ritiro a Dimaro, in Trentino, ha chiesto allo spagnolo di verticalizzare e aprire il gioco, lui che non aveva precedenti impostazioni sarriste. E anche se ieri poi non è arrivata la vittoria, Fabian ha dimostrato di possedere un lancio lungo e preciso e nessuna remora a utilizzarlo. E quando il tecnico dopo un’ora, passando al 4-2-3-1, gli ha chiesto di restare ancora più basso in mediana, il ragazzo ha saputo sacrificarsi anche se il fiato veniva meno”.

Termina il divieto di accendere i fuochi, a Sant’Antonio Abata si torna a bruciare. la polemica sul web

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L’ordinanza è ormai volta al termine il 15 settembre e dopo 5 giorni dalla fine del divieto, a Sant’Antonio Abate si torna a bruciare

Sant’Antonio Abate – Terminato il divieto di bruciare sterpaglie, nella cittadina si torna a bruciare. Questa estate l’amministrazione comunale aveva emanato un’ordinanza per cui veniva imposto il divieto  di accendere fuochi volti ad eliminare sterpaglie, ramaglie e residui di lavorazione agricole in tutto il territorio comunale di Sant’Antonio Abate dal 15 giugno al 15 settembre (articolo qui).

Per emarginare un simile fenomeno proprio durante il periodo estivo oltre al divieto erano state imposte delle multe ai trasgressori.

L’ordinanza è ormai volta al termine il 15 settembre e dopo 5 giorni dalla fine del divieto, a Sant’Antonio Abate si torna a bruciare.

La polemica sulla riaccensione dei fuochi corre sul web,  si discute se sia giusto o meno, l’indignazione comunque sale.

a cura di Dionisia Pizzo

(immagine di archivio)

La richiesta di Ancelotti agli azzurri, ma le statistiche consigliano un modulo specifico

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Ancelotti chiede una squadra con più identità, ma le statistiche consigliano un modulo specifico

La Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi dedica ampio spazio all’analisi dello stato d’animo che si respira in casa Napoli dopo il pareggio contro la Stella Rossa al Marakana di Belgrado. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Troppo presto per emettere sentenze ma, ad un mese dall’inizio della stagione, un’analisi del momento ci può stare. Soprattutto se le ragioni te l’impongono. È quanto, probabilmente, starà facendo Carlo Ancelotti in queste ore. Il pareggio di Belgrado, nell’esordio in Champions League, ha dato una forte spallata alle ambizioni di qualificazione. Il suo Napoli s’è bloccato dinanzi all’inconsistenza della Stella Rossa, inferiore sul piano tecnico-tattico. Non ha saputo approfittare dell’emozione dei serbi in una notte di grande festa, organizzata per il ritorno nella massima competizione europea dopo 26 anni. S’è ritrovato fragile dinanzi ai suoi stessi difetti, che non ha saputo eliminare nei 90’ del Marakana. La sterilità dell’attacco, è una novità che apre ad alcune riflessioni. Ancelotti pretende un Napoli con più identità, mentre le statistiche gli consigliano il 4-3-3: l’anticipo della domenica a pranzo contro il Torino potrebbe fornire nuove indicazioni per il futuro”.

Svincolo A-18 a Santa Teresa di Riva (ME). Una farsa lunga sei anni

Sarebbe ora nell’interesse della Vallata dell’Agrò di trasformare questo annoso schizzo dello svincolo in un progetto esecutivo e cantierabile.

Iniziava più o meno come segue un mio accorato appello di cittadino in un occasionale incontro che ho avuto quest’estate con dei componenti la commissione trasporti della Camera a cui ognuno dei presenti poteva esporre le necessità infrastrutturali della propria zona:

“Trovarsi con delle persone locali che, in quanto pure genitori, hanno la primaria preoccupazione del futuro dei propri figli poiché non c’è in zona pressoché alcuna prospettiva di lavoro, fa solo comprendere, a chi può e vuole vedere, che se non arrivano al più presto degli investimenti per infrastrutture che apportino imprenditoria e occupazione rimarremo un dormitorio di vecchi. Uno di questi è lo svincolo dell’A18 ricadente nella Vallata dell’Agrò che intercetti pure i flussi di viaggiatori e investitori vari, oppure un porticciolo turistico che almeno d’estate diventi un punto di attracco per natanti affinché s’incrementi il turismo, o ancora dei centri sportivi polifunzionali utili anche per ospitare eventi e aggregazioni sociali, nonché infine il raddoppio del binario Giampilieri-Fiumefreddo il cui spostamento a monte libererebbe tutti i paesi rivieraschi attraversati dalla vecchia ferrovia così disponendo di nuovi spazi. insomma se non si fa, ma subito, tutto questo e altro di concreto, possiamo pure continuare a raccontarci le retoriche intellettuali e filosofiche di sempre, come pure sparare fuochi pirotecnici, promuovere manifestazioni poetiche, teatrali, culturali, ecc. ma così continuando, con questa accidia politico-sociale, queste zone diverranno un dormitorio per stanziali pensionati della pubblica amministrazione e luoghi di massiccia emigrazione dei nostri giovani obbligati ad andare via per cercare lavoro al nord oppure all’estero, come quasi quotidianamente già avviene e spesso senza più ritornare. E dovendo scegliere mi sembra più necessario lo svincolo autostradale tra Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, poiché coinvolgerebbe e servirebbe tutto il connesso territorio della Vallata dell’Agrò e del Savoca, compresi i rispettivi Paesi e Frazioni posti a monte. Peraltro come riportato negli anni da tutti gli Organi d’Informazione e declamato dai Sindaci locali a partire da quello di Santa Teresa di Riva, il progetto già esiste come anche i consensi generali delle Istituzioni preposte e ci sono ci sono di fatto anche le bretelle di accesso ed uscita in quanto già serventi le locali stazioni di servizio (qualcuna ormai ex tale) ubicate sull’autostrada in entrambi i sensi. Per non parlare anche dei benefici che lo svincolo apporterebbe in termini commerciali e turistici e dunque occupazionali, conseguenti a collegamenti rapidi con l’aeroporto di Catania, oppure al trasporto celere di merci e prodotti vari della zona ai diversi scali aerei e navali per destinazioni e mercati nazionali ed internazionali. Inoltre non si rimarrebbe più isolati se dovessero verificarsi altre chiusure sulla precaria strada del promontorio di Capo Sant’Alessio-Forza D’agrò”.

Ma qui mi arrivò la doccia fredda di un avvocato presente che mi fece rilevare come, riguardo allo svincolo dell’A18 con uscita tra i comuni di Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo e Savoca, non c’è nulla di presentato sia al CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) che al Ministero delle infrastrutture, a differenza dello svincolo di Alì Terme per il quale c’è già un progetto dichiarato esecutivo dagli Organi competenti.

Ho subito obbiettato che non era possibile, esibendo la copia di un mio articolo “In prov. di Messina, uno svincolo autostradale per una Vallatanel quale avevo anche riepilogato la storia del predetto svincolo autostradale di Santa Teresa di Riva, dal 2013 ad oggi.

Mi è stato ribadito che non c’era alcun progetto presentato. Da quel momento più allibito che mai, ho preferito tacere, aspettando di documentarmi meglio. Cosa che ho fatto apprendendo che in effetti il progetto c’era ma nei cassetti del Comune. Ero proprio arrabbiato come cittadino a cui era stata raccontata per sei anni dall’ex sindaco di Santa Teresa di Riva e ora da quello attuale, nonché da tutti i sindaci della Vallata dell’Agrò, come pure da schiere di professionisti e propagandisti territoriali e specialmente menestrelli dei giornali online e stampati, una serie di infondatezze.

Ma ancora ci sono speranze.

I sindaci della Vallata dell’Agrò dei comuni di Forza D’Agrò, Limina, Roccafiorita, Antillo, Casalvecchio e Savoca, il presidente dell’Unione Comuni Valli Joniche dei Peloritani, L’ex sindaco di Santa Teresa di Riva oggi presidente della Città Metropolitana di Messina, il sindaco di Santa Teresa di Riva, ma anche il Presidente della Regione Sicilia, si attivino concretamente e  non solo per lo svincolo autostradale sull’A18 nella Vallatata dell’Agrò ma anche per le altre infrastrutture urgenti sempre e solo propagandate.

C’è un momento politico nazionale in cui finalmente un neoGoverno (5stelle-lega) pare voglia lanciare un piano infrastrutturale per tutta la Penisola, soprattutto dopo i gravi fatti del crollo del ponte Morandi di Genova.

Quindi, come dire, “ora o mai più” per questo comprensorio jonico messinese che fino adesso e da decenni ha visto principalmente sfilare ipocriti teatrini politici, istituzionali, professionali e intellettuali con rispettive pletore di codazzi elettorali, profittatori e mercenari. D’altronde la depressa realtà infratrutturale e occupazionale (salvo “panem et circenses” foraggiato con l’estorsione fiscale comunale, provinciale e regionale) è sotto gli occhi di chi può e vuole vedere.

L’immagine è tratta da Facebbok.

Adduso Sebastiano

Real-Roma 3-0: la cura non guarisce il malato. Ma il pareggio tra Plzen e CSKA danno una mano alla Roma

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NOTIZIE AS ROMA – Notte fonda al Bernabeu per la Roma. L’impressione è che Di Francesco non sappia più a che santo votarsi: De Rossi e Nzonzi messi entrambi in cabina di regia, l’esordio in maglia giallorossa contro i Galacticos per il diciannovenne Nicolò Zaniolo e una forma fisica davvero precaria della squadra sono alcuni ingredienti di una torta particolarmente indigesta per i tifosi. Dopo aver incamerato la miseria di 5 punti in 4 giornate, questa doveva essere la serata del riscatto per la squadra del tecnico abruzzese (un po’ come la serata di ieri lo era stata per l’Inter) e invece Isco prima e Bale poi hanno cancellato l’ambizione di portar via almeno un punto dalla trasferta di Madrid. Nei minuti di recupero, poi, Mariano ha segnato il terzo centro della partita.

COSA È SUCCESSO – Olsen e De Rossi hanno tenuto a galla la Roma fino al minuto 43: punizione dal limite dell’ area di rigore per i padroni di casa a causa del fallo di De Rossi (ammonito) su Isco. È poi lo stesso giocatore spagnolo a trovare una parabola fantastica da palla inattiva. Nulla può, questa volta, l’estremo difensore svedese. Nel secondo tempo altre occasioni per i Blancos tra cui una traversa colpita da Bale al minuto 51 ma poi un buon momento (l’unico della gara) per i giallorossi. Volo di Navas sul sinistro di Under al minuto 56 e poi ancora fortunato il portiere del Real dopo qualche minuto su tentativo di De Rossi. Al 57′ però  contropiede bruciante del Real: assist con il contagiri di Modric per Bale che con il sinistro mette la sfera alle spalle di Olsen. Completa l’opera Mariano al 46′ del secondo tempo.

SCENARI – Domenica la trasferta a Bologna, dove forse potrà fare il suo esordio per questa stagione 2018-2019 Diego Perotti. Stasera l’argentino non ha giocato nonostante abbia recuperato dal problema fisico che lo ha tenuto fuori causa nelle ultime settimane. Desaparecido?

Unione Africana: “Salvini ritiri le sue frasi, troppo discriminanti nei confronti dei migranti”

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Salvini attaccato dall’Unione Africana per le sue frasi sui migranti

Salvini è stato attaccato dall’Unione Africana per aver paragonato gli immigrati africani agli schiavi. L’organizzazione ha espresso «sconcerto» per le frasi dette dal vicepremier e ministro dell’Interno nella recente conferenza a Vienna. «L’ Unione Africana – si legge in un comunicato dell’organizzazione postato online – chiede al vicepremier italiano di ritirare la sua sprezzante affermazione sui migranti africani». Già nei giorni scorsi il ministro aveva tuttavia precisato il senso della sua frase spiegando di non aver mai definito schiavi i migranti.

L’ufficio stampa del ministro Salvini, ha invece dichiarato «è necessario smentire seccamente alcune ricostruzioni della stampa internazionale, secondo le quali il ministro Salvini avrebbe definito ‘schiavi’ gli immigrati africani. Come è facilmente verificabile dai numerosi video e dalle dichiarazioni del ministro, Salvini non ha mai insultato gli africani, ma anzi ha censurato l’idea di farli arrivare in Europa per costringerli a lavorare e/o a vivere in condizioni così degradate da ricordare, appunto, la schiavitù. Esattamente il contrario di quanto riportato da alcuni organi di informazione stranieri».

L’ Unione Africana, criticando la posizione di Salvini «invita l’Italia a seguire l’esempio e sostenere altri Paesi membri dell’Unione europea, come la Spagna, che hanno dato sostegno e protezione ai migranti in difficoltà, indipendentemente dalla loro origine e status legale, prima che il loro status per l’ammissione venisse determinato». In una nota postata online, la commissione dell’organizzazione dei Paesi africani afferma inoltre che «l’emigrazione dall’Italia negli ultimi due secoli è stata il più importante caso di migrazione di massa nella Storia moderna dell’Europa», poiché «dal 1861 al 1976 oltre 26 milioni di persone hanno lasciato il Paese» e «l’Italia ha beneficiato grandemente di questa gigantesca diaspora attraverso le rimesse e il commercio». (Il Mattino)

Pensioni d’oro, M5S: “Tagli sopra i 4500”

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Il Movimento 5 Stelle rilancia sulla questione pensioni d’oro

A parlare sulla questione è lo stesso portavoce M5S Davide Tripiedi, vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera, il quale così ha dichiarato in merito ai tagli alle pensioni d’oro: «Andremo a tagliare le pensioni superiori ai 4.500 euro non giustificate dai contributi versati a chiunque, ad oggi, abbia preso anche solo un centesimo in più di quanto effettivamente dovuto».

«Ce lo chiedono tutti i cittadini onesti – prosegue – che per anni hanno dovuto pagare anche per i loro privilegi. In questo modo potremo aiutare milioni di persone in difficoltà, istituendo una pensione di cittadinanza di 780 euro». «Dopo l’Air Force Renzi e il taglio dei vitalizi – dice Tripiedi – ora tagliamo anche le pensioni d’oro. Una misura inserita nel contratto di governo e che ci permetterà di ridare dignità ai pensionati che vivono sotto la soglia di povertà. È mai possibile che in questo Paese ci siano persone che, pur non avendo mai versato quei soldi, prendono 6000 euro al mese di pensione e altre che arrivano a mala pena a 400 euro? La verità è che in questi anni la politica, con il supporto vergognoso di media compiacenti, ha lavorato nell’interesse di pochi, che si sono arricchiti in maniera vergognosa, a discapito del resto del Paese, costretto a cibarsi delle briciole. Questa politica bugiarda e clientelare ha distrutto quell’equità sociale che noi vogliamo ristabilire con misure come il reddito e la pensione di cittadinanza».

«Chiunque si dica contrario a questi provvedimenti – conclude Tripiedi – non ha a cuore le sorti di questo Paese e le persone che ci vivono». (Fonte Il Mattino)

La Commissione Europea ha avviato un’indagine preliminare sul caso Amazon

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La decisione è stata resa necessaria dopo il furto di dati dei clienti da parte di alcuni impiegati

A seguito della vicenda che ha visto alcuni impiegati rubare i dati dei clienti sulla piattaforma commerciale, una nuova tegola rischia di abbattersi sul colosso americano dell’e-commerce. La Commissione Europea ha avviato un’indagine preliminare sulle pratiche di business di Amazon.

Al centro dell’indagine ci sono i dati dei clienti e il loro uso: potrebbe essere imputato ad Amazon di utilizzare i dati per fare i propri calcoli per capire cosa voglia il cliente, quale sia la merce che lo attiri di più e che cosa lo spinga a comprare.

«Stiamo raccogliendo informazioni e abbiamo mandato diversi questionari agli attori del mercato, per capire pienamente la questione. Siamo appena all’inizio, non ci sono conclusioni né abbiamo avviato formalmente l’indagine. Stiamo cercando di avere il quadro completo, perché lo vediamo nelle indagini sui settori ed è una cosa di cui si parla molto», ha commentato così la vicenda la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager. (Il Mattino)

Champions League, Real Madrid –Roma| Sorpresa per le formazioni ufficiali

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Champions League, formazioni ufficiali di Real Madrid-Roma. Esordio Zaniolo

di Maria D’Auria

Roma- Tutto pronto per il fischio d’inizio al Bernabeu, dove la Roma affronta il Real Madrid per la prima di Champions del gruppo G.

Il ds Monchi ha appena sottolineato in diretta, ai microfoni di Rai Sport, i limiti di questa “nuova” squadra che ha mostrato problemi difensivi in campionato e  in crisi di risultati. “Non siamo allo stesso livello dell’anno scorso. È assurdo non riconoscerlo, ma dobbiamo trovare la strada giusta”.

Diamo uno sguardo alle formazioni ufficiali dove per la Roma esordisce, a sorpresa in questa competizione, il giovane Zaniolo, mentre Dzeko tocca le 50 presenze in Champions.

Formazioni ufficiali

Roma (4-3-3): Olsen; Kolaov, Fazio, Manolas, Florenzi; Nzonzi, De Rossi, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Under.

Real Madrid (4-3-3): Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Bale, Benzema, Isco.

Conte: “I migranti non sono tema di campagna elettorale, la questione è importante”

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“La politica si assuma le sue responsabilità”

“Non è una questione elettorale, gli appuntamenti elettorali sono distanti, la realtà è che l’immigrazione è un tema importante sul quale la politica con la P maiuscola deve essere pronta ad assumersi responsabilità e a dare risposte complessive”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Salisburgo prima del vertice Ue rispondendo ad una domanda sul monito di Donald Tusk agli Stati a non usare il dossier migranti per tornaconto politico.

Confido che si possa uscire da questo vertice con uno scambio costruttivo”, ha aggiunto, precisando poi la sua posizione sulla manovra e l’ipotesi di sforamento del deficit: “La linea del governo non è superare il 2% ma di fare una manovra seria, credibile e coraggiosa che offra risposta ai cittadini che allo stesso tempo consenta la ripresa economica. Non è il momento di dichiarare i decimali, non ci dobbiamo impiccare sui decimali”.

Gran Bretagna, fedeli islamici investiti davanti alla moschea: la polizia esclude terrorismo

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Polizia evoca ‘crimine d’odio’ islamofobo

Episodio di sospetta violenza islamofiba nelle scorse ore di fronte a una moschea a Brent, sobborgo nord-occidentale di Londra, dove un’automobile ha investito dopo una lite alcuni passanti ferendone tre. Lo riportano oggi il Guardian online e altri media, citando fonti di Scotland Yard. Mentre la polizia fa sapere d’aver avviato un’indagine per “crimine d’odio”, ma di non considerare quanto avvenuto correlato al terrorismo.

Secondo una prima ricostruzione, i quattro occupanti di una Nissan Micra, tre uomini e una donna, hanno dapprima fermato la vettura vicino alla moschea dando vita a un diverbio con alcuni fedeli e lanciando insulti anti-musulmani. Quindi sono ripartiti e hanno investito un gruppo di pedoni. Due persone sono state medicate per lievi ferite, mentre un uomo resta ricoverato in ospedale con lesioni più gravi alle gambe. L’associazione Hussaini, che gestisce la moschea, ha denunciato l’accaduto come “un sospetto attacco islamofobo premeditato”.

Fabian Ruiz su Twitter: “Abbiamo fatto di tutto per vincere, che peccato!”

“Felice per il mio esordio”

Fabian Ruiz, centrocampista del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso il suo profilo Twitter per commentare la gara di Champions League disputata ieri e pareggiata 0-0 dagli azzurri allo stadio ‘Marakana’ di Belgrado contro la Stella Rossa.

Ecco le sue parole:
“Un peccato non iniziare questa competizione con una vittoria, ma abbiamo fatto tutto il possibile per ottenerla. Felice per il mio debutto con il Napoli e anche per la partecipazione per la prima volta in questa bella competizione di Champions League. #ForzaNapoliSempre”.

Bonafede sulla legittima difesa: “Non è competenza di Salvini, spetta al mio ministero”

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“C’è la volontà di cambiare, lavoriamo con la Lega”

La volontà del governo è di “cambiare la legge sulla legittima difesa, sulla quale il ministro dell’Interno non ha competenze”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a ‘L’aria che tira’ su La7 sottolineando che la competenza in materia spetta al suo ministero. “C’è la volontà di migliorare la legge – ha aggiunto – al Senato sono depositati 8 disegni di legge e M5s e Lega stanno lavorando per un testo equilibrato”.

“Il ministro dell’interno – ha sottolineato ancora il Guardasigilli – si occupa della sicurezza dei cittadini e di prevenire il fatto che un losco individuo entri nella casa di una persona onesta. Al ministero della Giustizia spetta invece, quando lo Stato ha fallito e una persona è entrata nella casa di qualcuno, fare tutto per garantire al cittadino di non doversi difendere per tre gradi di giudizio dall’accusa di essersi difeso”. Ecco perché il Viminale non ha competenza sulla Legittima Difesa.

Quarto, la città piange il vigilante ucciso, il sindaco: “Le istituzioni devono riflettere”

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“Vogliamo giustizia”

I parenti, gli amici ed i cittadini di Quarto hanno salutato per l’ultima volta Gennaro Schiano, il vigilante morto dopo quattro mesi di straziante agonia. Anche il cittadino si unisce al saluto: “Ci stringiamo attorno alla famiglia, ci uniamo al loro dolore”.

Il primo cittadino, poi, aggiunge: “Gennaro ha subito una violenza inaudita e senza senso che grida giustizia. Le istituzioni devono riflettere in maniera risolutiva sul problema della sicurezza perché riguarda ognuno di noi”.
Parole di indignazione arrivano anche dal celebrante delle esequie, padre Antonio Petracca, che dal pulpito ha espresso il suo dolore: “Questa morte non deve essere vana, ma deve servire a scuotere le coscienze per renderci migliori. Non si può convivere con tutta questa crudeltà”.

Casoria, bilancio gonfiato: si va verso il processo per l’ex sindaco

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Scagionato l’assessore nella giunta cittadina

Il Gip Fabrizio Finamore, del Tribunale Napoli Nord, su proposta dei pm, archivia la posizione del vicepresidente del consiglio regionale, Tommaso Casillo, e di altre 23 persone, tra cui politici, dirigenti e revisori dei conti in carica a quel tempo al comune di Casoria: erano accusati di aver attestato falsamente il rispetto del patto di stabilità per l’anno 2012.

I sostituti procuratori della Procura di Napoli Nord, Giovanni Corona e Valeria Palmieri, hanno ritenuto infatti che le indagini svolte consentiranno di esercitare l’azione penale per i soli indagati Vincenzo Carfora, Alfonso Setaro e Valeria Esposito, rispettivamente ex sindaco, dirigente alle Finanze e assessore dell’ente di piazza Domenico Cirillo. “I sostituti procuratori titolari dell’indagine ci hanno dato la possibilità dopo la conclusione delle indagini di interloquire nella giusta misura per esporre le nostre tesi e dimostrare che non c’era assolutamente dolo in quello che era stato fatto – afferma l’avvocato nolano Mario Papa, che con la collega Sabina Coppola ha difeso Casillo e diversi assessori della giunta municipale – Grazie a questa apertura è stato possibile arrivare ad una giusta conclusione ed evitare un processo inutile per molti imputati”.
I magistrati accusavano di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio gli amministratori comunali, oltre che dirigenti e revisori dei conti, per aver approvato una proposta di rendiconto di gestione dell’anno 2012, composta dal conto del bilancio e dal conto economico del patrimonio, attestando falsamente come entrate correnti dell’ente crediti pari a euro 29.939.228,12 per violazioni del codice della strada relative agli anni 2000-2011, “così effettuando una artificiosa operazione di sovrastima delle risorse dell’ente, contabilizzando le predette entrate nella gestione di competenza del 2012, conferendo, altresì, coperture finanziarie solo formali a impegni di spesa pari a euro 14.969.614,06 in realtà non sostenibili, in quanto basati su entrate aleatorie e inattendibili, eludendo sostanzialmente il patto di stabilità per l’anno 2012”. “Ancora una volta la verità primeggia, come è giusto che sia – dice Tommaso Casillo che nel 2012 ricopriva il ruolo di assessore nella giunta cittadina guidata da Carfora – Ancora una volta emerge la condotta trasparente di chi ha gestito le istituzioni con l’obiettivo di rendere solo un sano servizio alla collettività. L’arma della denuncia quando è strumentale e pretestuosa svanisce fortunatamente nel nulla producendo di fatto solo un danno alla comunità perché ogni indagine ha un costo che paga la collettività”.

Torre Annunziata, docente fa sesso con un alunno? Si indaga…

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Il Preside dell’istituto non ha smentito ma nemmeno confermato la cosa

Torre Annunziata, sembrerebbe che in un noto istituto scolastico oplontino, un alunno abbia consumato un atto sessuale con un ex docente della scuola. Il tutto è emerso a causa di un video hard che avrebbe fatto il giro della scuola, valicando le mura dello stesso istituto, diventando notizia di dominio pubblico.

A darne notizia è il quotidiano Metropolis, e sembrerebbe che il video sia stato visto da molti a causa ella sua pubblicazione all’interno di una chat whatsapp degli alunni. Lo stesso Dirigente scolastico dell’istituto,  per ora non conferma né smentisce, ma le sue intenzioni sono ben chiare, ovvero, di andare in fondo alla cosa e scoprire tutta la verità al riguardo.

Napoli, stop a gite e mare al Liceo “Sannazaro”: a scuola anche il sabato

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Trovata la soluzione all’esubero delle classi

Il Consiglio di Istituto convocato d’urgenza dalla dirigente scolastica del Liceo “Sannazaro” di Napoli ha trovato la soluzione all’esubero di classi a fronte di un numero di aule inferiore: si ritorna a scuola il sabato facendo una rotazione: l’orario del tempo scuola si articolerà, dal lunedì al sabato, con un giorno di rotazione settimanale. Per cui, ciascuna classe, un giorno a settimana, non effettuerà attività didattica.

Prima di prendere quella che viene definita ‘l’unica decisione possibile’, la dirigente scolastica Laura Colantonio ha fatto sì che i rapporti con gran parte del corpo docente, studenti e famiglie si incrinassero del tutto. Un clima teso che ieri mattina è esploso con un’assemblea plenaria in piazza Fuga cui hanno partecipato oltre mille allievi del liceo del Vomero, e almeno un centinaio di genitori, un evento che non veniva registrato dagli anni Settanta e ha compattato la scuola che attraverso i rappresentanti d’Istituto Giulio Delle Donne, Luca Di Casola, Tommaso Catanzaro e Camilla Boggia sta formando un “movimento studentesco”. I ragazzi hanno partecipato in netta opposizione alle decisioni della preside di ‘perseverare con la sospensione delle attività didattiche per 5 classi al giorno. Una reazione a tutti i soprusi che stiamo vivendo in questi giorni’. Il diritto allo studio sancito dalla Costituzione è stato il motore di questi studenti che non volevano trascorrere le loro giornate al mare o in piscina, e neppure giocare a frisbee in Floridiana.

Castellammare, Scala (LeU): “Bisogna perseguire un chiaro disegno di cambiamento e trasformazione che rilanci la città”

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Finalmente installati i cestini. Ma dove li metteranno i paletti?
Castellammare di Stabia, Tonino Scala, ex candidato a Sindaco con LeU, ed attuale consigliere comunale di minoranza, si esprime riguardo le condizioni in cui verte la città, prestando particolare attenzione all’installazione dei cestini, avvenuta in questi giorni.
In un comunicato a noi inviato, si legge: “In una città dove tante cose sembrano non trovare mai soluzioni definitive – quella della questione  dei parcheggiatori abusivi, dell’utilizzo abusivo delle aree demaniali, solo per citarne alcune -, dove agli annunci, ai blitz per combattere attività commerciali non autorizzate, poi  non segue alcun azione concreta,  con la conseguenza che,  in breve, tutto ritorna a funzionare su basi illegali; se ancora le terme rimangono chiuse, devastate e offese, e al fallimento della Società Terme si aggiunge la strana e pericolosa modalità scelta per la liquidazione della  Società che detiene tutto il patrimonio termale(SINT), se sul Cantiere continuano a permanere incertezze e dubbi circa il futuro e se – ma quanti se! – sul dissesto idrogeologico, sul piano casa, sui quartieri (vedi Savorito), sulle opere pubbliche bloccate (l’esempio della casa del fascio lo testimonia ), su Marina di Stabia, sui chioschi, sui Silos permangono ritardi, incertezze , incapacità  e, se ancora, dopo che negli ultimi dieci anni  abbiamo avuto il Comune diretto (per  sei anni) da Sindaci poi mandati a casa  e (per  quattro) da Commissari prefettizi, diventa  evidente che tutti gli stabiesi  sperano  si faccia qualcosa che blocchi questa deriva. Castellammare lo merita!
E,  tuttavia, nemmeno è possibile accettare qualsiasi cosa e comunque la  si faccia.”
Ed ecco che Scala introduce l’esempio dei cestini:” Prendiamo come esempio quello dei cestini per rifiuti: per anni ci siamo lamentati che quelli istallati erano, non solo insufficienti, ma rotti, sporchi, vandalizzati e quindi inutilizzabili. La ditta  che ha vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti ( quasi 100 milioni in 7 anni) da due anni ne doveva fornire 350 che oggi finalmente il Comune (?) ha cominciato a installare. E questo è innegabilmente un fatto utile… finalmente!
Ma affermato ciò, è possibile anche avere qualche chiarimento dal Sindaco ,dall’assessore o dal dirigente interessato,  dal comandante dei vigili?
Lasciando da parte la valutazione  sulla tipologia adatta o meno alla nostra città,   la  domanda é: ma andavano istallati in questo modo? attaccati ai pali per la segnaletica stradale? Il codice della strada lo consente? E’ vero che  i paletti di sostegno per i nuovi cestini sono rimasti inutilizzati? E’ prevista la rimozione dei vecchi cestini? La presenza di doppi cestini apparirebbe una soluzione quanto meno bizzarra.”
Scala è ovviamente cosciente che “questo non sia il tema più rilevante tra le problematiche che affliggono la città, ma si tratta  sicuramente di una questione che aiuta a migliorare la vivibilità,  a far apparire la città,  anche ai tanti turisti, più ordinata.”
Il Consigliere pone l’attenzione sul fatto che anche “le cose più semplici vadano fatte con serietà, senza “arronzare”, nel pieno rispetto delle regole e delle leggi. Non saremo noi, dunque, a criticare la scelta di installare i nuovi cestini,  guai però se passasse nella testa di chi ha ricevuto la responsabilità di governare la città,  che i cittadini siano disponibili ad accettare qualsiasi cosa purché si faccia! “
Infine conclude: “La città si cambia se si persegue un chiaro disegno di cambiamento e trasformazione che ne rilanci le potenzialità e lo sviluppo, se si immette anche qualità e coerenza negli atti che si compiono. “

Ercolano, si sente male mentre lavora in discarica: area sequestrata

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L’uomo era in contatto con rifiuti pericolosi

Questa mattina i carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno posto i sigilli ad un’intera area di 14mila metri quadri in via Benedetto Cozzolino, tra Torre del Greco ed Ercolano per aver rilevato la presenza di ingenti quantità di rifiuti pericolosi.

Nella discarica, la ditta che si occupa della gestione dei rifiuti in città, stava effettuando una bonifica. Nel corso della bonifica un giovane operaio si è sentito male, ha rimesso ed e svenuto così è stato accompagnato al pronto soccorso. Ora è fuori pericolo. I carabinieri hanno sequestrato l’area ed ora ci sono indagini in corso.
Gennaro Miranda, capogruppo di Fratelli D’Italia a Ercolano denuncia: “È indegno che un giovane operaio si senta male nel maneggiare rifiuti pericolosi privo di preparazione specialistica e attrezzatura idonea. È l’ennesimo scempio per la sicurezza sul lavoro ma anche in tema di ambiente e rifiuti”.