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Allan in Nazionale Italiana, mancanza di requisiti legali allontanano l’ipotesi

Quasi sfumata l’idea del centrocampista brasiliano nella Nazionale Italiana

Allan nella Nazionale Italiana? – Era ormai nota la notizia dell’Arrivo del centrocampista Allan fra i giocatori da “Italianizzare” per inserirli nella rosa della Nazionale italiana. Ma, come riporta Il Mattino, sarebbero nati dei problemi di natura legale che impedirebbero l’entrata di Allan nell’azzurra squadra. Di seguito quando dichiarato sul quotidiano:

Come riporta Il Mattino:

“Che il giocatore piaccia al ct azzurro non è più un mistero, ma d’altra parte rientra anche nelle cose fisiologiche di questo sport. Perché di centrocampisti con le qualità di Allan ce ne sono pochi in giro. Corsa, fisico, visione di gioco e capacità di recuperare palloni manco avesse una calamita nelle scarpette, fanno del brasiliano un vero e proprio unicum nel suo genere. A differenza dei due italo brasiliani che fanno anche parte della lista dei convocati di Mancini per le prossime due gare con Ucraina e Polonia, Allan, attualmente non dispone dei requisiti legali per ottenere il passaporto italiano e la conseguente possibilità di essere convocabile dalla Nazionale. Questo perché innanzitutto nel suo albero genealogico non ci sono parenti nati in Italia, cosa che invece aveva consentito a Eder (aveva un nonno nato veneto) di vestire l’azzurro. Non lo aiuta neppure la moglie, che almeno gli ha fatto ottenere il passaporto portoghese garantendogli lo status di comunitario. Inoltre gli mancano i requisiti previsti dallo Stato italiano per richiedere e ottenere la cittadinanza italiana. La naturalizzazione, con decreto del Presidente della Repubblica, è concessa a diverse categorie di stranieri, cui vengono richiesti diversi periodi di residenza. Il periodo ordinario è fissato in dieci anni mentre Allan è arrivato in Italia nel 2012, pertanto solo da sei anni. Ecco perché al momento l’ipotesi di una sua chiamata in azzurro sembra alquanto remota”.

Stabiesi a caccia di limoni a Vico Equense, arrestati dopo aver rubato 55 kg di agrumi

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I carabinieri hanno tratto in arresto i due uomini, al momento in attesa del giudizio per direttissima. La merce sottratta è stata restituita ai legittimi proprietari

Vico Equense – I Carabinieri della stazione locale della cittadina di Vico hanno tratto in arresto due stabiesi, un uomo di 40 anni e uno di 39 per aver rubato degli agrumi in un terreno privato. I due, già noti alle forze dell’ordine, sarebbero stati intercettati dalle forze dell’ordine mentre commettevano il reato.

Infatti i due stabiesi, stavano esportando dalla Struttura “Il Sireno” in via torretta i limoni derubati da un terreno agricolo adiacente. Fermati dagli agenti sarebbero stati trovati in possesso di 55 kg di limoni.

I carabinieri hanno tratto in arresto i due uomini, al momento in attesa del giudizio per direttissima. La merce sottratta è stata restituita ai legittimi proprietari

 

Di Maio: ” Governo del cambiamento anche in Basilicata”

Il Vicepresidente ha dichiarato che i lucani nelle prossime elezioni potranno avere l’opportunità di scegliere un nuovo governo in Basilicata del cambiamento

Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali che oggi ha presenziato ad un’iniziativa a sostegno del candidato M5S Antonio Mattia nella città di Potenza.

Il Vicepresidente ha dichiarato che i lucani nelle prossime elezioni potranno avere l’opportunità di scegliere un nuovo governo in Basilicata del cambiamento. Ecco quanto dichiarato:

“Se i lucani, in tutti questi anni, si sono sentiti traditi sulle estrazioni petrolifere, alle prossime elezioni regionali potranno scegliere quale presidente dovrà ricontrattare tutto il sistema e per questo noi crediamo molto nel fatto che dopo un Governo del cambiamento a livello nazionale ci possa essere un Governo del cambiamento in Basilicata”. 

Eccellenza- Real Forio che tris nel derby,per il Barano è notte fonda

ECCELLENZA – REAL FORIO – BARANO 3-0: I biancoverdi fanno loro meritatamente la straisolana volando nelle zone alte della classifica. Aquilotti nel baratro

Il derby parla foriano. Come l’ultimo giocato da queste parti qualche mese fa. I biancoverdi di Isidoro Di Meglio hanno meritato il successo, giunto con un sonante 3-0 su un Barano che è stato in campo praticamente solo nella prima frazione di gioco.

Il Real Forio va in vantaggio con Mangiapia, che sugli sviluppi di un corner anticipa tutti e soprattutto Martucci (non perfetto nell’occasione) a metà prima frazione. Forse i biancoverdi meritano il vantaggio solo dopo la rete: il Barano sbaglia molto negli appoggi dei difensori e gli uomini di Isidoro tengono l’inerzia della gara senza però riuscire ad offendere ulteriormente più di tanto. In un’autentica fiammata sul finire della frazione, gli aquilotti sfiorano il pari: prima Scritturale si fa deviare in angolo una conclusione da due passi e poi su successivo corner è Di Costanzo a svettare e cogliere la seconda traversa consecutiva (dopo quella col Volla).  La ripresa è praticamente un monologo biancoverde. Il rigore decretato dall’arbitro, per fallo subito da Fiorentino, e segnato da Pasquale Savio, segna una ulteriore botta sulle velleità del Barano. Gli aquilotti sono quasi incapaci di reagire e le sortite del Real Forio si susseguono. L’unico a provarci per gli aquilotti è Arcamone, ma anche lui deve arrendersi quando nell’ultimo quarto d’ora, Davide Trofa chiude al meglio una ripartenza dei suoi e mette il sigillo alla partita. Il Real Forio vola momentaneamente in testa alla classifica, ma ciò che vale sono i 10 punti rimediati finora in classifica, un ero bonus salvezza. Il Barano costretto a leccarsi le ferite per la seconda sconfitta consecutiva contro una diretta concorrente: dalle parti delle chianole non sarà facile per Gianni Di Meglio tenere i suoi sulla dritta barra della salvezza.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio è stato costretto a rinunciare a Sollo (ultimo turno di squalifica per lui) e Marano. Isidoro Di Meglio ha schierato i suoi con un 4-3-3 che aveva D’Errico fra i pali e la difesa formata da Capuano, Iacono, Mangiapia e Salatiello, più Trofa, Sannino e Fiorentino a centrocampo con Savio e Filosa ad appoggiare larghi Longo.
Nel Barano, che schiera a sorpresa il neo tesserato Mario Pistola, tutti disponibili al di fuori di Angelo Arcamone. Gianni Di Meglio ha messo la sua squadra in campo con un 3-5-2 che ha visto Martucci in porta e la linea difensiva formata da Chiariello, Monti e Di Costanzo, a centrocampo Errichiello, Andres, Scritturale, Arcamone e Pistola, più Cirelli ed il giovane Mattera in avanti.

MANGIAPIA ANTICIPA – Parte bene il Barano ma il primo ero brivido arriva al 10’ e lo causa Sannino: il calciatore del Real Forio salta un paio di avversari ed entra in area, dove cade a terra dopo un contatto (sospetto), ma l’arbitro lascia correre ed ammonisce per proteste Fiorentino. Al minuto 23, il Real Forio passa in vantaggio: corner dalla destra che cade nel cuore dell’area piccola, Mangiapia anticipa un incerto Martucci e insacca di testa sotto la traversa. Bello lo schema con cui si sono mossi i foriani sul piazzato. Due minuti dopo, su un calcio di punizione dalla tre quarti per il Barano, Savio tocca la palla con un braccio e fa gridare al rigore gli ospiti, poi l’azione sfuma. Verso la mezz’ora, Cirelli si gira e calcia dai 15 mt, troppo centrale. 35’, Trofa ci prova da fuori ma schiaccia troppo il destro e non centra la porta di un pò.

SFORTUNA BARANO – E’ Scritturale, qualche minuto dopo, a provarci sul versante opposto, ma la sfera termina a lato. Al 33’, Arcamone prova il break e viene fermato da Capuano (ammonito). L’occasionissima per il Barano capita sui piedi di Scritturale al 43’: Arcamone illumina con un lancio bellissimo per Pistola che entra in are a crossa basso per il compagno che si fa deviare in calcio d’angolo il tiro dall’area piccola. Sul corner seguente, Di Costanzo svetta di testa e colpisce la traversa, poi D’Errico sventa in corner una successiva conclusione ospite.

SAVIO DI RIGORE – Nella ripresa si riparte con gli stessi ventidue e al 50’ occasionissima per Michele Longo, che di testa chiama al miracolo Martucci che non si fa sorprendere. Al 52’ altro calcio d’angolo per il Real Forio e ancora Mangiapia pericoloso, anche se riesce solo nell’intento di pareggiare il conto delle traverse. Al minuto 53 Fiorentino viene atterrato in area baranese e l’arbitro comanda un calcio di rigore. Sul dischetto si porta Pasquale Savio, che prende la rincorsa e spiazza Martucci per il raddoppio dei padroni di casa. Pochi minuti dopo, Andres prova a farsi giustizia da solo atterrando Fiorentino con un intervento ai limiti del codice penale, ma per l’arbitro non c’è nulla se non un semplice calcio di punizione. Al 69’ il Real Forio ci prova ancora con Davide Trofa, che però non riesce a sorprendere Martucci.

TROFA LA CHIUDE – Poco dopo è Chicco Arcamone a cercare il gol che potrebbe riaprire i giochi, ma il suo tiro viene deviato e finisce fuori. Al 78’ pallone per Davide Trofa, che scambia il pallone con Michele Longo, bravo a restituirglielo con il contagiri all’interno dell’area di rigore, permettendogli di battere a rete per il 3-0 del Real Forio. Di qui in poi la partita va avanti di folate, nel nervosismo generale che però non porta a nulla di particolarmente rilevante. Dopo un corposo recupero di 5’, l’incontro si chiude e la festa dei foriani può avere inizio.

REAL FORIO 3
BARANO 0

REAL FORIO: D’Errico, Capuano, Salatiello (90’+1 Verde A.), Fiorentino (78’Cantelli), Mangiapia, Iacono, Trofa, Sannino, Longo (87’ Castaldi), Savio, Filosa (86’ Varrella). In panchina Arcamone R., Piccirillo, Arcamone G., Boria, Nicolella. Allenatore Isidoro Di Meglio

BARANO: Martucci, Errichiello (77’ Aiello), Di Costanzo (57’ Cuomo R.), Andres (68’Conte), Chiariello, Monti, Mattera (87’ Cuomo C.), Scritturale, Cirelli (86’Viscovo), Arcamone G.G., Pistola. In panchina Di Chiara, Manieri, Matarese, Cuomo C., Viscovo, Conte, Ferrari, Aiello. Allenatore Gianni Di Meglio

Arbitro: Michele Criscuolo della sez. di Torre Annunziata (Ass.: Caliendo di Nola e Columbro di Ercolano)

Reti: 23’ Mangiapia, 53’ Savio, 78’ Trofa

Ammoniti Fiorentino, Capuano, Salatiello (R); Chiariello, Conte (B)

Calci d’angolo: 7-6 per il Forio

Recupero 0’pt, 5’st

Spettatori 250 circa

Vico Equense, “I Venerdì Culturali 2018”, patrimonio culturale da tutelare e valorizzare

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Nella giornata di venerdì, L’Associazione Culturale Sirentum, ha ospitato nell’ex Cattedrale il filosofo e saggista, Franco Cuomo

Vico Equense – Ottobre è già arrivato, mancano solamente altri due appuntamenti prima di chiudere il sipario su “I Venerdì Culturali 2018”. Con momenti di pura cultura le iniziative dell’Associazione Culturale Sirentum, hanno accompagnato i venerdì a Vico Equense, in un excursus storico archeologico.

Per consentire ad alcuni importanti personaggi di partecipare alle iniziative, alcune giornate sono state riorganizzate. Infatti, il Direttore del Parco Archeologico, Massimo Osanna, sarà ospite presso l’associazione a Vico Equense giovedì 18 Ottobre alle 19.00.  Venerdì 19 la Direttrice Tommasina Budetta ed il 26 Ottobre il Soprintendente Mario Pagano.

Nella giornata di venerdì, L’Associazione Culturale Sirentum, ha ospitato nell’ex Cattedrale il filosofo e saggista, Franco Cuomo.

Ex funzionario del Settore Musei e Biblioteche della Regione Campania e Docente Universitario, è soprattutto noto per il suo blogger “Cronache di agharta” sul quale numerosi sono gli articoli di denuncia per incuria e abbandono di aree verdi o di interesse storico-artistico e archeologico in Penisola Sorrentina.

Cuomo, prendendo spunto da alcune letture del testo dell’archeologo Maiuri, ha potuto basare le sue riflessioni sullo stato in cui versano alcuni beni culturali:

 “Leggendo il testo mi viene in mente come sia cambiato il concetto di umanità. Un tempo gli imperatori romani commettevano atrocità lecitamente e non esistevano leggi a favore dei diritti umani, oggi non dobbiamo perdere questo valore che ci avvicina a noi stessi, agli altri e di conseguenza al nostro patrimonio culturale ”.

Continuano ancora gli appuntamenti de “I Venerdì Culturali 2018”, un modo unico di “raccontare la cultura facendo cultura”.

Per ulteriori informazioni: Associazione Culturale Sirentum

Sfuma l’idea Italia per Diawara, giocatore convocato dalla Nazionale della Guinea

Il giovane giocatore del Napoli appare tra i  23 calciatori convocati dal CT Paul Put per le gare di qualificazione alla Coppa d’Africa 2019, che si terrà in Camerun

Sfuma l’idea di Amadou Diawara alla Nazionale Italiana. Infatti negli ultimi giorni si stata discutendo della possibilità di inserire l’azzurro giocatore nella lista dei calciatori da poter “Italianizzare”.

Il centrocampista però risulta tra i convocati della Nazionale di Calcio della Guinea. Infatti, il giovane giocatore del Napoli appare tra i  23 calciatori convocati dal CT Paul Put per le gare di qualificazione alla Coppa d’Africa 2019, che si terrà in Camerun.

Il giocatore era già stato convocato in precedenza dalla Nazionale della Guinea, ma non aveva mai dato risposta. Questa volta invece sembrerebbe che Daiwara voglia accettare la convocazione.

I Convocati della Nazionale della Guinea

  • Portieri: Aly Keita (Östersund, Svezia), Naby Yattara (ES Paulhan-Pézénas, Francia), Ibrahima Koné (Pau FC, Francia)
  • Difensori: Ernest Séka (Nancy, Francia), Ibrahima Sory Conté (FC Chamois Niortais, Francia), Mohamed Aly Camara (Young Boys, Svizzera), Issiaga Sylla (Toulouse, Francia), Fodé Camara (GFC Ajaccio, Francia), Ousmane Sidibé (AS Béziers, Francia), Sékou Condé (Châteauroux, Francia), Baissama Sankoh (SM Caen, Francia)
  • Centrocampisti: Naby Keita (Liverpool, Inghilterra), Ibrahima Cissé (Fulham, Inghilterra), Mady Camara (Olympiakos, Grecia), Ibrahima Traore (Borussia Mönchengladbach, Germania), Alkhaly Bangoura (Al Fateh, Arabia Saudita), Amadou Diawara (Napoli, Italia), Boubacar Fofana (Gaz Metan Medias, Romania)
  • Attaccanti: José Martinez Kanté (Legia Warszawa, Polonia), Mohamed Yattara (Auxerre, Francia), Sory Kaba (Elche, Spagna), Lass Bangoura (Rayo Vallecano, Spagna), Seydouba Soumah (Maccabi Haifa, Israele) and François Kamano (Bordeaux, Francia)

Under 15, Sambenedettese-Juve Stabia 0-2: il tabellino del match e le parole di Franzese

Under 15, Sambenedettese-Juve Stabia

Si torna in campo, dopo la sosta. L’Under 15 allenata da mister Franzese, della Juve Stabia, ha giocato in trasferta sul campo della Sambenedettese. Vince e convince la squadra stabiese che porta a casa i tre punti grazie ad una doppietta di Carannante, lanciato sin dall’inizio nella mischia. Da segnalare anche un rigore fallito da Pasquale Ruggiero, ma anche tantissime palle gol sciupate che potevano regalare un punteggio più largo. Al match non hanno preso parte Di Serio, Russo e Leone influenzati. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Franzese: “Bella partita. Intensa. Tante occaisoni da gol non sfruttate, salvataggio sulla linea da parte loro. Poi l’abbiamo sbloccata e sbagliato anche un calcio di rigore fino al raddoppio. Mi fa piacere per i ragazzi, guardiamo avanti”.

Così in campo:

SAMBENEDETTESE – Celi, Sterpi, Cardoni, Ferretti, Di Girolamo, Benigni, Iommi, Amici, Murcia, Todisco. A disp. Maiga, Fiscaletti, Vogt, Capparucini, Traimi, Corsi.

JUVE STABIA – Del Sorbo, Ventrone, Noviello, Esposito P., Santarpia, Marino, Casillo, Ruggiero P., Fusco, Balzano, Carannante. A disp. Mele, Festa, Capo, Prisco, Ruggiero E., Somma, Minasi. All. Franzese

Ciro Novellino, Ufficio stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Napoli, tragedia per il calcio italiano, giocatore ucciso con una coltellata.

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Si è costituito nella notte l’omicida di Raffaele, avrebbe ammesso di essere stato lui il colpevole.  L’aggressore sarebbe un ragazzo di 31 anni, un venditore ambulante, che abita a Miano, lo stesso quartiere della vittima

Napoli – L’ex giocatore della TurrisRaffaele Perinelli è morto dopo una violenta lite con un altro giovane. Il giovane giocatore è morto a causa di una coltellata inflittagli nel petto durante una banale lite. Il 21enne sarebbe giunto in condizioni disperate dopo la mezzanotte all’ospedale Cardarelli della città Metropolitana.

Un evento che rimembra nella mente dei famigliari l’uccisione del padre del giocatore  ucciso dalla camorra. Oggi piange il calcio italiano per una giovane vita stroncata da una banale lite.

Si è costituito nella notte l’omicida di Raffaele, avrebbe ammesso di essere stato lui il colpevole.  L’aggressore sarebbe un ragazzo di 31 anni, un venditore ambulante, che abita a Miano, lo stesso quartiere della vittima.

Ecco le dichiarazioni dell’aggressore riportate da Il Mattino:

““Ho rovinato la vita di quel ragazzo, ma anche la mia. Tra noi due c’era stato un litigio appena una settimana fa, ma per banali motivi, all’esterno di un locale notturno. Sette giorni fa gli avevo consigliato di non intromettersi in una lite e ci eravamo azzuffati. Abitavamo nello stesso quartiere e siamo venuti alle mani.  Negli ultimi giorni mi ero munito di un coltello perché avevo paura di incontrarlo e quando è nata la colluttazione ho deciso di impugnare l’arma. Così è nata la lite al termine del quale l’ho colpito al petto. Ora ho distrutto la vita di quel ragazzo ma anche la mia”

La Meloni vuole restituita la GIOCONDA che Leonardo regalò alla Francia…

Monsieur le President Macròn invita in Francia, a Parigi, lo scrittore italiano Roberto Saviano per parlare del suo ultimo libro “La paranza dei bambini”, che in questi giorni viene tradotto in francese per i tipi della Gallimard col titolo di ”Piranhas”.

L‘occasione è ghiotta, per i due che già si conoscevano in precedenza, per parlare di cultura, di disagio sociale delle metropoli e delle periferie, di politica e di immigrazione. Inevitabile che il discorso cada sul clima creato in Italia artatamente dal nuovo governo, che della questione migranti ne ha fatto un cavallo di battaglia – drammatizzando tutto il drammatizzabile – fino a raggiungere livelli di cattiveria, gratuita e strumentale, mai visti in Italia prima di adesso.

Già in precedenza lo scrittore napoletano non era stato tenero neanche con il presidente francese, infatti, intervistato dal sito francese online Mediapart, nelle settimane scorse aveva dichiarato che “se Macron non si impone come avanguardia di un nuovo modello di gestione dei flussi rimarrà un gestore criticabile dai populisti e su questo sarà giudicato”. Ciò non ha impedito ai due interlocutori di confrontarsi civilmente sulla complessa situazione politica che l’Europa vive in questi mesi pre-elettorali in vista delle consultazioni della primavera prossima.

Salvini, ministro prezzemolinoIn Italia questo incontro all’Eliseo ha suscitato il consueto cicaleccio destrorso a cominciare dal pervasivo ministro Salvini che non perde occasione per rinfocolare polemiche, anziché occuparsi a tempo pieno di ordine pubblico come compete al ministro degli Interni della Repubblica. E chiosa amabilmente sui social “chi si somiglia si piglia”.

Altra chicca destrorsa proviene dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che non è da meno del ministro, e che attraverso un twitt scrive: “ Emmanuel Macron invita Saviano all’Eliseo. Macron, tieniti Saviano e dacci indietro la Gioconda”.

A parte la finezza del linguaggio, del quale restiamo ammirati, vorremmo far notare alla signora che la Gioconda di Leonardo è proprietà legittima della Francia. È uno dei pochi capolavori che la Francia non ci ha rubato o razziato in battaglie o guerre varie. Il celebre dipinto venne portato in Francia da Leonardo in persona nel 1516, quando il re – Francesco I – invitò il grande artista a trasferirsi Oltralpe per lavorare nel Castello di Amboise, vicino alla residenza del Re.  Leonardo considerava Monna Lisa, più di ogni altra sua opera, quasi come l’emanazione della sua anima, e non se ne separò mai. Quindi non è stato un furto come quelli fatti da Napoleone e proprio questo è uno dei pochi casi in cui l’Italia non ha niente da recriminare ai cugini francesi.

La signora Meloni, quando al liceo linguistico che ha frequentato hanno spiegato Leonardo da Vinci, forse era  assente o disattenta, forse perché distratta dagli impegni politici che sin da allora la appassionavano tanto…
Fa niente, ha fatto carriera e così riesce a collezionare queste belle figure che tanto onore fanno alla nostra cultura.

Carmelo Toscano

Campionato Italiano Biathlon, vince Ruocco: l’eccellenza di Gragnano si conferma

Campionato Italiano Biathlon, vince Ruocco

Sebastiano Ruocco, una garanzia! Scorpacciata di trofei in passato, è tornato a vincere e lo ha fatto al Campionato Italiano Biathlon, 3 sponde/5 Birilli. All’Accademia del Biliardo si è classificato 1° battendo in finale De Franceschi a Terni. Gragnano può esultare, il titolo italiano torna a casa con una grande eccellenza del settore. Esperto, giocatore di bialiardo sin da ragazzino, è riuscito nell’intento tanto voluto e sperato.

a cura di Ciro Novellino

Promozione-Torrese ed Ischia non si fanno male,Scala risponde a Sirabella

PROMOZIONE – TORRESE-ISCHIA CALCIO 1-1 : Gli isolani portano a casa un punto prezioso dalla trasferta di Torre del Greco.

Simone Vicidomini. L’Ischia torna dalla trasferta di Torre Del Greco con un punto prezioso. La squadra di Ciro Bilardi non disputa una degna partita,soprattutto nella ripresa,tanta confusione in fase di impostazione. Gli isolani scesi in campo con il piglio giusto,riescono anche a passare in vantaggio con un colpo di testa vincente sul secondo palo di Sirabella (assist al bacio di Liccardi). La formazione corallina dopo essere andata in svantaggio ha trovato il pareggio con Scala con un tiro all’angolino basso che ha battuto Mennalla. Un pareggio che è arrivato però per i demeriti che ha avuto la squadra gialloblu,visto che dopo la rete del momentaneo vantaggio ha abbassato completamente il baricentro facendosi schiacciare dai padroni di casa. Un pareggio che tutto sommato accontenta entrambe le squadre,ma soprattutto per quello che si è visto in campo. Nella ripresa da segnalare davvero il nulla come vera azione da gol se non qualche timido tentativo velleitario con qualche conclusione da fuori area da parte degli ischitani. Ancora una prova un po’ opaca da parte di Liccardi (pochi palloni giocabili per lui) ,rispetto alla scorsa partita l’attaccante è stato sostituito negli ultimi cinque minuti di gara. Un pareggio,comunque importantissimo,che fa salire l’Ischia a 11 punti in classifica,che rimane in scia del Procida impegnato domani in casa del Sant’Antonio Abate e con il Vico Equense che al momento comanda la classifica con 13 punti,in virtù del successo per 2-1 sul Pimonte. I gialloblu nelle prossime due partite avranno la doppia sfida interna prima con il Poggiomarino e poi Ponticelli.

LE FORMAZIONI– L’Ischia priva ancora di Conte,De Simone e Muscariello (infortunati),deve rinunciare anche a Di Spigna per squalifica e Fondicelli messo fuori squadra (scelta tecnica). Mister Ciro Bilardi ha schierato in campo Mennella fra i pali, difesa formata da Calise,Del Deo,Accurso e De Luise Vittorio a centrocampo Iacono,Esposito e Sirabella in avanti tridente composta da Liccardi,Invernini e Gigio Trani. La Torrese risponde con Sorriso,Olive A,Riverso,Di Dato,Salvatore,Alterio,Ferri,Scala,Aiello,Di Capua,Damiano.

RIGORE NON DATO–  I primi minuti di gioco sono di studio per entrambe le squadre in campo. Al minuto 9’ il portiere corallino in uscita travolge l’estremo attaccante Trani,ma l’arbitro fischia solo calcio di punizione (il fallo era nettamente in area ) Sulla battuta va lo Gigio Trani che per poco non trova il gol complice una deviazione della barriera. Al 18’ traversa per i padroni di casa con un tiro improvviso dal limite dell’area.

LICCARDI INVENTA SIRABELLA SEGNA– Al 20 ’ Liccardi si impegna per recuperare la sfera sulla fascia sinistra,alza la testa e lascia partire un cross al bacio sul secondo palo per Sirabella che di testa batte Sorriso e fa 1-0.  Al minuto 32’ azione insistita per i padroni di casa con Aiello che salta un primo avversario e tenta la conclusione verso la porta con Mennella che controlla senza alcun pericolo.

SCALA RISTABILISCE LA PARITA’– Al 38’ Scala si infila nella difesa gialloblu saltando due avversari e di destro batte Mennella sul primo palo. Pareggio meritato per i corallini, l’Ischia dopo il gol del vantaggio ha abbassato nettamente il proprio baricentro. La Torrese è padrona del campo.

MENNELLA SUPER – Al 41’ lampo improvviso di Damiano dal limite dell’area con Mennella che ci mette i pugni respingendo in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo,pericolosa ancora la Torrese con un incornata di testa da parte di un estremo difensore in area piccola con Mennella che salva tutto. Al minuto 45’ primo corner per gli isolani,sulla battuta corta va Gigio Trani che serve De Luise Vittorio cross di prima con Invernini che prova una girata al volo,con la sfera che termina di un soffio fuori. E’ l’ultima azione da segnalare della prima frazione di gioco.

LA RIPRESA – Al minuto 55’ errore difensivo della Torrese con Alterio che rinvia male sulla sfera si avventa Gigio Trani che prova la conclusione al volo,pallone di poco alto sopra la traversa con Sorriso che non ci sarebbe potuto mai arrivare. Tanto nervosismo in campo tra le due squadre con Gigio Trani tra le file dei gialloblu che appare molto nervoso con mister Bilardi che decide di sostituirlo al suo posto entra Massimo De Luise. Il folletto isolano qualche minuto prima è stato protagonista di un battibecco con il giovane Oliva rimasto a terra per un fallo di frustrazione da parte del giocatore gialloblu. E’ una partita molto maschia. Al minuto 84’ ci prova Sirabella defilato sulla sinistra con un tiro che impegna Sorriso che non controlla ma sulla respinta corta non c’e nessun giocatore gialloblu. Ultimi 5’ finali di gara dove entrambe le squadre provano a vincere la gara ma c’è tanta confusione in fase di impostazione in avanti. Dopo 4’ di recupero la partita termina sul risultato di 1-1.

TORRESE 1

ISCHIA CALCIO 1

TORRESE: Sorriso, Oliva A. ( Russo 65’),Riverso,Di Dato.(Savarese 65’),Salvatore,Alterio,Ferri (Oliva F 85’),Scala,Aiello,Di Capua (Gargiulo 89’),Damiano. A disp. Iannuzzi,Marcarelli,Gaglione,Russo F,Aruta. All.Vivace Ciro.

ISCHIA: Mennella,Calise,De Luise Vittorio,Accurso,Del Deo,Iacono,Invernini (Abbandonato 72’),Sirabella,Liccardi (Mazzella 81’),Trani Luigi ( De Luise Massimo 63’),Esposito (Di Maio). A disp.Balestrieri,Chiaiese,Trani Luigi,Monaco,Sorrentino.All. Ciro Bilardi.

Reti:  Sirabella 20’ ( I), Scala 38’ (T) ,

Ammoniti: Salvatore ,Ferri , Sorriso, Oliva.F ,Alterio ( T) Iacono (I ),

Calci d’angolo: 1-4

Recupero: 1’p.t, 4’ s.t.

Salvini: ” Notizie false sulla stampa, nessun agente perderà il lavoro”

Sembrerebbe infatti che il vicepresidente sia stato accusato di voler dimezzare gli agenti delle questure italiane

Matteo Salvini,  vicepresidente del Consiglio e ministro dell’interno  del governo Conte, ancora una volta cerca di difendersi, a suo dire, dalle false accuse mosse da alcuni giornali.

Sembrerebbe infatti che il vicepresidente sia stato accusato di voler dimezzare gli agenti delle questure italiane. Infatti sulla sua nota social si legge:

“Dopo aver letto stamattina alcune INVENZIONI sulla stampa, vi voglio dire che nessuna questura, e quindi nessuna città, perderà anche un solo agente.”

Salvini assicura che accadrà invece il contrario rispetto a quanto dichiarato da alcuni giornali. Sarebbero infatti stati confermati gli arrivi di nuovo personale delle Forze dell’ordine:

“Accadrà esattamente il contrario. Abbiamo confermato gli arrivi di nuovo personale delle Forze dell’ordine e abbiamo chiesto formalmente, ottenendo rassicurazioni, lo stanziamento di circa 400 milioni nella legge di stabilità per assumere nuove forze dell’ordine (tra cui civili e Vigili del fuoco): saranno operative nei prossimi mesi. L’obiettivo è avere questi incrementi: 1.500 vigili del fuoco, 6.150 Forze dell’ordine e 770 tra personale civile.
Non solo. Confrontandoci con i sindacati di categoria e i vertici della Polizia, abbiamo deciso di bloccare la sforbiciata agli uffici della Polizia ferroviaria, postale e stradale. Sforbiciata che abbiamo ereditato dai governi precedenti.”

Castellammare, denuncia il marito violento dopo l’ennesima aggressione

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Dopo l’ennesima violenza la donna ha finalmente trovato il coraggio di denunciare il marito violento

Castellammare di Stabia – Gli agenti del commissariato dei Carabinieri della città stabiese, ha tratto in arresto un 47enne per aggressione alla moglie.

L’uomo, originario della città delle acque era già noto alle forze dell’ordine per aver posto resistenza e violenza a un pubblico ufficiale.

Dopo l’ennesima violenza la donna ha finalmente trovato il coraggio di denunciare il marito violento. Sembrerebbe che la donna dopo aver ricevuto le prime cure mediche dopo l’ennesima aggressione da parte del marito, avrebbe lei stessa allertato il 112.

Dalla denuncia della moglie sarebbe emerso che il marito violento abbia più volto scariato la sua rabbia su di lei aggredendola senza ritegno.

I militari hanno raggiunto l’uomo nella sua abitazione dove è stato bloccato e condotto ai domiciliari presso un altro domicilio in attesa del giudizio direttissimo

 

Mastrovincenzo alla marcia della pace: “Siamo in tanti, gesto concreto di responsabilità”

L’adesione alla manifestazione è stata confermata nel mese di giugno con l’approvazione in aula di una mozione, sottoscritta dall’intero Ufficio di Presidenza

Marcia della Pace – Anche Antonio Mastrovincenzo,  presidente del Consiglio regionale delle Marche, ha partecipato alla Marcia della Pace Perugia- Assisi. Il presidente ha così dichiarato sull’iniziativa:

“Una mobilitazione delle coscienze per non retrocedere sui diritti della persona. Come ha detto il presidente Mattarella, oggi siamo in tanti, istituzioni, associazioni, scuole e cittadini provenienti da ogni parte d’Italia, per un gesto concreto di responsabilità e partecipazione civile. Una grande occasione di crescita per i 3.500 studenti presenti per essere protagonisti di un futuro fondato su solidarietà, uguaglianza e sviluppo sostenibile”

L’adesione alla manifestazione è stata confermata nel mese di giugno con l’approvazione in aula di una mozione, sottoscritta dall’intero Ufficio di Presidenza. Mastrovincenzo ha dichiarato:

“L’appuntamento di quest’anno  ha ancora maggiore valore, essendo organizzato a cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed a settanta dall’entrata in vigore della Costituzione italiana e dalla firma della Dichiarazione universale dei diritti”.

(immagine di archivio)- Ansa

EDITORIALE – Juve Stabia, la tempesta perfetta

Juve Stabia: La vita non è aspettare che la tempesta passi, ma imparare a ballare sotto la pioggia

La Juve Stabia centra il proprio “Forza 4”. Sono infatti quattro le vittorie consecutive delle Vespe, che escono vincitrici anche dallo scontro diretto di alta classifica con il Rende. Contro i calabresi, confermatisi ottima compagine, è arrivata la vittoria più sofferta per la Juve Stabia, ma anche da cui è possibile individuare i margini di crescita dei ragazzi di Caserta.

Per le condizioni climatiche in cui si è svolto il match, più che una partita, quella tra Juve Stabia e Rende è stata una tempesta perfetta, per citare un famoso film. Carlini ha aperto le danze con una saetta che ha fatto stropicciare gli occhi ai tifosi presenti al Menti. Inevitabile, dopo il fulmine, che arrivi il diluvio: la pioggia che ha colpito i gialloblù ha avuto però le sembianze della rete di Vivacqua (chi se non lui). Dopo il pareggio, nei primi minuti della ripresa, il Rende è apparso meno timoroso della Juve Stabia, facendo aumentare “l’acquazzone” sulla testa dei gialloblù. Una tempesta perfetta, appunto, che poteva trovare la fine solo con l’arcobaleno disegnato da Calò, che porta definitivamente il sereno sul Menti e sulla squadra gialloblù.

Mettendo da parte la nostra fantasiosa ricostruzione, segnali importanti arrivano dalla gara di ieri. Segnali, forse, ancor più incisivi delle goleade delle precedenti giornate. Per la prima volta la Juve Stabia ha affrontato un avversario, se non di pari livello, di media forza, in grado presumibilmente di centrare senza affanni i playoff. La squadra di Caserta è stata paziente, nell’incassare lo schiaffone inaspettato del pari, e nell’attendere che il  Rende sfogasse il suo momento positivo. Difesa di squadra per la Juve Stabia, compatta ed arcigna, in deroga allo joga bonito di questo inizio di stagione. Una volta terminata la sofferenza, via verso la vittoria con la seconda prodezza di un singolo

Il saper soffrire è, da sempre, una delle caratteristiche proprie ad una grande squadra, quella cui affidarsi nei momenti difficili che in una stagione non mancano mai. Qui si vedono ulteriormente i meriti di Fabio Caserta, che nella ripresa non ha sbagliato una mossa, tra l’altro trasmettendo alla squadra tutta la sua voglia di vincere. Il tutto, inoltre, dopo aver lanciato con coraggio in campo il classe 2000 Stallone e facendo echeggiare il messaggio. “Qui gioca chi merita, a prescindere dal nome e dall’anno di nascita.”

Dice un noto detto. “La vita non è aspettare che la tempesta passi, ma imparare a ballare sotto la pioggia”. E’ esattamente questo che ha fatto la Juve Stabia ieri: ha capito che la partita sarebbe stata un diluvio più che una passeggiata, armandosi di ombrelli e stivali per superare la pioggia e meritandosi il proprio arcobaleno gialloblù. Metafore che ci consentono di meglio comprendere la rabbia e la voglia che si cela dietro la qualità tecniche e fisiche di questi ragazzi.

Ora testa alla prossima gara, quella di Coppa Italia a Caserta, pronti ad improvvisare un nuovo ballo sotto una tempesta perfetta.

Raffaele Izzo

Napoli, mal tempo anche dentro i bus, pioggia a catinelle sulla linea 604

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Il consigliere regionale dei Verdi,  Francesco Emilio Borelli, posta sui social un video dove è chiara la filtrazione dell’acqua piovana in un bus della linea 604

Napoli – Il maltempo crea disagi a volte inaspettati, ma se l’acqua piovana filtra quasi a cascata dentro i bus di certo la colpa non è da asserire alla natura.

Il consigliere regionale dei Verdi,  Francesco Emilio Borelli, posta sui social un video dove è chiara la filtrazione dell’acqua piovana in un bus della linea 604.

Ecco le parole del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore radiofonico della Radiazza Gianni Simioli:

“Nella video denuncia ricevuta da alcuni passeggeri della linea 604, che dall’ospedale Cardarelli porta al Centro, si vede l’acqua piovana che attraverso il tetto del bus scende copiosamente addosso ai viaggiatori. In pratica è come se stessero viaggiando con pullman scoperto. Una scena che contribuisce a demolire ulteriormente l’immagine dell’azienda dei trasporti che già vive momenti di grandi difficoltà. Crediamo sia assurdo far viaggiare l’utenza in queste condizioni nella terza città d’Italia. A questo proposito ci aspettiamo chiarimenti in merito dalla dirigenza dell’Anm per comprendere se sia normale che il trasporto pubblico venga gestito in questa maniera”.

Siracusa Calcio, Alì: “Nonostante la comunicazione emergono false notizie sulla fideiussione”

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Il Presidente Alì chiarisce ancora una volta la posizione  regolarizzata della squadra aretusea

Siracusa Calcio – Questa volta a parlare è lo stesso presidente Alì che chiarisce in modo categorico la regolarizzazione della fideiussione della società aretusea.

Nelle ultime ore era apparso qualche articolo fuorviante che inseriva la società azzurra fra quelle non a regola. Ecco quanto comunicato dal presidente sulla pagina social della società:

“Nonostante la comunicazione ufficiale a firma Nicola Santangelo di venerdì scorso con la quale si portava a conoscenza dell’opinione pubblica la piena e completa regolarizzazione della nostra fideiussione nelle ultime ore si sono diffuse voci allarmistiche e prive di fondamento in relazione alla nostra posizione. Con i miei collaboratori ho riflettuto a lungo sulla eventualità di intervenire considerato che appena una settimana addietro avevamo emesso un comunicato chiaro in ogni sua parte e inequivocabile. Considerata l’apprensione che la falsa notizia ha suscitato in alcuni sportivi ribadisco quello che già abbiamo comunicato la scorsa settimane, vale a dire: che con sforzi importanti abbiamo prodotto le garanzie richieste e regolarizzato la nostra posizione. E’ ovvio però che in futuro non intendiamo rispondere a blog o “non giornali” che mettono in dubbio la nostra parola e le nostre comunicazioni ufficiali.”

Eboli, migranti nudi sui balconi, cittadini disperati

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Stesi a terra, sui balconi o sui letti con le finestre aperte, completamente nudi senza preoccuparsi che qualcuno potrebbe intravederli

Eboli – Sono ormai indignati e disperati i cittadini che vivovono nella zona in cui sono ospitati un gruppo di migranti in Via Ripa.

Stesi a terra, sui balconi o sui letti con le finestre aperte, completamente nudi senza preoccuparsi che qualcuno potrebbe intravederli.

La protesta si fa sempre più aspra i cittadini dichiarano infatti a Il Mattino:

“È una scena indecente, mi lasci dire che è uno schifo. Non ne possiamo più. Questa scena si ripete da un mese”. 

Altri sottolineano come la tolleranza e l’accoglienza sia importante, ma deve esserci il rispetto delle regole, come afferma un altro cittadino:

“Siamo tolleranti e aperti all’accoglienza, purché loro rispettino le regole” “Guardi le foto. Le sembra una scena normale? Forse vivono così a casa loro, ma devono capire che qui non funziona diversamente. Devono coprirsi. Non posso stendersi nudi davanti a tutto il quartiere”.

I cittadini ormai inermi a tale spettacolo hanno deciso di far intervenire le forze dell’ordine presentando le firme raccolte e le prove fotografiche:

“Abbiamo sopportato abbastanza. Lunedì mandiamo le foto ai vigili urbani. Da quel che ci risulta, l’appartamento è della Curia di Salerno. Non siamo contro l’accoglienza ma pretendiamo rispetto. Si chiama convivenza civile e prescinde dal credo religioso”.

Sorrento, pronta la nuova condotta sottomarina

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L’opera è stata realizzata per garantire, un sufficiente livello di diluizione del carico inquinante e quindi, la protezione della fascia di balneazione per un eventuale fuori servizio dell’impianto

Sorrento – La società Gori informa che sono stati completati i lavori di manutenzione straordinaria della condotta sottomarina di emergenza a servizio del sollevamento fognario “Marina di Puolo”.

L’opera è stata realizzata per garantire, un sufficiente livello di diluizione del carico inquinante e quindi, la protezione della fascia di balneazione per un eventuale fuori servizio dell’impianto. E’ stata quindi sostituita l’  intera condotta sottomarina esistente, con una nuova condotta in
PEAD (materiale moderno e resistente alla corrosione), migliorando in tal modo anche la sua funzione di allontanamento dei reflui.

Dalle video-ispezione subacquea era emerso che la vecchia conduttura sottomarina, che si sviluppava dalla costa fino alla quota -12 metri, presentava alcuni punti di rottura.

L’intervento garantirà ai bagnanti un mare più pulito.

 

Migranti, Salvini: “No a charter, chiuderemo aeroporti”

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La risposta del Ministro degli Interni Matteo Salvini sull’ipotesi due charter pieni di “dublinanti” diretti in Italia

Matteo Salvini interviene sulla vicenda secondo cui la Germania sarebbe intenzionata a mandare in Italia due charter pieni di “dublinanti”, ossia i migranti rintracciati in Paesi europei diversi da quello di primo ingresso.

«Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c’è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti» dichiara il ministro dell’Interno Salvini.