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Occhio sui mercati dopo la bocciatura del rating dell’Italia. Spread in risalita (297.61)

Riflettori puntati sui mercati dopo la bocciatura del rating dell’Italia, spread prima in deciso calo ma poi subito riprende a salire

Riflettori puntati sull’ apertura dei mercati dopo il downgrade del rating dell’Italia. Piazza Affari apre con un balzo di quasi due punti, e questo a dispetto della valutazione di Moody’s di venerdì scorso sul debito italiano. La buona notizia, secondo gli investitori e gli analisti, è che l’ Outlook da parte dell’Agenzia è rimasto stabile e non negativo come era nei timori della vigilia. Ad aiutare questa mattina anche la chiusura molto buona. Non c’è ha ancora la chiusura definitiva delle piazze asiatiche. Shanghai segna rialzi di circa 4 punti percentuali ed è tornata forte la speculazione su Salvatore Ferragamo. Il titolo è in rialzo di 7 punti, c’è speculazione sulla possibile cessione del gruppo della moda. Bene tutto il comparto bancario con rialzi di 3, 4, 5, 6 punti percentuali di UBI Banca, Banco BPM, BPER Banca e Intesa San Paolo. Per quello che riguarda lo spread tra Btp e Bund siamo in netto ribasso rispetto alle quotazioni di settimana scorsa a 285 punti base ad inizio giornata ma ora già in risalita: 297,61 alle 10.51

ATTUALITÀ

COLLEGATA:

Grillo all'attaco del Presidente

Berretti, Juve Stabia-Fermana 2-0: gli scatti del match [FOTO ViViCentro]

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Berretti Juve Stabia-Fermana 2-0: il racconto in scatti del match

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, per cancellare quello zero dalla classifica. La Juve Stabia, categoria Berretti, allenata da mister Belmonte, ha battuto al Menti per 2-0 la Fermana, grazie alla doppietta di La Monica che si sblocca. Un match a senso unico, con tantissime occasioni create per i padroni di casa, ma anche una traversa per gli ospiti con Alfonsi, quando il risultato era sull’1-0.

Guarda le foto di Juve Stabia –Fermana realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la vittoria: delle vespette allenate da mister Belmonte.

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Il sindaco di Messina, questa volta mi dimetto … da deputato

Nella serata di ieri 21 ottobre, il sindaco di Messina De Luca ha detto che si dimette da deputato regionale e che farà il sindaco della città.

Avrebbe approntato una lettera di dimissioni dall’ARS (Assemblea Reginale Sicilia) che consentirà così al proprio delfino e attuale sindaco di Santa Teresa di Riva (ME) di sostituirlo nella deputazione regionale poiché ultimo dei non eletti nella lista in cui era candidato De Luca.

Quando il 24 giugno di quest’anno a Messina è stato eletto sindaco De Luca al ballottaggio, con il 65% dei voti e con un’affluenza degli aventi diritto al voto del 39%, qualcuno ebbe a dire che ormai poteva chiudere il teatro cittadino Vittorio Emanuele poiché adesso c’era un nuovo impareggiabile attore sulla scena locale.

E in effetti il neo sindaco De Luca, nonostante non abbia la sua lista avuto alcuno consigliere eletto, da veterano politico è stato capace di acquisire di fatto anche una maggioranza consiliare, in quanto di recente ben 20 consiglieri comunali hanno votato il suo piano “salva Messina” con l’opposizione del gruppo 5stelle, salvo poi, anche tramite considerazioni su giornali online, alcuni degli stessi che hanno dato il loro voto nel Civico consesso, esprimere legittime critiche o appunti all’attuale sindaco di Messina. Ma questa e non solo a Messina, è l’annosa cultura nazionale della teatrante politica di centrodestra e centrosinistra, del fare tutto e dopo proclamare il contrario.

Non si vuole quindi entrare al momento in argomentazioni politico-tecniche o normative, attendendo fatti concreti, oppure valutazioni sui numeri e programmi sciorinati ieri nel discorso di De Luca, come anche sulle eventuali emozioni favorevoli e contrari che egli sa anche bene innescare. Si è pertanto chiesto ad una persona di Santa Teresa di Riva cosa pensa di De Luca come sindaco, visto che nel citato paese lo è stato per cinque anni, lasciando a detta di alcuni un segno positivo mentre per altri neanche a nominarglielo.

La risposta:

De Luca ha di certo esperienza nella macchina amministrativa, oltre che è laureato in legge e fa politica da circa vent’anni come deputato regionale oltre che sindaco di Fiumedenisi, suo paese di origine, prima ancora che di Santa Teresa di Riva. A Messina, come all’epoca a Santa Teresa di Riva, ha trovato una analoga coincidenza benigna, poiché gli elettori erano ormai insofferenti all’annoso stagno politico-burocratico locale che aveva trascurava persino la quotidiana ordinarietà funzionale della cittadina. A questo si aggiunga per Messina, come anche allora per Santa Teresa di Riva, che lo stesso conservatorismo politico messinese, sia di centrodestra che centrosinistra e a Messina anche l’evidente incertezza dei 5stelle, ha finito con il candidare dei soggetti che appartenevano comunque al passato. Sicché il bisogno quasi vitale della gente di avere un cambiamento politico-sociale e pure un rinnovamento umano, ha giovato a favore dell’appena sbarcato De Luca, sia allora a Santa Teresa di Riva che adesso a Messina, tra l’altro quasi un giovanotto rispetto all’età degli altri competitor di allora e di adesso. Poi sul piano dell’oratoria, immagine e propaganda, De Luca sa essere di certo più trascinante e organizzato rispetto ai suoi raffermi concorrenti candidati.

Però ci sono stati e ci sono fattori che implicitamente insidiano De luca quale sindaco. Uno di questi è che a Santa Teresa di Riva De Luca aveva avuto anche la maggioranza del Consiglio comunale, poiché la norma regionale dell’epoca, anche in presenza di pochi voti raccolti dalla sua lista, aveva legittimato istituzionalmente quest’ultima in quanto il proprio rappresentante a sindaco aveva vinto (appunto allora De Luca). A Messina ciò non è avvenuto, poiché nel frattempo è cambiata la norma regionale e quindi non c’è stato il trascinamento della rispettiva lista. Inoltre essendo De Luca anche un noto devoto, ha di tutta evidenza, come in genere di solito i credenti di qualsiasi fede, dei percorsi soggettivi prestabiliti, per cui sembra non immaginare altre vie o diversità. Sicché, come avrebbe fatto a Santa Teresa di Riva, sembra stia facendo analogamente a Messina. Ma una cosa è una piccola realtà di un paese, in cui, ad esempio, non ci sono base sindacali, associazioni sociali indipendenti o schierate e dove di fatto ogni cosa ruota attorno all’unica grande azienda locale che è notoriamente nei piccoli centri di provincia il Comune, che per questo fa pure il buono e il cattivo tempo, un’altra è la realtà come Messina, una città che seppure di relativa grandezza, ha già delle preesistenti situazioni, quindi sindacati, associazioni intellettuali, professionali, politiche, un Tribunale, una Università, ecc. Una città in democrazia non può intendersi come un’azienda propria sol perché si è stati eletti o si è nei Palazzi.

Non di meno, immagino, almeno questa è la mia opinione, che come a Santa Teresa di Riva, anche a Messina, De Luca saprà far funzionare l’ordinarietà in maniera impeccabile, abbellendo e pulendo la città, ma poi anche esagerando con quello che tu scrivi “panem et circenses” quindi soldi a pioggia per spettacoli, processioni, divertimenti e così via, facendo anche esperimenti vari con acquisti o realizzazioni per ipotetiche necessità pubbliche e con costi di scopo che scaricherà dopo sui cittadini, oppure gridando di volere combattere il vecchio sistema ma per imporre il suo, svuotando ogni cosa ma per mettere i suoi, privatizzando ma per dare ai suoi, facendo mutui e prestiti ma che pagheranno i cittadini per i prossimi decenni e non facendo di fatto nulla dei parcellati mega progetti che declama.

Concordo però, come anche ho letto che hai scritto, che bisogna ormai dargli almeno un anno di tempo per dimostrare in concreto cosa farà a Messina, poiché di fatto ha già una sorta di Maggioranza in Consiglio comunale. Non dimentichiamo infatti che anche il precedente sindaco di Messina, Accorinti, seppure veniva criticato, poi in Consiglio manteneva una Maggioranza grazie a quelli che fuori lo biasimavano, tanto che ha completato il mandato. Viceversa dovrebbe essere il Consiglio comunale a sfiduciare un Sindaco e non questo elusivo azzuffamento tra sostenitori e contro.

L’immagine è tratta dalla pagina fb del sindaco inerente il suo discorso di ieri sera dal palco innanzi al Municipio di Messina.

Adduso Sebastiano

Promozione-Il Procida si fa rimontare 2 volte, con il Vico Equense finisce 2-2

Promozione-Procida-Vico Equense 2-2: I biancorossi tornano a casa con un punto dal big match dal “Massaquano” contro i costieri

Simone Vicidomini– Il Procida riesce a tornare sull’isola della “Graziella” con un punto prezioso guadagnato sul campo del Vico Equense (ancora imbattuto in casa) un pareggio che forse lascia l’amaro in bocca per la squadra di mister Iovine. La squadra biancorossa si fa rimontare per ben due volte. A sbloccare il match è stato Saurino (primo gol in stagione) e poi Cibelli ma entrambi i gol del pareggio dei costieri sono stati firmati da Borrelli. Un Procida che nonostante non sia riuscita a strappare l’intera posta in palio,si conferma una squadra tosta che darà del filo da torcere alla altre concorrenti per la lotta finale al campionato. Un big match quello giocato al “Massaquano” che ha regalato grandi emozioni e spettacolo tra due grandi squadre.

Le Formazioni- I biancorossi hanno dovuto fare a meno di Micallo out per un problema muscolare. Cibelli e Muro nonostante non fossero al meglio della condizioni sono scesi regolarmente in campo. Tra i pali Lamarra, con Russo,Trani ed Annunziata. A centrocampo linea formata a tre con Napolitano,Saurino e Di Lorenzo,in avanti tridente composto da Pianese,Costagliola Lorenzo e Cibelli. I costieri guidati da mister Spano rispondono con Navarra,Savarese,Correale G,Coppola,Raganati,Gargiulo,Staiano,Inserra,Borrelli,Borriello e Arenella.

La Partita- Al 5’ primo attacco pericoloso dei padroni di casa che avanzano con Borrelli ma chiude in extremis un attento Trani. Al 7’ risponde il Procida con un buon contropiede innestato da Cibelli che lancia Pianese sulla fascia, l’attaccante procidano dribbla il difensore e va sul fondo crossando per Lorenzo Costagliola che calcia al volo ma il tiro viene murato dal difensore. Verso il quarto d’ora il match inizia ad infiammarsi ed a salire di ritmo, con i padroni di casa che vogliono sbloccare il match ed i ragazzi di mister Iovine che affrontano la gara a viso aperto. Al 18’ tiro da fuori di Borriello, la traiettoria viene deviata ma Lamarra risponde presente e non si fa ingannare. Al 21’ sugli sviluppi del calcio d’angolo per i padroni di casa, casca a terra Inserra ma l’arbitro non ha dubbi e lo ammonisce per simulazione. Alla mezz’ora la partita prosegue su ritmi alti ed al “Massaquano” di Vico Equense il big match al vertice non delude le aspettative, ma si resta ancora sullo 0-0 a dimostrazione del tanto equilibrio tra due ottime squadre. La prima frazione di gioco sembra scivolare via sul risultato di pareggio, ma l’equilibrio viene spezzato al 46’ da un corner calciato da Pianese, L.Costagliola calcia verso la porta, il suo tiro diventa un assist per Ciro Saurino che appoggia in rete e porta il Procida sullo 0-1 proprio agli sgoccioli del primo tempo. Vantaggio meritato dei ragazzi di Mister Iovine, quest’oggi scesi in campo con tanta voglia di lottare e fare risultato, atteggiamento da “big” che ormai il Procida ha assimilato sotto tutti gli aspetti.

La seconda frazione di gioco prosegue sui ritmi alti dei primi 45 minuti di gioco, con i padroni di casa vogliosi di riacciuffare il risultato ma il Procida che continua a lottare e difendere il prezioso vantaggio. Al 15’ arriva l’1-1 su un goal che lascia più di una perplessità, con Borrelli che colpisce il palo di testa poi tocca di nuovo il pallone, la sfera viaggia sulla linea di porta, per poi essere rinviata lunga dal difensore del Procida. L’arbitro la vede diversamente e concede goal a Borrelli, una decisione che farà discutere quella del sig.Russo di Caserta, colpevole forse anche di non aver consultato il suo assistente, meglio posizionato. Al 17’ tra le fila casalinghe si fa espellere per doppia ammonizione il centrocampista Coppola per fallo di mano, Vico Equense costretto a giocare l’ultima mezz’ora di gioco in 10. Al 19’ i padroni di casa sfiorano la rete del vantaggio con un ottimo scambio offensivo che porta al cross dell’attaccante per Varriale che calcia a botta sicura con la porta sguarnita ma Lamarra compie un miracolo e salva i suoi, si resta sull’1-1, parata miracolosa del portiere del Procida. Al 20’ rispondono i ragazzi di Mister Iovine con una buona ripartenza guidata da Di Lorenzo che serve Cibelli, il talento procidano si accentra e tira ma para un attento Navarra. Al 26’ ottimo 1 vs 1 di Costagliola A. che va sul fondo e crossa per Saurino, Navarra esce bene ed anticipa, sventando il pericolo. Al 30’ ottima azione ancora del subentrato Costagliola A. che dribbla e si accentra col mancino facendo partire una vera e propria pennellata per Cibelli che taglia verso la porta e calcia al volo battendo Navarra, gol splendido del Procida che porta gli isolani sull’ 1-2. Poco dopo, arriva la reazione dei padroni di casa che al 35’ trovano il 2-2 con Borrelli, rete che arriva però su un’altra decisione dubbia del giudice di gara, con Muro che recupera sull’attaccante ma per l’arbitro lo fa in maniera fallosa. Tanto nervosismo nel finale di gara, un vero e proprio peccato dato la correttezza di entrambe le squadre in campo, che si sono sfidate a viso aperto, confermando l’etichetta della partita come “big match”. Big match, “macchiato” forse da qualche decisione arbitrale discutibile, ovviamente vanno rispettate, ma la Società Procida resta amareggiata ed anche con qualche recriminazione da fare. Termina dunque 2-2 e tra le polemiche il big match del “Massaquano”, una bellissima partita soprattutto da parte dei ragazzi di Mister Iovine che hanno avuto la sfrontatezza e la forza di affrontare questa lunga trasferta da grande squadra, soprattutto nella testa e nell’approccio, al netto del risultato, senza dubbio un altro passo in avanti per il Procida, che resta comunque lì sopra, aggrappato al vertice della classifica, dove ad oggi, ha ampiamente dimostrato di meritare di essere.
VICO EQUENSE: Navarra, Savarese, Correale G., Coppola, Raganati(50’Varriale),Gargiulo,Staiano, Inserra, Borrelli, Borriello (63’Correale F.), Arenella.
A disposizione: Savarese G., Oliva, Mozzillo, Imperato, D’Alessio, Granato, De Simone.
Allenatore: Spano.
PROCIDA CALCIO: Lamarra, Annunziata, Trani, Russo, Muro, Di Lorenzo (75’ Mammalella), Saurino, Napolitano, Pianese (46’ Costagliola A.), Costagliola L., Cibelli.
A disposizione: Lubrano W., D’Orio, Micallo, Vanzanella, Peluso, Varone, Lubrano V.
Allenatore: Iovine.
ARBITRO: Luca Russo – Caserta
ASSISTENTI: Antonio Di Donna – Torre Del Greco ; Davide Adinolfi – Salerno
AMMONITI: Inserra, Borrelli, Arenella (Vico Equense) ; Trani, Saurino (Procida)
ESPULSI: Coppola (Vico Equense)
RETI: 46’ Saurino, 63’ Borrelli, 75’ Cibelli, 80’ Borrelli.

Maltempo in Campania, a Giugliano alberi caduti per forte vento, in Costiera calcinacci sfiorano passanti

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Maltempo in Campania, a Giugliano alberi caduti per forte vento, in Costiera calcinacci sfiorano passanti

Emergenza maltempo in Campania, dove il forte vento e la pioggia stanno causando non pochi problemi. A Giugliano il vento ha fatto cadere un albero su via Madonna del Pantano, mentre un secondo albero rischia di cadere nei pressi della Base Nato. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale e i tecnici comunali per mettere in sicurezza l’area. Si registrano anche allagamenti in diverse zone della città. Dal Comune «si raccomanda prudenza e, se non è necessario non uscire di casa e fare attenzione, evitando le aree sottoposte o allagate». Il sindaco, ieri sera, ha emesso l’ordinanza di chiusura delle scuole in via precauzionale.
Paura anche in Costiera sorrentina e amalfitana. Nella tarda serata di ieri, a Piano di Sorrento, all’incrocio tra via Carlo Amalfi e via Bagnulo, alcuni pezzi di cornicione e di intonaco si sono staccati dal muro esterno di un palazzo precipitando sul marciapiede sottostante, proprio in corrispondenza dell’intersezione tra le due strade.
Incolume un passante che proprio in quel momento transitava in zona e che fortunatamente non è stato colpito dai calcinacci. L’area è stata immediatamente transennata per scongiurare qualsiasi altro tipo di rischio.

Guardia Giurata uccisa nella metro di Napoli, la babygang ride: “Tanto non ci fanno nulla”

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Guardia Giurata uccisa nella metropolitana di Piscinola a Napoli, la babygang ride: “Tanto non ci fanno nulla”

Si passano l’ordine del silenzio e sorridono. Si spalleggiano e si rafforzano a vicenda, prendendosi gioco della legge. Quando tutto va male c’è chi si atteggia a fare l’avvocato per rassicurare gli altri. Non hanno neanche la maggiore età e già si sentono padroni del mondo. Sono i membri della babygang che lo scorso marzo aggredirono ed uccisero una guardia giurata nella Metropolitana di Napoli.
Uno dei membri, riferisce ilMattino, tranquillizza gli altri: «Tanto non ci fanno nulla».
Sa bene che con i minori la legge italiana è decisamente morbida. Una frase che viene raccolta da un altro del gruppo, tra parole bisbigliate bollate come incomprensibili e gesti mimati all’amico che sta seduto di fronte. Gli risponde un altro minore, forte di nozioni tecniche che deve aver appreso in casa o in strada, insomma all’ombra delle palazzine costruite con i fondi post terremoto a Chiaiano: «Ora vediamo il giudice cosa vuole fare, lo sfogo di legge, tre o quattro mesi e siamo fuori…».
A morire per il tremendo “gioco” del gruppo di baby criminali è stato Francesco della Corte, vigilantes di 52 anni. I tre minori lo accerchiarono alle tre di notte e lo colpirono alle spalle tramortendolo. L’uomo morì dopo una lunga agonia. Tutti gli indagati hanno confessato di averlo aggredito per sottrargli la pistola.

Infortunio Verdi, oggi altri esami strumentali all’inguine: i tempi di recupero

Infortunio Verdi, oggi altri esami strumentali all’inguine: i tempi di recupero dovrebbero essere 15-20 giorni

Le condizioni di Simone Verdi sono ancora da accertare. Oggi ci saranno ulteriori esami strumentali per conosce l’entità dell’infortunio ed i relativi tempi di recupero. Tanta sfortuna per l’esterno del Napoli costretto ad uscire dopo appena 110 secondi durante il match contro l’Udinese per un indurimento del muscolo inguinale.
L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha provato a stimare i tempi di recupero: 15-20 giorni per il numero 9 del Napoli. Uno stop che arriva nel momento peggiore. Ma il pessimismo potrebbe essere mitigato già in mattinata dopo l’esito dei nuovi esami. Il calciatore resterà, dunque, a Castel Volturno a svolgere terapie con lo staff medico del Calcio Napoli.
Non resterà da solo Verdi, visto che al centro sportivo ci saranno anche Ounas e i lungodegenti Meret, Ghoulam e Younes a fargli buona compagnia. Sul piano degli infortuni, quest’anno il Napoli avrebbe qualcosa da recriminare. Ma Carlo Ancelotti non ha fretta ed attende i suoi pronto per ritagliar loro ulteriore spazio.

Napoli, ancora allarme all’Ospedale San Paolo: terzo caso di tubercolosi

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Napoli, ancora allarme all’Ospedale San Paolo: terzo caso di tubercolosi

All’ospedale San Paolo di Napoli ci sarebbe un altro caso di positività al test della tubercolosi dopo quello già individuato (il terzo, compreso la dottoressa deceduta due giorni fa). A riferirlo sono i colleghi de ilMattino.
Altri due dottori dunque sono venuti a contatto con il batterio della Tbc sviluppando anticorpi. È bene chiarire che questi ultimi sono solo la spia del passaggio del bacillo di Koch nel loro organismo. «Ma non significa che siano infetti – puntualizza Maria Triassi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica e Medicina preventiva della Federico II – il batterio circola e le persone sane e immunocompetenti sviluppano anticorpi. Ovviamente in un pronto soccorso è più alta la probabilità di venire a contatto con soggetti malati. In questi casi – aggiunge – si può sviluppare un’infezione silente in cui il batterio è controllato dal sistema immunitario, ovvero avviene la completa guarigione come nella maggioranza dei casi. Solo nella malattia asintomatica a silente, per concomitanti malattie o terapie immunosoppressorie e negli anni si può sviluppare una forma attiva. Questa, a sua volta diventa contagiosa solo nelle forme polmonari ma non in quelle extrapolmonari che pur gravi, come nel caso della dottoressa deceduta, non sono diffusive di bacilli».
Intanto i medici del San Paolo saranno sottoposti ad altri accertamenti per escludere ogni rischio per la salute.

Verso PSG-Napoli, Insigne ha recuperato e sarà a disposizione di Ancelotti

Verso PSG-Napoli, Insigne ha recuperato e sarà a disposizione di Ancelotti

Dopo essere rimasto fuori a causa di un affaticamento nell’ultima partita di campionato contro l’Udinese, era stato espresso pessimismo anche per un suo impiego in Champions. Ma per fortuna dall’infermeria sarebbero giunte buone notizie per i tifosi del Napoli: Lorenzo Insigne ha recuperato e ci sarà per la partita contro il PSG di Cavani. Domani, annuncia l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Insigne partirà per la trasferta insieme al resto della squadra. Ieri si è allenato a Castel Volturno, come riferito anche dal report ufficiale della SSC Napoli.
Carlo Ancelotti avrà dunque a disposizione uno dei giocatori di maggior talento della sua squadra in una trasferta, quella al Parco dei Principi, che vedrà un Napoli impegnato in un match ostico in vista qualificazione agli ottavi di Champions League. Del resto, il numero 24 partenopeo difficilmente avrebbe voluto perdersi un incontro del genere.

Questo l’estratto del quotidiano sportivo:

Non c’è dubbio che contro Cavani & Co., un Insigne riposato e pienamente efficiente, avrà un impatto al Parco dei Principi sulla gara diverso per la formazione di Ancelotti, proprio perché a livello internazionale il fantasista di Frattamaggiore oggi ha acquisito un prestigio meritato per la sua maturazione tecnico-tattica.

Castellammare, scuole aperte nonostante l’allerta: pioggia di insulti per il Sindaco Cimmino

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Castellammare, scuole aperte nonostante l’allerta: pioggia di insulti per il Sindaco Cimmino

Oggi, lunedì 22 ottobre, molte scuole campane resteranno chiuse a causa dell’allerta meteo diramata dalla protezione civile. Una precauzione, però, non condivisa da tutti i sindaci. Dopo essersi messo in contatto con gli uffici e la polizia municipale per la gestione del controllo del territorio, il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha deciso che non fosse il caso di interrompere le attività scolastiche in via precauzionale. Scelta diversa, invece, da quella di molti paesi limitrofi e che gli è costata la solita sassaiola di insulti sulle sue pagine social. Nella notte, decine di ragazzini, più interessati a saltare il rientro a scuola del lunedì che alla propria incolumità, si sono scagliati contro il sindaco stabiese con ingiurie e minacce affinchè emanasse l’ordinanza. E sono molte le pagine social e i cittadini ad aver espresso solidarietà al Sindaco, bacchettando le parole e gli atteggiamenti di questi giovani che dovrebbero rappresentare le generazioni future.
Data la delicatezza dell’argomento, soprattutto in una città a rischio idrogeologico come Castellammare, la scelta dell’Amministrazione Comunale non è stata evidentemente a cuor leggero. Difficilmente il Sindaco Cimmino si sarebbe preso una tale responsabilità se dagli uffici fossero giunte preoccupazioni per la sicurezza pubblica.
Ad ogni modo, il primo cittadino ha fatto sapere che per tutte le evenienze “le associazioni competenti sono pronte ad entrare all’opera, mentre l’assessore Gianpaolo Scafarto è tuttora al lavoro per coordinare le operazioni insieme alla polizia municipale.”
Cimmino ha invitato comunque i cittadini ad essere prudenti alla guida e a segnalare eventuali disagi al numero 081 3900301.

Grillo all’attaco. Conte e Di Maio dicono la loro. Il “tempo” si ribella (Mp3 – VIDEO)

Alla Kermesse dei 5stelle conclusosi ieri al Circo Massimo di Roma, è tornato sul palco, preceduto da Conte e seguito da Di Maio, il comico Grillo.

Ha aperto la kermesse l’ex avvocato del popolo Conte, assunto ora a vette e compiti diversi, stando almeno al come opera e alla certificazione fornitaci da Salvni che, sornione, ha inteso richiamare alla nostra memoria una irresistibile scena della lettera di Totò e Peppino in “la malafemmena” e, non pago, ci ha frammischiato anche la rimembranza di una non meno famosa barzelletta che circola sui carabinieri e sul loro essere sempre in due: “uno sa leggere e l’altro scrivere” recita la “vulgata”.
Ecco, Salvini ci ha richiamato alla mente, e riportato agli occhi, i due – Conte e Di Maio – intenti a comporre l’equivalente della lettera nella “Malafemmena” e, nel contempo, ha assegnato ai due il ruolo del carabiniere che sa leggere/dettare (Conte/Totò), e l’altro che sa scrivere (Di Maio/Peppino).

Impareggiabile Salvini! Impietoso anche con se stesso con quel ditino che disegnava, nella solita diretta FB, la posizione sua e dei due (praticamente fatti passarre, nella migliore delle ipotesi, come “coglioni”) tra i quali si è trovato per naturale disposizione: uno a destra, dice (indica), e l’altro a sinistra, dice (indica); io al centro, dice (indica), con il dito indice ben teso in alto. Ed è qui che, da partenopeo quale sono, in me è subito scattata anche un’altra rimembranza di barzelletta, questa volta anatomica, richiamata dal ruolo di “coglioni in parte” da lui assegnata ai due, ed accresciuta e chiaramente identificata dal suo gesticolare: un coglione a destra, uno a sinistra e  …… “lui” (xxx) in mezzo. Inutile scrivere il quanto mi ha fatto sorridere.

Ripeto, impareggiabile Salvini. Peccato che pretenda di essere “politico”, e di volerla praticare. Come spalla di Grillo avrebbe avuto un futuro; e forse per questo si sono incontrati e presi.

Ma torniamo alla kermesse.

Apre un Conte facente la funzione che a ciascuno aggrada assegnargli e, di sicuro lessicamente straripante, tra tante ne ha detta una da “gioiello destro” (stante alla salviniana raffigurazione e assegnazione di parte/posizione in commedia): “le opposizioni si mettano l’anima in pace; arriveremo fino al 2023”.

Il popolo grato ne prende nota, e fa i suoi scongiuri: Aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglio, corna, bicorna, capa r’alice e capa r’aglio. Sciò sciò ciucciuvè, uocchio, maluocchio… funecelle all’uocchio… aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia, corne e bicorne, cape’e alice e cape d’aglio… diavulillo diavulillo, jesce a dint’o pertusillo… sciò sciò ciucciuvè… jatevenne, sciò sciò…

Poi tocca a lui, a messer Grillo, il capocomico che, per scaldare il pubblico e prepararlo al “gioiello sinistro”, non perde l’occasione per andare ai suoi problemi giudiziari derivanti dal vizio di fare sempre show, con linguaggio da cabaret, su tutto e contro tutti, cosa che gli è costata un’accusa di vilipendio al Capo dello Stato. Bontà sua, ancora oggi, ripete – e ci fa sapere – che gli fa tenerezza, gli vuole fin’anche bene ma, afferma:

“certi ruoli non sono più ruoli, certe cose noi non le guardiamo, ed è giusto così, per l’amor di Dio, un reato di un presidente che io. una battutina, solo cose dell’800, il vilipendio, il vilipendio per aver detto che invece di dare dimissioni si doveva costituire Napolitano, è una piccola battutina che ripeto qua, ma in forma, in forma così anonima e semplice, ma no, state fermi, avevano chiesto l’impeachment, ma non si può, noi dovremmo riformare la figura del Presidente della Repubblica, togliere questi poteri, capo delle forze armate, lo capite, capo del CSM, nomina 5 senatori a vita, queste cose non vanno più con il nostro modo di pensare, non fanno più assolutamente col nostro modo di pensare” (ASCOLTA)

Così parlò Grillo, e ormai ben si sa che, come ben espresso da Mastroianni in, guarda caso, “Il marchese del Grillo“, quello che conta è solo il loro modo di pensare perche “loro sono loro e tutti gli altri …..”

E, per finire, ecco che finalmente tocca a Lui, l’attesissimo, l’osannato ed incomparabile “gioiello sinistro”: Di Maio. 

Si lancia, parla, parla parla e tra l’altro, sulle prossime europee ha sostenuto che nascerà un nuovo gruppo europeo che raggrupperà forze politiche che vogliono più reddito, più lavoro, più tecnologie, meno banche, più sentimenti. Un gruppo né di destra né di sinistra: ASCOLTA

“a maggio – ha detto – ci sono le europee. L’Europa cambierà che lo vogliamo o no. Che lo voglia o no il MoVimento 5 Stelle, l’Europa cambierà. Il tema è, il movimento, cosa vuole fare in Europa?
Da una parte ci sono quelle che chiamano, ma io non le chiamo in maniera dispregiativa, perché per me populista non è assolutamente un termine dispregiativo, ma ci sono le destre populiste, dall’altra ci sono PD e Forza Italia, che si chiamano Partito Popolare Europeo e SEDI, che è il Partito Socialista europeo. Noi non abbiamo mai deciso di scegliere tra queste due parti, e non siamo obbligati a scegliere tra queste due parti, noi dobbiamo creare qualcosa di nuovo perché non siamo né di destra né di sinistra: dobbiamo creare un nuovo gruppo europeo”

E questa è una delle perle del “gioiello sinistro”.

Che facciamo? ce lo mettiamo un bel: e pullecenella ‘a ritt «Perepè, perepè, chiò chiò» ma sì, và. Anche se avellinese lo comprenderà (e poi è cresciuto a Pomigliano).

Chi non comprende lui e tutto il resto, siamo noi. Ed anche il tempo comincia ad incavolicchiarsi per cui, chissà perché, chissà come, ieri sera, dal cielo, ha voluto mostrare tutto il suo disappunto scaricando una violenta, intensa e copiosa grandinata su Roma accompagnata da un bombardamento acqueo che ha persino allagato la metropolitana intrappolandone i viaggiatori che comunque, essendo abituati a disavventure romane, ed avendo superato indenni la Kermesse dei 5stelle, non si sono lasciati prendere dal panico.

Grandinata e bomba d'acqua a Roma, 211018 ore 23.10

Altro non aggiungiamo, ma non abbandoniamo il nostro mantra: io speriamo che me la cavo

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La Politica e la terra dei cachi

La Filastrocca Azzurra – Meno quattro è tutto in gioco non scherzate con il fuoco!

La rubrica di ViViCentro

Coi friulani bianconeri
servon veri cannonieri
una coppia di attaccanti
due ragazzi devastanti
un pareggio al pomeriggio
rende il tempo meno grigio
due minuti o anche meno
parte Verdi come un treno
ma lo vedi lamentare
un problema muscolare
pronto il cambio dalla panca
il ricambio non ci manca
entra Fabian, lo spagnolo
adattato su quel ruolo
non si fa pregare certo
vede un lato già scoperto
dal cilindro pesca un destro
un gran colpo da maestro
il vantaggio è cosa fatta
la difesa è un po’ distratta
per Karnezis gran fatica
non ci si rilassa mica
con Lasagna in condizione
piovon palle a profusione
non si arrende l’Udinese
che non vince ormai da un mese
ma il portiere pare attento
non disdegna l’intervento
gran parata su Pussetto
mentre suona già il fischietto
mette fine alla frazione
senza alcuna esitazione
Né diversa è la ripresa
L’udinese sta in difesa
cerca il colpo della svolta
ma rimane un po’ raccolta
Per gli azzurri il tifo cresce
ma ogni tiro al lato esce
qualche cambio può aiutare
per riuscire a raddoppiare
serve un colpo della mano
evidente dal divano
ma a qualcuno non par netto
mentre Dries è sul dischetto
finalmente arriva il via
che paura, mamma mia
palla in buca, che freddezza
concludiamo in sicurezza
rog che entra e tira a rete
questo lo ricorderete!
primo gol in campionato
del croato subentrato
è già tempo di esultanza
si riaccorcia la distanza
dalla Juve capolista
presa un poco alla sprovvista
meno quattro è tutto in gioco
non scherzate con il fuoco!

a cura di Fabiano Malacario

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Marano al voto, ma torna l’incubo del voto di scambio: fermate due persone

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Marano al voto, ma torna l’incubo del voto di scambio: fermate due persone

La città di Marano torna oggi al voto dopo oltre due anni di commissariamento. Urne aperte dalle 7 alle 23 nelle 50 sezioni elettorali dislocate su tutto il territorio. Gli aventi diritto sono più di 46 mila. In campo, per una contesa che potrebbe far registrare un turno supplementare (l’eventuale ballottaggio è fissato per il 4 novembre), sei candidati alla carica di primo cittadino: Pasquale Albano, Rodolfo Visconti, Mauro Bertini, Rosario Pezzella, Teresa Giaccio e Lorenzo Alfè.
Ma a urne ancora aperte non sono mancati i problemi: dopo una giornata all’insegna della tranquillità in quasi tutte le sezioni elettorali, è di poco fa la notizia dei due casi scoperti dalla polizia di Stato alla scuola Ranucci e alla scuola Amanzio. Uno dei due fermati dalla polizia, informa ilMattino, è un transessuale. La carta d’identità riporta che si tratta di un uomo, ma agli agenti che lo hanno pizzicato con la foto del voto si è qualificato come donna. Per quanto riguarda l’affluenza, alle 19 ha votato il 35 per cento degli aventi diritto. Alle 12, invece, poco meno del 15.
Marano è l’unico comune della regione chiamato alle urne, ma si voterà anche in altre cinque città del meridione: Tropea, Corleone, Rizziconi, Palazzo Adriano e Nicotera, tutte reduci da scioglimenti per mafia.

Torre del Greco, due ex affiliati del clan Falanga arrestati per associazione mafiosa

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Torre del Greco, due ex affiliati del clan Falanga, un uomo di 62 anni e una donna di 70 anni, arrestati per associazione di tipo mafioso

I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a due ordini di carcerazione emessi dalla Procura di Napoli a carico di altrettanti soggetti ritenuti ex affiliati al clan camorristico dei “Falanga”, che gestisce le attività illecite nella città corallina.
Arrestata Anna De Blasio, 70 anni, del luogo, già nota alle forze dell’ordine: dovrà scontare 2 anni, 10 mesi e 12 giorni di reclusione per associazione di tipo mafioso.
Arrestato invece in una comunità di Salerno, con l’ausilio dei carabinieri del posto, un 62enne di Portici anch’egli già noto alle forze dell’ordine: deve espiare 7 anni e mezzo di reclusione per associazione di tipo mafioso.
Gli arrestati sono stati tradotti nelle case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e di Fuorni.

Allerta Meteo nell’Agro Sarnese: domani scuole chiuse a Sarno, Angri, Cava de’ Tirreni e Nocera

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Allerta Meteo nell’Agro Sarnese: domani le scuole resteranno chiuse a Sarno, Angri, Cava de’ Tirreni e Nocera Superiore

Scuole chiuse domani 22 ottobre nell’Agro Sarnese. La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo di colore arancione su tutto il territorio regionale. Dalle 22 di stasera e almeno fino alle 22 di domani (lunedì) si prevedono precipitazioni diffuse con rovesci e temporali di forte intensità, con possibili raffiche di vento. L’allerta arancione per dissesto idrogeologico diffuso su tutto il territorio regionale è legata alle precipitazioni. La Protezione civile della Regione Campania ha raccomandato alle autorità competenti “di garantire l’attuazione di tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi”. L’allerta arancione prevede anche danni a cose e persone, ragion per cui il Sindaco di Sarno, di conseguenza, sentito il Responsabile Comunale della Protezione Civile, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a revoca dell’ordinanza.
In via precauzionale anche i sindaci di Angri, Cava de’ Tirreni e Nocera Superiore hanno deciso di sospendere le attività scolastiche per la giornata di domani.
Dalle città limitrofe non sarebbero ancora arrivate comunicazioni in tal senso, ma è plausibile che anche in altre città saranno emanate disposizioni simili.

Napoli, sorpresa durante i lavori di ripristino: riemerge la bombardiera del Maschio Angioino

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Napoli, sorpresa durante i lavori di ripristino: riemerge la bombardiera del Maschio Angioino datata fine 1400

Stupore durante i lavori di ripristino del sottosuolo del Maschio Angioino di Napoli: il team di professionisti Timeline ha riportato alla luce una bombardiera di epoca aragonese, probabilmente datata 1495, modificata dagli spagnoli in epoca vicereale e abbandonata in epoca borbonica. Questo spazio è il punto di partenza di un nuovo percorso turistico che prende il nome di un progetto: «SpeleoEvo».
La nuova apertura sotterranea è situata sotto la Torre San Giorgio, una delle cinque torri del maniero costruito su volere di Carlo I d’Angiò e poi ristrutturato da Alfonso d’Aragona.
L’itinerario sarà aperto al pubblico a partire dal 31 ottobre. Il team ha inaugurato il progetto con un’esibizione in corda sulle pareti del castello, all’interno del cortile, con la presenza del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e del presidente dell’associazione Enzo de Luzio.
SpeleoEvo, raccoglie una serie di iniziative, non solo culturali ma anche sociali, come il corso «Calarsi in corda» per contrastare la dispersione scolastica, attraverso borse di studio, promuovendo l’insegnamento della Speleologia Urbana (dalla tecnica di arrampicata e salvataggio, ai supporti didattici).
Oggi, al Tgr Rai Campania, è andato in onda il servizio sul progetto SpeleoEvo, con TimelineNapoli e Luigi de Magistris. Seguendo questo link è possibile rivederlo Rai Replay.

Nocera, concorso vigili truccato: impossibile recuperare la memoria del computer

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Nocera, concorso vigili urbani truccato: impossibile recuperare la memoria del computer utilizzato per i test

Lavori in corso in tribunale per il processo di Appello per il concorso dei vigili urbani a Nocera Inferiore: in aula sarebbe emerso che gran parte della memoria del computer usato per il concorso è stata rimossa o cancellata.
Dalla consulenza del perito informatico incaricato sarebbe infatti emerso che nel computer è rimasta inalterata solo il 10% della memoria, risalente a 10 anni fa. Il resto, riferisce l’Occhio Di Salerno, è impossibile da recuperare. Non ci sarebbe traccia di compiti modificati o elementi alterati. Gli indagati, quattro vigili urbani e un ex dirigente comunale, sono accusati di abuso d’ ufficio e falso ideologico in concorso. Secondo l’accusa i vigili riuscirono ad ottenere le domande del concorso ancor prima della data di svolgimento del test. Durante il primo grado di giudizio furono tutti assolti.
Il processo si aggiornerà il prossimo 7 dicembre, con le discussioni della procura e le arringhe degli avvocati. Nel 2009 i giudici smontarono le accuse della procura, che parlavano di favoritismi nei confronti di alcuni dei partecipanti, ribadendo l’assenza di prove. Accuse che si sarebbero basate su di un «clima di sospetti, percezioni e interpretazioni», senza riscontri in probatori.

Paura a Napoli, autobus colpito da una raffica di piombini: si cercano i teppisti

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Paura a Napoli, nel quartiere Ponticelli: autobus colpito da una raffica di piombini, i carabinieri sono sulle tracce dei teppisti

Ancora un raid vandalico a Napoli: un bus dell’Anm è stato bersagliato da una pistola a piombini. La vicenda è accaduta a Ponticelli, attorno alle 17 di oggi, in viale delle Metamorfosi, nei pressi dell’Ospedale del Mare.
A denunciarlo è stato Adolfo Vallini (Usb): “Si è consumato – spiega il sindacalista – l‘ennesimo atto teppistico. Il bus dell’anm in servizio sulla linea 175 è stato colpito da un probabile colpo di pistola ad aria compressa con la relativa rottura di un vetro della porta posteriore, la quale presenta un buco nel vetro.  Il bus per motivi di sicurezza si è spostato al capolinea Brin. È intervenuta sul posto una pattuglia dei carabinieri per verificare l’accaduto ed effettuare i rilievi del caso“.
Vallini parla di “un attentato alla sicurezza dei trasporti”. Per il sindacalista “il territorio necessita di maggiore controllo e prevenzione da parte dello Stato a tutela dei cittadini e degli operatori del settore“.

Per fortuna, da quanto emerso, non vi sarebbero feriti. Ma la vicenda alimenta lo stato di insicurezza che si vive a bordo dei mezzi pubblici, spesso presi di mira da babygang e teppisti.

(Foto presa dall’archivio)

Berretti, Juve Stabia-Fermana 2-0: gli highlights del match [VIDEO ViViCentro]

Gli highlights del match

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, per cancellare quello zero dalla classifica. La Juve Stabia, categoria Berretti, allenata da mister Belmonte, ha battuto al Menti per 2-0 la Fermana, grazie alla doppietta di La Monica che si sblocca. Un match a senso unico, con tantissime occasioni create per i padroni di casa, ma anche una traversa per gli ospiti con Alfonsi, quando il risultato era sull’1-0. Questi gli highlights del match.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Nuovo maltempo oggi pomeriggio tra Catania e Gela

Nuovamente nel primo pomeriggio un’altra emergenza per maltempo tra Catania e Gela, un’area già pesantemente colpita per più volte nei giorni scorsi.

Il maltempo ha interessato la statale Catania-Gela (CL) tra Palagonia e Scordia. Un temporale istantaneo e intenso. Diverse auto sono rimaste bloccate sulla corsia.

I vigili del fuoco hanno inviato sul posto i sommozzatori per recuperare alcune persone rimaste intrappolate in macchina. A causa della impraticabilità delle strade è stata sollecitata la chiusura di alcuni svincoli della strada statale 417 Catania-Gela all’altezza degli svincoli per Raddusa con la statale 108 e di Ramacca e Palagonia sulla provinciale 25.

Da lunedì si teme un peggioramento delle condizioni climatiche al Sud.

L’immagine è tratta da meteosat.

Adduso Sebastiano