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Ischia, cede balaustra dell’hotel: 27enne precipita nel vuoto

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Il ragazzo è in condizioni molto gravi ma non sarebbe in fin di vita. Attualmente è sotto i ferri per un delicatissimo intervento

Ischia, la vicenda è avvenuta ieri sera. Il 27enne era ad una festa sulla terrazza del Grande Albergo Punta Molino, dove prendeva parte ai festeggiamenti per il battesimo di un bimbo. Si è poi poggiato con la schiena alla balaustra, mentre fumava una sigaretta, questa ha ceduto,  e il giovane è caduto di sotto, schiantandosi violentemente con la schiena e con il capo, sul bordo del marciapiede del lungomare.

I primi a prestare soccorso sono stati i lavoratori dell’hotel che subito si sono accorti delle condizioni gravissime del ragazzo, il quale perdeva molto sangue. Le sue condizioni ad oggi sono confermate, ma sembrerebbero essere gravi, ma non in fin di vita. Prontamente soccorso dal 118, Alessandro D.A., 27 anni di Panza, frazione del comune di Forio, è stato prima trasferito in codice rosso al pronto soccorso del Rizzoli e poi, verso la mezzanotte, all’ospedale Cardarelli di NapoliA bordo di un elicottero decollato dall’aeroporto militare di Pratica di Mare, un HH-139 dell’85esimo stormo Centro di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare.

Sull’incidente indagano i Carabinieri della Compagnia di Ischia guidati dal luogotenente Michele Cimmino. (Il Mattino)

Napoli, 20enne reagisce ad una rapina e lo accoltellano ad una gamba

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Il ragazzo era in auto con la sua fidanzata al momento della rapina

Napoli, la vicenda è avvenuta la scorsa notte ed ha come protagonista due fidanzati che sono stati avvicinati da due loschi personaggi a bordo di uno scooter che, con viso coperto da caschi e sotto minaccia di coltello gli hanno intimato di consegnare l’auto, un Opel Corsa a bordo della quale si trovavano i due fidanzati. La vicenda è avvenuta intorno a mezzanotte in via Enrico Russo, nel quartiere napoletano di Ponticelli. Sull’episodio indaga la polizia del commissariato di San Giorgio a Cremano.

Il ragazzo si è ovviamente rifiutato e da lì ne è nata una colluttazione nel corso della quale è stato ferito ad una coscia. Medicato all’Ospedale del Mare di Napoli per due ferite lacero contuse alla coscia destra, è stato dimesso con prognosi di sette giorni. Successivamente l’uomo ha denunciato l’episodio alla polizia del commissariato di San Giorgio a Cremano.

Torre Annunziata, 50 lavoratori del CMO al Comune per esternare il loro malcontento

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I lavoratori si sono scagliati contro l’Amministrazione Comunale

Torre Annunziata, 50 lavoratori del CMO si sono presentati in Consiglio Comunale per esternare il loro malcontento in merito alla gestione della vicenda da parte degli organismi politici della città. La delegazioni di lavoratori ha accusato l’Amministrazione comunale di  superficialità e immobilismo, di aver fatto scelte affrettate, spesso sbagliate, che non hanno tenuto minimamente conto del dramma sociale vissuto da chi di li a poco avrebbe perso il posto di lavoro.

Per i lavoratori l’operato dei politici oplontini in realtà, altro non ha fatto, che far radicare ancora di più la crisi, mentre nulla è stato pensato o fatto per i 70 lavoratori di una struttura di eccellenza nazionale.

Dopo le esternazioni i lavoratori hanno lasciato l’aula riproponendosi di intervenire nei prossimi giorni con nuove iniziative in città. Mentre l’Amministrazione si è detta pronta e sempre attiva a cercare di trovare una soluzione ad un problema che attanaglia i lavoratori del CMO, ormai da mesi. (Il Gazzettino Vesuviano)

Under 15 Regionale, Juve Stabia-Marano 1-3: il tabellino del match

Il tabellino del match

Arriva una sconfitta interna per gli Under 15 Regionali della Juve Stabia. Finisce 3-1 per gli ospiti, grazie ai gol di Riccardi e la doppietta di Senese. Per le Vespette il gol di Di Serio che però ha anche fallito un calcio di rigore sull’1-1.

Così in campo:

JUVE STABIA – Arrichiello, Esposito, Coppola, Ferrara, Balzano, Zullo, Russo, Braucci, Improta, Di Serio, Papa. A disp. Romano, Marcuccio, Miele, Angelino, Provvisiero, Del Gaudio, Pozzani. All. Ferrara

MARANO – Alfiero, Mauro, Botta, Grasso, De Liso, Esposito, Monti, Mauriello, Passaro, Senese, Riccardi. A disp. Longobardi, Santoro, Pelliccia, Ferraro, Tortora, Langella

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Pubblicato il romanzo di Serena Marotta “I sensi. Uomini di un certo tipo”

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Su Amazon il romanzo “I sensi. Uomini di un certo tipo” di Serena Marotta

Palermo, Serena Marotta è nata a Palermo il 25 marzo 1976, giornalista pubblicista, laureata in Giornalismo, ha collaborato con diverse testate giornalistiche quali il Giornale di Sicilia e con La Repubblica, e ha curato diversi uffici stampa. Dopo la pubblicazione del suo primo libro, “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi”, Serena ne ha scritto un secondo, pubblicato proprio oggi.

Si tratta di  «I sensi. Uomini di un certo tipo», un viaggio immaginario nel mondo del disagio mentale, una storia d’amore e di erotismo, ambientata a Palermo. Un incontro casuale e uno scambio di sguardi, in un luogo insolito, poi una stretta di mano e i brividi che corrono lungo la schiena.

Da qui un intreccio di vite che corrono veloci. Vite che si nutrono di piccole cose, di gesti, di desiderio. Storie anche di sofferenza ma con la possibilità di riprendere in mano la propria esistenza, con il desiderio di recuperare una vita “normale” in un mondo studiato per chi è “normale”.

Il libro, al momento, si può acquistare su Amazon. Ecco l’indirizzo: https://www.amazon.it/dp/B07JYH32Q4/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1540720444&sr=1-1&keywords=serena+marotta

Presto il suo lavoro sarà presentato a Palermo e distribuito nelle librerie della città.

 

Napoli, grave incidente a Scampia: muore ragazzo di 17 anni

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Il ragazzo sarebbe deceduto sul colpo

Napoli, l’incidente è avvenuto questa notte, intorno alle 00,30, in via Ciccotti, a Scampia. Sembrerebbe che l’auto avrebbe sbandato, andando a finire contro il muro. Il ragazzo era sul sedile passeggero, alla guida c’era una parente di 28 anni e, dietro, i due figli di lei, di 4 e 9 anni.

Da una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che l’auto stesse procedendo verso il rione Don Guanella quando, per cause che restano da accertare, la donna ha perso il controllo della vettura, finendo così  prima contro il marciapiede e poi si è schiantata contro il muro.

Al momento dell’arrivo dei soccorsi, per il ragazzo non c’era nulla da fare, in quanto morto sul colpo. Invece per quanto riguarda la 28enne è stata accompagnata al Cardarelli, dove è stata trattenuta per accertamenti  ma le sue condizioni non sarebbero gravi; i due bambini sono stati portati al Santobono, dove è stato disposto il ricovero; per loro prognosi di 30 giorni.

In base alle indagini e ai primi accertamenti tenuti dagli agenti della sezione Infortunistica Stradale della Polizia Locale, guidata dal capitano Antonio Muriano, a cui è stato affidato il caso,  la causa dell’incidente potrebbe essere una distrazione mentre l’automobile procedeva ad alta velocità. Inoltre è stato riscontrato che i due adulti non avrebbero indossato le cinture di sicurezza e non c’erano sistemi ad hoc per i bambini.

Salemme: “Vedo una Napoli più matura, è il momento dello scudetto!”

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Le sue parole

Vincenzo Salemme ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport:

Il Napoli può farcela?
“È sbagliato il verbo: il Napoli deve farcela. Vedo una città più matura, siamo diventati consapevoli della nostra forza, non c’è lo stupore che prima accompagnava una vittoria. Finalmente abbiamo fatto pace con la ragione, i presupposti ora ci sono tutti”.

Ce lo dà un pronostico per Napoli-Roma?
“Ma siamo pazzi? Non lo dico neanche sotto tortura! Penso però che la decideranno gli attaccanti”.

Meglio Milik o Dzeko?
“Milik perché sta diventando anche assist-man. Dzeko quest’anno lo vedo troppo solista”.

Ancelotti o Di Francesco?
“Di gran lunga Carletto. Mi piace tutto di lui: come parla ai giocatori, come mastica la gomma, persino come alza il sopracciglio! È un uomo che non si prende mai sul serio, ma che prende tutto sul serio. E poi fa giocare la squadra come fosse una compagnia di teatro: segue gli stati d’animo, l’emotività, l’istinto… Un grandissimo”.

Ma c’è un calciatore di Napoli-Roma buono per un film?
“Koulibaly: ha una faccia da bambino, ma nasconde un animo da guerriero. In un film lo vedrei bene nei panni dell’eroe accanto al gladiatore”.

Il Tempo su Ancelotti: “In perfetto stile Sarri ha cancellato la conferenza della vigilia”

Salta la conferenza stampa

L’edizione odierna de Il Tempo scrive su Carlo Ancelotti“In perfetto stile Sarri ha cancellato la conferenza della vigilia, evitando di dare indicazioni a Di Francesco. Tra Milik e Mertens alla fine dovrebbe spuntarla il polacco, Insigne ha smaltito la contusione alle costole subita al Parco dei Principi e ci sarà. In porta confermato Ospina, tra i migliori nella sfida col PSG, torna Hysaj con Albiol, Koulibaly e l’ ex Roma Mario Rui. Callejon a destra e Zielinski a sinistra in mediana, Allan e Hamsik al centro. Convocato dopo quasi un anno Ghoulam, out Meret e Verdi”

EDITORIALE – Juve Stabia, un punto esclamativo

La Juve Stabia da ieri sera è ufficialmente in vetta alla classifica. Il pareggio di Vivo Valentia, contro la Reggina, permette alle Vespe di affiancare il Trapani al primo posto, con due partite in meno rispetto ai siciliani (il match con la Viterbese ed il turno di riposo già scontato dai ragazzi di Caserta). Ovviamente, se contro gli amaranto fosse arrivato il settimo successo consecutivo, la Juve Stabia si sarebbe accomodata in solitudine sul trono della classifica, ma queste considerazioni alla settima gara di un campionato, vittorioso per sei turni, appaiono pretestuose.

Il match con la Reggina non è stato semplice per la Juve Stabia. I gialloblù si sono trovati di fronte un avversario tosto, per nulla intimorito dal ruolino di marcia immacolato delle Vespe e che ha messo, per tutto l’arco della gara, la giusta determinazione in campo. Quasi come un profeta, alla vigilia del match Caserta aveva chiesto alla sua squadra il giusto atteggiamento, quello che porta a chiudere gli occhi davanti ad un’ottima classifica per concentrarsi solo sull’avversario di giornata.

E’ stato proprio il cinismo in parte perduto, soprattutto nella prima mezz’ora di gioco, a compromettere il bottino pieno della Juve Stabia. Dopo il vantaggio fortunoso, infatti, le Vespe non hanno ben indirizzato il proprio pungiglione, sprecando occasioni importanti per chiudere la gara. Le Vespe hanno lasciato aperto un primo tempo condito da quattro nitide palle gol (oltre alla rete del vantaggio), consentendo alla Reggina prima di ritrovare coraggio, e poi di pareggiare i conti con Solini.

Nella ripresa, complice anche il fortissimo vento, forse ai punti la squadra di Cevoli avrebbe meritato il secondo gol più di quella di Caserta. Va detto però che gli stabiesi hanno provato fino alla fine, forse con poca lucidità ma con tanto carattere, di ristabilire la superiorità.

Allora quello di ieri non può essere visto come un punto di partenza, perchè la Juve Stabia non aveva bisogno di ripartire, alla luce del suo inizio di campionato sprint e senza fermate. Il pareggio di Vibo Valentia può essere letto come un punto esclamativo, che certifica il ruolo da protagonista che la Juve Stabia vuole recitare. Si punta sempre alla vittoria, mentalità ben germogliata grazie a Caserta, ma quando non è possibile centrare i tre punti, ben venga un pareggio, a maggiore ragione se fuori casa ed in condizioni ostiche, mantenendo vuota la casella delle sconfitte.

Detto questo, sono eredità del match di ieri alcuni aspetti tattici da limare, come è giusto che sia dopo due mesi dall’inizio della stagione. Alcuni elementi meno utilizzati fino ad oggi non hanno sfruttato al massimo la loro occasione, così come forse è arrivato il momento di puntare (anche) su chi fin’ora ha giocato di meno: Viola su tutti.

Del resto, come cantava Lucio Dalla “bisogna saper perdere, non sempre si può vincere”. A perdere, le Vespe non sembrano pensarci nemmeno lontanamente e, archiviato il turno di riposo dalla vittoria, Caserta ed i suoi ragazzi puntano a tornare alle vecchie abitudini già nei prossimi giorni, contro Potenza (Coppa Italia) e Caserta. Due squadre contro cui la vittoria in questa stagione è già arrivata e contro cui dimenticare il vento di Vibo Valentia.

Raffaele Izzo

Arrestato secondo borseggiatore sulla Circum a Pompei

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Si tratta del complice del romeno che pochi giorni fa aveva aggredito un brigadiere dei carabinieri

Pompei, pochi giorni fa i carabinieri della stazione cittadina e del posto fisso «Scavi», hanno arrestato un romeno di 27 anni, durante un controllo sul treno della Circumvesuviana, durante un servizio per contrastare i borseggi sui treni. L’uomo in questione si era opposto al controllo, aggredendo il carabinieri; con lui vi era anche un complice che invece era riuscito a fuggire.

Attraverso le analisi dei video di sorveglianza posti sul territorio, gli agenti sono riusciti ad inquadrare anche il fuggitivo: si tratta di M. S., 21enne, domiciliato a Teverola, dove era sottoposto ai domiciliari per reati contro il patrimonio. Il 21enne è stato trovato a Castellammare di Stabia nell’abitazione di una connazionale 18enne.

Il ragazzo ha provato a fuggire al momento dell’arresto, ma il suo tentativo è stato vano: dopo una breve colluttazione è stato ammanettato. Il giovane risponderà di resistenza ed evasione. Adesso è in attesa del giudizio direttissimo.

Hamsik è rimasto al Napoli per due aspetti di Carlo Ancelotti

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 Il capitano del Napoli Marek Hamsik è stato vicino all’addio, ma due aspetti di Carlo Ancelotti lo hanno convinto a rimanere

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo torna a parlare di Marek Hamsik che questa estate è stato davvero vicino all’addio al Napoli per sbarcare in Cina. Ecco quanto scrive la Rosea a tal riguardo:

“L’esperienza e il carisma del nuovo allenatore hanno stimolato Marek, che in estate è stato vicino a trasferirsi in Cina rinunciando a serate come quella di oggi”

Tria: “In caso di crisi delle banche, è giusto che lo Stato intervenga”

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Tria: “In caso di crisi delle banche, è giusto che lo Stato intervenga”

In caso di crisi delle banche “il governo deve in un modo o nell’altro intervenire, dire come non è possibile, se un ministro lo facesse turberebbe il mercato”.

Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, aggiungendo che “non c’è nulla di strano nel dire interverremo, qualunque governo dovrebbe farlo. E’ giusto che lo Stato intervenga”. “Le nostre banche sono ancora solide, sono in grado di superare i test sulla capitalizzazione – o almeno quasi tutte – e per ora non ci sono pericoli”.

DRAGHI NON INOPPORTUNO “Non è stato inopportuno perché ha detto quella che è la realtà, non ha detto nulla di strano, l’ho detto anche io nei giorni scorsi” ha rilevato il ministro a propostio dei rischi sulle banche derivanti dallo spread

DEFICIT PIU’ ALTO NORMALE PER MANOVRA ESPANSIVA “C’è stata la scelta di fare un deficit più alto del previsto, espansivo: si può essere d’accordo o no, ma è considerato quasi normale per una manovra espansiva”. Non credo che lo spread dipenda dalla manovra perché c’è un deficit più del previsto perché è un deficit moderato. Ma che derivi da un’incertezza politica perché non ci sono fondamentali dell’economia o una rottura dei conti pubblici che lo giustifica” ha aggiunto. Fonte: Ansa.

Givova Scafati, coach Calvani: “Tanti errori in attacco, ma tra gli aspetti positivi c’è il recupero di Sgobba e Contento”

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Ancora una trasferta amara per la Givova Scafati che viene travolta dalla Leonis Roma al PalaPonteGrande di Ferentino

Altra trasferta amara per la Givova Scafati. Dopo la sconfitta al PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Tortona, anche la sfida della quinta giornata del girone ovest del campionato di serie A2 contro la Leonis Roma al PalaPonteGrande di Ferentino si è rivelata infelice per la società dell’Agro, uscita sconfitta 74-66. Le buone prestazioni di Thomas, Sgobba e del capitano Ammannato non sono bastate alla truppa scafatese per piegare la resistenza di una mai doma formazione capitolina, che ha trovato nei rimbalzi e canestri di Hollis, nelle percentuali dalla lunga distanza di Zeisloft e nella lucida regia di Piazza le sue armi vincenti. Il calo di tensione della prima parte del terzo quarto di gioco ha pesato come un macigno nell’economia del gioco gialloblù, perché il passivo subito in quel frangente non è più stato poi più annullato.

Queste le parole di coach Marco Calvani al termine del match:

«Cercavamo una reazione dopo la partita di Tortona, nella quale abbiamo subito un parziale importante in cinque minuti del terzo quarto, che poi non siamo più riusciti a recuperare. Stasera abbiamo disputato una prima parte di gara eccellente, ci siamo poi fatti riprendere nel secondo quarto e poi abbiamo beccato quel parziale che non siamo più riusciti a recuperare. Abbiamo fatto tanti errori in attacco, anche nella prima parte ovvero quando avremmo potuto prendere un vantaggio più cospicuo. Tra gli aspetti positivi c’è il recupero di giocatori come Sgobba e Contento, che nelle altre partite sono stati utilizzati di meno, senza possibilità di esprimere il proprio potenziale. Questo aiuterà sicuramente la squadra, che ora sa di poter contare su due validi compagni nel corso delle partite».

Tap, scontro tra Di Maio e Calenda

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Tap, scontro tra Di Maio e Calenda

Il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha parlato del Tap durante la sua visita in Sicilia. Replica dell’ex ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che ritiene infondate alcune considerazioni.

“Da ministro dello Sviluppo economico ho studiato le carte del Tap per tre mesi. E sono voluto andare allo Sviluppo economico anche per questo. Vi posso assicurare che non è semplice dover dire che ci sono delle penali per quasi 20 miliardi di euro. Ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente”. “Le carte un ministro le legge solo quando diventa ministro – ha infine aggiunto cercando di calmare le acque- e a noi del M5s non hanno mai fatto leggere alcunché”.

“Non esistono penali perché non c’è un contratto con lo Stato”, replica su Twitter l’ex ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che aggiunge: “C’è un’autorizzazione giudicata dallo stesso governo pienamente valida. Se l’annulli affronti una richiesta di risarcimento del danno. Come sanno anche i bambini senza bisogno di diventare ministri”. “Un ministro della Repubblica -aggiunge riferendosi al vicepremier Luigi Di Maio – ha dichiarato che in alcune carte segrete che ha potuto consultare solo ora ci sono penali per 20 miliardi. È una menzogna”. E a chi, sempre via Twitter, obietta che in pratica ci non sarebbe alcuna differenza, Calenda replica: “Un cavolo. In un caso lo Stato avrebbe firmato una carta segreta, nella quale si impegnava a pagare 20 miliardi, nell’altro lo Stato ha solo autorizzato un’opera privata alla luce del sole (e in piena legittimità). Se revoca l’autorizzazione paga i danni a seguito di un arbitrato”.

Promozione-Una brutta Ischia impatta con il fanalino di coda Rione Terra

PROMOZIONE – RIONE TERRA-ISCHIA CALCIO 0-0: Una prestazione davvero deludente per gli isolani che tornano a casa con un solo punto dalla trasferta di Pozzuoli

Simone Vicidomini. L’Ischia torna dalla trasferta di Pozzuoli con un deludente pareggio. La squadra di Ciro Bilardi offre una prestazione opaca e molto deludente contro il Rione Terra,fanalino di coda del campionato di Promozione girone B. I gialloblu non disputano una degna partita,basti pensare che non hanno mai tirato nello specchio della porta dei flegrei. I padroni di casa nonostante la classifica li veda in ultima posizione,giocano un’ottima gara mettendo più volte in difficoltà Del Deo e compagni. Le uniche azioni da segnalare in una partita che ha regalato il nulla se vogliamo dirla tutta sono state quella con Sica nel primo tempo e poi nella ripresa con Nasti che colpito una traversa dopo un intervento prodigioso di Mennella che ha salvato il risultato. Un pareggio che ha il sapore di una sconfitta per la squadra di Bilardi e che forse evidenza i limiti che ha questa squadra. Tra gli undici scesi in campo al “Conte “di Pozzuoli sorprende la scelta di Liccardi che per la prima volta parte dalla panchina. ( ennesima bocciatura? ) L’Ischia sale a quota 15 punti in classifica rimanendo in sesta posizione in zona play-off in attese delle altre partita in programma domani. Nel prossimo turno al “Mazzella “ arriverà la Neapolis.

LE FORMAZIONI– L’Ischia priva ancora di Conte ed Esposito fermi ai box,mister Bilardi ha schierato in campo Mennella fra i pali,Calise,Del Deo, De Simone e Accurso in difesa. A centrocampo Di Maio,Di Spigna e Sirabella in avanti De Luise Massimo,Fondicelli ed Invernini. Il Rione Terra risponde con Marchese,Di Grezia,Del Giudice,Riccio,De Luca,D’Oriano,Nugnes,Lanuto,Sinagra,Gracco e Sica.

LA PARTITA– Subito avvio pimpante dei padroni di casa che dimostrano di non essere inferiori ai gialloblu. La prima vera occasione del match e anche l’unica del primo tempo è quella di Sica che di poco non trova la porta con la sfera che termina di un soffio fuori. L’Ischia sembra essere completamente in bambola dove non riesce a costruire gioco. Il Rione Terra capisce che i gialloblu sono in difficoltà e alza il proprio baricentro creando gioco ma senza alcun tipo di risultato. Dopo la mezz’ora di gioco da segnalare l’ammonizione tra le file dei locali di Lanuto. La prima frazione di gioco termina a rete bianche. Nella ripesa il copione non cambia affatto,anzi gli uomini di Bilardi offrono una prestazione davvero sottotono,che sembra di rivedere la partita persa in casa contro il Poggiomarino. L’occasione più ghiotta del match capita proprio ai padroni di casa, Nasti entrato al posto di Gracco colpisce la traversa sfiorando il gol del vantaggio dopo un intervento super di Mennella che salva il risultato. Un’Ischia che crea davvero poco. Il cronometro scorre e vede così arrivare la partita sul finale dove non accade il nulla. L’arbitro fischia così la fine con la partita che termina sul risultato di 0-0. Un pareggio ad occhiali per quello che si è visto in campo. E’ un’Ischia certamente da rivedere sotto tanti aspetti. Ma la domanda ora sorge spontanea,nel prossimo turno gli isolani ospiteranno la Neapolis è davvero la scelta giusta giocare il sabato?

RIONE  TERRA 0

ISCHIA 0

Rione Terra: Marchese, Di Grezia M., D’Oriano M., De Luca, Del Giudice M., Lanuto(10’st Montagna) , Riccio, Sinagra, Nugnes(10’st Abbruzzese), Gracco(25’st Nasti), Sica. A disp. Del Giudice G.

Ischia: Mennella, Calise, Accurso, Del Deo, De Simone, Di Maio, Inverni, Di Signa, De Luise M., Fondicelli, Sirabella. A disp. Tufano, Mazzella, Liccardi, Muscariello, De Luise V., Trani, Abbandonato, Napoleone, Chiese. All. Bilardi

Arbitro: Pepe (Borriello – De Rosa)

Ammoniti: Lanuto, D’Oriano M., Di Grezia M., Riccio.

Ancora una sconfitta per la Givova Scafati contro la Leonis Roma

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Ancora una trasferta amara per la Givova Scafati che viene travolta dalla Leonis Roma al PalaPonteGrande di Ferentino

Altra trasferta amara per la Givova Scafati. Dopo la sconfitta al PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Tortona, anche la sfida della quinta giornata del girone ovest del campionato di serie A2 contro la Leonis Roma al PalaPonteGrande di Ferentino si è rivelata infelice per la società dell’Agro, uscita sconfitta 74-66. Le buone prestazioni di Thomas, Sgobba e del capitano Ammannato non sono bastate alla truppa scafatese per piegare la resistenza di una mai doma formazione capitolina, che ha trovato nei rimbalzi e canestri di Hollis, nelle percentuali dalla lunga distanza di Zeisloft e nella lucida regia di Piazza le sue armi vincenti. Il calo di tensione della prima parte del terzo quarto di gioco ha pesato come un macigno nell’economia del gioco gialloblù, perché il passivo subito in quel frangente non è più stato poi più annullato.

I quintetti si fronteggiano a muso duro sin dalla palla a due, facendo entrare la sfida subito nel vivo. Il primo vantaggio scafatese al 4’ è firmato da Goodwin (4-6), poi, dopo alcune fasi di gioco condizionate dalle polveri bagnate dei terminali offensivi di entrambe le formazioni, è l’ex Loschi a fare la parte del leone, coadiuvato da Piazza ed Hollis. Il punteggio resta in equilibrio, anzi la Givova, grazie anche alla girandola dei cambi, trova idee e forze fresche in Ammannato e Sgobba, allungando 14-18 al 9’ e chiudendo avanti la prima frazione 16-20.

Il buono stato di forma della Givova si conferma tale anche nel secondo quarto (18-26 al 11’). Scafati è in palla, tant’è che Goodwin e Contento firmano il massimo vantaggio al 13’ (20-32). Lo statunitense Hollis capisce che è giunto il momento di alzare la voce, così sale in cattedra, prende per mano la squadra e la aiuta pian piano ad assottigliare il divario, fino ad annullarlo del tutto (40-40 al 19’) e poi a mettere la freccia, coadiuvato da Fanti e dal connazionale Zeisloft (44-41 all’intervallo).

Le redini della sfida sono ormai passate nelle mani dei capitolini, bravi a conservarle anche alla ripresa delle ostilità. Piazza, Hollis, Fall e Zeisloft sono inarrestabili per la difesa gialloblù, che crolla sotto i loro colpi, finendo sotto di 15 punti in meno di un amen (58-43 al 26’). Ma Scafati non si lascia andare, cerca di racimolare le energie necessarie per risalire la china: così Ammannato, Romeo e Thomas firmano il break di 1-11 che riporta in partita i gialloblù (59-54 al 29’). Il terzo quarto si chiude però con la Leonis in vantaggio 62-56.

Le prime fasi di gioco dell’ultimo periodo, oltre ad essere caratterizzate da una difesa aggressiva dei gialloblù, si contraddistinguono per la personalità mostrata in campo da Sgobba, che realizza sei punti di fila e conduce i suoi al -3 (65-62 al 34’). Le difese prendono il sopravvento sui rispettivi attacchi, ma quello di casa mostra di avere qualcosa in più (70-62 al 37’). Thomas prova a tenere aperti i giochi (70-66 al 39’), ma i canestri di Infante, Piazza e Loschi chiudono la sfida 74-66.

I TABELLINI

LEONIS ROMA 74 GIVOVA SCAFATI 66 (16-20; 28-21; 18-15; 12-10)

LEONIS ROMA: Fall 6, Zeisloft 18, Santini, Rocchi n. e., Fanti 6, Infante 4, Loschi 6, Cicchetti, Amici, Piazza 10, Toure, Hollis 24 . ALLENATORE: Corbani Fabio. ASS. ALLENATORI: Di Chiara Luca e Pilot Damiano.

GIVOVA SCAFATI: Tommasini 6, Goodwin 5, Zaccaro n. e., Romeo 3, Contento 6, Ammannato 9, Rossato 4, Thomas 16, Italiano 3, Sgobba 14. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

ARBITRI: Caforio Angelo di Brindisi, Martellosio Mattie Eugenio di Buccinasco (Mi), Marton Marco di Conegliano (Tv).

NOTE: Tiri dal campo: Roma 23/59 (39%); Scafati 23/65 (35%). Tiri da due: Roma 16/31 (52%); Scafati 18/44 (41%). Tiri da tre: Roma 7/28 (25%); Scafati 5/21 (24%). Tiri liberi: Roma 21/25 (84%); Scafati 15/19 (79%). Falli: Roma 24; Scafati 27. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Roma 38 (30 dif.; 8 off.); Scafati 41 (32 dif.; 9 off.). Palle recuperate: Roma 5; Scafati 3. Palle perse: Roma 13; Scafati 15. Assist: Roma 11; Scafati 5. Stoppate: Roma 0; Scafati 4. Spettatori: 400 circa.

Ancelotti studia un piano per fermare Dzeko

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In casa Napoli c’è apprensione per Edin Dzeko, Ancelotti studia un piano per fermarlo

Il Napoli si prepara ad affrontare la Roma e non mancano le preoccupazioni perché negli scontri precedenti di sera al San Paolo Edin Dzeko ha sempre effettuato prestazioni eccellenti. Per questo motivo il tecnico Carlo Ancelotti ha preparato un piano tattico per bloccare il bosniaco e renderlo innocuo per la difesa azzurra. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport scrive a riguardo:

“Il bosniaco, tra l’altro, mostra una condizione invidiabile. Per informazioni, chiedere al Cska Mosca, piegato martedì da due reti belle ed importanti in chiave qualificazione. Logico che sulla carta la difesa del Napoli è di tutt’altra pasta rispetto a quella dei moscoviti, però Ancelotti stesso due giorni fa lo ha santificato dicendo: «È il più pericoloso tra i calciatori della Roma». Morale: quanto basta perché il Napoli entri in apprensione”

Arrestato giovane pusher a Castellammare

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Scattano le manette per un giovane pusher di Castellammare di Stabia, trovato in possesso di sostanze stupefacenti

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno tratto in arresto un 18enne stabiese, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I militari dell’Arma hanno fermato il giovane nei pressi di viale Puglia, sottoposto a perquisizione personale e successivamente domiciliare, è stato trovato in possesso di una stecchetta di hashish, circa 4 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione. Inoltre duranti i controlli sono è stato rinvenuto anche materiale di confezionamento, nonché la cifra di 65€, verosimilmente ricavato dell’attività di spaccio.

Il giovane pusher arrestato è in attesa di rito direttissimo.

Con la scelta tattica di Ancelotti Lorenzo Insigne ha numeri incredibili

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Lorenzo Insigne vuole essere in campo anche stasera contro la Roma, nonostante l’infortunio

La Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio all’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne che nonostante la contusione al costato, vorrebbe essere in campo contro la Roma. Ecco quanto scrive la Rosea nell’edizione di oggi:

“Le grandi sfide non lo lasciano indifferente, soprattutto in questo periodo. E quella di stasera, contro la Roma, rientra in questa categoria, tant’è che l’attaccante partenopeo stringerà i denti e sarà regolarmente al suo posto, nonostante la leggera contusione al costato, rimediata a Parigi, nella gara di Champions League, contro il Psg. Oggi, è la maggiore espressione di questa squadra, il giocatore più rappresentativo, che ha come unico scopo quello di riportare lo scudetto da queste parti. L’avvento di Carlo Ancelotti gli ha riservato, forse, l’innovazione meno pensata, ovvero giocare in posizione centrale, più vicino alla porta avversaria. Un nuovo ruolo, che gli ha permesso di lasciare la fascia sinistra, dove con Sarri era costretto anche a difendere fino alla propria area. La trovata tattica di Ancelotti ha già dato dei risultati incredibili. Basta leggere la classifica cannonieri per farsene un’idea: 6 gol in campionato più 2 in Champions”.

Il Podio Gialloblù di Reggina – Juve Stabia 1 – 1

La Juve Stabia prosegue nella sua striscia positiva. Contro la Reggina termina 1 – 1 una gara non semplice per la squadra di Caserta. Solini risponde all’autorete di Conson

 Medaglia d’oro: a Paolo Branduani, versione saracinesca. Prestazione di spessore per il portiere della Juve Stabia, che può poco in occasione del pareggio di Solini, ma che evita, soprattutto nella ripresa, che la Reggina metta la freccia. Il numero 26 stabiese vince il confronto personale con Sandomenico, che più volte va vicino al gol dell’ex trovando però sempre reattivo Branduani. Nel secondo tempo, nonostante il vento a sfavore renda imprevedibili le traiettorie dei calabresi, l’estremo difensore gialloblu vola senza indecisioni.

Medaglia d’argento: a Max Carlini, nel primo tempo tra i pochi in palla in casa Juve Stabia. Nella prestazione non brillante delle Vespe, anche il 29 accusa una lieve battuta d’arresto, ma a Vibo Carlini è tra i più positivi in campo. Nel primo tempo sono le giocate dell’ex Reggiana, tra cui un accelerazione, con annessi dribbling, bruciante, a spingere le Vespe, come nella ripresa è targata Carlini l’unica vera occasione da gol dei gialloblù.

Medaglia di bronzo: a Fabrizio Melara, il più convincete di tutti gli esterni visti in campo. Sia nel primo che nel secondo tempo, le uniche iniziative pericolose che arrivano dalle corsie esterne della Juve Stabia sono quelle di Melara, che nello stretto riesce spesso ad allargare le maglie della difesa amaranto. Più di uno i cross tesi che il 7 recapita nell’area di rigore, come anche dai piedi di Melara nasce l’occasionissima per Carlini a inizio ripresa.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Bruno El Oauzni, impalpabile per i 45 minuti giocati. Non certo una gara semplice per un attaccante, con pochissimi palloni a lui diretti, ma il 9 stabiese non risulta presente nemmeno in fase di costruzione ed aiuto alla manovra di squadra. Quando i compagni non lo cercano in profondità, Bruno si lascia assorbire dalla difesa della Reggina, senza nemmeno provare a graffiare.

Medaglia d’argento: a Fahd Aktaou, da cui ci si aspetta molto di più. Gara opaca per il difensore olandese, che rileva l’infortunato Allievi senza però brillare. Poche le sgroppate di Aktaou, quasi sempre ancorato in difesa a causa della vivacità della Reggina e, soprattutto, chiara la svista che lo porta a perdere Solini per la rete del pareggio dei calabresi. Sembra che, soprattutto dal punto di vista tattico, l’adattamento di Aktaou al calcio italiano debba ancora perfezionarsi.

Medaglia di bronzo: a Roberto Vitiello, che soffre le scorribande di Sandomenico. Dopo tante prove da voti altissimi, gara complicata per il terzino destro, che non riesce a contenere l’ex esterno offensivo della Juve Stabia. Soprattutto nella seconda frazione di gioco, Vitiello appare in affanno nel contenere l’11 della Reggina, più volte vicino al gol personale.