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Il vizietto destrorso: conta solo il nostro pensiero. E la CNN fa causa a Trump

IL VIZIETTO – Mentre in Italia i nostri Gialloverde mostrano sempre maggior intolleranza verso i giornalisti, e questi scendono in piazza, negli Stati Uniti la CNN fa causa al Presidente Trump per aver ritirato l’accredito Stampa il suo corrispondente dalla Casa Bianca, Jim Acosta, vietandogli di fatto l’ingresso la Casa Bianca ha fatto anche sapere che si difenderà con forza contro la causa.

La CNN fa causa a Donald Trump.

La rete all news ha depositato, ieri, una denuncia presso un tribunale di Washington: chiede che venga immediatamente riaccreditato il suo giornalista, Jim Acosta, che la scorsa settimana era stato pesantemente attaccato dal presidente dopo una domanda scomoda sui migranti.

La CNN denuncia la violazione del Primo Emendamento della Costituzione americana sulla libertà di stampa, e il Quinto Emendamento sul giusto processo, per contestare le modalità con cui è stato sospeso l’accredito del cronista.

La decisione è stata inevitabile per non creare un precedente pericoloso dopo che Trump ha minacciato di ritirare l’accredito ad altri giornalisti scomodi.

Intanto continua la purga nel governo che perde altri pezzi pregiati.

Dopo il Ministro della Giustizia Jeff Session, silurato la scorsa settimana, sono pronti a uscire il capo dello staff presidenziale John Kelly e il Ministro degli Interni Kirstjen Nielsen giudicato troppo morbido sull’immigrazione.

Tornato dall’Europa, dove l’accoglienza dei leader alleati è stata a dir poco fredda, il Presidente Trump, in queste ore, si sente accerchiato anche in casa.

Ospina sta conquistando tutti, il Napoli valuta il riscatto: cifre e dettagli

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Con le sue prestazioni David Ospina ha conquistato tutti da De Laurentiis a Carlo Ancelotti: il Napoli valuta l’ipotesi del riscatto

In attesa del ritorno del giovane portiere Alex Meret, a difendere la porta del Napoli ci ha pensato il colombiano David Ospina.
Come si legge sulle pagine del quotidiano La Repubblica, Ospina grazie alle sue prestazioni ha conquistato il ruolo di titolare, alternandosi con buoni risultati con il greco Karnezis.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis s’era accordato a metà agosto con l’Arsenal per la cessione in prestito oneroso (1 milione) del colombiano: immaginando per lui inizialmente un ruolo di tappabuchi all’inizio e poi di chioccia per Meret. Tuttavia l’infortunio ed il lungo recupero dell’ex Spal, Ospina ha conquistato i gradi da titolare, facendo cambiare il suo futuro all’interno del club.

In base all’accordo stipulato con i Gunners, il diritto di riscatto diventerà infatti un obbligo per il club azzurro dopo il raggiungimento di un numero minimo di presenze. Inizialmente l’utilizzo doveva essere “dosato”, ma De Laurentiis e Ancelotti nel frattempo hanno apprezzato la professionalità del giocatore colombiano.

Alla luce di ciò potrebbe quindi valere la pena di spendere a fine stagione i 3,5 milioni chiesti dall’Arsenal per la cessione definitiva di Ospina. Il Napoli ci sta infatti pensando sul serio.

Napoli-Piatek, spunta una promessa tra Preziosi e De Laurentiis

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Piatek piace al Napoli e resta un obiettivo di mercato da innestare nel reparto offensivo azzurro

Il Napoli continua a tenere nel mirino l’attaccante del Genoa, il polacco Piatek. Il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli, in occasione della trasferta al Ferraris, ha osservato da vicino il giocatore ed ha confermato il fatto che resta un obiettivo plausibile per l’attacco azzurro.

Come si legge nelle pagine dell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport De Laurentiis e Preziosi avrebbero confermato una promessa fatta nel passato, ovvero che nel caso in cui Piatek fosse messo sul mercato, il Napoli verrà prontamente avvisato per ripresentare un’offerta già accennata.

Torre Annunziata, approvato il progetto per lavori all’istituto “Parini-Rovigliano”

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Approvato il progetto esecutivo per i lavori di riqualificazione di palestra e auditorium dell’edificio scolastico dell’Istituto “Parini-Rovigliano” di Torre Annunziata

Al comune di Torre Annunziata, capofila dell’Ambito Territoriale N30, sono stati assegnati e accreditati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), sul fondo per il Sistema Integrato di Educazione ed Istruzione – riparto anno 2017, risorse per poco più di 80 mila euro.

I fondi sono da destinare ad un progetto esecutivo di ristrutturazione edilizia; restauro e risanamento conservativo; riqualificazione funzionale ed estetica; messa in sicurezza meccanica e antincendio; risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni Pubbliche, di una o più strutture scolastiche ubicate sul territorio.

«Tra gli edifici di proprietà del Comune – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola – c’è l’Istituto Comprensivo “Parini-Rovigliano” di via Mortelleto. Nella palestra e nell’auditorium sono presenti infiltrazioni d’acqua che rendono inagibili i locali causando un impedimento al regolare svolgimento delle attività scolastiche ed extrascolastiche. La volontà dell’Amministrazione Comunale è quella di riqualificare i locali e renderli agibili, in modo da permettere agli studenti di tornare a svolgere attività sportive e culturali.

I lavori – conclude Ammendola – saranno appaltati entro due settimane e ultimati entro la fine del 2018».

Meret ha recuperato dall’infortunio: la data possibile ritorno in campo

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Alex Meret ha recuperato dall’infortunio subito durante il ritiro del Napoli a Dimaro: la data del possibile esordio con la maglia azzurra

L’edizione di oggi de Il Mattino fa il punto della situazione sull’infortunio di Alex Meret. Secondo il quotidiano il giovane portiere si è ripreso dall’infortunio subito durante il ritiro a Dimaro e presto potrà tornare ad essere a disposizione di Carlo Ancelotti.

Nella giornata di ieri Meret è stato sottoposto ad una visita del professor Castagna per un fastidio alla spalla avvertito nei giorni scorsi, da collegare presumibilmente a una vecchia infiammazione accusata già durante lo scorso campionato. Dunque nessun problema legato alla frattura al terzo medio dell’ulna sinistra subito l’11 luglio. Dal controllo è emerso un quadro positivo sulle condizioni del portiere, che dopo quattro mesi oggi riprenderà gli allenamenti.

Per quanto riguarda il ritorno, tra 15 giorni il portiere sarà regolarmente arruolabile e spetterà ad Ancelotti decidere quando lanciarlo nella mischia: probabile che la prima occasione buona per vederlo in campo sarà in occasione del match contro il Frosinone in programma l’8 dicembre

Castellammare, individuata la soluzione contro gli allagamenti

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L’amministrazione di Castellammare di Stabia, coadiuvata dai rappresentanti di Gori SPA, Consarno ed Ente Idrico Campano ha individuato una possibile soluzione contro gli allagamenti che colpiscono alcune zone della città

Nella giornata di ieri nella sala giunta di Palazzo Farnese, alla presenza del sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino, dell’assessore ai lavori pubblici Giovanni Russo e dei rappresentanti di Gori SPA, Consarno ed Ente Idrico Campano, si è tenuto una riunione per analizzare il problema degli allagamenti di alcune aree cittadine che si verificano in occasione di intensi eventi meteorici e individuare la soluzione opportuna per evitare ulteriori disagi in futuro.

Come si legge nella nota stampa pubblicata sui profili social del primo cittadino:

“L’intero territorio cittadino può essere considerato diviso in tre zone, ognuna delle quali attraverso la rete fognaria comunale interna raccoglie gli scarichi fognari degli abitanti, nonché le relative pluviali stradali, incanalandole nel sistema di collettamento principale posto lungo tutto il litorale stabiese.

Le stazioni di sollevamento spingono i liquami e le eventuali acque di pioggia fino ad essere recapitati nell’impianto di depurazione posto in prossimità della foce del fiume Sarno. Le tre stazioni di sollevamento hanno un identico principio di funzionamento. Tutti i liquami influenti vengono convogliati in un unico canale fornendo loro, grazia alla spinta fornita dalle elettropompe, l’energia necessaria per giungere alla successiva stazione di sollevamento o all’impianto di depurazione.

Il corretto funzionamento delle stazioni di sollevamento, pertanto, è strettamente legato al corretto funzionamento delle elettropompe e quindi alla continua disponibilità dell’energia elettrica necessaria per alimentarle.

In caso di black-out elettrico, ad esempio, le elettropompe cessano di funzionare, ragion per cui i reflui fognari, non potendo essere aspirati, contribuiscono a riempire le vasche di raccolta delle stazioni di sollevamento, per poi riempire tutto il canale di adduzione a monte della stazione e, continuando, anche i vari tratti verso monte della stessa rete fognaria comunale, arrivando finanche a tracimare per le strade attraverso i tombini di ispezione e le caditoie.

In occasione di eventi meteorici piuttosto intensi si verifica, purtroppo, una situazione di blocco delle stazioni di sollevamento in particolare di quella posta in corrispondenza dell’hotel Miramare, causando allagamenti che interessano interi quartieri cittadini, venendosi a creare di fatto precarie condizioni igienico sanitarie.

La causa è dovuta all’interramento, correlato al complesso fenomeno di trasporto e deposito di sabbia, dello scaricatore di emergenza a servizio della stessa stazione posto in prossimità della battigia”.

Analizzate le cause degli allagamenti è stata trovata una possibile soluzione, che nel dettaglio consiste:

La Gori Spa per conto di Ato3 ha redatto una progettazione preliminare di un “prolungamento della condotta di scarico a servizio dell’impianto di sollevamento fognario a servizio della centrale di sollevamento n. 4”, che rientra tra gli interventi volti al superamento delle procedure di infrazione.

L’intervento ha lo scopo di ridurre al minimo ovvero di eliminare il rischio del blocco della centrale di sollevamento eliminando in conseguenza il possibile rischio di scarichi di liquami diretti a mare e di allagamenti di aree cittadine.

Il costo dell’opera è di circa 650mila euro e può trovare copertura nell’ambito del Piano Operativo “Ambiente” FSC 2014-2020-Settore Servizio Idrico Integrato”.

Per quanto concerne i fondi, il sindaco Gaetano Cimmino ha richiesto alla competente Direzione Generale Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti il finanziamento dell’opera rappresentando il carattere di urgenza della stessa, attesa la rilevanza della problematica di carattere igienico-sanitario che il territorio cittadino affronta in occasione di consistenti eventi meteorici.

Il ritorno di Cavani a Napoli: in estate potrebbe avverarsi il sogno

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Aurelio De Laurentiis sta preparando un piano che potrebbe far tornare Cavani all’ombra del Vesuvio: due fattori potrebbero favorire il ritorno del Matador

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo del Corriere dello Sport lancia una notizia clamorosa: il Napoli sta preparando il piano per arrivare ad Edison Cavani. Rispetto all’estate scorsa, durante la quale si inseguivano fake news, questa volta la trattativa risulta possibile.

Nella prossima sessione di calciomercato estivo potrebbero esserci le condizioni necessarie per far tornare il Matador all’ombra del Vesuvio. Il quotidiano sportivo sottolinea che attualmente non è in corso alcuna trattativa, ma c’è la volontà delle parti di poter discuterne.

Tra i fattori che potrebbero favorire il ritorno a Napoli di Cavani, c’è sicuramente la possibilità di poter stare vicino ai suoi due figli con la ex moglie dalla quale si è separato. Infatti tornare significherebbe star loro accanto in un processo di crescita, cosa non poco rilevante per un padre.

Inoltre l’estate prossima l’uruguaiano avrà solo un anno di contratto rimanente a 10 milioni di euro a 32 anni. E’ impossibile sapere quali squadre che lo cercheranno oltre al Napoli.

De Laurentiis ha dettato le condizioni economiche lanciando l’esca, ora sta al Matador, se le condizioni lo permetteranno, fare un passo in avanti.

Fabian Ruiz: “Lottare con la Juve ci dà stimoli. Di Ancelotti penso questo”

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L’intervista di Fabian Ruiz ai media spagnoli in cui ha parlato dei suoi primi mesi in azzurro, dentro e fuori dal campo.

Il centrocampista del Napoli Fabian Ruiz ha rilasciato un’intervista ai microfoni della radio spagnola Onda Cero, nel corso della trasmissione El Transistor:

“Inizialmente ho avuto difficoltà ad inserirmi per via causa di un infortunio, ma ora il peggio è passato e le cose stanno andando molto bene.

Ancelotti è un allenatore molto tranquillo, sempre vicino. Anche se quando si arrabbia, si arrabbia (ride ndr).

Lo stile del calcio in Italia è diverso, è più diretto e veloce. Però penso che mi sto adattando piuttosto velocemente.

Guidare a Napoli è particolare, mia mamma ha sempre il timore che possa fare qualche incidente.

Essere in competizione contro una squadra come la Juventus credo possa dare più stimoli che pressione.

Il Betis ha giocato una partita importante al Cam Nou, Joaquin correva come un ragazzino di 22 anni”

 

Hamsik: “Con Ancelotti sono cresciuto. Il nostro obiettivo sono gli ottavi di Champions”

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Le parole di Marek Hamsik ai media slovacchi

Il centrocampista del Napoli, Marek Hamsik in occasione della convocazione con la nazionale slovacca ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media locali:

 “Sono cresciuto molto nella fase difensiva grazie al nuovo ruolo che mi ha dato Carlo Ancelotti. In nazionale con il cambio del mister non so dove potrò giocare, ma sono a completa disposizione disposizione. Credo che non ci sarà subito un cambio netto nello stile di gioco.

A Napoli sono felice perché il club è soddisfatto perché stiamo facendo molto bene. Il nostro obiettivo a breve termine è passare i gironi di Champions. In campionato la distanza dalla Juve resta sempre a sei punti, ma loro hanno un calendario più duro del nostro e speriamo di recuperare qualche altro punto”.

Giornalisti in piazza per le offese gialloverde. Di Battista: patetici!

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Nel giorno in cui i giornalisti italiani sono scesi in piazza in difesa dell’informazione, e l’AGCOM ha sottolineato l’esigenza di un’informazione libera e pluralista, Alessandro Di Battista e il vice premier contrattaccano e rincarano la dose con Di Maio che annuncia un progetto di legge sugli editori Puri.

Ma il premier Giuseppe Conte ribadisce l’importanza della Libertà di Stampa: “a volte può capitare che gli attacchi siano eccessivi”, afferma.

Nel giorno delle manifestazioni dei giornalisti italiani, il premier Conte getta acqua sul fuoco delle polemiche e assicura: “questo governo è per la libertà di stampa”

Dopo le prese di posizione delle principali cariche istituzionali, ieri è intervenuta anche l’AGCOM che, sottolineando l’esigenza di un’informazione libera e pluralista, ha respinto gli attacchi alla stampa ed ha ribadito ledono i principi costituzionali.

Dalle piazze di tutta Italia intanto, il messaggio unitario dei giornalisti in risposta agli attacchi: “Giù le mani dall’informazione” lo slogan dei flash mob organizzati dalla federazione nazionale della stampa.

Difesa Patetica, ha commentato Alessandro Di Battista ma, da Milano, Paolo Perucchini, presidente dell’associazione Lombarda dei giornalisti, fa sentire la sua voce ed afferma:

“Noi rappresentiamo il tramite tra i fatti e il lettore, tra i fatti ed il cittadino. Stiamo difendendo, con la libertà di informazione, la democrazia di questo paese”

Decreto Genova: la maggioranza cade in commissione su condono Ischia

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Maggioranza battuta in commissione al Senato su un emendamento all’articolo del provvedimento che disciplina le contestate pratiche di condono a Ischia.

Battuta la maggioranza nella votazione in commissione al Senato: bocciata la possibilità di applicare le regole del condono edilizio del 1985 del Governo Craxi generose nei confronti di abusi edilizi.

Il senatore pentastellato De Falco ha votato con l’opposizione contro il governo mentre, l’altra Grillina Paola Nugnes, si è astenuta.

È la prima volta che il governo Conte viene battuto in un voto parlamentare.

Fatto gravissimo ha commentato il vice premier Di Maio: De Falco e Nugnes sono già sotto procedura dei probiviri.

Il decreto Genova comunque è stato approvato dalle commissioni lavori pubblici ambiente e questa mattina arriva in aula a tre mesi esatti dal crollo del ponte Morandi.

Intanto l’associazione degli spedizionieri genovesi avvia una Class Action contro Autostrade per l’Italia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per i danni subiti.

Tre mesi dopo Genova è una città stremata dai disagi con i due Monconi del Ponte allungati sul Polcevera a simboleggiare le 43 vite spezzate e con una prospettiva ancora incerta.

Il sindaco e commissario straordinario, Marco Bucci, ha ribadito ancora che la demolizione potrebbe iniziare prima di Natale e che il nuovo ponte, forse sarà pronto nell’estate del 2020.

Al di là della buona volontà è l’ennesimo annuncio che non illude i Genovesi, preparati ma non rassegnati di fronte ad un’attesa destinata a proluncarsi.

Entro domani il Senato dovrebbe approvare il decreto per Genova.

Il testo ha subito 77 variazioni, 408 gli emendamenti presentati, e ci sono altri numeri che cristallizzano le conseguenze subite dalla città.

422 milioni sono i danni denunciati dalle imprese, dagli artigiani, dai commercianti.

E poi c’è il porto, a ottobre il calo dei traffici si è assestato sul 10% dicono gli spedizionieri che hanno annunciato una class action contro Autostrade per l’Italia e il Ministero dei Trasporti.

POLITICA

La legge di bilancio torna a Bruxelles, ed è un guanto di sfida all’Europa (Il Testo)

Un consiglio dei ministri finito in tarda serata ha messo a punto la risposta dell’Italia all’Unione Europea sulla legge di bilancio. Una risposta di attacco e non di difesa, fanno sapere fonti del governo. Una risposta in cui vengono confermati impianto e azione politica della manovra. Saldi e crescita invariati ma spuntano dismissioni pari a 18 miliardi di euro. La lettera del governo a Bruxelles sulla manovra, per evitare la procedura di infrazione, contiene anche clausole di salvaguardia per evitare che il deficit vada oltre il 2,4% con una crescita stimata all’1,5% nel 2019.

Queste le parole del vicepremier Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei Ministri:

“la manovra, per quanto ci riguarda, non cambia nei saldi, nella revisione della crescita, perché è nostra convinzione che questa manovra è quello che serve al paese per ripartire. Le dismissioni, anche immobiliari, valgono l’1% del PIL ma non si venderanno i gioielli di famiglia, solo beni di secondaria importanza. Lo 0,2% degli investimenti verrà poi destinato al sistema idrogeologico. Quota 100 sulle pensioni Partirà da subito. Le clausole di salvaguardia ai controlli automatici sulla spesa sono già previsti con monitoraggio dei conti pubblici ai fini correttivi”

Intanto, sempre ieri, erano arrivati anche i dubbi del Fondo Monetario su conti e pensioni, e le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il FMI, al termine della missione in Italia, ha lanciato l’allarme pensioni.

I cambiamenti previsti dal governo in materia e la quota 100 aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica e inporrebbero pesi ancora maggiori sui più giovani. Lascerebbero, inoltre, meno spazio per politiche di crescita e porterebbero minori tassi di occupazione tra i lavoratori più anziani.

Infine, bisogna prendere atto che gli occhi dell’Europa, in queste ore, sono puntati sull’Italia, convitato di pietra Strasburgo, dove ha parlato la cancelliera tedesca Angela Merkel che, nella replica all’europarlamento, di fronte alle sollecitazioni degli eurodeputati, ha ricordato a Roma gli impegni presi in sede comunitaria sulle regole di bilancio.

La Merkel ha poi ha passato la palla a Bruxelles sulla questione della manovra italiana:

“è importante giungere a una soluzione ed è importante che lo si faccia in dialogo con la commissione”.

In precedenza la cancelliera aveva lanciato un richiamo indiretto alla penisola affermando che

in Europa le singole decisioni nazionali individuali hanno effetto su tutti. La stabilità finanziaria, che sta alla base della valuta unica, può funzionare solo quando ogni paese membro rispetta le proprie responsabilità”.

Più soft l’approccio del ministro delle finanze tedesco, il socialdemocratico Olaf Scholz, che da Berlino ha aperto ai tentativi del governo giallo-verde di introdurre il reddito di cittadinanza, ma ha anche lasciato intravedere una critica verso un esecutivo, quello italiano, che vuole fare troppo è tutto assieme, ed ha stigmatizzato attacchi preventivi.

Stanislao Barretta / Legge di bilancio

Sicilia, a Messina rifiuti dati alle fiamme

Dopo i rifiuti accatastati in città, arriva il fuoco dato a sacchetti di spazzatura e cassonetti e che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Roghi di rifiuti a Santa Lucia sopra contesse e alla polveriera di Bisconte, a Messina. I vigili del fuoco costretti a intervenire da nord a sud. L’emergenza spazzatura fa scattare anche l’allarme sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Le situazioni più critiche si sono avute a Galati Sant’Anna dove sono stati incendiati rifiuti e danneggiati i cassonetti. Il rogo è stato appiccato nella tarda serata di ieri e solo dopo l’intervento dei vigili del fuoco la situazione è tornata nella normalità.

Cosa o chi c’è dietro questi improvvisi roghi ? E come mai anche la spazzatura rimane non raccolta per la città ?

Intanto, la partecipata per la raccolta rifiuti cittadini, Messinambiente, di cui il Comune è socio al 100%, è a un passo dal fallimento, dopo la mancata approvazione del concordato da parte dei creditori, sicché le sue sorti saranno probabilmente decise in questo mese dai Giudici.

Nel caso di dichiarato fallimento, il sindaco De Luca ha prospettato la cessione della raccolta rifiuti a privati oppure un esercizio provvisorio da affidare alla MessinaServizi in quanto ramo aziendale di Messinambiente.

L’immagine è tratta da Gazzetta del Sud.

Adduso Sebastiano

Al vertice di Palermo foto e strette di mano ma tutto rinviato

Strette di mano e foto al vertice sulla Libia ma tutto è rinviato ad un prossimo vertice. Altar se ne va e la Turchia lascia il tavolo.

Il premier Conte mostra ottimismo a conclusione del vertice di Palermo: “Abbiamo messo le premesse per il cammino verso la stabilizzazione della Libia” ma, in concreto, il vertice di risultati ne ha visti ben pochi. La conferenza stampa tenuta al termine della conferenza di Palermo è la rappresentazione plastica della strategia italiana: agire accanto alle istituzioni internazionali, in particolare l’ONU. L’obiettivo è arrivare in sicurezza alla conferenza Nazionale che si terrà in Libia all’inizio dell’anno prossimo.

Conte giudica un successo essere riuscito a portare a Palermo tutti i protagonisti della crisi Libica, compreso il generale Khalifa Belqasim Haftar sul cui arrivo il Presidente del Consiglio dice di non aver mai avuto dubbi, e ridimensionando il ruolo della Russia in Egitto.

Sulla vicenda e sulla rottura della Turchia il cui Vicepresidente, Fuat Oktay, ha abbandonato la conferenza prima che finisse i lavori, Conte ha detto che far convergere a Palermo 30 paesi, direttamente indirettamente coinvolti nello scenario libico, significa anche esporre inevitabilmente l’incontro a qualche fibrillazione, a qualche particolare sensibilità.

minore Radio24 ilsole24ore Palermo governo al lavoro per mettere a punto la risposta sulla manovra da inviare entro la serata a Bruxelles intanto italiani arrivano i rilievi del Fondo Monetario e le parole della cancelliera Merkel gli occhi dell’Europa puntate in queste ore sull’Italia convitato di pietra Strasburgo dove ha parlato la cancelliera tedesca Merkel Angela Merkel nella replica all’europarlamento è di fronte alle sollecitazioni degli eurodeputati ha ricordato a Roma gli impegni presi in sede comunitaria sulle regole di bilancio e poi ha passato la palla a Bruxelles sulla questione della manovra italiana è importante aggiungere a una soluzione da importante è che lo si faccia in dialogo con la commissione

La morte di un creatore di universi: il testamento di Stan Lee

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La morte di un creatore di universi: il testamento di Stan Lee

Stanley Martin Lieber, noto a tutti come Stan Lee, si è spento ieri, 12 novembre 2018, al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, non su qualche pianeta al di fuori del sistema solare. Da creatore degli universi narrativi Marvel ci aveva abituati alle trame in sospeso, ai to be continued tipici dei fumetti. Ma questa volta nessun superpotere è riuscito a porre rimedio alla morte: il padre dei super-eroi è deceduto a causa del peggioramento di una banale quanto dolorosa polmonite. Dopo aver trascorso 95 anni su questa terra ha semplicemente deciso di interrompere le produzioni e di andare in pensione. Un ritiro meritato tra le lacrime di milioni di fan. Negli anni Lee è stato l’autore principale di una rivoluzione nel mondo del fumetto, prelevando in eredità il genere supereroistico ed elevandolo a qualcosa di più complesso e profondo, ma che allo stesso tempo ha saputo conquistare i ragazzini di ogni generazione ed estrazione sociale. Prima di Lee, i supereroi erano persone idealmente perfette senza problemi e senza difetti: Superman era così potente che nessuno avrebbe potuto ferirlo, Captain America era nato proprio dagli ideali di perfezione e supremazia della cultura americana…
Stan Lee ruppe i vecchi schemi, introdusse e reinventò supereroi con una psicologia più complessa, secondo la formula vincente dei “supereroi con superproblemi”. I suoi eroi avevano un brutto temperamento, apparivano malinconici ed erano vanitosi e avidi. Litigavano fra di loro, erano preoccupati dai conti da pagare e dall’impressionare le loro ragazze, e qualche volta si ammalavano pure. Basti pensare ad uno dei suoi personaggi di maggior successo: l’Uomo Ragno. Il suo alter ego Peter Parker è un comune adolescente che si destreggia tra i problemi tipici della sua età e l’attività di vigilantes notturno tra le strade di New York. Commette errori, viene sconfitto, cresce e matura. E in questo suo percorso Lee si comporta davvero come un padre, stesso trattamento riservato alle altre sue creazioni. Non manca l’occasione di sgridarlo, di punirlo e di infliggergli una lezione di vita. I suoi personaggi sono molto variegati, ma hanno tutti una cosa in comune: sono degli underdogs, dei sottovalutati. Una sensazione comune un po’ a tutti gli adolescenti. I suoi eroi partono sempre svantaggiati al nastro di partenza per poi risolvere la situazione attraverso un’intuizione, un potenziamento acquisito o grazie alla resilienza. Ma Stan Lee non è stato solo un padre lontano. Le sue creature voleva vederle da vicino, tanto da apparire in piccoli cameo in diverse trasposizioni cinematografiche dei fumetti Marvel e non solo. Una volta consegna la posta al protagonista, altre volte lo si vede sullo sfondo aiutare o essere tra le potenziali vittime di uno dei disastri causati dai supercriminali. In altri cameo, ancora, Lee si fa beffe di se stesso e del supereroe di turno con la tipica ironia che lo ha contraddistinto fino alla fine. Il padre dei supereroi ha lasciato questo mondo, ma i suoi universi sono in continua espansione, pronti ad offrire rifugio e a guidare le nuove generazioni attraverso l’adolescenza.

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A cura di Mario Calabrese

MiSE, sette Paesi vogliono introdurre etichette penalizzanti per i prodotti tipici italiani

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MiSE, la risoluzione presentata all’ONU è una minaccia per il made in Italy agroalimentare.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) è al fianco della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’ONU nel difendere il Made in Italy e le nostre tradizioni alimentari da un nuovo attacco portato avanti da un gruppo di Paesi. È stata infatti presentata una risoluzione che, se approvata, rischierebbe di penalizzare le eccellenze e i prodotti tipici italiani. Il nuovo documento, che si trova all’esame preliminare di un organismo interno alle Nazioni Unite, ripropone delle misure punitive – i cosiddetti semafori alimentari ed etichette penalizzanti – finalizzate all’identificazione di cibi cosiddetti “salutari” e “non salutari” che danneggerebbero l’export del nostro settore agroalimentare, causando un grave danno all’economia italiana anche in termini di posti di lavoro. L’Italia, che già nel corso del vertice dei Capi di Stato e di Governo tenutosi lo scorso 27 settembre a New York era riuscita a sventare questa minaccia, ritiene non corretta l’azione portata avanti da questo gruppo di Paesi di investire della questione direttamente l’Assemblea generale dell’Onu che, essendo un organo di carattere politico, non possiede gli strumenti per esaminare questioni di carattere tecnico e scientifico, come nel caso delle malattie non trasmissibili.

Le eccellenze tipiche del Made in Italy agroalimentare hanno invece effetti positivi sulla salute, come dimostra l’elevata aspettativa di vita nel nostro Paese. Grazie proprio ad uno stile alimentare equilibrato tra la popolazione si è visto, negli ultimi anni, l’obesità infantile ridursi del 12%. Più che su divieti e demonizzazione di prodotti di elevata qualità, gli organismi internazionali dovrebbero piuttosto mettere in campo strategie e politiche di informazione utili ad incoraggiare una dieta varia, come quella mediterranea, ed un sano stile di vita.

Amodio: “La Juve Stabia esempio per molti come settore giovanile. Mainolfi? La nostra forza e su Stallone ed Esposito…” [L’INTERVISTA]

Le sue parole sul settore giovanile stabiese

Una istituzione, il suo nome fa subito pensare al colore giallo accanto al blu, Roberto Amodio è simbolo della Juve Stabia. Oggi direttore del settore giovanile del club stabiese, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Tanti ragazzi crescono con la maglia gialloblè tatuata addosso. Scalera per la Berretti, ma tanti Under 17 di oggi stanno per completare il loro ciclo di settore. La continuità è quello che serve

“Per noi è importante poterci affidare ai ragazzi di settore per la prima squadra. Lavoriamo, nel discorso Under, proprio su questa strada. Giochiamo, a dire il vero, anche con la Berretti sotto età con 2001 e 2002. L’unico in grado di tenere il passo era Stallone ed è stato aggregato, anche con buoni risultati. Cercheremo di creare un paio di ‘Stallone’ all’anno. Molti ragazzi sono stati mandati a giocare in squadre di Eccellenza campana o serie D per farsi le ossa e per capire se possono tornare alla base visto che, almeno per i 2000, il prossimo anno ci sarà l’addestramento”.

Nel settore stabiese non conta il risultato quanto la crescita dei ragazzi. I ragazzi andati in prestito ne sono la dimostrazione, ma c’è il rammarico per qualcuno di loro, che magari poteva tornare utile in questo momento?

“Gli obiettivi nostri non sono quelli di puntare al risultato. La Berretti non importa se ne perde una o due, serve il gruppo e l’impegno per fare bene. A noi interessa questo. Fino a questo momento non abbiamo mai demeritato in casa, poi ci può stare l’errore di un giovane che cresce e che deve sbagliare per migliorare. Quello che conta è la mentalità, anche i tecnicidevono lavorare sotto questo aspetto. Non conta arrivare primi e non far crescere ragazzi. I 2000 vanno valutati e serve capire se sanno e possono reggere la pressione e lo scontro con calciatori più grandi”.

Abbiamo detto di Stallone, ma anche Matteo Esposito è aggregato in prima squadra. Un Nazionale, un Under 17, un ragazzo su cui puntare

“Ma certo. Già lo scorso anno ha mostrato di avere ottime potenzialità fisiche. Lo abbiamo portato in prima squadra per per sottoporlo a carichi di lavoro diversi e potersi confrontare con portieri più esperti. In questo modo può crescere, un 2002 che si mette in luce”.

Sei collante tra prima squadra e settore giovanile. Oggi sei il direttore di questo settore, ma sei anche una bandiera della Juve Stabia. Che emozione ti fa?

“La passione per i giovani c’è sempre stata in me. Ho fatto anche campionati di categoria inferiore, a Sorrento per esempio, aggregando molto spesso giovani in prima squadra. Immobile per esempio, viene da uno di quei gruppi che ho formato a Sorrento. Sono felice di poter confrontarmi con i ragazzi. Ho la mano importante di Mainolfi, è più addentrato di me, conosce i ragazzi da diversi anni e li ha visti crescere. Il vero responsabile tecnico è lui, io mi occupa di poter inserire qualche ragazzo in categorie diverse o farlo salire in prima squadra. Stiamo facendo un ottimo lavoro nonostante le difficoltà che abbiamo, anche per la mancanza dei campi di allenamento. Badiamo al portafoglio, purtroppo non abbiamo le possibilità che altri club hanno di poter investire nel settore. C’erano difficoltà iniziali in prima squadra, ma nonostante tutto abbiamo messo su squadre molto competitive”.

Lo hai citato, Mainolfi è la continuità con la gestione precedente. Contratto in scadenza nel 2020, un patrimonio da preservare

“Devo fare i complimenti anche alle gestioni precedenti. Chi è stato prima di noi ha comunque svolto un buon lavoro. La continuità è Mainolfi che faceva parte anche del vecchio gruppo. La sua mano è importante, non abbiamo cancellato ciò che è stato il passato. Mainolfi è un patrimonio da preservare, esperto e lavora con impegno e passione. Va tenuto molto in considerazione, per la Juve Stabia è una fortuna averlo alle sue dipendenze”.

Fiore all’occhiello, l’Attività di Base che lui ha voluto fortemente. Un qualcosa che sforna poi quei giovani che completano il ciclo di settore con questa maglia

“Lui ha una grossa esperienza. Deve essere anche per lui una soddisfazione poter lavorare qui. Gli allenatori sono scelti da lui, la gestione tecnica anche, per lui deve essere motivo di orgoglio. Anche se giovane, ha tanta esperienza. Gli auguro tanta fortuna, ma egoisticamente spero che resti qui con noi alla Juve Stabia. Se dovesse avere la possibilità di poter far parte di un gruppo più importante di noi, lo accetteremo, anche se ci dispiacerebbe”.

Non contano i risultati, però ci sono le due Under che hanno un passo diverso: l’Under 17 sembra volare

“I gruppi sono importanti, conoscersi e crescere insieme lo è ancora di più a questa età. Nella Berretti avevamo ragazzi validi per poter fare un campionato con maggiori aspirazioni, ma abbiamo deciso di farli andare a giocare e fare esperienza. Questa squadra, anche, sta crescendo, lo si vede nelle gare e negli allenamenti e dirà la sua molto presto”.

Sono tanti i ragazzi che vengono da fuori, anche da molto lontano facendo tanti sacrifici, ma sentono la maglia tatuata addosso

“Questo è importante per noi. Sentire la maglia addosso ti regala emozioni. Impegnarsi nel settore giovanile, come facciamo noi, non accade ovunque. La speranza è che possano avere un grande futuro”.

Prima hai parlato da direttore, ora parla da bandiera. Cosa ti senti di dire a questi ragazzi della Berretti?

“L’ho detto anche nello spogliatoio. Serve mettere da parte l’egoismo e fare gruppo. I genitori non stanno aiutando, purtroppo anche loro, questi ragazzi e la loro crescita. Non si deve guardare solo nel proprio orticello, ma fare gruppo. La valutazione sarà globale, tutti si possono mettere in mostra: il lavoro è quotidiano”.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte ViViCentro.it

Baobab, Roma: sgomberata l’area cd “piazza Maslax”

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Eseguito dalle Forze dell’Ordine lo sgombero dell’area cd “piazza Maslax”

Come deliberato in sede di riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, si sono svolte stamani le operazioni di sgombero dell’area c.d.  Baobab “piazza Maslax” di via Gerardo Chiaromonte nelle adiacenze del lato est della stazione ferroviaria Tiburtina, occupata da un insediamento abusivo da numerose persone.

Sul posto oltre alla Polizia di Stato era presente anche personale del Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale per gli aspetti di competenza e quello dell’AMA per la ripulitura dell’area della Baobab in questione.

Le operazioni si sono svolte senza criticità di rilievo.

Sono 140 le persone accompagnate in via Patini per l’ identificazione e la loro posizione è al vaglio.

COLLEGATA:

Roma, in corso lo sgombero del centro Baob

ATTUALITÀ • CENTRO – CRONACA

Roma, in corso lo sgombero del centro Baobab. Il Campidoglio offre 150 posti

A Roma i blindati delle forze dell’ordine si sono presentati nel campo di Piazzale Maslax vicino alla stazione dove è in corso lo sgombero al centro Baobab Tiburtina. L’intento è quello di sgomberare le 200 persone presenti.
Nei giorni scorsi l’assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre aveva assicurato che il Comune di Roma aveva trovato 150 posti letto per la ricollocazione dei migranti. […]

Piani di rientro dal disavanzo sanitario, i risultati delle verifiche

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Sono sette le Regioni attualmente sottoposte alla disciplina dei Piani di rientro (PdR): Puglia, Abruzzo, Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Molise; le ultime quattro sono commissariate.

È questo il punto della situazione del ministero della Salute dopo i risultati delle ultime verifiche da parte dei Tavoli di monitoraggio, che si sono svolte nei giorni 18, 24 e 26 luglio 2018 presso la sede del ministero dell’Economia e Finanze e hanno avuto all’ordine del giorno: il risultato di gestione a consuntivo dell’anno 2017; l’esame dello stato patrimoniale 2017; la verifica dell’attuazione dei programmi operativi 2016-2018; la verifica degli adempimenti 2016 e pregressi.

In sei Regioni –  Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia – i Piani di rientro stanno proseguendo attraverso i programmi operativi 2016-2018. Per il Molise è intervenuta una particolare disposizione che ha previsto la definizione di un Programma operativo straordinario 2015-2018.

Il Piano di rientro della Campania

L’Accordo per il Piano di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria della Regione Campania è stato siglato il 13 marzo 2007 (poi recepito con Deliberazione della Giunta Regionale – DGR 460 del 20 marzo 2007) e prevede una serie di interventi volti al recupero del disavanzo sanitario e alla concomitante riorganizzazione del SSR nel rispetto dell’erogazione dei LEA.

Secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 88 della legge n. 191/2009, il Piano di rientro è poi proseguito attraverso il Programma Operativo 2010 (Decreto del Commissario ad Acta – DCA 41 del 14 luglio 2010), il Programma Operativo 2011-2012 (DCA 45 del 20 giugno 2011) ed il Programma Operativo 2013-2015 (DCA 108 del 10 ottobre 2014).

Attualmente è in vigore il Programma Operativo 2016-2018, approvato con DCA 14 del 1 marzo 2017.

Consulta le schede regionali delle Regioni in PdR con i risultati delle verifiche, i percorsi dei Piani di rientro, i programmi operativi e le tappe del commissariamento delle altre regioni:

Le Regioni Liguria e Sardegna hanno concluso il loro piano di rientro al termine del primo triennio di vigenza 2007-2009; la Regione Piemonte al termine del triennio 2013-2015.

Regioni commissariate

Attualmente le Regioni commissariate sono:

  • Campania: Commissario ad acta è il Presidente della Regione Dr. Vincenzo De Luca (DPCM 10 luglio 2017)
  • Lazio: Commissario ad acta è il Presidente della Regione  Nicola Zingaretti (DPCM 10 aprile 2018)
  • Calabria: Commissario ad acta è l’Ing. Massimo Scura (DPCM 12 marzo 2015)
  • Molise: al momento è presente un Sub Commissario, il Dr. Gerardo Di Martino (DPCM 18 maggio 2015).

Per la Regione Abruzzo, in data 15 settembre 2016, è stata disposta con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri la conclusione del percorso di commissariamento.

Il Consiglio dei Ministri avvia la procedura di commissariamento della Regione nel caso in cui i Tavoli di monitoraggio del Piano di rientro (Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali presso il Ministero dell’economia e finanze e Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza presso il Ministero della salute), durante le periodiche verifiche, evidenzino inadempienze da parte delle Regioni in relazione alla realizzabilità degli equilibri finanziari nella dimensione e nei tempi programmati, in funzione degli interventi di risanamento, riequilibrio economico finanziario e di riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tali da mettere in pericolo la tutela dell’unità economica e dei LEA.

Il Commissario, eventualmente affiancato da uno o più sub commissari, adotta tutte le misure indicate dal Piano nonché ogni ulteriore atto o provvedimento normativo, amministrativo, organizzativo e gestionale correlato alla completa attuazione del Piano.

Inoltre, con la nomina del Commissario sono attivate varie misure sanzionatorie, tra cui il blocco del turn over del personale (ad oggi non attivo in nessuna Regione), il divieto di effettuare spese non obbligatorie, l’incremento, in via automatica, delle aliquote fiscali IRAP e IRPEF.

Cosa sono i Piani di rientro

I programmi operativi di riorganizzazione, di riqualificazione, di potenziamento del Servizio sanitario regionale (Piani di rientro) nascono con la Legge finanziaria del 2005 (Legge 311/2004) e sono allegati ad accordi stipulati dai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze con le singole Regioni.

I Piani devono contenere sia le misure di riequilibrio del profilo erogativo dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) per renderle conformi con la programmazione nazionale e con il vigente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di fissazione dei LEA, sia le misure per garantire l’equilibrio di bilancio sanitario.

In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, i Piani di rientro proseguono secondo programmi operativi, di durata triennale.

Vanzaghello (MI): intervento Vigili del Fuoco per incendio officina VIDEO

VANZAGHELLO (MI) – INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO PER INCENDIO IN OFFICINA

Notte di lavoro per i Vigili del fuoco di Milano: fino all’alba sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio che ha interessato un’officina meccanica‬.

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