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LetExpo, Di Blasio: “Logistica veneta a Monaco è risultato patto promosso come Autorità Sistema”

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(Adnkronos) – "La partecipazione al Transport Logistics di Monaco è uno dei principali risultati del patto che abbiamo promosso come Autorità di Sistema ormai qualche anno fa e che ha avuto la benedizione della Regione del Veneto, che coinvolge tutte i nodi infrastrutturali del Veneto: porti, interporti, aeroporti e autostrade”, ha spiegato Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’Autorità portuale di Venezia e Chioggia, durante l’evento di presentazione “la logistica veneta al Transport Logistics di Monaco” tenutosi nella giornata di inaugurazione di LetExpo, la fiera promossa da Alis e dedicata a trasporti e logistica sostenibili. “Questo significa che abbiamo compreso la lezione: presentarsi sul palcoscenico internazionale come un unico sistema veneto, che offre tutte le possibilità di trasporto, di operazioni, di spedizioni nella regione, che è una delle più votate all’import-export a livello europeo e che è vincente – spiega Di Blasio – Monaco è un terreno in cui come Autorità di Sistema siamo presenti con Assoporti, ma in questo caso abbiamo deciso di essere presenti proprio come Regione e, quindi, promuovere tutto l'asset infrastrutturale e tutta l'offerta ai clienti che hanno bisogno di un livello di servizi, un livello di innovazione e un livello di integrazione delle infrastrutture che sono presenti sul territorio”.  “Pertanto, il valore aggiunto è quello di mostrarsi uniti per offrire soluzioni comuni nel rispetto della competizione che c'è su alcuni settori.Noi guardiamo alle cose che ci uniscono, come il livello di efficienza, la sostenibilità, la digitalizzazione e la lotta alla riduzione delle emissioni.

Una serie di politiche che sono una derivazione di quelle comunitarie, ma che trovano in Veneto la possibilità di essere affrontate in modo congiunto”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop test d’ingresso a Medicina è legge, addio numero chiuso: accesso sarà libero

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(Adnkronos) – Test di ammissione a medicina, addio.Con 149 voti a favore, della maggioranza, e 63 contrari dell'opposizione, la Camera ha infatti approvato in via definitiva la legge delega al governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria.  Stop quindi ai test di ammissione, l'iscrizione al primo semestre dovrà essere libera, mentre al secondo si accederà in base al conseguimento di tutti i crediti formativi universitari stabiliti per gli esami di profitto del primo semestre, da svolgere secondo standard uniformi, e alla collocazione in posizione utile nella graduatoria di merito nazionale.  
In caso di mancato accesso al secondo semestre, i crediti formativi verranno comunque riconosciuti per consentire agli studenti il proseguimento in un diverso corso di studi tra quelli di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria.  
Obiettivo del provvedimento il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in termini di personale (medici chirurghi, odontoiatri e medici veterinari), e la garanzia di una formazione qualitativa, in coerenza con gli investimenti previsti dalla Missione 6-Salute del Pnrr.

Il Governo dovrà adottare entro un anno i decreti legislativi.  "Finalmente Medicina volta pagina: superiamo il numero chiuso e diciamo addio ai test d’ingresso che per troppo tempo hanno spento i sogni e le ambizioni di tanti ragazzi.L’Università non si presenta più con l'odiosa dicitura 'numero chiuso', ma apre le proprie porte per formare chi desidera diventare medico", il commento su X del ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.  "Archiviamo i quiz d’ingresso, che negli anni hanno generato più ricorsi al Tar che vera formazione; diciamo basta a quella pletora di corsi di preparazione privati e costosi che hanno condizionato l’ingresso a Medicina sulla base del reddito e non del merito; mettiamo fine – prosegue il ministro – all’odioso fenomeno dell’emigrazione di ragazzi e ragazze che pur di seguire la vocazione di diventare medici sono stati costretti ad andare all’estero perché respinti da test opachi e non qualificanti".  Per Bernini "questa riforma è una vera rivoluzione che mette al centro le esigenze degli studenti e risponde anche alla carenza di camici bianchi: in 7 anni le Università italiane formeranno 30mila medici in più, sostenute da maggiori risorse finanziare.

Un investimento che rafforza il nostro sistema sanitario e continuare a garantire una formazione d’eccellenza". Nel post social il ministro poi sottolinea i tre principali punti della riforma: "Libera iscrizione al primo semestre con programmi uniformi e materie qualificanti.Graduatoria nazionale dopo il primo semestre basata sui crediti formativi ottenuti tramite esami universitari con la possibilità di riconoscere i crediti per altri percorsi formativi di area sanitaria.

Scelta della sede in base alla graduatoria nazionale, preferenza degli studenti e disponibilità dei posti in ateneo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Giudice Sportivo: Come previsto Buglio e Bellich salteranno la gara con il Modena.

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La Juve Stabia si trova a dover fronteggiare la squalifica di due pedine importanti del proprio scacchiere, Marco Bellich e il capitano Davide Buglio, sono stati squalificati dal Giudice Sportivo in seguito alle decisioni assunte nella riunione dell’11 marzo 2025.Il Giudice Sportivo cons.

Ines Pisano, con la collaborazione di Stefania Ginesio e del Rappresentante dell’A.I.A.Moreno Frigerio, ha emesso il verdetto che pesa in questo cruciale momento della stagione.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale numero 56 della Serie BKT, relativo alle gare dell’8 marzo 2025 (10^ giornata di ritorno), Marco Bellich è stato sanzionato per “comportamento non regolamentare in campo”.Questa squalifica arriva come quinta sanzione per il giocatore, che era già in diffida.

Anche Davide Buglio dovrà fermarsi ai box: per lui la sanzione è scattata a causa di “proteste nei confronti degli Ufficiali di gara”.Per Buglio questa squalifica rappresenta la seconda per somma di ammonizione (decima sanzione) d’ora in avanti alla terza sanzione sarà già in diffida (e non alla quarta).

Entrambe le squalifiche privano mister Pagliuca di due elementi di grande affidabilità.Bellich, difensore centrale, è un pilastro della retroguardia stabiese, mentre Buglio, capitano e centrocampista, rappresenta un motore inesauribile per la manovra della squadra.

La loro assenza si farà sentire sia in termini di qualità tecnica che di leadership in campo.Oltre alle squalifiche, il Giudice Sportivo ha anche ammonito con diffida Niccolo Fortini.

Questa sanzione, pur non comportando l’immediata indisponibilità del giocatore, lo aggiunge alla lista dei diffidati, che già comprendeva Thiam, Ruggero e lo stesso mister Pagliuca.La situazione disciplinare in casa Juve Stabia si fa quindi sempre più delicata, richiedendo massima attenzione da parte di tutto l’ambiente per evitare ulteriori complicazioni nelle prossime decisive sfide.

In conclusione, la doppia squalifica di Bellich e Buglio rappresenta una tegola pesantissima per la Juve Stabia.Mister Pagliuca e il suo staff dovranno ora lavorare per trovare le migliori soluzioni alternative per sopperire a queste importanti assenze e mantenere alta la concentrazione della squadra in vista dei prossimi impegni di campionato.

Resta da vedere come la squadra reagirà a questa avversità e se saprà trasformare questa difficoltà in uno stimolo per dimostrare ancora una volta il proprio valore sul campo.

Serie B, squalifica di 10 giornate per Vasquez: insulti razzisti in Bari-Cremonese

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(Adnkronos) – Il giudice sportivo di Serie B ha squalificato per 10 giornate il giocatore della Cremonese Franco Vasquez per quanto accaduto allo stadio San Nicola di Bari al termine di Bari-Cremonese dello scorso 15 febbraio. In base al rapporto dei collaboratori e alla relazione aggiuntiva della Procura federale, il giudice ha ricostruito che Vazquez ha "rivolto al calciatore Emile Mehdi Dorval (Bari) un insulto espressivo di discriminazione razziale" e in base all'art 28 comma 1 e 2 CGS lo ha fermato per 10 turni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miss Fallaci, stasera 11 marzo ultima puntata: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Questa sera, martedì 11 marzo, va in onda su Rai1 in prima serata la quarta e ultima puntata di 'Miss Fallaci', la serie ambientata alla fine degli anni Cinquanta che affronta i primi anni della carriera di Oriana Fallaci, interpretata da Miriam Leone. Nella quarta e ultima puntata, Oriana si ritrova nella clinica psichiatrica del dottor Vigna, che la sprona a parlare di sé.Riaffiorano i ricordi del periodo della sua adolescenza, durante la guerra, quando aiutava i partigiani e viveva la sua prima infatuazione per un soldato americano.

Oriana vorrebbe lasciare la clinica, ma secondo il dottore non è il momento.  Quando riesce a farsi dimettere e torna a casa, non sembra più la stessa.Anche il suo rientro a “L’Europeo” è complicato.

Messa alla prova e osteggiata, la giornalista riesce a ottenere un’intervista con Yves Saint-Laurent ma il direttore scopre della clinica e la licenzia.Oriana non si dà per vinta: dopo un ultimo incontro con Alfredo, capisce che non le serve nessuno se non se stessa e la sua voce.

Il suo obiettivo successivo sarà raccontare le donne, un reportage sulla condizione del “sesso inutile” nel mondo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Lollobrigida: “Governo vuole favorire export, serve dialogo”

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(Adnkronos) – "Da parte del governo, guidato da Giorgia Meloni, c'è la volontà di innestare un sistema di export che abbia non solo le caratteristiche qualitative intrinseche dei nostri prodotti, ma anche la capacità dei nostri operatori di abbattere i costi".Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in un video messaggio inviato in occasione dell’inaugurazione di LetExpo a Verona, sottolineando che questo “è quello che è avvenuto in molte aree europee, che partivano dietro di noi in termini di infrastrutture e che nel tempo hanno raggiunto dei risultati da lì.

In Italia non si è lavorato sempre con una visione strategica, il sistema dei mercati, il sistema degli interporti, la capacità di dialogo spesso limitata tra istituzioni e operatori del sistema è stato un dato non sempre capace di raggiungere il massimo dell'efficienza”.  Per questo, ha proseguito il ministro, "incontri come quello organizzato da Alis tendono ovviamente a mettere in condizione di avere un forum permanente di dialogo che ogni anno si confronta, che ogni anno fa dei passi avanti, costringendo anche tutti quelli che a volte hanno agito in maniera scoordinata a riflettere insieme".  E ha concluso: "Oggi questo governo vuole coadiuvare il mondo dell'impresa per un dialogo finalizzato ad aumentare il nostro export, l'efficienza di un sistema che deve rispondere alle grandi capacità del nostro sistema imprenditoriale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, colloqui a Gedda tra Usa e Kiev: “Discusso sia accordo su minerali che tregua parziale”

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(Adnkronos) – Continuano per tutta la giornata i colloqui tra la delegazione americana e quella ucraina a Gedda.Il primo round oggi, 11 marzo, in mattinata quando per quattro ore è stato discusso il possibile accordo sullo sfruttamento delle risorse minerali ucraine, oltre alla proposta di una tregua parziale.

Dopo una breve pausa, le parti si sono riunite nuovamente.  "Stiamo facendo progressi", ha risposto il segretario per la sicurezza nazionale Usa Mike Walz ai giornalisti che lo hanno intercettato insieme al segretario di Stato, Marco Rubio, nella hall del Ritz-Carlton di Gedda in una pausa dei colloqui con la delegazione ucraina.La delegazione ucraina aveva in precedenza parlato di un "inizio molto costruttivo". 
Questi colloqui sono una conseguenza diretta della discussione avvenuta durante la visita del presidente Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca a febbraio.  L'Ucraina ripete di volere la pace e di essere pronta a negoziare per la fine della guerra. "Lavori in corso" scrive su 'X' e su Telegram il capo dello staff presidenziale ucraino Andriy Yermak.

Della delegazione ucraina fanno parte, oltre che a Yermak, anche i ministri della Difesa e degli Esteri di Kiev.Per gli Stati Uniti sono presenti il Segretario per la sicurezza nazionale Mike Walz e il segretario di Stato, Marco Rubio.  I colloqui a Gedda tra la delegazione ucraina e quella americana "stanno andando bene".

Lo ha detto una fonte ucraina all'Afp, secondo cui "vengono discusse molte questioni". "Siamo pronti a fare di tutto per arrivare alla pace" aveva detto questa mattina Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Zelensky. "Difendendo gli interessi dell'Ucraina e con una visione chiara per la fine della guerra, lavoreremo con efficacia con i nostri partner americani", aveva scritto Yermak sui social poco prima dell'avvio dei colloqui. 
Il Cremlino non conferma né smentisce le notizie sul possibile arrivo giovedì a Mosca dell'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, ma sottolinea che gli Stati Uniti in qualche modo informeranno Mosca dopo i colloqui odierni in Arabia Saudita con la delegazione ucraina. "Ovviamente, dal momento che sono il Paese che prende l'iniziativa di cercare una soluzione pacifica sull'Ucraina, gli Stati Uniti informeranno la parte russa sugli esiti dei colloqui con gli ucraini a Gedda", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dall'agenzia russa Tass.E ha aggiunto: "Quando e come gli americani lo faranno, ve lo faremo sapere". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini: “L’antidoping è stressante, sanno tutti i c… miei”

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(Adnkronos) –
Matteo Berettini si è raccontato in una puntata di “Tintoria”, podcast di Stefano Rapone e Daniele Tinti.Tanti i temi toccati dal tennista azzurro, a cominciare dalla procedura dei test antidoping: “Devi dare uno slot di un’ora in tutto il giorno, in cui tu sai che sarai a casa o all’hotel.

Tutte le sere io devo controllare se ho messo l’indirizzo giusto e loro potenzialmente tutte le mattine possono venire e dire ‘Ok, c’è da fare il test’.Quindi sanno tutti i caz…

miei.Dove sto, dove dormo.

Sanno dove dormirò ed è un peso. È stressante”. Berrettini si è soffermato anche sulle difficoltà del tennis: "La persona che odio di più quando gioco sono io, ma devo imparare a perdonarmi.Gli sport con le racchette sono gli sport delle scuse, ma a me hanno insegnato che gli alibi non esistono nel tennis, devi essere un robot". In chiusura, Berrettini ha parlato anche del padel: "Ho un padre che si è convertito a questo sport e noi siamo in lutto. È campione italiano over 60 e ne va orgoglioso.

Il padel è un incrocio tra il tennis e lo squash.Perché l’hanno messo nella Federazione?

Visto che è uno sport in grande crescita, aveva bisogno di un aiuto per crescere ancora di più". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Pellegrini, il tenero scatto in piscina insieme alla figlia Matilde: “Prossima campionessa?”

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(Adnkronos) – Vedere Federica Pellegrini a bordo piscina è sempre un'emozione unica per chi ha seguito la campionessa olimpica sin dai suoi esordi.Ma vederla tornare in acqua accanto alla figlia Matilde è ancora più speciale.

Proprio la Divina ha sorpreso i fan con un tenerissimo scatto condiviso sui social che la ritrae in compagnia della figlioletta, che ha da poco compiuto un anno, mentre indossa un costumino rosso.   La foto che ritrae mamma e figlia di spalle è stata scattata nella piscina di Livigno, dove la Federica si trova attualmente in vacanza dalla famiglia.Federica indossa un costume intero nero intrecciato sulla schiena, mentre la piccola Matilde indossa un costumino rosso.

Nessuna frase a corredo dello scatto, solo un emoji del mare e un cuore rosso.L'immagine ha ricevuto tanti commenti da parte dei fan della Pellegrini: "Prossima campionessa olimpica?", ha commentato un utente. "Matilde che farà nuoto?

Ma da chi avrà preso?", ha scherzato qualcun altro.  La piccola Matilde è nata il 3 gennaio del 2024 dall'amore tra Federica Pellegrini e Matteo Giunta.   La campionessa olimpica aveva annunciato la gravidanza con un tenero video postato sui social con la canzone di sottofondo dei Coldplay 'Viva la vida', approfittando della vittoria della nuotatrice australiana Mollie O’Callaghan, che aveva battuto il suo record nei 200 stile libero.Nel video, federica si era fatta scrivere sul pancione la frase 'We'll Take It Back', e cioè 'lo riprenderemo'.

Che gli 'allenamenti' sono già iniziati?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, Berrettini e Sonego agli ottavi nel doppio: orario e dove vederli in tv

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego tornano in campo nel doppio a Indian Wells.Dopo il successo contro il croato Nikola Mektic e il neozelandese Michael Venus, oggi martedì 11 marzo la coppia azzurra affronta gli statunitensi Ryan Seggerman e Patrik Thrac agli ottavi del torneo californiano.

Con l'obiettivo di rilanciarsi e riscattare l'avventura in singolare.  Tra le due coppie, intanto, non ci sono precedenti.Anche perché il duo Berrettini-Sonego è una novità nel panorama internazionale.

Il match si giocherà sul campo 2, con programma al via dalle 19 italiane.La sfida tra gli azzurri e gli americani è la terza prevista.  Il match di Berrettini e Sonego sarà visibile su Sky Sport Tennis (canale 203) e su Sky Sport Max (canale 205).

Partita disponibile però anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, ipotesi unica data con amministrative: voto a maggio o giugno

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(Adnkronos) – L’ipotesi all'esame del governo per il voto al referendum è di accorparlo alle amministrative del 25 e 26 maggio (primo turno) e 8 e 9 giugno (ballottaggio), "con un orientamento del governo a scegliere le date dell’8 e 9 giugno".Ad annunciarlo ai cronisti, il segretario di +Europa Riccardo Magi e il leader della Cgil Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, convinti invece della necessità di andare al voto per il referendum nelle date del 25 e 26 maggio, "per garantire la massima partecipazione dei cittadini". "Abbiamo appreso che è imminente la decisione del governo sulla individuazione della data per tenere le elezioni amministrative e i referendum, quindi
c'è la volontà di andare su un'unica data", ha aggiunto. "Ci è sembrato di capire che c'è la volontà del governo di affrontare" il tema del voto degli studenti e dei lavoratori fuorisede, "del resto era già stato fatto in occasione delle elezioni europee e quindi noi ci aspettiamo che nel decreto elezioni che sarà approvato probabilmente già questa settimana ci sia la copertura normativa", ha detto ancora Magi. "Come Comitato promotore" dei referendum, ha continuato, "incontreremo i vertici Rai nella persona dell'amministratore delegato, lunedì prossimo.

Abbiamo anche chiesto al governo di utilizzare tutti i canali di informazione ufficiale, ad esempio i canali della pubblica amministrazione con le famiglie, con i cittadini.Noi esigiamo che il governo faccia tutto quanto in suo potere per consentire la massima partecipazione".  “Abbiamo detto in modo molto esplicito che pensiamo che sia necessario che il referendum sia collegato al primo turno delle elezioni, non al ballottaggio, questo vuol dire votare il 25 e 26 maggio.

Perché votare nel mese di maggio, a scuole aperte, vuol dire favorire un maggior numero di persone coinvolte.Questa è la nostra posizione.

Hanno giustamente voluto ascoltarci prima di prendere una decisione e, riconoscendo questo elemento, ci auguriamo che tengano conto di quella che è la volontà dei comitati promotori”, ha aggiunto Landini, parlando con i cronisti al termine dell’incontro a palazzo Chigi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte a Strasburgo: “Von der Leyen ci porta in economia di guerra”

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(Adnkronos) – La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, con il piano ReArmEu, “ci porta in una economia di guerra”, accusa il leader del M5S Giuseppe Conte a Strasburgo, a margine della plenaria del Parlamento Europeo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Coppa delle Alpi: tutto pronto per l’edizione 2025

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(Adnkronos) – La quinta edizione della Coppa delle Alpi segna un ritorno alle origini: dopo che, nel 2024, l’evento venne affiancato dal progetto del Grande Viaggio Alpino a sostegno delle comunità dell’omonima macroregione, quest’anno la gara torna alla classica collocazione invernale, inaugurando il Campionato Italiano Grandi Eventi di Aci Sport. 42 gli equipaggi (provenienti da 10 nazioni) che, alle 9 di giovedì 13 Marzo, partiranno da Corso Zanardelli, nel cuore di Brescia, alla volta dell’arco alpino.Ad attenderli un percorso di quasi 900 chilometri diviso in 3 tappe, lungo il quale affronteranno 82 Prove Cronometrate e 6 Prove di Media, alcune delle quali rese particolarmente impegnative dalle pendenze e dai tornanti dei passi alpini.

Del resto, la Coppa delle Alpi rievoca la gara di velocità che nel 1921 vide per la prima volta un gruppo di audaci piloti percorrere “2300 chilometri asprissimi”, come li apostrofò un manifesto dell’epoca, con il proposito di incarnare lo spirito audace, libero e grintoso propri dell’animo più autentico della Freccia Rossa. Nel parterre delle auto in gara, menzione speciale per un gioiello del 1927, la Bugatti T 37 A dei vincitori dell’edizione 2023, Matteo Belotti e Ingrid Plebani.In totale saranno 4 i modelli anteguerra, che competeranno al centesimo di secondo con esemplari degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta che hanno fatto la storia del motorsport.

Domani pomeriggio, l’evento avrà un prologo a Brescia con una sfida 1 vs 1 a eliminazione diretta valida per il Trofeo Città di Brescia che si terrà in Piazza Vittoria, luogo iconico per la storia della Corsa più bella del mondo.Giovedì, con la prima tappa, gli equipaggi attraverseranno la Valcamonica e la Valtellina, pranzando a Tirano.

Dopo una breve sosta a Livigno nel pomeriggio, sarà St.Moritz ad accogliere il convoglio per il traguardo di giornata.

Venerdì sarà la volta della Val Müstair, del Lago di Resia e dell’ingresso in Austria.Il pranzo in gara sarà a Stams, poi seguirà il rientro in Italia dal Brennero fino al Controllo Orario di fine tappa a Bressanone.

La terza ed ultima tappa porterà infine gli equipaggi sul Passo del Tonale, dove li attenderà il traguardo finale.Prima delle premiazioni, ci sarà spazio anche per alcune prove cronometrate sulla neve sul circuito della Pista Ghiaccio Val di Sole valide per il Trofeo Ponte di Legno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, i marchi italiani diventano partner di Milano Cortina 2026

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(Adnkronos) –
Stellantis diventa Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026 con i suoi marchi italiani.L'annuncio è stato dato oggi da Stellantis e Fondazione Milano Cortina 2026.

Abbracciando l’ispirazione che anima la manifestazione, i marchi storici dell’automobile italiana condividono e sostengono i valori dei Giochi Olimpici: Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati hanno scelto così di impegnarsi per garantire il parco vetture necessario ad assicurare l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento sportivo. Più di 3.500 atleti da 93 Paesi si contenderanno 195 medaglie in 16 discipline olimpiche e sei sport paralimpici sullo sfondo degli splendidi territori italiani, una grande esperienza accessibile e inclusiva, basata sulla ricerca dell’eccellenza e la sostenibilità.Un’occasione imperdibile quindi per riconnettere i brand che hanno fatto la storia dell’automobile con l’Italia e con i valori dei Giochi.    Il Ceo di Milano Cortina 2026 Andrea Varnier ha commentato così l'accordo: “Siamo orgogliosi di questa partnership che garantisce soluzioni indispensabili per l’organizzazione dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Le vetture di servizio e rappresentanza copriranno gran parte degli spostamenti interni.I marchi italiani di Stellantis hanno contribuito al successo del nostro Paese, rendendo l’Italia competitiva su scala internazionale.

Riconosciamo e apprezziamo l’attenzione all’innovazione tecnologica e al design italiano di Stellantis, caratteristiche che perfettamente si sposano con lo spirito dei nostri Giochi.La collaborazione conferma, inoltre, l’interesse delle grandi aziende a essere parte di un evento sportivo che offrirà una visibilità senza precedenti all’Italia”. La novità è stata commentata anche da Jean Philippe Imparato, Chief Operating Officer, Enlarged Europe di Stellantis: “Con la partnership stretta con la Fondazione Milano Cortina 2026, Stellantis ha deciso di far parte di un progetto che abbraccia l'Italia intera, sostenendo i valori dello sport e dell'Olimpismo.

Siamo orgogliosi di mettere le competenze e l’impegno delle persone che lavorano per i nostri marchi italiani al servizio di un evento di questa portata, che ribadirà a livello mondiale l’immagine di un Paese che ricerca l’eccellenza grazie alla collaborazione tra le realtà nazionali più importanti, che condividono valori comuni.Si può fare, tutti insieme e in Italia, e noi lo stiamo dimostrando”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 13 anni dopo morso di zecca nel 2023, esperto: “Può dare malattie con tempi lunghi”

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(Adnkronos) – Il morso di un zecca ad agosto 2023, poi una serie di ricoveri di diversi ospedali della Lombardia.Infine un ricovero d'urgenza all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova dove è morto.

E' il tragico epilogo della vita di un 13enne originario della provincia di Brescia.La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, per far luce sulle cause del decesso.

I genitori hanno raccontato che il figlio non avrebbe mai avuto un problema di salute fino all'anno scorso. "Le zecche – secondo il sito dell'Istituto superiore di sanità – sono in grado di trasmettere all’uomo gli agenti patogeni responsabili di alcune patologie: la borreliosi di Lyme, l’ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l’encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo, associata in particolare a specie del genere Hyalomma". La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata "esclusivamente sul piano clinico, ma una pronta terapia antibiotica, nelle fasi iniziali, è generalmente risolutiva in particolar modo per le forme a eziologia batterica – prosegue l'Iss – Solo raramente (fino al 5% dei casi) e in soggetti anziani o bambini queste infezioni possono essere pericolose per la vita". "Raramente il dato anamnestico di essere punto da una zecca viene sottovalutato – afferma all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di Malattie infettive e tropicali – può esserci una manifestazione rapida limitata ma ci sono casi anche con conseguenze serie e gravi.Soprattutto non tutte le malattie associate al morso di una zecca sono infettive e acute, alcune si protraggono nel tempo.

Inoltre, c'è il problema che in tanti ospedali manca la figura dell'infettivologo, indispensabile – avverte Andreoni – in un'epoca di globalizzazione dei virus e di cambiamento climatico, che possa fare la diagnosi di patologie qui da noi poco conosciute ma che in realtà possono colpire".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Ue pone basi per deportazione in Paesi terzi

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(Adnkronos) – La Commissione Europea vuole introdurre, con la proposta di regolamento sui rimpatri, la possibilità legale di deportare le persone che soggiornano illegalmente nell'Ue e hanno ricevuto una decisione di rimpatrio definitiva in un Paese terzo, sulla base di un accordo o di un'intesa conclusi bilateralmente o a livello dell'Ue.Lo comunica l'esecutivo Ue, che usa la parola "return", traducibile in italiano con "rimpatrio", ma non in questo caso (il migrante sarebbe trasferito non nel suo Paese d'origine, ma in un altro Stato).

L'accordo può essere concluso con un Paese terzo che rispetti gli standard e i principi internazionali sui diritti umani, in conformità con il diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento (non refoulement).Le famiglie con minori e minori non accompagnati sono escluse e l'attuazione di questi accordi deve essere "soggetta a monitoraggio". Come specifica il commissario europeo agli Affari Interni e Migrazione Magnus Brunner, in conferenza stampa a Strasburgo, il cosiddetto "modello Ruanda", la deportazione dei migranti irregolari nel Paese dell'Africa Orientale progettata ma mai attuata dal governo britannico (a parte quattro persone che vi sono andate volontariamente), è una cosa "diversa" dal protocollo Italia-Albania il quale, a sua volta, è "cosa diversa" dagli hub per rimpatri per cui il regolamento rimpatri proposto oggi dalla Commissione Europea delinea una base giuridica.

Loo. "Il protocollo Italia-Albania riguarda i richiedenti asilo – spiega Brunner, che ha una formazione giuridica – mentre gli hub per i rimpatri" cui pensa l'Ue "riguardano persone che si sono già viste rifiutare la domanda d'asilo".   Il sistema è destinato a rimpiazzare i 27 sistemi nazionali attualmente in vigore, che hanno dimostrato tutta la loro inefficacia.Il nuovo regolamento prevede procedure comuni per l'emissione di decisioni di rimpatrio e un ordine di rimpatrio europeo, che deve essere emesso dagli Stati membri.

Il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio dovrebbe consentire allo Stato membro di riconoscere e di far rispettare direttamente una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro senza dover avviare una nuova procedura.  Entro il primo luglio 2027, un anno dopo l'entrata in vigore del patto sulla migrazione e l'asilo, la Commissione esaminerà se gli Stati membri hanno stabilito accordi appropriati per elaborare in modo efficace gli ordini di rimpatrio europei e adotterà una decisione di esecuzione che renderà obbligatorio il riconoscimento e l'esecuzione di una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro.  Sono previste norme chiare sul rimpatrio forzato, incentivando al contempo il rimpatrio volontario: i rimpatri forzati saranno obbligatori quando una persona che soggiorna illegalmente nell'Ue non collabora, fugge in un altro Stato membro, non lascia l'Ue entro la scadenza stabilita o rappresenta un rischio per la sicurezza.Questo sistema, secondo la Commisssione, incentiva il rimpatrio volontario entro le scadenze stabilite per l'uscita dall'Ue. Sono previste, sottolinea la Commissione, "forti garanzie" durante l'intero processo di rimpatrio: tutte le misure relative al rimpatrio "devono essere eseguite nel pieno rispetto degli standard fondamentali e internazionali sui diritti umani", come ha ripetutamente sottolineato, fin dalla sua audizione di conferma, il commissario agli Affari Interni e Migrazioni Magnus Brunner.

Sono previste procedure chiare come il diritto di fare appello, il sostegno alle persone vulnerabili, forti garanzie per i minori e le famiglie e l'adesione al principio di non respingimento.  Il sistema prevede però norme più severe per limitare gli abusi e gestire la fuga: gli Stati membri saranno dotati di norme rafforzate per localizzare i rimpatriati, con la possibilità di richiedere una garanzia finanziaria, una segnalazione regolare o di risiedere in un luogo designato dalle autorità nazionali.Le nuove norme stabiliscono chiare condizioni per la detenzione in caso di rischio di fuga, nonché alternative alla detenzione.

La detenzione può arrivare fino a 24 mesi, rispetto agli attuali 18 mesi.Inoltre, l'effetto sospensivo delle decisioni di rimpatrio non sarà più automatico, a meno che non vi siano problemi relativi al non respingimento.  Il sistema prevede norme specifiche per le persone che presentano rischi per la sicurezza: gli Stati membri dovranno verificare in anticipo se una persona costituisce un rischio per la sicurezza.

Una volta identificati, questi individui sono soggetti a regole severe, tra cui il rimpatrio forzato obbligatorio, divieti di ingresso più lunghi, motivi di detenzione separati.  La detenzione può essere estesa oltre i normali 24 mesi su ordine di un giudice.Inoltre, la riammissione diventa parte del processo di rimpatrio: per colmare il divario tra una decisione di rimpatrio e l'effettivo rimpatrio in un Paese terzo, le nuove regole stabiliscono una procedura comune per garantire che una decisione di rimpatrio sia sistematicamente seguita da una richiesta di riammissione.

Consentono inoltre il trasferimento di dati a Paesi terzi ai fini della riammissione. Il regolamento introduce la possibilità legale di trasferire le persone che soggiornano illegalmente nell'Ue e hanno ricevuto una decisione di rimpatrio definitiva in un Paese terzo sulla base di un accordo o di un'intesa conclusi bilateralmente o a livello dell'Ue.L'accordo può essere concluso con un Paese terzo che rispetti gli standard e i principi internazionali sui diritti umani in conformità con il diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento.

Le famiglie con minori e minori non accompagnati sono escluse e l'attuazione di questi accordi deve essere soggetta a monitoraggio. Spetterà ora al Parlamento Europeo e al Consiglio concordare sulla proposta.La Commissione Europea sosterrà i colegislatori per portare avanti i negoziati sulla bozza di regolamento.

La Commissione pubblicherà anche un documento di lavoro dei servizi della Commissione, che descrive in dettaglio le prove utilizzate per preparare la proposta.La proposta di regolamento si inquadra nel Patto sulla migrazione e l'asilo, che entrerà in vigore a metà del 2026, che prevede un esame più rapido delle richieste di asilo: perché il sistema funzioni, i rimpatri devono essere effettivi e non, come accade oggi, essere un'eccezione.

La proposta dell'esecutivo Ue intende colmare questa lacuna.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canonica (Humanitas): “Anti-Tslp anche in rinosinusite cronica con poliposi nasale”

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(Adnkronos) – "L’anticorpo monoclonale tezepelumab" è un "anti-Tslp che blocca le allarmine", citochine epiteliali. "Attualmente è disponibile per l’asma bronchiale, ma i recenti dati dello studio di fase 3 Waypoint mostrano l’efficacia del farmaco anche nella rinosinusite cronica con poliposi nasale".Sono "dati estremamente interessanti perché l’efficacia di tezepelumab è stata dimostrata su tutti i parametri studiati".

Lo ha detto Giorgio Walter Canonica, professore e senior consultant Centro di medicina personalizzata Asma e allergie Humanitas university & Irccs Humanitas di Rozzano (Mi), in occasione dell’incontro con la stampa organizzato oggi a Milano da AstraZeneca, commentando i risultati dello studio Waypoint, presentati per la prima volta al Congresso Aaaai, American Academy of Allergy, Asthma and Immunology e pubblicati sul New England Journal of Medicine.  I dati dimostrano che tezepelumab, unico farmaco biologico anti-Tslp approvato in grado di agire a livello della barriera epiteliale, è in grado di ridurre in maniera significativa la severità dei polipi nasali, il bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico e di assumere corticosteroidi sistemici per la poliposi nasale, rispetto al placebo. "Recentemente – chiarisce il professore – si è studiato che quando la barriera epiteliale, la parte più esterna della mucosa respiratoria, subisce un danno – provocato da un allergene, da un inquinante o da un virus – si innesca un meccanismo mediato da citochine, che prendono il nome di allarmine.Tra queste, il Tslp gioca un ruolo" nella "cascata della risposta immunologica di tipo infiammatorio che, nei pazienti con asma", per esempio, "può portare anche al rimodellamento delle vie aeree".  Un dato clinico importante, sul quale Canonica pone l’accento, riguarda la compresenza di poliposi nasale nel 42% dei soggetti con asma grave, come testimoniato dal registro italiano dell’asma grave. "Questo fa capire che il paziente va studiato bene e il consulto multidisciplinare – conclude – è la modalità corretta per trattare nel modo migliore i nostri pazienti: non si può ignorare la comorbidità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Corso (Euforea): “Tezepelumab riduce dimensione polipi e sintomi”

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(Adnkronos) – "Negli ultimi anni il trattamento" della rinosinusite cronica con poliposi nasale "è cambiato significativamente grazie alla ricerca che ha portato alla commercializzazione dei nuovi farmaci biologici che hanno la capacità di spegnere completamente l'infiammazione cronica associata alla malattia, portando a remissione una percentuale molto alta di pazienti che prima non riuscivamo a controllare adeguatamente.Sono farmaci che rappresentano una speranza per i pazienti perché possono portare a una normalizzazione della loro vita, nella malattia, nella maggior parte dei casi.

Tezepelumab si aggiunge ai farmaci biologici già disponibili e, come evidenzia lo studio, si è dimostrato efficace nel ridurre la dimensione dei polipi, nel migliorare la sensibilità olfattiva in modo significativo e nel ridurre gli altri sintomi associati alla malattia".Così, all’Adnkronos Salute, Eugenio De Corso, membro della commissione Euforea per il trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale, commenta i risultati dello studio Waypoint, presentati a San Diego in occasione del congresso American Academy of Allergy Asthma & Immunology (Aaaai). "La rinosinusite cronica con poliposi nasale è una malattia cronica dovuta ad un'infiammazione persistente nella mucosa naso-sinusale che ne determina un remodelling con la caratteristica formazione dei polipi – spiega De Corso – Questa situazione porta il paziente a dei sintomi che sono molto invalidanti, quali l'ostruzione nasale, la perdita dell'olfatto, l'eccessiva produzione di muco e un senso di pesantezza.

Tutto ciò porta a un impatto molto negativo sulla qualità della vita dei pazienti.Lo studio Waypoint dimostra la sicurezza e l'efficacia del tezepelumab nel trattamento dei pazienti affetti da poliposi naso-sinusale severa non controllata".

Si tratta di "una molecola in grado di legare il Tslp, che è una citochina prodotta dall'epitelio naso-sinusale in grado di iniziare il processo infiammatorio cronico della mucosa e di renderlo cronico".  Inoltre il farmaco, "in questa particolare categoria di pazienti", specie in quelli "con forma severa – chiarisce l’esperto – si è dimostrato efficace nel ridurre per il 98% di loro la necessità di un nuovo intervento chirurgico e per l'88% di corticosteroidi sistemici.Infatti, i pazienti affetti da forme severe purtroppo, in passato, necessitavano di più interventi chirurgici e di più cicli di corticosteroidi sistemici.

Invece, in questo studio, tezepelumab si è dimostrato efficace nel ridurre nella maggior parte dei pazienti la necessità di nuovi interventi e di nuovi cicli di corticosteroidi sistemici.Questi risultati sono molto importanti, soprattutto alla luce del il fatto che ripetuti cicli di corticosteroidi sistemici – conclude – si associano ad effetti collaterali a breve e a lungo termine”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Walter Novellino: “Pagliuca merita di arrivare in alto. Mi sentirò sempre uno di Castellammare”

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Walter Alfredo Novellino, figura storica del calcio italiano ed ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto durante l’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, trasmissione di Vivicentro.it.

Novellino, con la sua consueta schiettezza e passione, ha espresso parole di grande stima per l’attuale guida tecnica delle Vespe, Guido Pagliuca, e per la società gialloblu, sottolineando il legame speciale che lo lega alla piazza stabiese.

“Il merito principale di questo straordinario campionato della Juve Stabia è di Pagliuca,” ha esordito Novellino, senza mezzi termini. “Mi ha impressionato tantissimo, è una bravissima persona, intelligente e furba. Merita di allenare in categorie superiori, è una sorta di Novellino giovane. Ha dimostrato grande capacità e bravura, sta facendo un lavoro eccezionale insieme al direttore sportivo.” Novellino ha poi esteso i complimenti all’intera società: “I meriti vanno anche alla società per questo campionato straordinario, frutto di sacrifici che conosco bene. Questo successo va oltre le difficoltà che si incontrano in un campionato lungo e difficile come la Serie B. La Juve Stabia è una squadra che entusiasma, con un modulo 3-4-1-2 e un rombo a centrocampo che esalta le qualità dei giocatori.”

Il legame affettivo con Castellammare è palpabile nelle parole di Novellino: “Castellammare la considero una piccola Napoli, mi è rimasta nel cuore più di altre piazze dove ho allenato. Ritornerò presto dalle vostre parti. A Napoli vivevo la professione con tensione e ansia, come un ragazzino alle prime armi. Sono sinceramente contento per Pagliuca, sento i suoi successi come se fossero anche miei, per il mio trascorso su quella panchina.”

Novellino ha difeso la società dalle critiche: “La società non va criticata, fa tanti sacrifici, l’ho vissuto in prima persona per due anni, non era facile. Il primo risultato che controllo ogni settimana è quello della Juve Stabia, registro anche le partite e voglio che vinca. Non conosco personalmente Lovisa, ma credo che i risultati siano anche frutto del suo lavoro, la società ha saputo scegliere bene, è un grande conoscitore di calcio. Mi piace tantissimo Leone.”

Non è mancata una riflessione sul calcio italiano: “Del nostro calcio non capisco il cambio troppo frequente di allenatori, sono sempre gli stessi che girano sulle stesse panchine senza dare spazio ai giovani per fare esperienza.” Novellino ha poi espresso rammarico per non aver vinto a Castellammare, ribadendo il suo affetto per i tifosi: “I nostri tifosi sono straordinari, li chiamo ‘nostri’ perché mi sento uno di Castellammare e sarà così per sempre. Bisogna sempre coinvolgere i giocatori e aiutarli nei momenti di difficoltà, cercavo sempre di coinvolgere tutti, abbiamo conquistato due belle salvezze. Quando sono venuto a dare una mano nelle ultime 5 giornate non ho voluto niente economicamente perchè sono troppo legato a questa piazza.”

Tra i ricordi più affettuosi, Novellino ha citato i ritrovi settimanali con la squadra: “Ricordo con affetto quando il Giovedì ci ritrovavamo a mangiare tutti insieme in un hotel a Pompei.”

Tornando a Pagliuca, ha offerto un consiglio: “Pagliuca è molto attento in quello che fa e dice, sta facendo grandissime cose, l’unico consiglio che gli posso dare è restare di più in panchina e non farsi espellere. Dice quello che pensa e magari deve stare più attento sotto questo aspetto, la squadra ha bisogno di lui in campo.”

Novellino ha poi raccontato un aneddoto su Recoba, il giocatore più forte allenato a Venezia: “Recoba è stato il giocatore più forte che ho allenato a Venezia, era il Maradona dei poveri, fece la differenza. Riuscivo a coinvolgerlo, anche se gli piaceva molto dormire (ride), cambiai gli orari delle riunioni, era molto particolare e si arrabbiava se veniva sostituito, a volte mi giravo da un’altra parte per non vedere la sua reazione dopo il cambio.” Ha poi aggiunto: “Nel progetto della squadra si deve credere. Dovevo allenare Inter e Juventus, ma non so bene cosa sia successo. Quando ero giovane copiavo spesso da Arrigo Sacchi, stimo molto anche Gasperini che ha rivoluzionato il nostro calcio.”

Un rimpianto di carriera è legato a Francesco Flachi: “Francesco Flachi è stato un rimpianto perché era molto forte, ma purtroppo a causa di difficoltà non ha reso al massimo. Al suo posto giocava Quagliarella che poi è diventato il calciatore che conosciamo, studiava i suoi numeri durante l’allenamento.” Ha infine lodato l’arrivo di Conte al Napoli: “Antonio Conte nel Napoli ha cambiato tutti ed ha coinvolto tutti in un progetto importante.”

In conclusione, Novellino ha espresso un pronostico sul futuro di Pagliuca: “Credo che Pagliuca andrà ad allenare una grossa squadra.” E un pensiero su Bentivegna: “Bentivegna ha bisogno di un allenatore che lo sprona sempre, a Pescara sta facendo fatica, ma ha qualità, deve convincersi delle sue forze.”

Ha chiuso ribadendo la sua felicità per la Juve Stabia: “Sono molto felice di quello che sta facendo la Juve Stabia, non buttano mai via la palla e verticalizzano e il merito è di Lovisa che ha portato giocatori importanti. Se dovessi dare un voto alla stagione darei sicuramente un 8 con pieno merito. La Juve Stabia ha dimostrato che ovunque va non ha paura di nessuno e dico che con un pò di fortuna potrebbe fare anche meglio di quello che ha fatto finora. Demba Thiam? Mi piace molto e sta facendo un ottimo lavoro.”

Vandali al cantiere del museo della Shoah a Roma, l’esposto dei residenti: “Sicurezza a rischio, va spostato”

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(Adnkronos) – Dopo la testa di maiale, i messaggi di odio, le minacce e le intimidazioni, i residenti di via Alessandro Torlonia (FOTO), a quanto apprende l'Adnkronos, hanno avviato una raccolta di firme e preparato un esposto (ancora non inviato) per chiedere la sospensione dei lavori del Museo della Shoah, nella stessa strada, e una maggiore presenza delle forze dell'ordine.  La ratio di questa iniziativa contro il cantiere è negli eventi 'intimidatori' più volte segnalati dai cittadini a partire dall'avvio delle opere e in una percezione sempre maggiore di insicurezza. "In particolare – si legge nell'esposto indirizzato tra gli altri a Viminale, capo della polizia e Questura di Roma – in corrispondenza dei muri antistanti il cantiere, vengono continuamente rinvenute scritte come 'Assassini, infami', 'Gaza 45000 morti', 'Fermare il Genocidio a Gaza', 'Gaza Libera', che con il tempo sono diventati sempre più frequenti e violenti.Sono spesso stati lasciati all'ingresso escrementi o attaccati sul cartello del cantiere anche fogli ritraenti le immagini dei bambini di Gaza deceduti o le rovine di Gaza".  Così ogni giorno, dall'apertura del cantiere, oltretutto, precedente lo scoppio della guerra tra Israele e Hamas.

Scritte e cartelli – scrivono i residenti che in questi giorni si stanno confrontando in riunioni condominiali – vengono trovati praticamente ogni sera e rimossi la mattina seguente. "Ciò testimonia la costante presenza nel luogo di soggetti pericolosi – ribadiscono nell'esposto -.Ciò non può che alimentare lo stato di incessante minaccia e allerta in cui i residenti sono costretti a vivere dall’apertura del cantiere.

Alcuni cittadini che facevano jogging la mattina presto in zona Villa Torlonia hanno notato e segnalato alle autorità competenti una testa di maiale.Nessuna iniziativa è stata presa per tutelare la sicurezza pubblica di quanti vivono in quella zona; l'unico intervento che è stato attuato è lo spostamento dell’asilo israeliano", prosegue l'esposto, sottolineando come questa ultima disposizione dimostri "che è stato rilevato un pericolo per la sicurezza pubblica.

Se è così, non si comprende perché non si è fatto altro per tutelare la sicurezza di tutti gli altri cittadini, proprietari e residenti nella zona". Il timore dei cittadini di via Torlonia è che "la realizzazione del museo della Shoah in un luogo densamente popolato, e abitato da italiani, arabi e israeliani, oltre a costituire un grave pericolo per la tenuta delle infrastrutture, sarà oggetto di atti intimidatori, di violenza e minacce, ancora più gravi di quelle che stanno accadendo dal 7 ottobre 2023 – precisano nello stesso esposto – che richiederanno un grande dispiegamento delle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza delle persone e delle cose, facendo divenire il sito un nuovo obiettivo sensibile".  Ribadito anche il necessario "aumento della presenza delle forze dell'ordine nel territorio e l'adozione di ogni altra misura ritenuta idonea nell'immediato a ristabilire la sicurezza e a evitare possibili lesioni a persone e cose", i residenti rivolgono un appello al Campidoglio: "Roma Capitale rivaluti la localizzazione del progetto – chiedono – provvedendo allo spostamento del monumento in altra zona meno popolata e più agevolmente tutelabile".  Il numero preciso di quanti abbiano messo la loro firma in calce al documento ancora non è stato reso noto, così come non si sa se a sottoscriverlo ci siano anche i numerosi personaggi "eccellenti" che risiedono nella zona. (di Silvia Mancinelli)   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)