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Migranti, Ue pone basi per deportazione in Paesi terzi

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(Adnkronos) – La Commissione Europea vuole introdurre, con la proposta di regolamento sui rimpatri, la possibilità legale di deportare le persone che soggiornano illegalmente nell'Ue e hanno ricevuto una decisione di rimpatrio definitiva in un Paese terzo, sulla base di un accordo o di un'intesa conclusi bilateralmente o a livello dell'Ue.Lo comunica l'esecutivo Ue, che usa la parola "return", traducibile in italiano con "rimpatrio", ma non in questo caso (il migrante sarebbe trasferito non nel suo Paese d'origine, ma in un altro Stato).

L'accordo può essere concluso con un Paese terzo che rispetti gli standard e i principi internazionali sui diritti umani, in conformità con il diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento (non refoulement).Le famiglie con minori e minori non accompagnati sono escluse e l'attuazione di questi accordi deve essere "soggetta a monitoraggio". Come specifica il commissario europeo agli Affari Interni e Migrazione Magnus Brunner, in conferenza stampa a Strasburgo, il cosiddetto "modello Ruanda", la deportazione dei migranti irregolari nel Paese dell'Africa Orientale progettata ma mai attuata dal governo britannico (a parte quattro persone che vi sono andate volontariamente), è una cosa "diversa" dal protocollo Italia-Albania il quale, a sua volta, è "cosa diversa" dagli hub per rimpatri per cui il regolamento rimpatri proposto oggi dalla Commissione Europea delinea una base giuridica.

Loo. "Il protocollo Italia-Albania riguarda i richiedenti asilo – spiega Brunner, che ha una formazione giuridica – mentre gli hub per i rimpatri" cui pensa l'Ue "riguardano persone che si sono già viste rifiutare la domanda d'asilo".   Il sistema è destinato a rimpiazzare i 27 sistemi nazionali attualmente in vigore, che hanno dimostrato tutta la loro inefficacia.Il nuovo regolamento prevede procedure comuni per l'emissione di decisioni di rimpatrio e un ordine di rimpatrio europeo, che deve essere emesso dagli Stati membri.

Il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio dovrebbe consentire allo Stato membro di riconoscere e di far rispettare direttamente una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro senza dover avviare una nuova procedura.  Entro il primo luglio 2027, un anno dopo l'entrata in vigore del patto sulla migrazione e l'asilo, la Commissione esaminerà se gli Stati membri hanno stabilito accordi appropriati per elaborare in modo efficace gli ordini di rimpatrio europei e adotterà una decisione di esecuzione che renderà obbligatorio il riconoscimento e l'esecuzione di una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro.  Sono previste norme chiare sul rimpatrio forzato, incentivando al contempo il rimpatrio volontario: i rimpatri forzati saranno obbligatori quando una persona che soggiorna illegalmente nell'Ue non collabora, fugge in un altro Stato membro, non lascia l'Ue entro la scadenza stabilita o rappresenta un rischio per la sicurezza.Questo sistema, secondo la Commisssione, incentiva il rimpatrio volontario entro le scadenze stabilite per l'uscita dall'Ue. Sono previste, sottolinea la Commissione, "forti garanzie" durante l'intero processo di rimpatrio: tutte le misure relative al rimpatrio "devono essere eseguite nel pieno rispetto degli standard fondamentali e internazionali sui diritti umani", come ha ripetutamente sottolineato, fin dalla sua audizione di conferma, il commissario agli Affari Interni e Migrazioni Magnus Brunner.

Sono previste procedure chiare come il diritto di fare appello, il sostegno alle persone vulnerabili, forti garanzie per i minori e le famiglie e l'adesione al principio di non respingimento.  Il sistema prevede però norme più severe per limitare gli abusi e gestire la fuga: gli Stati membri saranno dotati di norme rafforzate per localizzare i rimpatriati, con la possibilità di richiedere una garanzia finanziaria, una segnalazione regolare o di risiedere in un luogo designato dalle autorità nazionali.Le nuove norme stabiliscono chiare condizioni per la detenzione in caso di rischio di fuga, nonché alternative alla detenzione.

La detenzione può arrivare fino a 24 mesi, rispetto agli attuali 18 mesi.Inoltre, l'effetto sospensivo delle decisioni di rimpatrio non sarà più automatico, a meno che non vi siano problemi relativi al non respingimento.  Il sistema prevede norme specifiche per le persone che presentano rischi per la sicurezza: gli Stati membri dovranno verificare in anticipo se una persona costituisce un rischio per la sicurezza.

Una volta identificati, questi individui sono soggetti a regole severe, tra cui il rimpatrio forzato obbligatorio, divieti di ingresso più lunghi, motivi di detenzione separati.  La detenzione può essere estesa oltre i normali 24 mesi su ordine di un giudice.Inoltre, la riammissione diventa parte del processo di rimpatrio: per colmare il divario tra una decisione di rimpatrio e l'effettivo rimpatrio in un Paese terzo, le nuove regole stabiliscono una procedura comune per garantire che una decisione di rimpatrio sia sistematicamente seguita da una richiesta di riammissione.

Consentono inoltre il trasferimento di dati a Paesi terzi ai fini della riammissione. Il regolamento introduce la possibilità legale di trasferire le persone che soggiornano illegalmente nell'Ue e hanno ricevuto una decisione di rimpatrio definitiva in un Paese terzo sulla base di un accordo o di un'intesa conclusi bilateralmente o a livello dell'Ue.L'accordo può essere concluso con un Paese terzo che rispetti gli standard e i principi internazionali sui diritti umani in conformità con il diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento.

Le famiglie con minori e minori non accompagnati sono escluse e l'attuazione di questi accordi deve essere soggetta a monitoraggio. Spetterà ora al Parlamento Europeo e al Consiglio concordare sulla proposta.La Commissione Europea sosterrà i colegislatori per portare avanti i negoziati sulla bozza di regolamento.

La Commissione pubblicherà anche un documento di lavoro dei servizi della Commissione, che descrive in dettaglio le prove utilizzate per preparare la proposta.La proposta di regolamento si inquadra nel Patto sulla migrazione e l'asilo, che entrerà in vigore a metà del 2026, che prevede un esame più rapido delle richieste di asilo: perché il sistema funzioni, i rimpatri devono essere effettivi e non, come accade oggi, essere un'eccezione.

La proposta dell'esecutivo Ue intende colmare questa lacuna.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canonica (Humanitas): “Anti-Tslp anche in rinosinusite cronica con poliposi nasale”

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(Adnkronos) – "L’anticorpo monoclonale tezepelumab" è un "anti-Tslp che blocca le allarmine", citochine epiteliali. "Attualmente è disponibile per l’asma bronchiale, ma i recenti dati dello studio di fase 3 Waypoint mostrano l’efficacia del farmaco anche nella rinosinusite cronica con poliposi nasale".Sono "dati estremamente interessanti perché l’efficacia di tezepelumab è stata dimostrata su tutti i parametri studiati".

Lo ha detto Giorgio Walter Canonica, professore e senior consultant Centro di medicina personalizzata Asma e allergie Humanitas university & Irccs Humanitas di Rozzano (Mi), in occasione dell’incontro con la stampa organizzato oggi a Milano da AstraZeneca, commentando i risultati dello studio Waypoint, presentati per la prima volta al Congresso Aaaai, American Academy of Allergy, Asthma and Immunology e pubblicati sul New England Journal of Medicine.  I dati dimostrano che tezepelumab, unico farmaco biologico anti-Tslp approvato in grado di agire a livello della barriera epiteliale, è in grado di ridurre in maniera significativa la severità dei polipi nasali, il bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico e di assumere corticosteroidi sistemici per la poliposi nasale, rispetto al placebo. "Recentemente – chiarisce il professore – si è studiato che quando la barriera epiteliale, la parte più esterna della mucosa respiratoria, subisce un danno – provocato da un allergene, da un inquinante o da un virus – si innesca un meccanismo mediato da citochine, che prendono il nome di allarmine.Tra queste, il Tslp gioca un ruolo" nella "cascata della risposta immunologica di tipo infiammatorio che, nei pazienti con asma", per esempio, "può portare anche al rimodellamento delle vie aeree".  Un dato clinico importante, sul quale Canonica pone l’accento, riguarda la compresenza di poliposi nasale nel 42% dei soggetti con asma grave, come testimoniato dal registro italiano dell’asma grave. "Questo fa capire che il paziente va studiato bene e il consulto multidisciplinare – conclude – è la modalità corretta per trattare nel modo migliore i nostri pazienti: non si può ignorare la comorbidità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Corso (Euforea): “Tezepelumab riduce dimensione polipi e sintomi”

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(Adnkronos) – "Negli ultimi anni il trattamento" della rinosinusite cronica con poliposi nasale "è cambiato significativamente grazie alla ricerca che ha portato alla commercializzazione dei nuovi farmaci biologici che hanno la capacità di spegnere completamente l'infiammazione cronica associata alla malattia, portando a remissione una percentuale molto alta di pazienti che prima non riuscivamo a controllare adeguatamente.Sono farmaci che rappresentano una speranza per i pazienti perché possono portare a una normalizzazione della loro vita, nella malattia, nella maggior parte dei casi.

Tezepelumab si aggiunge ai farmaci biologici già disponibili e, come evidenzia lo studio, si è dimostrato efficace nel ridurre la dimensione dei polipi, nel migliorare la sensibilità olfattiva in modo significativo e nel ridurre gli altri sintomi associati alla malattia".Così, all’Adnkronos Salute, Eugenio De Corso, membro della commissione Euforea per il trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale, commenta i risultati dello studio Waypoint, presentati a San Diego in occasione del congresso American Academy of Allergy Asthma & Immunology (Aaaai). "La rinosinusite cronica con poliposi nasale è una malattia cronica dovuta ad un'infiammazione persistente nella mucosa naso-sinusale che ne determina un remodelling con la caratteristica formazione dei polipi – spiega De Corso – Questa situazione porta il paziente a dei sintomi che sono molto invalidanti, quali l'ostruzione nasale, la perdita dell'olfatto, l'eccessiva produzione di muco e un senso di pesantezza.

Tutto ciò porta a un impatto molto negativo sulla qualità della vita dei pazienti.Lo studio Waypoint dimostra la sicurezza e l'efficacia del tezepelumab nel trattamento dei pazienti affetti da poliposi naso-sinusale severa non controllata".

Si tratta di "una molecola in grado di legare il Tslp, che è una citochina prodotta dall'epitelio naso-sinusale in grado di iniziare il processo infiammatorio cronico della mucosa e di renderlo cronico".  Inoltre il farmaco, "in questa particolare categoria di pazienti", specie in quelli "con forma severa – chiarisce l’esperto – si è dimostrato efficace nel ridurre per il 98% di loro la necessità di un nuovo intervento chirurgico e per l'88% di corticosteroidi sistemici.Infatti, i pazienti affetti da forme severe purtroppo, in passato, necessitavano di più interventi chirurgici e di più cicli di corticosteroidi sistemici.

Invece, in questo studio, tezepelumab si è dimostrato efficace nel ridurre nella maggior parte dei pazienti la necessità di nuovi interventi e di nuovi cicli di corticosteroidi sistemici.Questi risultati sono molto importanti, soprattutto alla luce del il fatto che ripetuti cicli di corticosteroidi sistemici – conclude – si associano ad effetti collaterali a breve e a lungo termine”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Walter Novellino: “Pagliuca merita di arrivare in alto. Mi sentirò sempre uno di Castellammare”

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Walter Alfredo Novellino, figura storica del calcio italiano ed ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto durante l’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, trasmissione di Vivicentro.it.

Novellino, con la sua consueta schiettezza e passione, ha espresso parole di grande stima per l’attuale guida tecnica delle Vespe, Guido Pagliuca, e per la società gialloblu, sottolineando il legame speciale che lo lega alla piazza stabiese.

“Il merito principale di questo straordinario campionato della Juve Stabia è di Pagliuca,” ha esordito Novellino, senza mezzi termini. “Mi ha impressionato tantissimo, è una bravissima persona, intelligente e furba. Merita di allenare in categorie superiori, è una sorta di Novellino giovane. Ha dimostrato grande capacità e bravura, sta facendo un lavoro eccezionale insieme al direttore sportivo.” Novellino ha poi esteso i complimenti all’intera società: “I meriti vanno anche alla società per questo campionato straordinario, frutto di sacrifici che conosco bene. Questo successo va oltre le difficoltà che si incontrano in un campionato lungo e difficile come la Serie B. La Juve Stabia è una squadra che entusiasma, con un modulo 3-4-1-2 e un rombo a centrocampo che esalta le qualità dei giocatori.”

Il legame affettivo con Castellammare è palpabile nelle parole di Novellino: “Castellammare la considero una piccola Napoli, mi è rimasta nel cuore più di altre piazze dove ho allenato. Ritornerò presto dalle vostre parti. A Napoli vivevo la professione con tensione e ansia, come un ragazzino alle prime armi. Sono sinceramente contento per Pagliuca, sento i suoi successi come se fossero anche miei, per il mio trascorso su quella panchina.”

Novellino ha difeso la società dalle critiche: “La società non va criticata, fa tanti sacrifici, l’ho vissuto in prima persona per due anni, non era facile. Il primo risultato che controllo ogni settimana è quello della Juve Stabia, registro anche le partite e voglio che vinca. Non conosco personalmente Lovisa, ma credo che i risultati siano anche frutto del suo lavoro, la società ha saputo scegliere bene, è un grande conoscitore di calcio. Mi piace tantissimo Leone.”

Non è mancata una riflessione sul calcio italiano: “Del nostro calcio non capisco il cambio troppo frequente di allenatori, sono sempre gli stessi che girano sulle stesse panchine senza dare spazio ai giovani per fare esperienza.” Novellino ha poi espresso rammarico per non aver vinto a Castellammare, ribadendo il suo affetto per i tifosi: “I nostri tifosi sono straordinari, li chiamo ‘nostri’ perché mi sento uno di Castellammare e sarà così per sempre. Bisogna sempre coinvolgere i giocatori e aiutarli nei momenti di difficoltà, cercavo sempre di coinvolgere tutti, abbiamo conquistato due belle salvezze. Quando sono venuto a dare una mano nelle ultime 5 giornate non ho voluto niente economicamente perchè sono troppo legato a questa piazza.”

Tra i ricordi più affettuosi, Novellino ha citato i ritrovi settimanali con la squadra: “Ricordo con affetto quando il Giovedì ci ritrovavamo a mangiare tutti insieme in un hotel a Pompei.”

Tornando a Pagliuca, ha offerto un consiglio: “Pagliuca è molto attento in quello che fa e dice, sta facendo grandissime cose, l’unico consiglio che gli posso dare è restare di più in panchina e non farsi espellere. Dice quello che pensa e magari deve stare più attento sotto questo aspetto, la squadra ha bisogno di lui in campo.”

Novellino ha poi raccontato un aneddoto su Recoba, il giocatore più forte allenato a Venezia: “Recoba è stato il giocatore più forte che ho allenato a Venezia, era il Maradona dei poveri, fece la differenza. Riuscivo a coinvolgerlo, anche se gli piaceva molto dormire (ride), cambiai gli orari delle riunioni, era molto particolare e si arrabbiava se veniva sostituito, a volte mi giravo da un’altra parte per non vedere la sua reazione dopo il cambio.” Ha poi aggiunto: “Nel progetto della squadra si deve credere. Dovevo allenare Inter e Juventus, ma non so bene cosa sia successo. Quando ero giovane copiavo spesso da Arrigo Sacchi, stimo molto anche Gasperini che ha rivoluzionato il nostro calcio.”

Un rimpianto di carriera è legato a Francesco Flachi: “Francesco Flachi è stato un rimpianto perché era molto forte, ma purtroppo a causa di difficoltà non ha reso al massimo. Al suo posto giocava Quagliarella che poi è diventato il calciatore che conosciamo, studiava i suoi numeri durante l’allenamento.” Ha infine lodato l’arrivo di Conte al Napoli: “Antonio Conte nel Napoli ha cambiato tutti ed ha coinvolto tutti in un progetto importante.”

In conclusione, Novellino ha espresso un pronostico sul futuro di Pagliuca: “Credo che Pagliuca andrà ad allenare una grossa squadra.” E un pensiero su Bentivegna: “Bentivegna ha bisogno di un allenatore che lo sprona sempre, a Pescara sta facendo fatica, ma ha qualità, deve convincersi delle sue forze.”

Ha chiuso ribadendo la sua felicità per la Juve Stabia: “Sono molto felice di quello che sta facendo la Juve Stabia, non buttano mai via la palla e verticalizzano e il merito è di Lovisa che ha portato giocatori importanti. Se dovessi dare un voto alla stagione darei sicuramente un 8 con pieno merito. La Juve Stabia ha dimostrato che ovunque va non ha paura di nessuno e dico che con un pò di fortuna potrebbe fare anche meglio di quello che ha fatto finora. Demba Thiam? Mi piace molto e sta facendo un ottimo lavoro.”

Vandali al cantiere del museo della Shoah a Roma, l’esposto dei residenti: “Sicurezza a rischio, va spostato”

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(Adnkronos) – Dopo la testa di maiale, i messaggi di odio, le minacce e le intimidazioni, i residenti di via Alessandro Torlonia (FOTO), a quanto apprende l'Adnkronos, hanno avviato una raccolta di firme e preparato un esposto (ancora non inviato) per chiedere la sospensione dei lavori del Museo della Shoah, nella stessa strada, e una maggiore presenza delle forze dell'ordine.  La ratio di questa iniziativa contro il cantiere è negli eventi 'intimidatori' più volte segnalati dai cittadini a partire dall'avvio delle opere e in una percezione sempre maggiore di insicurezza. "In particolare – si legge nell'esposto indirizzato tra gli altri a Viminale, capo della polizia e Questura di Roma – in corrispondenza dei muri antistanti il cantiere, vengono continuamente rinvenute scritte come 'Assassini, infami', 'Gaza 45000 morti', 'Fermare il Genocidio a Gaza', 'Gaza Libera', che con il tempo sono diventati sempre più frequenti e violenti.Sono spesso stati lasciati all'ingresso escrementi o attaccati sul cartello del cantiere anche fogli ritraenti le immagini dei bambini di Gaza deceduti o le rovine di Gaza".  Così ogni giorno, dall'apertura del cantiere, oltretutto, precedente lo scoppio della guerra tra Israele e Hamas.

Scritte e cartelli – scrivono i residenti che in questi giorni si stanno confrontando in riunioni condominiali – vengono trovati praticamente ogni sera e rimossi la mattina seguente. "Ciò testimonia la costante presenza nel luogo di soggetti pericolosi – ribadiscono nell'esposto -.Ciò non può che alimentare lo stato di incessante minaccia e allerta in cui i residenti sono costretti a vivere dall’apertura del cantiere.

Alcuni cittadini che facevano jogging la mattina presto in zona Villa Torlonia hanno notato e segnalato alle autorità competenti una testa di maiale.Nessuna iniziativa è stata presa per tutelare la sicurezza pubblica di quanti vivono in quella zona; l'unico intervento che è stato attuato è lo spostamento dell’asilo israeliano", prosegue l'esposto, sottolineando come questa ultima disposizione dimostri "che è stato rilevato un pericolo per la sicurezza pubblica.

Se è così, non si comprende perché non si è fatto altro per tutelare la sicurezza di tutti gli altri cittadini, proprietari e residenti nella zona". Il timore dei cittadini di via Torlonia è che "la realizzazione del museo della Shoah in un luogo densamente popolato, e abitato da italiani, arabi e israeliani, oltre a costituire un grave pericolo per la tenuta delle infrastrutture, sarà oggetto di atti intimidatori, di violenza e minacce, ancora più gravi di quelle che stanno accadendo dal 7 ottobre 2023 – precisano nello stesso esposto – che richiederanno un grande dispiegamento delle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza delle persone e delle cose, facendo divenire il sito un nuovo obiettivo sensibile".  Ribadito anche il necessario "aumento della presenza delle forze dell'ordine nel territorio e l'adozione di ogni altra misura ritenuta idonea nell'immediato a ristabilire la sicurezza e a evitare possibili lesioni a persone e cose", i residenti rivolgono un appello al Campidoglio: "Roma Capitale rivaluti la localizzazione del progetto – chiedono – provvedendo allo spostamento del monumento in altra zona meno popolata e più agevolmente tutelabile".  Il numero preciso di quanti abbiano messo la loro firma in calce al documento ancora non è stato reso noto, così come non si sa se a sottoscriverlo ci siano anche i numerosi personaggi "eccellenti" che risiedono nella zona. (di Silvia Mancinelli)   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaia conferma sostegno a Bricolo alla presidenza

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(Adnkronos) – “Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, in questi anni ha fatto bene e ha fatto crescere il polo fieristico.Da parte nostra, anche se come Regione abbiamo solo il 5% delle quote della Fiera, lo sosteniamo e siamo per una sua riconferma alla presidenza”.  Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, partecipando all’inaugurazione della quarta edizione di Letexpo (Logistics Eco Transport Trade Show) alla Fiera di Verona.  “Non solo sarò presente all’inaugurazione di Vinitaly ma anche al congresso della Lega a Firenze che raggiungerò già nel tardo pomeriggio”, lo ha confermato oggi il presidente della Regione Veneto.

Il congresso federale della Lega è in programma il 5 e 6 aprile alla Fortezza da Basso a Firenze e ieri il segretario regionale veneto della Lega-Liga Veneta Alberto Stefani, che è anche vicesegretario federale di Salvini, ha presentato per il Veneto una mozione intitolata ‘Futuro è identità’ che è il primo documento ufficiale del prossimo congresso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiochirurgia, un’italiana a capo task force nuove linee guida europee

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(Adnkronos) – Sono state recentemente pubblicate, e sono in corso di traduzione in lingua cinese, su specifica richiesta della Società cinese di chirurgia cardiotoracica, le linee guida e raccomandazioni sulla gestione farmacologica perioperatoria di pazienti adulti candidati all’intervento di cardiochirurgia.A redarle una task force, istituita dall’Associazione europea di chirurgia cardio-toracica (European Association of Cardio-Thoracic Surgeons) e coordinata da Bianca Rocca, farmacologo clinico e professore ordinario all’Università Lum ‘Giuseppe Degennaro’ e Anders Jeppsson, cardiochirurgo direttore del dipartimento di chirurgia cardiotoracica e professore all'Università di Gothenburg. La task force – spiega in una nota l’ateneo italiano – è composta da un gruppo di esperti multidisciplinari costituito da cardiochirurghi, anestesisti, cardiologi, infettivologi, intensivisti provenienti dalle più prestigiose università europee.

La cardiochirurgia dell’adulto è essenziale per ridurre la mortalità e la morbilità nei pazienti con malattie cardiache acute o croniche, il trattamento farmacologico e le profilassi perioperatorie sono interventi chiave per garantire un successo duraturo della cardiochirurgia, per migliorare la qualità della vita del paziente e ridurre i costi sanitari.Le linee guida sono documenti basati sulla valutazione critica e aggiornata di tutte le evidenze terapeutiche disponibili in un ambito specifico, e sono strumenti cruciali a supporto del processo decisionale dei medici per identificare le strategie terapeutiche più efficaci, coinvolgendo, spesso, organizzazioni di infermieri e associazioni di pazienti. "Le linee guida forniscono raccomandazioni su tutti i trattamenti farmacologici prima, durante e dopo l’intervento – afferma la professoressa Rocca – Alcuni esempi sono la gestione di farmaci che regolano la pressione arteriosa, il glucosio nel sangue, che prevengono le complicanze trombotiche (antitrombotici), di antibiotici per prevenire le infezioni nel periodo immediatamente prima e in corso di chirurgia.

Dopo l’intervento, la ripresa o l’inizio di nuovi farmaci è essenziale per prevenire infarti o ictus, controllare il ritmo del cuore, ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e la mortalità, tutti interventi farmacologici che migliorano la prognosi a lungo termine.Inoltre, queste linee guida enfatizzano la centralità dei pazienti per i quali la cardiochirurgia è sempre un’esperienza cruciale, associata spesso a una maggiore consapevolezza della malattia, che rappresenta anche un’opportunità per migliorare la qualità della vita mediante aderenza ai farmaci prescritti, e modifiche dello stile di vita".

Il lavoro della task force ha offerto a tutta la comunità medico-scientifica nazionale ed internazionale informazioni accessibili, essenziali a medici, chirurghi, e più in generale a tutte le figure professionali coinvolte nella cura di questi pazienti, mediante una valutazione critica delle evidenze, in un contesto multidisciplinare, altamente competente, produttivo e interattivo, identificando anche delle lacune di conoscenza che aprono la strada alla ricerca futura. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok, sicurezza adolescenti e verifica dell’età: le novità per proteggere i minori

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(Adnkronos) –
TikTok annuncia oggi un importante passo avanti per la sicurezza degli adolescenti: il potenziamento del 'Collegamento famigliare', uno strumento che da cinque anni supporta genitori e tutori nel creare un ambiente sicuro e positivo sull'app.Sviluppate in collaborazione con le famiglie e seguendo le indicazioni di esperti, le nuove funzionalità offrono ai genitori un maggiore controllo e personalizzazione per supportare i/le propri/e figli/e nello sviluppo di abitudini digitali equilibrate.  
Pausa dallo schermo, che consente a genitori e tutori di impostare restrizioni personalizzate per bloccare l'accesso a TikTok agli adolescenti in fasce orarie specifiche.

Questa opzione offre la flessibilità di decidere quando è il momento ideale per una pausa dall'app, ad esempio durante il tempo trascorso in famiglia, a scuola, la sera o durante un fine settimana fuori casa. 
Visibilità sulla rete sociale: genitori e tutori potranno vedere chi il proprio/a figlio/a adolescente segue su TikTok, chi lo/a segue e quali account ha bloccato.Questa maggiore trasparenza sulla rete sociale dell'adolescente sull'app favorirà un dialogo più consapevole e aiuterà i genitori a supportare i/le propri/e figli/e nello sviluppo delle competenze digitali necessarie per navigare in sicurezza online.

Più informazione sui contenuti: a partire dai prossimi mesi sarà possibile, quando un adolescente segnala un video ritenuto inappropriato, avvisare contemporaneamente un genitore, un tutore o un altro adulto di fiducia, anche al di fuori del Collegamento famigliare. 
Tempo di riposare: se un adolescente (tra i 13 e i 15 anni) è su TikTok dopo le 22:00, il suo feed 'Per te' sarà interrotto dalla nuova funzione che consiste in un promemoria a schermo intero con musica rilassante, pensato per favorire il relax e prendere consapevolezza dell'ora.L'integrazione di un elemento meditativo è prevista nel corso delle prossime settimane.  Con questi ultimi aggiornamenti, genitori e tutori possono ora visualizzare o regolare più di 15 funzioni di sicurezza, benessere e privacy, tra cui anche la riattivazione del feed dedicato alle stem – ora disponibile in più di 100 Paesi e apprezzato da milioni di adolescenti ogni settimana – nel caso in cui il ragazzo l’avesse disattivato e il ripristino dell’impostazione predefinita dell’account come privato, se l'adolescente lo ha reso pubblico. Per garantire la sicurezza degli utenti più giovani, TikTok si impegna costantemente anche a sviluppare soluzioni efficaci e condivise per la verifica dell'età, collaborando attivamente con i player del settore, la società civile e le autorità di regolamentazione.

Oltre a far rispettare le proprie regole e a utilizzare tecnologie avanzate, come il machine learning, per impedire l'accesso ai minori di 13 anni e proteggere gli adolescenti, TikTok sta esplorando nuove modalità di verifica, come la collaborazione con Telefónica per capire in che modo gli utenti possano utilizzare le informazioni sull’età fornite dal proprio gestore telefonico per confermare la propria età. TikTok sostiene inoltre il 'Multi-stakeholder dialogue on age assurance', un’iniziativa indetta dal Centre for information policy leadership e dalla weprotect Global Alliance, che riunisce piattaforme online, autorità di regolamentazione, legislatori, organizzazioni per la tutela della privacy e dei diritti dei minori per discutere gli approcci nel campo della verifica dell’età.  "Oggi registriamo un cambio di passo verso la tutela dei minori da parte di una piattaforma che da tempo ha intrapreso un percorso di attenzione e supporto ai ragazzi e alle famiglie.Certo, i rischi legati alla navigazione distorta o inconsapevole non saranno azzerati, perché la Rete non è un soggetto terzo, ma è fatta dagli esseri umani.

Ci auguriamo che l’impegno di TikTok, protagonista di un percorso di trasparenza e dialogo sui territori assieme a Fondazione Carolina, possa diventare virale, stimolando tutti i soggetti interessati a mettersi in gioco per la sfida più importante dei prossimi anni, perché il benessere delle nuove generazioni passa necessariamente dalla qualità della loro vita online", commenta Ivano Zoppi, segretario generale Fondazione Carolina. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump raddoppia dazi al Canada: “50% su alluminio e acciaio, farò chiudere industria auto”

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(Adnkronos) –
Donald Trump raddoppia i dazi al Canada e annuncia "tariffe del 50% su tutto l'acciaio e l'alluminio che arriva negli Stati Uniti da una delle nazione che impone le tariffe più alte del mondo".In un post su Truth Social, il presidente americano afferma che la misura, "che entrerà in vigore domani 12 marzo", è una risposta alla mossa dello stato canadese dell'Ontario che ha imposto tariffe del 25% sull'elettricità che esporta in tre stati americani, Michigan, Minnesota e New York, con un costo aggiuntivo di 400mila dollari al giorno.

Una mossa che era a sua volta la risposta ai dazi imposti da Trump.  Riguardo poi ai dazi sull'energia elettrica decretati in Ontario, Trump annuncia che "presto dichiarerò l'Emergenza nazionale per l'elettricità nelle zone minacciate.Questo – aggiunge – permetterà agli Stati Uniti di fare velocemente quello che si deve fare alleviare questa minaccia abusiva che viene dal Canada".  Il presidente americano ha poi chiesto al Canada di "sospendere immediatamente" i "vergognosi" dazi sui prodotti caseari, che "sono tra il 250% al 390%" e colpiscono i coltivatori americani.

E minaccia che se "questi e altri dazi imposti da tempo non saranno aboliti, io aumenterò dal 2 aprile in modo sostanziale i dazi sulle auto che entrano negli Usa che essenzialmente, chiuderà in modo permanente l'industria automobilistica in Canada". "Queste auto possono essere prodotte facilmente negli Usa", aggiunge Trump.   Nel suo lungo post su Truth Social, il tycoon è tornato ad insistere sull'annessione del Canada, affermando che "l'unica cosa che ha senso è diventare il nostro caro 51mo stato, questo farebbe sparire i dazi e tutto il resto".Il vicino settentrionale, afferma Trump, "spende molto poco per la sicurezza nazionale, contando sugli Usa per la protezione militare.

Sosteniamo il Canada con oltre 200 miliardi all'anno, questo non può continuare".  Tutto, insiste il presidente, potrebbe essere risolto con l'annessione: "Le tasse dei canadesi sarebbero sostanzialmente ridotte – scrive Trump, che con i suoi due mesi di continui attacchi al governo canadese ha fatto il miracolo di far andare in testa nei sondaggi i Liberali del dimissionario Justin Trudeau, da oltre un anno indietro di 20 punti – sarebbero più sicuri a livello militare e di altro e il confine settentrionale non sarebbe più un problema".  "L'artificiale linea di separazione disegnata molti anni fa scomparirebbe finalmente e la nazione più sicura e più bella del mondo sarebbe più forte e bella di sempre", conclude Trump spiegando che il Canada sarebbe "un grande e potente stato della nazione più forte del mondo".Secondo quanto rivelato nei giorni scorsi, nelle telefonate con Trudeau il mese scorso Trump ha contestato la validità dell'accordo con cui nel 1908 è stato formalizzato il confine tra Usa e Canada, mettendo in discussione in particolare la divisione di laghi e fiumi che i due Paesi condividono.   Da parte sua il premier dell'Ontario, Doug Ford, replica al presidente americano ribadendo che "l'Ontario e il Canada non faranno marcia indietro fino a quando i dazi del presidente Trump non saranno spariti per sempre". "I mercati Usa stanno crollando per colpa dei dazi di Trump, i prezzi stanno salendo per i lavoratori americani", ha aggiunto Ford intervistato oggi da diverse emittenti Usa per "inviare un messaggio agli americani riguardo al fatto che il presidente Trump deve mettere fine al caos delle tariffe per sempre".  "Il presidente Trump ha lanciato un guerra commerciale non provocata con il più stretto amico ed alleato dell'America", ha detto ancora il premier dell'Ontario che ieri ha detto che è necessario che lui si incontri "al più presto possibile" con Trump per risolvere la questione.

Il protagonismo del premier dell'Ontario arriva in un momento in cui si aspetta il passaggio di consegne tra Justin Trudeau e Mark Carney, l'ex governatore della Banca del Canada e della Banca di Inghilterra, che è diventato domenica leader del partito di maggioranza i Liberali e quindi premier designato.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Pacifico (Anief): “Presentare candidature a Rsu, si misurerà rappresentatività sindacato”

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(Adnkronos) – "Sono gli ultimi giorni per presentare le proprie candidature, alle prossime elezioni Rsu, un appuntamento fondamentale per tutto il personale della scuola.Perché, oltre a votare l'Rsu che andrà a cambiare, andrà a 'scrivere', con il dirigente scolastico i prossimi contratti di istituto per il prossimo triennio, il voto che viene dato al candidato viene dato alla lista sindacale in cui si presenta, anche se non è necessario esservi iscritti.

E così alla fine di queste elezioni si andrà a misurare il grado di rappresentatività di ogni sindacato, che è quel dato utile che serve poi per la firma dei contratti".Così, con Adnkronos/Labitalia, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. (Video) "Basti pensare -continua Pacifico- che in questo momento nel pubblico impiego si è firmato solo il contratto per i dipendenti dei ministeri, cioè delle funzioni centrali, mentre gli altri contratti sulla sanità e sulle funzioni locali, quindi Regioni e Comuni, non sono stati firmati perché non si è raggiunto il 51% dei sindacati che sono d'accordo a questa firma", sottolinea.  E il dirigente sindacale spiega che lancia l'appello "perché noi vogliamo portare avanti le istanze del mondo della scuola, vogliamo portare avanti alcune battaglie fondamentali". "Quali?

Certamente un'indennità di sede disagiata, che in questo momento potrebbe essere approvata dal Parlamento per chi lavora nelle comunità montane, ma in generale per tutti coloro che lavorano in sede e disagiate o comunque lontani dal proprio domicilio.Quindi un'indennità di trasferta", sottolinea.  E il sindacalista aggiunge: "Ancora ripristinare il primo gradino stipendiale che esisteva fino a qualche anno fa nella fascia 3-8, i primi assunti che oggi devono aspettare 9 anni per poter entrare di ruolo.

I buoni pasto, è una cosa per noi fondamentale, che è l'unico personale che viene escluso, è questo".  "Poi certamente vogliamo il riconoscimento del 'burnout', abbiamo raccolto 120.000 firme per andare in pensione anche come il personale delle forze armate e dell'esercito e per avere il riscatto gratuito o agevolato degli anni di laurea.Sono degli appelli che lanciamo alla politica, vogliamo che questo 'burnout' sia riconosciuto, vogliamo avere la stessa dignità dell'altro personale", prosegue.  "Ci siamo accorti che, purtroppo, negli ultimi anni -spiega ancora Pacifico- il personale della scuola guadagna di meno del personale dei ministeri.

Quando prima guadagnava di più, ora guadagna 6.000 euro in meno.Non ne capiamo il motivo, vogliamo fare le nostre battaglie, certamente per migliorare tutto il personale scolastico e quindi valorizzare tutti, dagli insegnanti di sostegno al personale Ata, che molto spesso è dimenticato", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare fuori 5, quando esce e dove vedere le puntate: tutte le anticipazioni

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(Adnkronos) –
Mare Fuori sta per tornare in streaming su RaiPlay con la quinta stagione.I primi sei episodi saranno disponibili da mercoledì 12 marzo.

Adolescenza, crudezza, realismo, denuncia sociale e new entry nel cast.Questi sono gli ingredienti principali della nuova stagione della serie targata Rai ambientata nel carcere minorile di Napoli.

I restanti episodi saranno disponibili dal 26 marzo, quando la serie approderà anche in chiaro su Rai2. "Ho cercato di dare un taglio nuovo, più realistico, alla storia per restituire la situazione in cui sono oggi le carceri minorili – spiega il regista Ludovico Di Martino, dietro la macchina da presa al posto di Ivan Silvestrini. "Purtroppo – fa notare – si sta facendo strada un’idea di carcere sempre più punitiva, mentre la vera sfida è educativa".Se nelle stagioni precedenti l'attenzione era sull'amore "in questa si sposta su come i ragazzi cadono nei reati e come cercano di tirarsene fuori", spiega lo sceneggiatore Maurizio Careddu, che aggiunge: "Per alcuni aspetti è un ritorno allo spirito dei primi episodi". Dopo l'uscita di scena di Nicolas Maupas, Valentina Romani, Massimiliano Caiazzo e Matteo Paolillo, Maria Esposito con il personaggio di Rosa Ricci è al centro delle dinamiche della quinta stagione, "in cui vedremo i personaggi alle prese con sé stessi, con ciò che desiderano e con le loro paure, mettendo per un po' da parte le dinamiche di gruppo", spiega ancora Careddu.

E soprattutto "scopriremo verità scioccanti che permetteranno a Rosa di tornare a vivere", spiega Esposito, "come chi ha ucciso Edoardo Conte (interpretato da Matteo Paolillo, ndr) e perché".Il suo 'spirito guida' è suo fratello Ciro Ricci (interpretato da Giacomo Giorgio), che torna come mentore per la sorella, non attraverso il ricordo, ma in un’altra forma, in cui sembra indicare alla giovane Ricci la strada.

Al contempo però emergono nuove verità sul passato di Ciro, cose che sua sorella non avrebbe mai potuto sospettare. Tra le new entry della quinta stagione di Mare Fuori c'è Manuele Velo.Classe 2005, napoletano, per lui la sua città è "arte, musica, ogni cosa", giovane promessa del cinema e volto da divo hollywoodiano d’altri tempi.

Interpreta Tommaso, il nuovo "chiattillo" dopo Filippo (interpretato da Nicolas Maupas): "È stato paradossale entrare nel cast, io sono un fan della serie dalla prima ora", ricorda Manuele Velo ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos.Da appassionato "ora mi ritrovo ad interpretare Tommaso, un personaggio tormentato e pieno di sfumature.

C’è tanto di me in questo personaggio. È stato terapeutico per me, uscivo distrutto dopo ogni scena", ha raccontato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Onda, online bando bollino rosa 2026-27 ospedali vicini alle donne

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(Adnkronos) – È online il 'Bando bollino rosa' relativo al biennio 2026-2027.Fino al 31 maggio 2025 gli ospedali interessati, pubblici e privati accreditati al Servizio sanitario nazionale, possono accedere alla procedura di auto-candidatura registrandosi e compilando il questionario sul sito dedicato all'iniziativa (bollinirosa.it).

Il Bollino rosa è un riconoscimento conferito dal 2007 da Fondazione Onda Ets agli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche delle patologie che riguardano trasversalmente uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri dedicati al genere femminile.  Gli obiettivi principali dell’iniziativa – spiega una nota – riguardano l’incentivazione degli ospedali a considerare le specifiche esigenze delle donne nella programmazione dei servizi clinico-assistenziali e supportarle in una scelta consapevole della struttura ospedaliera più idonea sulla base delle proprie necessità cliniche.Nel Bando online ci sono 2 nuove aree specialistiche: oftalmologia e disciplina medicina del dolore e terapia del dolore.

Da questo biennio, inoltre, rientra la pediatria. Il Bollino rosa si pone come un modello virtuoso di networking tra ospedali, per promuovere la cultura della salute di genere femminile e lo scambio di esperienze e buone pratiche.L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio di 31 Società Scientifiche ed Enti Pubblici.

Attualmente, la rete del Bollino rosa è costituita da 361 ospedali pubblici e/o privati accreditati al Ssn.L’assegnazione del Bollino rosa avviene sulla base dei seguenti criteri: presenza di specialità cliniche che trattano sia problematiche di salute tipicamente femminili sia che sono trasversali ai due generi e che necessitano di percorsi differenziati per le donne; tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented; offerta di servizi relativi all’accoglienza e alla degenza delle utenti a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (es.

volontari, mediazione culturale, assistenza sociale) e tipologia e appropriatezza dei percorsi dedicati alla gestione della violenza fisica e verbale sulla donna e sugli operatori. "La 12a edizione del Bando bollino rosa, che cade nell’anno del ventennale di Fondazione Onda Ets, è rivolta agli ospedali italiani attenti in particolare alla salute delle donne.Gli ospedali con il 'Bollino' – afferma Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets – acquisiscono un valore distintivo e differenziante nell'ambito del panorama sanitario nazionale, essendo parte di un circuito virtuoso istituzionalmente riconosciuto, contraddistinto per l'impegno e l'attenzione alle esigenze della salute di genere femminile.

Quest’anno sono vent'anni che Fondazione Onda Ets coinvolge e pone al centro dei suoi progetti tutti gli attori del mondo della salute per promuovere una cultura della medicina di genere a livello nazionale e migliorare la salute delle donne attraverso una corretta informazione, sottolineando l’importanza della prevenzione primaria, della diagnosi precoce e dell’aderenza terapeutica nelle patologie a maggior impatto epidemiologico". Tramite l’elaborazione di un punteggio sulla base delle risposte fornite a ogni domanda, ciascuna con un valore prestabilito, Fondazione Onda Ets elabora un punteggio totale finale e assegna da 1 a 3 Bollini rosa.Sono 18 le aree specialistiche considerate nel bando: cardiologia, dermatologia, diabetologia, dietologia e nutrizione clinica, disciplina medicina del dolore e terapia del dolore, endocrinologia e malattie del metabolismo, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, neurologia, oftalmologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, pediatria, pneumologia, psichiatria, reumatologia, senologia, urologia e infine servizi generali rivolti alle pazienti e sostegno alle donne e al personale ospedaliero vittime di violenza.

L’iniziativa è supportata con la media partnership di Adnkronos Salute, Baby Magazine, Dottnet, Panorama della Sanità, Salutare e Tecnica Ospedaliera. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cassano contro Motta: “È improponibile, non ha status Juve. Era meglio Allegri”

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(Adnkronos) –
Antonio Cassano contro Thiago Motta.Dopo la pesante sconfitta della Juventus, travolta dall'Atalanta 4-0 all'Allianz Stadium nell'ultimo turno di campionato, l'ex attaccante ha usato parole dure per commentare l'operato del tecnico bianconero, giudicato come primo responsabile e fin qui sempre difeso, nonostante i risultati altalenanti, dallo stesso Cassano: "In questo momento è improponibile, non ha lo status per allenare la Juventus.

Visto che il disastro è stato fatto, a Giuntoli direi che, tornando indietro, non avrei mai mandato via Allegri", ha detto durante la trasmissione Twitch 'Viva El Futbol', condotta insieme a Lele Adani e Nicola Ventola. "Quando cambieranno l'allenatore, bisogna fare anche una ramanzina a Giuntoli, che ha messo la faccia sui calciatori e che ha preso anche la scelta di mandare via Allegri", ha continuato Cassano, "a me di lui non frega niente, non ci parlo più, non stravedo per lui e non ti dà niente a livello di calcio.Tornando indietro però, dato che in 40 anni non ho mai visto i tifosi abbandonare lo stadio prima del fischio finale e non valorizzare nessuno…

Si è andati oltre Haifa".  "Ora dovrebbe spiegarci perché ha mandato via Allegri per prendere uno che sta facendo molto, ma molto peggio.Lui in un modo o nell'altro ti porta al quarto posto, invece ora sono in difficoltà allucinante, senza un gioco, con tutti i giocatori svalutati.

Thiago Motta è un bravissimo ragazzo, ha due cog****i così, ma, a malincuore, devo tornare sui miei passi dicendo che hanno fatto un errore a mandare via Allegri", ha concluso Cassano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, 12enne aggredita alle spalle e trascinata in ascensore da un uomo

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(Adnkronos) – Stava rientrando a casa quando, seguita fino all'ascensore, è stata sorpresa alle spalle da un uomo che le ha tappato la bocca spingendola all'interno.E' successo intorno alle 14.30 di ieri in un palazzo in via San Felice, a Bologna.  La vittima, una 12enne, è riuscita a divincolarsi dalla presa mettendo in fuga l'uomo, presumibilmente intorno ai 35 anni circa e di carnagione chiara.

Al vaglio degli agenti della Squadra mobile, impegnati nelle indagini, i filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso la scena.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Vado a comprare una Tesla per sostenere Musk, un grande americano”

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(Adnkronos) – Di fronte al tracollo in borsa di Tesla, Donald Trump riafferma il suo sostegno all'amico e super consigliere Elon Musk annunciando che oggi andrà a comprare una delle sue auto elettriche.  "Elon Musk sta rischiando per aiutare la nostra nazione e sta facendo un grande lavoro, domani mattina andrò a comparere una nuova Tesla per mostrare la fiducia e il sostegno in Musk, veramente un grande americano", ha scritto nella notte Trump su Truth Social, incassando poi i ringraziamenti del miliardario su X.  In una giornata di grande turbolenza per tutta Wall Street, dove la volatilità provocata da settimane dalla nuova guerra commerciale scatenata da Trump è stata aumentata dal fatto che domenica il presidente non ha escluso né un imminente shutdown né la possibilità di una recessione, Tesla ha perso il 15%, esaurendo completamente i guadagni ottenuti dopo la vittoria elettorale di Trump.  Nel suo post, il presidente accusa gli estremisti di sinistra che starebbero lavorando "per colludere illegalmente e boicottare Tesla" per "attaccare e danneggiare Elon e tutto quello che rappresenta". "Perché dovrebbe essere punito per il fatto di aver messo le sue straordinarie capacità al lavoro aiutare l'America ad essere di nuovo grande?", afferma ancora Trump che riprende quindi gli argomenti di Musk che accusa attivisti di sinistra, con George Soros in testa, per le proteste che stanno prendendo di mira Tesla, di pari passo ad una drastica riduzione delle vendite, in particolare in Europa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Luglini (Leonardo): “Impianto Fib3R coerente con nostra strategia”

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(Adnkronos) – “Come Leonardo abbiamo scelto di rispondere a questo invito di Herambiente del Gruppo Hera perché è perfettamente coerente con la nostra strategia, che è quella di utilizzare e riutilizzare delle materie prime che hanno un grosso valore anche in termini di approvvigionamento".Queste le parole di Raffaella Luglini, chief sustainability officer di Leonardo, in occasione dell’inaugurazione a Imola di Fib3R, il primo impianto italiano per la rigenerazione dei compositi in fibra di carbonio su scala industriale, realizzato da Herambiente, controllata del Gruppo Hera e primo operatore italiano nel recupero e trattamento dei rifiuti.  "Il Gruppo Hera ci ha dato la possibilità di unire i nostri scarti di lavorazione, materiali compositi in fibra di carbonio, che residuano dal processo di lavorazione di alcune aerostrutture, in materiali che possono essere riutilizzati e commercializzati per altre lavorazioni, chiudendo virtuosamente un processo circolare di produzione e di lavorazione, con dei grandi vantaggi soprattutto dal punto di vista non solo economico, ma anche dell'impatto ambientale e della possibilità di approvvigionarsi di materie prime anche critiche, perché questo processo potrà essere riutilizzato e applicato anche ad altre materie prime critiche del nostro processo come Leonardo, quali l'alluminio e il titanio”, aggiunge.  Grazie agli asset di Herambiente e al know-how sviluppato nei laboratori del Gruppo Leonardo, il prezioso materiale verrà riciclato con positive ricadute in termini di sostenibilità e circolarità. “Quello che è interessante di questo progetto è che ha una grande valenza per vari settori che sono critici e rilevanti per l'economia, non solo europea ma internazionale, come il settore dell'aerospazio e difesa e sicurezza, a cui noi apparteniamo, ma oggi siamo insieme al settore automotive.

Ci sono possibilità di applicazione nel senso dell'utilizzo di queste fibre rigenerate anche nel settore chimico.Quindi, in realtà la valenza è soprattutto per il Paese, perché c'è una possibilità di rafforzare la catena di approvvigionamento e ridurre la dipendenza, aumentare la resilienza, quindi ci sono dei vantaggi proprio sul Paese in generale”, conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hera presenta Fib3R, impianto che rigenera la fibra di carbonio

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(Adnkronos) – Il Gruppo Hera inaugura a Imola (BO), nel cuore della Motor Valley, il primo impianto nel suo genere a livello europeo, in grado di rigenerare la fibra di carbonio su scala industriale.Si chiama Fib3R, un nome all’insegna delle tre R che sono alla base del progetto: recover, reduce, reuse, ovvero recuperare la fibra di carbonio e riutilizzarla, riducendo l’utilizzo di fibra vergine e quindi l’impatto ambientale che sarebbe necessario per produrla.  La fibra rigenerata da Fib3R – spiega Hera in una nota – mantiene inalterate le caratteristiche di leggerezza ed elevata resistenza della fibra vergine, garantendo di ottenere – attraverso un procedimento all’avanguardia di pirogassificazione – un prodotto in uscita rigenerato, pronto per essere riutilizzato, ritessuto e/o impregnato, per impieghi altamente performanti a cui questo tipo di materiale è destinato.

I settori industriali interessati vanno dall’automotive all’aerospaziale, dalla nautica all’arredo, fino al tessile e alla moda in senso lato.L’Unione Europea ha riconosciuto a Fib3R un contributo di oltre 2,2 milioni di euro nell’ambito del NextGenerationEu per la tecnologia innovativa e la rilevanza strategica dei materiali trattati.

L’investimento complessivo previsto dal Gruppo Hera per realizzare l’impianto di Imola ammonta a 8 milioni di euro.Ad oggi, nell’impianto si prevede una produzione di 160 tonnellate di fibra di carbonio riciclata ogni anno, con un risparmio energetico del 75% rispetto alla fibra vergine.  “Nel suo genere Fib3R è il primo impianto in Europa per il riciclo della fibra di carbonio, con l’obiettivo di promuovere filiere corte e circolari, in linea con la nostra strategia di rendere i nostri territori più competitivi e resilienti – afferma Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera – FIib3R rappresenta, inoltre, un esempio concreto di come il Gruppo Hera sia in grado di combinare innovazione tecnologica e sostenibilità sfruttando la cross fertilization tra le competenze all’avanguardia delle varie filiere del Gruppo.

Il recupero della fibra di carbonio non solo consente di ridurre l’impatto ambientale di questi scarti, ma crea anche nuove opportunità di mercato in settori strategici dell’industria.Investire in infrastrutture circolari di questo tipo significa aumentare la resilienza delle filiere produttive, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche e, al contempo, creare valore attraverso modelli di business sostenibili".  "Con oltre 100 impianti all’avanguardia e 5 nuove strutture in corso di realizzazione – continua – abbiamo consolidato nel tempo la più grande e moderna piattaforma impiantistica del Paese per il trattamento e recupero di materia, rafforzando il nostro ruolo di operatore di riferimento nel settore e di motore dell’economia circolare in Italia.

Il nostro Piano industriale conferma questa strategia con investimenti per 2 miliardi di euro nel periodo 2024-2028 destinati alla rigenerazione delle risorse, un impegno che punta a generare valore per tutti i nostri stakeholder”.  L’impianto di Imola è stato messo a punto dalla controllata Herambiente, operatore nazionale nel recupero e trattamento dei rifiuti, che da tempo aveva iniziato a sperimentare il processo di recupero delle fibre di carbonio, in collaborazione con il dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna e con il partner tecnologico Curti Costruzioni Meccaniche.Dopo tre anni di sperimentazione, il Gruppo Hera ha sviluppato industrialmente il progetto e realizzato l’impianto Fib3R.  Nell’impianto di Imola – spiega Hera – la rinascita della fibra di carbonio avviene all’interno di un tunnel di 60 metri dove viene realizzato un processo avanzato di pirogassificazione: nella prima fase, quella della pirolisi, viene liberata dalla resina la fibra di carbonio, più resistente al calore, e nella seconda fase avviene la gassificazione che garantisce una fibra rigenerata di altissima qualità, purissima, lucente e sostenibile.

La resina decomposta in forma gassosa viene, infatti, riutilizzata per generare parte dell’energia necessaria al processo, massimizzando il recupero energetico.Le polveri rimaste nelle fibre vengono aspirate e inviate al sistema di abbattimento.  Il ciclo di riciclo è potenzialmente infinito e il risparmio energetico è molto alto rispetto alla produzione di fibra vergine, altamente energivoro per le alte temperature utilizzate.

Inoltre, produrre fibra di carbonio vergine significa impiegare materie prime fossili e aumentare i conferimenti in discarica, visto che gli scarti della lavorazione delle fibre sono destinati quasi esclusivamente allo smaltimento.Non solo: l’unicità di Fib3R sta anche nella totale tracciabilità del materiale trattato.

Gli scarti in fibra di carbonio, infatti, entrano nell’impianto all’interno di contenitori dotati di QR code, che riporta la loro carta di identità: caratteristiche tecniche, peso, provenienza.Una volta compiuto il processo, lo stesso materiale tracciato torna al proprietario sotto forma di fibra di carbonio rigenerata e il cerchio si chiude. I compagni di viaggio di Fib3R.

Il Gruppo Leonardo ha avviato attraverso la Divisione Aerostrutture la sinergia industriale con il Gruppo Hera supportando all’interno dell’impianto di Imola un progetto di recupero delle fibre di carbonio di rinforzo dei compositi a matrice polimerica utilizzati per la costruzione di parti di aeromobili.Dunque, grazie agli asset di Herambiente e al know-how sviluppato nei laboratori del Gruppo Leonardo, il prezioso materiale verrà riciclato con positive ricadute in termini di sostenibilità e circolarità.

In particolare, la Divisione Aerostrutture di Leonardo conferirà a Herambiente parte delle fibre di scarto derivanti dalla costruzione delle componenti di alcuni fra gli aeromobili civili più noti nel settore dell’aviazione commerciale. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maratona di Roma, record di presenze: il percorso e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Maratona di Roma, nome ufficiale Acea Run Rome The Marathon, festeggia domenica prossima l'ingresso nell'età della maturità a cifra tonda, 30 anni, con il record di presenze della sua ormai lunga storia.Gli iscritti sono 28.000 ma organizzazione e Fidal si aspettano un numero complessivo di 50.000 persone, di cui 22.000 dall'estero.

Il fine settimana infatti vede anche in programma la gara amatoriale sui 5 km, Acea Water Fun Run di sabato con 22.000 iscritti, e la staffetta solidale Acea Run4Rome, entrambe con la primizia dell'arrivo al Circo Massimo.  Nel 2021, ricorda la Fidal, i partenti iscritti alla gara regina erano 7.105, quest'anno 27.354 e le iscrizioni sono ancora aperte a quattro giorni dal via.Sono 126 le nazionalità in gara, che beneficia anche dell'inserimento nelle iniziative giubilari e infatti si vedrà il fiume umano passare in via della Conciliazione.

Si calcola che in tutto, al lordo delle famiglie al seguito, almeno in 100.000 stanno convergendo su Roma, creando un indotto economico stimato intorno ai 75 milioni.  
Partenza dalle 8 ai Fori Imperiali in direzione Colosseo ma l’accesso di tutti i maratoneti sarà da Piazza di Porta Capena (via di San Gregorio, ai piedi del Palatino) a partire dalle ore 6 fino a non oltre le 7,30.Dopo via dei Cerchi la rotta è verso via Ostiense e inizia il ritorno verso nord da viale Marconi verso i lungotevere, prima in sponda destra poi in sponda sinistra attraversando Testaccio, si passa ancora il fiume in direzione San Pietro, varie giravolte verso Prati e infine lo Stadio dei Marmi.

Poco dopo il ritorno attraverso il quartiere Flaminio, il passaggio a piazza del Popolo, il transito nell'ansa barocca fino al ritorno in zona archeologica e l'arrivo al Circo Massimo.   La manifestazione, si ricorda, è organizzata per la quinta volta da Infront Italy, Corriere dello Sport-Stadio, Italia Marathon Club e Atielle, e sarà visibile in tv su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena dalle 9.15. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Collisione nel Mare del Nord, Gb: “No indicazioni atto criminale”. Allarme disastro ambientale

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(Adnkronos) – "Non ci sono indicazioni" che la collisione ieri nel Mare del Nord tra una petroliera e una nave portacontainer sia stata causata da "un atto criminale".Lo ha precisato un portavoce del premier britannico Keir Starmer: "La direzione delle inchieste sugli incidenti marittimi effettuerà ovviamente una valutazione preliminare della collisione.

Non intendo entrare nel merito, ma a quanto mi risulta non c'è motivo di ritenere che si sia trattato di un atto criminale".  Parlando alla Camera dei Comuni, il sottosegretario britannico a Trasporti, Mike Kane, ha poi precisato che l'incendio sulla petroliera Stena Immaculate è stato domato, mentre divampano ancora le fiamme sulla nave portacontainer Solong e il membro dell'equipaggio disperso è presumibilmente morto. C'è allarme per "un disastro ambientale immediato" secondo Hugo Tagholm, direttore esecutivo della ong Oceana.Mentre il ministro dell'Edilizia inglese Matthew Pennycook si è limitato per ora ad assicurare che la qualità dell'aria al momento "è entro i limiti di sicurezza". "Si tratta di un evento di portata significativa che può avere un'eredità davvero tossica per quei santuari oceanici che hanno tanto bisogno di essere protetti”, ha affermato Tagholm, all'indomani della collisione tra la petroliera Stena Immaculate e la portacontainer Solong, incidente a seguito del quale su entrambe le navi sono esplosi "incendi multipli", con la fuoriuscita di carburante in mare.  La Solong ha speronato la Stena Immaculate nell'area di due siti marini protetti, l'Area speciale di conservazione del Mare del Nord meridionale e l'Area marina protetta di Holderness, che ospitano diverse specie protette. "L'inquinamento da petrolio può avere un impatto molto forte e a lungo termine sui sedimenti e su altri tipi di ecosistemi”, ha dichiarato il direttore della ong, dicendosi "preoccupato per l'eredità a lungo termine e per l'impatto a breve termine".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bricolo (Veronafiere): “LetExpo cresce e diventa sempre più internazionale”

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(Adnkronos) – "LetExpo è una manifestazione che cresce ogni anno, un grande lavoro fatto da Alis, l’associazione che raggruppa gli operatori del mondo del trasporto e della logistica sostenibile che ha creduto fortenmente in questa iniziativa. È partita quattro anni fa e devo dire che ogni anno c’è una crescita costante e continua grazie a un grandissimo lavoro di squadra.Quest’anno avremo 500 espositori, un aumento del 20% dell’area espositiva rispetto all’anno scorso e diventa una fiera sempre più internazionale con tantissimi espositori che provengono dall’estero." Lo ha sottolineato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, durante la giornata di apertura di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere.

Un appuntamento che giunge alla sua quarta edizione e che rappresenta l’evento nazionale e internazionale di riferimento della filiera, con un focus sulle attuali dinamiche geopolitiche e sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.  “Ricordo che questo settore è fondamentale per l’economia del nostro Paese – prosegue Bricolo – In Italia vale il 10% del pil, parliamo di una colonna portante dello sviluppo economico del nostro Paese.Un settore che dà occupazione col suo indotto a più di un milione e quattrocento mila addetti quindi di rilevanza anche dal punto di vista sociale.

Un settore che vuole crescere perché il mercato richiede di essere sempre più competitivo.Per farlo c’è bisogno di infrastrutture moderne e normative a sostegno del settore.

In questo Alis ha fatto qualcosa di incredibile riuscendo a trasformare questa fiera in un grande luogo di confronto dove tutto il mondo istituzionale e imprenditoriale può trovare soluzioni comuni.Per questo dobbiamo ringrazia Guido Grimaldi, presidente di Alis, che ha creduto in questo progetto di visione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)