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Eva Henger: “Mia figlia Mercedesz rapita da piccola dalla vicina di casa”. Il racconto a ‘La volta buona’

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(Adnkronos) –
Eva Henger, ospite oggi, mercoledì 12 marzo, a 'La volta buona', ha ricordato quando la figlia Mercedesz, a soli 2 anni, venne rapita dalla vicina di casa che viveva nel loro stesso condominio.In studio da Caterina Balivo, anche la figlia dell'attrice pornografica che oggi ha 33 anni e fa la modella.  "Aveva due anni, quando è successo.

Lei era tremenda, non stava mai ferma e mi sono spaventata perché non riuscivo a trovarla da nessuna parte in casa", ricorda così Eva Henger il giorno in cui la figlia è stata rapita.L'attrice ha spiegato: "Ad aiutarmi a cercarla è arrivata subito mia suocera e abbiamo chiamato la polizia.

Io ero anche incinta di Riccardino, ero al quarto mese", continua Eva Henger che ha ricordato di aver avuto uno choc: "Ho cominciato a sanguinare.Tremavo, non riuscivo più a vedere nulla".    "A mia suocera – spiega Eva Henger – è venuto in mente che c'era la vicina di casa che aveva un'ossessione per Mercedesz, diceva sempre che doveva essere sua figlia e allora è andata subito a bussare".  "Io ricordo che mi hanno chiuso in una stanza buia, mi hanno messa a giocare al Nintedo ed ero agitata, piangevo", commenta la figlia Mercedesz che ha pochi ricordi di quel giorno. "L'ho persa per cinque ore, in quel periodo erano anche uscite le notizie sulla piccola Angela Celentano, ero terrorizzata.

Poi l'abbiamo trovata e da quel momento non l'ho più lasciata da sola", ha concluso Eva Henger. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, da Paolini al doppio Berrettini-Sonego: italiani in campo oggi, dove vederli

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(Adnkronos) – Giornata di quarti di finale a Indian Wells.Oggi, mercoledì 12 febbraio, in California tornano in campo Jasmine Paolini nel singolare femminile e Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego nel doppio.

Jasmine, unica italiana rimasta nel torneo, affronterà la russa Liudmila Samsonova, numero 26 del tabellone.I due azzurri sfideranno invece la fortissima coppia Arevalo/Pavic. Ecco il programma di oggi a Indian Wells.

Questi i match visibili su Sky Sport Tennis al canale 203: ore 19 – Gauff (Usa) vs Bencic (Sui) non prima delle 22 – Arevalo/Pavic vs Berrettini-Sonego
 a seguire – Samsonova vs Paolini (Ita) a seguire – Simulcast Sky Sport Max Questi invece i match visibili sul canale 205 di Sky: ore 19 – Nakashima (Usa) vs Shelton (Usa) a seguire – Cerundolo (Arg) vs De Minaur (Aus) a seguire – Draper (Gbr) vs Fritz (Usa) non prima delle 2 – Dimitrov (Bul) vs Alcaraz (Esp) Tutti i match saranno visibili anche in streaming su Sky Go e Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Deidda: “Diversity manager in nostre sedi per favore inclusione”

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(Adnkronos) – "Per quanto attiene al tema delle diversità intese come disabilità noi abbiamo fatto diverse iniziative.Ad esempio abbiamo in tutte le regioni e nei coordinamenti metropolitani il 'diversity manager' che deve favorire l'inclusione, essere attenta a potenziali discriminazioni che si possono creare nel nucleo lavorativo e creare un clima di accoglienza per tutte le persone che lavorano nell'Istituto".

Lo ha detto Cristina Deidda, direttore centrale formazione e Accademia Inps, intervenendo al convegno Inps a Roma 'Diversity, pari opportunità e lavoro: diritti e nuove sfide'.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, D’Antini (Consigliera parità): “Tra primi enti pubblici su certificazione parità genere”

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(Adnkronos) – "Oggi abbiamo uno strumento importantissimo, che è quello della certificazione della parità di genere.Ringrazio Inps per essere stato tra i primi enti pubblici a certificarsi.

Abbiamo oggi circa 7000 aziende certificate e stiamo spingendo molto su enti pubblici territoriali.Se dobbiamo sostenere l'occupazione femminile dobbiamo includere tutte le leve che possono aiutarci per includere le donne nel mondo del lavoro.

E registriamo che c'è l'esigenza da parte delle donne occupate per uscire dal muro del silenzio sulle molestie".Lo ha detto Filomena D'Antini, consigliera nazionale di parità, intervenendo al convegno di Inps a Roma su 'Diversity, Pari Opportunità e lavoro: Diritti e nuove sfide'.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbaro: “Accendere riflettori su disturbi alimentari”

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(Adnkronos) – L'iniziativa di oggi al Consiglio regionale del Lazio "va in una direzione ben precisa che è quella dell'educazione alimentare da un lato e dall'altro della lotta alla sedentarietà.Tutti elementi che si sposano tra di loro e che debbono metterci nelle condizioni come istituzioni di fare il possibile per veicolare al massimo questo messaggio.

Un messaggio di educazione, culturale e sul quale dobbiamo cercare di accendere tutti i riflettori possibili.Oggi abbiamo iniziato".

Così Claudio Barbaro, sottosegretario all’Ambiente, che oggi ha partecipato all'iniziativa 'Vinciamo insieme i disturbi alimentari' alla Pisana dove è stata inaugurata una panchina lilla.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurigemma (Lazio): “Inaugurata panchina lilla, simbolo contrasto disturbi alimentari”

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(Adnkronos) – "Continuiamo a diffondere una cultura diversa: il problema dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione è quanto mai attuale, lo ricordano anche gli ultimi dati diffusi dall'ospedale Bambino Gesù con un notevole aumento dei casi.Soprattutto nei ragazzi non è soltanto un problema di natura fisica, i disturbi alimentari comportano danni anche a livello sociale.

L'iniziativa di oggi, con l'inaugurazione di una panchina lilla, è un atto simbolico che dimostra la vicinanza del Consiglio regionale del Lazio" a supporto delle attività di sensibilizzazione e prevenzione.Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma in occasione dell'iniziativa 'Vinciamo insieme i disturbi che si è svolta oggi alla Pisana e che ha visto inaugurare una panchina lilla installata presso il cortile della sede regionale. "Portiamo avanti, quindi, il programma del 'Consiglio in Salute' che prevede non soltanto screening e prevenzione o corrette condotte di stile di vita, ma anche e soprattutto una cultura diversa riguardo al cibo", ha aggiunto.  "Soprattutto negli adolescenti, i disturbi alimentari possono collegarsi anche a problemi di ordine sociale: purtroppo capita di leggere di episodi di vittime di bullismo e cyberbullismo sulla cronaca nera dei giornali.

Per noi dunque è fondamentale dare pieno supporto come Consiglio regionale ad iniziative del genere.Lo abbiamo fatto e lo continueremo a fare con lo spirito propositivo di vedere coinvolte tutte le forze politiche su una battaglia comune a tutti", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy Elgaml, l’inseguimento dei carabinieri fu corretto: la perizia

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(Adnkronos) – Ha avuto un comportamento corretto il carabiniere che guidava la gazzella coinvolta nell’inseguimento che lo scorso 24 novembre ha portato alla morte di Ramy Elgaml.E' quanto sostiene la consulenza cinematica disposta dalla Procura di Milano.  
La relazione attribuisce la responsabilità dell'incidente a Fares Bouzidi, già indagato per omicidio stradale, l’amico di Ramy che guidava lo scooter.

Il giovane è morto nell’impatto contro il palo del semaforo all’incrocio tra via Quaranta e via Ripamonti.  Bouzidi durante la fuga dai carabinieri, "percorreva numerose vie del centro" di Milano a velocità "estremamente sostenuta e compiendo numerose e gravi infrazioni al Codice della Strada, rischiando più volte la collisione con altri veicoli e pedoni, soprattutto imboccando viabilità completamente alla cieca, di notte, in curva ed in contromano", sostiene l'ingegnere Domenico Romaniello incaricato dalla Procura di Milano di ricostruire le fasi dell'incidente.  "La sua condotta – si legge nella relazione – è stata caratterizzata dalla spregiudicatezza della guida e dallo sprezzo del pericolo per sé, per il trasportato, e per gli altri utenti della strada, connessi alle manovre alla cieca effettuate in più punti del lungo tragitto percorso in fuga.La sua condotta non è solamente associata ad un caso di violazioni di norme di Codice della Strada".

Fares è indagato per omicidio stradale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni, Aifos: “Per 1 azienda su 2 nessun documento di valutazione rischi, molestie e violenze”

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(Adnkronos) – La differenza di genere impatta anche sul tema della salute e sicurezza sul lavoro.In particolare, per le donne, ci sono tematiche in questo senso più stringenti, tra queste la questione degli abusi, molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

L’Aifos, la principale associazione italiana di operatori e formatori sulla sicurezza sul lavoro, ha realizzato un’indagine interna su un campione di oltre 300 rispondenti sul tema della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro in base al genere.E dalla survey emerge che il 45% delle aziende ha redatto un documento di valutazione dei rischi connessi in generale alle differenze di genere, contro il 40% che non l’ha fatto, mentre solo il 25% dei rispondenti ha implementato ed attuato un sistema di gestione delle pari opportunità.

E rispetto al tema specifico della predisposizione di un documento di valutazione del rischio violenze e molestie nei luoghi di lavoro, solo il 35% delle aziende ha risposto in modo affermativo contro circa il 50% che ha dato una risposta negativa.  Ma cos’è il documento di valutazione rischi? È il documento, obbligatorio per legge, stilato a seguito della valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito di una organizzazione, per la cui stesura è obbligatorio coinvolgere e consultare anche il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (rls).All'interno del documento sono individuate le misure di prevenzione e di protezione, con il relativo programma di attuazione, per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.  Si tratta del primo adempimento in materia di prevenzione, una assesment dal quale prende il via tutta la “macchina” della tutela del lavoratore poiché anche la stessa attività formativa va tarata sulla base dei rischi concretamente rilevati nell’attività lavorativa, rischi che dipendono dalla mansione svolta dal lavoratore ma che possono essere amplificati da elementi psichici e fisici propri del lavoratore.  Tornando alla ricerca, per la maggior parte del campione, oltre il 90%, le difficoltà sono soprattutto legate ad una scarsa sensibilità culturale nei confronti della tematica.

L’88% degli esperti di formazione in salute e sicurezza sul lavoro, tuttavia, sostiene che tra gli argomenti più importanti da conoscere in un corso di formazione sulla tematica di genere, sia proprio quello degli abusi e delle violenze sui luoghi di lavoro.  Il 47% circa delle aziende ha adottato misure preventive e protettive rispetto ai rischi connessi alla differenza di genere.Il 37% ha attuato corsi di formazione e aggiornamento sulla tematica contro circa il 50% che non l’ha fatto. “La tutela della salute e sicurezza sul lavoro delle donne -spiega Paolo Carminati, direttore generale Aifos- è influenzata dalla disuguaglianza di genere nel mercato del lavoro e dalla società nel suo complesso.

Molti elementi critici che possono rendere pericoloso il lavoro per le donne sono stati costantemente sottovalutati e solo di recente hanno iniziato a venire alla luce.Storicamente, si è supposto che i ruoli maschili siano più pericolosi e più impegnativi, sia fisicamente che mentalmente, rispetto a quelli delle donne: proprio questa considerazione si dimostra lenta ad essere modificata, nonostante vi siano sempre più prove che contestano questa ipotesi".  "I dati raccolti sul campo ci dicono che ancora oggi stenta a diffondersi un’attenzione concreta verso quei fattori di rischio, spesso di natura relazionale o psicosociale, che riguardano in prima battuta le donne lavoratrici.

La gestione della salute e sicurezza appare ancora troppo spesso una tematica neutra rispetto alle differenze di genere, ma la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali non potrà mai dirsi davvero efficace se non terrà conto a tutto tondo delle differenze di genere”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Giglio (UniCa): “Screening neonatali migliorano salute e abbattono costi”

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(Adnkronos) – "Sicuramente la genetica offrirà delle possibilità" di impiego non solo per gli screening neonatali, ma "anche per quanto riguarda gli screening prenatali, che saranno sicuramente ottimali e faranno sì che la salute dei nostri bambini e la salute pubblica sia certamente migliore.Tantissima letteratura ora ci sta dimostrando come gli screening non solo migliorano la salute, ma abbattono fondamentalmente tutti i costi delle malattie, soprattutto della cronicità.

Tutti i dati della letteratura dimostrano che l’introduzione di questi screening assicurano la salute, ma anche un risparmio in sanità".Lo ha detto Sabrina Giglio, professore ordinario di Genetica medica, dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica, Università degli Studi di Cagliari e direttore di Genetica medica, Polo Ospedaliero Binaghi Asl Cagliari, partecipando, oggi online, alla presentazione del volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  "Sapere di essere a rischio di una malattia genetica richiede un supporto psicologico – sottolinea Giglio – È un aspetto già affrontato nello screening del tumore: le famiglie in cui c’è appunto familiarità per questa patologia, sono seguite da psiconcologi.

Come ci ha insegnato la genetica oncologica, la prevenzione e una analisi preventiva possono servire anche nelle patologie rare, ma dobbiamo prepararci alla consulenza genetica strutturata, rivista anche da un punto di vista multidisciplinare.Dobbiamo creare, a livello nazionale, dei modelli per supportare tutti i pazienti e le famiglie perché le scelte siano informate e consapevoli.

Serve soprattutto l’educazione della popolazione.Spesso lo studio del Dna fa paura perché è visto come ‘leggere una malattia’, ma la lettura del Dna ci dice spesso quali condizioni potrebbero migliorare la nostra salute.

Leggere un genoma non è leggere una malattia: spesso – conclude – significa leggere la salute”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Boschi: “Screening per Sma in molte Regioni manca però decreto attuativo”

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(Adnkronos) – "Molte regioni ormai hanno incluso nello screening neonatale esteso anche la Sma", atrofia muscolare spinale "e altre patologie.Purtroppo però, ad oggi, non a tutti i bambini e le bambine sono garantiti gli stessi diritti e le stesse opportunità" di screening "in ogni regione d'Italia.

Ecco perché sarebbe importante che, finalmente, ci fosse il decreto attuativo a livello nazionale da parte del ministero della Salute per consentire di avere una cornice nazionale e mettere in sicurezza tutti i bambini e le bambine".Così l’onorevole Maria Elena Boschi, Coordinatore Intergruppo Parlamentare Malattie rare, oggi intervenendo al convegno online per la presentazione del volume 'Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta', realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  "Sono anni che attendiamo questo decreto – rimarca Boschi – Nel 2016, quando eravamo al governo, con il governo Renzi, grazie a un lavoro congiunto, maggioranza e opposizione – lo ricordo sempre perché è uno di quei buoni esempi in cui maggioranza e opposizione sono riuscite a lavorare bene insieme – riuscimmo a lavorare insieme per la legge sullo screening neonatale esteso (Sne) e ad avere, con la ministra Lorenzin, l'anno successivo, anche il decreto che stabiliva l'iter, il procedimento, il protocollo da attuare.

Nel 2019 – ricostruisce l’onorevole – siamo tornati nuovamente sulla materia con un nuovo intervento legislativo, grazie al lavoro di tanti colleghi, e siamo riusciti a fare un altro lavoro trasversale e a includere la Sma, nello screening neonatale esteso, ma soprattutto" abbiamo inserito "un aggiornamento biennale che riguarda anche tutte le patologie che, grazie progressi della scienza e della ricerca, possono essere incluse nello Sne.Sappiamo poi che anche il lavoro del Comitato tecnico si è concluso positivamente, da diversi anni.

Ci sono tutte le condizioni perché ci possa essere questo decreto del ministero, che ancora manca, per poter avere una cornice nazionale certa, definita e sicura.Noi più volte abbiamo sollecitato il ministro Schillaci che, anche pubblicamente, più volte, ha ribadito la sua volontà di procedere in questa direzione, ma a due anni e mezzo dall’insediamento del governo, ancora questo decreto non c'è", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Dianin (Simmesn): “Screening neonatale per 49 patologie ma 7 da inserire”

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(Adnkronos) – "Con il decreto ministeriale del 2016 l'Italia è diventata pioniera in tutto il mondo, siamo secondi solo all'America, sul numero di malattie metaboliche screenate.C'è un pannello di base” nazionale “per 49 malattie, tra cui aminoacidopatie, difetti della beta-ossidazione degli acidi grassi, galattosemia e deficit di biotinidasi.

Con la legge di bilancio del 2019 è stato esteso lo screening di base anche ad altre 7 che possono essere incluse per la disponibilità di trattamenti efficaci da iniziare precocemente.Tra queste c’è la Sma", atrofia muscolare spinale, "malattie lisosomiali, immunodeficienze congenite severe e altre malattie metaboliche ed endocrine.

Ci sono dei motivi per l'allargamento del pannello e, su questo, il gruppo di lavoro nominato dal ministero sullo screening ha dato un parere forte".  Lo ha detto Alice Dianin, centro Regionale per lo screening, la diagnosi e la terapia delle Malattie metaboliche ereditarie Uoc Pediatria C Aou Integrata di Verona e vicepresidente Simmesn, Società italiana per lo studio delle malattie metaboliche ereditarie e lo screening neonatale, intervenendo questa mattina all’evento online per la presentazione del volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  Lo screening neonatale è uno "strumento di prevenzione secondaria – illustra Dianin – che si realizza mediante un percorso che parte dalla raccolta di una piccola goccia di sangue dal tallone di tutti i neonati in Italia a 48-72 ore di vita.Si procede poi nell'analisi con l'interpretazione dei risultati per identificare precocemente le patologie metaboliche.

Il richiamo viene effettuato solo per i bambini che hanno una sospetta malattia metabolica ereditaria che proseguono poi l'iter diagnostico e la presa in carico con l'avvio dei trattamenti. È fondamentale diagnosticare queste condizioni prima che manifestino danni irreversibili.Le malattie metaboliche sono migliaia, solo una piccola parte attualmente dispone di trattamenti, circa 250: per questo motivo vi è una selezione di queste patologie per lo screening neonatale, secondo criteri di inserimento che riguardano il fatto che la malattia possa dare dei problemi di salute, che abbia un trattamento disponibile, un tempo di latenza.

Il test di screening, che deve essere poco invasivo, sensibile, specifico, permette di poter intervenire precocemente con i trattamenti". In questo contesto, "i gruppi di lavoro di Simmesn sono impegnati nella presa in carico e l'approfondimento sui protocolli condivisi di trattamento e di follow up – chiarisce Dianin – perché non basta avere una diagnosi: bisogna lavorare sulla presa in carico e sui trattamenti e la modulazione dei trattamenti a seconda di ciò che manifesta il bambino".Inoltre, "lo screening è biochimico per il pannello di base invece, per l'estensione, cambia un po' visione: per la Sma, lo screening è genetico".

L'impegno della società scientifica "è forte.Vorremmo che ci fosse un impegno congiunto con le istituzioni sulla definizione di linee guida nazionali per la presa in carico dei pazienti, la formazione del personale esperto" con il coinvolgimento "anche dei colleghi che negli ospedali si trovano a dover affrontare la presa in carico di questi pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donnarumma, eroe a Parigi: dopo le critiche arrivano le scuse

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(Adnkronos) – Gigio Donnarumma si è preso Parigi.Il portiere del Paris Saint-Germain ha messo le mani sui quarti di finale di Champions League, parando due rigori al Liverpool e regalando il passaggio del turno alla propria squadra.

L'azzurro è stato decisivo nella partita di Anfield, 0-1 dopo i tempi regolamentari e supplementari, non solo al momento dei tiri dal dischetto, ma per tutto l'arco del match, con parate fondamentali per tenere vive le speranze di qualificazione dei suoi. Ora il Psg, che ai quarti affronterà una tra Bruges e Aston Villa, si gode il suo numero 99, tornato alla ribalta dopo le critiche dell'ultimo periodo.Dopo una partita contro l'Atletico Madrid proprio in Champions League, L'Equipe aveva rifilato a Donnarumma addirittura un '3' in pagella, giudicandolo colpevole di scarsa attenzione e reattività in occasione del decisivo gol di Correa.

Lo stesso era capitato proprio in occasione della gara d'andata contro il Liverpool, con Gigio che non era riuscito a deviare il diagonale vincente di Elliott.  Il dibattito sulla porta parigina, insomma, ha dominato le prime pagine francesi.Luis Enrique ha più volte ribadito che avrebbe deciso di partita in partita chi schierare: Donnarumma o Matvej Safonov, arrivato in estate dal Krasnodar.

Il portiere russo, pagato 20 milioni di euro, era stato scelto sia all'esordio in Champions League che in diverse partite di campionato. Fin dal suo arrivo, nel 2023, Luis Enrique aveva convinto la società a investire su un portiere che sapesse giocare con i piedi, fondamentale sempre più rilevante nel calcio moderno, e non certamente il punto forte di Donnarumma.Il gioco dell'ex ct della Spagna si basa infatti sulla costruzione dal basso e su una manovra in cui il portiere viene spesso coinvolto, risultando poi decisivo nel superare il pressing avversario.

Per questo la decisione, su forte spinta di Luis Enrique, di investire su Safonov, molto più propenso al gioco con i piedi.  Oggi L'Equipe, come tutta la stampa francese, lo chiama "Supereroe".E sono in molti i tifosi del Psg a chiedere scusa a Donnarumma e a preoccuparsi per il suo contratto, in scadenza nel 2026, e a chiederne il rinnovo.

Donnarumma, dal canto suo, nel post partita di Anfield qualche sassolino dalla scarpa se l'è voluto togliere: "Vedo tante critiche di pseudo giornalisti che parlano senza sapere cosa sia il mestiere del portiere e pensavano che il gol dell’andata fosse colpa mia.Ma va bene così, io lavoro per la squadra e cerco sempre di sorridere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto, Vadalà: “Sviluppo e sostenibilità al centro del Tef 2025”

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(Adnkronos) – "La terza edizione del Taranto Eco Forum è importante perché significa aver centrato le esigenze e l'obiettivo.Il viceministro all'Ambiente e alla Sicurezza energetica Vannia Gava ha delineato tutto quello che il governo sta operando, che non è solo ambiente, ma è sviluppo e sostenibilità.

Sono i temi che sono stati messi al centro dell'agenda e quindi la possibilità di svilupparli in questo laboratorio che è Taranto, che già ci ha visto nei precedenti anni, è sicuramente un fattore importante".Così Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per le bonifiche, nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione del Tef 25 – Taranto Eco Forum, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio a Roma. "Serve dare concretezza alle esperienze, alle tecnologie che ci sono e, immediatamente, a quello che si può fare o che non si può fare.

Un appuntamento come quello di Taranto consente di poter fare questo, di dare qualche possibilità maggiore per poterlo fare anche a chi deve costruire, a chi deve decidere.Non ultimo, quello che il Tef ha sempre fatto in questi anni, di non dimenticare l'aspetto divulgativo o della cultura in senso lato della sostenibilità", aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Silva (Gilead): “Con sacituzumab govitecan celebriamo un doppio traguardo”

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(Adnkronos) – "La nostra ambizione è rivoluzionare il percorso di cura delle malattie gravi.Tre anni fa siamo entrati nell’area dell’oncologia solida e con un innovativo farmaco-anticorpo coniugato", sacituzumab govitecan, "abbiamo già aiutato a trattare circa 2 mila donne in Italia con tumore al seno metastatico triplo negativo (mTnbc).

Oggi celebriamo due traguardi: la nuova indicazione per il tumore al seno metastatico Hr positivo e l'estensione dell'indicazione al tumore al seno triplo negativo".Così Frederico da Silva, amministratore delegato di Gilead Sciences Italia, oggi a Milanoa, all’incontro con la stampa sulle indicazioni del farmaco-anticorpo coniugato (Adc). L'estensione all’uso del farmaco rappresenta per Gilead un risultato importante, frutto della "collaborazione tra mondo scientifico, istituzioni, azienda e associazioni di pazienti.

Ci auguriamo – auspica da Silva – che queste terapie siano presto disponibili in tutte le Regioni perché i pazienti italiani possano beneficiarne".Dopo questo importante doppio traguardo, il percorso nella ricerca clinica di Gilead in area oncologia solida "continuerà anche in futuro – conclude – Sono attivi 30 studi clinici a livello globale, 15 in Italia.

Speriamo di arrivare al 2030 con 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologa Del Mastro: “Bene sacituzumab govitecan in cancro al seno metastatico”

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(Adnkronos) – "Sacituzumab govitecan è un nuovo farmaco che ha dimostrato di migliorare l’aspettativa e la qualità di vita, rispetto ai trattamenti chemioterapici standard, dei pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo negativo, cioè quel sottotipo di tumore che non trae beneficio dalla terapia anti ormonale e dai trattamenti anti Her2".Lo ha detto Lucia Del Mastro, direttore della clinica di Oncologia medica ospedale policlinico San Martino di Genova, intervenendo all’incontro con la stampa tenutosi a Milano dal titolo 'Gilead per le donne.

Nuove prospettive nel tumore al seno metastatico'.  "Si tratta di un’importante opzione terapeutica per la maggior parte delle donne che oggi in Italia convivono con la diagnosi di carcinoma mammario metastatico – prosegue Del Mastro – Questo farmaco può essere utilizzato anche in una fase più precoce nella storia di queste donne per il tumore della mammella triplo negativo.Ci aspettiamo che questo anticipo possa migliorare ulteriormente i risultati terapeutici fino ad oggi ottenuti". Sacituzumab govitecan – si è ricordato nel corso dell’incontro – è un farmaco-anticorpo coniugato (Adc) che, oltre a essere stato autorizzato in seconda linea per il tumore al seno triplo negativo metastatico (mTnbc), la forma biologicamente più aggressiva di tutte, rappresenta ora un’opzione terapeutica disponibile anche per le pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+/Her2-, che cioè risulta positivo all’espressione dei recettori ormonali Hr (estrogeno o progesterone), mentre esprime poche o nessuna proteina Her2 (recettore 2 del fattore di crescita umano). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, la foto in studio con la ‘cantante misteriosa’. L’ipotesi dei fan

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(Adnkronos) –
Fedez sta lavorando a nuovi progetti musicali.Il rapper ha mostrato sui social di essere tornato nello studio di registrazione, ma questa volta lo ha fatto in compagnia di una donna misteriosa.

Ma di chi si tratta?I fan hanno ipotizzato una nuova collaborazione e l'artista femminile, che nelle foto appare solo di spalle, sembrerebbe proprio Clara.  "Questa è grossa", ha scritto il rapper di Rozzano a corredo dello scatto che lo ritrae di spalle nello studio di registrazione in compagnia della cantante misteriosa, di cui non ha voluto svelare l'identità.

Ma per i fan non ci sono dubbi: "È Clara", scrivono gli utenti su X.La donna nella foto indossa dei pantaloni larghi e un top corto che mette in mostra quello che sembra essere un tatuaggio sulla schiena: "Ma Clara non ha tatuaggi in quel posto", ha precisato un altro utente.    Sul profilo Instagram di Clara Soccini non compare nessun riferimento alla storia di Fedez.

E il rapper stesso non ha voluto condividere ulteriori informazioni.I due artisti, tuttavia, si seguono reciprocamente su Instagram e durante il Festival di Sanremo 2025, in cui entrambi hanno partecipato, hanno avuto sicuramente modo di conoscersi meglio e magari proprio in quell'occasione Fedez avrebbe avanzato l'ipotesi di collaborare insieme all'artista per la riuscita di un nuovo brano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia avanza nel Kursk, presa Sudzha. “Forze Kiev si stanno ritirando dalla regione”

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(Adnkronos) – La Russia avanza nel Kursk, dove Mosca ha dichiarato di aver riconquistato cinque villaggi.La controffensiva delle forze russe si sta spingendo sempre più oltre nella regione russa teatro nell'agosto dello scorso anno dell'offensiva lanciata dai militari ucraini.

Combattimenti nella città di Sudzha, dove le truppe russe sono entrate dopo aver preso il controllo di una delle principali arterie stradali provenienti dalla provincia ucraina di Sumy, secondo quanto riferisce l'emittente nazionale ucraina Suspilne, citando una fonte militare. Ruslan Leviev, fondatore di Conflict Intelligence Team, in un'intervista a Dozhd Tv ha detto che le forze ucraine si stanno ritirando dalla regione di Kursk. "In tutte le zone che stanno tornando sotto il controllo russo c'è una resistenza limitata.Lo stesso sta accadendo a Sudzha.

Ieri forze russe si trovavano alla periferia della città.Oggi si trovano dalla parte opposta.

E senza che ci siano state battaglie.Ora si può dire che l'intera città di Sudzha è sotto controllo russo.

Potrà essere finita oggi, o forse i villaggi di confine resisteranno per alcuni giorni.Ma nel complesso la presa del Kursk sta avvicinandosi alla fine e le forze ucraine si stanno ritirando", ha affermato il centro di analisi.

Video diffusi dai media russi mostrano soldati russi con la bandiera nel centro della città.  "La dinamica nel Kursk è positiva", ha confermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Le informazioni dei nostri militari indicano che le nostre forze stanno avanzando con successo nella regione, liberando le zone che erano sotto il controllo dei militanti (ucraini, ndr)", ha aggiunto.  L'esercito di Mosca sta cercando di esercitare la "massima pressione" sulle truppe ucraine nella regione russa di Kursk, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un briefing a Kiev, aggiungendo che l'Ucraina sta facendo "tutto il possibile" per proteggere i propri soldati. "I russi stanno chiaramente cercando di esercitare la massima pressione sulle nostre truppe e il nostro comando militare sta facendo ciò che deve fare", ha detto Zelensky. "Stiamo preservando il più possibile la vita dei nostri soldati'', ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, donna muore schiacciata da una palma

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(Adnkronos) – Tragedia a Genova in piazza Paolo Da Novi, alla Foce, dove una donna è morta schiacciata da una palma, caduta forse a causa del vento.Inutili i tentativi di soccorso di 118, Croce Bianca e vigili del fuoco, la donna è morta sul posto.

La dinamica è in fase di ricostruzione della polizia locale.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena: Uno scontro cruciale per entrambe che si disputerà al Romeo Menti

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Vespe contro Canarini: la Juve Stabia sfida il Modena al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, una partita davvero importante che offre tanti spunti di riflessione.  La squadra di Pagliuca non vince da tre partite, e questo appuntamento servirà a capire se i gialloblù dovranno continuare a lottare per la salvezza oppure se possono provare ad aumentare la posta in palio.  Stesso discorso anche per il Modena ma i Canarini sono squadra costruita per il classico campionato tranquillo con la finestra sui play off.  Un pareggio invece potrebbe essere il classico salvagente per poter continuare a navigare in acque tranquille.

 

Insomma non è la gara dal sapore del verdetto finale ma un qualcosa che può fortemente indirizzare gli scenari di questo finale di stagione.  In casa Juve Stabia come oramai noto mancheranno Bellich e Buglio due pedine importanti nel mosaico di Pagliuca ed inoltre il tecnico di Cecina aspetta anche notizie importanti dall’infermeria perché è importante avere tutti disponibili.

 

Gli infortuni stanno creando una situazione che inizia ad essere un po’ pesante anche perché proprio il reparto difensivo ha i classici uomini contati.  La notizia positiva, anche questa nota è il ritorno in campo di Andrea Adorante che dopo la brutta partita contro il Cittadella dovrà tornare ad essere leader e trascinatore dell’attacco gialloblù.Una curiosità in questa sfida riguarda i portieri del Modena  Andrea Seculin fa parte della rosa dei Canarini ed è un profilo importante che ha giocato a Castellammare da giovane negli anni di Piero Braglia, l’altro portiere ossia Gagno vanta un gol in carriera, materia anche questa molto conosciuta per gli amanti delle curiosità del calcio a Castellammare, realizzato nei minuti di recupero della gara di Coppa Italia contro l’Imolese.

 

Tornando a Juve Stabia – Modena sarà una partita tutta da giocare, importante per la classifica e magari Candellone e compagni vorranno cancellare la brutta sconfitta della gara d’andata per provare a riscrivere una nuova storia.

Sostenibilità, Vadalà: “Ambiente e sviluppo al centro dell’agenda di governo”

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(Adnkronos) – “Essere arrivati alla terza edizione del Tef significa aver centrato le esigenze e gli obiettivi.Ambiente, sviluppo e sostenibilità sono i temi al centro dell’agenda del governo, insieme alla possibilità di svilupparli in questo laboratorio, che è sicuramente un fattore importante".

Così Giuseppe Vadalà, commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, alla presentazione del Tef25, il Taranto Eco Forum. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)