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Omicidio Willy, madre: “Condanne non ce lo ridaranno, a noi è rimasta solo una foto”

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(Adnkronos) – "Le condanne non ci ridaranno Willy.Mi auguro che questi ragazzi apprezzino il fatto di essere vivi con un famiglia che li può vedere e sentire la loro voce.

A noi di Willy è rimasta solo una fotografia e la sua voce è solo un ricordo lontano".Così Lucia Monteiro Duarte, la madre di Willy, il ventunenne ucciso durante un pestaggio avvenuto a Colleferro la sera del 6 settembre 2020, dopo la sentenza d’Appello bis per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi. "Mi auguro che i fratelli Bianchi imparino a rispettare gli altri e a fare in modo che un’altra famiglia non viva quello che abbiamo vissuto noi", conclude.  "La sentenza di oggi è quello che ci aspettavamo.

E' giusto che la magistratura abbia concluso l'iter con questa condanna; crediamo fortemente che non siano le sentenze da sole a lasciare il segno, ma che tutta questa vicenda debba essere di insegnamento essa stessa per i ragazzi e le ragazze del nostro territorio e di tutta Italia", dice all'Adnkronos Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro. Mentre l'avvocato Massimo Ferrandino, parte civile per il comune di Artena commenta: “Pene severe ma che rispecchiano un accaduto cruento ed efferato.Come parte civile eravamo già soddisfatti per aver cristallizzato una solidissima fase processuale questa ulteriore sentenza conferma l’ottimo operato di tutti i componenti della pubblica accusa con una particolare menzione al dottor Brando che ha portato avanti un lavoro faticoso e professionale”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Delmastro: “Miei ragionamenti esasperati, impianto riforma è ottimo”. Ma Anm: “Governo cala la maschera”

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(Adnkronos) – "Oggi un articolo di giornale ha esasperato il significato dei ragionamenti che ho fatto, nel corso di un colloquio informale, sulla riforma della giustizia.Approfitto della circostanza per precisare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto segue.

Ribadisco che l’impianto della riforma è ottimo, ribadisco che nella maggioranza c’è assoluta condivisione delle misure messe in campo.Ribadisco che proseguiremo speditamente per approvare la riforma il prima possibile". È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia. "Ribadisco che grazie al sorteggio e all’alta corte disciplinare ci sarà una vera indipendenza della magistratura dalla politica, perché questa ne rimarrà finalmente fuori – continua – Ho argomentato che in fase di stesura della riforma c’era un confronto fra due opzioni, quella con un Csm unico e quella con due, ognuna delle due con vantaggi e svantaggi". "La soluzione di approdo, pur nei diversi percorsi argomentativi e nelle sfumature interpretative, è assolutamente condivisa e sostenuta senza tentennamenti da tutto il centrodestra.

Ogni altra ricostruzione è una forzata distorsione della realtà", conclude.  La nota arriva dopo la pubblicazione di una chiacchierata confidenziale del sottosegretario alla Giustizia con 'Il Foglio': “C’è un rischio nel doppio Csm.O si va fino in fondo e si porta il pm sotto l’esecutivo, come avviene in tanti paesi, oppure gli si toglie il potere di impulso sulle indagini.

Ma dare un Csm al pm è un errore strategico che, per eterogenesi dei fini, si rivolterà contro”.Riguardo alla riforma costituzionale, "l’unica cosa figa è il sorteggio, basta.

L’Alta corte e il doppio Csm…”.  “Quando un pm non dovrà neanche più contrattare il suo potere con i giudici in un solo Csm e avrà un suo Csm che gli garantirà sostanzialmente tutti i privilegi, quel pm prima ancora di divorare i politici andrà a divorare i giudici, che hanno il terrore di questa roba”, sottolinea Delmastro.  La reazione dell'Anm non si fa attendere. “Con le dichiarazioni di oggi del sottosegretario Andrea Delmastro, il governo ha calato la maschera: questa riforma da sola non basta e sarà necessario portare il pubblico ministero sotto le direttive del potere esecutivo o quantomeno togliere al pubblico ministero il potere di impulso delle indagini", afferma il segretario dell’Anm, Rocco Maruotti. "Da oggi perciò sarà più difficile per il governo continuare a sostenere che la riforma non avrà conseguenze, come l'Anm va sostenendo dall’inizio – conclude – Questa riforma, oltre a non migliorare la giustizia, servirà solo ad assoggettare i magistrati al controllo del governo: ora è ancora più chiaro.Le parole del sottosegretario alla giustizia introducono un importante elemento di chiarezza”. Le opposizioni insorgono. "Delmastro Delle Vedove non doveva essere nominato sottosegretario alla Giustizia.

Non era all’altezza.E lo hanno confermato questi oltre due anni a Via Arenula, in cui ha operato con scarsissimo senso dello Stato, con una visione lontana dai principi costituzionali", dicono la responsabile nazionale Giustizia del Pd Debora Serracchiani, i capigruppo in commissione Giustizia di Camera e Senato, rispettivamente Federico Gianassi e Alfredo Bazoli, e il capogruppo Pd in commissione Antimafia, Walter Verini. "Ma quanto uscito stamattina sul Foglio, quelle dichiarazioni che demoliscono la cosiddetta riforma Nordio sulla giustizia e la separazione delle carriere rivelano una crisi irreparabile nei rapporti con il Ministro.

Il quale farebbe un gesto di dignità se se ne andasse.Ma in ogni caso Delmastro non dovrebbe restare un minuto di più.

Per un minimo di decoro", aggiungono gli esponenti del Pd. "Delmastro non condivide la riforma della giustizia?Faccia un atto di coerenza e si dimetta – chiede anche Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde – Dopo essere stato condannato per rivelazione del segreto d’ufficio, avrebbe già dovuto lasciare il suo incarico, ma ora ha un motivo in più per farlo.

Le sue dichiarazioni confermano l’inaffidabilità di un governo che si sfiducia da solo”.  "La riforma della giustizia voluta dal governo Meloni e dal ministro Nordio rappresenta un attacco alla magistratura, apre porte alla corruzione con abolizione abuso d’ufficio.Il paradosso è che nemmeno il sottosegretario alla Giustizia Delmastro ci crede – prosegue – Lo ammette candidamente, come se fosse un osservatore esterno e non uno dei rappresentanti del ministero che l’ha promossa.

Delmastro e Nordio dovrebbero avere un sussulto di dignità e rassegnare le dimissioni perché si sono mostrati inadeguati". I rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato osservano: "Che l'intento del governo fosse quello di collocare i pubblici ministeri in qualche modo sotto le direttive della politica lo avevano già confessato il ministro Nordio, in molte occasioni, e i capigruppo della Lega e di Fdi Molinari e Malan.Oggi sulle pagine de Il Foglio arriva l'ammissione limpida e argomentata del sottosegretario Delmastro, che spiega chiaramente quello che noi abbiamo già detto fino allo sfinimento: il governo Meloni punta a cancellare l'autonomia delle procure togliendo loro il potere di direzione delle indagine e/o sottoponendole esplicitamente alle direttive della politica".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena, Mandelli: “Mi aspetto di recuperare i punti persi nelle gare precedenti”

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Il Modena si appresta ad affrontare la seconda trasferta consecutiva nella regione campana, con un cruciale confronto in programma per domani pomeriggio (ore 15) allo stadio Menti di Castellammare di Stabia. Ad attendere i gialloblù ci sarà la Juve Stabia, in un match valido per la trentesima giornata del campionato. Di seguito, riportiamo le riflessioni del tecnico modenese, mister Mandelli.

“Ritengo che la nostra attuale posizione in classifica ci ponga in una fase di transizione, dove la priorità assoluta rimane quella di garantirci una permanenza in categoria il più rapidamente possibile. Siamo consapevoli della pressione esercitata dalle squadre che ci inseguono e, di conseguenza, dobbiamo assolutamente conquistare punti. Il successivo periodo di sosta ci offrirà l’opportunità di pianificare meticolosamente la volata finale del torneo.

Per quanto riguarda la recente trasferta di Salerno, abbiamo analizzato attentamente la necessità di imparare a capitalizzare al meglio determinate partite, portandole a casa con ogni mezzo necessario. È fondamentale limitare i danni nelle giornate meno positive e sfruttare appieno i momenti in cui abbiamo il controllo del gioco. Serve quel guizzo in più per compiere significativi passi avanti.

Nelle ultime settimane, in cui si sono presentate diverse occasioni per agganciarsi al gruppo di testa, i ragazzi hanno manifestato una forte determinazione nel provarci. Tuttavia, trasformare il desiderio in realtà sul campo di gioco è tutt’altra cosa. Spesso basta un piccolo imprevisto a compromettere la prestazione complessiva, poiché nel calcio sono molteplici i fattori che possono influenzare l’esito finale. Dobbiamo essere realistici nel riconoscere che finora questa opportunità ci è sempre sfuggita. Pertanto, ottenere un risultato positivo nella partita di domani diventerebbe un elemento cruciale per prepararci al meglio al rush conclusivo della stagione.

Pur non essendo un grande estimatore delle statistiche, ne riconosco l’importanza. In situazioni come quella attuale, credo sia fondamentale resettare tutto e considerare che le partite passate sono ormai archiviate, con le rispettive occasioni sfruttate o mancate. Adesso ci troviamo in un punto in cui saremo noi a definire il nostro obiettivo da qui alla fine del campionato. Ci sono in palio punti di notevole importanza e dovremo affrontare ogni partita con la mentalità di costruire il nostro percorso, passo dopo passo, sul terreno di gioco. La tensione in questo campionato è sempre palpabile, ma sappiamo di dover tenere d’occhio sia le squadre che ci seguono, sia quelle che ci precedono.

Per quanto concerne la condizione della squadra, l’intero organico è disponibile ad eccezione di Ponsi, Di Pardo e Pergreffi, oltre allo squalificato Dellavalle. Caldara ha giocato con continuità fino a poco tempo fa e ritengo che sia il sostituto naturale di Dellavalle per la partita di domani.

La Juve Stabia è una formazione ben strutturata, dotata di giocatori di valore e di un buon livello tecnico per la categoria. Stanno ottenendo risultati importanti e il fattore campo rappresenta un elemento significativo, considerando che si gioca su un terreno sintetico molto veloce in uno stadio dalle dimensioni contenute, dove il calore del pubblico si fa sentire intensamente. Si prospetta una gara impegnativa sotto il profilo tecnico-tattico e ambientale. Ci siamo allenati tutta la settimana sul sintetico e domani durante la fase di riscaldamento cercheremo di familiarizzare ancora meglio con le caratteristiche del manto erboso del Menti.

Sia il Modena che i ragazzi hanno una forte volontà di fare bene e, quando le cose non vanno come sperato, la squadra ne risente. Questo è il loro lavoro e lo vivono con la giusta professionalità. Sarà compito mio cercare di canalizzare la loro motivazione e metterli nelle condizioni di esprimere al meglio il loro potenziale.”

Grande Fratello, televoto ‘truccato’? Codacons prepara un esposto per truffa aggravata

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(Adnkronos) – Il Codacons e Assourt stanno preparando un esposto per il possibile reato di truffa aggravata in merito al caso del televoto del Grande Fratello.A quanto apprende l'Adnkronos, l'associazione dei consumatori sta preparando un documento che presenterà domani alla procura della Repubblica di Milano, dove ha sede Mediaset, in cui si chiederà di fare luce sulle dinamiche relative al televoto della trasmissione di Canale 5.

A fare da detonatore sarebbero state le dichiarazioni rilasciate ieri dal conduttore Alfonso Signorini ai microfoni di 'Striscia la Notizia' nel corso della consegna del 'Tapiro d'Oro' per le polemiche suscitate dal programma. Signorini "ha parlato di gruppi organizzati in grado di alterare l'esito delle votazioni e di vanificare quindi le preferenze di chi, in buona fede, da casa spende soldi per votare il proprio concorrente preferito", fatti che "potrebbero evidenziare fattispecie penalmente rilevanti come quella della truffa aggravata a danno di una moltitudine di soggetti", spiega il Codacons all'Adnkronos. "Altra anomalia che la magistratura dovrà accertare è la circostanza, denunciata dallo stesso Signorini, secondo cui l'audience garantito da alcuni concorrenti spingerebbe la produzione del Grande Fratello a non eliminarli dal programma nonostante il voto contrario del pubblico, di fatto rendendo inutile la spesa degli utenti per il televoto", affonda l'associazione dei consumatori.Proprio sul tema del Gf sul sito di Assourt è stata aperta la piattaforma 'Reality shock', dove tutti i telespettatori possono diventare parte attiva segnalando e denunciando irregolarità, scorrettezze e anomalie. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas libererà il soldato Usa Edan Alexander e consegnerà i corpi di 4 ostaggi

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(Adnkronos) – Hamas ha annunciato che verrà liberato il soldato israelo-americano Edan Alexander e che consegnerà i corpi di altri quattro ostaggi con doppia nazionalità americana deceduti.Alexander è un militare che era di stanza nei pressi della Striscia di Gaza la mattina del 7 ottobre 2023 quando è stato fatto prigioniero da Hamas.

I nomi dei quattro ostaggi morti invece non sono stati resi noti.  Hamas ha anche dichiarato di aver risposto positivamente a una nuova offerta, ricevuta ieri dai mediatori americani, per la seconda fase del cessate il fuoco e lo scambio tra gli ostaggi e i detenuti palestinesi.  Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che è "una guerra psicologica" quella che sta attuando Hamas che ''non si è mosso di un millimetro'' nei negoziati che si sono svolti a Doha. "Mentre Israele ha accettato il quadro (presentato dall'inviato statunitense Steve, ndr) Witkoff, Hamas rimane fermo nel suo rifiuto e non si è mosso di un millimetro", si legge nella nota di Netanyahu.Hamas è accusato da Israele di continuare a condurre "manipolazioni psicologiche e guerra".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vettori torna a combattere: a Las Vegas la sfida con Dolidze

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(Adnkronos) –
Marvin Vettori torna a combattere.Due anni dopo, il lottatore italiano torna a disputare un incontro di MMA domani, sabato 15 marzo, contro il georgiano Roman Dolidze all'Apex Center di Las Vegas.

Vettori è stato assente dall'ottagono a causa di un grave infortunio alla spalla destra che ha interessato anche i muscoli del bicipite.Dopo un'operazione chirurgica e un lento processo di recupero e allenamento, è finalmente pronto. Vettori ha già affrontato Dolidze nel 2023 in un match disputatosi a Londra e vinto, per verdetto unanime, proprio dall'italiano. "Pensavo che avrei combattuto contro Kopylov, invece è Dolidze", ha commentato Vettori, "ma era tanta la voglia di tornare che non mi interessava contro chi".

L’ultima apparizione di Vettori sull’ottagono è stata sempre nel 2023, quando ha subito una dura sconfitta dall’allora numero 4 dei ranking Jared Cannonier. Il match sarà molto importante per il proseguo della carriera di Vettori, che a 31 anni e dopo due fermo non può più permettersi pause.Al momento è ottavo nel ranking Ufc, posizione ottenuta due anni fa e mantenuta anche nel periodo di stop.

L'incontro con Dolidze potrebbe rilanciare le speranze del trentino di guadagnarsi una sfida per il titolo pesi medi, oppure potrebbe affondarlo.  Il match tra Marvin Vettori e Roman Dolidze è in programma sabato 15 marzo alle 22 ora italiana.L'incontro sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali Eurosport e sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, sulla piattaforma Eurosport, su Discovery+ e Dazn.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Colloquio ottimo con Putin, ho chiesto di non uccidere soldati ucraini”

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(Adnkronos) – "Ho chiesto a Putin di risparmiare le vite dei soldati ucraini".Donald Trump, con un post sul social Truth, svela il contenuto del colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.

Gli Stati Uniti hanno proposto una tregua di 30 giorni nella guerra tra Ucraina e Russia.Kiev ha accettato, mentre Putin ieri ha pronunciato un 'sì' con riserva, ponendo una serie di condizioni. 
"Abbiamo avuto ottime e produttive discussioni con il presidente russo Vladimir Putin ieri.

Ci sono ottime possibiltà che questa terribile e sanguinosa guerra si concluda", scrive Trump in un post, svelando anche la richiesta esplicita al leader del Cremlino.  "In questo momento, migliaia di soldati ucraini sono completamente circondati dai russi e sono in una posizione estremamente vulnerabile", dice Trump riferendosi ai soldati ucraini presenti nel Kursk, la regione russa invasa dalle forze di Kiev ad agosto 2024. Ieri Putin ha affermato che Mosca ha ripreso "completamente il controllo" della regione e i soldati ucraini hanno solo due opzioni: "Possono arrendersi o morire", ha detto il presidente russo. "Ho chiesto con forza al presidente Putin di risparmiare le loro vite.Sarebbe un massacro terribile, mai visto dalla Seconda Guerra Mondiale", dice Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Besseghini (Arera): “Congestione virtuale, capire credibilità 350 gw richieste”

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(Adnkronos) – Accade che le richieste di connessione alla rete di progetti di impianti rinnovabili dopo 4-5 anni non vengono realizzati, creando una congestione virtuale della rete stessa e tenendo fuori nuovi entranti, magari più performanti.Si dovrà "capire la credibilità di 350 gigawatt di richieste di connessione", anche se sono stati "fatti passi avanti su trasparenza e visibilità".

Lo afferma il presidente Arera, Stefano Besseghini, intervenendo alla presentazione del piano di sviluppo 2025 di Terna.  In questo contesto, spiega Besseghini, "tenere Terna costantemente agganciata a questi processi autorizzativi è il modo migliore perché il sistema evolva coerentemente nella capacità di programmazione e essere sempre proattivo" perchè ''qualunque disallineamento temporale tra capacità di programmazione e capacità di realizzazione diventa da qualche parte uno stranded cost che ci portiamo dietro''.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Pichetto: “Sviluppo infrastrutture fondamentale per trasformazione paese”

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(Adnkronos) – Lo sviluppo delle infrastrutture, previsto dal piano 2025 di Terna ''costituisce un elemento fondamentale del nostro progetto''.La struttura della società ''sta accompagnando la trasformazione del nostro paese''.

Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto, intervenendo alla presentazione del piano di Terna.Il sistema industriale sta vivendo ''un cambiamento di pelle'' verso l'elettrificazione che ''diventa cruciale per lo sviluppo nei prossimi anni e già attualmente'', sottolinea.

Quanto è accaduto, le tensioni sui prezzi del gas, l'automatico ribaltamento sul prezzo dell'energia, ''ha messo anche alla prova quella che è la nostra capacità di dare sicurezza e, naturalmente, di lavorare su quello che è un obiettivo che dobbiamo avere di indipendenza e di governo di quelle che sono le tensioni anche sui prezzi''. I 23 miliardi di investimenti, annunciati da Terna, "sono una cosa importante perché questa e' l'ossatura dell'energia nazionale, e se non abbiamo l'ossatura della rete non possiamo rispondere alla domanda di cittadini e imprese". "L'obiettivo è creare un mix di produzione che riesca a soddisfare la domanda di energia che sta crescendo in modo vertiginoso ed oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione dai dati di Terna di quanto cresca la domanda ed automaticamente debbano crescere le rinnovabili in ottica di neutralità e decarbonizzazione", aggiunge Pichetto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, De Biasio: “Piano 2025 è più importante realizzato in storia società, migliora Paese”

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(Adnkronos) – Il piano di sviluppo 2025 è "il più importante mai realizzato da Terna nella sua storia ed è un piano che credo sottolinei tre elementi in questa mia veloce introduzione che voglio portare sul tavolo oggi".Lo afferma il presidente di Terna, Igor De Biasio, nel corso della presentazione del piano. "E' un piano che migliora il Paese perché attraverso quegli investimenti riusciamo a essere abilitatori verso la transizione energetica, verso la decarbonizzazione, consentendo allacciamenti alle nuove forme di produzione green ma soprattutto anche unendo, connettendo e integrando i territori quindi aiutando tutte le comunità italiane verso lo sviluppo della transizione energetica", sottolinea il presidente. Il piano, aggiunge De Biasio, ''porta con sé una serie di investimenti che aumenteranno la sicurezza, la resilienza, l'efficacia della rete che è un elemento competitivo nella trazione degli investimenti internazionali.

Prima il video citava il caso dei data center, non è un caso che tantissimi investitori italiani e stranieri oggi puntino sull'Italia per la realizzazione di data center e non in Francia, non in Germania.E non più in Inghilterra.

E grazie alla qualità della rete che oggi Terna gestisce e amministra e quindi è un fattore straordinario per la trazione e la competitività dell'Italia''.  Terzo elemento, prosegue il presidente, è che ''questo patrimonio di conoscenze e esperienze che Terna ha è un'opportunità nelle relazioni internazionali e nella costruzione di partnership con altri Paesi, essendo oggi l'energia un elemento qualificante e strategico proprio in ambito geopolitico''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Di Foggia: “In costante aumento richieste connessione data center”

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(Adnkronos) – ''Le richieste di connessione di impianti rinnovabili, di sistemi di accumulo e, sempre più negli ultimi mesi, di data center, sono in costante aumento''.Lo afferma l'amministratore delegato di Terna, Giuseppina Di Foggia., nel corso della presentazione del piano 2025. ''Per far fronte al rischio di saturazione virtuale della rete e per contribuire a mantenere l’attrattività del Paese per gli investitori, anche internazionali, abbiamo adottato, a seguito dell’approvazione del cosiddetto decreto legge sicurezza energetica, un nuovo processo di programmazione territoriale delle nostre infrastrutture'', sottolinea l'ad.  Questo processo, spiega Di Foggia, ''assicura efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione di nuove risorse, consentendo di ridurre le congestioni amministrative, e di minimizzare i costi per il sistema”.

La gestione delle richieste di connessione alla rete in alta tensione, principalmente concentrate al sud e nelle isole, si legge nella nota diffusa in occasione della presentazione del piano, ''permette a Terna di avere una visione sistemica delle future evoluzioni degli impianti rinnovabili e dei sistemi di accumulo, così da realizzare uno sviluppo sinergico delle infrastrutture e garantire la massima efficienza nella realizzazione delle opere di rete''.  Secondo i dati di Terna, al 31 dicembre 2024, risultano 348 GW di richieste di connessione per impianti rinnovabili (di cui 152 GW di solare, 110 GW di eolico on-shore e 86 GW di eolico off-shore) e 277 GW per sistemi di accumulo.Questi numeri, che superano ampiamente il fabbisogno nazionale individuato dal Documento di Descrizione degli Scenari 2024 Terna-Snam e dai target nazionali, confermano che il Paese rappresenta una significativa opzione di investimento, anche grazie a meccanismi legislativi di sostegno alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e ad una regolamentazione che ne incentiva lo sviluppo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, operative entro 2030 infrastrutture per transizione energetica: da Tyrrhenian a Adriatic link

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(Adnkronos) – Terna annuncia che entro il 2030 saranno ''operative le infrastrutture elettriche che abiliteranno la transizione energetica del paese: Tyrrhenian link, Adriatic link, il collegamento tra Sardegna, Corsica e Toscana e il ponte energetico Italia-Tunisia''.Nel corso della presentazione del pano 2025 l'amministratore delegato, Giuseppina Di Foggia, spiega che ''una rete di trasmissione adeguata e interconnessa, insieme alle attuali misure legislative e agli strumenti di incentivazione, è il fattore abilitante per raggiungere i target previsti dal Piano Nazionale per l’energia e il clima al 2030''.  ''L’avvio della fase realizzativa delle nostre principali infrastrutture elettriche, come il Tyrrhenian Link, l’Adriatic Link e il collegamento tra Sardegna, Corsica e Toscana, conferma l’impegno di Terna nel gestire la transizione energetica del Paese”, aggiunge Di Foggia. “Le richieste di connessione di impianti rinnovabili, di sistemi di accumulo e, sempre più negli ultimi mesi, di Data Center, sono in costante aumento''.  ''Per far fronte al rischio di saturazione virtuale della rete e per contribuire a mantenere l’attrattività del Paese per gli investitori, anche internazionali, abbiamo adottato a seguito dell’approvazione del decreto legge sicurezza energetica, un nuovo processo di programmazione territoriale delle nostre infrastrutture.

Questo processo assicura efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione di nuove risorse, consentendo di ridurre le congestioni amministrative, e di minimizzare i costi per il sistema”, spiega l'ad.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, piano 2025: oltre 23 mld investimenti in prossimi 10 anni

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(Adnkronos) – Il piano Terna 2025 prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e incrementare la capacità di trasporto della rete.I dati sono stati comunicati nel corso della presentazione del piano.  Nel corso della presentazione si spiega che ''il piano di sviluppo 2025-2034 di Terna, con oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni (+10% rispetto al precedente Piano), consolida il ruolo di Terna al servizio del Paese per un futuro sostenibile e decarbonizzato.

Gli interventi previsti dal Piano sono essenziali per il perseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, indipendenza, resilienza ed efficienza del sistema elettrico''.  Il piano di sviluppo 2025 ''è coerente con i target definiti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2024, declinati nel documento di descrizione degli scenari 2024 Terna-Snam, che prevede un incremento della capacità installata solare ed eolica di oltre 65 GW al 2030 e di 94 GW al 2035, entrambi rispetto all’installato al 2023'', si evidenzia. “Il piano di sviluppo presentato oggi risponde alle urgenti necessità che il contesto attuale impone'', sottolinea l'amministratore delegato, Giuseppina Di Foggia. ''Investire nella pianificazione, nell’ammodernamento e nella digitalizzazione delle reti elettriche è infatti essenziale per far fronte alla crescente domanda di energia e all’integrazione delle fonti rinnovabili.Con 23 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, puntiamo ad assicurare al Paese un sistema affidabile, resiliente e sostenibile”, sottolinea l'ad. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pavia, trovata morta in casa a Chignolo Po: sospetto femminicidio, si cerca il compagno

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(Adnkronos) – Una donna italiana di circa cinquant’anni è stata trovata morta in casa oggi, 14 marzo, a Chignolo Po, in provincia di Pavia.  L’ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un femminicidio.I carabinieri di Pavia stanno cercando il compagno della donna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Augusto Zuffa: “Sarà un Senna Day con diverse novità”

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Il proprietario delle Cantine Zuffa Augusto Zuffa ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Ecco le sue dichiarazioni.

Augusto, sono stati dei mesi importanti per te e per l’agriturismo ricchi di eventi.Vuoi parlarci delle tue ultime attività?

“È stato un grande successo, con tante persone che sono venute a trovarci ma soprattutto abbiamo fatto divertire le persone, che è quello che ci interessa di più.Il nostro lavoro, anche dopo tantissimi anni, continua a darci piacere nel coccolare le persone tramite i nostri vini e i nostri piatti”.

Quali saranno i prossimi impegni?

“Sicuramente il Vinitaly, in cui saremo presenti al nostro stand.

Avremo come ospite il ministro dell’agricoltura e tutti i nostri importatori, che vengono da tutte le parti del mondo.Inoltre, avremo il piacere di realizzare il Senna Day con le nuove idee di Carlo Ametrano, Pasquale Buondonno e Davide Sforzi.Ogni anno si migliorano e riescono a creare cose nuove per dare piacere alle persone che vengono sempre”.

Quest’anno ci sarà anche il karaoke?

“Ogni anno grazie alla bravura di Carlo Ametrano e dei suoi collaboratori si riescono sempre a trovare idee nuove per condire una serata che ormai è una tradizione.

Sono tanti anni che ripetiamo l’evento che è meraviglioso sia per chi viene la prima volta che per gli abituali.Quest’anno grazie all’idea di Davide Sforzi, che ringrazio, ci sarà questa opportunità del karaoke che allieterà ulteriormente il dopocena e il dopo conferenza stampa in cui, come ogni anno, sviscereremo ogni retroscena della vita di Senna sia come pilota che come uomo.Il 30nnale è stato grandioso, ora l’obiettivo è continuare verso questa direzione”.

Come vedi il Mondiale di F1?

“Spero sarà un bel Mondiale.

Come insegna Carlo Ametrano, ci può sempre essere la sorpresa che può rivoluzionare il tutto ed è ciò che rende così bello questo sport”.

Hai avuto modo di conoscere Kimi Antonelli, giusto?

“Un ragazzo che avrà sicuramente un futuro radioso in F1.Una persona straordinaria.Farà veramente bene”.

Pietro Genuardi, la moglie Linda Ascierto: “L’amore non muore vita mia”

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(Adnkronos) – "Per sempre oltre i confini dell'anima.Sarai il mio sorriso, il mio sole, il mio grande amore.

Ti ho detto ti amo ogni giorno della mia vita e continuerò a farlo perché l'amore non muore vita mia.Stringimi forte e camminiamo insieme".

Con queste parole toccanti, pubblicate sui social, Linda Ascierto ricorda il marito Pietro Genuardi, l'attore morto oggi all'età di 62 anni a causa di una grave malattia del sangue.Tra le foto condivise dalla moglie anche una del loro matrimonio avvenuto nel 2020. 
L'attore de 'Il paradiso delle signore' lo scorso anno aveva abbandonato il set della serie di Rai 1 per intraprendere le cure.

Nella sua lunga carriera ha recitato nelle soap 'Vivere' e 'Centovetrine' ma anche al cinema con Carlo Verdone ne 'Il bambino e il poliziotto', con Luigi Magni ne 'In nome del popolo sovrano', con Michele Soavi in 'Dellamore Dellamore'.L'ultimo progetto cinematografico è stato 'Brave ragazze' con la regia di Michela Andreozzi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, Italia 6° Paese mondiale per rapporto investimenti/pil space economy

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(Adnkronos) – L'Italia e la sfida della space economy è al centro di uno studio dell'Eurispes in cui illustra sette proposte operative e azioni concrete che potrebbero essere propedeutiche a sostenere il settore.La 'New space economy' rappresenta attualmente circa lo 0,35% del Pil mondiale.

Secondo il World Economic Forum, la New space economy avrebbe raggiunto il valore di 630 miliardi di dollari nel 2023 e potrebbe raggiungere gli 1,8 trilioni di dollari entro il 2035.La space economy è del resto ormai un fornitore di applicazioni innovative e servizi avanzati che vengono utilizzati sempre più nella vita quotidiana e che, si stima, entro il 2040, porteranno il settore a raggiungere un valore fra i 1.000 e i 2.700 miliardi di dollari.  L’Italia è il sesto Paese al mondo per rapporto fra investimenti nello spazio e Pil e il terzo in Europa.

Un rapporto che negli ultimi anni è quasi raddoppiato, con una crescita media annua del 9,5%.Ottantotto paesi nel mondo investono in programmi spaziali, 14 dei quali hanno capacità di lancio; l’Italia è tra i 9 paesi dotati di un’agenzia spaziale, con un budget di oltre 1 miliardo di dollari all’anno.

Il Made in Italy nel settore spaziale, nel 2023, ha prodotto esportazioni per 7,5 miliardi, in crescita del 14% rispetto al 2022.Nei primi otto mesi del 2024 il dato delle esportazioni italiane nel settore è stato di 4,3 miliardi. Ma, soprattutto, l’Italia è anche uno dei pochissimi paesi ad avere una filiera completa su tutto il ciclo: dall’accesso allo spazio alla manifattura, dai servizi per i consumatori ai poli universitari e di ricerca, con un’ottima distribuzione delle attività su tutto il territorio e un mercato in cui operano all’incirca 200 aziende con un fatturato annuo di più di 2 miliardi di euro.

Il comparto spaziale italiano è comunque ancora composto, per circa l’80%, da piccole e medie imprese, altamente specializzate nei diversi ambiti. Tutto questo opera in una cornice che, dal 2016, vede l’Italia già dotata di un 'Piano strategico space economy', parzialmente confluito poi, come 'Piano a stralcio space economy', nel Piano imprese e competitività Fsc, con un investimento Paese di circa 4,7 miliardi di euro, di cui circa il 50% finanziato con risorse pubbliche aggiuntive rispetto a quelle ordinariamente destinate alle politiche spaziali.Nel periodo 2023-2027, i finanziamenti pubblici destinati all’ecosistema spaziale nazionale ammonteranno, complessivamente, ad oltre 7 miliardi di euro.

Tali prospettive di attenzione e sviluppo sono peraltro in linea con la recente approvazione, il 20 giugno 2024, da parte del Consiglio dei ministri del primo disegno di legge per una normativa organica nazionale sulla space economy. Di seguito alcune proposte operative e azioni concrete che potrebbero essere propedeutiche a sostenere il settore della space economy. 1) Armonizzare i distretti aerospaziali e superare i limiti delle reti regionali.Sono tredici i Distretti aerospaziali italiani che mettono in contatto le grandi aziende con le medie e piccole imprese e start up, portatrici di un elevato valore aggiunto in termini di innovazione tecnologica, e con i Centri di ricerca, Università e agenzie nazionali.

Tutte queste realtà, tuttavia, presentano caratteristiche differenti e non sono uniformi, né a livello statutario né giuridico.Sarebbe dunque importante superare tale limite con una maggiore armonizzazione tra di loro e con le Reti regionali.

A proposito di queste ultime, accanto ai distretti e cluster, in alcune regioni italiane, esistono infatti anche le Reti regionali, le quali presentano però anch’esse diversi limiti che ne ostacolano l’efficacia, tra cui la frammentazione delle iniziative e la mancanza di integrazione con il tessuto industriale locale.Uno dei principali problemi delle reti è poi l’assenza di un coordinamento nazionale: non essendo i progetti coordinati tra loro, ci si trova spesso a lavorare su progetti simili, perdendo così l’opportunità di creare un valore aggiunto più significativo attraverso la condivisione di conoscenze e risorse. 2) Sfruttare e disciplinare le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche in riferimento alla space economy.

Nello spazio si acquisiscono oramai quantità impressionanti di dati, soprattutto immagini, che devono essere trasmesse a terra per essere elaborate.In tal caso, un primo problema è legato alla velocità della trasmissione a terra, che è oggi ancora troppo lenta; il che rende indispensabile elaborare le immagini per una prima valutazione di massima che permetta di spedire a terra solo quelle interessanti, o comunque istruire il satellite su cosa inquadrare e come prendere l’immagine successiva.

L’IA potrebbe velocizzare tale processo e sarebbe anche un potente strumento per l’analisi dei dati trasmessi.Altri settori in cui l’utilizzo delle potenzialità dell’IA è fondamentale sono poi quelli della guida, della navigazione e del controllo autonomi; delle operazioni satellitari; della progettazione e collaudo dei veicoli spaziali.

Sotto il profilo legale e normativo tutto questo necessita però di essere specificatamente disciplinato, garantendo che queste tecnologie siano utilizzate in modo etico e responsabile.In un tale contesto è dunque senz’altro da apprezzare il Regolamento Europeo 2024/1689 (AI Act), in vigore dal 13 luglio 2024 e pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, che introduce norme uniformi per la commercializzazione, l’attivazione e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nella Ue, compresa una chiara definizione del concetto stesso di intelligenza artificiale (art. 3).

Un quadro giuridico da cui partire. 3) Sfruttare la leva fiscale – esenzione Iva per la space economy e per i beni dual use.Per gli Stati Ue che partecipano ai programmi dell’Agenzia europea per la Difesa è prevista l’esenzione Iva per le spese di procurement militare.

L’esenzione dall’imposta del valore aggiunto, che può essere utilizzata per qualsiasi tipo di progetto dell’Eda, crea così un interesse commerciale per tutti i programmi di cooperazione nella difesa.L’unica clausola è che l’Agenzia deve necessariamente 'portare una qualche forma di valore aggiunto al progetto in questione'.

Questo “valore aggiunto” può essere, ad esempio, l’apporto di conoscenza tecnica, la messa in comune della domanda (pooling demand), la costruzione di sinergie con politiche europee più ampie.Perché dunque, con la stessa ratio e vista anche la natura ontologicamente affine, anche al fine di guadagnare competitività in ambito globale, non estendere tale esenzione anche alla space economy ed in particolare ai programmi Esa?La possibilità di considerare come beni e tecnologie duali quelli utilizzabili sia in applicazioni civili sia nella produzione, sviluppo e utilizzo di beni militari dà peraltro il quadro di quanto una tale misura possa essere in linea con la suddetta, già vigente, esenzione e comunque di quanto potrebbe valere e servire da volàno finanziario per il settore. 4) Canone di uso orbitale: anche se può sembrare una proposta per certi versi bizzarra, uno studio pubblicato nel 2020 fra i proceedings of the National academy of science proponeva un accordo internazionale che addebitasse agli operatori un canone di uso orbitale.

Una sorta quindi di Imu dello spazio, a carico degli operatori satellitari, per ogni singolo satellite lanciato in orbita, anche come ristoro per la cittadinanza per i danni in termini di inquinamento e/o rischi da detriti a tale attività comunque connessi.Il tema, al di là anche della misura e dell’impatto economico che può avere, è la riflessione sulle responsabilità che abbiamo in questa corsa allo Spazio.

Lo Spazio, infatti, è un bene da proteggere.Una tassa orbitale potrebbe dunque anche stimolare lo sviluppo di sistemi spaziali basati sul riciclo, o comunque di maggiori politiche di resilienza. 5) Una normativa comunitaria concorrenziale sulla falsariga del Digital market act.

L’Unione europea ha delle politiche commerciali e concorrenziali molto rigide, che, in funzione strategica, andrebbero in qualche modo alleggerite per il settore spaziale.Come già accaduto in altri settori ad alto tasso tecnologico, quali l’industria energetica e il digitale, sarebbe il momento di cambiare strategia per tutelare i privati europei che si stanno inserendo in un mercato sempre più globalmente affollato, anche attraverso una normativa simile al Digital markets act. 6) Applicare i suggerimenti del Piano Draghi.

Il settore spaziale europeo trarrebbe senz’altro vantaggio da regole di governance e investimento aggiornate e da un maggior coordinamento della spesa pubblica in un vero Mercato Unico per lo Spazio, come anche suggerito nel report sulla competitività europea, a firma dell’ex Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al capitolo Spazio (capitolo 4 – Strengthening industrial capacity for defence and space), dove è dedicata un’ampia parte a dimostrazione del peso crescente dell’economia spaziale e soprattutto del ruolo che l’Europa può avere in questo settore. 7) Promozione degli investimenti e delle fonti di finanziamento per le aziende operanti nel settore spazio – fondo sovrano europeo, minibond e private equity.Lo Spazio deve diventare uno dei pilastri della strategia per rilanciare la competitività dell’Italia e dell’Europa.

La promozione della competitività europea deve passare anche attraverso investimenti nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, con più risorse e strumenti finanziari adattati alle esigenze delle imprese e un approccio di finanziamento che mobiliti risorse pubbliche e private, anche attraverso un Fondo sovrano europeo.Il Giappone ha ad esempio lanciato già nel 2023 un fondo strategico decennale da 6,7 miliardi di dollari per sostenere l’innovazione, l’autonomia e la competitività internazionale nel settore spaziale.

La creazione del fondo è stata inserita all’interno del Piano spaziale nazionale per permettere alla Jaxa, l’Agenzia spaziale nazionale, di supportare al meglio il settore commerciale e accademico Una delle soluzioni più promettenti per le pmi aerospaziali potrebbe essere poi l’emissione di minibond, particolarmente utili per finanziare progetti di ricerca e sviluppo, con scadenze brevi che vanno di pari passo all’avanzamento di progetti e commesse lunghe.Il private equity è infine un’altra fonte di finanziamento che potrebbe offrire significativi benefici alle Pmi del settore.

Gli investitori di private equity forniscono infatti non solo capitale, ma anche competenze manageriali e supporto strategico. Il futuro dell’industria aerospaziale italiana dipende, in sostanza, anche dalla capacità delle aziende di accedere al capitale ed utilizzare efficacemente una gamma diversificata di strumenti finanziari.Se negli ultimi anni si è dunque molto investito nel venture capital e nei programmi di accelerazione e incubazione per le star tup, ora potrebbe assumere sempre maggiore importanza il sostegno alle Pmi attraverso strumenti di private equity.

Strumenti come i corporate bond, anche di piccole dimensioni, e i basket bond di filiera – regionali o multiregionali – potrebbero rappresentare opportunità concrete per ampliare le opzioni finanziarie disponibili per le pmi.Il punto, in definitiva, consiste nel permettere alle imprese di superare le proprie limitazioni dimensionali e accedere a capitali più consistenti (magari anche per mezzo di aggregazioni attraverso consorzi, o partnership strategiche con grandi aziende).

Senza un sostegno strutturale alla filiera produttiva, le imprese rischiano di perdere la capacità di rispondere alle sfide del mercato globale. L'Eurispes affronta anche la futura 'guerra' spaziale (in realtà già in corso) che si combatterà prima di tutto sul fronte economico, e le motivazioni sono chiare se si pensa che solo dall’estrazione mineraria sugli asteroidi la Nasa stima che si possano ricavare 700 quintilioni – miliardi di miliardi – di dollari.Investire nella space economy, in definitiva, rappresenta una scommessa win to win, dato che il ritorno degli investimenti in tale settore è pari ad almeno il doppio.

Ma nonostante le grandi potenzialità, le aree di miglioramento e i ritardi europei nei confronti dei principali competitor internazionali sono ancora numerosi, laddove, ad esempio, nei soli investimenti privati il gap è stimato in 10 miliardi di euro per i prossimi 5 anni.Non c’è quindi tempo per perdersi nella mera 'contemplazione' dello spazio, è il momento di mantenere e implementare la nostra capacità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come ottenere un mutuo senza contratto indeterminato, le alternative e i consigli

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(Adnkronos) – Non avere un contratto a tempo indeterminato non vuol dire che non si possa ottenere un mutuo.Anche se le banche considerano il 'posto fisso' una sicurezza, c’è la possibilità di ottenere un mutuo anche per chi lavora con un contratto diverso.

A fare luce sulle tipologie di contratto che possono fare ottenere un mutuo e come bisogna muoversi per migliorare le tue possibilità di ottenimento Alessandro Carlini di Immobiliare.it. Se si ha un contratto a tempo indeterminato, ottenere un mutuo può essere più semplice in quanto le banche considerano il posto fisso una garanzia di stabilità reddituale.Inoltre, il rischio di perdere il lavoro è minore rispetto a chi ha un contratto a termine o lavora come autonomo.

Questo rende la banca più propensa a concedere il mutuo per acquistare casa.Se si ha un contratto a tempo indeterminato ma part-time, ottenere un mutuo potrebbe essere più difficile rispetto a chi ha un contratto full-time.

Questo accade per due motivi: il reddito mensile risulta più basso e potrebbe non essere sufficiente a coprire la rata del mutuo, alcune banche richiedono una soglia minima di stipendio per concedere un mutuo, rendendo più difficile l’ottenimento. In questi casi, potrebbe essere necessario fornire garanzie aggiuntive come un anticipo alto o l’inserimento di un cointestatario.Avere un contratto a tempo indeterminato permette di ottenere più facilmente un mutuo.

Tuttavia, è possibile richiedere un mutuo anche senza un contratto fisso. Ci sono però delle alternative.  1) Partita Iva: se si lavora come libero professionista o autonomo con partita Iva, ottenere un mutuo è possibile, ma richiede alcuni accorgimenti.Le banche valutano il reddito in modo diverso rispetto a un lavoratore dipendente.

Invece di guardare la busta paga mensile, analizzeranno i guadagni degli ultimi due o tre anni.Questo serve per capire se si ha un’entrata stabile e sufficiente a coprire la rata del mutuo.

Per aumentare le possibilità di ottenere il mutuo, è importante avere una dichiarazione dei redditi che dimostra un fatturato costante o in crescita.Di solito, le banche richiedono che si abbia maturato almeno due modelli unici (quindi almeno tre anni di attività).

In ogni caso, con alcune banche potresti ottenere il mutuo se hai aperto la partita Iva da meno tempo, a patto che dimostri di avere clienti fissi con pagamenti regolari e in crescita.Per dimostrare la solidità della tua attività, si deve presentare accuratamente i documenti che lo dimostrano.

Per questo motivo, si deve scegliere con attenzione il commercialista di fiducia: quest’ultimo, infatti, può fare la differenza nella preparazione della documentazione necessaria da fornire alla banca per la tua richiesta. 2) Apprendistato: il contratto di apprendistato è una particolare tipologia di contratto a tempo determinato.Di norma dura tre anni e serve per formare il lavoratore prima della trasformazione del contratto a tempo indeterminato.

Ottenere un mutuo con un contratto di apprendistato è possibile, ma ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.L’obiettivo dell’apprendistato è formarti e prepararti per una conferma a tempo indeterminato, tuttavia il datore di lavoro non è obbligato per legge a confermarti al termine del periodo di apprendistato.  Se si ha un contratto di apprendistato, ecco alcuni consigli per aumentare le possibilità di ottenimento del mutuo. 1) Confrontarsi con più banche: non tutte le banche sono disposte a concedere un mutuo con un apprendistato.

Per questo motivo, vai direttamente nella filiale della banca che hai scelto per chiedere se hai la possibilità di ottenere un mutuo con questa tipologia di contratto. Richiedere una pre-delibera: si tratta di un servizio gratuito che permette di sapere se la banca è disposta a concedere il mutuo ancor prima di fare una richiesta ufficiale.Con la pre-delibera, quindi, si potrà sapere se ottenere il mutuo (e il relativo importo) con il contratto di apprendistato.

Ricordare, tuttavia, che non tutte le banche forniscono questo servizio. Presentare una lettera del datore di lavoro: tra i documenti da fornire alla banca per valutare la tua richiesta di mutuo, si può integrare una lettera firmata dal tuo datore di lavoro in cui si dichiara l’intenzione di assumerti a tempo indeterminato al termine del periodo di apprendistato. Se si ha un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (conosciuto anche come contratto cococo), ottenere un mutuo può essere più difficile rispetto a un lavoratore dipendente, ma non impossibile.Le banche tendono a considerare i cococo come lavoratori con un’entrata meno stabile in quanto, lavorando a progetto, non hanno un’entrata fissa e continuativa come i lavoratori a tempo indeterminato. Per aumentare le possibilità di ottenere un mutuo con un contratto cococo, si hanno due alternative. 1) Dimostrare la continuità del reddito: se hai collaborazioni continuative con la stessa azienda da diversi anni, puoi presentare alla banca i tuoi contratti precedenti per dimostrare la stabilità della tua attività lavorativa. 2) Inserire un garante: se un familiare o un’altra persona con reddito stabile si offre di fare da garante per il mutuo, la banca potrebbe essere più propensa a concederlo. Il contratto di somministrazione è un tipo di contratto in cui un’agenzia interinale assume un dipendente e lo invia a lavorare presso un’azienda cliente.

Quindi, anche se si lavora in un’azienda, si è formalmente dipendente dell’agenzia.Ottenere un mutuo con un contratto di somministrazione può essere complicato.

Anche se si guadagna un buono stipendio nel tuo lavoro attuale, la banca prende in considerazione per il mutuo lo stipendio garantito dall’agenzia, se non si è impiegati temporaneamente in un’altra azienda.Di solito, questo stipendio è di circa 800 euro, dunque con ogni probabilità verrà richiesto l’inserimento di un cointestatario con un reddito considerato più stabile per ottenere il mutuo. Se si ha un contratto a tempo determinato e vuoi richiedere un mutuo, potrebbero esserci più difficoltà rispetto a chi ha un contratto a tempo indeterminato.

Per ottenerlo, la banca valuterà innanzitutto la scadenza del contratto, le possibilità di un rinnovo a tempo indeterminato e l’anticipo che si ha a disposizione per comprare casa.In ogni caso, si deve ricordare che non sono molte le banche che concedono il mutuo con un contratto a tempo determinato e, le poche che lo fanno, richiedono spesso requisiti stringenti come un numero di mesi minimo di durata residua del contratto o l’obbligo di un cointestatario. Se non hai un contratto a tempo indeterminato, per avere maggiori possibilità di ottenere il mutuo si possono seguire alcuni consigli.

Cointestare il mutuo: inserire un cointestatario con un contratto a tempo indeterminato potrebbe aiutarti ad ottenere il mutuo più facilmente. Inserire un garante: se non si ha un contratto fisso, avere un garante può essere d'aiuto.In questo modo, il garante si impegna a coprire le rate del mutuo in caso di difficoltà.

Richiedere l’accesso al Fondo Consap: se si appartiene ad una delle categorie prioritarie (ad esempio se si è under 36), si può richiedere un mutuo Consap.In questo modo, lo Stato italiano farà da garante per il mutuo.

Non tutte le banche consentono però l’accesso a questo mutuo agevolato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, i menù degli esperti per gestire meglio la fibrillazione atriale

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(Adnkronos) – Le scelte nello stile di vita possono avere un impatto significativo anche nella gestione della fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco che rischia di sviluppare 1 over 40 su 4 e che rappresenta una delle principali cause di ictus che colpisce milioni di donne e uomini in tutta Europa.Alcuni alimenti come alcol, caffeina o cibi piccanti possono scatenare un episodio di questa condizione cronica che spesso può passare inosservata: molti non ne sono consapevoli e non ricevono una diagnosi.

Per aiutare le persone a comprendere meglio il legame tra alimentazione e fibrillazione atriale – riporta una nota – Daiichi Sankyo Europe ha ospitato a Milano oggi 'Beats and Bites', che gioca sul suono dei termini inglesi 'battiti e morsi'.All'evento, esperti di malattie cardiovascolari insieme alla European Nutrition for Health Alliance e Alice (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale) Lombardia hanno affrontato le preoccupazioni comuni ed evidenziato le strategie di riduzione del rischio con la partecipazione dello chef italiano Ruben Bondì, che ha creato un menù di ricette semplici, gustose e salutari per il cuore.  "Gli operatori sanitari oggi devono fornire ai pazienti le giuste informazioni per comprendere il loro rischio di fibrillazione atriale e adottare misure proattive di prevenzione – spiega Daniele Andreini, direttore della Divisione di Cardiologia universitaria e Imaging cardiaco dell'Irccs ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio di Milano – I cambiamenti nello stile di vita, come il movimento regolare e l'alimentazione equilibrata, svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la salute del cuore".

Tra le strategie alimentari da adottare, gli esperti consigliano: consumare 2 porzioni di pesce ricco di omega-3 alla settimana per gli adulti e ridurre il sale a meno di 5 g al giorno; fare attenzione alle dimensioni delle porzioni e gestire i livelli di stress e di sonno, che potrebbero portare all'obesità e complicare i problemi cardiovascolari se non gestiti correttamente.Infine, fare circa 2 ore di esercizio fisico di intensità moderata alla settimana – passeggiare, fare le scale o ballare – oltre ad un allenamento di resistenza, 2 giorni alla settimana.  "Eventi come 'Beats and Bites' forniscono un utile supporto, offrendo consigli pratici e mostrando l'impatto che semplici cambiamenti nella dieta e nel movimento possono avere nel ridurre il rischio di fibrillazione atriale – rimarca Giacomo Falzi, vicepresidente Alice Lombardia – E' incoraggiante vedere al centro dell'attenzione il benessere dei pazienti, con esperti e sostenitori che si uniscono per dare a individui e famiglie la possibilità di assumere il controllo della propria salute cardiovascolare".  Le lacune nella conoscenza e nella gestione della fibrillazione atriale lasciano molti pazienti senza le informazioni e il supporto di cui hanno bisogno. "Daiichi Sankyo Europa aspira ad arricchire la qualità della vita delle persone in tutto il mondo – afferma Ilaria Leggeri, direttore del Patient Engagement della farmaceutica – Per questo è necessario andare oltre la malattia, guardare alle persone che convivono con la patologia, alla loro qualità della vita, alle loro scelte di vita e ai risultati che contano per loro".

L'evento 'Beats and Bites' fa parte della più ampia iniziativa dell'azienda 'Il tuo cuore, nelle tue mani: fibrillazione atriale', dedicata all'educazione e alla responsabilizzazione delle persone, affinché diano priorità alla loro salute cardiovascolare.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Toscana, Arno spaventa Firenze – Video

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(Adnkronos) – Il maltempo non dà tregua alla Toscana oggi 14 marzo 2025 in una giornata da allerta rossa con riflettori puntati soprattutto sull'Arno.Il livello del fiume, gonfiato dalle precipitazioni incessanti, aumenta: la situazione viene documentata dai numerosi video che vengono pubblicati in tempo reale sui social. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)