Home Blog Pagina 409

Trump: “Buone notizie su tregua”. Appello a Putin: “Non uccidere gli ucraini nel Kursk”

0

(Adnkronos) –
"Buone notizie" sulla tregua tra Russia e Ucraina.Donald Trump non scende nei dettagli ma si mostra moderatamente ottimista sui negoziati per porre fine alla guerra in corso da oltre 3 anni.

Gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco di 30 giorni: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha già detto sì.Da Mosca, Vladimir Putin ha posto una serie di condizioni che vengono discusse con Washington.  "Ho ricevuto delle notizie abbastanza buone – dice Trump intervenendo al Dipartimento della Giustizia – ma dobbiamo vedere come si evolverà la situazione.

C'è ancora molta strada da fare". "Penso che ci siamo", aggiunge, continuando a evidenziare il rischio che il conflitto possa degenerare in una Terza Guerra Mondiale. "Abbiamo avuto alcune conversazioni molto positive con Russia e Ucraina", dice prima di puntare il dito contro Kiev: "Non dovresti provocare qualcuno molto più grande di te", dice, attribuendo almeno parzialmente la responsabilità della guerra all'Ucraina. In un'intervista che verrà trasmessa domenica dalle emittenti del gruppo Sinclair, Trump lascia intendere che le prossime 48-72 ore saranno importanti, se non fondamentali. "Ne sapremo di più lunedì", dice. "Come sapete, abbiamo un accordo per il cessate il fuoco con il gruppo ucraino e stiamo cercando di raggiungerlo anche con la Russia – afferma – e credo che finora stia andando bene.Ne sapremo di più lunedì e speriamo che vada bene".  Intanto, Trump – facendo anche un po' di confusione – documenta i contatti avuti con Putin attraverso l'inviato speciale Steve Witkoff, che è stato ricevuto al Cremlino. "Abbiamo avuto discussioni molto positive e produttive con il Presidente russo Vladimir Putin, e ci sono ottime possibilità che questa orribile e sanguinosa guerra tra Ucraina e Russia possa finalmente giungere alla fine", il messaggio che Trump pubblica sul social Truth. Si pensa ad un colloquio diretto tra i due leader, perché il presidente americano afferma che "in questo momento migliaia di truppe ucraine sono completamente circondate dai militari russi e in una posizione molto vulnerabile.

Ho chiesto con forza al presidente Putin di risparmiare le loro vite.Sarebbe un massacro orribile, mai visto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale".

L'uso della prima persona trae in inganno e la Casa Bianca deve chiarire: nessun contatto diretto con Putin.  
Trump, attraverso Witkoff, solleva il tema scottante legato alla presenza di soldati ucraini nella regione russa di Kursk.Per Putin, le forze di Mosca hanno "il controllo completo del territorio" e ai militari ucraini rimangono due opzioni: "Morire o arrendersi".

L'appello di Trump non passa inosservato: "Ho letto la richiesta.Per implementarla, Kiev deve dare l'ordine ai suoi soldati nel Kursk, devono arrendersi.

Se i soldati ucraini depongono le armi, avranno salva la vita e riceveranno un trattamento dignitoso", dice Putin, come riferisce la Tass. In mezzo, le news fornite dai vertici militari ucraini: "Non c'è nessun accerchiamento".I soldati di Kiev stanno abbandonando le posizioni più avanzate e si stanno ritirando. "La situazione nella regione del Kursk è ovviamente molto difficile", dice Zelensky, evidenziando che la strategia di Kiev ha costretto la Russia a concentrare uomini e mezzi sul proprio territorio. Kursk è inevitabilmente uno snodo cruciale delle trattative per la tregua e poi per la pace duratura.

Con il controllo totale del proprio territorio, la Russia potrebbe tentare una nuova spallata in particolare nell'oblast ucraino di Sumy, condizionando inevitabilmente gli equilibri e il processo negoziale, che rischia di rimanere impantanato tra le numerose condizioni citate da Putin nella giornata di giovedì. "Putin -ripete Zelensky- ormai fa tutto quello che può per sabotare la diplomazia ponendo condizioni estremamente difficili e inaccettabili fin dall'inizio, prima ancora di un cessate il fuoco"..     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, ancora allerta rossa in Emilia Romagna e Toscana

0

(Adnkronos) – Continua il maltempo in tutta Italia, con allerta in otto regioni, in particolare rossa in Emilia Romagna e Toscana dove da oltre 24 ore continua a piovere incessantemente.In entrambe le regioni è stata disposta dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di protezione civile.

Ancora chiusi parchi, scuole, musei, impianti sportivi e mercati nei comuni che rientrano nelle zone con allerta rossa.A Firenze sono stati sospesi tutti gli eventi culturali, a Prato anche centri commerciali, negozi e attività produttive.

I sindaci hanno invitato i cittadini a restare in casa e, in alcune zone, hanno chiesto di abbandonare garage, seminterrati e piani terra per spostarsi nei piani più alti.  L'allerta rossa per criticità idraulica è stata confermata per la pianura bolognese, quella romagnola e la costa romagnola, dove è previsto il passaggio di eventuali piene.Passano, invece, in arancione, la montagna e l'alta collina romagnola e quella bolognese.

Per la giornata di oggi, sabato 15 marzo, sono previsti superamenti della soglia 3 sui tratti vallivi degli affluenti di destra Reno e dei bacini Romagnoli occidentali.Nei tratti montani dei corsi d'acqua del settore centro-orientale sono previsti livelli idrometrici superiori alla soglia 2, con possibili localizzati superamenti della soglia 3.

Sul settore appenninico saranno possibili localizzati fenomeni franosi dovuti alla elevata saturazione dei suoli a seguito delle piogge degli ultimi giorni.  
A Bologna l’allerta diventa arancione: riprende l'attività didattica nel territorio comunale in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ma resta il divieto di accedere "in parchi e aree verdi adiacenti alle aree fluviali e di stazionare sotto gli alberi in tutti i parchi", fa sapere il Comune che ricorda "che è molto pericoloso frequentare i parchi fluviali, perché il terreno potrebbe muoversi anche in assenza di pioggia e ci potrebbero essere smottamenti". "L’Amministrazione è inoltre orientata a riaprire da domani centri sportivi e piscine, cimiteri e mercati e a ritirare o comunque a restringere il perimetro dell’ordinanza di evacuazione per le strade previste dall’ordinanza emanata ieri – osserva il Comune – Una decisione definitiva su questo verrà presa tuttavia solo nel corso del pomeriggio in base all’evoluzione della situazione meteo". Prosegue l’emergenza maltempo anche in Toscana.Le situazioni più critiche sono a Sesto Fiorentino, dove è esondato e poi è stato 'riparato' il fiume Rimaggio, e nei Comuni di Firenze, Pontassieve, Pelago, Calenzano, Lastra a Signa, Signa, Bagno a Ripoli, Poggio a Caiano, Carmignano e Prato.

Preoccupazione per il livello dei fiumi: l'Arno è sorvegliato speciale, ma si tengono sotto controllo da ieri anche l'Era a Capannoli, il Bisenzio a San Piero a Ponti, l’Ombrone Pistoiese, la Sieve, il Fine, il Cascina a Ponsacco. Riprogrammati i servizi regionali.A seguito dei danni subiti dall’infrastruttura ferroviaria per il maltempo la Ferrovia di Stato ha reso noto che rimarranno chiuse le linee Firenze-Borgo S.

Lorenzo via Vaglia e via Pontassieve e la Borgo S.Lorenzo-Marradi-Faenza In considerazione dell’allerta meteo emessa, le linee Firenze–Arezzo, Firenze–Pistoia, Firenze–Pisa–Livorno e Lucca-Pisa subiranno una riduzione dei servizi.

Essendo difficoltosa anche la viabilità stradale a causa dei danni subiti, non sarà possibile prevedere servizi sostitutivi con bus.Inoltre, a seconda dell’evolversi della situazione meteo, potrebbero verificarsi riprogrammazioni anche per altre linee regionali.  Allerta gialla per rischio idrogeologico in Veneto, Umbria, Molise, Marche, Lombardia e Lazio. Milano invita "i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi" e ricorda "di non sostare sotto gli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all'aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo".

Il centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, i 7 punti che condannano Stasi e scagionano Sempio

0

(Adnkronos) – Mentre si riaprono le indagini sull'omicidio di Garlasco con "nuovi elementi" ravvisati dal gip di Pavia a carico di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi uccisa il 13 agosto 2007, restano tuttavia saldi sette elementi nel caso che condannano Alberto Stasi e scagionano Sempio.  
Uno.Alberto Stasi è il colpevole dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia).

Non c’è altra verità giudiziaria – a prescindere dai sospetti su Andrea Sempio o qualsiasi altro killer ignoto – fino a quando il condannato (che sta finendo di scontare la sua condanna a 16 anni nel carcere di Bollate) non farà formale richiesta di revisione alla Corte d’Appello di Brescia.Solo una revisione può togliergli, eventualmente, il marchio di assassino.

La sua responsabilità prescinde dalle indagini su Sempio, amico del fratello della vittima.  
Due.Procura di Pavia e difesa di Stasi condividono, per la prima volta, l’idea che bisogna approfondire la posizione di Sempio, ma già per ben due volte, negli ultimi mesi, altrettanti giudici per le indagini preliminari, hanno bocciato la richiesta e solo l’intervento della Cassazione (che ordina di motivare meglio il rifiuto) porta gli investigatori a un viaggio a ritroso nel passato remoto dell’indagine, ma su elementi – salvo sorprese fin qui ben nascoste – già discussi lungamente negli ultimi otto anni.   
Tre.

E' il terzo tentativo di indagare su Sempio.Il primo, nel 2017, nasce da un esposto della madre di Stasi.

La difesa 'ruba' da una tazzina del caffè il Dna del giovane e lo confronta con quello estratto dal materiale trovato sulle unghie della vittima, traccia genetica che – certifica una sentenza della Corte d'Assise d'Appello – non è comparabile perché degradato. Nel 2020 i carabinieri di Milano – chiamati a far luce su minacce ricevuto dall’avvocata di Stasi – indagano (pur se competente è Pavia) sul delitto e in un’informativa dedicano un capitolo sul presunto coinvolgimento di Sempio.Pavia archivia con una dettagliata motivazione che smonta ogni punto.

Oggi Sempio, per la terza volta, torna al centro dei sospetti.   
Quattro.Alibi, Dna, bici, scarpe.

Sono quattro gli elementi che sono già stati analizzati, valutati e 'smontati' dalla stessa Procura di Pavia, che ora prova un'inversione a U su Sempio.La Cassazione è granitica: l'assassino indossa il numero 42 mentre l'indagato calza il 44; una testimone parla di una bici nera da donna parcheggiata davanti alla villetta di via Pascoli la mattina del delitto mentre Sempio ha una bici rossa; anche la presenza della traccia biologica lo scagiona. "Tracce di Dna di Sempio ben potevano posizionarsi sulle unghie di Chiara Poggi in via mediata per il fatto che entrambi usavano un computer fisso in casa Poggi che il fratello di Chiara e i suoi amici utilizzavano spesso per eseguire videogiochi comandati da tastiera".

Manca il movente, le intercettazioni dimostrano la "totale estraneità" al delitto e non è anomalo, per i magistrati, che abbia conservato lo scontrino di un parcheggio a Vigevano.   
Cinque.Sono cinque i processi che, dal 2009 al 2015, vedono imputato Alberto Stasi per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

Per due volte viene assolto nel procedimento con rito abbreviato, ma la Cassazione non chiude i giochi e rinvia alla Corte d’Appello di Milano, per un processo d’appello bis, chiedendo una rilettura di tutti gli indizi.La quinta sentenza sembra chiudere i giochi con la condanna definitiva a 16 anni di carcere. "Ciascun indizio risulta integrarsi perfettamente con gli altri come tessere di un mosaico che hanno contribuito a creare un quadro d’insieme convergente verso la colpevolezza di Alberto Stati oltre ogni ragionevole dubbio" scrive la Corte Suprema.   
Sei.

Sono sei, a voler sintetizzare le prove contro Stasi.Scarpe, impronte, alibi, pedali della bici, foto e bugie.

Sono le scarpe 'immacolate' (quelle con cui torna e finge di scoprire il cadavere) che indossa quando chiama il 118 a 'incastrarlo': non poteva non sporcarsi calpestando il pavimento insanguinato della villetta del delitto.Contro di lui i pedali 'invertiti' tra le due bici di casa e l'assenza di alibi.

Chiara disattiva l'allarme di casa alle 9.12 e lui lavora alla tesi solo dalle 9.36, un tempo sufficiente. Una foto mostra sul pigiama della vittima quattro impronte di una mano dell'assassino: quando viene spostato il corpo la maglietta viene intrisa di sangue ma quella immagine svela che chi ha ucciso si è sporcato e prima di scappare si è lavato.Lo dimostrano le impronte insanguinate delle scarpe dell'assassino (stesso numero del condannato) – lasciate davanti al lavabo in bagno -, mentre sul dispenser portasapone resta il sangue della vittima misto al Dna di Alberto.  
Sette.

E' il settimo tentativo di ribaltare la sentenza passata in giudicato.Il primo tentativo di ricorrere in Cassazione con un ricorso straordinario è stato respinto, così come due tentativi di revisione respinti dalla Corte d'Appello di Brescia (nel secondo caso anche dalla Cassazione), poi ci sono state già due denunce avanzate e archiviate dalla Procura di Pavia e, infine, il ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo che ha recentemente stabilito che il processo a Stasi è stato equo. Dal 2015 a oggi, sono una quarantina i magistrati che si sono occupati del caso e tutti hanno convenuto sulla certezza della responsabilità di Stasi oltre ogni ragionevole dubbio.

Per il condannato, oggi 41 anni, il fine pena è fissato nel 2030 (Stasi lavora già fuori dal carcere), da questa estate potrà beneficiare della semilibertà e per buona condotta potrebbe già tornare libero nel 2028.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, oggi manifestazioni in tre piazze: orario, strade chiuse e bus deviati

0

(Adnkronos) – Tre manifestazioni oggi, sabato 15 marzo, nel centro di Roma.La più grande, alla quale sono attese 15mila persone, è quella di piazza del Popolo a partire dalle 15.

Manifestazione per l'Europa promossa dai sindaci che hanno raccolto l'appello di Michele Serra.  In contemporanea ci saranno le altre due contromanifestazioni convocate in opposizione alla prima.A piazza Bocca della Verità saranno in presidio dalle 15.30 il leader di Democrazia Sovrana Popolare Marco Rizzo che ha invitato anche Roberto Vannacci: sono attese circa 3mila persone.

Infine a piazza Barberini dalle 15, 250 i partecipanti previsti, la protesta di Potere al Popolo.  Sono previste chiusure di strade e deviazioni di autobus, in base al piano predisposto da Roma servizi per la mobilità.Imponente anche il dispositivo di sicurezza.

Per la manifestazione di piazza del Popolo potranno esserci ripercussioni sulla viabilità, dalle 14 alle 20, tra il Muro Torto, piazzale Flaminio e il Lungotevere.Possibile deviazione della linea 119.

Dalle 13.30 saranno chiuse al transito: piazza del Popolo, via Ferdinando di Savoia (tra via Maria Adelaide e piazza del Popolo), via Principessa Clotilde, via Maria Cristina (tra via Maria Adelaide e via Principessa Clotilde), via Ripetta (tra piazza del Popolo e via Brunetti), via del Corso (tra piazza del Popolo e via della Fontanella), via del Babuino (tratto compreso tra via della Fontanella e piazza del Popolo) e viale della Trinità dei Monti (tra via di San Sebastianello e viale Gabriele D’Annunzio).Sempre dalle 13.30 saranno disattivati i varchi elettronici delle Ztl di Centro Storico e Tridente, che saranno presidiati dalla polizia locale sino alla fine dell'evento.  Il presidio di piazza Barberini, invece, (dalle 15 alle 18) sarà nell'area pedonale.

Saranno possibili riflessi sulla circolazione nelle strade limitrofe.L'area sarà transennata e verrà predisposto un servizio di viabilità, con possibili chiusure nelle fasi di afflusso e deflusso dei partecipanti.

Possibili deviazioni per le linee 52, 53, 61, 62, 63, 80, 83, 85 100, 119, 160, 492, 590 e C3.A piazza Bocca della Verità, infine, per il sit-in in programma dalle 15.30 alle 18.30 verrà predisposto un piano di viabilità, con eventuali chiusure a largo raggio.

Entro le 12.30 divieto di sosta nella piazza, compresi i parcheggi strisce blu, con eventuale rimozione dei veicoli presenti.Possibili deviazioni per le linee 30, 44, 81, 83, 118, 160, 170, 628, 715, 716, 781 e C3.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riccardo Agabio, è morto l’ex vicepresidente vicario e reggente Coni

0

(Adnkronos) – Lutto nel mondo dello sport italiano.Si è spento oggi, all'età di 89 anni, il professor Riccardo Agabio, storico Presidente della Federginnastica, ex vicepresidente vicario del Coni nonché reggente del Comitato olimpico nazionale italiano nel 2012, in seguito alle dimissioni di Gianni Petrucci.

Numero uno della Fgi dal 2000 al 2016, il dirigente sardo ha conquistato, sotto la sua presidenza, 5 medaglie olimpiche: l'oro di Igor Cassina alla sbarra, l'argento e il bronzo della Squadra di Ritmica e i due bronzi agli anelli di Chechi e Matteo Morandi.Ma la sua presidenza si impreziosì anche di ben sette quarti posti nelle rassegne a cinque cerchi e 409 podi tra Mondiali, Europei e Coppe del mondo e 85 medaglie a livello juniores.  Ex ginnasta azzurro, cresciuto nella S.G.

Amsicora di Cagliari, Agabio fece il suo esordio in Nazionale ai Campionati Mondiali di Roma del 1954, partecipando poi ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona del 1955, dove conquistò la medaglia d'oro a squadre, e ai campionati europei di Parigi del 1957.Una volta ritiratosi, proseguì la sua carriera nella ginnastica italiana come tecnico. Commendatore delle Repubblica per meriti sportivi, il professore, diplomato Isef, ricoprì per 10 anni, fino al 1983, l’incarico di Direttore Tecnico Nazionale della Ginnastica Artistica femminile e poi, negli anni ’90 delle Sezioni di Aerobica e di Ginnastica Generale.

Al Coni divenne membro di Giunta Nazionale nel 2005 e poi, l'anno successivo, Vice Presidente Vicario.Il 14 gennaio 2013 assunse quindi il ruolo di Reggente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano fino al Consiglio Nazionale del 19 febbraio 2013 che elesse Giovanni Malagò.

A coronamento di una straordinaria carriera, Agabio fu insignito poi nel 2018 del Collare d’Oro, la massima onorificenza sportiva italiana.  Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria di Riccardo Agabio già vice presidente vicario e reggente del Coni e presidente della Federazione Ginnastica d'italia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, in Canada ritrova l’unità: non crolla l’argine sull’Ucraina

0

(Adnkronos) –
Dimostrazione di unità dei ministri degli Esteri del G7, riuniti in Canada.I Sette Grandi hanno trovata la quadra su un accordo finale, fatto per nulla scontato alla vigilia, quando diversi media internazionali ipotizzavano addirittura che non ci sarebbe stato un documento finale a causa delle frizioni tra Stati Uniti e Europa.

Su forte spinta del Canada, desideroso di evitare di chiudere il primo evento sotto la sua presidenza con un flop e di dare l'immagine di divisione in un momento in cui i rapporti con Washington non sono particolarmente distesi, è stato raggiunto un compromesso che ha 'salvato' la riunione. Fonti che hanno partecipato ai lavori hanno parlato di una delegazione americana molto propensa al dialogo.Il muro contro muro tra Usa e Europa di cui si parlava nei giorni precedenti alla riunione però non era solo un'invenzione dei media. È stato l'esito positivo dei colloqui tra Stati Uniti e Ucraina a Gedda, confermano le fonti, a imprimere una svolta positiva al negoziato, ammorbidendo la posizione americana e consentendo di arrivare a dama.

L'attenzione massima era sulle conclusioni del G7, relative all'Ucraina, dopo la risposta ambigua di Vladimir Putin alla proposta di cessate il fuoco, ritenuta anche dalle delegazioni presenti all'Hotel Fairmont Le Manoir Richelieu un modo per prendere tempo.Rispetto ad alcune bozze di conclusioni circolate durante il primo giorno di lavoro, qualche aggiustamento in extremis è stato portato.  I ministri hanno messo nero su bianco "l'incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto a esistere" e che la Russia deve accettare e attuare pienamente "un cessate il fuoco a parità di condizioni".

Nella bozza finale di conclusione era scritto invece "senza condizioni".Il G7 minaccia anche di ulteriori sanzioni Mosca nel caso non accetti la tregua.  Un altro evidente compromesso è stato raggiunto sulla crisi nella Striscia di Gaza.

Nelle conclusioni, infatti, manca un riferimento ai due popoli, due Stati, presente invece nella bozza e si parla di un generico "orizzonte politico per i palestinesi".La posizione dell'Italia però non cambia, ha assicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

In un punto stampa al termine della riunione, il titolare della Farnesina ha espresso "molta soddisfazione per come sono andate le cose, si è ribadita l'importanza dell'unità del G7" e si è inviato “un chiaro messaggio a favore della pace in Ucraina e in Medio Oriente”.Il concetto di “forte unità” è stato evidenziato anche dalla padrona di casa, Melanie Joly, che ha annullato la conferenza stampa finale perché impegnata nella cerimonia di giuramento del nuovo governo canadese.  Prima della sessione finale del G7, Tajani ha avuto un colloquio di poco meno di un’ora con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, al suo 'esordio' in un G7.

Per il ministro, l'incontro – il secondo con Rubio dopo quello di Monaco – è stato "molto positivo" e l’occasione per l’Italia di avanzare all’alleato una richiesta di dialogo sui dazi. "Un braccio di ferro non serve a nessuno, Europa e Stati Uniti sono due facce della stessa medaglia, quindi ritengo che la migliore strada da seguire sia quella del dialogo, del confronto", ha chiarito Tajani, confermando ai giornalisti l’intenzione di recarsi negli Usa.Stando a una nota del Dipartimento di Stato, durante il colloquio Rubio ha sottolineato l'importanza della "solida e duratura partnership tra Stati Uniti e Italia".  Il titolare della Farnesina ha, infine, rivelato di aver chiesto a Rubio di fare "tutto ciò che è in loro possesso per cercare di ottenere la liberazione dei prigionieri politici italiani" in Venezuela, a partire da Alberto Trentini. "Non so cosa si potrà fare – ha concluso Tajani che in Canada ha portato il caso del cooperante detenuto da metà novembre – Ma certamente il tema è all'ordine del giorno, non soltanto italiano, ma del G7 e anche nelle relazioni con gli Stati Uniti". (dall'inviato Piero Spinucci) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena: FINALE 2-1 (10′,64′ Candellone, 74′ Palumbo (r))

0

Benvenuti nella diretta testuale di Juve Stabia – Modena valevole per la giornata n.30 del campionato di Serie BKT 2024-2025.

Presentazione

La Juve Stabia, dopo il pareggio esterno contro il Mantova, torna tra le mura amiche per affrontare il Modena. La squadra di Pagliuca dopo la sconfitta casalinga con il Cittadella ha bisogno di ritornare alla vittoria tra le mura amiche per avvicinarsi alla salvezza consolidando anche la propria posizione in zona playoff. Il Modena, dal canto suo, è alla ricerca di punti per avvicinarsi alla zona play off vero obiettivo dei canarini.

La Juve Stabia in cerca di riscatto

La squadra di Pagliuca, dopo le due sconfitte consecutive, è tornata a muovere la classifica grazie all’ottimo pareggio ottenuto sul campo del Mantova. Le Vespe, che in casa hanno un ottimo rendimento, vogliono sfruttare il fattore campo per tornare alla vittoria e continuare a sognare qualcosa in più della salvezza.

Il Modena per agganciare il treno playoff

Il Modena, dopo il pareggio casalingo con il Cosenza e la sconfitta contro la Salernitana nell’ultimo turno, è alla ricerca di punti per raggiungere zona playoff. La squadra di Mandelli, che ha dimostrato di essere una squadra difficile da battere, vuole fare risultato anche in trasferta per dare un senso alla propria stagione.

Il sestetto arbitrale

Direttore di gara: sig. Luca Massimi della sezione AIA di Termoli

Primo assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo assistente: sig. Vincenzo Pedone della sezione AIA di Reggio Calabria

IV° ufficiale sig. Valerio Pezzopane della sezione AIA di L’Aquila

VAR sig. Lorenzo Maggioni della sezione AIA di Lecco

AVAR sig. Daniele Minelli della sezione AIA di Varese

Il Tabellino della gara

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Quaranta; Floriani Mussolini (66′ Andreoni), Pierobon (89′ Baldi), Leone (78′ Meli), Fortini (66′ Rocchetti); Piscopo (89′ Louati); Adorante, Candellone.
A disposizione: Matosevic, Gerbo, Maistro, Mosti, Dubickas, Morachioli, Sgarbi.
All.: Pagliuca
MODENA (3-5-2): Gagno; Caldara, Zaro, Vulikic; Magnino (63′ Bohzanaj), Palumbo, Gerli (89′ Kamate), Santoro, Cotali (45′ Duca); Gliozzi (75′ Defrel), Mendes (63′ Caso).
A disp.: Seculin, Bagheria, Beyuku, Botteghin, Cauz, Idrissi, Battistella.
All.: Mandelli

Marcatori: 10′, 64′ Candellone

Angoli: 7 – 5

Ammoniti: 28′ Cotali, 36′ Mussolini, 79′ Vulikic

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 5 min st

Note: Terreno in erba sintetica.  Giornata tipicamente primaverile. Prima della gara osservato un minuto di silenzio per commemorare Riccardo Agabio ex vicepresidente del Coni.

Totale Spettatori 4.190 di cui 191 ospiti comprensivi del rateo abbonati di 2029.
Incasso Totale: Euro 49.758.29.

PRIMO TEMPO

7′ Occasione per il Modena che recupera palla sulla trequarti su Adorante e calcia a rete con la palla che esce di un soffio alla sinistra di Thiam

10′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Lancio lungo di Peda, la difesa del Modena resta imbambolata, Candellone ne approfitta per controllare di testa e si avvia verso Gagno saltandolo con un dribbling e depositando il pallone in rete a porta vuota.

23′ Occasione per il Modena: Pierobon perde palla su Palumbo che la rimette in mezzo e Caldara arriva in corsa calciando per fortuna della Juve Stabia solo sull’esterno della rete.

28′ Ammonito Cotali che entra in ritardo su Leone

36′ Ammonito Mussolini per una trattenuta su Mendes in ripartenza

Il Direttore di gara decreta 1 minuto di recupero.

46′ Occasionissima per la Juve Stabia: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ruggero colpisce di testa con la palla che esce di un soffio alla destra di Gagno.

Finisce il primo tempo con la Juve Stabia in vantaggio grazie alla rete segnata da Candellone.

SECONDO TEMPO

Il Modena sostituisce Cotali con Duca

49′ Occasione Juve Stabia: Punizione dal limite per atterramento di Leone, si incarica della battuta Adorante che colpisce la traversa tra la disperazione del pubblico presente

53′ Altra occasione per le Vespe: Fortini dalla sinistra serve Leone che incrocia il cross su Ruggero che colpisce di testa ma nelle mani di Gagno

63′ Il Modena sostituisce Mendes con Caso e Mannino con Bozhanaj

64′ RADDOPPIO JUVE STABIA: Candellone riceve palla sulla sinistra da un lancio lungo di Ruggero, si accentra e tira a giro sul secondo palo battendo Gagno.

66′ La Juve Stabia sostituisce Fortini con Rocchetti e Mussolini con Andreoni.

74′ Rigore per il Modena che accorcia: Rocchetti atterra Vulikic sul dischetto va Palumbo che realizza con Thiam che aveva indovinato la direzione ma che non può nulla.

75′ Il Modena sostiuisce Gliozzi con Defrel

78′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Meli

79′ Ammonito Vulikic per fallo su Adorante

89′ La Juve Stabia sostituisce Piscopo con Louati e Pierobon con Baldi. Il Modena sostituisce Gelli con Kamate.

Il Direttore di gara concede 5′ di recupero

50′ Bohzanaj calcia da fuori area con la palla che esce alla destra di Thiam facendo scorrere un brivido lungo la schiena dei tifosi di casa.

Finisce con la vittoria della Juve Stabia che conquista tre punti in una gara tiratissima e difficile. 43 punti in classifica sono un bottino di tutto rispetto.

Stadio Romeo Menti, scintille tra Andrea Langella e Luigi Vicinanza: “Fatiscente? No a sterili polemiche”

0

La questione dello Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è tornata al centro del dibattito, con un acceso scambio di dichiarazioni tra il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, e il sindaco della città, Luigi Vicinanza.

Come un fulmine a ciel sereno la piazza si divide tra chi appoggia le dichiarazioni del presidente o quello del primo cittadino. Una cosa è certa: Alla vigilia di una gara  con il Modena, fondamentale per il futuro sportivo della Juve Stabia, non era il momento migliore per accendere questa polemica.

Le dichiarazioni di Langella

Durante la trasmissione televisiva “A Tutto Stabia” (finanziata dallo stesso Andrea Langella), il Presidente ha espresso forti critiche sulle condizioni dello stadio, definendolo “fatiscente, vecchio e antico”. Il presidente ha lamentato la mancanza di interventi significativi, nonostante i finanziamenti disponibili (circa 4 milioni di credito dal fondo sportivo), e ha sottolineato la difficoltà di ospitare squadre di alto livello in una struttura così inadeguata. Langella ha inoltre evidenziato il danno economico derivante dalla riduzione della capienza del settore ospiti, che penalizza i tifosi, la Juve Stabia e le attività commerciali della città che avrebbero potuto ospitare più persone.

La risposta del sindaco Vicinanza

La replica del sindaco Vicinanza non si è fatta attendere. In una nota, il primo cittadino ha respinto le accuse di Langella, rivendicando gli investimenti effettuati dall’amministrazione comunale per migliorare l’impianto. Vicinanza ha ricordato che, grazie ai fondi comunali (1 milione di euro solo questa estate), è stato possibile adeguare la struttura per consentire alla Juve Stabia di disputare il campionato di Serie B. Il sindaco ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra le parti e ha esortato a evitare “sterili polemiche”, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a individuare soluzioni per il futuro dello stadio. Intanto, Luigi Vicinanza ha invitato a Juve Stabia a saldare le spettanze arretrate per l’affitto dello stadio negli ultimi anni (circa 150.000 euro).

Il futuro dello Stadio Menti

La polemica tra Langella e Vicinanza riapre il dibattito sul futuro dello Stadio Romeo Menti. L’impianto, pur rappresentando un simbolo per la città e per i tifosi della Juve Stabia, necessita di interventi urgenti per garantire standard di sicurezza e di comfort adeguati. Anche se c’è da evidenziare che, guardando ad altri stadi del panorama calcistico di serie B, non tutti sono di un livello superiori al Romeo Menti (Carrara, Catanzaro, Cosenza, ecc..)  L’amministrazione comunale comunque ha annunciato l’intenzione di avviare un bando per la gestione dello stadio e la costruzione di altre strutture, con l’obiettivo di attrarre investimenti privati e migliorare l’offerta sportiva della città. Resta da vedere se questa iniziativa sarà sufficiente a risolvere le criticità evidenziate da Langella.

Alessandria, morto bimbo di 2 anni caduto dal terzo piano

0

(Adnkronos) – Non ce l'ha fatta il bimbo di due anni che lunedì era caduto dal terzo piano di uno stabile di Alessandria per cercare di raggiungere il giocattolo caduto gli oltre il davanzale.Soccorso, il piccolo era stato ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni erano subito apparse molto gravi per le lesioni subite durante la caduta.  Dalle ricostruzioni degli investigatori, al momento dell'accaduto, il bimbo si trovava in casa con la mamma che stava allattando il fratellino quando si sarebbe sporto precipitando nel cortile.

Tra i primi a accorrere sul luogo della tragedia la nonna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena, Setti: “I canarini arrivano a Castellammare per recuperare quanto perso a Salerno”

0

Davide Setti, giornalista de Il Resto del Carlino, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali social di Vivicentro.it.
Le dichiarazioni di Davide Setti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.
“Il Modena non vive un grande momento, nelle ultime due gare si voleva balzare verso la zona Playoff, ma sono state sprecate entrambe.A Salerno c’è stata anche una piccola contestazione col coro “Meritiamo di più”.
Il Modena è da inizio anno fra alti e bassi e non si capisce se si possa fare un salto di qualità.

E’ nel limbo, la gara di Castellammare sarà un crocevia importante.

Fra Juve Stabia e Modena ci sono solo 5 punti, ma c’è un mondo di distanza perché reputo le vespe una rivelazione del campionato.
Con i nomi arrivati in Estate le aspettative erano molto più alte, i tifosi capiscono poco la politica societaria che comunque sta creando ottime strutture per la squadra.Questa stagione e la prossima saranno fondamentali perché retrocedere sarebbe un dramma sportivo.

C’è una grande proprietà che quindi ha deciso prima di puntare sulle strutture, ma il tifoso vuole tutto e subito.

Seculin è arrivato per giocarsi il posto con Gagno, ma al momento è la sua riserva e per giocare aveva scelto di scendere di categoria.
Abbiamo avuto anche dei passaggi a vuoto in difesa.Mandelli ha detto che arriverà a Castellammare per riprendersi quanto perso a Salerno, ma comunque il Modena fuori casa è una delle squadre peggiori della B.

Spero che prima di tutto non si perda per non essere risucchiati nella zona retrocessione.Il calendario nelle prossime 5 gare è molto complicato.

Per me il Var è una risorsa, ma bisogna capire come e quando utilizzarlo, si deve trovare un modo per valorizzarlo.

Può essere un buono strumento, ma spesso manca il buon senso nel regolamento.

Palumbo ci sarà sicuramente, era quasi andato via al Sassuolo, è il nostro top player, la sua collocazione tattica da Gennaio lo ha un tantino limitato.L’idea è di schierare un 3-5-2 a Castellammare, con qualche ballottaggio a centrocampo e davanti Caso con Pedro Mendes o Defrel”.

Juve Stabia, Piccirillo: “Col Modena è una partita chiave. Pagliuca ha l’opportunità di entrare nella storia”

0

Gianfranco Piccirillo, Presidente onorario di StabiAmore, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali social di Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Gianfranco Piccirillo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Faccio i miei complimenti al Mantova, anche come città e come tifoseria, è stata una partita non facile perché la Juve Stabia era a corto di energie, ma ha dimostrato di essere superiore al Mantova, lo si vedeva nettamente.

C’è un po’ di rammarico per non aver vinto, ma dopo la sconfitta col Cittadella la reazione c’è stata, nonostante l’assenza di Adorante e va bene anche così.Invito tutti ad andare allo stadio sabato che dev’essere pieno, il tifoso sa bene quanto sia importante la gara col Modena, è una partita chiave che con una vittoria ti regala virtualmente la salvezza e non ci si può più nascondere per l’altro obiettivo che è alla portata.

Non bisogna mettere pressione ai calciatori, ma lo sanno bene anche loro.Mi auguro che il mister prepari come ha sempre fatto alla grande la gara col Modena soprattutto dal punto di vista difensivo a causa delle assenze perché davanti siamo ok con il rientro di Adorante.

Anche per lui è una stagione straordinaria, si sta confermando su grandissimi livelli.Pagliuca ha la possibilità di entrare nella storia e lo sa, può eguagliare Braglia arrivando nono e lo può superare arrivando ai Playoff, anche se quel campionato era a 22 squadre.

Nessuno viene meno al suo compito quando viene schierato, sono tutti uomini validi.Gerbo sta praticamente studiando da allenatore accanto a Tarantino e Pagliuca.

Io vorrei vedere un po’ di più Morachioli, l’ho visto bene quand’è stato impiegato.Lo stesso vale per Sgarbi che da avversario ci ha messo molto in difficoltà.

Credo che il Var vada un po’ rivisto nelle regole e applicazione.Il mio appello è anche per mister Mascotte (pastore tedesco di un tifoso della Juve Stabia) allo stadio, qualcuno gli faccia vedere la Juve Stabia, è un portafortuna.

Di Antonio Zito (presente in trasmissione) ricordo una partita all’apparenza scontata contro il Grosseto in cui egli sfoderò una prestazione memorabile, dimostrandosi un giocatore da Serie A.”

Papa Francesco, Vaticano: “Niente bollettino medico, situazione stabile”

0

(Adnkronos) – Niente bollettino medico oggi, venerdì 14 marzo, per Papa Francesco ricoverato da un mese all'ospedale Gemelli di Roma.Il Vaticano annuncia che il prossimo sarà domani, ma che "si diraderanno".

I medici, riferisce la Sala stampa della Santa Sede, ritengono che la situazione sia "stabile" e che, quindi, non ci siano novità da segnalare rispetto al quadro clinico.  Domani tornerà un bollettino ma con tutta probabilità si diraderanno.Non mancherà in ogni caso un aggiornamento serale del Vaticano.

Se ci fosse motivo, il bollettino medico tornerebbe. Per il Papa si registra una situazione di stabilità ma "serve tempo per consolidare i lievi miglioramenti", precisando che le dimissioni dal Gemelli "non sono imminenti" e che saranno i medici a decidere quando tenere il punto stampa.Il Papa oggi ha continuato con la fisioterapia motoria e respiratoria, mentre nel pomeriggio si è dedicato anche alla preghiera.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, lo psicologo: “Si rischia un disturbo post traumatico come in guerra”

0

(Adnkronos) – Il lungo periodo del bradisismo, che le popolazioni delle aree di Napoli interessate dal fenomeno stanno vivendo, comporta “elevati livelli di stress” e una crescita delle “sintomatologie d’ansia”. Una situazione che “può arrivare a innescare un disturbo post traumatico, similmente a quel che accade, sul piano psicologico, in zone di guerra”. Lo dice all’Adnkronos Salute Armando Cozzuto, presidente dell’O
rdine degli psicologi della Campania, che vive nelle zone interessate dal sisma e che in questi giorni condivide la stessa esperienza di molti concittadini, fuori dalla sua casa con la famiglia, dopo la forte scossa di ieri.  

Sul piano psicologico “i terremoti, a un livello profondo – spiega Cozzuto – producono qualcosa di fortemente destabilizzante per l’identità delle persone, per le certezza della propria vita e per quella quotidianità che di colpo viene interrotta. Il trauma che si sviluppa in chi viene colpito è collegato non solo alle perdite materiali e affettive, ma anche allo sgretolamento della sicurezza del proprio futuro. Nel caso specifico dobbiamo aggiungere che i cittadini sono esposti ripetutamente a eventi stressanti, per un periodo lungo, e questo riduce la capacita di tollerare lo stress, innescando ansia”. 

La risposta che si attiva, ribadisce Cozzuto, può essere dunque un disturbo da stress post traumatico, “quasi come se fossimo esposti a eventi di guerra”. Questo perché “i meccanismi psicologici sono simili, legati all’interruzione della routine quotidiana, alla perdita dell’efficienza nei contesti lavorativi. Con risvolti d’ansia o disturbi dell’umore”. Le sollecitazioni emotive conseguenti alla situazione di stress cronico “vanno a innescare spesso effetti anche a livello fisiologico. Assistiamo a modificazioni dei livelli ormonali, variazioni cardiovascolari e di altre funzioni”. Sul piano più strettamente psicologico, “assistiamo anche allo sviluppo di fenomeni che sono simili a quelli che abbiamo vissuto durante il Covid, ovvero il fatto di non riuscire a gestire l’indeterminatezza, perché con il bradisismo non sappiamo mai quando ci sarà la futura scossa. Questo blocca la capacità progettuale della persona, blocca la possibilità di sviluppare resilienza e di fatto lascia i cittadini in una condizione cronica da stress che può essere nel tempo molto invalidante”.  

Come con il Covid, si rischiano anche ricadute sociali di lunga durata. “Ci sono effetti sulla quotidianità” anche nei più piccoli. Dopo le scosse “i nostri figli non vanno a scuola. E questo aumenta i ritardi nel loro percorso di formazione e nella loro socialità. E in generale tutto questo ha comunque delle conseguenze sui progetti di vita delle persone singole e delle famiglie”, osserva lo psicologo.  

Ovviamente si può reagire, “le persone possono riorganizzarsi, possono attivarsi, possono rivolgersi a degli psicologi, psicoterapeuti e farsi aiutare. Andare oltre il trauma”. Nel frattempo è necessaria anche una soluzione concreta al problema concreto, evidenzia Cozzuto. “C’è bisogno che le istituzioni intervengano perché si sa che in queste aree prima o poi accadrà una catastrofe. Il problema è che i cittadini vanno aiutati anche sul piano reale. I fondi che vengono stanziati devono servire per aiutare le persone a cambiare il luogo in cui vivono. Sono tutte persone che magari hanno un mutuo, una casa di proprietà o un affitto, tutti con difficoltà pratiche nel lasciare la propria residenza. Questi cittadini vanno aiutati concretamente a scegliere un posto sicuro senza che questo comporti la perdita di tutto ciò che hanno”, conclude.  

Juve Stabia: Questa la lista dei convocati per la sfida di domani con il Modena

0

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica ufficialmente che, al termine della sessione di allenamento odierna, il tecnico Guido Pagliuca, coadiuvato dal suo staff, ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per l’imminente match casalingo contro il Modena. La partita, valida per la 30° giornata del campionato di Serie BKT, si disputerà domani, sabato 15 marzo 2025, alle ore 15:00 presso lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Ecco nel dettaglio i giocatori a disposizione del mister gialloblù:

Portieri: Matosevic (1), Signorini (16), Thiam (20)

Difensori: Quaranta (2), Rocchetti (3), Ruggero (4), Baldi (13), Floriani Mussolini (15), Andreoni (28), Fortini (29), Peda (45)

Centrocampisti: Pierobon (10), Meli (14), Gerbo (25), Maistro (37), Leone (55), Louati (80), Mosti (98)

Attaccanti: Dubickas (7), Adorante (9), Piscopo (11), Morachioli (17), Sgarbi (18), Candellone (27)

Non saranno disponibili per la gara il difensore Varnier, a causa di un infortunio, e gli squalificati Bellich e Buglio.

Da segnalare, infine, che Fortini, Ruggero e Thiam risultano essere diffidati, così come lo stesso mister Guido Pagliuca. La Juve Stabia si prepara quindi ad affrontare una sfida importante contro il Modena, con l’obiettivo di conquistare punti preziosi per il proprio cammino in campionato. L’appuntamento è fissato per domani alle ore 15:00 al “Romeo Menti”.

Trump censura la stampa? Clifton Leaf: “Ora i giornalisti devono scavare ancora di più”

0

(Adnkronos) – "Nessuno dovrebbe sorprendersi del fatto che il presidente Trump abbia intensificato il suo assalto alla stampa".Clifton Leaf, ex direttore di Fortune, ora professore associato alla Graduate School of Journalism della Columbia University, parla con l'Adnkronos del rapporto sempre più complesso fra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Casa Bianca, e le testate giornalistiche americane.  Leaf ha guidato Fortune dal 2017 al 2021, raccontando interamente il primo mandato del tycoon alla Casa Bianca.

Il celebre magazine americano in quegli anni ha puntualmente misurato e denunciato gli eccessi del trumpismo, soprattutto in campo economico, firmando cover che sono rimaste nella storia del giornalismo.  "Come candidato alla presidenza e durante il suo primo mandato, Trump si è scagliato regolarmente contro i giornalisti e ha incoraggiato i suoi sostenitori ad attaccare i media che coprivano i suoi comizi, e ha pagato poco prezzo per questo tra gli elettori", ricorda Clifton Leaf.Quindi, prosegue nel suo ragionamento, quella che stiamo vedendo oggi "è una progressione naturale, che lo porta a spingere quell'assalto ancora più in là: ad esempio,
bandendo l'Associated Press dallo Studio Ovale
, avviando indagini sui notiziari tramite la FCC e togliendo gli uffici stampa al Pentagono".  L'ex direttore di Fortune va però oltre.

Ne suoi nuovi panni, quelli di professore di giornalismo alla Columbia University, si preoccupa soprattutto di quello che la stampa può e deve fare di fronte all'ostilità di Trump.In quello che sta avvenendo, dice, "possono esserci vantaggi e svantaggi (in inglese l'espressione che usa è 'mixed blessing'): per troppo tempo, penso, la stampa ha puntato troppo su un giornalismo da accredito ('access journalism').

Perdere parte di quell'accesso ai funzionari dell'amministrazione, che, sempre più, non fanno altro che ripetere a pappagallo gli argomenti e la retorica del MAGA, spingerà, si spera, i giornalisti ad approfondire, a scavare più in profondità".  Clifton Leaf chiude con una pillola che vale una lezione di giornalismo. "Può essere divertente per i giornalisti essere sull'Air Force One o avere un posto in prima fila nella sala stampa della Casa Bianca, ma non è lì che si svolge la storia". (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, piano sviluppo 2025: Italia hub elettrico europeo e mediterraneo

0

(Adnkronos) – ''Per la sua posizione geografica strategica al centro del Mediterraneo, l’Italia rappresenta un ponte energetico tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente''.Terna, presentando il piano di sviluppo 2025, conferma gli interventi di interconnessione con l’estero, al fine di ''garantire sicurezza, sostenibilità ed efficienza, tramite la possibilità di mutuo soccorso tra sistemi interconnessi.

In aggiunta, queste infrastrutture costituiscono un fondamentale strumento di flessibilità per condividere risorse di generazione e capacità di accumulo, a fronte della variabilità della produzione rinnovabile''. Tra i principali progetti pianificati Terna segnala 'Sa.Co.I.3', il progetto di ammodernamento e potenziamento dell’attuale interconnessione tra Sardegna, Corsica e Toscana, il progetto di interconnessione tra Italia e Tunisia 'Elmed', il raddoppio interconnessione Italia-Grecia, che ''consentirà la gestione in sicurezza dell’intera Zona Sud e favorirà approvvigionamenti efficienti di energia, grazie alla possibilità di abilitare nuove risorse attraverso il coupling del mercato elettrico e di mantenere lo scambio di energia tra i due Paesi anche in presenza di manutenzioni''. Inoltre, nel piano di sviluppo 2025 sono presenti ulteriori progetti di interconnessione, noti come 'Merchant lines', a cura di altri promotori e/o non titolari di concessioni di trasporto.Il numero di tali iniziative ha subito un’accelerazione negli ultimi anni.

Risultano in fase di avvio consultazione 11 richieste per oltre 12 Gw di capacità.Terna segnala che la gestione delle richieste di connessione alla rete in alta tensione, principalmente concentrate al sud e nelle isole, permette di ''avere una visione sistemica delle future evoluzioni degli impianti rinnovabili e dei sistemi di accumulo, così da realizzare uno sviluppo sinergico delle infrastrutture e garantire la massima efficienza nella realizzazione delle opere di rete''. Secondo i dati di Terna, al 31 dicembre 2024, risultano 348 Gw di richieste di connessione per impianti rinnovabili (di cui 152 Gw di solare, 110 Gw di eolico on-shore e 86 Gw di eolico off-shore) e 277 Gw per sistemi di accumulo.

Questi numeri, che ''superano ampiamente il fabbisogno nazionale individuato dal documento di descrizione degli scenari 2024 Terna-Snam e dai target nazionali, confermano che il Paese rappresenta una significativa opzione di investimento, anche grazie a meccanismi legislativi di sostegno alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e ad una regolamentazione che ne incentiva lo sviluppo'', secondo la società. In aggiunta, nell’ultimo biennio si è registrata una crescita delle richieste anche per gli utenti di consumo, che prelevano direttamente energia dalla rete di trasmissione nazionale e includono, ad esempio, impianti ad alto consumo energetico.Le richieste di connessione per questi utenti possono riguardare sia l’adeguamento di impianti già operativi sia la connessione di nuovi impianti alla rete.

Tale tendenza è attribuibile per larga parte ai centri di elaborazione (data center): al 31 dicembre 2024 le richieste erano pari a circa 30 Gw, dato annuale 24 volte superiore rispetto a quello del 2021.Tali richieste sono principalmente localizzate nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia. Terna annuncia che ''con lo scopo di favorire una sempre più ampia abilitazione delle rinnovabili e per garantire un’elevata qualità del servizio, in sinergia con i concessionari del servizio di distribuzione, è stato individuato un set di Cabine primarie da potenziare o da connettere alla Rete di trasmissione nazionale''.

Il trend di tali richieste di connessione si è ulteriormente ampliato per effetto dei fondi messi a disposizione nell’ambito del Pnrr.Terna ha definito un approccio di gestione delle richieste di connessione basato sulla definizione di 76 'microzone' che ''consentono di modellare in modo efficace un perimetro all’interno del quale studiare soluzioni di connessione e quantificare la capacità rinnovabile addizionale che può essere integrata nella rete''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, piano sviluppo 2025: da infrastrutture innovative a garanzia stabilità rete

0

(Adnkronos) – Dallo sviluppo di infrastrutture abilitanti e innovative alla garanzia di stabilità e sicurezza della rete elettrica, passando per la risoluzione delle congestioni locali.Sono gli obiettivi del piano di sviluppo 2025 presentato da Terna. ''Considerato il complesso e sfidante contesto elettrico'' Terna comunica di aver ''svolto una importante attività di definizione delle priorità di sviluppo.

Sono stati privilegiati gli interventi che offrono il massimo valore per il sistema, individuando soluzioni 'capital light' al fine di ridurre i costi e massimizzare l'efficacia degli investimenti necessari alla transizione energetica''. Gli interventi previsti dal piano, che consentiranno di operare con una visione di lungo termine in considerazione delle esigenze della rete, rispondono alla necessità di ''sviluppare infrastrutture abilitanti e innovative, funzionali al raggiungimento della capacità obiettivo efficiente, per aumentare i limiti di transito tra le sezioni di mercato e massimizzare lo scambio di energia''.Il programma prevede anche di ''risolvere le congestioni locali, garantendo l’esercizio in sicurezza all’interno delle zone di mercato, tramite la pianificazione di interventi intrazonali''. Terna punta inoltre a ''rispondere in modo efficiente a tutte le richieste di connessione alla rete attraverso la definizione di un nuovo modello, la Programmazione territoriale efficiente''.

Infine sarà garantita ''la stabilità e la sicurezza della rete elettrica e l’integrazione dei mercati tramite le interconnessioni con l’estero, che consentono una gestione flessibile e bilanciata delle risorse energetiche, favorendo gli scambi tra le reti nazionali''. Nell’orizzonte temporale del piano di sviluppo 2025, la maggioranza degli interventi previsti in esercizio entro il 2030 ha ottenuto l’autorizzazione o è già in fase di autorizzazione.Tra questi figurano le principali opere infrastrutturali dell’azienda, come Tyrrhenian Link, il collegamento hvdc sottomarino a 500 kV che unirà la Sicilia alla Campania e alla Sardegna. ''L’opera consentirà una maggiore integrazione tra le diverse zone di mercato e un più efficace utilizzo dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili''.

L’opera sarà completata entro il 2028. Tra le opere principali Terna segnala Adriatic Link: il collegamento hvdc tra Abruzzo e Marche da 1.000 MW di potenza lungo circa 250 km, di cui 210 km sottomarini.L’entrata in esercizio è prevista per il 2029.

Entro il 2034 sono poi previsti ulteriori rinforzi infrastrutturali tra cui la Dorsale Adriatica: collegamento in corrente continua tra Foggia e Forlì che garantirà il rafforzamento del corridoio adriatico, permettendo un incremento sostanziale della capacità di scambio. Terna prevede inoltre la realizzazione di importanti infrastrutture che hanno l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza della rete e la capacità intrazonale.Si tratta di interventi che favoriscono lo scambio di energia all’interno della stessa zona di mercato, funzionali all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla risoluzione delle congestioni di rete a livello locale.

Tra le opere previste, tre collegamenti a 380 kV in Sicilia (Chiaramonte Gulfi-Ciminna, Caracoli-Ciminna e Paternò-Priolo) e uno in Lombardia (Milano-Brescia). Il Piano di Sviluppo 2025 di Terna si pone l’obiettivo di estrarre maggior valore dagli asset esistenti, tramite interventi di tipo 'capital light', che si basano su strumenti e soluzioni innovative e che si affiancano ai tradizionali interventi infrastrutturali, consentendo di perseguire rilevanti benefici per la rete.L’attività di Terna di pianificazione della futura rete elettrica può contare oggi su iter di approvazione semplificati per le grandi infrastrutture da parte di Arera e Mase.

In particolare, l’Autorità, attraverso il meccanismo dell’approvazione per fasi, ha semplificato il processo fornendo strumenti per velocizzare il percorso di progettazione, autorizzazione e realizzazione. Anche a valle delle recenti semplificazioni normative ''è stato possibile raggiungere una significativa riduzione dei tempip''.La realizzazione delle infrastrutture sarà supportata anche da strumenti che assicurano e garantiscono la sicurezza e la flessibilità del sistema.

Su tutti, il Capacity market con cui Terna si approvvigiona di capacità tramite contratti aggiudicati attraverso aste competitive, e il Macse (Meccanismo per l’approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico).La prima asta del Macse sarà svolta da Terna il prossimo 30 settembre. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto di Garlasco, gip Pavia: “Su Sempio elementi nuovi, non solo il Dna”

0

(Adnkronos) –
Ci sono elementi nuovi sul delitto di Garlasco.Così la giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli ha motivato il via libera alla riapertura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.

Alla luce "degli elementi nuovi e, in particolare – si legge nel provvedimento con cui la gip aveva ordinato il prelievo del Dna a Sempio (fatto ieri dai carabinieri a Milano) – della utilizzabilità del profilo genetico estratto dal materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima e alla sua compatibilità con il profilo genetico riconducibile all'indagato", amico del fratello della vittima.  Il sì alla riapertura arriva dopo due bocciature da altrettanti giudici per le indagini preliminari e dopo una precedente archiviazione nei confronti dello stesso Sempio.  Il Dna di Sempio va confrontato con il Dna trovato "sotto le unghie della vittima e con le ulteriori tracce di natura biologica rinvenute sulla scena del crimine", ha disposto con un provvedimento del 6 marzo scorso, la giudice.  Intanto i carabinieri di Milano hanno acquisito, dalla Procura generale di Milano che ha rappresentato l'accusa nel processo d'appello bis sul delitto di Garlasco, l'intero fascicolo che riguarda Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata avvenuto il 13 agosto 2007. I militari, che nel 2020 hanno già provato a indagare (nonostante la competenza sia di Pavia) su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già archiviato in precedenza dalla Procura pavese, provano a distanza di cinque anni a riaprire un caso su cui – a prescindere dagli elementi che riguardano Sempio, indagato per omicidio in concorso – è necessaria la richiesta formale di revisione per cancellare la responsabilità di Stasi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Zito: “Sono ottimista per cui penso ai Playoff. Stadio pieno? Ti dà una carica maggiore”

0

Antonio Zito, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali social di Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Antonio Zito sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“La Juve Stabia sta disputando un campionato importante, lo dimostrano i fatti e le prestazioni che sono davvero pazzesche, per l’impegno che ci mettono meritano davvero qualcosa di bello.

Il girone di ritorno non è mai facile, si va sempre alla ricerca anche del punticino.Nei miei anni a Castellammare, eravamo temuti e rispettati dappertutto, eravamo una squadra davvero forte, lo dimostravamo con i risultati e le prestazioni.

Fummo davvero bravi, chi più, chi meno, ci sono partite che sono restate nella storia, per i tre punti davamo tutto.Arbitri?

Più si andrà avanti e più si troverà gente con poca personalità e spessore, c’è tanta inesperienza soprattutto emotiva.A 40 punti siamo proprio tranquilli.

E’ un campionato davvero infinito e serviranno grandi motivazioni per raggiungere la salvezza che sarà raggiunta da chi la meriterà.Sono ottimista per natura per cui penso che la Juve Stabia debba pensare ai Playoff e spero che si raggiungano il prima possibile.

I tifosi che seguono la squadra sono il dodicesimo uomo in campo, fanno sentire a casa anche i ragazzi che vengono dal Nord, sono un motivo d’orgoglio per questa piazza.Piero Braglia era molto bravo a mantenerci tutti concentrati.

Mi piace molto Floriani Mussolini che stimo tanto, per me è un giocatore che ha delle doti fisiche importanti da categoria superiore, ha grande gamba ed un dribbling coraggioso, punta sempre l’uomo e crea superiorità numerica.Non voglio comunque fare paragoni perché il mio era un altro calcio, con più scontri fisici.

Mi sento spesso con i ragazzi con cui ho giocato a Castellammare.Credo che Sabato la Juve Stabia farà una gara degna del suo campionato.

Lo stadio pieno è qualcosa di molto importante, le motivazioni arrivano da sole, ti passa anche la stanchezza, invito tutti a sostenere questi ragazzi e a spingerli verso la vittoria che può essere il crocevia per i Playoff, può diventare un fattore psicologico anche per chi viene a giocare contro.Questa piazza ha il valore aggiunto che la squadra diventa di tutti e mette qualcosa di positivo, non ci sono critiche.

A Salerno invece subisci molte critiche e si mettono i singoli al primo posto.Ci tengo a dire che a Salerno ho avuto un’annata in cui mi sentivo super e mi hanno ricambiato con tanto affetto.

In queste piazza ci vuole un sentimento che va oltre la Domenica.Nel prossimo derby sarò neutrale e sarò felice per qualsiasi risultato.

Giuseppe Leone è un giocatore importante con un grande futuro davanti.Bisogna sempre crearsi obiettivi nel calcio”.

Formula 1, qualifiche Gp Australia: orario e dove vederle in tv

0

(Adnkronos) – Il Mondiale 2025 di Formula 1 è pronta a prendere il via.Sabato 15 marzo sono in programma le qualifiche del Gp d'Australia, prima gara del Mondiale 2025.

Speranze Ferrari dopo le prove libere, con Leclerc a segnare il miglior tempo della seconda sessione a Melbourne, mentre Hamilton ha chiuso quinto. Per sperare di portare a casa il risultato, e candidarsi così alla vittoria finale fin dalla prima gara, per i due piloti Ferrari sarà fondamentale piazzare una buona prova in qualifica e partire dalle prime posizioni della griglia.  Le qualifiche del Gp d'Australia di Formula 1 sono in programma sabato 15 marzo alle 6 ora italiana.Così come tutto il weekend di Melbourne, compreso il Gp di domenica 16 marzo, le qualifiche saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport e saranno visibili anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)