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Trump-Putin, quando c’è il colloquio oggi e cosa diranno

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(Adnkronos) – Si terrà oggi, martedì 18 marzo, tra le 16 e le 18 (ora di Mosca, 14-16 in Italia) il colloquio tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin.A confermarlo, come si legge sulla Tass, è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.  Trump e Putin parleranno della "ulteriore normalizzazione delle relazioni" tra Stati Uniti e Russia, oltre che della situazione in Ucraina, ha detto ancora Peskov. "Ci sono già stati colloqui (tra Usa e Russia).

L'inviato degli Stati Uniti, Steve Witkoff, è stato a Mosca, c'è stato un round di colloqui a Istanbul e c'è stato un primo colloquio tra i presidenti – ha detto Peskov – Ma ci sono molte questioni (in agenda), l'ulteriore normalizzazione delle nostre relazioni bilaterali e la soluzione della questione ucraina.Ci si aspetta che i Presidenti parlino di questo".  "Non siamo mai stati così vicini a un accordo di pace", ha detto Trump alla vigilia del colloquio con Putin.

Parole confermate a stretto giro dalla Russia: "Non siamo mai stati più vicini di cosi alla pace.Siamo sulla linea delle 10 yard della pace", ha detto Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, con una metafora legata al football: la meta è vicina e per centrare l'obiettivo, secondo le indiscrezioni, Trump potrebbe arrivare a riconoscere la Crimea come russa.  L'Ucraina dal canto suo attende l'esito del colloquio e intanto continua a tessere la sua tela diplomatica.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron. "L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni – ribadisce Zelensky – Tuttavia, per la sua attuazione, la Russia deve smettere di porre condizioni.Ne abbiamo parlato anche con il presidente Macron.

Inoltre, abbiamo parlato del lavoro dei nostri team nel formulare chiare garanzie di sicurezza.La posizione della Francia su questa questione è molto specifica e la sosteniamo pienamente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Rossi debutta a teatro con l’omaggio alla sua città: “Con SereNata a Napoli realizzo un sogno”

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(Adnkronos) – Non ama definirsi una diva (“diva a chi?”).Forse un’antidiva, che non si prende mai sul serio.

Non conosce la rabbia (“non serve per farsi rispettare o volere bene”).Ma, al contrario, nel corso della sua carriera ha saputo trasformare gentilezza e semplicità nella sua forza.

Sì, perché Serena Rossi è arrivata dove è arrivata perché è così, proprio come si vede sullo schermo, non avendo mai paura di mostrare le sue fragilità, la sua risata (una melodia per le orecchie) e il suo stupore (come quello di una bambina).Serena è ‘mille culure’ come la Napoli cantata da Pino Daniele.

Ed è proprio alla sua città che l’attrice rende omaggio con il suo primo spettacolo ‘SereNata a Napoli’ (prodotto da Agata Produzioni e Savà Produzioni Creative): un viaggio fatto di musica e parole, che si intrecciano come amanti per raccontare una città leggendaria e dalle mille contraddizioni: “È la mia serenata a Napoli, per lei provo un amore viscerale ma anche conflittuale, in alcuni momenti”, dice all’Adnkronos l’attrice.Per lei “è un sogno che si realizza, ce lo avevo nel cuore da tantissimo tempo.

Io credo che le cose si concretizzino nel momento giusto.Prima forse non lo era, mi sono concentrata sulle esperienze televisive e cinematografiche” e soprattutto “ho cercato di fare la mamma il più possibile.

Ora mio figlio è un po’ più grande, mi sono presa il lusso di fare questo spettacolo che è molto impegnativo e mi porterà via da casa per un po’”.  
La tournée partirà il 22 marzo al Teatro Colosseo di Torino (data già sold out) e proseguirà l’1 aprile all’Auditorium della Conciliazione di Roma (sold out), il 10 aprile al Teatro Verdi di Firenze, dal 5 al 9 maggio al Teatro Augusteo di Napoli (sold out), il 21 maggio al Teatro Duse di Bologna e il 6 giugno al Teatro Arcimboldi di Milano.Rossi sarà in tour anche questa estate.

Il 24 giugno alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 17 luglio al Real Sito di Carditello San Tommaso, il 29 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, l’1 agosto al Teatro Verdura di Palermo, l’8 agosto al Teatro Romano di Spoleto, il 10 agosto al Teatro della Versiliana di Marina di Pietrasanta, il 23 agosto all’Arena Virgilio di Gaeta, il 27 agosto allo Sferisterio di Macerata, il 5 settembre all’Oasi dei Battendieri di Taranto e il 13 settembre al Teatro Romano di Verona.Serena Rossi riporta in vita Napoli attraverso la leggenda di Partenope, il canto dei vicoli, i suoni delle feste popolari e ninne nanne che hanno cullato generazioni.  “Non parlerò di me, non volevo che lo spettacolo fosse egoriferito”, ma “ci sono dei momenti legati alla mia famiglia, quando parlo della guerra e dei treni dei bambini, come ho raccontato nel film di Cristina Comencini.

Mia nonna è stata una di quei bambini”.Inoltre, racconto di una mia antenata che è stata la prima cantante femminista della storia, sapere che ho dentro un po’ di lei mi commuove molto”, anticipa l’attrice (di recente nominata ambasciatrice del World Food Programme), che si dice essere “in una fase in cui voglio raccontare la mia visione di questa città per farla scoprire a chi non la conosce, a chi pensa di conoscerla e riscoprire a chi la conosce”.

E lo fa accompagnata da un’orchestra composta da sei elementi, parte viva dello spettacolo, guidata dal Maestro Valeriano Chiaravalle. “C’è tanta musica, i brani sono 18.Spazieremo da ‘Reginella’ a ‘Dove sta Zazà’ fino a ‘Io mammeta e tu’ e ‘Lacreme napulitane’”.  Nel corso della carriera “nessuno ha mai visto la mia napoletanità come un difetto, ma spesso mi hanno detto ‘non è questo che ci serve al momento’.

Quando sono arrivata a Roma – ricorda Rossi all’Adnkronos – mi sono sentita un pesce fuor d’acqua e inadeguata, così cercavo di darmi un tono quando parlavo”. È stato “mio marito (il collega attore Davide Devenuto, ndr) a farmi vedere la mia napoletanità come una grande forza consigliandomi di non nasconderla perché avrei perso la mia naturalezza.L’ho ascoltato ed è andata bene”.  Ed è proprio così.

Rossi è sinonimo di successo: al cinema, in televisione e anche in sala doppiaggio. È stata la voce di Anna di ‘Frozen’ ma anche di Mary Poppins nel film con Emily Blunt e della Regina Cattiva nella versione live-action del classico d’animazione Disney ‘Biancaneve’, dal 20 marzo nelle sale.Rossi interpreta i brani del villain, interpretato da Gal Gadot: “Dopo ‘Uonderbois’ ci ho preso gusto con le ‘cattive’”, dice tra le risate Rossi. “Questa per me è stata una sfida perché la Regina Cattiva ha una durezza e una rabbia nella voce, canta con i bassi.

La mia, invece, è una vocalità molto leggera.Spero di essere riuscita a diventare la più cattiva del reame”.

La tournée porterà l’attrice lontana dai set per alcuni mesi ma, come anticipa all’Adnkronos, “ci sono un paio di cose belle in cantiere, ma non posso dire nulla.Forse riesco a girare una cosa prima dell’estate e una subito dopo”.

La speranza di Rossi è quella “di portare ‘SereNata a Napoli’ ancora un po’ più in là”.Per l’attrice questo “è un momento di grande fermento, di scegliere bene e di essere saggi”.  I rumors su di lei a Sanremo in veste di co-conduttrice nell’edizione di Carlo Conti hanno circolato per mesi, chissà se il prossimo anno possa davvero succedere: “Sarebbe bellissimo, un sogno.

Da buona napoletana ti dico 'vene quanno adda venì'".In questo momento “mi sento abbastanza completa.

Quello che desidero per la mia carriera è di continuare ad essere curiosa e smaniosa di cercare nuove sfide che mi possano gratificare e darmi tanto.Ma ammetto che già così sono molto felice", conclude. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, ritardi e disagi sulle linee del cosiddetto ‘nodo di Milano’

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(Adnkronos) – Circolazione dei treni rallentata oggi, martedì 18 marzo, sulle linee del cosiddetto 'nodo di Milano' per un inconveniente tecnico che ha coinvolto la stazione di Milano Centrale.  I treni alta velocità, Intercity e regionali hanno registrato da questa mattina ritardi, che in alcuni casi hanno raggiunto i 60 minuti.Sono possibili variazioni e cancellazioni.  I tecnici di Rfi sono al lavoro per accertare le cause e avviare gli interventi per il ripristino del servizio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Testato con successo drone a lungo raggio che vola 3mila km”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che le Forze armate hanno condotto con successo il test di un drone a lungo raggio, che può volare fino a tremila chilometri. "Questa è una buona notizia – ha detto durante il consueto discorso serale, al termine di un incontro con i vertici militari – Il nostro drone ha superato il test dei tremila chilometri". "Possiamo dire di essere soddisfatti con i risultati degli attacchi – ha aggiunto Zelensky – ma dobbiamo produrre più missili, più droni e ne parleremo con i nostri partner questa settimana".  Nei giorni scorsi, il presidente ucraino aveva già annunciato anche il test di un nuovo missile balistico, il Neptune, con una gittata di mille chilometri, in grado di colpire Mosca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maratona Roma, al via ‘Acea Water Fun Run’, maratona dell’acqua per famiglie e bambini

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(Adnkronos) – Al via oggi a Roma l’Acea Water Fun Run, la maratona dell’acqua per famiglie e bambini dedicata al risparmio idrico.La corsa non competitiva di cinque chilometri, che il Gruppo Acea sostiene insieme alla Acea Run Rome The Marathon di domenica 16 marzo, celebra così il profondo legame tra Roma e l’acqua attraverso lo sport.

Ed è record di adesioni alla manifestazione di oggi con oltre 20mila iscritti, di cui più di 4mila stranieri provenienti da 97 nazioni.Per Acea ha partecipato la Presidente Barbara Marinali (VIDEO). Lungo il percorso della Acea Water Fun Run, che si snoda attraverso uno dei luoghi al mondo più ricchi di storia e di arte, il gruppo Acea ha dislocato punti di ristoro dove l’organizzazione della maratona distribuirà 330mila brick d’acqua, tra oggi e domani.

Al Circo Massimo è stato inaugurato l’Acea Water Village che ospiterà fino a domani iniziative dedicate all’educazione idrica, per sottolineare l’importanza dell’acqua nella pratica sportiva e nella tutela della salute e del pianeta: da una ruota per la produzione di energia ad uno spazio interattivo per l’utilizzo di visori di realtà virtuale, dal gaming Casa Net Zero Water Building al photo booth “Ogni goccia conta, ogni passo vale”.  All’Acea Water Village presenti i vertici Acea, l’ex nuotatore e campione olimpico Massimiliano Rosolino e i nuotatori della Rari Nantes di Firenze, una delle squadre che Acea sostiene all’interno di un progetto dedicato territorio che unisce “acqua e sport”, a favore dei giovani e della loro formazione.Oggi pomeriggio, invece, nello stand Acea allestito presso l’Expo Village Acea Run Rome The Marathon al Palazzo dei Congressi dell’Eur sono previste diverse attività di sensibilizzazione sul tema acqua: da T.E.D.D.I.

il cane robot simbolo dell’innovazione tecnologica ad un’esperienza immersiva tramite visori di realtà virtuale, dal Marathon Water Wall fino ad un nasone con una postazione per scaricare l’App Acquea di Acea, pensata per atleti, cittadini e turisti, che permette di individuare, tra 3.500 punti idrici geolocalizzati a Roma, la fontana, il nasone o la Casa dell’acqua Acea più vicina per dissetarsi.Previsto anche il talk show “Il benessere di un atleta: un perfetto equilibrio tra acqua, sport e salute” presso lo stand Acea, alle ore 17, moderato dal Presidente della Commissione Federale Atleti Fidal Carlo Cantales a cui parteciperanno gli sportivi Manuela Di Centa, Angelika Savrayuk, Stefano Pantano, Silvia Di Pietro, Davide Passafaro, Daniele Del Signore, il presidente di Acea Acqua Enrico Resmini e il direttore della Comunicazione di Acea Virman Cusenza. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “80mila documenti sull’omicidio di JFK saranno pubblicati”

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(Adnkronos) –
"Rilasceremo tutti i file del caso Kennedy, la gente aspetta da decenni".Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, durante la visita al Kennedy Center annuncia che oggi, martedì 18 marzo, saranno diffusi i documenti relativi all'inchiesta sull'omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy. JFK fu ucciso a Dallas nell'attentato compiuto il 22 novembre 1963.

Il presidente fu colpito mentre l'auto che lo trasportava si trovava nella Dealey Plaza.L'omicidio venne attribuito a Lee Harvey Oswald, che venne arrestato e poi ucciso due giorni dopo in un nuovo attentato, compiuto da Jack Ruby nella centrale di polizia di Dallas, prima del trasferimento nella prigione della contea. "Ho dato istruzioni a diverse persone, coordinate da Tulsi Gabbard", direttrice della National Intelligence. "I documenti saranno rilasciati" martedì 18 marzo, "si tratta di un'enorme quantità di materiale, ci sarà molto da leggere.

Ho dato disposizione di non editare nulla", dice Trump. "Rilasceremo i file, è un grande annuncio.L'avevo promesso durante la campagna elettorale e sono un uomo di parola.

I documenti verranno diffusi nel pomeriggio.Saranno molto interessanti, sono circa 80mila pagine: vi farete un'idea da soli", dice il presidente rispondendo alle domande dei giornalisti.  Trump a gennaio ha firmato l'ordine esecutivo che ha avviato l'iter per la diffusione dei documenti.

A febbraio, l'Fbi ha affermato a febbraio di aver scoperto circa 2.400 nuovi file. Nel 2023, gli archivi nazionali hanno concluso la revisione dei documenti classificati relativi all'assassinio, con il 99% dei documenti resi pubblici.Cia, Pentagono e Dipartimento di Stato hanno documenti classificati: alla base della scelta, in particolare, la necessità di tutelare l'identità di fonti riservate che sono o potrebbero essere ancora vive.  Dopo l'attentato, il presidente Lyndon B.

Johnson – successore di Kennedy – creò la Commissione Warren, incaricata di condurre un'inchiesta sull'omicidio.L'organismo sposò la tesi che attribuiva l'omicidio ad un unico cecchino.

Nel 1976 l'attentato fu nuovamente oggetto del lavoro di una commissione, la United States House Select Committee on Assassinations (HSCA).Nuovi elementi, comprese le analisi acustiche dei colpi esplosi, nel 1979 portarono a ipotizzare la presenza di un secondo tiratore.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonata arrivata in nave da Marocco in busta della spesa per esser venduta

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(Adnkronos) – Avevano portato una neonata in nave dal Marocco, trasportandola in una busta della spesa, con l'obiettivo di rivenderla in Italia.La Polizia di Stato di Torino, lo scorso 12 marzo, ha eseguito un provvedimento di fermo a carico di due marocchini, marito e moglie, indagati di aver introdotto illegalmente una neonata.

Nella medesima circostanza sono stati arrestati altri due loro connazionali per favoreggiamento personale per aver favorito la permanenza illegale della minore sul territorio nazionale.   La complessa attività investigativa è iniziata dopo una segnalazione arrivata in Procura che una famiglia marocchina, residente a Torino, aveva ospitato per qualche settimana una neonata, estranea a quel nucleo familiare, con l’intenzione di venderla a terzi.  Tale notizia è stata confermata da una serie di circostanze.La bimba, presumibilmente nata ad agosto 2024, arrivata in Italia con la donna della coppia nello scorso ottobre su una nave proveniente da Tangeri, era stata trasportata senza essere registrata nella lista passeggeri in una busta della spesa.

Il viaggio, particolarmente lungo, aveva creato degli scompensi alla minore, tant’è che una volta arrivata in città era stata portata dalla donna in ospedale per essere visitata.  La neonata, di cui sono in corso accertamenti volti ad individuarne la madre biologica, sarebbe stata ceduta da quest’ultima all’indagata, perché fosse trasportata dal Marocco in Italia e verosimilmente venduta a una terza famiglia.Una volta in Italia, la coppia, al fine di eludere eventuali investigazioni, ha trovato due connazionali, un uomo e una donna, compiacenti a tenere temporaneamente la minore, in attesa di individuare una sistemazione definitiva per la stessa. La complessa attività d’indagine ha permesso, infatti, di accertare che gli indagati erano alla ricerca di qualcuno che fosse disposto a prendersi cura della bambina, ottenendone la custodia in cambio di denaro o, in alternativa, qualora attraverso le investigazioni la minore fosse stata rintracciata, di trasportarla all’estero, prima che fosse localizzata, al fine di garantirsi l’impunità e che la piccola non fosse mai trovata.  Dopo settimane di indagine, lo scorso 12 marzo, è stata individuata finalmente l’abitazione della coppia che stava temporaneamente tenendo con sé la minore.

La bimba, che risultava in buona salute, è stata a quel punto immediatamente trasportata in ospedale per gli accertamenti sanitari del caso, in attesa di essere collocata in una famiglia affidataria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto di Garlasco, dall’orario della morte al numero di scarpe nulla porta a Sempio

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(Adnkronos) –
L'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, ha un colpevole: è Alberto Stasi, l'allora fidanzato, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto.Lo dice la sentenza di Cassazione che è ancora valida dopo ben sette tentativi di riaprire il caso, l'ultimo ancora una volta vede al centro Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, indagato per omicidio.  Rigettato il primo tentativo della difesa del condannato di ricorrere in Cassazione con un ricorso straordinario, così come sono stati respinti i due tentativi di revisione dalla Corte d'Appello di Brescia (nel secondo caso anche dalla Cassazione), ci sono poi state già due denunce avanzate e archiviate dalla Procura di Pavia e, infine, il ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo che ha recentemente stabilito che il processo a Stasi è stato equo.
 
A leggere ora le "nuove" carte più che un'indagine contro Sempio sembra uno pseudo tentativo di revisione per Stasi che non ha fatto formale istanza alla Corte d'Appello di Brescia e che vede il suo fine pena fissato nel 2030 (per buona condotta potrebbe tornare libero già nel 2028).

La procura è intenzionata ad analizzare nuovamente i risultati del Dna sotto le unghie della vittima, riguardare le impronte dattiloscopiche catturate quasi 18 anni fa nella villetta di via Pascoli e a fare una consulenza sull'impronta insanguinata della scarpa per determinarne la misura.  
Per puntare il dito contro Sempio, oggi trentasettenne, serve però smontare la sentenza del 2015, bisogna 'togliere' Stasi dalla scena del crimine o supporre che abbia agito in concorso (nell'avviso di garanzia si parla di "concorso con altri soggetti o con Alberto Stasi") con Sempio.Se la seconda ipotesi appare inverosimile, anche sulla prima mancano tanti tasselli che hanno portato i giudici della Cassazione a scrivere che contro 'il biondino' "ciascun indizio risulta integrarsi perfettamente con gli altri come tessere di un mosaico che hanno contribuito a creare un quadro d’insieme convergente verso la colpevolezza di Alberto Stati oltre ogni ragionevole dubbio".   Se la Procura di Pavia punta su Sempio deve essere pronta a rivedere anche l'orario dell'omicidio: Chiara muore tra le 9.12 e le 9.36 del 13 agosto 2007, mentre Andrea Sempio è a casa con il padre, solo dopo prenderà l'auto per raggiungere Vigevano come mostra lo scontrino del parcheggio.

Scontrino pagato alle ore 10.18 (prevista un'ora di sosta) quando la ventiseienne è già morta.Difficile spostare più avanti le lancette dell'orologio per il delitto, anche perché Sempio continua ad avere un alibi.

E a voler credere almeno che l'assassino scappi in bici, come dichiara una testimone ritenuta attendibile dai giudici, bisogna 'correggere' anche in questo caso la sentenza passata in giudicato perché se Stasi ha una bicicletta nera da donna (e il cambio pedali è un altro elemento che gioca a suo sfavore), Sempio invece possiede una bici rossa.  Tra le prove contro Stasi – nei trentadue faldoni di un'inchiesta lunga anni – c'è anche l'impronta di una scarpa numero 42.Una perizia indica non solo la taglia esatta, ma individua anche la marca, e Sempio calza il numero 44.

Difficile pensare che una nuova consulenza della Procura possa mettere in dubbio un'analisi che risponde a una domanda di un giudice e che la Cassazione certifica.Ed è difficile superare l'impronta di quella scarpa lasciata sul tappettino del bagno dove l'assassino va sicuramente: per vedere se è sporco di sangue si ritiene adesso; per lavarsi le mani a voler credere alle sentenze.

Una foto mostra, sul pigiama della vittima, la mano insanguinata di chi colpisce Chiara Poggi alla testa con un oggetto mai trovato, a maggior ragione quindi il killer va in bagno a ripulirsi.Sul dispenser restano due impronte di Stasi e nessuna traccia di sangue di Chiara a dimostrazione – è la conclusione dei giudici – che è stato lui, oggi 41 anni, l'ultimo a toccare il dispenser portasapone. Tutti i periti convergono sul fatto che le altre tracce trovate su quell'oggetto non siano identificabili, o comunque non utili, e per ora – salvo sorprese – diventa difficile scalfire questa prova contro l'allora fidanzato.  Le nuove tecnologie nel campo della genetica nulla potranno aggiungere alle conclusioni sulle tracce trovate sotto le unghie della ventiseienne: il materiale è stato utilizzato completamente, si è arrivati a concludere che i risultati non erano comparabili (decisione presa da tutte le parti presenti nel processo) e ora la rivalutazione dei risultati, solo sulla carta, rischia in astratto di determinare un falso in perizia. Anche se la traccia genetica sulle unghie fosse di Sempio (difficile immaginare un movente), il ragazzo frequentava casa Poggi e il Dna non è databile, cioè potrebbe aver lasciato la traccia (è una molecola resistente e non vola) settimane prima.

C'è un altro dato di cui in questa storia bisogna tener conto: dal 2015 a oggi, sono una quarantina i magistrati che si sono occupati del delitto di Garlasco e tutti hanno convenuto sulla responsabilità di Stasi oltre ogni ragionevole dubbio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, cos’è la pace contributiva: requisiti e iter per la domanda

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(Adnkronos) –
L'Inps comunica requisiti e iter per accedere alla 'pace contributiva', misura di riscatto che consente ai lavoratori di coprire buchi contributivi della propria carriera lavorativa, purché non siano originati da omissioni contributive e che può essere applicata a periodi in cui non vi era alcuna contribuzione.Si tratta di una misura di tipo volontario, in cui il lavoratore può decidere di versare contributi per migliorare il proprio trattamento pensionistico. È una facoltà che permette di riscattare, per il biennio 2024/2025 e nella misura massima di cinque anni, periodi non soggetti a obbligo contributivo e non già coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata, presso qualsiasi forma di previdenza obbligatoria. La facoltà di riscatto può essere esercitata dagli iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 33), privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione.

Possono essere riscattati, in tutto o in parte, nella misura massima di cinque anni, anche non continuativi, i periodi successivi al 31 dicembre 1995 e precedenti al 1° gennaio 2024. Il periodo deve essere compreso tra l'anno del primo e quello dell’ultimo contributo comunque accreditato (obbligatorio, figurativo, da riscatto) nell’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e nelle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e nella Gestione Separata (di cui all’articolo 2, comma 26, legge n. 335/1995).Non è richiesto che il primo e l’ultimo contributo, da prendere a riferimento per collocare il periodo da riscattare, siano versati o accreditati nella stessa gestione in cui si intende esercitare la facoltà di riscatto. Il periodo da ammettere a riscatto non deve essere coperto da contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria o da riscatto, non solo presso il Fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche in qualsiasi forma di previdenza obbligatoria.

Inoltre, sono riscattabili soltanto i periodi non soggetti a obbligo contributivo.L’onere per il riscatto è determinato con il meccanismo del calcolo a percentuale previsto dall’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, applicando l’aliquota contributiva di finanziamento in vigore alla data di presentazione della domanda nella gestione pensionistica dove opera il riscatto.   La base di calcolo dell’onere è costituita dalla retribuzione assoggettata a contribuzione nei 12 mesi più vicini alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

Questa retribuzione è attribuita temporalmente e proporzionalmente ai periodi riscattati.La rivalutazione del montante individuale dei contributi disciplinato dalla legge n. 335/1995 ha effetto dalla data della domanda di riscatto. L’onere di riscatto può essere versato in un'unica soluzione o in un massimo di 120 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro, senza applicazione di interessi per la rateizzazione.

La rateizzazione dell’onere non può essere concessa nei casi in cui i contributi da riscatto debbano essere utilizzati per la immediata liquidazione di una pensione diretta o indiretta o nel caso in cui gli stessi siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari; qualora ciò avvenga nel corso della dilazione già concessa, la somma ancora dovuta dovrà essere versata in unica soluzione.I periodi oggetto di riscatto sono parificati a periodi di lavoro. Condizione per l’esercizio della facoltà di riscatto in argomento è l’iscrizione dell’interessato a uno dei regimi previdenziali richiamati dalla norma stessa.

L’interessato non deve essere titolare di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.L’eventuale acquisizione di anzianità assicurativa anteriore al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto già effettuato, con restituzione dell’onere al soggetto che lo ha versato senza riconoscimento di maggiorazioni a titolo di interessi.

Ulteriore condizione per l’accesso alla facoltà in esame è che il beneficiario non sia già titolare di un trattamento pensionistico diretto, in qualsiasi gestione pensionistica obbligatoria. La presentazione della domanda di riscatto è limitata al biennio 2024/2025.La domanda può quindi essere presentata fino al 31 dicembre 2025 (termine ultimo per l’esercizio della facoltà di riscatto).

La domanda può essere presentata dal diretto interessato o dai suoi superstiti o, entro il secondo grado, dai suoi parenti e affini.In entrambe le ipotesi, per le domande presentate dall’1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, l’onere versato è deducibile dal reddito complessivo di chi l’ha sostenuto. Per i lavoratori del settore privato, la domanda di riscatto può essere presentata anche dal datore di lavoro dell’assicurato destinando, a tal fine, i premi di produzione spettanti al lavoratore.

In tal caso, l'onere versato è deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo e, ai fini della determinazione dei redditi da lavoro dipendente, rientra nell’ipotesi di cui all’articolo 51, comma 2, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.La domanda di riscatto può essere presentata dal datore di lavoro nel corso del rapporto lavorativo.

Nei casi in cui la domanda sia presentata dal parente o affine o dal datore di lavoro, in fase di presentazione della stessa è necessario che sia acquisito il consenso del soggetto interessato. La domanda da parte del diretto interessato, suo superstite o, entro il secondo grado, dal suo parente e affine si presenta online all'INPS attraverso il servizio dedicato.In alternativa, può essere effettuata tramite: Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 (a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, da rete mobile); enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Nel caso di presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, in attesa dell’implementazione della procedura per l’invio telematico, le domande sono presentate utilizzando il modulo disponibile online.Il termine per la definizione del provvedimento è stato fissato in 85 giorni dal Regolamento per la definizione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi adottato dall’INPS ai sensi dell’art. 2 della legge n. 241/1990. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, incendio in un appartamento: morto 29enne, 4 feriti

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(Adnkronos) – Tragedia nella notte a Genova in via Galliano, nel quartiere di Sestri Ponente, dove un ragazzo di 29 anni è morto in un incendio nell'appartamento in cui abitava.L'incendio ha coinvolto 15 persone di cui quattro rimaste ferite, la più grave la madre del 29enne, ricoverata in codice rosso al San Martino.

Altre tre persone sono state ricoverate in codice giallo all'ospedale di Villa Scassi.Sul posto la polizia che indaga sulla dinamica.  Dalle prime informazioni si sarebbe trattato di un gesto volontario del giovane che si sarebbe dato fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid di Israele su Gaza, la tregua è finita: “Oltre 330 morti”

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(Adnkronos) –
Serie di attacchi aerei di Israele nella Striscia di Gaza, ripresi nella notte su ordine di Benjamin Netanyahu, che ha ordinato "la ripresa della guerra" contro Hamas, dopo che gli sforzi per estendere il cessate il fuoco sono falliti.Il bilancio delle vittime continua a salire.

Secondo il direttore del ministero della Sanità della Striscia, Mohammed Zaqout, i morti sono saliti "ad almeno 330, per la maggior parte donne e bambini palestinesi, mentre i feriti sono centinaia" Secondo quanto appreso dall'Afp da due fonti del movimento di resistenza islamico, tra le vittime c'è anche il generale di divisione Mahmoud Abu Watfa, che era a capo del ministero dell'Interno del governo di Hamas. L'ufficio del primo ministro Netanyahu ha dichiarato che lui e il ministro della Difesa Israel Katz hanno dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di intraprendere “un'azione forte contro l'organizzazione terroristica di Hamas” nella Striscia di Gaza. “Questo fa seguito al ripetuto rifiuto di Hamas di rilasciare i nostri ostaggi, così come al suo rifiuto di tutte le proposte ricevute dall'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff e dai mediatori”, ha dichiarato l'ufficio di Netanyahu in un post su X. “Israele, d'ora in poi, agirà contro Hamas con una forza militare crescente”, ha dichiarato l'ufficio di Netanyahu in una dichiarazione riportata dal Times of Israel, aggiungendo che i piani per la ripresa delle operazioni militari sono stati approvati la scorsa settimana dalla leadership politica. La Casa Bianca dal canto suo ha confermato che Israele ha consultato l'amministrazione americana prima di lanciare la nuova ondata di raid.  Dal canto suo Hamas ha dichiarato che Israele ha deciso di rompere l'accordo di cessate il fuoco e sta mettendo a rischio la vita degli ostaggi.Eha chiesto ai mediatori Egitto, Qatar e Stati Uniti di ritenere Israele responsabile. “Netanyahu e il suo governo si assumono la piena responsabilità delle conseguenze della perfida aggressione a Gaza, che prende di mira civili indifesi”, ha dichiarato Hamas in un comunicato stampa esortando i mediatori internazionali a “ritenere l'occupazione israeliana pienamente responsabile della violazione dell'accordo” e ha sottolineato la necessità di “fermare immediatamente l'aggressione”.  “Hamas ha inoltre lanciato un appello alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza dell'Onu affinché “si riuniscano con urgenza per adottare una risoluzione che obblighi Israele a cessare immediatamente l'aggressione e ad attuare la risoluzione 2735, che chiede la fine delle ostilità e il ritiro completo dalla Striscia di Gaza”. Il cessate il fuoco era rimasto in vigore per circa due settimane e mezzo dopo la conclusione della prima fase, mentre i mediatori lavoravano per mediare nuovi termini per l'estensione della tregua.

Hamas ha insistito per attenersi ai termini originali dell'accordo, che sarebbe dovuto entrare in vigore nella sua seconda fase all'inizio del mese.Questa fase prevedeva che Israele si ritirasse completamente da Gaza e accettasse di porre fine definitivamente alla guerra in cambio del rilascio degli ostaggi ancora in vita.

Sebbene Israele abbia firmato l'accordo, Netanyahu ha insistito a lungo sul fatto che Israele non porrà fine alla guerra fino a quando le capacità militari e di governo di Hamas non saranno state distrutte.Di conseguenza, Israele ha rifiutato anche solo di tenere colloqui sui termini della fase due, che avrebbe dovuto iniziare il 3 febbraio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla in Italia e Vaticano dal 7 al 10 aprile: il programma delle visite ufficiali

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Re Carlo e la Regina Camilla saranno in Italia in visita di Stato dal 7 al 10 aprile.Lo ha annunciato l'ambasciata britannica in un briefing con la stampa a cui ha partecipato anche l'ambasciatore a Roma Edward Llewellyn.

I reali effettueranno visite di Stato presso la Santa Sede, l'8 aprile, e la Repubblica Italiana, il 9 a Roma e il 10 a Ravenna, per celebrare le eccellenti relazioni bilaterali. 
La visita presso la Santa Sede sarà un evento storico, nell’anno del Giubileo Papale, e segnerà un significativo passo avanti nelle relazioni tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa d’Inghilterra, con una funzione speciale nella Cappella Sistina che unirà la celebrazione dell’ecumenismo al lavoro che da molti anni il Re e il Papa fanno sul clima e sulla natura.La visita in Italia sottolineerà la profondità e l'ampiezza della relazione bilaterale: la cooperazione in materia di difesa, alla luce dell’attuale contesto internazionale; i valori, la storia e la cultura condivisi; il lavoro congiunto sulla transizione all’energia pulita e i legami tra i nostri popoli e le comunità.  Martedì 8 aprile, Carlo e Camilla visiteranno la Santa Sede per unirsi a Papa Francesco nelle celebrazioni del Giubileo del 2025.

Il Giubileo, che ricorre ogni 25 anni, è un anno speciale per la Chiesa Cattolica, un anno di riconciliazione, preghiera e cammino insieme come 'Pellegrini di Speranza', tema di quest’anno.Il Re e la Regina avranno un'udienza con Papa Francesco.

Parteciperanno, inoltre, a una funzione nella Cappella Sistina, focalizzata sul tema "cura del creato", riflettendo l'impegno di lunga data di Papa Francesco e di Sua Maestà per la natura. Per la prima volta nella storia, il Re, in veste di Governatore Supremo della Chiesa d’Inghilterra, visiterà la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, luogo caro ai sovrani inglesi con il quale hanno un particolare legame fin dalla Riforma.San Paolo fuori le Mura è nota come la Basilica papale dove si celebrano la riconciliazione, l'ecumenismo e le relazioni tra le fedi cristiane.

Alcuni membri del Coro della Cappella Reale di Sua Maestà e del Coro della Cappella di San Giorgio, a Windsor, si esibiranno sia nella Cappella Sistina che a San Paolo fuori le Mura.Nella Cappella Sistina, saranno accompagnati dal Coro della Cappella Sistina. Il Re parteciperà anche a un ricevimento con seminaristi provenienti da tutto il Commonwealth e dalla comunità britannica del Vaticano.

Nel frattempo, la Regina incontrerà le Suore Cattoliche dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali, che operano in tutto il mondo per promuovere l'emancipazione femminile, attraverso programmi di istruzione per ragazze, un migliore accesso all'assistenza sanitaria, azioni per il clima e la prevenzione della violenza sessuale e della tratta di esseri umani.  La forte relazione bilaterale tra il Regno Unito e l’Italia sarà celebrata con una serie di impegni istituzionali durante la Visita di Stato di Carlo e Camilla.Il 9 aprile a Roma, oltre all’udienza con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Re e la Regina deporranno una corona di fiori sulla Tomba del Milite Ignoto.

Carlo sarà il primo monarca britannico a rivolgersi a una sessione congiunta del Parlamento italiano.Insieme a Camilla parteciperà a un banchetto di Stato al Palazzo del Quirinale, su invito del Presidente Mattarella. In quanto alleati della Nato, il Regno Unito e l'Italia condividono interessi comuni in materia di difesa, collaborando su iniziative come il Global Combat Air Programme (Gcap).

Questa relazione sarà celebrata durante la visita con un sorvolo congiunto su Roma della pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare italiana, le Frecce Tricolori, e la squadra acrobatica della Royal Air Force, le Red Arrows.A Ravenna, la coppia reale parteciperà a un ricevimento ospitato presso il Municipio, che segnerà l'80º anniversario della Liberazione della provincia dall'occupazione nazista da parte delle Forze Alleate, avvenuta il 10 aprile 1945 (80 anni esatti dal giorno della visita delle Loro Maestà). L'impegno dei due Paesi per la sostenibilità si rifletterà anche negli impegni di Carlo e Camilla.

A Roma, il segretario degli Esteri presiederà una tavola rotonda sulle catene di approvvigionamento nel settore dell’energia pulita con diversi leader aziendali e personalità del settore, alla quale il Re si unirà per ascoltare un resoconto delle discussioni.A Ravenna il 10 aprile, Carlo e Camilla celebreranno la cucina tradizionale dell'Emilia-Romagna, Slow Food e i prodotti di eccellenza della regione in un festival.

In questa occasione, il Re incontrerà gli agricoltori locali, le cui terre e colture sono state gravemente colpite dalle devastanti inondazioni che hanno interessato la zona di Ravenna negli ultimi anni. La visita offrirà anche l'opportunità di evidenziare il patrimonio culturale che accomuna italiani e britannici, che si tratti dell'amore per la grande letteratura o del desiderio di preservare l'architettura e il patrimonio artigianale romani e bizantini.La visita sarà un’occasione per celebrare i numerosi modi in cui la cultura unisce i popoli del Regno Unito e dell’Italia.

A Roma, la Regina incontrerà i bambini delle scuole che hanno partecipato a un concorso per festeggiare l'80º anniversario del British Council, descrivendo o immaginando una giornata nella vita dei loro personaggi letterari preferiti.A Ravenna, il Re e la Regina visiteranno la tomba di Dante, quindi Camilla visiterà il Museo Byron, scoprendo i segreti della vita del grande poeta romantico in Italia e partecipando a un ricevimento per i club di lettura locali, le biblioteche, le librerie e i rappresentanti della sua associazione benefica 'The Queen’s Reading Room'.

Il Re visiterà la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, ammirando i loro impressionanti mosaici del V e VI secolo e incontrando gli artigiani che mantengono viva questa antica forma d'arte. L'ambasciatore britannico a Roma Edward Llewellyn ha spiegato che questa visita è "un'occasione storica". "Siamo molto lieti, orgogliosi e onorati – ha spiegato – di poter accogliere Re Carlo III e la Regina Camilla in arrivo tra tre settimane qui a Roma. È davvero un'occasione storica, la prima visita in Italia di Re Carlo, che cade in un periodo di grandissima collaborazione e affinità tra i nostri due Paesi.L'Italia e il Regno Unito sono due alleati storici e due partner strategici.

Siamo alleati nella Nato, partner nel G7, come abbiamo visto l'anno scorso con la presidenza meravigliosa italiana e nel G20 e nelle Nazioni Unite".  "Il Regno Unito ospita, come sapete, una corposa comunità di mezzo milione di cittadini italiani – ha aggiunto l'ambasciatore – che hanno trovato casa oltremanica e di loro devo dire che apprezziamo enormemente l'enorme contributo per il nostro Paese, la nostra economia, la nostra scienza, la nostra cultura, la nostra cucina ovviamente e anche la nostra società.Questa visita di Stato delle Loro Maestà conferma l'ottimo stato delle nostre relazioni bilaterali in questo momento, sottolineando la vicinanza tra due Paesi che condividono non soltanto valori ma anche obiettivi governativi.

Condividiamo una passione per la nostra comunità, per la cultura, l'arte, l'ambiente e il nostro patrimonio". "Saranno, ne sono certo, giorni meravigliosi – ha detto ancora Llewellyn – Una visita indimenticabile che lascerà ricordi non soltanto per oggi ma speriamo per gli anni a venire per le generazioni future e ricordi, speriamo, indimenticabili.Questa visita fa parte del nostro legame bilaterale, ma è qualcosa di più ampio, perché vuole dire qualcosa che durerà per anni, non per settimane e mesi. È un simbolo dell'amicizia tra i nostri due Paesi. È una visita di Stato e sarà la prima visita di Stato del Re Carlo in Italia e della Regina.

Questa visita sottolinea l'importanza dei nostri legami, non soltanto per oggi, ma per sempre". Nonostante sia la prima visita di Carlo da quando è re, come Principe di Galles aveva già visitato la Santa Sede in cinque occasioni: aprile 1985, aprile 2005 per il funerale di Papa Giovanni Paolo II, aprile 2009, aprile 2017 e ottobre 2019 per la canonizzazione del Cardinale John Henry Newman.Camilla, in qualità di Duchessa di Cornovaglia, lo aveva accompagnato in due di queste visite, nel 2009 e nel 2017.

Carlo era stato ricevuto in udienza da Papa Benedetto XVI durante la visita del 2009 e da Papa Francesco durante le visite del 2017 e 2019.Nel 1982, aveva anche incontrato Papa Giovanni Paolo II a Canterbury durante la prima visita di un Papa su suolo britannico. Per quanto riguarda l'Italia invce, Carlo ha visitato ufficialmente il Paese diciassette volte, la prima nel 1984 e l'ultima nell’ottobre 2021 per il Vertice del G20 a Roma.

La Regina ha accompagnato Sua Maestà il Re in due di queste visite, nel 2009 e nel 2017. La Regina Elisabetta II invece aveva visitato la Santa Sede e l’Italia quattro volte, ogni volta accompagnata dal Principe Filippo, Duca di Edimburgo.Questo include l’ottobre 2000 per il Grande Giubileo del 2000. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Andrea Prospero, la chat e i messaggi del 18enne arrestato: “Ammazzati”

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(Adnkronos) –
"Ce la puoi fare, vai, ammazzati".Andrea Prospero sarebbe stato incoraggiato a suicidarsi.

Il 19enne studente universitario di informatica a Perugia è stato trovato privo di vita in una stanza presa in affitto nel centro storico del capoluogo umbro il 29 gennaio scorso.Il suicidio risale a cinque giorni prima, il 24.

Un 18enne della provincia di Roma, accusato di istigazione al suicidio, è agli arresti domiciliari. Prospero era sparito cinque giorni prima del ritrovamento del corpo e secondo i risultati delle analisi tossicologiche sarebbe morto per un mix di farmaci, benzodiazepine e ossicodone, ingeriti in massicce quantità.Durante le perquisizioni nell'appartamento di via del Prospetto, dove è stato rinvenuto il corpo gli agenti della polizia hanno trovato cinque telefoni e decine di sim.   L'ordinanza di custodia cautelare del gip di Perugia Margherita Amodeo ricostruisce il dialogo tra i due giovani.

Prospero invia in chat le foto delle pasticche del farmaco a base di benzodiazepine e ossicodone. "Mangia tutte le pasticche, se vuoi ammazzarti ammazzati e zitto" lo esorta il 18enne.E aggiunge: "Beviti una bottiglia di vino, così muori".

I due erano in contatto in chat da circa due anni e Prospero gli aveva confidato varie volte "particolari della sua vita e il suo disagio esistenziale" si legge nell'ordinanza.Il 19enne lo scorso gennaio aveva iniziato a preparare il suo suicidio cercando e chiedendo informazioni su ChatGpt in particolare sulla quantità necessaria di medicinali necessari per morire. L'idea di farla finita era già nelle mente di Prospero dallo scorso settembre.

In un dialogo su Telegram, il 19enne, ora ai domiciliari, gli suggerisce di andare allo studentato e portarsi "una corda e uno sgabello". "Io stavo pensando a una Glock"
gli risponde Prospero. "E dove la compri?" replica il 19enne.Prospero in particolare cercava un modo per suicidarsi ma senza soffrire.

E in questo dialogo il 19enne lo 'rassicura' sugli effetti dei medicinali oppiacei. "Il contrario, l'effetto dell'oxy è il piacere" gli dice. 
Il 24 gennaio, mentre i due sono in chat e Prospero ha ingerito i medicinali, entra nella conversazione un terzo utente.Nella chat estrapolata c'è un ulteriore particolare drammatico: l'interlocutore dello studente, avuta notizia che i farmaci erano stati assunti, invece di chiamare i soccorsi si era preoccupato soltanto dei possibili rischi di poter essere identificato, in seguito al ritrovamento del cellulare. "Stai parlando con un morto", le parole con cui il 18enne si sarebbe rivolto a un terzo utente entrato nella chat dove poco prima stava scrivendo anche la vittima prima di togliersi la vita. Il 18enne "non ha avuto remore nel rafforzare-agevolare il proposito di suicidio di Prospero, parlandogli a volte con durezza ma anche in modo da indurre in lui il convincimento di portare a termine il proposito di togliersi la vita", scrive il gip motivando le esigenze cautelari e accogliendo la richiesta della procura degli arresti domiciliari.  “Si è trattato di un'indagine molto complessa – spiega il procuratore Raffaele Cantone in conferenza stampa in questura – Grazie alla sinergia di tutte le forze in campo è stato possibile ricostruire i rapporti 'virtuali' che il giovane intratteneva con il diciottenne arrestato.

Da una chat in particolare è emerso che davanti a un momento di titubanza nel compiere il gesto estremo il diciottenne lo aveva invece incoraggiato consigliandogli di assumere i farmaci con il vino".Il diciottenne ora ai domiciliari è anche lui uno studente, incensurato, a cui ora sono stati sequestrati tre cellulari che saranno analizzati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Temperature giù di 10 gradi, colpo di coda dell’inverno sull’Italia

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Colpo di coda dell'inverno sull'Italia in queste ore, con un calo delle temperature di 10 gradi e un nuovo ribaltone meteo già da oggi 18 marzo.Qualche fiocco di neve cadrà sulle Alpi occidentali in Piemonte e Valle d'Aosta a 800 metri così come tra Marche, Abruzzo e Molise sull'Appennino Centrale sempre tra gli 800 e i mille metri".  Dal tardo pomeriggio di ieri, lunedì 17 marzo, sono arrivati "venti freddi dai Balcani e portano un colpo di coda invernale – ha spiegato all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it – ma già dal pomeriggio di oggi tornerà il sole quasi ovunque per quattro giorni".  "Quindi per l'equinozio di primavera ci sarà il sole, per poi peggiorare di nuovo sabato – ha aggiunto l'sperto – Fine settimana infatti di pioggia, e in particolare sembra nelle stesse zone già colpite dalle alluvioni: Liguria, Toscana Emilia Romagna.

Tra martedì e mercoledì anche qualche timida gelata tardiva in Val Padana e sulle valli del centro".  Il blitz invernale sarà intenso ma breve e già dal pomeriggio di mercoledì 19 marzo le temperature dovrebbero risalire verso valori tipicamente primaverili.Il ritorno a condizioni più miti si concretizzerà dopo 24-36 ore caratterizzate da venti provenienti da nord-est che spazzeranno soprattutto le coste adriatiche ma non risparmieranno nemmeno le regioni tirreniche, in particolare Toscana, Lazio e Campania.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump-Putin, oggi colloquio per la tregua in Ucraina: “Vicini alla pace”

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"Non siamo mai stati così vicini ad un accordo di pace".Donald Trump e Vladimir Putin oggi avranno un colloquio cruciale nel percorso verso il cessate il fuoco nella guerra tra Ucraina e Russia.

Il presidente degli Stati Uniti annuncia che parlerà con il presidente russo nella giornata del 18 marzo.  Il Cremlino, a stretto giro, conferma. "Non siamo mai stati più vicini di cosi alla pace.Siamo sulla linea delle 10 yard della pace", dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, con una metafora legata al football: la meta è vicina e per centrare l'obiettivo, secondo le indiscrezioni, Trump potrebbe arrivare a riconoscere la Crimea come russa. Tra i temi centrali del colloquio spiccano i territori che la Russia ha sottratto all'Ucraina e che non ha nessuna intenzione di restituire.

I colloqui in corso hanno già incluso discussioni sulla "divisione di alcuni beni", dice il presidente americano, che usa il termine generico di 'asset'.Kiev ha accettato la proposta di una tregua per 30 giorni e, secondo Washington, deve prendere atto della necessità di sacrifici territoriali. "Avremo una conversazione importante, siamo ad un punto critico", aggiunge Trump in vista del colloquio che avverrà nella mattinata americana, il pomeriggio in Italia.

Il presidente americano pone l'accento sul suo impegno umanitario, in particolare per i soldati ucraini che sarebbero accerchiati nel Kursk, la regione russa invasa dalle forze di Kiev da agosto 2024. "Parlo con il presidente russo per salvare soldati che sono in grave difficoltà, sono circondati dalle truppe russe.Credo che non sarebbero più qui se non fosse per me.

E' una situazione critica", dice Trump. "Quello che sta succedendo in Ucraina non va bene, vediamo se riusciamo ad arrivare ad un accordo di pace.Penso che saremo in grado di farlo.

Sono coinvolto per una questione di umanità, vogliamo un cessate il fuoco e poi un accordo di pace", dice rispondendo alle domande della stampa durante la visita al Kennedy Center.  L'Ucraina attende l'esito del colloquio e intanto continua a tessere la sua tela diplomatica.Il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron. "L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni – ribadisce Zelensky – Tuttavia, per la sua attuazione, la Russia deve smettere di porre condizioni.

Ne abbiamo parlato anche con il presidente Macron.Inoltre, abbiamo parlato del lavoro dei nostri team nel formulare chiare garanzie di sicurezza.

La posizione della Francia su questa questione è molto specifica e la sosteniamo pienamente".  
Kiev è pronta ad aperture su altri fronti per ottenere una pace duratura: le sanzioni occidentali contro la Russia potrebbero essere revocate se Mosca contribuirà a garantire sicurezza e giustizia per l'Ucraina, prospetta a Politico Vladyslav Vlasiuk, commissario per la politica delle sanzioni, sottolineando che il ritorno agli affari con la Russia è solo "una questione di tempo", ma dovrà avvenire alle giuste condizioni. "In questo momento vogliamo solo assicurarci che la Russia compia passi significativi in questa direzione, poi si potrà discutere della loro rimozione", ha precisato. Secondo Vlasiuk, Mosca ha già iniziato a chiedere "se alcune sanzioni possano essere rimosse", segnale che alcune misure stanno avendo un impatto significativo. "È sempre utile sapere quali sanzioni sono le più dolorose, perché questo ci permette di usare al meglio la leva economica", dice.Rimane al momento "prematuro parlare dell'esatta revoca delle sanzioni che dovrebbe far parte di qualsiasi accordo", ma "vogliamo solo assicurarci che la Russia compia passi significativi in quella direzione, solo allora potrà emergere il tema della revoca delle sanzioni". Nonostante il Cremlino continui a finanziare il proprio esercito con le entrate energetiche, le sanzioni hanno provocato un drastico calo dei ricavi da petrolio e gas.

Vlasiuk non esclude che in futuro i Paesi europei possano riprendere gli acquisti di energia russa: "La Russia ha un enorme potenziale, soprattutto in termini di risorse energetiche, e sarebbe probabilmente insensato non provare a sfruttarlo", pur auspicando che l’Europa "non si trovi mai più in una situazione di totale dipendenza dal gas russo". Tuttavia, secondo Vlasiuk, qualsiasi accordo di pace dovrà prevedere garanzie di sicurezza per l'Ucraina e "giustizia per il nostro popolo", compresi eventuali risarcimenti per gli ucraini colpiti dal conflitto. "Se la Russia tornerà a una politica più o meno normale nei confronti dei suoi vicini e partner internazionali, non dovrà essere esclusa dai mercati globali".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, entrano in villa abbandonata e trovano due anziani morti

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(Adnkronos) – Una coppia di anziani coniugi è stata trovata morta nella loro villetta di Montericco, sui colli sopra Verona.A scoprire i cadaveri sabato scorso tre ragazzini appassionati di urbex, l'esplorazione urbana che consiste nell’entrare in strutture presumibilmente abbandonate. Come ritenevano fosse quella dove sono entrati scavalcando il cancello, molto distante dall'entrata della villetta, dal momento che la coppia conduceva una vita molto appartata e pare non coltivasse alcuna relazione sociale.

La morte dei due anziani, trovati mummificati, risalirebbe minimo a tre mesi fa, ma potrebbe essere anche anteriore, e l’ipotesi più accreditata è che siano morti per un’intossicazione da monossido di carbonio, dal momento che la donna è stata trovata accanto al camino che aveva presumibilmente accesso per scaldarsi, mentre l'uomo era riverso al primo piano.La Procura di Verona ha disposto l’autopsia sui due corpi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Trump, restituisci la Statua della Libertà”, la provocazione dalla Francia e la Casa Bianca risponde

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(Adnkronos) – Scintille, più o meno, tra Francia e Stati Uniti per la Statua della Libertà.Il monumento che Parigi ha donato agli Usa alla fine del XIX secolo torna alla ribalta dopo la provocazione dell'europarlamentare transalpino Raphaël Glucksmann. "Ve l'abbiamo data in dono, ma a quanto pare la disprezzate.

Starà bene qui a casa", le parole di Glucksmann, con Donald Trump nel mirino. Le dichiarazioni dell'europarlamentare sono state sottoposte all'attenzione di Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. "Il mio consiglio a questo politico di basso livello è di ricordare che solo grazie agli Stati Uniti d'America i francesi ora non parlano tedesco.Dovrebbero essere molto grandi al nostro grande paese", la replica piccata, con riferimento alla Seconda Guerra Mondiale.

I tedeschi, come è noto, occuparono la Francia per 4 anni.Trump rimanderebbe indietro la Statua? "Assolutamente no", la risposta di Leavitt. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni domani al Senato: sostegno a Kiev, rinforzare difesa in quadro Nato

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(Adnkronos) –
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni domani al Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 20-21 marzo.Rafforzare la sicurezza interna ed esterna dell'Unione, ma nell'ottica di un'alleanza Nato dalla quale non si può prescindere.

E stando ben attenti a non mettere a repentaglio le finanze pubbliche: questo, si apprende da fonti parlamentari di maggioranza, dovrebbe essere il cuore della risoluzione con la quale il centrodestra approverà le comunicazioni della premier.  Nei primi tre punti della bozza della risoluzione di maggioranza – che l'Adnkronos ha potuto visionare – il Parlamento impegna il Governo a "continuare a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario, fermo restando l'auspicio di una rapida conclusione dei negoziati di pace; lavorare con l'Unione Europea, con gli Stati Uniti e con i tradizionali alleati per arrivare ad una pace basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale, assieme all'Ucraina ed ai partner internazionali; dedicare ogni sforzo necessario per la preparazione della Conferenza per la ripresa dell'Ucraina (Ukraine Recovery Conference – Urc) che l'Italia ospiterà a Roma il 10-11 luglio 2025".  Nel documento che si articola in 12 punti il governo si impegna a "lavorare per realizzare una politica di difesa che rinforzi le capacità operative degli stati nazionali europei nel quadro dell'alleanza Nato, in un quadro geopolitico in cui si registrano fortissime tensioni e conseguenti pericoli; obiettivo che si potrà raggiungere anche tramite l'introduzione di piani di garanzia pubblica per il finanziamento degli investimenti sia nell'industria della difesa sia nei settori tecnologici, logistici ed infrastrutturali, così come proposto dall'Italia in sede Ecofin dello scorso 11 marzo".  
In tema di migranti, il governo si impegna a "continuare a mantenere al centro dell'agenda europea il tema della migrazione, in particolare concentrandosi su priorità quali: la lotta all'immigrazione irregolare anche con strumenti innovativi; lo sviluppo e il rafforzamento di partenariati paritari con i Paesi di origine e transito dei migranti; la pronta definizione di una lista Ue di Paesi di origine sicuri; il negoziato sulla proposta di regolamento in materia di rimpatri, presentata recentemente dalla Commissione europea, sostenendo in particolare la prevista introduzione di 'centri di rimpatrio/return hubs' in Paesi terzi".  Il Parlamento, inoltre, chiede all'esecutivo di "mantenere alta l'attenzione sui temi marittimi, che restano per il nostro Paese strategici e funzionali all'enorme potenziale di sviluppo e tutela per le nostre future generazioni", si legge ancora.  Il discorso della presidente del Consiglio a Palazzo Madama, in programma dalle 14.30, rappresenta un passaggio importante e delicato per la coalizione che sostiene l'esecutivo, anche alla luce delle diverse posizioni che albergano al suo interno su temi sensibili come il riarmo e l'Ucraina.Una frammentazione che è emersa plasticamente con il voto a Strasburgo di mercoledì scorso, quando Fratelli d'Italia ha approvato (seppur con delle riserve) il piano 'ReArm Europe' da 800 miliardi di Ursula von der Leyen insieme a Forza Italia, mentre la Lega di Matteo Salvini si è schierata contro: il partito di Meloni, inoltre, si è astenuto sulla mozione di sostegno a Kiev perché troppo sbilanciata su toni anti-Usa, secondo gli eurodeputati di Fdi. "Ma domani la musica sarà diversa…", fanno sapere dalla maggioranza.  I big centrodestra, chiamati a trovare una sintesi, assicurano che non ci saranno spaccature domani e che la coalizione confermerà la sua compattezza. "Io sono convinto – afferma il segretario di Fi Antonio Tajani – che si troverà, come si è sempre trovato, un accordo su una risoluzione unica".

Un voto in Europa, aggiunge facendo riferimento alle votazioni al Parlamento Ue su Libro Bianco per la difesa e Ucraina, in cui la maggioranza ha votato divisa, "è un voto anche di partiti, che fanno parte di famiglie politiche diverse, ma per quanto riguarda il Consiglio europeo, come su quello informale c'è stata la scelta del presidente del Consiglio che era condivisa dal governo, e così anche al prossimo Consiglio -assicura il vicepremier azzurro- ci sarà un'unità di posizioni e si troverà un accordo su un testo unico".Ma l'altro vicepremier, il leader della Lega Salvini, continua a lanciare bordate contro il 'ReArm Europe'. "Qualcuno a Bruxelles forse pensa di usare soldi dei contribuenti italiani per finanziare carri armati stranieri?

No, grazie", attacca il ministro dei Trasporti, criticando anche la manifestazione della sinistra per l'Europa: "Non so se manifestare per chi vuole comprare armi, missili e carri armati sia una cosa intelligente mentre Trump e Putin parlano di tregua e di pace…".  Nel corso della giornata si susseguono indiscrezioni su contatti telefonici tra i leader, ma è soprattutto a livello parlamentare che le linee diventano roventi.A tessere i fili è il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, al lavoro con i presidenti dei gruppi per definire una traccia comune ed evitare che la Lega possa esprimere un voto non ostile al testo del Movimento 5 Stelle, in cui viene ribadita la "ferma contrarietà" al piano di riarmo europeo. 
"Magari ci asteniamo, seguiamo il parere del governo: magari il governo chiede modifiche", dice a 'Un giorno da pecora' il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, aggiungendo che la sintesi nel centrodestra "si sta trovando": "Siamo d'accordo sulla sicurezza interna e esterna, abbiamo dubbi sul roboante piano ReArm, che non è stato negoziato con nessuno, è un libro da scrivere, dobbiamo indirizzare l'Europa". "Daremo un atto di indirizzo" che preveda "un investimento per la sicurezza, più il rafforzamento sotto il pilastro della Nato", ma "senza fare debito" e "senza intaccare le spese per i cittadini", sottolinea ancora Romeo.  
La risoluzione del centrodestra sarà certamente "unitaria", garantisce il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri: "Ci stiamo sentendo e parlando, il documento riguarderà intanto l'ordine del giorno del Consiglio europeo di giovedì, che non riguarda il piano dell'Inghilterra" ma "l'Ucraina, la competitività e altre questioni".

Inizialmente era stato ipotizzato un testo molto stringato per consentire al centrodestra di restare unito ed evitare divisioni, mentre ora si starebbe ragionando su un documento più articolato: "Non sarà telegrafico ma nemmeno alluvionale…" scherza un esponente di Fdi.E a proposito dei dubbi del Carroccio, un senatore meloniano taglia corto così: "Se ti piace Trump, non puoi ignorare la sua richiesta di aumentare le spese per le armi…".

Se dalla Lega continuano a rimbalzare mugugni sul progetto di riarmo targato Ue, per Forza Italia gli investimenti nella difesa rappresentano "un'opportunità per creare lavoro e favorire la crescita economica", evidenzia per esempio il portavoce azzurro Raffaele Nevi. Nelle sue comunicazioni la premier potrebbe ribadire alcuni punti fermi indicati nei giorni scorsi, ovvero la netta contrarietà dell'Italia all'invio di uomini al fronte in Ucraina e all'utilizzo dei fondi di coesione per finanziare il riarmo.Temi su cui la premier dovrebbe incassare il plauso della Lega.

Come rimarcato anche oggi dal ministro della Difesa Guido Crosetto, l'Italia potrebbe però considerare la sua partecipazione a una eventuale missione internazionale sotto l'egida Onu.Per Crosetto, "se ci fossero le condizioni per una tregua e per la pace al loro interno potrebbe essere definita la partecipazione di un contingente internazionale in grado di garantire quella pace".

In quel caso "ne prenderemmo atto", spiega il co-fondatore di Fdi: "L'Italia ha sempre partecipato a missioni Onu" ma la decisione "spetterebbe come sempre al Parlamento". Uno dei temi del prossimo summit europeo sarà la situazione Medio Oriente, argomento che oggi è stato al centro dei colloqui tra Meloni e il Re Abdullah II di Giordania, Paese che svolge un importante ruolo di mediazione nell'area.A Gaza "rimangono urgenti i bisogni umanitari", si legge in una nota di Palazzo Chigi, dove viene annunciato che la prossima riunione del Processo di Aqaba "per il rafforzamento della cooperazione internazionale nel contrasto del terrorismo, con un focus sulla regione dell'Africa occidentale", si terrà a Roma quest'anno. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigilessa uccisa, un “contratto si sottomissione sessuale” tra Sofia e l’ex comandante Gualandi

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(Adnkronos) – Un "contratto di sottomissione sessuale" legava Sofia Stefani, la vigile uccisa a Bologna il 16 maggio 2024 e l'ex comandate della polizia locale di Anzola Giampiero Gualandi, attualmente imputato per l'omicidio della collega 33enne con cui aveva una relazione extraconiugale.  Il documento citato in udienza dal pm e contenuto nel celebre bestseller '50 sfumature di grigio', porta la data del 18 maggio 2023, un anno prima del delitto.  "Giampiero Gualandi è una persona che vede la propria vita distrutta, sta vivendo un incubo giudiziario, sente in maniera devastante il peso per la responsabilità di ciò che è accaduto ma continuiamo a ribadire che nulla è stato intenzionale.A tutto questo si aggiunge l’imbarazzo di dover parlare di un presunto contratto che non solo è presente nelle case di 3,5 milioni di persone in Italia, ossia tutti coloro che hanno comprato il libro ‘50 sfumature di grigio’, ma è possibile scaricarlo da Internet, dove si trovano decine di siti che consentono di scaricare questa tipologia di documento in maniera estremamente semplice.

Mi chiedo davvero come sia possibile tenere in carcere un cittadino basandosi, tra le altre cose, anche su questo elemento.Come ho ripetuto anche oggi in udienza, il contratto citato dall’accusa non ha nessuna validità giuridica”.

Queste le parole pronunciate all’Adnkronos da Claudio Benenati, avvocato difensore di Giampiero Gualandi, ex comandante della polizia locale di Anzola imputato per l'omicidio di Sofia Stefani, collega 33enne con cui aveva una relazione extraconiugale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rosa Di Stefano vicepresidente Federalberghi Sicilia

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(Adnkronos) – Il presidente di Federalberghi Palermo, Rosa Di Stefano, è la nuova vicepresidente di Federalberghi Sicilia.La nomina è arrivata oggi, in occasione del Consiglio e della Giunta regionale dell’associazione.

Nel corso dell’incontro, sono stati affrontati molti temi legati al settore ricettivo.In collegamento, hanno preso parte all’incontro l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, e l’assessora regionale all’Ambiente e al territorio, Giusi Savarino. "Le due esponenti del governo Schifani – dice il presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi – hanno mostrato grande sensibilità e disponibilità rispetto ai temi oggetto del nostro incontro.

In particolare, abbiamo potuto approfondire le questioni riguardanti le novità legislative sul turismo, il progetto di bando per le attività ricettive e il tema delle concessioni demaniali". Ha partecipato alla riunione, in collegamento, il presidente dell’ente regionale bilaterale del turismo, Stefano Spitalieri.Presenti all’incontro anche Angelo Candido e Andrea Serra, di Federalberghi nazionale, che hanno approfondito le questioni riguardanti il contratto collettivo nazionale.

Durante la riunione, i giovani di Federalberghi hanno lanciato il 'Progetto scuola', che punta ad avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)