Home Blog Pagina 398

Due giorni dedicati alla moda del futuro, a Roma Accademia del Lusso protagonista alla Nuvola dell’Eur

0

(Adnkronos) – Promuovere un “sistema Roma” sul settore del fashion e del design e offrire un palcoscenico d’eccezione ai giovani talenti delle accademie di moda della città.  Con questi obiettivi venerdì 20 e sabato 21 marzo alla Nuvola dell’Eur andrà in scena “Forma – Prospettive di Moda, Arte e Creatività”, il primo festival della capitale interamente dedicato agli stilisti e ai designer del futuro.L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Moda, Turismo, Sport e Grandi Eventi, guidato da Alessandro Onorato, e dalla Regione Lazio con l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, sotto la guida di Roberta Angelilli, vede tra i grandi protagonisti Accademia del Lusso. “Siamo orgogliosi di prendere parte a un evento straordinario”, spiega la direttrice, Laura Gramigna. “I giovani creativi del Dipartimento di Fashion Design di Accademia del Lusso, provenienti dai corsi triennali, biennali e professionalizzanti, avranno l’opportunità di esporre capi e accessori unici, frutto di ricerca e dedizione.

Ogni creazione è il risultato di un percorso intenso, che unisce la tradizione sartoriale all’innovazione stilistica, dando vita a pezzi iconici che raccontano il mondo interiore e l’identità artistica di ciascun designer”. Alla due giorni prenderanno parte nomi importanti della moda, ma anche della cultura, della musica e dell’arte, da Giancarlo Giammetti a Domenico Dolce, da Maria Grazia Chiuri a Pietro Ruffo, da Donatella Spaziani a Marco De Vincenzo.Grande soddisfazione per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “Ho colto con entusiasmo l'idea che lavorassero insieme per la prima volta accademie di moda sia pubbliche che private, anche per stimolare un costruttivo dialogo con i giovani e fare sempre più sistema sul territorio”.

Tante le suggestioni che arrivano dai ragazzi di Accademia del Lusso, con collezioni che spaziano dal sogno alla realtà, esplorando temi profondi e reinterpretando icone del passato.Come quelle di Nicholas Schiariti con la sua visione onirica della moda, di Federica Fusco, che trasforma le divinità del passato in figure metropolitane, e di Letizia Cocciantelli, che rievoca un nuovo rinascimento.

L’innovazione tecnologica e la sperimentazione materica caratterizzano gli accessori realizzati dai designer emergenti di Accademia del Lusso, coniugando estetica e funzionalità. È il caso di Matteo Cesarotti e Nicola Minotti, che attraverso la stampa 3D e pellami innovativi concepiscono ogni pezzo come un’estensione dell’identità del suo possessore. Nell’area espositiva dedicata ad Accademia del Lusso sarà possibile ammirare la collezione Chronos Corps, creata da giovani designer che, attraverso il loro brand, interpretano il concetto di evoluzione.Uno spazio di sperimentazione e dialogo creativo arricchito dalla guida esperta di un docente, Antonio Martino, che affiancherà gli studenti in un percorso di illustrazione grafica e stilistica.

A sottolineare l’importanza delle tecniche artigianali nell’alta moda, Giusy Sparacino, insieme agli studenti del Master in Alta Moda e Lusso, offrirà dimostrazioni pratiche sulle lavorazioni sartoriali e sul ricamo, testimoniando l’eccellenza del Made in Italy. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e il Manifesto di Ventotene, nuovo scontro in Senato: tensioni in aula

0

(Adnkronos) –
Nuovo scontro oggi in Senato sul Manifesto di Ventotene dopo le polemiche di ieri alla Camera.E' stata l'opposizione a tirare in ballo proprio la discussione a Montecitorio dopo le parole di Giorgia Meloni: "Un fatto grave per la democrazia", ha detto la presidente dei senatori di Iv Raffaella Paita.  All'opposizione ha risposto il senatore della Lega Claudio Borghi, tra il rumoreggiare e le tensioni dell'emiciclo, definendo tra le altre cose il Manifesto di Ventotene come "un testo tra i più orribilmente antidemocratici".

Con Borghi anche il presidente dei senatori di Fdi Lucio Malan.La presidente di turno Licia Ronzulli ha riportato l'ordine in aula richiamando i senatori: "Non siamo allo stadio".  Prima di partire per Bruxelles la premier Meloni è intervenuta ieri alla Camera, scatenando la bagarre tra le opposizioni.

La premier ha infatti infiammato l'Aula di Montecitorio criticando alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondanti dell'Unione europea: "Non è la mia Europa", ha dichiarato. Le tensioni hanno raggiunto l'apice con le proteste del Pd, tanto da costringere la presidenza a sospendere la seduta per ben due volte. "Anche in quest'aula è stato richiamato da moltissimi partecipanti il manifesto di Ventotene, ora io spero che tutte queste persone in realtà non abbiano mai letto il manifesto di Ventotene, perché l'alternativa sarebbe francamente spaventosa, però a beneficio di chi ci guarda da casa e chi di chi non dovesse averlo mai letto io sono contenta di citare testualmente alcuni passi salienti del Manifesto", le parole della premier nel passaggio più contestato del suo intervento. Meloni ha letto tra i tumulti: "Primo: 'la rivoluzione Europea per rispondere alle nostre esigenze dovrà essere socialista' e fino a qui vabbè", ha ironizzato.E ancora: "'La proprietà privata deve essere abolita, limitata…'" . La premier ha poi aggiunto altro, citando quindi un nuovo passaggio: "'La politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria', e il manifesto conclude che 'il partito rivoluzionario attinge la visione e la sicurezza di quel che va fatto, non da una preventiva consacrazione da parte dell'ancora inesistente volontà popolare, ma nella sua coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna'. 'Attraverso questa dittatura del partito si forma il nuovo stato e attorno a esso la nuova democrazia'", ha concluso la premier nel suo intervento dedicato al documento scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941 durante il periodo di confino presso l'isola di Ventotene. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Eddie Jordan, l’ex proprietario del team di Formula 1 aveva 76 anni

0

(Adnkronos) – Lutto nella Formula Uno.Eddie Jordan, ex proprietario dell'omonimo team, è morto all'età di 76 anni.

L'irlandese aveva rivelato a dicembre di soffrire di cancro alla vescica e alla prostata che si era diffuso alla colonna vertebrale e al bacino.  L'annuncio della morte è stato dato dalla famiglia di Jordan: "È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Eddie Jordan, l'ex proprietario del team di Formula Uno, opinionista televisivo e imprenditore. È morto serenamente con la famiglia al suo fianco a Città del Capo nelle prime ore del 20 marzo 2025 all'età di 76 anni, dopo aver lottato contro una forma aggressiva di cancro alla prostata negli ultimi 12 mesi.EJ ha portato un'abbondanza di carisma, energia e fascino irlandese ovunque andasse.

Abbiamo tutti un enorme vuoto senza la sua presenza.Mancherà a così tante persone, ma ci lascia molti bei ricordi per farci sorridere nel nostro dolore".  La squadra di Jordan, che ha chiamato con il suo nome, ha partecipato a 250 gare tra il 1991 e il 2005.

Ha vinto quattro volte con Damon Hill che ha portato a casa il miglior risultato di sempre di Jordan: una doppietta al Gran Premio del Belgio del 1998.Jordan ha anche regalato a Michael Schumacher il suo debutto in F1 al Gran Premio del Belgio del 1991, con il tedesco che ha poi vinto sette campionati del mondo, un record eguagliato solo da Lewis Hamilton nel 2020.  Il direttore generale della F1 Stefano Domenicali ha dichiarato prima del Gran Premio cinese di questo fine settimana a Shanghai: "Siamo profondamente addolorati nell'apprendere della perdita improvvisa di Eddie Jordan.

Con la sua energia inesauribile sapeva sempre come far sorridere le persone, rimanendo sempre genuino e brillante.Eddie è stato un protagonista di un'era della F1 e ci mancherà profondamente.

In questo momento di dolore, i miei pensieri e quelli dell'intera famiglia della Formula Uno sono con la sua famiglia e i suoi cari".  Jordan ha venduto il suo team di F1 nel 2005 ed è tornato nel paddock quattro anni per lavorare come opinionista, prima per la BBC e poi per Channel 4, e come presentatore a Top Gear.Jake Humphrey, che ha lavorato con Jordan alla Bbc, ha twittato: "Completamente devastato.

EJ ci ha lasciato.La Formula Uno non vedrà mai più gente come Eddie, dove un ragazzo con la passione per le corse può farsi strada nello sport e finire per vincere gare.

Più importante delle vittorie in gara, però, ha conquistato i cuori.Non dimenticherò mai come si illuminava il suo viso ogni volta che vedeva una giacca, una bandiera o un berretto Jordan Gp, mentre viaggiavamo insieme per il mondo anni dopo che la squadra era stata venduta.

I suoi più grandi successi sono stati Mikki, Zoe, Kyle e Zak.I suoi incredibili quattro figli che condividono il suo spirito.

Sua moglie Marie è una delle donne più forti e meravigliose che abbia mai incontrato.I 4 anni che abbiamo trascorso insieme a presentare la F1 sulla Bbc sono stati i più grandi della mia carriera.

Wing-walking, scooter riding, car driving folli che so che amava profondamente.Il suo incredibile spirito e amore per la vita vivono in me e nei miei figli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e di sentire tutto su di lui.

Eddie illuminava una stanza ogni volta che entrava.Questa è una lezione per tutti noi: sii la luce nella stanza.

Ho avuto la fortuna di condividere un ultimo, amato pasto con lui e i suoi ragazzi qualche mese fa. È stato speciale.Abbiamo parlato di un'ultima intervista con lui.

Purtroppo non accadrà mai.Mentre me ne andavo, le sue ultime parole sono state 'Ti voglio bene, fratello'.

Il mondo sembra un po' meno luminoso stamattina".  Nel podcast Formula For Success, in cui lavorava al fianco dell'ex pilota di F1 David Coulthard, ha rivelato a dicembre la sua diagnosi di cancro.In quell'occasione Jordan ha detto: "Questo è un piccolo messaggio per tutti coloro che stanno ascoltando, non sprecate o rimandate.

Andate a farvi visitare, perché nella vita avete delle possibilità.Andate e fatelo.

Non siate stupidi.Non siate timidi.

Prendetevi cura del vostro corpo, ragazzi".  All'inizio di quest'anno, Jordan ha guidato un consorzio che ha acquistato la London Irish.Ha anche recentemente contribuito a siglare l'accordo da 20 milioni di sterline a stagione del guru del design di F1 Adrian Newey dalla Red Bull all'Aston Martin.

L'Aston Martin ha affermato in una dichiarazione: "Siamo profondamente addolorati nell'apprendere della scomparsa di Eddie Jordan.Il suo impatto si farà sentire nella comunità degli sport motoristici per le generazioni a venire". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

World Water Day, l’impegno di Sanpellegrino per risorsa idrica e ghiacciai

0

(Adnkronos) – L'acqua rappresenta una risorsa fondamentale per le persone e per il pianeta che Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, si impegna da sempre a proteggere per renderla disponibile per le generazioni presenti e future.Sanpellegrino valorizza questo elemento anche attraverso progetti che abbracciano l'intera filiera produttiva, dalla tutela delle sorgenti, all'ottimizzazione del consumo nei processi industriali.

Si prende anche cura della montagna e del territorio da cui l’acqua proviene con attività e iniziative a sostegno della ricerca sui ghiacciai, in linea con i principi del World Water Day 2025.  “L’acqua è un elemento cruciale per l’uomo e per gli ecosistemi naturali che richiede una gestione responsabile e consapevole, proprio per questo, la sua tutela è parte integrante del nostro Dna.Come Sanpellegrino ci prendiamo cura delle sorgenti e dei bacini idrici circostanti sviluppando progetti, per rigenerare i cicli idrologici dei territori in cui sono presenti i nostri stabilimenti – ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino – Anche la protezione dei ghiacciai è un aspetto fondamentale del nostro impegno perché i ghiacciai sono veri e propri ‘termometri’ del pianeta, preziose sentinelle che ci segnalano i cambiamenti climatici.

Monitorare la loro evoluzione è fondamentale, ed è proprio con questo obiettivo che da anni Sanpellegrino collabora con l’Università degli Studi di Milano supportando attivamente la ricerca scientifica per la loro protezione”.  L'impegno dell’azienda per i ghiacciai risale a quasi vent’anni fa, con l'installazione di una stazione meteorologica automatica sul Ghiacciaio Dosdè Orientale, in Alta Valtellina, e con il Ghiacciaio dei Forni, uno dei giganti delle Alpi italiane. È proseguita poi attraverso la collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano che ha portato, nel 2015, alla realizzazione del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, un atlante aggiornato che raccoglie dati e informazioni sui 903 ghiacciai presenti nel nostro Paese.Negli ultimi anni, con il brand Levissima, il Gruppo ha sviluppato ulteriori iniziative per il Ghiacciaio dei Forni e nel 2023 ha donato all’Università degli Studi di Milano nuove attrezzature per il monitoraggio dei ghiacciai.  Il contributo di Sanpellegrino nella salvaguardia delle risorse idriche comprende anche progetti per una gestione attenta e sostenibile dell’acqua, che consentono di ridurre, riutilizzare e riciclare l'acqua impiegata in tutte le attività produttive.

Grazie a queste iniziative, negli ultimi 7 anni, il Gruppo ha risparmiato oltre 337,7 milioni di litri, un quantitativo equivalente al contenuto di 135 piscine olimpioniche.  In occasione del World Water Day, Sanpellegrino annuncia anche di avere certificato lo stabilimento di Cepina Valdisotto (SO), dove viene imbottigliata l’acqua Levissima, secondo lo standard internazionale Aws (Alliance for Water Stewardship) che promuove una gestione sostenibile e condivisa della risorsa acqua, ne attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione di conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare e migliorare la qualità dell’acqua disponibile.Con questo riconoscimento – che si aggiunge a quelli ottenuti dallo stabilimento di S.Pellegrino a San Pellegrino Terme (BG) e di Acqua Panna a Scarperia (FI) – il Gruppo Sanpellegrino ha certificato i suoi siti produttivi dedicati all’imbottigliamento di acque minerali.  Sanpellegrino è attivamente coinvolta anche nella rigenerazione dei cicli idrologici dei territori in cui è presente.

A Cepina Valdisotto, attraverso il brand Levissima, il Gruppo ha collaborato con l’Amministrazione comunale, il Consorzio forestale dell’Alta Valtellina e l’Università degli Studi di Milano per recuperare i 140 ettari di bosco danneggiati nel 2018 dalla tempesta Vaia.Con questo progetto sono stati rimossi gli alberi sradicati o danneggiati dal bostrico, un coleottero autoctono, che ha proliferato in maniera incontrollata a causa della marcescenza degli alberi caduti.

Il ripristino delle aree boschive ha permesso anche di mettere in sicurezza il versante soggetto al rischio di dissesto idrogeologico e di aumentare la capacità di ricarica delle falde sotterranee. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, intervento chirurgico per Dybala dopo infortunio

0

(Adnkronos) – "Paulo Dybala si sottoporrà nei prossimi giorni a intervento chirurgico a seguito della lesione del tendine semitendinoso sinistro.Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall'infortunio.

A Paulo i migliori auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo!".Lo scrive la Roma sul suo sito.   Durante la partita contro il Cagliari, vinta 1-0 dai giallorossi, Dybala ha abbandonato il campo per infortunio, dopo appena 11 minuti dal suo ingresso.

Gli esami hanno rivelato una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consiglio Ue, oggi il summit su difesa e riarmo. Von der Leyen: “Giorni decisivi”

0

(Adnkronos) – "Questi sono giorni decisivi per l'Europa.Abbiamo un'agenda fitta per il Consiglio Europeo".

Così la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles.Riarmo, difesa Ue e Ucraina al centro del summit europeo di oggi. "Naturalmente – aggiunge – discuteremo dell'Ucraina, di come arrivare finalmente a una pace giusta.

Ma siamo sfidati nella nostra competitività e siamo sfidati nella nostra agenda sulla sicurezza.Quindi, il tema della competitività sarà importante per questo Consiglio Europeo".

Inoltre, "Readiness 2030, il Libro bianco, il nuovo piano per la sicurezza saranno anche al centro della discussione che avremo oggi". Von der Leyen ha intanto partecipato presso l'Europa Building di Bruxelles alla riunione di coordinamento sul tema delle migrazioni, co-presieduta da Italia, Paesi Bassi e Danimarca.  Intanto, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato al pre-vertice di Ecr prima dell'inizio dei lavori del Consiglio europeo.La leader di Fdi ha incontrato in albergo il premier ceco Petr Fiala, l'omologo belga Bart De Wever e l'ex premier polacco Mateusz Morawiecki, presidente dei Conservatori e riformisti europei.  Prima di partire per Bruxelles la premier è intervenuta alla Camera, scatenando la bagarre tra le opposizioni.

Ieri infatti Meloni ha infiammato l'Aula di Montecitorio criticando alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondanti dell'Unione europea: "Non è la mia Europa", ha dichiarato. Le tensioni hanno raggiunto l'apice con le proteste del Pd, tanto da costringere la presidenza a sospendere la seduta per ben due volte.Dopo aver illustrato al Senato la linea che il governo porterà al summit Ue, Meloni si è presentata per le comunicazioni ufficiali.

Nel suo intervento, ha ribadito i punti chiave del discorso tenuto il giorno prima a Palazzo Madama: la necessità di mantenere unito il fronte occidentale e l'urgenza di trovare una soluzione al nodo dei dazi, per scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti che rischierebbe di penalizzare ulteriormente l'Italia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Saman, la madre in aula: “Quella sera l’ho vista sparire, non l’ho uccisa io”

0

(Adnkronos) – "Non sono stata io a uccidere mia figlia". “Quella sera Saman è uscita di casa, così anche noi.Dalle telecamere si vede bene, ma sarebbe stato bello se ci fosse stata anche la registrazione della nostra voce, che continuavamo a implorarla di non andarsene.

Ho visto mia figlia camminare davanti a me, molto velocemente, davanti diversi metri da me, fino a quando l’ho vista sparire”. È il racconto che Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, fa nell’aula della Corte di Appello di Bologna dove è in corso l’udienza del processo di appello per l’omicidio della figlia, avvenuto la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio 2021 a Novellara. “Da quando Saman era rientrata dalla comunità dormiva sempre con me e Ali – aggiunge – durante la notte, anche se c’era un momento in cui la sentivo muoversi, la pregavo di non andarsene, perché mi tornavano gli attacchi di panico”.  “Mi sento sotto pressione, affetta di depressione”.La madre di Saman ha iniziato le sue dichiarazioni spontanee nell’aula della Corte di Appello di Bologna ringraziando il presidente Domenico Stigliano per l’assenza di telecamere. “Inizio dalla mattina del 30 aprile – racconta – quando mi sono svegliata e ho fatto le faccende.

Saman ha fatto colazione con il fratello.Quello stesso giorno lei ha espresso la voglia di fare il colore ai capelli, suo padre le ha portato la tinta e lei è andata in bagno a farsela.

Dopo che ha fatto la doccia, è uscita, si è vestita, si è truccata e mi ha chiesto come stesse, mi ha chiesto di baciarla e l’ho baciata sulle mani, sulla guancia – continua piangendo – Poi è andata in camera di Shabbar e ha chiesto ad Ali di fare delle foto con il papà, perché stava per andare in comunità”.Mentre Nazia spiega questo particolare, Shabbar Abbas in aula è a testa bassa, commosso.  “Siamo scesi al piano di sotto, lei giocava col fratello mentre io preparavo da mangiare.

Shabbar ha scherzato con me, perché il momento del digiuno era già passato e dovevo andare a mangiare.Quando mi sono ripresa, Saman ha visto che stavo piangendo, mi ha chiesto il motivo e le ho detto di non andare.

Siamo andati tutti e quattro al piano di sopra, Shabbar era nella nostra stanza, io, Ali e Saman siamo andati in camera loro.Saman ha iniziato a dire che quella sera sarebbe andata via – prosegue la donna con un filo di voce, tradotta dall’interprete – Le ho chiesto di non parlarne, perché ogni volta mi sentivo male solo a sentirlo”. La sera in cui Saman è sparita, il 30 aprile 2021, la madre la ripercorre nell’aula della Corte di Appello di Bologna. “Sono uscita di casa per respirare e lei diverse volte è uscita con me.

Quando siamo rincasati, ho iniziato a piangere di nuovo.Lei mi ha detto che avrebbe evitato per quella sera, ma che sicuramente sarebbe andata via.

A differenza di quanto dichiarato da Ali, non c’è stata alcuna discussione ma Shabbar le diceva comunque di rimanere a casa, l’unica nostra richiesta era che rimanesse con noi, che non si allontanasse”.  “Ho iniziato di nuovo a sentirmi male, sono uscita ancora da casa e ho iniziato ad avere attacchi di panico da quando lei è andata in comunità la prima volta.Prima non ne soffrivo.

Quando siamo uscite – continua – Ali ci guardava dal piano di sopra.Saman aveva in mano il suo cellulare e quello di Ali.

Ha insistito che se ne voleva andare, noi continuavamo a pregarla, che era già buio, ho chiesto ad Ali di dirglielo anche lui.Quello che ci siamo scambiate per le scale non erano i documenti ma 200€ che le ho dato perché aveva espresso la volontà di comprarsi un cellulare nuovo.

Siamo scesi, ci siamo seduti in cucina, io e il padre ai suoi piedi implorandola di non andarsene a quell’ora tarda”.  “Quella notte (in cui Saman è sparita, ndr) l’ho passata piangendo.Tre, quattro giorni prima dei fatti, io e mio marito uscimmo per andare a fare il test del coronavirus.

Quando siamo rincasati, Saman e Ali erano a conoscenza della nostra partenza già programmata, da prima ancora che mia figlia rientrasse dalla comunità”, dice Nazia Shaheen, nel corso delle dichiarazioni spontanee. “Ero io che volevo andare in Pakistan – continua – perché stavo molto male.Semplicemente Shabbar mi avrebbe riaccompagnato per tornare una settimana dopo in Italia”.  In aula la donna poi precisa: “Non è vero che chiesi ad Ali di registrare le chat di Saman, già sapevo tutto, perché dormiva con me”. “Ho passato la notte (quella tra il 30 aprile e il 1 maggio 2021, ndr) piangendo – prosegue – L’indomani siamo partiti.

Il rientro di Shabbar era già previsto dopo una settimana.Sono stata molto male anche durante il viaggio verso il Pakistan”.  “Dopo un paio di settimane che eravamo in Pakistan, ci hanno detto che Saman non si trovava più.

Un ragazzo, un vicino di casa, mi aveva detto che su Internet aveva letto che era morta, ma gli ho risposto che non ne sapevo nulla.Quando Shabbar è rientrato, gli ho domandato se fosse vero, e lui ha detto di sì, che lo aveva saputo ma che non mi aveva detto nulla perché stavo molto male”, racconta la donna. “Non ci rimaneva altro che piangere, ho pianto soltanto.

Non sono stata io a uccidere mia figlia – dice piangendo – Dal 2020 che Saman è andata in comunità ho continui attacchi di panico, anche durante la notte in carcere non dormo perché penso continuamente a lei”. (dall’inviata Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Lamperti (Nemo): “Con nostra assistenza meno ricoveri in Ssn”

0

(Adnkronos) – "I Centri clinici Nemo sono 8 (140 posti letto) in 7 regioni diverse, sul territorio esprimiamo 400 professionisti che lavorano per la presa in carico di 20mila famiglie.I posti letto sono distribuiti sul territorio nazionale in una vera e propria partnership tra pubblico e privato, esempio vero di sussidiarietà orizzontale in cui il privato sociale arriva a riempire quella parziale inefficienza che il sistema sanitario pubblico non riesce a coprire, garantendo alti livelli di cura e di assistenza con risvolti in termini di efficacia e di efficienza, di conseguenza diminuendo i costi di ospedalizzazione e di riospedalizzazione.

Di fatto i Centri Nemo garantiscono un modello assistenziale innovativo".Lo ha detto Paolo Lamperti, direttore generale del network Nemo, intervenendo oggi in Senato all'evento 'Dipende da come mi abbracci.

Il valore della cura: vita, partecipazione e responsabilità', promosso su iniziativa del senatore Silvestro e dai Centri clinici Nemo per presentare l'unicità del modello di assistenza per le malattie neuromuscolari e neurodegenerative. "E' un modello nuovo e dirompente che è di presa in carico multidisciplinare, cioè di una poliedricità di professionalità e competenze che insistono su uno stesso soggetto in maniera sistemica – ha sottolineato Lamperti – dove l'esito è molto di più della somma delle parti.Quindi Nemo è un modello che sta facendo parlare di sé, che speriamo faccia parlare sempre più di sé.

Il network vuole allargarsi, abbiamo in pipeline diverse progettualità di sviluppo su altre regioni, per queste malattie che non hanno geografia e quindi noi vogliamo poter arrivare ad essere la risposta di presa in carico dovunque il bisogno venga espresso". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Massimelli (Aisla): “Centri Nemo garanzia di assistenza competente”

0

(Adnkronos) – "Per noi di Aisla i Centri clinici Nemo non sono solo luoghi di cura, ma sono case in cui la felicità si coltiva nella certezza di un'assistenza competente e vicina dove le persone possono ricevere cure sicure senza dover peregrinare da un ospedale all'altro, dal Nord al Sud.Sono luoghi in cui un marito, una moglie o un parente può condividere la stessa camera e può stare vicino alla persona malata.

I professionisti conoscono molto bene la malattia, ma conoscono anche molto bene la storia di chi la vive.Lo accompagnano a casa e dialogano con l'assistenza territoriale e cercano sempre di costruire un percorso su misura per ciascun paziente".

Lo ha detto Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), intervenendo oggi in Senato all'evento 'Dipende da come mi abbracci.Il valore della cura: vita, partecipazione e responsabilità', promosso su iniziativa del senatore Silvestro e dai Centri clinici Nemo per presentare l'unicità del modello di assistenza per le malattie neuromuscolari e neurodegenerative.  "Ma dobbiamo anche essere fortunati a vivere, ad abitare nella regione giusta – sottolinea – perché altrimenti la storia cambia.

Cambia in un racconto di solitudine, di liste d'attesa troppo lunghe, di viaggi della speranza e di costi insostenibili, di un tempo che la malattia purtroppo non concede.Cambia in un isolamento che non riguarda solo la persona che ne è colpita ma tutta la sua famiglia.

E questo noi di Aisla non possiamo accettarlo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla e Sma, Mercuri (Nemo Roma): “Con ricerca risultati impensabili anni fa”

0

(Adnkronos) – "Grazie alla ricerca scientifica, clinica, farmaceutica, abbiamo a disposizione trattamenti innovativi che ci aiutano a curare meglio tanti bambini, tante persone.Noi oggi abbiamo una nuova generazione di ragazzi che stanno crescendo e vediamo che adesso iniziano a fare delle cose che qualche anno fa erano impensabili.

Vediamo ragazzi che partono per l'Erasmus, che studiano all'università.Quindi è importante pensare che la ricerca come la concepiamo a Nemo è una ricerca che contribuisce a generare altre ricerche, ma soprattutto viene carata nel nostro metodo".

Lo ha detto Eugenio Mercuri, direttore scientifico di Nemo Roma per l'area pediatrica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico universitario Gemelli di Roma, intervenendo oggi in Senato alla conferenza stampa sull'esperienza di cura nei Centri Nemo, punto di riferimento per le malattie neuromuscolari e neurodegenerative, tra cui Sla e Sma. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Sabatelli (Nemo Roma): “Nei nostri centri assistenza innovativa”

0

(Adnkronos) – "Nemo non è un luogo, Nemo è un pensiero.E il pensiero è che quando l'assurdo di una malattia come la Sla o di altre malattie muscolari colpisce una persona il compito di istituzioni, medici, società civile è quello di aiutare questa persona a rialzare il capo, piegato in due dalla malattia, e aprire il cuore alla speranza.

Ma questo ha senso se tutto diventa forza motrice di azione.Il tema giubiliare della speranza non possiamo oggi non considerarlo.

Camminiamo insieme nella speranza.E' bello quel camminare, cioè la speranza deve essere la forza motrice del fare.

Il peccato più grande è non fare, stare lì, rassegnarci.E Nemo è fatto di persone che vogliono fare, che hanno in mente un obiettivo, non stanno ferme".

Lo ha detto Mario Sabatelli, direttore clinico di Nemo Roma per l'area adulti, intervenendo oggi a Roma alla conferenza stampa sull'esperienza di cura nei Centri Nemo, punto di riferimento per le malattie neuromuscolari e neurodegenerative, promossa nella Sala Caduti di Nassirya dai Centri clinici Nemo. "Nemo è un modello assistenziale innovativo, perché quello che si fa nei nostri centri non si trova negli altri ospedali – sottolinea Sabatelli – Da noi la multidisciplinarietà si realizza e diventa pratica.E diventa spinta alla ricerca, altro alimentatore di speranza".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Silvestro (Fi): “Centri Nemo eccellenza di cura per patologie neuromuscolari”

0

(Adnkronos) – "L'impressione che ho avuto è di un centro per curare sì le persone, ma è anche un luogo dove sentirsi a casa perché, per tutti i pazienti, è come se stessero a casa loro, vengono trattati come in famiglia.Mai succede qualcosa per caso e quindi oggi ci troviamo qui in Senato perché questa del Nemo è un'eccellenza sui territori.

Un grande in bocca al lupo, continuate così, non siete soli.Un grande augurio anche alla nostra Mavi, la giornalista più giovane d'Italia che ha intervistato il nostro presidente della Repubblica.

E' giusto dare la parola soprattutto a chi ha poca voce, è il nostro compito".Così il senatore Francesco Silvestro, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, partecipando oggi all'evento 'Dipende da come mi abbracci.

Il valore della cura: vita, partecipazione e responsabilità', promosso al Senato, su iniziativa dello stesso Silvestro, dagli stessi Centri clinici Nemo per presentare l'unicità del modello di assistenza per le malattie neuromuscolari, nato dalla volontà dei pazienti stessi e sviluppato in collaborazione con il sistema sanitario e la comunità scientifica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: l’abbraccio come metafora di cura, il modello Nemo al Senato

0

(Adnkronos) – Un abbraccio che diventa simbolo del prendersi cura, della vicinanza e della corresponsabilità tra pazienti, istituzioni e comunità scientifica.Questo il messaggio che oggi i Centri clinici Nemo, punto di riferimento per le malattie neuromuscolari e neurodegenerative, hanno portato al Senato.

Nella Sala Caduti di Nassirya, una pluralità di voci ha testimoniato l'unicità di un modello di assistenza nato dalla volontà dei pazienti stessi e sviluppato in collaborazione con il sistema sanitario e la comunità scientifica.L'evento, promosso su iniziativa del senatore Francesco Silvestro, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, ha visto la partecipazione di Maria Vittoria Belleri, la piccola Mavi, paziente dei Centri Nemo e giornalista più giovane d’Italia, nota per aver intervistato lo scorso gennaio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Per me Nemo è casa", ha detto Mavi aprendo i lavori con parole semplici, ma cariche di significato, che evidenziano il senso profondo del curare: prendersi cura della persona nella sua interezza.

Un concetto che guida l'operato dei Centri Nemo nelle loro 8 sedi.Con 134 posti letto, 10 palestre, oltre 400 professionisti e quasi 20mila famiglie prese in carico in 17 anni – riporta una nota – Nemo dimostra che la scienza e la medicina possono cambiare il proprio approccio, restituendo centralità al paziente e alla sua qualità di vita.

Un tema ribadito dagli interventi di Marco Rasconi, presidente dei Centri Nemo e di Uildm; Mario Sabatelli, direttore clinico di Nemo Roma per l'area adulti; Eugenio Mercuri, direttore scientifico di Nemo Roma per l'area pediatrica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico universitario Gemelli; Francesca Pasinelli, consigliere di Fondazione Telethon, e Paolo Lamperti, direttore generale del network Nemo.  Il modello Nemo si basa su un sistema di relazioni a 'geometria variabile', in grado di adattarsi alle specificità territoriali per garantire un accesso diffuso ai servizi.Un'esperienza raccontata da Luigi Cajazzo, direttore generale Asst Spedali Civili di Brescia; Rocco Liguori, ordinario presso il Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell'università di Bologna; Paolo Bordon, direttore generale Dipartimento Sanità e Servizi sociali della Regione Liguria; Armando Marco Gozzini, direttore generale dell'Aou delle Marche; Jacopo Bonavita, direttore dell'Uo di Riabilitazione ospedaliera – Villa Rosa, Trento. I Centri Nemo portano il nome e la storia di chi li vive ogni giorno, tra chi cura e chi viene curato.

Lo dimostrano le testimonianze di Simona Spinoglio, psicologa e specializzanda in psicoterapia presso Nemo Milano, e Anna Mannara, nutrizionista di Nemo Napoli, entrambe portatrici di interesse che hanno scelto di mettere al servizio del progetto la loro esperienza professionale e personale.A rendere ancora più significativo il percorso di Nemo è stato il ricordo di Giovanni Nigro, ricercatore campano di fama internazionale e riferimento per le persone con malattie neuromuscolari, cui è dedicato il Centro Nemo Napoli.

Un omaggio reso dai figli Vincenzo e Gerardo Nigro, che ne hanno testimoniato l'eredità scientifica e umana.  L'incontro ha ribadito l'importanza della partecipazione attiva della comunità dei pazienti nella costruzione e nello sviluppo di un modello di cura innovativo.Ne hanno parlato Anita Pallara, presidente nazionale dell'Associazione Famiglie Sma, e Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla).

A rafforzare il messaggio culturale dei Centri Nemo il contributo di Lisa Noja, consigliere della Regione Lombardia e paziente Nemo, e il deputato Fabrizio Benzoni, che hanno sottolineato come il concetto stesso di disabilità possa e debba essere ripensato come una risorsa per la società.  La metafora dell'abbraccio, dunque, si traduce in un impegno collettivo che supera ruoli e competenze per dare vita a una comunità unita dall'unico obiettivo di garantire la migliore qualità di vita possibile a chi convive con patologie neuromuscolari.Perché nei Centri Nemo "nessuno è solo, nessuno è un numero". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pasqua delle sorprese? Dal dolce al salato ma cosa riserverà l’uovo ai gialloblù

0

Manca poco alle festività pasquali ma la Juve Stabia ha già da qualche tempo rotto l’uovo di cioccolato per scoprire la sorpresa.

Sicuramente Ruggero non fa più notizia nel pacchetto arretrato perché il difensore sta dimostrando partita dopo partita il suo valore e per mettere la ciliegina sulla torta gli servirebbe quel gol che meriterebbe a pieno titolo.

Nel calciomercato di Gennaio sono arrivati Peda e Quaranta, due sorprese dolci che piacciono molto ai tifosi. Con la partenza di Folino a Cremona, altra sorpresona di inizio anno a casa Pagliuca, esisteva un pizzico di perplessità da parte della piazza ma i due nuovi arrivati non ci hanno messo molto per conquistare i favori del pubblico. Due profili sicuramente diversi: uno più esperto come Quaranta, uno con tanta voglia di emergere come Peda ma i due difensori hanno offerto molta qualità.

Ancora da scoprire Louati che sta mettendo minuti nelle gambe altro profilo di questo calciomercato invernale.

Se queste sorprese sono dolci al momento i doni che non sono piaciuti arrivato dalla casella attacco: Sgarbi ha giocato poco ma non è arrivato a fare quel graffio o quella giocata capace di accendere le fantasie dei tifosi. Dubickas idem come Sgarbi è stato un profilo che non ha entusiasmato nelle sue uscite. Sicuramente il minutaggio di questi calciatori è minimo e con il campionato ancora lungo esistono tantissime possibilità di ribaltate questo primo verdetto.

A proposito di sorprese la curiosità è anche quella di vedere all’ opera Morachioli, calciatore arrivato in estate ma praticamente uomo dell’ ultimo momento causa i tanti problemi fisici che hanno tartassato il ragazzo per più di mezzo campionato.

La Juve Stabia ha bisogno di tutte le pedine in questo finale di stagione e magari l’uovo di cioccolato potrà offrire qualcosa di gustoso nelle prossime partite a Mister Guido Pagliuca ed al pubblico ghiotto del Romeo Menti.

Ascolti tv, boom per ‘Il Sogno’ di Benigni su Rai1 con 28,1%

0

(Adnkronos) –
'Il Sogno' con Roberto Benigni, in onda ieri su Rai1, è stata la trasmissione più seguita tra quelle del prime time.Il programma ha interessato 4.396.000 spettatori pari al 28,1% di share.  Benigni ha celebrato l'Ue. "L'Unione Europea è un sogno, un'emozione.

Ed è l'unico custode della democrazia", ha detto, presentandosi come "europeista estremista" per esaltare "un progetto, un sogno, una speranza".L'attore si è soffermato ampiamente sul Manifesto di Ventotene, proprio nella giornata in cui il documento è stato citato alla Camera dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, tra le polemiche. Va a Canale 5 il secondo posto del prime time con 'Lo Show dei Record' che ha conquistato 1.707.000 spettatori e l'11,9% di share mentre Rai3 con 'Chi l'ha Visto?' ha totalizzato 1.529.000 spettatori e il 9,6% di share.

Fuori dal podio troviamo Italia1 con 'Red' con 1.049.000 spettatori (6,2% share) e Rai2 con 'The Equalizer 2 – Senza perdono' con 1.039.000 spettatori (6,1% di share).  A seguire: Rete4 con 'Fuori dal Coro' (746.000 spettatori, 5,6% share); La7 con 'Una Giornata Particolare' (538.000 spettatori, 3,4% share), Tv8 con '4 Ristoranti' (338.000 spettatori, 2,3% share) e Nove con 'Confusi e felici' (219.000 spettatori, 1,3% share). In access prime time 'Affari tuoi' su Rai1 si conferma leader con 6.268.000 spettatori (30,8% share) mentre Canale 5 con 'Striscia la Notizia' ha radunato 2.672.000 spettatori (13,2% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, donna trovata morta in mare: si cerca il fidanzato

0

(Adnkronos) – Sono riprese a Cagliari le ricerche dell’uomo scomparso assieme alla 28enne trovata morta in mare ieri mattina.Il 32enne Paolo Durzu è il fidanzato di Manola Mascia.

La coppia era stata vista ieri mattina mentre passeggiava sui costoni di Cala Fighera.In tarda mattinata un’escursionista ha notato il cadavere della donna in mare.  In serata era stato trovato sugli scogli il borsello coi documenti del fidanzato.

Le ricerche sono state interrotte di notte e sono riprese stamattina, complicate dal forte scirocco con una mareggiata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, famiglia Poggi parte offesa: “Prove sono contro Stasi”

0

(Adnkronos) – La famiglia di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni l'allora fidanzato Alberto Stasi, si costituisce come parte offesa nel procedimento che vede indagato per omicidio Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.  Dopo la comunicazione inviata dalla Procura di Pavia sulla facoltà dei familiari di Chiara di contribuire all'accertamento dei fatti (in tutte le forme previste dal codice di rito), "abbiamo provveduto a costituirci in questo nuovo procedimento quali difensori delle persone offese dal reato, nella convinzione che la precisa conoscenza di tutti i dati probatori emersi nel processo che ha portato alla definitiva condanna di Alberto Stasi per il delitto da egli commesso il 13 agosto 2007 possa risultare decisiva per una tempestiva definizione della posizione di Andrea Sempio" spiegano i legali della famiglia, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 21 marzo: dopo i treni stop a bus, metro e tram

0

(Adnkronos) – Continuano gli scioperi e i disagi per chi utilizza i trasporti pubblici.Dopo lo stop dei treni di ieri, 19 marzo, domani venerdì 21 marzo tocca a bus, metro e tram.

I sindacati Al Cobas, Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas, Sgb e Cub Trasporti hanno infatti indetto uno sciopero nazionale di 24 ore. I lavoratori chiedono un aumento salariale di 300 euro, la riduzione dell'orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali, a parità di salario, e la riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti oltre all'adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nonché per gli utenti del servizio.Chiedono anche il blocco delle privatizzazioni e delle gare di appalto per il Trasporto pubblico locale. A Roma l'agitazione coinvolgerà la rete Atac e i bus periferici gestiti dagli operatori privati.

Ci saranno le fasce di garanzia: il servizio infatti sarà comunque regolare fino alle 8.30 e poi dalle 17 alle 20. Per quanto riguarda il servizio notturno, nella notte tra giovedì e venerdì non sarà garantito il servizio delle linee bus notturne (la cui denominazione inizia per "n").Sarà garantito invece il servizio delle linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 e le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980 e delle linee 314, 404 e 444 gestite dagli operatori privati. Venerdì non sarà garantito il servizio delle linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 (comprese le corse del servizio sostitutivo della linea C della metropolitana) e le corse notturne delle linee 8-38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980 e delle linee 314, 404 e 444 gestite dagli operatori privati. 
Disagi anche su altri servizi.

Non è garantito che le linee della metropolitana resteranno aperte, ma qualora lo fossero, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale.Durante lo sciopero inoltre non sarà garantito il servizio delle biglietterie, mentre il servizio delle biglietterie on-line non subirà alcuna interruzione.

Nelle stazioni della rete metroferroviaria (a eccezione delle stazioni Ionio e Arco di Travertino) non sarà possibile utilizzare i bike box: il deposito o il ritiro della bici potrà essere effettuato al di fuori della fascia di sciopero.I parcheggi di interscambio restano invece aperti. A Milano, il trasporto pubblico non sarà garantito a partire dalle 8.45 fino alle 15, ora in cui scatta la fascia di garanzia.

Lo stop ricomincia dalle 18 fino al termine del servizio. Anche il personale delle imprese cui si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli Autoferrotranvieri si ferma per 24 ore.I treni di Trenitalia Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity Notte, EuroCity, EuroNight e Regionali circolano regolarmente, mentre i servizi bus programmati in orario possono subire variazioni o cancellazioni. Per i servizi regionali in orario Trenitalia sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

Non sono previste fasce di garanzia per i servizi Freccialink.Lo sciopero può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Sciopera anche il personale di Busitalia Campania.

Di conseguenza i servizi sostitutivi con bus sulla tratta Salerno – Salerno Stadio Arechi S.Leonardo possono subire cancellazioni o variazioni.

L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.Sono però previste le fasce di garanzia dalle ore 06.30 alle ore 09.00 e dalle ore 13.00 alle ore 16.30. Ventiquattro ore di sciopero per il personale di Trentino Trasporti.

Di conseguenza i treni di Trentino Trasporti della linea Trento – Bassano del Grappa possono subire variazioni.Lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare, “Impresa, Scuola per la Vita”: un ponte tra scuola e impresa che avvicina i giovani al futuro

0

Ieri 19 marzo presso l’I.I.S. “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia è iniziato l’interessante progetto “Impresa Scuola per la vita”, un corso di formazione imprenditoriale rivolto agli studenti del triennio degli istituti superiori del territorio stabiese.

L’ innovativo percorso di formazione, nato dalla collaborazione di tre comunicatori d’eccezione ed esperti in vari campi, si propone l’obiettivo di “colmare il divario tra scuola e mondo del lavoro, offrendo ai giovani strumenti concreti per affrontare il futuro con sicurezza, consapevolezza e competenze reali”.Relatori del corso: la Dott.ssa Sarah Ercolano, consulente del lavoro esperta in relazioni industriali, che guiderà i ragazzi nella comprensione delle dinamiche del mercato; l’imprenditore Alfonso Simeone, fondatore di I AM Unconventional Beauty e 40VER Anti-Age Colour System, che condividerà strategie e segreti per costruire un percorso imprenditoriale vincente;  il Dott.

Pasquale Iezza, dirigente scolastico, che sottolineerà il ruolo centrale della formazione nell’accesso al mondo del lavoro.Il progetto, avviato ieri all’Istituto Vitruvio con gli alunni di alcune classi degli indirizzi “Servizi Commerciali” e “Turismo”, sarà esteso ad altri istituti d’istruzione superiore del territorio e si articolerà in tre fasi:

  1. Workshop nelle scuole – Gli studenti, guidati da esperti, acquisiranno soft e hard skills e svilupperanno idee imprenditoriali innovative.

    La migliore sarà premiata dagli imprenditori locali.

  2. Simulazioni di colloqui nella villa comunale – Due giornate a maggio vedranno i ragazzi mettersi alla prova con vere e proprie simulazioni di colloqui di lavoro, sfidandosi nella capacità di rendere accattivante la propria candidatura.
  3. Tavola rotonda e premiazione finale – Un incontro tra istituzioni, presidi, imprenditori ed esperti per analizzare i risultati del progetto e celebrare la migliore idea imprenditoriale sviluppata dai ragazzi.

Nella Sala Video dello storico Istituto stabiese i giovani “vitruviani” hanno ascoltato con molto interesse i relatori, che hanno catalizzato la loro attenzione, spiegando in maniera chiara e coinvolgente concetti anche difficili, rendendoli fruibili da tutti.In questo primo incontro formativo, anche attraverso l’ausilio di video che mirano a riflettere sul tema dell’imprenditorialità, essi hanno parlato ai giovani della possibilità che ognuno di loro possa avviare in futuro un’attività autonoma.

Per l’imprenditore stabiese Alfonso Simeone, ex alunno dell’Istituto Vitruvio nel quale è ritornato dopo tanti anni, non senza emozione, la cultura imprenditoriale è insegnata ancora poco ai giovani.Alla vostra età avrei pagato chi sa cosa per avere un’opportunità formativa come questa”.

Nel suo interessante intervento ha poi rilevato che l’imprenditore non è solo una persona che offre beni o servizi in cambio di denaro, ma ha bisogno di avere delle competenze per riuscire.Per Alfonso Simeone due sono le peculiarità importantissime nell’imprenditore: il coraggio e la determinazione nell’affrontare le situazioni.

Di qui l’esigenza di acquisire una mentalità imprenditoriale.

“La cultura imprenditoriale può servire nelle vostre vite?Sì, in tutti gli ambiti della vita ci vogliano le strategie, gli strumenti e la mentalità per affrontare le situazioni che si presentano” – ha sottolineato il noto imprenditore stabiese.

Un’altra caratteristica fondamentale – ha spiegato – è la resilienza, il non abbattersi di fronte a situazioni negative: “Ogni giorno cerco di dare impulso a quello che faccio pur sapendo che posso andare incontro a difficoltà”.Sull’importanza dello sviluppo di capacità comunicative, non solo in ambito imprenditoriale ma nella vita in generale, ha poi parlato con grande competenza il Dirigente Scolastico dott.

Pasquale Iezza.

“Il primo step è imparare a comunicare – ha affermato il D.S. – Lo psicologo Howard Gardner nella sua teoria parla di intelligenze multiple: linguistica, matematica, visuo-spaziale, cinestesica, musicale, etc., ma l’intelligenza fondamentale per avere un futuro radioso è quella interpersonale.”

“L’intelligenza fondamentale che dobbiamo educare in noi – ha spiegato il dott.Iezza – è dunque quella interpersonale.

Per formare delle relazioni che possano servire nel campo imprenditoriale, dobbiamo imparare a comunicare e conoscere le varie forme di comunicazione.”

L’obiettivo di questo corso è proprio quello di fornire ai giovani un nuovo mindset imprenditoriale e le competenze trasversali per eccellere in qualsiasi ambito lavorativo.Dalla teoria si è poi passati alla pratica, con la simulazione di colloqui di lavoro, nei quali sono stati coinvolti alcuni ragazzi, mostrando loro in modo semplice e divertente le modalità più idonee di comunicazione interpersonale per entrare nel mondo del lavoro.

Compito per casa: un’ipotesi di attività imprenditoriale innovativa che ai ragazzi piacerebbe avviare e che sarà oggetto di studio nei prossimi incontri.

“In un mondo del lavoro in continua evoluzione e dove la competitività è molto alta – ha rilevato la dott.sa Sarah Ercolano – questa iniziativa è un’opportunità concreta per i nostri giovani.”

“Questo progetto, patrocinato moralmente dalla Città di Castellammare di Stabia, – non è un semplice corso, ma “una rivoluzione culturale” che porta l’impresa tra i banchi delle scuole, per contrastare la disoccupazione giovanile, la dispersione scolastica e la fuga di cervelli.” – ha concluso la brava consulente del lavoro, esperta in relazioni industriali.Il progetto “Impresa, Scuola per la Vita” non è solo un interessante percorso formativo, ma potrebbe essere un trampolino di lancio per i giovani di Castellammare di Stabia.

Imprenditori non si nasce ma si diventa e, con un’adeguata preparazione ognuno può realizzare i propri sogni, diventando protagonista del proprio futuro.

Bce, Lagarde: “Dazi Usa al 25% peserebbero per lo 0,3% del Pil dell’Eurozona”

0

(Adnkronos) – Secondo le analisi della Bce, "un dazio statunitense del 25% sulle importazioni dall’Europa ridurrebbe la crescita dell’area dell’euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno.Una risposta europea sotto forma di aumento dei dazi sulle importazioni dagli Stati Uniti farebbe salire questa riduzione a circa mezzo punto percentuale".

A dirlo è la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un'audizione al Parlamento europeo, sottolineando che "la situazione è ovviamente in evoluzione e qualsiasi stima è soggetta a un’elevata incertezza".  L’impatto maggiore sulla crescita economica si concentrerebbe nel primo anno successivo all’aumento dei dazi, per poi attenuarsi nel tempo, lasciando tuttavia un effetto negativo persistente sul livello della produzione, continua Lagarde, ricordando che l'area euro, "molto aperta al commercio e profondamente integrata nelle catene di approvvigionamento globali, specialmente con gli Stati Uniti, è particolarmente esposta ai cambiamenti nelle politiche commerciali". Se gli Usa imponessero dazi del 25% e l'Ue rispondesse a tono, le prospettive di inflazione "diventerebbero significativamente più incerte.Nel breve termine, le misure di ritorsione dell’Ue e un indebolimento del tasso di cambio dell’euro – dovuto a una minore domanda statunitense di prodotti europei – potrebbero aumentare l’inflazione di circa mezzo punto percentuale", ha continuato Lagarde, aggiungendo che nel medio termine l'effetto si attenuerebbe "poiché la minore attività economica ridurrebbe le pressioni inflazionistiche. "Voglio sottolineare ancora una volta che queste stime sono soggette a un’incertezza molto elevata, dato che l’impatto degli aumenti tariffari potrebbe essere non lineare, ad esempio a causa di una significativa riconfigurazione delle catene di approvvigionamento globali", continua Lagarde.

Al netto dell'effetto dazi il processo di disinflazione è ancora in corso nell'area euro: secondo le stime della Bce l’inflazione complessiva è scesa dal 2,5% di gennaio al 2,3% di febbraio, e le proiezioni indicano che nel 2025 il dato dovrebbe rimanere mediamente a quel livello, per poi scendere all’1,9% nel 2026 e stabilizzarsi al 2,0% nel 2027. Secondo la presidente della Banca centrale europea, è necessario attuare "con urgenza" la Bussola per la competitività presentata della Commissione europea.L’integrazione commerciale è fondamentale per la prosperità economica e può mitigare gli effetti delle misure protezionistiche unilaterali come i dazi statunitensi, rimarca in audizione al Parlamento europeo, evidenziando come il piano per l’Unione del risparmio e degli investimenti presentato ieri rappresenti "un ulteriore passo fondamentale". Le analisi della Bce indicano che una maggiore apertura al commercio globale potrebbe compensare le perdite derivanti da dazi e relative ritorsioni da parte Ue, la quale deve quindi accelerare la finalizzazione degli accordi commerciali internazionali e rafforzare gli scambi tra gli Stati membri, spiega la presidente della Bce.

Sul versante interno, il mercato unico nei primi trent’anni di esistenza "ha aumentato il pil dell’Ue tra il 12% e il 22% e raddoppiato il volume degli scambi interni", ricorda, spiegando che un’ulteriore integrazione ridurrebbe le barriere commerciali e renderebbe l’Europa più resiliente agli shock globali, creando al contempo "la scala necessaria per prosperare". I livelli “elevati di incertezza” sia geopolitica che sul piano delle politiche economiche e commerciali “dovrebbero incidere negativamente sull’economia” dell’Eurozona, frenando investimenti ed esportazioni.Circostanze “sfavorevoli” che per non azzoppano la crescita: “permangono i presupposti per un nuovo rafforzamento della crescita del Pil”, quanto scrive quindi la Bce nel bollettino economico, confermando tutti i dati emersi nel corso dell’ultima riunione, lo scorso 6 marzo, in cui il comitato direttivo ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 25 punti base.

Una scelta dipesa sicuramente dal processo di disinflazione, che procede in linea con le proiezioni di Francoforte e viaggia verso l’obiettivo del 2% nei tempi previsti.Per questo, la politica monetaria si fa “sensibilmente meno restrittiva”, con i tagli ai tassi che rendono meno onerosi i prestiti a famiglie e imprese.  La crescita nel 2024 è stata “modesta” e il 2025 si avvia sulla stessa strada, con il macigno della manifattura che fa da freno insieme alla “forte incertezza sulle politiche sia interne sia commerciali”.

Anche se lo scenario di base delle proiezioni dell’Eurotower include unicamente l’impatto dei nuovi dazi sugli scambi tra gli Stati Uniti e la Cina, si ipotizza che “gli effetti negativi dell’incertezza in merito alla possibilità di ulteriori variazioni delle politiche commerciali a livello mondiale, specialmente nei confronti dell’Unione europea, pesino sulle esportazioni e sugli investimenti dell’area dell’euro”.Questo, insieme “alle persistenti sfide per la competitività, determinerebbe un ulteriore calo della quota di mercato delle esportazioni dell’area”, si legge nel bollettino.  
Nonostante ciò, il Pil dovrebbe continuare a crescere, sostenuto dall’aumento dei salari reali e dell’occupazione in un mercato del lavoro “vigoroso, seppur in via di indebolimento” con una conseguente ripresa dei consumi.

La domanda interna sarebbe sorretta anche “dall’allentarsi delle condizioni di finanziamento” e il mercato del lavoro “continuerebbe a evidenziare una buona tenuta, con il tasso di disoccupazione che si collocherebbe in media al 6,3 per cento nel 2025 e scenderebbe lievemente al 6,2 per cento nel 2027”.Intanto però la Bce ha rivisto le stime del Pil in leggero ribasso (+0,9% nel 2025, +1,2% nel 2026 e +1,3% nel 2027) e quelle dell’inflazione in rialzo, a causa della spinta dei prezzi dell’energia (al 2,3% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e al 2,0% nel 2027). “Le prospettive per la crescita e il commercio mondiali, rispecchiate nelle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate dagli esperti della Bce nel marzo 2025, sono state riviste al ribasso a causa dei dazi introdotti di recente negli Stati Uniti e dell’elevata incertezza sulle politiche commerciali”, recita ancora il bollettino economico dell’Eurotower, che rispetto alle proiezioni formulate a dicembre 2024 ha rivisto “la crescita mondiale al ribasso di 0,1 punti percentuali per il 2025 e il 2026, poiché si prevede che i dazi imposti di recente e la maggiore incertezza sulle politiche commerciali pesino sull’attività”.  Già a fine 2024 “la crescita del commercio mondiale si è attenuata”, mentre la politica commerciale Usa mette “a rischio le reti commerciali esistenti”.

L’inflazione complessiva nei paesi membri dell’Ocse “è lievemente aumentata a causa del rincaro dei beni energetici e alimentari, mentre l’inflazione di fondo ha continuato a diminuire”.Se da un lato “nelle principali economie avanzate ed emergenti ci si attende una diminuzione graduale dell’inflazione complessiva” tra il 2025 e il 2027, dall’altro “le proiezioni sull’inflazione complessiva sono state riviste al rialzo per il 2025 per tenere conto della trasmissione dei dazi ai prezzi al consumo negli Stati Uniti e, in misura minore, in Cina.

Nel complesso, i recenti annunci di policy negli Stati Uniti accrescono significativamente l’incertezza delle prospettive”, spiega la Bce. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)