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Digitale, Bolis (Fondazione Cariplo): “Comunicazione digitale strumento da saper gestire”

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(Adnkronos) – “La comunicazione digitale è uno strumento che dobbiamo imparare a gestire bene.I canali che la veicolano hanno un grosso potenziale, ma nascondono anche parecchie insidie.

Recenti fatti di cronaca dimostrano quanto siano pervasivi i media digitali e i social network che talvolta mettono una pressione così forte da portare, purtroppo, alcuni ragazzi e alcune ragazze al suicidio”.A dirlo Dario Bolis, direttore della comunicazione di Fondazione Cariplo, in un’intervista rilasciata all’Adnkronos in occasione della prima edizione del Digital journalism fest, un evento ideato e prodotto dal giornalista Francesco Oggiano e dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione digitale.

L’evento si svolge oggi fino alle 22, al centro culturale Base Milano. A stimolare la nascita del festival l'esigenza di mettere in contatto chi innova il settore della comunicazione con chi desidera comprendere meglio il mondo dell'informazione.In questo contesto “Fondazione Cariplo pone attenzione ai temi della comunicazione digitale per diversi motivi – spiega Bolis – il primo è educativo: un recente studio realizzato dall'istituto Toniolo dell'università Cattolica di Milano ha messo in evidenza, tra le altre cose, che 1 ragazzo su 3 mette like a notizie o contenuti fake”.  Ciò contribuisce, inevitabilmente, a "distribuire contenuti fasulli, che minano alla base la cultura della verità e della correttezza, della costruzione del sapere di ciascuno di noi.

Con evidenti effetti che sono sotto gli occhi di tutti – dice – Dobbiamo, quindi, promuovere una cultura della formazione e dell’educazione all’utilizzo di questi media che ristabilisca da un lato la verità delle cose e dall'altro che utilizzi questi strumenti per il potenziale positivo, non negativo”. Per Fondazione Cariplo la comunicazione digitale “è una grande opportunità per tutti.Soprattutto per gli enti del terzo settore che hanno bellissimi progetti e storie da raccontare, ma che non hanno competenze adeguate per utilizzare certi strumenti”, sottolinea Bolis.

La comunicazione digitale “può essere fondamentale anche come strumento di raccolta fondi – aggiunge – Oltre che uno strumento utile per sensibilizzazione su certi temi a volte difficili”.  Un esempio è la “campagna di comunicazione mondiale, promossa da Coordown, ‘Non prendete decisioni senza di noi’, che punta a lanciare un messaggio sulla disabilità: il vero coinvolgimento, la vera inclusione si fa laddove si creano spazi di decisione anche per chi è il proprietario del problema.Spesso invece sono le persone normodotate a scegliere per loro.

La campagna ha già fatto milioni di visualizzazioni in tutto il mondo – fa sapere – Funziona perché utilizza media e linguaggi moderni” ed è un esempio di come ci sia bisogno di “raccontare determinati argomenti nella maniera più moderna ed efficace possibile – sottolinea – Il Digital journalist fest con Francesco Oggiano – aggiunge – è anche l'occasione per imparare a fare una migliore comunicazione digitale”. Infine, Bolis si focalizza su una delle iniziative che testimonia l’attenzione di Fondazione Cariplo alla comunicazione digitale come strumento per ingaggiare le persone: “Abbiamo da poco lanciato un'iniziativa che si rivolge ai Neet, quei giovani che non studiano e non lavorano – annuncia – Sono circa 1 milione e 400mila in Italia, 57mila in Regione Lombardia.Con il progetto ZeroNeet Fondazione Cariplo e altri partner vorrebbero occuparsi di almeno 20mila di questi ragazzi.

Sappiamo che esistono e sappiamo che li troveremo in un contenitore virtuale.Metteremo in atto tutti i metodi possibili, anche di comunicazione legati al digitale, per raggiungerli e far sapere loro che ad attenderli c'è un’opportunità”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Rebaglio (Fondazione Cariplo): “Con ZeroNeet puntiamo a 20mila giovani”

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(Adnkronos) – “Gli strumenti di comunicazione digitale sono canali per ingaggiare le persone.Con Fondazione Cariplo e altri partner abbiamo lanciato il progetto ZeroNeet, un'iniziativa che si rivolge a quel milione e 400mila giovani in Italia che non studiano e non lavorano.

Vorremmo occuparci di almeno 20mila di questi ragazzi.Attiveremo anche metodi di comunicazione legati al digitale per raggiungerli e far sapere loro, i giovani che costruiranno il futuro del nostro Paese, che li sosteniamo e che offriamo loro un’opportunità”.

Così Andrea Rebaglio, direttore area intersettoriale di Fondazione Cariplo, in occasione della prima edizione del Digital journalism fest, ideato e prodotto dal giornalista Francesco Oggiano.Un festival dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione digitale che si svolge oggi 22 marzo, dalle 14 alle 22, al centro culturale Base Milano. “Fondazione Cariplo è attenta ai temi della comunicazione digitale anche per motivi educativi – fa sapere Rebaglio – È necessario promuovere una cultura della formazione e dell’educazione all’utilizzo di questi media per sfruttarne a pieno il potenziale positivo e contrastare la diffusione di notizie fasulle”.

La Fondazione sostiene più di 1300 progetti l'anno.La comunicazione digitale rappresenta per gli enti del terzo settore una grande opportunità per comunicare “i loro progetti”, ma spesso mancano le “competenze per utilizzare certi strumenti”, puntualizza Rebaglio.  Non solo.

I canali digitali si costituiscono anche prezioso strumento “di raccolta fondi” e un efficace canale di diffusione “per sensibilizzazione su temi non sempre facili”.Rebaglio fa sapere infatti che la “campagna di comunicazione mondiale, ‘Non prendete decisioni senza di noi’, promossa da Coordown, ha raggiunto milioni di persone con un importante messaggio sulla disabilità”.

La potenza della campagna è stata sorretta da “media e linguaggi moderni”, specifica.A conferma che il Digital journalist fest di Francesco Oggiano può essere “l'occasione per imparare a migliorare la comunicazione digitale”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, decreto di Putin: obbligo passaporto russo per chi vive nei territori occupati da Mosca

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(Adnkronos) – Vladimir Putin fa pressioni sugli ucraini in Russia e nei territori occupati nel loro Paese d'origine perché prendano – entro il 10 settembre – la cittadinanza russa o scelgano in alternativa di vivere altrove.Questo quanto si legge nell'ultimo rapporto dell'intelligence britannica sulla situazione in Ucraina divulgato dal ministero della Difesa di Londra.  Putin ha firmato un decreto che obbliga i cittadini ucraini residenti nei territori occupati a "regolare il loro status giuridico" entro il 10 settembre, oppure a lasciare l'area. "Il decreto di Putin ha quasi certamente lo scopo di costringere i cittadini ucraini che si rifiutano di accettare passaporti e cittadinanza russi a lasciare il territorio ucraino occupato dalla Russia", si legge nel rapporto condiviso su X, che sottolinea come il Cremlino continui a perseguire una politica di "russificazione" nei territori ucraini occupati illegalmente come parte degli "sforzi di lunga data per estirpare la cultura, l'identità e la statualità ucraina". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Barretta (Fimp): “Contro il calo coperture migliorare accesso all’anagrafe”

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(Adnkronos) – "Se vogliamo cercare di raggiungere gli obiettivi di copertura è necessario che tutti i pediatri abbiamo accesso all'anagrafe vaccinale dell'assistito per verificare le inadempienze e sollecitare la somministrazione delle dosi mancanti.A tale proposito diventa centrale che il pediatra possa vaccinare direttamente in ambulatorio, evitando che il bambino, quindi i genitori, si debbano recare al centro vaccinale in un secondo momento".

Lo ha detto Martino Barretta, coordinatore nazionale vaccini immunizzazione Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in occasione della 2 giorni in corso a Torino 'Il bambino al centro: vaccinato e soddisfatto e Vaccinando su e giù per l’Italia', uno dei diversi appuntamenti organizzati da Fimp in varie regioni d'Italia per fare chiarezza sul tema della vaccinazione pediatrica e dell'anagrafe vaccinale. "Le coperture per le vaccinazioni obbligatorie sono buone, intorno al target del 95% indicato dal Pnpv, il Piano nazionale prevenzione vaccinale, ma il trend è in calo e con valori diversi nelle varie regioni", sottolinea Barretta. "Inoltre, per le raccomandate, che sono incluse nel piano vaccinale nazionale e hanno la stessa importanza delle obbligatorie, perché prevengono malattie con esiti gravi o mortali come meningite, le percentuali sono più basse.Infatti, per l'anti-meningococco è all'80%, secondo gli ultimi dati del 2023.

Ma il panorama è molto variegato nelle regioni: in alcune si arriva al 90% e in altre siamo intorno al 60-65%". Nello specifico, "l'anagrafe vaccinale ha un ruolo fondamentale – illustra lo specialista – perché permette di monitorare l'andamento delle coperture e, nel caso di inadempienza, aiutare il recupero delle somministrazioni anche con la chiamata attiva.Oggi le Regioni hanno informatizzato l'anagrafe vaccinale, manca però la possibilità di accesso da parte di tutti gli specialisti.

Secondo un'indagine recente fatta da Fimp, quasi il 20-30% dei pediatri non ha accesso alla piattaforma per vedere tutte le vaccinazioni.Manca poi una piattaforma nazionale, alimentata dalle anagrafi regionali, come previsto dagli obiettivi del Pnpv.

Questo strumento sarebbe importante per poter monitorare meglio le coperture anche per bambini che cambiano regione, cosa che attualmente non si può fare.Ovviamente c'è il cartaceo, ma con i limiti di essere dimenticato o perso o non aggiornato adeguatamente".  In questo contesto, evidenzia Barretta, "stiamo lavorando come Fimp perché tutti i pediatri abbiano accesso all'anagrafe vaccinale – cosa attualmente possibile in molte regioni solo ai centri – ma anche perché possano somministrare il vaccino in ambulatorio".  "In questo modo – spiega l'esperto – durante una visita, un bilancio di salute, ad esempio, il pediatra può abbastanza facilmente verificare la condizione vaccinale.

Nel caso di inadempienza ricorda ai genitori di recarsi al centro vaccinale, che significa prendere un altro appuntamento e portare il piccolo in un secondo momento per il richiamo.Se invece il pediatra può somministrare il vaccino in ambulatorio, non solo velocizza la procedura, ma anche migliora la copertura, anche dei raccomandati.

La somministrazione dei vaccini fatta dal medico che conosce il piccolo non risolve solo una questione organizzativa, ma rende più efficace l'intervento preventivo proprio per il rapporto continuativo di fiducia e di conoscenza del bambino.In Toscana, per esempio, dove i pediatri vaccinano, ci sono coperture più elevate". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, D’Avino (Fimp): “Sono tutti importanti, anche i raccomandati che sono in calo”

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(Adnkronos) – "Tutte le vaccinazioni sono importanti per prevenire le malattie trasmissibili.Il Piano nazionale prevenzione vaccinale raccomanda fortemente tutte le vaccinazioni.

Alcune sono considerate obbligatorie perché, in assenza della loro somministrazione, scattano delle sanzioni amministrative, ma in realtà tutti i vaccini previsti dal Pnpv sono ugualmente importanti.Come Fimp", insieme ai medici di "Fimmg, Simg e Siti, cioè gli igienisti, abbiamo costituito qualche anno fa il Calendario per la vita, un board scientifico che sostanzialmente identifica le vaccinazioni da fare da 0 a 99 anni, che sono state recepite dal piano nazionale".

Lo ha detto Antonio d'Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in occasione della 2 giorni in corso a Torino 'Il bambino al centro: vaccinato e soddisfatto e Vaccinando su e giù per l'Italia', uno dei diversi appuntamenti organizzati da Fimp in varie regioni d'Italia per fare chiarezza sul tema della vaccinazione pediatrica e dell'anagrafe vaccinale. "La copertura delle vaccinazioni per cui esiste l'obbligo – esavalente difterite, tetano, pertosse, antiepatite, antipolio e antiemofilo – che dovrebbe essere del 95% o superiore, è praticamente raggiunta in tutta Italia, salvo qualche rara eccezione – spiega D'Avino – Il discorso è diverso, per esempio, per le vaccinazioni raccomandate come quella contro il Papillomavirus (Hpv) o contro il meningococco B.Dopo l'emergenza pandemica, le vaccinazioni che hanno maggiormente risentito delle coperture vaccinali sono proprio quelle che si fanno nell'età adolescenziale o preadolescenziale.

Quella per la meningite B, per esempio, è in sofferenza rispetto alle coperture attese.Dobbiamo lavorare su due aspetti.

Il primo riguarda coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale che prevede 3 dosi.Il secondo è vaccinare gli adolescenti.

Talvolta la seconda o addirittura anche la terza dose non vengono effettuate".  "Il vaccino per il meningococco B – chiarisce il presidente Fimp – andrebbe co-somministrato, entro l'anno di vita, insieme all'esavalente e alle gocce di quello contro il rotavirus.In molti Paesi europei, anche in Uk, si fa tutto nella stessa seduta: l'iniezione non è come somministrare delle gocce, ma da un punto di vista di risposta immunitaria e di eventuali eventi avversi non è assolutamente vero che fare 3 punture determina maggiori rischi che farne 2.

In ogni caso, per non fare le 3 iniezioni in un'unica seduta, si rinvia la terza ai mesi successivi, con altri richiami".Per chiudere il ciclo vaccinale in questi bambini bisogna che "il pediatra di famiglia, a ogni bilancio di salute, controlli lo stato vaccinale – suggerisce D'Avino – Questo molto spesso avviene, perché per esempio in Campania abbiamo una piattaforma a cui accediamo e verifichiamo lo stato vaccinale degli assistiti.

A questo punto si dovrebbe invitare i genitori a prenotare il richiamo nel centro vaccinale.La cosa, dal punto di vista organizzativo, è molto più complessa rispetto alla possibilità di somministrare il vaccino nell'ambulatorio del pediatra di famiglia, contestualmente alla visita: è tutta un'altra cosa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi e il fascicolo vuoto, De Priamo: “Preziose indicazioni, atteso riscontro Viminale”

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(Adnkronos) –
A una svolta il giallo del fascicolo vuoto su Emanuela Orlandi all'Archivio centrale dello Stato. "Le indicazioni ricevute dalla dottoressa Simona Greco, responsabile delle Raccolte Speciali dell'Archivio Centrale dello Stato, sono preziose per circoscrivere la ricerca dei documenti elencati nei fascicoli vuoti sul caso Orlandi che abbiamo ritrovato proprio presso l'Acs a gennaio scorso.C'è la possibilità che questi documenti siano stati a suo tempo, per qualche ragione, trattenuti presso l'ente originatore e cioè dalla Direzione centrale della Polizia di Prevenzione, ex Ucigos, del ministero dell'Interno".

Lo afferma il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, senatore Andrea De Priamo.  "Attendiamo adesso un riscontro da parte del Viminale al quale avevamo inoltrato una richiesta di verifica proprio su questi atti, alcuni dei quali a noi sconosciuti, come ad esempio la corrispondenza intrattenuta all'epoca (1983) tra l'avvocato Gennaro Egidio, legale delle famiglie Orlandi e Gregori, con il ministero degli Esteri", conclude il presidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Zaynab Dosso, la regina azzurra della velocità

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(Adnkronos) –
Zaynab Dosso sfiora il sogno, ma a Nanchino agguanta comunque un risultato storico nei 60 metri.Dopo l'oro vinto pochi giorni fa agli Europei di Apeldoorn, l'azzurra si prende la medaglia d'argento ai Mondiali indoor in Cina.

Zaynab chiude la finale in 7"06, dietro alla svizzera Mujinga Kambundji (7"04).Dopo i migliori tempi registrati nelle qualificazioni, resta un pizzico di rimpianto per l'oro sfumato, che verrà presto superato dall'orgoglio di un argento da favola per lo sport italiano.  Nata il 12 settembre 1999 a Man, in Costa d’Avorio, Zaynab si è trasferita in Italia nel 2009.

Un viaggio intrapreso per ricongiungersi ai genitori, che qualche anno prima si erano spostati a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, per motivi di lavoro. “Za”, come la chiamano gli amici, ha scoperto l’atletica a scuola, durante le lezioni di educazione fisica.E da lì non ha più mollato la velocità, facendone una stella polare.

Atleta delle Fiamme Azzure, oggi vive e si allena a Roma con i consigli del suo allenatore Giorgio Frinolli. L’azzurra sta vivendo un periodo di crescita evidente, culminato con lo storico titolo europeo nei 60 indoor: "Quando entro in pista, quest'anno – aveva spiegato ai microfoni Rai – il mio obiettivo è arrivare prima in tutte le gare.Sono felice di crescere e maturare giorno dopo giorno.

Era il mio sogno, lo volevo e l’ho conquistato".Pochi mesi fa, Zaynab era stata già protagonista in altre grandi manifestazioni, trasformando il suo 2024 in un anno di svolta.

Chiuso con il bronzo nei 60 metri piani ai Mondiali indoor di Glasgow e con il bronzo nei 100 metri agli Europei di Roma.  Zaynab è una grande appassionata di basket, musica e fotografia. È molto legata alle sue origini e alla Costa d’Avorio.Non a caso, tra i suoi idoli c’è Didier Drogba: un simbolo del Paese, due volte vicecampione d’Africa con la nazionale.

Tra i punti di riferimento dell’azzurra ci sono anche Serena Williams e i campioni olimpici Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, compagni in nazionale. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali indoor atletica, Dosso stellare: è argento nei 60 metri

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(Adnkronos) –
Zaynab Dosso vince la medaglia d'argento nei 60 metri ai Mondiali indoor di atletica a Nanchino, in Cina.Gara grandiosa dell'azzurra, che chiude in 7.06 dietro solo alla svizzera Mujinga Kambundji (7.04), pagando il tempo di reazione allo sparo.

Completa il podio il bronzo di Patrizia van der Weken (7.07).Per Dosso si tratta della seconda medaglia ai Mondiali indoor, dopo il bronzo agguantato a Glasgow nel 2024. Solo pochi giorni fa, la sprinter aveva conquistato l'oro sulla stessa distanza agli
Europei indoor di Apeldoorn
, nei Paesi Bassi, in una gara impreziosita dal nuovo primato italiano in 7.01.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapani, donna muore azzannata al volto dal suo cane a Petrosino

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(Adnkronos) – Tragedia a Petrosino, nel trapanese, dove una donna di 62 anni è morta dopo essere stata azzannata dal suo cane.In un primo tempo si credeva che la vittima, Erina Licari di 62 anni, fosse stata aggredita da un randagio, invece a ucciderla è stato il suo meticcio.  La donna, come hanno ricostruito gli inquirenti, era andata nel garage dell'abitazione, un casolare in campagna, per dare da mangiare al cane quando è stata aggredita.

Il cane l'ha azzannata al volto e non ha dato scampo della donna.A trovarla senza vita è stato il marito, al suo ritorno a casa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Cina valuta invio peacekeeper: anche Pechino con i ‘volenterosi’?

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(Adnkronos) –
La Cina starebbe valutando di inviare in Ucraina proprie forze di peacekeeping unendosi alla cosidetta coalizione dei volenterosi europei nel caso in cui venisse raggiunto un accordo tra Kiev e Mosca per porre fine alla guerra.Lo scrive il giornale tedesco Welt Am Sonntag citando fonti diplomatiche europee informate. ''L'inclusione della Cina in una 'coalizione dei volenterosi' potrebbe potenzialmente aumentare l'accettazione da parte della Russia di truppe di mantenimento della pace in Ucraina", hanno dichiarato le fonti europee sottolineando che si tratta di una questione ''delicata''. La Russia, a intervalli regolari, si esprime contro la presenza di peacekeeper europei sul suolo ucraino.

Nelle scorse settimane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Vladimir Putin non si sarebbe opposto alla presenza di soldati europei dopo l'eventuale accordo di pace per porre fine alla guerra.L'argomento non è stato più trattato dal presidente americano nelle ultime dichiarazioni, nemmeno dopo la telefonata con Putin – all'inizio della settimana – servita per concordare un cessate il fuoco parziale nel conflitto, con il teorico stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Intanto è confermato che giovedì prossimo, 27 marzo, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà a Parigi alla riunione della Coalizione dei volenterosi sulla pace e la sicurezza dell'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Putin ha pregato per l’amico Trump dopo l’attentato”, la rivelazione di Witkoff

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin ha "pregato per il suo amico" quando Donald Trump è stato vittima di un attentato durante la campagna elettorale lo scorso luglio.E' Steve Witkoff, inviato speciale del presidente americano per la Russia, a rivelare il dettaglio che gli è stato raccontato proprio da Putin.

Il presidente russo ha ricevuto Witkoff in un recente incontro a Mosca, nell'ambito dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. "Quando il presidente è stato ferito, Putin è andato nella sua chiesa e ha incontrato il suo prete e pregato per il presidente", ha detto Witkoff al giornalista Tucker Carlson ricordando l'attentato subito dal presidente americano a Butler, in Pennsylvania, durante un comizio a luglio. L'inviato speciale non ha esitato ad aggiungere che Putin "nutre sentimenti di amicizia" per il presidente degli Stati Uniti e "ha pregato per il suo amico".Witkoff ha riferito l'aneddoto a Trump e il presidente è rimasto "chiaramente colpito".  Inoltre, l'inviato speciale Usa ha rivelato che Putin ha fatto realizzare da un importante artista russo un "bel ritratto" di Trump.

Il dono consoliderebbe ulteriormente il rapporto che nemmeno la guerra in Ucraina ha scalfito: Trump ha ripetutamente manifestato la propria ammirazione per il presidente russo definendolo "un genio" e "un leader forte".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arresti domiciliari per Lucia Simeone, assistente dell’europarlamentare Martusciello

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(Adnkronos) – Ha risposto alle domande ed ha ottenuto gli arresti domiciliari Lucia Simeone, assistente del parlamentare europeo di Forza Italia Fulvio Martusciello, finita in carcere due giorni fa in un'inchiesta su presunti lobbisti della Huawei, in esecuzione di un provvedimento dell'Interpol per i reati di associazione a delinquere, corruzione e riciclaggio.La donna era stata raggiunta da un mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria belga nell'ambito di un'inchiesta incentrata su presunte tangenti, per circa 46mila euro, versate ad alcuni politici affinché si spendessero in sede Ue in favore del colosso cinese.  Assistita dall'avvocato Antimo Giaccio, Lucia Simeone ha risposto alle domande nel corso dell'interrogatorio che si è svolto dinanzi al giudice Corinna Forte della Corte d'Appello di Napoli.

Per la segretaria di Martusciello a Bruxelles le autorità belghe hanno chiesto l'estradizione e adesso si apre la procedura di consegna.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atletica, Hoka ‘vola’ con la Stramilano 2025: insieme per ispirare i runner di ogni livello

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(Adnkronos) –
Hoka, divisione di Deckers Brands (Nyse Deck), è per il secondo anno partner tecnico ufficiale della Stramilano, l’evento podistico che riunisce i runner di ogni età e livello lungo un percorso per le vie più caratteristiche della città, nella prossima edizione che si svolgerà il 23 marzo 2025.Prosegue così per Hoka la partnership quinquennale che punta a coinvolgere le community locali per ispirare gli appassionati di corsa e non solo, riunendo alla linea di partenza i runner di ogni livello all’insegna della gioia e dei valori dello sport in compagnia.

Giunta alla sua 52a edizione, la Stramilano è uno degli eventi storici emblematici in Italia dedicati alla corsa e all’amicizia.La manifestazione si declinerà come di consueto su tre percorsi: Stramilano 10 km, Stramilanina 5 km e Stramilano Half Marathon 21Km.  Nata nel 1972 come “passeggiata non competitiva” di 43 Km organizzata in notturna con amici e famigliari, la Stramilano ha visto un numero sempre maggiore di partecipanti.

Oggi sono migliaia i runner che prendono parte alla manifestazione meneghina, con oltre 50.000 appassionati che si ritrovano nel centro di Milano alla linea di partenza.  “Siamo lieti di proseguire la collaborazione con un brand come Hoka al nostro fianco anche in occasione di questa nuova edizione della Stramilano” hanno dichiarato Andrea Alzati e Michele Mesto, organizzatori della Stramilano. “Ci accomunano valori importanti come la gioia di condividere la passione per lo sport; oltre all’obiettivo di avvicinare sempre più persone al mondo della corsa, sia essa competitiva o amatoriale.Siamo entusiasti di collaborare anche quest’anno per portare ancor più valore a uno degli eventi più emblematici di Milano”. Hoka sviluppa costantemente i propri prodotti con uno stile autentico e innovativo collaborando con un grande team di campioni, atleti e appassionati di ogni livello.

L'obiettivo del brand è quello di offrire sia le performance che il piacere della corsa a ogni tipo di runner e atleta, per procedere con gioia, determinazione e passione. “Siamo entusiasti di confermare per il secondo anno la nostra collaborazione con la Stramilano, ispirando i runner di tutti i livelli a superare i propri limiti e ad abbracciare la potenza di questo sport.La Stramilano incarna lo spirito del movimento, dell'emozione e della comunità e siamo orgogliosi di far parte di un evento che riunisce le persone per celebrare la passione in comune per la corsa.

Non vediamo l'ora di vedere i runner riunirsi anche quest’anno, assieme a noi, per creare un'esperienza indimenticabile che ispirerà e donerà energia a tutti coloro che parteciperanno”, ha dichiarato Guido Geilenkirchen, VP & GM HOKA EMEA. In occasione della manifestazione, Hoka prevede inoltre un’installazione aperta al pubblico dal 20 al 22 marzo presso la Biblioteca degli Alberi Milano, nel quartiere di Portanuova – dove sarà possibile ammirare la città da una prospettiva esclusiva all’interno di una mongolfiera.Sarà inoltre possibile conoscere le ultime novità di Hoka presso l’HOKA Fly Centre situato all’interno della sede della Fondazione Riccardo Catella per provare in prima persona la leggerezza e il comfort ad ogni passo e testare gratuitamente le scarpe Hoka correndo nel parco. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ok Lewis, no… Kimi”: l’ingegnere Mercedes scambia Antonelli per Hamilton – Video

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(Adnkronos) –
Kimi Antonelli ha chiuso le qualifiche del Gp di Cina all'ottavo posto, in 1'31''103.Un risultato che lascia l'amaro in bocca al team Mercedes dopo l'esordio a Melbourne, con un ottimo quarto posto portato a casa, ma che tutto sommato fa sorridere il team tedesco visto che il rookie italiano ha raggiunto per la prima volta il Q3.

Continuando così il suo percorso di crescita nel mondo della Formula 1.   Antonelli è stato però anche protagonista di un divertente siparietto insieme al suo ingegnere di pista Peter 'Bono' Bonnington.Durante una delle solite comunicazioni via radio, Kimi è stato chiamato “Lewis” da Bonnington.

Lapsus non casuale per il pilota

Mercedes
, che ha seguito il sette volte campione del mondo durante i suoi anni da favola con il team tedesco.Un episodio non passato inosservato per i tifosi, che hanno cominciato a commentarlo sui social taggando i team dei due piloti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmoprof, assegnati gli ‘Oscar della bellezza’ 2025

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(Adnkronos) – Cosmoprof Worldwide Bologna ha celebrato i migliori prodotti beauty 2025.Ieri, venerdì 21 marzo, si è celebrata la cerimonia di premiazione della settima edizione di Cosmoprof & Cosmopack Awards, gli 'Oscar della Bellezza' in collaborazione con l’agenzia internazionale BautyStreams.

Un riconoscimento sempre più ambito dagli stakeholder dell’industria cosmetica, che evidenzia i prodotti e i servizi più innovativi presentati Cosmoprof Worldwide Bologna, anticipando le soluzioni di maggior impatto sul mercato dei prossimi mesi per tutti i comparti, dalla supply chain al prodotto finito. Tra gli oltre 800 prodotti presentati per l’edizione 2025, suddivisi per le 17 categorie che rappresentano l’intera offerta merceologica di Cosmoprof Worldwide Bologna, una giuria tecnica con una forte attenzione all’analisi di ingredienti, formulazione, packaging, circolarità e impatto ambientale dei processi produttivi, ha lavorato nei mesi scorsi ad una selezione dei finalisti.Una giuria multidisciplinare di opinion leader, buyer, brand owner, retailer ed esponenti della stampa, è stata coinvolta per selezionare i 17 vincitori. Questi i vincitori 2025 dei Cosmoprof Awards: per la categoria 'Fragrance: Personal & Home' vince Alerasia Scented Candle 'Pesca e Cortese Gefcom (Italia); nella categoria 'Green & Organic' vince Fresmy Peach Toothpaste Tablets for Kids, Fresmy (Estonia); nella categoria 'Hair Products' vince Probio-6 Melanocell Shampoo, Sonimedi (Corea), nella categoria 'Home & Professional Devices & Tools' vince Aisg (Artificial Intelligence Scalp Grader), Aramhuvis (Corea); nella categoria 'Make Up Products' vince 'Mistine soft matte essence air cushion', Better Way (Cina). Per la categoria 'Men's Grooming Products & Accessories' è stato premiato 'Captain Fawcett's ‘Bianco Classico’ Beard Butter', Bottega della Barba (Italia); per la categoria 'Mom & Baby Care Products' premmiato 'Nourished Mama Créme', Bellabaci International (Sudafrica); vince nella categoria 'Nail Products' Glamlac Reishi Elixir Cuticle Remover di Glamlac (Estonia); si aggiudica il premio nella categoria 'Personal Care & Body Care Products' Cellulite Be Gone 3-Step Body Ritual di Bellabaci International (Sudafrica); nella categoria 'Skin Care Products' vince Dr.Melaxin Melting cleanser di Dr.Melaxin (Corea); nella categoria 'Sun Care products' vince Golden Vibes di Marzia Clinic (Italia). Cosmopack Awards nella categoria 'Hair care Formula' a Earth Couture AirStyle Hairspray Propelled by Nitrogen Air di Colep Consumer Products (Portogallo); nella categoria 'Innovation Technology' a Caiome (Cosmetic AI + Microbiome) di Kolmar Korea (Corea); nella categoria Make-up Formula a Sheer Dream Vegan Creamy Remover di Chromavis Fareva (Italia); nella categoria 'Packaging: Design & Material' a ComPlux di Fr & Partners (Svizzera); nella categoria 'Skin Care Formula' a Blue Light AI-ctivated Hand Cream di Passage Cosmetics Laboratory (Polonia); nella categoria 'Sustainability' a Eco-Pulse Centella di Kolmar Korea (Corea). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, l’artista Poison: “L’opera rappresenta 12 valori di Marilab”

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(Adnkronos) – "Siamo stati contattati perché Marilab voleva inserire, all'interno di questo centro medico, un'opera che si distanziasse da quelli che sono i canoni del tipico laboratorio e studio medico.Marilab ha dodici valori aziendali e si è quindi avuta l’idea di rappresentarli su delle tele.

Tutte insieme, queste tele, generano una visione fluida e continua dei dodici valori aziendali di Marilab”.Queste le parole di Howen Poison, artista e autore – assieme a Steven Vittoni (in arte Noise) – dell’opera “Amore per la Vita”, all’evento ‘Il futuro della salute approda a Pomezia’, con il quale si è inaugurato Future Labs, il nuovo centro polispecialistico avanzato di Marilab. Valori, quelli citati dall'artista, tra cui spiccano innovazione, eccellenza professionale, arte e benessere psicofisico e che convergono nella struttura all’avanguardia di Pomezia.

Il polo medico inaugurato da Marilab rappresenta un nuovo modello di sanità che pone il paziente al centro del suo percorso di cura, un punto di riferimento nel panorama sanitario, in perfetto allineamento con la mission di Marilab e con i più rigorosi standard europei.  Marilab ha inoltre sempre creduto nella sinergia tra armonia, bellezza e benessere, declinando questa visione nel suo approccio olistico, che coinvolge tutti i sensi del paziente e che predispone in modo positivo ai percorsi di cura e terapia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, alla Fnopi la vicepresidenza dell’European Nursing Council

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(Adnkronos) – La Fnopi, la Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche, entra a far parte dell’European Nursing Council, organismo che, fondato nel 2004, riunisce gli Enti di regolamentazione della professione infermieristica in Europa.Alla Fnopi sarà affidata la vicepresidenza dell’European Nursing Council (Enc) nella persona del vicepresidente della Federazione, Maurizio Zega.

A sancire l’entrata della Fnopi nell’Enc è stata la firma, davanti alla platea del terzo congresso nazionale, di un accordo tra la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli e il presidente dell’Enc, Mircea Timofte che a Rimini è intervenuto insieme a Theodoros Koutroubas, Ceo dell’Enc nella giornata conclusiva della manifestazione. Il documento siglato dai due presidenti punta a rafforzare “la regolamentazione dell'assistenza infermieristica, i diritti dei pazienti e la salute e la sicurezza pubblica in tutta l'Unione europea.Insieme – si legge nel testo – lavoreremo per fornire un'assistenza di alta qualità ai cittadini dell'Unione Europea, promuovendo lo sviluppo professionale continuo degli infermieri e garantendo l'idoneità alla professione e il rispetto dei codici deontologici”. “Un momento particolarmente significativo per la nostra professione – ha commentato la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli -.

Un segno tangibile dell’impegno della Federazione perché questa professione cresca e sia sempre di più una garanzia di salute per il cittadino dentro e fuori dall’Italia". "Si tratta del consolidamento di un percorso pensato per confrontarsi e collaborare con gli Enti regolatori dei vari Paesi, sviluppando sempre di più la capacità di connessione.Negli ultimi anni la Federazione – ha proseguito la presidente Fnopi – ha quindi avviato interlocuzioni sempre più frequenti e proficue con l’Oms Europa, e con altri organismi e associazioni che sono punto di riferimento per l’infermieristica a livello internazionale.

A ottobre 2024 abbiamo ospitato a Roma due importanti eventi internazionali ai quali, insieme ai referenti dell’Oms, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni infermieristiche di Europa e del Mondo.Due giorni di riflessioni e confronto confluiti in un position statement dal titolo Sviluppo delle professioni infermieristiche in Europa e nel mondo. È in virtù di questo percorso – ha concluso Mangiacavalli – e grazie anche al lavoro di Alessandro Stievano (nostro referente per gli Affari Europei e Chief Nursing Officer nominato dal Ministero per rappresentare l’Italia nei contesti europei e mondiali) che oggi la Federazione entra con un ruolo di rilievo nell’European Nursing Council”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Mattarella: “Nubi all’orizzonte, possono danneggiare eccellenze italiane”

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(Adnkronos) – I dazi annunciati da Donald Trump preoccupano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che oggi, 22 marzo, intervenendo al Forum della Cultura dell'olio e del vino ha puntato il dito contro quelli che ha definito "protezionismi immotivati". "Nuove nubi sembrano addensarsi all’orizzonte – ha scandito il Presidente della Repubblica – portatrici di protezionismi immotivati, di chiusura dei mercati dal sapore incomprensibilmente autarchico, che danneggerebbero in modo importante settori di eccellenza come quelli del vino e dell’olio.Produrre per l’auto-consumo ricondurrebbe l’Italia all’agricoltura dei primi anni del Novecento.

Legittimamente le associazioni dei produttori esprimono preoccupazione per le sorti dell’export". "Misure come quelle che vengono minacciate – ha proseguito il Capo dello Stato – darebbero, inoltre, ulteriore spinta ai prodotti del cosiddetto 'italian sounding', con ulteriori conseguenze per le filiere produttive italiane, non essendo immaginabile che i consumatori di altri continenti rinuncino a cuor leggero a rincorrere gusti che hanno imparato ad apprezzare".  "Commerci e interdipendenza – ha quindi ribadito Mattarella – sono elementi di garanzia della pace.Nella storia la contrapposizione tra mercati ostili ha condotto ad altri più gravi forme di conflitto.

I mercati aperti producono una fitta rete di collaborazioni che, nel comune interesse, proteggono la pace".  "I vostri – ha sottolineato Mattarella – sono settori consapevoli di quanto l’impegno verso la qualità, con la salubrità degli alimenti, rechi beneficio ai comparti agricoli italiani, incrementando il valore delle produzioni, aprendo mercati all’estero, conquistando a vino e olio, in particolare, la responsabilità di rappresentare, nel mondo, un modo di essere italiani.Contribuendo alla stessa domanda di Italia nel mondo.

L’agroalimentare, oggi -accanto alla cultura, al design, alla tecnologia- costituisce veicolo e attrattiva del modello di vita italiano".  E il Capo dello Stato ha quindi ricordato alcuni dati: "l’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva, l’export registra un valore di circa 3 miliardi di euro.Per quanto riguarda il vino, con un valore dell’imbottigliato che, nel 2024, ha superato i 14 miliardi di euro; con un export di quasi 8 miliardi che, per il 90%, si esprime nelle denominazioni di qualità.

Conoscete bene queste cifre: ne siete protagonisti.Desidero sottolineare il significato di queste tendenze positive, perché si riassumono nella manifestazione di qualità".  "Filiere, quindi che mettono insieme territori, saperi, professionalità, sostenibilità e salubrità, capacità di marketing e realizzano, così, un valore immateriale che va oltre gli addetti ai lavori, gli stessi consumatori, generando beni comuni.

Elementi vitali per comunità gravate, spesso, nel secondo dopoguerra, dal fenomeno dell’abbandono delle terre".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Guazzaroni (Marilab future labs): “Aumentiamo offerta sanitaria pometina”

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(Adnkronos) – “Marilab Future labs vuole incrementare l'offerta sanitaria pometina con un centro di eccellenza che mette a disposizione professionisti su tutti gli ambiti sanitari e una tecnologia altamente qualificata per eseguire esami importanti e impegnativi, in una situazione estremamente confortevole per il paziente”.Queste le parole di Marco Guazzaroni, direttore sanitario Marilab Future labs, il nuovo Centro polispecialistico avanzato inaugurato oggi a Pomezia con un evento intitolato ‘Il futuro della salute approda a Pomezia’.

Un centro progettato sulla base di “uno studio preliminare” incentrato sulla “zona di accoglienza per permettere al paziente che entra in struttura” di percepire subito “un elemento di relax legato ai colori tenui, all'aspetto accogliente e rilassante”, specifica Guazzaroni. L’ambiente confortevole e rilassante è solo la cornice dei servizi offerti dal centro.La tecnologia all’avanguardia è la vera punta di diamante, come spiega il direttore sanitario: “La tecnologia utilizzata all'interno delle sale radiologiche permette un ulteriore relax al paziente.

Nel percorso donna, ad esempio, dove avviene la mammografia, l’ecografia moc e altro, è stata creata un'ambientazione particolarmente favorevole per la donna che viene sottoposta a una tipologia di esame impegnativo e fonte di stress”. Il centro offre anche la "risonanza magnetica 3 Tesla che rappresenta lo stato dell'arte di tutta la diagnostica per immagini in risonanza magnetica in questo momento – puntualizza Guazzaroni – Anche in questo caso, la struttura gode di una ambient experience che permette l'accoglienza del paziente in una situazione estremamente rilassata.Inoltre – aggiunge – l'entrata nella macchina è molto più ampia rispetto a quella delle risonanze convenzionali e la possibilità di proiettare all'interno del tubo della risonanza immagini, filmati e musica, consente di offrire un’esperienza ottimale anche a quei pazienti che soffrono di sindrome claustrofobiche e che quindi possono essere sottoposti all'esame nella miglior condizione possibile.

La possibilità di proiettare dei cartoni animati all'interno dell'apparecchiatura permette poi di eseguire esami ai bambini in età pediatrica senza sedazione”, illustra l’esperto. Infine, il direttore sanitario di Marilab future labs fa sapere che il centro dispone di una “Adc di ultima generazione che permette di condurre studi cardiologici coronarici, studi whole body con dinamica diffusionale e con sistema di intelligenza artificiale che individua numerose lesioni ottimizzando la qualità dell'immagine e riducendo in maniera significativa la dose del paziente”, le sue parole. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla Patagonia di Varela alla Cina di Shi Naseer, le novità in libreria

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(Adnkronos) – Tutte le famiglie attirano guai, ogni famiglia li attira a modo suo.Amy Wheeler e suo suocero Steve non fanno eccezione.

Lei per i guai è una vera e propria calamita, e di certo non l’aiuta il lavoro alla Maximum Impact Solutions, agenzia specializzata nella protezione di persone famose.A raccontarli è 'Risolviamo omicidi' di Richard Osman, in libreria con Feltrinelli.

Stavolta Amy si trova su un’isola privata al largo della Carolina del Sud per garantire l’incolumità dell’irriverente e ricchissima scrittrice Rosie D’Antonio, minacciata da un magnate russo a cui non è piaciuto riconoscersi in un personaggio del suo ultimo romanzo.Non sembrano esserci grane in vista fino a quando, a bordo di uno yacht vicino all’isola, viene ritrovato il cadavere di un noto influencer. È stato assassinato, e Amy non resiste alla tentazione di ficcare il naso: scopre subito che la vittima era sotto la tutela della Maximum Impact e che ci sono state altre morti sospette tra i clienti dell’agenzia.  Mentre lei si interroga sulle inquietanti “coincidenze”, qualcuno tenta di incastrarla e qualcun altro di ucciderla.

A questo punto Rosie convince la bodyguard a riparare sulla terraferma.Dovendo al tempo stesso indagare e guardarsi le spalle, Amy decide di chiedere aiuto all’unica persona di cui adesso può fidarsi: il suocero Steve, ex poliziotto ritiratosi in un paesino tra i boschi della New Forest in compagnia del suo gatto.

Seppur controvoglia, Steve salirà sul jet privato di Rosie e raggiungerà le due donne per affiancarle in una caccia al colpevole – e una fuga da chi attenta alle loro vite – che li trascinerà in un adrenalinico vortice pieno di colpi di scena.Dopo il successo del Club dei delitti del giovedì, sempre armato del suo inconfondibile humour e della sua ingegnosità narrativa, Richard Osman torna, per Feltrinelli, con un’avvincente storia di intrighi capace di intrattenere e far sorridere, come nelle migliori commedie degli equivoci.

I Wheeler attirano come calamite i casi di omicidio.E per non fare la fine delle vittime hanno una sola possibilità: risolverli. Richard Osman è uno degli autori più letti al mondo.

Dopo aver ideato e condotto per quindici anni popolari quiz trasmessi dalla Bbc, è passato alla scrittura di romanzi, confermando un’inesauribile creatività.I suoi gialli del Club dei delitti del giovedì, con protagonisti quattro anziani che indagano su casi irrisolti, hanno scalato le classifiche diventando best seller internazionali da milioni di copie.

Risolviamo omicidi (Feltrinelli, 2025) è il primo titolo della sua nuova imperdibile serie. E' in libreria con Einaudi 'I mariti' il libro d'esordio della scrittrice, game designer e organizzatrice di eventi di Adelaide, attualmente residente a Londra, Holly Gramazio.Una sera Lauren torna a casa dall’addio al nubilato di un’amica e trova uno sconosciuto che sta scendendo dalla sua soffitta, solo che quello sconosciuto sostiene di essere suo marito e, incredibilmente, lo è davvero.

E quando quel marito risale in soffitta, ecco scendere un altro sconosciuto, e quello sconosciuto è il suo nuovo marito.  E così Lauren scopre di avere una 'soffitta magica', una soffitta che fa e disfa mariti, e coi mariti fa e disfa la sua vita, a ripetizione.Impossibile resistere alla tentazione di sfruttare la soffitta magica per trovare un marito e una vita ideale, ma se cambiare marito e vita è facile quanto cambiare una lampadina, come decidere quando fermarsi?

Questa arguta e sorprendente satira della generazione Tinder – a cui Gramazio, affermata autrice di videogame, qui al suo primo romanzo, appartiene a pieno titolo – si presenta come uno sfrenato divertissement ma è di fatto una reincarnazione contemporanea del romanzo filosofico, capace di affrontare in tono lieve argomenti ponderosi: cosa significa saper amare?qual è la "persona giusta"?

ed esiste, poi, la persona giusta? È quello che Lauren non può non chiedersi man mano che i mariti si succedono l’uno all’altro a un ritmo piú o meno vorticoso, a volte scartati nel giro di pochi secondi ("Ha le scarpe con le dita… no"), a volte tenuti per mesi, a volte rimpiazzati con gran disinvoltura, a volte difficili da mandar via.E poi ci sono buoni mariti che producono sull’esistenza della protagonista contraccolpi complicati da gestire (cambiamenti nella sfera professionale, inattese riconfigurazioni familiari, sgradite abitudini sessuali), mariti non troppo buoni ma che le garantiscono una vita d’agi, mariti dolci e comprensivi ma che proprio non la attraggono, mariti che la attraggono ma hanno strane manie, mariti sgarbati ma divertenti, mariti impeccabili ma noiosi…  Insomma, come scegliere quando tutte le scelte sembrano possibili e nessuna sembra ineccepibile?

Una domanda che rende la fiabesca vicenda di Lauren e della sua soffitta un molto realistico ritratto di tutti noi consumatori compulsivi perennemente insoddisfatti. 'Come funziona il cervello di un adolescente'.Questo il titolo del saggio del neuropsicologo e psicoterapeuta Alvaro Bilbao che sarà in libreria dal 25 marzo con Salani editore. "Nelle pagine che seguono – scrive l'autore che ha anche firmato 'Il cervello del bambino spiegato ai genitori' – troverete metafore, racconti e riflessioni che vi aiuteranno a trovare le parole giuste per parlare con i ragazzi dei temi per loro importanti in questa fase della vita.

Potreste anche trovare delle idee in grado di aiutarvi a comprendere aspetti rilevanti che forse nessuno vi ha spiegato quando avevate la loro età". Come costruirsi una vita felice?Come orientarsi nella scelta degli studi?

Come gestire il primo amore o il primo rifiuto?Perché è importante ascoltare il corpo e saper leggere le emozioni? Álvaro Bilbao, lo psicologo di fama internazionale che ci ha già spiegato come funziona il cervello dei bambini, ci spiega ora come funziona quello degli adolescenti che tanto cambiano le nostre vite di genitori, con la sua solita chiarezza espositiva e con la ricchezza di esempi concreti messi a punto nella sua pluriennale esperienza sul campo.

Una guida essenziale per genitori e insegnanti e per tutti coloro che vogliono comprendere come funziona il cervello degli adolescenti e destreggiarsi con consapevolezza e serenità in uno dei passaggi più importanti della crescita. 1945.La guerra è finita e l’hanno pagata tutti gli italiani: le perdite sul campo di battaglia, le lunghe prigionie, i bombardamenti, gli orrori della guerra civile, le stragi e le deportazioni naziste.

Pure, alcuni italiani quel comune disastro l’hanno subìto in maniera diversa perché, oltre a tutto questo, hanno perso anche la terra natia. È stata la catastrofe dell’italianità adriatica.Il saggio di Raoul Pupo 'Italianità adriatica.

Le origini, il 1945, la catastrofe', pubblicato da Laterza, ne ricostruisce la storia. Primavera 1945.Finisce la seconda guerra mondiale in Europa e l’Italia, che l’ha combattuta a fianco dei nazisti, ne esce sconfitta.

Che significa per gli italiani che vivono alla frontiera adriatica?Per la maggior parte di loro, un sospiro di sollievo seguito immediatamente da un nuovo urlo di dolore.

Quelle settimane segnano, infatti, un momento di svolta in un lungo dramma.Ma come si è arrivati a questo punto?

Di chi sono le responsabilità?E prima ancora, che cos’è stata quell’italianità adriatica di cui si consuma la catastrofe?

Il libro ne ripercorre i passaggi fondamentali dal processo di formazione – le cui radici si stendono molto all’indietro nei secoli – all’epoca della nazionalizzazione e della politicizzazione ottocentesche, fino alle convulse vicende novecentesche e alla loro eredità nella memoria, per approdare alla più recente costruzione di un’identità di frontiera protesa verso la cittadinanza comune europea. E' sugli scaffali con Vallardi 'Empatia 2.0.Il Nuovo Codice del Successo' di Chris Voss.

E se l’empatia fosse il superpotere per vincere negli affari?Chris Voss, il celebre negoziatore, sfata il mito secondo cui per avere successo nel business bisogna essere spietati.

In 'Empatia 2.0', condivide le storie di trasformazione e affermazione di tanti straordinari professionisti – da executive coach ad avvocati, da imprenditori a terapeuti.  Attraverso percorsi segnati da difficoltà e fallimenti, emerge una verità sorprendente: l’empatia non è debolezza, ma il superpotere che trasforma una semplice transazione in una relazione duratura e proficua. È lo strumento che permette di vedere opportunità dove altri vedono ostacoli, di creare soluzioni innovative dove altri si arrendono.Una guida che ci insegna come l’ascolto autentico e la comprensione dell’altro siano i veri catalizzatori del successo personale e professionale. In 'Patagonia Route 203.

Il segno del vento' di Eduardo Fernando Varela, pubblicato da Solferino, anche le indicazioni sembrano indovinelli, coordinate vaghe in un paesaggio sterminato dove il vento non dà tregua, come racconta l'autore.Qui, lungo strade polverose e steppe desolate, Parker guida il suo camion come in un oceano fluttuante. È un truck driver, trasporta frutta dalle vallate al porto, ma è anche un sassofonista solitario, un uomo in viaggio senza una meta precisa, in cerca di solitudine e anonimato, che si muove tra luoghi selvaggi e incontri bizzarri: un giornalista ossessionato dai resti di un sottomarino nazista, frati trinitari forse cannibali, gemelli boliviani a bordo di un treno fantasma. Nel dedalo delle strade sudamericane, ogni incontro è un enigma, ogni villaggio un coacervo di miti e leggende, situazioni ostili e sconcertanti.

Ma quando si innamora della cassiera di un luna park itinerante, il viaggio assume una nuova direzione.Un amore che nasce tra la polvere e subito si disperde.

Come ritrovarla?Come seguirne le tracce, in una terra senza confini che sembra fatta apposta per far perdere ogni certezza? Un romanzo che è viaggio e allucinazione, ballata malinconica e avventura, capace di restituire la potenza e il mistero del Sud del mondo, dove nulla è come sembra e nessun cammino porta davvero a destinazione. "Mai, nella vita, perdere una giornata di sole".

E' l'invito che Stefano Bordignon, frate dal 2003, affida al libro 'Abbi cura di te.Riscopri la bellezza di vivere' (Piemme).

Abbi cura di te: un invito semplice e immediato a vivere in pienezza ogni giorno.Semplice, ma non scontato.

A tutti noi, infatti, capita di perdere di vista le cose belle che stanno proprio sotto i nostri occhi: una passeggiata nella natura, una chiacchierata con un amico, la parola gentile di uno sconosciuto; presi dalla frenesia del quotidiano e dai continui impegni, non siamo più capaci di gustare ciò che la vita ci offre. Eppure, è sempre più grande e comune il bisogno di fermarsi, di respirare, di ritrovare l'equilibrio.Lo sa bene fra Stefano, che da anni ha deciso di dedicare sé stesso all'accompagnamento spirituale di coloro che, online o in presenza, si rivolgono a lui per ritrovare la via verso la serenità, offrendo loro pensieri e riflessioni con cui confrontarsi e spronandoli a comprendere se c'è qualcosa da aggiungere, da togliere o da risanare nella propria interiorità. È proprio dall'incontro con le tante persone aiutate negli anni che nasce questo libro: dalla meditazione al perdono, dalla ricerca della verità alle relazioni, fra Stefano ci mostra come far fiorire il bene che è presente dentro di noi, entrando nel profondo dell'esperienza umana per portarvi luce.  Un volume dedicato a chiunque sia alla ricerca di una guida spirituale per attraversare tempi difficili, ma anche a chi vuole ritagliarsi un momento di pace per riprendere contatto con il proprio io più profondo, guidato da un autore che, con il suo sguardo puro, ha conquistato i cuori di migliaia di persone. Un rosario nero tra le dita, fiori secchi, un lumino consumato.

In una casupola dispersa nella selvatica campagna ligure viene trovato il corpo di un ragazzo: appartiene a Umberto, un adolescente ribelle e insicuro, uscito di casa dopo aver litigato con il padre senza avervi più fatto ritorno.Quello con cui il medico legale Ardelia Spinola e l’ex commissario Bartolomeo Rebaudengo hanno a che fare questa volta non è un abbandono di cadavere, e nemmeno un occultamento: appare più come una sepoltura, una degna sepoltura.

Umberto, però, conduceva la solita vita degli adolescenti di provincia e non aveva nemici.Chi l’ha ucciso allora?

E' la trama di Degna sepoltura' di Cristina Rava, appena arrivato in libreria con Rizzoli.  Per Bartolomeo e Ardelia inizia così un’indagine contro il tempo, difficile ma necessaria, perché la giovinezza non è immune al male, spesso lo subisce, talvolta lo compie, ma di certo nessuno dovrebbe morire assassinato a vent’anni.In questo nuovo, magnetico romanzo di Cristina Rava ci addentriamo tra le ombre più profonde dell’animo umano, nella rete di bugie, segreti e relazioni tossiche della provincia in cui echeggia sullo sfondo la voce, ora potente ora soave, dell’organo della cattedrale di Albenga.

A ricordarci che la verità potrebbe essere più vicina – e più pericolosa – di quanto sembri. I diciassette racconti inediti rinvenuti nel computer dello scrittore Roberto Bolaño dopo la sua morte, hanno fatto nascere e prosperare la sua leggenda 'nera'.Oggi per la prima volta sono tradotti in italiano, insieme a tutti i suoi racconti pubblicati in vita.

E' uscito per Adelphi, il 18 marzo, 'Tutti i racconti' (traduzioni di Barbara Bertoni e Ilide Carmignani), un’occasione per penetrare nell’universo magmatico dello scrittore cileno di culto. E' arrivato sugli scaffali da qualche giorno con Giunti 'Più forte della seta' della scrittrice Shi Naseer.Cina rurale, 1994.

Chen Di, dodici anni, ama e protegge il fratellino tanto atteso ma, quando assiste a una scena che non potrà dimenticare, tutte le certezze sul suo mondo e sulla sua comunità vengono meno.Unica luce, il maestro Jia, che la accoglie a scuola e insiste sulla necessità di farla studiare.  Shanghai 2002.

Da bambina spaventata ed emarginata, Chen Di si è trasformata in una giovane determinata.Pratica l’aikido ed è pronta a iniziare una nuova vita affrontando le sfide della grande città, divisa fra le attenzioni indesiderate di un adolescente presuntuoso e il sostegno di un insegnante di arti marziali che crede nella pace.

Il suo unico scopo è ora la vendetta, ma anche le convinzioni che paiono più radicate sono in discussione, perché la realtà non è mai "tutta bianca o tutta nera".Dipanandosi lungo un decennio a cavallo degli anni Duemila, 'Più forte della seta' è il racconto commovente della formazione di una giovane donna nel drammatico contesto della politica cinese del figlio unico.

Uno sguardo acuto, una voce nuova e sorprendente che ci interroga sulla ricerca della verità e dell’autoderminazione e sul ruolo che ciascuno di noi ha nella Storia.  Shi Naseer è nata in Cina nel 1990, durante la politica del figlio unico.Da adolescente si è trasferita in Australia per poi conseguire un master in matematica all’Università di Cambridge e un dottorato sulla fisica dei buchi neri all’Università di Harvard.

Parla sette lingue e attualmente vive con il marito e il figlio piccolo tra il Connecticut e il Pakistan.Questo è il suo primo libro. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)