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Farmaceutica, Organon Italia: Flavia Binetti nuovo amministratore delegato

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(Adnkronos) –
Flavia Binetti è il nuovo amministratore delegato di Organon Italia.Lo rende noto la multinazionale farmaceutica.

Binetti, nata a Roma e madre di tre figlie, vanta una consolidata esperienza nel settore farmaceutico, prima in Msd dove ha ricoperto molteplici ruoli di responsabilità, poi in Organon dove ha consolidato la sua posizione di leadership nel mondo della salute femminile.Esperta di strategie commerciali e marketing, di market access e pianificazione, è da sempre una leader appassionata e inclusiva, combinando capacità strategiche a quelle imprenditoriali, sviluppate nelle diverse aree di business di cui si è occupata e grazie diversi ruoli che ha ricoperto, spaziando dall'area marketing e vendite fino al market access, le relazioni istituzionali e la comunicazione. "Sono orgogliosa di rappresentare Organon Italia – ha dichiarato Binetti – un'azienda che è da sempre guidata dalle competenze e dalla professionalità delle sue persone e che ha fatto dell'inclusione il tratto dominante e realmente agito all'interno della nostra organizzazione.

Insieme al mio team di leadership e tutti i colleghi di Organon Italia proseguiremo il nostro impegno per le donne, concentrandoci sempre più verso quelle patologie che interessano in modo disproporzionale l'universo femminile e sono spesso ancora insoddisfatte come per esempio l'emicrania, una condizione che affligge le donne tre volte più degli uomini e per la quale le pazienti arrivano alla corretta diagnosi molto in ritardo con un pesante aggravio per la loro qualità di vita".  Appassionata di people management e cultural change, negli anni della sua carriera Binetti si è impegnata a sviluppare approcci aziendali innovativi basati sulla progettazione e implementazione di nuovi modelli Go-To-Market.Arriva alla guida di Organon Italia dopo un percorso di crescita professionale che l'ha vista impegnata in prima linea nello sviluppo dell'azienda e nel consolidamento della sua reputazione, trasformando la start-up in un brand consolidato nel panorama italiano.

Nel nuovo ruolo di amministratore delegato di Organon Italia, Binetti guiderà il percorso di evoluzione dell'azienda, garantendo una forte presenza nel mercato locale e facendo leva su un portfolio di prodotti unico, ampio e diversificato, per ampliare l'accesso in Italia e rendere disponibili queste importanti opzioni terapeutiche a tutti i pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Floridia: “Se prosegue stallo in Vigilanza farò appello a Mattarella”

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(Adnkronos) – "L''Annuario della tv italiana conferma che siamo nel pieno di una trasformazione profonda. È in corso una rivoluzione che tocca direttamente la democrazia, perché senza una corretta informazione il sistema democratico non può esistere.Oggi i social sono spesso una foresta senza regole, dominata dalla legge del più forte, mentre una nuova popolazione digitale si informa con strumenti che vanno ben oltre la televisione tradizionale.

Sono temi cruciali, e per questo è fondamentale discuterne in Parlamento.La Vigilanza Rai può diventare un laboratorio di grande riflessione, ma serve un dibattito serio sul ruolo del servizio pubblico nell'era digitale.

Una riforma della Rai è necessaria per garantire risorse certe e un'informazione libera e pluralista.Eppure, la maggioranza ha deciso di non affrontare questa riforma.

Ho utilizzato ogni strumento per sbloccare la Commissione di Vigilanza, ma tutto è fermo.Se la situazione non cambia, mi rivolgerò al Presidente della Repubblica".

Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia intervenendo alla presentazione dell’Annuario della tv italiana 'Multipolarità.Televisione e streaming verso il mercato maturo'.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Rai1 stappa lo ‘Champagne’ per il film su Peppino Di Capri e vince il prime time

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(Adnkronos) – È Rai1 con 'Champagne – Peppino di Capri' a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, lunedì 24 marzo 2025.Il film sul celebre artista napoletano diretto da Cinzia Th Torrini conquista 4.240.000 spettatori pari al 25.1% di share.

Canale5, che ieri ha mandato in onda la semifinale del Grande Fratello, ha ottenuto 2.049.000 spettatori con uno share del 16.8%.La7 con 'La Torre di Babele' ha raccolto davanti al video 1.194.000 spettatori (per il 6.3% di share), mentre su Rete4 'Quarta Repubblica' è stato la scelta di 755.000 spettatori, totalizzando uno share del 5.4%.  Italia1 proponeva ieri 'Spider-Man – Far From Home', che ha riunito di fronte allo schermo 1.188.000 spettatori (share del 7.2%), mentre Rai2 con la prima puntata di 'Obbligo o Verità' ha convinto 679.000 spettatori pari al 4.1% di share.

Su Rai3 'Lo Stato delle Cose' è stato visto da 671.000 spettatori registrando il 4.2% di share.Sul Nove 'Cash or Trash – Chi Offre di Più?' è stato invece visto da 367.000 spettatori (share al 2.2%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visibilia, Santanché cambia legale e fa saltare prima udienza su truffa a Inps

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(Adnkronos) – La ministra del Turismo Daniela Santanché cambia legale e, per i termini a difesa, salta l'udienza in calendario per domani mercoledì 26 marzo davanti alla giudice milanese Tiziana Gueli per l’accusa di truffa aggravata all'Inps in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid per alcuni dipendenti della società Visibilia.  L'udienza, che avrebbe dovuto portare al proscioglimento o al rinvio giudizio della ministra, con eventuali conseguenze nel governo, salterà perché la ministra ha sostituito l'avvocato Salvatore Sanzo con Salvatore Pino che affiancherà il collega Nicoló Pelanda.Il nuovo difensore ha chiesto tempo per studiare le carte. Se l'udienza di domani servirà solo a fissare la prossima data, il destino di Daniela Santanché è legato anche a quello della giudice: il 31 marzo, la giudice Gueli cambierà ufficio e diventerà giudice del dibattimento.

Due le possibili soluzioni: o il presidente del Tribunale di Milano applicherà la giudice al procedimento Santanchè per consentirle di definirlo, oppure l’udienza preliminare dovrà ricominciare davanti a un nuovo giudice.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Rufina, arrestato Lorenzo Innocenti: uccise compagna e tentò suicidio

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(Adnkronos) – Aveva ucciso la compagna, Eleonora Guidi, con 24 coltellate, e poi aveva tentato il suicidio.Ora Lorenzo Innocenti, architetto 37enne, è stato arrestato dopo un lungo ricovero nell'ospedale fiorentino di Careggi.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Firenze e della compagnia di Pontassieve hanno disposto il ricovero coatto dell'uomo per il delitto avvenuto a Rufina (Fi) l'8 febbraio scorso. L'uomo, dopo l'omicidio, aveva tentato di togliersi la vita lanciandosi da un terrazzo, riportando gravissime lesioni.La misura cautelare è stata disposta da giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta della stessa Procura della Repubblica che sin dalle prima fasi ha coordinato l'intera attività investigativa.

Il provvedimento cautelare, spiega un comunicato dei carabinieri, si è reso necessario in seguito al progressivo miglioramento delle condizioni di salute del 37enne e per il pericolo di reiterazione del reato, "sebbene lo stesso debba continuare a ricevere specifiche cure sanitarie e riabilitative, che hanno reso necessaria l'applicazione della peculiare misura presso idonea struttura sanitaria". 
Nell'appartamento alla periferia di Rufina al momento del delitto era presente anche il bambino della coppia di nemmeno due anni, nato nel luglio 2023, che ora è stato affidato ai nonni.La coppia viveva in una palazzina dove abitano anche i genitori del 37enne e sono stati i familiari di Innocenti a dare l'allarme ai carabinieri poco prima delle ore 7 dell'8 febbraio.  Quando entrarono in casa dell'uomo, i sanitari del 118 trovarono il corpo della compagna martoriato dalle coltellate.

Innocenti, invece, giaceva sull'asfalto davanti alla casa in via Cesare Pavese, dopo aver fatto un volo di circa sei metri dal terrazzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milesi (Parkinson Italia): “Dialogare con patologia complessa educa a resilienza”

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(Adnkronos) – “Quasi tutte le persone con Parkinson personificano la malattia, perché la malattia è come se giocasse a scacchi con te.Senti proprio la sua aggressione: come riesci ad affrontare un malessere, te ne salta fuori un altro, e siccome è una malattia complessa che si presenta in mille modi diversi, c'è sempre il nemico che ti combatte da qualche parte, che ti piccona, che ti colpisce con un dolore, che ti colpisce con un malessere”.

Così Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia, porta la sua esperienza nel documentario ‘Dialoghi con Mr.Parkinson’ promosso dalla Confederazione con il supporto non condizionante di Zambon, in occasione della Giornata mondiale della patologia che si celebra l’11 aprile.   Tutte queste manifestazioni “rendono la malattia come fosse viva, come se avesse quasi una volontà, un'identità”.

Razionalmente è “una cosa pazzesca – osserva Milesi – ma la personificazione rende efficace la nostra azione educativa e questa è appunto la ragione di questo film: educare a combattere la malattia nel modo più efficace possibile”, essendo “resilienti, cioè resistendole con combattendola con gli strumenti del sapere e scendendo quasi a patti con la malattia”.Il documentario inoltre, mostra che Mr Parkinson non coinvolge “solo i pazienti, ma anche i caregiver, che vengono colpiti tanto quanto noi malati dalla diagnosi – rimarca – Il giorno della diagnosi ci sono 2 persone che prendono ‘una bastonata in testa’: chi soffre della malattia e chi sta vicino a chi soffre perché cambierà anche la sua vita.

Nel film – illustra – ci sono persone che vengono colpite dalla malattia, come nel caso mio, a un'età tradizionale, tra i 60 e i 70 anni, ma anche persone giovani che hanno un Parkinson giovanile.Ci sono i caregiver, ma anche personaggi illustri come il giornalista Mollica e gli esperti, c'è il professor Calabresi del Policlinico Gemelli che ci spiegano” e aiutano a comprendere questa patologia complessa.  “Mi sono impegnato a combattere la sofferenza delle persone con Parkinson e dei loro familiari – conclude Milesi – Infatti, se i medici hanno il compito di contrastare il dolore, noi pazienti dobbiamo lottare contro la sofferenza, perché la vita deve essere per tutti felice, piena e di qualità.

Il fatto di impegnarmi per creare una grande rete di aiuto per le persone con il Parkinson ha dato un nuovo senso alla mia vita.” —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neurologo Calabresi: “Dalla prigione del Parkinson si esce insieme”

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(Adnkronos) – “Usando una metafora, la malattia di Parkinson è come una prigione di cui dobbiamo trovare le chiavi per uscire.E il compito del neurologo è proprio di aiutare il paziente collaborando insieme con tante altre figure.

Siamo chiamati a dare speranza a chi abbiamo di fronte, perché riusciamo quasi sempre ad uscire da questa prigione e le chiavi le troviamo insieme lungo la strada”.Così Paolo Calabresi, professore ordinario di Neurologia, Università Cattolica e direttore della Uoc Neurologia al Policlinico Universitario A.

Gemelli Irccs, interviene sul documentario ‘Dialoghi con Mr.Parkinson’ promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon, in occasione della Giornata mondiale dell’11 aprile.  “Il Parkinson ha tante facce proprio perché è una patologia multiforme – spiega Calabresi – La maggioranza dei pazienti arriva da noi perché avverte una rigidità agli arti.

Spesso, prima, si recano dall'ortopedico.Quando infine, dopo già un lungo percorso, arrivano dal neurologo hanno, oltre alla rigidità, la lentezza dei movimenti, i problemi di equilibrio, la difficoltà della scrittura, il dolore, ci sono veramente situazioni che prescindono dai disturbi motori e dai disturbi sensitivi.

Quando poniamo la diagnosi” assistiamo a “una situazione di ansia, depressione, qualche volta disperazione perché non vedono in modo chiaro una via di uscita.Allora è fondamentale parlare, spiegare, fornire speranza al paziente, soprattutto attraverso una terapia farmacologica adeguata, con i farmaci che siano adatti nella fase iniziale, ma soprattutto convincendo il paziente a modificare un pochino il proprio stile di vita e a coinvolgere in questa modifica anche i familiari: allora si apre una luce di speranza e il rapporto, il dialogo diventa più proficuo e il paziente assume immediatamente, anche sperimentando un miglioramento della propria sintomatologia, una riduzione di quei sintomi che erano stati un aspetto positivo”.  Come clinici “dobbiamo cercare stimolare un rapporto che non sia solo una visita medica, ma sia un colloquio che guidi il paziente non solo attraverso le terapie, ma attraverso gli stili di vita. È una prigione – rimarca Calabresi – e a creare la prigione è innanzitutto uno stigma.

Il paziente, da una condizione di normalità, di situazione fisiologica, si trova ad avere il peso di una diagnosi che cose brutte per il futuro, che evoca disabilità.La chiave di uscita è una chiave individuale.

Dobbiamo essere in grado di trovarla insieme ad ogni paziente, dove oltre agli aspetti farmacologici, dobbiamo considerare alcuni aspetti fondamentali.La socialità è un elemento importante.

Mantenere rapporti con la famiglia, con il lavoro, con gli amici permette una percezione meno pessimistica del futuro, perché il paziente grazie ad un approccio non solo farmacologico ma olistico è in grado di vedere un futuro più positivo rispetto a quello che ha visto al momento della diagnosi.Quindi ottimismo nella terapia e ottimismo nella prospettiva”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Erba, pg Cassazione: “No a revisione processo”

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(Adnkronos) – La procura generale della Cassazione ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dai legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all'ergastolo per la strage di Erba, contro la decisione della Corte d'appello di Brescia che ha già respinto l'istanza di revisione. Per il sostituto pg di Cassazione Giulio Monferini “quelle che secondo la difesa sarebbero le ‘prove nuove’ non possono in alcun modo smontare i pilastri delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Rosa e Olindo, e cioè le dichiarazioni del sopravvissuto, le confessioni e le tracce ematiche.Le cosiddette ‘prove nuove’ sono mere congetture, astratte” ha sottolineato nella requisitoria.

La decisione dei supremi giudici è attesa in giornata.   L'11 dicembre 2006, sotto i colpi di spranga e coltelli, vengono uccisi Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di soli due anni e la nonna materna del piccolo Paola Galli.Le fiamme appiccate cancellano le tracce, ma quando gli aggressori si chiudono alle spalle la porta dell'appartamento di via Diaz si trovano di fronte, increduli, i vicini di casa: si salva per una malformazione alla carotide Mario Frigerio mentre viene colpita sulle scale e poi uccisa nella mansarda la moglie Valeria Cherubini, raccontano le sentenze. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parkinson, Balsamo (Zambon): “In dialogo per rispondere ai bisogni dei pazienti”

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(Adnkronos) – “Oltre un paziente su due” con malattie di Parkinson “risente dell’impatto della patologia in molti ambiti della propria vita: dai ritmi quotidiani, dalle abitudini quotidiane.In Zambon siamo guidati dall'impegno a migliorare la qualità della vita delle persone attraverso l'innovazione.

Anche il supporto alla comunità dei pazienti e al mondo clinico”, però “è importante perché ci mette nelle condizioni di rispondere a quelli che sono i bisogni delle persone costrette ad affrontare le malattie”.Così Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera, intervenendo sul documentario ‘Dialoghi con Mr.

Parkinson’ promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon, in occasione della Giornata mondiale della patologia che si celebra l’11 aprile.  In questo impegno “nel favorire una comunicazione corretta e nel fornire gli strumenti necessari ad affrontare l'esperienza di malattia nella vita quotidiana del paziente – aggiunge Balsamo – si inserisce anche il lavoro che abbiamo fatto e continuiamo a fare con la Confederazione Parkinson Italia e che si è ri-concretizzato nella realizzazione di questo documentario che porta sullo schermo la personificazione della malattia mostrandola in tutta la sua complessità”.Per questo “nel docufilm ci saranno diversi attori che presentano il volto e la voce a Mr.

Parkinson mentre dialoga con tre pazienti, con un caregiver e con un medico facendo emergere delle reali storie di coraggio”. Il Parkinson è in forte crescita. “È la malattia neurodegenerativa a più rapida crescita e la sua prevalenza è raddoppiata negli ultimi 25 anni – sottolinea Balsamo – Nonostante l'ampia prevalenza, su questa patologia sembrano aleggiare ancora dei falsi miti e degli stereotipi che in realtà non trovano una reale corrispondenza, soprattutto nel percepito dei pazienti. È solitamente considerata la malattia del tremore, ma i dati recenti di un'indagine di AstraRicerche hanno evidenziato che, in realtà, per i pazienti il tremore non è il sintomo più frequente in più di 1 caso su 2 e che per oltre la metà non è nemmeno il più insopportabile o il più imbarazzante (58%).Inoltre i dati di quest'indagine evidenziano una scarsa conoscenza della malattia da parte degli stessi pazienti, prima della diagnosi (79%).

Così, è chiara l'importanza per chi convive con il Parkinson di parlarne di più: il 62% ritiene che i propri amici non conoscano appieno il Parkinson e il suo impatto, percentuale che sale all’88% se si pensa agli estranei e l'84% considera necessario parlare molto di più della molteplicità dei sintomi, che del tremore”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I prossimi scontri della Juve Stabia: previsioni e statistiche

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Quattro punti raccolti nelle ultime quattro partite per la Juve Stabia di Guido Pagliuca, con le sconfitte contro Pisa (3-1) e Cittadella (0-1), seguite dal pareggio per 1-1 con il Mantova e dalla vittoria con il Modena (2-1).Guardando esclusivamente i numeri, si potrebbe concludere che la Juve Stabia stia attraversando un momento di flessione, una condizione del tutto naturale e accettabile, dopo aver mantenuto per mesi un ritmo intenso e costellato da risultati straordinariamente positivi.

Tuttavia la vittoria di Modena contro una formazione costruita per centrare almeno il quinto posto e che vanta una società di altissimo livello fa ben sperare per il dopo sosta.A queste considerazione aggiungiamo che è necessario esaminare le singole partite più nel dettaglio per comprendere davvero la situazione.

Le due sconfitte consecutive con Pisa e Cittadella sono già un vecchio ricordo

A Pisa le Vespe hanno sorprendentemente trovato il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica e alcuni episodi discutibili legati all’arbitraggio hanno condannato le Vespe alla sconfitta.

Contro il Cittadella in casa, invece, è stato uno di quei classici pomeriggi storti che possono capitare a chiunque durante un campionato interminabile e impegnativo come la Serie B.A Mantova è arrivato un pareggio prezioso, reso ancora più significativo dall’assenza di Andrea Adorante, vero fulcro del gioco offensivo dei gialloblù.

Con il Modena in casa è ritornata la Juve Stabia che tutti conosciamo fatta di aggressività, corsa e tanta qualità.Con una classifica eccellente (sesto posto in solitaria), la salvezza praticamente in cassaforte e un gruppo che mantiene entusiasmo e autostima intatti il futuro non può che essere roseo.

Soprattutto ricordando gli eccellenti numeri e statistiche stagionali del club di Castellammare di Stabia: 11 partite vinte, 9 sconfitte e 10 pareggi con 35 gol segnati e 35 subiti, decisamente sopra le aspettative di inizio stagione.

Salvezza a portata di mano

Allo stadio Orogel – Dino Manuzzi le Vespe sono alla ricerca del colpo definitivo per raggiungere la quota salvezza (46 punti) con la vittoria che fuori casa manca dal 15 dicembre 2024 nel derby con la Salernitana.Non sarà facile perchè il Cesena è un’ottima squadra ed in casa ha un ottimo ruolino di marcia.

Il club ha scelto di mettere a tacere le polemiche arbitrali, come dimostrato dall’atteggiamento di Pagliuca allo stadio Danilo Martelli, che ha elogiato l’arbitro nel post-gara nonostante un potenziale rigore negato ai campani.Nel frattempo, la dirigenza ignora le tante voci di mercato che si susseguono nelle ultime settimane, soprattutto su Adorante e i numerosi interessamenti anche per Leone.

Sul campo, lo staff tecnico continua a ribadire ai giocatori l’importanza di scendere in partita con la mente libera, senza farsi condizionare dalla pressione, tenendo ben presente che il traguardo principale resta la salvezza.Quest’ultimo obiettivo è ormai quasi raggiunto e si tratta solo di attendere la certezza matematica.

Con una vittoria nella prossima partita, però, si potrebbe iniziare a sognare in grande e ambire a lottare per un posto in Serie A, come mostrano le quote sulle scommesse online su Betway, passando per gli spareggi.Un risultato del genere rappresenterebbe il coronamento del biennio probabilmente più splendido nella storia della Juve Stabia, sarebbe la prima storica promozione.

Le prossime sfide

Contro l’ottimo  Cesena di Michele Mignani settimo in classifica a quota 42 (uno in meno della Juve Stabia) e con un bilancio davvero eccellente: 11 partite vinte, 10 sconfitte e 9 pareggi con 39 gol segnati e 37 subiti.

Poi ci sarebbe un derby molto sentito  in casa, con la Salernitana penultima in classifica con 30 punti.Un match alla portata vista la distanza tra le due squadre, e soprattutto, esaminando i numeri della squadra di Roberto Breda: 7 vittorie, 14 sconfitte e 9 pareggi con 27 gol segnati e 39 gol subiti.

La terza sfida per le Vespe sarebbe un altro match di cartello contro la Cremonese quarta in classifica a quota 48 punti e con il terzo miglior attacco del campionato insieme allo Spezia.Anche qui statistiche impressionati per la squadra lombarda:13 partite vinte, 8 sconfitte e 9 pareggi con 48 gol segnati e 33 subiti.

La quarta di queste sfide del prossimo mese è una sfida si alla portata, ma comunque insidiosa contro una grande decaduta la Sampdoria quart’ultima a 32 punti.Numeri impietosi per la compagine di Leonardo Semplici: 6 partite vinte, 10 sconfitte e 14 pareggi con 34 gol segnati e 41 subiti.

L’ultima del mese di Aprile è con il Sudtirol battuto all’andata ma che ha profondamente rinnovato la rosa a partire anche dall’allenatore (Mister Castori).Attualmente la squadra alto atesina è all’11 posto con 34 punti frutto di 9 vittorie, 14 sconfitte e 7 pareggi con 39 gol fatti e 47 subiti.

Fare tabelle e previsioni spesso lascia il tempo che trova per l’imprevedibilità del calcio, come si suol dire la palla è rotonda; quindi, prima di pensare a queste cinque sfide, per la Juve Stabia è fondamentale muovere sempre la classifica a cominciare da domenica per raggiungere la quota salvezza.Solo dopo allora, si potrà coltivare un sogno, ad inizio stagione impensabile

Fifa, Platini e Blatter assolti anche in appello da accuse di frode

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(Adnkronos) – Michel Platini e Sepp Blatter assolti.Oggi, martedì 25 marzo, l'ex giocatore della Juventus e l'ex presidente della Fifa sono stati nuovamente assolti in appello dai tribunali svizzeri nel caso di frode che li ha riguardati.

Proprio come accaduto in primo grado, quando nel 2022 la Corte d'appello straordinaria del Tribunale penale federale non accolse le richieste della Procura, ovvero 20 mesi di pena detentiva con sospensione condizionale per ciascuno degli imputati.Dopo quasi dieci anni di procedura, si è scritto quindi un nuovo capitolo della saga giudiziaria di Platini e Blatter, che non è detto che sia finita.

La Procura potrà infatti presentare un ricorso in Cassazione presso il Tribunale federale svizzero.  Per quattro giorni Michel Platini, 69 anni, e Sepp Blatter, 89 anni, sono comparsi nuovamente di fronte ai giudici con l'accusa di aver "ottenuto illegalmente, a danno della Fifa, un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (circa 1,8 milioni di euro, ndr) a favore di Michel Platini".Sia l'accusa sia la difesa concordano su un punto: il tre volte vincitore del Pallone d'Oro è stato consulente di Sepp Blatter tra il 1998 e il 2002, durante il primo mandato di quest'ultimo come presidente della Fifa, e i due hanno firmato un contratto nel 1999, concordando una remunerazione annuale di 300.000 franchi svizzeri, interamente pagata dalla Fifa.  Ma nel gennaio 2011 l'ex centrocampista, nel frattempo divenuto presidente della Uefa (2007-2015), "rivendicò una richiesta di risarcimento di 2 milioni di franchi svizzeri", definita dall'accusa una "fattura falsa".

Blatter e Platini sostengono di aver concordato fin dall'inizio uno stipendio annuo di un milione di franchi svizzeri, tramite un 'gentlemen agreement', orale e senza testimoni, e che le finanze della Fifa non consentivano il pagamento immediato a Platini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro a Maniago, 22enne muore trafitto da scheggia incandescente

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(Adnkronos) –
Un operaio di 22 anni di Vajont (Pordenone), Daniel Tafa, è morto trafitto alla schiena da una scheggia incandescente sprigionatasi da un macchinario per lo stampaggio su cui stava lavorando.L’incidente è avvenuto durante il turno notturno, verso l’una di notte, in un'azienda di Maniago specializzata nello stampaggio a caldo di ingranaggi industriali in acciaio. Pare che il giovane operaio avesse appena riavviato il macchinario quando lo stampo al suo interno è esploso, causando la fuoriuscita delle schegge incandescenti.

Inutili i soccorsi da parte del personale sanitario: le gravissime lesioni riportate dal 22enne si sono rivelate fatali.Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri di Spilimbergo e i tecnici dello Spisal che hanno messo il macchinario per lo stampaggio a caldo sotto sequestro.

Daniel Tafa aveva festeggiato il suo 22esimo compleanno proprio ieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sindaco Castelbuono: “Boicottiamo prodotti israeliani”

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(Adnkronos) – Un appello ai suoi cittadini affinché "boicottino i prodotti israeliani", con tanto di lista di nomi dei prodotti, per "il genocidio che si sta perpetrando a Gaza".A lanciarlo, sulla pagina ufficiale del Comune, è Mario Cicero, il sindaco di Castelbuono, piccolo centro sulle Madonie, in Sicilia. "Premetto subito che non è una operazione politica – spiega in una intervista all'Adnkronos – Non ho voluto appositamente coinvolgere altri sindaci, perché è una cosa che sento dal profondo del cuore".

E aggiunge: "Nel giorno di San Giuseppe ho fatto un intervento accorato in chiesa, parlando di quello che sta subendo il popolo di Gaza, e ho visto che i cittadini si sono commossi.C'è chi ha pianto.

E' una indignazione della comunità intera, che guarda in modo esterrefatta a quello che sta succedendo a Gaza.E' il massacro di un popolo e nessuno si muove.

Ci sono interessi delle multinazionali".Poi sottolinea: "Io mi auguro che nessuno si permetta di dire che siamo un comune antisemita, perché noi siamo solidali con il popolo israeliano per quanto accaduto il 7 ottobre.

Ma loro non possono usare gli stessi metodi subiti da Hamas per massacrare un altro popolo.Ecco perché bisogna dare sostegno anche dall'estero".  "Potrebbe essere un segnale.

Se anche 300 comuni italiani facessero lo stesso, sarebbe un segnale per Israele.Ma se restiamo silenziosi non cambierà nulla.

I governi non parlano.E' chiaro a tutti che Netanyahu continuerà a massacrare un popolo e farà alleanze con persone che non hanno rispetto per le vite umane.

Siamo alle barbarie", dice Cicero  Ma cosa c'è scritto sul sito del Comune, che ha anche pubblicato la bandiera israeliana con la scritta 'Boycott'? "La comunità di Castelbuono indignata dal genocidio che si sta perpetrando a Gaza a spese del popolo palestinese tramite il suo Sindaco lancia un Appello alla Solidarietà: "Boicottiamo i Prodotti Israeliani per Promuovere Pace e Giustizia", si legge sul sito del Comune.Il Sindaco Mario Cicero rivolge un "accorato appello alla comunità invitando tutti i cittadini ad adottare un gesto di solidarietà concreto". "Propone il boicottaggio dei prodotti israeliani come simbolo di protesta pacifica contro la violenza e le violazioni dei diritti umani che stanno affliggendo la popolazione di Gaza", si legge. "Non possiamo restare indifferenti di fronte alla tragedia umanitaria in corso.

Questo boicottaggio rappresenta un atto pacifico ma significativo per incoraggiare la comunità internazionale a prendere posizione", ha detto il primo cittadini.Con questa iniziativa, il primo cittadino spera "di risvegliare le coscienze e incoraggiare una riflessione collettiva che spinga verso soluzioni di pace e riconciliazione, sempre nel rispetto della dignità umana e dei diritti universali". "Non ho niente da aggiungere, solo ricordare che noi, non condividiamo quello che fa Netanyahu, con l'indifferenza delle cancellerie del Mondo", ha poi scritto sulla pagina social il sindaco Cicero.

Aggiungendo: "Bella la nostra Sicilia". Sulla pagina si legge anche la lista dei "prodotti da boicottare importati da Israele".Eccone alcuni: 'datteri della Valle del Giordano, varietà Medjoul e Deglet Nour', oppure 'Epilady/Mepro', degli epilatori.

E, ancora, 'Halva', barrette di sesamo, oppure 'Intel', microprocessori e periferiche.Oppure gli agrumi 'Jaffa'.

E prodotti di irrigazione e fertilizzanti 'Motorola'.O 'Mul-t-lock', porte blindate, serrature di sicurezza, cilindri e attrezzature.

O 'Neca' saponi.Come anche i sali del mar morto, prodotti cosmetici. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Epilessie rare, esperti a confronto su approccio integrato

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(Adnkronos) – Per garantire una qualità di vita migliore ai pazienti con epilessie rare e alle loro famiglie è urgente l'approvazione di un quadro normativo che integri le necessità sanitarie, sociali e assistenziali in un unico sistema di supporto.Questo, in estrema sintesi, il messaggio emerso dall'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', che ha visto oggi a Roma il confronto tra esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare.

L'evento, promosso da Adnkronos Comunicazione con il contributo non condizionato di Jazz Pharmaceuticals, ha avuto il patrocinio di Fondazione epilessia Lice e di Alleanza epilessie rare e complesse, e ha messo in luce le difficoltà quotidiane legate a patologie ancora poco conosciute e spesso trascurate dal Servizio sanitario nazionale. L'evento ha visto la partecipazione di una rappresentanza politica trasversale, con la presenza dell'onorevole Boschi e dei senatori Lorenzin, Zullo e Ternullo, a dimostrazione dell'interesse bipartisan verso la tematica trattata.Inoltre, sono stati accolti con favore i messaggi da parte del senatore De Poli, della vicepresidente Ronzulli e del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha sottolineato come "le epilessie rare pongono sfide significative, non solo dal punto di vista medico e assistenziale, ma anche sotto il profilo sociale, educativo e psicologico", e che quindi "ciascuno di noi può fare la propria parte per migliorare l'accesso alle cure, per promuovere politiche di sostegno adeguate e per garantire una piena inclusione delle persone con disabilità nella vita quotidiana.

Per farlo è fondamentale lavorare in sinergia, facendo rete tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e famiglie". Le epilessie rare sono un gruppo eterogeneo di condizioni patologiche caratterizzate da crisi epilettiche farmaco-resistenti, che possono essere associate a disturbi cognitivi, neurologici e psichiatrici, oltre che a interessamento di altri organi.In questo gruppo rientrano le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche che comportano gradi variabili di disabilità.

La complessità di queste patologie, che si manifestano quasi sempre in età pediatrica, impone una gestione sanitaria multidisciplinare, che dovrebbe proseguire anche durante l'età adulta.Tuttavia, una delle problematiche principali sollevate durante l'incontro è proprio la difficile transizione da paziente pediatrico a paziente adulto.

L'epilessia, ma anche le forme rare e farmaco-resistenti, sono attualmente tema di discussione in Senato.Diverse proposte di legge sono in discussione, e le associazioni dei pazienti e la comunità scientifica sollecitano l'adozione di misure che affrontino sia la diagnosi, che la tutela della salute.

Il disegno di legge in discussione è visto come un'opportunità per migliorare la situazione delle persone con epilessie rare, ponendo attenzione alla formazione degli operatori e al miglioramento dell'assistenza.  "Una diagnosi tempestiva e corretta, accompagnata da un supporto appropriato durante tutto il percorso di vita del paziente, è essenziale per garantire una migliore qualità della vita non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie che devono essere supportate come parte integrante del processo di cura – ha dichiarato Oriano Mecarelli, presidente di Fondazione epilessia Lice – La gestione delle epilessie rare richiede un approccio integrato che preveda un'assistenza continua e personalizzata.La transizione dall'età pediatrica a quella adulta, per esempio, è particolarmente critica, poiché comporta la necessità di rivalutare la diagnosi e rivedere i trattamenti terapeutici, il che può portare a ritardi e disagi significativi per i pazienti e le famiglie".  Mecarelli ha poi sottolineato le difficoltà di accesso delle persone affette da epilessie rare alle indagini diagnostiche, alle terapie più innovative e alle sperimentazioni cliniche, che sono più accessibili alle persone in carico ai grandi centri hub delle aree metropolitane e meno a chi vive nelle aree periferiche, fattore questo che spinge alla migrazione sanitaria. "Fondamentale – ha aggiunto – è sostenere la ricerca in questo campo iperspecialistico, potenziando le strutture nazionali e consentendo il loro collegamento alle Reti di riferimento europee (Ern)". "Nonostante i progressi nella disponibilità di farmaci antiepilettici, circa il 40% dei pazienti è farmaco-resistente.

Per questi casi, è fondamentale sviluppare linee guida specifiche che promuovano un approccio integrato, garantendo continuità assistenziale, in particolare durante la delicata transizione dall'infanzia all'età adulta – ha affermato Laura Tassi, past president di Lice – Fondamentale anche l'implementazione di percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali (Pdta) che possano accompagnare i pazienti fin dalla diagnosi pediatrica e durante la transizione all'età adulta.Nei casi di epilessie rare e complesse, come quelle resistenti al trattamento farmacologico, l'approccio deve essere necessariamente personalizzato e multidisciplinare, coinvolgendo oltre al neurologo e all'epilettologo anche altri specialisti come lo psicologo, il logopedista, il neuroradiologo, il fisiatra, eccetera.

L'obiettivo è quello di gestire non solo le crisi epilettiche, ma anche i disturbi del neurosviluppo associati e le eventuali patologie multiorgano, migliorando la gestione del paziente e della famiglia ed offrendo una migliore qualità di vita". Il dibattito ha messo in evidenza, inoltre, come la rete di supporto e assistenza per le epilessie rare in Italia sia ancora incompleta e caratterizzata da disomogeneità a livello territoriale, con una netta disparità nell'accesso alle cure e alle risorse specialistiche. "Non possiamo permetterci di lasciare i pazienti con epilessie rare senza un supporto sanitario adeguato – ha rimarcato Flavio Villani, vicepresidente Lice – La nostra priorità deve essere quella di creare una rete sempre più capillare e integrata di centri specializzati che soddisfino stringenti criteri di qualità, e così garantiscano l'affidabilità e la tempestività delle diagnosi e dei trattamenti.Attualmente, molte epilessie rare e complesse non sono ancora riconosciute come tali e neppure incluse nei Lea, il che rappresenta una grande lacuna a livello di tutela sanitaria.

A livello territoriale, è indispensabile che ogni regione disponga di centri di riferimento riconosciuti, con il compito di coordinare e armonizzare i servizi sanitari locali, di collaborare con enti del terzo settore, assicurando inoltre forme di assistenza complementare come la riabilitazione, la formazione e il supporto psicologico per le famiglie". Uno degli aspetti più critici emersi è stato quello della disabilità. "Le epilessie rare e complesse non si limitano alle crisi, ma comportano disturbi fisici e neurologici che influenzano profondamente la vita quotidiana dei pazienti.Il ruolo dei caregiver, spesso familiari, è cruciale ma estremamente gravoso – ha evidenziato Isabella Brambilla, presidente dell'Alleanza epilessie rare e complesse – Un percorso legislativo chiaro ed efficace è essenziale per garantire ai pazienti l'accesso a cure e percorsi appropriati, e per riconoscere l'importanza del supporto ai caregiver, che sono frequentemente lasciati soli nella gestione di questa patologia complessa.

Il sistema sociosanitario deve sostenerli, poiché sono la colonna portante nella vita dei pazienti.La cronicità, la varietà e imprevedibilità delle manifestazioni di queste malattie richiedono l'intervento coordinato di specialisti diversi e, per questo, è fondamentale l'adozione di percorsi multidisciplinari condivisi per la gestione della patologia, sia in età pediatrica che adulta, in un contesto medico sempre più articolato, ma necessario".  Al centro della discussione anche le proposte di legge bipartisan in corso, che prevedono, tra l'altro, l'istituzione dell'Osservatorio nazionale permanente sull'epilessia (Onpe), recentemente approvato come emendamento in commissione al Senato in prima lettura e che, se confermato, rappresenterà un importante passo in avanti nel garantire maggiore attenzione e risorse per le persone con epilessie rare e complesse.

Questo emendamento, inserito nel disegno di legge Prestazioni sanitarie, prevede che l'Osservatorio, con sede presso il ministero della Salute, svolga un ruolo cruciale nel rafforzare la tutela delle persone con epilessia, migliorando l'accesso e l'equità delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura, nonché degli interventi assistenziali a supporto delle fragilità legate alla patologia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patente guida, accordo in Ue su digitale e a 17 anni: le nuove regole

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(Adnkronos) – Patente digitale, guida accompagnata a partire dai 17 anni, nuove norme per i neopatentati e requisiti più stringenti sulla sicurezza stradale: sono alcuni dei punti contenuti nell’accordo raggiunto da Parlamento e Consiglio europeo sulla revisione della direttiva Ue sulle patenti di guida.   L’intesa, raggiunta nella notte tra lunedì e martedì, prevede l’introduzione di una patente digitale come nuovo standard di emissione, accessibile tramite smartphone e valida in tutta l’Unione, con la possibilità per i conducenti di richiedere comunque il formato cartaceo.Dopo l'approvazione ufficiale, gli Stati membri avranno quattro anni per recepire le nuove disposizioni e cinque anni e mezzo per implementare la nuova tecnologia; l'Italia ha già reso disponibile la versione digitale della patente per tutti i detentori italiani a dicembre 2024. 
Novità sul fronte dei limiti temporali: per i neopatentati viene stabilito un periodo di prova minimo di due anni con norme più severe in caso di guida in stato di ebbrezza o senza cinture di sicurezza.

I Paesi dell’Unione sono inoltre incoraggiati ad adottare una politica di tolleranza zero su alcol e droghe.Sarà possibile ottenere la patente per camion già a 18 anni (invece di 21), e quella per autobus a 21 anni (anziché 24), a condizione che il candidato sia in possesso del certificato di competenza professionale, mentre i singoli Paesi potranno autorizzare la guida accompagnata a partire dai 17 anni. Le patenti avranno validità di 15 anni per auto e moto, con possibilità di riduzione a 10 se il documento funge anche da carta d’identità nazionale e la possibilità di accorciare i tempi per i cittadini over 65.

Per camion e autobus la validità sarà di cinque anni.Per conseguire la patente, i candidati dovranno acquisire consapevolezza dei rischi per gli utenti vulnerabili e ricevere formazione su uso sicuro del cellulare, angoli ciechi, sistemi di assistenza alla guida e guida in condizioni pericolose.

Previsto anche un controllo medico iniziale, che potrà essere sostituito da un’autovalutazione per auto e moto o alternative in caso di rinnovo.I Paesi membri sono anche invitati a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli standard minimi di idoneità psico-fisica alla guida.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Mister Guido Pagliuca vince la panchina d’oro di Serie C stagione 2023-2024

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La S.S. Juve Stabia 1907 è in festa per la prestigiosa vittoria della Panchina d’Oro Serie C 2023/24, assegnata al proprio allenatore, mister Guido Pagliuca. Il tecnico ha ricevuto ben 26 voti dai suoi colleghi, un riconoscimento che corona una stagione straordinaria culminata con la trionfale conquista del campionato di Serie C girone C 2023/24.

Questo storico traguardo è stato conquistato per la seconda volta nella storia del club. Un altro allenatore gialloblù era stato già insignito di questo prestigioso premio, stiamo parlando di Fabio Caserta che nell’anno 2020, come per Guido Pagliuca, aveva vinto il campionato di Serie C.

Nella suggestiva cornice di Coverciano, Guido Pagliuca ha ricevuto il premio succedendo nell’albo d’oro a mister Vivarini. La cerimonia ha visto la premiazione anche di figure di spicco del calcio italiano come Simone Inzaghi, insignito della Panchina d’Oro per la Serie A con l’Inter, e Fabio Pecchia, premiato per la Serie B con il Parma. I premi alla carriera sono stati consegnati a due icone del calcio mondiale, Carlo Ancelotti e Gian Piero Gasperini. A premiare mister Pagliuca sul palco dell’evento organizzato dalla FIGC sono stati il presidente della Lega C, Matteo Marani, e Demetrio Albertini.

Visibilmente emozionato, mister Pagliuca ha espresso la sua gratitudine: “E’ stato un riconoscimento bellissimo e sono orgoglioso di esser stato premiato dai miei colleghi. Questo premio è frutto di tutto il sacrificio fatto in questi anni di carriera ma soprattutto ci tengo in maniera forte a condividerlo con tutto il mio staff”. Ha poi continuato a citare uno per uno i membri del suo staff, Nazzareno Tarantino, Riccardo Carbone, Amedeo Petrazzuolo Carlo Acanfora, il professor Raffaele La Penna, Paolo Carolei, Davide Di Grezia, Francesco Di Capua e Michele Balestrieri. Tutto lo staff sanitario, dai dottori Porpora e Cinque, ai fisioterapisti Mario Aurino, Ciro Nastro e Gaetano Nastro sottolineando l’importanza del loro contributo.

Il tecnico non ha mancato di ringraziare la squadra: “Ma questo non è solo il premio del mio staff, perché ho avuto ed ho la possibilità di allenare dei ragazzi meravigliosi, una squadra stupenda che stimo sia per le qualità morali che le qualità di campo”. I ringraziamenti si sono estesi al presidente Andrea Langella, che ha creduto in lui, e al direttore sportivo Matteo Lovisa, con il quale ha instaurato un rapporto di grande stima e collaborazione.  Davvero vorrei ricordare tutti e chiaramente la società con l’amministratore Filippo Polcino, il vice presidente Vincenzo D’Elia e tutti gli altri della società.

Pagliuca ha voluto dedicare questo importante riconoscimento anche a coloro che lavorano dietro le quinte per il bene della Juve Stabia: “Lo dedico prima di tutto agli uomini invisibili che ci sono nella Juve Stabia”: Pino Di Maio, Enzo Esposito, Pasquale Sergio, Alfonso Manzo, zio Vincenzo Guida, il nostro mitico Sebastiano Di Ruocco, Ketty, al nostro ufficio stampa con Mario Di Capua, Mattia Molinari, Barbara Vadalà, anche passando per le foto del nostro Antonio Gargiulo.

Un pensiero speciale è stato rivolto alla città e ai tifosi: “Una citazione ulteriore e fortissima a tutta Castellammare di Stabia e ai nostri splendidi tifosi che ci sono sempre vicini, la Curva non ci fa mai mancare il calore e la voglia di lottare, li ringrazio.  Chiaramente al primo posto, visto che mi sono sempre vicini ci sono mia moglie Laura e mio figlio Niccolò con tutta la mia famiglia, un grazie a Fabio Ciuffini”. Nonostante la gioia per il premio, Pagliuca ha già lo sguardo rivolto al futuro: “Da domani di nuovo a lavoro perché vogliamo continuare a lavorare forte e duro come sempre, pensando alla prossima partita con il focus ben preciso sulla salvezza da ottenere matematicamente”.

Anche il presidente Andrea Langella ha voluto complimentarsi con mister Pagliuca per il meritato riconoscimento: “Mister Pagliuca è stato tra i primi che ho voluto nell’estate del 2023 per formare quello che poi è stato un gruppo straordinario che ci ha portato ad un successo strepitoso. Sono felice per lui perché merita questo come altri premi e spero che sia solo il primo di tanti, è un grande lavoratore, un grandissimo allenatore e farà ancora tantissimo sia con noi sia nella sua carriera”.

La vittoria della Panchina d’Oro da parte di Guido Pagliuca rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio per la S.S. Juve Stabia 1907 e per tutta la comunità di Castellammare di Stabia, a testimonianza dell’eccellente lavoro svolto dal tecnico e da tutta la squadra nel corso di una stagione indimenticabile.

Lutto per Enrico Brignano, è morta sua madre Anna: “Ora puoi volare in alto”

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(Adnkronos) –
È morta la madre di Enrico Brignano.L'attore e comico romano ha condiviso sui social la notizia del suo lutto, salutando pubblicamente sua madre Anna, di cui ha parlato tante volte nei suoi sketch. "Ciao mamma, ora puoi volare in alto.

Sappi che il nostro amore per te è infinito", ha scritto, usando il plurale per parlare probabilmente anche a nome della sua famiglia.Brignano infatti è sposato con l'attrice e conduttrice Flora Canto, dalla quale ha avuto i due figli Martina e Niccolò. "Vai e raggiungi papà che sarà sulla porta ad aspettarti.

Veglia su di noi e illumina il nostro cammino.Ti amiamo tanto", ha aggiunto l'attore condividendo oltre alle sue parole anche una foto della madre sorridente.

Insieme ai tantissimi messaggi dei fan, ci sono anche quelli di alcuni colleghi che hanno mandato pubblicamente le condoglianze a Brignano, sotto il post: da Paolo Conticini a Cristina Chiabotto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Djokovic: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match a Miami.Agli ottavi di finale del Masters 1000 oggi, martedì 25 marzo, si sfidano Lorenzo Musetti e Novak Djokovic.

L'azzurro, numero 16 del mondo, dopo aver superato Halys al primo turno e Auger-Aliassime al secondo, affronta il serbo, al quinto posto nella classifica Atp, per l'accesso ai quarti di finale.Nole dal canto suo ha battuto Hijikata all'esordio in Florida e Ugo Carabelli.  La sfida tra Musetti e Djokovic è in programma oggi, martedì 25 marzo, non prima delle 20.30 ora italiana.

In totale i precedenti tra i due sono otto, con una netta supremazia del serbo: Nole ha infatti vinto sette delle sfide contro l'azzurro, perdendone soltanto una, agli ottavi di finale di Monaco nell'aprile del 2023.L'ultimo precedente risale allo scorso agosto, quando alle Olimpiadi di Parigi Djokovic si impose in semifinale, andando poi a conquistare la medaglia d'oro, mentre Musetti si dovette 'accontentare' del bronzo.  Musetti-Djokovic sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, chi è uscito ieri sera? Ecco i nomi dei finalisti

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(Adnkronos) – È andata in onda ieri, lunedì 24 marzo, la semifinale del Grande Fratello.Sono stati tre i concorrenti eliminati ed è stata eletta nel corso della puntata la quarta finalista.

Ecco tutto quello che è successo nel reality show condotto da Alfonso Signorini.  Una puntata ricca di colpi di scena, di confronti e di saluti.I concorrenti sono pronti a vivere l'ultima settimana nella Casa più spiata d'Italia prima di scoprire finalmente il verdetto: chi vincerà l'edizione del Grande Fratello?  
Il pubblico era chiamato a scegliere chi salvare tra Helena Prestes, Giglio e Chiara Cainelli.

E il primo concorrente a dover abbandonare la casa del Grande Fratello a un passo dalla finale è Giglio.Dopo il verdetto del primo televoto, è il momento delle ultime nomination di questa edizione del reality.  È stato aperto così un televoto flash che ha visto in nomination Chiara Cainelli, Helena Prestes, Shaila Gatta e Javier Martinez.

Il concorrente meno votato è proprio Javier Martinez che ha dovuto abbandonare la Casa del Grande Fratello definitivamente.  Altro televoto flash: il concorrente più votato dal pubblico diventa il quarto finalista del reality mentre il meno votato lascia il Grande Fratello.La più votata è la concorrente Helena Prestes che accede al finale e diventa la quarta finalista del Grande Fratello mentre Shaila Gatta, la meno votata dal pubblico, deve abbandonare la Casa. 
Mariavittoria Minghetti e Chiara Cainelli sono al televoto per l'ultimo ambito posto per la finale.

Chi conquisterà l'ultimo posto? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, presentato il primo documentario che smaschera ‘Mr Parkinson’ sullo schermo

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(Adnkronos) – È un essere 'detestabile', Mister Parkinson: invade il corpo con effetti speciali, per il giornalista Vincenzo Mollica. È invece un 'infiltrato pronto a fare danni' per 1 persona su 3 che ha ricevuto questa diagnosi.Mister Parkinson è difficile da identificare e sembra che nemmeno il tremore possa essere un segno di riconoscimento: 1 paziente su 2, infatti, non trema mai o lo fa raramente e per oltre la metà il tremore non è il sintomo più insopportabile (58%), né quello più imbarazzante (50%).

Così il documentario 'Dialoghi con Mr.Parkinson' – promosso, in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, che si celebra l’11 aprile, dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon – getta via la maschera, anzi le maschere, della malattia neurodegenerativa multiforme che colpisce più di 300mila italiani con una grande varietà di sintomi, oltre 40, che si combinano tra di loro in modo e con intensità differente in ogni persona.

L’impatto sulla vita quotidiana – si legge in una nota – è elevato in più di 1 caso su 2, come rivela l’indagine 'Parkinson: uno, nessuno e centomila', realizzata da oltre 500 pazienti e caregiver, i ritmi si fanno più lenti (67%), i movimenti diventano faticosi (59%), la stanchezza è spesso invalidante (54%), ci si sente limitati nel tempo libero e nei viaggi (53%) così come sul lavoro (23%). Nel documentario 'Dialoghi con Mr.Parkinson' – in onda in prima visione il 12 aprile alle 13:45 su La7d e poi disponibile sul sito e sui canali social della Confederazione Parkinson Italia – la malattia, personificata, conversa con 3 pazienti, un medico e una caregiver.

Pian piano, l’irridente e cattivo Mister Parkinson lascia così il posto a un intruso un po’ meno cinico, che confessa la propria ammirazione per le storie di carattere – oltre il tremore – di Giangi, Valentina e Roberto, tocca con mano l’amore incondizionato di Rossana per il marito Alberto e l’impegno clinico del professor Paolo Calabresi.Mister Parkinson riceve anche una lettera speciale firmata da Mollica: "Detestabile Mister Parkinson.

Inizio così questa lettera perché lei non merita le tipiche cortesie epistolari, non è né ‘Caro’ né ‘Gentile’.Da quando è entrato nel mio corpaccione e lo abita con tutti i suoi effetti speciali – racconta nel documentario – ho capito una sola cosa: che lei non sparirà mai e che io posso al massimo rallentare la sua presenza.

Forse l'unico modo per combatterla, Mister Parkinson, è di cercare la serenità, di non smettere di usare l’arma dell'ironia e di avere in tasca sempre qualche sorriso da usare nei momenti più bui". Come spiega Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia: "Abbiamo realizzato ‘Dialoghi con Mr.Parkinson’ per raccontare la malattia e la sua complessità, che va ben oltre i tremori e i problemi di movimento, a tutti gli italiani, ma soprattutto per celebrare la capacità dei pazienti, dei caregiver e della scienza di reagire alla sua invadenza". La convivenza "con Mister Parkinson – precisa – è come una partita a scacchi: ogni volta che si crede di avere imparato a gestirlo, arriva un nuovo sintomo che scombussola i piani.

Così, il segreto per fronteggiarlo sta nel riconoscere chi si ha di fronte e nel trovare un nuovo equilibrio facendo leva sulle proprie risorse interiori e sull’aiuto di chi ci sta accanto". Come rivela l’indagine, la grande maggioranza dei pazienti (79%) sapeva poco o nulla del Parkinson prima della diagnosi e – in particolare – non si aspettava una tale molteplicità di sintomi (63%).A sorpresa, infatti, il tremore non è il sintomo più frequente in più di 1 caso su 2, né quello più insopportabile o imbarazzante.

Al contrario molti pazienti convivono, sempre o quasi sempre, con la lentezza nei movimenti (72%) e la rigidità muscolare (62%), le difficoltà nella scrittura (58%) e la perdita di equilibrio (45%), ma anche con sintomi non motori come i disturbi del sonno (54%), i problemi alla voce (50%), il dolore (47%), la stanchezza (46%) e le ripercussioni sull’umore (44%)1. "Il Parkinson – spiega Paolo Calabresi, professore ordinario di Neurologia, università Cattolica e direttore della Uoc Neurologia al Policlinico Universitario A.Gemelli Irccs – ha un impatto molto pesante sulla qualità di vita delle persone anche alla luce dei suoi numerosi sintomi che possono essere di tipo motorio, ma anche non motorio.

Una molteplicità di manifestazioni che richiede un approccio altrettanto plurale. È dunque importante aiutare le persone a coltivare momenti di socialità, a eseguire attività fisica leggera con le camminate aerobiche che hanno dimostrato effetti molto positivi sui pazienti e altri passatempi come la danza, l'attività teatrale, l’ascolto di musica e la pittura". Il Parkinson è la malattia neurodegenerativa a più rapida crescita e la sua prevalenza è raddoppiata negli ultimi 25 anni. "I dati ci dicono che per pazienti e caregiver – sottolinea Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera – la corretta informazione sulla malattia è una priorità: il 62% ritiene che i propri amici non conoscano appieno il Parkinson e il suo impatto, percentuale che sale all’88% se si pensa agli estranei.Inoltre, l’84% considera necessario parlare di più della molteplicità dei sintomi, oltre il tremore, per restituirne un’immagine reale.

Così siamo particolarmente soddisfatti di aver supportato la Confederazione Parkinson Italia nella realizzazione di questo documentario che per la prima volta porta sugli schermi la complessità della malattia, ma anche la forza che caratterizza coloro che ci convivono, contribuendo così a restituirne una immagine veritiera", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)