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Ultima Generazione ancora nel ristorante di Cracco, è il terzo blitz

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(Adnkronos) –
Ultima Generazione ci riprova e torna al ristorante di Carlo Cracco, all'interno della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, per un nuovo blitz.Due ragazze e un ragazzo hanno fatto ingresso nel locale intorno alle 13.30 per ribadire la loro contrarietà alle disuguaglianze sociali e portare avanti la campagna 'Il giusto prezzo'.

Poco dopo è intervenuta la polizia che li ha bloccati e accompagnati in questura per valutare l'esatta dinamica dei fatti e la loro condotta nell'azione di protesta.  "Siamo per la terza volta nel Ristorante Cracco per denunciare un’Italia sempre più divisa, dove le disuguaglianze crescono nell’indifferenza di chi detiene il potere e vive nel lusso -hanno spiegato gli attivisti di Ultima Generazione-.Scegliamo di venire qui perché questo luogo rappresenta una realtà distaccata, una bolla che esiste solo grazie allo sfruttamento e alla precarietà di chi sta fuori. È qui che il nostro messaggio può arrivare più forte".

Quindi hanno precisato: "Attaccare Cracco non significa dire che Cracco è il problema, ma mettere in evidenza l’abisso tra chi ha troppo e chi non ha abbastanza.La fame non è una fatalità, è una questione politica.

Il problema non è l’arte del cibo, ma la disparità sociale che la circonda.Non è accettabile che il lavoro di milioni di persone valga così poco da non permettere loro di vivere con dignità, mentre pochi si arricchiscono senza limiti".  "Anche Cracco può scegliere da che parte stare -hanno aggiunto-.

La richiesta che noi vogliamo rivolgergli è di aprire le porte del suo ristorante, ogni giovedì, offrendo pasti gratuiti a persone al di fuori della sua abituale clientela.Un gesto simbolico per sostenere chi sta affrontando difficoltà, dimostrando che la buona cucina può essere anche un atto di solidarietà".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, pullman finisce nel fiume Po in centro città: morto l’autista

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(Adnkronos) – Un pullman privato è caduto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 26 marzo, nel fiume Po all'altezza di piazza Vittorio sul ponte Vittorio Emanuele I.A bordo del mezzo, a quanto si appreso, si trovava solo l'autista che, a quanto si apprende, è morto.

Feriti anche lievemente tre passanti.Ora sono in corso attività di ricerca dei vigili del fuoco per accertare la presenza sul mezzo di eventuali altri passeggeri, coinvolti nell'incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, parla Stasi: “Sempio? Io garantista, ma non bisogna sottrarsi ad accertamento verità”

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(Adnkronos) – La nuova indagine sul delitto di Garlasco ha provocato in Alberto Stasi "uno tsunami di emozioni.Quello che ho in cuore è che salti fuori la verità, che venga fuori tutto quello che deve emergere e che non è ancora emerso.

Ho fiducia e speranza che tutto possa essere chiarito e accertato".A dirlo è lo stesso Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi, in un'intervista concessa alle 'Iene'. Una nuova inchiesta della procura di Pavia, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che vede indagato per concorso in omicidio (in ipotesi anche con lo stesso Stasi) Andrea Sempio, un amico di Marco Poggi, il fratello della vittima.  "Non l'ho mai visto e mai sentito, se non adesso e nel 2017 (quando Sempio venne indagato e archiviato, ndr).

Era amico del fratello e quindi anche dal punto di vista dell'età totalmente estraneo alla mia cerchia di amicizie e di conoscenze", racconta Stasi, dicendosi "assolutamente garantista" ma, aggiunge, "sono anche comunque convinto che non si debba avere paura della verità e che quindi non ci sia motivo di sottrarsi a nessun tipo di accertamento della verità".  Rispetto alla sua situazione, Stasi ricorda che "tra pochi mesi potrei essere definitivamente a casa, quindi non sono questi pochi mesi che fanno per me la differenza, ho motivazioni più profonde".  Nell'ultimo periodo della sua detenzione "ho fatto progressi, ho cominciato a lavorare fuori e a poter vedere di più la mia famiglia, quindi sono riuscito ad andare un po' più avanti", racconta nello speciale 'Inside' delle Iene sul delitto di Garlasco, che andrà in onda su Italia 1 domenica 30 marzo.Ribadendo di non aver ucciso Chiara Poggi, l'allora fidanzato della vittima paragona la condanna in via definitiva a una diagnosi di cancro, "ti capita e devi reagire.

Io ho quanto meno la leggerenza della coscienza che mi aiuta.E' difficile da capire, ma il non avere il peso di quello che è successo che ti logora dentro, in qualche modo ti fa vivere la questione come un incidente della tua vita, molto grave e molto brutto, ma che riesci ad affrontare".  Come togliersi l'etichetta di 'colpevole' viene chiesto infine a Stasi nell'anteprima dell'intervista che andrà in onda su Italia 1 domenica 30 marzo? "Non so se ce la si può staccare di dosso", risponde.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diario del giorno, in studio entra un gatto: la reazione in diretta di Sabrina Scampini

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(Adnkronos) – Un gatto si è intrufolato nello studio di 'Diario del giorno', in onda su Rete 4, interrompendo la conduzione di Sabrina Scampini. È successo durante la diretta di oggi, mercoledì 26 marzo, mentre la giornalista stava elencando i fatti del giorno.  "C'è un carinissimo gatto che sta passando…", ha detto Sabrina Scampini dopo aver notato l'ospite 'speciale' entrare in studio.Il gatto ha fatto il suo ingresso mentre la conduttrice stava annunciando i temi che avrebbe trattato durante la puntata di oggi.  Sabrina Scampini ha provato a proseguire con la diretta quando il gatto si è allontanato dalla telecamera, ma è ritornato dopo pochi secondi sfilando al centro dello studio: "Scusatemi", ha ripetuto la giornalista. Il video esilarante è diventato virale sui social: "Il gatto è stupendo!

Ma poteva passare un minuto prima?", ha commentato la conduttrice e giornalista su X, facendo notare il tempismo dell'animale, che ha rubato la scena proprio mentre la Scampini stava annunciando i funerali di Simonetta Kalfus.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Maurizio Boccacci, fondò gruppo di estrema destra Militia

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(Adnkronos) – E' morto Maurizio Boccacci, fondatore del Movimento politico e di Militia.L'ex leader di estrema destra aveva 64 anni ed era da tempo era malato.  Boccacci si è spento nella casa dove viveva con la moglie.

Lì, a Grottaferrata, dove 41 anni fa fondò il Movimento Politico Occidentale, di cui è il leader fino allo scioglimento per decreto nel '93.E' considerato una delle figure di spicco della destra extraparlamentare italiana, militante del Msi e del Fuan prima, di Avanguardia Nazionale poi, leader del gruppo neonazista romano "Militia".  "Abbiamo fatto cose belle e altre meno.

All’epoca però eravamo uomini veri, anche se adolescenti.Cominciavamo a sparare a 20 anni per difenderci, perché sennò a casa non rientravi.

Quello, a dire il vero è il più grande errore, perché si sono creati questi opposti estremismi voluti dal sistema-regime che voleva questi scontri, i morti, per avere il pugno duro e seguitare a fare ciò che facevano.Ma noi all’epoca avevamo la polvere da sparo nel sangue, lo abbiamo capito dopo tanti compleanni che siamo stati manovrati".

Era settembre del 2019 quando Boccacci si raccontava così all'Adnkronos.L'occasione fu l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, leader degli Irriducibili Lazio nonché, disse, "mio carissimo amico".  In una Roma bollente e scioccata da quell'agguato in pieno giorno, Boccacci era stato tirato in ballo da Fabio Gaudenzi, ultras di estrema destra già coinvolto nell'inchiesta Mafia Capitale, che pur non facendo direttamente il suo nome aveva parlato dell'élite di quelli di Roma nord.

Gaudenzi, alias "Rommel", girò un delirante video con passamontagna e armi in pugno, per annunciare di conoscere il mandante dell’omicidio di Fabrizio Diabolik Piscitelli. "Gaudenzi è impazzito.Oppure è manovrato – commentò Maurizio Boccacci – Fa il nome del gruppo dei fascisti di Roma nord, gruppo che non esiste nemmeno come sigla, e fa un miscuglio di persone che mi dà da pensare.

Mi fa pensare il fatto che lui, in concomitanza con l’omicidio Piscitelli, tiri fuori l’élite, i miei camerati che non si sono mai arresi, le persone rimaste sempre unite e non hanno ma tradito.Di queste persone che lui chiama élite io sono l’unico insieme a Massimo Carminati e Riccardo Brugia ad essere vivo: gli altri sono tutti morti, due in carcere, io l’unico fuori, a parte qualche divieto di andare a Roma o qualche altra stupidaggine…". "Mi ha tirato in ballo così.

Ha fatto tutti nomi che gli danno risonanza…Per me può dire ciò che vuole, da parte mia non devo difendermi, sono tranquillissimo: mi stanno sempre dietro, sanno della mia vita, che non ho più possibilità di muovermi, limitato anche fisicamente con i miei problemi di salute". "Sono andato al funerale di Fabrizio, ho tre anni di diffida ma non mi interessa.

Sono andato come ogni anno ai funerali di Acca Larenzia e di altri amici che sono venuti a mancare a Roma.Perché su questo – incalza – possono anche darmi ergastolo, divieti, farmi seguire".

Sulla possibilità che quello di Piscitelli fosse un omicidio politico o che ci fossero altri affari di mezzo, Boccacci spiegò: "Per saperlo bisognerebbe stare in quell’ambiente – dice – essere stato più che vicino a Fabrizio.Io con lui mi vedevo, ma niente più che una cena, di qualche chiacchierata, come accadeva con Massimo".

Si congedò, da quella intervista, glissando sulla politica attuale. "Io non sono un politico – ebbe a dire – ma un idealista e tra politico e idealista passa il giorno e la notte.Sono un fascista e tale rimango.

Guardo, leggo, rido.Sono tutti uguali".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta, idea Thiago Motta per il dopo-Gasperini

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(Adnkronos) – L'Atalanta inizia a pensare al dopo-Gasperini e nelle idee nerazzurre piomba Thiago Motta, un vecchio pallino appena esonerato dalla Juventus.L'attuale tecnico della Dea potrebbe finire sulla panchina della Roma nella prossima stagione e a Bergamo più di qualcuno ragiona sull'ex centrocampista, reduce da una separazione complicata con i bianconeri.  Gian Piero Gasperini è uno dei candidati alla panchina della Roma.

Il tecnico ha già annunciato che non rinnoverà il contratto con l'Atalanta, in scadenza nel 2026, ma potrebbe dire addio ai bergamaschi già al termine della stagione.Claudio Ranieri, ora alla guida dei giallorossi, inizierà a fine campionato la sua carriera da dirigente a Trigoria e sta valutando le opzioni per regalare ai capitolini il miglior allenatore possibile.  Qualche giorno fa, Ranieri ha incassato l'apertura proprio di Gasperini, a margine della consegna del Premio Enzo Bearzot al Coni: "A chi non piacerebbe allenare la Roma? È una grande piazza, straordinaria e ha un pubblico eccezionale.

Sarebbe motivo di orgoglio”. Il posto lasciato eventualmente libero da Gasperini all'Atalanta potrebbe essere occupato da Thiago Motta, allievo di Gasp (al Genoa e all'Inter) e accostato più volte alla panchina nerazzurra in passato. "Sono affezionatissimo a lui, in questo momento sta vivendo momenti difficili. È il ruolo dell'allenatore, che spesso viene troppo esaltato dai risultati e poi sottoposto alla gogna mediatica" aveva detto sempre il tecnico a margine della consegna del Premio Bearzot.Per il futuro, l'Atalanta valuta anche i nomi di Palladino e Tudor.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti, una vita da eterna promessa: le vittorie, i limiti e i dubbi di Lorenzo

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(Adnkronos) –
La carriera di Lorenzo Musetti è a un bivio.A 23 anni, l'azzurro ha raggiunto il sedicesimo posto nella classifica Atp, a una sola distanza dal suo best ranking, il 15esimo post conquistato nel giugno del 2023.

Nonostante la giovane età del toscano faccia sembrare la top 10 come un traguardo possibile, il tennista italiano sembra ancora accusare alcuni limiti caratteriali e di temperamento, più che tecnici, che ne limitano il rendimento nei momenti più importanti. La partita contro Novak Djokovic, valida per gli ottavi di finale del Masters 1000 di Miami, ha mostrato una fragilità impronosticabile alla vigilia.Sebbene gli otto precedenti fossero fortemente a favore del serbo, con sette vittorie e soltanto una vittoria di Musetti, la sensazione era che Lorenzo, sfruttando anche un Nole alle prese con diversi problemi fisici, potesse impensierirlo un po' di più.

Nonostante il break piazzato in apertura di match però, l'azzurro non è mai riuscito a trovare ritmo e continuità nelle giocate, a variare i colpi per disorientare l'avversario, ma soprattutto a mantenere la calma necessaria per centrare la qualificazione contro quello che si è rivelato, in realtà, il miglior Djokovic dell'anno. Il risultato, un doppio 6-2, riflette un match mai veramente in discussione, in cui Nole ha dominato e ribadito, ancora una volta, di essere ancora uno dei migliori tennisti del circuito e mai così lontano dal ritiro. "Credo che a parte l’inizio dove sono riuscito a ingranare meglio, da un certo momento in poi non riuscivo a fargli male da fondo campo", ha detto Musetti a SkySport, "rispondeva sempre, ha servito con un’ottima percentuale di prime.Ad un certo punto Nole era veramente ingiocabile".

Difficile, quindi, capire dove iniziano i meriti del serbo e arrivano i demeriti di Musetti, ma per trovare qualche risposta in più basta guardare la carriera di Lorenzo.  Fin dall'inizio della sua carriera da professionista, nel 2019, Musetti ha impressionato per pulizia e bellezza dei colpi.Le aspettative su di lui, dopotutto, sono sempre state alte: Lorenzo è entrato nel circuito dopo essere diventato numero uno under 18, ha raggiunto la finale degli US Open juniores e vinto gli Open d'Australia.

Una volta entrato in Atp però il tennista azzurro ha alternato ottime prestazioni e vere e proprie debacle, mostrando un'insospettabile incostanza. Nel circuito ha vinto due tornei, entrambi nel 2022: nell'Atp 500 di Amburgo riuscì a battere in finale Carlos Alcaraz, mentre nel 250 di Napoli superò Berrettini.Musetti entrò così a far parte anche dell'Italia che qualche anno dopo diventerà assoluta protagonista in Coppa Davis: esordì nel 2021 a Torino, in doppio con Fabio Fognini, ha fatto parte della squadra che ha vinto l'insalatiera nel 2023 e poi nel 2024. Negli Slam il suo miglior risultato rimane la semifinale raggiunta nell'ultima edizione di Wimbledon, quando si arrese proprio a Novak Djokovic.

Nell'agosto del 2024 però Musetti ha raggiunto uno degli apici della sua carriera, conquistando il bronzo alle Olimpiadi di Parigi.Ancora una volta fu Djokovic a negargli in semifinale la possibilità di raggiungere un metallo più prezioso, proprio come oggi è Djokovic a riaprire il dibattito sull'eterna promessa di Lorenzo Musetti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ci si può fidare della Russia di Putin? Tutti i dubbi della Ue e della Nato

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(Adnkronos) – Servono fatti concreti, che sostengano una reale intenzione di fermare la guerra in Ucraina.E c’è una linea netta che non si può superare, quella dei confini dell’Alleanza atlantica.

Ue e Nato non si fidano della Russia e mettono in chiaro, dai rispettivi punti di vista, quello che Mosca deve fare e quello che, al contrario, non può pensare di fare.Mentre a Riad qualcosa si è mosso sul piano del negoziato portato avanti dagli Stati Uniti, con accordi separati con Mosca e Kiev, restano le ambiguità e i dubbi sulle reali intenzioni di Putin.  "La Russia deve ora dimostrare una vera volontà politica per porre fine alla sua guerra di aggressione illegale e immotivata.

L'esperienza ha dimostrato che la Russia deve essere giudicata in base alle sue azioni, non alle sue parole", ha affermato la portavoce dell'UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Anitta Hipper. Ancora più netto l’avvertimento che arriva dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante una conferenza stampa a Varsavia: "Se qualcuno dovesse commettere l'errore di pensare di poter attaccare la Polonia o un qualsiasi altro alleato senza conseguenze, si troverà di fronte alla piena forza di questa potente alleanza.La reazione sarebbe devastante.

Questo messaggio deve essere chiaro a Vladimir Putin e a chiunque altro intenda minacciarci". Altra presa di posizione drastica quella del primo ministro britannico Keir Starmer.Qualsiasi accordo di pace in Ucraina deve prevedere che "la Russia sia chiamata a rispondere per le riprovevoli azioni" commesse in tre anni di guerra, ha scandito, salutando i rappresentanti di un'organizzazione che si occupa dei "rapimenti di bambini" ucraini imputati a Mosca, ospiti della Camera dei Comuni in occasione del Question Time. Ma cosa dice intanto Mosca? "Siamo soddisfatti del modo pragmatico e costruttivo in cui si sta svolgendo questo dialogo, che sta anche producendo risultati", ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov durante un briefing, aggiungendo che sono ancora in corso contatti "davvero intensi" con gli Stati Uniti. Il dato di fatto, a oggi, è che all’annuncio degli accordi rischiano di non seguire i fatti corrispondenti.

Dopo i colloqui separati con gli Stati Uniti, Mosca ha posto condizioni drastiche per la attuazione di una prossima tregua nel Mar Nero e la riattivazione di un accordo per consentire la navigazione commerciale e le esportazioni di prodotti agricoli ucraini.Tanto che Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, pur ribadendo la convinzione che la Russia voglia porre fine alla guerra con l'Ucraina, ammette che Mosca potrebbe tirarla per le lunghe. Sul campo, intanto, insieme ai missili e agli attacchi con i droni, si incrociano anche accuse e smentite.

L’esercito ucraino ha respinto le accuse della Russia sugli attacchi alle strutture energetiche nelle regioni di Kursk e Bryansk e nella Crimea occupata dalla Russia come false.Lo stato maggiore ha affermato su Telegram che le truppe di Kiev non hanno condotto attacchi del genere il 25-26 marzo, in seguito alle dichiarazioni del ministero della Difesa russo che affermavano il contrario.

Anche il rimpallo delle responsabilità, in questa fase, serve a spostare a proprio favore la linea dell’equilibrio sottile che tiene insieme in un negoziato 'triangolare', con Washington che si rivolge prima a Mosca e poi a Kiev. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Accademia Belle Arti di Napoli: “Un grande risultato all’Ematologia del Pascale”

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(Adnkronos) – "La collaborazione nasce da una felice intuizione del professore Pinto, che, in un momento drammatico come la pandemia da Covid, mi venne a trovare per propormi questa sinergia tra il mondo dell’arte e un’eccellenza sanitaria come il Pascale".L’intervento di decorazione del reparto di onco-ematologia "è stato un progetto complesso, in cui siamo entrati con delicatezza, guadagnando gradualmente la fiducia di operatori, pazienti e familiari.

Un lavoro comune e condiviso che, dal punto di vista formativo e didattico, rappresenta un grande risultato.A questo si è affiancata una pregevole dimensione progettuale, caratterizzata da un avanzato processo di ideazione e da un attento studio sui materiali, elemento distintivo della qualità del risultato ottenuto".

Lo ha detto Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli all’inaugurazione di 'A cura dell’Arte', un progetto nato dalla collaborazione tra l’Accademia partenopea e l’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale, con il sostegno della Regione Campania e il supporto dell’associazione Beatleukemia.org. L’Accademia ha messo in campo talento e creatività, coinvolgendo docenti e studenti della Scuola di Decorazione in un lavoro che va oltre il semplice abbellimento degli spazi.Il progetto ha ridisegnato circa 600 metri quadrati attraverso la tecnica del wrapping, con materiali sicuri e compatibili con le esigenze sanitarie, restituendo colore e armonia ai luoghi di cura.

Ma il valore di questa iniziativa sta soprattutto nel dialogo con i pazienti, che hanno avuto un ruolo centrale nella scelta delle decorazioni.Insieme agli artisti e alle psicologhe del reparto, hanno espresso il desiderio di soffitti colorati e immagini astratte, capaci di stimolare la fantasia e regalare momenti di serenità. "L’emotività – spiega Adriana De Manes, docente di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli – è stato il terreno d’incontro per iniziare il progetto, su cui abbiamo lavorato intensamente anche durante il periodo del Covid.

L’obiettivo era trasformare questa forte carica emotiva in qualcosa di realmente funzionale al benessere dei pazienti".L’Accademia ha dimostrato che l’arte può trasformare non solo gli spazi, ma anche l’esperienza della malattia, portando bellezza, speranza e un senso di comunità all’interno dell’ospedale.

Un’opera che non è solo estetica, ma un vero e proprio gesto di vicinanza e attenzione verso chi sta affrontando un momento difficile. "È stato un progetto condiviso e partecipato – aggiunge Lorenza Di Fiore, docente di Teoria della percezione e psicologia della forma presso la Scuola di Decorazione dell’Accademia – L’empatia con le persone che abitano questi luoghi, seppur temporaneamente, è stata fondamentale.Abbiamo cercato di creare delle finestre emotive, degli spazi che offrissero la possibilità di evasione dove fisicamente non è possibile.

Volevamo dare ai pazienti la possibilità di uscire con la mente e con le emozioni.Questo concetto è stato la chiave delle mappe concettuali elaborate dai nostri studenti". Si tratta di "un progetto unico – conclude Alessandro Cevenini della Fondazione Beat Leukemia.org – La Fondazione nasce dall’esperienza di Alessandro, un giovane paziente colpito dalla leucemia.

Oggi Alessandro non c’è più, ma il suo sogno continua attraverso la Fondazione, che finanzia progetti dedicati al benessere di chi ancora combatte la malattia, garantendo loro spazi più confortevoli".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgarbi e la depressione, la psicologa: “Sofferenza grande, sua volontà va rispettata”

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(Adnkronos) – "La depressione è una cosa seria, è una sofferenza grande e le parole di Vittorio Sgarbi lo testimoniano.Ma proprio per questo occorre rispettare la sua volontà.

Per familiari, amici e collaboratori del critico d'arte è un momento difficile, ma nessuno di noi può obbligarlo a fare ciò che non vuole".Così all'Adnkronos Salute la psicologa Angela Maria Quaquero, componente esecutivo del Consiglio nazionale ordine psicologi (Cnop) interviene sulla sindrome depressiva che da tempo affligge Vittorio Sgarbi e per la quale da giorni è ricoverato al policlinico Gemelli.  Il critico d'arte, politico e personaggio televisivo resta sotto monitoraggio costante nel nosocomio romano, sottoposto anche a controlli specialistici.

Il ricovero si è reso necessario anche perché, tra le ricadute dello stato depressivo, c'è ora anche il rifiuto di alimentarsi. "So che è difficile per la famiglia non poter intervenire, ma chi è accanto a Sgarbi può sostenerlo, aiutarlo, parlare con lui, anche se nessuno può costringerlo ad agire contro la sua volontà", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelina Mango torna all’Università: “Vado a fare l’esame”. La confessione sui social

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(Adnkronos) –
Angelina Mango è tornata a studiare all'Università.La cantante, che da mesi è lontana dalle scene, ha pubblicato un video su TikTok in cui ha mostrato il suo look per andare a fare un esame. Angelina Mango, dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2024 con il brano 'La noia' e la partecipazione all'Eurovision Song Contest, ha messo in pausa la sua carriera musicale.

In autunno ha dovuto interrompere il tour per una laringite.Ma poi ha capito di aver bisogno di una pausa più lunga e si è presa del tempo per sé.  Una pausa che è servita all'artista 23enne per ritrovare la voglia di studiare e di riprendere gli studi all'Università.

La cantante, prima della partecipazione al talent show di Maria De Filippi, Amici, e dopo le superiori (ha frequentato il liceo scientifico), si è iscritta all’università di Bologna, intraprendendo il corso in Lettere moderne.Dopo un mese, però, ha deciso di lasciare gli studi universitari per concentrarsi sulla musica.

Ora il dietrofront.   Angelina Mango nel video postato su TikTok ha mostrato il suo look tra le vie di Bologna: "Così andrò a fare il mio esame all'università…però non ho messo i mocassini", dice la cantante che come sottofondo ha scelto 'Volevo essere un duro', brano di Lucio Corsi.  
Recentemente Angelina Mango ha pubblicato un video insieme alla mamma Laura Valente.

Sulle note di 'Fiori rosa, fiori di pesco' di Lucio Battisti, l'artista balla e canta per pochi secondi in casa.Al suo fianco la mamma e per un momento, sul finale, anche il cagnolino.  Da mesi la vincitrice di Sanremo 2024 con il brano 'La noia' è lontana dalle scene.

La sua presenza sui social si è diradata e si è fatta meno patinata.L'ultimo video in cui si mostrava in primo piano era della fine di dicembre, poi ha pubblicato un paio di video in cui i fan potevano vederla velocemente e di sfuggita.

A gennaio invece un selfie e una lettera in cui spiegava che stava trovando giovamento da questa distanza dalla vita online: "In questo periodo in cui 'esisto' un po' di meno pubblicamente mi sono accorta che esisto davvero, anche nella realtà.Sono viva, ed è una bella scoperta". Nel video, in cui si 'esibisce' con una felpa oversize, riesce a strappare un sorriso alla madre.

Tantissimi i commenti dei fan che le augurano di riprendersi presto.Nonostante ci sia chi non nasconde la propria preoccupazione, non solo per i problemi alle corde vocali ma soprattutto per l'assenza dell'artista dalla vita pubblica ("Sta bene?", "Cosa le è successo?"), in tanti le scrivono semplicemente: "Mi manchi, torna presto".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Pinto (Pascale): “Per linfomi non-Hodgkin tasso guarigione al 65-70%”

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(Adnkronos) – I linfomi, tumori del sangue che colpiscono il sistema linfatico, rappresentano una sfida medica complessa e in continua evoluzione.Ogni anno, migliaia di persone ricevono questa diagnosi, con forme che variano da meno aggressive a particolarmente rapide e difficili da trattare. "I linfomi sono, per definizione, tumori del sistema immunitario e hanno un’incidenza pari a quella del carcinoma della vescica.

Oggi rappresentano la neoplasia a cellule B più frequente e, in particolare, i linfomi aggressivi costituiscono circa il 30% dei nuovi casi di linfoma non-Hodgkin.Questi ultimi sono al centro di un’importante evoluzione terapeutica".

Lo ha detto Antonio Pinto, direttore del Dipartimento di Ematologia e terapie innovative dell’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli, a margine della presentazione del progetto 'A Cura dell’Arte', un’iniziativa artistica realizzata dai docenti e dagli studenti della Scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per il reparto di Ematologia Oncologica del Pascale, con il sostegno della Regione Campania e dell’associazione Beatleukemia.org. La ricerca scientifica ha fatto passi da gigante, sviluppando terapie mirate e personalizzate che migliorano sensibilmente la prognosi dei pazienti. "Per i linfomi non-Hodgkin di tipo aggressivo, una categoria molto eterogenea, è fondamentale ridurre al minimo il tempo tra la diagnosi istologica e l’inizio delle terapie.Nonostante la loro aggressività – spiega Pinto – oggi la possibilità di guarigione è molto elevata.

In passato riuscivamo a guarire circa il 55% dei pazienti con le terapie tradizionali.Oggi, grazie a un nuovo farmaco introdotto in Italia, il polatuzumab, siamo in grado di portare il tasso di guarigione al 65-70%, un progresso significativo nella gestione della malattia".  Le nuove frontiere della medicina puntano a ottimizzare l’efficacia dei trattamenti fin dalla prima linea terapeutica, aprendo prospettive sempre più promettenti anche nelle fasi successive della malattia. "Oggi lo scenario è completamente cambiato: mentre in passato, in caso di fallimento della prima linea di terapia, si ricorreva principalmente al trapianto autologo di cellule staminali, che resta un’opzione valida, ora – sostiene l'esperto – disponiamo di farmaci innovativi che stanno rivoluzionando il trattamento.

Gli anticorpi bispecifici, per esempio, indirizzano i linfociti del paziente contro il linfoma, con risultati straordinari.Sono in corso studi che potrebbero portarli a diventare il trattamento di prima linea, con l’obiettivo di aumentare il numero di pazienti guariti già al primo approccio terapeutico". Ma la lotta ai linfomi non si esaurisce con la terapia farmacologica.

Il Pascale si distingue per una visione olistica della cura, che pone grande attenzione anche al benessere psicologico dei pazienti.Tra le iniziative più significative in questa direzione c’è 'A Cura dell’Arte', progetto che integra l’arte nel percorso terapeutico, trasformando gli spazi ospedalieri in luoghi di espressione creativa e sollievo emotivo. "La metafora del viaggio è molto calzante: le nostre stanze di degenza sono come vagoni di un treno, dove chi entra spera di scendere alla prossima stazione in remissione, se non guarito.

Insieme al professor Gaeta, abbiamo deciso di trasformare questi 'vagoni', rendendoli spazi più accoglienti e ricchi di significato. È stato un lavoro complesso, che ha coinvolto pazienti, studenti, docenti e psicologi per dare vita a immagini – per lo più astratte – che ora decorano tutte le stanze del reparto, compresi i soffitti".Un dettaglio non trascurabile, perché "una persona sana difficilmente pensa a quanto sia importante il soffitto di una stanza d’ospedale per chi è costretto a letto.

Ora ogni stanza ha un soffitto diverso, che stimola l’immaginazione e accompagna il paziente fino alla dimissione" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casa, Buonguerrieri: “A breve proposta di legge per aumento immobili nel mercato”

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(Adnkronos) – Nel corso dell’evento è stata presentata “una relazione attraverso la quale” SoloAffitti ha individuato “due cause principali di questa emergenza: la difficoltà di recuperare il credito” da parte dei locatori e “l'incertezza sui tempi processuali.L'impegno del governo è massimo e posso dire che a breve” verrà depositata anche “una legge a mia prima firma” atta a “contenere i tempi processuali e a dare maggiore certezza di recupero dei canoni ai proprietari degli immobili.

Questo aiuterà, contemperando sia le esigenze dei proprietari, sia le esigenze e le difficoltà degli inquilini, ad aumentare il numero di immobili immessi nel mercato”.Lo ha detto l’onorevole Alice Buonguerrieri, deputata membro della Seconda Commissione Giustizia della Camera e segretario della Commissione Parlamentare e di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, partecipando all’incontro organizzato con la stampa alla Camera dei Deputati ‘Contratti flessibili e più case sul mercato: il futuro dell’affitto’.

L’onorevole ha patrocinato l’iniziativa durante la quale sono stati presentati i dati del 16esimo Rapporto sul mercato delle locazioni in Italia 2024 del Gruppo SoloAffitti. L’evento di oggi, organizzato da SoloAffitti e Fiaip – Federazione degli Agenti Immobiliari Professionali “è un'occasione importante per parlare di temi significativi come quello delle locazioni e dell'emergenza abitativa”.I dati affermano la presenza di “una problematica e il governo Meloni fino ad oggi ha licenziato diversi provvedimenti per tentare di arginare questa problematica ereditata dai governi passati”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Titolo professionale di Ufficiale di navigazione, il Mit risponde positivamente ai quesiti di Confindustria Nautica

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(Adnkronos) –
Confindustria Nautica ha presentato alcuni quesiti alla Direzione Generale del trasporto marittimo in merito all’ammissione agli esami per il titolo professionale di Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe.A seguito dell’emanazione del decreto direttoriale n. 40 del 14 marzo 2025, diversi uffici marittimi hanno offerto risposte con diversi orientamenti. “Grazie al lavoro del Ministro Salvini, del Vice Ministro Rixi e della stessa Direzione Generale, il nuovo titolo semplificato del diporto è stato adottato con decreto del 13 dicembre 2023, n. 227” – afferma il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, “ora è urgente che sia reso immediatamente disponibile e operativo alle migliaia di persone che ne hanno bisogno per lavorare”. “Sono infatti venti anni che il rilascio del precedente certificato di Conduttore del diporto è stato sospeso, lasciando un vuoto normativo, mentre, al contempo, si sono moltiplicati i controlli nei confronti degli operatori del settore, sempre più in difficoltà nel reperire il personale per le attività di noleggio”, conclude Cecchi.

Confindustria Nautica stima un fabbisogno, tra regolarizzazioni e nuove posizioni, di circa 2.000 unità lavorative.Sulla base delle richieste dell’Associazione nazionale di categoria di Confindustria, il Direttore Generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Patrizia Scarchilli, ha fornito i seguenti chiarimenti. Il decreto n. 40/2025, all’articolo 2, comma 3, dispone che la prova pratica per il conseguimento del titolo professionale di Ufficiale di navigazione del diporto di 2ª classe si svolga in acque marittime, su un’unità da diporto di lunghezza non inferiore a 15 metri.

Tale requisito dimensionale dell’unità non è invece richiesto per le previste 5 ore obbligatorie di familiarizzazione attestate da una scuola nautica.  A scanso di dubbio alcuno, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti chiarisce che i percorsi professionali dei titolari della patente nautica da almeno dieci anni che presentano i requisiti di cui all’articolo 4 decreto n. 40/2025, sono da considerare equivalenti alle 5 ore di familiarizzazione.  Infine, a differenza di quanto previsto per la patente nautica (Allegato II decreto 30 agosto 2023, n. 142), non è indicata una specifica formalità di attestazione delle ore di familiarizzazione, ove necessaria.Quindi al candidato è sufficiente produrre la dichiarazione della scuola nautica, su carta intestata, datata e firmata dal legale rappresentante, di aver svolto almeno 5 ore di familiarizzazione con le capacità inerenti la prova finalizzata al conseguimento del titolo di Ufficiale di II Classe.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare Fuori 5, stasera la prima puntata su Rai 2: anticipazioni

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(Adnkronos) – Da stasera, mercoledì 26 marzo, al via la quinta stagione di Mare Fuori.Le prime due puntate, dal titolo 'Il patto' e 'La ruota gira', della serie ambientata all'interno dell'IPM – il carcere minorile di Napoli – andranno in onda su Rai2 alle 21.20.  E su RaiPlay saranno disponibili gli ultimi sei episodi (le precedenti puntate erano state caricate mercoledì 12 marzo).  I primi 6 episodi dell quinta stagione di Mare Fuori sono stati caricati sulla piattaforma streaming RaiPlay il 12 marzo.

Oggi, sulla piattaforma verranno pubblicati gli altri 6 episodi, così da completare l’intero box set da 12 puntate in totale. Adolescenza, crudezza, realismo, denuncia sociale e new entry nel cast.Questi sono gli ingredienti principali della nuova stagione della serie targata Rai ambientata nel carcere minorile di Napoli. "Ho cercato di dare un taglio nuovo, più realistico, alla storia per restituire la situazione in cui sono oggi le carceri minorili – spiega il regista Ludovico Di Martino, dietro la macchina da presa al posto di Ivan Silvestrini. "Purtroppo – fa notare – si sta facendo strada un’idea di carcere sempre più punitiva, mentre la vera sfida è educativa".

Se nelle stagioni precedenti l'attenzione era sull'amore "in questa si sposta su come i ragazzi cadono nei reati e come cercano di tirarsene fuori", spiega lo sceneggiatore Maurizio Careddu, che aggiunge: "Per alcuni aspetti è un ritorno allo spirito dei primi episodi". Dopo l'uscita di scena di Nicolas Maupas, Valentina Romani, Massimiliano Caiazzo e Matteo Paolillo, Maria Esposito con il personaggio di Rosa Ricci è al centro delle dinamiche della quinta stagione, "in cui vedremo i personaggi alle prese con sé stessi, con ciò che desiderano e con le loro paure, mettendo per un po' da parte le dinamiche di gruppo", spiega ancora Careddu.E soprattutto "scopriremo verità scioccanti che permetteranno a Rosa di tornare a vivere", spiega Esposito, "come chi ha ucciso Edoardo Conte (interpretato da Matteo Paolillo, ndr) e perché".

Il suo 'spirito guida' è suo fratello Ciro Ricci (interpretato da Giacomo Giorgio), che torna come mentore per la sorella, non attraverso il ricordo, ma in un’altra forma, in cui sembra indicare alla giovane Ricci la strada.Al contempo però emergono nuove verità sul passato di Ciro, cose che sua sorella non avrebbe mai potuto sospettare. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le reliquie di Carlo Acutis messe all’asta sul web, la denuncia del vescovo di Assisi

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(Adnkronos) – Il vescovo di Assisi, mons.Domenico Sorrentino, ha presentato un esposto-denuncia contro ignoti per fare luce su un’asta on line delle reliquie del ‘patrono di Internet’ Carlo Acutis che sarà canonizzato in Piazza San Pietro il prossimo 27 aprile . "Avevo letto di un commercio di reliquie – spiega all’Adnkronos mons.

Domenico Sorrentino – mi sono documentato, ho fatto ricerche e ho visto che effettivamente c’era un commercio on line.Mi sono posto il problema perché sappiamo che dietro internet si celano tante insidie.

E mi sono detto: vero non vero, questo tipo di commercio non va assecondato.Ho fatto la denuncia alla Procura perché intanto siamo davanti ad un’offesa al nostro sentimento religioso .

Poi, se dietro ci sono ipotesi di reato, questo sarà frutto di indagine.Io ho ritenuto di rispondere in maniera forte e ho denunciato”.  Il 27 aprile Carlo Acutis sarà canonizzato in piazza San Pietro a conclusione del Giubileo degli adolescenti.

Per quella data è ancora prematuro dire con certezza se il Papa potrà esserci, si è anche ipotizzato un videocollegamento.Ma è tutto prematuro, i medici consigliano due mesi di convalescenza protetta a Santa Marta. “Per la canonizzazione – osserva mons.

Sorrentino – non c’è bisogno che il Papa sia presente in maniera fisica .Io penso possa bastare una sua dichiarazione scritta.

Non è la celebrazione in sé, ma la dichiarazione.Questo comunque è l’ultimo dei problemi: tutti ci auguriamo che il Papa stia bene”.  Il vescovo di Assisi si dice fiducioso su una sorpresa: “Io sono fiducioso, se non sicuro, che una cosa del genere alla quale ha tenuto tanto non se la lasci scappare a costo di fare un salto in piazza San Pietro.

Noi continuiamo a pregare.Per ora lo abbiamo già riavuto a casa.

Ogni giorno, durante il ricovero al Gemelli, eravamo toccati da quella formula ‘migliora ma la prognosi resta riservata’ .Quindi ora siamo contenti che stia meglio e faccia una convalescenza tranquilla.Ma io sono convinto che quel giorno non sarà così facile per lui obbedire ai medici.

Noi continuiamo a pregare.Penso che Carlo, che sta facendo tanto dall’alto, penserà anche al Papa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, nuovo videoclip in una location simbolo di Roma

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(Adnkronos) –
Achille Lauro omaggia Roma con un nuovo videoclip.Dopo l'annuncio sul suo canale Instagram ("Roma mia, mio grande amore.

Ho scritto una canzone per te.Forse una delle mie più belle di sempre"), secondo quanto apprende l'Adnkronos, le riprese si svolgeranno domani 27 marzo, presso il Foro Italico e un'altra location simbolo della Capitale, forse Piazza di Spagna o il Pincio.  L'evento ha registrato un boom di iscrizioni, con oltre 4.000 richieste di partecipazione.

Lauro ha ringraziato i fan, comunicando che i posti disponibili sono esauriti e che i partecipanti riceveranno una mail di conferma con i dettagli.Questo nuovo omaggio a Roma segue il videoclip di 'Incoscienti giovani', girato in bianco e nero, che ricreava l'iconica scena del bagno nella Fontana di Trevi da 'La Dolce Vita'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kyrgios, ennesima sfida a Sinner: “Dovrei presentarmi a Roma?”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios sfida Jannik Sinner.Il tennista australiano, che a Miami ha vinto la sua prima partita dopo oltre due anni di attesa, sta programmando la sua stagione e, nonostante i tanti infortuni dell'ultimo periodo, non sembra intenzionato a ritirarsi.

Troppo ghiotta per lui la possibilità di trovarsi di fronte all'azzurro, contro cui negli scorsi mesi ha intrapreso una vera e propria crociata per il caso doping che ha riguardato Sinner. Kyrgios, che già sperava di incrociare Jannik agli ultimi Australian Open, poi vinti proprio dal numero uno del mondo, ha messo nel mirino gli Internazionali d'Italia.Il Masters 1000, al via a Roma il prossimo 8 maggio, vedrà il ritorno dopo i tre mesi di squalifica proprio di Sinner, e quale migliore occasione quindi per l'australiano per lanciargli l'ennesima frecciata. "Dovrei presentarmi a Roma?", è stata la domanda provocatoria pubblicata da Kyrgios nelle sue storie Instagram.

Tra poco più di un mese avremo al risposta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco all’Ue? Il kit anti-crisi della commissaria: “Ecco la mia borsa da sopravvivenza” – Video

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(Adnkronos) – La Commissaria Ue per la gestione delle crisi Hadja Lahbib ha pubblicato oggi, mercoledì 26 marzo, un video per mostrare tutto quello che serve per "sopravvivere alle prime 72 ore" in caso di attacco da parte di un Paese nemico. "Bisogna essere pronti a tutto", questo deve essere, scrive nel post su X, il nuovo stile di vita europeo. "Ecco cosa c'è nella mia borsa, 'edizione survival'" dice nel video, mostrando tutto l'occorrente per sopravvivere al peggio. "Gli occhiali, se vuoi vedere quello che sta succedendo, o no", aggiunge, togliendoseli.   Accendino, coltellino svizzero militare, acqua, medicinali, una torcia, documenti d'identità in busta plastificata, fiammiferi, accendino, cibo e contanti perché, dice, "in caso di crisi il cash è il re, la carta di credito o il bancomat sono poco meno che un pezzo di plastica".Da non dimenticare anche il caricabatterie e la power bank, un mazzo di carte per distrarsi e la radio, la più piccola che avete.  Lahbib, ex giornalista belga, già ministra, ha parlato poi anche del kit per sopravvivere 72 ore, citando la pasta alla puttanesca. "A casa ho già tutto il necessario per prepararla – ha detto, rispondendo a una cronista britannica durante una conferenza stampa a palazzo Berlaymont -.

Pasta, pomodori, capperi, olive….E' una grande ricetta".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe, la fuga romantica con Giulia De Lellis alle Maldive: il selfie di coppia

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(Adnkronos) – Ah…l'amore!

Tony Effe e Giulia De Lellis hanno preparato le valigie e sono partiti per una vacanza da sogno con destinazione Maldive.Sui social il rapper e l'influencer hanno postato alcuni dei momenti della loro fuga romantica all'insegna del divertimento e del relax. Sole, spiaggia e acque cristalline.

Tony Effe e Giulia De Lellis stanno trascorrendo alcuni giorni in un lussuoso resort in riva al mare alle Maldive: One&Only Reethi Rah Luxury Resort è il nome dell'hotel a cinque stelle in cui Tony (Nicolò Rapisarda all'anagrafe) e Giulia stanno soggiornando.Sui social i due innamorati hanno postato alcuni selfie di coppia che li ritraggono felici, sorridenti e abbronzatissimi.   Il rapper e l'influencer cercano di tenere la loro relazione lontano dall'attenzione mediatica. È raro, infatti, che i due pubblichino sui social foto che li ritraggono insieme come coppia.

Ma Giulia e Tony sono oggi una coppia solida e affiatata: il prossimo giugno festeggeranno il primo anno di fidanzamento.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)