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Emile Soleil, revocata custodia cautelare nonni

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(Adnkronos) – La custodia cautelare in carcere dei nonni di Emile Soleil è stata revocata.Lo hanno reso noto i loro avvocati.

Philippe Vedovini è stato arrestato insieme alla moglie Anne martedì, in relazione alla morte del loro nipotino di due anni, scomparso dalla loro casa in una zona remota della Francia tra Aix-en-Provence e Aubagne nel luglio 2023.Nessuna traccia di Emile Soleil è stata trovata fino alla fine di marzo dell'anno scorso, quando un escursionista nella zona montuosa ha rinvenuto il cranio e i denti di un bambino non lontano da casa sua. "Dopo 17 ore di interrogatorio, la custodia cautelare è revocata", ha dichiarato Isabelle Colombani, avvocato di Philippe Vedovini, mentre lasciava la stazione di polizia di Marsiglia poco prima delle 5 del mattino. "Gli investigatori hanno fatto il loro lavoro.

Abbiamo potuto vedere che è stato fatto un lavoro enorme", ha detto, aggiungendo che il suo cliente "ha risposto a tutte" le domande.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scambio elettorale politico mafioso, serie di arresti in Campania e Abruzzo

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(Adnkronos) – Questa mattina, a Torchiara, Capaccio Paestum, Terni, Baronissi (Salerno) e Sulmona (Aquila), la Sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Salerno ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari a carico di 10 indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili di scambio politico elettorale politico mafioso; tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso; estorsione aggravata dal metodo mafioso; detenzione, porto e cessione di armi da guerra e comuni da sparo e favoreggiamento personale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Fritz al Miami Open: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il bel successo contro Alex de Minaur agli ottavi del Miami Open 2025, Matteo Berrettini torna in campo.Oggi, giovedì 27 marzo, l'azzurro affronta Taylor Fritz nei quarti di finale del Masters 1000 californiano.

L'americano ha vinto tutti i match del torneo in due set ed è reduce dal successo convincente contro il lucky loser australiano Adam Walton.  Il match tra Matteo Berrettini e Taylor Fritz inizierà non prima delle 18.Quello di Miami sarà il quinto confronto tra i due, in un bilancio che fin qui sorride al numero 4 del ranking.

Fritz ha vinto tutti i precedenti quattro match contro Matteo: dal confronto in Coppa Davis del 2019 a quello agli Us Open 2024, passando per Indian Wells 2021 e United Cup 2023.  Il match tra Berrettini e Fritz sarà trasmesso in diretta sui canali di Sky Sport.Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis saranno i canali di riferimento, ma la sfida sarà visibile anche in streaming su Sky Go e Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, picchiano tassista e postano video: denunciati 4 minori

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(Adnkronos) –
Denunciati 4 minorenni per aver pestato un tassista dopo il cineforum: i video dell'aggressione erano diventati virali sul web. È accaduto in Piazza Vanvitelli, cuore del Vomero a Napoli.  È bastato l'invito di un tassista ad attraversare sulle strisce pedonali per scatenare la rabbia di un gruppo di ragazzini.Minorenni dell'hinterland napoletano, studenti di un istituto tecnico di Scampia, tutti tra i 16 e i 17 anni, stavano raggiungendo i loro motorini dopo essere stati in un cinema di via Kerbaker per un’iniziativa promossa dalla loro scuola.

In programma, una serie di proiezioni nell’ambito di un cineforum nato per alimentare confronti e dibattiti sui problemi più attuali. 'The Holdovers – Lezioni di Vita', la pellicola proposta quel giorno.  Poco prima di raggiungere i loro scooter, hanno ricostruito i carabinieri, per una banale questione di viabilità, i 4 hanno aggredito e pestato un tassista.Molti i passanti intervenuti per aiutare la vittima, altrettanti i video registrati e divenuti ben presto virali in rete.

Il tassista se l’è cavata con qualche escoriazione e un occhio nero.I 4 giovanissimi sono stati identificati e rintracciati dai Carabinieri del nucleo operativo e della stazione Vomero Arenella.

Saranno denunciati all'autorità giudiziaria per le lesioni arrecate al 55enne. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, oggi vertice a 31 a Parigi: quattro nodi per i leader ‘volenterosi’

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(Adnkronos) – Nuovo summit oggi a Parigi per i leader dei Paesi 'volonterosi', disposti ad aiutare l'Ucraina in vista di un cessate il fuoco.Si tratterebbe della prima tregua dal febbraio 2022, quando la Russia ha invaso il Paese vicino attaccando l'assetto della sicurezza europea nato dalla caduta dell'Unione Sovietica.

Intorno al tavolo, hanno informato fonti dell'Eliseo, ci saranno trentuno delegazioni, più delle volte scorse, convocate dal presidente Emmanuel Macron.L'espansione del numero dei 'volonterosi', che i francesi definiscono "willing and able", volonterosi e capaci, testimonia la volontà dei partner europei e dei loro principali alleati di contribuire a una "soluzione duratura" in Ucraina.  Non ci sarà la Cina, perché la riunione di domattina riguarda i Paesi amici dell'Ucraina: Pechino potrebbe entrare in gioco più avanti, nel quadro di una eventuale missione Onu.

Ci sarà, invece, la Turchia, anche se non con il presidente Recep Tayyip Erdogan, ma con il suo vice Cevdet Yilmaz.Ci sarà l'Italia, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che è stata sempre presente a queste riunioni, sin dall'inizio.

Presenti 23 Paesi dell'Ue, inclusa la Francia padrona di casa: mancano Malta, Austria (neutrali), Ungheria e Slovacchia.Partecipano anche Regno Unito, Ucraina, Norvegia, Islanda, i vertici Ue e Nato.

Canada e Australia mandano i rispettivi ambasciatori in Francia.  Sul tavolo dei leader, spiegano fonti francesi, saranno quattro punti.Il primo riguarda gli aiuti immediati, che dovranno continuare ad essere forniti all'Ucraina, dato che la guerra con la Russia "continua", malgrado le trattative volute dagli Usa in Arabia Saudita.

Ciascun leader dirà come vuole aiutare Kiev e "cosa è pronto a fare".Non si tratterà solo di definire i "contributi" in base alle necessità espresse dagli ucraini", ma anche i "processi" che consentiranno di aiutare Kiev in modo "efficace". Il secondo punto sarà il cessate il fuoco.

I volonterosi lo vogliono "totale", cosa che l’Ucraina ha accettato già durante una prima sessione in Arabia Saudita.Volodymyr Zelensky ha preso la "decisione giusta", ma "stiamo ancora aspettando una risposta da parte della Russia" su questa richiesta.

La palla è "chiaramente" nel "campo russo".Il cessate il fuoco, poi, dovrà essere "verificato", dunque occorrerà "un accordo" con il presidente Vladimir Putin, ma bisognerà anche concordare le modalità "concrete" con cui attuare questo stop ai combattimenti.

E dunque, occorrerà parlare di "rispetto del cessate il fuoco", di definire le responsabilità, le misure da adottare in caso di violazione del cessate il fuoco, eccetera. Il terzo punto riguarda gli aiuti a lungo termine all’esercito ucraino, che rimane la prima linea di difesa non solo dell'Ucraina, ma "anche della nostra Europa".Vale a dire che la migliore "garanzia di sicurezza" è che gli ucraini dispongano di "tutti i mezzi" per prevenire una nuova "aggressione russa".

Oltre a battersi con valore, notano le fonti, gli ucraini hanno anche dimostrato "capacità di acquisire slancio nelle industrie della difesa", cosa che "è un punto molto importante".  Il quarto punto, quello cruciale, riguarda la "forza di rassicurazione" che la Francia intende istituire con i britannici e con il contributo di "molti Paesi europei".Sarà necessario definirne i "contorni", le modalità, per garantire che sia costruita in modo "coerente ed efficace".

I leader ne parleranno sulla base del lavoro tecnico già svolto durante le riunioni precedenti a livello di responsabili militari.La "forza di rassicurazione" è intesa come una forza "a sostegno dell'Ucraina" e per prevenire altri possibili attacchi russi.

Non è "una forza di peacekeeping", né di "osservazione del cessate il fuoco", ma "una forza di rassicurazione.Non è la stessa cosa". Tuttavia, per "molti europei", questa forza di "rassicurazione" necessita di un "backstop", una garanzia, da parte degli Usa, cosa che "il presidente Donald Trump non ha mai escluso".

In questo quarto punto è compresa la sicurezza europea in senso stretto, perché la sicurezza dell’Ucraina "implica la sicurezza dell’Europa".  Oggi in Ucraina "è in gioco qualcosa di più grande", appunto la "sicurezza in Europa".E quindi, i leader dovranno discutere di come porsi in futuro nei confronti della Russia, che non nasconde le sue ambizioni revisioniste, contestando l'assetto di sicurezza scaturito nel Vecchio Continente dall'implosione dell'Urss, che il presidente Putin considera la peggiore "catastrofe geopolitica" del XX secolo, alla quale intende rimediare.  Per Parigi infine, e questo punto è probabilmente condiviso da molti nell'Ue, la rimozione delle sanzioni dell'Ue contro la Russia come contropartita di un cessate il fuoco è assolutamente fuori questione.

Il punto non è "levare le sanzioni", cosa che "di certo" non accadrà, ma piuttosto di "aggravarle, se la Russia non farà quello che ci si attende da lei", cioè accettare un "cessate il fuoco completo", come chiesto dal presidente Volodymyr Zelensky.Il summit dovrebbe iniziare intorno alle 9.15 e terminare intorno all'una di pomeriggio, con una conferenza stampa del presidente francese Emmanuel Macron. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cani nuovi bambini? Ricerca svela cosa lega il boom dei pet alle culle vuote

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(Adnkronos) –
I cani sono i nuovi bambini? È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità.Si parte da un dato: in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così tanto che ora supera il numero di bambini, ma restano incerti i fattori che stanno guidando questo trend.  In una delle principali riviste di psicologia a livello internazionale, Enikő Kubinyi, capo del Dipartimento di etologia dell'Università Elte (Eötvös Loránd) in Ungheria, propone una teoria innovativa: secondo l'esperta, c'è davvero una connessione tra la proprietà di cani e il calo dei tassi di natalità, ma non nel modo in cui potremmo pensare. "Il numero di bambini non sta diminuendo perché il numero di cani è in aumento, ma dietro entrambi i fenomeni si trova la stessa tendenza: la trasformazione delle reti sociali", anticipa. Molte persone considerano il loro amico quattrozampe come parte della famiglia, alcuni addirittura lo collocano al di sopra delle relazioni umane, e lo apprezzano e considerano almeno parzialmente più di qualsiasi essere umano.

La pensa così per la precisione il 19% delle persone senza figli e il 10% dei genitori, secondo un recente sondaggio ungherese. 
Mentre il numero di cani aumenta, i tassi di fertilità umana sono in calo.Quale potrebbe essere la ragione? "Alcuni sostengono che i cani siano i nuovi figli, mentre altri trovano questa idea oltraggiosa", ragiona Kubinyi, ricordando anche le parole di Papa Francesco in un discorso agli Stati generali della natalità, in cui aveva evidenziato che le case si svuotano di figli, ma non mancano i cani e i gatti. "Alcuni studi suggeriscono che i proprietari di cani hanno davvero opinioni più negative sulla maternità, e le madri che possiedono cani trovano la genitorialità più onerosa, il che potrebbe ridurre la loro volontà di avere più figli.

In alcuni casi, i cani possono persino danneggiare le relazioni romantiche.Ma questo è solo un lato della storia". L'argomentazione opposta è che la proprietà di un cane potrebbe invece aumentare i tassi di fertilità umana. "Le famiglie con bambini hanno maggiori probabilità di possedere cani, e alcune coppie vedono il loro animale domestico come un 'bambino su cui fare pratica', un passo preparatorio verso l'avvio di una famiglia.

Le donne tendono anche a trovare gli uomini con i cani più attraenti, il che potrebbe aumentare le possibilità di paternità".Secondo questo punto di vista, dunque, la proprietà di un cane non sostituisce la genitorialità, ma piuttosto la completa o la precede.  I cani possono anche agire come una sorta di "colla sociale", facilitando le relazioni umane, e infatti camminare con il cane aumenta le opportunità di interazione con gli altri.

Possono anche svolgere un ruolo nella creazione di reti sociali tra le persone, sebbene alcuni problemi comportamentali del pet (abbaiare eccessivo o aggressività) possano complicare le interazioni.  Kubinyi suggerisce che "la popolarità dei cani sia radicata in cause di biologia evolutiva, ma si è culturalmente intensificata.L'istinto di cura e la necessità di sostegno sociale sono geneticamente codificati nel comportamento umano, ma queste pulsioni si sono spostate verso gli animali da compagnia perché le relazioni umane sono spesso danneggiate o assenti.

Ad esempio, quasi il 90% degli adulti ungheresi non trascorre nemmeno un'ora alla settimana a prendersi cura di bambini piccoli, anche se gli esseri umani si sono evoluti per impegnarsi nel cosiddetto allevamento cooperativo, in cui i doveri di assistenza all'infanzia erano condivisi all'interno della comunità.Ma nelle società moderne, queste reti di supporto si sono rotte.

Perciò molte persone sentono di non avere il sostegno nell'educazione dei figli o di non avere nessuno di cui prendersi cura".  Altri, continua l'analisi dell'esperta, "hanno sperimentato dolore emotivo nelle relazioni umane e i cani garantiscono loro conforto e amore incondizionato.La nostra cultura attuale incoraggia l'estensione dell'istinto di cura ai cani: i meme umoristici riflettono questo trend, il business della cura degli animali domestici è in piena espansione, i proprietari si riferiscono sempre più a se stessi come 'mamme' o 'papà' del loro cane", evidenzia Kubinyi.

Fido può quindi diventare il compagno più importante per molte persone, in assenza di relazioni umane di supporto.E' un ruolo per il quale peraltro risulta particolarmente adatto, per via dei tratti comportamentali modellati attraverso la lunga vita insieme agli umani.  I cani, insomma, sono sempre più considerati come membri della famiglia, il che sta influenzando anche la loro evoluzione.

Le razze piccole e dal naso corto ricordano i neonati umani, sostiene l'esperta, il che può spiegare la loro popolarità.Questi tratti 'carini' innescano una risposta istintiva di assistenza negli esseri umani, ma hanno anche problemi di salute significativi.

E il proprietario può davvero sentire che qualcuno dipende da lui.  "Il ruolo mutevole della proprietà del cane suggerisce che le persone nelle società occidentali sperimentano una significativa mancanza di assistenza e sostegno sociale, e cercano di compensare questo, almeno in parte, anche con cani e probabilmente gatti", conclude Kubinyi.In definitiva, "dobbiamo rafforzare i sistemi di sostegno sociale basati sulla famiglia e ridurre l'isolamento sociale.

La proprietà del cane è una cosa meravigliosa quando collega le persone piuttosto che isolarle". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta meteo in 10 regioni: piogge e temporali al Centro-Sud

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(Adnkronos) – Continua il maltempo sull'Italia e oggi, giovedì 27 marzo, dieci regioni sono in allerta meteo.In base alle previsioni, la Protezione civile ha disposto un'allerta arancione su tutta la Calabria e su alcuni settori di Marche e Abruzzo, mentre è gialla in Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e su alcuni settori di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Un minimo depressionario, centrato sul Tirreno, influenza il tempo sul Paese.

Nelle prossime ore si sposterà lentamente verso levante convogliando l’instabilità sulle zone adriatiche centrali, con intensificazione della fenomenologia sulle relative regioni del medio versante.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello diffuso ieri.

L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Campania, in estensione ad Abruzzo, Molise e Marche.I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  A partire dal pomeriggio di ieri tutta la Calabria è in allerta arancione.

La Protezione civile segnala "condizioni di spiccato maltempo" sull'intera regione.Di conseguenza il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha disposto la chiusura degli istituti scolastici "di ogni ordine e grado, statali e paritari, ivi compresi i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia pubblici e privati, asili nido pubblici e privati e ludoteche, comprese le attività scolastiche ed extrascolastiche" per la giornata di oggi.

Il primo cittadino raccomanda, inoltre, "massima attenzione e prudenza negli spostamenti". L'allerta in Abruzzo è per rischio idraulico: arancione sul bacino dell'Aterno e giallo sui bacini di Tordino Vomano, Marsica, sul Bacino del Pescara, sul Bacino Alto del Sangro e sul Bacino Basso del Sangro.Nelle Marche l'allerta è arancione per rischio idraulico e idrogeologico, nelle aree denominate Marc-5 e Marc-6, mentre gialla per rischio idrogeologico nelle restanti Marc-1, Marc-2, Marc-3 e Marc-4. Anche su tutta la Campania l'allerta meteo era partita già ieri.

La Protezione Civile della Regione l'ha emanata per temporali di livello giallo: sono previsti infatti precipitazioni e temporali, anche intensi e a rapidità di evoluzione in porzioni di territorio.I fenomeni sono caratterizzati da incertezza previsionale e, per la particolare tipologia, potrebbero essere accompagnati anche da raffiche di vento, grandine e fulmini tali da determinare anche danni alle coperture e caduta di rami o alberi.  Secondo la Protezione civile, si prevede un dissesto idrogeologico localizzato: tra i principali rischi previsti connessi alle conseguenze delle precipitazioni si segnalano: allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua.

Saranno possibili frane e caduta massi.  In Basilicata ci sono criticità per rischio temporali nelle zone asi-A2, Basi-A1, Basi-E2, Basi-D, Basi-E1, Basi-C e Basi-B.In Molise invece c'è rischio idrogeologico e allerta temporali nelle zone Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro e Litoranea. Allerta gialla anche nel Lazio, dove sono a rischio idrogeologico Aniene, l'Appennino di Rieti, il bacino del Liri e i bacini Costieri Sud.

In Puglia l'allerta è sia per temporali che per rischio idrogeologico nelle zone di Basso Ofanto, Basso Fortore, Gargano e Tremiti, Tavoliere – bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Bacini del Lato e del Lenne, Puglia Centrale Adriatica, Salento, Puglia Centrale Bradanica e del Sub-Appennino Dauno.In Umbria rischio temporali nelle aree di Nera – Corno, Chiascio – Topino e dell'Alto Tevere. Infine la Sicilia.

Il rischio temporali e idrogeologico è in zona Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni serra i ranghi con Tajani e Salvini e fissa la ‘linea Parigi’

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(Adnkronos) – No all'invio di truppe italiane al fronte in Ucraina al di fuori di una missione Onu; Ue e Stati Uniti lavorino insieme per costruire garanzie solide e durature per Kiev, all'interno di una 'cornice' euro-atlantica e sulla base di un modello che ricalchi l'articolo 5 della Nato.Alla vigilia del vertice del 'volenterosi', in programma oggi all'Eliseo a Parigi, Giorgia Meloni ha convocato una riunione a Palazzo Chigi con i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani (quest'ultimo in video-collegamento dal Friuli Venezia Giulia) e il ministro della Difesa Guido Crosetto per fare il punto della situazione e per definire la linea che l'Italia porterà al summit francese.  Il vertice è durato circa un'ora e – riferiscono all'Adnkronos fonti presenti – si è svolto in un "clima positivo" facendo registrare una "totale concordanza" sui temi trattati. "E' andata benissimo", ha poi confermato Salvini, a margine di una conferenza stampa della Lega alla Camera sul tema della sanità.  L'incontro arriva dopo le tensioni degli ultimi giorni tra Lega e Forza Italia sul fronte della politica estera, che hanno visto i due vicepresidenti del Consiglio, Salvini e Tajani, protagonisti di un botta e risposta a distanza.

E, in serata, da Palazzo Chigi sono state intanto smentite "categoricamente" le indiscrezioni su un invito della premier a moderare i toni per non fare il gioco delle opposizioni. "Meloni non ha mai intimato ai vicepresidenti Tajani e Salvini di 'abbassare i toni', come alcuni media hanno erroneamente riportato.L'incontro, come da nota diffusa dopo la conclusione, ha al contrario confermato la salda convergenza dei leader sui temi trattati", assicurava l'ufficio stampa della presidenza del Consiglio. Lo stesso Salvini ha parlato di retroscena "surreali", confermando il secco niet della Lega al piano di riarmo Ue targato Ursula von der Leyen: "Noi parliamo di salute, mentre in Europa qualcuno pensa di spendere 800 miliardi dei nostri figli per comprare armi.

L'Europa invece ci dovrebbe permettere di fare debito sano, italiano, per formare medici, infermieri".  
Sul vertice di Palazzo Chigi ha pesato anche la questione dei dazi americani sui prodotti europei, che entreranno in vigore dal 2 aprile.Tajani avrebbe affrontato il tema durante una riunione con i diplomatici, sottolineando l'importanza di coordinarsi con l'Unione europea per definire eventuali azioni di risposta.

L'obiettivo, avrebbe ribadito, è evitare una guerra commerciale che, se gestita con leggerezza, potrebbe nuocere a tutte le parti coinvolte. Il leader di Forza Italia avrebbe inoltre chiarito il significato delle sue recenti dichiarazioni sui "populisti quaquaraquà", al centro di un acceso confronto con la Lega di Salvini nei giorni scorsi.Secondo il ragionamento del ministro, i "quaquaraquà" si trovano ovunque e sono coloro che non comprendono la delicatezza del momento.

Tajani avrebbe infine rinnovato l'invito al buonsenso nei rapporti con i partner europei.Del resto, il "matto" con cui Salvini ha apostrofato il presidente francese Emmanuel Macron è stato un episodio che ha creato all'Italia qualche grattacapo a livello diplomatico, in una fase in cui – come va ripetendo il ministro degli Esteri – la collaborazione con i partner Ue è fondamentale alla luce delle difficili sfide che si pongono di fronte all'Europa, dall'Ucraina ai dazi.  Nella nota diffusa da Palazzo Chigi a conclusione del vertice è stato dunque "riaffermato" l'impegno del governo "alla costruzione, insieme ai partner europei e occidentali e con gli Stati Uniti, di garanzie di sicurezza solide ed efficaci per l'Ucraina che trovino fondamento nel contesto euroatlantico", ciò anche "sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall'articolo 5 del Trattato di Washington", ipotesi che "sta riscontrando sempre più interesse tra i partner internazionali".  La riunione ha consentito ai vertici dell'esecutivo di ribadire "che non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno".

Palazzo Chigi, infine, ha rimarcato ancora una volta il sostegno italiano a un possibile ruolo dell'Onu sull'"attuazione" e il "monitoraggio" del cessate il fuoco.  "Non inviare militari in missioni che non siano delle Nazioni Unite, è l'unica condizione per noi per inviare militari" in Ucraina, ha sottolineato da Trieste proprio Tajani.Intervenendo alla Camera durante il questione time, il ministro Crosetto ha risposto sul tema della difesa europea, affermando che l'Alleanza atlantica è "l'unico ombrello difensivo utilizzabile domattina grazie alla deterrenza americana, grazie all'articolo 5 della Nato".  Prima di partire alla volta di Parigi, Meloni si è concessa un tour tra gli stand di "Agricoltura E'", la kermesse organizzata dal Masaf.

Come si tutela l'agricoltura dai dazi? "Con la diplomazia", ha detto la leader di Fdi a margine della manifestazione.Una posizione che l'inquilina di Palazzo Chigi ribadirà oggi all'Eliseo. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Putin morirà presto, tutto finirà”

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(Adnkronos) –
"Putin morirà presto, è un dato di fatto.E' tutto finirà".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky risponde così, in maniera perentoria, ad una domanda sulla guerra tra Ucraina e Russia.Il numero 1 di Kiev, in un colloquio con un gruppo di giornalisti di diverse testate compresa la Bbc, fa il punto sul conflitto e sui negoziati per porre fine al conflitto che dura da oltre 3 anni. I colloqui andati in scena in Arabia Saudita, dove gli Stati Uniti hanno dialogato separatamente con Kiev e con Mosca, hanno gettato le basi per una tregua relativa alle infrastrutture energetiche e al Mar Nero.

Zelensky, che a Parigi ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron, non nasconde lo scetticismo sulla tenuta dell'accordo. "Noi speriamo che nel Mar Nero gli americani assicurino un cessate il fuoco senza condizioni", dice il presidente ucraino.  Mosca, con una dichiarazione del Cremlino, ha collegato la tregua nel Mar Nero ad una serie di condizioni, tra cui spicca la rimozione di sanzioni adottate nei confronti di banche russe. "Le sanzioni alla Russia devono rimanere in vigore ed essere rinforzate", la linea rossa di Zelensky, convinto che "solo la diplomazia basata sulla forza è efficace" e che "l'unico linguaggio che la Russia capisce è quello dalla forza".  Negli ultimi giorni, il presidente americano Donald Trump ha fatto riferimento a colloqui su "territori e confini" nell'ambito del processo negoziale.Secondo gli Stati Uniti, l'Ucraina deve sostanzialmente rassegnarsi alla cessione dei territori parzialmente occupati dalla Russia.

Mosca considera annesse le regioni di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. "Non cederemo mai alla Russia i nostri territori occupati.Queste terre appartengono agli ucraini.

Quando le riavremo?Probabilmente non subito.

Potrebbe essere necessario farlo per via diplomatica", la posizione di Zelensky.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stabilimenti a fuoco a Ostia, le fiamme sul litorale romano – Video

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(Adnkronos) – Fiamme in cinque stabilimenti di Ostia, sul litorale romano.Le strutture coinvolte dagli incendi, che avrebbero riportato diversi danni sono il Salus, l'Arcobaleno, il Vittoria, il Plinius e il Capanno.

Sul posto vigili del fuoco e polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, ancora stabilimenti a fuoco: incendi in 5 impianti

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(Adnkronos) – Stabilimenti in fiamme a Ostia, raffica di incendi sulle spiagge del litorale di Roma.Nelle ultime ore, roghi negli stabilimenti Salus, l'Arcobaleno, il Vittoria, il Plinius e il Capanno nella giornata caratterizzata dalla decisione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del Comune di Roma contro la sospensiva del Tar al bando per le concessioni balneari.

I vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme, con scene già viste a Ostia anche due giorni fa, quando i vigili del fuoco sono stati chiamati in causa per i roghi in altri due stabilimenti, Le Dune e il Belsito (VIDEO). A quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe stato fermato un uomo tra i presunti responsabili degli incendi di questa sera.L'uomo sarebbe un italiano ed è stato bloccato nei pressi dello stabilimento Mami.

Continuano le ricerche per individuare eventuali altri responsabili. Intanto "il sindaco della capitale Roberto Gualtieri ha sentito telefonicamente il Prefetto di Roma Lamberto Giannini e il Consulente per la legalità di Roma Capitale Francesco Greco sulla questione degli incendi attualmente in corso sul Litorale di Ostia.Domani il sindaco Gualtieri prenderà parte al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura dove sarà affrontata la questione", rende noto il Campidoglio in una nota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ultima Generazione denuncia Carlo Cracco per furto: “Sottratto telefono di attivista”

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(Adnkronos) – Durante la protesta di Ultima Generazione a Milano all'interno del ristorante di Carlo Cracco, lo chef "ha improvvisamente sottratto il cellulare di Paola da dietro e si è allontanato.Alla sua richiesta di restituzione, lo chef ha risposto 'assolutamente no' e ha continuato ad andarsene.

Sconvolte, le ragazze si sono sedute per terra per venti minuti mentre i clienti venivano allontanati.La scena è stata surreale.

Il telefono, un iPhone 6 del valore di circa 70-100 euro, è fondamentale per il lavoro di Paola".A raccontarlo gli attivisti di Ultima Generazione parlando del blitz di oggi. 
Un'azione portata avanti tre ragazze: Simona, Ester e Paola Del Dosso, "geometra di 29 anni che si trovava con loro solo per documentare l’azione e garantire la loro sicurezza".

Le tre sono entrate per la terza volta nel ristorante milanese di Cracco, "per denunciare un’Italia sempre più divisa, dove le disuguaglianze crescono nell’indifferenza di chi vive nel lusso.Speravamo che Cracco potessere essere dalla nostra parte invece ci ha sconvolto".

Le tre "sono state portate in questura e hanno sporto denuncia contro Cracco per furto". "Troviamo tutto questo assurdo – afferma il collettivo – chiediamo solo che Cracco apra le porte del suo ristorante, ogni giovedì, offrendo pasti gratuiti a persone al di fuori della sua abituale clientela.Un gesto simbolico per sostenere chi sta affrontando difficoltà, dimostrando che la buona cucina può essere anche un atto di solidarietà.

Un piccolo gesto di solidarietà per chi lotta ogni giorno per arrivare a fine mese.La reazione di Cracco ci lascia sconcertati: un atteggiamento privo di empatia e che sfocia in puro bullismo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schiacciato dalla sua auto messa in moto da bimbo, dichiarata morte cerebrale

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(Adnkronos) – Non c'è più niente da fare per il 42enne schiacciato dalla sua auto messa in moto da un bambino sabato scorso a Ossi, nel Sassarese.Per Gianfranco Pilo è stata dichiarata la morte cerebrale e avviata la procedura per la donazione degli organi.  Sabato, l'uomo stava per accompagnare a casa un bambino di 10 anni che aveva partecipato a una festa in casa sua.

Secondo quanto ricostruito, il piccolo avrebbe girato le chiavi e il mezzo si sarebbe improvvisamente mosso con Pilo che si trovava fuori.Il movimento lo ha schiacciato e il suo cuore si è fermato.

I soccorritori sono riusciti a rianimarlo e fino a oggi era in coma nella Rianimazione del Santissima Annunziata di Olbia.Il 42enne non si è mai ripreso da quel tragico incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia è anche un duello da alta quota tra titani in porta: Klinsmann contro Thiam

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Cesena – Juve Stabia si preannuncia come una gara ad alta tensione, non solo per la posta in palio, ma anche per l’affascinante duello a distanza tra i due portieri, Jonathan Klinsmann e Demba Thiam. Entrambi gli estremi difensori hanno dimostrato nel corso del campionato di essere dei veri e propri “uomini volanti”, capaci di parate spettacolari e interventi decisivi, con una particolare abilità nel neutralizzare i calci di rigore.

Klinsmann, l’erede di un mito

Jonathan Klinsmann, figlio del leggendario attaccante tedesco Jürgen Klinsmann, ha intrapreso la sua carriera calcistica con l’obiettivo di emulare le gesta del padre. Nel Cesena, ha dimostrato di essere un portiere affidabile e reattivo, con una buona lettura del gioco e riflessi pronti. La sua presenza tra i pali infonde sicurezza alla difesa bianconera, rendendolo un elemento fondamentale per la squadra.

Thiam, l’agilità al servizio della Juve Stabia

Demba Thiam si è distinto per la sua agilità e reattività tra i pali. Le sue parate hanno spesso salvato la Juve Stabia da situazioni complicate, contribuendo in modo significativo ai risultati della squadra. Il portiere senegalese ha dimostrato di avere un grande potenziale, diventando uno dei punti di forza della formazione campana.

Un duello che infiamma la partita

La sfida tra Klinsmann e Thiam aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla partita, mettendo in evidenza il ruolo cruciale dei portieri nel calcio moderno. La possibilità di assistere a parate spettacolari e interventi decisivi rende l’incontro ancora più avvincente e imprevedibile.

Un futuro ricco di emozioni

Cesena – Juve Stabia si concluderà al novantesimo minuto, ma chissà se in futuro potremo assistere a un’altra sfida tra questi due portieri, magari in una gara di Coppa o in un torneo amichevole, con i tiri di rigore a fare da protagonisti. Sarebbe uno spettacolo nello spettacolo, con Klinsmann e Thiam pronti a regalare emozioni e magie tra i pali. Nell’attesa, godiamoci questo duello in campionato, che si preannuncia decisamente interessante.

Ucraina, Macron vede Zelensky: “Russia vuole continuare l’aggressione”

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(Adnkronos) – La Russia deve accettare il cessate il fuoco di 30 giorni concordato a Riad "senza precondizioni".A dirlo è il presidente francese Emmanuel Macron, in una dichiarazione ai giornalisti dopo l'incontro all'Eliseo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Mosca – denuncia Macron – continua giorno dopo giorno" ad attaccare l'Ucraina, "mostra la sua volontà di guerra e di continuare l'aggressione, ci aspettiamo l'impegno di Mosca" per il cessate il fuoco.  "L'aggressività della Russia – ha quindi sottolineato Macron – impatta molto direttamente sulla nostra sicurezza in Europa.

Noi siamo in una fase decisiva per mettere fine alla guerra d'aggressione.Saluto con favore gli sforzi del presidente Trump" per il cessate il fuoco.

Poi il presidente francese ha ricordato che "l'11 marzo a Gedda l'Ucraina ha chiaramente espresso agli Stati Uniti di essere d'accordo per un cessate il fuoco completo e senza precondizioni per una durata di 30 giorni.Ci aspettiamo lo stesso impegno da parte della Russia". "I raid russi devono cessare", ha intimato ancora, "l'obiettivo resta una pace duratura".  Macron ha quindi annunciato "due miliardi di euro aggiuntivi in aiuti militari" per l'Ucraina, alla vigilia del nuovo vertice della coalizione dei volenterosi. "Abbiamo preparato ulteriori aiuti sotto forma di missili di difesa terra-aria Mistral e carri armati AMX-10 RC, oltre a munizioni”, dice il presidente francese.  Per Macron "è troppo presto" per parlare di una revoca delle sanzioni contro la Russia. "Non revocheremo le sanzioni, è veramente troppo presto.

In definitiva, le sanzioni dipendono esclusivamente dalla scelta della Russia dell'aggressione, e quindi la loro revoca dipende esclusivamente dalla scelta della Russia di rispettare il diritto internazionale”, ha dichiarato Macron. "Mosca sta cercando di aggiungere nuovi dettagli e condizioni, noi speriamo che gli americani possano garantire un accordo per cessate il fuoco senza condizioni, finora la Russia l'ha rifiutato perché vuole continuare la guerra", ha poi detto Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a Parigi con Macron.  "Le sanzioni alla Russia devono rimanere in vigore ed essere rinforzate", ha detto ancora, sottolineando che "solo la diplomazia basata sulla forza è efficace" e che "l'unico linguaggio che la Russia capisce è quello dalla forza".  Zelensky ha affermato quindi che è “troppo presto” per discutere la composizione di un contingente, aggiungendo che “nessuno vuole prolungare la guerra”.Secondo il presidente ucraino, "la questione essenziale” è sapere quale Paese sarebbe pronto a partecipare a tale iniziativa e l'obiettivo di un eventuale contingente sarebbe quello di “controllare la situazione, addestrarsi insieme e fare tutto il possibile per fermare il desiderio della Russia di attaccare di nuovo”. "Noi speriamo che nel Mar Nero gli americani assicurino un cessate il fuoco senza condizioni", ha poi detto il presidente ucraino denunciando i tentativi di Mosca di "aggiungere condizioni supplementari" per il rispetto della tregua.

Poi, parlando in conferenza stampa a Parigi, ha affermato che "è ora di passare a discussioni serie sulle garanzie di sicurezza". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco a un Paese Nato, ecco perché la risposta armata non è automatica

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(Adnkronos) –
La risposta armata in caso di attacco della Russia a un Paese Nato non è automatica.A spiegarlo all'Adnkronos è l’avvocato Marco Valerio Verni, referente area Diritto di ‘Difesa Online’ nel giorno in cui il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha avvertito il presidente russo Vladimir Putin che un attacco contro un Paese dell’Alleanza causerebbe una "reazione devastante".  "Il pericolo che, come uno spettro ricorrente, si paventa è quello di un intervento di tutta la coalizione a mente dell'articolo 5 del relativo trattato, con un assunto dato, spesso, per scontato: in caso di attacco ad un membro dell'Alleanza Atlantica, si avrebbe, in automatico, l'intervento armato di tutti i Paesi che ne fanno parte in favore del predetto.

Ma – chiarisce Verni – la norma in questione non afferma esattamente questo”.  Cosa comporta l’articolo 5 e in cosa può consistere una reazione dell’alleanza? “Esso prevede che: ‘Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell'America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti – osserva – e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale – prosegue l’avvocato Verni ricordando il trattato – Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza.Queste misure termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali".  “Dunque, il ricorso alla forza, a ben vedere, non è né automatico né previsto come unica misura – continua l’esperto – Al contrario, esso è solo eventuale, ricompreso nell'alveo di altre azioni, di concerto con il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. “Piuttosto, quel che, oggi, può preoccupare molto, sono gli attacchi cibernetici, che, pure, in ipotesi, al pari di quelli ‘tradizionali’ – conclude Verni – possono arrivare a provocare effetti devastanti e, quindi, nel caso, anche le reazioni anzidette, ivi compresa, al ricorrere di certi presupposti e criteri valutativi, l’eventuale risposta armata”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ginnastica, Maccarani non è più dt della squadra di ritmica dopo caso maltrattamenti

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(Adnkronos) – "Ho ritenuto, anche per le note vicende di cronaca, di non confermare l'attuale direzione tecnica della sezione ritmica, che assumerò io ad interim fino al 30 giugno.L'ambiente è stato molto colpito da questa vicenda, il fatto che sia durata tanto ha avuto una ricaduta emotiva nell'ambiente che non ha giovato".

Così il presidente della Federginnastica, Andrea Facci, ha commentato l'interruzione del rapporto con la dt della ginnastica ritmica Emanuela Maccarani, accusata di maltrattamenti su alcune ex ginnaste dal gip di Monza. "Personalmente – ha aggiunto Facci – ritengo che si sia cercato di gestire una situazione in funzione dell'obiettivo Olimpiadi e penso che sia facile commentare le scelte altrui col senno di poi.Il nome del prossimo allenatore non c'è.

Intanto ci sono altri allenatori che stanno già lavorando e porteranno avanti l'accademia.Vorrei rovesciare l'idea di un allenatore solo al comando con il concetto di staff, di condivisione di obiettivi e di separazione delle competenze.

Domani andrò a Desio a incontrare le tecniche e le ginnaste per parlare con loro e spiegare che si inizierà un'altra tipologia di percorso.Nei giorni scorsi ho parlato con Emanuela manifestando che ci sono delle difficoltà e una situazione complessa che avremmo valutato nel consiglio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump annuncia dazi del 25% su auto non prodotte in Usa

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(Adnkronos) –
"Imporremo dazi del 25% su tutte le auto non prodotte negli Stati Uniti.Se le auto vengono prodotte qui, non ci sono dazi".

Donald Trump annuncia l'introduzione di dazi sull'industria dell'auto. "E' l'inizio del giorno della liberazione in America.Ci riprenderemo una parte del denaro che ci è stato portato via, imporremo dazi a paesi che hanno fatto affari qui, portando via lavoro", dice il presidente degli Stati Uniti.  "L'industria automobilistica continuerà a produrre crescita, fiorirà come mai accaduto in passato.

Entrerà una cifra tra 600 miliardi e 1 trilione di dollari nel giro di due anni, saranno numeri altissimi sin dall'inizio", dice Trump firmando un ordine esecutivo. "Avevamo perso impianti, che sono stati spostati in Canada e Messico.Ora sono stati fermati e vengono trasferiti nel nostro paese.

La Honda costruirà in Indiana uno dei più grandi impianti: non sarebbe successo senza quello che stiamo facendo.Chi costruisce le auto negli Usa non sarà sottoposto a dazi.

Molte aziende straniere hanno già costruito qui impianti che al momento sono utilizzati solo parzialmente, saranno in grado di espandere l'attività senza costi aggiuntivi", aggiunge Trump. "Altre aziende verranno qui, stanno cercando siti" per realizzare nuovi impianti.  L'annuncio odierno costituisce una nuova tappa verso la scadenza del 2 aprile.All'inizio del prossimo mese, come ha ribadito più volte Trump, gli Stati Uniti vareranno nuovi dazi sulla base del criterio della reciprocità: "Tasseremo chi ci tassa", ha detto più volte il presidente, puntando il dito anche contro l'Unione Europea, rea – secondo la Casa Bianca – di aver tratto benefici per anni dal rapporto commerciale sbilanciato con gli Usa. 
Nelle ultime ore, Trump ha definito gli europei "parassiti" allineandosi alle considerazioni espresse dal vicepresidente JD Vance nella celeberrima chat, svelata da The Atlantic, in cui funzionari di alto livello hanno interagito prima del raid americano contro gli Houthi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Cne-Federimprese Europa: creare dialogo con sindacati e istituzioni

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(Adnkronos) – "Durante questi due anni che mi hanno vista alla presidenza nazionale della Cne-Federimprese Europa ho lavorato incessantemente coadiuvata dai dirigenti regionali, creando un dialogo tra imprese, sindacati e istituzioni che fosse fonte di collaborazione e crescita , offrendo innumerevoli servizi alle imprese associate".E' quanto dichiara Mary Modaffari, in occasione di un tavolo tecnico promosso dalla Confederazione a Roma dove erano presenti numerose realtà imprenditoriali italiane.  "I risultati ottenuti -spiega- sono significativi, abbiamo siglato patti confederali con delle importanti realtà datoriali.

Il nostro obiettivo è chiaro: l'innovazione è la chiave per garantire crescita e competitività alle nostre imprese.La mission di Cne-Federimprese Europa riguarda occupazione, sviluppo, modernizzazione e sostenibilità.

I dati recenti mostrano segnali positivi, con un aumento del 3,1% della massa retributiva nei primi sei mesi del 2024, un chiaro indicatore di un recupero del potere d'acquisto.Tuttavia, per allinearci alla media europea, è necessario continuare a lavorare senza sosta", continua.  "Altresì puntiamo -spiega ancora- su un sistema imprenditoriale integrato, capace di far fronte alle transizioni energetica, ambientale e digitale.

Questi cambiamenti rappresentano opportunità significative, ma richiedono investimenti considerevoli e una visione a lungo termine.Proprio per questo motivo i nostri servizi di punta sono quelli che riguardano la finanza agevolata per supporto alle imprese.

Allo stesso modo, un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali è essenziale per promuovere occupazione e ripresa produttiva e servizi a 360°.Siamo ben consapevoli degli ottimi risultati ottenuti a sostegno del tessuto imprenditoriale italiano grazie al Governo in carica.

Siamo dunque determinati a costruire un futuro in cui l'imprenditoria italiana possa continuare a prosperare e a dimostrare la sua unicità nel mondo tutelando il made in Italy", conclude la presidente nazionale Modaffari.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rocio Munoz Morales e Raoul Bova, smentita la crisi: lei fa chiarezza sui social

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(Adnkronos) –
Rocio Munoz Morales e Raoul Bova sono in crisi?Il dubbio è nato dopo che l'attrice è stata avvistata in centro a Roma in compagnia di un altro uomo, alimentando così le voci su un presunto allontanamento definitivo dal compagno.

Ma a fare chiarezza ha provveduto proprio la Morales con una storia pubblicata sui social.  "Spunta un cavaliere segreto", si legge sull'articolo del magazine che ha paparazzato Rocio Munoz Morales in compagnia di un altro uomo, e in assenza del compagno Raoul Bova.La 36enne ha rotto il silenzio e ha postato gli scatti rubati dai paparazzi sul suo profilo social: "Cavalieri segreti e frottole inventate di sana pianta", ha scritto a corredo.  Poi, ha pubblicato un selfie della stessa sera in cui appare in compagna di altre due persone: "Il mio amico da più di 20 anni Giuseppe di Bella (quasi parte della mia famiglia) e sua zia, super felici davanti al teatro Manzoni dopo aver assistito al mio spettacolo il Cappotto di Janis", ha spiegato la conduttrice mettendo fine alle voci di crisi con Raoul Bova, con cui è legata sentimentalmente da 13 anni.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)