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23 Novembre: una data indimenticabile per Irpini e Campani

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Campania, terremoto del 1980: per non dimenticare. Anche chi non c’era deve sapere… Io c’ero e all’epoca avevo quasi 10 anni.

23 Novembre: una data indimenticabile per Irpini e Campani

Non dimenticherò mai quei novanta interminabili secondi che sconvolsero una vasta area dell’Appennino meridionale, a cavallo tra la Campania e la Basilicata.

Era il 23 novembre del 1980 quando, proprio a quest’ora, erano le 19.34, la terra iniziò a tremare. Violentemente. Il tintinnio dei bicchieri stipati nella vecchia credenza dei miei nonni paterni. Sempre più forte, insistente. Il pavimento che d’improvviso iniziò a sussultare. E poi quel boato, la polvere, la Luna rossa e una sorta di macabra melodia che altro non erano che le onde sismiche divenute onde sonore. Mentre il palazzo dei miei nonni oscillava vistosamente sentivo le urla della gente e il rumore di calcinacci che cadevano. Ci rifugiammo sotto l’arco maestro della casa attendendo la fine di quell’incubo.

Campania, terremoto 1980

Sono ricordi che ciascuno mai riuscirà a cancellare insieme a quello sciame sismico che per giorni, dopo quel maledetto 23 novembre del 1980, contribuì ad accrescere la paura per un nuovo e più drammatico terremoto. L’ora era quella della messa serale, ma anche della sintesi in tv di una delle gare di campionato. Noi stavamo guardando la partita Juventus – Inter.
L’epicentro fu localizzato a 30 km di profondità 15.400 chilometri quadrati di superficie colpita. L’area da cui si irradiò il sisma, di magnitudo oscillante tra i 6.5 e i 6.8 della scala Richter.

Campania, terremoto 1980

Quella scossa del decimo grado della scala Mercalli che causò 2.998 morti, 8.245 feriti, 234.960 senza tetto. Furono cancellate oltre 77mila costruzioni in 687 comuni alcuni dei quali come Lioni, Laviano, Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Pescopagano scomparvero in pochi istanti.

Paesi dai nomi quasi sconosciuti e da quel giorno scolpiti nella memoria di chi ha vissuto quel dramma.

A ricordo riporto anche una poesia del Maestro Luciano Somma che, all’epoca, era sfollato a Castelvolturno (Caserta) con la famiglia e che, nell’immediato, scrisse i brevi versi che ripropongo oggi, come ogni anno, per non dimenticare.

Mancava nu mese a Natale
Mancava nu mese a Natale
Filuccio sunnava ‘o presebbio
Assunta penzava ‘a befana
Nannina filava e cantava
attuorno che cujeta ce steve
pareva ‘e sentì già ‘ a nuvena…
 
Sta ggente mo è sola nu cunto
suspesa tra ‘o cielo e na terra
ch’ha avuto cchiù lutte ‘e na guerra
rusarie ‘e ferite arapute
na scossa l’è stata fatale
mancava unu mese a Natale…

 

Giuseppe Vollono

PER NON DIMENTICARE! Le foto, tratte da liberoricercatore, rappresentano alcune strade e palazzi di Castellammare di Stabia nelle ore successive alla scossa tellurica.
#terremoto #eartquake #terremotoirpinia1980 #terremotoirpinia #irpinia #campania #castellammaredistabia

GRAFICO- Milan-Napoli, le statistiche del primo tempo

GRAFICO- Milan-Napoli, le statistiche del primo tempo

 

Finisce 1-1 il primo tempo a San Siro tra Milan-Napoli. In una sfida importantissima per entrambe le squadre, per ora nessuna delle due riesce a ottenere la meglio. Il match si è sbloccato col secondo gol in trasferta per el chucky Lozano. La gioia degli uomini di Ancelotti è durata solo cinque minuti con Bonaventura che con un gran tiro dal limite ha ristabilito la parità tra entrambe le squadre.

 

GRAFICO- Milan-Napoli, le statistiche del primo tempo

Ventura: “Juve Stabia superiore solo per rabbia agonistica”

Giampiero Ventura, tecnico della Salernitana, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Salernitana: le sue dichiarazioni

Ventura: “Juve Stabia superiore solo per rabbia agonistica”

Al termine della gara Juve Stabia-Salernitana vinta dalle Vespe per 2-0 e’ intervenuto in sala stampa il tecnico dei granata, Giampiero Ventura. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Per lunghi tratti nel primo tempo siamo stati padroni del campo. Spesso abbiamo messo un uomo davanti al portiere. Poi abbiamo commesso tante ingenuità come l’espulsione e sotto questo aspetto dobbiamo migliorare. Abbiamo fatto però un piccolo passo indietro. Abbiamo costruito un buon gruppo e una buona squadra e in questo siamo stati molto veloci. Il passaggio successivo era migliorare la personalità tecnica e su questo dobbiamo lavorare. La Juve Stabia ci e’ stata superiore sotto il profilo della rabbia agonistica. I tifosi si arrabbiano per il risultato del derby perché giustamente ci tengono a questa gara.
Poca personalità tecnica nostra e molta rabbia agonistica della Juve Stabia spiegano il risultato di oggi. Faremo altre gare di questo tipo. Cicerelli per esempio doveva giocare in C, poi ha fatto un gran lavoro. Gli e’ bastato un infortunio per ripartire da zero. Sono delle pause fisiologiche quando non sei abituato ad essere un protagonista.
Micai mi ha detto che non ha calciato la palla verso il campo nell’occasione del gol segnato da Canotto. Mi aspettavo un po’ di più sotto l’aspetto della crescita. Siamo stati anche primi in classifica ed e’ stato fatto molto all’inizio. Se ora riusciamo a svoltare questo momento diventa importante per il prosieguo della stagione”.

a cura di Natale Giusti

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Roma-Brescia. Fonseca: “Dzeko segnerà e per Florenzi decido con la mia testa”

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Vigilia di Roma Brescia, Fonseca in conferenza stampa a Trigoria puntualizza: “Quando voglio mettere un giocatore lo decido con la mia testa e se domani ritengo che dovrà giocare Florenzi lo farà. Non decido leggendo i giornali”.

Roma-Brescia. Fonseca: Dzeko segnerà e decido con la mia testa se entra Florenzi

di Maria D’Auria

Dopo la sosta per le Nazionali, torna in campo la Serie A. Domani alle ore 15.00 la Roma ospiterà all’Olimpico il Brescia di Grosso, reduce da ben 4 ko consecutivi.

Una gara non semplice attende Mister Fonseca  che a Trigoria, in conferenza stampa, definisce così l’avversaria guidata dal nuovo allenatore: “È  una squadra che gioca bene, l’ho vista contro il Napoli e l’Inter”.

Una Roma che si sta impegnando tanto ma che spesso non arriva a conquistare l’agognata vittoria. L’allenatore giallorosso prova a spiegare le sue motivazioni: “Sono arrivato a Roma da poco, non conosco il passato. Io so che sto lavorando per fare della Roma una squadra che lavora per vincere tutte le partite. Sono molto motivato per fare della Roma una squadra vincente. Ma – aggiunge– abbiamo bisogno di migliorare in tutto: mentalità, fisico, tecnica… dobbiamo lavorare sempre per migliorare ogni aspetto. C’è tanto da migliorare.

Intanto la sua squadra è ancora costretta a fare i conti con gli infortuni. Spinazzola e Mkhitaryan sono ancora indisponibili (saranno pronti per la prossima gara) mentre rientrano Pellegrini e Diawara.

Sulla presenza di Pastore, Fonseca precisa che il centrocampista numero 27 non verrà convocato a causa della contusione all’anca: “Oggi con il medico abbiamo deciso che non è pronto per questa gara, non verrà convocato. Penso che rientrerà nel prossimo match”.

Su Mancini  sottolinea che è un difensore centrale e tornerà a giocare in questa posizione e nessun dubbio su Dzeko che, per Fonseca, giocherà e presto tornerà a fare gol.

Non si pronuncia sell’eventuale rientro in campo di Florenzi. Incalzato dalle domande dei giornalisti, tiene a precisare che non si lascia influenzare da ciò che scrivono i giornali. “Quando io voglio mettere un giocatore lo decido con la mia testa e se domani ritengo che dovrà giocare Florenzi lo farà”.

Ribadisce la sua fiducia verso Zaniolo definendolo un giovane “dal grande talento”, che può giocare in tutte le posizioni dell’attacco, ma che necessita di migliorare.

Sul VAR afferma: Dopo i due incontri ai quali ho partecipato, ho capito meglio il funzionamento del Var. Dico che non è facile. Posso essere d’accordo o no, ma sono le regole. E gli arbitri devono applicare le regole. Poi è normale che io non sia d’accordo in tutte le situazioni”.

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Allievi: “Felice di essere tornato a disposizione della Juve Stabia”

Al termine del derby vinto dalla Juve Stabia per 2-0 sulla Salernitana, si é presentato in sala stampa uno dei migliori in campo: Nicholas Allievi. Ecco le parole del difensore stabiese, rilasciate in sala stampa al Menti:

“Sono felicissimo di essere tornato. Ero reduce da un infortunio lungo e ora finalmente torno a disposizione della Juve Stabia. Mi dispiace per l’infortunio di Troest, spero non sia nulla di grave.

La società della Juve Stabia mi ha fatto sempre sentire fiducia, mi sono stati vicini durante l’infortunio. Voglio ripagare la fiducia di tutti. É stata dura restare fuori nel clou dello scorso campionato, fortunatamente siamo riusciti a vincere il campionato. Ripeto, é stato difficile stare fuori ma credo mi abbia aiutato a crescere.

Sono soddisfatto della mia prestazione e di quella dei miei compagni. Sicuramente non sono al 100% ed ho bisogno di ritrovare il ritmo partita. Sono stato da marzo scorso e mi sento bene da circa un mesetto. Un po’ alla volta sicuramente migliorerò e tornerò a dare una mano alla Juve Stabia.

Salernitana? É stato un derby teso e siamo felici di aver regalato una gioia ai tifosi della Juve Stabia. Loro sono una squadra forte e ci hanno messo in difficoltà. Lo sapevamo ma abbiamo studiato bene la partita e siamo riusciti a portarla a casa. Vincere un derby può dare tanta fiducia e mi auguro che ciò accada. Ora lavoreremo per la trasferta di Chiavari con l’Entella per dare continuità ai risultati positivi raccolti con Benevento e Salernitana. Siamo un gruppo forte e unito, remiamo tutti nella stessa direzione. Lavoriamo per conquistare la salvezza della Juve Stabia dopo lo splendido campionato della passata stagione. 

Salvatore Sorrentino

Caserta: “Grandissima gara della Juve Stabia e vittoria importante”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Salernitana: le sue dichiarazioni

Caserta: “Grandissima gara della Juve Stabia e vittoria importante”

Al termine del derby Juve Stabia-Salernitana terminato con la vittoria delle Vespe per 2-0 per effetto delle reti siglate da Cissé e da Canotto, e’ intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Una grandissima partita da parte di tutta la squadra. Avevamo problemi fisici sia con Cisse che con Forte. Di Gennaro era tanto che stava fuori ma la squadra aveva voglia di vincere. Contento della prestazione e dell’atteggiamento della squadra. Per sopperire alle nostre lacune dobbiamo lavorare sodo e correre più degli avversari. Inizia a vedersi il lavoro del gruppo e il fatto di avere una rosa molto ampia. Difficile gestire un gran numero di giocatori ma sono tutti bravi ragazzi che lavorano sodo e molto bene durante la settimana.
Ho visto due squadre che volevano vincere in un derby molto sentito. Vittoria molto importante. Oggi abbiamo avuto un infortunio di Troest e speriamo non sia niente di grave. Allievi e’ un importante recupero per noi. E’ un mancino importante per la costruzione del gioco e sono felice per il suo recupero.
Mi piace la Salernitana, passa spesso dal 3-5-2 al 3-4-1-2 e lo hanno fatto anche oggi quando è entrato Maistro. Grande lavoro di tutti in particolare di Cissé’. Grande merito ai miei ragazzi. Troest non dovrebbe essere nulla di grave, vedremo fra un paio di giorni. Buchel ci darà una grossa mano ma ora è ancora in ritardo di condizione.
Siamo partiti 4-2-3-1 con Calo’ dietro la prima punta ma poi ci siamo messi 4-3-3 perché soffrivamo troppo a centrocampo. Ho scambiato di fascia molto spesso sia Bifulco che Canotto per mettere in difficoltà la Salernitana sulle fasce. Avevo guardato attentamente la gara dei granata col Perugia quando si erano messi 3-4-1-2 ed abbiamo adottato le giuste contromisure per contrastarli”.

A cura di Natale Giusti

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La “consapevolezza” per combattere lo stress (Video)

Le istruttrici mindfulness Laura Bongiorno, Letizia Ferrante e Giusy Morabito da anni promuovono nel territorio etneo un training per la riduzione dello stress basato sulla minfdfulness. Riuscire a prendere “contatto con se stessi” per combattere i fattori che producono lo stress e migliorare la propria qualità della vita.

La “consapevolezza” per combattere lo stress (Video)

Si è svolto ieri venerdì 22 novembre il seminario rivolto agli psicologi e psicoterapeuti con il patrocinio ed il contributo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, presso il Centro Studi Olos di Catania, sulla gestione dello stress attraverso un protocollo basato sulla mindfulness, organizzato dalle psicologhe, psicoterapeute e istruttrici Laura Bongiorno, Letizia Ferrante e Giusy Morabito, fondatrici dell’Associazione Mindful Sicilia e tra le prime istruttrici della regione. 

Il «Protocollo per la gestione dello stress basato sulla Mindfulness» è nato in ambito ospedaliero alla fine degli anni ’70 – il medico Jon Kabat-Zinn dell’Università del Massachusetts ne è il padre fondatore – ed è oggetto di continui studi scientifici e ricerche sperimentali che man mano ne confermano la validità, procurando per chi lo attua benefici per la salute fisica e psichica. 

IL protocollo antistress MBSR (mindfulness based stress reduction) viene strutturato in otto incontri a cadenza settimanale a cui si aggiungono una giornata intensiva e la pratica personale quotidiana. 

La Mindfulness può essere definita come la capacità di prestare attenzione in modo consapevole e intenzionale a quello che succede nel “qui e ora”. Questa capacità può essere coltivata e stabilizzata attraverso particolari tecniche.

Quando si parla di mindfulness si fa riferimento alla capacità di prestare attenzione al momento presente in modo intenzionale e non giudicante.

L’obiettivo è quello di eliminare la sofferenza inutile, maturando una profonda consapevolezza su se stessi e il funzionamento della propria mente. Nella mindfulness non è l’esperienza che si vuole trasformare ma il modo di stare a contatto con essa, con un atteggiamento sincero e autentico.

I risultati tra il prima e il dopo della pratica messa sino ad ora in campo dalle tre relatrici, dimostrabili attraverso dei test, sono statisticamente significativi. “Tra gli effetti più comunemente riscontrati troviamo: migliore risposta immunitaria, diminuita percezione del dolore, riduzione di stress, ansia e depressione, migliore gestione e regolazione delle emozioni, miglioramento di attenzione, memoria e creatività».

«Il ministero dell’Istruzione ha accreditato i corsi riconosciuti MBSR per far sì che gli insegnanti possano fruirne tramite la Carta del Docente – raccontano le tre psicologhe – Molti professori infatti, dopo la pratica, hanno riconosciuto di aver cambiato positivamente approccio nel dialogo con gli studenti. Ma l’applicazione interessa anche svariati contesti: aziende, scuole, ospedali, carceri, e in ogni ambito in cui c’è bisogno di “consapevolezza”.

Ha dato inizio al seminario, la psicologa Giusy Morabito specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e Psicologia Pediatrica, che dopo una breve presentazione sull’associazione Mindful Sicilia nata dalla passione condivisa insieme alle colleghe, ha introdotto ai presenti mettendo subito in pratica uno dei primi tra gli esercizi che si sono alternati tra una spiegazione teorica e l’altra, per permetterne sin da subito di percepire e provare su stessi l’essenza di ciò su cui si stava discutendo.

A seguire, la psicoterapeuta Letizia Ferrante, che si occupa principalmente di emozioni e relazioni ha spiegato anche che la PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), offre un modello scientifico di riferimento per leggere il sistema dello stress in un’ottica di complessità propria dell’organismo umano, permettendo una maggiore comprensione del suo funzionamento in salute e in malattia.

Lo stress è una risposta adattiva dell’organismo a fattori che tendono ad alterarne l’equilibrio: è quindi un processo fisiologico importantissimo e fondamentale per la vita. Quando la situazione di stress si prolunga eccessivamente non consentendo all’organismo un adeguato recupero ci troviamo di fronte allo stress cronico. L’accumularsi dello stress sull’organismo, produce una serie di alterazioni progressive nei processi fisiologici, provocando disagio e malattia.

“La capacità di gestire lo stress ricevendo il minor danno possibile è una competenza che può essere acquisita intenzionalmente, diventando una risorsa fondamentale della persona ed una fondamentale metacompetenza professionale.”

Tra le pratiche più efficaci per la gestione dello stress la letteratura scientifica indica quelle mindfulness-based, con particolare attenzione al protocollo MBSR (mindfulness based stress reduction). Il protocollo interviene direttamente sulla regolazione del sistema dello stress e ha effetti documentati sull’equilibrio dell’attività del sistema immunitario, sulla percezione e autoregolazione del dolore nonché sulla prevenzione e gestione di numerosi stati patologici quali ansia e attacchi di panico, depressione, disturbi dell’alimentazione, dipendenze, pensieri ossessivi, disturbi del sonno.”

Ha proseguito il seminario la psicologa Laura Bongiorno, specializzata in pscicologia oncologica e in tecniche di gestione dello stress, che tra le molte cose, ha sottolineato anche come la mindfulness abbia la sua fondamentale importanza in ambito scolastico, sia su insegnanti e discenti che sui genitori. Si è parlato infatti anche di moltissime pratiche rivolte alla genitorialità, intesa sia verso se stessi, che il rapporto con i propri genitori e il rapporto con i propri figli, il prendersi cura di sé per essere a sua volta genitori migliori.

La Bongiorno ha ben spiegato inoltre che bisogna adottare un equilibrio tra richieste esterne e richieste interne per l’autoregolazione biopsicosociale individuale e quindi per meglio arginare le principali conseguenze di un eccesso di stress, perché non sono gli eventi stressanti in sé a causare lo sviluppo di malattie legate a quest’ultimo, ma il modo di interpretarlo e di reagire ad essi.

“Nessuno è escluso dall’attivazione dello stress, ed è per questo motivo che anche gli operatori “della mente” come i cari colleghi psicologi e psicoterapeuti dovrebbero utilizzare il protocollo anti stress, conclude la Morabito, perché anche noi siamo inseriti all’interno della frenesia degli impegni quotidiani…”

Le professioniste inoltre tengono a precisare che il protocollo basato sulla mindfulness “non è un’alternativa alla psicoterapia”, ma integra in molti casi, ed è una sorta di “competenza di base” che ognuno di noi dovrebbe maturare e avere per meglio comprendersi e riuscire a gestire le proprie emozioni, al fine di migliorare il proprio benessere interiore.

Mariella Musso

Viaggio al centro della terra, 4° debutto Stagione Teatrale del CTB

Il quarto debutto della stagione teatrale del Centro Teatrale Bresciani è rappresentato da “Viaggio al centro della terra”, opera tratta dall’omonimo romanzo di Verne.

Viaggio al centro della terra, 4° debutto Stagione Teatrale del CTB

Un autore a lungo considerato per soli ragazzi, ma che in seguito è stato riconosciuto come antesignano del romanzo fantascentifico. A tal proposto è emblematica la sua visione del viaggio sulla luna, destinato a realizzarsi in concreto.

Foto Vivicentro

Verne utilizza nel romanzo un linguaggio molto ricercato avvalendosi di nomenclature di natura molto tecnica, che fa trasparire la sua padronanza del metodo scientifico, caratterizzato da un costante lavoro di documentazione e dalla capacità di individuazione delle fonti.

Il suo romanzo, Viaggio al centro della terra, tratta di un tema avventuroso risentendo molto del clima dell’epoca di metà ottocento in cui Verne viveva. La cultura positivistica infatti dava molta fiducia alle potenzialità dell’uomo, per cui quasi più nulla era impossibile.

La storia inizia con il ritrovamento di un crittogramma, scritto in una lingua antica, dove vengono fornite le indicazioni per arrivare al centro della terra, e che porterà il protagonista Axel a cimentarsi nell’impresa insieme allo zio Lidenbrock ( dal tedesco “colui che apre gli occhi”).

Inizialmente molto scettico e dubbioso e più che altro costretto dallo zio “visionario”, Axel verrà convinto dalla fidanzata Grauben a partire. Il ragazzo infatti vince le sue perplessità in quanto convinto che alla fine del viaggio sarà diventato un uomo.

Foto Vivicentro

La discesa nelle viscere della terra significa ricongiungersi con la natura e con il tutto, diventando più umani.
Il romanzo ha visto diverse riedizioni dal momento che Verne desiderava continuamente porsi al passo con le nuove scoperte, trovando sempre nuovo materiale da aggiungere. Il riferimento dell’autore alla realtà contemporanea ha permesso che il mondo descritto fosse al passo con i tempi, privilegiando un approccio di tipo oggettivo.

Mentre ciò che viene descritto del mondo in superficie è reale, al momento della discesa dove prevale l’elemento immaginario, seppur non svanisce mai del tutto il riferimento realtà.

Nell’opera drammaturgica, il contatto delle due dimensioni, è veicolato dalla musica, componente molto importante dello spettacolo. Questa infatti è l’arte adatta ad accompagnare il protagonista in quello che sarà il suo percorso iniziatico, e che, più in generale, permette al pensiero di entrare in un’unica realtà con l’immaginario.

Sulla scena la musica crea simultaneamente la situazione senza bisogno di mediazione, per questo e così efficace e si accompagna fino a quasi fondersi con l’interpretazione vera e propria.

Il viaggio rappresentato è quello di un essere umano che deve arrivare allo scopo finale (diventare uomo) per la sua dama, attraversando un percorso ricco di tappe, di vere e proprie stazioni, dove attraverso il pericolo e la perdita di se stessi il protagonista può rinascere, assumendo una maggior consapevolezza.
Il viaggio può avere dunque un significato anche introspettivo, che ha in se un qualcosa di benefico e di cui la musica e il veicolo; veicolo che ognuno di noi può usare e tramite la quale scoprire qualche luogo di sé.

La componente musicale dello spettacolo prevede un’orchestrazione classica dell’800, di un’ora e venti minuti di durata, che in partenza esordisce come jingle fedele alla tradizione dell’epoca.
Con gli sviluppi della storia si aggiungono i rimandi alla modernità come la presenza di strumenti impensabili un secolo e mezzo fa come le chitarre elettriche. Un inserimento che vuol sottolineare il cambiamento in atto dentro il protagonista.

Il percorso è accompagnato, oltre che dalla musica, da frammenti di pensiero, anche appartenente alla cultura antica come, ad esempio “Salita e discesa sono un’unica cosa” del filosofo Eraclito.
Una componente molto importante dello spettacolo è la scenografia, dove viene costruito un mondo di carta, che una volta illuminato da l’impressione di essere materiale. Insieme a lavori di chiaro scuri e prospettive, da dimensione piatta e fredda diventa tridimensionale ed avvolgente.

Tan Koroglu

RILEGGI LIVE – Juve Stabia-Salernitana 2-0 (7° Cisse’, 96° Canotto)

Juve Stabia-Salernitana, la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”: le Vespe alla ricerca dei tre punti nel derby con i granata

RILEGGI LIVE – Juve Stabia-Salernitana 2-0 (7° Cissé, 96° Canotto)

90°+6 Finisce 2-0 con una vittoria meritata delle Vespe e una condotta di gara assolutamente perfetta del collettivo guidato da mister Caserta. Juve Stabia che avrebbe meritato già di rimpinguare il bottino di reti nel corso del primo tempo e che si è limitata, come da copione, a gestire nella ripresa colpendo poi al momento giusto con Luigi Canotto che al 96° ha chiuso la contesa concludendo con una grande giocata un sontuoso contropiede orchestrato da Salvatore Elia. Vespe che ora iniziano ad intravvedere la luce della salvezza e che domenica prossima saranno impegnate sul difficile campo di Chiavari contro la Virtus Entella. Una squadra, quella guidata da mister Caserta, che ha acquisito delle certezze quando gioca in casa dove sembra andare ormai col pilota automatico, ma che deve necessariamente iniziare a cambiare passo anche fuori casa.

96’ GOOLLL DELLA JUVE STABIA: Canotto fa esplodere il “Menti” mettendo in rete dopo una sontuosa azione di Elia. Finisce 2-0 per una vittoria più che meritata della Juve Stabia e una Salernitana deludente.

84° svolta importante della partita: espulso Migliorini per doppia ammonizione e proteste verso l’arbitro dopo aver commesso unevidente fallo su Rossi. Salernitana in dieci uomini nel finale

83° entra Djuric ed esce Di tacchio per la Salernitana che passa al 3-4-3 con tre punte di ruolo in campo per tentare il tutto per tutto nel finale.

78° tiro di Di Tacchio dal limite e Russo para facilmente

71° entra Elia ed esce Bifulco nella Juve Stabia. Nella Salernitana entra Maistro ed esce Kiyine

70° ammonito Migliorini per un fallaccio a centrocampo su Rossi

67° Micai rischia la papera del secolo su un retropassaggio, per poco la palla non lo sorprende e termina in rete

66° entra Cicerelli ed esce Lombardi nella Salernitana

58° esce Cissé ed entra Rossi nella Juve Stabia

50° gran tiro di Kiyine dal limite e altrettanto grande parata di Russo che salva il risultato con una Salernitana che è entrata in campo con un altro piglio nella ripresa

49° ammonito Akpa Akpro che cintura Canotto

SECONDO TEMPO

 

45°+2 Finisce 1-0 con il giallo finale del gol annullato a Canotto nel finale di primo tempo per un fuorigioco che però sembra esserci sia pure di pochissimi centimetri. Una Juve Stabia che ha legittimato il vantaggio con cui si è chiusa la prima frazione di gioco e che avrebbe probabilmente anche meritato il raddoppio fallito in diverse circostanze dalla squadra di mister Caserta. Salernitana che si è vista solo in due circostanze dalle parti di Russo con un colpo di testa di Giannetti finito di poco fuori e un palo esterno colpito da Akpa Akpro. Vespe che comunque devono stare molto attente alle ripartenze degli uomini di mister Ventura che in un paio di occasioni potevano far male.

47° annullato un eurogol di Canotto su cross dalla destra. Non si è ben compreso se l’annullamento avviene per fuorigioco dello stesso Canotto oppure se la palla era uscita prima del cross per Canotto. Forse però un millimetrico fuorigioco ma sembra esserci e quindi sarebbe giusta la valutazione dell’arbitro Pezzuto.

46° ammonito Lopez per fallaccio su Bifulco che si sta disimpegnando molto bene oggi

45° Kiyine dai 25 metri mette altissimo sulla traversa una punizione

41° Canotto ben servito da Bifulco mette sul fondo da ottima posizione

33° Giannetti da ottima posizione mette di testa di poco fuori sfiorando il pareggio

30° ammonito Tonucci dopo un bruttissimo intervento a centrocampo su palla persa ingenuamente da Calvano

28° Tonucci in rovesciata dal vertice sinistro dell’area di rigore e Micai deve impegnarsi per mettere in angolo un pallone che andava ad infilarsi sotto la traversa della propria porta

25° si infortuna Troest ed è costretto ad uscire: entra Allievi dopo oltre sette mesi di stop

15° la Salernitana va vicinissima al gol con un tiro molto velenoso di Akpa Akpro che colpisce il palo esterno della porta difesa da Russo

13° Juve Stabia vicinissima al raddoppio: Karo cincischia col pallone, ne approfitta Bifulco che tira in diagonale e mette incredibilmente la palla fuori invece di servire Canotto che era liberissimo a centro area di rigore.

SUBITO GOOOLLL DELLA JUVE STABIA: Calò serve Cissé in profondità e l’attaccante guineano non ha difficoltà a battere Micai col pallone che passa sotto le sue gambe

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia di mister Fabio Caserta torna al “Romeo Menti” dopo la sosta per gli impegni delle nazionali e affronta la Salernitana in un derby dai mille significati e dai tanti ex dall’una e dall’altra parte: Rossi, Melara e Canotto sulla sponda gialloblù (oltre al direttore sportivo Ciro Polito) mentre sulla sponda granata gli ex sono rappresentati da Di Tacchio e Migliorini che sono stati compagni di squadra proprio di Fabio Caserta alla Juve Stabia quando l’attuale tecnico delle Vespe giocava ancora.

Nella Juve Stabia assenti Carlini, Izco e Mastalli oltre allo squalificato Addae, appiedato dal Tribunale Nazionale dello Sport per due giornate per fatti risalenti a quando giocava con l’Ascoli. Nella Salernitana neanche convocati Cerci e Firenze.

Vigilia caratterizzata dalle mille polemiche con la decisione del GOS di permettere la vendita dei biglietti per il settore ospiti solo ai residenti nella citta di Salerno in possesso della tessera del tifoso. Decisione poi revocata con la vendita dei biglietti successivamente aperta a tutti i tifosi della Salernitana senza alcuna restrizione ma nonostante ciò il grosso della tifoseria granata ha deciso di non prendere parte alla trasferta per protesta verso la prima decisione del GOS.

Arbitrerà il sig. Ivano Pezzuto di Lecce che sarà coadiuvato dagli assistenti Pagliardini e Lombardo mentre il quarto uomo sarà il sig. Simone Sozza di Seregno.

 

LE FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Vitiello, Troest (Allievi dal 25°), Tonucci, Germoni; Calò, Calvano; Canotto, Di Gennaro, Bifulco (Elia dal 71°); Cissé (Rossi dal 58°)

Allenatore: sig. Fabio Caserta

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Lombardi (Cicerelli dal 66°), Akpa Akpro, Di Tacchio (Djuric dal 83°), Kiyine (Maistro dal 72°), Lopez; Giannetti, Jallow

Allenatore: Gian Piero Ventura

 

a cura di Natale Giusti 

Pompei: nuove scoperte raccontate da Massimo Osanna

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Lunedì 25 Novembre si festeggiano ben due eventi: l’apertura al pubblico di nuove aree degli scavi di Pompei da poter visitare e il libro di Massimo Osanna.

Pompei: nuove scoperte raccontate da Massimo Osanna

POMPEI- Lunedì 25 Novembre, due importanti eventi: alle ore 11, la riapertura di via del Vesuvio, e al termine della visita, la presentazione del libro scritto da Massimo Osanna “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte” presso la sala convegni di San Paolino all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Grazie al Grande Progetto Pompei è stato possibile far rinascere il sito archeologico con i molteplici team di lavoro che si occupano degli scavi e dello studio delle varie aree del sito, ne è seguita la possibilità di portare alla luce nuovi spazi da percorrere e visitare come ad esempio, la domus di Leda e il cigno rinvenuta nel corso degli scavi alla Regio V e, a seguito dei recenti restauri, il complesso delle Terme Centrali, mai finora accessibile. Riapre al pubblico anche la Casa degli Amorini Dorati al termine degli interventi di manutenzione; il tutto e molto altro è raccontato nel libro scritto dal Direttore del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna, che ne ha curato gli scavi. Si parte dal ricordo del novembre 2010 quando poco prima che aprano i cancelli ed entrino i visitatori, a Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum, la notizia che fa il giro del mondo e la sofferenza e la vergogna rispetto a questo immenso dolore, segue poi l’avvio del Grande Progetto Pompei, il nuovo inizio, che segna la rinascita del sito e fa sperare in un futuro sempre più roseo per gli scavi, la loro fruizione e il loro studio.
Chateaubriand definiva Pompei “il più meraviglioso museo della Terra”. Pompei appartiene al Mondo intero, e l’Italia ha l’onore e l’ònere di esserne la prima custode. Il Direttore Osanna lo sa bene e al secondo mandato da direttore generale del Parco Archeologico, insieme a una nutrita squadra di collaboratori, non ha perso l’ entusiasmo e la passione per guidare la squadra in questa missione così importante di Custode, difensore e promotore di questo tesoro, testimone del Tempo che fu e ricordo dei nostri avi.

Stagione 2019/2020: al Palapartenope debutto con “La Sirenetta”

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Ad inaugurare l’inizio della stagione teatrale 2019/2020, al Complesso Palapartenope, è “La Sirenetta” di Simone Leonardi e le musiche di Simone Martino.

Stagione 2019/2020: al Palapartenope debutto con “La Sirenetta”

NAPOLI- La stagione teatrale 2019/2020 al Complesso Palapartenope inizia il 24 Novembre alle ore 18 con il musical “La Sirenetta”, diretto da Simone Leonardi e con le musiche di Simone Martino, (lunedì 25 Novembre è in programma una replica speciale per le scuole). Quest’ anno il cartellone di spettacoli mira ad offrire al pubblico una scelta ampia e variegata per tutti i target di pubblico, un progetto nel quale l’universo teatrale e dell’intrattenimento è abbracciato attraverso tutti i suoi generi. Il musical “La Sirenetta” è raccontato in una versione moderna e attuale alla realtà dei nostri tempi: l’ambientazione è in un mare pieno di plastica, dove i buoni la raccolgono e i cattivi la ignorano. Tritone è il buono, che lavora con il suo popolo per mantenere il mare in salute e cerca di tirare i disonesti dalla sua parte; la strega Perfidia invece è una vera e propria malavitosa, accompagnata dallo sgherro Trall, e che si finge interessata alla salute degli oceani solo per intuire come corrompere la Sirenetta, erede al trono ma desiderosa di avere le gambe per camminare e conquistare Eric. Ogni personaggio di questa versione è un eroe (o un antieroe) moderno: la sorellina della Sirenetta, Seana, è una seguace di Greta Thunberg, Eric è un ammiraglio della Marina che corre a salvare esseri umani dispersi in mare, Jacques è un amministratore delegato zelante ma debole di fronte al male, Perfidia un’egocentrica imprenditrice interessata solo al proprio tornaconto che non si fa problemi a sversare rifiuti nell’oceano, Trall un aguzzino spietato che non ha paura di fare il gioco sporco per il proprio tornaconto, e poi c’è lei, la Sirenetta, una ragazza di oggi, con i propri sogni e le proprie insicurezze. Per evocare la fiaba nella sua stesura originale in scena ci sarà l’autore, Andersen interpretato da Paolo Gatti, che racconterà la storia com’era ma aiuterà attivamente il suo sviluppo per un pubblico che guarda oggi. Ma la grande novità di questa versione è che per la prima volta la Sirenetta, un’eroina amata da grandi e piccini, sarà su una sedia a rotelle. Il pubblico potrà identificarsi in un personaggio che lotta nonostante le difficoltà fisiche e che imparerà, nel corso della storia, che in realtà la vera bellezza e la vera forza non sono nel corpo, ma nella mente e nel cuore. La voce della Sirenetta rappresenta l’anima e la storia di ogni essere umano ed è il bene prezioso di cui Eric si innamora. Il Cast è composto da: Martina Bianca Cenere, Lorenzo Tognocchi Claudia Paganelli, Michelangelo Nari, Giovanni De Fillippi, Danilo Ramon Giannini e Margherita Rebeggiani; l’ orchestra, dal vivo, è composta da un ensemble di giovani promesse del musical, allievi di spicco dell’accademia MTDA. E’ uno spettacolo dove ancora una volta la quarta parete viene abbattuta e il pubblico è parte integrante della storia, l’intento non è solo trasmettere il messaggio dell’inclusione sociale, del rispetto delle diversità, ma anche a prendere coscienza della responsabilità che tutti noi abbiamo nei confronti dell’ambiente e della sua salvaguardia.

Promozione Isolane: derby di fuoco tra Ischia-Lacco, Procida a Chiaiano

PROMOZIONE- Derby isolano tra Ischia e Lacco Ameno al Mazzella,il Procida è di scena al Landieri contro il Plajanum Chiaiano

Simone Vicidomini-Siamo di fronte ad un altro fine settimana davvero importantissimo e ricco di appuntamenti da non perdere per gli appassionati di calcio e dei campionati regionali in particolare. Le 3 squadre isolane Ischia, Lacco Ameno e Procida in Promozione,saranno impegnate fra oggi pomeriggio e domani nel dodicesimo turno nel rispettivo campionato. Spicca il derby di domenica alle ore 14:30 al Mazzella fra Ischia e Lacco Ameno. Il Procida invece sarà di scena all’Antonio Landieri di Scampia contro il Plajanum alle 15:30.

Ischia– I gialloblu nell’ultimo turno non hanno potuto raggiungere la terraferma per avverse condizioni meteo marine,per poter giocare la partita contro l’Oratorio Don Guanella. La partita infatti verrà recuperata mercoledì 27 alle ore 14:30. I gialloblu domenica pomeriggio al Mazzella ricevono il Lacco Ameno, in un derby tutto isolano. Per mister Monti si aprirà una settimana davvero molto impegnativa,dove non si può sbagliare davvero nulla,partendo proprio contro i lacchesi, per passare al recupero infrasettimanale fino ad arrivare alla trasferta sul campo del San Giuseppe. Inutile dire che se si vuole ancora poter rincorrere il Pianura (che nell’ultimo turno ha trovato la prima sconfitta contro il Sant’Antonio Abate) bisogna fare bottino pieno. Certamente i derby,soprattutto quelli isolani nessuno parte con il pronostico a favore,anzi spesso nel corso degli ultimi anni è stata la partita della svolta per il prosieguo della stagione. La settimana scorsa sono arrivate buone e cattive notizie dall’infermeria gialloblu:Rubino completamente recuperato,ma Pistola fermo ancora ai box per il problema alla caviglia insieme a Sogliuzzo che dovrà stare lontano dal campo per almeno 3 settimane. Per quanto riguarda la formazione con cui potrebbero scendere in campo i gialloblu,oltre a Mennelal fra i pali,dovrebbero scendere in campo Invernini,Chiariello,Monti jr e Accursa sulla linea difensiva, con Saurino,Di Meglio ed Esposito a centrocampo, più Castagna e Gigio Trani e Rubino in avanti. Arbitro del match sarà Nicola Valcaccia della sezione di Castellammare di Stabia(Assistenti:Giuseppe Orazio e Gianluigi Sorriso di Frattamaggiore).

Lacco Ameno– I rossoneri dopo aver battuto nell’ultimo turno di campionato il Rione Terra per 1-0 grazie ad un gol di Muscariello,dando finalmente respiro alla classifica. Mercoledì pomeriggio, hanno dato l’ennesima prova di cuore e grinta,espugnando il Comunale di Sant’Agnello per 4-3,per la partita di andata degli ottavi di finale di Coppa Campania,dopo essere andati in svantaggio ben tre volte e con 15 giocatori assenti. La squadra ha ottenuto così il suo terzo risultato utile consecutivo,dando la giusta linfa durante la settimana per preparare al meglio il derby contro l’Ischia. L’allenatore Angelo Iervolino sa bene che di fronte si troverà una squadra che vorrà fare bottino pieno,ma come già detto in settimana cercherà di dare filo da torcere. Purtroppo il tecnico isolano non potrà essere presente in panchina a guidare la sua squadra,vista la squalificata ottenuta proprio nell’ultima gara contro il Rione Terra. Per il derby non ci sarà Cristian Muscariello che nella partita di Coppa si è rotto il metacarpo della mano è dovrà stare fermo un mese,con lui anche Montagnaro che purtroppo ha terminato la stagione per via della rottura del menisco e crociato. Per quanto riguarda il possibile modulo,il mister isolano potrebbe confermare il 4-2-3-1 con Mazzela in porta,Capuano,Muscariello.M,Monti e Romano sulla linea difensiva,Tessitore e Barile a centrocampo con Cantelli,Iovene e Matarese (ha segnato 4 gol in Coppa) e Filosa ad occupare le quattro posizioni avanzate.

Procida– Nello scorso weekend i biancorossi per via delle avverse condizioni meteo-marine insieme al Santa Maria La Carità non hanno potuto raggiungere l’isola di Ischia per disputare la partita al Patalano di Lacco Ameno. Infatti la partita sarà recuperata il 4 dicembre,ma non mercoledì prossimo visto che il Santa Maria avrà il ritorno di Coppa Campania contro l’Ercolano. Mister Iovene sicuramente potrà sorridere visto che finalmente la sua squadra è tornata ad allenarsi allo Spinetti,anche se manca ancora l’ok per disputare le partite casalinghe. I procidani saranno ospiti del Plajanum Chiaiano,ed avranno la possibilità di agganciare nuovamente la seconda posizione in attesa di recuperare la partita tra due mercoledì. In casa biancorossa peserà certamente l’assenza di Micallo per squalifica. Questi i probabili 11 schierati: Lamarra tra i pali, la linea difensiva formata da Veneziano,De Luise,Russo ed Annunziata,quella di centrocampo da Costagliola A,Improta,Spinelli e Mammalella con Costagliola L e Cibelli in avanti. Arbitro della sfida sarà Marco Ganzerli della sezione di Frattaggiore (Assistenti:Salvatore Cioci e Nicola Capoluongo di Frattamaggiore) .

Juve Stabia – Salernitana su Radio Città Castellammare e ViViRadioWeb

Juve Stabia vs Salernitana: Se non puoi venire allo stadio per tifare per le Vespe ti offriamo noi la possibilità di essere aggiornati gratuitamente sull’andamento della partita tramite le nostre dirette su Radio Città Castellammare e ViViRadioWeb

Oggi 23 novembre 2019 alle ore 15:00 la Juve Stabia ospiterà la Salernitana per il tredicesimo turno del campionato di Serie BKT 2019-2020. Quest’anno chi ci ha seguito per le partite precedenti sa che l’offerta di ViViCentro per l’ascolto e l’aggiornamento gratis dei match delle Vespe è stato raddoppiato.

Oltre alla presenza di ViViRadioWEB che nei precedenti campionati vi aveva aggiornato (con collegamenti di 3 minuti ogni 15 di gara) si è aggiunta la “classica” radio FM che trasmetterà le partite per intero in cui è impegnata la S.S. Juve Stabia anche se limitatamente alla regione Campania.

La radio FM rafforza il legame tra la squadra e il territorio attraverso il proprio nome: Radio Città Castellammare.

Tutto questo è stato possibile grazie alla proficua attività svolta e alle nuove sinergie nate tra ViViCentro, NewsMania e Radio Città Castellammare di Stabia – nelle figure di Mario Vollono, Mario Di Capua e Salvatore Ricci e all’enorme disponibilità della S.S. Juve Stabia rappresentata dall’Ing. Vincenzo D’Elia.

Da quest’anno l’intera stagione calcistica della S.S. Juve Stabia potrà essere ascoltata in FM sui 101.4 mhz nel comune stabiese, in DAB nelle provincie di Napoli, Caserta e Salerno e al canale 757 del digitale terrestre in tutta la regione Campania.

Su ViViRadioWEB (per i residenti fuori regione) ci saranno i classici aggiornamenti sull’andamento della gara per chi si collegherà.

A partire dalle 14:45 ci saranno Mario Vollono e Mario Di Capua in compagnia degli altri inviati di ViViCentro che vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Accoltellata e uccisa, fermato l’amante

Secondo i Carabinieri, accoltellata e uccisa da un imprenditore di Partinico (PA). In n video la donna urla “Ma che fai aspettiamo un bambino, io ti amo”.

Una donna di origini romene, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, residente a Giardinello (Pa) è stata accoltellata e uccisa ieri sera. I Carabinieri hanno già fermato il presunto assassino: Antonino Borgia, 51 anni, un imprenditore di Partinico con il quale la vittima aveva una relazione.

Avrebbe ucciso l’amante, che minacciava di rivelare tutto alla moglie dell’imprenditore, dopo una richiesta di denaro. Il corpo della donna è stato ritrovato nelle campagne tra Balestrate e Partinico, lungo la statale 113.

L’uomo è stato fermato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere e procurato aborto.

Nell’interrogatorio Borgia, avrebbe detto che la donna, poco prima di essere accoltellata, gli disse di aspettare un figlio da luiNella scena dell’inseguimento che sarebbe stata ripresa dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza si sente la donna che urla “Ma che fai aspettiamo un bambino, io ti amo”. L’autopsia dovrà chiarire anche se la donna fosse incinta.

I Carabinieri della Compagnia di Partinicoavevano cominciato le indagine ieri mattina dopo la telefonata di una donna che segnalava che tra lo svincolo di Balestrate e Alcamo aveva visto una giovane con il volto insanguinato e i vestiti strappati uscire da un furgone bianco inseguita da un uomo.

Dopo il fermo di Borgia, alle 17.30 circa si è presentato un uomo che ha riferito di avere visto in alcune riprese del sistema di videosorveglianza della sua abitazione in campagna a Balestrate la scena di un’aggressione.

Nelle immagini c’era un uomo che senza pantaloni inseguiva una giovane insanguinata. Dopo che la donna aveva gridato di aspettare un figlio da lui Borgia avrebbe gettato il coltello, che sarà ritrovato dai Carabinieri sporco di sangue, fa salire la giovane nel furgone per dirigersi verso l’ospedale di Partinico. Ma la violenta lite riprende e finisce con l’omicidio della donna.

A coordinare le indagini sono il Procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e il Sostituto procuratore Chiara Capaoluongo.

Adduso Sebastiano

Diego Macario presenta: “Il coraggio di guardare avanti”

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Al Palazzo delle arti di Napoli, sabato 23 novembre alle ore 17:00, “Il coraggio di guardare avanti”, tratto dall’omonimo cortometraggio scritto, diretto e interpretato da Diego Macario.

Diego Macario presenta: “Il coraggio di guardare avanti”

NAPOLI – Presso la sala PAN del Palazzo delle arti di Napoli (via dei Mille, 60), si terrà sabato 23 novembre alle ore 17:00, l’evento dibattito dal titolo “Il coraggio di guardare avanti”, tratto dall’omonimo cortometraggio scritto, diretto e interpretato dall’attore e regista Diego Macario. Già vincitore del Premio Comune di Napoli al The Gulf Of Naples Indipendent Film Festival 2019, è una produzione autonoma patrocinata dal Comune di Napoli e supportata dalla collaborazione di “Angeli della Finanza”. Dopo la proiezione del cortometraggio (durata 10 minuti), avrà luogo un dibattito sulla tematica sociale della crisi economica, del lavoro e legalità. Il progetto “il coraggio di guardare avanti” è stato già presentato, quale prima nazionale, nel marzo scorso al cinema Plaza e successivamente presso il liceo Villari, nell’ambito del programma “Cittadinanza e Costituzione”, riscuotendo in entrambi i casi un gran consenso ed interesse dell’iniziativa, sia da parte del pubblico adulto che, in particolare, dai giovani alunni.
E’ una occasione importante per i cittadini di riunirsi per confrontarsi sulla crudezza della realtà in cui si vive ai giorni nostri: la crisi economica, le difficoltà quotidiane, rendono la vita molto più che una sfida, a discapito dei rapporti umani che vanno a deteriorarsi a causa della sfiducia nel futuro che ci logora dinanzi alle difficoltà economiche. Ancora una volta però l’Arte, lo stare insieme, si rivelano essere di aiuto per l’essere umano affinché non rinunci ad andare avanti e persista, nonostante gli sforzi a reinventarsi e trovare nuove strade da percorrere e nuovi orizzonti da esplorare. Viviamo in un’epoca dove i traguardi che ci si prefigge, spesso finiscono con lo sfuggirci via, ciò che è importante, è adottare una nuova mentalità che ci porti ad accogliere gli “imprevisti” senza paura e con il coraggio di concedere innanzitutto a noi stessi, nuove possibilità di ripartire, cominciare qualcosa di nuovo anche quando “pare” si sia troppo “in ritardo”.

Il Mattino – Per i calciatori del Napoli c’è un appiglio per la difesa

I tesserati di De Laurentiis potrebbero aggrapparsi ad un motivo per difendersi dalle accuse

Continua la bagarre in casa Napoli tra il presidente Aurelio De Laurentiis e la squadra. Il numero uno partenopeo è deciso a portare avanti la sua linea, per quanto dura, studiata con i suoi legali. Incurante di quelle che potrebbero essere le conseguenze De Laurentiis difenderà la sua persona e il suo ruolo all’interno della società. Inoltre, pensa anche a far causa ai suoi calciatori per danni d’immagine. La ferita della notte di Champions League contro il Salisburgo brucia ancora e De Laurentiis ha il compito di medicarla.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“I procuratori sono in stato di allerta, ma difficile capire quale sarà la linea difensiva: tutto dipende da quello che il Napoli contesterà nelle multe che erogherà. Perchè oltre alla presunta violazione delle norme contenute nell’accordo collettivo, c’è anche la storia dei regolamenti interni e delle clausole nei contratti. Oltre ai diritti di immagine. Per questo, il Napoli si muove con prudenza. Ma qualcosa trapela della linea difensiva: perchè i legali dell’Assocalciatori hanno spiegato che un ritiro deve essere comunicato secondo una certa ritualità e formalità. Cosa che non sarebbe avvenuta. Insomma, un appiglio giuridico per contestare i provvedimenti ci sarà”.

TuttoSport – Ipotesi Gattuso se la situazione dovesse degenerare

La società valuta anche l’ipotesi del cambio allenatore se non dovessero sistemarsi le cose

Continua la bagarre in casa Napoli tra il presidente Aurelio De Laurentiis e la squadra. Il numero uno partenopeo è deciso a portare avanti la sua linea, per quanto dura, studiata con i suoi legali. Incurante di quelle che potrebbero essere le conseguenze De Laurentiis difenderà la sua persona e il suo ruolo all’interno della società. Inoltre, pensa anche a far causa ai suoi calciatori per danni d’immagine. La ferita della notte di Champions League contro il Salisburgo brucia ancora e De Laurentiis ha il compito di medicarla.
Intanto, il numero uno partenopeo starebbe pensando anche all’ipotesi di un cambio in panchina se non dovessero cambiare le cose, puntando i riflettori su Gennaro Gattuso, ex allenatore del Milan ed ex calciatore di Carlo Ancelotti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“E poi attenzione a Gennaro Gattuso. Come raccontato all’inizio, se la situazione a Napoli dovesse precipitare, la posizione di Ancelotti potrebbe traballare e fra i nomi valutati dalla società per traghettare la squadra fino a fine stagione c’è anche quello di Gattuso, allievo di Ancelotti e fresco ex tecnico di questo Milan. Un Milan che poi, a fine stagione, potrebbe anche pensare proprio ad Ancelotti per ripartire, soprattutto se Paolo Maldini sarà ancora al timone dell’area sportiva. Certo, Pioli ha ancora sette mesi per dire la sua, ma un Ancelotti libero farebbe gola a molti dalle parti di Milanello”.

Gazzetta – De Laurentiis avrebbe riconosciuto un premio per la qualificazione

Se gli azzurri avessero staccato il pass per gli ottavi contro il Salisburgo avrebbe ottenuto un premio

Continua la bagarre in casa Napoli tra il presidente Aurelio De Laurentiis e la squadra. Il numero uno partenopeo è deciso a portare avanti la sua linea, per quanto dura, studiata con i suoi legali. Incurante di quelle che potrebbero essere le conseguenze De Laurentiis difenderà la sua persona e il suo ruolo all’interno della società. Inoltre, pensa anche a far causa ai suoi calciatori per danni d’immagine. La ferita della notte di Champions League contro il Salisburgo brucia ancora e De Laurentiis ha il compito di medicarla.
Inoltre, il numero uno del Napoli aveva promesso ai suoi calciatori un premio in denaro nel caso in cui staccavano il pass qualificazione per gli ottavi di finale di Champions.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Qualche giorno prima dell’ammutinamento, aveva riconosciuto un premio di 100 mila euro alla squadra se avesse conquistato gli ottavi di finale di Champions League. Insomma, in De Laurentiis c’è sempre stata la disponibilità ad andare incontro alle esigenze del gruppo e dell’allenatore. Ed è stato il voltafaccia dei giocatori e di Ancelotti ad indispettirlo più di ogni altra cosa”.

Gazzetta – Pene più severe per 5 calciatori del Napoli: andranno via

Cinque calciatori, in particolare, saranno puniti più di tutti in quanto rappresentano i promotori della “rivolta”

Continua la bagarre in casa Napoli tra il presidente Aurelio De Laurentiis e la squadra. Il numero uno partenopeo è deciso a portare avanti la sua linea, per quanto dura, studiata con i suoi legali. Incurante di quelle che potrebbero essere le conseguenze De Laurentiis difenderà la sua persona e il suo ruolo all’interno della società. Inoltre, pensa anche a far causa ai suoi calciatori per danni d’immagine. La ferita della notte di Champions League contro il Salisburgo brucia ancora e De Laurentiis ha il compito di medicarla.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“In tanti si stanno già muovendo avendo attivato i rispettivi legali. Nella ricostruzione della notte dell’ammutinamento, sono stati individuati in Callejon, Mertens, Insigne, Allan, e Koulibaly i principali responsabili della disobbedienza. Ed è per loro che De Laurentiis è orientato a chiedere le pene più severe in attesa poi che si arriverà a giugno, al termine della stagione, per la resa dei conti. Loro cinque verranno messi sul mercato e ceduti al miglior offrente. I primi due sono a scadenza di contratto e potrebbero essere ceduti già sul prossimo mercato di gennaio”.

Gazzetta – De Laurentiis opta per la linea dura: al di là delle conseguenze

Il presidente azzurro si è sentito offeso nella sua persona e nel suo ruolo

Continua la bagarre in casa Napoli tra il presidente Aurelio De Laurentiis e la squadra. Il numero uno partenopeo è deciso a portare avanti la sua linea, per quanto dura, studiata con i suoi legali. Incurante di quelle che potrebbero essere le conseguenze De Laurentiis difenderà la sua persona e il suo ruolo all’interno della società. Inoltre, pensa anche a far causa ai suoi calciatori per danni d’immagine.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il presidente ha deciso di far prevalere il proprio ruolo anche perché se avesse fatto diversamente avrebbe dimostrato una debolezza che non gli è mai appartenuta. In un primo momento s’era pensato che il club si accontentasse della semplice multa che prevede una sanzione pari al 5 per cento dello stipendio lordo mensile. Ma De Laurentiis non ne ha voluto sapere, s’è consultato per giorni coi suoi legali, assistito dall’amministratore delegato, Andrea Chiavelli, l’uomo a cui spettano le decisioni più importanti e, alla fine, ha optato per lo scontro frontale, incurante delle conseguenze che potrebbe provocare la linea dura adottata. Il presidente s’è sentito offeso nella sua persona oltre che nel suo ruolo”.