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CdS – Politano al Napoli: lunedì la firma, Gattuso è pronto a schierarlo

L’ormai ex calciatore dell’Inter sosterrà le visite mediche lunedì mattina

Matteo Politano è pronto a vestire la casacca del Napoli. Il calciatore dell’Inter, finito ai margini del progetto tecnico di Antonio Conte, ha deciso di cambiare aria in vista dei prossimi Europei, per cercare di giocarsi le proprie chances di convocazione. Dopo il mancato approdo alla Roma, l’ex Sassuolo è pronto a sostenere le visite mediche nella giornata di lunedì prima di mettere tutto nero su bianco ed essere a disposizione del tecnico Gennaro Gattuso, che intanto pensa già di poterlo schierare nella gara contro la Sampdoria.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E’ stato un braccio di ferro in cui il Napoli ha fatto tre passi avanti e l’Inter due indietro: e così, tra chi voleva spendere venti milioni e chi ne voleva incassare venticinque, si sono fermati a ventitré. Sono stati così distribuiti: due per il prestito, diciannove per il riscatto obbligatorio da esercitare nell’estate del 2021 e da pagare in più rate ed eventualmente altri due di bonus, non semplici e neanche impossibili. Però ci siamo, mancano i tweet, e quelli arriveranno dopo le visite mediche, sono già state programmate: appuntamento a Villa Stuart, per domani mattina, poi da martedì con Gattuso, per cominciare a pensare alla Sampdoria, al suo quinquennio in maglia azzurra”. 

Il consigliere Scala: “Per le Terme il fallimento si poteva evitare”

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Riflessioni e considerazioni del consigliere comunale Tonino Scala sulla riunione romana del primo cittadino sulla questione Terme di Castellammare

Il consigliere Scala: “Per le Terme il fallimento si poteva evitare”

Castellammare di Stabia – Sulle informazioni che il sindaco ha fornito a proposito della possibile soluzione per la riattivazione delle Terme, ovvero i protocolli d’intesa tra Governo, Regione, Comune e Invitalia e i percorsi per attirare e agevolare privati a investire, il consigliere Tonino Scala del gruppo Liberi & Uguali, nutre serie perplessità.

“Se le cose stessero così come raccontate – afferma Scala – non potremmo che esprimere apprezzamento. La soluzione del problema Terme è tra i principali nodi da risolvere per ridare fiducia e speranza alla nostra Castellammare”.

Il consigliere invita il sindaco a “smetterla di giocare, di continuare con spot, post, annunci cui non segue niente”, ricordando che nel recente passato, più volte sono state improvvisate risposte e indicate soluzioni ai tanti problemi della città, ma mai ci sono stati atti amministrativi consequenziali.

E via, un ennesimo elenco dei problemi che attendono urgenti risposte, dai rifiuti al piano casa, dai problemi del Centro antico alle Terme, da Fincantieri ai problemi legati all’ambiente, all’acqua pubblica, alla scelta della sede del Distretto.

Da qui le riserve del consigliere che ricorda al primo cittadino che per il problema sede Distretto, nonostante l’impegno assunto dal Consiglio comunale, pare che non si è riusciti a inviare nemmeno la lettera per la proposta di disponibilità della sede, dove appunto ospitare detta struttura.
Uno dei problemi sul tappeto che non trovano soluzioni che avvalorano i dubbi di Scala su quanto affermato dal sindaco a proposito della riattivazione delle Terme.

Dati per certe le sottoscrizioni dei protocolli d’intesa e dunque l’impegno di Invitalia, proposta avanzata dall’opposizione a inizio legislatura e bocciata dalla maggioranza, sarebbe un fatto positivo, anche se va detto che questi due anni sono stati caratterizzati da una mancanza di atti capaci di predisporre il tutto per rendere concreta la proposta, con il rischio di allontanare sempre più la riapertura delle terme.

Il consigliere sostiene che alla riunione a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, riunione organizzata dai parlamentari del Movimento 5 stelle, il sindaco è andato impreparato, con un bagaglio maturato in due anni di governo della città colmo d’indecisioni e subalternità alle scelte del Commissario liquidatore.

“Sindaco lei ha cambiato più volte posizione travolto dal dubbio, facciamo due bandi o uno, vendiamo l’albergo, arrivano i cinesi, etc: dichiarazioni a vuoto, rese sempre scappando dal confronto in Consiglio Comunale. E subalternità alle scelte del liquidatore al quale aveva chiesto di preparare il piano di rilancio che non abbiamo mai visto, salvo poi a cambiare idea e a cercare all’esterno un altro consulente. La verità che emerge dagli incontri di Roma – afferma Scala – è che lei è stato rinviato a casa con l’invito a fare i compiti che in questi mesi non ha fatto!!!”.

IL fallimento si poteva evitare, è la notizia che svela il consigliere Scala, facendo riferimento a un documento, che allega alla nota inviata in redazione, documento di Invitalia che conteneva e contiene una proposta per un concreto percorso per procedere al bando per selezionare il privato capace di investire per la gestione delle Terme.

Un documento che risale a sei anni fa, nulla allora è accaduto e nulla sta accadendo ora perché questa amministrazione sta proseguendo sulla stessa scia delle amministrazioni passate e intanto le Antiche Terme sono state vandalizzate e quelle nuove completamente distrutte.
Un documento ancora utilizzabile con qualche aggiornamento “per fare un bando serio su una vicenda che merita serietà”.

Si sta continuando sull’improvvisazione, sul dilatare sempre i tempi e il rischio di non attivare mai questo patrimonio è reale e dunque Scala chiede la convocazione di un Consiglio comunale ad oc, ma anche di interloquire con le parti sociali e i lavoratori.

“Terme e Fincantieri – conclude – non sono un problema che riguarda poche persone, ma tutti gli stabiesi e l’intero Consiglio”.
Giovanni Mura

Nasce la società aerea Aerolinee Siciliane

È stata costituita a Caltagirone la società aerea Aerolinee Siciliane Spa. Si propone come una compagnia ad azionariato diffuso.

Oggi sulla carta è nata a Caltagirone in provincia di Catana, la compagnia aerea Aerolinee Siciliane Spa. L’assemblea della nuova società si è riunita nell’Istituto di sociologia Luigi Sturzo. Gli azionisti fondatori sono stati accolti da Luigi Crispino, anima del progetto per dare vita a una compagnia aerea di bandiera dell’Isola. Un notaio di Catania ha letto la lista dei soci fondatori di “Aerolinee Siciliane” e ha poi proceduto all’atto costitutivo e dello statuto della SpA.

«Abbiamo ribaltato le regole della politica e dell’economia insieme – dice Crispino, ex patron di AirSicilia – Per la prima volta in Italia nasce una vera compagnia ad azionariato diffuso, secondo i modelli di successo di aziende come Volkswagen, Google o Amazon. Oggi, possiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto e ancora di più lo saremo nel futuro. Oggi diciamo che vogliamo volare e lo faremo».

Non è la prima volta che si tenta di creare una compagnia aerea siciliana, ma fino adesso sono stati dei tracolli. C’è stata la deficitaria esperienza di Air Sicilia, compagnia aerea che durò poco, preceduta dal fallimento di WindJet che lasciò tutti a terra. Tuttavia i disagi nei collegamenti tra la Sicilia e il resto del mondo indurrebbero dar vita ad una nuova compagna aerea sicula, ma al momento si tratta più di una sfida teorica che sostanziale.

Aerolinee Siciliane sboccia come società per azioni, ma non ha al momento un patrimonio e neppure una amministrazione. L’intenzione degli azionisti è quella di proporre la società al mercato, raccogliere quindi i risparmi dei siciliani che vogliono investire in azioni e con questi costituire il capitale di base al quale aggiungere gli affidamenti bancari (eventuali) per giungere all’acquisto o all’affitto degli aeromobili per poter coprire le tratte.

Il piano economico della nascente compagnia siciliana prevederebbe di acquisire 12 aeromobili entro cinque anni. Considerando che il costo di un Airbus va, a seconda del modello, dai 75 ai 115 milioni di euro ciascuno si parla di un investimento che in 5 anni supererebbe il miliardo di euro ma nel piano economico l’investimento è valutato in 300 milioni di euro che comunque, allo stato, significherebbe un esborso superiore al mezzo milione di euro per ogni investitore attuale a fronte di dividendi del 3% ovverosia analoghi a qualsiasi fondo di rischio proposto da qualsiasi banca ad un risparmiatore facoltoso.

Una sorta di società aerea siciliana in realtà c’è sempre stata, di proprietà dell’Ast, l’Azienda Siciliana Trasporti controllata quest’ultima direttamente dalla Regione Siciliana. La compagina è la Aeroservizi, che si occupa solo degli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria. A gennaio 2019 il presidente di Aeroservizi Gaetano Tafuri che è pure presidente dell’Ast, aveva lanciato l’idea di una “compagnia aerea” tutta siciliana. Una ipotesi in passato già indicata dall’ex governatore Rosario Crocetta.

Difatto ancora nulla di concreto nei cieli siciliani.

Adduso Sebastiano

Eros Pisano: grande prestazione del Pisa, meritavamo di più (VIDEO)

Al termine del prezioso pareggio centrato dalla Juve Stabia a Pisa, abbiamo ascoltato il terzino del Pisa, Eros Pisano: “l’obiettivo è la salvezza”.

Eros Pisano: grande prestazione del Pisa, meritavamo di più (VIDEO)

Queste le sue parole ai nostri microfoni:

“Un pareggio che sa di beffa per noi. Meritavamo la vittoria ma Di Gennaro con un gran gol ci ha puniti. E’ stata una grande prestazione del Pisa e meritavamo sicuramente di più. Il mister D’Angelo ha dato delle certezze a questo gruppo coeso e c’è tutto per fare bene. L’obiettivo è la salvezza. Di oggi non buttiamo via la prestazione positivissima per noi. In serie B la cosa importante è il risultato. L’importante è avere continuità di risultati, solo così si può andare lontano. La Juve Stabia e la una squadra che non molla e lotta fino alla fine come ha dimostrato oggi.”

Natale Giusti

Con le arance della salute l’AIRC torna in piazza il 25 gennaio

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Compie ben trenta anni l’iniziativa dell’AIRC che dal 1990 è presente nelle piazze italiane con i 2 appuntamenti: delle azalee e delle arance

Con le arance della salute l’AIRC torna in piazza il 25 gennaio

Castellammare di Stabia – Sabato 25 gennaio l’AIRC torna in piazza con il consueto appuntamento delle arance della salute, una data importante quest’anno, il trentesimo, per il secondo appuntamento invernale (ricordiamo le azalee della ricerca a maggio in concomitanza della festa della mamma) con la fondazione privata che, dal 1965 sostiene la ricerca per le cure del cancro.

Partiamo da questa iniziativa per cercare alcuni spunti di riflessione sia a livello nazionale sia locale, al di là del grande lavoro e dei risultati che la fondazione privata dell’AIRC ha conseguito nel corso degli anni di intensa attività sul campo.

Ancora una volta il cittadino è chiamato ad investire di suo nella ricerca sul cancro a fronte di molteplici problematiche che si ravvisano nella sanità pubblica e che rendono tortuoso il percorso dei malati oncologici. Risale a pochi mesi fa, giugno 2019, il rapporto GIMBE sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale che ha evidenziato come si tratti di un sistema quasi al collasso ma mai messo al primo posto nell’agenda politica dei governi negli ultimi 10 anni.

Non necessita essere esperti del settore per rendersi conto di quante risorse economiche vengano destinate agli sprechi in sanità, a tutti i livelli, risorse che magari, in un utopistico governo basato sul “giusto per tutti”, potrebbero essere destinate alla ricerca.

Ad aggravare la già difficile situazione, nello stesso rapporto, vengono evidenziati due fattori definiti “ambientali” che mettono il loro carico da novanta: un sempre più complicato rapporto tra governo centrale e regioni, ulteriormente disturbato, negli ultimi tempi, da chi preme per un regionalismo differenziato che andrebbe a peggiorare situazioni, soprattutto al sud della penisola, già critiche.

Allo stesso modo, sul banco degli imputati, gli stessi cittadini fruitori del sistema, i quali non si sono ancora resi conto di dover modificare stili di vita e di pensiero riguardo aspettative e richieste di servizi e prestazioni che condizionano lo stesso sistema.

Tornando al punto centrale di interesse, un altro aspetto cruciale, anche per quanto riguarda l’oncologia, sussiste nella disparità enorme tra sanità pubblica e privata, con tempi biblici di attesa, per quanto riguarda la diagnostica, nel primo caso, da 5 a 10 mesi per una gastroscopia o una colonscopia, tempi che abbiamo riscontrato addirittura nei centri convenzionati, non osiamo immaginare, ma tanti di voi probabilmente lo sanno, quelli delle Asl dove si effettuano questi esami,tradotto in soldoni: mentre il ricco si cura, il (nuovo) povero può morire!

A tal proposito l’opinione di alcuni MMG e pazienti di Castellammare di Stabia sottolineano le maggiori difficoltà, i primi sono chiamati a fare da tramite tra gli specialisti, i pazienti e le strutture eroganti prestazioni delicate come le terapie oncologiche, un percorso che, spesso, è reso tortuoso da cavilli burocratici e imprecisioni prescrittive che sballottano il paziente o chi di lui ne ha cura, a destra e a sinistra.

“Ricordiamoci che parliamo di pazienti che, il più delle volte, sono impossibilitati, dalla malattia stessa, a potersi muovere autonomamente – afferma un MMG di uno dei poliambulatori più affollati di Castellammare – e noi ci troviamo costretti ad assistere impotenti ad un balletto di andata e ritorno di prescrizioni che magari sono sbagliate per un numero o una lettera, errori che il più delle volte non dipendono neanche da nostre distrazioni o mancanza di conoscenza ma da non chiare indicazioni sulle modalità prescrittive da parte di specialisti e strutture eroganti, con il triste risultato che a rimetterci è unicamente il paziente che ritarda le cure necessarie.

Se poi a tutto questo aggiungiamo che, a livello locale, manca un punto di riferimento oncologico al quale affidarsi per far seguire in modo costante, serio e soprattutto umano, quei pazienti che magari non sono neanche in grado di raggiungere Napoli ad esempio, ci si rende conto di quanto si tratti di un quadro desolante”

A confermare tali difficoltà le testimonianze di due pazienti che non riescono a trovare uno specialista che li segua in modo costante, A.U. è stato da poco operato ed ora, a seguito degli effetti della chemio ha avuto anche delle problematiche ematologiche, ha preso un appuntamento con oncologo all’Asl di Pompei ma nel giorno stabilito non si è presentato nessuno, forse, la settimana prossima lo rimanderanno a Torre Annunziata ma non si sa di preciso.

M.E. veniva seguita da un medico a Gragnano, una dottoressa che ora è assente per maternità e da allora ha serie difficoltà a relazionarsi con i medici che dovrebbero sostituirla e prendere in carico i suoi pazienti, difficoltà anche a livello umano per i modi in cui vengono trattati tali pazienti, uno sfogo difficile da mandar giù, tenendo conto che si tratta di persone già duramente provate.

Non resta altro che concludere con l’amara constatazione, che vorremmo si trasformasse in accorato appello, espressa dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno del 2018, riportata nel succitato rapporto GIMBE “Cittadini e pazienti, ignorando il valore inestimabile del SSN di cui sono “azionisti di maggioranza” non sono mai scesi in piazza per rivendicare la tutela della sanità pubblica e costringere la politica a tirarla fuori dal dimenticatoio”.

Giusy Somma / Redazione Campania

Savio-gol, il Lacco Ameno sogna. Sconfitto un coriaceo Sant’Agnello

PROMOZIONE – LACCO AMENO – SANT’AGNELLO P. 1-0: I rossoneri battono la formazione sorrentina e riagganciano il Procida al 4° posto

Una rete dell’attaccante ex Real Forio (bravo a svettare di testa su calcio d’angolo in pieno recupero) manda in visibilio il Patalano: la squadra di Angelo Iervolino ottiene la sesta vittoria nelle ultime 7 partite di campionato

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno batte anche il Sant’Agnello Promotion e riesce a riagganciare il quarto posto della classifica, occupato anche dal Procida. Dimenticata in fretta, dai rossoneri (alla sesta vittoria nelle ultime 7 di campionato), l’eliminazione in Coppa di Promozione patita in settimana sul campo dello Sporting Ercolano. Il match è stato deciso nel finale da un colpo di testa di Pasquale Savio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Come al solito, il Sant’Agnello ha provato a vincere la partita, ma non è riuscito a creare occasioni limpide oltre quella ad inizio gara su calcio piazzato fallita da Porzio. I rossoneri sono stati bravi a reggere quando dovevano ed a crederci fino alla fine, come sempre: i cambi apportato da Iervolino hanno dato la spinta necessaria alla squadra, soprattutto dopo l’ingresso in campo di Savio, che ha tenuto la squadra alta. Il successo del Lacco Ameno, quindi, può anche essere considerato meritato, in vista dell’inatteso derby di alta classifica di sabato prossimo allo Spinetti di Procida. Per quella data, saranno da valutare bene le condizioni di Giovanni Mattera.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno ha dovuto fare a meno di Montagnaro, Mattera (problema ad un ginocchio nella rifinitura) e Lista ed è stato mandato in campo da mister Angelo Iervolino con questo 4-2-3-1: Mazzella a difesa della porta, la linea difensiva formata da Capuano, Muscariello, Monti e Palomba, con Barile e Iacono a centrocampo più Cantelli, Tessitore e Errichiello dietro Filosa in avanti.
Il Sant’Agnello Promotion è stato schierato dal tecnico della Juniores, Ercolano (mister Giulio Russo in settimana era stato esonerato) con questo 11: Belviso fra i pali più Vicedomini, Balsamo, Porzio, Rega, Esposito, Inserra, Apuzzo, Balzano, Gallifuoco e Di Somma.

LA PARTITA – Il Sant’Agnello parte forte e dopo 5 minuti si procura una occasionissima su calcio piazzato. E’ stato Porzio a fallire l’appuntamento con la rete quando questo sembrava poter non essere fallito. La prima frazione è, poi, stata avara di altre occasioni da gol. La ripresa, invece, ha visto ritmi più vivaci e più palle da poter essere trasformate in rete. Il Lacco Ameno ha macinato gioco, anche se non ha creato occasioni limpidissime: in almeno un paio di occasioni, però, Filosa avrebbe potuto sfruttare meglio la superiorità numerica in ripartenza. I rossoneri sono passati in vantaggio nel finale su azione da calcio d’angolo: probabilmente sfruttando uno schema, il subentrato Pasquale Savio ha incornato a dovere e battuto Belviso, che poco prima si era reso protagonista di una grandissima parata. La rete è quella che decide il match.

LACCO AMENO     1
SANT’AGNELLO P.            0

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Palomba, Muscariello, Tessitore, Monti, Cantelli, Barile, Filosa, Iacono, Errichiello. A disposizione: Zabatta, Dinu, Ursomanno, Barr, Lombardi, Romano, Matarese, Savio, Iovene. All.: Angelo Iervolino

SANT’AGNELLO P.: Belviso, Vicedomini, Balsamo, Porzio, Rega, Esposito, Inserra, Apuzzo, Balzano, Gallifuovo, Di Somma. A disposizione: Gargiulo, Battaglia, Coppola, Borriello, Caracciolo, Pulzella, Longobardi. All.: Ercolano

Arbitro: Fabrizio Massaro della sezione di Torre del Greco (Assistenti: Giuseppe Orazio e Gianluigi Sorriso di Frattamaggiore)

Reti: 90’+4 Savio (LA)

9 caffè 80 euro, Borrelli: “I ladri di Castellammare”

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9 caffè 80 euro, Borrelli: “I ladri di Castellammare”

Castellammare di Stabia, Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale della Campania di Davvero Verdi, ha denunciato sulla sua pagina ufficiale un fatto increscioso successo questa sera in un noto e centrale bar della città.

Pare che il politico e giornalista fosse lì con diversi amici, probabilmente per un incontro di tipo politico,  più di 9, e che si siano fermati a consumare al bar e che non tutti lo abbiano fatto. In base a quello che si vede nel video pubblicato circa un ora fa sulla pagina ufficiale di Borrelli, le 9 persone avrebbero consumato 9 caffe che sarebbero venuti a costare 80 euro. “Il caffè più costoso della storia”, così ha esordito Borrelli, mentre i proprietari del bar si sono giustificati dicendo che al bar si sono seduti più di 9 persone ma che solo 9 hanno consumato e che la consumazione presso la propria attività commerciale, è obbligatoria. Di tutta risposta Borrelli ha affermato che la questione della consumazione obbligatoria andava concordata invece di presentare direttamente il conto di 80 euro. Sottolineiamo che il conto è stato anche pagato.

Il Consigliere dei Verdi si è poi rivolto anche alle forze dell’ordine, la Polizia Municipale prima e la Guardia di Finanza poi, dal momento che lo scontrino fatto dai proprietari dell’attività commerciale, non fosse un scontrino al dettaglio, cioè con tutte le ordinazioni prese.

Ovviamente numerosi i cittadini accorsi davanti al bar, in parte curiosi di capire cosa stesse accadendo, e altri mortificati per la figuraccia che , ancora una volta, Castellammare ha fatto agli occhi di tutta la grande popolazione.

Pozzuoli, blitz della Guardia Costiera: sequestrato pesce pescato illegalmente

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Pozzuoli, blitz della Guardia Costiera: sequestrato pesce spada pescato illegalmente

Pozzuoli, esemplari di ‘pesce spada’ allo stato giovanile, di taglia inferiore alla minima consentita per la pesca, sono stati sequestrati nel mercato ittico al dettaglio di Pozzuoli dalla Guardia Costiera. Il prodotto era pronto per essere immesso in commercio in violazione delle normative nazionali e comunitarie. Al titolare del banco di vendita e’ stata comminata una sanzione ammnistrativa per l’illecito commesso che nei casi gravi o di recidiva può ammontare fino a 75mila euro.

I controlli della Capitaneria di Porto, volti ad evitare il costante depauperamento della fauna marina, avevano già portato nei giorni scorsi al sequestro di oltre 800 chilogrammi di prodotti, sempre nei mercati ittici al dettaglio di Pozzuoli, per il cattivo stato di conservazione, per vendita allo stato di novellame e per la mancanza di documentazione di rintracciabilità.

I controlli della Capitaneria di Porto, volti ad evitare il costante depauperamento della fauna marina, avevano già portato nei giorni scorsi al sequestro di oltre 800 chilogrammi di prodotti, sempre nei mercati ittici al dettaglio di Pozzuoli, per il cattivo stato di conservazione, per vendita allo stato di novellame e per la mancanza di documentazione di rintracciabilità. v v v v v v 

Cani e gatti donatori di sangue, una trasfusione può salvare la vita

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Anche in medicina veterinaria e nel caso del cane spesso si ricorre alle trasfusioni di sangue. Pertanto, necessitano soggetti donatori.

Una trasfusione di sangue può salvare la vita. Anche di un cane. Come per gli esseri umani, poter contare sulla donazione di sangue in caso di necessità è uno strumento prezioso per i proprietari e per i veterinari.

Uno studio inglese, il primo nel suo genere, rivela però che la maggior parte dei proprietari non se ne è mai reso conto, non considerando dunque la possibilità di far diventare il proprio cane o gatto un donatore di sangue. Eppure, sarebbe molto utile.

Il bisogno di sangue è sempre necessario, indipendentemente dalla specie, sottolineano i veterinari. Come per gli umani, anche gli animali hanno diversi gruppi sanguigni, e bisogna fare attenzione alla compatibilità nel momento della trasfusione, per evitare di scatenare reazioni immunitarie nei confronti di sangue estraneo – molto pericolose per l’animale già in difficoltà.

In Italia esiste una “Linea Guida relativa all’esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario” emanata dal Ministero della Salute nel 2016, dove sono dettagliati i criteri di selezione dell’animale donatore e i relativi esami di base da eseguire. È previsto anche, che in caso di necessità, i professionisti si avvalgano di enti certificati per la raccolta. Un esempio, è la Banca del sangue canino dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che sul suo sito, ospita anche una sezione di Faq rivolta ai proprietari, al fine di verificare le condizioni del proprio animale, prima di diventare a tutti gli effetti, un sano donatore.

Ci sono comunque dei requisiti da rispettare, proprio come per gli umani. Cani e gatti, per esempio, devono essere in regola con le vaccinazioni, oltre a godere di buona salute. Inoltre, per diventare donatore, un cane deve avere tra i 2 e gli 8 anni e pesare almeno 25 chili, un gatto deve pesarne almeno 5. E, ovviamente, non si devono dimostrare timorosi o aggressivi.

Il sangue, può essere prelevato dalla vena dell’avambraccio o dalla vena giugulare, con il cane posto in decubito sternale o laterale, oppure, in stazione quadrupedale. La parte dove viene eseguito il prelievo deve essere tosata ed accuratamente disinfettata. In genere, il prelievo dura tra i 5 e i 10 minuti, e al termine, è opportuno esercitare una compressione, con un batuffolo di cotone e alcool sul punto dove è stato inserito l’ago, in modo da evitare che il sangue fuoriesca all’esterno. Le sacche da prelievo utilizzate sono quelle usate anche in medicina umana e possono contenere da 350 a 450 ml. Il proprietario può rimanere presente durante tutta la fase della donazione, in modo da rassicurare e tranquillizzare il cane donatore, tenendogli la testa e accarezzandolo. Occorre sottolineare come la donazione di sangue non comporta nessun tipo di conseguenza negativa o danno per il cane, piuttosto permette di verificarne regolarmente lo stato di salute.

Nel nostro Paese, c’è anche il servizio delle banche dati di cani e gatti donatori. Una di queste iniziative si chiama DogBloodDonors (DbD) ed è patrocinata dall’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) e dalla Federazione nazionale ordine veterinari italiani (Fnovi): ciascun proprietario può liberamente e gratuitamente richiedere di iscrivere il proprio cane al progetto compilando un format online, e recandosi poi in una delle strutture abilitate, per un check-up e uno screening dell’animale. Se il cane viene ritenuto idoneo per la donazione, viene iscritto nel registro, e sarà così rintracciabile da qualsiasi veterinario aderente al servizio che necessiti di sangue compatibile.

Grazie ad database in cui è prevista l’iscrizione dei proprietari dei cani, sarà possibile individuare il donatore più idoneo e allertare il proprietario per effettuare una trasfusione in tempi brevi. Candidarsi come donatore di sangue, ed entrarne a far parte è semplice. Per prima cosa il cane deve essere regolarmente iscritto all’Anagrafe Canina. Il proprietario, poi, si potrà rivolgere al medico veterinario di riferimento per il test del gruppo sanguigno. A quel punto sarà possibile procedere all’iscrizione del cane alla DbD. Sia il test che l’iscrizione alla Dog blood Donors sono completamente gratuiti.  Basta, quindi, effettuare tre semplici passaggi, senza spese per i proprietari, per contribuire a salvare la vita del migliore amico dell’uomo: Registrarsi e compilare la scheda nel sito dedicato al progetto; Stampare e conservare il codice assegnato dal sistema, che sarà anche inviato via mail; Portare il cane in una delle strutture veterinarie già abilitate, oppure, dal proprio medico veterinario, per determinare, con un semplice prelievo, il gruppo sanguigno del cane e attivare la registrazione nella banca dati.

In caso di necessità il veterinario potrà accedere alla banca dati e identificare il cane donatore con il gruppo sanguigno necessario, contattare il proprietario e richiedere la disponibilità a portarlo presso la struttura che necessita di sangue. Questo non vuol dire che per il padrone ci sia l’obbligo di rispondere positivamente alla chiamata: la donazione è una scelta, e qualsiasi decisione del proprietario dell’animale va rispettata. Se il primo donatore della lista non dovesse essere disponibile, si prosegue nella ricerca fino a trovarne un altro.

Altre banche dati sono quelle fornite dai maggiori istituti di zooprofilassi italiani: i punti più importanti per il Nord sono Venezia e Perugia; al Centro Italia riveste un ruolo di primo piano il centro veterinario Gregorio VII con sede a Roma; nel Sud, la prima banca del sangue canina si trova a Portici (Napoli); per le regioni insulari, i riferimenti sono Catania e Palermo (in Sicilia) e Sassari (Sardegna).

Amiamo i nostri amici animali almeno la metà di quanto ci ricambiano.

Mariella Musso

 

Don Guanella-Procida termina 1-1, Pellecchia replica a Lorenzo Costagliola

PROMOZIONE – ORATORIO DON GUANELLA – PROCIDA 1-1: La squadra di Giovanni Iovine rimedia il secondo pareggio di fila

I biancorossi passano in vantaggio col bomber (10 gol in campionato) alla fine del primo tempo, ma si fanno raggiungere ad inizio ripresa dall’altro cannoniere (Lamarra non impeccabile). Nel finale, Pellecchia coglie una traversa (la seconda per lui nel match) e Ambrosino spreca un pallone solo davanti al portiere

Simone Vicidomini- Il Procida rimedia il secondo pareggio consecutivo, dopo quello rimediato con l’Ischia nel derby. La squadra allenata da Giovanni Iovine ha pareggiato 1-1 sul campo Hugo Pratt di Scampia, contro l’ostico Oratorio Don Guanella. Il match doveva essere ed è stato complicato per la compagine biancorossa, che nel finale di primo tempo pareva essere riuscita a sbrogliare la matassa, passando in vantaggio grazie all’ennesima prodezza di Lorenzo Costagliola (10 gol in campionato). Però, ad inizio ripresa, complice un errore di Lamarra, i guanelliani hanno raggiunto il pareggio, grazie alla rete del solito (anch’egli) Pellecchia. Sostanzialmente, il pareggio è giusto e può accontentare tutti: forse, per le palle gol create, il Procida meritava qualcosa in più che gli avrebbe fatto migliorare il quarto posto in classifica, di nuovo occupato in condominio con il Lacco Ameno, che sabato prossimo si recherà allo Spinetti per un’altra straisolana calda ed imprevedibile.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto fare a meno di capitan Micallo e Muro mentre Landieri, rientrato dopo mesi, si è accomodato in panchina. Il tecnico Giovanni Iovine ha schierato i biancorossi con un 4-4-2 che ha visto Lamarra a difesa della porta, la linea di difesa composta da Veneziano, De Luise, Russo e Annunziata, quella di centrocampo da Tony Costagliola, Mazzella, Coppola e D’Auria, con Lorenzo Costagliola e Cibelli in avanti.
L’Oratorio Don Guanella è sceso in campo con questo 11, agli ordini di mister Massimo Di Sarra: Monteleone fra i pali più Sequino, Arianiello, Landieri, Belsito, Lanciato, Cesareo, Chianese, D’Andrea, Pellecchia e Aveta.

LA PARTITA – Nel primo tempo, prima di passare in vantaggio, il Procida ha fallito una grossa occasione con Cibelli, che solo davanti a Monteleone, preferisce stoppare di petto invece di colpire di testa a botta sicura, favorendo l’intervento del portiere di casa. L’Oratorio Don Guanella non è stato a guardare ed ha colpito una traversa con un tiro dal limite di Pellecchia. Al minuto 45’, al termine di una azione in contropiede, Lorenzo Costagliola, servito da Cibelli, di sinistro ha portato in vantaggio gli ospiti.
Nella ripresa, al minuto 52’, l’Oratorio Don Guanella raggiunge il pari: è Pellecchia a sorprendere un Lamarra non impeccabile con un gran tiro dalla distanza. Il match scorre equilibrato fino alle sue battute finali, quando entrambe le squadre falliscono il pallone del successo. Prima Pellecchia colpisce ancora la traversa con un colpo di testa e poi il procidano Ambrosino si presenta da solo davanti a Monteleone che riceve il tiro dell’avversario sul corpo, sventando la minaccia e inchiodando il risultato sull’1-1.

ORATORIO DON GUANELLA    1
PROCIDA     1

ORATORIO DIN GUANELLA: Monteleone, Sequino, Arianiello, Landieri, Belsito, Lanciato, Cesareo, Chianese, D’Andrea, Pellecchia, Aveta. A disposizione: Campanile, Leso, Cirillo, Panico, Corcione, Esposito, Buonanuova, Galiano, Sabatino. All.: Massimo Di Sarra

PROCIDA: Lamarra, Veneziano, Annunziata, Coppola, De Luise, Russo, Mazzella, D’Auria, Costagliola L., Costagliola A., Cibelli. A disposizione: Atteo, Carannante, Vanzanella, Mammalella, Gamba, Ambrosino, Landieri, Rontino, Calise. All.: Giovanni Iovine

Arbitro: Matteo Lizza della sezione di Agropoli (Assistenti: Salvatore Cioci di Frattamaggiore e Ciro Oliviero di Ercolano)

Reti: 45’ Costagliola L. (P), 52’ Pellecchia (ODG)

Torre Annunziata, a Palazzo Criscuolo il gruppo scultoreo del Satiro e l’Ermafrodito

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Torre Annunziata, a Palazzo Criscuolo il gruppo scultoreo del Satiro e l’Ermafrodito

Ritorna al Museo dell’Identità di Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata il gruppo scultoreo del Satiro e l’Ermafrodito, fino a pochi giorni fa in mostra a Roma presso le Scuderie del Quirinale.

Uno degli storici simboli dell’Antica Oplontis, torna dunque nella città oplontina dopo circa tre mesi. Durante la consegna, avvenuta nella mattinata odierna, erano presenti l’assessore alla Cultura Roberta Ramondo, l’archeologo Giuseppe Scarpati e la restauratrice Elena Gravina.

«Vedere questa magnifica scultura marmorea varcare nuovamente le porte del Museo dell’Identità è stata una sensazione unica ed indescrivibile – afferma l’assessore alla Cultura, Roberta Ramondo -. Mi sono sentita come una madre che accoglie un figlio che è stato lontano troppo a lungo. Finalmente visitatori e appassionati dei nostri territori, e non solo, potranno avere nuovamente l’opportunità di ammirare il gruppo scultoreo raffigurante il Satiro che tenta di adescare l’Ermafrodito.

Mi preme ringraziare – conclude Ramondo – il Parco Archeologico di Pompei per aver restituito alla città di Torre Annunziata uno dei suoi tesori inestimabili».

Mi preme ringraziare – conclude Ramondo – il Parco Archeologico di Pompei per aver restituito alla città di Torre Annunziata uno dei suoi tesori inestimabili».b b b b b b 

Torre del Greco, insegnante denunciata da un alunno

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Pare che la denuncia sia scattata perchè l’insegnate ha aggredito l’alunno

Torre del Greco, denunciato un insegnate presso l’Istituto Nautico ‘Cristoforo Colombo’ in Corso Garibaldi. A denunciare un ragazzo di 16 anni il quale ha affermato che il docente lo avrebbe picchiato perchè il 16enne era stato colto mentre usava il cellulare durante la lezione. da qui è partita un’accesa discussione a cui è seguita una nota sul registro verso l’alunno.

Poco dopo il ragazzino avrebbe provato a chiedere se potesse andare in bagno, ma il docente non avrebbe voluto accordargli il permesso ad uscire. Di conseguenza è ripartita una discussione sfociata poi in violenza. Questo è quanto lo stesso ragazzino ha raccontato al giornale “Il Mattino”.

Pare che a seguito dell’accesa discussione e violenza, il ragazzo avrebbe riportato una lesione al labbro guaribile in 4 giorni, secondo i medici che lo hanno medicato. Il docente avrebbe riportato una versione differente, mostrando una catenina spezzata, affermando che l’aggressore sia invece stato il 16enne.

Gli uomini della caserma dei carabinieri sono giunti presso l’Istituto e stanno investigando per venire a capo dell’accaduto. Gli uomini della caserma dei carabinieri sono giunti presso l’Istituto e stanno investigando per venire a capo dell’accaduto. b b b b b b 

Domenica Classica al Teatro Sala Umberto, “Mozart: musica da camera per virtuosi”

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Domani 26 gennaio ore 11.00, il secondo appuntamento della nuova stagione di Domenica Classica al Teatro Sala Umberto di Roma con il concerto dal titolo “Mozart: musica da camera per virtuosi”.

 Domenica Classica al Teatro Sala Umberto, Mozart. La musica classica la domenica mattina

di Maria D’Auria

Roma– Domani alle ore 11, l’Associazione Suono e Immagine Onlus, in collaborazione con Teatro Sala Umberto e con la direzione artistica di Lorenzo Porta Del Lungo, presenta il secondo appuntamento della nuova stagione di Domenica Classica al Teatro Sala Umberto di Roma con il concerto dal titolo “Mozart: musica da camera per virtuosi”.

L’Alauda quartet, accompagnato dal pianista Marco Barbaresi e dal clarinettista Franco Cappelletti, presentano un repertorio totalmente dedicato a Mozart e alla musica da camera. Nella prima parte del concerto, verrà eseguito il Quartetto con pianoforte in Sol min. n° 1, K 478 con pianoforte, violino, viola e violoncello; nella seconda il Quinetto in La maggiore per clarinetto, K 581 con clarinetto, due violini, viola e violoncello.

Ai tempi di Mozart la musica da camera con partecipazione del pianoforte, era dedicata ai dilettanti, non come la musica per soli archi, che i compositori scrivevano per professionisti.

Con questo quartetto, il nostro autore costringe il pianoforte presente nelle abitazioni degli appassionati ad essere suonato come in concerto pubblico, cioè da mani molto esperte.

Dopo questo secondo concerto di Domenica Classica, gli appuntamenti di Domenica Classica riprendono domenica 23 febbraio con il concerto dal titolo Amami di nuovo!”, musiche di Felix Mendelssohn e Johannes Brahms. Domenica 15 marzo, il baritono Furio Zanasi e il mastro Lorenzo Porte del Lungo al pianoforte eseguiranno musiche i Lieder di Robert Schumann nel concerto “L’Amore del canto del poeta”. Infine, il recital “Ravel volta la pagina della storia” di domenica 5 aprile, chiude la stagione di Domenica Classica. In questo ultimo concerto, il maestro Lorenzo Porta del Lungo eseguirà non solo la suite di sei pezzi per pianoforte Tombeau de Couperin, ma anche musiche di Couperin, Bach e Haydn.

PROGRAMMA

MOZART: musica da camera per virtuosi” – musiche di Wolfgang Amadeus Mozart

1a parte

Quartetto con pianoforte in Sol min. n°1, K 478

I.Allegro  II.Andante  III.Rondò

pianoforte, violino, viola, violoncello

2a parte

Quintetto in la maggiore per clarinetto, K 581

I.Allegro  II.Larghetto  III.Minuetto e trio  IV.Allegretto con variazioni

clarinetto, 2 violini, viola, violoncello

ALAUDA QUARTET

Cristina Prats Costa, violino ; Milan Berginc, violino;  Ricardo Fuentes Contreras, viola;  Elena Cappelletti, violoncello

con

Marco Barbaresi, pianoforte, Franco Cappelletti, clarinetto

INFO

Teatro Sala Umberto

Via della Mercede n.50, Roma

botteghino tel. 06 6794753

www.salaumberto.it

BIGLIETTERIA (comprensiva di prevendita)

Platea: Euro 20,50 (Intero) – Euro 16,00 (ridotto)

Galleria: Euro 13,50 (intero) – Euro 10,00 (ridotto)

Ridotto BIBLIOCARD – CRAL dopo lavoro – Over 65

Scuola: euro 5 (ogni 10 studenti una gratuità)

ABBONATI SALA UMBERTO  Sconto 30%

Platea  Euro 14,00

Galleria  Euro 10,00

Le Pagelle di Pisa vs Juve Stabia: Vitiello e Di Gennaro i migliori

Le Pagelle di Mario di Capua per Pisa vs Juve Stabia (1-1): Vitiello e Di Gennaro, i migliori tra le Vespe che non si arrendono mai.

Le Pagelle di Pisa vs Juve Stabia (1-1): Vitiello e Di Gennaro i migliori

Ottimo esordio di Provedel, decisiva la linea difensiva e le scelte di mister Caserta.

Ivan Provedel voto 6.5
Ottimo esordio, non sbaglia quasi nulla ed è sempre pronto a lanciare il gioco delle vespe già dalle sue mani e dai suoi piedi. Sarà dura scegliere il titolare per Caserta.

Roberto Vitiello voto 7
Altra prestazione monstre del capitano che non molla mai, ha contro atleti velocissimi e non si fa saltare praticamente mai. Dopo il goal subito riesce a tenere unito il gruppo insieme agli altri senatori e il goal finale premia il loro spirito di sacrificio.

Lito Fazio voto 6.5
Altra ottima prestazione per lui che non ha solo la sfortuna che la sua deviazione sul tiro improvviso di Masucci finisce sotto la traversa della porta difesa da Provedel.

Magnus Troest voto 6.5
Un gladiatore, prende e da “botte”, non si arrende mai, va a fare anche l’attaccante aggiunto nel finale. La sua battaglia con Marconi la vince, facendo capire all’avversario che non era giornata. Mezzo voto in meno per l’espulsione dopo il 90′ che rischia di mandare in emergenza il reparto per le prossime gare.

Giacomo Ricci voto 6.5
Altra ottima prestazione, sempre un po’ farsi prendere dallo scoramento dopo il goal ma poi fa altre ottime giocate. Da una sua discesa parte l’azione del palo di Di Gennaro. Migliora di gara in gara.

Alessandro Mallamo voto 5.5
Non è la sua migliore prestazione, spesso si fa anticipate, soffre il dinamismo e la fisicità avversaria, ma nelle giocate pericolose c’è sempre.

Giacomo Calò voto 6
Con la squadra molto chiusa nei primi 70′ non riesce a dare le sue solite geometrie al gioco dei suoi, nel finale torna il solito Calò.

Bright Addae voto 5.5
La sua fisicità si sente sempre ma quando si tratta di fraseggiare nel conto con gli esterni è spesso impreciso e in difficoltà. Una prestazione negativa dopo il suo periodo d’oro post Bentegodi.
Dal 20′ s.t. Mariano Izco voto 6
Molto meglio con la sua esperienza in campo che riesce anche a dare il suo contributo. L’intelligenza tattica non gli manca, può essere un buon jolly nel girone di ritorno.

Alfredo Bifulco voto 5
Non entra mai in partita, soffre sia al centro sia in fascia. Abulico e giustamente sostituito da Caserta.
Dal 20′ s.t. Alessandro Rossi voto 6
Da un attaccante ti aspetti il goal, ma lui non molla nonostante gli manchi. Ci mette sempre tsnta grinta e carattere.

Kingsley Boateng voto 5.5
Sarebbe anche più basso il voto per i tanti errori, ma la partita non era la più adatta alle sue caratteristiche. Nel finale si fa notare per un paio di giocate che gli valgono quasi la sufficienza.
Dal 35′ s.t. Davide Di Gennaro voto 7
Non si vedeva da tempo in campo, la prima giocata lo vede colpire il palo, poi sbaglia un paio di passaggi filtranti per le punte, ma il goal ripaga il prezzo del biglietto. Un goal strepitoso che in pochi possono fare in questa categoria.

Francesco Forte voto 6.5
Un altro bel voto che merita per lo spirito di sacrificio e l’abnegazione che mette in campo. Non ha occasioni ma gioca per la squadra.

Fabio Caserta voto 7
Alla fine ha ragione di nuovo il mister che ormai riesce a trovare delle risorse che sembrano quasi perse come la scelta iniziale di Boateng, che non di aspettava nessuno, e quella di Di Gennaro nel finale. Continua la striscia positiva di risultati grazie anche alle sue intuizioni.

Mario Di Capua

Di Gennaro a ViViCentro: Juve Stabia, grande cuore! Spero di fare sempre meglio!

Al termine del match pareggiato 1-1, allo scadere, dalla Juve Stabia in quel di Pisa si é presentato in sala stampa l’autore del gol del pareggio Davide Di Gennaro.

Di Gennaro a ViViCentro: Juve Stabia, grande cuore! Spero di fare sempre meglio!

Ecco le parole di Davide raccolte dalla nostra redazione live all’Arena Garibaldi:

Solo felicissimo per il gol che ha regalato un punto prezioso alla Juve Stabia su un campo difficile come questo. Ho sempre dato il massimo per questa maglia, mi metto sempre a disposizione del gruppo e del mister e mi auguro che questo gol possa essere una svolta personale. So che posso dare di più e spero di fare sempre meglio per il bene della Juve Stabia

Qui le dichiarazioni di Di Gennaro a DAZN

Salvatore Sorrentino

Le Pagelle della Juve Stabia - Mario Di Capua

JUVESTABIA – NEWS

Le Pagelle di Pisa vs Juve Stabia: Vitiello e Di Gennaro i migliori

Le Pagelle di Mario di Capua per Pisa vs Juve Stabia (1-1): Vitiello e Di Gennaro, i migliori tra le Vespe che non si arrendono mai. Le Pagelle di Pisa vs Juve…

Di Gennaro Juve Stabia

JUVESTABIA – NEWS

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Al termine del match pareggiato 1-1, allo scadere, dalla Juve Stabia in quel di Pisa si é presentato in sala stampa l’autore del gol del pareggio Davide Di…

Juve Stabia Di Gennaro

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia, Di Gennaro: Siamo una squadra che non molla mai. Ci sono e voglio dire la mia!

Con la sua prodezza Davide Di Gennaro ha regalato a tempo scaduto il pesantissimo pareggio della Juve Stabia a Pisa. Per le Vespe un risultato che vale oro e…

Juve Stabia, Caserta: Bravi a saper soffrire. La squadra ha dato tutto.

Al termine del prezioso pareggio centrato dalla Juve Stabia a Pisa, abbiamo ascoltato Fabio Caserta. Il tecnico stabiese ha analizzato la gara che ha visto protagonista allo scadere Davide Di Gennaro.

Queste le parole di Caserta:

Credo che nella ripresa abbiamo fatto meglio. Nel primo tempo abbiamo sofferto il pressing del Pisa. Siamo stati bravi a saper soffrire. Nella ripresa abbiamo cercato di giocare come sappiamo. Abbiamo iniziato a giocare da dietro. Abbiamo preso gol nel momento migliore ma la squadra voleva a tutti i visto recuperare i risultati e ce l’abbiamo fatta. Sono molto contento perché la squadra ha dato tutto. E sono felicissimo per Di Gennaro che cercava il gol da tempo e speriamo anche che lo sblocchi in positivo. Provedel e’ andato avanti nel finale perché 1-0 o 2-0 non cambiava niente. Stiamo mostrando quella convinzione che ci mancava all’inizio. Abbiamo preso un punto importantissimo per il nostro obiettivo salvezza. Mi è piaciuta la voglia di non perdere e la determinazione dei miei ragazzi. A fine gara c’è stata un po’ di tensione, non mi va di condannare Troest.

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Il Podio Gialloblu di Pisa – Juve Stabia 1 – 1

E’ Davide Di Gennaro l’eore del pomeriggio della Juve Stabia. L’ex Lazio acciuffa a tempo praticamente scaduto il Pisa, passato in vantaggio a sette minuti dal termine grazie al gol fortunoso di Masucci. In Toscana arriva un punto d’oro per i gialloblu.

PODIO

Medaglia d’oro: a Davide Di Gennaro, uomo della Provvidenza stabiese. Il fantasista di proprietà laziale sceglie il momento migliore per riapparire sulla scena e regalare alla Juve Stabia la magia che porta in dote un punto pesantissimo. A distanza di un girone, il numero 10 vendica il gol regolare che nella gara di andata gli era stato ingiustamente annullato con il delizioso e beffardo sinistro che termina la sua corsa all’incrocio dei pali. Premio meritato per Di Gennaro, in piena sintonia con i compagni e totalmente calato nella realtà Juve Stabia nonostante tanti spifferi di mercato che lo vogliono protagonista. Illusionista.

Medaglia d’argento: a Roberto Vitiello, capitano coraggioso della Juve Stabia. Prestazione solida e dal cuore infinito per il terzino destro gialloblu, poco presente in fase di sgancio e cross ma in più di un’occasione decisivo con diagonali e chiusure da manuale del perfetto marcatore. Nel primo tempo la copertina se la prende proprio Vitiello, murando in scivolata la ravvicinata conclusione a botta sicura di Soddimo; intervento perfetto che il 28 replica anche nella ripresa, arginando per quanto possibile lo scatenato Lisi. Cuore di Capitano.

Medaglia di bronzo: a Giacomo Ricci, sempre più sicuro grazie alla conquistata maglia da titolare. Se la fascia destra della retroguardia stabiese è degna di nota, altrettanto positivo è l’out mancino dove ben figura, e non è la prima volta, il difensore scuola Parma. Superato in progressione Germoni nelle gerarchie di Caserta, Ricci si ripete in campo con gli avversari, spingendo forte e senza paura di sbagliare. Gara con l’acceleratore costantemente premuto per Ricci, magari non sempre preciso nello stile, ma spesso efficace nelle sue sortite offensive. Migliora anche il rendimento in fase di marcatura, peculiarità non principale del numero 3. Sbarazzino.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alfredo Bifulco, che non riesce a dare vivacità all’attacco stabiese. Sostituire Canotto non era certo facile ma senza l’esterno inevitabilmente ci si aspettava qualcosa di più da Bifulco, ormai uomo di fiducia di Fabio Caserta. L’ex Ternana non trova il guizzo giusto né da esterno né da trequartista, eclissandosi progressivamente dal match. Nel primo tempo è furbo nel rubare una palla pesante a centrocampo ma poi pigro nel temporeggiare facendosela soffiare da tergo quando il suo strappo potrebbe diventare pericoloso.

Medaglia d’argento: a Kingsley Boateng, che non sfrutta bene la ritrovata maglia da titolare. Dimostrazione di stima importante di Caserta, che sceglie il ghanese lasciando in panca Rossi e Melara; Boateng però, pur giocando con tanta buona volontà, non ingrana mai le marce alte impantanandosi nel terreno pesante dell’Arena Garibaldi. La sensazione è che il 4 non trovi mai la posizione in cui cercare di fare la differenza, vedendosi solo nel primo tempo con un buon guizzo senza esito sulla fascia sinistra.

Medaglia di bronzo: a Bright Addae, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite. L’atmosfera bagnata di Pisa disinnesca il centrocampista, che lotta e corre come una pantera, ma fatica ad imporre la propria supremazia fisica come fatto a partire dal mese di dicembre. Nessun errore da matita blu nella gara del 19 a strisce gialloblu ma poca brillantezza, evidentemente anche a causa del cartellino giallo che ne condiziona movimenti e giocate.

Juve Stabia, Di Gennaro: Siamo una squadra che non molla mai. Ci sono e voglio dire la mia!

Con la sua prodezza Davide Di Gennaro ha regalato a tempo scaduto il pesantissimo pareggio della Juve Stabia a Pisa. Per le Vespe un risultato che vale oro e che il numero 10 ha commentato ai microfoni di Dazn a fine gara.

Queste le parole di Di Gennaro:

Vengo da due anni difficili e questo gol mi fa molto piacere, per me ed ovviamente perchè importante per la squadra. Allunghiamo la striscia positiva e continuamo a lavorare sodo. Dedico la rete a mia moglie ed ai miei figli, sempre vicini a me nei momenti difficili. Siamo andati sotto con un gol rocambolesco arrivato vicino al termine della gara; non abbiamo mollato ed il merito è di Mister Caserta, che batte forte e ci carica in ogni allenamento. Non dimentichiamo che dopo le prime sei gare avevamo solo un punto quindi il traguardo è ancora lontano e non dobbiamo pensare che la salvezza sia vicina. Abbiamo ancora tutto il girone di ritorno in cui combattere e fare punti.

Fonte DAZN

Juve Stabia, quasi ultimato il montaggio dei sediolini in Curva

La Juve Stabia può sorridere. Sono ormai vicini al completamento i lavori di posa dei sediolini in Curva Sud. Nessun ritardo in vista.

Nelle ultime settimane i tifosi stabiesi sono stati assaliti da preoccupazione in vista degli ultimi lavori di restyling previsti per il Romeo Menti. Adeguamenti previsti dopo la promozione in Serie B dello scorso 20 aprile, celermente iniziati ma poi interrotti per l’inizio del campionato. “Coperti” distinti e tribune dalle nuove sedute, restava da completare la Curva Sud entro il termine perentorio del primo febbraio. Nonostante l’eccessivo allarmismo delle scorse settimane, la tabella di marcia è stata perfettamente rispettata.

È infatti in corso il montaggio delle postazioni a sedere anche in Curva Sud: i lavori sono a buon punto e dovrebbero essere completati in pochi giorni, entro la gara del prossimo sabato col Perugia, prevista per il 2 febbraio. Non solo la Curva Sud, dovranno essere infatti apposti i sediolini anche nel settore ospiti del Menti, la Curva “Ferrovia”.  Ad occuparsi delle opere la Mitec, società specializzata in lavori ed interventi di questo genere.

La Juve Stabia può quindi tirare un sospiro di sollievo: il Menti è tirato a lucido e attende solo di essere riempito dai tifosi.

Zielinski: “Sarri ci ha lasciato un bel segno, ma ora siamo avversari e dobbiamo batterlo”

Zielinski: “Sarri ci ha lasciato un bel segno, ma ora siamo avversari e dobbiamo batterlo! Futuro? Penso solo a questa maglia, voglio dare tutto!”

Il centrocampista del Napoli, Piotr Zielinski, ha rilasciato un’intervista a Dribbling, trasmissione in onda su Rai 2. Queste le sue parole:

Ritroverete Sarri?Ci ha lasciato un buon segno, la squadra con lui ha fatto bene e ha giocato un buon calcio. Questo è qualcosa che i tifosi non possono dimenticare, ma ora è alla Juve e questa scelta a Napoli non viene molto rispettata”

Cosa gli dirai? Non lo so, vediamo…Io e lui ci conosciamo da tanto tempo, siamo stati assieme anche all’Empoli. Mi ha dato tanto ed è un grandissimo allenatore. Ma ora siamo avversari, dobbiamo batterlo.

Fai meno gol a causa della nuova posizione in campo? No, non credo. Con l’arrivo di Gattuso ho cambiato posizione e sono tornato a fare la mezz’ala. E’ questione di tempo: con la Lazio ho preso il palo, con l’Inter Handanovic ha fatto una parata incredibile. Il gol arriverà.

Leader del gruppo? C’è tanta personalità nonostante se ne siano andati via Hamsik, Reina ed Albiol. Non è semplice sostituirli, ma in questa squadra c’è la qualità per uscirne fuori.

Periodo influenzato da quello che è successo dopo l’ammutinamento? Queste cose ce le siamo già lasciate indietro. La partita con la Lazio ci ha dato qualcosa in più, ora recupereremo i punti in classifica.

Credete all’impresa con il Barcellona? Perchè no? Abbiamo già dimostrato di potercela giocare con chiunque. Abbiamo battuto il Liverpool qui al San Paolo!

Il tuo futuro sarà ancora a Napoli? Penso solo a questa maglia! Questa stagione non sta andando molto bene ma credo che si possa risolvere. Darò tutto!”