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Napoli-Juventus, le statistiche del match

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Napoli-Juventus, le statistiche del match

I dati dei primi quarantacinque minuti della sfida del San Paolo

Al San Paolo vince e convince il Napoli di Gattuso che batte 2-1 la Juventus. Ritorno amaro a Fuorigrotta per Maurizio Sarri e Gonzalo Higuain. Gli azzurri ringraziano prima Piotr Zielinski che ha realizzato l’1-0 e poi il capitano Lorenzo Insigne che all’86’ ha realizzato il 2-0 chiudendo il match e tornando al gol al San Paolo che mancava dal 5 marzo. Inutile il gol di Cristiano Ronaldo arrivato al 91′.

Napoli-Juventus, le statistiche del match

Sindacalista Cgil in malattia fa selfie con Salvini. Licenziato dalla ditta

Il licenziamento del sindacalista è stato impugnato dai suoi legali poiché era fuori dallʼorario di reperibilità quando incontrò il leader leghista.

Cristian Lanzi, di Granarolo, spostato con tre figli, da sei anni, rappresentante Rsa della Filt-Cgil di Bologna e dipendente a tempo indeterminato come carrellista per la movimentazione merci di una nota azienda di logistica di Bentivoglio, la Schenker, multinazionale della logistica, era in malattia quando il 18 di novembre ha scattato un selfie con Matteo Salvini in campagna elettorale, in Emilia Romagna.

il 47enne, sarebbe stato visto dai datori di lavoro, nelle immagini riprese da una tv locale, partecipare all’iniziativa della Lega. Dopo una lettera in cui gli era stato annunciato un procedimento disciplinare, che però il dipendente dice di non avere ricevuto, è scattato il licenziamento, poiché “era personalmente alla visita del segretario della Lega a Minerbio in provincia di Bologna, benché fosse in malattia dal 2 ottobre”. La notizia, sull’edizione bolognese de Il Resto del Carlino, è confermata in ambienti sindacali.

Gli avvocati del Lanzi, Francesco Alleva, Ugo Lenzi e Gabriele Cazzara, hanno impugnato il licenziamento ritenendolo “nullo in quanto inammissibile, intimato per ragione di credo politico e dall’appartenenza ad un sindacato”. I legali infatti sostengono che il selfie con Salvini sia quindi stato scattato fuori da questi orari.

Il lavoratore-sindacalista ha spiegato che dal 2 ottobre era in malattia, con una prognosi fino al 6 dicembre, per una patologia certificata da medici, per cui gli era stato raccomandato di uscire di casa fuori dalle fasce di reperibilità. l Contattato dall’Ansa, il segretario della Filt-Cgil Bologna Andrea Matteuzzi ha spiegato “Conosciamo Lanzi e siamo pronti a dargli la nostra disponibilità per sostenerlo”.

Adduso Sebastiano

Napoli-Juventus, le statistiche del primo tempo

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Napoli-Juventus, le statistiche del primo tempo

I dati dei primi quarantacinque minuti della match del San Paolo

Al San Paolo finisce 0-0 il primo tempo tra Napoli-Juventus. Partita molto equilibrata, con entrambe le squadre che hanno creato tante occasioni senza però mai impensierire del tutto Meret e Szczesny. Tanti fischi al San Paolo per Sarri e Higuain: il pipita è stato schierato dal  primo minuto da Maurizio Sarri insieme a Dybala e Cristiano Ronaldo. Leggera novità invece per Gattuso che tra i pali ha mandato in campo Meret visto la febbre che ha colpito nel pomeriggio David Ospina. Per ora comanda l’equilibrio, vedremo se nel secondo tempo la partita sarà più aperta.

 

Napoli-Juventus, le statistiche del primo tempo

RILEGGI LIVE – Napoli-Juventus 2-1 (Zielinski 62′; Insigne 86′; Ronaldo 90′)

LIVE – Napoli-Juventus

90+4′ E’ finita!! Il Napoli vince e riprende la corsa! Sarri torna a Torino senza punti

90+4′ Mereett! Rovesciata di Higuain, il portiere azzurro blocca!

90+3′ ? Ammonito Cristiano Ronaldo per proteste

90′ Quattro minuti di recupero

90′ Gol della Juventus, Meret incerto in uscita: la palla carambola su Cristiano Ronaldo e va in rete

89′ ? Cambio per il Napoli: esce Milik, entra Llorente

86′ ⚽ Gooooooooooooolll deeeeel NAAAPOLIII!!!! INSIGNE!!! Cross di Callejon, il capitano azzurro schiaccia il tiro a volo e beffa Szczesny

84′ ? Doppia magia di Insigne, De Ligt lo ferma con un tackle molto duro, ammonito

83′ Fabian Ruiz ci prova dai 30 metri, ma il suo tiro finisce altissimo

80′ ? Cambio per il Napoli: esce Zielinski, entra Elmas

80′ ? Troppe proteste, ammonito Bernardeschi

76′ ? Ammonito Hysaj per fallo su Bentancur

74′ Sforbiciata di Insigne, la palla finisce alta sulla traversa

72′ ? Cambio per la Juventus: esce Dybala, entra Bernardeschi

72′ ? Cambio per la Juventus: esce Matuidi, entra Douglas Costa

71′ Sospetto mani di Cuadrato nell’area di rigore della Juventus: proteste dei calciatori del Napoli

70′ ? Ammonito Rabiot per fallo su Mario Rui

68′ ? Cambio per il Napoli: esce Demme, entra Lobotka

62′ ⚽ GOOOOOOOOOOOOOL DEEEEEL NAAAPOOOOLIII!! Tiro di Insigne dal limite, Szczesny non trattiene e Zielinski mette dentro!!

61′ Cristiano Ronaldo mette a sedere Hysaj e serve Higuain in area: l’attaccante argentino calcia ma trova Meret pronto

59′ ? Ammonito Bentancur per un fallo ai danni di Zielinski

54′ Fabian Ruiz appoggia la palla per Zielinski: il suo tiro dai 18 metri si spegne di poco alto sopra la traversa

52′ Gol annullato alla Juventus per fuorigioco di partenza di Higuain.

50′ ? Cambio per la Juventus: esce Pjanic (infortunio), entra Rabiot

48′ Grande discesa centrale di Mario Rui: il suo tiro si spegne però lontano dal palo

46′ Inizia il secondo tempo

45+1′ FINE PRIMO TEMPO, buona prova degli azzurri fin qui. Juventus quasi mai pericolosa

45′ Un minuto di recupero

42′ Cristiano Ronaldo più in alto di tutti su calcio di punizione di Pjanic. Il suo colpo di testa finisce lontano dai pali difesi da Meret

30′ ? Primo giallo del match: intervento in ritardo di Demme su Pjanic.

27′ Milik riceve in area e punta Bonucci nell’uno contro uno. Bravo il difensore bianconero a seguirlo e rimpallarne il tiro di mancino.

25′ Insigne sembra poter continuare

23′ Problemi per Insigne, si scalda Elmas

14′ Cristiano Ronaldo si libera per il tiro ma la conclusione finisce altissima

13′ Bella partita, le due squadre si affrontano a viso aperto ma nessuna delle due riesce a prevalere

3′ Primo tiro in porta: sinistro impreciso di Fabian Ruiz, ma il Napoli sta mettendo in campo la giusta determinazione

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Juventus, valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospetta una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna nello Stadio che lo ha consacrato, ma sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noi

FORMAZIONI UFFICIALI:

Napoli (4-3-3): Meret, Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui, Fabian, Demme, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne; a disp: Karnezis, Daniele, Luperto, Maksimovic, Elmas, Lobotka, Llorente, Lozano, Leandrinho
Juventus (4-3-3):  Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala,Ronaldo e Higuain; a disp: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Douglas Costa, Rugani, Rabiot, Bernardeschi, Coccolo

https://twitter.com/sscnapoli/status/1221486051325247489

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Bologna, valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospetta una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna in città sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noiLettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Bologna, valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospetta una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna in città sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noi

Il Comune di Troina si costituisce contro la mafia dei Nebrodi

Il Comune di Troina (EN) si è costituito parte civile nel processo conseguente agli arresti della Dda di Caltanissetta a carico della mafia dei pascoli.

Troina è un comune italiano di 9 018 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia. Situata in un’area montuosa nella parte centrorientale dell’isola, ricade nel Parco dei Nebrodi e dista 62 km da Enna capoluogo di provincia.

La Dda di Caltanissetta nel novembre 2018 con l’Operazione “Nebros II” ha portato alla luce una vasta rete di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’aggiudicazione dei pascoli demaniali del Parco dei Nebrodi, per il conseguimento di contributi comunitari milionari. Sono state arrestati 14 persone accusati a vario titolo di presunti reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Il Comune di Troina si è quindi costituito parte civile nel conseguenziale giudizio.

“Il Comune di Troina – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – negli ultimi anni ha fatto una scelta di campo sul fronte della sicurezza e della legalità nel territorio. Abbiamo accompagnato commercianti e imprenditori a denunciare e li abbiamo sostenuti nei processi nelle aule dei tribunali. Tutto ciò, nella consapevolezza che le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte, ma devono essere in prima linea nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata che opprime l’economia legale dei territori “.

Il sindaco Venezia, era stato anche uno dei pochi, insieme a Giuseppe Antoci, esponente del Pd e presidente del Parco dei Nebrodi dal 2013 al 13 febbraio 2018, a denunciare pubblicamente la mafia dei pascoli sui Nebrodi.

Giuseppe Antoci in particolare, nel 2014 aveva introdotto nel Parco un protocollo per l’assegnazione degli affitti dei terreni, che prevede la presentazione del certificato antimafia anche per quelli di valore inferiore a 150 000 euro. Questo “Protocollo di legalità” il c.d. “Protocollo Antoci” prima, nel settembre 2016, è stato esteso a tutta la Sicilia e sottoscritto da tutti i Prefetti dell’isola. In seguito il “Protocollo” è stato recepito dal nuovo codice antimafia il 27 settembre 2017, e adesso è applicato in tutta Italia. Nel frattempo, il 18 maggio 2016, Antoci fu oggetto di un attentato mafioso, dal quale uscii illeso grazie all’auto blindata e all’intervento della scorta. Erano stati posti dei massi piazzati in mezzo a una strada di montagna sicché l’auto con Antoci fu costretta a fermarsi e un commando di killer apparve dai boschi aprendo il fuoco con dei fucili i cui proiettili s’infransero contro la blindatura della vettura.

A febbraio 2018 il Governo Siciliano di centro destra di Nello Musumeci ha commissariato il parco dei Nebrodi così rimuovendo Giuseppe Antoci dalla presidenza. All’epoca 22 sindaci dei Comuni ricadenti nel Parco dei Nebrodi protestarono scrivendo al Presidente della Regione Siciliana Musumeci “Siamo preoccupati, perché dopo anni di commissariamenti abbiamo finalmente visto ripartire l’ente che è diventato volano di sviluppo e attrattiva turistica”.

A ottobre 2019, la Commissione regionale Antimafia, il cui presidente è Claudio Fava, giunse alla conclusione che la notte tra il 17 e il 18 maggio 2016, l’ex presidente del Parco regionale dei Nebrodi Giuseppe Antoci non fu bersaglio di mafia “Tracce della presenza della mafia non ce ne sono – dichiarò l’onorevole Claudio Fava, presidente della Commissione regionale antimafia nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palermo, per presentare i risultati della commissione d’inchiesta sulla vicenda – non c’è traccia negli accertamenti svolti nei confronti dei 14 indagati, nei rilievi del dna e nelle intercettazioni telefoniche. Non c’è traccia attorno a questa vicenda di persone che possano essere riferite alla mafia, tranne quelle individuate quella sera e che sono state tutte sottoposte a un vaglio severissimo. La ragione per cui si arriva a questo risultato è una conclusione di necessità sulla quale, forse, l’autorità giudiziaria si sarebbe dovuta esercitare di più dal punto di vista dell’esame investigativo”.

Da lì a qualche mese le conclusioni della Commissione Regionale Antimafia sono state confutate con l’Operazione “Nebrodi” che su ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla locale Procura della Repubblica-Didia guidata dal Piemme Maurizio De Lucia, ed emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari Salvatore Mastroeni del Tribunale di Messina, i Carabinieri del Ros, del Comando Provinciale di Messina e del Comando Tutela Agroalimentare, ed i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali di Palermo, Catania, Enna e Caltanissetta, ha portato all’arresto di 94 persone che ha azzerato i clan mafiosi dei Batanesi e dei Bontempo Scavo operanti sui Nebrodi. Gli indagati sono in tutto 194. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Ce ne siamo occupati nell’articolo “15 Gennaio 2020 Arrestati mafiosi, funzionari regionali, sindaco e notaio. Percepivano illecitamente contributi europei (video)”.

In tale Operazione, da un’annotazione dei Ros sarebbero emerse anche le parole pronunciate all’indirizzo di Giuseppe Antoci da noti pluripregiudicati, già coinvolti in più’ operazioni di Polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso “Ci vorrebbero cinque colpi per farla finita definitivamente”.

Per i Magistrati “emerge un contesto di significazione probatoria e chiavi di lettura dell’attentato Antoci che si è posto in contrasto con gli interessi della mafia”.

E mentre prima di questa Operazione “Nebrodi” le altre forze politiche di Messina, Sicilia orientale e rispettiva fascia tirrenica fino a Palermo compresi i pentastellati erano stranamente come miopi, sordi e muti, il giovane sindaco di Troina al suo secondo mandato, Fabio Venezia, il 10 gennaio 2020 aveva dichiarato in merito alla mafia dei pascoli, quasi in modo sconfortato e peraltro pressocché in solitudine che “Sui Nebrodi non c’è posto per le vacche sacre. Se lo Stato non interverrà, sono pronto a consegnare la fascia di primo cittadino al prefetto e dimettermi”.

Dopo la predetta Operazione “Nebrodi”, il 15 gennaio in molti si sono affrettati a diffondere plausi alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura. Da queste pagine tuttavia, visto che chi scrive e siciliano e con annosa esperienza in trincea, si stenta un po’ a credere ai comunicati di coloro che si sono accorti di questa mafia sui Nebrodi dopo gli arresti.

L’unico partito che raccolse le denunce del sindaco di Troina è stato il Partito Democratico, tanto che il 13 gennaio 2020 organizzo una manifestazione di solidarietà a Troina.

E mentre buona parte della Sicilia sostanzialmente taceva, come quasi sempre, per opportunismo, bisogno e timore della politica regionale e locale, ma come pure delle istituzioni e criminalità, o più spesso facendo ormai finta di non capire, sentire, vedere e girandosi dall’altra parte, un sindaco vicino a FdI, Filippo Errante, di un paese del milanese, Corsico, intanto nel 2019 scriveva al primo cittadino di Troina “Fabio non sei solo! Intendo esprimere pubblicamente il mio sostengo all’amico sindaco di Troina, Fabio inaccettabile lo schiaffo che le istituzioni stanno subendo, dal momento in cui non riescono a impedire che la criminalità organizzata continui a minacciar e occupar e i terreni del parco dei Nebrodi. Mi unisco all’appello del primo cittadino di Troina che intendo anch’io rivolgere al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Interno. Sarebbe una sconfitta inaccettabile, anche per noi sindaci e per le nostre comunità in ogni parte d’Italia, se Fabio Vene zia fosse costretto a r assegnare le dimissioni restituendo al Prefetto. Corsico è al tuo fianco e di tutti i tuoi cittadini onesti!”.

Adduso Sebastiano

Under 16 A-B, Roma-Juve Stabia 5-0: secca sconfitta per le Vespette

Under 16 A-B, Roma-Juve Stabia 5-0: secca sconfitta per le Vespette. Decidono i gol di Pisilli, Liburdi, Chesti, Faticanti e Cherubini

Under 16 A-B, Roma-Juve Stabia 5-0: secca sconfitta per le Vespette

 

Secca sconfitta per la Juve Stabia Under 16 sul campo della capolista Roma, a Trigoria, col risultato di 5-0 per i giallorossi per effetto delle reti siglate da Pisilli, Liburdi, Chesti, Faticanti e Cherubini. Di seguito il tabellino del match:

ROMA – Del Bello, Missori, D’Alessio (40′ Lilli / 68′ Tomaselli)), Faticanti, D’Alessio F., Chesti, Cherubini, Mirimich, Fulvi (57′  Mancini), Pisilli, Liburdi. A disp. Baldi, Pellegrini, Pagano, Padula, Pandimiglio. All. Parisi
JUVE STABIA – Arrichiello, Cimino, Pirozzi (40′ Damiano), Carannante (68′ Mollichella), Ventrone, Santarpia (68′ Martire), Vitale (50′ Leone), Russo (61′ Balzano), Minasi, Carnevale (50′ Esposito), Casillo (40′ Bevilacqua). A disp. Martoriello. All. Sacco
GOL – 25′ Pisilli (R), 33′ Liburdi (R), 44′ Chesti (R), 55′ Faticanti (R), 84′ Cherubini (R).
AMMONIZIONI – Fulvi (R), Lilli (R),
ESPULSIONI – /

In classifica in testa la Roma con 40 punti, segue il Napoli con 35, Perugia 31, Pescara e Trapani 22, Benevento, Juve Stabia e Lecce 19, Frosinone 14, Ascoli 13, Cosenza 12, Crotone 10 e Salernitana ultima con 5 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Perugia domenica 2 febbraio alle ore 15 per la diciassettesima giornata del campionato Under 16 Serie A-B Girone C.

 

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

Il Dovere della Memoria: ricordare le vittime dell’Olocausto

Il Dovere della Memoria: 27 gennaio. Manifestazioni e incontri in tutto il mondo per ricordare le #vittimedellaShoah.. Allegato video intervista alla Senatrice Liliana Segre

IL DOVERE DELLA MEMORIA: ricordare le vittime della Shoah

27 gennaio 1945. Le truppe dell’Armata Rossa comandate dal maresciallo Konev entrarono nella città polacca di Auschwitz e abbatterono i cancelli del campo di concentramento, liberando 7000 prigionieri superstiti.
Pochi giorni prima, i nazisti si erano ritirati, portando con loro nella cosiddetta “marcia della morte” tutti i prigionieri sani (circa 60mila), molti dei quali morirono durante il viaggio. Si calcola che fino a quel momento ad Auschwitz siano state uccise oltre 1 milione e centomila persone, di cui 960 mila di religione ebraica.
Per nascondere le prove del genocidio, nel novembre del 1944, a seguito dell’avanzata dell’esercito russo,  Himmler  ordinò di demolire le camere a gas e i forni crematori. I nazisti, tuttavia, li distrussero solo a Birkenau, mentre la camera a gas di Auschwitz venne usata come rifugio contro i bombardamenti.
Restarono 7000 prigionieri sofferenti, emaciati, sopravvissuti al più grande campo di concentramento e di sterminio ideato dalla mente malata di Hitler e dei suoi seguaci. Nel gennaio del 1945 il mondo intero venne così a conoscenza degli orrori del genocidio nazifascista, barbarie che fino a quel momento era stata abilmente occultata.
Il 27 gennaio, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre del 2005 dell’ONU, diventa “La giornata della memoria” in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico. Qualche anno prima anche l’Italia aveva istituito una giornata commemorativa il 27 gennaio in ricordo delle vittime dell’odio antisemita, precisamente con gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211, che cita testualmente:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Da allora, in particolare nelle scuole, in occasione del “Giorno della Memoria”, vengono organizzate varie iniziative per narrare gli eventi e riflettere su quanto accaduto al popolo ebraico e a tutti i deportati italiani nei campi di concentramento nazisti, affinché simili eventi non accadano più.
A distanza di settantacinque anni, nonostante le evidenze e le testimonianze dei sopravvissuti ai lager, il negazionismo della Shoah è ancora diffuso. Una recente indagine della Anti-Defamation League, una organizzazione ebraica che combatte l’antisemitismo, evidenzia che in Europa in media il 25% della popolazione ha sentimenti antisemiti.
Il fenomeno, in crescita nei Paesi del centro Europa e dell’Est, in Italia sarebbe calato dell’11% (ma l’Osservatorio Antisemitismo ha registrato 190 casi negli ultimi nove mesi). Ancora troppo diffusi dunque gli stereotipi e i pregiudizi contro gli ebrei.

Per non rivivere gli orrori del passato, non bisogna mai abbassare la guardia contro l’antisemitismo.
È quanto ha affermato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 23 gennaio a Gerusalemme, presente con altri capi di Stato al Quinto Forum Mondiale dell’Olocausto “Ricordare l’olocausto: combattere l’antisemitismo”, per il 75esimo anniversario della Liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
In occasione del “Giorno della Memoria”, il Presidente Mattarella conferirà Medaglie d’Onore a cittadini italiani internati nei campi di concentramento nazisti, consegnandole ai familiari delle vittime. Alla cerimonia saranno presenti anche i sindaci delle città d’origine. In ricordo delle vittime della Shoah, in molte città italiane inoltre sono state installate le cosiddette “pietre d’inciampo”, con incisi i nomi dei cittadini ebrei morti nei campi di concentramenti o nelle stragi naziste.
Nate da un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, le pietre d’inciampo (in tedesco Stolpersteine) sono piccoli quadrati di pietra, di 10 cm per lato, rivestiti di ottone lucente e collocati davanti alla casa dei deportati o in altri luoghi significativi della loro città.
Dal 7 gennaio 2020 pietre di inciampo anche a Napoli: nove, installate in piazza Bovio, all’altezza del civico 33, per ricordare i membri della comunità ebraica della città periti nella Shoah: Iole Benedetti, Milena Modigliani, Sergio Oreste Molco, Loris Pacifici, Luciana Pacifici, Aldo Procaccia, Amedeo Procaccia, Elda Procaccia, Paolo Procaccia.
Altre tre pietre d’inciampo sono state posizionate a San Giorgio a Cremano, lo scorso 21 gennaio, nel cortile dell’Istituto Comprensivo ” IV Stanziale” in via Cappiello, per ricordare le vittime cittadine della Shoah: Francesco Cappiello, sua moglie Nina Castello (e la loro piccola Maria Grazia, di appena un anno) e Mario Recanati.
In tutta Europa sono state già installate oltre 70.000 pietre d’inciampo, in oltre 2000 città. In Italia la prima è stata collocata a Roma nel 2010 e successivamente in altre città come Bolzano, Genova, L’Aquila, Livorno, Milano, Napoli, Reggio Emilia, Siena, Torino, Venezia e in numerosi centri minori per ricordare le vittime dell’Olocausto, affinché le nebbie del tempo non ne offuschino il ricordo.

Adelaide Cesarano

Under 15 A-B, Roma-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

Under 15 A-B, Roma-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette. Decidono il match contro la Roma la doppietta di Tarantino e il gol di Bolzan

Under 15 A-B, Roma-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

 

Sconfitta per 3-0 per la Juve Stabia Under 15 sul campo della Roma: decidono le reti siglate da Tarantino al 22° e al 25° e da Bolzan al 28°. Di seguito il tabellino del match:

ROMA – Mengucci, Mulè (62′ Bouah), Ienco, Chichella (44′ Morgantini), Touadi, Boldrini, Polletta (62′ Neri), Graziani (43′ Totti), Tarantino (52′ Pellegrino), Marazzotti, Bolzan (62′ Cipolletti). A disp. Gentile. All. Tugberk
JUVE STABIA – De Iulio, Caropreso, Schettino (50′ Provvisiero), Piccolo (68′ Celentano), Genovese, Serra, Saviano (43′ Del Re), Del Mondo, Perna (68′ Braucci), Noletta (50′ Chiantese), Papa (35′ Fravola). A disp. Belardo, Borrelli, Marcuccio. All. Franzese
GOl – 22′ 25′ Tarantino, 28′ Bolzan
AMMONIZIONI – Caropreso (J)
ESPULSIONI – /

In classifica il Napoli in testa con 36 punti, seguono Pescara e Frosinone con 34 punti, Roma 32, Lecce 23, Benevento 21, Juve Stabia 20, Ascoli 16, Perugia e Salernitana 15, Cosenza 11, Trapani 6, Crotone 4. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Perugia domenica 2 febbraio alle ore 11.

 

a cura di Natale Giusti

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Roma Lazio. Le formazioni ufficiali

A meno di un’ora e mezza dall’inizio della gara più sentita nella capitale, in casa Roma, sono confermate esclusioni eccellenti. Nello specifico si parla di Santon e Spinazzola al posto di capitan Florenzi e l’ex Kolarov.

Quindi Roma in campo con 4-2-3-1
Pau Lopez, Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola,Veretuot, Cristante,Under, Pellegrini, Kluivert, Dzeko.

Di Antonio Bonansingo

A disp.: Mirante, Fuzato, Fazio, Juan Jesus, Çetin, Florenzi, Bruno Peres, Kolarov, Pastore, Kalinic, Perotti.
All. Fonseca.

Risponde la Lazio con:

Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu, Lazzari; Milinkovic-Savic, Lucas Leiva; Luis Alberto, Lulic, Correa; Immobile.
A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Vavro, Patric, Jorge Silva, Lulic, Parolo, Berisha, Anderson, Caicedo, Minala, Jony, Adekanye.
All. Inzaghi.

Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Peretti e Alassio. IV uomo: Pasqua. VAR: Mazzoleni. AVAR: Schenone

Un derby che non mette in palio solo i canonici tre punti.

Derby d’alta quota che sa di Champions.

La Lazio motivatissima, anche dal passo falso dell’Inter, che pareggia in casa con il Cagliari, punita da Naingolan.

Roma che dopo l’esclusione dalla Coppa Italia cerca conferme e sicurezze in un periodo complicato per i tanti, gravi infortuni, per la corazzata Atalanta che ne rifila sette fuoricasa ad un imbarazzante Torino e che contende il quarto posto alla Roma.

Under 15 Regionale, sconfitta per le Vespette contro la Di Roberto

Under 15 Regionale, sconfitta per le Vespette contro la Di Roberto: finisce 2-0 per la Di Roberto. Ha riposato l’Under 16 Regionale

Under 15 Regionale, sconfitta per le Vespette contro la Di Roberto

 

Sconfitta per 2-0 la Juve Stabia Under 15 Regionale contro la Di Roberto. Ha riposato in questo turno invece la Juve Stabia impegnata nel torneo Under 16 Regionale. Nel prossimo turno la Juve Stabia sarà ospite della Virtus Junior Napoli sabato 1 febbraio alle ore 15.

Di seguito tutti gli altri risultati della giornata di campionato dell’Under 15 Regionale:

Pol. S. Maria Cilento-Virtus Junior Napoli 0-3

Albanova Calcio-Puteolana 1909 0-1

Di Roberto-Juve Stabia 2-0

Oasi Giugliano-Santa Maria Assunta 1-4

Real Casarea-R.D. Internapoli Kennedy (da disputarsi)

Sporting Club Picentia-Juve Domizia (da disputarsi)

Dobbiamo ricordare che i ragazzi, come da tradizione del settore giovanile della Juve Stabia, da diversi anni giocano nelle varie categorie sotto età. Non fa eccezione la categoria degli Under 15 Regionale.
L’idea alla base del settore giovanile diretto da anni da Saby Mainolfi, non è il risultato fine a se stesso, ma insegnare ai ragazzi cosa significa diventare atleta e calciatore. La settimana di allenamento, la disciplina (rispetto delle regole e delle decisioni dell’allenatore) e il saper stare in campo (ruoli, aiuto ai compagni, ecc.) sono gli insegnamenti che quotidianamente vengono impartiti ai ragazzi.
Questi insegnamenti hanno permesso negli anni passati di ottenere risultati importanti per il settore giovanile. Diversamente da molte altre squadre di Serie B e C che preferiscono non partecipare proprio ai tornei regionali ma solo a quelli nazionali, la Juve Stabia preferisce invece prendere parte anche a queste gare, anche se con calciatori sotto età, che possono essere considerate delle vere e proprie amichevoli per questi giovani calciatori in preparazione di quella che potrebbe essere la loro carriera futura.

 

a cura di Natale Giusti

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Gli affreschi della Mostra Archeologica “Pompei oltre le mura” al MATT

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29 gennaio 2020: il “Larario” con i suoi affreschi sarà in esposizione al MATT, in attesa di un altro viaggio per una nuova esposizione nel Mondo.

Gli affreschi della Mostra Archeologica “Pompei oltre le mura” al MATT

TERZIGNO (NA)- 29 gennaio 2020: il “Larario”, tra gli affreschi più apprezzati della Mostra Archeologica “Pompei oltre le mura – le ville di Terzigno all’ombra del Vesuvio” sarà in esposizione al MATT- Museo Archeologico Territoriale di Terzigno. Dopo il prestito sarà ricollocato nella Mostra Archeologica in una Sala dedicata, in attesa di un altro viaggio per una nuova esposizione nel Mondo.
Dopo essere già stati esposti all’inaugurazione della Mostra del 19 settembre 2019, sono poi stati successivamente esibiti presso le Scuderie del Quirinale in Roma, per la mostra temporanea “Pompei e Santorini – L’eternità in un giorno”.
Mercoledì 29 gennaio 2020, alle ore 11.30, presso il MATT avrà luogo un evento per il rientro del “Larario” nella sua nuova collocazione in una Sala dedicata. Ai visitatori sarà permesso di visitare l’esposizione del MATT fino alle ore 13.00.
Alla conferenza stampa, prenderanno parte oltre al sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, l’assessore alla Cultura, Genny Falciano e l’Amministrazione Comunale, anche il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, il direttore generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, rappresentanti del Mibac e delle altre Istituzioni del Territorio.
Dalle ore 19.30, invece, si terrà la seconda parte dell’evento con la degustazione enogastronomica GourMATT dal titolo “Dal sacrificio al banchetto: rituali e cibo nella casa romana”. Un cuoco esperto della cucina storica romana, condurrà gli ospiti in un percorso nella cultura a tavola con gli antichi: parlerà dei “pilastri” della cucina dell’epoca e degli ingredienti caratterizzanti e di come questi si siano evoluti fino ai giorni nostri. Si potrà degustare anche il particolare vino Mulsum, ovvero di un vino preparato, come era consuetudine, con miele e spezie. Vino che non potrà mancare per un brindisi tipico dell’epoca per il rientro dei prestigiosi affreschi.

Real Forio è notte fonda, la Sibilla vince troppo facilmente

ECCELLENZA- REAL FORIO- SIBILLA FLEGREA 0-3: I biancoverdi vengono sconfitti dai flegrei al Calise, che vale la quarta sconfitta consecutiva

I biancoverdi vanno sotto alla mezz’ora dopo un rigore di Costagliola. Nella ripresa, un secondo rigore per fallo di mano di Trani(poi espulso con Joof) trasformato da Di Fusco che stende i foriani,che tracollano con la rete di Scarparo nel finale

Simone Vicidomini– Il Real Forio non riesce più a vincere. I biancoverdi vengono ancora una volta sconfitti al “Calise”, subendo la quarta sconfitta consecutiva.Questa volta a portare a casa i tre punti è la Sibilla che vince con un pesante 3-0. E’ davvero notte fonda per la squadra di De Siano che, dopo aver inanellato due vittorie nella nuova gestione, non riesce più ad uscire da un tunnel buio.Una sconfitta che aumenta le possibilità di una retrocessione diretta, ma fa registrare anche una statistica preoccupante: per la quarta volta di fila, i foriani non vanno in rete. Per una squadra che vuole salvarsi in maniera diretta o raggiungere i play-out, un handicap che pesa come un macigno. Se nelle prime giornate si era visto un Forio che in fase offensiva trovava la via del gol, anche in maniera fortunosa, nelle ultime uscite sembra che non riesca proprio ad essere incisivo sotto porta. Il match non ha visto una brutta prestazione della squadra isolana, ma soltanto nella prima frazione, per poi crollare nettamente nella ripresa. A sbloccare il risultato sono stati i bacolesi con un calcio di rigore di Costagliola alla mezz’ora di gioco, ma gli stessi prima avevano colpito una traversa con Illiano. Sul finire del primo tempo c’è da segnalare l’espulsione di mister De Siano dalla panchina per eccessive proteste nei confronti dell’arbitro. Nella ripresa, il copione impostato ad un certo punto dagli uomini di Illiano non è cambiato, tanto che la prima occasione creata dal Real Forio è giunta al 59’ con Galloppa che impegna Maione, bravo a nloccare in due tempi. Poco dopo gli ospiti hanno colpito nuovamente un legno con Battaglia. L’episodio clou della partita è giunto al 69’ con l’arbitro che ha concesso il secondo calcio di rigore per un fallo di mano di Trani (appena entrato), estraendo il cartellino rosso per il difensore. Tra le proteste eccessive dei foriani viene espulso anche Joof, con i locali che rimangono in nove uomini. Dagli undici metri a mettere a segno il 2-0 è Di Fusco. Nel finale è giunta anche la terze rete di Scarparo, bravo a dribblare un avversario e concludere dal limite dell’area. Nel corso dei minuti di recupero c’è da segnalare un episodio che potrebbe aprire scenari tutt’altro che positivi per il Real Forio: l’assistente numero uno dell’arbitro, all’altezza della linea mediana, si è quasi accasciato a terra, colpito da un componente della panchina locale. Mancava un residuo del tempo di recupero e quindi è assai probabile che il direttore di gara abbia fischiato la fine anticipatamente visto il grave episodio di violenza.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio ha dovuto rinunciare a Fiorentino ed Errico fermi ai box per infortunio, con Esposito fermato da un attacco febbrile.I biancoverdi sono stati schierati in campo da De Siano con un 4-3-3 che ha visto D’Errico a difesa della porta,la linea difensiva composta da Galloppa,Festa,Iacono e Di Meglio,il centrocampo con Amabile (recuperato in extremis),Joof e Sorrentino, in avanti Migliaccio e Babù con De Luise al centro dell’attacco.  Sul fronte opposto la Sibilla è stata schierata in campo da Illiano con questi 11: Maione,Fiore,Scarparo,Costagliola,Battaglia,Severino,Petrone,Valoroso,Illiano,Di Fusco e Majella.

ILLIANO CHE TRAVERSA ,COSTAGLIOLA DAL DISCHETTO- Primo del fischio d’inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria della scomparsa di Pasquale Sportiello,che è venuto a mancare in settimana. Il primo squillo è dei padroni di casa. Al 6’, contropiede dei biancoverdi con Babù che va via in velocità,dal limite va alla conclusione ma è facile preda per Maione. Al 16’, bacolesi vicino al vantaggio, Illiano servito in area di rigore,conclusione di prima intenzione con la sfera che si stampa sulla traversa.  Al 20’,rispondono i locali con un tiro di Amabile, il suo tentativo è troppo centrale. Al 24’,ci prova De Luise dal limite, conclusione alta. Alla mezz’ora di gioco sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i flegrei,Costagliola viene agganciato in area di rigore,l’arbitro fischia il penalty. Padroni di casa increduli per l’assegnazione del rigore. Dal dischetto va lo stesso Costagliola che spiazza D’Errico e fa 1-0. Al 44’, espulso dalla panchina Nello De Siano per eccesive proteste (pochi minuti prima era già stato ammonito) Al 46’, Migliaccio in contropiede salta Maione,ma incredibilmente inceppa nel pallone nel tentativo di concludere a rete,ma l’arbitro interrompe l’azione fischiando il fuorigioco. La prima frazione termina sul risultato di 0-1 per la Sibilla.

DOPPIO ROSSO,DI FUSCO RADDOPPIA -La ripresa si apre senza cambi. Al 56’, parata in tuffo di D’Errico su un colpo di testa di Battaglia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 59’, si fanno vedere i foriani, contropiede ancora una volta con Babù che dal limite apre sulla sinistra per Galloppa che va alla conclusione,Maione blocca a terra in due tempi. Al 62’ altro legno scheggiato dai flegrei con Battaglia che colpisce la traversa con una girata di testa. Al 69’, arriva la doppia doccia fredda per il Real Forio:calcio d’angolo battuto dagli ospiti dalla sinistra,colpo di testa di Battaglia con il pallone che carambola sulla mano di Trani appostato sulla linea della porta; l’arbitro estrae il cartellino rosso al neo difensore da poco entrato in campo e concede il calcio di rigore. Tra le proteste dei foriani,viene espulso anche Joof con i locali che rimangono in nove. Dagli undici metri va Di Fusco che non sbaglia e trova il 2-0.

SCARPARO TRIS- Al’83’, Majella lanciato in contropiede, penetra tra la retroguardia foriana,a tu per tu con D’Errico incredibilmente colpisce il palo,giornata sfortunata per l’esperto attaccante. Al 87’ i flegrei mettono in ghiaccio il risultato: Scarparo servito sulla trequarti, salta Sorrentino,conclusione dal limite con il pallone che termina alla sinistra di D’Errico. La partita termina sul risultato di 0-3 per la Sibilla Flegrea. In casa foriana si mastica amaro, di più per l’episodio di violenza accaduto negli ultimi scampoli di partita.

REAL FORIO  0

SIBILLA FLEGREA 3

REAL FORIO:D’Errico,Galloppa,Di Meglio,Joof,Iacono(90’Di Lustro)Festa,Sorrentino,Migliaccio(61’Trofa)De Luise(65’Trani) Amabile (76’Boria)De Oliveira. A disp.Di Maio,Verde,Nicolella,Calise,Senese.All. Nello De Siano

SIBILLA FLEGREA:Maione,Fiore,Scarparo(87’Zaccaro)Costagliola,Battaglia,Severino,Petrone(54’Ioffredo.A)Valoroso(81’Di Meo.G)Illiano,Di Fusco,Majella. A disp:Ciccarelli,Coppola,Di Meo.G,Salierno,Ioffredo.P,Colesanti. All.:Gennaro Illiano

Arbitro: Fabio Della Corte della sezione di Napoli( Ass.:Alfonso Riccardo e Mario Cammarota della sez. di Nola)

Reti: 31’ rig. Costagliola, 70’rig. Di Fusco, 87’ Scarparo (S)

Ammoniti: Babù,De Luise,De Siano allenatore,Perrotta, (R )  Costagliola,Di Fusco,Severino (S)

Calcio d’angolo: 5-7

Recupero: 1’p.t.-2’ s.t.

Note: Al 44’espulso De Siano per eccessive proteste dalla panchina; Al 69’ espulso Trani e Joof (per proteste)

Primavera 2B, Juve Stabia-Ascoli 1-1: pari per le Vespette (VIDEO)

Primavera 2B, Juve Stabia-Ascoli 1-1: pari per le Vespette: pari per le Vespette di Luca Fusco. Decidono i gol di La Monica e Franzolini

Primavera 2B, Juve Stabia-Ascoli 1-1: pari per le Vespette (VIDEO)

 

Pareggio per 1-1 per la Juve Stabia Primavera guidata dal tecnico Luca Fusco. Vanno in vantaggio le Vespette con una rete siglata da La Monica al minuto 8; il pareggio per i marchigiani arriva allo scadere della prima frazione di gioco con il gol di Franzolini. Al termine del match il tecnico della Juve Stabia, Luca Fusco, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali: “Abbiamo incontrato la squadra più forte del girone e la loro classifica parla chiaro. Hanno dimostrato anche oggi di essere la migliore squadra del girone e viene avvalorata ancora di più la prestazione dei miei ragazzi. Siamo andati in vantaggio poi abbiamo subito un gol che si poteva evitare ma abbiamo meritato il pari. Quando giochi contro queste squadre forti è normale fare fatica. E’ una squadra allenata benissimo l’Ascoli che oggi ha affrontato una grande Juve Stabia. Quando lavori bene i risultati alla fine di vedono in campo“.

Di seguito il tabellino del match.

JUVE STABIA – Del Sorbo, Boccia, Romano, Selvaggio, Campanile, Luongo (63′ Annibale), Todisco, Oliva, Della Pietra, Guarracino (87′ Celentano), La Monica (71′ Masotta). A disp. Tessitore, Sigismondo, Arcella, Mangini, Stoecklin. All. Fusco
ASCOLI – Zizzania, Pulsoni, Felicetti (51′ Markovic), Alagna, Alessandretti, Zenelaj, Olivieri (72′ Fossati / 84′ Staten), Franzolini, D’Agostino, Riccardi (72′ Bucri), Intinacelli. A disp. Bielikov, Esposito, Colistra, Marighi, Izzo, Radano. All. Guillermo
GOL – 8′ La Monica (J), 45′ Franzolini (A)
AMMONIZIONI – Felicetti (A), Della Pietra (J)
ESPULSIONI – /

Questi tutti gli altri risultati della quattordicesima giornata del campionato Primavera 2 Tim Girone B:

Trapani-Perugia 1-0

Juve Stabia-Ascoli 1-1

Crotone-Livorno 2-0

Salernitana-Frosinone 2-1

Benevento-Cosenza 2-1

Pisa-Lecce 1-2

In classifica in testa sempre l’Ascoli con 34 punti, segue il Trapani con 27, Lecce e Livorno con 22, Crotone 20, Perugia 19, Frosinone e Cosenza 18, Benevento 17, Salernitana 15, Juve Stabia 13, Pisa 10.

Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Lecce al “Romeo Menti” sabato 1 febbraio alle ore 14:30.

 

a cura di Natale Giusti

Foto e video tratti dal sito ssjuvestabia.it

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In attesa di Roma Lazio. Probabili formazioni e statitiche

Alle 18.00 scendono in campo Roma e Lazio per l’attesissimo derby della Capitale. Diamo uno sguardo alle probabili formazioni e alle statistiche di uno dei derby più sentiti dal pubblico di serie A

Alle 18.00 Roma e Lazio all’Olimpico, big match valido per la seconda giornata di ritorno di Serie A. Formazioni e curiosità in numeri

 di Maria D’Auria

Roma- Alle 18.00 scatta l’ora del big match della Capitale diretto dall’arbitro Calvarese.

Sold out all’Olimpico per la sfida della seconda giornata di ritorno del campionato che, per la storica rivalità tra Roma e Lazio, ha richiamato le tifoserie tra le più affezionate e le più appassionate di sempre.

La Roma, reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia (sconfitta per 3 a 1 dalla Juventus), cerca una vittoria che le consenta di mantenere il quarto posto in classifica, mentre la Lazio, reduce da 11 vittorie consecutive, cerca il record del dodicesimo successo di fila.

Nella conferenza stampa di ieri, Paulo Fonseca ha confermato di affidarsi al 4-2-3-1. Con una rosa ridotta all’osso dagli infortuni, le sue scelte sono quasi obbligate.

In porta è scontata la presenza di Pau Lopez. Dubbi su chi completerà il pacchetto difensivo. Spinazzola Kolarov sono i candidati principali per le due maglie da titolari. Altro ballottaggio è tra Florenzi e Santon, i prescelti completeranno il quartetto insieme a Mancini e Smalling. A centrocampo il forfait di Diawara preclude grandi stravolgimenti o sorprese, ci saranno infatti  Veretout e Cristante a dirigere la manovra. Pellegrini, nel ruolo di trequartista, Cengiz Ünder e Justin Kluivert, completeranno l’attacco  con l’undici iniziale Dzeko che tornerà in campo dal primo minuto dopo aver saltato la gara contro la Juventus per la squalifica in Coppa Italia.

In casa Lazio, Simone Inzaghi, recuperato Correa e Luis Alberto, si affiderà al solito schema, il 3-5-2, con Strakosha (pienamente recuperato) tra i pali, difeso dal terzetto formato da Luiz Felipe (che ha vinto il ballottaggio con Patric), Acerbi e Radu. A centrocampo Lazzari sulla destra e Lulic a sinistra; Milinkovic-Savic e Luis Alberto da interni e Leiva regista. In attacco ci saranno Correa e l’implacabile Ciro Immobile, capocannoniere della Serie A con 23 reti realizzate. In panchina, disponibile Caicedo.

Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo alle 18.00.

Probabili Formazioni

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Florenzi; Cristante, Veretout; Ünder, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

Serie A. Statistiche e curiosità del Derby tra Roma e Lazio

Il maggior numero di derby è stato vinto dalla Roma. In Serie A, ad oggi i derby di Roma sono stati 152. Di questi, 58 si sono conclusi con un pareggi0, 55 sono stati vinti dai giallorossi e 39 dai biancocelesti.

Nello specifico, su tutti i derby Roma-Lazio giocati, ossia 76, la Roma ne ha vinti 30 e la Lazio 14, mentre i pareggi sono stati 32. Più equilibrati sono i risultati delle restanti 76 partite Lazio-Roma: questi derby sono stati vinti 25 volte dai giallorossi e 25 volte dai biancocelesti, mentre i pareggi sono stati 26.

Nella stagione che sta per concludersi i risultati della stracittadina di Roma sono stati equilibrati: gli ultimi derby tra Roma e Lazio, infatti, hanno visto trionfare i giallorossi nel girone di andata e i biancocelesti in quello di ritorno.

Su 152 derby della capitale nella massima serie, la Roma ha segnato 191 gol e la Lazio 148.

Napoli-Juventus, le possibili scelte di Gattuso e Sarri

Azzurri con gli uomini contati, tra i bianconeri mancherà Emre Can

Questa sera allo stadio San Paolo si aprirà il sipario sul match tra NapoliJuventus. Una partita mai banale soprattutto se a sedere sulla panchina bianconera è Maurizio Sarri, il tecnico che, negli ultimi trent’anni, è andato più vicino al tricolore sfiorato e non conquistato nonostante i 91 punti ottenuti. D’altro canto, questa gara non può concentrarsi soltanto sul ritorno da ex del tecnico toscano: infatti, gli azzurri hanno la necessità di vincere per avvicinare la zona Europa anche se di fronte ci sarà la capolista che vuole consolidare il proprio primato e tenere a distanza l’Inter che, da parte sua, spera in un passo falso di Ronaldo & co.

NAPOLI
Gattuso deve fare i conti con la lunga lista di infortunati a cui si va ad aggiungere anche Ospina (causa gastroenterite). Tra i pali, dunque, ci sarà il ritorno di Meret. In difesa, con Koulibaly ancora out, c’è il ritorno di Maksimovic che affiancherà Manolas con Di Lorenzo spostato a destra e Mario Rui a sinistra. In mediana c’è la conferma per Demme dopo l’ottima prova fornita nel match di Coppa Italia; accanto a lui agiranno Fabian Ruiz e Zielinski. In attacco, il tridente sarà formato da Milik (punta centrale) e da Insigne e Callejon (sulle fasce).

4-3-3: Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas, Mario Rui; F. Ruiz, Demme, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. All: Gattuso.

JUVENTUS
Oltre ai noti Chiellini, Demiral e Khedira, Sarri perde anche Danilo alle prese con noie fisiche e De Sciglio (in procinto di passare al PSG). A difendere la porta bianconera sarà Szczesny con Cuadrado, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa. A centrocampo Pjanic detterà i tempi di gioco con Bentancur e Matuidi ai suoi lati. In avanti sono certi di una maglia Dybala e Cristiano Ronaldo mentre il ballottaggio riguarda Ramsey e l’ex Higuain con il gallese favorito.

4-3-1-2: Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, A. Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Dybala, C. Ronaldo. All: Sarri.

a cura di Michele Avitabile

RIPRODUZIONE RISERVATA

EDITORIALE – Juve Stabia, lampo o arcobaleno

Ancora un risultato positivo per la Juve Stabia, che grazie alla giocata di Di Gennaro trova il fondamentale pareggio contro il Pisa, passato in vantaggio con Masucci.

Si allunga la striscia positiva della Juve Stabia, che non si ferma nemmeno a Pisa, dove il gol dei toscani arriva a sette minuti dal termine con le gambe stabiesi che iniziano a diventare pesanti. La prodezza improvvisa di Di Gennaro invece strozza in gola al Pisa l’urlo della vittoria facendo invece esplodere squadra, staff e tifosi stabiesi all’Arena Garibaldi.

La vigilia della gara aveva anticipato alla Juve Stabia quanto sarebbe stata dura la sfida di Pisa. A rendere complicato il match, non solo il valore dell’avversario ma anche le condizioni fisiche precarie di tanti elementi, molti dei quali titolari, e la squalifica dello scatenato Canotto. Fattori determinanti nella preparazione della gara che però non hanno intaccato la voglia di fare bene di Fabio Caserta e dei suoi ragazzi, in campo battaglieri nonostante l’inevitabile poca brillantezza.

Al primo tempo equilibrato è seguita la ripresa in cui il Pisa ha tenuto forse meglio il campo nella fase iniziale, salvo poi abbassarsi quando i cambi studiati dal tecnico stabiese hanno dato nuova energia alla Juve Stabia. Proprio nel momento migliore delle Vespe, Masucci grazie alla deviazione di Fazio ha sorpreso l’ottimo Provedel; una mazzata, soprattutto a pochi minuti dal termine, capace di abbattere parecchie squadre. Non però la Juve Stabia di Caserta, che sotto il diluvio pisano ha trovato la forza per ballare sotto la pioggia.

Non poteva scegliere modo e momento migliore Davide Di Gennaro per urlare tutta la sua voglia di essere ancora calciatore importante, decisivo per le sorti della sua squadra. Rispolverato e lanciato in campo come arma dell’ultima spiaggia da Caserta, il numero 10 si è subito scrollato di dosso la ruggine delle settimane passate in panchina, entrando in campo con l’obiettivo del gol stampato in mente. Il tempo di far scaldare il mancino con la prima conclusione, quando il punteggio era ancora sullo 0-0, su cui Gori pasticcia senza però fare la frittata è stata sufficiente a Di Gennaro per prendere le misura alla porta nerazzurra. Coraggioso e cercato il sinistro che rende meraviglioso l’ultimo tentativo delle Vespe; una carezza che spinge il pallone all’incrocio dei pali, improvvisa quasi come un lampo che annuncia il temporale più che come un arcobaleno che saluta la pioggia.

Una rete vale molto di più del punto regalato alla classifica della Juve Stabia e che certifica quanto il gruppo guidato da Caserta abbia ormai trovato la propria dimensione. Tutti si sentono utili al progetto, anche chi non scende in campo da settimane ed è appetito da parecchie compagini rivali; tutti hanno ben chiaro che l’obiettivo salvezza è ancora lontano e per conquistarlo c’è ancora tanto da battagliare su ogni pallone; tutti, soprattutto, giocano per lo stemma che hanno sul petto e non per il nome che portano sulla schiena. Una squadra dai valori umani altissimi che si esaltano nelle scelte tattiche di Caserta, anche ieri tutte azzeccate. Non un caso che la combinazione che porta al pareggio sia targata Izco – Di Gennaro, lanciati dal tecnico in campo nella ripresa insieme a Rossi, bravo a dare supporto offensivo Forte.

Il risultato di Pisa consente alle Vespe di guardare con fiducia crescente alle prossime gare, certamente difficili, ma alla portata di un gruppo totalmente consapevole delle proprie qualità. Del resto, nella lunga corsa verso il sole della salvezza, può capitare di imbattersi in un lampo o in un arcobaleno.

CdM – Niente fischi per Sarri: il San Paolo lo accoglierà con indifferenza

Secondo la Curva B, Sarri non dovrà percepire né amore né odio

Oltre all’evento in sé, Napoli-Juventus è anche il ritorno di Maurizio Sarri nella città dove ha sfiorato lo scudetto mettendo a referto ben 91 punti in una sola stagione. Ora il tecnico toscano siede sulla panchina bianconera e la cosa non è andata di certo giù al popolo partenopeo, soprattutto quello della Curva B, che tanto aveva osannato Sarri per il modo di allenare e di vivere la realtà partenopea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Negli ultimi giorni in città il dibattito riguardo all’accoglienza da tributargli è diventato l’argomento centrale nell’attesa della gara. É palpabile l’imbarazzo: il «traditore», resta l’allenatore che più ha dato alla squadra e alla città. L’uomo del record con novantuno punti e uno scudetto sfiorato mai così da vicino. Sarri è il classico caso dell’amore folle che poi quando finisce si trasforma in odio.
Adesso che i gruppi organizzati sono tornati a cantare e a rendere vivo il San Paolo, non vogliono farsi prendere dal sentimento ostile verso chi è andato nella casa della Signora sportivamente più odiata. E, allora, la linea che sembra prevalere è quella dell’indifferenza. Sarri non dovrà percepire nè amore, nè odio: è il pensiero soprattutto della Curva B che a Sarri ha dedicato cori e striscioni durante l’avventura napoletana. L’inchino dopo Napoli-Crotone ha rappresentato l’ultimo atto di un rapporto di grande empatia, anche sotto il profilo culturale”.

Corbo: “Sarri decise di lasciare il Napoli dopo Madrid”

“Al tecnico non andò giù la sfuriata di De Laurentiis”

Il giornalista Antonio Corbo, attraverso il suo editoriale per il quotidiano La Repubblica, ha parlato dell’avventura di Maurizio Sarri sulla panchina del Napoli e del momento in cui il tecnico toscano ha deciso di andare via.

Ecco quanto scritto da Corbo:
“Giocando  d’€™anticipo, dice che considera i fischi solo affetto. Sarri li esorcizza in un sabato di pensieri confusi solo per il Napoli. I suoi li ha rimessi tutti in ordine, preparando un campionario di battute per rispondere su tutto e su niente, per non impegnare il futuro azzarda pure che potrebbe lasciare Juve e panchina insieme, ma chi gli crede? Rancori o nostalgia chissà, ma se ne andrà  portandosi ancora dentro quei due misteri. Perché decise di andar via e perché non disse la verità nei primi cinque mesi del 2018 al Napoli che lo braccava? La prima volta il 10 gennaio, giorno di Sant’€™Aldo e del suo compleanno. De Laurentiis si presentò a casa sua con un dono, un orologio si disse, ma non ebbe mai la corda, le lancette rimasero ferme, a tavola parlarono di calcio e di vino, mai di loro due. Sarri a  mercato aperto chiese solo Verdi o Politano. Il primo tornò dalle vacanze a Dubai con un no imprevisto ma secco, concordato con la fidanzata, per il secondo ci si mise il manager ancora juventino Marotta, e saltò tutto.
Ripensandoci, il Napoli sta per prendere l’€™esterno di destra richiesto proprio da Sarri, sembra passato un secolo. Nuovo pranzo ed altro tempo sprecato il giovedì prima che finisse il campionato, ristorante dalle parti di Castel Volturno, De Laurentiis ospite di Sarri accompagnato da moglie e figlio. Si sfilò dicendo che era concentrato sul Crotone e sul record dei 91 punti, neanche una sillaba sul nuovo contratto. La sfilata con giro di campo a fine gara e quei tre applausi alla curva, omaggio ai tifosi spesso ostili al presidente, segnarono l’€™addio.
Sarri era con la testa già  in Inghilterra, fece capire i suoi progetti, voleva diventare in fretta ricco per restituire alla famiglia il tempo che il calcio aveva rubato. Un giorno lo disse chiaro. Magari si era già promesso al Chelsea verso Natale. Solo soldi? Si fanno ancora tante ipotesi: una vendetta giurata dopo la sconfitta di Madrid, quando De Laurentiis aprì una durissima polemica e l’€™allenatore quella notte si informò sul primo aereo utile dalla Spagna per tornare a casa. Ci ripensò per non rompere il patto scudetto. Altri ritengono che Sarri sia andato via perché erano irripetibili i 91 punti. «La Juve è di un altro pianeta». Lo è più che mai ora,  con 27 punti in più.
Ma neanche Sarri è lo stesso. Era il Napoli lo specchio fedele delle sue idee. Solo qui ha rivissuto poesie ed aforismi di Bukoswki il suo idolo, con quella tuta scura come sempre la sua faccia, con la tristezza esibita di chi si sente condannato alla felicità, con silenzi e mezze frasi per dimostrare insofferenza verso chi gli aveva dato la prima grande panchina della carriera. Il suo personaggio è svanito. Ha smesso la tuta, deve radersi come i militari ogni mattina, vince di più, media punti 2,6 contro i 2,3 del triennio magico, rinuncia un po’€™ anche al possesso palla, da 62,9 a 59,4. Era qui il vero Sarri, geniale e testardo, timido e sfuggente, coraggioso e innovativo. Niente fischi, bisogna capirlo, per la Juve non ha tradito Napoli ma forse se stesso”.

CdM – Espanyol su Callejon: Politano sarà il suo sostituto

L’esterno spagnolo pronto a lasciare il Napoli per tornare in Spagna

Quando sembra ormai certo l’arrivo di Matteo Politano al Napoli, un’altra operazione di mercato si prospetta in casa partenopea. Questa volta si tratta di un’operazione in uscita: infatti, a guardasi intorno questa volta è Josè Maria Callejon che a giugno è in scadenza di contratto e che non ha trovato l’accordo con la società di Aurelio De Laurentiis per il rinnovo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno su Callejon:
“Il suo agente Quilon sta sondando il mercato spagnolo, c’è l’interesse dell’Espanyol, il Napoli con Politano si assicura un’ottima soluzione sulla zona destra dell’attacco. L’esterno offensivo in arrivo dall’Inter corrisponde alle idee tattiche di Gattuso, è un mancino che ama venire dentro al campo, riempire l’area di rigore, con la sensibilità sia per il passaggio chiave che per la conclusione, può realizzare il lavoro che svolgeva Suso al Milan”.

Gazzetta – Torna l’effetto San Paolo: tifosi pronti a fischiare Sarri

Questa sera saranno in 40 mila ad assistere al match contro la Juventus

Non c’è solo il mercato e la trattativa con Matteo Politano, a tenere banco in casa Napoli è la gara che si disputerà questa sera contro la Juventus al San Paolo. Saranno in 40 mila, almeno, ad assistere al posticipo della domenica dove Gonzalo Higuain (non è la prima volta) e, soprattutto, Maurizio Sarri faranno ritorno da ex a Napoli. La tifoseria partenopea sommergerà di fischi, come già avvenuto in passato, l’attaccante argentino mentre è pronta a fischiare anche il suo ex allenatore reo di aver “tradito” la maglia scegliendo di allenare la Juventus.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Saranno in 40 mila, infatti, a sostenere il Napoli in una sfida dai contorni diversi. Perché se fino allo scorso anno il confronto con la Juventus ha destato l’attenzione dell’Italia del pallone, oggi ha perso quel prestigio. Ma la sfida con la Juve è sempre un evento, a prescindere dai 27 punti che dividono le due squadre. Napoli la vive come qualcosa di unico, superiore persino alla sfida di Champions League con il Liverpool di settembre. Quella sera, il cassiere contò 38 mila spettatori, mentre stasera ne conterà più di 40 mila”.