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Rileggi LIVE – Pisa-Juve Stabia 1-1 (Masucci 84°, Di Gennaro 95°)

Pisa-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Arena Garibaldi-Anconetani”: le Vespe cercano di allungare la striscia positiva

Rileggi LIVE – Pisa-Juve Stabia 1-1 (Masucci 84°, Di Gennaro 95)

 

90°+5 PAREGGIO DELLA JUVE STABIA: gran gol di Di Gennaro su azione susseguente ad angolo. Uscita a vuoto di Gori, palla che arriva a Di Gennaro che di sinistro mette sotto l’incrocio dei pali. 

84° vantaggio del Pisa: Masucci sfrutta un passaggio di Marconi e lascia partire un bel tiro deviato da un difensore della Juve Stabia che beffa Provedel

83° da Di Gennaro per Mallamo che tira appena entrato in area e per poco non beffa Gori

79° entra Di Gennaro per Boateng mentre per il Pisa esce Birindelli ed entra Pisano, neo acquisto dei toscani

75° occasionissima per la Juve Stabia: punizione battuta da Calò e colpo di testa di Fazio con Gori che mette in angolo ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco millimetrico

74° scambio in area tra Mallamo e Forte, nell’occasione errore nel passaggio di Mallamo che poteva mandare Forte solo verso la porta a pochi metri da Gori

72° entra Minesso ed esce Soddimo per il Pisa

67° entrano Izco e Rossi per la Juve Stabia ed escono Bifulco e Addae. Continua il dominio del Pisa che comunque non crea grossi pericoli dalle parti di Provedel

60° nel Pisa entra Marconi ed esce Fabbro

50° ammonito Birindelli per il Pisa. Juve Stabia tornata in campo col 4-2-3-1 così come era finito il primo tempo

49° cross di Birindelli e colpo di testa di Fabbro che termina oltre la traversa

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce 0-0 il primo tempo in cui il Pisa si è fatto preferire in quanto a gioco con la Juve Stabia che è rimasta troppo sulle sue con atteggiamento troppo guardingo. Forte troppo solo davanti e il 4-3-1-2 messo in campo da mister Caserta non ha dato i suoi frutti. Negli ultimi minuti del primo tempo le Vespe hanno cambiato atteggiamento tattico con Mallamo (non tra i migliori oggi) che è stato avanzato e Bifulco che è passato sulla fascia sinistra di attacco a formare una sorta di 4-2-3-1. All’Arena Garibaldi presenti 7.328 spettatori con 2.057 biglietti venduti e un rateo abbonati di 5.271.

8° Vitiello salva con una deviazione in angolo su un tiro a botta sicura di Soddimo a pochi metri dalla porta difesa da Provedel.

36° su angolo battuto dalla destra da Calò, svetta Fazio ma la palla termina sul fondo senza problemi per Gori

33° va al tiro Pinato con un bel destro dal limite ed è decisiva la deviazione di Fazio che mette in angolo un pallone molto pericoloso

31° va al tiro Fabbro e Provedel si supera con una bella parata ma l’attaccante del Pisa era in fuorigioco

29° angolo battuto dalla sinistra e Provedel sventa la minaccia con una bella uscita

26° ammonito anche Addae per la Juve Stabia. Sulla punizione susseguente colpo di testa di Fabbro per il Pisa e palla che fa la barba al palo alla destra di Provedel

25° va al tiro anche Pinato ma Provedel para senza alcuna preoccupazione

24° ammonito Gucher per fallo su Ricci

14° va al tiro Gucher per il Pisa dal limite e traversa centrata in pieno con la palla che rimbalza in campo senza superare la linea di porta

8° la Juve Stabia si affaccia per la prima volta nell’area di rigore del Pisa ed è il primo angolo per le Vespe

3° punizione per il Pisa: Gucher mette una palla velenosa al centro dell’area di rigore stabiese ma nessuno arriva alla deviazione vincente

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia all’Arena Garibaldi di Pisa per cercare di allungare la striscia positiva rappresentata dai 13 punti conquistati nelle ultime 5 gare di campionato con ben tre clean-sheet nelle ultime tre gare interne e una sola rete subita nelle ultime quattro gare del torneo. Vespe quindi in salute contro un Pisa, guidato dal tecnico Luca D’Angelo, che aveva iniziato benissimo il campionato sfiorando nello scorcio iniziale della stagione la vetta del campionato salvo poi subire una frenata nell’ultima parte del girone di andata, complice anche qualche infortunio di troppo che ha colpito alcuni giocatori chiave della squadra toscana.

Nel Pisa, squalificato Siega ed assenti per infortunio Ingrosso, Meroni e Varnier. Nella Juve Stabia sette assenze pesantissime: mancheranno infatti Luigi Canotto, in grande forma nelle ultime gare, per squalifica, oltre a Mastalli, Tonucci, Elia, Buchel, Cissè e Russo tutti per infortunio.

Arbitrerà la gara il sig. Valerio Marini della sezione di Roma 1 che sarà coadiuvato dagli assistenti Daniele Marchi della sezione di Bologna e Davide Miele della sezione di Torino. Quarto uomo sarà il sig. Saymir Kumara della sezione di Verona.

FORMAZIONI UFFICIALI

PISA (4-3-1-2): Gori; Birindelli (Pisano dal 79°), De Vitis, Benedetti, Lisi; Gucher, Marin, Pinato; Soddimo (Minesso dal 72°); Masucci, Fabbro (Marconi dal 60°)

Allenatore: sig. Luca D’Angelo

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Ricci; Addae (Izco dal 67°), Calò, Mallamo; Bifulco (Rossi dal 67°); Forte, Boateng (Di Gennaro dal 79°) 

Allenatore: sig. Fabio Caserta

 

 

a cura di Natale Giusti

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Napoli, controllo straordinario sul territorio, 309 persone controllate: le violazioni rilevate dalla Polizia

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Napoli, controllo straordinario sul territorio, 309 persone individuate, controllati 125 veicoli di cui 16 sanzionati: le violazioni rilevate dalla Polizia

Napoli – Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato  Vicaria Mercato , con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, hanno effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio in zona Mercato ed in particolare nell’area mercatale del  borgo Sant Antonio .
Sono state identificate 309 persone di cui 64 con precedenti di polizia; sono stati controllati 125 veicoli di cui 16 sanzionati per violazioni al Codice della Strada con sequestro amministrativo di 5 veicoli privi di copertura assicurativa.
Durante l’attività, sono stati bloccati in via Concezio Muzy due ragazzi a bordo di uno scooter rubato poco prima in vico Paradiso ; i due giovani, 17enni napoletani, sono stati denunciati per ricettazione e lo scooter è stato restituito alla proprietaria. Uno dei due ragazzi è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla in metallo di circa 19cm ed è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Nell’area mercatale di via Sant Antonio Abate , inoltre, gli agenti hanno notato un motoveicolo guidato da un ragazzo con uno scatolone tra le gambe. Il giovane, alla vista della volante, ha tentato di nascondersi in un edificio di vico Lepri a Pontenuovo ma è stato bloccato dai poliziotti che hanno rinvenuto nello scatolone 48 stecche di tabacchi lavorati esteri del peso complessivo di circa 10kg, mentre nell’androne dell’edificio di fronte a quello in cui il giovane è stato fermato sono state sequestrate 7 buste contenenti 245 stecche di tabacchi lavorati esteri per un peso di 49kg.
Infine, in seguito ad un controllo presso un garage in  vico Cangiani al Mercato, sono stati sequestrati 1020 euro in banconote contraffatte da 20 euro ed è stato denunciato per detenzione di banconote false un 28enne napoletano con precedenti di polizia.

Gattuso in conferenza: “Sarri uno dei più forti al mondo, speriamo di portare entusiasmo al San Paolo”

Gattuso in conferenza: “Sarri uno dei più forti al mondo! Contro la Juve? l’entusiasmo del San Paolo ci agevola”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus.
Queste le sue parole:

Che significa per voi affrontare la Juve ora? “Tanto. Da un lato vogliamo dare continuità alla prestazione di tre giorni fa, dall’altro ti viene il mal di testa per preparare la partita contro la Juve. Ora si vede la mano del loro allenatore, giocano bene ed hanno grandissimi campioni. Noi dobbiamo studiare bene cosa possiamo concedere. Ci saranno tantissimi tifosi, quindi abbiamo il dovere di provare a fare una grandissima partita. Se c’è entusiasmo, il San Paolo è una componente importante: ci agevola.

Problemi formazione? Mi tocco, ma Maksimovic dovrebbe esserci. Spero di portarlo in panchina con noi. Per la prossima settimana speriamo di recuperare Koulibaly e Mertens. Allan ha fatto una risonanza e c’è un po’ di edema. Poi gli è nato un figlio e per un padre è la cosa più importante. Visto ho deciso di mandarlo a casa”.

State gettando le basi per il prossimo anno? “No, voglio giocatori motivati adesso. Siamo andati a prendere il capitano del Lipsia. Tutti mi stanno dando grandissima disponibilità.  Bisogna fare i punti per rendere questa stagione normale: questa è la priorità”

Politano? “Se e quando arriverà ne parlerò”.

In difesa hai fatto esperimenti? “Difesa a tre e mezzo non l’abbiamo mai fatta, era la difesa a quattro tradizionale. La partita contro la Lazio deve essere un punto di partenza”.

Sarri?E’ uno degli allenatori più forti al mondo, ha costruito una macchina perfetta. Ho grande stima per lui, qualche copia e incolla l’ho fatto da lui. Mi piace molto come vede il calcio”.

Cosa dovete fare in più contro la Juventus rispetto alla Lazio? “Sono squadre diverse. La Lazio ha sempre cinque uomini sui nostri difensori, mentre la Juventus palleggia ed ha grande tecnica. Anche la Lazio ha tecnica, ma ha più fisicità. Sarà una partita completamente diversa: dovremo essere bravi a coprire di più le linee di passaggio e oscurare alcuni calciatori”.

 Mercato di gennaio? Demme può spostare l’equilibrio? Non so cosa sposta, ma sa rendere facili cose difficili. E’ un semplificatore, ma si sa muovere e può ancora migliorare come posizione. 
Si allena per giocare certi tipi di partite e mentalmente è forte. I compagni sanno che si possono affidare a lui”.

Futuro è più sereno? “E’ un dato di fatto: il Napoli è la squadra che ha speso di più in questo mercato di gennaio. Il presidente e lo staff stanno facendo cose importanti, stanno dando progettualità”.

Hai parlato di capacità di soffrire? “Ci sono due partite: la fase di possesso e di non possesso.
Se pensiamo di fare un pressing ultra offensivo si soffre, il problema è stato anche questo.
Bisogna capire su che direzione vogliamo andare. Sulle seconde palle arriviamo in ritardo e ci allunghiamo spesso e questo non possiamo ignorarlo”.

Entusiasmo dopo la vittoria contro la Lazio? “Quando si vince c’è sempre. Ora bisogna dirsi le cose in faccia senza portarcele troppo a lungo dietro. Ora si parla di più, si stuzzicano: questa è la strada”.

Hai meriti in questo: “Mi piace prendermi la responsabilità. Ho avuto una fortuna: alcuni calciatori non erano al massimo ma mi hanno dato disponibilità. 
Hanno iniziato a vedere come ci alleniamo e cosa proponiamo ed ora fanno di tutto per fare le cose per bene. Bisogna continuare, qualche volta anche dicendo le cose brutte. 
Posso fare anche io scelte dure. Siccome so che il mercato di gennaio il mal di testa lo fa venire a tutti i giocatori, bisogna preparare questa partita aspettando che finisca il mercato. Dopo bisogna pensare 24 ore al giorno al Napoli per tirarci fuori da questa situazione“.

MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze): Emissioni BOT

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Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione

MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze): Emissioni BOT

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto. I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato. I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€). Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione. In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori. Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax. Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

240120 Emissione Bot
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto. Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione. Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, nei termini sopra indicati. L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo. Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Redazione

Immobili in Italia: 3 famiglie su 4 vivono in una casa di proprietà

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Gli immobili in Italia” nel rapporto del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenza delle Entrate: Tre famiglie su quattro vivono in una casa di proprietà

Immobili in Italia: 3 famiglie su 4 vivono in una casa di proprietà

Il 75,2% delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà. Nel 2016 la superficie media di un’abitazione è pari a 117 me il suo valore medio è di circa 162 mila euro (1.385 €/m2). In generale, le abitazioni possedute da persone fisiche hanno un valore complessivo, includendo anche le relative pertinenze, di 5.526 miliardi di euro, mentre il valore complessivo del patrimonio abitativo supera i 6.000 miliardi.

Sono alcuni dei dati contenuti nella settima edizione di “Gli Immobili in Italia”, la pubblicazione biennale che fotografa il patrimonio immobiliare italiano realizzata dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia in collaborazione con il partner tecnologico Sogei. Il volume, che quest’anno analizza i dati relativi al 2016, offre un quadro della ricchezza, dei redditi, degli utilizzi e dei valori imponibili degli immobili attraverso l’elaborazione di diverse fonti informative, tra cui il Catasto Edilizio Urbano e le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, le dichiarazioni dei redditi, le banche dati dei versamenti delle Imposte sugli Immobili (IMU, TASI) e i dati del registro.

Come vengono utilizzati gli immobili – Quasi il 60% dei 57 milioni di immobili di proprietà di persone fisiche in Italia è utilizzato come abitazione principale o pertinenza. Secondo i dati indicati dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi, infatti, circa il 34,2% degli immobili, pari a 19,5 milioni di unità, sono abitazioni principali, a cui si somma un ulteriore 23,3% relativo alle pertinenze (cantine, soffitte, box o posti auto), circa 13,3 milioni di unità. Ipotizzando che a ogni abitazione principale corrisponda un nucleo familiare, risulta che il 75,2% delle famiglie risiede in abitazioni di proprietà. Gli immobili dati in locazione sono circa 6 milioni (10%), mentre 6,2 milioni (11%) sono quelli lasciati a disposizione. Infine, ammontano a circa 1,2 milioni, poco più del 2% del totale, gli immobili concessi in uso gratuito a familiari o ad altri comproprietari. Per quanto riguarda la distribuzione per aree territoriali, al Sud sono utilizzate come abitazione principale il 53,5% del totale delle abitazioni delle persone fisiche, al Nord e al Centro la quota è più elevata, rispettivamente 56,8% e 58,5%.

Gli immobili in Italia

Quanto vale lo stock immobiliare in Italia – Nel 2016 il valore del patrimonio abitativo ammonta complessivamente a 6.004,4 miliardi, in leggero calo rispetto al 2015 (6.096,9 miliardi). Di questi, circa il 92%, pari a 5.526 miliardi si riferisce alle abitazioni e relative pertinenze di proprietà delle persone fisiche. Indipendentemente da chi sia il soggetto proprietario, poco meno del 50% del valore residenziale nazionale è concentrato al Nord, mentre il restante 50% è diviso tra l’area del Centro e l’area del Sud e delle Isole. Il patrimonio immobiliare residenziale più alto è in Lombardia (1.006,2 miliardi) e Lazio (761,8 miliardi).

Quanto vale mediamente un’abitazione – Nel 2016, un’abitazione in Italia vale mediamente 162 mila euro, con un valore unitario di 1.385 €/m2, in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2015. Cali superiori al 3% si osservano nel Lazio, in Liguria e nelle Marche, in Toscana i valori perdono il 2,9% mentre per Veneto e Abruzzo la flessione è del 2,5%. Sotto il 2% il calo nelle restanti regioni. Fanno eccezione solo la Lombardia, in cui il valore delle case è rimasto stabile, e il Trentino-Alto Adige, unica regione a segnare un aumento del valore medio, +0,8%. La superficie media di un’abitazione in Italia, calcolata come rapporto tra superficie complessiva e numero di unità abitative totali, è circa 117 m2. Le Regioni con abitazioni mediamente più grandi sono l’Umbria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto dove la superficie media è superiore a 130 m2. Le abitazioni di dimensioni mediamente più ridotte, sotto 100 m2, si riscontrano in Valle d’Aosta e Liguria.

Focus su Roma, Milano e Napoli – Anche in questa edizione, il rapporto contiene un’analisi più dettagliata rispetto ad alcune grandi città. Per quanto riguarda Roma, il valore complessivo delle abitazioni è pari a circa 460 miliardi. La superficie media di un’abitazione ubicata nella capitale è 103 m2, con un valore medio di circa 323 mila euro (3.150 €/m2), superando i 740 mila euro nelle zone centrali più pregiate. Circa il 71% dello stock residenziale è impiegato come abitazione principale, il 14% delle abitazioni è data in locazione, e il 2,5% viene concesso in comodato ai familiari. Superano, invece, la quota del 19% gli immobili dati in locazione a Milano e Napoli, mentre è più bassa la percentuale di case utilizzate come abitazione principale (rispettivamente il 66,1% e il 58,9%). Per quanto riguarda Milano, inoltre, il valore complessivo delle abitazioni stimato per il 2016 è pari a circa 207,4 miliardi di euro, con una superficie media per abitazione di 88 m2 e un valore medio di 261 mila euro (2.960 €/m2). Infine, a Napoli si evidenzia un valore complessivo delle abitazioni di circa 104,5 miliardi di euro. La superficie media di un’abitazione è 102 m2 e il valore medio 239 mila euro (2.353 €/m2).

Gli immobili in Italia

L’identikit del proprietario… – Nel 2016, dei 40,9 milioni che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, oltre 25,8 milioni (il 63,1% del totale dei contribuenti) sono risultati proprietari di immobili o di quote immobiliari. I lavoratori dipendenti e i pensionati costituiscono l’82,5% dei proprietari di abitazioni (e relative pertinenze): più della metà dei proprietari risiede al Nord (50,7%), il 23,1% al Centro e il 26,2% al Sud e nelle Isole. Le donne proprietarie di abitazioni sono circa 800 mila in meno degli uomini ma in aumento rispetto al 2014. Il valore delle loro abitazioni è maggiore, nonostante il reddito imponibile sia nettamente inferiore a quello degli uomini. In crescita sono, invece, i proprietari di abitazioni senza figli a carico che rappresentano il 76,6% del totale. Infine i proprietari di abitazioni con età inferiore ai 35 anni rappresentano il 6% della popolazione, quelli con età superiore ai 65 anni sono il 38% mentre quelli con età compresa tra i 35 e i 65 anni sono il 56%.

…e del locatore – Complessivamente nel 2016, gli individui locatori di immobili, in Italia, sono 4,3 milioni, in lieve diminuzione rispetto al 2014. Il canone annuo medio risulta di circa 10,3 mila euro (da circa 9,7 mila euro del 2014). Il 42% dei locatori (circa 1,8 milioni) ha un’età compresa tra 51 e 70 anni; seguono i locatori con età compresa tra 31 e 50 anni e gli ultra settantenni (entrambe le categorie sono al 26%), mentre quelli con meno di 30 anni sono il 3% del totale.

La tassazione sulla casa – Dal 2016 il prelievo di natura patrimoniale sugli immobili si è ridotto di oltre 4,5 miliardi di euro a seguito principalmente dell’abolizione della Tasi sulle abitazioni principali non di lusso e di altre misure di alleggerimento del prelievo sugli immobili.

Le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica e per interventi antisismici – Nel periodo 2007-2016 sono stati effettuati complessivamente 27,1 milioni di interventi per il recupero del patrimonio edilizio, per una spesa totale pari a 115,9 miliardi di euro circa e una spesa media per intervento di 4,3 mila euro. In particolare, nell’anno di imposta 2016, gli immobili per i quali sono stati dichiarati lavori di ristrutturazione sono quasi 1,5 milioni con un beneficio medio annuo (per immobile) di 465 euro.

Nel periodo 2013-2016 sono stati effettuati oltre 195mila interventi antisismici. L’ammontare totale di spesa per questa categoria di opere è pari a oltre 872 milioni di euro e la spesa media è di circa 4,4 mila euro. In particolare negli anni 2015-2016 gli immobili per i quali sono stati dichiarati interventi antisismici sono oltre 33mila con un beneficio fiscale medio annuo (per immobile) di 522 euro.

Immobili in Italia: 3 famiglie su 4 vivono in una casa di proprietà / Redazione

Un altro flop sociale di una manifestazione per le abbandonate autostrade siciliane

Una manifestazione organizzata dal centrodestra seppure al Governo siciliano c’è quest’ultimo, ha visto ancora un numero sparuto di partecipanti.

Vivicentro si era occupato di una precedente manifestazione sociale contro il degrado in cui versano le autostrade siciliane, come pure della frana sulla A18, in prossimità di Letoianni in provincia di Messina, che giace lì da cinque anni obbligando al doppio senso di circolazione per aggirarla “20 Gennaio 2020 Manifestazione per la frana di Letoianni (ME). Video interviste e interventi”.

Adesso, il 24 gennaio e stavolta in piazza Unione Europea innanzi la Municipio di Messina e con tanto di Sindaco Cateno De Luca presente, c’è stata un’altra manifestazione, stavolta organizzata dal centrodestra con anche noti esponenti di quest’ultimo tra i quali, oltre al predetto primo cittadino, anche un assessore di Sant’Alesso Siculo (ME) Saro Trischitta che qualche mese addietro il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci definiva come suo “fratello. Insomma una sorta di manifestazione politico-sociale, dove però ad organizzare sono di fatto pure i seguiti elettorali di coloro che dovrebbero decidersi (il Governo Regionale siciliano di centrodestra) nonché doverosamente operare.

Tra gli organizzatori della manifestazione, oltre ad un attivista dei Cinque Stelle, Guglielmo Trusso di Giardini Naxos (ME) che era pure tra i promotori della analoga manifestazione del 20 gennaio, era anche presente un’altra pagina Facebook con 5000 iscritti il cui amministratore nella sua dichiarazione biasima i concittadini “La gente preferisce lamentarsi solo sui social – spiega Francesco Puglisi – ci aspettavamo maggiore adesione per un problema che riguarda la sicurezza di tutti. È inaccettabile, dobbiamo farci il segno della croce tutte le volte che si utilizza l’autostrada. Protestiamo contro l’inefficienza del Cas che non è in grado neanche di sistemare un palo di segnalazione caduto lo scorso giugno. Si viaggia in condizioni pessime e paghiamo pure il pedaggio”.

Sulla questione autostrade siciliane e Cas, la deputata alla Camera Angela Raffa dei Cinque Stelle, insieme ad altri colleghi, ha condotto dal primo momento della sua elezione una battaglia per la revoca delle concessioni al citato Consorzio Autostradale Siciliano, come riportato in un nostro articolo “30 Gennaio 2019 Dieci parlamentari chiedono al Ministro Toninelli di revocare in Sicilia la concessione al Cas” e che però non sembra una questione giuridica di così agevole come faceva apparire in questa ultima manifestazione del 24 gennaio un partecipante.

Revoca e decadenza della concessione a quel carrozzone di inefficienza chiamato Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas)dichiarava il 26 settembre 2019 Angela RaffaSi è dimostrato incapace di gestire una rete autostradale (per limiti anche organizzativi e di natura giuridica, di ente non economico). Poi, per favore, basta prendersi in giro con le richieste di ulteriori proroghe sulle migliaia di inadempienze e ritardi. Il tempo delle scuse è finito. Non accennate nemmeno a quella schifezza che è il progetto di fusione (con l’Anas). Ci avete preso per scemi? E’ solo l’ennesimo modo per fare pagare i debiti, fatti da una classe dirigente imbelle e vigliacca, alle giovani generazioni, posticipandoli nel tempo. Il Cas è sommerso di debiti. Qual è la geniale pensata che hanno fatto alla Regione? Lo fondiamo con Anas e posticipiamo i debiti. Un giorno i nostri figli li pagheranno o tramite aumenti delle tariffe (che affonderanno ancora di più l’economia siciliana), o con l’ennesimo scandalo, di cui nessuno pagherà le colpe, mentre i soldi dei cittadini dovranno coprire i buchi nei bilanci”.

L’opinione.

Ieri sera nella trasmissione di una delle tre reti di una emittente nazionale privata notoriamente vicina al centrodestra, gli ospiti dicevano con tono ironico che, in Italia cambia tutto per non cambiare nulla in quanto i cittadini ce ne siamo ormai fatti una ragione, assuefacendoci (in Sicilia ci siamo assuefatti anche per bisogno, necessità, timore e sopravvivenza). Insomma, l’opinione di molti italiani (e soprattutto di siciliani) verso noi stessi, è simile a quella che si può avere di una mandria mugolante, ritenendoci pertanto senza consapevolezza intellettuale se non anche dignità umana, quindi solo buoni (o buoi) per dare latte carni e pelli ai nostri trasversali forzosi (costituzionali) oppressori ed estorsori fiscali di sempre. E quel che è peggio, ci siamo talmente accostumati alla annosa collettrice pubblico-politica-giuridica di questa Penisola (e anzitutto siciliana) che non ci facciamo neanche più scrupoli se probabilmente a patire in modo ancora più pesante saranno in futuro i nostri ragazzi. In Sicilia peraltro questo già avviene, tanto che l’emigrazione di artigiani, imprenditori e particolarmente giovani che possono e vanno via, è nell’ordine di circa duecentomila persone negli ultimi dieci anni, in pratica quasi una città come Messina. Ma come se ne esce civilmente da questo suppurato contesto ?

Adduso Sebastiano

“Nomadic Gambian Ensemble” : un mare di sogni e di suoni

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La marching band “Nomadic Gambian Ensemble” domani sera a Salerno, al Teatro Augusteo, nell’ambito del concerto “Verso un Porto Migliore”.

“Nomadic Gambian Ensemble” : un mare di sogni e di suoni

SALERNO- La marching band “Nomadic Gambian Ensemble” sarà protagonista, domani sera alle ore 21:00 a Salerno, al Teatro Augusteo, nell’ambito del concerto “Verso un Porto Migliore”.
“Verso un Porto Migliore” è l’iniziativa di solidarietà promossa dalla Bit&Sound Music di Tino Coppola e patrocinata dal Comune di Salerno e dall’Autorità Portuale di Salerno, con la partnership dell’Associazione La Tenda per iniziativa dell’ARCI di Salerno.
“La storia di questa marching band” – dichiara Francesco Arcidiacono, presidente dell’ARCI di Salerno – “è la bella storia di un grande sogno e di un vero e proprio “ricongiungimento artistico”. ARCI Salerno intende promuoverla e portarla in primo piano, in uno scenario, quello del nostro Paese, dove troppo spesso si parla di immigrazione strumentalmente, per alimentare allarmismi e fomentare l’odio, per un tornaconto facile, ma pericolosissimo, in termini di consenso elettorale. ”
Nel corso della serata ARCI Salerno e La Tenda saranno nel foyer dell’Augusteo con un banchetto della campagna nazionale “Io Accolgo” e sarà possibile firmare per l’abolizione dei cosiddetti ex decreti “sicurezza” e degli accordi del Governo italiano con la Libia.

Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice

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Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice, sabato 25 gennaio, dalle ore 18.30 alle ore 19.30, si terrà la conferenza stampa di presentazione.

Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice

Castellammare di Stabia- Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice, sabato 25 gennaio, dalle ore 18.30 alle ore 19.30, si terrà la conferenza stampa di presentazione. In occasione dell’evento saranno presenti anche gli artisti Sal Da Vinci e Fatima Trotta, in tour con lo spettacolo “La Fabbrica dei Sogni”, previsto in cartellone come quinto appuntamento della Stagione di Prosa.
La sala conferenze allestita per l’occasione sarà nell’ufficio sito in Corso Vittorio Emanuele n° 73, nei pressi della sede della biblioteca comunale.
“La Fabbrica dei Sogni” è una favola originale trasformata in un musical perfetto che coordina canzoni, comicità ed acrobazie tal da essere piacevole a tutte le fasce d’età e che ha fatto registrare sin dalla prima al Teatro Augusteo di Napoli, continui sold-out.

La FIOM segnala l’assenza della politica per la questione Fincantieri

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A bocce quasi ferme Vivicentro incontra il sindacalista della FIOM Santorelli, per parlare dell’attuale situazione del cantiere stabiese della Ficantieri

La FIOM segnala l’assenza della politica per la questione Fincantieri

Castellammare di Stabia – Finiti i commenti, consumati prevalentemente su Face book, e i comunicati stampa dei consiglieri comunali che hanno sentito il bisogno di esternare il loro pensiero sulla questione Fincantieri, i riflettori si sono spenti e il problema è precipitato nel profondo buio, in attesa di chissà quale altro evento.

Come si ricorderà la nave Ammiraglia della Marina Militare, la Trieste, è stata trasferita in anticipo presso il cantiere ligure di Muggiano, per il completamento dei lavori, situazione che ha messo ancora più in evidenza la crisi dell’opificio stabiese causando forti preoccupazioni dei lavoratori per il loro incerto futuro.

Il sindaco Gaetano Cimmino che assicura che il lavoro sarà garantito per almeno i prossimi dieci anni per tutte le maestranze stabiesi ed anche per gli operai dell’indotto, dopo un contatto telefonico con l’Amministratore Delegato della Fincantieri Giuseppe Bono.

Consiglieri di opposizione che hanno evidenziato l’atteggiamento dell’azienda che ha respinto con forza la richiesta avanzata dal sindacato, dal sindaco, da parlamentari e forze politiche, di costituire un tavolo per analizzare il problema e trovare possibili soluzioni.

Altri consiglieri, sempre di opposizione, che non intravedono nessuna situazione di crisi della Fincantieri e che la stessa ben sta disegnando la sua strategia aziendale generando utili come non mai.

Ancora consiglieri, che hanno ritenuto ridicolo le telefonate del sindaco all’A.D. sostenendo, nel contempo, che occorre vigilare affinché tra cinque anni si possa tornare ad avere un cantiere sede di costruzione di nuove navi e non di un’officina di supporto.

Abbiamo incontrato il segretario FIOM CGIL Antonio Santorelli al quale a bruciapelo gli abbiamo chiesto del perché, ed è quanto noi abbiamo avvertito, dell’assenza del sindacato su questa questione.
La FIOM è presente sul territorio, ha precisato Santorelli, probabilmente è poco percepita la sua azione per un aspetto organizzativo della CGIL nel suo complesso.

Si sta, infatti, discutendo di quella che è la funzione di questa realtà territoriale all’interno dell’organizzazione, che per la crisi complessiva che sta subendo, si è anche determinato uno scollegamento con la città.
“Ma è presente con determinazione all’interno del cantiere – ha affermato il sindacalista – e lo dimostrano le adesioni dei lavoratori alla nostra organizzazione che sono aumentate e la maggioranza che abbiamo conseguito, attraverso il voto, nel consiglio di fabbrica”.

Su 563 dipendenti la FIOM a Castellammare, ha ben 160 iscritti, e 3 rappresentanti su 5 nel Consiglio di Fabbrica.
Come un fiume in piena Santorelli mette sul tavolo del nostro incontro, tutti i suoi pensieri, la sua esperienza da sindacalista, le sue preoccupazioni e le sue proposte.

Da ben duecento anni a Castellammare si costruiscono navi e i nostri lavoratori, ricchi di professionalità, sono chiamati a prestare la loro opera in altri cantieri.
Pur con una carenza strutturale, si è riusciti a costruire una nave di 240 metri, la più grande esistente fino ad ora, sia per stazza sia per dimensioni. E dunque un no deciso a un cantiere di supporto ad altri ubicati in luoghi diversi dell’Italia.

Qual è la spiegazione per la quale la situazione è quella che è nota a tutti e sicuramente non quella auspicabile?

“La politica è assente. Noi come sindacato non siamo stati capaci di far comprendere il nostro punto di vista in ambito regionale. Manca un’idea politica di piano industriale e una logica in questa direzione, la visione è altra.

Il presidente De Luca pensa solo a Sorrento e al turismo. Terziario avanzato e turismo non bastano. La politica deve guardare la Fincantieri con una prospettiva a lungo termine, caso contrario alla prima crisi, a essere colpita e dunque a soffrire, sarà Castellammare.

La Regione per Santorelli, ha un’altra idea dello sviluppo della Campania e guarda con particolare attenzione all’area salernitana.
Manca un’interlocuzione politica anche a Castellammare, una città che tende sempre più a chiudersi con un’amministrazione che invece dovrebbe avere un ruolo più determinante perché istituzione più vicina ai cittadini.
La città non parla ai cittadini, afferma Santorelli.

Regione e Comune che comunque hanno un’altra visione dello sviluppo della città, e un sindacato che incontra difficoltà nelle sue attività, proprio per mancanza di azioni politiche capaci di disegnare un percorso di sviluppo all’interno di una centenaria storia rappresentata appunto dal cantiere navale.

Per sottolinea l’assenza della politica Santorelli, oltre ai finanziamenti promessi e mai arrivati, porta altri due esempi. Protocolli d’intesa, Fincantieri e Regioni, ovunque attivati mentre quello che riguarda il nostro territorio è rimasto nei cassetti regionali. Così come la costituzione di un’accademia navale a Castellammare, il progetto Accademy, che è svanito nel nulla.

Perché a suo parere queste scelte da parte della Fincantieri?

“Continuo a dire per mancanza della politica attiva. La Fincantieri in altre realtà si è adoperata anche con azioni al di fuori dei cantieri per lo sviluppo della comunità. Nulla si sta facendo per ottenere quanto era stato promesso in termini di finanziamenti, anche se destinati alla sicurezza dell’area portuale e comunque opere utili anche per il cantiere”.

I maggiori ostacoli il sindacato li incontra in Ragione, dove è difficile parlare con un assessorato, con un assessore perché tutto è in mano al presidente.

Il grido dall’arme del sindacato, relativamente a direttive dell’azienda che ha deciso di disarmare giorno dopo giorno il cantiere per trasformarlo in uno stabilimento per la cantieristica, non è stato purtroppo colto. E’ l’amara constatazione del segretario della FIOM.

E allora quali sono le prospettive e quali azioni s’intende mettere in campo?

“Le prospettive sono quelle descritte, se non c’è una mobilitazione collettiva. Occorrono iniziative finalizzate a reperire fondi per la trasformazione del cantiere, per la sua crescita e dunque lo sviluppo del territorio.
Il sindacato deve attivarsi maggiormente per scuotere e mettere sempre più al centro la questione, guardando a lungo termine. Deve provare a mettere insieme tutte le realtà per predisporre una vertenza che rilanci la città guardando il cantiere”.

Più volte Santorelli ha sottolineato la professionalità delle maestranze stabiese, un patrimonio che non può e non deve essere disperso e che è esaltato sia dalla Marina Militare sia dalla stessa Fincantieri.

“I cioccolatini – è la conclusione del segretario FIOM – non ci sono mai piaciuti, a noi interessa trasformare la realtà che è intorno a noi e non per meri interessi personali”.

Non importa chi sarà a fare la prima mossa, ma la necessità di riaccendere i fari per far luce ed evidenziare il problema Fincantieri, che è lì che attende riflessioni, discussioni e conseguenti azioni, è impellente e va attivata.
Giovanni Mura

Pisa-Juve Stabia: tutti i precedenti disputati in terra toscana

Nessuna vittoria delle vespe in campionato a Pisa

Pisa e Stabia, si sono affrontate in campionato allo stadio Arena Garibaldi di Pisa due volte ed in entrambi gli incontri l’intera posta in palio l’hanno conquistato i neroazzurri, una volta nel campionato di serie B ed una in quello di C. Questi i dettagli:

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

13 gennaio 1952 – 17° giornata d’andata: PISA – STABIA 2 – 1 Gaspare PARVIS (S), autorete di Di Costanzo (P) e Castoldi (P).

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

19 ottobre 1952 – 6° giornata di ritorno: PISA – STABIA 3 – 0.

Giorgio Corona

Juve Stabia e Pisa, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Arena Garibaldi di Pisa due volte, mai le vespe sono riuscite a vincere. Questi i dettagli:

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

18 settembre 2005 – 4° giornata d’andata: PISA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Lorenzo Ferrandini di Sondrio) Pellecchia.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B

19 settembre 2010 – 5° giornata d’andata: PISA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Massimiliano De Benedictis di Bari) Giorgio CORONA (JS) (foto) e MOSCIARO (P), entrambi su calcio di rigore.

Tutti i precedenti disputati a Castellammare

Giovanni MATRONE

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Mauro: “Insigne sarà l’uomo partita. Quest’anno mancati rapporti umani”

“Gattuso è l’uomo giusto per questa squadra”

Massimo Mauro, ex calciatore ed opinionista televisivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Mattino per parlare del match di domenica sera che il Napoli disputerà contro la Juventus.

Ecco le dichiarazioni di Mauro:
“Credo che sarà una partita difficilissima per il Napoli che già di suo non vive un buono momento. In più si aggiunga che la Juve è fortissima e sta entrando sempre più in forma. Se il Napoli vuole portare a casa la partita dovrà tirare fuori una grande prestazione dal punto di vista della personalità. Mi aspetto che sia la partita di Insigne. Perché è quello che ha maggiore personalità e può tirare fuori la giocata importante. Sono molto preoccupato per questo momento del Napoli, l’unica cosa che mi da un po’ di ottimismo è l’arrivo di Gattuso. È un combattente e non molla mai. Dopo quello che è successo a Napoli non sarà facile avere una ripresa alla grande. Serve ritrovare serenità. La stagione non è iniziata male, i casini sono arrivati pian pano e ho avuto l’impressione che non siano andati i rapporti tra le persone. Credo sia stata una sconfitta un po’ di tutti”.

CdS: “Accoglienza a Sarri? Saranno di più fischi e contestazioni”

Il San Paolo è pronto ad accogliere il suo ex allenatore

In un San Paolo quasi pieno, Maurizio Sarri si appresta a far ritorno da avversario del Napoli. La squadra non è banale: il tecnico toscano ha scelto la Juventus (dopo una parentesi al Chelsea) per ripartire in Serie A, quella Juventus tanto odiata dai tifosi azzurri e tanto criticata dallo stesso tecnico nell’anno dei 91 punti con la squadra azzurra. Per questa ragione l’accoglienza per Sarri non può finire nell’indifferenza ma, in un modo o nell’altro, verrà salutato dal suo ex pubblico: che essi siano fischi oppure applausi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il record stagionale sembra inattaccabile: nonostante la Juve e soprattutto il primo ritorno di Sarri dopo 616 giorni. Ciò che continua a essere difficilmente leggibile è il tenore della domenica: dell’accoglienza che il popolo di Napoli riserverà all’ex Che con la tuta. Al Comandante degradato a nemico in giacca e cravatta: le proiezioni social&media parlano di una netta maggioranza di fischiatori e contestatori, con minoranza nostalgica e residua quota di (finti) astenuti, ma tutto sommato sono previsioni. Sì: alla fine, prevarrà l’istinto. Deciderà il cuore. Perché quella tra Sarri e i napoletani resta pur sempre una grande storia d’amore”.

C5, Serie C2- Virtus Libera in campo per il riscatto, c’è l’UniNa C5

Calcio a 5, Serie C2- I biancoverdi domani alle 15 nella struttura Eurocalcetto di Agnano, devono provare a dimenticare la batosta rimediata col Futsal Guadagno Pack

Secondo impegno consecutivo lontano dall’isola di Ischia per la Virtus Libera Forio. Domani pomeriggio (oggi per chi legge il giornale), mister Monaco saranno ospiti dell’Unina, formazione ultima in classifica con 4 lunghezze (a pari merito con l’Angri). E’ senza dubbio una gara molto importante per via di una molteplicità di motivi: in primis, la Virtus Libera Forio è reduce da una settimana ad alta intensità ma con emozioni alterne. Nel giro di pochi giorni, capitan Coppa e compagni sono passati dall’euforia, figlia dell’accesso alla prestigiosa Final Four di Coppa, alla sconfitta sul campo della capolista Futsal Guadagno Pack. La sfida di domani sarà utile proprio a comprendere come gli isolani hanno metabolizzato la giostra di emozioni vissute nei giorni scorsi. Senza dubbio la società e mister Monaco si attendono una partita di grande attenzione e determinazione, magari evitando di commettere gli errori compiuti ad inizio mese con l’Angri.

Le news. Tra infortuni e squalifiche, sarà una Virtus Libera decimata quella che domani raggiungerà la struttura “Eurocalcetto” di Agnano per sfidare l’Unina. Tra gli assenti non ci saranno, infatti, Daniele Melise, espulso sette giorni fa, e “Rambo” Polito, entrambi fermati dal Giudice Sportivo per un turno. In infermeria ci sono sempre Costantino Beneduce ed Ale Iacono, i quali continuano a svolgere lavoro differenziato, ma non sono ancora pronti per prendere parte ad un match ufficiale. Non ci sarà neppure Marco Boccanfuso, indisponibile per motivi personali. Problemi anche per i padroni di casa: due squalificati anche in casa Unina, con De Lucia e Piantadosi che non saranno del match. Mister Monaco ha pertanto provato i giocatori a disposizione nel corso di una gara amichevole nel giovedì sera. Ancora una volta sparring partner degli isolani è stata la Futsal Barano dell’ex Diego Di Scala. Per la cronaca la partita è finita 6 a 1. Nel primo tempo, chiuso sul 2 a 0 per la Libera, in gol Buono e Morgera. Nella ripresa ancora foriani in rete con la doppietta di Buono, Caruso e Rossi. Per i baranesi in gol su rigore Di Meglio.

I convocati. Sono nove i convocati di mister Gino Monaco: Curci (p), Schiano (p), Buono, Caruso, Coppa, Cuomo, Mainolfi, Morgera, Rossi

TuttoSport su Sarri: “Per Napoli era Masaniello. Per lui Palazzo significava scudetto”

Il tecnico toscano torna a Napoli da avversario

A distanza di due anni Maurizio Sarri torna a Napoli e lo fa da avversario. Dopo la parentesi Chelsea, Sarri ha accettato la corte della Juventus, non proprio la piazza ideale per un ex napoletano, e per la prima volta incontrare il suo vecchio pubblico. La gara sarà delicata: gli azzurri devono dare continuità alla vittoria in Coppa Italia contro la Lazio mentre i bianconeri voglio vincere per tenere a distanza le inseguitrici.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Era a casa sua e vide in tv Ancelotti che entrava nella sede della Filmauro, dove lo aspettava De Laurentiis. Gli cadde il mondo addosso, sperava ancora che il patron si avvicinasse alle sue richieste.
Voleva un Napoli ancora più forte di quei 91 punti, lo voleva per sé e lo pretendeva per i napoletani che avevano iniziato a seguirlo come un messia, perchè voleva andare “fino al palazzo”. Ma lo hanno equivocato. Lo vedevano come Masaniello che dava addosso all’odiata Juve, mentre il “Palazzo” di Sarri aveva un’idea diversa: significava vincere lo scudetto.
Lo fischieranno e lo insulteranno. Maurizio lo sa e farà finta di non sentire, aggrappandosi ai ricordi del suo triennio partenopeo. Rivedrà Giuntoli, Pompilio ed Edoardo De Laurentiis, col quale continua ad avere un grande rapporto. Migliore rispetto a quello col papà Aurelio”.

 

Auriemma: “Chiedo agli accusatori di Sarri e Higuain: cosa avreste fatto?

“Se fossero stati nei loro panni, cosa avrebbero fatto?”

Il giornalista Raffaele Auriemma lancia un messaggio, attraverso la sua pagina Facebook, a tutti i tifosi che hanno criticato i vari Josè Altafini, Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri che, con un passato importante nelle fila del Napoli, hanno poi indossato la maglia bianconera della Juventus.

Ecco le parole di Auriemma:
“Sarri me lo voglio ricordare così e mi piacerebbe se il pubblico di Napoli domani sera lo accogliesse allo stesso modo: con un applauso. Trovo stucchevole ed anche un po’ provinciale questa storia dei “traditori”, da Altafini, passando per Higuain e arrivando al maestro di Figline. Le cose bisogna leggerle nella maniera corretta, soprattutto nel caso dell’attuale allenatore della Juventus. Quando parlava di andare “a prendere il Palazzo”, si riferiva alla vittoria dello scudetto che al Napoli manca dal 1990, quello firmato da Maradona e che lui aveva salutato con la gioia del tifoso in esilio. Calciatori ed allenatori sono professionisti e bisogna rispettarli anche dopo, sempre che loro abbiano rispettato la tua maglia nel periodo in cui l’hanno indossata o allenata. Poi, se saranno stati poco coerenti con le cose che hanno detto, ma chi se ne frega? Non mi sembra che qualche critica lanciata alla Juventus nel mentre era tesserato del Napoli, possa pregiudicare tutto quanto di buono fatto da Sarri in precedenza. Mi sembra soprattutto un pretesto per attaccarlo, per punire nell’onore chi ha deciso di continuare la propria professione con la casacca del nemico. Tutto questo moralismo spicciolo mi porta a rivolgere una domanda ai feroci accusatori dei vari Altafini, Higuain e Sarri: ma voi, al posto loro, cosa avreste fatto?”.

SKY – Accordo totale: Politano sarà un nuovo calciatore del Napoli

Nell’affare per l’esterno dell’Inter non ci sarà Llorente

Entra nel vivo il mercato del Napoli. Il direttore sportivo partenopeo Cristiano Giuntoli è pronto a regalare al tecnico Gennaro Gattuso un importante colpo per la fascia. Il nome che il diesse è pronto a portare all’ombra del Vesuvio è quello di Matteo Politano, in uscita dall’Inter e fuori dai programmi tecnici del suo allenatore Antonio Conte.

Ecco quanto sostenuto dall’emittente televisiva Sky Sport:
“Politano è virtualmente un giocatore del Napoli: quattro anni e mezzo di contratto più opzione per il quinto. Oggi è stato raggiunto l’accordo tra il giocatore e il club, forse non sarà  pronto per la gara con la Juventus ma arriverà . L’affare è chiuso su una base di prestito con obbligo di riscatto per un totale di 25 milioni. L’avventura può iniziare. Non si farà  lo scambio con Llorente perché con l’infortunio di Mertens la società  non si priverà  del giocatore”.

Pisa- Juve Stabia, la presentazione del match di domani

Pisa e Juve Stabia si affronteranno, domani alle 15.00 all’Arena Garibaldi, in quello che può considerarsi un vero e proprio scontro salvezza. Le vespe di mister Fabio Caserta sono reduci dalla vittoria interna contro l’Empoli per 1-0 e sono a quota 27 punti in classifica. Il Pisa di mister Luca D’Angelo, invece, è reduce dal prezioso a pareggio in casa della capolista Benevento ed è a quota 25. La Juve Stabia vuole ben figurare fuori casa, dove finora ha vinto solo due volte. I toscani, invece, vogliono dare continuità ai due pareggi consecutivi conquistati. La rosa a disposizione di D’Angelo è di tutto rispetto e annovera giocatori come Gori, Birindelli, Benedetti, Gucher, Marín, Pinato, Vido, Soddimo, Moscardelli, Fabbro, Masucci, Marconi e l’ex Lisi, solo per citarne alcuni. Sono in piena linea con l’obiettivo stagionale della salvezza e i due innesti di gennaio, ossia Vido e Soddimo, denotano le ambizioni della società pisana. La Juve Stabia, al contrario, nel mercato invernale ha finora preso solo il portiere Ivan Provedel dall’Empoli, ex proprio del Pisa.

Sia in casa Juve Stabia che in casa Pisa ci sarà un assente per squalifica. Le vespe dovranno fare a meno di Luigi Canotto, uno degli uomini più incisivi della rosa. Il Pisa non avrà Siega, espulso a Benevento. I due tecnici avranno alcune defezioni che ne limiteranno le scelte ma questo non esclude ballottaggi in alcune zone del campo sia in casa campana che in casa toscana. La Juve Stabia è in piena emergenza e in più deve decidere chi sostituirà Canotto sulla fascia, mentre i neroazzurri hanno una grossa abbondanza in attacco e ci sono 5 giocatori per due posti. Al netto di stop dell’ultimo istante, queste potrebbero essere le probabili formazioni del match di domani:

PISA (4-3-1-2): Gori, Birindelli, Benedetti, De Vitis, Lisi, Gucher, Marín, Pinato, Soddimo, Moscardelli, Vido.

JUVE STABIA (4-3-3): Provedel, Vitiello, Fazio, Troest, Ricci, Calò, Addae, Mallamo, Melara, Forte, Bifulco.

Juve Stabia, i convocati di Fabio Caserta per la gara con il Pisa

Pisa-Juve Stabia, i convocati di Fabio Caserta per le Vespe: assenti oltre a Canotto squalificato anche Elia, Tonucci, Buchel, Cissè, Mastalli e Russo

Pisa-Juve Stabia, i convocati di Fabio Caserta per le Vespe

 

Diramata la lista dei convocati della Juve Stabia che domani pomeriggio allo stadio “Arena Garibaldi-Anconetani” affronterà il Pisa nel match valevole per la ventunesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Assenti tra le fila delle Vespe Canotto per squalifica, oltre a Mastalli, Tonucci, Elia, Buchel, Cissè e Russo per infortunio. Di seguito il comunicato ufficiale della società gialloblù in merito ai convocati per la gara di campionato contro il Pisa.

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Pisa – Juve Stabia, valevole per la 21^ giornata del Campionato di Serie BKT, in programma domani, sabato 25 gennaio 2020, con inizio alle ore 15 presso l’Arena Garibaldi Stadio ”Romeo Anconetani” di Pisa.

Portieri: Esposito, Provedel, Spagnulo

Difensori: Allievi, Fazio, Germoni, Ricci, Troest, Vitiello.

Centrocampisti:  Addae, Calò, Calvano, Di Gennaro, Izco, Mallamo, Mezavilla.

Attaccanti:  Bifulco, Boateng, Forte, Melara, Rossi.

Indisponibili: Buchel, Cisse, Mastalli, Russo, Tonucci.

Squalificati: Canotto

Al gruppo è stato aggregato il giovane portiere Lorenzo Spagnulo, classe 2003, ed indosserà la maglia numero 41.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Cuneo fiscale: da luglio stipendi più alti per 16 milioni di italiani

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 Da luglio le buste paga di 16 milioni di italiani saranno più pesanti. La Legge di Bilancio 2020 ha stanziato 3 miliardi di euro per il 2020 per la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti: risorse destinate a rideterminare l’attuale Bonus Irpef, ampliandone l’ammontare ed estendendone la platea.

Cuneo fiscale: da luglio stipendi più alti per 16 milioni di italiani

A partire dal primo luglio 2020, il Bonus Irpef salirà così fino ad un massimo di 100 euro netti al mese e verrà corrisposto fino ad un reddito annuo complessivo pari a 40.000 euro, con un allargamento della platea dei percettori, che passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori.

Nel dettaglio, l’importo di 100 euro mensili (ad integrazione dell’attuale Bonus Irpef) verrà corrisposto interamente al di sotto di un reddito di 28.000 euro; al di sopra di tale soglia, l’importo decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro. Superato tale livello, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

L’accordo con i sindacati sul taglio del cuneo fiscale con cui alzare i salari netti per 16 milioni di lavoratori con redditi medio bassi è molto positivo. Aumentiamo gli attuali 80 euro a 100 euro netti in busta paga per tutti gli attuali percettori del bonus fiscale ed estendiamo il beneficio ad altri 4,3 milioni di lavoratori dipendenti che fino a oggi ne erano esclusi. È il primo tassello di una più ampia riforma fiscale con cui il governo vuole sostenere lavoro e crescita in una logica di equità”, ha commentato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con le sigle sindacali.

Redazione

Under 17 A-B, Juve Stabia-Ascoli 1-0: bella vittoria per le Vespette

Under 17 A-B, Juve Stabia-Ascoli 1-0: bella vittoria per le Vespette: decide un gol di D’Angelo che da la vittoria alla Juve Stabia al 57°

Under 17 A-B, Juve Stabia-Ascoli 1-0: bella vittoria per le Vespette

 

Bella vittoria interna per la Juve Stabia Under 17, oggi orfana del suo allenatore, Giorgio Lucenti, in quanto squalificato per l’espulsione rimediata a Crotone sabato scorso. Al suo posto il secondo Ferdinando Uliano. Decide un bel gol di D’Angelo al 57° in una gara caratterizzata anche da due espulsioni: Statev per l’Ascoli e Damiano per le Vespette. Di seguito il tabellino del match.

JUVE STABIA – Tessitore, Campagnuolo, Esposito, Caputo, Lauro, Di Pasquale, D’Angelo, D’Ambrosio, Lucci (77′ Moccia), Romilli (90′ Affinito), Damiano. A disp. Iennaco, Caiazza, Polito, Manna, Sarr, Marzoli. All. Uliano
ASCOLI – Bolletta, Galletta (88′ Borriello), Gurini, Ceccarelli, Briganti, Luciani, Izzo (72′ Re), Andretta (82′ Altamura), Statev, Pescicolo, Palazzino. A disp. Scartozzi, Esposito, Marucci, Panariello, Manni, Dainzara. All. Seccardini
GOL – 57′ D’Angelo (J)
AMMONIZIONI – Statev (A), Damiano (J), Tessitore (J), Campagnuolo (J)
ESPUSLIONI – Statev (A), Damiano (J)

Per effetto della vittoria delle Vespette, la classifica del campionato Under 17 A-B è la seguente: in testa sempre la Roma con 39 punti, segue il Napoli con 32 punti, Frosinone e Pescara 24, Crotone 23, Ascoli 21, Benevento 19, Juve Stabia 18, Perugia 17, Cosenza 16, Salernitana 13, Trapani 12 e ultimo il Lecce con 5 punti.

Nel prossimo turno Juve Stabia di scena a Perugia domenica 2 febbraio alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti

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