Home Blog Pagina 346

Ucraina, Russia pronta a nuova offensiva di primavera: la strategia di Putin

0

(Adnkronos) –
La Russia si sta preparando a lanciare una nuova offensiva militare nelle prossime settimane per aumentare al massimo la pressione sull’Ucraina e rafforzare la posizione negoziale del Cremlino nei colloqui sul cessate il fuoco.Il piano di Vladimir Putin, mentre le trattative al tavolo procedono in modo laborioso, viene svelato da fonti governative e militari ucraine. Questa strategia, secondo gli analisti, potrebbe consentire a Putin di posticipare le discussioni su una tregua e favorire la conquista di ulteriori territori.

La Russia considera annesse le regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, sebbene controllate non in toto.L'espansione della presenza militare in altre regioni, come Sumy, permetterebbe a Mosca di presentarsi al tavolo in una posizione di deciso vantaggio. In previsione della ripresa delle ostilità primaverili, il Cremlino sta pianificando un'azione su vasta scala lungo la linea del frontedi 1.000 chilometri.

Citando rapporti di intelligence, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy nei giorni scorsi ha evidenziato che la Russia si sta preparando a nuove offensive nel nord-est, nelle regioni di Sumy, Kharkiv e Zaporizhzhia. "Stanno prolungando i colloqui e stanno cercando di far rimanere gli Stati Uniti bloccati in discussioni infinite e senza senso su false 'condizioni' solo per guadagnare tempo e cercare di accaparrarsi più territorio", ha detto Zelensky, secondo il quale "Putin vuole negoziare da una posizione più forte". Due funzionari diplomatici del G7 a Kiev hanno definito fondata l'analisi di Zelensky.La Russia ha di fatto respinto la proposta degli Stati Uniti di un arresto immediato e completo dei combattimenti per 30 giorni, e la fattibilità di un cessate il fuoco parziale sul Mar Nero è stata messa in dubbio dopo che i negoziatori del Cremlino hanno imposto condizioni di vasta portata.   I comandanti militari ucraini evidenziano un'intensificazione degli attacchi russi per migliorare le posizioni tattiche prima dell'offensiva su larga scala. "Hanno bisogno di tempo fino a maggio, tutto qui", dice l'analista militare ucraino Pavlo Narozhnyi, che opera a stretto contatto con i reparti sul campo. A nord, i soldati russi e nordcoreani riconquistato la maggior parte della regione russa di Kursk, dove l'anno scorso i soldati ucraini avevano compiuto un'audace incursione.

I combattimenti si sono intensificati anche lungo il fronte orientale a Donetsk e Zaporizhzhia. La preoccupazione di alcuni comandanti è che la Russia possa dirottare le forze armate da Kursk verso altre zone dell'est. "Sarà difficile.Le forze di Kursk arriveranno su di giri dalle loro vittorie lì", ha detto un comandante nella regione di Donetsk. "Stanno preparando azioni offensive sul fronte che dovrebbero durare dai sei ai nove mesi, quasi tutto il 2025", ha detto l'analista militare ucraino Oleksii Hetman, che ha legami con lo stato maggiore dell'esercito.  Intanto secondo quanto ha reso noto il ministero della Difesa russo, le forze di Mosca hanno conquistato un villaggio a soli sette chilometri dal confine della regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk.

Le unità dell'esercito russo hanno "liberato il villaggio di Zaporizhzhia" nella regione orientale di Donetsk, si apprende dal comunicato dle ministero.La regione di Donetsk confina a est con Dnipropetrovsk.  La Russia continua a riversare uomini al fronte, trascurando le esigenze interne.

Il ministero della Difesa britannico ritiene che la Russia stia affrontando una carenza di agenti di polizia, evidenziata dall’aumento dei posti vacanti nel ministero dell’Interno.Il ministro Vladimir Kolkoltsev ha dichiarato questo mese che ci sono attualmente 172.000 posti vacanti, con un incremento di 33.000 rispetto all'anno scorso.

Londra sottolinea inoltre la crescita di "gruppi di autodifesa" nel Paese.  Secondo l’intelligence militare britannica, questa situazione è dovuta a salari più alti nell’Esercito rispetto alla Polizia, soprattutto se si considerano le indennità di combattimento, e al timore che anche gli agenti possano essere inviati a combattere in Ucraina con stipendi inferiori.Londra avverte inoltre che i vertici russi temono un aumento dei crimini violenti con il ritorno dal fronte di soldati "ampiamente accusati di atrocità".  Infine, il ministero della Difesa del Regno Unito ritiene “molto probabile” che il Cremlino continui a dare priorità ai finanziamenti per la guerra rispetto alle necessità della Polizia, sia nel breve che nel medio termine. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, “almeno 2.028 morti”: donna estratta viva da macerie dopo 60 ore

0

(Adnkronos) – Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito venerdì Myanmar e Thailandia.Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, a Myanmar i morti sarebbero saliti ad almeno 2.028, mentre i feriti sarebbero 3.408.

Il dato, scrive il giornale, sarebbe stato riferito dalla giunta militare birmana. Le prime stime dell'Us Geological Survey suggerivano che il numero di morti per terremoto nel cuore del Myanmar potrebbe superare i diecimila e che le perdite economiche potrebbero superare il valore del prodotto interno lordo del paese.  Intanto una donna è stata estratta ancora in vita dalle macerie del Great Wall Hotel crollato a Mandalay 60 ore dopo il sisma.Lo ha riferito l'ambasciata cinese con un post su Facebook spiegando che all'operazione di salvataggio, durata cinque ore, hanno preso parte i soccorritori cinesi, russi e locali.

Le sue condizioni sono state giudicate stabili.  Vibrazioni e crepe si sono registrate in edifici governativi di Bangkok dai dipendenti rientrati oggi in ufficio dopo essere stati evacuati venerdì.Di conseguenza, come spiegano i media locali, diversi edifici di Bangkok sono stati nuovamente evacuati oggi e migliaia di persone si sono riversate per le strade della capitale thailandese. Tra gli edifici evacuati figurano il complesso governativo, la Borsa valori thailandese, l'ufficio della previdenza sociale e la TMBThanachart Bank.

Secondo il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt, il terremoto di venerdì ha provocato crepe in circa 170 edifici nella capitale thailandese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Il lunedì di Serie A si apre con Verona-Parma, penultima sfida della 30esima giornata del campionato.Una partita, quella del Bentegodi, che vale un bel pezzo di salvezza.

La squadra di Zanetti arriva al confronto dopo i tre punti conquistati contro l’Udinese, mentre gli uomini di Chivu sono reduci da due pareggi. Ecco le probabili formazioni della sfida di campionato tra Verona e Parma, in campo oggi alle 18:  
Verona (3-4-1-2): Montipò; Ghilardi, Coppola, Valentini; Tchatchoua, Serdar, Duda, Bradaric; Suslov; Mosquera, Sarr.All.

Zanetti. 
Parma (4-3-3): Suzuki; Delprato, Leoni, Vogliacco, Valeri; Keita, Bernabé, Sohm; Man, Bonny, Almqvist.All.

Chivu. La partita di campionato tra Verona e Parma sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky ai canali Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213), Sky Sport (251).Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, su Now e Sky Go.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, ucciso a calci e pugni durante lite in strada: fermati due fratelli

0

(Adnkronos) – Un uomo è morto domenica sera dopo essere stato picchiato per una lite in strada a Partinico (Palermo).I due fratelli, di 30 e 43 anni, che nella serata di ieri si sono consegnati dopo la morte di Gioacchino Vaccaro, hanno trascorso tutta la notte presso la caserma dei carabinieri e ora sono in stato di fermo.  Secondo una prima ricostruzione, ci sarebbe stata prima una discussione per la macchina che andava troppo veloce, poi la rissa e il pestaggio, finito con la morte del fruttivendolo di 46 anni.

La Procura di Palermo sta ricostruendo quanto accaduto domenica pomeriggio in pieno centro a Partinico.I due fratelli, che sono in stato di fermo per omicidio preterintenzionale, a bordo di due diverse auto, stavano transitando in via Frosinone, ad alta velocità, quando Vaccaro si sarebbe lamentato.

A quel punto i due fratelli si sarebbero fermati e sarebbe iniziata una discussione poi sfociata in lite e pestaggio.Ad avere la peggio il 46enne e il figlio minore rimasto ferito, ma non in maniera grave.

I due sono poi scappati ma in serata si sono costituiti dai carabinieri.All'alba di oggi è scattato il fermo per omicidio preterintenzionale.

I due fratelli erano da soli nelle rispettive auto.Vaccaro era in via Frosinone con la moglie, che ha assistito impotente, e il figlio minore.  La Procura di Palermo ha disposto l’autopsia sul corpo del commerciante, per accertare le cause del decesso.  Il pestaggio di Gioacchino Vaccaro sarebbe stato ripreso – come apprende l'Adnkronos – da alcune videocamere di sorveglianza della strada installate da diversi negozi.

Le immagini sono adesso al vaglio degli inquirenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic non ce la fa, Mensik è il campione di Miami

0

(Adnkronos) – Jakub Mensik ha battuto Novak Djokovic conquistando il suo primo titolo Atp nella finale del Miami Open.Il 19enne ceco si è imposto per 7-6 (4), 7-6 (4) sul campo dell'Hard Rock Stadium Grandstand , diventando così il terzo più giovane campione di Miami dopo Rafa Nadal e Carlos Alcaraz, che vinsero il loro primo torneo del circuito a 18 anni e nove mesi. La sconfitta lascia Djokovic senza il titolo numero 100 in carriera e con l'ultimo trofeo che risale al 2023, quando a Torino vinse le Atp Finals.

Il suo unico successo nel 2024 è arrivato alle Olimpiadi. “Sei l'idolo di quando ero giovane.Ho iniziato a giocare a tennis grazie a te", ha detto Mensik dopo la vittoria. “Ma ovviamente mi sentivo benissimo ed è il mio momento, quindi ho cercato di concentrarmi sulla partita come ho fatto nei turni precedenti”.  Tanta delusione per Djokovic, che a Miami aveva ritrovato forma e gioco, ma che deve rimandare il suo personale appuntamento con la storia: "Non voglio dire molto perché questo è il momento di Jakub, per la sua squadra e la sua famiglia", ha detto a caldo Nole, "congratulazioni, hai disputato un torneo incredibile.

Il primo di molti.Mi fa male ammetterlo, ma sei stato migliore.

Nei momenti decisivi hai dato il massimo".  "Hai un servizio incredibile, sei stato capace di uno sforzo mentale fenomenale nei momenti difficili", ha continuato Djokovic elogiando Mensik, "per un giovane giocatore come te questa è una grande qualità, una cosa che userai molte volte negli anni a venire.Ti auguro la migliore fortuna.

Forse mi farai vincere una delle prossime volte che giocheremo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Obbligo o Verità, chi sono gli ospiti di stasera 31 marzo? Le anticipazioni

0

(Adnkronos) – Stasera, lunedì 31 marzo, secondo appuntamento in prima serata su Rai 2 con 'Obbligo o Verità', il nuovo talk show condotto da Alessia Marcuzzi ispirato al celebre e universale party game 'obbligo o verità' a cui tutti hanno giocato almeno una volta. Nella seconda puntata, saranno ospiti di Alessia Marcuzzi: Amanda Lear, Maurizio Lastrico, Rocío Muñoz Morales, Ema Stokholma, Eleonora Abbagnato e Federico Balzaretti, Adriano Panatta insieme a Paolo Bertolucci, con la partecipazione di Herbert Ballerina.  Il cuore della puntata sarà, naturalmente, il momento 'Obbligo o Verità', in cui un ospite, scelto casualmente, dovrà rispondere con sincerità a una domanda scomoda, oppure affrontare un obbligo: una prova divertente e surreale, custom made per il malcapitato.Uno dei momenti più attesi sarà il 'Solo tu', in cui l’ospite prescelto affronterà una raffica di domande e obblighi personalizzati, rivelando aspetti più profondi della propria vita ed esperienza. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Dopo il clamoroso ko contro il Bologna (5-0 al Dall'Ara), la Lazio torna in campo per reagire.Oggi, lunedì 31 marzo, la squadra di Baroni ospita il Torino all'Olimpico, nel monday night della 30esima giornata di Serie A.

Gli uomini di Vanoli sono reduci dal successo per 1-0 contro l'Empoli dell'ultimo turno.  Ecco le probabili formazioni della sfida tra Lazio e Torino, in campo stasera alle 20.45: 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.All.

Baroni. 
Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams.All.

Vanoli. La partita di Serie A tra Lazio e Torino sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn, con collegamento a partire dalle 20.30.La sfida sarà disponibile anche in streaming sull'app di Dazn.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump a tutto campo: messaggio a Putin, minaccia all’Iran e sogna terzo mandato

0

(Adnkronos) –
Donald Trump avverte Vladimir Putin, minaccia l'Iran e accarezza l'idea di rimanere presidente degli Stati Uniti per un terzo mandato, aggirando i limiti posti dalla Costituzione.L'intervista a Nbcnews permette al numero 1 della Casa Bianca di affrontare i principali temi dell'agenda internazionale.  
Si parte ovviamente dalla guerra tra Ucraina e Russia, con i complessi negoziati per arrivare prima ad una tregua totale e poi ad un accordo di pace.

Le trattative, con gli Usa al centro del dialogo, finora hanno prodotto un cessate il fuoco precario in relazione alle infrastrutture energetiche e la prospettiva di una tregua nel Mar Nero. Se l'Ucraina ha già detto sì ad un cessate il fuoco totale per 30 giorni, la Russia risponde con aperture condizionate che trasformano le trattative in una laboriosa partita a scacchi.In mezzo, anche le dichiarazioni di Putin che definisce il presidente ucraino Volodymyr Zelensky 'illegittimo' e prospetta un controllo dell'Onu su Kiev come presupposto per arrivare alla pace. "Sono molto arrabbiato con Vladimir Putin", dice Trump, che usa la colorita espressione "pissed off" (incazzato) dopo le dichiarazioni del presidente russo. "Mi sono arrabbiato quando Putin ha messo in discussione la credibilità di Zelensky, non sta andando nella direzione giusta", afferma.

Il presidente degli Stati Uniti, che nel recente passato ha stigmatizzato le posizioni dell'Ucraina, non può fare a meno di constatare indirettamente che la strada verso la pace si complica per l'atteggiamento di Mosca. "Se la Russia e io non riusciamo a raggiungere un accordo per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina, e se penso che sia colpa della Russia, applicherò dazi secondari sul petrolio, su tutto il petrolio che proviene dalla Russia", dice Trump. "Ciò significherebbe che se compri petrolio dalla Russia non puoi fare affari negli Stati Uniti", spiega. "Ci sarà una tariffa del 25% su tutto il petrolio", aggiunge.Il margine per ricucire lo strappo c'è: nei prossimi giorni è in programma una nuova telefonta con Putin. ''Lui sa che sono arrabbiato" ma "ho un ottimo rapporto con lui.

La rabbia sparisce se lui fa la cosa giusta", il messaggio. Se Trump ha ancora fiducia nel Cremlino, da Kiev arrivano dichiarazioni di tono opposto da Zelensky, che fornisce aggiornamenti sugli attacchi russi nelle regioni di Cherkasy, Kherson, Donetsk, Dnipro, Sumy. "I raid russi dimostrano che a Putin non interessa nulla della diplomazia", dice il presidente ucraino. "L'America ha proposto da settimane il cessate il fuoco incondizionato e la risposta russa, ogni giorno, è rappresentata da droni, bombe, artiglieria, missili.Servono sanzioni, bisogna aumentare la pressione".  
Pressione e sanzioni trovano spazio nella minaccia esplicita che Trump indirizza all'Iran.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha reso noto che Teheran ha respinto la possibilità di negoziati diretti con gli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano.L'affermazione rappresenta la prima conferma ufficiale della risposta alla lettera inviata da Trump e rischia di aprire la strada a un possibile aumento delle tensioni tra i due Paesi. "Sebbene in questa risposta sia stata respinta la possibilità di negoziati diretti tra le due parti, è stato sottolineato che la strada dei negoziati indiretti rimane aperta", le parole di Pezeshkian che, evidentemente, Trump non gradisce. 
Se gli iraniani ''non fanno un accordo'' sul programma nucleare di Teheran ''ci saranno bombardamenti.

Saranno bombardamenti come non ne hanno mai visti prima", dice il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo che funzionari americani e iraniani stanno ''parlando''.Sullo sfondo, anche in questo caso, "dazi secondari" per colpire Teheran: chi fa affari con l'Iran, in sostanza, si preclude la possibilità di business con gli Usa.  Trump ha iniziato il suo secondo mandato da poco più di due mesi.

Di tanto in tanto, tra il serio e il faceto, il presidente accarezza l'idea di un ''terzo mandato alla Casa Bianca''.Il tema viene riproposto nell'intervista a Nbcnews e stavolta Trump chiarisce che ''non stavo scherzando'' quando l'argomento è finito sotto i riflettori per la prima volta.

Un colpo all'acceleratore e subito dopo la frenata soft: "Molti me lo chiedono, comunque è troppo presto per pensarci''. La Costituzione degli Stati Uniti vieta espressamente il terzo mandato presidenziale, escluso dal 22esimo emendamenti.Per Trump, però, "esistono metodi" per arrivare a dama.

La volontà popolare viene presentata come una potenziale leva, "in molti vogliono che lo faccia.Fondamentalmente dico loro che abbiamo ancora molta strada da fare, è molto presto nell'amministrazione.

Ora mi concentro sul presente". C'è spazio per un'ultima domanda.Se il vicepresidente JD Vance si candidasse nel 2028 e vincesse, potrebbe dimettersi e cedere la Casa Bianca a Trump? "E' uno dei modi, ma ce ne sono altri…".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, in arrivo venti forti a partire dal Nord: allerta gialla in sei regioni

0

(Adnkronos) – Il vento spazza l'Italia, con raffiche in grado di raggiungere 90-100 chilometri orari.il fenomeno riguarderà prima il Nord, in particolare Trentino-Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria.

Quindi, con il passare delle ore, il quadro si estenderà al Centro a Umbria, Lazio, Molise e Abruzzo. Lo scontro tra un’area di alta pressione in consolidamento sull’Europa centrale ed un’area di bassa pressione sul Mediterraneo centrale, determinerà un’intensificazione della ventilazione dai quadranti settentrionali sui settori centro-settentrionali italiani, specialmente sui relativi settori montuosi.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).  L’avviso prevede venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria, in estensione dal pomeriggio di oggi su Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, specialmente sui rispettivi settori montuosi.Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di lunedì 31 marzo, allerta gialla su Calabria, Marche, Abruzzo e su parte di Emilia-Romagna, versante adriatico del Molise e sulla Sicilia settentrionale. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Milan 2-1, gol di Politano e Lukaku: Conte resta nella scia dell’Inter

0

(Adnkronos) – Il Napoli batte il Milan 2-1 nel posticipo della 30esima giornata di Serie A e resta nella scia dell'Inter grazie ai gol di Politano e Lukaku nei primi 20'.Nel finale il Milan riapre il match con il gol di Jovic all'85', dopo il rigore fallito da Gimenez, e spaventa gli azzurri fino allo scadere. La squadra di Conte si porta a 64 punti e si riavvicina a -3 dalla formazione di Inzaghi, con l'Atalanta che scivola a -6 dal Napoli e -9 dall'Inter, ormai quasi fuori dalla lotta scudetto.

Un'altra dura botta per il Milan di Conceicao, a cui non basta un finale tutto cuore, a pochi giorni dalla semifinale di andata di Coppa Italia con l'Inter, ultima occasione per salvare la stagione: la Champions è lontanissima, a -9 dal Bologna quarto.   Conceicao per la sfida con il Napoli sceglie Bondo con Fofana in mediana, viste le molte assenze, con Joao Felix e Pulisic sulle fasce e Abraham prima punta: solo panchina per Gimenez e Leao.Conte, invece, dal 1' schiera Olivera per Spinazzola, infortunato, con Gilmour a centrocampo.

In attacco Neres con Lukaku e Politano. Il Napoli parte a razzo e al 2' va in gol con Politano.Difesa del Milan imbambolata e infilata dall'inserimento dell'esterno che stoppa e calcia di potenza battendo Maignan per l'1-0.

Il Milan stenta a reagire ma al 12' Walker trova il cross dal fondo per la conclusione sul primo palo di Abraham che termina sul fondo.Ancora Napoli al 15' con il cross di Politano su cui non ci arriva Lukaku e Neres viene anticipato sul secondo palo da Gabbia.

Sugli sviluppi dell'angolo, conclusione di Politano che Anguissa devia di tacco con la palla di poco a lato.  Al 19' il Napoli raddoppia: palla persa del Milan che regala a Gilmour la possibilità di innescare Lukaku che, pur calciando male, batte Maignan per il 2-0.Poi al 22' ci riprova Anguissa ma la conclusione potente viene deviata da Maigan sopra la traversa.

Il Milan cerca la reazione ma non trova spazio.Al 42' ci prova su punizione Theo Hernandez, ma palla direttamente sul fondo. Ad inizio ripresa Conceicao inserisce Leao per Bondo, poi Chukwueze e Gimenez.

Al 56' primo spunto del portoghese, dribbling e conclusione che quasi si trasforma in assist per Gimenez ma palla a lato.Al 60' è invece Gimenez a provarci senza risultato.

Al 69' occasionissima per il Milan dal dischetto ma Meret para il rigore di Ginenez, fischiato per il fallo di Billing che frana su Theo Hernandez.E' un altro Milan che tenta comunque l'assalto finale.

Al 79' conclusione potente di Pavlovic che Meret alza sopra alla traversa.  Poi ci prova Reijnders dalla distanza, ma palla alta.Al 84' il Milan passa: scambio Leao-Theo Hernandez, cross basso del terzino per Jovic, da poco entrato, e gol del 2-1 da due passi.

Il Napoli appare stanco e psicologicamente il Milan con le ultime energie prova ad agguantare un insperato pareggio.All'87' Reijnders da ottima posizione prova ancora la conclusione ma termina fuori.

Al 94'ancora Jovic protagonista, stoppa e conclude dal limite ma il pallone finisce a lato.Non basta al Milan il forcing finale, al Maradona il Napoli vince un test fondamentale in questo finale di stagione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Choc in gita scolastica, 18enne muore in Spagna dopo un malore

0

(Adnkronos) – Non sono ancora note le cause della morte di Davide Calabrese, un ragazzo di 18 anni di Pagani (Salerno), deceduto mentre era in gita scolastica a Malaga in Spagna.  Figlio di un direttore di banca e un'insegnante di lingue, lo studente del liceo scientifico 'Mangino' è deceduto in ospedale, probabilmente a causa di un malore legato ad una forte febbre accusata nei giorni scorsi.La famiglia ha raggiunto oggi la Spagna in attesa di capire se sarà aperta un'inchiesta dalle autorità locali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Austin, Bagnaia vince: primo successo nel 2025, Marquez cade

0

(Adnkronos) – Pecco Bagnaia torna al successo nella MotoGp centrando la prima vittoria nel Motomondiale 2025 con il trionfo a Austin oggi 30 marzo.Il pilota italiano della Ducati si è imposto nel Gp delle Americhe, complice anche la caduta del leader del mondiale e compagno di scuderia Marc Marquez: lo spagnolo è scivolato dopo 9 giri, mentre era al comando della gara. L'iberico, sinora sempre vincitore in stagione, ha provato a riprendere la gara ma si è dovuto ritirare.

Secondo posto all'altro Marquez, Alex, con la Ducati del Team Gresini,davanti a Fabio Di Giannantonio, terzo con una Pertamina del Team VR46.Ai piedi del podio Franco Morbidelli seguito da Jack Miller.  In testa al Motomondiale ora c'è Alex Marquez, primo con 87 punti e con una lunghezza di vantaggio sul fratello Marc, che scivola al secondo posto a quota 86.

Bagnaia riduce il gap dalla vetta, ora è terzo con 75 punti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perugia, 75enne ucciso in casa a Foligno: fermata la figlia

0

(Adnkronos) – I carabinieri della Compagnia di Foligno hanno eseguito il fermo emesso dalla Procura di Spoleto nei confronti di una 43enne del posto, ritenuta responsabile di omicidio aggravato del padre convivente 75enne.Secondo quanto emerso dalle indagini, l'anziano sarebbe stato strangolato.  Lo scorso 14 marzo i carabinieri sono intervenuti all’interno dell’appartamento dove la donna conviveva con il padre dopo che il medico di famiglia aveva constato il decesso dell’uomo su richiesta della stessa figlia.

Immediatamente i militari dell'Arma hanno notato alcune anomali, come disordine diffuso e assenza di segni di effrazione che potessero far pensare all’ingresso di estranei in casa.La donna inoltre aveva detto che il padre era morto la notte precedente ma il cadavere risultava in avanzato stato di decomposizione.  Su disposizione della procura di Spoleto, nell’abitazione è stato compiuto un “sopralluogo tecnico” personale specializzato della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Perugia che ha sequestrato l'abitazione.

L'autopsia inoltre ha escluso il decesso per cause naturali, attribuibile invece ad una azione violenta di “strozzamento”.E' scattato così il fermo della donna, che si trova ora in carcere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Udinese 2-1, nerazzurri continuano marcia in vetta

0

(Adnkronos) –
L'Inter sbriga la pratica Udinese, con brivido nel finale, vincendo 2-1 a San Siro, nella gara valida per la 30esima giornata di Serie A e vola a 67 punti a +6 sul Napoli, impegnato stasera al Maradona contro il Milan, mentre i friulani restano fermi a 40 punti in decima posizione.Alla squadra di Inzaghi bastano due reti nella prima frazione, di Arnautovic e Frattesi, per avere la meglio sulla formazione di Runjaic che nella ripresa è riuscita ad accorciare con Solet e sfiorare il pari con Lucca e lo stesso Solet nel recupero.

L'Inter prepara però al meglio la sfida di mercoledì con il Milan in Coppa Italia.  Inzaghi per la gara di San Siro, visti gli impegni ravvicinati e dopo le due gare giocate delle varie Nazionali, fa riposare Barella, con Frattesi in campo dal 1' in mediana.In difesa Pavard preferito a Bisseck con Acerbi e Carlos Augusto.

In avanti spazio per Arnautovic al fianco di Thuram.Runjaic, invece sceglie Ekkelenkamp con Lucca in avanti e a centrocampo schiera Atta e non Payero.  L'Inter parte subito forte e al 1' Thuram appoggia all'indietro per Calhanoglu ma il destro potente sfiora il palo.

All'8' ancora nerazzurri pericolosi: dopo un errore di Karlstrom, Thuram si invola e serve Mkhitaryan che tocca per Frattesi in area, doppia conclusione ravvicinata del centrocampista con la seconda che colpisce il palo esterno.  La mole di gioco dell'Inter si concretizza al 12' con Arnautovic che conclude con un tiro sporco ma angolato un'azione iniziata e conclusa da lui con l'assist di Dimarco.La pressione nerazzurro non si arresta e al 29' arriva il raddoppio con un'azione fotocopia del primo gol.

Altro assist di Dimarco questa volta per il piattone destro in corsa vincente di Frattesi per il 2-0.L'Udinese si affaccia dalle parti di Sommer solo al 37' ma il colpo di testa, da buona posizione di Lucca è troppo centrale, blocca il portiere dell'Inter. 
L'Udinese inserisce Lovric ma non riesce a rendersi pericolosa, mentre Inzaghi cambia Arnautovic con Correa che al 62' serve Dimarco che si accentra e colpisce con un sinistro di collo esterno che termina alto di pochissimo sopra la traversa.

Poi entrano Asllani, Barella e Bisseck e l'Inter cala un po' di intensità e l'Udinese prova a risalire.  Al 71' gli ospiti riaprono la gara con Solet che fa tutto da solo, prende palla a centrocampo, avanza fino al limite dell'area e poi batte Sommer con un preciso destro all'angolino per il 2-1.Al 74' Lucca sfiora il pareggio con un colpo di testa nell'angolino che Sommer in tuffo riesce a sventare.

L'Inter soffre e al 92' rischia ancora con una conclusione ravvicinata di Solet ma la grande parata di Sommer salva l'Inter.Al 93' si fa espellere Inzaghi per proteste ma comunque i nerazzurri portano a casa i tre punti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mister Mignani: “Grande partita del Cesena meritavamo di più. Onore alla Juve Stabia”

0

Amaro in bocca per il Cesena al termine della sfida contro la Juve Stabia, terminata con una sconfitta. Nonostante il risultato negativo, il tecnico bianconero Michele Mignani ha espresso grande soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi, sottolineando la qualità dell’avversario e la crescita della sua giovane squadra.

“La squadra ha fatto una grande partita contro una squadra forte. Il Cesena ha fatto bene contro una bella Juve Stabia”, ha esordito Mignani ai microfoni nel post-partita. Nonostante il punteggio finale, l’allenatore non ha nascosto il suo apprezzamento per l’impegno e la qualità del gioco espresso dai suoi giocatori. “Abbiamo commesso degli errori, siamo una squadra giovane”, ha ammesso con onestà, evidenziando come la crescita passi anche attraverso queste esperienze.

Mignani ha poi voluto sottolineare la tenacia e la determinazione dei suoi ragazzi: “I ragazzi sono andati forti fino alla fine”. Un segnale importante di come la squadra non abbia mollato nonostante le difficoltà incontrate durante il match. Il tecnico ha anche espresso un pizzico di rammarico per il risultato finale: “Il Cesena avrebbe meritato di più”. Una sensazione condivisa probabilmente da molti tifosi che hanno visto una squadra lottare con grinta contro un avversario di valore.

“La partita è stata bellissima, due squadre con grandi valori ed hanno giocato senza paura”, ha continuato Mignani, elogiando lo spettacolo offerto da entrambe le formazioni. Un riconoscimento importante per la Juve Stabia, ma anche per il suo Cesena, capace di giocarsela a viso aperto.

Un plauso speciale è arrivato anche per l’ambiente dello stadio: “La cornice di pubblico è meravigliosa ma è sempre così a Cesena. La tifoseria della Juve Stabia poi è molto calorosa”.

L’allenatore ha poi evidenziato l’apporto positivo di chi è subentrato dalla panchina: “Anche chi è entrato ha fatto bene e tutti vogliono giocare dall’inizio”. Un segnale di come la competizione interna sia viva e stimolante per l’intero gruppo. Infine, Mignani ha chiarito l’assenza di La Gumina: “La Gumina non ha giocato perché non era al top”.

Juve Stabia, Adorante: “Battuto un Cesena tosto, ora testa alla Salernitana con la giusta leggerezza”

0

Un’onda di gioia e consapevolezza pervade l’ambiente della Juve Stabia dopo la convincente vittoria casalinga contro un ostico Cesena. Al termine del match, terminato con il successo delle Vespe, l’attaccante Andrea Adorante ha espresso tutta la sua soddisfazione e la fiducia del gruppo in vista dei prossimi impegni, a partire dal sentitissimo derby con la Salernitana.

“Abbiamo battuto una squadra difficile, organizzata”, ha subito sottolineato Adorante, riconoscendo il valore dell’avversario. “La vittoria dà sicuramente una grande spinta alla squadra. Noi ci alleniamo per arrivare più in alto possibile. Siamo contenti ed il nostro obiettivo è continuare su questa strada”. Parole che trasudano ambizione e la ferma volontà di non accontentarsi, ma di puntare sempre più in alto in questo campionato.

L’attenzione si sposta inevitabilmente al prossimo appuntamento, la sfida contro la Salernitana, una partita che per la tifoseria stabiese ha un sapore speciale. “La partita contro la Salernitana è molto sentita”, ha ammesso l’attaccante. Tuttavia, Adorante evidenzia come la vittoria contro il Cesena possa rappresentare un’iniezione di fiducia fondamentale: “La partita di quest’oggi deve darci la leggerezza di poter affrontare qualunque squadra”.

Il focus della squadra è già proiettato sui prossimi impegni: “Siamo concentrati sulla settimana che ci aspetta e per il prossimo match in casa che sappiamo essere molto sentita a Castellammare di Stabia”.

In conclusione, l’attaccante gialloblù ha ribadito la soddisfazione per il risultato ottenuto e la voglia di proseguire su questa strada: “Siamo contenti della vittoria e felici di continuare questo campionato”. Un messaggio chiaro e conciso che testimonia l’unità d’intenti e l’entusiasmo che si respira in casa Juve Stabia, pronta ad affrontare le prossime sfide con rinnovata energia e la consapevolezza di poter competere con chiunque. La vittoria contro il Cesena non è solo un successo di giornata, ma un segnale forte lanciato al campionato: la Juve Stabia è viva e ambisce a traguardi importanti.

Cesena – Juve Stabia (1-2) Mister Pagliuca: “Questa vittoria è per Castellammare

0

Al termine della gara vinta contro il Cesena, l’allenatore della Juve Stabia, Guido Pagliuca, ha espresso grande soddisfazione per la prestazione della sua squadra, sottolineando il valore del gruppo e l’importanza della vittoria per la città di Castellammare di Stabia.

“È un gruppo splendido, con tantissimi valori. È stata una bellissima partita di serie B, una partita dove le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Faccio i complimenti alla squadra, al Cesena, all’ambiente ed ai nostri tifosi”, ha dichiarato Pagliuca.

Il tecnico ha poi analizzato la partita, evidenziando la capacità della squadra di soffrire nei momenti difficili: “Eravamo in una posizione in classifica in cui ci mancavano qualche punto per la salvezza. Dovevamo comunque essere molto attenti. I ragazzi hanno messo la propria ambizione a disposizione della partita di oggi e di ciò che oggi serviva in campo. Mi è piaciuto come il match si sia giocato, come abbiamo sofferto. Nei momenti in cui dovevamo soffrire, soprattutto negli ultimi 10 minuti, abbiamo sofferto”.

Pagliuca ha dedicato la vittoria a tutta Castellammare e ha espresso la sua vicinanza alla famiglia del giovane tifoso Diego, recentemente scomparso: “Dedico questa vittoria a tutta Castellammare e sono vicino alla famiglia del piccolo Diego”.

Infine, l’allenatore ha commentato l’importanza dei punti conquistati in classifica e la crescita della squadra: “Sicuramente i punti in classifica aiutano. Se la palla diventa pesante in considerazione della classifica si fa sicuramente maggiore fatica. La nostra crescita c’è stata. Essendo giovani, come del resto il Cesena, è un gruppo con all’interno valori morali e soprattutto tante ambizioni. Faccio nuovamente i miei complimenti ai ragazzi, è tutto merito loro”.

Cesena – Juve Stabia (1-2): Le pagelle dei gialloblù

0

Al temine di Cesena – Juve Stabia terminata con la vittoria delle Vespe per 2-1 assegniamo i voti ai calciatori gialloblù.

Thiam 6.5: attento e preciso quando chiamato in causa.Si arrende solo alla conclusione ravvicinata di Shpendi.

Ruggero 6.5: da un suo anticipo e relativa discesa nasce il secondo gol delle Vespe.

Ormai un punto fermo della squadra.

Peda 6.5: l’unica volta che Shpendi punge è quando non c’è lui in marcatura.Per il resto lo blocca per 90 minuti.

Bellich 5.5: nel primo tempo fa il suo.

Nella ripresa Tavsan lo svernicia nell’occasione del gol del Cesena. (Quaranta 5.5: anche lui fa molta fatica con Tavsan.Inoltre fa venire i brividi su alcuni rilanci e su un tocco di spalla in area).

Mussolini 7: evidentemente il Cesena lo fa scatenare.

Sulla fascia va via più volte e piazza l’assist per il gol di Adorante. (Andreoni 6: buon impatto sulla gara.Aiuta a blindare la vittoria).

Leone 6: nel primo tempo Messina delle due squadre fa chissà che gioco e lui si limita a dirigere quel po di traffico che c’è. (Buglio 6.5: soprattutto nella parte finale della gara la sua esperienza è fondamentale.

Ottimo rientro).

Pierobon 7: soliti polmoni di titanio.Corre per 3 e ringhia su tutti.

In più sfiora il gol con una conclusione deviata. (Louati 6: pochissimi minuti ma si prende il voto mettendoci gamba e grinta).

Fortini 6: che non sia quello di inizio stagione è evidente.Si divora un gol con una conclusione sbagliata ma tiene bene sulla fascia.

Piscopo 6: dai suoi piedi nasce l’autogol di Mangraviti.

Poco prima aveva pennellato per Adorante.Poi tanto impegno e poco più. (Meli 6: anche il suo ingresso è positivo.

Sfrutta il fisico e fa battaglia).

Candellone 6.5: sembra non averne più e invece al 90’ porta ancora palla.Fa un lavoro enorme in fase di corsa per la squadra.

Adorante 7: colpisce alla prima vera occasione.

Nel primo tempo ci aveva provato con un colpo di testa.Inoltre si guadagna tantissimi falli facendo salire la squadra.

Pagliuca 7: la Juve Stabia torna alla vittoria in trasferta e lo fa con una prestazione solida, senza tanti fronzoli e anche col piglio della grande.

Una squadra a sua immagine e somiglianza.

Verissimo, Roby Facchinetti ricorda Stefano D’Orazio: “Mi manca davvero tanto”

0

(Adnkronos) –
Roby Facchinetti ha ricordato la sua amicizia con Stefano D'Orazio, il batterista dei Pooh, scomparso il 6 novembre del 2020. "Non si meritava questo, mi manca tanto", ha detto il cantautore a Verissimo ospite oggi, domenica 30 marzo.  "Ricordi che rimangono dentro per sempre", ha detto Roby Facchinetti dopo aver visto il videoclip, nello studio di Verissimo, con i momenti più belli vissuti al fianco di Stefano D'orazio, quando entrambi suonavano insieme nei Pooh. "Non si meritava questo Stefano, per quello che era e per quello che ha rappresentato per noi", ha aggiunto. Poi, ha raccontato un aneddoto legato alla canzone del 2020 dal titolo 'Rinascerò rinascerai'. "Quando gli chiesi di scrivere il testo per una canzone che volevo dedicare a Bergamo, lui la preparò in tre ore.Mi chiamò e a telefono mi lesse il testo.

Piangemmo tutti e due e io gli dissi 'Stefano fai in modo di tornare il prima possibile, perché abbiamo ancora tanto da fare insieme'". "Mi manca davvero tanto", ha concluso.  Roby Facchinetti ha raccontato di aver vissuto due anni fa un incubo: "Sono entrati in casa mia dei rapinatori, erano armati.Abbiamo passato, io e mia moglie, i 45 minuti peggiori della nostra vita.

Ho avuto la pistola puntata alla gola e mi hanno minacciato di lasciare loro tutto quello che avevo in casa", ha raccontato.E con la voce dall'emozione ha aggiunto: "Ho conosciuto il terrore, mi è entrato dentro e ha avuto la capacità di succhiarmi il cervello.

Non ero più padrone di quello che dicevo e facevo.Mi stavano per sparare alle gambe, un'esperienza che non auguro a nessuno e mi reputo davvero fortunato di essere qui oggi".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Drone russo su Lago Maggiore, il giallo dei passaggi continui sulla sede dell’Ispra

0

(Adnkronos) – Un drone di fabbricazione russa avrebbe sorvolato più volte a marzo la sede dell’Ispra sul Lago Maggiore, in provincia di Varese, che ospita anche il Joint Research Centre della Commissione europea.A pochi chilometri anche gli stabilimenti di Leonardo, azienda dell'aerospazio cruciale per la difesa. La notizia, anticipata da Il Corriere della Sera, "merita la massima attenzione.

Non possiamo ignorare episodi che, se confermati, potrebbero rappresentare un serio rischio per la sicurezza nazionale ed europea”, afferma in una nota Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e Difesa al Parlamento europeo e Presidente della Delegazione Ue per i rapporti con la Nato.  “Forza Italia presenterà un’interrogazione alla Commissione europea per fare piena luce sulla vicenda e per comprendere se siano già in atto misure di protezione per le infrastrutture strategiche dell’industria della difesa italiana e della stessa Unione Europea. È fondamentale tutelare i nostri centri di ricerca e garantire che siano al riparo da qualunque possibile minaccia esterna”, sottolinea De Meo. “Chiediamo massima trasparenza e collaborazione tra le autorità nazionali ed europee, nel rispetto delle competenze di ciascuno, perché la sicurezza scientifica e tecnologica è un pilastro della nostra autonomia strategica”, conclude De Meo. Anche per il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva "il sorvolo sul Lago Maggiore di un drone russo su obiettivi sensibili e coperti da vincoli di sicurezza nazionale ed europea impone immediate verifiche, risposte adeguate, garanzie e tutele assolute che nella circostanza non si sono attivate". "Italia Viva chiederà in tutte le sedi istituzionali preposte e competenti che sulla vicenda si forniscano informazioni specifiche, a tutela della sicurezza nazionale e delle produzioni strategiche italiane.E nelle prossime ore sarà anche presentata una specifica interrogazione parlamentare in tal senso", scrive sui social.   Sul centro e su altri nelle vicinanze è attiva una “no fly zone”.

A segnalare ai vertici della sicurezza la presenza di un misterioso drone sono stati proprio i responsabili del Centro comune di ricerca europeo che, con il loro sistema di rilevamento sperimentale di velivoli sconosciuti, sono riusciti a intercettare nei giorni scorsi almeno cinque passaggi dell’apparecchio, facendo così scattare l’allarme.Il drone sarebbe di fabbricazione russa e potrebbero essere equipaggiati con telecamere e strumentazioni digitali capaci di riprendere un obiettivo nei minimi dettagli, anche di notte, e di eseguire mappature tridimensionali.

Dopo quei ripetuti sorvoli, comunque, il velivolo a comando remoto non si è più ripresentato e non avrebbe lasciato tracce.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)